<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Paolo Flores d&#8217;Arcais</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/pdarcais/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description>News, inchieste e blog su politica, cronaca, giustizia, economia</description> <lastBuildDate>Sun, 19 May 2013 22:32:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Conflitto d&#8217;interessi, vietato parlarne</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/01/conflitto-dinteressi-vietato-parlarne/580226/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/01/conflitto-dinteressi-vietato-parlarne/580226/#comments</comments> <pubDate>Wed, 01 May 2013 13:12:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[Luigi Zingales]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=580226</guid> <description><![CDATA[Siamo in piena “neolingua”, quella del Grande Fratello di orwelliana memoria: ieri sono state cancellate dall’italiano la locuzione “conflitto d’interessi” e il lemma “ineleggibilità”, i concetti stessi devono diventare impensabili, benché (o forse proprio perché) lungo tutta la campagna elettorale il Pd avesse giurato e spergiurato che porre fine al conflitto d’interessi era una questione...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in piena “neolingua”, quella del <strong>Grande Fratello</strong> di orwelliana memoria: ieri sono state cancellate dall’italiano la locuzione “<strong>conflitto d’interessi</strong>” e il lemma “<strong>ineleggibilità</strong>”, i concetti stessi devono diventare impensabili, benché (o forse proprio perché) lungo tutta la campagna elettorale il Pd avesse giurato e spergiurato che porre fine al conflitto d’interessi era una questione sia di civiltà istituzionale che di efficienza economica, dunque cruciale e improcrastinabile. Immediatamente dopo le elezioni, il braccio operativo di Bersani, senatore Migliavacca, aveva anzi garantito che il Pd avrebbe votato per l’arresto di <strong>Berlusconi</strong> in caso di motivata richiesta di un pm, e il presidente dei senatori, Luigi Zanda, che Berlusconi andava dichiarato ineleggibile. Poi la rielezione di Napolitano e il “contrordine compagni!” con cui il Pd ha completato la sua mutazione antropologica in partito do-roteo postmoderno.   </p><p>“Con la lotta al conflitto d’interessi non si mangia”, è la giaculatoria d’ordinanza e d’amorosi sensi col Caimano, con cui la Casta-Pd cerca di tagliare la lingua a chi gli ricorda le promesse appena gettate al macero. Ma è proprio un liberista doc come <strong>Luigi Zingales</strong>, laurea alla Bocconi, PhD al Mit di Boston, professore all’Università di Chicago, editorialista del quotidiano della Confindustria, promotore della destra civile “Fermare il declino”, che va ripetendo in ogni talk show come ogni conflitto d’interessi produca impoverimento materiale, come il monopolio televisivo di B. generi mostri (anche economici), come l’Italia non possa uscire dalla crisi finanziaria e produttiva, e dalla cronica inefficienza dell’amministrazione pubblica, senza mandare sistematicamente in galera i ladri, i corrotti e gli “amici degli amici” di ogni specie e rango. Otto milioni e mezzo di italiani hanno votato il Pd credendo di votare anche per queste misure. Scoprono invece che le loro schede fanno mucchio con quelle andate a Cicchitto e Santanchè, Alfano e Scilipoti, per innalzare il Conflitto d’Interessi nella sua forma personificata (tecnicamente: Ipostasi), Silvio Berlusconi, a Presidente della Convenzione che riscriverà la Costituzione.   </p><p>Nell’intera storia d’Italia un voltafaccia del genere non ha precedenti, il trasformismo di <strong>Depretis</strong> al confronto sembra una gemma di coerenza. Il ceto politico del Pd che ha votato la fiducia ha firmato la propria ignominia morale, e stabilito che qualsiasi cosa dica in futuro un dirigente Pd la sua credibilità è per definizione zero, flatus vocis per gonzi.</p><p><em>il Fatto Quotidiano, 1 Maggio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/01/conflitto-dinteressi-vietato-parlarne/580226/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ora il governo ombra dell&#8217;opposizione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/25/ora-il-governo-ombra-dellopposizione/574959/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/25/ora-il-governo-ombra-dellopposizione/574959/#comments</comments> <pubDate>Thu, 25 Apr 2013 12:00:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Enrico Letta]]></category> <category><![CDATA[Governissimo]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Governo Ombra]]></category> <category><![CDATA[Inciucio]]></category> <category><![CDATA[Nuovo Governo]]></category> <category><![CDATA[Opposizione]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=574959</guid> <description><![CDATA[Nella più antica democrazia d’Europa, quella anglosassone, dopo le elezioni non viene formato un governo: ne vengono formati due. 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I cittadini possono in questo modo vedere confrontarsi giorno per giorno provvedimenti di legge in alternativa e contrapposizione, e valutare la credibilità morale e politica dei ministri che i due schieramenti propongono.</p><p>Sarebbe dimostrazione di grande caratura istituzionale e coerenza democratica, oltre che di lungimirante intelligenza tattica, se i parlamentari del M5S si riunissero oggi (oggi, perché in politica è decisivo l’attimo fuggente, il kairòs che non perdona) per chiedere solennemente a <strong>Stefano Rodotà</strong> di formare<strong> il governo ombra di Sua Maestà il popolo sovrano</strong>. Nell’Italia dell’Inciucio, infatti, a differenza che in Albione, il governo Letta jr. rappresenta <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/24/nuovo-governo-incarico-a-enrico-letta-alfano-al-pd-sostegno-pieno-o-niente/573933/" target="_blank">la minoranza del paese, anche se verrà plebiscitato dagli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama</a>. La metà dei parlamentari che quegli scranni occupa è stata eletta nelle liste del Pd, da cittadini che avevano udito Bersani giurare “con Berlusconi mai, nessun accordo per nessun motivo” e promettere “una vera svolta”, più profonda (garantiva Bersani) di quella agitata da Grillo.</p><p><strong>Due italiani su tre hanno votato per voltare pagina,</strong> per chiudere col quasi ventennio di ruberia e impunità, che ha ridotto l’Italia a macerie. Si ritrovano invece con un governo Napolitano/Berlusconi (prossimo senatore a vita?), forse con la finta opposizione della Lega, per non dare alla vera opposizione del M5S le presidenze Copasir e Vigilanza che per regolamento gli spettano.</p><p>Un governo ombra Rodotà sarebbe perciò l’adamantina risposta costituzionale, l’entusiasmante risposta politica, l’ineccepibile risposta parlamentare e istituzionale, al deprecabile “voltar gabbana” dell’intero ceto dirigente del Pd, che ha ingiuriosamente stracciato la parola data agli elettori e tradito la loro inequivoca volontà. Allargando a baratro il fossato profondissimo che già divide i cittadini dal Palazzo.</p><p>Un governo ombra Rodotà otterrebbe non solo il sostegno di <strong>M5S e Sel</strong>, ma anche della<strong> pattuglia dei dissidenti del Pd</strong> che troveranno indecente condividere il governo con Mussolini e Santanchè, Cicchitto e Scilipoti. E soprattutto garantirebbe che la sacrosanta protesta popolare, che le misure del governo Letta jr./Alfano non faranno che alimentare e invelenire, saranno incanalate nell’alveo propositivo del vero riformismo, altrove introvabile.</p><p><em>@Flores_dArcaisP</em></p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 25 Aprile 2013</em></p><p><strong><em>E voi quali nomi vorreste per formare il governo ombra? Da chi vi sentireste davvero rappresentati? Scriveteci nei commenti</em></strong></p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/25/ora-il-governo-ombra-dellopposizione/574959/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Elezioni Presidente della Repubblica.Tutti in piazza</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/20/tutti-in-piazza/570228/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/20/tutti-in-piazza/570228/#comments</comments> <pubDate>Sat, 20 Apr 2013 15:35:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Costituzione]]></category> <category><![CDATA[Elezione Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Stefano Rodotà]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=570228</guid> <description><![CDATA[Contro la vergogna di un Presidente dell’Inciucio, e del Salvacondotto per il Caimano, la lotta ricomincia. Non lasciamo disperdere il potente soffio di indignazione che ha percorso il paese, e che si sta allargando, di fronte a un Pd che rifiuta di votare Stefano Rodotà, che avrebbe avuto una larghissima maggioranza, e preferisce accordarsi col...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Contro la vergogna di un <strong>Presidente</strong> dell’Inciucio, e del Salvacondotto per il Caimano, la lotta ricomincia.</p><p>Non lasciamo disperdere il potente soffio di <strong>indignazione</strong> che ha percorso il paese, e che si sta allargando, di fronte a un <strong>Pd</strong> che rifiuta di votare <strong>Stefano Rodotà</strong>, che avrebbe avuto una larghissima maggioranza, e preferisce accordarsi col putiniano di Arcore. Che pur di non votare Rodotà, che è stato presidente del Pds, da cui il Pd è nato, preferisce votare insieme a Gasparri e Brunetta, Santanchè e Scilipoti, oltraggiando e tradendo i propri elettori.</p><p>Scendiamo in piazza oggi, e diamo vita da domani a centinaia di “<strong>club AltraItalia</strong>”, di comitati “Realizzare la <strong>Costituzione</strong>”, di “circoli <strong>AltraPolitica</strong>”, di meet-up “<strong>Ora basta!</strong>”, di tutte le possibili forme auto-organizzate, che si sommino a quelle già esistenti e facciano sinergia, perché la rivolta contro questa vergogna non resti semplicemente morale, diventi un progetto politico inarrestabile, con Rodotà, con la Fiom, col M5s che ha dimostrato di non essere affatto il movimento della semplice negazione ma di una lucida e coerente capacità propositiva.</p><p>La maggioranza degli italiani vuole voltare pagina, vuole mettere la parola fine al quasi ventennio del buio e delle macerie, dell’impoverimento e della corruzione ormai smisurata. Basterà non disperdere le forze, non rassegnarsi. La vera lotta comincia ora.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/20/tutti-in-piazza/570228/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Elezioni presidente della Repubblica, perché, perché, perché?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/20/elezioni-presidente-della-repubblica-perche-perche-perche/569634/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/20/elezioni-presidente-della-repubblica-perche-perche-perche/569634/#comments</comments> <pubDate>Sat, 20 Apr 2013 07:11:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Elezione Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Inciucio]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Stefano Rodotà]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=569634</guid> <description><![CDATA[Bersani incontra Monti! E poi forse Berlusconi! Parlamentari del Pd perché non votate Rodotà, che tutta la vostra base vuole? Perché, perché, perché? Volete eleggere un Presidente insieme a Monti e Berlusconi, quando potete eleggere un uomo che appartiene alla vostra storia, che è stato presidente del Pds, cioè dell’antecedente del Pd, che ha tutte...