<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Saverio Raimondo</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/sraimondo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Scemo chi legge</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/22/scemo-legge/238149/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/22/scemo-legge/238149/#comments</comments> <pubDate>Tue, 22 May 2012 13:54:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[analfabetismo di ritorno]]></category> <category><![CDATA[editoria]]></category> <category><![CDATA[lettori]]></category> <category><![CDATA[libri]]></category> <category><![CDATA[mercato]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=238149</guid> <description><![CDATA[Sta per finire il mese del libro. E secondo Red Ronnie anche il mondo. Ma pure l&#8217;Apocalisse, “il più grande flash-mob di tutti i tempi”, sarà un evento editoriale: verrà infatti tratta dall&#8217;omonimo libro di Giovanni, che per l&#8217;occasione sarà ristampato da tutte le case editrici in versione cartacea, e-book, audio-libro, libro+dvd, con ovvio profitto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sta per finire il mese del libro. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/ronnie-maya-avevano-previsto/235919/" target="_blank">E secondo Red Ronnie anche il mondo.</a></p><p>Ma pure<strong> l&#8217;Apocalisse</strong>, “il più grande flash-mob di tutti i tempi”, sarà un evento editoriale: verrà infatti tratta dall&#8217;omonimo libro di Giovanni, che per l&#8217;occasione sarà ristampato da tutte le case editrici in versione cartacea, e-book, audio-libro, libro+dvd, con ovvio profitto per tutti.</p><p>Il mondo dell&#8217;editoria dunque non è particolarmente allarmato dalla Fine del Mondo: dopotutto, anche <strong>la fine del libro</strong> è stata annunciata già tante volte. Ma è avvenuta solo qui, in Italia.</p><p>Secondo i dati Istat, sempre meno italiani leggono; e se leggono, leggono un libro l&#8217;anno -sempre se si può chiamare “leggere” l&#8217;operazione intellettuale d&#8217;interpretazione dei segni grafici comunemente detti “lettere dell&#8217;alfabeto” intervallati da segni d&#8217;interpunzione grafica chiamati “punteggiatura” che compongono un libro di Fabio Volo. Sempre se si può chiamare libro un oggetto contundente sfogliabile firmato Fabio Volo.</p><p>Inoltre, a leggere sono prevalentemente <strong>donne, giovani e laureati</strong>: le minoranze più discriminate d&#8217;Italia.</p><p>E pensare che la produzione libraria aumenta di anno in anno, e che questa produzione risponde alle “regole di mercato”. E il mercato editoriale, in quanto “mercato”, si fonda sul principio della domanda e dell&#8217;offerta: in base alla domanda dei lettori, gli editori offrono. Ma le case editrici si possono far dettare la linea editoriale dal 13,5% di una popolazione come quella italiana, soggetta ad un crescente analfabetismo di ritorno ?</p><p>Farsi dettare la linea editoriale in fatto di libri dagli italiani è come farsi consigliare un ristorante da Hannibal Lecter, o farsi suggerire metodi contraccettivi dal Papa, o affidare il proprio bambino alla Franzoni in pigiama.</p><p>Non si possono pubblicare libri per gli italiani; <strong>i libri vanno pubblicati contro gli italiani!</strong></p><p>È giunto il momento che le case editrici italiane riconoscano il ruolo<strong> eversivo</strong> che svolgono rispetto al Paese, e sfruttino i vecchi e nuovi supporti editoriali (e-book in testa) per attentare alla mediocrità del lettore italiano. Una “Strategia delle Tensione” in corpo 11.</p><p>Altrimenti, con il panorama editoriale contemporaneo, meglio sarebbe fare dell&#8217;Italia un paese simile a quello immaginato da Ray Bradbury in Farhenheit 451: dove leggere (certa merda!) è considerato un reato, e dove uno speciale corpo dei vigili del fuoco è impegnato a bruciare&#8230; no, i libri no, sarebbe da nazisti&#8230; ma (certi) lettori, ecco, quelli sì! </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/22/scemo-legge/238149/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>3, 2, 1&#8230;elezioni!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/26/elezioni-3/200175/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/26/elezioni-3/200175/#comments</comments> <pubDate>Mon, 26 Mar 2012 13:27:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[2013]]></category> <category><![CDATA[democrazia]]></category> <category><![CDATA[elettorato]]></category> <category><![CDATA[elezioni]]></category> <category><![CDATA[monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=200175</guid> <description><![CDATA[Nel dicembre 2012 finisce il mondo. Ma nella primavera del 2013, cascasse il mondo, in Italia si vota. Lo prevede la Costituzione, non i Maya: il che spiega il perché di questa previsione, goda di meno credito presso l&#8217;opinione pubblica, ma non per questo va sottovalutata. Anzi, i due scenari, quello apocalittico e quello elettorale,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nel dicembre 2012 finisce il mondo. Ma nella primavera del 2013,<strong> cascasse il mondo, in Italia si vota</strong>. Lo prevede la Costituzione, non i Maya: il che spiega il perché di questa previsione, goda di meno credito presso l&#8217;opinione pubblica, ma non per questo va sottovalutata. Anzi, i due scenari, quello apocalittico e quello elettorale, secondo alcuni analisti coincidono: c&#8217;è chi vede nella crisi dei partiti italiani una delle calamità che annunciano l&#8217;Armageddon.</p><p>Ma se malauguratamente i Maya avessero sbagliato, ci toccherà votare. Ce le possiamo permettere le elezioni? Con quello che costano! 400 milioni di euro in tempi di crisi non sono pochi. Abbiamo detto no alle Olimpiadi per motivi economici, non vedo perché dovremmo dire sì alle elezioni &#8211; che portano anche meno indotto e zero turismo. <strong>Per non parlare del problema politico</strong>: i politici appunto. I politici il giorno delle elezioni votano; e indovinate per chi? C&#8217;è un palese conflitto di interesse! Abbiamo un elettorato impresentabile. Ma d&#8217;altronde il problema di fondo di una democrazia sono sempre loro: gli elettori. Basta vedere i politici che mandano in Parlamento, o i governi che eleggono: sono loro i mandanti.</p><p>E allora. prima della riforma del lavoro, prima della riforma della Rai, urge che il governo tecnico si occupi della<strong> riforma dell&#8217;elettorato</strong>. Perché in una democrazia sono gli elettori che decidono, ma questi elettori chi li ha votati? Nessuno! Non li ha votati nessuno! Siamo in un regime! Un regime democratico, ma pur sempre un regime. Gli elettori italiani hanno tradito il referendum del &#8217;46: vinse la repubblica, allora perché il popolo è sovrano?</p><p>Siamo logici: se la democrazia è governo del popolo, non è vera democrazia se non si può scegliere il popolo che ci governa! <strong>Io voglio votare chi vota</strong>, perché questi elettori mi hanno deluso e voglio finalmente un elettorato che mi rappresenti.</p><p><em>Il Misfatto, 25 Marzo 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/26/elezioni-3/200175/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il chiodo fisso</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/12/chiodo-fisso/190801/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/12/chiodo-fisso/190801/#comments</comments> <pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:36:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Fornero]]></category> <category><![CDATA[monti]]></category> <category><![CDATA[posto fisso]]></category> <category><![CDATA[precariato]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=190801</guid> <description><![CDATA[Gli italiani pensano solo a quello. Giorno e notte. È il posto fisso. Un&#8217;illusione, secondo la Fornero; una noia, secondo quell&#8217;irrequieto di Monti. Ma soprattutto un&#8217;ossessione, una malattia, una vera e propria perversione per un mondo del lavoro ormai flessibile come il nostro. Il compito che questo governo si è dato è quello di cambiare...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Gli italiani pensano solo a quello. Giorno e notte. È il <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/01/lavoro-monti-posto-fisso-monotono-sullo-spread-scendera-ancora/188328/" target="_blank">posto fisso</a></span></strong>. Un&#8217;illusione, secondo la Fornero; una noia, secondo quell&#8217;irrequieto di Monti. Ma soprattutto un&#8217;ossessione, una malattia, una vera e propria perversione per un mondo del lavoro ormai flessibile come il nostro.</p><p>Il compito che questo governo si è dato è quello di cambiare il costume lavorativo di questo paese ancora bigotto e conformista, facendo finalmente scoprire agli italiani il piacere del lavoro libero e occasionale. <em>“L&#8217;importante è che <strong>il rapporto di lavoro sia</strong> <strong>protetto</strong>”</em> ha detto il ministro Fornero a proposito di tutele <em>“e che siano consenzienti sia il dipendete che il datore di lavoro”</em>.