<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Puntarella Rossa</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/prossa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Ma Vecchioni perché non continua a cantare?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/17/vecchioni-perche-continua-cantare/191911/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/17/vecchioni-perche-continua-cantare/191911/#comments</comments> <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 08:59:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Puntarella Rossa</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=191911</guid> <description><![CDATA[&#8220;Vecchioni, Vecchioni&#8230; già il nome che hai avuto in sorte, Vecchioni&#8230; ma non ti dice niente? E continui a rubarmi giorno dopo giorno anno dopo anno&#8230; e io a concederteli questi anni e sai perché? Ogni anno che passa, mi piace vedere la tua faccia da viaggiatore di commercio che ha scoperto al casello che c&#8217;è...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Vecchioni, Vecchioni&#8230;<br /> già il nome che hai avuto in sorte,<br /> Vecchioni&#8230; ma non ti dice niente?<br /> E continui a rubarmi giorno dopo giorno anno dopo anno&#8230;<br /> e io a concederteli questi anni e sai perché?<br /> Ogni anno che passa, mi piace vedere la tua faccia<br /> da viaggiatore di commercio che ha scoperto<br /> al casello che c&#8217;è lo sciopero e non si paga<br /> e fa la faccia seria ma dentro&#8230; ride&#8221; </em></p><p>C’era qualcosa di vagamente profetico nei versi di <em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blumun" target="_blank">Blumun</a></span></em> (1993), anche se, a dire il vero, più passano, questi benedetti anni, più si ha l&#8217;impressione che <strong>Roberto Vecchioni</strong>, ex cantautore ormai viaggiatore di commercio a tempo  pieno, non abbia più nemmeno il pudore di fare la faccia seria mentre, dentro, ride di fronte all&#8217;ennesimo insensato contratto strappato alle amministrazioni locali <em>izquierdiste </em>smaniose, chissà perché, di legare la propria immagine a quella dell&#8217;anziano professore.</p><p>Prima il <strong>Forum delle culture</strong> di Napoli:<em> &#8220;Lo faccio per amore&#8221;</em>, disse, annunciando di averne accettato la presidenza, salvo poi farsi &#8220;beccare&#8221; dai giornalisti con un contratto da 220 mila euro, il triplo rispetto a quello del suo predecessore, e poi rinunciare al compenso.</p><p>Ora  Vecchioni ci riprova con <strong>Vendola e la Puglia</strong>. E finisce, ahilui,  su alcune stravaganti <em>brochure </em>regionali, come testimonial della &#8220;Terra di racconti&#8221; insieme a Forattini.  Ora, senza stare a farla troppo lunga &#8211; anche in considerazione del fatto che ciascuno della propria immagine, della propria arte e della propria dignità fa quello che vuole &#8211; c&#8217;è qualcuno che sa spiegare cosa spinga un anziano signore che un giorno, da giovane, scrisse <em>L&#8217;uomo che si gioca il cielo a dadi</em> e <em>Velasquez</em>, per dirne due, ad andare in giro per l&#8217;Italia a raccattare contratti e a farsi prendere in giro dai suoi ex fan? E cosa spinga Vendola a scegliere testimonial come Vecchioni e Forattini, quando avrebbe decine di uomini e donne pugliesi da spendere per l’immagine della Regione?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/17/vecchioni-perche-continua-cantare/191911/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Niente scontrino? Boicottaggio fiscale</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/01/niente-scontrino-boicottaggio-fiscale/188191/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/01/niente-scontrino-boicottaggio-fiscale/188191/#comments</comments> <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:58:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Puntarella Rossa</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[campagna]]></category> <category><![CDATA[evasione fiscale]]></category> <category><![CDATA[no scontrini no party]]></category> <category><![CDATA[puntarella rossa]]></category> <category><![CDATA[ristoranti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=188191</guid> <description><![CDATA[Quando abbiamo lanciato, su Puntarella Rossa e qui, sul nostro blog sul Fatto Quotidiano, la campagna &#8220;No scontrini no party&#8220;, sapevamo che avremmo sollevato un polverone. Perché il tema – le ricevute fiscali e i ristoranti – è di quelli delicati. Che lo stile italico mellifluo e ipocrita preferisce relegare nel laissez-faire dell&#8217;illegalità quotidiana, dello...