<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Tommaso Sodano</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/tsodano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sun, 27 May 2012 06:55:24 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Napoli, rifiuti: scelte chiare e trasparenti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/napoli-rifiuti-scelte-chiare-trasparenti/185332/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/napoli-rifiuti-scelte-chiare-trasparenti/185332/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Jan 2012 18:05:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[asia]]></category> <category><![CDATA[Napoli]]></category> <category><![CDATA[raffaele del giudice]]></category> <category><![CDATA[raphael rossi]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=185332</guid> <description><![CDATA[Non sono intervenuto fino a oggi, ma dopo attacchi infamanti alla mia persona ritengo doveroso fare alcune precisazioni. Leggo di pressioni, di manovre di accerchiamento, di epurazioni. Tutto questo lo leggo riferito alla mia persona, tutto questo lo leggo in relazione all&#8217;avvicendamento di Rossi alla presidenza di Asia, tutto questo lo leggo, nello specifico, in...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non sono intervenuto fino a oggi, ma dopo attacchi infamanti alla mia persona ritengo doveroso fare alcune precisazioni.</p><p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/01/20/news/cos_sodano_ha_silurato_rossi_ecco_le_carte_acquisite_dai_pm-28445146/" target="_blank">Leggo di pressioni, di manovre di accerchiamento, di epurazioni</a></span>. Tutto questo lo leggo riferito alla mia persona, tutto questo lo leggo in relazione all&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/RRossi/" target="_blank">avvicendamento di Rossi</a></span> alla presidenza di Asia, tutto questo lo leggo, nello specifico, in relazione alla annosa vicenda dei lavoratori dell&#8217;ex bacino Napoli 5. E soprattutto lo leggo in rapporto al ben più vasto tema dei rifiuti e del lavoro. Allora, leggendo tutto questo, mi nasce un senso di dolore profondo e di<strong> indignazione</strong>, non tanto per me stesso quanto per la storia di cui sono figlio e che, insieme a tanti altri, ho contribuito allo stesso tempo a costruire, con il mio personale impegno.</p><p>La storia di cui sono figlio e che ho contribuito a costruire è quella che racconta della battaglia per “un altro mondo possibile”. Una battaglia compiuta nella mia terra, la Campania, ma anche al di fuori di essa, come deve essere quando la battaglia è quella per il diritto alla salute oppure al lavoro. Ho impegnato la mia vita nella lotta alle eco-mafie per un ciclo di rifiuti alternativo e per la tutela dell&#8217;ambiente, così come l&#8217;ho impegnata nella difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. E&#8217; il caso di ricordare che sono state proprio<strong> le mie denunce </strong>del 2003 ad avviare il processo, ancora in corso, sul &#8220;sistema&#8221; dei rifiuti e sulle degenerazioni delle gestioni commissariali in Campania.</p><p>Ci tengo dunque ad affermare con chiarezza che l&#8217;avvicendamento di Rossi alla presidenza dell&#8217;Asia non ha niente a che vedere con la viceda dell&#8217;impiego dei lavoratori dell&#8217;<strong>ex bacino Napoli 5</strong>. Vicenda rispetto alla quale lo stesso Rossi non ha mai manifestato alcun dissenso nell&#8217;ambito dell&#8217;istruttoria in corso da parte del Cda di Asia. Nello specifico caso, la Giunta ha compiuto solo un atto di indirizzo in base al quale chiedeva ad Asia di verificare, sempre nel rispetto della propria competenza e potestà contrattuale, se fosse possibile procedere a un impegno dei lavoratori dell&#8217;ex bacino Napoli 5, per altro a tempo determinato e con fine specifico: il loro utilizzo nell&#8217;operazione di trasporto transfrontaliero dei rifiuti via nave verso l&#8217;Olanda. Ricordo, e ciò non è secondario, che la problematica relativa all&#8217;impiego di questi lavoratori non è stata e non è ancora, ad oggi, oggetto di alcuna determinazione né da parte di Asia né del Comune.</p><p>E&#8217; opportuno sottolineare che la sostituzione di Rossi è stata determinata dall&#8217;impossibilità per Rossi di realizzare compiutamente ed efficacemente gli obiettivi dell&#8217;amministrazione in materia di rifiuti e ciò anche quale conseguenza di tensioni interne all&#8217;azienda determinate da comportamenti e affermazioni pubbliche rese dallo stesso Rossi. Affermazioni e comportamenti assolutamente incompatibili con le delicate funzioni a lui assegnate perché denigratorie verso l&#8217;azienda e i dipendenti. Per tali ragioni l&#8217;amministrazione ha ritenuto opportuno, essendo l&#8217;Asia una partecipata del Comune, che fosse necessario un avvicendamento nella presidenza in modo da garantire piena attuazione ai nuovi obiettivi del piano rifiuti che ci siamo proposti di raggiungere. In questo senso, <strong>Raffaele Del Giudice </strong>rappresenta una garanzia: unisce infatti la completa condivisione degli obiettivi dell&#8217;amministrazione con l&#8217;amore sincero per la città. Ho già chiesto, infine, di essere ascoltato dai magistrati procedenti per consentire una corretta ricostruzione della vicenda.<strong> </strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/napoli-rifiuti-scelte-chiare-trasparenti/185332/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Napoli, acqua pubblica e inceneritore cancellato</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/11/napoli-acqua-pubblica-inceneritore-cancellato/176812/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/11/napoli-acqua-pubblica-inceneritore-cancellato/176812/#comments</comments> <pubDate>Sun, 11 Dec 2011 10:26:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[acqua pubblica]]></category> <category><![CDATA[inceneritore]]></category> <category><![CDATA[Luigi De Magistris]]></category> <category><![CDATA[Napoli]]></category> <category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category> <category><![CDATA[Tommaso Sodano]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=176812</guid> <description><![CDATA[Siamo a sei mesi dall&#8217;insediamento della Giunta de Magistris al Comune di Napoli e credo che possiamo provare a tracciare un primo bilancio, almeno su due grandi questioni su cui ci siamo apertamente schierati in campagna elettorale: trasformare la vittoria straordinaria del referendum per la pubblicizzazione dell&#8217;acqua in atto concreto e formale; e impedire la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Siamo a sei mesi dall&#8217;insediamento della <strong>Giunta de Magistris</strong> al Comune di Napoli e credo che possiamo provare a tracciare un primo bilancio, almeno su due grandi questioni su cui ci siamo apertamente schierati in campagna elettorale: trasformare la vittoria straordinaria del referendum per la pubblicizzazione dell&#8217;acqua  in atto concreto e formale; e impedire la costruzione dell&#8217;inceneritore nella città di Napoli.</p><p>Ebbene possiamo dire che su queste due grandi questioni abbiamo raggiunto un risultato straordinario che apre scenari imprevedibili fino a pochi mesi fa.</p><p><strong>L&#8217;acqua </strong>a Napoli, gestito  fin ad ora da una società a totale capitale pubblico (Arin Spa) verrà trasformata in un&#8217;azienda  speciale Abc (Acqua Bene Comune) : questa il senso della delibera approvata dal comune di  Napoli, in tempi strettissimi. Da Napoli, terza città d&#8217;Italia, parte la sfida per rendere effettiva la volontà popolare, espressa con la vittoria al referendum.</p><p>Sul tema <strong>rifiuti</strong>, dopo 17 anni di infinita emergenza che ha alimentato il sistema affaristico-criminale con la connivenza del sistema politico, si è voltata definitivamente pagina.</p><p>Sin dai primi atti della nuova Giunta abbiamo scelto la strada della riduzione dei rifiuti ( con ordinanze sindacali che limitano l&#8217;utilizzo dei prodotti monouso) e con l&#8217;implementazione della <strong>raccolta differenziata<em> </em>porta a porta</strong> (Pap).</p><p>Partendo da una situazione disastrosa della macchina organizzativa e delle risorse finanziarie siamo riusciti già ad estendere la raccolta differenzia PaP<em> </em>nei quartieri di Scampia e di Posillipo ed entro fine anno avremo già raggiunto<strong> 240 mila cittadini</strong> serviti con questo sistema. E i risultati sono molto incoraggianti: dove c&#8217;è il porta a porta abbiamo percentuali di differenziata che si avvicinano al <strong>70% </strong>e complessivamente nella città   entro la fine del 2011 passeremo dal 15% che abbiamo trovato al 25%.</p><p>Ma la vittoria più straordinaria  è stata quella di far <strong>cancellare l&#8217;inceneritore</strong> a Napoli est, dal Piano regionale dei rifiuti e dall&#8217;accordo di programma sottoscritto da Bassolino, Jervolino e Bertolaso.</p><p>Un risultato per nulla scontato, che abbiamo ottenuto <strong>contro i poteri forti</strong>, le lobby degli inceneritori, alcuni media che nei giorni scorsi hanno gettato fango sulla città di Napoli mostrando con  immagini di repertori  cumuli di immondizia per le strade della città. Un falso vergognoso per provare a piegare la nostra volontà, usando il solito ricatto della emergenza .</p><p>Una settimana fa, nel corso dell&#8217;incontro con il ministro Clini, si è sancito il no definitivo alla costruzione dell&#8217;inceneritore a Napoli est, il potenziamento della raccolta differenziata e la costruzione di <strong>impianti in città</strong> per trattare la frazione umida e impianti di selezione manuale per recuperare materiali.</p><p>E&#8217; un passo importante perché se è possibile in una città complessa come Napoli fare la raccolta differenziata  e rinunciare all&#8217;incenerimento come soluzione finale, vorrà dire che<strong> è possibile ovunque</strong> e quindi si aprono crepe enormi nel binomio discarica-inceneritore.</p><p>Questi due temi possono rappresentare un  punto di partenza per un<strong> laboratorio nazionale </strong>sulle sperimentazioni di governo nel pieno della crisi economica e politica: acqua bene pubblico come paradigma della valorizzazione dei beni comuni e ciclo virtuoso dei rifiuti come messa in discussione di un modello di produzione e di consumo.</p><p>Siamo solo all&#8217;inizio di un cammino lungo   e tortuoso, ma avvertiamo forte la voglia di <strong>protagonismo dal basso dei cittadini </strong>e questo è forse il valore aggiunto della giunta de Magistris.