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	<title>Il Fatto Quotidiano &#187; Silvio Di Giorgio</title>
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		<title>Un terremoto amico del Governo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I recenti terremoti nel nord Italia hanno riportato in prima pagina il progetto Haarp, un programma di ricerca in fisica della ionosfera utilizzato secondo alcuni anche per modificare il clima, causare terremoti e manipolare il pensiero delle persone non assuefatte al Tg1. Secondo alcune teorie, sarebbero state proprio le onde Haarp a provocare i terremoti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I recenti terremoti nel nord Italia hanno riportato in prima pagina il <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.haarp.alaska.edu/" target="_blank">progetto Haarp</a></span></strong>, un programma di ricerca in fisica della ionosfera utilizzato secondo alcuni anche per modificare il clima, causare terremoti e manipolare il pensiero delle persone non assuefatte al Tg1.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo alcune teorie, sarebbero state proprio le onde Haarp a provocare i <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/25/scossa-terremoto-magnitudo-trema-lintera-pianura-padana/186315/" target="_blank">terremoti di questi giorni</a></span>: sprigionate da antenne speciali sarebbero arrivate fino al soggiorno di <strong>Giuliano Ferrara</strong> spostandogli il tappeto da sotto i piedi: la caduta avrebbe provocato il sisma.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente di più falso. Per due motivi. Per prima cosa, il sisma di venerdi scorso è stato di magnitudo 5.4: il c&#8230; di Ferrara, impattando sulla crosta terrestre avrebbe provocato un sisma di magnitudo non inferiore a 8.2; e poi sappiamo tutti che non c&#8217;è forza al mondo capace di spostare qualcosa che si trovi sotto il peso di Giuliano Ferrara.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a che scopo provocare i terremoti? Secondo i <strong>complottisti</strong>, per distogliere l&#8217;opinione pubblica da eventi imbarazzanti per il Governo come le <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/24/anni-laureato-sfigato-parola-viceministro-michel-martone/186094/" target="_blank">dichiarazioni di Martone</a></span> o il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/25/terzo-giorno-sciopero-migliora-traffico-trovare-alimenti-ancora-difficile/186377/" target="_blank">blocco dei tir</a></span>. Il blocco dei mezzi pesanti, in particolare, ha creato disagi seri in tutta Italia: nei supermercati scarseggiavano i generi di prima necessità tanto che per qualche giorno i pensionati sono stati costretti a taccheggiare il cibo nei negozi online. Per non parlare del carburante. Ormai è diventato così prezioso che Scilipoti baratta i suoi voti in Parlamento contrattando al gallone.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante le manifestazioni ancora in corso, però, la circolazione autostradale è abbastanza scorrevole e le tratte vengono coperte dagli automobilisti nei tempi più o meno abituali: Firenze-Roma in meno di tre ore e Salerno-Reggio Calabria in meno di cinque giorni. Inutile precisare che i disagi maggiori hanno interessato il sud.</p>
<p style="text-align: justify;">A causa della mancanza di carburante, persino una holding affermata come la <strong>mafia </strong>sta subendo perdite importanti: i dirigenti di Cosa Nostra sono costretti a recarsi ai summit con gli amministratori locali in skateboard, perdendo in prestigio e conseguentemente in potere contrattuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un comunicato ufficiale di Cosa Nostra ha cercato di rassicurare i suoi azionisti: <em>“Siamo convinti  che il blocco si risolverà presto. Speriamo che in tempi brevi i nostri dirigenti possano mettere in garage i monopattini e riprendere di nuovo le loro consuete attività sui mezzi che hanno usato finora: le auto blu con il lampeggiante”</em>.</p>
<p><em>Vi aspetto sul mio blog “<a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com" target="_blank">Lo Starnuto</a>”</em></p>
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		<title>Merry Crisi!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 08:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capisci che Natale è alle porte quando Berlusconi la smette di infrangere la legge per un paio d&#8217;ore e va a presentare il nuovo libro di Bruno Vespa. I libri di Vespa hanno anche un altro difetto, oltre a quello di rivalutare le pagine di Fabio Volo: quello di far sembrare i roghi di libri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Capisci che Natale è alle porte quando <strong>Berlusconi </strong>la smette di infrangere la legge per un paio d&#8217;ore e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/berlusconi-monti-fatto-retromarcia-tutto/177773/" target="_blank">va a presentare il nuovo libro di <strong>Bruno Vespa</strong></a>. I libri di Vespa hanno anche un altro difetto, oltre a quello di rivalutare le pagine di Fabio Volo: quello di far sembrare i roghi di libri come una pratica auspicabile.</p>
<p style="text-align: left;">A <strong>Natale </strong>siamo tutti più buoni, più disponibili e sensibili. Anche per colpa della crisi. In questi giorni Scilipoti abbassa il suo prezzo di listino del 15%, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/19/calcio-partite-truccate-arresti-manette-anche-cristiano-doni/178549/" target="_blank">i calciatori vendono le partite con il 3&#215;2</a> e il Santo Padre rinuncia alle posate incastonate di diamanti e mangia lo zampone solo con quelle d&#8217;oro.</p>
<p style="text-align: left;">A proposito, <strong>Ratzinger </strong>si è molto incuriosito vedendo per strada tutti i vari presepi. E&#8217; rimasto così colpito che ha chiesto a Padre Georg di cercare su Google chi fosse quel bambino nella mangiatoia.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/monti-conferenza-stampa-dopo-lapprovazione-della-manovra/175239/" target="_blank">La <strong>Fornero </strong>si commuove</a> pensando ai sacrifici che dovrà affrontare Babbo Natale per consegnare i regali ai bambini delle famiglie benestanti: con le strade intasate dai precari in cerca di un secondo lavoro non sarà facile per lui raggiungere in tempo le case di tutti i parlamentari. Poverino, con questo freddo! E poi i cassaintegrati che gli trainano la slitta non hanno la stessa potenza muscolare degli extracomunitari usati nei Natali passati.</p>
<p style="text-align: left;">Per il Santo Natale la figlia di Tom Cruise ha ricevuto dal papà regali per 130.000 dollari. Quando l&#8217;ha saputo, <strong>Alessandra Mussolini</strong> si è indignata pubblicamente: <em>“Gli andrebbe tolta la patria potestà! Una cifra folle: la figlia sarà <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/10/stop-al-vitalizio-per-la-mussolini-istigazione-al-suicidio/176535/" target="_blank">costretta al suicidio con quei quattro spiccioli!</a>”</em></p>
<p style="text-align: left;">Piaccia o non piaccia, il Natale è un giorno speciale: è l&#8217;unico giorno dell&#8217;anno in cui i <strong>leghisti</strong> brindano alla nascita di un extracomunitario. Anche Borghezio alza il calice con un sorriso, ma solo perché sa che quell&#8217;extracomunitario camperà solo trentatré anni.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Vieni a trovarmi sul mio blog </em><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/" target="_blank">Lo Starnuto</a></p>
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		<title>Bersani Restyle</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 12:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la divulgazione delle ultime intercettazioni in cui Berlusconi propone a Lavitola azioni di forza contro i suoi nemici, Bersani è furibondo perché anche stavolta le prime pagine sono state tutte per il premier. Roso dall&#8217;invidia, ha convocato una task force di esperti in comunicazione per ridisegnare la sua immagine. Ecco i primi punti da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la divulgazione delle ultime <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/17/berlusconi-a-lavitola-facciamo-una-rivoluzione-cacciamo-i-pm-di-milano/164302/" target="_blank">intercettazioni</a> in cui Berlusconi propone a Lavitola azioni di forza contro i suoi nemici, <strong>Bersani </strong>è furibondo perché anche stavolta le prime pagine sono state tutte per il premier. Roso dall&#8217;invidia, ha convocato una task force di esperti in comunicazione per ridisegnare la sua immagine. Ecco i primi punti da realizzare:</p>
<p><strong>Punto A. </strong>Noleggiare un&#8217;auto blu con lampeggiante e autista, dirigersi a Viale Mazzini e fermarsi davanti al cancello della Rai fingendo di chiedere un&#8217;informazione stradale al custode. Quando Pippo Baudo si sarà avvicinato, abbassare il finestrino in modo che si vedano bene le tre escort accalcate sui sedili posteriori. Il piano va eseguito a notte fonda per evitare che Baudo si accorga che si tratta di bambole gonfiabili. Una delle bambole va gonfiata di meno rispetto alle altre due in modo da farla sembrare minorenne.</p>
<p><strong>Punto B. </strong>Fare il pieno di benzina al furgoncino del partito e tenerlo pronto: appena si avrà avuto notizia di un terremoto (di qualunque entità) sarà necessario recarsi di corsa nella zona colpita dal sinistro e confortare la popolazione. Non disponendo di sufficiente liquidità per regalare dentiere agli anziani, munirsi di cibo già masticato da regalare ai terremotati. Se non dovessero verificarsi terremoti degni di nota assumere Bondi come custode in qualche condominio e aspettare: tempo 5 giorni e l&#8217;edificio andrà giù anche se costruito dopo il &#8217;90.</p>
<p><strong>Punto C. </strong>Telefonare in diretta a TeleCapri e lamentarsi pubblicamente di come la signora Nunzia, proprietaria dell&#8217;omonima lavanderia sita in Via Armeni 47, gli abbia stirato male il vestito buono, ovviamente di proposito, perché prezzolata dalla magistratura politicizzata. Non aspettare la replica e chiudere il telefono in faccia al presentatore. Prima di comporre il numero, per evitare che la linea cada sul più bello, assicurasi che Fassino non abbia di nuovo consumato tutto il traffico del telefonino di partito per sapere se finalmente ha una banca o meno.</p>