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Quando abbiamo lanciato, su <a href="http://www.puntarellarossa.it/" target="_blank">Puntarella Rossa</a> e qui, sul nostro <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/scontrino-party/185212/" target="_blank">blog sul Fatto Quotidiano</a>, la campagna &#8220;<strong>No scontrini no party</strong>&#8220;, sapevamo che avremmo sollevato un polverone. Perché il tema – le ricevute fiscali e i ristoranti – è di quelli delicati. Che lo stile italico mellifluo e ipocrita preferisce relegare nel laissez-faire dell&#8217;illegalità quotidiana, dello scambio di favori. <strong>Tu mi fai uno sconto, io non ti faccio la ricevuta</strong>. La furbizia italica, la dannazione che ci porterà alla rovina, ha escogitato mille metodi per rimediare a un fisco non certo benevolo, che tartassa ristoratori come cittadini comuni. Gli spettacolari <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/30/blitz-anti-evasione-milano-aumentati-scontrini-scoperti-lavoratori-nero/187759/" target="_blank">blitz della Finanza</a> ci hanno dato una scossa.</p><p>E una scossa etica, scusate il termine, può e deve arrivare<strong> anche dalla rete</strong>. Per questo, abbiamo ricevuto molti consensi e risposte positive. Alla nostra campagna si è associato il blog di <em>Repubblica</em> di <a href="http://foschini.blogautore.repubblica.it/2012/02/01/blog-delazione/" target="_blank">Giuliano Foschini</a>. Che ha usato la parola &#8220;delazione&#8221; fiscale. Parola che per molti ha un suono sinistro. Per noi no, ma ne preferiamo un&#8217;altra: <strong>boicottaggio</strong>.</p><p>Noi stiamo contro il capitano inglese Charles Cunningham Boycott, con i contadini irlandesi che chiedevano migliori condizioni di lavoro. Siamo per<strong> isolare i ristoranti e le trattorie che fanno i furbi</strong>. Siamo con Einaudi, con il suo &#8220;conoscere per deliberare&#8221;. Siamo per aprire gli occhi, guardare il bigliettino di carta senza valore che ci viene dato e deliberare di andare a mangiare altrove (vedi <a href="http://www.puntarellarossa.it/2012/01/21/bersani-e-lo-scontrino-non-fiscale/" target="_blank">Pier Luigi Bersani che si accontenta dello scontrino</a> e non guarda il seguito: &#8220;non fiscale&#8221;). Dicendolo a voce alta, segnalandolo agli amici e ai lettori di Puntarella Rossa. Non stiamo con i giustificazionisti, i benaltristi, quelli che però perché non parliamo dei dentisti? (vedi il <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&amp;ID_articolo=1128&amp;ID_sezione&amp;sezione" target="_blank">Gramellini</a> di oggi)</p><p>Moralismo? Integralismo? Intolleranza? No. Legge. Etica. Rispetto. Bisognerebbe, una buona volta, <strong>chiamare con il loro nome le cose</strong>. Aiutando i ristoratori onesti, la grande maggioranza, a vivere meglio senza la concorrenza sleale dei furbetti dello scontrino. E dunque boicottaggio.</p><p>Non ci date lo scontrino? Scelta vostra. La nostra sarà la vostra messa al bando.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/01/niente-scontrino-boicottaggio-fiscale/188191/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Premio qualità o conflitto d&#8217;interessi?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/29/premio-leonardo-profumo-conflitto-dinteressi/187372/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/29/premio-leonardo-profumo-conflitto-dinteressi/187372/#comments</comments> <pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:15:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Puntarella Rossa</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Piacere quotidiano]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Antinori]]></category> <category><![CDATA[Beretta]]></category> <category><![CDATA[conflitto d'interessi]]></category> <category><![CDATA[premio Leonardo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=187372</guid> <description><![CDATA[In un&#8217;Italia che naviga serena nella melma dei conflitti di interessi, questo potrà sembrare un piccolo esempio. Però è, come si dice, emblematico di un modo di fare e di essere, di un Paese vecchio, incrostato e avvitato su stesso. Succede mercoledì al Quirinale, dove va in scena una delle molte (troppe?) cerimonie di premiazione....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In un&#8217;Italia che naviga serena nella melma dei conflitti di interessi, questo potrà sembrare un piccolo esempio. Però è, come si dice, emblematico di un modo di fare e di essere, di un Paese vecchio, incrostato e avvitato su stesso. Succede mercoledì al Quirinale, dove va in scena una delle molte (troppe?) cerimonie di premiazione. Qui si attribuisce il <strong>premio Leonardo Qualità Italia 2012</strong>, un riconoscimento agli imprenditori che hanno contribuito a valorizzare il made in Italy nel mondo. Giusto. Gliel’attribuiscono gli imprenditori stessi, con una giuria allargata ai direttori di giornale (pagati spesso con la pubblicità delle imprese che premiano). Un premio centripeto, vagamente incestuoso. Ma ben venga, se l’immagine dell’Italia ne ha giovamento, visti i tempi (e gli Schettino) che corrono.