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bersani</strong> incontra <strong>Monti</strong>! E poi forse <strong>Berlusconi</strong>! <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/19/presidente-della-repubblica-grillo-a-bersani-perche-non-votare-rodota/568718/" target="_blank">Parlamentari del Pd perché non votate <strong>Rodotà</strong></a>, che tutta la vostra base vuole? Perché, perché, perché?</p><p>Volete eleggere un Presidente insieme a Monti e Berlusconi, quando potete eleggere un uomo che appartiene alla vostra storia, che è stato presidente del <strong>Pds</strong>, cioè dell’antecedente del <strong>Pd</strong>, che ha tutte le caratteristiche di un autentico e intransigente <strong>Custode della Costituzione</strong> e dei suoi valori fondanti di giustizia e libertà, dunque di ciò di cui ha bisogno l’Italia?</p><p>Il M5S ha detto chiaramente che se votate Rodotà, il “vostro” Rodotà, si aprono “praterie” per un governo. Era quello che chiedevate da settimane. Ora che lo ottenete lo rifiutate? Allora era tutta una messa in scena, tutta una pantomima?</p><p>Se non votate Rodotà, non riuscirete a formare un governo, andrete alle <strong>elezioni</strong>, e potrebbe vincerle Berlusconi. E’ questo che volete? Berlusconi è <strong>ineleggibile</strong>, lo ha detto anche il vostro capogruppo al Senato <strong>Luigi Zanda</strong>, insieme al M5S potreste dichiarare Berlusconi ineleggibile in pochi giorni, tutta la vita politica italiana uscirebbe da un incubo di quasi vent&#8217;anni, e invece volete salvare di nuovo il Caimano e anzi consegnargli il paese?</p><p>Dite che ci vuole un nome condiviso. Benissimo, ma condiviso con chi? Non potete condividerlo sia con Berlusconi e Monti che con <strong>Grillo</strong>, non potete condividerlo con il Caimano e l’inciucio e al tempo stesso con l’Altrapolitica e l’Italia che chiede di voltare pagina. Dovete scegliere.</p><p>Se voterete insieme a Berlusconi e Monti, per eleggere la Cancellieri, Amato, D’Alema, la Severino, Cassese o qualsiasi altro nome, evidentemente gradito al Caimano (che i suoi interessi li sa fare perfettamente, e dunque se lo vota&#8230;), avrete tradito i vostri elettori, a cui avete chiesto il voto in nome di un “grande rinnovamento”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/20/elezioni-presidente-della-repubblica-perche-perche-perche/569634/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Presidente della Repubblica: parlamentari del Pd, ribellatevi!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/18/presidente-della-repubblica-parlamentari-del-pd-ribellatevi/566637/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/18/presidente-della-repubblica-parlamentari-del-pd-ribellatevi/566637/#comments</comments> <pubDate>Thu, 18 Apr 2013 06:56:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Elezione Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Franco Marini]]></category> <category><![CDATA[Inciucio]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Quirinale]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Stefano Rodotà]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=566637</guid> <description><![CDATA[Bersani ha fatto scegliere a Berlusconi il nome del Presidente della Repubblica. Bersani ha così tradito il voto degli elettori del Pd. Parlamentari democratici che avete ancora un minimo di dignità, ribellatevi! Non limitatevi a non votare Marini, votate Rodotà. Una personalità che come tutti voi sapete (e Bersani per primo) ha esattamente le caratteristiche...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/17/quirinale-2013-pdl-e-pd-verso-marini-renzi-a-bersani-non-votiamo/565427/" target="_blank"><strong>Bersani</strong> ha fatto scegliere a <strong>Berlusconi</strong> il nome del Presidente della Repubblica</a>. Bersani ha così tradito il voto degli elettori del Pd.</p><p>Parlamentari democratici che avete ancora un minimo di dignità, ribellatevi! Non limitatevi a non votare <strong>Marini</strong>, votate <strong>Rodotà</strong>. Una personalità che come tutti voi sapete (e Bersani per primo) ha esattamente le caratteristiche oggi irrinunciabili per essere un intransigente custode della Costituzione e dei suoi valori di giustizia e libertà. Rifiutare la candidatura di Rodotà (che è stato anche presidente del Pds, da cui è nato il Pd) solo perché avanzata dal <strong>M5S</strong>, dopo aver rimproverato <strong>Grillo</strong> perché non aveva il coraggio di proporre un nome, è un incomprensibile harakiri che rende plausibile ogni sospetto di ricattabilità del gruppo dirigente Pd, visto che sotto ogni profilo logico, etico e politico appoggiare Rodotà anziché far scegliere il Presidente a Berlusconi dovrebbe per il Pd andare da sé.</p><p>Mi aspetto che le tante personalità che avevano firmato appelli per il voto al Pd non si iscrivano silenziosamente al partito di Ponzio Pilato, e levino una voce alta e chiara per dire il loro NO all&#8217;alleanza col Caimano e sì alla candidatura di Rodotà, uomo della legalità, dei diritti del lavoro, della cultura.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/18/presidente-della-repubblica-parlamentari-del-pd-ribellatevi/566637/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Presidente della Repubblica: Bersani e Vendola, non votare Rodotà e Zagrebelsky sarebbe una vergogna!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/17/presidente-della-repubblica-bersani-e-vendola-non-votare-rodota-e-zagrebelsky-sarebbe-una-vergogna/565422/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/17/presidente-della-repubblica-bersani-e-vendola-non-votare-rodota-e-zagrebelsky-sarebbe-una-vergogna/565422/#comments</comments> <pubDate>Wed, 17 Apr 2013 10:28:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Elezione Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Gustavo Zagrebelsky]]></category> <category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Quirinale]]></category> <category><![CDATA[SEL]]></category> <category><![CDATA[Stefano Rodotà]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=565422</guid> <description><![CDATA[Cari parlamentari di Pd, M5S, Sel, nell’assemblea che si riunisce giovedì mattina alla dieci per eleggere il Capo dello Stato i vostri voti (compresi gli “altri di centro-sinistra” ) sono 659 su un totale di 1007. In altri termini, voi non raggiungete, anche se di poco, i due terzi di quell’assemblea (671), necessari per eleggere il Presidente...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cari parlamentari di Pd, M5S, Sel,</strong> nell’assemblea che si riunisce giovedì mattina alla dieci per eleggere il <strong>Capo dello Stato</strong> i vostri voti (compresi gli “altri di centro-sinistra” ) sono<strong> 659 su un totale di 1007</strong>. In altri termini, voi non raggiungete, anche se di poco, i due terzi di quell’assemblea (671), necessari per eleggere il Presidente nelle prime tre votazioni. Superate invece, con margini assai ampi, la maggioranza assoluta (504) che sarà sufficiente a partire dal quarto scrutinio. Un margine di 155 voti, sufficiente a scoraggiare qualsiasi volontà di franchi tiratori del partito delle “grandi intese” Pd-Pdl. Avete dunque in mano il potere di far voltare pagina all’Italia, chiudendo il lugubre quasi ventennio del berlusconismo e dei compromessi della sinistra con una delle peggiori destre d’Europa, che hanno ridotto il paese a macerie.</p><p>Per i primi tre turni <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/16/quirinarie-vince-gabanelli-ma-lm5s-punta-su-rodota-per-mettere-in-crisi-pd/563971/" target="_blank">voi parlamentari del M5S avete già un candidato ufficiale, Milena Gabanelli</a>. Una scelta splendida, che ricorderà a tutti i cittadini, nel modo più solenne, come il giornalismo-giornalismo, quello che ha come unica bussola il rispetto delle “modeste verità dei fatti” &#8211; senza il quale, diceva Hannah Arendt, una democrazia ha già iniziato il suo precipizio nel totalitarismo &#8211; costituisca oggi più che mai lo strumento irrinunciabile di difesa della democrazia, strumento purtroppo vilipeso e negato da una disinformazione di establishment sempre più dilagante. Proprio per questo speriamo che nelle prime tre votazioni i voti per Milena Gabanelli siano molti più dei 164 dei parlamentari M5S: sarebbe il segnale con cui dei “franchi tiratori” nel senso di<strong> “partigiani della Costituzione”</strong> dichiarerebbero a tutti i vertici politici che la lotta intransigente contro bavagli e auto-bavagli del sistema informativo costituisce una priorità irrinunciabile nel <strong>settennato di discontinuità</strong> con il quale far rinascere l’Italia.</p><p>Se poi Milena Gabanelli decidesse di rinunciare, per <strong>Gino Strada</strong> varrebbero analoghe considerazioni riferite a un tema altrettanto cruciale, quello della pace. E infine, se anche Strada rinunciasse, il ragionamento che segue continuerebbe a valere, perfino più stringente, visti i due nomi (Rodotà e Zagrebelsky) che seguono a Gabanelli e Strada nelle indicazioni on line del M5S.</p><p>Fatichiamo a credere, anche se gli indizi non mancano e anzi si accumulano, che nelle prime tre votazioni venga eletto un Presidente con i voti congiunti di <strong>Pdl, Pd e Sel.</strong> Sarebbe una tale vergogna, una tale ignominia, un insulto talmente sfacciato al popolo italiano che nelle ultime elezioni ha espresso una volontà inequivocabile di Altra Politica, un<strong> tradimento senza precedenti</strong> degli elettori di Pd e Sel che secondo ogni sondaggio aborrono la semplice ipotesi di un Presidente gradito a Berlusconi (per gli abietti motivi di impunità tombale noti anche ai sassi), che non la vogliamo neppure prendere in considerazione. Per carità di patria, e perché siamo certi che se questa fosse l’indicazione di Bersani e Vendola sapreste doverosamente ribellarvi.</p><p>Dalla quarta votazione, la possibilità che il paese volti pagina, grazie a un <strong>Presiedente che sia Custode della Costituzione</strong> e dei suoi principi di giustizia e libertà, è a vostra disposizione. Se la dissiperete vi renderete responsabili dell’avvitamento dell’Italia nella morta gora di altri sette anni di declino, di corruzione, di impoverimento dei più deboli e di svergognato iper-arricchimento degli amici degli amici, di incultura e infine di <strong>inciucio</strong>, una parola orribile e che ci ha sempre disgustato utilizzare, che vorremmo scomparisse definitivamente dal vocabolario, ridotta a cacofonico reperto archeologico di un tempo che non può più tornare. Non facciamo nomi, non ce ne è bisogno, ricorrono in tutti gli indici di gradimento tra gli elettori di centro sinistra e sono risultati tra i primissimi nelle votazioni on line del M5S. Avete il potere di salvare l’Italia, e una responsabilità irredimibile se non lo utilizzerete.