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/11/napoli-acqua-pubblica-inceneritore-cancellato/176812/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Rifiuti, i primi 100 giorni al Comune di Napoli</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/19/rifiuti-i-primi-100-giorni-al-comune-di-napoli/158454/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/19/rifiuti-i-primi-100-giorni-al-comune-di-napoli/158454/#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Sep 2011 15:01:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Napoli]]></category> <category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=158454</guid> <description><![CDATA[Affrontare il tema ambiente e ciclo dei rifiuti in una città come Napoli dove la diseconomia e gli sprechi hanno caratterizzato la gestione degli ultimi anni è la sfida più grande che la nuova amministrazione ha fatto propria in questi primi 100 giorni di mandato. Prova ne è il fatto che la prima delibera della...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Affrontare il tema ambiente e ciclo dei rifiuti in una città come Napoli dove la diseconomia e gli sprechi hanno caratterizzato la gestione degli ultimi anni è la sfida più grande che la nuova amministrazione ha fatto propria in questi primi 100 giorni di mandato.</p><p>Prova ne è il fatto che la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14899" target="_blank">prima delibera</a></span> della nuova amministrazione De Magistris è stata proprio una delibera di indirizzo sui rifiuti in cui si delineavano le linee guida da perseguire. Il primo impegno è stato quello di <strong>estendere la raccolta porta a porta a tutta la città</strong>. Il primo step di questo impegno si chiuderà a dicembre 2011 quando si passerà dai 140.000 a 325.000 abitanti serviti dal porta a porta. Per il 2012, infine, con l&#8217;accordo scritto con il Ministero dell&#8217;Ambiente ed il Conai (Consorzio nazionale imballaggi), c&#8217;è l&#8217;impegno di portare a ben 600.000 gli abitanti serviti dal porta a porta.Il quadro delineato dalla delibera è ben più vasto difatti identifica non solo nel riciclo ma anche nella<strong> prevenzione </strong>e nella <strong>riduzione</strong> i punti fondanti su cui investire.</p><p>Questa linea, unita alla volontà di investire in impianti finalizzati al massimo recupero di materia, hanno portato alla ferma volontà di <strong>bloccare la realizzazione dell&#8217;inceneritore previsto a Napoli Est</strong>.</p><p>Un primo passo in tal senso è stata la stipula del protocollo d&#8217;intesa Comune – Centro Vedelago, col quale si dà avvio allo studio per la realizzazione di un impianto di trattamento meccanico a freddo, da collocare sul territorio di Napoli e per favorire l&#8217;utilizzo delle materie di seconda vita.</p><p>Per la costruzione di un percorso virtuoso si sono emanate anche ordinanze sindacali volte alla <strong>riduzione della quantità di rifiuti prodotti</strong>, attraverso il divieto di vendita e utilizzo per gli esercenti commerciali di contenitori e stoviglie monouso, obbligo di vendita di prodotti defoliati, divieto di attività di volantinaggio, ecc. Attraverso l&#8217;ordinanza sono state, inoltre, dettate le disposizioni sul corretto conferimento dei rifiuti, domestici e non e sono state definite le sanzioni per chi viola le regole in essa contenute.</p><p>Per andare incontro ai cittadini e incrementare la raccolta differenziata sono state istituite anche delle<strong> isole ecologiche mobili </strong>che girano in 14 siti dislocati nell&#8217;area cittadina.</p><p><strong>Ricercare il coinvolgimento di tutti</strong>, questo l&#8217;altro tema su cui tanto stiamo lavorando in questi giorni. Non solo assemblee di confronto ma anche collaborazione per la città, per questo il Comune ha deciso di essere protagonista della manifestazione “<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.puliamoilmondo.it/2011/" target="_blank">Puliamo il mondo</a></span>” promossa da Legambiente, in cui, per una volta, l&#8217;amministrazione e i cittadini, insieme, si prendono cura della città.</p><p><strong>Recuperare la fiducia</strong> in un percorso virtuoso nella gestione dei rifiuti, e far sì che ognuno si senta protagonista di questa piccola rivoluzione “verde”, questo il vero primo impegno dell&#8217;amministrazione, impegno supportato da investimenti economici, di persone e di progetti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/19/rifiuti-i-primi-100-giorni-al-comune-di-napoli/158454/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>42</slash:comments> </item> <item><title>Napoli: la rivoluzione parte dai rifiuti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/04/napoli-la-rivoluzione-parte-dai-rifiuti/115999/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/04/napoli-la-rivoluzione-parte-dai-rifiuti/115999/#comments</comments> <pubDate>Sat, 04 Jun 2011 17:37:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[cricca]]></category> <category><![CDATA[debiti]]></category> <category><![CDATA[inceneritori]]></category> <category><![CDATA[Luigi De Magistris]]></category> <category><![CDATA[Napoli]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=115999</guid> <description><![CDATA[Luigi de Magistris sindaco di Napoli ha ridato speranza ai cittadini umiliati e violentati dalle pessime scelte o non scelte di questi anni. Attorno a Luigi si è creato un entusiasmo e una voglia di partecipazione e di protagonismo che mancava da troppi anni, E ora c’è grande attesa per il tema dei rifiuti, che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luigi de Magistris</strong> sindaco di Napoli ha ridato speranza ai cittadini umiliati e violentati dalle pessime scelte o non scelte di questi anni. Attorno a Luigi si è creato un entusiasmo e una voglia di partecipazione e di protagonismo che mancava da troppi anni,</p><p>E ora c’è grande attesa per il tema dei <strong>rifiuti</strong>, che ha catalizzato l’attenzione mediatica, non solo nella città partenopea, sulle cause e sulle possibili soluzioni. Napoli è una città dalle mille contraddizioni, dagli innumerevoli problemi, ma in questo momento la priorità è la pulizia della città, la rimozione dei rifiuti, la soluzione definitiva del problema. La percezione  è che i napoletani  vogliano cancellare questa  macchia che ha caratterizzato in negativo l’immagine della città nel mondo, oltre a renderla invivibile nella quotidianità.</p><p>Quello che in gran parte delle città europee è una normale ed ordinaria gestione,  a Napoli , da vent’anni,  è una “emergenza”.   La <strong>cricca </strong>che ha tenuto sotto schiaffo la città per tanti anni oggi deve essere sradicata. Il sistema corrosivo fatto di camorra, politica e impresa con la complicità, spesso, degli organi di controllo che non svolgevano  il proprio dovere, oggi può essere messa al bando.</p><p>Le scelte strategiche che sono alla base del programma del sindaco possono rappresentare un segnale di straordinaria importanza in questa direzione. Il partito trasversale dei rifiuti, che ha proposto solo discariche e inceneritori, è  stato sconfitto,  e oggi si riparte dalle indicazioni più  avanzate che vengono dalle migliori esperienze italiane ed europee. Si capovolge finalmente la piramide, rendendo centrale la riduzione  dei rifiuti, la <strong>raccolta differenziata</strong>, il recupero di materiali e soprattutto realizzando gli impianti per il  trattamento della frazione umida.  E’ utile ricordare che le gestioni commissariali, negli ultimi dieci anni, hanno sperperato 8 miliardi di euro e ci sono <strong>3 miliardi di debiti</strong> giacenti, con i rifiuti per le strade e nessun impianto di compostaggio realizzato.</p><p>Le prime cose da fare apriranno uno scontro con i poteri forti. In  particolare il <strong>no netto e chiaro all’inceneritore di Napoli est</strong> aprirà un conflitto con la Regione e la Provincia della triade  Caldoro-Cosentino-Cesaro. Un affare da 450 milioni di euro, una gara avviata con condizioni favorevoli solo per il gestore e condizioni capestro per il Comune, che sarebbe costretto a garantire quantità di rifiuti elevate per 20 anni con un costo pari al doppio di quello che attualmente si paga all’impianto di Acerra. Non sfugge che mettere in discussione questo bando di gara, chiederne la revoca, e presentare un piano alternativo metterà in crisi il “sistema” degli affari.</p><p>Ma oggi è possibile perché c’è  una grande <strong>sensibilità popolare</strong>, una cittadinanza attiva e un sapere diffuso sul tema dei rifiuti, che saranno i migliori alleati per sconfiggere la mala pianta che ha tenuto sotto schiaffo la  città. Le prime mosse del nuovo governo cittadino renderanno chiaro  che a Napoli parte una grande <strong>sfida contro le </strong><em><strong>lobby</strong> </em>degli inceneritori  e del potere criminale delle discariche, attuando quella rottura con il recente passato e guardando con entusiasmo e fiducia alla nuova era che si apre con Luigi de Magistris.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/04/napoli-la-rivoluzione-parte-dai-rifiuti/115999/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>44</slash:comments> </item> <item><title>Buste di plastica: divieto pienamente operativo!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/21/buste-di-plastica-divieto-pienamente-operativo/106067/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/21/buste-di-plastica-divieto-pienamente-operativo/106067/#comments</comments> <pubDate>Thu, 21 Apr 2011 10:11:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Consiglio di stato]]></category> <category><![CDATA[Sacchetti di plastica]]></category> <category><![CDATA[Unionplast]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=106067</guid> <description><![CDATA[“Il termine dell‘1 gennaio 2011, previsto dalla legge Finanziaria 2007, perché definitivamente e automaticamente operi il divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili, è certamente perentorio”. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, con ordinanza depositata lo scorso 18 aprile, nel giudizio instaurato dall&#8217;Unione nazionale delle industrie trasformatici di materie plastiche. E’ utile riassumere i...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>“Il termine dell‘1 gennaio 2011, previsto dalla legge Finanziaria 2007, perché definitivamente e automaticamente operi il divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili, è certamente perentorio”.  Lo ha stabilito il <strong>Consiglio di Stato, </strong>con ordinanza depositata lo scorso <strong>18 aprile</strong>, nel giudizio instaurato dall&#8217;Unione nazionale delle industrie trasformatici di materie plastiche.</p><p>E’ utile riassumere i termini della vicenda.</p><p><strong>1.</strong><strong> </strong><strong>Il divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica (1 gennaio 2011)</strong><br /> La legge Finanziaria per il <strong>2007 </strong>ha previsto che “<em>ai fini della riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, del rafforzamento della protezione ambientale e del sostegno alle filiere agro-industriali nel campo dei biomateriali, sarebbe stato avviato … un  programma sperimentale a livello nazionale per la progressiva riduzione della commercializzazione di sacchi per l’asporto delle merci che … non risultino biodegradabili”. </em>Ciò <em>“al fine di giungere al definitivo divieto, a decorrere dal 1° gennaio 2011, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l’asporto delle merci</em>”.