</p><p>Ci sarebbe il dettaglio che tra i premiati c’è <strong>Ugo Gussalli Beretta</strong>, presidente dell’omonima fabbrica d’armi: sicuri che abbia portato lustro all’Italia nel mondo? Ma non è questo il punto. Il punto è il premiato principale: <strong>Piero Antinori</strong>. Cognome importante e nobile, di antica famiglia patrizia toscana, nota nei decenni più recenti per il successo internazionale dei suoi vini Supertuscans. Il marchese, nonché Cavaliere del Lavoro, ha appena dato alle stampe per autocelebrarsi la storia della sua famiglia, “Il profumo del Chianti”. Tra le tante attività di Antinori ce n’è un’altra, meno nota: è uno dei sei consiglieri del Comitato Leonardo. Già, proprio quello che gli ha assegnato il prestigioso premio. Al momento di decidere, immaginiamo l’imbarazzo.</p><p><strong>Lo immaginiamo solo noi, naturalmente</strong>, perché sarà sembrato naturale a tutti. Giurato Piero Antinori, per chi vota? “Per Piero Antinori, mi sembra bravino, ha dato gran lustro al Paese e a me stesso”.  Naturalmente non è andata così, perché nel regolamento è prevista la foglia di fico: se uno dei membri del Comitato è candidato non vota. Foglia di fico, appunto, palliativo un po&#8217; ipocrita all&#8217;italiana. Comunque sia, questo blog  assegna a <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.puntarellarossa.it/" target="_blank">Puntarella Rossa</a></span> (che uscirà dall&#8217;Aula al momento di votare) il premio come miglior blog dell’anno. E all’Italia il premio per il Paese più cialtrone dell’anno.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/29/premio-leonardo-profumo-conflitto-dinteressi/187372/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>No scontrino, no party</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/scontrino-party/185212/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/scontrino-party/185212/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:16:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Puntarella Rossa</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Piacere quotidiano]]></category> <category><![CDATA[evasione fiscale]]></category> <category><![CDATA[GdF]]></category> <category><![CDATA[ristoranti]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=185212</guid> <description><![CDATA[Una bella osteria tradizionale, di quelle che ti fa la cacio e pepe come una volta, con i suoi prodotti della transumanza freschi freschi, arrivati direttamente dal contadino. Le uova appena covate, l&#8217;oste brusco e insolente come richiedono le usanze rudi di una volta, il conto segnato a penna sulla tovaglia&#8230;Aspettate un attimo: &#8220;Il conto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una <strong>bella osteria tradizionale</strong>, di quelle che ti fa la cacio e pepe  come una volta, con i suoi prodotti della transumanza freschi freschi,  arrivati direttamente dal contadino. Le uova appena covate, l&#8217;oste  brusco e  insolente come richiedono le usanze rudi di una  volta, il<strong> conto segnato a penna sulla tovaglia</strong>&#8230;Aspettate un attimo:  &#8220;Il conto a penna sulla tovaglia&#8221;? Ebbene sì, così si usa in alcune  delle  vecchie, o presunte tali, osterie romane.</p><p>Un bel pennarellone sulla  tovaglia a quadri di carta e se vuoi portarti  a casa il conto devi strappare l&#8217;orlo. Casi estremi, s&#8217;intende, però  non così dissimili da molti altri. Perché scontrini e ricevute fiscali,  nonostante gli sforzi (?) delle pubbliche autorità, rimangono una  chimera per l&#8217;avventore responsabile. Talvolta, nella  sazietà da guanciale e con il cervello piacevolmente ottenebrato dal  vinello, si ha l&#8217;impressione che sia <strong>tutto in regola</strong>. In fondo, abbiamo  in tasca un oggettino che ha tutte le sembianze della ricevuta. Poi lo  guardi bene e scopri che c&#8217;è quel titoletto:  &#8220;Preconto&#8221;. Meccanismo ingegnoso, che farebbe supporre l&#8217;arrivo di un <strong>postconto, dopo il pre</strong>. Inutile dire che il pre, invece, rimane spesso  l&#8217;unico documento rilasciato.