<p><strong>Punto D. </strong>Fare amicizia con qualche dittatore per guadagnare prestigio internazionale. Berlusconi ha già preso tutti i migliori: bisognerà ripiegare sulle seconde scelte o sui dittatori più anziani. Altra discriminante è la distanza: poiché tutti i fondi del partito sono stati impiegati nel pieno di benzina e non ci sono abbastanza soldi per andarli a trovare a casa loro, sarà necessario selezionare solo quei dittatori che si accontenteranno di essere amici di penna. Se i nomi selezionati non saranno disponibili telefonare a Villa S. Martino e chiedere a Berlusconi se vuole fare amicizia.</p>
<p>Se questi punti dovessero tutti fallire, sarà necessario ricorrere all&#8217;espediente usato da Berlusconi: fare incazzare ancora di più Veltroni e farsi lanciare in bocca una statuina del Duomo.</p>
<p><em>Vieni a trovarmi sul mio blog, <strong><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com" target="_blank">Lo Starnuto</a></strong></em></p>
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		<title>Bordello Berlusconi</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 08:32:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre tutti parlano solo del bordello argentino dedicato al nostro premier, pochi sanno che in realtà Palacio Berlusconi sorge in un quartiere a luci rosse che ospita altri locali altrettanto trasgressivi: sono andato in Argentina a testarli per voi. Palacio Gelmini Una volta percorso l&#8217;enorme corridoio (lungo più o meno quanto quello che collega il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre tutti parlano solo del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/09/in-argentina-apre-il-bordello-berlusconiun-italiano-lo-denuncia-in-difesa-del-paese/163116/" target="_blank">bordello argentino dedicato al nostro premier</a></span>, pochi sanno che in realtà Palacio Berlusconi sorge in un quartiere a luci rosse che ospita altri locali altrettanto trasgressivi: sono andato in Argentina a testarli per voi.</p>
<p><strong>Palacio Gelmini</strong><br />
Una volta percorso l&#8217;enorme corridoio (lungo più o meno quanto quello che collega il Cern al Gran Sasso), ci si rende subito conto che all&#8217;interno non c&#8217;è nessun dipendente: tutti licenziati o emigrati all&#8217;estero a causa dei tagli del personale. Vi consiglio di non presentarvi senza una scala perché le uniche escort ancora disponibili sono sul tetto a protestare. La tenutaria è chiaramente una prestanome: non ha la più pallida idea di come si gestisca un locale del genere.</p>
<p><strong>Palacio Pd</strong><br />
Appena entrato mi sono subito sentito come Robert De Niro nella fumeria d&#8217;oppio di<em> C&#8217;era una volta in America</em>. Nessuno che si agita, nessuno che protesta. Nessuno che si muove. Con molta fatica sono riuscito a svegliare il direttore di sala; gli ho chiesto che servizi offrisse la casa:<em><br />
A noi non piace Palacio Berlusconi</em><br />
<em>Ok, ma cosa offrite?</em><br />
<em>A noi non piace Palacio Berlusconi</em><br />
<em>Ho capito, ma avrete una specialità, un&#8217;idea vostra!</em><br />
<em>No, senor. A noi non piace Palacio Berlusconi</em></p>
<p>Un consiglio: non metteteci piede finché non sarà cambiata la gestione.</p>
<p><strong>Palacio Mastella</strong><br />
Dedicato agli scambisti più fantasiosi, il Palacio Mastella vi permetterà di provare tutte le posizioni possibili senza alcuna vergogna. Potrete farlo a destra, a sinistra, al centro, poi di nuovo a destra, poi a destra e a sinistra contemporaneamente. Il locale è gestito da una simpatica coppia di connazionali scappati in Sud America per i continui problemi con la giustizia, Sandra e Clemente, che faranno di tutto per non farvi avere nostalgia dell&#8217;Italia commettendo davanti ai vostri occhi tutti quei piccoli reati, intrallazzi e magheggi che tanto ci fanno amare il nostro Paese.</p>
<p><strong>Palacio Lega Nord</strong><br />
Avrei voluto farvi un bel resoconto perché chi c&#8217;è stato mi ha detto che fanno robe assurde, ma non sono riuscito a trovarlo. Quando ho telefonato per prenotare mi hanno detto di recarmi in via Padania. Ho girato mezza città, ho chiesto in giro: nessuno che sapesse dirmi dove si trovasse. Due sono le cose: o sono io ad aver capito male l&#8217;indirizzo o questa via Padania non c&#8217;è. A pensarci bene credo che sia colpa mia perché non si può essere così coglioni da inventare una via che non esiste.</p>
<p><strong>Palacio Giovanardi</strong><br />
La mia impressione è che il gestore si sia fatto un acido nel &#8217;79 e non che non sia più tornato dal viaggio. Qualunque cosa accada dice che è colpa della droga e invoca test a tutto spiano. Una cameriera fa cadere un bicchiere? Test antidroga. Paghi in contanti l&#8217;ordinazione? Test antidroga. Ti viene duro perché la spogliarellista che hai davanti ti sta strusciando le tette in faccia? Test antidroga. La Borsa crolla? Test antidroga. Bocciato senza appello.</p>
<p><strong>Palacio La Russa</strong><br />
Il sado-masochismo più selvaggio troverà pieno sfogo in questo locale ricavato da un carro armato tuttora funzionante. Se sopravviverete al campo minato che precede l&#8217;ingresso vi do un consiglio:  se volete davvero toccare punte di piacere estremo travestitevi da giornalisti non omologati e provate a fare al direttore un paio di semplici domandine: vi afferrerà per il bavero della giacca e vi sbatterà fuori dal locale. Con un piccolo extra vi prenderà a calci dicendo che avete iniziato voi.</p>
<p><strong>Palacio D&#8217;Alema</strong><br />
<strong> </strong>Inutile perdere tempo: appena entrato mi sono subito accorto subito che il portone non era altro che un ingresso secondario di Palacio Berlusconi.</p>
<p>Vieni a trovarmi sul mio blog <a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com" target="_blank"><strong>“Lo Starnuto”</strong></a></p>
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		<title>Gheddafi? Doveva imparare da noi!</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 07:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hanno fatto il giro del mondo le ultime esternazioni di Gheddafi: “La Libia è un paese di m&#8230;”. Un autogol ancora più pesante se si pensa che, quando decise di scendere in campo per il bene del popolo libico, aprì il discorso dichiarando che “la Libia è il paese che amo”. Capisco che il colonnello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Hanno fatto il giro del mondo le ultime esternazioni di Gheddafi: <strong><em>“La Libia è un paese di m&#8230;”</em>.<br />
</strong><br />
Un autogol ancora più pesante se si pensa che, quando decise di scendere in campo per il bene del popolo libico, aprì il discorso dichiarando che <strong><em>“la Libia è il paese che amo”</em></strong>.</p>
<p>Capisco che il colonnello sia un po&#8217; seccato perché il suo popolo si è mostrato immotivatamente irriconoscente dopo 40 anni di feroce dittatura e gli abbia scrostato l&#8217;oro dai cessi del suo bunker a colpi di granata, ma una frase del genere è inammissibile.</p>
<p>Oltre ai reality e al precariato fino ai 78 anni, è proprio questo che rende oggettivamente superiore il mondo occidentale, <strong>l&#8217;Italia </strong>in particolare, rispetto al mondo arabo: in un paese civile come il nostro un leader non si sarebbe mai permesso una sparata così grossa.</p>
<p>Per non parlare della<strong> dignità della donna</strong>: nel mondo arabo le trattano da bestie. E&#8217; accertato che Gheddafi abbia violentato le donne che aveva assunto come guardie del corpo. Ma dico io, se a Gheddafi veniva duro solo con le divise poteva semplicemente organizzare qualche festino e affittare i costumi da poliziotto come si fa qui da noi. E senza ricorrere alla violenza! Sarebbe stato sufficiente promettere qualche posto al parlamento europeo o alla tv libica.</p>
<p>Certo, c&#8217;era sempre il rischio di essere <strong>ricattato</strong>, ma uno con le sue risorse poteva tranquillamente permetterselo. Tanto, tutto quello che avrebbe speso lo avrebbe fatto ritornare in tasca con una finanziaria o facendo rientrare gratuitamente dall&#8217;estero, grazie ad un bel condono, i soldi che aveva occultato in qualche paradiso fiscale.</p>
<p>Insomma caro Muammar, sei stato un m&#8230;one. Se avessi seguito questi piccoli accorgimenti a quest&#8217;ora saresti ancora con le mutande calate seduto sulla tua tazza d&#8217;oro a leggere Topolino e non in fuga verso il Niger rincorso da decine di processi a sfondo sessuale. Ad ogni modo nulla è ancora perduto del tutto, altrimenti il segretario del tuo partito non avrebbe sfidato il ridicolo annunciando la sua <strong>candidatura </strong>per le elezioni libiche del 2013.<br />
<em><br />
Vieni a trovarmi sul mio blog </em><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Lo Starnuto</strong></a></p>
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		<title>Bologna: una commemorazione inutile</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 09:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[terremoto l'aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il secondo anno consecutivo il Governo diserta la commemorazione della strage di Bologna. Non c&#8217;entrano i fischi, non c&#8217;entrano le contestazioni. O almeno non c&#8217;entrano come vogliono farci credere gli scribacchini di sinistra; e per una ragione molto semplice: se il Governo dovesse disertare tutti i luoghi in cui rischierebbe di essere spernacchiato vedremmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il secondo anno consecutivo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/02/strage-bologna-assente-il-governo-napolitano-indagare-sulle-complicita/46828/" target="_blank">il Governo diserta la commemorazione della strage di Bologna.</a></span></p>
<p>Non c&#8217;entrano i fischi, non c&#8217;entrano le contestazioni. O almeno non c&#8217;entrano come vogliono farci credere gli scribacchini di sinistra; e per una ragione molto semplice: se il Governo dovesse disertare tutti i luoghi in cui rischierebbe di essere spernacchiato vedremmo la Carfagna solo sui calendari, Borghezio solo nei casellari giudiziari, la Santanché solo al Billionaire e mai a manifestazioni pubbliche.</p>
<p>La verità è che Berlusconi ce l&#8217;ha con i bolognesi. E per ottime ragioni. Come il trattamento riservato nel 2009 a<strong> Sandro Bondi</strong>, ultimo rappresentante del Governo a presentarsi alla commemorazione, costretto dai fischi a scendere dal palco ancor prima di aver finito di leggere le sue poesie dedicate al premier. Un affronto intollerabile.</p>