</p><p><em>Paolo Flores d’Arcais e Barbara Spinelli</em></p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/17/presidente-della-repubblica-bersani-e-vendola-non-votare-rodota-e-zagrebelsky-sarebbe-una-vergogna/565422/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Presidente della Repubblica: i nomi a 5S che Bersani non può rifiutare</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/14/presidente-della-repubblica-i-nomi-a-5s-che-bersani-non-puo-rifiutare/562101/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/14/presidente-della-repubblica-i-nomi-a-5s-che-bersani-non-puo-rifiutare/562101/#comments</comments> <pubDate>Sun, 14 Apr 2013 12:30:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Elezione Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Gian Carlo Caselli]]></category> <category><![CDATA[Gustavo Zagrebelsky]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Quirinale]]></category> <category><![CDATA[Quirinarie]]></category> <category><![CDATA[Stefano Rodotà]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=562101</guid> <description><![CDATA[Il Movimento 5 Stelle ha offerto ieri alla politica italiana la chiave per una svolta che eviti al Paese il baratro e dia inizio alla ricostruzione. Nessuno, questa volta, potrà accusare il movimento di Grillo e Casaleggio di essere solo “distruttivo”. I dieci nomi usciti on line sono in schiacciante maggioranza adamantini nel loro essersi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Movimento 5 Stelle</strong> ha offerto ieri alla politica italiana la chiave per una svolta che eviti al Paese il baratro e dia inizio alla ricostruzione. Nessuno, questa volta, potrà accusare il movimento di Grillo e Casaleggio di essere solo “distruttivo”. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/13/quirinale-ecco-candidati-5-stelle-tra-loro-grillo-caselli-e-zagrebelsky/561272/" target="_blank">I dieci nomi usciti on line</a> sono in schiacciante maggioranza adamantini nel loro essersi costantemente opposti al regime di <strong>Berlusconi</strong> che calpestava la Costituzione repubblicana e nell’essersi sottratti alle lusinghe dell’inciucio, anche quando inzuccherate di Alti Richiami al senso di responsabilità, autentica intimidatoria sequenza di Immoral Suasion per connubi contro natura tra “homo democraticus” e Caimano.   </p><p>Perciò l’Italia tra una settimana può davvero voltare pagina, uscire dall’incubo del quasi ventennio di regresso e di macerie, cominciare una faticosa ma finalmente possibile rinascita. Morale, economica, culturale, sociale, istituzionale. Ambiti indissolubilmente intrecciati, cui solo un <strong>Presidente</strong> intransigente nella fedeltà all’ethos repubblicano di giustizia e libertà può fornire l’orizzonte per l’improcrastinabile “nuovo inizio”. Basterà che il <strong>Pd</strong> metta da parte egoismi fratricidi, interessi di Casta, subalternità allo sbraitare berlusconiano. E che il M5S resti <strong>coerente</strong> con la splendida capacità propositiva appena dimostrata.   </p><p>Ci sono nomi talmente inattaccabili sotto ogni profilo etico e politico, tra quelli “nominati” dal M5S, che un rifiuto del Pd di votarli risulterebbe indecente fino all’incomprensibile: uno schiaffo ai propri elettori, oltretutto, vista la popolarità di cui godono nella base di Pd e Sel uno <strong>Zagrebelsky</strong> o un <strong>Rodotà</strong> o un <strong>Caselli</strong>. Un Pd che potendo portarli al Quirinale, preferisse “amorosi sensi” con Berlusconi per avere sul Colle più alto un <strong>D’Alema-Amato-Marini</strong>-ecc. di garanzia per il Caimano, firmerebbe il proprio suicidio, letteralmente “a furor di popolo”.   </p><p>Per il M5S coerenza significa invece non “impiccarsi” al nome che vincerà il <strong>ballottaggio</strong>: farne una bandiera per le prime tre votazioni, non un boa constrictor per le successive. L’Altra Italia di un’Altra Politica è a portata di mano, ma Berlusconi continua a far ululare folle prezzolate sulla solfa “anche noi al governo o elezioni a giugno” come fosse ancora il padrone del paese, sicuro di un potere di intimidazione che le reiterate aperture di <strong>Bersani</strong> per un “nome condiviso” alimentano. Ma il Presidente deve garantire i cittadini uniti dai valori della Costituzione, non i suoi affossatori a rota di impunità. Pd e M5S facciano la volontà dei propri elettori: un Presidente contro l’inciucio.</p><p><em>il Fatto Quotidiano, 14 Aprile 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/14/presidente-della-repubblica-i-nomi-a-5s-che-bersani-non-puo-rifiutare/562101/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi ineleggibile: Bersani si decida!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/09/berlusconi-ineleggibile-bersani-si-decida/557075/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/09/berlusconi-ineleggibile-bersani-si-decida/557075/#comments</comments> <pubDate>Tue, 09 Apr 2013 15:10:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Appello]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[Micromega]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=557075</guid> <description><![CDATA[Bene, benissimo! Un gruppo parlamentare dichiara solennemente che la decisione sulla ineleggibilità di Berlusconi va presa subito, che traccheggiare nella formazione della “Giunta delle elezioni” sarebbe uno scandalo, che di fronte a tale scandalo diventano giustificate proteste anche irrituali ed “estreme”, come l’occupazione delle aule parlamentari. Il M5S, nella conferenza stampa di ieri, per bocca...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Bene, benissimo! Un gruppo parlamentare dichiara solennemente che la decisione sulla<strong> ineleggibilità di Berlusconi</strong> va presa subito, che traccheggiare nella formazione della “Giunta delle elezioni” sarebbe uno scandalo, che di fronte a tale scandalo diventano giustificate proteste anche irrituali ed “estreme”, come l’occupazione delle aule parlamentari.</p><p>Il M5S, nella conferenza stampa di ieri, per bocca dei suoi capigruppo, ha annunciato proprio questo. Costringendo il presidente del Senato Grasso a una contorta risposta, tutta sulla difensiva, e alla convocazione della “Giunta del regolamento” per decidere come procedere.</p><p>Il regolamento del Senato è però chiarissimo: “Il Presidente, non appena costituiti i Gruppi parlamentari, nomina i componenti della Giunta per il Regolamento, della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e della Commissione per la biblioteca e per l’archivio storico, dandone comunicazione al Senato”. I Gruppi sono stati costituiti il 19 marzo, Grasso poteva aver nominato la “Giunta delle elezioni”<strong> quasi tre settimane fa</strong>, la “Giunta del regolamento” è stata infatti già nominata. Perché questo ritardo?</p><p>Lo capiscono anche i sassi: perché la “Giunta delle elezioni” può decidere, anche in tempi rapidissimi, <strong>l’esclusione di Berlusconi dal Parlamento</strong>, liberando il panorama politico italiano dal quasi ventennale incubo dell’illegalità e dell’inciucio. Nella “Giunta delle elezioni”, infatti, Pd e M 5 S hanno un’ampia maggioranza. Il M5S ha reiterato ancora ieri che voterà ovviamente per Berlusconi ineleggibile, prendendo sul serio <strong>la legge 361 del 1957</strong>, calpestata nelle precedenti legislature dal combinato disposto Caimano/D’Alema.</p><p>Il capogruppo al Senato del Pd, Luigi Zanda, ha ripetuto la stessa cosa più volte, aderendo all’appello di <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/" target="_blank">MicroMega</a> (250 mila firme) e addirittura regalando alla manifestazione di piazza Santi Apostoli le copie della Costituzione con cui tale manifestazione si è autofinanziata. I senatori del Pd vogliono smentire il loro capogruppo? Gli elettori Pd li inseguirebbero coi forconi.</p><p>A questo punto<strong> Bersani non può più tacere</strong>. La “Giunta delle elezioni” può infatti decidere anche su modalità e ritmi del proprio lavoro. Se c’è la volontà politica di rispettare la legge (in una democrazia liberale dovrebbe andare da sé), Berlusconi può essere cacciato da Palazzo Madama entro qualche settimana. Bersani parli, dunque, perché un solenne impegno su Berlusconi ineleggibile avrebbe inevitabile influenza (benefica) anche sulla scelta per l’inquilino del Colle più alto.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 9 Aprile 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/09/berlusconi-ineleggibile-bersani-si-decida/557075/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Grillo e Bersani, un presidente di svolta dipende da voi!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/04/grillo-e-bersani-presidente-di-svolta-dipende-da-voi/551684/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/04/grillo-e-bersani-presidente-di-svolta-dipende-da-voi/551684/#comments</comments> <pubDate>Thu, 04 Apr 2013 15:45:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Antiberlusconismo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Elezione Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Quirinale]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=551684</guid> <description><![CDATA[ Al Quirinale deve andare un Custode della Costituzione e dei suoi valori, unico pegno perché nei prossimi sette anni siano garantiti in modo eguale i diritti di tutti i cittadini. Accadesse diversamente sarebbe un’indecenza. È perciò doveroso che sul Colle più alto venga insediato un Presidente ostile a Berlusconi, visto che della nostra Costituzione repubblicana...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p> Al <strong>Quirinale</strong> deve andare un Custode della Costituzione e dei suoi valori, unico pegno perché nei prossimi sette anni siano garantiti in modo eguale i <strong>diritti</strong> di tutti i cittadini. Accadesse diversamente sarebbe un’indecenza. È perciò doveroso che sul Colle più alto venga insediato un Presidente ostile a <strong>Berlusconi</strong>, visto che della nostra Costituzione repubblicana Berlusconi è un nemico dichiarato e sfacciato: ha cercato di calpestarla e sopprimerla, l’ha aggirata infinite volte (senza trovare al Quirinale i necessari “altolà!”), ha vilipeso i <strong>magistrati</strong> ligi solo alla “legge eguale per tutti” come mafiosi e metastasi, ha santificato i grassatori che derubano con l’<strong>evasione fiscale</strong> i cittadini onesti, ha esaltato come eroi i suoi stallieri/capicosca, ha riempito il Parlamento per quasi un ventennio di lenoni e prostitute, trasformandolo in una suburra, umiliando tale istituzione oltre ogni limite quando ha ottenuto che la sua maggioranza dichiarasse solennemente una meretrice “<strong>nipote di Mubarak</strong>” e dunque caso diplomatico.</p><p>Nell&#8217;attuale Parlamento ci sono ampiamente i numeri per un Presidente di svolta, di restaurazione democratica, prodromo necessario perché l’Italia esca dal quasi ventennio di abiezione che l’ha ridotta a macerie. Berlusconi pretende invece un Presidente d’Immunità, l’opposto di un Presidente “giustizia e libertà” che i valori della Costituzione e il voto degli italiani esigono. <strong>Bersani</strong> e <strong>Grillo</strong> si assumerebbero una responsabilità imperdonabile, se – per opere o per omissioni – non eleggessero un tale Presidente, visto che ne hanno i numeri.</p><p>L’eletto al Quirinale condizionerà almeno due legislature, oltre che le scelte immediate (il governo, e il se e quando di elezioni anticipate). Senza arrivare a definirli Presidenti d’Immunità (i potenti oggi hanno la querela facile, e tutti i nomi che faremo sono di gentiluomini) risulta lapalissiano anche ai bambini e ai sassi, che i prossimi sette anni sarebbero diversissimi per la vita civile, politica, sociale, se al Quirinale andassero <strong>Grasso</strong> anziché Caselli, Marini anziché <strong>Zagrebelsky</strong>, Veltroni anziché Laura Boldrini, Amato anziché Rodotà, Violante anziché Cordero, o un riconfermato Napolitano anziché <strong>Barbara Spinelli</strong>. E non dimentichiamo D’Alema anziché Prodi. Il Pd e il M5S hanno le carte di molti nomi per far vincere la prima mano all&#8217;Italia che vuole la rivoluzione morale della legalità e della lotta ai privilegi e alla corruzione. Non ascolti il Pd le sirene delle “larghe intese”, non ascolti il M5S le sirene dell&#8217;autoreferenzialità.