</p><p>Alcune industrie produttrici di materiale plastico non degradabile e l’<strong>Unionplast</strong> (l’Unione nazionale delle industrie trasformatici di materie plastiche), hanno proposto ricorso, lamentando la non perentorietà del termine indicato dalla legge (<strong>1 gennaio 2011</strong>), essendo quest’ultimo ancorato al pieno avvio del programma sperimentale, nella specie ancora non realizzatosi.</p><p><strong>2.</strong> <strong>La decisione del Tar Lazio (25 febbraio 2011)</strong><br /> Il Tar Lazio ha osservato, in sede cautelare, lo scorso 25 febbraio, che l’avvio del programma si era già verificato e che, comunque … “<em>all’applicazione della norma non sono connesse sanzioni per il caso della violazione</em>”, per cui il non avvio del divieto non giustifica comunque l’adozione di una misura cautelare.</p><p><strong>3. La decisione del Consiglio di Stato (18 aprile 2011)</strong><br /> Il Consiglio di Stato ha confermato, con diversa motivazione, il 18 aprile scorso, <strong>il rigetto dell’istanza cautelare </strong>delle imprese produttrici di materiale plastico, osservando che: “<em>Appare dirimente … la constatazione della perentorietà del termine indicato dall’art. 1, co. 1130, l. 26 dicembre 2006, n. 296, perché <strong>definitivamente</strong> e <strong>automaticamente</strong> operi il divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili</em>”.</p><p>Quindi non ci sono più attenuanti e bisognerà far rispettare  il divieto di commercializzazione delle buste di plastica, e questo apre uno spazio interessante sulle necessarie modifiche da apportare al nostro modello di consumo. Non si tratterà solo di cambiare la plastica con prodotto biodegradabile ma di ridurre il consumo di imballaggi. Bisogna entrare nella filosofia della prevenzione e nella riduzione nella produzione dei rifiuti. Si tratta di una rivoluzione epocale e questa sentenza è un piccolo  mattone.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/21/buste-di-plastica-divieto-pienamente-operativo/106067/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>33</slash:comments> </item> <item><title>B. blocca il nucleare per boicottare i referendum</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/19/b-blocca-il-nucleare-per-bloccare-il-referendum/105511/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/19/b-blocca-il-nucleare-per-bloccare-il-referendum/105511/#comments</comments> <pubDate>Tue, 19 Apr 2011 15:32:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[acqua pubblica]]></category> <category><![CDATA[Governo]]></category> <category><![CDATA[legittimo impedimento]]></category> <category><![CDATA[Nucleare]]></category> <category><![CDATA[referendum]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=105511</guid> <description><![CDATA[&#8220;Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell&#8217;Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell&#8217;Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di <strong>impianti di produzione di energia elettrica nucleare</strong>&#8220;. </em>Questo il testo dell’emendamento al decreto legge “Omnibus” in discussione al Senato che nei fatti blocca il programma nucleare del Governo, ma soprattutto blocca l’espressione democratica dei cittadini con il voto al <strong>referendum</strong>.</p><p>E’ evidente che non siamo davanti ad una improvvisa assunzione di responsabilità da parte del  Governo che per mesi e mesi non ha mai voluto approfondire gli aspetti tecnico-scientifici che oggi invece assume come indispensabili al punto da bloccare il piano. In un Paese normale, dovremmo essere felici davanti a questa scelta, ma possiamo fidarci di chi dice tutto e il contrario  di tutto alla velocità della luce? Possiamo essere certi che passata la paura del raggiungimento del quorum al referendum, questo Governo <strong>non riprenda il piano dal cassetto</strong>?</p><p>Tuttavia va  detto che, al momento, il Governo ha presentato un emendamento a un decreto legge che, per diventare legge dello Stato, deve essere definitivamente convertito prima dal Senato e poi dalla Camera senza modifiche, e quindi deve essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: tutto questo non avverrà prima del 20 o 25 maggio. Quindi una prima considerazione è che bisogna <strong>mantenere elevata l’attenzione</strong> sul referendum fino a quando non ci sarà la certezza della effettiva cancellazione e per evitare sorprese all’ultimo minuto.</p><p>Va anche considerato che  la scelta di  rinunciare al programma nucleare  sarebbe stata dettata a palazzo Chigi dai <strong>dati di sondaggi </strong>della  scorsa settimana  che darebbero al  54% la percentuale di italiani intenzionati a recarsi alle urne il 12 e 13 giugno. Non sfugge che lo stesso giorno si vota anche su altre due importanti questioni: <strong>acqua pubblica</strong>, su cui ci sono interessi forti delle multinazionali, e sul <strong>legittimo impedimento</strong>, in cui, come è noto, c’è il diretto interesse del presidente Berlusconi. Il raggiungimento del quorum  sarebbe stato una Waterloo per il Governo, che quindi preferisce fermarsi oggi per garantire gli interessi personali e dei settori economici di riferimento. Un motivo in più per continuare la campagna referendaria per portare gli italiani al voto il 12 e il 13 di giugno.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/19/b-blocca-il-nucleare-per-bloccare-il-referendum/105511/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>58</slash:comments> </item> <item><title>I pm dei rifiuti lasciano la procura di Napoli</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/13/i-pm-dei-rifiuti-lasciano-la-procura-di-napoli/104176/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/13/i-pm-dei-rifiuti-lasciano-la-procura-di-napoli/104176/#comments</comments> <pubDate>Wed, 13 Apr 2011 18:41:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Giuseppe Noviello]]></category> <category><![CDATA[Impregilo]]></category> <category><![CDATA[Napoli]]></category> <category><![CDATA[Paolo Sirleo]]></category> <category><![CDATA[processo]]></category> <category><![CDATA[procura]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=104176</guid> <description><![CDATA[I pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo lasceranno, nei prossimi mesi la Procura di Napoli, a seguito di una richiesta di trasferimento. Lasciano i due magistrati che sono l’emblema delle inchieste sui rifiuti in Campania, che hanno reso evidente il groviglio di interessi, di responsabilità, di collusione tra settori imprenditoriali, la politica, il commissariato e gli...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>I pm <strong>Giuseppe Noviello</strong> e <strong>Paolo Sirleo</strong> lasceranno, nei prossimi mesi la Procura di Napoli, a seguito di una richiesta di trasferimento. Lasciano i due magistrati che sono l’emblema delle inchieste sui <strong>rifiuti in Campania</strong>,  che hanno reso evidente il  groviglio di interessi, di responsabilità, di collusione tra settori imprenditoriali, la politica, il commissariato e gli organi di controllo. Inchieste che hanno portato sul banco degli imputati Antonio Bassolino e i vertici  della Impregilo oltre ai tanti alti funzionari  del commissariato e  dello Stato.  La grande professionalità e la straordinaria conoscenza dei due Pm del settore rifiuti, era ed è un patrimonio che andrebbe conservato non solo alla Procura di Napoli  ma  all’intero sistema giudiziario nel nostro Paese. Perdere pezzi così significativi della ricerca della verità all’interno di un sistema emergenziale che dura da 20 anni è una sconfitta per chi continua a credere e a battersi ancora per sconfiggere <em>o sistema</em>.</p><p>Sicuramente nella richiesta dei due pm ci saranno anche ragioni di natura personale, ma non può sfuggire un senso profondo di delusione e di amarezza  per  alcuni episodi gravi che sono accaduti nel corso di questi anni. Il cosiddetto <strong>processo Bassolino</strong>, sui presunti illeciti nella gestione del ciclo dei rifiuti e sulla gara aggiudicata dalla <strong>Impregilo</strong>,   sta procedendo a ritmi lenti verso la prescrizione dei reati  con la conseguenza di vedere vanificato un lavoro lungo e faticoso.</p><p>A ciò si aggiunge lo <strong>“strappo” con il procuratore capo</strong> della Repubblica di Napoli, Giandomenico Lepore, sulla vicenda dell’inchiesta “Rompiballe”: i due pm avevano chiesto il rinvio a giudizio per il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa e  l’ex  capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, ma il procuratore Lepore stralciò la posizione dei due   con una pesante ingerenza . Della questione si occupò anche il Csm dando ragione a Noviello e Sirleo, ma era mancata un’azione solidale  nell’ambiente giudiziario partenopeo.</p><p>Del resto il procuratore Lepore   aveva partecipato anche all’inaugurazione dell’inceneritore di Acerra, alla presenza dei vertici della Impregilo, di Bassolino, di Guido Bertolaso e  del presidente <strong>Berlusconi</strong>, che in quell’occasione definì <em>&#8220;eroi&#8221;</em> gli uomini della Impregilo che avevano subito ogni genere di attacco. Quantomeno, poneva un problema di opportunità quella presenza in un luogo e con personaggi sottoposti a processo presso il Tribunale di Napoli.</p><p>La speranza di quanti si sono battuti in questi anni per ricostruire la verità storica  sull&#8217;emergenza rifiuti in Campania è che ci possa essere un ripensamento, anzi, bisognerebbe fare ogni sforzo per mantenere al loro posto i due magistrati. Almeno l’augurio è che si possa arrivare alla conclusione del processo più importante sui rifiuti e che <strong>si vincano le resistenze e l’ostruzionismo </strong>di chi gioca all’ottenimento della prescrizione.