</p><p>Colpa dei ristoratori avidi ed evasori  fiscali? Anche. Non di tutti naturalmente (molti  sono rigorosissimi e meritori). Ma anche e soprattutto colpa di chi non  si fa valere. Di chi non esige che sia rispettata la legge. Della <strong>connivenza</strong> che spesso si nasconde dietro l&#8217;ipocrisia del sorriso, del  vogliamoci bene, dell&#8217;amichevole considerazione  che in fondo così fan tutti e non è così grave. Così finisce che su un  campione di tremila controlli della <strong>Guardia di Finanza</strong> romana, dati  2011, <strong>mille ristoratori sono risultati irregolari</strong>. Naturalmente le leggi  italiche ci mettono del loro per consentire  abusi e violazioni. Per dire: la sospensione della licenza, per un  minimo di tre giorni, scatta solo dopo tre mancate emissioni di  scontrini o di ricevute nell&#8217;arco di cinque anni. Tre controlli della  Guardia di Finanza allo stesso ristorante sono un&#8217;enormità,  viste le forze in campo.</p><p>E quindi? E quindi, in mancanza di buon senso e onestà, l&#8217;unico  modo per ripristinare la legalità e stanare gli evasori, è farsi  rispettare. Puntarella Rossa, nel suo piccolo, pubblica gli <strong>scontrini  emessi</strong>. E d&#8217;ora in poi, per ogni recensione di locale, valuterà anche  questa voce: segnalando omissioni, reticenze e &#8220;distrazioni&#8221;. No scontrino, no party.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/scontrino-party/185212/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ce lo meritiamo il veleno nel piatto</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/14/meritiamo-veleno-piatto/183831/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/14/meritiamo-veleno-piatto/183831/#comments</comments> <pubDate>Sat, 14 Jan 2012 12:09:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Puntarella Rossa</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Piacere quotidiano]]></category> <category><![CDATA[biologico]]></category> <category><![CDATA[chilometri zero]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=183831</guid> <description><![CDATA[Il titolare di un’enoteca di Monza: “Il vino naturale? Ahahah, non esiste, mica si sarà fatto prendere in giro anche lei?”. Pochi centinaia di metri più in là, enoteca Meregalli, un commesso: “Vino naturale? Prego?”. Un parente durante il cenone della Vigilia: “Cibo biologico? Macché, son tutte balle”. Lo scetticismo avanza. Il cinismo dilaga. In...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il titolare di un’enoteca di Monza: “Il vino naturale? Ahahah, non esiste, mica si sarà fatto prendere in giro anche lei?”. Pochi centinaia di metri più in là, enoteca Meregalli, un commesso: “Vino naturale? Prego?”. Un parente durante il cenone della Vigilia: “Cibo biologico? Macché, son tutte balle”.<strong> Lo scetticismo avanza</strong>. Il cinismo dilaga. In un abbraccio mortale si stringono ignoranza, superstizione, malafede, interessi del marketing, strapotere dei grandi marchi e delle multinazionali. Di notte tutti i gatti sono bigi e tutti i pomodori sono uguali. La giusta e necessaria cautela nei confronti di chi gonfia i prezzi utilizzando etichette <em>trendy</em> (vedi alla voce “chilometro zero”) si trasforma in<strong> relativismo totale</strong>. L’agnosticismo diventa cinismo. L’integralismo ridicolo di chi erige totem a un concetto nostalgico di “natura” non aiuta, anzi peggiora le cose. Decenni di devastazione culturale ci hanno resi impermeabili alle differenze, alla necessità di informarsi e di scegliere.</p><p><strong>Eppure i vini naturali esistono, il cibo biologico anche</strong>. Elisabetta Foradori, Camillo Donati, Emidio Pepe e centinaia di piccoli produttori combattono una guerra quotidiana per produrre un vino che sia il più possibile lontano dalla chimica, che rispetti la natura e la salute. Migliaia di produttori hanno ridotto drasticamente l’uso di pesticidi e diserbanti per non avvelenarci. <strong>Jonathan Nossiter</strong>, autore di <em>Mondovino</em>, viene insultato per aver contestato pubblicamente, facendo nomi e cognomi, la tossicità di molti vini.</p><p>Poi arriva la magistratura e sequestra 700 mila tonnellate di prodotti alimentari spacciati per biologici. Ed ecco il sorrisino ironico dei neoqualunquisti: “Visto? Che t’avevo detto”.</p><p>Se siamo tutti ladri, tutti corrotti, nessuno lo è e nulla importerà più. Un Tavernello da due euro sarà uguale a un Gravner biodinamico. I ristoranti che non rilasciano la ricevuta saranno moralmente dispensati, uguali a quelli che le tasse le pagano e sopravvivono a stento. Talvolta viene da pensare che ce li meritiamo gli speculatori, i truffatori, le multinazionali voraci, i piccoli produttori spregiudicati. Ce li meritiamo il vino cattivo, i pomodori finti e il veleno nel piatto.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/14/meritiamo-veleno-piatto/183831/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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