<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Pino Corrias</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/pcorrias/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Il paradosso del Pd: perdere vincendo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/23/paradosso-pd-perdere-vincendo/238984/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/23/paradosso-pd-perdere-vincendo/238984/#comments</comments> <pubDate>Wed, 23 May 2012 09:46:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Bersani]]></category> <category><![CDATA[doria]]></category> <category><![CDATA[elezioni amministrative 2012]]></category> <category><![CDATA[genova]]></category> <category><![CDATA[grillo]]></category> <category><![CDATA[Orlando]]></category> <category><![CDATA[Palermo]]></category> <category><![CDATA[Parma]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[pizzarotti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=238984</guid> <description><![CDATA[A parte l&#8217;allegro Fassino che governa nell’ombra la lucentezza di Torino, non c’è una sola grande città che il Partito democratico di Pier Luigi Bersani guidi con forze proprie e quel che più conta con un progetto proprio, qualche nuova idea, magari lontana dalle banche, dai banchieri e da quegli apparati che campano sulle ruote...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A parte l&#8217;allegro Fassino che governa nell’ombra la lucentezza di Torino, non c’è una sola grande città che il Partito democratico di Pier Luigi Bersani guidi con forze proprie e quel che più conta con un<strong> progetto proprio, qualche nuova idea</strong>, magari lontana dalle banche, dai banchieri e da quegli apparati che campano sulle ruote dei rimborsi elettorali. Anche in questo giro sono riusciti <strong>a perdere vincendo</strong>.</p><p>Hanno perso <strong>Parma</strong> con una miopia così selettiva da sfiorare il masochismo. Non hanno capito gli umori di <strong>Palermo</strong>, restituita a Orlando. E a <strong>Genova</strong> non hanno azzeccato il candidato. Bersani oggi si rallegra delle vittorie di Budrio e Garbagnate, beato lui. Ma alle scorse amministrative suonava la stessa musica in quelle grandi città che sono lo spartito della nazione.</p><p>A Milano puntavano su Stefano Boeri e ha vinto Pisapia. A Napoli contrastavano a brutto muso De Magistris. A Cagliari non volevano saperne del giovane Zedda. A Roma sono riusciti<strong> nell’impossibile</strong>: perdere contro il tetro Alemanno, uno che gira con la croce celtica al collo, puntando sull’unico candidato in grado di fare l’impresa: Rutelli, quando ancora si rimborsava il pranzo e la cena con il suo amico Lusi.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 23 Maggio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/23/paradosso-pd-perdere-vincendo/238984/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Chiesa astuta</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/chiesa-astuta/231053/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/chiesa-astuta/231053/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 07:23:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Chiesa]]></category> <category><![CDATA[cordoglio sociale]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[Funerali]]></category> <category><![CDATA[suicidi]]></category> <category><![CDATA[teologia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=231053</guid> <description><![CDATA[Bisogna riconoscere alla Chiesa che almeno nel presumersi astuta è sempre divinamente umana. Prendete i suicidi. Giudicando che cavalcare l’emozione collettiva sia più conveniente che impiccarsi da sola ai princìpi, stavolta la Chiesa non li condanna, anzi accoglie le bare davanti all’altare, sbriga la messa dovuta, consola anziché giudicare. Ai cupi tempi di Piergiorgio Welby...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Bisogna riconoscere alla Chiesa che almeno nel presumersi astuta è sempre<strong> divinamente umana.</strong></p><p>Prendete i suicidi. Giudicando che<strong> cavalcare l’emozione collettiva</strong> sia più conveniente che impiccarsi da sola ai princìpi, stavolta la Chiesa non li condanna, anzi accoglie le bare davanti all’altare, sbriga la messa dovuta, consola anziché giudicare. Ai cupi tempi di Piergiorgio Welby negò la benedizione e addirittura l’accesso del feretro, mandando l’infelice cardinale Camillo Ruini, a vantarsene in pubblico, spiegando che quella porcheria era stata compiuta per tantissime ragioni teologiche tutte più importanti del destino di un uomo, anche se l’uomo avrebbe dovuto essere la principale ragione di tutte le altre ragioni teologiche.