</p><p><em>il Fatto Quotidiano, 4 Aprile 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/04/grillo-e-bersani-presidente-di-svolta-dipende-da-voi/551684/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Nuovo governo, i saggi dell&#8217;inciucio e la salvezza di Berlusconi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/30/nuovo-governo-saggi-dellinciucio-e-salvezza-di-berlusconi/547575/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/30/nuovo-governo-saggi-dellinciucio-e-salvezza-di-berlusconi/547575/#comments</comments> <pubDate>Sat, 30 Mar 2013 18:28:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[I 10 saggi]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Nuovo Governo]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Valerio Onida]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=547575</guid> <description><![CDATA[E&#8217; difficile dire se i nomi proposti da Napolitano per le due &#8220;commissioni&#8221; costituiscano una indecenza o una esplicita provocazione contro milioni e milioni di cittadini che chiedono che si volti pagina. 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Luciano <strong>Violante</strong> (che non rappresenta neppure il Pd, ma solo l&#8217;ala più becera del Pd). Secondo Napolitano il <strong>M5S</strong> non fa parte del Parlamento?</div><div>Una epurazione del genere è al limite del golpismo. Quanto all&#8217;unico &#8220;intellettuale&#8221; o &#8220;tecnico&#8221;, l&#8217;ultima esternazione del professor Onida è avvenuta su Radio Popolare, rilanciata prontamente ed entusiasticamente dal Giornale (di Berlusconi) per sostenere che <strong>Berlusconi</strong> è perfettamente <strong>eleggibile</strong> (ma pensa un po&#8217;). Avevo sostenuto che Napolitano stava disputando a Cossiga il titolo di peggior Presidente della Repubblica, ma è ormai palese che lo ha definitivamente superato.</div><div>Spero che una grande ventata di democratica indignazione sia già cominciata a soffiare tra i cittadini italiani che hanno ancora a cuore la Costituzione e i suoi valori di giustizia e libertà.</div><div>Sia chiaro, <strong>Grillo</strong> e Casaleggio hanno fatto malissimo a non proporre loro un nome per la Presidenza del Consiglio, limitandosi a ripetere che &#8220;deve dare il governo a noi&#8221; (se non fate un nome per il Presidente del Consiglio nessuno può dare al M5S nessun incarico), ma è ormai lapalissiano che Napolitano vuole semplicemente salvare Berlusconi, malgrado in Parlamento vi sia per la prima volta una maggioranza potenziale che potrebbe decretarne <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/ineleggibilita-berlusconi-oltre-200-mila-firme/531493/" target="_blank">l&#8217;<strong>ineleggibilità</strong></a>, liberando il paese dai miasmi di un quasi ventennio di illegalità, rendendo possibile una inedita soluzione governativa e consentendo all&#8217;Italia di tornare ad essere credibile in Europa.</div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/30/nuovo-governo-saggi-dellinciucio-e-salvezza-di-berlusconi/547575/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Grillo, non deludere lo tsunami</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/29/grillo-non-deludere-tsunami/546429/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/29/grillo-non-deludere-tsunami/546429/#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 Mar 2013 15:00:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Consultazioni]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Nuovo Governo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=546429</guid> <description><![CDATA[Secondo la logica della democrazia parlamentare, ora tocca al M5S. La coalizione che ha ottenuto più parlamentari ha potuto svolgere il suo tentativo, analogo tentativo spetta ora al partito che per la Camera, singolarmente preso, ha ricevuto più voti dopo il Pd. Il M5S, appunto. Che ha già avanzato una sua proposta per il governo,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>Secondo la logica della democrazia parlamentare,<strong> ora tocca al M5S</strong>. La coalizione che ha ottenuto più parlamentari ha potuto svolgere il suo tentativo, analogo tentativo spetta ora al partito che per la Camera, singolarmente preso, ha ricevuto più voti dopo il Pd. Il M5S, appunto. Che ha già avanzato una sua proposta per il governo, ma monca. Ha infatti indicato la “formula” (un governo senza ministri di partito) e il programma (i venti punti) ma non ancora <strong>il nome di chi tale governo dovrebbe guidare</strong>. Senza quel nome la proposta resta virtuale, addirittura impalpabile, poiché è il presidente del Consiglio che indica i ministri, e le personalità non di partito possono essere le più diverse per orientamento ideale, qualità professionale, credibilità morale. Ed è sempre il premier che stabilisce intensità e priorità programmatiche anche all’interno di una identica “ricetta”.</div><p><strong>Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e gli eletti del M5S</strong> quel nome farebbero bene a deciderlo a tambur battente, dando così corpo alla loro proposta di “governo a 5 stelle” e mettendo le altre forze politiche (e in primo luogo il Pd) di fronte alla responsabilità di rifiutare una personalità di alto profilo e di adamantina passione per i valori di giustizia e libertà che informano la nostra Costituzione. Anziché aspettare che un altro nome, probabilmente assai diverso e di establishment, venga avanzato da Napolitano, che magari lo ha già in mente.</p><p>Solo diventando protagonisti, cioè proponendo subito una<strong> soluzione alla crisi</strong>, Grillo renderebbe stringente la sua proposta (sacrosanta) che intanto il Parlamento lavori, e realizzi le misure (altrettanto sacrosante) che <a href="http://www.beppegrillo.it/2013/03/il_parlamento_e_sovrano.html" target="_blank">ancora ieri ha riproposto nel suo blog</a>: “l’ineleggibilità di Berlusconi, l’approvazione di una legge sul conflitto di interessi della cui assenza si gloriò Violante alla Camera, l’abolizione della legge Gasparri, la rinegoziazione delle frequenze nazionali generosamente concesse a Berlusconi da D’Alema nel 1999” (e anche sulla legge elettorale, il M5S inchiodi gli altri con la proposta del doppio turno, come per i sindaci). Altrimenti anche questo apparirà a un numero crescente di cittadini come un escamotage con cui il M5S si limita a guardare, anziché agire, in una deprimente passività (che la propensione al turpiloquio non riscatta, anzi sottolinea) e autoreferenzialità che è l’opposto di quello “tsunami” costruttivo che <strong>quasi nove milioni di italiani</strong> gli hanno affidato come mandato.</p><p>Mantengano le promesse, siano protagonisti, propongano un nome. La loro credibilità nel paese farà un balzo in avanti. Oppure&#8230;</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 29 Marzo 2013</em></p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/29/grillo-non-deludere-tsunami/546429/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Presidente della Repubblica contro l&#8217;inciucio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/presidente-della-repubblica-contro-linciucio/542716/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/presidente-della-repubblica-contro-linciucio/542716/#comments</comments> <pubDate>Tue, 26 Mar 2013 13:39:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Elezione Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Governo Bersani]]></category> <category><![CDATA[Leggi ad personam]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Nuovo Governo]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=542716</guid> <description><![CDATA[Il nodo è il Quirinale, dove un Presidente resterà sette anni, mentre questo Parlamento (per non parlare del governo, sempre che ne nasca uno) potrebbe durare il tempo di una rosa. A Berlusconi, perciò, interessa solo il Quirinale, se ottiene il Presidente che vuole può appoggiare anche un governo Bersani (e farlo cadere quando gli...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il nodo è il <strong>Quirinale</strong>, dove un Presidente resterà sette anni, mentre questo Parlamento (per non parlare del governo, sempre che ne nasca uno) potrebbe durare il tempo di una rosa. A Berlusconi, perciò, interessa solo il Quirinale, se ottiene il Presidente che vuole può appoggiare anche un <strong>governo Bersani</strong> (e farlo cadere quando gli farà comodo). Per la sua “curva sud” e le sue squadriste in botulino bercia che il Colle più alto spetta a <strong>Gianni Letta</strong>, in realtà il suo vero candidato è un qualsiasi dignitario del Pd purché devoto all&#8217;inciucio. Berlusconi, per dirla senza perifrasi, vuole un Presidente del Salvacondotto. Un altro Napolitano. Un Monito Permanente che consenta l’orgia delle leggi ad personam (e dei legittimi impedimenti ad personam e delle amnistie ad personam) con cui garantirsi una tombale impunità e un’illegale eleggibilità. Mentre l’Italia, per uscire dalla morta gora, per cominciare a ricostruire economia e cultura dopo il quasi ventennio dell’abiezione e delle macerie, ha bisogno di tutt&#8217;altro, di un autentico Custode della Costituzione, intransigente sui fondamenti di giustizia e libertà che la animano – la prima parte, tranne l’art. 7 – proprio in vista delle modifiche della seconda, per una drastica riduzione di parlamentari, costi della politica e vortice di corruzione.</p><p>Già circolano insistenti i nomi per questo berlusconiano Presidente del Salvacondotto. Difficilmente proponibile quello che più è nel cuore del Cavaliere putiniano (Massimo D’Alema), il gossip giornalistico privilegia la quadriglia di <strong>Amato</strong>, <strong>Mattarella</strong>, <strong>Castagnetti</strong> e <strong>Marini</strong>. Quest’ultimo sembra il più gettonato, forse perché ha dato già prova della sua debolezza verso Berlusconi nei due anni di presidenza del Senato. Il Parlamento nato da uno sconvolgimento elettorale che grida radicale rinnovamento, befferebbe e insulterebbe la volontà dei cittadini con la più stantia continuità di Casta, con l’inciucio elevato a regime.</p><p><strong>Grillo</strong> e Casaleggio lo consentiranno? Perché si pecca per atti ma anche per omissioni. Se il <strong>M5S</strong> starà a guardare, anziché gettare nella lotta per la scelta del Presidente della Repubblica tutta la forza di quasi nove milioni di elettori, non potrà evitare l’accusa di ponziopilatismo, perché anche un cieco vede l’abisso che separa <strong>Rodotà</strong> da Amato e Zagrebelsky da Marini. Quei quasi nove milioni di italiani hanno delegato il M5S a realizzare un&#8217;Altrapolitica, non a trastullarsi con polverose autoreferenzialità di movimento. Il mandato di quei milioni di cittadini è imperativo: un Presidente contro l’inciucio.