</p><p>Il motto è: perché stare fisso dietro una scrivania, quando puoi starci sopra o sotto oppure, meglio ancora, te ne stai a casa? Il messaggio è rivolto soprattutto ai giovani: prima di impegnarvi in un lavoro serio e stabile, fatevi le vostre <strong>esperienze</strong>. Il governo pertanto invita i giovani a provare a lavorare con persone diverse, anche dello stesso sesso, e a sperimentare persino il lavoro di gruppo.</p><p>Nei colloqui di lavoro verranno introdotte domande tipo <em>“Durante un lavoro <strong>hai mai finto uno stipendio?</strong>”</em> o<em> “Qual è il posto più strano dove hai lavorato?” </em>(<em>“In un ascensore” “Sopra la lavatrice” “Dentro un&#8217;utilitaria con i sedili reclinati”</em>). Quello a cui il Governo Monti punta è cambiare le fantasie degli italiani; e ci stanno riuscendo, se pensate che già il 33% delle donne alla domanda <em>“Qual è il tuo sogno professionale?”</em> ha risposto <em>“Lavorare con uno sconosciuto”</em> &#8211; mentre quello del 41% degli uomini è <em>“lavorare con due donne”</em>.</p><p>I sindacati accusano il governo di trasmettere ansia da prestazione lavorativa agli italiani, come dimostrato dal crescente fenomeno dei licenziamenti precoci, e accusano: <em><strong>“Il precariato fa diventare ciechi”</strong></em>. Ma il ministro Fornero non ci sta: <em>“Il precariato aiuta a conoscere meglio se stessi e il proprio corpo”</em>. E a chi accusa sua figlia di avere un posto fisso all&#8217;Università, lei ribatte: <em>“Ne ha due. È un triangolo”</em>.</p><p><em>Il Misfatto, 12 febbraio 2012 </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/12/chiodo-fisso/190801/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Alemanno, una specie di sindaco</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/10/alemanno-specie-sindaco/190327/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/10/alemanno-specie-sindaco/190327/#comments</comments> <pubDate>Fri, 10 Feb 2012 13:00:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Alemanno]]></category> <category><![CDATA[Darwin]]></category> <category><![CDATA[neve]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=190327</guid> <description><![CDATA[Esimi lettori, applicando i criteri stabiliti da Charles Darwin a quanto accaduto &#8211; e sta accadendo &#8211; in questi giorni nella capitale, possiamo sostenere in modo scientifico non solo la necessità delle dimissioni di Alemanno, ma anche la sua inevitabile estinzione per selezione naturale della specie. Questa specie di sindaco infatti, in occasione della nevicata...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Esimi lettori, applicando i criteri stabiliti da <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank">Charles Darwin</a></span> a quanto accaduto &#8211; e sta accadendo &#8211; in questi giorni nella capitale, possiamo sostenere in modo scientifico non solo la necessità delle dimissioni di <strong>Alemanno</strong>, ma anche la sua inevitabile<strong> estinzione per selezione naturale </strong>della specie. Questa specie di sindaco infatti, in occasione della nevicata su Roma, ha dimostrato di non avere né le caratteristiche genotipiche né quelle fenotipiche necessarie a quella che Darwin chiamava<em> “la sopravvivenza del più adatto”</em>; e nella storia della Terra l&#8217;evoluzione ha sempre proceduto in questo modo: con un cambiamento ambientale che ha innescato un fenomeno evolutivo &#8211; o determinato un&#8217;estinzione.</p><p>Alemanno si è dimostrato inadeguato e demente non solo istituzionalmente, ma anche e in primo luogo come essere umano: non essere stato minimamente in grado di affrontare e gestire una banale seppur abbondante nevicata (per giunta annunciata), né la figuraccia che ne è conseguita, dimostra che il Gianni è privo delle caratteristiche ottimali all&#8217;ambiente di vita, cioè <strong>Roma </strong>- luogo dove già in altre occasioni l&#8217;attuale sindaco della stessa ha dimostrato di avere scarse possibilità di sopravvivenza oltre che di rielezione.</p><p>Alemanno è<strong> inadatto all&#8217;habitat di una capitale</strong>, ma anche di una città o di un semplice borgo di provincia; Alemanno è inadatto a stare al mondo, punto. I suoi manifesti limiti e incapacità lo porteranno presto ad avere una crescente difficoltà anche solo a procurarsi il cibo o ad accoppiarsi. Inutile sperare in una mutazione genetica che porti l&#8217;organismo Alemanno ad adattarsi all&#8217;ambiente e a sviluppare capacità idonee: già il tentativo di mutazione dei suo geni da fascisti a post-fascisti è fallito, fermandosi all&#8217;avvilente stato evolutivo di neo-fascista &#8211; l&#8217;evolutivo è ironico.</p><p>Non resta dunque che aspettare che la glaciazione che sta colpendo l&#8217;Italia determini la fine (metaforica) di un microrganismo inutile e dannoso come Alemanno &#8211; e speriamo che ciò avvenga prima che lui determini la fine (reale) di un&#8217;intera città e dei suoi abitanti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/10/alemanno-specie-sindaco/190327/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dal sistema bipolare alla sindrome bipolare</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/06/bipolarismi/189295/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/06/bipolarismi/189295/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:23:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[bipolarismo]]></category> <category><![CDATA[monti]]></category> <category><![CDATA[personalità multipla]]></category> <category><![CDATA[sondaggio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=189295</guid> <description><![CDATA[Sondaggio Demos alla mano, il 56% degli italiani è d&#8217;accordo con le manifestazioni e gli scioperi contro il governo Monti, mentre il 58% degli italiani giudica positivamente l&#8217;azione di governo: il che significa che circa il 14% degli italiani è psicopatico, soggetto a schizofrenia galoppante. Evidentemente, insieme a tassisti e farmacisti in Italia sono state...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sondaggio Demos alla mano, il 56% degli italiani è d&#8217;accordo con le manifestazioni e gli scioperi contro il governo Monti, mentre il 58% degli italiani giudica positivamente l&#8217;azione di governo: il che significa che circa il 14% degli italiani è psicopatico, soggetto a schizofrenia galoppante. Evidentemente, insieme a tassisti e farmacisti in Italia <strong>sono state liberalizzate anche le doppie personalità</strong>; e ora siamo passati dal sistema bipolare alla sindrome bipolare. Gli analisti &#8211; non quelli politici, ma gli strizzacervelli quelli veri &#8211; concordano nel dire che il fenomeno può degenerare: <em>“questa gente è capace che scende in piazza e si picchia da sola, poi si esprime solidarietà e si candida &#8211; ma non si vota”</em>. Un fenomeno simile al Pd, ma<strong> più trasversale </strong>e soprattutto in crescita.</p><p>Gli italiani sono da sempre dei cittadini fragili e instabili, capaci di passare da piazza Venezia a piazzale Loreto senza soluzione di continuità. In Berlusconi avevano trovato un punto di riferimento, da amare o da odiare in egual misura; ma senza faticano a trovare un nuovo equilibrio, si sentono smarriti a non essere né maggioranza né minoranza del Paese, e<strong> danno i numeri</strong>.</p><p>Ma i più smarriti &#8211; e preoccupati &#8211; sono i politici: da sempre attenti ad assecondare i gusti dei cittadini pur di farsi votare, adesso non ci stanno capendo più niente. <em>“Questi ci stanno facendo uscire matti pure a noi!”</em> si sfoga un noto esponente politico <em>“Non capiamo da che parte stanno gli elettori; e finché non capiamo questo noi politici non possiamo prendere una posizione… al massimo due!”</em></p><p>Il futuro del paese è dunque in mano a personalità multiple. Non era esattamente questo quello che intendevamo quando chiedevamo più pluralismo.</p><p><em>Il Misfatto, 5 gennaio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/06/bipolarismi/189295/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Rai, attenti al canone</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/rai-attenti-al-canone/184396/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/rai-attenti-al-canone/184396/#comments</comments> <pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:20:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[canone Rai]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category> <category><![CDATA[tasse]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=184396</guid> <description><![CDATA[Il 31 gennaio 2012 scade il termine per pagare il canone Rai, esattamente come previsto dai Maya. Nel mutato clima e contesto generale, fra tecnici al governo e retate della Finanza a Cortina, la Rai ha deciso di rinnovare la propria campagna abbonamenti; niente più “abbonati in prima fila” o “di tutti, di più”: stavolta...