</p><p>Se dopo 20 anni di emergenza, 8 miliardi di euro spesi negli ultimi 10 anni, con un problema irrisolto e una terra violentata e inquinata, non dovessimo arrivare alla fine del processo, sarebbe un <strong>danno irreparabile per la democrazia</strong> non solo in Campania ma nell’intero Paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/13/i-pm-dei-rifiuti-lasciano-la-procura-di-napoli/104176/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>9</slash:comments> </item> <item><title>Rifiuti, i Casalesi anche in Veneto e negli Usa</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/07/rifiuti-i-casalesi-arrivano-in-veneto-e-negli-usa/102841/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/07/rifiuti-i-casalesi-arrivano-in-veneto-e-negli-usa/102841/#comments</comments> <pubDate>Thu, 07 Apr 2011 15:04:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Campania]]></category> <category><![CDATA[casalesi]]></category> <category><![CDATA[Cipriano Chianese]]></category> <category><![CDATA[La Peste]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=102841</guid> <description><![CDATA[Non è servito in questi anni nascondere la polvere sotto il tappeto, cancellare i sacchetti di spazzatura dai telegiornali &#8220;amici&#8221;, il problema rifiuti in Campania è rimasto immutato. La cronaca quotidiana offre l’occasione per tornare ad occuparsi di questo disastro ambientale, tornano protagonisti personaggi e vicende che sembravano archiviate. Prima le indagini della Procura di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non è servito in questi anni nascondere la polvere sotto il tappeto, cancellare i sacchetti di spazzatura dai telegiornali &#8220;amici&#8221;, il <strong>problema rifiuti in Campania </strong>è rimasto immutato. La cronaca quotidiana offre l’occasione per tornare ad occuparsi di questo disastro ambientale, tornano protagonisti personaggi e vicende che sembravano archiviate. Prima le indagini della Procura di Napoli sulla realizzazione della discarica di Chiaiano e sulle infiltrazioni della malavita; poi, proprio ieri, i nuovi <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/06/campania-sequestrati-13-milioni-di-beni-allimprenditore-dei-rifiuti-chianese/102614/" target="_blank"><strong>sequestri di beni riconducibili all’imprenditore faccendiere Cipriano Chianese</strong></a></span>, legato al clan dei Casalesi. Sequestri effettuati nel Veneto e che conducono ad attività in Turchia, Australia, Brasile, Francia e ad affari negli Usa. Torna alla mente la civile protesta, bollata come &#8220;criminale&#8221;, dei comitati contro l’apertura del sito di Chiaiano, fortemente voluto da Guido Bertolaso.</p><p>Nel mio libro<strong> <em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/4454_la_peste_trocchia_sodano.html" target="_blank">La Peste</a></span></em></strong>, scritto con Nello Trocchia, ricostruiamo la gara d&#8217;appalto per la gestione della discarica, evidenziamo le anomalie, e oggi si scopre il potere di condizionamento della camorra e che la ditta vincitrice è interdetta ai fini antimafia dalla prefettura di Napoli. Le anomalie nell’affidamento della gara avrebbero consigliato un monitoraggio continuo e, invece,  oggi  gli inquirenti parlano di un  fondo della discarica  realizzato con argilla di seconda mano ed è reale il rischio di infiltrazione del <strong>percolato nelle falde acquifere</strong>, all’orizzonte un nuovo disastro ambientale. Anche all’imprenditore Chianese, <em>La Peste</em> dedica ampio spazio, alle sue amicizie altolocate, ai rapporti con uomini dei servizi, alle sue coperture. Un personaggio che la procura di Napoli definisce <em>&#8220;ideatore del sistema ecomafie in Campania&#8221;</em>.</p><p>Il passato e le scelte scellerate compiute negli ultimi anni di gestione, sotto il governo Berlusconi, presentano un conto salatissimo in termini ambientali ed economici. Il piano proposto dalla Regione offre linfa vitale alle cricche pronte a fiondarsi sull’affare inceneritori, mentre in 17 anni di &#8220;finta&#8221; emergenza non si è costruito <strong>neanche un impianto di compostaggio</strong>. Mentre avanza la nuova crisi, il comune di Napoli si è rifiutato di varare un’ordinanza per dividere la frazione secca da quella umida, un primo passo per contenere e frenare questa nuova ondata di sacchetti. In questo disastro c’è la percezione, suffragata da prove e omissioni, che questa Peste <strong>convenga </strong>ad un sistema trasversale che con i rifiuti e tra i rifiuti continua ad esercitare il suo potere.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/07/rifiuti-i-casalesi-arrivano-in-veneto-e-negli-usa/102841/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Governo fuorionda!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/governo-fuorionda/98386/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/governo-fuorionda/98386/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 Mar 2011 19:02:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[fuorionda]]></category> <category><![CDATA[Nucleare]]></category> <category><![CDATA[stefania prestigiacomo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=98386</guid> <description><![CDATA[Siamo governati da irresponsabili. La vicenda nucleare, all&#8217;indomani della tragedia giapponese, è il paradigma del profondo disprezzo per il bene comune da parte di Berlusconi e dei suoi fedeli seguaci. Solo poche ore fa i ministri Romani, Sacconi e lo stesso ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, difendevano a spada tratta la scelta di riportare il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Siamo governati da irresponsabili. La vicenda nucleare, all&#8217;indomani della tragedia giapponese, è il paradigma del profondo disprezzo per il bene comune da parte di  Berlusconi e dei suoi fedeli seguaci. Solo poche ore  fa i ministri  Romani, Sacconi e lo stesso ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo, difendevano a  spada tratta la scelta di riportare il nucleare nel nostro Paese. Senza neanche le prudenze a  cui pure richiamavano  gli altri governi europei. Non sono bastate le parole del commissario Ue per l’ambiente, o la chiusura di sette centrali in Germania, né il dibattito che si è aperto a livello  mondiale sull&#8217;esigenza di una pausa di riflessione. Sembrava che l’Italia avesse delle certezze che mancavano in altri Paesi. Era evidente il peso che la<strong> cricca del nucleare </strong>esercitava sui nostro governanti.</p><p>Ma quello che non è riuscito a fare il senso di responsabilità, o il principio di precauzione che dovrebbe sempre ispirare chi è chiamato al Governo di un Paese, è riuscito  a farlo<strong> la paura di perdere le prossimi elezioni amministrative</strong>.</p><p>Il ministro per l’Ambiente in un clamoroso fuorionda, catturato dall’agenzia Dire, nel colloquio con il portavoce Buonaiuti e il ministro Tremonti, si è tradita e ha fatto comprendere come la pensa.  &#8220;<em>Basta, non possiamo perdere le elezioni per il nucleare. E&#8217; finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese</em>&#8220;.</p><p>E’ evidente che non siamo davanti a un repentino cambiamento di opinione ma alla preoccupazione di compromettere il voto del prossimo maggio che vedrà oltre 11 milioni chiamati al voto, grandi città che dovranno eleggere nuovi sindaci e soprattutto la preoccupazione che, tenendo alta la tensione sul tema del nucleare, rischierebbero di perdere il R<strong>eferendum di giugno</strong>.</p><p>Aspettiamoci nei prossimi giorni una nuova campagna mediatica per dimostrare la bontà del nucleare con metodi molto più soft.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/governo-fuorionda/98386/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>63</slash:comments> </item> <item><title>Il Giappone ci tiene con il fiato sospeso</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/14/giappone-nucleare-con-il-fiato-sospeso/97559/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/14/giappone-nucleare-con-il-fiato-sospeso/97559/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Mar 2011 16:27:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[fukushima]]></category> <category><![CDATA[meltdown]]></category> <category><![CDATA[Nucleare]]></category> <category><![CDATA[rischio sismico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=97559</guid> <description><![CDATA[Il terremoto e lo tsunami in Giappone hanno provocato, in tutto il mondo, grande senso di solidarietà, di smarrimento, e di angoscia per quello che potrebbe ancora accadere. Tutti siamo con il fiato sospeso per le conseguenze legate alle esplosioni nelle centrali nucleari e alla eventualità di una catastrofe nucleare. In questo momento ci auguriamo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il  terremoto e lo tsunami in Giappone hanno provocato, in tutto il mondo, grande senso di solidarietà, di smarrimento, e di angoscia per quello che potrebbe ancora accadere.</p><p>Tutti siamo con il fiato sospeso per le conseguenze legate alle esplosioni nelle  centrali nucleari e alla eventualità di una catastrofe nucleare.</p><p><em>In questo momento ci auguriamo che venga evitato il peggio e che la popolazione, già stremata dal violentissimo terremoto, sia  protetta dalle radiazioni che continuano a essere rilasciate in atmosfera. Nonostante le dichiarazioni del Governo,</em><em> </em><strong>la crisi di Fukushima continua a essere una corsa contro il tempo</strong> <em>e la situazione chiaramente non è sotto controllo.</em></p><p>Secondo l&#8217;agenzia nucleare francese, le emissioni radioattive del reattore 1 sarebbero molto più consistenti di quanto dichiarato dalle autorità giapponesi.<br /> In realtà ci sono molte <strong>voci critiche e dissonanti da quelle ufficiali del Governo giapponese</strong>. In particolare Masashi Goto, un ex progettista di centrali nucleari, durante una conferenza stampa, ha accusato il governo giapponese di non dire tutta la verità sulla situazione degli impianti atomici danneggiati dal terremoto. Secondo Goto, per il Giappone &#8220;<em>si prospetta una crisi gravissima</em>&#8220;: uno dei reattori dell&#8217;impianto di Fukushima-Daiichi è &#8220;<em>altamente instabile</em>&#8220;. Ed  una eventuale  fusione avrebbe conseguenze &#8220;<em>tremende</em>&#8220;.</p><p>Questa tragedia, però,  parla al mondo intero e pone un interrogativo a tutti i governi sulla presunta sicurezza delle centrali nucleari.  Ma parla soprattutto al nostro Paese, in cui il Governo ha deciso, con il  voto di fiducia, di reintrodurre il nucleare in Italia nonostante la volontà popolare  espressa nel referendum del 1987.</p><p>Le immagini e le voci che giungono dal Giappone <strong>impongono un atteggiamento di grande responsabilità </strong>e sarebbe auspicabile che il Governo italiano dismettesse i  panni delle certezze assolute, sulla presunta capacità di andare avanti nel progetto di realizzazione di centrali “sicure” nel nostro Paese.  La scelta nucleare del Governo è stata fatta su pressione della lobby affaristica italiana ed internazionale che punta sul grande affare nucleare.</p><p>Sarebbe invece un atto di saggezza e di responsabilità quello di  decidere di bloccare immediatamente  il progetto nucleare.</p><p>Il Giappone ci dice, se ancora ci fossero dubbi, che <strong>non esistono impianti sicuri</strong> e che nei Paesi,come l’Italia, a forte sismicità aumentano i rischi in modo esponenziale. Così come è rimasto irrisolto, in tutto il mondo, il problema dello smaltimento delle scorie radioattive, che  rilasceranno radiazioni per decine di migliaia di anni.</p><p>La costruzione di centrali nucleari sarebbe una ipoteca sul futuro per le generazioni che verranno. Ed è il motivo per cui bisognerà battersi attraverso lo strumento del referendum per impedire che l’Italia ritorni al nucleare e nello stesso tempo lavorare per lo smantellamento delle centrali negli altri Paesi, prima che sia troppo tardi.</p><p>La soluzione è nella ricerca, nel risparmio energetico e nell’investimento nelle fonti energetiche rinnovabili. L’esatto contrario di quello che ha fatto il Governo italiano.