<p>Ma questo è stato solo l&#8217;ultimo motivo per cui Berlusconi ha deciso di non mandare più nessuno<strong> a dire cazzate</strong> a Bologna. Berlusconi è risentito soprattutto per la scelta della tempistica della strage. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/28/anche-gelli-scarica-berlusconi-sta-disfacendo-litalia/88954/" target="_blank">All&#8217;epoca era fresco di P2</a></span>, sullo stendino di villa S.Martino le sue mutande erano appese vicino a quelle di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/19/berlusconi-e-cosa-nostra-il-primo-capitolo-de-lintoccabile-di-peter-gomez-e-leo-sisti/77797/" target="_blank">un boss di Cosa Nostra</a></span> e non aveva la necessità di scendere in campo per salvarsi il culo perché i politici che dovevano salvarglielo facevano bene il loro lavoro; insomma, una strage del genere all&#8217;epoca <strong>non gli serviva</strong>, era inutile.</p>
<p>I bolognesi avrebbero dovuto rimandarla in modo che fosse organizzata non prima dell&#8217;anno scorso per distrarre l&#8217;opinione pubblica dagli scandali sessuali, dalla compravendita di onorevoli e dal disastro della manovra economica. Nel 1980 sarà certamente servita ad altri, ma non a Lui.</p>
<p>I bolognesi avrebbero dovuto mettere da parte il protagonismo, la smania di apparire e seguire l&#8217;esempio degli abruzzesi che, nonostante la secolare sismicità del loro territorio, hanno pazientemente aspettato il periodo del G8 prima di organizzare un terremoto in grande stile e permettere così a Berlusconi di <strong>sfruttare degnamente la tragedia </strong>e farsi bello in mondovisione.</p>
<p>Gli abruzzesi hanno offerto l&#8217;assist per una marchetta gigantesca che Bologna non ha voluto offrire. E allora perché mandare rappresentanti del Governo se il Governo non ci può guadagnare niente? Per promettere giustizia ai parenti delle vittime? Tanto nessuno abbocca più, e allora perché perdere tempo? Che i bolognesi la smettano di lamentarsi e facciano un po&#8217; di autocritica. E che serva di monito anche alle altre città: per il futuro aspettate il momento giusto se volete che il Governo venga alle vostre commemorazioni.</p>
<p><em>Ti aspetto sul mio blog <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/">“Lo Starnuto” </a></span></em></p>
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		<title>Ecco perché doveva vincere il No</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 10:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Misfatto]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
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		<description><![CDATA[La vittoria del Sì ha evidenziato per l&#8217;ennesima volta l&#8217;arretratezza e la provincialità degli italiani. Mentre nei paesi più avanzati come il Giappone si è scelto ormai da anni di affidarsi a tecnologie d&#8217;avanguardia che garantiscono, dopo lente e dolorose agonie, morti atroci ma moderne, in Italia si preferisce ancora ricorrere a metodi arcaici e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vittoria del Sì ha evidenziato per l&#8217;ennesima volta l&#8217;arretratezza e la provincialità degli italiani. Mentre nei paesi più avanzati come il Giappone si è scelto ormai da anni di affidarsi a tecnologie d&#8217;avanguardia che garantiscono, dopo lente e dolorose agonie, morti atroci ma <strong>modern</strong>e, in Italia si preferisce ancora ricorrere a metodi arcaici e superati (fumo, incidenti stradali, Michele Misseri) che non danno lustro alla nostra immagine.</p>
<p>Il rifiuto del nucleare ci ha impedito di riconquistare lo spazio mediatico che meritiamo e di godere di quell&#8217;attenzione internazionale che abbiamo faticosamente guadagnato nel corso degli anni grazie alla qualità del nostro genio: la moda, l&#8217;arte, la pizza, Cosa Nostra. Grazie alla tragedia di Fukushima, il Giappone ha ricevuto un&#8217;attenzione senza precedenti che gli ha permesso di occupare le prime pagine di tutti i media del mondo senza portarsi a letto alcuna nipote di Mubarak.</p>
<p>D&#8217;accordo, il Giappone deve ringraziare Madre Natura che gli garantisce terremoti spaventosi e tsunami hollywoodiani, ma <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/14/terremoti-centrali-nucleari-e-rigassificatori/97555/">l&#8217;Italia non avrebbe nulla da invidiare alle tragedie giapponesi</a> se solo ci fosse stato da parte di tutti noi il coraggio di osare un po&#8217; di più. Il Governo e gli <strong>speculatori </strong>ce l&#8217;hanno messa tutta, ma al momento decisivo è venuta fuori la pigrizia dell&#8217;italiano medio.</p>
<p>Nel nostro paese si verifica ogni anno uno scempio di risorse naturali che dovrebbe farci riflettere: il nostro sottosuolo è dotato di terremoti di ottima fattura che però al massimo vengono sprecati per radere al suolo paesini e case degli studenti.</p>
<p>Per non parlare dei nostri costruttori. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/01/11/64-edifici-a-rischio-di-crollo/12787/">Abbiamo la fortuna di avere imprenditori coscienziosi che in zone sismiche tirano su edifici con sabbia di fiume</a>; con l&#8217;aiuto della natura e la<strong> competenza tecnica</strong> delle nostre imprese edili avremmo potuto avere la prima tragedia nucleare nel giro di una quindicina d&#8217;anni. Perché dobbiamo auspicare una Chernobyl francese quando potevamo fare tutto da noi? Dovevamo dire NO.</p>
<p>Ma il NO era necessario non solo per ridare lustro all&#8217;Italia; lo dovevamo ai nostri figli, per garantirgli una sicurezza emotiva maggiore. Noi non ce l&#8217;abbiamo, possiamo constatarlo sulla nostra carta d&#8217;identità; alla voce “segni particolari” quasi sempre troviamo NESSUNO. Nessun segno particolare, nessuna caratteristica che ci differenzia, che ci fa emergere dalla massa. Potevamo dire NO e <strong>cambiare la storia </strong>dei nostri figli.</p>
<p>Con le centrali nucleari, le generazioni future non avrebbero patito la nostra insicurezza perché alla voce “segni particolari” avrebbero letto qualcosa di diverso da NESSUNO. C&#8217;è chi avrebbe letto “tre braccia”, chi “doppia testa”, chi “moccio radioattivo”; ma senza il nucleare non accadrà. Abbiamo regalato l&#8217;anonimato ai nostri figli. Ricordiamocelo la prossima volta che la lobby nucleare proporrà di renderci tutti radioattivi.</p>
<p><em>Ti aspetto sul mio blog <a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/">“Lo Starnuto”</a></em></p>
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		<title>Full Metal Bossi</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 16:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Misfatto]]></category>
		<category><![CDATA[bunga bunga]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Gernetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il corteo di auto blu scortato dalle volanti sta facendo il suo ingresso a Villa S.Martino; è già entrato dal cancello principale senza che la vigilanza attivi alcun controllo quando all&#8217;improvviso il capo della sicurezza interna ferma tutto e si precipita a controllare chi occupi le auto. Si è ricordato di colpo che negli ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il corteo di auto blu scortato dalle volanti sta facendo il suo ingresso a Villa S.Martino; è già entrato dal cancello principale senza che la vigilanza attivi alcun controllo quando all&#8217;improvviso il capo della sicurezza interna ferma tutto e si precipita a controllare chi occupi le auto.</p>
<p><strong>Si è ricordato di colpo</strong> che negli ultimi mesi <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/03/i-festini-bunga-bunga-nella-sede/115664/">il bunga bunga non si tiene più ad Arcore  ma a Villa Gernetto a Monza, nella sede dell&#8217;Università delle Libertà</a></span> e che perciò nelle vetture non possono esserci ragazze sconosciute, papponi e prostitute; è meglio controllare: potrebbero esserci persone oneste. Per di più maggiorenni.</p>
<p>All&#8217;interno delle auto non ci sono igieniste dentali con mandati di perquisizione sexy, ma i vertici della Lega con Renzo Bossi, che il padre ormai porta sempre con sé da quando lo ha visto perdere i sensi nel tentativo di usare per la prima volta il congiuntivo: anche se dall&#8217;incidente è  passata quasi una settimana non se la sente di lasciarlo solo.</p>
<p>Entrati in casa, i leghisti fanno il punto della situazione e cercano di appianare le<strong> divergenze del post-elezioni </strong>con Berlusconi e i suoi luogotenenti. La discussione si anima subito, ma i primi feriti possono essere soccorsi solo circa due ore dopo l&#8217;inizio del summit a causa del napalm sganciato da Maroni che ostacola l&#8217;atterraggio delle eliambulanze.</p>
<p>Le sventagliate di mitra e le esplosioni al fosforo bianco provenienti dall&#8217;interno vengono interpretate dai giornalisti assiepati fuori come sintomatiche di un <strong>clima poco sereno </strong>tra Pdl e Lega. Alfano però, prima di perdere i sensi a causa di una bottigliata sferratagli alla nuca da Reguzzoni, ha il tempo di affacciarsi e dichiarare alla stampa che non c&#8217;è nessun contrasto, che il Governo arriverà a fine legislatura perchè l&#8217;alleanza tra Pdl e Lega è “collaudata e robusta”. Il suo corpo esanime è usato da Ghedini come sacco di sabbia.</p>
<p>Berlusconi intanto riesce a respingere le pallottole grazie allo scudo di cerone, ma durante la ritirata<strong> inciampa su Renzo Bossi </strong>che poco prima era svenuto nel tentativo di usare il congiuntivo: Berlusconi riesce a scappare, ma Tremonti viene raggiunto e catturato da una ronda leghista.</p>
<p>Per la sua liberazione Bossi chiede come contropartita l&#8217;apertura a Milano di uffici di rappresentanza di alcuni ministeri e la fucilazione immediata di Apicella. Il summit è durato circa tre ore e si è concluso solo quando i Caschi blu dell&#8217;Onu sono riusciti a stanare Calderoli da uno sgabuzzino con sei kg e mezzo di salsicce.</p>
<p><em>Vieni a trovarmi sul mio blog <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/">“Lo Starnuto”</a></strong></span></em></p>