</p><p><em>il Fatto Quotidiano, 26 Marzo 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/presidente-della-repubblica-contro-linciucio/542716/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ineleggibilità: domani due piazze, due Italie</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/22/ineleggibilita-domani-due-piazze-due-italie/539232/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/22/ineleggibilita-domani-due-piazze-due-italie/539232/#comments</comments> <pubDate>Fri, 22 Mar 2013 16:14:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[Luigi Zanda]]></category> <category><![CDATA[Manifestazioni]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Roma]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=539232</guid> <description><![CDATA[Domani a Roma ci saranno due piazze, due modi di intendere la politica, due Italie. A piazza del Popolo gli arruolati del berlusconismo, in una dovizia incommensurabile di mezzi finanziari e di potere mediatico, animati dal disprezzo verso la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista e dall&#8217;odio verso i magistrati che obbediscono solo alla legge....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Domani a Roma ci saranno due piazze, due modi di intendere la politica, due Italie. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/07/berlusconi-protesta-a-roma-23-marzo-contro-ogni-intimidazione-giudiziaria/523182/" target="_blank">A <strong>piazza del Popolo</strong> gli arruolati del <strong>berlusconismo</strong></a>, in una dovizia incommensurabile di mezzi finanziari e di potere mediatico, animati dal disprezzo verso la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista e dall&#8217;odio verso i magistrati che obbediscono solo alla legge. Dall&#8217;altra a <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/berlusconi-ineleggibile-tutti-in-piazza-il-23-marzo/534219/" target="_blank"><strong>piazza Santi Apostoli</strong>, alle 17, i cittadini che chiedono la realizzazione della Costituzione</a> e dei suoi valori di “giustizia e libertà”, in un clima francescano di povertà assoluta, aggrediti dal silenzio e dalla censura del monopolio Rai-Mediaset, che si vanno auto-organizzando attraverso l’invio di mail, sms, twitter, messaggi facebook, telefonate, per compensare con la passione civile la mancanza di mezzi e di informazione. Questa manifestazione sei tu.</p><p>Ma sia chiaro: a piazza Santi Apostoli non si tratterà solo di “testimoniare” una scelta etica, bensì anche di intervenire nella politica, esserne protagonisti, contare. Perché la parola chiave della politica italiana suona oggi inequivocabile: <strong>ineleggibilità</strong>. Segna uno spartiacque che non consente più equivoci al <strong>Pd</strong>: o di qua o di là, o con il rispetto della legge 361 del 1957, che mette Berlusconi fuori del Parlamento, o con la perpetuazione di un immondo inciucio Pd-Pdl (una sorte di bicamerale 2!) che faccia risorgere il Le Pen di Arcore ancora una volta. La decisione di Bersani sull&#8217;ineleggibilità condizionerà in modo decisivo anche la soluzione della crisi di governo. Il <strong>M5S</strong> ha dichiarato il giorno stesso dell’apertura delle Camere che chiederà l’applicazione della legge. E il Pd? È ovvio che se “salvasse” di nuovo Berlusconi (calpestando la legge!), perderebbe la faccia e ogni credibilità acquisita con l’elezione di due figure non di apparato alle presidenze del Parlamento. E Bersani non può nemmeno praticare la politica di Ponzio Pilato, o cercare di tirare in lungo le cose nella “<strong>Giunta delle elezioni</strong>” del Senato. Qui la presidenza spetta all&#8217;opposizione: il Pd la darà al Pdl o al M5S? È lapalissiano che se consentisse l’elezione di un berlusconiano ogni ponte e ogni filo con il M5S, per quanto labile e ipotetico, sarebbe distrutto per sempre.</p><p>Fin qui un solo dirigente del Pd ha scelto la via della legalità, cioè della ineleggibilità di Berlusconi, il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/19/ineleggibilita-zanda-pd-pronto-votare-si-nella-giunta-per-elezioni/535087/" target="_blank">senatore <strong>Luigi Zanda</strong>, che ha aderito molti giorni fa all’appello di MicroMega</a> (ormai oltre le 230 mila firme). Zanda è stato successivamente eletto capogruppo Pd al Senato, segnale di ottimo auspicio. Ma tutto il resto del partito tace, a cominciare da Bersani.</p><p>Per ragioni di evidente opportunità, è stato detto, visto che chiede l’incarico per formare il nuovo governo. A me sembra che proprio per questo la sua posizione sull&#8217;ineleggibilità di Berlusconi dovrebbe essere cristallina: per tagliare ogni ponte con le tentazioni di “governissimo” (eufemismo per “inciucissimo”) che pure albergano nel suo partito. Per battere in breccia i troppi che nel Pd sono pronti a confondere opportunità con opportunismo, e sperano che <strong>Napolitano</strong> prima o poi pieghi Bersani al “governissimo di scopo”. Ma tale “scopo” è stato sbandierato urbi et orbi da Berlusconi: un governo appoggiato da Pd e Pdl che garantisca al Cavaliere l’impunità tombale, attraverso il combinato disposto di interventi di Immoral Suasion sui magistrati e di leggi di amnistia e indulto.</p><p>Bersani ha giurato “mai più con Berlusconi”. Si comporti allora di conseguenza. Faccia come il senatore Zanda. Assuma una posizione adamantina, dichiari che non solo il Pd voterà per la ineleggibilità di Berlusconi nella “Giunta delle elezioni” ma si impegnerà perché i lavori di tale commissione siano i più celeri possibili. E se si ritiene che l’etichetta istituzionale comporti che tra i vicepresidenti, questori, presidenti di commissioni, vi debbano essere anche dei parlamentari del <strong>Pdl</strong> (cosa niente affatto scontata, nei confronti di una forza politica che definisce i magistrati “cancro da estirpare” e “associazione mafiosa”), si eviti anche il minimo sospetto che si tratti di un segnale del Pd di equidistanza tra il M5S e lo squadrismo in botulino della gazzarra berlusconiana contro il palazzo di giustizia di Milano.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/22/ineleggibilita-domani-due-piazze-due-italie/539232/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi ineleggibile, tutti in piazza il 23 marzo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/berlusconi-ineleggibile-tutti-in-piazza-il-23-marzo/534219/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/berlusconi-ineleggibile-tutti-in-piazza-il-23-marzo/534219/#comments</comments> <pubDate>Mon, 18 Mar 2013 14:42:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Appello]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[Micromega]]></category> <category><![CDATA[Parlamento]]></category> <category><![CDATA[Senato]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=534219</guid> <description><![CDATA[Sabato prossimo, 23  marzo, a Roma si svolgeranno due manifestazioni. A piazza del Popolo una manifestazione straricca di mezzi, di denaro, di disprezzo per la Costituzione e di odio per la democrazia e l’indipendenza della magistratura, quella voluta da Berlusconi (quanti dei partecipanti saranno stati convinti da viaggio gratis, cestino-pranzo, diaria e altre utilità?). A...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sabato prossimo, <em>23  marzo</em>, a Roma si svolgeranno due manifestazioni. A piazza del Popolo una manifestazione straricca di mezzi, di denaro, di disprezzo per la Costituzione e di odio per la democrazia e l’indipendenza della magistratura, quella voluta da Berlusconi (quanti dei partecipanti saranno stati convinti da viaggio gratis, cestino-pranzo, diaria e altre utilità?).</p><p>A piazza Santissimi Apostoli, invece, alle ore 17, una manifestazione francescana, senza una lira, senza organizzazione, totalmente auto-organizzata e auto-finanziata dai cittadini, chiederà la realizzazione della Costituzione e dei suoi principi di “giustizia e libertà”, e<strong> l’applicazione della legge 361 del 1957</strong> secondo cui <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/ineleggibilita-berlusconi-oltre-200-mila-firme/531493/" target="_blank">Silvio Berlusconi è ineleggibile in Parlamento</a> perché beneficiario di una concessione statale (“in proprio o come amministratore”, dice la legge, quindi innanzitutto il proprietario o azionista o controllore di fatto: dunque sia Berlusconi che Confalonieri, non quest’ultimo al posto del primo, secondo l’interpretazione alla azzeccagarbugli imposta fin qui dall’inciucio nelle “Giunte delle elezioni”).</p><p>Un centinaio di cittadini si alterneranno sul palco (in realtà, francescanamente, un trabiccolo con un megafono), per leggere<strong> gli articoli della Costituzione</strong> e alcuni testi che segnano i momenti salienti della lotta per i valori repubblicani nel nostro paese, dalla poesia di Calamandrei per il monumento alla Resistenza agli articoli di Sciascia contro la mafia o di Galante Garrone e Paolo Sylos Labini contro la corruzione e il conflitto di interessi (Alessandro Galante Garrone e Paolo Sylos Labini sono le personalità che con Antonio Giolitti, Vito Laterza e Aldo Visalberghi avanzarono nel lontano <strong>1994 il primo appello/ricorso per l’ineleggibilità di Berlusconi</strong>, reiterato nel 1996).</p><p>Una manifestazione di solenne semplicità, che esprima<strong> la calma indignazione</strong>, la passione intransigente, la volontà di lotta della società civile, e imponga ai membri della<strong> “Giunta delle elezioni” del Senato</strong>, con la Moral Suasion dei cittadini, il rispetto della legge e dunque l’estromissione definitiva di Berlusconi dal Parlamento. Il capogruppo al Senato del M5S Vito Crimi ha già ribadito che la legge va applicata senz’altro (dunque Berlusconi deve tornare ad essere un cittadino eguale agli altri, senza più immunità e privilegi di impunità), e altrettanto ha fatto (fin qui a titolo personale) l’ex vicepresidente dei senatori Pd Luigi Zanda. Ma una presa di posizione ufficiale del Pd e del suo segretario Bersani ancora non c’è stata, e questo rende il peso della manifestazione ancora più importante.</p><p>La realizzazione della manifestazione è affidata a ciascuno di voi. “Manifestazione auto-organizzata” non è una definizione retorica ma l’esatta fotografia: la manifestazione riuscirà solo se ciascuno di voi si mobiliterà in tutti i modi: attraverso i propri social network, le associazioni e i movimenti di base di cui fa parte, i propri indirizzari mail, tutte le occasioni che ha di intervenire (anche da “ascoltatore”) in una trasmissione radio o televisiva. La potenza televisiva e giornalistica dell’establishment farà da grancassa alla manifestazione berlusconiana, ovviamente, e silenzio e muro di gomma (tranne rarissime eccezioni) a quella della coerenza democratica.</p><p>Attraverso il sito di MicroMega e la sua mailing list daremo comunicazione delle personalità della società civile che aderiranno e leggeranno dal “trabiccolo con megafono” gli articoli della Costituzione. Vorremmo che a farlo ci fossero anche i professori di educazione civica delle scuole superiori di Roma, gli studenti di tutte le sigle e di tutti i movimenti di lotta di questi anni, i giornalisti delle principali testate. Vorremmo che ogni partecipante realizzasse il suo cartello, le sue “parole d’ordine”, e nei giorni precedenti promuovesse l’iniziativa con volantini autoprodotti, nelle scuole, negli uffici, nelle facoltà, nei luoghi del “tempo libero”.</p><p>Le firme di adesione sul sito <a href="http://www.micromega.net/" target="_blank">www.micromega.net</a> hanno attualmente raggiunto quota <strong>219 mila</strong>. Speriamo che continuino ad aumentare, grazie al vostro impegno.