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/14/giappone-nucleare-con-il-fiato-sospeso/97559/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>12</slash:comments> </item> <item><title>Brusciano e il silenzio dello Stato sulla camorra</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/11/brusciano-dove-lo-stato-tace-sulla-camorra/96597/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/11/brusciano-dove-lo-stato-tace-sulla-camorra/96597/#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 Mar 2011 08:24:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Brusciano]]></category> <category><![CDATA[Camorra]]></category> <category><![CDATA[Comune]]></category> <category><![CDATA[edilizia]]></category> <category><![CDATA[Romano Angelo Antonio]]></category> <category><![CDATA[Salvatore Papaccio]]></category> <category><![CDATA[sindaco]]></category> <category><![CDATA[tangenti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=96597</guid> <description><![CDATA[Succede a Brusciano, un comune dell’area metropolitana di Napoli, 16 mila abitanti. Il sindaco, Romano Angelo Antonio (Udc), viene condannato in primo grado a 4 anni di carcere e l’ex presidente del Consiglio comunale, oggi consigliere di maggioranza, Salvatore Papaccio, condannato a tre anni. Per entrambi è prevista l’interdizione da pubblici uffici per cinque anni,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Succede a <strong>Brusciano</strong>, un comune dell’area metropolitana di Napoli, 16 mila abitanti. Il sindaco, Romano Angelo Antonio (Udc), viene condannato in primo grado a 4 anni di carcere e l’ex presidente del Consiglio comunale, oggi consigliere di maggioranza, Salvatore Papaccio, condannato a tre anni. Per entrambi è prevista l’interdizione da pubblici uffici per cinque anni, il reato è di tentata concussione.</p><p>È la severa condanna emessa il 4 marzo 2011 dal Tribunale di Nola per i due uomini accusati di aver più volte chiesto, nel 2004, una <strong>tangente di 500 mila euro </strong>ad un noto imprenditore del luogo, per concedergli una licenza edilizia che gli avrebbe consentito di costruire circa 70 appartamenti in una lottizzazione a Brusciano. Il costruttore Angelo Perrotta però, decise  di non sottostare ai ricatti dei due politici e denunciò  tutto ai Carabinieri.</p><p>Ora, davanti a questa sentenza, ci saremmo aspettati un atto di responsabilità da parte del Sindaco: le dimissioni, per potersi difendere nei successivi gradi di giudizio. Ma  Romano Angelo Antonio, detto “core e  mamma” per l’animo nobile (sic!) proprio non ci pensa. Anzi ha convocato per venerdi 11 marzo un Consiglio comunale per discutere di materie urbanistiche. La recente approvazione del <strong>Piano regionale casa</strong>, che consente nuovi volumi da edificare e cambi di destinazione produttiva, diventa un piatto appetibile in cui far convergere gli interessi dei poteri economici del territorio. Il piano casa, la redazione del nuovo Prg (il vecchio è del 1984), la realizzazione del nuovo cimitero, le aree per gli insediamenti produttivi sono le questioni su cui c’è attenzione in queste momento a Brusciano.</p><p>Quello che avviene in questo comune è molto simile a ciò che avviene nel resto del napoletano, dove è difficile cogliere la linea di confine tra il sistema legale e quello illegale e dove, molto spesso, convergono gli  interessi politici, della camorra e delle imprese. E’ giusto il caso di ricordare che in Provincia di Napoli c’è il record di <strong>Comuni sciolti per infiltrazione camorristica</strong>. Lo stesso Comune di Brusciano fu sciolto nel febbraio del 2006 con decreto dell’allora ministro dell’Interno Pisanu. Il consiglio di Stato  accolse invece il ricorso del sindaco,  che fu reintegrato e successivamente (nel 2008) rieletto.</p><p>Nella relazione della commissione di accesso al Comune, che ha la funzione di verificare il condizionamento malavitoso, si leggeva tra l’altro: &#8220;<em>Nel settore edilizio, la commissione ha ritenuto emblematiche di una gestione finalizzata al perseguimento di <strong>finalità diverse dal pubblico interesse</strong>, sia le determinazioni assunte dall’amministrazione comunale in sede di variante al piano regolatore generale, censurate poi dal competente organo provinciale, determinazioni con le quali venivano valorizzate aree nella titolarità di soggetti gravitanti in ambienti malavitosi, sia la concessione edilizia rilasciata con una procedura in contrasto per diversi aspetti con la normativa di riferimento, al legale rappresentante di una cooperativa, strettissimo congiunto di un pluripregiudicato ritenuto elemento di spicco del <strong>clan </strong>egemone nella zona&#8221;.</em></p><p>In questo quadro, con un imprenditore coraggioso che non si piega alle richieste estorsive ma le denuncia, c’è bisogno di un messaggio chiaro da parte dello Stato. E invece assistiamo all’incomprensibile  <strong>silenzio del prefetto di Napoli e del Ministero degli Interni</strong>, che davanti a una condanna, seppur di primo grado, e all&#8217;interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, non intervengono per sciogliere questo Comune. Davanti a questa sentenza non si può lasciare  un  sindaco al suo posto. Il messaggio che ne deriva è devastante per la società civile e per le tante persone che si battono per i diritti e la legalità, in terra di camorra.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/11/brusciano-dove-lo-stato-tace-sulla-camorra/96597/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Io sto con Luigi De Magistris</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/07/io-sto-con-luigi-de-magistris/95862/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/07/io-sto-con-luigi-de-magistris/95862/#comments</comments> <pubDate>Mon, 07 Mar 2011 18:14:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Bagnoli]]></category> <category><![CDATA[campagna elettorale]]></category> <category><![CDATA[costruzioni]]></category> <category><![CDATA[elezioni]]></category> <category><![CDATA[Luigi De Magistris]]></category> <category><![CDATA[Napoli]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[Rosa Russo Iervolino]]></category> <category><![CDATA[SeL]]></category> <category><![CDATA[sindaco]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=95862</guid> <description><![CDATA[Due fatti delle ultime ore che aiutano a capire quello che sta succedendo a Napoli. Venerdì pomeriggio, passata la paura dell&#8217;arrivo del Commissario prefettizio, Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli da 10 anni, è tornata a Palazzo San Giacomo ed ha tenuto una riunione di Giunta che ha approvato importanti delibere. Ordinaria amministrazione? No, purtroppo....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Due fatti delle ultime ore che aiutano a capire quello che sta succedendo a <strong>Napoli</strong>.</p><p>Venerdì pomeriggio, passata la paura dell&#8217;arrivo del Commissario prefettizio, Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli da 10 anni, è tornata a Palazzo San Giacomo ed ha tenuto una riunione di Giunta che ha approvato importanti delibere. Ordinaria amministrazione? No, purtroppo. Ma una variante al Piano urbanistico attuativo di <strong>Bagnoli </strong>su cui si misura il fallimento, dopo 18 anni, del governo della città di Napoli. Una variante grave perché sostanzialmente consente la <strong>costruzione di 600 case</strong> <strong>in più</strong> in sostituzione di attività del terziario avanzato. Bagnoli, luogo simbolo del presidio operaio della Italsider, che aspettava bonifiche, recupero della linea di costa attraverso la rimozione della colmata a mare e rilancio produttivo con attività a basso impatto ambientale, si trova oggi a veder stravolto quello che era stato il Piano regolatore voluto da Vezio de Lucia a fine anni 90. Su Bagnoli si tradisce lo spirito della scelta iniziale di una grande opera di trasformazione urbana e industriale, sull&#8217;esempio delle migliori esperienze europee. Con il cambio di destinazione urbanistica si stravolge quello spirito e si cede alla lobby dei costruttori.</p><p>Sabato mattina, nel centro storico di Napoli, in un teatro stracolmo con centinaia di persone rimaste fuori, è partita la<strong> campagna elettorale di Luigi De Magistris</strong>, candidato a Sindaco di Napoli. C&#8217;erano le associazioni, i comitati di cittadini contro le discariche e gli inceneritori, c&#8217;erano gli operatori del terzo settore che denunciano la pessima gestione delle politiche sociali del Comune e del mancato finanziamento da parte della Regione, c&#8217;erano gli operai della Fiom, il mondo dei saperi dall&#8217;università alle professioni, c&#8217;erano gli artisti, ma c&#8217;era soprattutto il popolo della sinistra che è stanco delle modalità di governo di questi anni.</p><p>C&#8217;era la Napoli che non si rassegna all&#8217;idea che per liberarsi dalle <strong>gestioni clientelari</strong> del centrosinistra e del bassolinismo debba consegnare anche la città di Napoli alla destra collusa con la camorra dei Cosentino e dei Cesaro. C&#8217;era il Prc e la FdS, ma le assenze che si notavano di più erano soprattutto quelle del Pd e di Sel.</p><p>Non si capisce perché <strong>Sel </strong>continui a nicchiare e a mantenere una sorta di subalternità al <strong>Pd </strong>campano che, dopo il disastro delle primarie, piuttosto che fare autocritica e lasciare la mano a chi meglio potrebbe incarnare la voglia di riscatto di una città e del suo popolo, vuole imporre un suo nome come quello del prefetto Morcone, sconosciuto nella città.</p><p>Sembra quasi che il Pd <strong>preferisca perdere le elezioni</strong> a Napoli piuttosto che cambiare radicalmente il modo di concepire il governo, come è già avvenuto alle provinciali del 2009 e alle regionali del 2010. Se non si fanno i conti con quello che è avvenuto in questi 18 anni di governo delle Istituzioni locali, non si uscirà dal tunnel. Se non si fa un&#8217;autocritica profonda e vera rispetto alle aspettative deluse dei cittadini, difficilmente si può riprendere un cammino comune&#8230; Sarebbe auspicabile un sussulto di dignità della Iervolino con le <strong>dimissioni volontarie</strong> e la parola fine a una storia che si chiude mestamente.</p><p>Con Luigi De Magistris oggi ci sono le condizioni per un <strong>nuovo inizio</strong> a Napoli, nel Meridione e con uno sguardo attento a quanto ci arriva dall&#8217;altra sponda del Mediterraneo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/07/io-sto-con-luigi-de-magistris/95862/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>51</slash:comments> </item> <item><title>Rifiuti: De Biasio, gli orsi e la toga</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/03/rifiuti-de-biasio-gli-orsi-e-la-toga/89790/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/03/rifiuti-de-biasio-gli-orsi-e-la-toga/89790/#comments</comments> <pubDate>Thu, 03 Feb 2011 11:05:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Claudio De Biasio]]></category> <category><![CDATA[donato ceglie]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=89790</guid> <description><![CDATA[Il documento del 2007 della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, di cui siamo venuti a conoscenza solo in queste ore, è una conferma delle denunce che ho fatto in tutti questi anni. Troppe ombre e dubbi hanno accompagnato la gestione commissariale dal 1994 ad oggi. Troppe ombre hanno riguardato vertici delle Istituzioni pubbliche, degli...