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		<title>Ciao, Clemente</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 18:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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		<description><![CDATA[A Ceppaloni regna l&#8217;incredulità. Il neon con la scritta “Affittasi politico lunga esperienza prezzi onesti” che da anni sormonta il tetto di villa Mastella è spento per la prima volta. Non lampeggia più. Scilipoti si è già interessato per portarselo a casa ma concretizzerà l&#8217;offerta solo quando il suo carrozziere di fiducia gli dirà se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Ceppaloni regna l&#8217;incredulità. Il neon con la scritta “Affittasi politico lunga esperienza prezzi onesti” che da anni sormonta il tetto di villa <strong>Mastella </strong>è spento per la prima volta. Non lampeggia più. <strong>Scilipoti </strong>si è già interessato per portarselo a casa ma concretizzerà l&#8217;offerta solo quando il suo carrozziere di fiducia gli dirà se è possibile installarlo sull&#8217;auto blu.</p>
<p>Intanto la fila di questuanti che ogni giorno aspettava paziente il proprio turno davanti all&#8217;entrata dei servitori è allo sbando: un domestico ha appena annunciato che le raccomandazioni sono momentaneamente sospese e che verranno ripristinate non appena possibile. <em>“Ancora non ci credo”</em> dichiara in lacrime una <strong>Sandra Lonardo</strong> distrutta dal dolore mentre si asciuga gli occhi con un avviso di garanzia.</p>
<p>“Stava bene; da settimane fantasticava sul come vendersi al miglior offerente in vista del ballottaggio Morcone-Lettieri. Era eccitato come un piromane cinese davanti ad un tibetano innaffiato di benzina: non era così felice dai tempi in cui fece trasferire De Magistris. De Magistris, sempre lui. A proposito della sua candidatura disse pubblicamente che <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/19/mastella-che-lo-mantiene-l%E2%80%99impegno/112349/" target="_blank"><strong>si sarebbe suicidato</strong></a> se il magistrato fosse arrivato al ballottaggio. Lunedi sera eravamo tutti sereni nonostante il risultato. In fondo la sua era stata solo una promessa elettorale, quindi eravamo certi che non si sarebbe mai tolto la vita. A meno che qualcuno non gli avesse dato in cambio una poltrona. L&#8217;ho trovato io. Un vero choc: non tanto perché era morto, ma perché per la prima volta aveva <strong>mantenuto una promessa elettorale</strong>”.</p>
<p>Intanto, nelle strade del paese c&#8217;è sgomento. C&#8217;è chi piange, c&#8217;è chi aiuta Scilipoti a montare il neon sul furgoncino e c&#8217;è chi non si rassegna all&#8217;evidenza.  Clemente è stato avvistato nei posti più disparati. Ad esempio, un turista sessuale che vuole mantenere l&#8217;anonimato per non perdere il posto in Vaticano racconta di averlo visto ad una riunione di condominio a Cuba mentre cercava di vendere il suo voto per l&#8217;installazione di un climatizzatore.</p>
<p>Anche a me piace pensare che sia <strong>ancora vivo</strong>, che sia stata solo una messinscena per scappare dalla popolarità e dai giudici. Mi piace pensare che ora Mastella sia su una spiaggia assolata con Jim Morrison e Jimi Hendrix a fare quello che li ha fatti entrare nella leggenda: Jim a scrivere poesie, Jimi a bruciare le Stratocaster e Clemente a tradire i suoi alleati politici.</p>
<p><em>Vieni a trovarmi sul mio blog, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/" target="_blank">Lo Starnuto</a></span></em></p>
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		<title>Pd? Poco deodorante</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 15:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[leader di sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[scudo fiscale]]></category>
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		<description><![CDATA[Messi da parte gli insulti, Silvio Berlusconi si lancia finalmente in un&#8217;analisi politica ragionata dichiarando che &#8220;gli esponenti dell&#8217;opposizione non si lavano molto&#8221;. Quella che ai meno informati sembra solo l&#8217;ennesima offesa, è invece una lucida disanima. Proprio la scarsa cura del corpo starebbe dietro ad una delle gaffes più clamorose dell&#8217;opposizione. Ma non solo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Messi da parte gli insulti, Silvio Berlusconi si lancia finalmente in un&#8217;analisi politica ragionata dichiarando che &#8220;<em>gli esponenti dell&#8217;opposizione non si lavano molto&#8221;. </em>Quella che ai meno informati sembra solo l&#8217;ennesima offesa, è invece una lucida disanima. Proprio la scarsa cura del corpo starebbe dietro ad una delle gaffes più clamorose dell&#8217;opposizione. Ma non solo. La mancanza di igiene è alla base dell&#8217;ideologia stessa del partito che Veltroni volle chiamare Pd: non “Partito democratico” ma “Poco deodorante”. La poca igiene sarebbe anche la vera causa della fuga di Rutelli. Per Rutelli, all&#8217;inizio favorevole ad una pulizia approssimativa, il partito aveva virato verso una trascuratezza ormai troppo lontana dai valori cristiani. Come conseguenza, Rutelli è andato via e ha fondato l&#8217;Api: “Aggiungiamo Più Igiene”.</p>
<p>Ma andiamo con ordine.<br />
<a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/scudo-fiscale-i-nomi-dei-parlamentari-assenti-al-momento-della-votazione/" target="_blank"><br />
</a>Nel 2009 l&#8217;assenza di 59 deputati del Pd <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2009/10/07/pd-paga-solo-gaglione-finisce/12172/" target="_blank">regalò di fatto lo scudo fiscale</a></span> al governo Berlusconi: tra gli assenti Franceschini, Bersani e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2009/10/04/scudo-fiscale-le-giustificazio/12155/" target="_blank">D&#8217;Alema</a></span>. Pochi sanno che i tre in realtà si incamminarono verso il Parlamento. Ecco cosa accadde. <strong>Franceschini</strong> si perse: i miasmi sprigionati dal suo alito durante uno sbadiglio innescarono una reazione chimica che diede vita ad una cappa di nebbia così fitta da non consentirgli l&#8217;orientamento. Fu ritrovato due giorni dopo in un campo di pomodori del varesotto in stato confusionale: diceva di essere il leader di un partito d&#8217;opposizione. Allertata da un tanfo ripugnante, la cuoca di una trattoria di Trastevere uscì guardinga nel vicolo adiacente alla sua cucina. Proprio in quel momento stava transitando <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong> che, a causa dei baffi, fu scambiato per una pantegana ipernutrita e rincorso per ore dalla donna con una scopa gigante. Più seria la vicenda di <strong>Pierluigi Bersani </strong>che trascorse quelle ore in una cella di sicurezza. Alzando incautamente il braccio per salutare un conoscente, l&#8217;ascella sinistra rilasciò un&#8217;esalazione che rese sterile il ragioniere di Molfetta che ebbe la sfortuna di passargli vicino proprio in quel momento. La macchina su cui viaggiava il professionista fu fatta esplodere in alto mare dagli artificieri.</p>
<p>Restando in ambito igienico, Berlusconi ha poi accusato i magistrati di aver chiuso le discariche e riempito Napoli di rifiuti per motivi elettorali. I candidati della sinistra puzzavano così tanto che era necessario coprire il cattivo odore con qualcosa di più intenso. Ormai non annunciavano più nemmeno i comizi: per trovarli <strong>bastava seguire i gabbiani</strong>. In queste condizioni chi li avrebbe votati? Inutile provare col sapone. L&#8217;unica era coprire il loro tanfo con una puzza più muscolosa. Ed è per questo che dopo le elezioni e non prima, a differenza delle altre città dove avviene il contrario, Napoli sarà ripulita: i rifiuti non serviranno più.</p>
<p>Vieni a trovarmi sul mio blog, <a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/">Lo starnuto</a></p>
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		<title>Muppet Show Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 12:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Misfatto]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>

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		<description><![CDATA[“Pronto? Sì, numero verde assistenza pupazzi, dica” “Sono in difficoltà con uno dei vostri prodotti. E&#8217; andato tutto bene fino a pochi giorni fa. Nel 2004 ha avuto un cortocircuito; da allora sbavava e biascicava un po&#8217;, ma non mi aveva mai dato problemi come adesso” “Bene. Codice prodotto? Lo trova sotto il testicolo sinistro” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Pronto? Sì, numero verde assistenza pupazzi, dica”</em></p>
<p>“Sono in difficoltà con uno dei vostri prodotti. E&#8217; andato tutto bene fino a pochi giorni fa. Nel 2004 ha avuto un cortocircuito; da allora sbavava e biascicava un po&#8217;, ma non mi aveva mai dato problemi come adesso”</p>
<p><em>“Bene. Codice prodotto? Lo trova sotto il testicolo sinistro”</em></p>
<p>“Un attimo&#8230; Ecco: non so come si pronuncia&#8230;dovrebbe essere  oɹnp oɥ,l ǝɔ”</p>
<p><em>“Ma è sicuro? Non sembra uno dei nostri codici”</em></p>
<p>“Senta, sono 20 anni che mi servo dei vostri pupazzi. Questo qui l&#8217;ho comprato nel marzo &#8217;94; la pubblicità ne parlava benissimo ma a dicembre era già incontrollabile. Non vi ho fatto causa perché l&#8217;ho comprato sottobanco come Lentini. Controlli meglio!”</p>
<p><em>“Il codice non risulta, mi dia la sua password personale”</em></p>
<p>“Mangano Eroe”</p>
<p><em>“Allora&#8230;ecco, sì. Risultano parecchi acquisti. Vediamo un po&#8217;&#8230;Angelino Guardasigilli, Sandro Vate Melenso, Ignazio G.I. Joe&#8230;poi questi altri 38422 prodotti tra cui giornalisti, giudici, comparse di Forum&#8230;No, quel codice non risulta”</em></p>
<p>“Cribbio, controlli meglio! Ho anche preso dei pupazzi con le mammelle: Mara Pari Opportunità e Mariastella Salerno-Reggio Calabria. Le ho comprate con un 3&#215;2 dove davano in omaggio la Meloni!”</p>
<p><em>“No, questi codici non posso controllarli: le bambole gonfiabili sono registrate su un altro server. A proposito, vuole che le scarichi il nuovo catalago?”</em></p>
<p>“Ma le pare il momento di pensare alle candidature politiche?! Mi aiuti!”</p>
<p><em>“Come desidera. Che difetti presenta il prodotto?”</em></p>
<p>“Mi ha costretto a firmare un documento preparato dai suoi: se non lo avessi fatto mi sarei ritrovato con il culo a terra”</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“Il ricatto è un difetto molto diffuso in questi prodotti; di solito basta resettare il programma, farlo sedere su una poltrona bella comoda e si risolve. Ha provato?”</em></p>