</p><p>Tutti a piazza Santissimi Apostoli a Roma alle 17 di sabato 23 marzo, per la realizzazione della Costituzione e per l’ineleggibilità di Berlusconi.</p><p>Finché c’è lotta c’è speranza.</p><p><strong><a href=" http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&amp;idappello=391292&amp;show=firmehttp://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&amp;idappello=391292&amp;show=firme" target="_blank">B. ineleggibile &#8211; L&#8217;appello di Micromega</a> </strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/berlusconi-ineleggibile-tutti-in-piazza-il-23-marzo/534219/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ineleggibilità Berlusconi, oltre 200 mila firme</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/ineleggibilita-berlusconi-oltre-200-mila-firme/531493/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/ineleggibilita-berlusconi-oltre-200-mila-firme/531493/#comments</comments> <pubDate>Fri, 15 Mar 2013 14:19:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[Micromega]]></category> <category><![CDATA[Paolo Flores D’Arcais]]></category> <category><![CDATA[Raccolta Firme]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=531493</guid> <description><![CDATA[Qualche minuto prima della mezzanotte di giovedì 14 marzo, l’appello di MicroMega perché il nuovo parlamento rispetti la legge 361 del 1957, che rende ineleggibile Berlusconi, ha superato le 200mila firme. E’ un risultato clamoroso, che testimonia quanto sia vasta la volontà di legalità, e di rifiuto di ogni inciucio, della società civile democratica. La...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Qualche minuto prima della mezzanotte di giovedì 14 marzo, <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&#038;idappello=391292&#038;show=firme" target="_blank">l’<strong>appello di MicroMega</strong> perché il nuovo parlamento rispetti la <strong>legge 361 del 1957</strong></a>, che rende ineleggibile Berlusconi, ha superato le <strong>200mila firme</strong>. E’ un risultato clamoroso, che testimonia quanto sia vasta la volontà di <strong>legalità</strong>, e di <strong>rifiuto di ogni inciucio</strong>, della <strong>società civile democratica</strong>.</p><p>La <strong>raccolta delle firme continua</strong>. I cittadini eletti in parlamento col <strong>Movimento 5 stelle</strong> hanno già dichiarato ufficialmente che nella giunta delle elezioni chiederanno <strong>il rispetto della legge</strong> e dunque la dichiarazione che <strong>Silvio Berlusconi</strong>, NON eleggibile, NON viene riconosciuto eletto. I parlamentari del Pd e di Sel fin qui hanno fatto finta di nulla (tranne il senatore <strong>Luigi Zanda</strong>, che ha firmato l’appello di MicroMega), ma questo atteggiamento alla Ponzio Pilato non potrà continuare, visto che la decisione sui ricorsi nei confronti dei parlamentari eletti è uno dei primissimi adempimenti a cui sono tenute le due Camere.</p><p><strong>Moltiplicare le firme</strong> è dunque un’arma democratica con cui i cittadini possono far sentire la loro voce e impedire che la logica nefanda dell’inciucio, che ha garantito fin qui l’<strong>impunità</strong> a Berlusconi, si perpetui.</p><p>MicroMega chiede infine a tutti i movimenti della società civile di organizzare in ogni città, <strong>sabato 23 marzo</strong>, una manifestazione per la realizzazione della Costituzione e per il rispetto della legge 361/1957, nella quale <strong>139 cittadini</strong> leggano in piazza un articolo della Costituzione ciascuno e altri documenti memorabili della <strong>vita repubblicana italiana</strong> (dalla poesia epigrafe di <strong>Calamandrei</strong> per il monumento alla Resistenza agli articoli di <strong>Sciascia</strong> contro la mafia, ad esempio).</p><p>A Roma l’appuntamento è per<strong> le 17 di sabato 23 marzo</strong> a piazza Santissimi Apostoli. Sul <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/" target="_blank">sito di MicroMega</a> daremo l’aggiornamento degli appuntamenti nelle singole città.</p><p>Ai cittadini eletti come deputati e come senatori della Repubblica chiediamo di partecipare anch’essi, con la lettura di un articolo della Costituzione, a questa iniziativa auto-organizzata dalla società civile, a dimostrazione che si vuole davvero cambiare il rapporto (troppe volte inesistente) tra elettori ed eletti. Della loro adesione, che speriamo amplissima, daremo tempestiva comunicazione sul sito di MicroMega.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/ineleggibilita-berlusconi-oltre-200-mila-firme/531493/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi ineleggibile, verso le 200 mila firme</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/berlusconi-ineleggibile-verso-200-mila-firme/528953/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/berlusconi-ineleggibile-verso-200-mila-firme/528953/#comments</comments> <pubDate>Wed, 13 Mar 2013 15:02:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Appello]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[Micromega]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Raccolta Firme]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=528953</guid> <description><![CDATA[Il marcio ventennio berlusconiano può davvero finire tra pochi giorni. Ma Napolitano ha posto il veto: “bisogna garantire al Cavaliere la partecipazione politica”, così l’Ansa sintetizza nel titolo il senso di questa Immoral Suasion del Colle. Invece, quasi 200 mila cittadini hanno già aderito, in poco più di una settimana, all&#8217;appello che tramite www.micromega.net. Andrea Camilleri e Dario...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il marcio ventennio berlusconiano può davvero finire tra pochi giorni. Ma <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/pdl-cosi-ricatto-dellaventino-ha-resuscitato-centrodestra/528372/" target="_blank"><strong>Napolitano</strong> ha posto il veto: “bisogna garantire al Cavaliere la partecipazione politica”</a>, così l’Ansa sintetizza nel titolo il senso di questa Immoral Suasion del Colle. Invece, <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&#038;idappello=391292&#038;show=firme" target="_blank">quasi 200 mila cittadini hanno già aderito, in poco più di una settimana, all&#8217;appello che tramite www.micromega.net</a>. Andrea Camilleri e Dario Fo, Margherita Hack e Barbara Spinelli, Franca Rame e Vittorio Cimiotta, e infine il sottoscritto, hanno lanciato perché il nuovo Parlamento finalmente rispetti la legge 361 del 1957 che rende Berlusconi inequivocabilmente non eleggibile, e della quale uno spregevole inciucio ha fatto strame nelle passate legislature. Il primo ricorso, nel 1994, e il secondo nel 1996, ho avuto l’onore di firmarli insieme agli indimenticabili Alessandro Galante Garrone, Antonio Giolitti, Vito Laterza, Paolo Sylos Labini, Aldo Visalberghi.</p><p>Che nel 1994 una maggioranza berlusconiana calpestasse la legge era purtroppo prevedibile: l’espressione “in proprio”, fu “miracolata” dalla Giunta delle elezioni in “in nome proprio”, con una interpretazione alla azzeccagarbugli, pretendendo che la ineleggibilità valesse per amministratori e manager ma non per i proprietari, per <strong>Confalonieri</strong> e non per Berlusconi. Che la stessa ingiuria alla legalità venisse inflitta nel 1996 dalla maggioranza dell’<strong>Ulivo</strong> resta invece un triste abominio, che il centrosinistra ha purtroppo reiterato nella successiva vittoria elettorale. Ora Napolitano ci mette il suo carico da undici. Ma due giorni fa <strong>Vito Crimi</strong>, cittadino del <strong>M5S</strong> eletto al Senato, ha ufficialmente annunciato che i membri del M5S nella Giunta delle elezioni <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/11/berlusconi-cinque-stelle-sfidano-pd-voteremo-per-arresto-e-ineleggibilita/526990/" target="_blank">voteranno per il rispetto della legge e per dichiarare dunque Berlusconi non eleggibile</a> e non eletto. Questa decisione ufficiale cambia completamente il quadro politico.</p><p>E infatti: da molte parti si invoca un “dialogo” tra M5S e Pd, ma un dialogo sulle cose il M5S lo ha già avviato, su almeno tre questioni altamente qualificanti: rinuncia ai <strong>rimborsi elettorali</strong> (e successiva legge che li abroghi), accettazione di una presidenza della Camere, purché senza trattative, e infine la non eleggibilità di Berlusconi. A questo punto è <strong>Bersani</strong> che deve rispondere, con un evangelico “sì sì, no no” (“perché il di più viene dal demonio”, Matteo 5,37) senza ciurlare nel manico. Quando la giunta delle elezioni del Senato si riunirà, gli esponenti del Pd voteranno insieme a quelli del M5S o a quelli del cieco di Arcore?</p><p>Se voteranno per la legalità, affiancandosi al M5S, Berlusconi uscirà di colpo dalla scena politica, e di fronte alla legge, alle inchieste, ai processi, alle sentenze, sarà un cittadino eguale a tutti gli altri. Se fossi Nostradamus scommetterei che il giorno dopo la decisione del Senato (forse un minuto dopo) il putiniano di Arcore sarebbe già all&#8217;estero, malgrado l’uveite.</p><p>Questa clamorosa svolta nella politica italiana è dunque a portata di mano, e si deciderà tra pochi giorni. Il moltiplicarsi delle firme all&#8217;appello di MicroMega è lo strumento perché l’indignazione democratica si trasformi in azione e costringa Bersani, <strong>Vendola</strong> e <strong>Renzi</strong> a dire senza più infingimenti se vogliono che l’Italia esca dalla vergogna delle macerie morali e materiali cui l’hanno portata Berlusconi e gli inciuci senza complessi di <strong>D’Alema</strong>, oppure se i loro “8 punti”, “rottamazioni” e altre” narrazioni” sono il solito ritornello gattopardesco con cui si vuole puntellare un potere di establishment avvitato nell&#8217;indecenza.</p><p>Non si facciano illusioni: ogni titubanza, ogni contorsionismo verbale, ogni tentativo di procrastinare la decisione del Senato, saranno vissuti dai cittadini che ancora credono nella <strong>Costituzione</strong> repubblicana come complicità e omertà con Berlusconi e i suoi bravi. Perché di questo in effetti si tratterebbe.</p><p>È semmai incredibile che lo squadrismo in botulino con cui i <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/12/giustizia-napolitano-contro-pdl-manifestazione-senza-precedenti/527658/" target="_blank">parlamentari Pdl hanno aggredito il palazzo di giustizia di Milano</a> e l’autonomia della magistratura non abbia avuto risposta adeguata da parte del Pd. Non si tratta di un golpe, infatti, solo perché i protagonisti sono a livello della pochade, ma la volontà eversiva c’è eccome. Contro la quale in piazza il 23 dovrebbero magari scendere gli amici della Costituzione.