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il documento  del 2007 della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti,  di cui siamo venuti a conoscenza solo in queste ore,  è una conferma delle denunce che ho fatto in tutti  questi anni.  Troppe ombre e dubbi hanno accompagnato la gestione commissariale dal 1994 ad oggi. Troppe ombre hanno riguardato vertici delle Istituzioni pubbliche, degli Organi di Governo territoriale, a cominciare dalla Prefettura di Caserta, di alcuni Servizi segreti deviati, di settori della Magistratura e delle Forze dell’ordine.</p><p>I recenti arresti per lo <span style="text-decoration: underline;"><a href="../2011/01/29/a-mare-con-i-rifiuti/89096/" target="_blank">sversamento a mare di liquami putridi e velenosi</a></span>, hanno confermato il ruolo di spicco di molti uomini che già avevano ricoperto un ruolo negli anni  passati. Molti degli arrestati ancora erano nel settore rifiuti.</p><p>Si torna a parlare, ora,  della nomina di <strong>Claudio De Biasio</strong> al Commissariato di governo per l&#8217;emergenza rifiuti in Campania, numero due di Bertolaso nel 2007. Su questa vicenda i miei vividi ricordi  di quegli anni, il mio disperato tentativo di farlo allontanare dal Commissariato e invece di ritrovarmelo al vertice, in una funzione di decisore politico. Ricordo ancora le mie richieste al ministro Pecoraro Scanio, al Prefetto Catenacci, al magistrato di Santa Maria Capua Vetere, Donato Ceglie, di far allontanare da quell’incarico il De Biasio. E la risposta non arrivava mai. Catenacci mi disse “<em>Non possiamo fare nulla : è protetto in alto..molto in alto!!</em>”. <em>(La Peste, ed.Rizzoli, pag. 144)</em></p><p>In alto da chi? E successivamente lo stesso Catenacci parlerà  “<em>di un inusitato interessamento del dott. Ceglie per rimuovere gli ostacoli per l’assunzione di Claudio De Biasio al Commissariato</em>” <em>(…da resoconto Commissione inchiesta rifiuti del 24/4/2004</em>).</p><p>De Blasio era l’uomo di fiducia dei fratelli Orsi, e diventa prima direttore del Consorzio Ce4, e poi  a un certo punto vogliono un loro uomo direttamente nel Commissariato e  lo individuano appunto nel De Blasio. E questa decisione verrebbe assunta in una cena a cui partecipano oltre agli Orsi, anche il prefetto Catenacci, il capo di gabinetto della Prefettura di Caserta Ernesto Raio  e il Proc. Donato Ceglie.</p><p>Ora è giunto il momento che<strong> si sollevi definitivamente il coperchio</strong> su questa brutta vicenda .</p><p>Perché un magistrato della esperienza  e della conoscenza del territorio come Donato Ceglie, si spende per una figura “ambigua” come il De Blasio al Commissariato prima e come consulente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, dopo?</p><p>Perché il dott. Ceglie sollecita Ernesto Raio, della Prefettura di Caserta per il rilascio di un  Porto d’armi a Michele Orsi, poi freddato e ucciso dai casalesi? La  vicenda relativa a questo caso è stata archiviata dalla Procura di Roma ma restano tutti i dubbi sull’opportunità di un tale comportamento.</p><p>Perché un tal Raffaele Russo, che si qualificava come “Consulente del Proc. Donato Ceglie” veniva ammesso a  riunioni istituzionali che dovevano assumere decisioni importanti in merito a individuazione di aree per lo stoccaggio dei rifiuti o per l’apertura di nuove discariche, come nel caso della discarica di Lo Uttaro (Caserta)?</p><p>Perché la Prefettura di  Caserta non fa gli accertamenti su alcune aziende dei rifiuti, ai fini dell’interdittiva antimafia, nonostante alcune palesi evidenze e le denunce che giungevano all’Organo territoriale di Governo?</p><p><strong>E’ urgente che su questi ed altri aspetti si accendano i riflettori</strong>. Per recuperare fiducia nei cittadini in un momento di profondo scoramento, per le ultime vicende dello sversamento a mare del percolato, c’è un bisogno di una grande operazione verità.</p><p>Neanche un’ombra deve sfiorare le Istituzioni, per cui è necessaria un’approfondità inchiesta del Parlamento, degli Organi di autogoverno della Magistratura , delle Forze dell’Ordine e una campagna di informazione accurata su quello che è avvenuto in Campania negli ultimi anni.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/03/rifiuti-de-biasio-gli-orsi-e-la-toga/89790/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Chi paga per il disastro campano?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/29/chi-paga-per-il-disastro-campano/89136/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/29/chi-paga-per-il-disastro-campano/89136/#comments</comments> <pubDate>Sat, 29 Jan 2011 14:06:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Claudio De Biasio]]></category> <category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category> <category><![CDATA[gianfranco mascazzini]]></category> <category><![CDATA[percolato]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=89136</guid> <description><![CDATA[Bisogna prendere atto che la magistratura ha salvato la credibilità delle istituzioni in questi anni di emergenza ciclica e costruita a tavolino. Le toghe che hanno fatto il loro dovere sono state affiancate dai pochi che hanno continuato a denunciare nel silenzio consociativo. I nomi finiti nell’ultima inchiesta della Procura di Napoli sono gli stessi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna prendere atto che la magistratura ha <strong>salvato la credibilità delle istituzioni</strong> in questi anni di emergenza ciclica e costruita a tavolino. Le toghe che hanno fatto il loro dovere sono state affiancate dai pochi che hanno continuato a denunciare nel silenzio consociativo. I nomi finiti nell’ultima inchiesta della Procura di Napoli sono gli stessi che nel mio libro <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/pages/La-Peste-il-libro-sullo-scandalo-rifiuti/161043963911957?ref=ts" target="_blank"><em>La Peste</em></a></span> (scritto con Nello Trocchia) ho elencato uno ad uno. Ma quello che più inquieta è l’incapacità di rinnovare la classe dirigente di questo paese. Di tutto il paese, perché la cricca dei rifiuti in Campania si è abilmente riciclata.</p><p>Mi trovo in <strong>Abruzzo</strong> dove uno degli arrestati, <strong>Gianfranco Mascazzini</strong>, ex direttore del ministero dell’Ambiente, che &#8211; come emergeva in una intercettazione &#8211; voleva usare la polverina magica per rendere meno puzzolente la munnezza campana, è stato di recente nominato commissario contro il rischio idrogeologico. Una nomina decisa dal presidente della regione Gianni Chiodi. Lo stesso dicasi per <strong>Claudio De Biasio</strong>, ancora tutta da chiarire la sua nomina al commissariato di governo, come numero due di Bertolaso e sempre capace di trovare nuovi incarichi, dalla Puglia al g8 sardo, ben voluto in ogni stagione e sotto ogni governo.</p><p>Sullo sfondo il disastro, la logica della deroga, quella gara maledetta che affidò ad Impregilo e alle sue aziende la gestione dei rifiuti in Campania. Dalla mia denuncia nel 2003 il primo processo contro Bassolino e gli ex vertici di Impregilo, poi la truffa delle ecoballe, la dissennata gestione delle discariche e ora la scelta scellerata di portare il percolato nei depuratori che trova conferma in un’altra inchiesta giudiziaria. Pagherà qualcuno o il trasferimento dei processi, la prescrizione, salveranno la cricca? Intanto pagano l’ambiente e la salute dei cittadini, ignari frequentatori dei litorali campani, bagnati dalla ‘merda’ del percolato delle discariche.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/29/chi-paga-per-il-disastro-campano/89136/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>71</slash:comments> </item> <item><title>No al nucleare, sì alle rinnovabili</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/26/no-al-nucleare-si-alle-rinnovabili/83697/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/26/no-al-nucleare-si-alle-rinnovabili/83697/#comments</comments> <pubDate>Sun, 26 Dec 2010 13:56:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Ambiente]]></category> <category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category> <category><![CDATA[Nucleare]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=83697</guid> <description><![CDATA[di Tommaso Sodano e Mario Agostinelli* La mattina del 21 dicembre, in una Roma blindata e con un Parlamento sordo al Paese, sono state consegnate 100.000 firme a sostegno di una proposta di legge per dire &#8220;no&#8221; al nucleare e dare diffusione anche nel nostro Paese alle fonti rinnovabili. Un gesto di responsabilità e partecipazione,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>di Tommaso Sodano e Mario Agostinelli*</p><p>La mattina del 21 dicembre, in una Roma blindata e con un Parlamento sordo al Paese, sono state consegnate <strong>100.000 firme</strong> a sostegno di una <strong>proposta di legge per dire &#8220;no&#8221; al nucleare</strong> e dare diffusione anche nel nostro Paese alle fonti rinnovabili. Un gesto di responsabilità e partecipazione, in sintonia con quello spirito di riappropriazione del proprio futuro che all’indomani gli studenti avrebbero rilanciato in molte città. Anche noi due, accompagnati da un vistosissimo babbo natale, ci siamo infilati con un pacco nel portone della Camera e abbiamo posato in foto che nessun giornale e nessuna TV ha in alcun modo ripreso. Già, perché il silenzio attorno ai contenuti della proposta e alle iniziative che l’hanno sorretta, è l’altra faccia della campagna massiccia che le lobbies nucleariste ed il Governo hanno avviato.</p><p>Durante quattro mesi sono state svolte attività informative attraverso incontri pubblici, convegni, seminari e manifestazioni che hanno permesso di esaminare l’efficienza e i costi, lo sviluppo e le tecniche attuali delle energie rinnovabili, contrapponendole a quel “risorgimento nucleare” che, per la verità, è solo uno sguardo miope sul passato. Proporre un’alternativa all’atomo, come fa questo progetto di legge, fondata sul pieno e ordinato sviluppo delle energie rinnovabili, <strong>viene avvertito a livello di massa come una scelta giusta</strong>, necessaria per affrontare la situazione preoccupante del clima, ma anche come nucleo di un diverso sviluppo economico, di una politica di nuova e qualificata occupazione. E perfino come svolta qualitativa per un governo democratico e decentrato delle risorse, del loro consumo, degli effetti sulla salute, dello sviluppo ordinato di un territorio da vivere e abitare, prima che da attraversare e consumare.