<p>“Niente da fare. Mi era già successo una decina d&#8217;anni fa quando <a href="http://www.youtube.com/watch?v=N1FPnGzuXZU">mi accusava pubblicamente di essere un mafioso, un massone piduista, un evasore</a>. E oltre a queste diceva anche cose false! Per ripararlo ho dovuto sborsare <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/22/soldi_ordinanza_gip.shtml">70 miliardi</a>. Ma stavolta niente”</p>
<p><em>“Forse ho capito&#8230;provi a girare il testicolo. Cosa legge, ora?”</em></p>
<p>“Cribbio! Era capovolto! Non era “oɹnp oɥ,l ǝɔ” ma CE L&#8217;HO DURO!!”</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“Infatti. Eccolo qui&#8230;Il codice corrisponde a Umberto Braveheart della Madunina. E&#8217; molto semplice. Sviti la calotta cranica, non si preoccupi se il cranio è vuoto: è caratteristico del modello; troverà un pulsante: prema e passi la levetta da TIENILO STRETTO PER LE PALLE a ABBOCCHIAMO ANCORA ALLE PROMESSE.” </em></p>
<p>“Fatto. Però mi sembra uguale a prima&#8230;”</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“Aspetti una settimana e se ci sono ancora problemi mi faccia sapere. Ora devo lasciarla: sull&#8217;altra linea c&#8217;è un vecchio con la barba che vuole rescindere il contratto. Pensi, sono quasi 2000 anni che si serve da noi ma dice che l&#8217;ultimo pupazzo che ha comprato le sta facendo troppo grosse. E poi dice che quell&#8217;accento tedesco è terribile. Arrivederci” </em></p>
<p>“NO!!! NON CHIUDA! Per quel catalogo di muppettine&#8230;”</p>
<p>CLICK&#8230;tu tu tu tu tu tu tu tu&#8230;</p>
<p>Vieni a trovarmi sul mio blog, <a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/">Lo Starnuto</a></p>
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		<title>Mediaset. Niente televoto per i docenti precari</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 07:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gelmini]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediaset aveva in mente un nuovo reality in cui insegnanti precari avrebbero provato ad alfabetizzare ex partecipanti del Grande Fratello e di altri programmi simili. Un&#8217;impresa disperata visto che parliamo di programmi in cui la cultura dei concorrenti è come la maggiore età delle escort di Berlusconi: un optional. Al vincitore sarebbero andati 150 mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mediaset aveva in mente <span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/04/12/mediaset-docenti-precari-arruolati-nel-realitydieci-anni-di-stipendio-per-insegnare-ai-vip/103640/" target="_blank">un nuovo reality in cui insegnanti precari avrebbero provato ad alfabetizzare ex partecipanti del Grande Fratello e di altri programmi simili</a></span>. Un&#8217;impresa disperata visto che parliamo di programmi in cui la cultura dei concorrenti è come la maggiore età delle escort di Berlusconi: un optional.</p>
<p>Al vincitore sarebbero andati 150 mila euro. Che equivalgono a <strong>10 anni di stipendio</strong>. O ad una decina di proiezioni di Baaria ad Arcore. In pochi giorni è scoppiato un casino che ha fatto saltare la messa in onda. Ora che il programma è stato annullato, gli autori Mediaset dovranno riparare su un&#8217;altra categoria disperata con cui fare un reality. Non sarà facile: avranno l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<p>Tutto è iniziato quando i docenti che si sono lamentati della spettacolarizzazione del precariato scolastico hanno invitato i colleghi precari a non presentarsi ai casting per boicottare un programma che, a loro dire, avrebbe ulteriormente umiliato una categoria falciata dai tagli di Tremonti e ridicolizzata dall&#8217;avere per ministro una come la <strong>Gelmini</strong>.</p>
<p>Ancora con questa storia dei tagli alla scuola pubblica? Ma i tagli alla scuola pubblica erano necessari, altrimenti <span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/04/16/berlusconi-insegnanti-di-sinistra-inculcano-valori-diversi-da-quelli-della-famiglia/104910/" target="_blank">lo Stato dove li andava a prendere i soldi per quella privata</a></span>? E i docenti di religione? Quella è gente che mangia, abituata a un certo menù: mica li puoi mandare alla mensa scolastica e mettergli in mano un tramezzino con la porchetta. <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/01/16/news/aumenti_prof_religione-1971395/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Bisognava aumentargli lo stipendio, era necessario</span>.</a></p>
<p>Se i soldi non li prendi dalla scuola pubblica da dove li prendi? Dagli evasori fiscali, dai beni confiscati alle mafie? Certo, sarebbe solo l&#8217;inizio, il primo passo. Inizi a multare gli evasori fiscali e poi senza nemmeno accorgertene ti ritrovi con le strade asfaltate, gli ospedali che funzionano e <strong>Dario Fo in prima serata</strong>. Non scherziamo.</p>
<p>Naturalmente i libri di storia del reality sarebbero stati quelli <span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/04/13/troppi-libri-di-testo-comunisti-il-pdl-chiede-una-commissione-dinchiesta/104078/" target="_blank">rivisti e corretti da Gabriella Carlucci</a></span> in modo da offrire ai concorrenti una visione oggettiva della storia e di come Berlusconi abbia sconfitto la mafia, curato il cancro e aiutato Ruby a non prostituirsi più offrendole un lavoro a progetto.</p>
<p>E poi c&#8217;è un&#8217;altra questione. Tutti sempre a prendersela con Mediaset che fa dei programmi trash sfruttando il dolore e il bisogno solo per arricchirsi. Ma cosa vi state inventando? Nel 2009 Mediaset ha dichiarato un utile netto di soli 272 milioni di euro, mentre nel 2010 è passato a 352. D&#8217;accordo, è entrato qualche spicciolo in più, ma me lo dite come si fa a campare così?</p>
<p>Mediaset non rende abbastanza, <strong>Berlusconi non ce la fa ad arrivare alla fine del mese</strong>. Tra bunga bunga e quorum da raggiungere in Parlamento i soldi spariscono. <span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2010/12/10/governo-la-procura-di-roma-indaga-su-compravendita-deputati/81243/" target="_blank">Le prostitute costano</a></span>. E anche quelle del bunga bunga mica te la regalano.</p>
<p>Vieni a trovarmi sul mio blog <a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/">“Lo Starnuto”</a></p>
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		<title>Lory Del Santo a Silvio: analisi del testo</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 18:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso novembre Lory Del Santo ha letto una poesia che soltanto oggi, grazie alla pubblicazione su YouTube, ha ottenuto il giusto riscontro di pubblico. Per meglio apprezzare l&#8217;opera ho chiesto a Filomeno Auschwitz, docente di storia del capezzolo presso la prestigiosa “Martina Stella University” di Torvajanica, di analizzarla per noi. Ecco la sua mail. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/08/lory-del-santo-a-silvio-analisi-del-testo/103145/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Lo scorso novembre <strong>Lory Del Santo </strong>ha letto una poesia che soltanto oggi, grazie alla pubblicazione su YouTube, ha ottenuto il giusto riscontro di pubblico. Per meglio apprezzare l&#8217;opera ho chiesto a Filomeno Auschwitz, docente di storia del capezzolo presso la prestigiosa “Martina Stella University” di Torvajanica, di analizzarla per noi. Ecco la sua mail.</p>
<p>Grazie, Silvio. Un saluto a te e ai tuoi lettori de “Il Giornale”. Inizio col dire che il video esalta non solo la prorompente vitalità del componimento poetico, ma ripropone anche le raffinatissime doti interpretative di un&#8217;artista che aveva già annichilito il pubblico con pellicole quali “W la foca” e “La gorilla”. Solo Manuela Arcuri nello spot di Marra ha saputo fare di meglio, ma già il solo paragone chiarisce l&#8217;intensità dell&#8217;interpretazione.</p>
<p>Sfortunatamente i soliti idioti l&#8217;hanno presa di mira, criticandola e sbeffeggiandola solo perché dedicata a Silvio Berlusconi. C&#8217;è addirittura chi lo considera un tentativo per mettersi in mostra, visto che la Del Santo non ha più l&#8217;età per farsi invitare ad <strong>Arcore </strong>ed assistere alle proiezioni di <em>Baaria</em>. Se avessero prestato attenzione al testo si sarebbero resi conto che in realtà si tratta di un affondo durissimo contro il presidente del Consiglio.</p>
<p>Leggiamola insieme. <em>“Tu, tu che pensi, che immagini, tu che trasformi la realtà in sogno”</em>. In questo primo attacco violentissimo, Lory punta il dito contro il premier con ben tre “tu” che lo inchiodano alle sue responsabilità politiche come unico regista e promotore di deleterie iniziative legislative che hanno trasformato la realtà in in un <strong>incubo</strong>.</p>
<p>E ancora. <em>“Esprimi il desiderio di esserci, di resistere”. </em>Questo passaggio apparentemente ermetico nasconde una violenza concettuale che mi fa tremare zone del corpo anestetizzate da anni. La nostra  porta alla luce il desiderio schizofrenico di Berlusconi di evitare il carcere con ogni mezzo possibile (<em>di resistere</em>), ma anche quello di partecipare ai processi (<em>“desiderio di esserci”) </em>perché tentato dal raccontare ai giudici <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://tv.repubblica.it/politica/il-lato-b-della-mela-la-nuova-barzelletta-di-berlusconi/65420?video=&amp;pagefrom=1" target="_blank">la barzelletta della mela dal sapore alternativo.</a></span></p>
<p>E poi. <em>“Tu, che hai voglia di dare, vedi un universo senza argini e confini, un mondo che crede nel progresso.” </em>L&#8217;accostamento con <em>Imagine</em> è immediato. Qui Berlusconi viene dipinto come <strong>profeta</strong> di una visione utopica (per lui, ma distopica per chi non può permettersi Ghedini) in cui i reati sono semplicemente punti di vista alternativi (<em>senza argini e confini</em>) necessari al progresso.</p>
<p>La stoccata finale lascia l&#8217;amaro in bocca. Qui la nostra riprende il <em>“Tu, che hai voglia di dare”</em> dei versi precedenti, con cui allude alle buste di Spinelli, e poi conclude con <em>“Tu che ami, tu che semplicemente sei.” </em>, versi rasseganti con i quali mostra un barlume di pietà affermando che in fondo non è colpa sua: è fatto così&#8230;</p>
<p>Silvio Di Giorgio e il Prof. Auschwitz ti aspettano su <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/">“Lo Starnuto”</a></span></p>