</p><p><em>il Fatto Quotidiano, 13 Marzo 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/berlusconi-ineleggibile-verso-200-mila-firme/528953/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Conclave 2013 tra Curia e incuria</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/12/conclave-2013-tra-curia-e-incuria/527699/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/12/conclave-2013-tra-curia-e-incuria/527699/#comments</comments> <pubDate>Tue, 12 Mar 2013 12:32:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Conclave 2013]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Angelo Scola]]></category> <category><![CDATA[Conclave]]></category> <category><![CDATA[Elezione Papa]]></category> <category><![CDATA[Joseph Ratzinger]]></category> <category><![CDATA[Karol Wojtyla]]></category> <category><![CDATA[Nuovo Papa]]></category> <category><![CDATA[Preti Pedofili]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=527699</guid> <description><![CDATA[Il conclave che deve scegliere il successore di Benedetto XVI si apre al’insegna di un duplice paradosso. Primo: mai la Chiesa (gerarchica) è stata così unita, e al tempo stesso così divisa. Unita, perché per la prima volta dai tempi di Pio XII non ci sono più cardinali conservatori e cardinali progressisti. L’ultimo “progressista” è...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/12/conclave-sfida-wojtyliani-ratzingeriani-dziwisz-ruini-contro-scola-schonborn/525921/" target="_blank"><strong>conclave</strong> che deve scegliere il successore di Benedetto XVI</a> si apre al’insegna di un duplice paradosso. Primo: mai la Chiesa (gerarchica) è stata così unita, e al tempo stesso così divisa. Unita, perché per la prima volta dai tempi di Pio XII non ci sono più cardinali conservatori e cardinali progressisti. L’ultimo “progressista” è stato il <strong>cardinal Martini</strong>, e ormai l’intera Chiesa (gerarchica) è normalizzata, omologata, compatta sulle posizioni conservatrici – dal punto di vista teologico, etico e forse anche politico – che <strong>Wojtyla</strong> prima e Ratzinger poi sono riusciti a imporre integralmente, rendendo sbiadita l’eredità del Concilio o addirittura rovesciandola. Divisa, perché proprio l’unanimità dottrinale consente che si esprimano senza remore le divisioni sul problema tutto mondano della “governance” della Chiesa: il nodo della Curia romana, del suo strapotere, del suo ruolo soffocante, della sua corruzione, delle lotte senza esclusioni di colpi che la agitano e percorrono.</p><p>L’atteggiamento da prendere nei confronti della <strong>pedofilia</strong> del clero, e la questione della banca vaticana (<strong>Ior</strong>), sono i due nodi su cui “curiali” e “anticuriali” si fronteggiano. Fino a che punto bisogna fare pulizia, sulla “sporcizia” della Chiesa in fatto di sesto e settimo comandamento? Fare davvero “piazza pulita”, aprire gli archivi dei preti pedofili e delle coperture di cui hanno goduto anche ad altissimo livello (Wojtyla compreso), e altrettanto fare rispetto alle coperture che lo Ior ha consentito a forme di corruzione politica e di vero e proprio riciclaggio di denaro sporco? Oppure muoversi con la massima cautela, ammettere solo ciò che è impossibile negare, ma evitare che una piena trasparenza dia un’immagine devastante della “sporcizia” della Chiesa? Seguire insomma la norma evangelica secondo cui oportet ut scandala eveniant (Matteo, 18, 7) o quella del Conte Zio dei Promessi Sposi “sopire, troncare, padre molto reverendo, troncare, sopire”?</p><p>Su questi problemi si dividerà il Conclave, perché sugli altri (dottrinali, pastorali, spirituali) ci sono differenze di sfumature, non di sostanza. E con questo siamo al secondo paradosso: tradizionalmente il partito della Curia e il “partito degli <strong>italiani</strong>” sono considerati largamente sovrapponibili, mentre sono gli “stranieri” a rappresentare la volontà di un maggior peso degli episcopati nazionali rispetto all&#8217;apparato romano. Ma lo scandalo <strong>Vatileaks</strong> rende improponibile che la Curia si presenti direttamente con un proprio candidato italiano. Il candidato della Curia è infatti l’arcivescovo di San Paolo del Brasile, non solo un non italiano, ma addirittura un non-europeo, un cardinale che ha cercato di accreditarsi perfino come “aperto” sul piano sociale (ma i preti della sua diocesi contestano la sua politica, troppo poco sensibile ai poveri, agli “ultimi”). Ma che resta soprattutto un “mastino” dello Ior e della sua chiusura a ogni effettiva trasparenza. Altrettanto “curiale” sarebbe l’altro extra europeo che certamente avrà all&#8217;inizio un numero significativo di voti, il canadese Marc Ouellet.</p><p>Potremmo infine aggiungere un terzo paradosso: non esiste un candidato anti-Curia, un cardinale intenzionato davvero a ripetere con Gesù oportet ut scandala eveniant. Potrebbe avvicinarsi (ma blandamente)a questo ideale l’arcivescovo di Vienna<strong> Christoph Schönborn</strong>, mentre tutti gli altri cardinali presentati come alternativi al partito della Curia sono in realtà già dei candidati di compromesso. Cominciando da <strong>Angelo Scola</strong>, il più accreditato, perché da anni attraverso le iniziative della sua rivista Oasis ha fatto del dialogo tra le religioni lo strumento di un lavoro di tessitura pastorale tra le diocesi dei diversi continenti stanche dello strapotere della Curia. Scola non è certo un curiale, ma chi se lo immagina come un Papa che scoperchia le “sporcizie”della Chiesa e fa“piazza pulita” degli intrecci mondani e corruttivi che prosperano in Vaticano, si illude di grosso. Scola nasce con Comunione e Liberazione, che della Chiesa affaristica è un potentissimo “braccio secolare”, e anche se da quando è divenuto arcivescovo di Milano ha tentato reiteratamente di prendere le distanze dal movimento di don Giussani, quei legami restano nel suo dna spirituale e politico. Scola non ha avuto neppure il modestissimo coraggio di condannare in modo esplicito il politico per eccellenza di Comunione e Liberazione, Roberto <strong>Formigoni</strong>, governatore della regione Lombardia, assediato e inzaccherato da un numero impressionante di scandali.</p><p>La maggior parte dei cardinali certamente neppure sa chi sia Formigoni, ma sul carattere molto mondano e affaristico di Comunione e Liberazione le “Loro Eminenze” qualche voce devono averla pur raccolta. Intanto più che a sostenere l’elezione di Scola sembra orientata anche l’altra potenza mondana della Chiesa, l’<strong>Opus dei</strong>. Angelo Scola sembra insomma il candidato perfetto perché, rispetto alla Curia, cambi qualcosa in apparenza, ma si perpetui la sostanza dello Ior e delle reticenze sui preti pedofili (in Italia quasi nulla del vasto fenomeno è ancora venuto alla luce, ad esempio). Se Scola non supera i due terzi dei voti nei primi due o tre giorni, cresce la probabilità che il compromesso si focalizzi su un “outsider”. Del resto è proprio la regola dei due terzi (che non valeva quando fu eletto Ratzinger: in quel caso dalla 34sima votazione bastava la maggioranza assoluta) a garantire che anche qualora la Curia non riuscisse a vincere con Scherer o Ouellet, riuscirà a impedire qualsiasi vero rinnovamento: la Curia infatti controlla certamente un terzo dei voti, con i quali può bloccare qualsiasi candidato intenzionato davvero a fare pulizia e prendere il vangelo sul serio.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 12 Marzo 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/12/conclave-2013-tra-curia-e-incuria/527699/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il Pd affidi al M5S (senza contropartite) la seconda carica dello Stato!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/11/il-pd-affidi-al-m5s-senza-contropartite-la-seconda-carica-dello-stato/526752/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/11/il-pd-affidi-al-m5s-senza-contropartite-la-seconda-carica-dello-stato/526752/#comments</comments> <pubDate>Mon, 11 Mar 2013 13:36:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Massimo D’Alema]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Senato]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=526752</guid> <description><![CDATA[Tutti anelano al dialogo tra M5S e Pd. Ma Grillo quel dialogo lo ha già aperto, chiedendo a Bersani che il Pd, come il M5S, rinunci ai rimborsi elettorali (oltretutto fuori legge: un referendum aveva abrogato ogni finanziamento ai partiti). Del resto, la stessa richiesta a Bersani l’aveva rivolta anche Renzi. E’ Bersani, purtroppo, che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tutti anelano al dialogo tra <strong>M5S e Pd</strong>. Ma Grillo quel dialogo lo ha già aperto, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/11/beppe-grillo-al-pd-bersani-rinunci-ai-rimborsi-elettorali/526679/" target="_blank">chiedendo a Bersani che il Pd, come il M5S, rinunci ai rimborsi elettorali</a> (oltretutto fuori legge: un referendum aveva abrogato ogni finanziamento ai partiti). Del resto, la stessa richiesta a Bersani l’aveva rivolta anche Renzi. E’ Bersani, purtroppo, che non risponde, e con lui tutto lo stato maggiore del Pd (quanto a Sel e Vendola, si sono perse perfino le tracce).</p><p>Nel frattempo circolano sempre più frequenti gli agghiaccianti boatos secondo cui il vero candidato di Berlusconi al Quirinale non sarebbe affatto Gianni Letta ma <strong>Massimo D’Alema</strong> (del resto tempo fa il putiniano di Arcore aveva annunciato in proposito una “sorpresa”).</p><p>Insomma: <strong>chiedere a Grillo di aprire a Bersani è privo di senso</strong>, anche quando viene fatto con le migliori intenzioni da persone e personalità certamente disinteressate. Grillo e Casaleggio hanno infatti reiterato a sufficienza che il M5S non appoggerà alcun governo scelto “dai partiti” (fosse anche corretto con “indipendenti” ineccepibili), e ogni sollecitazione in questa direzione non può che apparire un tentativo di creare divisioni pro-Pd all’interno del movimento. E’ molto sensato, piuttosto, ma stranamente non viene fatto da nessuno, chiedere a Bersani di aprire al M5S, in modo unilaterale e senza chiedere nulla in cambio, neppure per sottointesi, sia chiaro, ma proprio e assolutamente “gratis et amore Dei”.</p><p>So già che molti nella “sinistra” ufficiale <strong>si stracceranno le vesti</strong>, considerando punitiva verso il Pd la pretesa da me avanzata. Perché dovrebbe “cedere” Bersani, anziché Grillo? La dose minima di Realpolitik risponde: perché è Bersani, e non Grillo, a trovarsi in un “cul de sac” e<strong> tenere di conseguenza nella paralisi l’intero paese</strong>. Semmai, è purtroppo possibile che perfino un’apertura unilaterale e senza contropartite del Pd al M5S suoni a Grillo e Casaleggio infida, e per eccesso di sospettosità venga rifiutata aprioristicamente, malgrado le due “aperture” non siano affatto speculari.</p><p>Di che cosa potrebbe/dovrebbe trattarsi?</p><p>Il Pd, già quando si chiamava Pci, sosteneva che fosse giusto sul piano istituzionale <strong>affidare la presidenza di una delle due camere all’opposizione</strong>. E continua ad avanzare questo progetto, esigendo però che il M5S, cui dovrebbe andare, accetti una trattativa sui due nomi. In tal modo vanifica il progetto stesso, visto il rifiuto ad ogni pourparler da parte di Grillo e Casaleggio. Il Pd dovrebbe/potrebbe, invece, se la scelta di una presidenza alle opposizioni non è strumentale ma nasce da convinzione istituzionale, dichiarare che al Senato porterà i suoi voti sul candidato del M5S, senza chiedere nulla in cambio e per puro senso dello Stato, consegnandone la seconda carica (il presidente del Senato sostituisce quello della Repubblica se assente o in impedimento) ai veri vincitori delle elezioni.</p><p>Di nuovo, so che molti nel centrosinistra si stracceranno le vesti, di fronte alla richiesta di un tale inaudito “sacrificio”. Ma se si crede davvero che una presidenza debba andare alle opposizioni, e se l’opposizione non vuole trattare su ambedue, i numeri dicono che solo il Senato può essere affidato al M5S, con un gesto unilaterale e senza contropartite, visto che solo alla Camera il Pd può eleggere il suo senza nessun apporto.