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 31 gennaio 2012 scade il termine per pagare il <strong>canone Rai</strong>, esattamente come previsto dai Maya. Nel mutato clima e contesto generale, fra tecnici al governo e retate della Finanza a Cortina, la Rai ha deciso di rinnovare la propria campagna abbonamenti; niente più <em>“abbonati in prima fila” </em>o <em>“di tutti, di più”</em>: stavolta <em>“il canone tvè un tributo come tutti gli altri, pagarlo non è solo un gesto di civiltà, è un OBBLIGO”</em>. Un&#8217;operazione-simpatia il cui sottotesto è <em>“ti facciamo il c&#8230;”</em>, declinato anche nella versione<em> “ti gambizziamo”</em> nello spot dove un&#8217;abbonata che fa jogging viene accostata ad <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_Pistorius" target="_blank">Oscar Pistorius</a></span>.</p><p>Più che di una strategia di marketing si tratta di una strategia della tensione: il pericolo è che la Rai con <em>Porta a Porta</em> passi dalle parole ai fatti. Chi ha realizzato questa nuova campagna promo per il canone è la Struttura Immagine Rai, il dipartimento dove ora lavorano gli stessi creativi che hanno inventato in passato celebri slogan come <em>“<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arbeit_macht_frei" target="_blank">Il lavoro rende liberi</a></span>” </em>e fortunati brand come la stella a cinque punte rovesciata. La filosofia è la stessa di altre grandi aziende, come <strong>Equitalia o Al Qaeda</strong>: minaccia e terrorismo sono le nuove frontiere della pubblicità contemporanea. La merce non deve più sedurre, ma incutere paura e rispetto; il cliente non ha più sempre ragione, il cliente è un perseguitato obbligato a contribuire &#8211; altrimenti è un evasore.</p><p>La Rai dunque cavalca la rinnovata<strong> moda delle tasse</strong>, sperando così una buona volta di farsi pagare il canone dagli italiani. E se funziona con la Rai, visto il flop dei saldi, ci proveranno anche i commercianti a far passare i loro prezzi per imposte, cioè l&#8217;obbligo d&#8217;acquisto. Catricalà ha parlato in questi giorni di una riforma del canone Rai:<em> “Pagare meno, ma pagare tutti”</em>. Ma stando agli spot del canone, lo slogan della Rai sembra essere un altro: <em>“Pagherete caro, pagherete tutto”</em>.</p><p><em>Il Misfatto, 17 gennaio 2011</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/rai-attenti-al-canone/184396/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tutti dentro per l&#8217;8 per mille</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/09/tutti-dentro-per-l8-per-mille/182476/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/09/tutti-dentro-per-l8-per-mille/182476/#comments</comments> <pubDate>Mon, 09 Jan 2012 12:27:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[8 per mille]]></category> <category><![CDATA[assistenzialismo]]></category> <category><![CDATA[cultura]]></category> <category><![CDATA[stato.]]></category> <category><![CDATA[tasse]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=182476</guid> <description><![CDATA[Lo sapevate che anche lo Stato riceve l’8 per mille (dell’Irpef) e non paga l’Ici sui beni immobili di proprietà dell’erario: Ministeri, PalazzoChigi, Camera e Senato? Eppure tutti attaccano solo il Vaticano! Forse dietro la polemica sull’Ici e la Chiesa si nasconde lo Stato, da sempre evasore, che manipola l’opinione pubblica contro il Vaticano per...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Lo sapevate che anche lo Stato riceve l’<strong>8 per mille</strong> (dell’Irpef) e non paga l’Ici sui beni immobili di proprietà dell’erario: Ministeri, PalazzoChigi, Camera e Senato? Eppure tutti attaccano solo il Vaticano! Forse dietro la polemica sull’Ici e la Chiesa si nasconde lo Stato, da sempre evasore, che manipola l’opinione pubblica contro il Vaticano per distrarla e nascondersi&#8230;</p><p>Ma ora è balzato agli onori della cronaca il 8 per mille perché quest&#8217;anno sarà interamente devoluto alle carceri, lasciando fuori (in tutti i sensi&#8230;) interi settori che fino a ieri avevano goduto dei fondi a pioggia, quali la fame nel mondo, i restauri e soprattutto la <strong>cultura</strong>. Interi settori, che ora chiedono a gran voce di andare in galera! Incuranti del già allarmante sovraffollamento carcerario, registi di cinema e teatro, produttori, “artisti e intellettuali” vari fanno la fila da giorni fuori dalle carceri chiedendo di entrare. Alcuni sono arrivati a confessare crimini che non hanno mai commesso, tipo Ustica, i fondi Enimont o il delitto della Dalia Nera. Mentre molti attori, sceneggiatori e maestranze si stanno organizzando per occupare Rebibbia &#8211; se non fosse che ogni suo angolo è già “occupato”. <em>“Abbiamo bisogno di quei soldi” </em>dichiara G., uomo di cultura mantenuto dallo Stato da circa 15 anni <em>“e sono pronto a rinunciare alla mia libertà pur di averli. Datemi l&#8217;ergastolo, ma datemi i soldi!”<br /> </em><br /> Ora Palazzo Chigi sta studiando una soluzione, senza dirottare i fondi ma garantendo assistenza al mondo parassitario della cultura italiana: l&#8217;istituzione del <strong>reato di assistenzialismo</strong>. In questo modo il mondo del teatro e del cinema “di interesse nazionale” finirebbe in galera, vitto e alloggio a spese dello Stato. <em>“Non chiediamo di meglio”</em> è la dichiarazione unanime degli interessati. C&#8217;è solo un ma: visti i tanti mantenuti da ingabbiare, gli altri detenuti dove andrebbero? <em>“A teatro!” </em>è la proposta del Teatro Valle Occupato.</p><p><em>Il Misfatto, 8 gennaio 2012 </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/09/tutti-dentro-per-l8-per-mille/182476/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dacci oggi la nostra privacy quotidiana</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/dacci-oggi-nostra-privacy-quotidiana/177138/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/dacci-oggi-nostra-privacy-quotidiana/177138/#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Dec 2011 12:05:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[dibattito]]></category> <category><![CDATA[privacy]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=177138</guid> <description><![CDATA[Gentile Direttore, collaboro con questo inserto dal primo numero e regolarmente mando alla redazione i miei pezzi satirici, attenendomi scrupolosamente alla linea editoriale e agli standard richiesti. Per queste ragioni, e per la stima che provo per voi e che spero sia reciproca, trovo sconcertante che ogni settimana il mio pezzo, che con fiducia affido...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Gentile Direttore,<br /> collaboro con questo inserto dal primo numero e regolarmente mando alla redazione i miei pezzi satirici, attenendomi scrupolosamente alla linea editoriale e agli standard richiesti. Per queste ragioni, e per la stima che provo per voi e che spero sia reciproca, trovo sconcertante che ogni settimana il mio pezzo, che con fiducia affido a Voi, venga pubblicato sul vostro inserto e reso pubblico, leggibile agli occhi di tutti. Si tratta di una vergognosa violazione della mia privacy! Quello che io penso e scrivo su questo giornale dovrebbe essere tutelato e preservato dallo sguardo indiscreto dei lettori. La invito pertanto e con effetto immediato a non pubblicarmi mai più o a mandare in stampa i miei pezzi completamente oscurati -compreso questo; altrimenti mi vedrò costretto a denunciarla all&#8217;Authority. Distinti saluti.</em></p><p>Ridicolo, non è vero? Sì; come tutto il <strong>dibattito sulla privacy</strong>. Ogni giorno esce una nuova notizia che, in sintesi, dice che la nostra privacy è minacciata: su Facebook, su Gmail, su Skype, sugli smartphone, tramite software, siamo tutti spiati e violati. Tutti. <strong>Come se le nostre vite fossero interessanti&#8230;</strong> <em>Ma sai che cazzo gliene frega a chiunque delle nostre vite mediocri e banali, aride, meschine e noiose?<br /> </em><br /> Questo dirsi siamo &#8220;tutti intercettati&#8221; è il più ridicolo<strong> atto di presunzione di massa </strong>nella Storia, il patetico tentativo da parte dell&#8217;Umanità di darsi un senso e un valore non più tramite un ipotetico Dio, ma tramite un altrettanto ipotetico (e ancor più improbabile) maresciallo dei carabinieri, o hacker. La privacy non esiste: è un finto diritto che ci siamo inventati per poterlo <strong>rivendicare istericamente</strong> e nascondere a noi stessi il fatto che in realtà siamo soli e privi di senso, ininfluenti creature di passaggio in questo mondo pieno di cuffie e microfoni dove non c&#8217;è niente da dire.