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		<title>La Russa, fatti curare!</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 14:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Montecitorio non è più quello di una volta. Dov&#8217;è finita l&#8217;isola dell&#8217;amore in cui ci si poteva scambiare bigliettini galanti tra una legge ad personam e l&#8217;altra e dove persino un Italo Bocchino qualunque poteva assaporare le gioie di un presidente del Consiglio? In questi giorni a Montecitorio è successo di tutto: se non fosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Montecitorio non è più quello di una volta. Dov&#8217;è finita l&#8217;isola dell&#8217;amore in cui ci si poteva scambiare bigliettini galanti <strong>tra una legge ad personam e l&#8217;altra</strong> e dove persino un Italo Bocchino qualunque poteva assaporare le gioie di un presidente del Consiglio?</p>
<p>In questi giorni a Montecitorio è successo di tutto: se non fosse per le fedine penali dei parlamentari sembrerebbero scene di una scuola materna. <span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/03/30/processo-breve-pdl-prepara-il-blitz-si-voti-subito/100989/" target="_blank">La Russa ha prima mandato Fini a quel paese e per tutta risposta si è beccato un “fatti curare”</a></span> rinforzato, secondo alcune testimonianze, <span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2011/03/31/cocainomane/101273/" target="_blank">da un bel “cocainomane”</a></span>, poi è stato pesantemente contestato fuori dal palazzo da una folla di cittadini imbizzarriti che gliene ha dette di tutti i colori; erano così arrabbiati che sono arrivati a tirargli le monetine che avevano messo da parte per contestare qualche politico vero.</p>
<p>Un deputato leghista ha rivolto pesanti insulti ad una parlamentare disabile del Pd, insulti che hanno interessato la sua disabilità. Poi ha smesso di offenderla per il Pd e ha iniziato a prenderla in giro per la carrozzella. Alfano ha lanciato verso i banchi dell&#8217;Idv il suo tesserino da parlamentare con tanta forza che <strong>gli si sono staccati i fili dai gomiti</strong>.</p>
<p>E per chiudere in bellezza un deputato del Pdl ha tirato sulla testa di Fini un giornale. A dirla tutta non è detto che sia stato un gesto ostile verso il presidente della Camera, magari era solo la frustrazione per non essere in grado di leggere parole troppo difficili come “cammello” o “pedale</p>
<p>Ad ogni modo, questi episodi sono stati di una gravità tale che persino Napolitano se n&#8217;è accorto, tanto da convocare nel suo ufficio i vari capigruppo. Certo, Pertini sarebbe entrato in aula <strong>con i bersaglieri</strong> e avrebbe appeso La Russa ad un attaccapanni (e non per il bavero della giacca), ma per Napolitano è già un bel passo avanti.</p>
<p>Visto il caos di questi giorni e le conseguenti proteste dei residenti, Berlusconi si recherà nelle prossime ore a Montecitorio promettendo che in 48 ore tutti i parlamentari saranno caricati su navi militari e <strong>smistati in vari centri di accoglienza</strong> assicurando che nonostante ciò la settimana prossima i numeri della maggioranza aumenteranno: “Martedì saremo almeno 330, ma non prima perché i nuovi libretti degli assegni mi arriveranno solo lunedì”.</p>
<p>Berlusconi ha seguito la bagarre da lontano preferendo un luogo meno caotico, Lampedusa, dove  ha comprato una villa al prezzo di due milioni di euro o, per dirla alla sua maniera, al prezzo di un ministro e due sottosegretari. Il premier ha promesso di risolvere i problemi dell&#8217;isola in poche ore <strong>come ha fatto a Napoli e a L&#8217;Aquila</strong>: mandando sul posto una troupe del Tg1.</p>
<p><em>Vieni a trovarmi sul mio blog <a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/">Lo Starnuto</a></em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Bossi, contro gli X-Men non ce la può fare</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 16:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tragedia in Giappone ha sollevato diversi quesiti nella comunità internazionale circa l&#8217;opportunità o meno di continuare o, nel nostro caso, di riprendere con il nucleare. In Italia non rispettiamo la fila nemmeno per comprare il pane e i nostri politicanti credono davvero che ci metteremmo ordinatamente uno dietro l&#8217;altro per scappare da una nube [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tragedia in Giappone ha sollevato diversi quesiti nella comunità internazionale circa l&#8217;opportunità o meno di continuare o, nel nostro caso, di riprendere con il <strong>nucleare</strong>. In Italia non rispettiamo la fila nemmeno per comprare il pane e i nostri politicanti credono davvero che ci metteremmo ordinatamente uno dietro l&#8217;altro per scappare da una nube radioattiva grande quanto la nota spese Rai di Minzolini?</p>
<p>Ne ha parlato anche <strong>Giuliano Ferrara</strong> nella prima puntata di <em>Radio Londra</em>,<em> </em>quando ha mostrato un video drammatico in cui un&#8217;onda gigantesca travolge l&#8217;abitato circostante. Quell&#8217;onda però era troppo grossa, c&#8217;era qualcosa che non gli tornava&#8230; Dopo qualche secondo si è accorto dell&#8217;errore, ha tolto il filmino dello tsunami provocato da lui che si tuffa a bomba in piscina e ha lanciato le immagini del vero tsunami giapponese concludendo la puntata invitando gli italiani a smettere di frignare e a imparare a morire educatamente come i giapponesi.</p>
<p>Dopo aver visto il filmato, la <strong>Lega </strong>ha rapidamente rivisto la sua posizione sul nucleare. Calderoli ha espresso il suo parere negativo dopo che gli è stato spiegato che in seguito a forti terremoti, gli tsunami potrebbero verificarsi anche nel Mediterraneo.</p>
<p>Tsunami nel Mediterraneo? Un vero casino! Sarebbe impossibile speronare i barconi di <strong>clandestini</strong> e, cosa ancor più grave, l&#8217;ondata potrebbe lanciarli direttamente a 20 km all&#8217;interno della costa dove sarebbe complicato acciuffarli e segregarli nei centri di accoglienza.</p>
<p>Se poi nella zona ci fossero delle centrali nucleari danneggiate dal terremoto? Sarebbe il caos! I clandestini verrebbero contaminati e chi ci assicura che con le radiazioni non acquisirebbero dei <strong>super poteri</strong>? Sarebbe la fine. Bossi ce l&#8217;ha duro, ma contro gli X-Men sa che non ce la può fare.</p>
<p>La tragedia giapponese è riuscita a far passare per qualche giorno in secondo piano la repressione di <strong>Gheddafi</strong>, che grazie al disastro nucleare ha potuto sterminare un po&#8217; di oppositori in tutta tranquillità. A Berlusconi la cosa non è sfuggita: una bella tragedia nucleare nostrana potrebbe davvero regalargli una boccata d&#8217;aria.</p>
<p>Se oggi scoppiasse in Italia un casino come quello giapponese, chi presterebbe attenzione alle <strong>intercettazioni </strong>pubblicate su <em>Repubblica </em>in cui le <em>papi girl</em> tirano a sorte per chi debba dargli il c&#8230;? Nessuno. Forse solo Berlusconi per sapere a chi intestare gli assegni arretrati.</p>
<p>Purtroppo per lui in Italia ci sono solo i terremoti. L&#8217;unico reattore nucleare funzionante si trova sotto <strong>Villa Certosa</strong> ed è una mini struttura grazie alla quale il premier riesce a caricare le erezioni quando il suo medico ha finito il libretto delle ricette. Gli esperti però hanno dichiarato che la nube radioattiva sarebbe così piccola da nascondere al massimo qualche abuso d&#8217;ufficio.</p>
<p>Il nucleare, però, ha anche aspetti positivi. In caso di incidente nucleare con conseguente nube radioattiva la sanità pubblica ne trarrebbe vantaggio. Le interminabili liste d&#8217;attesa per una <strong>radiografia </strong>sarebbero azzerate: per una bella Rx sarebbe sufficiente bere un sorso dal rubinetto di casa.<br />
<em><br />
Vieni a trovarmi sul mio blog </em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/" target="_blank">Lo Starnuto</a></span></p>
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		<title>Il federalismo? Più tardi: ora ho il bunga bunga!</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 13:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo 15 anni di matrimonio con Berlusconi, i leghisti non sono ancora riusciti ad ottenere l&#8217;unico regalo di nozze in grado di rendere digeribile l&#8217;alleanza con un soggetto che nel 1998 la “Padania” bollava in prima pagina come presunto mafioso: il federalismo. Ad ogni incontro Berlusconi ha liquidato l&#8217;argomento rimandandolo a data da destinarsi perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 15 anni di matrimonio con Berlusconi, i leghisti non sono ancora riusciti ad ottenere l&#8217;unico regalo di nozze in grado di rendere digeribile l&#8217;alleanza con un soggetto che nel 1998 la “Padania” bollava in prima pagina come presunto mafioso: il <strong>federalismo</strong>. Ad ogni incontro Berlusconi ha liquidato l&#8217;argomento rimandandolo a data da destinarsi perché al momento c&#8217;erano questioni più urgenti per il Paese: <em>“Umberto, porta pazienza, oggi le casalinghe di Mondragone hanno bisogno dello scudo salva premier”</em>; <em>“Ne parliamo un&#8217;altra volta, ho i cassaintegrati sotto casa che aspettano da mesi la legge sulle intercettazioni”</em>; <em>“Scusa, oggi ho poco tempo, la Minetti mi aspetta nello scantinato con una sua amica del liceo che riesce a risucchiare una pallina di gomma da un tubo di 9 metri”</em>.</p>
<p>Sono passati 15 anni. I leghisti hanno provato qualunque cosa pur di ottenere il federalismo; per invogliare Berlusconi hanno persino cercato di fargli credere che fosse <strong>illegale</strong>, ma nemmeno l&#8217;attrattiva di violare ancora una volta la legge lo ha smosso. Visto che gli incontri programmati si sono tutti rivelati inutili, i cervelli delle Lega hanno deciso di sorprendere Berlusconi con dei blitz improvvisi.</p>
<p>Il primo tentativo necessitava di un tipo di evento a cui Berlusconi non poteva mancare e che si ripetesse più volte nel tempo in modo da garantire eventualmente la ripetizione del blitz in caso di fallimento; si optò per un appuntamento molto frequente: il <strong>funerale di un soldato italiano</strong> ucciso in Afghanistan.</p>
<p>Il 20 settembre 2010 tutto è pronto. Borghezio è nascosto nel doppio fondo della bara con il ddl sul federalismo pronto a scattare fuori e a mettere Berlusconi con le spalle al muro quando arriva la doccia fredda: il premier <strong>non si presenta</strong> a causa dei supplementari di un bunga bunga terminato alle 4 di mattina. Per non destare sospetti e bruciare i tentativi futuri, Borghezio viene esumato solo 3 giorni dopo.</p>