</p><p>I moduli consegnati, compilati sull’intero territorio nazionale, sono il segnale dal basso verso chi si appresta a modellare il pensiero degli italiani con una <strong>campagna comunicativa a senso unico</strong>. In questi giorni sugli schermi televisivi appare una partita a scacchi. Primissimo piano sulla scacchiera e sulle mani che muovono i pezzi. I due interlocutori accompagnano ogni mossa con una affermazione. Dice uno dei giocatori: “<em>Sono contrario all’energia nucleare perché mi preoccupo dei miei figli</em>”. Talmente generico che appare quasi come un pre-giudizio. Facile la replica del secondo scacchista che, afferrando il cavallo, afferma : “<em>Io sono favorevole: anche loro avranno bisogno di energia e tra 50 anni non potranno più contare solo sui combustibili fossili</em>”. Possiamo forse negare che il petrolio è in via di esaurimento? Commovente: si prodigano per il futuro dei nostri figli… Naturalmente gli spot televisivi sorvolano sui problemi della sicurezza e minimizzano il non risolto problema dello <strong>smaltimento definitivo delle scorie</strong>, oppure non citano costi effettivi e non fanno confronti sull’occupazione. Questa partita a scacchi in verità è condotta – e qui sta la furbata, ma anche la debolezza dell’artificio &#8211; da un giocatore solo, che tiene alla larga le opinioni che i cittadini si possono fare attraverso il confronto e le testimonianze che possono dare, magari con 100.000 firme. A noi questa mirabolante partita, costata milioni di euro provenienti anche dalle tasche degli italiani, ricorda le lugubri mosse della Morte di fronte al Cavaliere nel <em>Settimo Sigillo </em>dell’indimenticabile Ingmar Bergman.</p><p>Ma per i lobbisti non tutto fila liscio, nemmeno sul versante delle imprese. <strong>L’appello di 200 imprenditori</strong> guidati dal vice Presidente di Confindustria Pistorio, contro il ritorno dell’energia dall’atomo, sostiene che non si possono sommare tutti gli investimenti possibili, occorre scegliere: o nucleare o efficienza e rinnovabili. Non ci sono soldi per investire su tutto. E qui si smonta l’obiettivo di fondo della campagna in corso: “mediare” sull’affiancamento del nucleare alla scelta delle rinnovabili. “Facciamoli entrambi”, sottacendo il fatto che la discussione è solo sul sì o no alla localizzazione dei <strong>reattori che Berlusconi acquista da Sarkozy</strong>. Noi non ci caschiamo e ci piace l’allegria con cui ci siamo presentati a Montecitorio, con camioncino carico e un babbo natale beneaugurante. Barba, baffi e cappuccio che portavano in dono una energia che arriva dalla biosfera e dai territori in cui viviamo, lasciando fuori dalla porta carbone ed uranio, di solito riservati ai più cattivi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/26/no-al-nucleare-si-alle-rinnovabili/83697/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>491</slash:comments> </item> <item><title>Vesuvietta, i cittadini passano ai fatti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/07/vesuvietta-la-borsa-che-si-usa-e-non-si-getta/80654/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/07/vesuvietta-la-borsa-che-si-usa-e-non-si-getta/80654/#comments</comments> <pubDate>Tue, 07 Dec 2010 08:51:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[discarica Sari]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category> <category><![CDATA[vesuvietta]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=80654</guid> <description><![CDATA[Penso sia giusto dare il risalto che merita a una iniziativa “positiva” che nasce dal basso, dalla gente comune che in questi mesi ha posto al centro dell’attenzione un NO grande alla discarica nel Parco nazionale del Vesuvio. Per dare il senso che la soluzione all’emergenza rifiuti passa attraverso un diverso approccio alla programmazione degli...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/12/Vesuvietta-2.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-80655" title="Vesuvietta " src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/12/Vesuvietta-2-300x193.jpg?47e3a5" alt="Vesuvietta " width="300" height="193" /></a>Penso sia giusto dare il risalto che merita a una iniziativa “positiva” che nasce dal basso, dalla gente comune che in questi mesi ha posto al centro dell’attenzione un NO grande alla <strong>discarica nel Parco nazionale del Vesuvio</strong>. Per dare il senso che la soluzione all’emergenza rifiuti passa attraverso un diverso approccio alla programmazione degli interventi, a cominciare da una modifica degli stili di vita, dalla riduzione degli imballaggi, i cittadini dell’area della discarica hanno inventato &#8220;Vesuvietta, la borsa che si usa e non si getta&#8221;, per una spesa senza shoppers, per una spesa senza residui.</p><p>La borsa, autoprodotta, viene distribuita a tutti con un  contributo a piacere che serve per finanziare le attività dei comitati e del movimento. E soprattutto per continuare a <strong>fare corretta informazione</strong>, per evitare quella criminalizzazione che continua a passare su molti giornali e televisioni. Ancora in queste ore è passata la notizia dell&#8217;aggressione a due autisti di compattatori a terzigno, mentre ignorano, o citano marginalmente, il parziale investimento di uno dei manifestanti, che sembra sia all&#8217;origine della lite. Inoltre è stata  quasi ignorata la notizia della scoperta da parte di alcuni manifestanti-vigili che alcuni compattatori diretti alla discarica Sari <strong>perdevano percolato</strong> e uno trasportava, assieme a rifiuti urbani, anche Raee (computers, televisori, ecc.), merce che non è classificabile come &#8220;rifiuti urbani&#8221;.</p><p>In realtà si continua a fare cose diverse da quelle che si promettono e quando si agisce così è evidente che aumenta la sfiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni.</p><p>In questo quadro“Vesuvietta” è proprio una bella notizia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/07/vesuvietta-la-borsa-che-si-usa-e-non-si-getta/80654/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>13</slash:comments> </item> <item><title>Rifiuti: ennesima presa in giro</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/27/rifiuti-ennesima-presa-in-giro/79158/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/27/rifiuti-ennesima-presa-in-giro/79158/#comments</comments> <pubDate>Sat, 27 Nov 2010 17:13:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[decreto]]></category> <category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category> <category><![CDATA[Impregilo]]></category> <category><![CDATA[inceneritori]]></category> <category><![CDATA[Napoli]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=79158</guid> <description><![CDATA[Offensiva la proposta di rivolgersi a Impregilo. Il decreto approvato, dopo lunga e anomala procedura, non risponde al bisogno di uscire definitivamente dalla emergenza rifiuti. In realtà si ripropone una ricetta che ha già fallito in questi lunghissimi diciassette anni di commissariamento, fatta di inceneritori e di discariche senza investire adeguatatamente sul futuro nel rispetto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Offensiva la proposta di rivolgersi a Impregilo.</strong></p><p>Il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/26/mezzogiorno-il-governo-approva-un-piano/78936/" target="_blank">decreto approvato</a>, dopo lunga e anomala procedura, non risponde al bisogno di uscire definitivamente dalla emergenza rifiuti. In realtà si ripropone una <strong>ricetta che ha già fallito</strong> in questi lunghissimi diciassette anni di commissariamento, fatta di inceneritori e di discariche senza investire adeguatatamente sul futuro nel rispetto delle indicazioni  che vengono dalle direttive comunitarie.</p><p>Lo scontro di potere di questi giorni  era esclusivamente legato a chi doveva gestire la partita di <strong>un miliardo di euro per costruire gli inceneritori </strong>e non già su quali soluzioni immediate e di prospettiva offrire ai cittadini della Campania.</p><p>Questa volta il presidente Berlusconi riuscirà a rispettare i quindici giorni per ripulire  le  strade   di Napoli grazie alla disponibilità mostrata dalle altre Istituzioni locali, ma ancora una volta, come due anni fa, sarà solo una <strong>operazione di facciata</strong>, tornando a mettere la polvere sotto il tappeto.</p><p>Per costruire gli inceneritori occorreranno almeno quattro anni e <strong>le discariche in Campania si esauriranno tra la primavera e l’autunno del 2011</strong>: senza predisporre le  soluzioni, che incidono radicalmente sulla quantità di rifiuti prodotti , ci troveremo da qui a pochi mesi di nuovo con i rifiuti per strada.</p><p>Questa è stata l’ennesima emergenza utilizzata  per  forzare la mano sulle deroghe normative e sulla volontà delle popolazioni: è  stata <strong>la classica emergenza che alimenta l’emergenza</strong> che favorisce solo chi sui rifiuti ha sempre lucrato.</p><p>La Campania ha bisogno di <strong>avviare da subito la riduzione dei rifiuti</strong> da trattare con interventi radicali per ridurre gli imballaggi, raccolta differenziata porta a  porta, trattamento di selezione utilizzando le tecniche del centro di riciclo di Vedelago (modello che verrà già realizzato nella Provincia di Benevento) , impianti per il compostaggio della frazione umida.<br /> Erano queste le norme necessarie in un decreto che volesse affrontare seriamente il problema dei rifiuti trasformandolo in una straordinaria opportunità di civiltà e di opportunità di lavoro e di ricchezza..</p><p>Ma di questo non c’è traccia e soprattutto <strong>le risorse sono del tutto inadeguate</strong> rispetto alle difficoltà che sta vivendo il territorio campano.</p><p>E poi è gravissima la dichiarazione di Berlusconi  che auspica addirittura di affidare la costruzione degli inceneritori direttamente alla <strong>Impregilo</strong>, i cui uomini già definì eroi durante la cerimonia di apertura dell’inceneritore di Acerra, benché siano tra i maggiori responsabili del disastro in Campania  e sotto processo per questo. Un presidente del Consiglio serio avrebbe dovuto chiedere i danni alla Impregilo, a cominciare dalle <strong>ecoballe di Giugliano</strong> lasciate in eredità con il loro carico di inquinamento.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/27/rifiuti-ennesima-presa-in-giro/79158/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>23</slash:comments> </item> <item><title>Crisi dei rifiuti e solidarietà intelligente</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/17/crisi-dei-rifiuti-e-solidarieta-intelligente/77373/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/17/crisi-dei-rifiuti-e-solidarieta-intelligente/77373/#comments</comments> <pubDate>Wed, 17 Nov 2010 17:32:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category> <category><![CDATA[settimana europea riduzione rifiuti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=77373</guid> <description><![CDATA[Propongo, insieme a Paolo Hutter e Roberto Cavallo, una forma di coinvolgimento della popolazione sensibile al problema dei rifiuti in Campania, agganciandoci alla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti La crisi a Napoli è molto grave e non ci sono immediate soluzioni impiantistiche possibili nell&#8217;area napoletana. Non è colpa di una popolazione peggiore delle...