</p><p><em>Da Il Misfatto, 11 Dicembre 2011</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/dacci-oggi-nostra-privacy-quotidiana/177138/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il governo Monti non è democratico. Per fortuna</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/27/governo-monti-democratico-fortuna/173528/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/27/governo-monti-democratico-fortuna/173528/#comments</comments> <pubDate>Sun, 27 Nov 2011 12:24:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[democrazia]]></category> <category><![CDATA[Governo Monti]]></category> <category><![CDATA[plutocrazia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=173528</guid> <description><![CDATA[Ezio Mauro ha definito il governo Monti “un&#8217;eccezione democratica”, qualcun altro direttamente un Colpo di Stato. Ok, e allora? Voglio dire, in Italia lo Stato è sempre stato assente; per unavolta che lo Stato c&#8217;è e batte un colpo, ci lamentiamo pure? D&#8217;accordo che va di moda la nostalgia, ma veramente vi manca così tanto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ezio Mauro ha definito il <strong>governo Monti</strong> “un&#8217;eccezione democratica”, qualcun altro direttamente un Colpo di Stato. Ok, e allora? Voglio dire, in Italia lo Stato è sempre stato assente; per unavolta che lo Stato c&#8217;è e batte un colpo, ci lamentiamo pure? D&#8217;accordo che va di moda la nostalgia, ma veramente vi manca così tanto la democrazia?</p><p>Io, visti i precedenti, non è che ne senta tanto la mancanza&#8230; La democrazia non mi è mai piaciuta. È qualunquista, demagogica. Ma soprattutto, la democrazia è clientelare. Si fonda sul principio “io-ti-voto-solo-se-tu-fai-quello-che-dico-io-altrimenti-non-ti-voto-più”: la democrazia è un sistema di potere fondato sul ricatto. Il voto democratico è sempre un voto di scambio.<strong> La democrazia è illegale!</strong></p><p>E poi &#8211; diciamoci la verità &#8211; la democrazia ha fallito. Lo so, sulla carta la democrazia sembrava bella, giusta persino: ma quest&#8217;idea di dare il voto a tutti e rendere tutti eleggibili in realtà è una stronzata! Non è un caso se poi in Parlamento il lutto al braccio per la “morte della democrazia” lo porta Scilipoti: <strong>la democrazia produce mostri!</strong> La democrazia ha prodotto Berlusconi, Andreotti, Bush; la democrazia manda Cicciolina in Parlamento &#8211; della serie: quando non è tragedia è farsa.</p><p>Dobbiamo ammettere che la democrazia non funziona. Ci abbiamo provato a farla andare, sono anni che ci proviamo: ma non va &#8211; e ormai non solo in Italia. Perché insistere? In passato abbiamo già scartato la monarchia e la dittatura; ora non ci resta che fare lo stesso con la democrazia, e <strong>provare un altro sistema</strong>. Non è mica obbligatorio essere democratici, non sarebbe democratico.</p><p>Mussolini parlava della <strong>plutocrazia </strong>in termini dispregiativi, il che m&#8217;infonde una certa fiducia; e il governo Monti è senz&#8217;altro un governo plutocratico. Che vi devo dire? Proviamo con la plutocrazia! Tanto, peggio della democrazia non potrà essere.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/27/governo-monti-democratico-fortuna/173528/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>25</slash:comments> </item> <item><title>Casta Diva</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/07/casta-diva/168945/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/07/casta-diva/168945/#comments</comments> <pubDate>Mon, 07 Nov 2011 07:55:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[casta]]></category> <category><![CDATA[italiani]]></category> <category><![CDATA[maggioranza]]></category> <category><![CDATA[minoranza]]></category> <category><![CDATA[politici]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=168945</guid> <description><![CDATA[In principio erano gli ebrei: una minoranza benestante additata dalle masse come spauracchio e causa di tutti i mali; per comodità, per calcolo, per invidia, per ignoranza. Oggi è la casta. Siamo passati da “Qui non vogliamo gli ebrei” a “Qui per deputati e senatori la pizza costa 100 euro” o “Qui per deputati e...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In principio erano gli <strong>ebrei</strong>: una minoranza benestante additata dalle masse come spauracchio e causa di tutti i mali; per comodità, per calcolo, per invidia, per ignoranza.</p><p>Oggi è la <strong>casta</strong>. Siamo passati da <em>“Qui non vogliamo gli ebrei”</em> a <em>“Qui per deputati e senatori la pizza costa 100 euro” </em>o <em>“Qui per deputati e senatori il gelato costa 30 euro” </em>- per non parlare di quanto arriva a costare pizza + gelato a un deputato ebreo.</p><p>Con una differenza: i <strong>nazisti </strong>almeno erano gente seria, mica scrivevano libri, o facevano dibattiti televisivi su multi-piattaforma, o mandavano aff&#8230; gli ebrei in tv o su YouTube.</p><p>Attaccare la casta inoltre è più facile: il <strong>consenso </strong>è unanime, sono tutti d&#8217;accordo, persino <em>la casta è contro la casta</em>.</p><p>La casta fa comodo a tutti: perché inventa una minoranza e la ghettizza per salvare la maggioranza. Ma la verità è che <strong>la casta siamo noi</strong>. Siamo una casta con il privilegio del voto e della candidatura, privilegi che puntualmente sprechiamo; una casta con il privilegio di vivere in una democrazia, ma che da più di sessant&#8217;anni sprechiamo (e che accusiamo di essere un regime solo per auto-assolverci e deresponsabilizzarci)&#8230; E guai a chi ci tocca! Siamo noi i primi ad essere ipocriti e corrotti: siamo una casta di <strong>elettori martiri</strong>, sempre pronti a puntare l&#8217;indice ma mai ad alzare un dito.</p><p>La verità è che non esiste <strong>nessuna differenza noi/loro</strong>; deputati e senatori non sono alieni, ma sono una parte di noi. Una parte per il tutto. Loro attaccati alla loro roba, noi <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/28/trony-sono-finiti-anche-i-neuroni/167105/" target="_blank">in coda da Trony</a></span> per <em>accattarci </em>la nostra.</p><p>Ho un dubbio: <strong>e se le vittime fossero <em>loro</em></strong>, costretti a inseguire <em>noi</em> e il nostro isterico consenso con le peggiori, truci efferatezze? Non deve essere facile farsi votare dagli italiani, arroganti e gretti provinciali con il mito del furbo e la passione per il calcio e le tette grosse. Forse i nostri politici sono gente onesta e colta, costretta a delinquere volgarmente solo per suscitare la nostra ammirazione elettorale?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/07/casta-diva/168945/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>27</slash:comments> </item> <item><title>Anti-italiani brava gente</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/31/anti-italiani-brava-gente/167542/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/31/anti-italiani-brava-gente/167542/#comments</comments> <pubDate>Mon, 31 Oct 2011 13:07:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[italiani]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[stereotipi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=167542</guid> <description><![CDATA[Nello stesso giorno in cui un francese e una tedesca ridevano di un italiano (l&#8217;unico del trio ad essere rimasto protagonista di barzellette), in Svizzera si affermava alle elezioni la Lega anti-italiana &#8211; quella che considera gli italiani al Cern di Ginevra non “cervelli in fuga” ma metastasi. Uno spettro si aggira per l&#8217;Europa, il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nello stesso giorno in cui <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/23/crisi-sarkozy-italia-e-grecia-siano-responsabili/165910/" target="_blank">un francese e una tedesca ridevano di un italiano</a></span> (l&#8217;unico del trio ad essere rimasto protagonista di barzellette), in Svizzera <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/24/ticino-la-lega-di-bignasca-fa-il-il-pieno-di-voti-con-linvettiva-contro-i-frontalieri-italiani/165973/" target="_blank">si affermava alle elezioni la Lega anti-italiana</a></span> &#8211; quella che considera gli italiani al Cern di Ginevra non “cervelli in fuga” ma metastasi.</p><p>Uno spettro si aggira per l&#8217;Europa, il <strong>sentimento anti-italiano</strong>: sono tornati in voga termini come <em>Maccaronì</em>, <em>Mangiaspaghetti</em>, <em>Pizzagang</em>; è vietato agli italiani entrare nei luoghi pubblici, specie quelli dove si stanno tenendo vertici internazionali; il marchio <em>Made in Italy</em> è rappresentato da un teschio con le ossa incrociate; e sono aperte le selezioni per i nuovi Sacco e Vanzetti.</p><p>Ma c&#8217;èuna differenza con il passato: nel secolo scorso la discriminazione contro gli italiani era un pregiudizio; oggi invece è un giudizio, e <strong>a ragion veduta</strong>! L&#8217;Italia è un luogo comune e gli italiani sono uno stereotipo: è dimostrato, inequivocabile, ci sono le prove e ogni giorno ne forniamo al mondo di nuove.