</p><p>Insomma, una presidenza M5S al Senato sarebbe giusta sia per segnalare il senso più profondo del risultato elettorale, sia in coerenza con quanto il Pd (fin dai tempi del Pci) ha teorizzato, sia per “responsabilizzare” istituzionalmente, senza trappole o sospetti di trappole, il movimento di Grillo e Casaleggio. E’ possibile che i due leader considerino anche questo un “regalo avvelenato”, un’esca con cui finirebbero omologati, ma darebbero in tal modo la netta sensazione di non avere fiducia in se stessi.</p><p>E’ dunque possibile, perciò, che forti della seconda carica dello Stato continuerebbero a dire di no al tentativo Bersani e a ogni governo con una qualsiasi presenza partitica, ma potrebbero poi sentirsi talmente forti da avanzare al Capo dello Sato, dopo il fallimento certo di Bersani, un loro “programma in 8 punti” alternativo, che riassuma quello del movimento (cominciando dall’abrogazione del finanziamento e della Tav, invise a Bersani ma non agli elettori Pd), e un loro nome di altissimo profilo fuori dei partiti per realizzarlo. Non un governo del Presidente ma un governo extra-partiti (dell’Antipolitica, direbbe Scalfari: in realtà dell’Altrapolitica) presieduto da un nome <strong>scelto da Grillo e Casaleggio</strong>. Mettendo loro il Pd con le spalle al muro, poiché sarebbe Bersani (e Renzi e l’intero centro-sinistra) a decidere se dire sì o no a un nome di “chiara fama” e a un programma di autentico rinnovamento (non la minestrina proposta da Bersani), e rifiutandolo assumersi la responsabilità della ingovernabilità e del ritorno alle urne (con il Porcellum!).</p><p>Affidare la presidenza del Senato a un candidato di Grillo e Casaleggio sarebbe insomma razionale, sarebbe equanime, sarebbe vantaggioso per il paese, sarebbe coerente con quanto predicato un tempo dal centrosinistra. Ma sono quasi certo che il centrosinistra si guarderà bene dal fare questa “mossa del cavallo” necessaria per far vincere il famoso “interesse generale”, sempre invocato ma mai perseguito davvero. Temo che tra il senso delle istituzioni, che la suggerirebbe, e l’attaccamento alle poltrone, vincerà quest’ultimo, fornendo al M5S un argomento di più, anziché uno di meno, per la <strong>prossima campagna elettorale</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/11/il-pd-affidi-al-m5s-senza-contropartite-la-seconda-carica-dello-stato/526752/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il Pd e il linguaggio del corpo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/02/pd-e-linguaggio-del-corpo/518189/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/02/pd-e-linguaggio-del-corpo/518189/#comments</comments> <pubDate>Sat, 02 Mar 2013 15:46:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Inciucio]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=518189</guid> <description><![CDATA[Siamo allo stallo. Nuove elezioni diventano probabili, a meno che un incontro ravvicinato Napolitano-Grillo non tiri fuori il coniglio dal cappello. Perché, il lettore non si allarmi, hanno ragione Angelino Alfano e Giuliano Ferrara quando strepitano che Bersani deve decidere tra il berlusconicidio e l’accordo col Cavaliere. Ma il poverino – come l’asino di Buridano...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><strong>Siamo allo stallo</strong>. Nuove elezioni diventano probabili, a meno che un incontro ravvicinato Napolitano-Grillo non tiri fuori il coniglio dal cappello. Perché, il lettore non si allarmi, hanno ragione Angelino Alfano e Giuliano Ferrara quando strepitano che Bersani deve decidere tra il berlusconicidio e l’accordo col Cavaliere. Ma il poverino – come l’asino di Buridano – non vuole né l’uno né l’altro, benché la matematica dica che<em> tertium non datur</em>. La prima scadenza è infatti l’elezione dei presidenti dei due rami del parlamento, e al Senato una maggioranza il Pd la può realizzare solo o con Berlusconi o con Grillo, e fino a che un presidente non c’è non possono iniziare neppure le consultazioni per il governo. Quindi, o Bersani vota il candidato del M5S, o<strong> inciucia disgustosamente con Berlusconi</strong>, o lo stallo istituzionale può andare avanti alle calende greche.</div><p><strong>Perché il punto cruciale è il seguente</strong>: Bersani si illude di poter “aprire” a Grillo utilizzando il “politichese” e i suoi rituali. Se davvero ha deciso &#8211; malgrado le ingiunzioni di Scalfari al “governissimo”e la rivoltante boutade di <strong>D’Alema</strong> che vuole consegnare la presidenza di una camera a Berlusconi &#8211; di non prendere in considerazione nuove pastette col caimano, per dialogare col M5S deve utilizzare il “linguaggio del corpo”, cioè delle decisioni concrete, dei gesti impegnativi, dimenticando quello delle vaghe promesse e delle mosse tattiche.</p><p>Ieri su questo giornale <strong>Dario Fo</strong> ha elencato almeno dieci punti che il Pd potrebbe condividere nel programma <strong>M5S</strong>, ma sono impegni che Bersani dovrebbe assumere unilateralmente, senza chiedere contropartite. Saranno poi i cittadini a giudicare &#8211; positivamente o negativamente &#8211; i “fatti” con cui Grillo, Casaleggio e i “ragazzi” del M5S decideranno di rispondere, secondo una sintassi nuova a cui i politici dovranno abituarsi.</p><p><strong>Si pensi solo a cosa succederebbe se Bersani dicesse</strong>: “la tav non si fa più, perché in effetti non serve a nulla, lo hanno spiegato i migliori tecnici disinteressati, scusateci se abbiamo fin qui insistito, ma il bene dei cittadini viene prima del profitto di qualche costruttore”. O se annunciasse che verrà rispettata la <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/firma-anche-tu-per-cacciare-berlusconi-dal-parlamento-facendo-applicare-la-legge-361-del-1957/" target="_blank">legge 361 del 1957 secondo cui Berlusconi è<strong> ineleggibile</strong></a> (e dovrà perciò affrontare senza immunità la sentenza Ruby e le inchieste sui <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/28/corruzione-berlusconi-indagato-diede-tre-milioni-a-senatore-de-gregorio/515581/" target="_blank">3 milioni versati a De Gregorio</a> per fargli cambiare casacca – comprare un parlamentare non è solo corruzione è roba da attentato alle istituzioni!). Berlusconi questa volta è finito davvero, se Bersani non lo salva. Decida: legalità (col M5S) o inciucio/impunità?</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 2 marzo 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/02/pd-e-linguaggio-del-corpo/518189/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi ineleggibile: accadrà il miracolo del rispetto della legge?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/28/b-ineleggibile-accadra-il-miracolo-del-rispetto-della-legge/515665/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/28/b-ineleggibile-accadra-il-miracolo-del-rispetto-della-legge/515665/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Feb 2013 09:47:34 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Flores d'Arcais</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Eugenio Scalfari]]></category> <category><![CDATA[Inciucio]]></category> <category><![CDATA[Massimo D’Alema]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=515665</guid> <description><![CDATA[Eugenio Scalfari – dallo schermo di Repubblica tv – ha trattato a pesci in faccia Bersani per la timidissima apertura a Grillo, e ha lanciato il suo ukase: s’ha da fare un governo di alleanza del Pd con Berlusconi e Monti, perché governabilità e stabilità sono il bene supremo. Scalfari da tempo è il più...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Eugenio Scalfari</strong> – dallo schermo di Repubblica tv – ha trattato a pesci in faccia Bersani per la timidissima apertura a Grillo, e ha lanciato il suo ukase: s’ha da fare un governo di alleanza del Pd con <strong>Berlusconi</strong> e Monti, perché governabilità e stabilità sono il bene supremo. Scalfari da tempo è il più stretto compagno d’armi di Napolitano, le sue parole apodittiche suonano perciò come autorevolissima “sponda” a quella parte di nomenklatura del Pd, D’Alema in primis, che vuole l’inciucissimo. </p><p>All’intelligenza di Scalfari sfugge tuttavia che l’abc della governabilità e della stabilità consiste nel dare a Berlusconi un definitivo ostracismo, lasciandolo fuori dal parlamento, e dunque anche “eguale di fronte alla legge” e a eventuali mandati di cattura. Se infatti Berlusconi esce definitivamente dalla scena politica<strong> crolla anche la sua coalizione</strong>, e lo spettro di nuove elezioni perde una parte del suo colore apocalittico. </p><p>Questo abc è del resto facilissimo da realizzare, esiste la<strong> legge 361 del 1957</strong> che dichiara ineleggibile chiunque goda di una concessione statale sia in proprio (proprietà effettiva) che come amministratore o manager. Questa legge deve essere applicata dalla Giunta delle elezioni, anziché da un magistrato, e dunque è stata sistematicamente violata. Ma al Senato la somma di centrosinistra e M5S garantisce una forte maggioranza, si tratta solo di vedere se il Pd questa volta sceglierà di stare con la legalità (e con M5S) o con Berlusconi, calpestando la legge una volta di più.</p><p>Questo abc di ogni possibile “stabilità” non solo è dunque facilmente realizzabile, non solo è democraticamente <strong>doveroso</strong>, poiché si tratta solo di rispettare la legge anziché sputacchiarla, ma oltretutto sarebbe anche nell’interesse del partito di Bersani (e di quello di Monti) perché porrebbe fine all’ipoteca putiniana su un quarto dell’elettorato, favorendo come nuovo centrodestra quello in loden e “presentabile”.</p><p>Naturalmente Berlusconi e le sue Santanché farebbero fuoco e fiamme, di fronte a uno scenario di legalità parlamentare finalmente rispettata. E allora? E poi? Chiamerebbero alla piazza? Forse, ma sarebbe un flop. Mentre immediatamente <strong>si scatenerebbe la diaspora</strong> tra le file berlusconiane, definitivamente in rotta perché questa volta senza più speranza di essere risuscitate da bicamerali provvidenziali. Perfino i mercati reagirebbero meglio (o meno peggio), visto che da settimane la loro stampa internazionale non faceva che auspicare la fine politica del Cavaliere.</p><p>Cosa osta, a tutto ciò (che va certamente in direzione dell’interesse nazionale, generale, e chi più ne ha più ne metta)? Solo quel po’ di demenza anti-repubblicana che evidentemente circola nel centrosinistra, dove speriamo nessuno rispolvererà la giaculatoria “vogliamo battere Berlusconi per via politica e non con la legge”, come se il rispetto della legge non fosse un<strong> imperativo politico</strong> in democrazia ineludibile.</p><p>Speriamo perciò che questa volta accada il miracolo del rispetto della legge, con i cittadini del M5S eletti al Senato che mettono i loro colleghi del centrosinistra con le spalle al muro.</p><p>p.s. da domani <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/" target="_blank">MicroMega</a> lancerà su questo tema una campagna di opinione, con un appello, la raccolta di firme via web e altre iniziative.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/28/b-ineleggibile-accadra-il-miracolo-del-rispetto-della-legge/515665/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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