<p>Accantonata l&#8217;idea funerale, Calderoli si traveste da infermiera e si introduce a Villa S. Martino con Emilio Fede, ma viene cacciato quando non riesce a procurare l&#8217;erezione al premier. Nonostante tutte le lezioni di lap dance. Berlusconi era così risentito per la mancata erezione che aveva pensato di non noleggiare più <strong>escort padane</strong>, ma Letta gli ha consigliato di non inimicarsi ancora di più il Carroccio che, dopo la recente bocciatura in Bicamerale, sembra essersi stancato di aspettare le sue promesse.</p>
<p>Non è ancora chiaro cosa accadrà, ma secondo un recente sondaggio telefonico, <strong>4 leghisti su 10 sono favorevoli alle dimissioni</strong> di Berlusconi, mentre gli altri 6 stanno ancora abbaiando al telefono che squilla nell&#8217;attesa che qualcuno risponda.</p>
<p><em>Vieni a trovarmi sul mio blog </em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/" target="_blank">Lo Starnuto</a></span></p>
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		<title>Via Orge&#8230;ttina</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 10:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono nauseato da tanta immoralità. Davvero. Sono così nauseato che stanotte sono riuscito ad avere rapporti con una sola delle due sedicenni cubane che avevo noleggiato su internet. Prima ho dato la colpa al fruscio della videocamera che ci stava riprendendo, poi a Lele Mora che masticava il panino con la bocca aperta. Alla fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono nauseato da tanta immoralità. Davvero. Sono così nauseato che stanotte sono riuscito ad avere rapporti con una sola delle due sedicenni cubane che avevo noleggiato su internet. Prima ho dato la colpa al fruscio della videocamera che ci stava riprendendo, poi a <strong>Lele Mora</strong> che masticava il panino con la bocca aperta. Alla fine ho capito: le mie erezioni erano ancorate al terreno a causa dello squallore provocato dalla porno vita di Silvio Berlusconi.</p>
<p>Ragazze disposte a tutto che fanno a pugni per infilarsi nel triclinio del <strong>premier</strong>, nipoti di Mubarak, culi e pupille, prostitute, dopocena con spogliarelliste travestite da infermiere o poliziotte. A proposito, pare che il SIULP sia sul sentiero di guerra; le ragazze che avrebbero ballato indossando divise della polizia ne hanno infangato il nome: durante lo spogliarello non avrebbero manganellato nessuno dei presenti.</p>
<p>Quattordici delle ragazze coinvolte nello scandalo alloggiano a Milano in via Olgettina, in un residence dal quale sono state sfrattate poche ore fa. Una delle prostitute ha dichiarato che a causa della pubblicità la vita al residence era diventata insostenibile. “Una vergogna: gente che mi citofonava nel cuore della notte dicendomi oscenità e volgarità. E senza avermi fatto prima un bonifico!”</p>
<p>La vera protagonista però è sempre <strong>Ruby</strong>, che ha raccontato la sua verità davanti ad un <strong>Alfonso Signorini</strong> versione Barbara D&#8217;Urso. Un&#8217;intervista toccante in cui Berlusconi ha scoperto la penicillina, salvato il soldato Ryan, passato la borraccia a Coppi e aiutato il Dr. House a risolvere le prime otto puntate della terza stagione. Le risposte di Ruby erano così naturali e spontanee che Michele Misseri ha deciso di farsi scrivere la prossima lettera confessione da Signorini.</p>
<p>I fogli dell&#8217;inchiesta sono finiti su internet con tanto di numeri di telefono dei protagonisti, Berlusconi compreso, scatenando polemiche sulla privacy. Quando ha sentito la notizia, la mia cuginetta di sedici anni ha alzato la testa da sotto al tavolo e mi ha detto: “Perché tutto questo casino? Sono settimane che il cellulare non è più quello”.</p>
<p>Anche la<strong> Chiesa</strong> ha fatto sentire la sua voce invitando la politica a tornare ai valori cristiani. Tornare ai valori cristiani. Che è come dire “Prendete esempio da noi: sono 2000 anni che insabbiamo scandali sessuali con minori, non avete ancora imparato un cazzo?”</p>
<p>Concludo con una buona notizia. Sono state ritrovate le due minorenni scomparse a Reggio Emilia. Fortunatamente pare che si sia trattato di una ragazzata, ma per qualche giorno si era pensato al peggio: si temeva che fossero finite nello scantinato di Arcore.</p>
<p>(Vieni a dare un&#8217;occhiata al mio blog <a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>“Lo Starnuto”</strong></span></a>)</p>
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		<title>Le vignette su Maometto (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 16:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Daniela Santanchè]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 13-2-08 la vignetta di Westergaard è ripubblicata dallo Jyllands Posten e da altri giornali danesi per solidarietà nei confronti di Westergaard in seguito all’arresto di una cellula fondamentalista sospettata di preparare un attentato contro il disegnatore. Il commando è stato bloccato mentre stava piazzando 13 kg di tritolo sotto la gomma della matita. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">Il 13-2-08 la vignetta di Westergaard è ripubblicata dallo Jyllands Posten e da altri giornali danesi per solidarietà nei confronti di Westergaard in seguito all’arresto di una cellula fondamentalista sospettata di preparare un attentato contro il disegnatore. Il commando è stato bloccato mentre stava piazzando 13 kg di tritolo sotto la gomma della matita.</p>
<p lang="it-IT">La vignetta di Westergaard torna alla ribalta un mese dopo, quando è riproposta all’interno del filmino “Fitna”, un mediocre cortometraggio propagandistico contro l’Islam diretto dal deputato dell’estrema destra olandese Wilders*. Westergaard minacciò di querelare Wilders se la vignetta non fosse stata rimossa dal filmato. Questa storia ha debilitato non poco Westergaard che ha 73 anni: l’anno prima della pubblicazione della vignetta ne aveva 39.</p>
<p>Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 lo Jyllands Posten fu l’unico quotidiano del paese ad ignorare l’appello che il primo ministro Rasmussen rivolse ai media affinché non pubblicassero commenti tendenti ad istigare uno scontro di civiltà.</p>
<p>Lo Jyllands Posten ha avuto un ruolo fondamentale nel creare e finanziare un nuovo centro studi danese, il <strong>CEPOS</strong> (centro danese di studi politici). Fondato il 10 marzo 2005, il CEPOS si rifà alle fondazioni di Washington che rappresentano il movimento neo-conservatore, l&#8217;<strong>American Enterprise Institute</strong> (<strong>AEI</strong>) di <strong>Richard Perle</strong>, <strong>Leeden</strong> e <strong>Wolfowitz</strong>, la <strong>Heritage Foundation</strong>, e a due centri londinesi, l&#8217;<strong>Adam Smith Institute</strong> e l&#8217;<strong>Institute of Economic Affairs</strong>.</p>
<p>Nel comitato dei consiglieri di CEPOS spicca <strong>George P. Shultz</strong>* in persona. Shultz è l&#8217;eminenza grigia che ha controllato l&#8217;amministrazione Bush-Cheney; soffre di una malattia rarissima: ogni volta che pronuncia la parola “disboscamento” la sua gamba destra viene attaccata da uno sciame di vespe diabetiche.</p>
<p>Shultz presiede il <strong>“Committee on the present Danger”</strong>, un centro studi impegnato ad istigare la guerra contro l’Iran, insieme all&#8217;ex capo della CIA <strong>James Woolsey</strong>. Woolsey fortunatamente è un moderato: dopo l’11 settembre dichiarò che stava per iniziare “la quarta guerra mondiale” e che “solo la paura ristabilirà il rispetto degli arabi verso di noi”.</p>
<p>Al Festival di Cannes 2008 è stato presentato un film documentario sulle vignette di Maometto. Un flop. Un kamikaze doveva immolarsi alla fine della proiezione, ma il film era così noioso che ha preferito farsi esplodere alla prima del film di Clint Eastwood.</p>
<p lang="it-IT">Anche da noi non ci facciamo mancare nulla. Morta la Fallaci ci pensa la Santanché a gettare benzina sul fuoco: nel 2009  ha definito Maometto un pedofilo perché conobbe A&#8217;isha tramite un suo servo e che poi tirò fuori dalla questura di Medina spacciandola per la nipote di un certo Mubarak.</p>
<p lang="it-IT">In fondo la Santanché lo fa per noi: le metropolitane italiane sono luoghi così noiosi che ogni tanto insulta l&#8217;Islam nel tentativo di renderle meno monotone.</p>
<p>Seguimi anche sul <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/" target="_blank">mio blog</a></span> “Lo Starnuto”</p>
<p lang="it-IT">*Wilders è da 15 anni in analisi perché non riesce ad accettare la realtà che, se anche il suo cognome non avesse avuto la consonante finale, non avrebbe potuto essere il protagonista di Frankenstein Junior.</p>
<p lang="it-IT">*George Schultz, già padre della guerra preventiva, era il burattinaio economico del presidente George Bush e del governatore della California Arnold Schwarzenegger. Schultz dorme ancora in una culla ed è un appassionato di documentari sull’alpinismo; il suo beniamino è Linus Von Trautman, il primo scalatore al mondo ad aver perso la vita a causa di un vuoto d’aria mentre apriva il frigorifero.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/14/le-vignette-su-maometto/81840/" target="_blank">Leggi la prima parte</a></strong></span></p>
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		<title>Le vignette su Maometto</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 13:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Stoccolma un tizio ha pensato bene di trascorrere il sabato sera facendosi saltare in aria. Secondo alcuni era solo annoiato, secondo altri avrebbe agito come risposta alle famose vignette di Maometto di qualche anno fa dato che nel testamento avrebbe fatto esplicito riferimento al vignettista Lars Vilks. Rinfreschiamoci la memoria. Flemming Rose, responsabile culturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Stoccolma un tizio ha pensato bene di trascorrere il sabato sera facendosi saltare in aria. Secondo alcuni era solo annoiato, secondo altri avrebbe agito come risposta alle famose vignette di Maometto di qualche anno fa dato che nel testamento avrebbe fatto esplicito riferimento al vignettista <strong>Lars Vilks</strong>.</p>
<p>Rinfreschiamoci la memoria.</p>
<p><strong>Flemming Rose</strong>, responsabile culturale dello <strong>Jyllands Posten </strong>chiede a 25 vignettisti di disegnare Maometto. Accettano in 12 e le vignette, mediocri e dalla scarsissima potenza retorica, vengono pubblicate il 30 settembre 2005.</p>