</p><p>Ed è questo sentimento anti-italiano che oggi <strong>unisce l&#8217;Europa</strong>; l&#8217;unico valore che tiene ancora uniti gli stati membri dell&#8217;Unione. Ecco perché, se vogliamo restare in Europa, dobbiamo uniformarci: disprezzarci apertamente e perseguitarci a vicenda. Questo è unanimemente un paese di m&#8230;, e l&#8217;Europa ci chiede di tirare l&#8217;acqua.</p><p>Mi appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: presidente, faccia un gesto esemplare che ci faccia riacquistare rispetto e dignità: <strong>bruci il Tricolore in Eurovisione!</strong></p><p><em>Il Misfatto, 30 ottobre 2011 </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/31/anti-italiani-brava-gente/167542/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>24</slash:comments> </item> <item><title>Racco.co.comandati</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/25/racco-co-comandati/159931/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/25/racco-co-comandati/159931/#comments</comments> <pubDate>Sun, 25 Sep 2011 10:33:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[precari]]></category> <category><![CDATA[raccomandati]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=159931</guid> <description><![CDATA[Che la crisi economica in Italia sia grave te ne accorgi dai raccomandati:per la prima volta nella storia della Repubblica fondata sul lavoro, anche loro faticano a trovare un impiego. Il dato sulla disoccupazione fra i raccomandati è allarmante: negli ultimi 6 mesi sono stati +10% i &#8216;figli di papà&#8217; perdenti posto; e da un...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Che la crisi economica in Italia sia grave te ne accorgi dai <strong>raccomandati:per </strong>la prima volta nella storia della Repubblica fondata sul lavoro, anche loro faticano a trovare un impiego. Il dato sulla <strong>disoccupazione </strong>fra i raccomandati è allarmante: negli ultimi 6 mesi sono stati +10% i &#8216;figli di papà&#8217; perdenti posto; e da un recente censimento, solo il 5% dei neo-raccomandati ha trovato posto in Rai, enti pubblici, consigli d&#8217;amministrazione, Università, etc.<br /> <em><br /> “La crisi è arrivata <strong>al cuore del sistema</strong>”</em>, ci conferma il figlio di un noto giuslavorista,<em>“Fino a ieri la raccomandazione era una certezza, un patto generazionale, uno status symbol. Ma adesso le cose vanno così male che persino i raccomandati stanno in mezzo a una strada”</em>.</p><p><em>“Ormai la raccomandazione non vale più niente, è solo un pezzo di carta” </em>è l&#8217;amara constatazione di C., pluri-raccomandato con appoggi in entrambi i rami del Parlamento,<em>“Noi raccomandati neanche possiamo andare all&#8217;estero a fare i cervelli in fuga, perché non sappiamo fare niente e fuori dall&#8217;Italia la nostra raccomandazione non è riconosciuta, nemmeno a livello europeo. A saperlo <strong>mi prendevo una laurea</strong>”</em>.</p><p>Un tempo per essere raccomandati bisognava avere almeno un legame stretto con la persona giusta; negli ultimi anni invece si è assistito a un vero e proprio fenomeno di <strong>democratizzazione della raccomandazione</strong>: bastava scopare o prostituirsi a vario titolo. Con il risultato che sono state raccomandate molte più persone di quante il sistema potesse effettivamente collocare.</p><p>Ora la tensione sociale è altissima; e spetta alla politica trovare una soluzione.Il ministro Sacconi ha proposto di introdurre nell&#8217;ordinamento le <strong>raccomandazioni a tempo determinato</strong>: da un minimo di 6 mesi a un massimo di 5 anni, con possibilità di proroga e la speranza di una conversione in raccomandazione a tempo indeterminato. Per meglio illustrare la riforma il ministro Sacconi ha anche raccontato quella in cui dei briganti entrano in un convento e stuprano tutte le suore tranne quella con lo scolo.</p><p>Ma il provvedimento non piace ai rappresentanti di categoria: <em>“Non voglio fare una vita da precaria, <strong>sono una raccomandata, IO</strong>!” </em>tuona L., segretaria particolare di un noto sindacalista.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 25 settembre 2011 </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/25/racco-co-comandati/159931/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>14</slash:comments> </item> <item><title>10 di questi 11</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/10/10-di-questi-11/156656/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/10/10-di-questi-11/156656/#comments</comments> <pubDate>Sat, 10 Sep 2011 17:02:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[11 settembre]]></category> <category><![CDATA[Augusto Pinochet]]></category> <category><![CDATA[satira]]></category> <category><![CDATA[World Trade Center]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=156656</guid> <description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno è l&#8217;11 settembre. Ogni anno, a settembre, il giorno dopo il 10 ma 24 ore prima del 12, è l&#8217;11 settembre. È solo una sinistra coincidenza? Quest&#8217;anno però non è un 11 settembre qualunque: si celebrano 10 anni dall&#8217;11 settembre, specie negli Stati Uniti. Tipico degli americani fare di questi errori storici: l&#8217;11...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno è l&#8217;<strong>11 settembre</strong>. Ogni anno, a settembre, il giorno dopo il 10 ma 24 ore prima del 12, è l&#8217;11 settembre. È solo una sinistra coincidenza?</p><p>Quest&#8217;anno però non è un 11 settembre qualunque: si celebrano <strong>10 anni </strong>dall&#8217;11 settembre, specie negli Stati Uniti. Tipico degli americani fare di questi errori storici: l&#8217;11 settembre non nasce nel 2001, l&#8217;11 settembre è come Jack Torrance/Nicholson nel finale di <em>Shining,</em> c&#8217;è da sempre, c&#8217;è sempre stato. Ne sanno qualcosa <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Golpe_cileno_del_1973" target="_blank">Pinochet e Salvator Allende</a></span></strong>.</p><p>Per l&#8217;esattezza, l&#8217;11 settembre esiste dal 753 a.c. e fu inventato dagli Antichi Romani, non da <strong>Al Qaeda</strong>; ergo quest&#8217;anno è il 2.764esimo anniversario dell&#8217;11 settembre. Per non dimenticare l&#8217;11 settembre non servono celebrazioni retoriche; basta un calendario &#8211; o un&#8217;agenda.</p><p>Anche <strong>l&#8217;11 settembre del 2001</strong> non fu un 11 settembre qualunque: negli Stati Uniti il dirottamento di quattro aerei civili, il volo American Airlines 11, il volo United Airlines 175, il volo American Airlines 77 e il volo United Airlines 93 provocarono il crollo del <strong>World Trade Center</strong> a New York, nonché danni al Pentagono e al suolo della Pennsylvania.  Negli attentati andarono smarriti più di 3.000 bagagli; neanche a Fiumicino sono mai arrivati a tanto.</p><p>L&#8217;attentato fu ad opera degli Al Qaeda, una boy band terroristica di matrice islamica il cui leader, <strong>Osama Bin Laden</strong>, è stato ucciso il 2 maggio scorso in Pakistan da un soldato delle forze speciali americane, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_David_Chapman" target="_blank">Mark Chapman</a></span> (prima gli ha chiesto un autografo, poi gli ha sparato).</p><p>L&#8217;11 settembre del 2001 ero a Roma, stavo facendo i compiti di matematica &#8211; facevo il liceo scientifico &#8211; quando accesi la televisione e vidi il secondo aereo colpire le Torri. Pensai fosse <em>Paperissima</em>, e girai canale. Scoprii che quel giorno <em>Paperissima </em>la davano a reti unificate (era il 2001, l&#8217;inizio di <strong>Raiset</strong>) così spensi la tv e tornai a finire i compiti.</p><p>L&#8217;11 settembre del 2001 ha cambiato per sempre le nostre vite: da allora infatti non è più stato possibile portarsi lo shampoo in aereo. Né visitare le Twin Towers. Né tanto meno portare lo shampoo sulle Twin Towers.</p><p>Ma ora, dopo 10 anni, la fine di Bush, l&#8217;avvento di Obama, il ritiro delle truppe dall&#8217;Afghanistan e dall&#8217;Iraq, la leadership di Al Zawahiri (un incrocio fra Ratzinger e Bersani, solo col turbante in testa), i lavori di ricostruzione a Ground Zero e gli <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/23/attentati-in-norvegia-e-una-strage-il-numero-dei-morti-sale-a-87/147350/" target="_blank">attentati in Norvegia</a></span> di Anders Breivik, <strong>si possono cominciare a fare battute</strong> sull&#8217;11 settembre.</p><p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lenny_Bruce" target="_blank">Lenny Bruce</a></span> diceva (sarcasticamente) che <strong>la satira è tragedia + tempo</strong>. 10 anni di tempo sono abbastanza? Se state leggendo questo pezzo, forse sì.