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Silvia D’Onghia Silvia D’Onghia

Silvia D’Onghia

Giornalista

Barese di nascita, migrante di adozione. Mi sono laureata in lettere classiche a Bologna (studiando la mattina, insegnando danza di pomeriggio!) e ho cominciato a fare la giornalista in una tv di Modena. Sono passata presto alla carta stampata, per i quotidiani locali di Modena e Rovigo che uscivano in tandem con La Stampa, occupandomi di cronaca nera e giudiziaria. Ricordo ancora che il primo giorno, dopo aver dovuto cercare la foto di un ragazzo morto in un incidente stradale, tornai a casa rimpiangendo di non aver continuato a fare la ballerina. E invece poi la cronaca è diventata il mio pane, la mia passione. Nel 2002 sono approdata a Roma, dove ho curato per un anno l’ufficio stampa di un’associazione che si occupa di bambini sordi. Per sei anni, poi, ho lavorato in radio, prima per un’agenzia di stampa radiofonica, poi per la storica Radio Città Futura, dove ho condotto per un anno un programma pomeridiano. Nell’estate scorsa, la chiamata della vita (o così, almeno, mi auguro che sia).

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