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Propongo, insieme a Paolo Hutter e Roberto Cavallo, una forma di coinvolgimento della popolazione sensibile al problema dei rifiuti in Campania, agganciandoci alla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti<br /> </em><br /> La crisi a Napoli è molto grave e non ci sono immediate soluzioni impiantistiche possibili nell&#8217;area napoletana. Non è colpa di una popolazione peggiore delle altre.</p><p>In una delle aree più densamente popolate d&#8217;Europa, una strategia tutta basata sui grandi impianti di smaltimento mostra la corda più che altrove. E <strong>la questione è nazionale</strong> se siamo al punto che si pensa alla Germania o alla Andalusia come destinazione dei rifiuti partenopei.</p><p>Con straordinaria e casuale coincidenza con l&#8217;aggravarsi dell&#8217;emergenza rifiuti si apre il 20 novembre una <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/13/settimana-europea-per-la-riduzione-dei-rifiuti/76778/" target="_blank">Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti</a></span> che in Italia registra già più di 500 azioni ufficialmente convalidate, in decine di località diverse di tutte le regioni italiane. Si tratta di un&#8217;apparente ovvietà – la riduzione dei rifiuti – che allude però alla più profonda ed efficace delle riforme del sistema: <strong>la prevenzione</strong>, la eliminazione degli sprechi, il riutilizzo. Sono prioritari rispetto alla raccolta differenziata finalizzata al riciclo dei materiali.</p><p>E&#8217; evidente &#8211; come alcuni di noi hanno già in varie occasioni argomentato &#8211; che occorrono da parte delle istituzioni campane quelle scelte coraggiose che per troppo tempo sono state rinviate, proprio nel senso della prevenzione dei rifiuti.</p><p>Proponiamo a livello nazionale di utilizzare l&#8217;appuntamento per una <strong>solidarietà intelligente con la crisi napoletana</strong>. Napoli produce ogni giorno 1.200 tonnellate di rifiuti, non più dell&#8217;1,5 % della produzione nazionale. Ma tutti quanti, in tutta Italia, con un po&#8217; di organizzazione e di attenzione possiamo ridurre di almeno il 20% la nostra produzione di rifiuti. C&#8217;è una campagna europea intitolata “meno cento chili”, come peso annuale che si può evitare rispetto agli attuali 500 chili che in media a testa facciamo finire nei circuiti della raccolta e dello smaltimento.</p><p>Ecco, nel paese dei buoni in un batter d&#8217;occhio si potrebbe fare posto all&#8217;1,5% . Forse non è giusto essere solo buoni in un contesto in cui molti approfittano. Ma è giusto e indispensabile promuovere buone pratiche, anche per rispondere a chi specula e/o malgoverna.</p><p>Per questo motivo sarebbe bello dedicare la settimana a chi tenta di portare avanti buone pratiche in un contesto difficile come quello napoletano e al tempo stesso chiamare tutti a dare un segnale di attenzione, di solidarietà e di <strong>voglia di cambiamento</strong>.</p><p>Tutti, e cioè anche i gruppi e i comitati che non hanno fatto la procedura di adesione formale alla settimana ma che farebbero bene a usarla come occasione per affermare che “la prima soluzione è la riduzione”.</p><p>Paolo Hutter, Tommaso Sodano, Roberto Cavallo</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/17/crisi-dei-rifiuti-e-solidarieta-intelligente/77373/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>42</slash:comments> </item> <item><title>Si alza il sipario e resta la monnezza!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/01/si-alza-il-sipario-e-resta-la-monnezza/74687/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/01/si-alza-il-sipario-e-resta-la-monnezza/74687/#comments</comments> <pubDate>Mon, 01 Nov 2010 17:39:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Bertolaso]]></category> <category><![CDATA[Caldoro]]></category> <category><![CDATA[Cesaro]]></category> <category><![CDATA[emergenza rifiuti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=74687</guid> <description><![CDATA[L’ennesima promessa di rimuovere i rifiuti in pochi giorni  è miseramente fallita. Questa volta non è riuscito il giochino di nascondere la polvere sotto il tappeto, spostando i rifiuti dalle strade in discariche o depositi “temporanei” in spregio a leggi, regolamenti e buonsenso. Uomini irresponsabili che stanno distruggendo l’immagine del nostro Paese è che dobbiamo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’ennesima promessa di rimuovere i rifiuti in pochi giorni  è miseramente fallita. Questa volta non è riuscito il giochino di nascondere la polvere sotto il tappeto, spostando i rifiuti dalle strade in discariche o depositi “temporanei” in spregio a leggi, regolamenti e buonsenso. Uomini irresponsabili che stanno distruggendo l’immagine del nostro Paese è che dobbiamo cacciare il prima possibile.</p><p>La situazione è drammatica  con <strong>oltre 2000 tonnellate di rifiuti per le strade di Napoli</strong>, e tremila nei comuni della Provincia a cui bisogna aggiungere le 3500 tons che si producono ogni giorno tra Napoli e provincia, e una capacità di smaltimento che non supera le 2000 tonnellate/giorno. Quello che è emerso in questa ennesima emergenza è il grave deficit strutturale che interessa il settore rifiuti in Campania.</p><p>Sono 10  anni che denuncio l’esigenza di mettere al primo posto il tema di un piano regionale e dei piani provinciali dei rifiuti che <strong>affrontino a monte il problema</strong>, intervenendo sull’intero ciclo e non solo a valle con la ricerca di “buchi” per discariche sempre più grandi o con l’illusione degli inceneritori. Senza una politica e atti concreti per ridurre  la quantità di rifiuti prodotti e una seria raccolta differenziata e impianti a valle per il trattamento a freddo dei rifiuti, non c’è scampo in una Regione come la Campania con 6 milioni di abitanti.</p><p><strong>Le tecnologie ci sono ed è giunta l’ora che le Istituzioni locali facciano il proprio dovere investendo sugli impianti necessari con un patto con le popolazioni per costruire insieme un piano per uscire definitivamente dall’emergenza</strong>.</p><p>Questa è la strada, abbandonando le scelte scellerate di luoghi come il Parco del Vesuvio o Giugliano che versa in condizioni ambientali disastrose, con una catastrofe ambientale già annunciata.<br /> Il presidente <strong>Caldoro</strong> e il Presidente<strong> Cesaro</strong> che hanno vinto le elezioni sulla “monnezza” dimostrino anche di avere qualche idea e di non continuare ad avallare le decisioni della coppia Berlusconi &amp; Bertolaso che già tanto male hanno fatto in questa Regione. A Cesaro vorrei ricordare che è inadempiente non avendo ancora presentato il <strong>Piano provinciale dei rifiuti</strong> e continua a sperperare denaro pubblico con una società provinciale per la gestione dei rifiuti che, vista la condizione in cui versa il territorio provinciale, non si capisce a cosa serve.</p><p>I cittadini sono esausti e credo che ora occorrano <strong>parole di verità</strong> è non più promesse che non potranno mai essere mantenute. E’ l’ora della responsabilità a tutti i livelli. Le nostre proposte sono pronte e in grado di dare una svolta definitiva a questo problema che è stato fonte di affari per una politica corrotta e consociativa, per alcune imprese incapaci e per la camorra che ha trasformato la “mondezza” in oro.</p><p>In questo quadro le dimissioni di Bertolaso, anche per le affermazioni razziste che ha espresso nei giorni scorsi, sono un atto dovuto, una condizione minima per ripristinare la fiducia della gente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/01/si-alza-il-sipario-e-resta-la-monnezza/74687/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>28</slash:comments> </item> <item><title>Le balle di B. e &#8216;l&#8217;abusivo&#8217; Bertolaso</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/28/le-balle-di-b-e-labusivo-bertolaso/74133/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/28/le-balle-di-b-e-labusivo-bertolaso/74133/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Oct 2010 18:25:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Tommaso Sodano</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Acerra]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Betolaso]]></category> <category><![CDATA[Fatto]]></category> <category><![CDATA[quotidiano]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category> <category><![CDATA[Terzigno]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=74133</guid> <description><![CDATA[Berlusconi ci ha propinato l’ennesima sfilza di bugie nel corso della conferenza stampa andata in scena stamattina all’interno dell’impianto di Acerra. Che l’inceneritore sia perfettamente funzionante è la prima e forse più grande “balla”, udita stamani: è stato, infatti, dimostrato anche dall’esito del collaudo di dubbia regolarità, e su cui sta indagando la Procura ,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Berlusconi</strong> ci ha propinato l’ennesima sfilza di bugie  nel corso  della conferenza stampa andata in scena stamattina all’interno dell’impianto di <strong>Acerra.</strong></p><p>Che l’inceneritore sia perfettamente funzionante è la prima e forse più grande <strong>“balla”</strong>, udita stamani: è stato, infatti, dimostrato anche dall’esito del  collaudo  di dubbia regolarità, e su cui sta indagando la Procura , che ci sono seri problemi strutturali ai forni e che l’utilizzo di rifiuti “tal quali” e non di CDR di qualità come previsto da progetto  arreca seri danni all’impianto.  Da qui i numerosi fermi sulle linee e mancano le strumentazioni, previste per legge, per garantire i controlli al camino e quindi la salute dei cittadini.</p><p>Il premier si è poi prodotto nella sua specialità, lo scaricabarile, ma stavolta è stato ancor meno convincente di altre volte, soprattutto quando ha dichiarato che le proteste scaturivano dalla “ puzza”  dei rifiuti, imputabile alla mancata selezione dell’immondizia da parte di chi stava gestendo la discarica di <strong>Terzigno</strong>, dimenticando che quella discarica ha sempre avuto lo stesso gestore e che tutti i flussi di rifiuti verso le discariche sono decise dalla struttura di Palazzo Salerno: dalla P<strong>rotezione Civile</strong> del fido <strong>Bertolaso</strong>! Salerno.</p><p>Infine voglio sottolineare la presenza di un “abusivo” in questa infinita emergenza : Guido Bertolaso? A che titolo si sta muovendo  su Terzigno e in Campania? Non ci sono decreti, ordinanze tali da giustificare la sua presenza . Se è presente come commissario vuol dire che l’emergenza rifiuti è tornata. Se l’emergenza, come dice il premier non c’è, allora è Bertolaso ad essere fuori luogo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/28/le-balle-di-b-e-labusivo-bertolaso/74133/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>65</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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