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/10/10-di-questi-11/156656/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>64</slash:comments> </item> <item><title>Bossi e il vascorossismo dilagante</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/29/bossi-vivo-grazie-a-un-cocktail-di-farmaci/154039/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/29/bossi-vivo-grazie-a-un-cocktail-di-farmaci/154039/#comments</comments> <pubDate>Mon, 29 Aug 2011 07:53:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[depressione]]></category> <category><![CDATA[Luciano Ligabue]]></category> <category><![CDATA[Red Ronnie]]></category> <category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category> <category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category> <category><![CDATA[vasco rossi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=154039</guid> <description><![CDATA[Umberto Bossi senza freni. Su Facebook, dove il leader della Lega sta trascorrendo la convalescenza dopo la caduta e la frattura al gomito di qualche giorno fa, il Senatur continua a rilasciare dichiarazioni bomba. E dopo aver dichiarato nei giorni scorsi che “l&#8217;Italia andrà a finire male”, “prepariamoci alla Padania”, dopo aver stoppato il Governo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Umberto Bossi</strong> senza freni.</p><p>Su Facebook, dove il leader della Lega sta trascorrendo la convalescenza dopo la caduta e la<strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/25/incidente-domestico-per-umberto-bossi-il-senatur-si-rompe-una-spalla/153454/" target="_blank"> frattura al gomito</a></span></strong> di qualche giorno fa, il Senatur continua a rilasciare dichiarazioni bomba. E dopo aver dichiarato nei giorni scorsi che <em>“l&#8217;Italia andrà a finire male”</em>,<strong> <em>“prepariamoci alla Padania”</em></strong>, dopo aver stoppato il Governo sulle pensioni e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/notes/vasco-rossi/anteprima-straordinaria-uno-stralcio-dellintervista-esclusiva-di-red-ronnie-a-va/10150267019192633" target="_blank">attaccato Ligabue</a></span>, ora Bossi sconvolge i suoi fan con un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/notes/vasco-rossi/approfitto-della-vostra-pazienza/10150266227892633" target="_blank">nuovo post</a></span>: <em>“Riguardo alle mie condizioni di salute, vi informo che assumo (da tempo) un cocktail di antidepressivi, psicofarmaci, ansiolitici, vitamine e acqua del Po, studiato da una equipe di medici e che mi mantiene in questo equilibrio precario”</em>.</p><p>Poi il leader del Carroccio ha dichiarato: <em>“Mi ritiro da rockstar”</em>, salvo poi smentirsi un&#8217;ora dopo: <em>“Non mi dimetto, i giornalisti non hanno capito, andrebbero presi a legnate”</em>. Poi un nuovo attacco a <strong>Brunetta</strong>, definito nei giorni scorsi prima <em>“nano di Venezia”,</em> poi <em>“pirla” </em>e ora <em>“bicchiere di talento in un mare di presunzione”</em>.</p><p>I medici che lo hanno ingessato <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/notes/vasco-rossi/comunicazione-stato-di-salute-vasco/10150279122567633" target="_blank">avvertono</a></span>: <em>“Le sue condizioni di salute non consentono alcuna attività. Bossi ha bisogno di riposo assoluto, pertanto gli abbiamo chiesto di annullare i suoi prossimi impegni, legislatura compresa”.</em></p><p>Ma Bossi non ci sta, e in una intervista a <strong>Red Ronnie</strong> precisa: <em>“Il mio non è ictus, ma male di vivere. Lo stesso male di vivere che da sempre ispira l&#8217;operato della Lega”. </em>E rassicura i fan sulle sue condizioni: <em>“Questo non è il mio tramonto, ma l&#8217;alba chiara”.<br /> </em><em><br /> Il Misfatto, 28 agosto 2011</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/29/bossi-vivo-grazie-a-un-cocktail-di-farmaci/154039/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>40</slash:comments> </item> <item><title>God Bless Letterman!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/25/god-bless-letterman/153479/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/25/god-bless-letterman/153479/#comments</comments> <pubDate>Thu, 25 Aug 2011 13:52:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[censura]]></category> <category><![CDATA[david letterman]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category> <category><![CDATA[satira]]></category> <category><![CDATA[talk show]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=153479</guid> <description><![CDATA[David Letterman è tornato visibile in chiaro sulla Rai, su Rai 5 per l&#8217;esattezza, dopo “l&#8217;esilio” su Sky Uno. Chissà che non succeda anche al Guzzanti di Aniene&#8230; Fa sempre un certo effetto vedere il Late Show with David Letterman qui da noi, in Italia, trasmesso da quella stessa nostra tv che mai e poi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>David Letterman</strong> è tornato visibile in chiaro sulla <strong>Rai</strong>, su Rai 5 per l&#8217;esattezza, dopo “l&#8217;esilio” su Sky Uno. Chissà che non succeda anche al Guzzanti di <em>Aniene</em>&#8230;</p><p>Fa sempre un certo effetto vedere il <em><strong>Late Show with David Letterman</strong> </em>qui da noi, in Italia, trasmesso da quella stessa nostra tv che <em>mai </em>e poi <em>mai </em>permetterebbe ad un comico nostrano (sempre che ce ne sia uno in grado) di fare altrettanto: un <em>night show</em> all&#8217;americana, cioè un talk satirico e irriverente caricato di umorismo surreale.</p><p>Contraddizione? Schizofrenia della tv italiana? No: per i dirigenti televisivi italiani “il Letterman”, come lo chiamano da noi, è un esotismo, un&#8217;eccentricità, una <strong>piccola trasgressione </strong>dai “canoni del canone” accettata solo perché lontana, distante, americana(ta), aliena: un “corpo estraneo”. E i sotto-titoli non fanno che sottolineare, mantenere e conservare l&#8217;estraneità di questo genere di programma dalla nostra televisione.</p><p>Abbiamo importato ogni genere (e sotto-genere) di format dagli Usa, ma questo, uno dei più “antichi”, tradizionali e collaudati, proprio non riusciamo ad importarlo. L&#8217;eccezione di <strong>Luttazzi </strong>conferma la regola: i suoi <em>Barracuda e</em> <em>Satyricon</em> erano solo dei calchi, delle <em>cover</em>, inquinate alla fonte dalla mancanza di ironia, dai plagi a pioggia e dalla serialità corta (i night show americani sono giornalieri e durano tutto l&#8217;anno, non sono eventi, e questo già cambia tutto, dall&#8217;approccio alla ricezione).</p><p>In Italia &#8211; lo dico per esperienza &#8211; se proponi un <em>night show</em> all&#8217;americana,“il Letterman” , ti guardano subito male. In ambienti televisivi italiani gira addirittura la storia che <strong>“il Letterman porta sfiga”</strong>, che chi ha provato a farlo è finito male &#8211; la jella in Italia funziona sempre come deterrente. Oppure si usano giustificazioni più logiche, del tipo “da noi non ci sono quegli ospiti”. Non capendo &#8211; o facendo finta di non capire &#8211; che la questione ospiti si risolve, appunto, con l&#8217;ironia; e che lo specifico di un night show all&#8217;americana non sono le <em>guest,</em> ma l&#8217;umorismo e l&#8217;irriverenza. Letterman è <em>mainstream</em> e ha come ospiti delle vere star; ma molti <em>night show</em> americani hanno ospiti assai più “a dimensione umana” &#8211; per non parlare di <strong>Bill Maher</strong>, che nel suo <em>Real Time</em> su <strong>Hbo</strong> ospita anche giornalisti, politologi, professori universitari, politici non di primo piano&#8230;</p><p>La verità è che qui c&#8217;è la<strong> censura</strong>: ecco cosa non rende possibile un Letterman italiano. Anche in America ci sono i censori: ma la loro non è una censura politica, semmai è dettata dagli sponsor, cioè da ragioni commerciali; da loro la censura è un limite ma non un ostacolo, quindi “antipatica” ma almeno pragmatica, non ideologica né demenziale. Dico questo perché la mia esperienza mi ha portato a scoprire che in genere, specie in Rai, la censura funziona per <strong>tag</strong>.</p><p>Un anno fa su Rai Due all&#8217;interno di un mio monologo paradossale facevo la seguente battuta: <em>“Fateci caso: all&#8217;estero i capi di governo sono tutti stranieri. Solo in Italia il premier è italiano! Siamo un&#8217;anomalia!”.</em> Questa battuta mi fu censurata perché in Rai <strong>non si può dire che il premier è italiano! </strong>(Nota: sapevo che non si potesse dire che Berlusconi è mafioso, sapevo che non si potesse dire che Berlusconi è puttaniere, ma &#8211; giuro! &#8211; non sapevo che non si potesse dire che Berlusconi è <em>italiano</em>!)</p><p>Inoltre, quella americana è &#8211; il più delle volte &#8211; una censura dialettica, fatta anche di scontri, ma con margini di trattativa (leggersi il libro <em>Censurato!</em> di William G. Clotworthy per credere). Ti tagliano una battuta, non ti chiudono il programma. Insomma: salvo eccezioni, con i censori negli Usa ci si convive.