<p>Una settimana dopo, l’imam danese Ahmem Abu Laban  si mette in viaggio verso i paesi arabi per sollecitarli ad inoltrare proteste ufficiali nei confronti della Danimarca*.</p>
<p>*<em>Laben porta 11 ambasciatori davanti alla porta dell’ufficio del primo ministro Rasmussen che si rifiuta di riceverli. Rasmussen, è inutile far dire che sei in riunione se poi non togli il sonoro alla Playstation.</em></p>
<p>A dicembre La Lega Araba e la Conferenza Islamica lanciano un boicottaggio contro i prodotti della Danimarca e della Norvegia, mentre a Dubai un gruppo di donne manifesta per chiedere la fine di ogni rapporto con la Danimarca. Le autorità locali hanno assicurato che si è trattato di una manifestazione assolutamente spontanea: le donne erano così sensibili al problema che è stato sufficiente spezzargli solo poche dita. E neanche con bastoni troppo grossi.</p>
<p>In Siria e Libano partono rappresaglie violente nei confronti delle ambasciate danesi. Nel 2006 morirono circa 150 persone in tutto il mondo per gli scontri legati alle vignette. Interpellato sulla vicenda il Vaticano non entrò in merito alla questione: “Non ci occupiamo di religione”.</p>
<p>Alcuni gruppi musulmani avevano chiesto 30 milioni di euro di risarcimento portando in tribunale il settimanale francese “Charlie Hebdo” che aveva pubblicato le vignette danesi. Sentita la cifra, il cardinale Ruini pensò seriamente di convertirsi all&#8217;Islam, in fondo anche loro odiano gli ebrei, ma quando il giornale venne assolto si rimise la tonaca e regalò il turbante al mago Otelma.</p>
<p>Il fondamentalismo islamico mette una taglia sulla testa di Rose: il mullah talebano Dadullah aveva promesso una ricompensa di 100 kg. d’oro. Rose ha ancora la testa nei paraggi del collo, mentre Dadullah è stato ucciso nel maggio 2007 dopo un blitz in Afghanistan. Quanto diavolo avrà offerto Rose?</p>
<p>Anche i protagonisti delle fiabe di Andersen stanno pagando le conseguenze della rappresaglia contro la Danimarca. La Sirenetta è stata “invitata” da un gruppo di fondamentalisti locali a vestire più decorosamente, mentre il pifferaio magico è sotto scorta in una località segreta.</p>
<p>I sette nani, impegnati da un mese in una cava in Afghanistan per conto di una ditta saudita e di cui si erano perse le tracce da una settimana, sono stati ripresi in un video, diffuso poi da Al Jazeera, in cui sono costretti a leggere un comunicato in cui prendono le distanze da Rose e definiscono la pubblicazione delle vignette una provocazione.</p>
<p>L’allora ministro Calderoli fu costretto a dimettersi dopo essersi sbottonato la camicia in diretta tv ed aver mostrato una maglietta con le vignette anti Islam. In risposta a questa provocazione fu assaltata l’ambasciata italiana a Bengasi.</p>
<p>Calderoli ha chiesto scusa per l’episodio prima di essere rieletto ministro nel 2008 dopo che Gheddafi aveva ufficialmente espresso il suo disappunto sulla sua imminente nomina. Le provvigioni di gas* e petrolio che arrivano dalla Libia sono circa il 30% del nostro fabbisogno, quindi un piccolo passo indietro da parte sua era necessario.</p>
<p>*<em>Il gas libico è di ottima qualità: con il gas libico riesci a suicidarti 30 secondi più velocemente rispetto a quello del Caucaso.</em></p>
<p><strong>FINE PRIMA PARTE</strong></p>
<p>Tra qualche giorno la <strong>seconda parte</strong>. Se Bin Laden non è un abbonato de <em>Il Fatto</em>.</p>
<p>Nell&#8217;attesa andate a prendere aria sul mio blog <a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com/">http://silviodigiorgio.blogspot.com</a></p>
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		<title>Mi chiamo Palin. Sarah Palin</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 16:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvio Di Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Misfatto]]></category>
		<category><![CDATA[George W. Bush]]></category>
		<category><![CDATA[guerra in iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Sarah Palin]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarah Palin, l&#8217;ex candidata repubblicana alla vicepresidenza americana, nel suo show televisivo Sarah Palin’s Alaska, ha mandato in onda un filmato in cui lei stessa spara e uccide un caribù. Non capisco la meraviglia: per promuovere le attività locali del suo villaggio, tempo fa Sarah si era fatta intervistare scegliendo come sfondo la macellazione in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">Sarah Palin, l&#8217;ex candidata repubblicana alla vicepresidenza americana, nel suo show televisivo Sarah Palin’s Alaska, ha mandato in onda un filmato in cui lei stessa spara e uccide un caribù. Non capisco la meraviglia: per promuovere le attività locali del suo villaggio, tempo fa Sarah si era fatta intervistare scegliendo come sfondo la <strong>macellazione in diretta di un tacchino</strong>. Pare che la Palin stia già organizzando la crocifissione di un attivista di Greenpeace da utilizzare per le interviste natalizie.</p>
<p lang="it-IT">La Palin è cresciuta mangiando hamburger di alce che cacciava personalmente insieme al padre prima di andare a scuola: si alzava alle tre del mattino, farciva un paio di alci con pallini di piombo e poi andava al liceo. Dove durante la ricreazione sparava agli alci dalla finestra.</p>
<p lang="it-IT">Giocava nei Wasilla High School Warriors ed era il leader riconosciuto dei “Fellowship of Christian Athletes”. Prima di ogni gara li riuniva tutti per pregare insieme e i suoi compagni la seguivano con entusiasmo. Anche perché altrimenti lei non gli avrebbe dato l&#8217;antidoto.</p>
<p lang="it-IT">Tempo fa ha rivelato di essere stata sottoposta ad un esorcismo: ci sono voluti due giorni per <strong>farla uscire dal corpo di una renna</strong>. E&#8217; entrata all&#8217;università grazie ad una borsa di studio ottenuta vincendo il concorso di bellezza del suo villaggio. La sua reazione quando le hanno comunicato la notizia? “Una borsa di studio? Mio Dio, e ora con cosa la abbino?”</p>
<p lang="it-IT">Designata nel 2008 come vicepresidente da McCain solo come trovata pubblicitaria, la governatrice dell&#8217;Alaska si è distinta per una serie imbarazzante di dichiarazioni sconcertanti:</p>
<p lang="it-IT">“<strong>La guerra in Iraq l&#8217;ha voluta Dio”</strong><br />
Smettiamola di incolpare Dio di qualunque cosa: se Dio esistesse davvero si sdraierebbe e si alzerebbe in continuazione dal lettino di un analista da 5000 euro a seduta.</p>
<p lang="it-IT">“<strong>Il vicepresidente guida il Senato e se vuole può fare un sacco di cambiamenti politici”.</strong><br />
Il vicepresidente partecipa alle votazioni solo se un provvedimento non riesce a passare per la perfetta parità tra repubblicani e democratici. L&#8217;unico reale compito del vice presidente è sperare in un infarto del presidente e che non ci sia Zapruder a riprenderlo mentre lo sta finendo con un cuscino.</p>
<p lang="it-IT">“<strong>Come governatrice di uno Stato confinante con la ex URSS, ho fermato diverse volte tentativi di infiltrazione di aerei russi in territorio americano”</strong><br />
Il Dipartimento di Stato è stato costretto a smentirla pubblicamente affermando che negli ultimi decenni non c&#8217;è stato un solo tentativo di violazione degli spazi aerei americani da qualsiasi provenienza.</p>
<p lang="it-IT">“<strong>Una guerra con la Russia può diventare necessaria, se Mosca invadesse un altro paese come ha fatto con la Georgia”</strong><br />
Che nessuno le dica che Bush ha arbitrariamente invaso Afghanistan e Iraq o riterrebbe necessaria anche una guerra contro gli USA!</p>
<p lang="it-IT">“<strong>Cos&#8217;è la dottrina Bush? La sua visione del mondo. Bush ha cercato di eliminare dalla faccia della terra l&#8217;estremismo islamico, i terroristi che hanno giurato di distruggere il nostro Paese”</strong><br />
La dottrina Bush è quella che teorizza l&#8217;attacco preventivo. E&#8217; una dottrina ideata da un George, ma non da Bush W. : l&#8217;idea fu infatti di George Schultz. In veste di Segretario di Stato di Ronald Reagan, Schultz fu il primo alto funzionario americano a proporre la dottrina della guerra preventiva. Nel 1984, in un discorso ad una associazione ebraica di New York, Shultz affermò che l&#8217;America  avrebbe potuto fare ricorso a misure preventive contro la minaccia terroristica  prima di disporre di tutte le informazioni del caso da parte dei servizi.</p>
<p lang="it-IT">Carl Cameron, giornalista della <em>Fox</em>, ha rivelato che la Palin credeva che l&#8217;Africa fosse uno stato e non un continente. Questa mi sembra un po&#8217; grossa, lo sanno tutti che l&#8217;Africa non esiste: non è altro che un&#8217;invenzione delle mamme per far sentire in colpa i figli obesi quando chiedono il sesto panino da McDonald&#8217;s.</p>
<p lang="it-IT">Nonostante la sua totale inesperienza politica è stata candidata da McCain. Carriera agevolata dalla bellezza, esperienza politica quasi nulla, imposta d&#8217;autorità da un settantenne, omofobo, Bibbia sotto il braccio; e poi c&#8217;è anche l&#8217;assonanza dei nomi: Mara e Sarah. L&#8217;unico modo per distinguerle è fare annusare alla Mussolini le penne con cui hanno scritto dichiarazioni contro i gay.</p>
<p lang="it-IT">Curiosità. Larry Flynt ha prodotto un film hard sulla Palin. La protagonista è la pornostar Lisa Ann che veste i panni (pochi) di “Sarah Paylin”. Flynt ha precisato che non è un dvd di solo sesso; sono previsti molti dialoghi di sferzante satira politica. Durante i quali si farà sesso.</p>
<p lang="it-IT">Nel copione anche una scena bollente tra la Palin, Hillary Clinton e Condoleezza Rice. Contrastanti le reazioni in casa Clinton alla notizia del film: Hillary era così scossa che ha accusato qualche problema d&#8217;erezione, mentre Bill era molto curioso: finalmente avrebbe visto come era fatto un orgasmo della moglie; Chelsea avrebbe voluto recitare in un piccolo cameo nel ruolo di se stessa, ma non c&#8217;è stato verso di convincere il cavallo che ha minacciato di abbandonare la produzione se la scena con Chelsea non fosse stata tagliata.</p>
<p lang="it-IT">Per leggere altre simili barbarie vieni a trovarmi <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://silviodigiorgio.blogspot.com" target="_blank">sul mio sito</a></span></p>
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