</p><p>Tanto è vero che, dato che non ci pensano i funzionari della Cbs, a censurare Letterman ci vogliono pensare i <strong>terroristi islamici</strong>, che di recente hanno minacciato <em>Dave</em> di “tagliargli la lingua” (altro che editto bulgaro). Una fatwa jihadista su cui Letterman, rientrando lunedì in studio dopo la pausa estiva dello show, ha subito scherzato. Ricordando come il <em><strong>martirio satirico</strong></em> aumenti l&#8217;audience. Una battuta che i “martiri” di casa nostra ancora non hanno fatto.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/25/god-bless-letterman/153479/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>56</slash:comments> </item> <item><title>Warren Buffett sulla crisi: &#8220;Quant&#8217;è? Pago io&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/22/warren-buffett-sulla-crisi-quante-pago-io/152892/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/22/warren-buffett-sulla-crisi-quante-pago-io/152892/#comments</comments> <pubDate>Mon, 22 Aug 2011 16:29:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Banca Mondiale]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[Luca Cordero di Montezemolo]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Warren Buffett]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=152892</guid> <description><![CDATA[Warren Buffett non ci sta. Dopo che una ricerca Usa ha dimostrato come i ricchi siano più egoisti e insensibili, il miliardario di Omaha ha prima scritto sul New York Times chiedendo di poter pagare più tasse perché “è giusto tassare di più i super ricchi”; poi, qualche ora fa, si è presentato alla Banca...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Warren Buffett</strong> non ci sta. Dopo che una ricerca Usa ha dimostrato come i ricchi siano più egoisti e insensibili, il miliardario di Omaha ha prima scritto sul <em>New York Times</em> chiedendo di poter pagare più tasse perché <em>“è giusto tassare di più i super ricchi”</em>; poi, qualche ora fa, si è presentato alla<strong> Banca Mondiale</strong> chiedendo il conto della crisi: <em>“Quant&#8217;è? Offro io”.<br /> </em><br /> Gli impiegati, presi alla sprovvista, hanno prima tergiversato (<em>“si figuri, offre la casa”</em> ); poi, quando hanno capito che Buffet faceva sul serio, gli hanno presentato il conto del debito mondiale: circa <strong>1 trilione di dollari</strong>. Buffett, dopo essersi frugato un po&#8217; nelle tasche, ha chiesto di poter pagare con la carta.</p><p>Il gesto filantropico di Buffett, che con una strisciata ha risollevato le Borse e pareggiato i bilanci mondiali, ha gettato però nel panico <strong>gli altri ricchi</strong>, che si sentono scavalcati dall&#8217;imprenditore americano; ma che soprattutto temono rappresaglie nei confronti del loro egoismo.</p><p>In Italia, due su tutti: <strong>Berlusconi</strong> e Montezemolo. Il premier si è giustificato di non aver fatto altrettanto dando la colpa alla sentenza Mondadori: <em>“Quest&#8217;anno ho già dovuto pagare 560 milioni a De Benedetti, e manco c&#8217;ho fatto il bunga bunga”.<br /> </em><br /> <strong>Luca Cordero di Montezemolo</strong>, invece, che prepara in silenzio la sua discesa in politica (<em>“devo fare piano, altrimenti gli elettori se ne accorgono”</em> ), in una intervista sul <em>Corriere della Sera</em> liquida il gesto del collega americano come <em>“un&#8217;americanata. Buffett è solo un coatto.”</em> <em>“Sì, certo che avrei potuto pagare anch&#8217;io la crisi -</em> continua - <em>ma non volevo mortificare chi non se lo può permettere”</em> ha infine dichiarato LdM, prima di sgommare via sulla sua Ferrari.</p><p><em>Il Misfatto, 21 agosto 2011 </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/22/warren-buffett-sulla-crisi-quante-pago-io/152892/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>10</slash:comments> </item> <item><title>C&#8217;è la crisi? Bevi che ti passa</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/16/bevi-che-ti-passa/151752/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/16/bevi-che-ti-passa/151752/#comments</comments> <pubDate>Tue, 16 Aug 2011 10:48:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[B52]]></category> <category><![CDATA[cocktail]]></category> <category><![CDATA[estate]]></category> <category><![CDATA[spread]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=151752</guid> <description><![CDATA[I ministri del Tesoro riuniti, la Fed e la Banca Mondiale sono unanimi nel suggerire ad analisti, broker, trader o semplici contribuenti che, di fronte all&#8217;attuale crisi economica, con le Borse impazzite, i titoli a picco, il crollo dei mercati e nuove tasse in arrivo, non resta che fare una cosa: bere. Ecco una lista...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>I ministri del Tesoro riuniti, la <strong>Fed </strong>e la<strong> Banca Mondiale</strong> sono unanimi nel suggerire ad analisti, broker, trader o semplici contribuenti che, di fronte all&#8217;attuale crisi economica, con le Borse impazzite, i titoli a picco, il crollo dei mercati e nuove tasse in arrivo, non resta che fare una cosa: bere.</p><p>Ecco una lista dei cocktail più bevuti nei migliori bar di <strong>Wall Strett</strong>, <strong>Francoforte</strong> o <strong>Milano</strong>&#8230;</p><p><em><strong>Spread on the beach</strong></em><br /> Si mettono in uno shaker <strong>bund tedeschi</strong> e <strong>Btp italiani</strong>. Bere responsabilmente: fra i due ci può essere un differenziale di tasso alcolico anche molto alto, con conseguente coma etilico al primo sorso &#8211; e uscita del fegato dall&#8217;Euro. Se servito ghiacciato il cocktail ha un rendimento maggiore.</p><p><em><strong>Rating Martini</strong></em><br /> E&#8217; un celebre cocktail americano, composto da  -4% di gin (marca <strong>Standard &amp; Poor&#8217;S</strong>) e +2,5% di venture dry. Storicamente è un cocktail da <strong>tripla A</strong>; ma recentemente la IBA (International Bartenders Association) lo ha declassato ad <strong>AA+ </strong>(la doppia A sta per Alcolisti Anonimi). Si guarnisce con un&#8217;oliva greca.</p><p><em><strong>Pil&#8217;s Cup</strong></em><br /> Bevanda a base di beni e servizi, è una miscela segreta la cui ricetta è custodita dal <strong>Tesoro</strong>. Viene prodotta in un non meglio precisato “interno lordo” (forse una cantina fatiscente), e vi contribuiscono anche gli immigrati (il 9% del tasso alcolico è dato da loro).</p><p><em><strong>BCinquantadueE</strong></em><br /> Mix di titoli di stato (preferibilmente italiani e spagnoli). È il cocktail preferito di James Bond, che lo amava “agitato, non mescolato” &#8211; proprio come viene servito in questi giorni sui mercati. Cocktail molto costoso, può venire anche 22 miliardi &#8211; tranne al bar del Senato, dove lo si può bere per 30 centesimi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/16/bevi-che-ti-passa/151752/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>9</slash:comments> </item> <item><title>Amy e gli altri: 27, morto che parla</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/01/amy-e-gli-altri-27-morto-che-parla/149160/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/01/amy-e-gli-altri-27-morto-che-parla/149160/#comments</comments> <pubDate>Mon, 01 Aug 2011 12:10:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[27]]></category> <category><![CDATA[Amy Winehouse]]></category> <category><![CDATA[Giovani]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[morte]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=149160</guid> <description><![CDATA[Amy Winehouse aveva 27 anni. Come me. Solo che lei adesso è morta, mentre io sto ancora qui a chiedermiche ne sarà della mia vita. All&#8217;estero stanno avanti. Ho letto un sacco di retorica in questi giorni sulla morte di Amy Winehouse: sui giornali, su Internet,persino sui manifesti di Forza Nuova (“Se ti droghi non...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Amy Winehouse aveva 27 anni. Come me. Solo che lei adesso è morta, mentre io sto ancora qui a chiedermiche ne sarà della mia vita. All&#8217;estero stanno avanti. Ho letto un sacco di retorica in questi giorni sulla <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/25/amy-winehouse-oggi-il-funerale-e-mistero-sulle-cause-della-morte/147720/" target="_blank"><strong>morte di Amy Winehouse</strong></a></span>: sui giornali, su Internet,persino sui manifesti di Forza Nuova (<em>“Se ti droghi non ti Amy”</em>). Ho letto molto anche su questa <strong>“maledizione dei 27 anni”</strong>, che consiste nel morire a quest&#8217;età in circostanze “non convenzionali”. Beh, lasciate che vi dica una cosa: morire a 27 anni sarà anche una maledizione, ma vivere a 27 anni è una disgrazia. Specie in un paese “non convenzionale” come l&#8217;Italia.</p><p>Io, che ho 27 anni da 7 mesi, ho capito che la morte è anche una questione sociale e generazionale. Se hai 27 anni oggi, la morte è l&#8217;unica alternativa che hai ad una <strong>vita precaria</strong>. Se cerchi stabilità, certezza nel futuro, c&#8217;è solo la morte. La morte è l&#8217;unica cosa ad essere rimasta a tempo indeterminato. Non solo: nel campo artistico la morte è il massimo della carriera. È come la censura per la satira. Un artista morto, specie se prematuramente, diventa subito un mito, una leggenda; e nel caso in cui fosse stato un mediocre in vita, una bella rivalutazione postuma non si nega a nessuno. Il pubblico ti rimpiange, la critica ti osanna. La morte ti dà quel senso che la vita non aveva. La morte è un valore aggiunto, e nessuno te lo può togliere.</p><p>Visto e considerato tutto questo, <strong>ho deciso di morire</strong>. A 27 anni. In modo non convenzionale. Se muoio adesso e in modo “non naturale” entro di diritto nel Club 27, accanto a Brian (Jones), Jimi (Hendrix), Janis (Joplin) e Jim (Morrison). Dicono che vale solo se hai anche la J nel nome: ma a parte il fatto che non è vero, dato che fa parte del club ancheKurt (Cobain), comunque il mio nome per intero all&#8217;anagrafe è Saverio J. Raimondo &#8211; i miei mi hanno messo apposta una J nel nome per garantirmi un futuro. Devo morire adesso, prima dei 28 anni. Non auguro a nessuno di avere 28 anni in questo paese. Ho 5 mesi ditempo. Ce la posso fare, ma mi devo sbrigare. Perché oggi ci sei, domani chissà, c&#8217;è il rischio di esserci ancora.</p><p><em>Il Misfatto, 31 luglio 2011</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/01/amy-e-gli-altri-27-morto-che-parla/149160/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>61</slash:comments> </item> <item><title>La mia finanziaria</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/04/la-mia-finanziaria/139571/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/04/la-mia-finanziaria/139571/#comments</comments> <pubDate>Mon, 04 Jul 2011 11:52:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[finanziaria]]></category> <category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category> <category><![CDATA[Grecia]]></category> <category><![CDATA[mafia]]></category> <category><![CDATA[pensioni]]></category> <category><![CDATA[stato.]]></category> <category><![CDATA[tasse]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=139571</guid> <description><![CDATA[Con tutta evidenza, la nuova manovra Tremonti varata questa settimana dal governo non risolve minimamente i problemi economici dell’Italia (fra i quali ricordiamo lo spaventoso debito pubblico, la crescita zero e il costo delle zucchine). Le cose vanno così male che in Grecia temono di fare la nostra stessa fine. Qui ci vuole una nuova politica...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Con tutta evidenza, la nuova manovra <strong>Tremonti</strong> varata questa settimana dal governo non risolve minimamente i problemi economici dell’Italia (fra i quali ricordiamo lo spaventoso debito pubblico, la crescita zero e il costo delle zucchine). Le cose vanno così male che in <strong>Grecia</strong> temono di fare la nostra stessa fine. Qui ci vuole una nuova politica economica, che prenda provvedimenti radicali e concreti. Io ho delle proposte (ho fatto lo scientifico):<br /> <strong><br /> 1. Tassa unica.</strong> E’ universale: a nessuno piace pagare le tasse. Chi darebbe via volentieri i propri soldi? Nessuno; tranne che i soldi non siano bronzini o ramini. In tal caso, la gente non vede l’ora di liberarsene. Gli <strong>1, 2, 5 centesimi di Eeuro</strong> stanno sul culo a tutti: sono inutili, non ci si compra niente, e prima di farci 1 euro ti si sfondano le tasche. Se lo Stato chiedesse come imposta ai cittadini solo bronzini e ramini non ci sarebbe evasione; anzi, per la prima volta i cittadini darebbero volentieri i soldi allo Stato &#8211; per giunta spicci.<br /> <strong><br /> 2. Statalismo.</strong> Non è tempo di una politica liberista. Ecco perché invito a fare un passo indietro rispetto alle privatizzazioni, e a statalizzare la Mafia con i suoi 135 miliardi di fatturato. Con una <strong>Mafia di Stato</strong>, il pizzo verrebbe direttamente versato nelle casse dell’erario. Agli scettici, ricordo che c’è già un accordo fra Stato e Mafia: lo Stato in passato ha istituzionalizzato la Mafia, ora è tempo che chieda in cambio una Mafia pubblica<strong>.<br /> </strong><strong><br /> 3. Pensioni.</strong> Inutile girarci intorno: non ci sono i soldi per pagare le pensioni. La vita media si è allungata, le aspettative di vita sono in costante aumento e il sistema previdenziale non ce la fa,  è al collasso. L’unica soluzione è ridurre drasticamente la vita media degli italiani: <strong>far morire gli uomini a 70 anni  e le donne a 65</strong>. L’obbiettivo sarebbe economicamente sostenibile e facilmente raggiungibile nel giro di una legislatura: basta investire nella malasanità (per esempio con ulteriori tagli al sistema sanitario), proseguire con le politiche di promozione dell’inquinamento atmosferico e ambientale, e disincentivando i controlli alimentari. Così facendo, lo Stato non solo avrà cittadini morti dopo 40 anni di contribuzione, ma l’avrà anche fatto sembrare un incidente.</p><p><em>Il Misfatto, 3 luglio 2011 </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/04/la-mia-finanziaria/139571/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Notte dopo degli esami</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/28/notte-dopo-degli-esami/139573/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/28/notte-dopo-degli-esami/139573/#comments</comments> <pubDate>Tue, 28 Jun 2011 11:55:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Saverio Raimondo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[precari]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[studenti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=139573</guid> <description><![CDATA[Cari ragazzi e ragazze, Tutti vi dicono che voi siete il futuro. Ma vista la piega che sta prendendo il futuro in questi ultimi anni, direi che non vi stanno facendo un complimento. “Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti” diceva Andy Warhol; ma era americano. Lì ci sono 6 ore di differenza con...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cari ragazzi e ragazze,</p><p>Tutti vi dicono che voi siete il futuro. Ma vista la piega che sta prendendo il futuro in questi ultimi anni, direi che non vi stanno facendo un complimento. <em>“Nel futuro ognuno sarà famoso per 15  minuti” </em>diceva <strong>Andy Warhol</strong>; ma era americano. Lì ci sono 6 ore di differenza con l&#8217;Italia. I 15 minuti di celebrità di Warhol in Italia diventano 5 ore e 45 di oblio.</p><p>Adesso che la scuola è finita, quello che vi aspetta è incertezza, <strong>precariato</strong>, disoccupazione, una vita peggiore di quella dei vostri genitori (e per giunta più lunga: oltre il danno, la beffa!), non avrete mai una casa, sarete per sempre in affitto ma senza i soldi per pagarlo, e non avrete mai la pensione. E tutto questo, se vi dice bene. Auguri.</p><p>Eppure, lasciate che vi dica una cosa:<strong> il peggio è passato</strong>. Sì, perché gli anni che vi state per lasciare alle spalle, quelli scolastici, resteranno i peggiori della vostra vita. Non date retta a tutte quelle stronzate patetiche, non siate anche voi dei nostalgici già a 30 anni: gli anni della scuola sono anni buttati dentro e fuori a edifici fatiscenti, in condizioni psico-fisiche deprecabili (nelle foto di classe ai minorenni non c&#8217;è bisogno di criptare il volto, ci pensa già l&#8217;acne), a fare un lavoro &#8211; quello dello studente &#8211; malpagato quasi quanto quello dell&#8217;insegnante, a studiare materie inutili (adesso mi spiegate nella vita vera cosa ci farete con il latino e greco?), sottoposti all&#8217;umiliante pratica dei “compiti a casa” mentre le scariche ormonali vi danno le convulsioni; e tutto questo per prendere quel pezzo di carta che solo in parte risarcisce dalla totale assenza di carta nei bagni delle scuole italiane.</p><p>La scuola è <strong>un&#8217;istituzione vecchia e stanca</strong>, superata nei fatti, demolita a colpi di riforme da un plotone d&#8217;esecuzione di ministri della Pubblica istruzione, le cui macerie sono abbandonate a se stesse; eppure, dal tenore del dibattito, pare che l&#8217;unico problema della scuola italiana sia il crocefisso: è giusto tenerlo perché sono le nostre radici, o l&#8217;immagine di quell&#8217;ebreo crocefisso nelle scuole  è apologia di bullismo?</p><p>Ecco, tutto questo è il vostro passato. Ora il futuro vi attende. Non abbiate paura: se al peggio non c&#8217;è mai fine, vuol dire che la<strong> vita eterna</strong> esiste.</p><p><em>Il Misfatto, 26 giugno 2011 </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/28/notte-dopo-degli-esami/139573/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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