</p><p>Stavolta la Chiesa non fiata. Fa finta anche lei di credere all’onda anomala dei suicidi, anche se i numeri della cronaca (e dell’Istat) dicono che non c’è alcuna onda anomala: nella ricca Germania ci si uccide due volte di più e nella malandata Grecia quattro volte di meno. Ma la crisi economica è vera e <strong>vere sono le sue conseguenze</strong>, i media pretendono che i<strong>l rito del cordoglio sociale</strong> vada in scena con tutti i crismi, benedizione compresa. La Chiesa accorre.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 16 Maggio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/chiesa-astuta/231053/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gli sprechi di un Paese anormale</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/12/sprechi-paese-anormale/227399/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/12/sprechi-paese-anormale/227399/#comments</comments> <pubDate>Sat, 12 May 2012 07:25:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[casta]]></category> <category><![CDATA[privilegi]]></category> <category><![CDATA[sprechi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=227399</guid> <description><![CDATA[Non passa giorno senza che una scheggia del Grande Scandalo approdi nelle nostre caselle di posta elettronica. Ieri ne ho contate una decina: “Il Quirinale costa 228 milioni di euro l’anno, il doppio dell’Eliseo, sei volte la Corona d’Inghilterra”; “nel 2011 la Camera ha speso 7 milioni di euro per i servizi di pulizia, quasi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non passa giorno senza che una scheggia del<strong> Grande Scandalo</strong> approdi nelle nostre caselle di posta elettronica.</p><p>Ieri ne ho contate una decina: “Il Quirinale costa 228 milioni di euro l’anno, il doppio dell’Eliseo, sei volte la Corona d’Inghilterra”; “nel 2011 la Camera ha speso 7 milioni di euro per i servizi di pulizia, quasi 20 mila euro al giorno”; “il nostro capo della polizia guadagna 620 mila euro l’anno, il capo dell’Fbi 113 mila”; “il nostro ambasciatore a Berlino, Michele Valensise, guadagna 240 mila euro, più del doppio dei 109 mila di Angela Merkel”; “Cesare Geronzi, dopo 347 giorni di presidenza delle Generali, ha incassato 16,6 milioni di liquidazione, 48 mila euro per ogni giorno lavorato”; “I parlamentari ottengono dalle banche mutui casa all’1,57%, i cittadini a un tasso minimo del 4,57”; “Vittorio Sgarbi, 54 anni, incassa 118 mila euro di pensione”; “la Commissione Olimpiadi Roma 2020, che si è riunita 3 volte, è costata 300 mila euro”.</p><p>È evidente che una sola di queste cifre, in un Paese normale, produrrebbe uno scandalo adeguato. Mentre da noi risultano <strong>spiccioli di cento altre cifre clamorose</strong>, la cui somma, anziché deflagrare, genera il silenzio di uno zero nel vuoto.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 12 Maggio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/12/sprechi-paese-anormale/227399/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>B. l&#8217;amico appestato</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/lamico-appestato/217942/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/lamico-appestato/217942/#comments</comments> <pubDate>Fri, 04 May 2012 08:00:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[dibattito Sarkozy Hollande]]></category> <category><![CDATA[elezioni francesi]]></category> <category><![CDATA[Gheddafi]]></category> <category><![CDATA[hollande]]></category> <category><![CDATA[Merkel]]></category> <category><![CDATA[sarkozy]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=217942</guid> <description><![CDATA[Deve essere una bella soddisfazione per Silvio B., a 75 anni e con tutte le Coppe dei Campioni che ha vinto, avere una reputazione che equivale a un insulto. Il fiammeggiante Sarkò, l’altra sera in tv si scansava, mentre lo sfidante Hollande gli gettava in faccia quello straccio bagnato: “Il suo amico Berlusconi!”. Chi? Cosa?...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Deve essere una bella soddisfazione per Silvio B., a 75 anni e con tutte le Coppe dei Campioni che ha vinto, avere una reputazione che <strong>equivale</strong> a un insulto.</p><p>Il fiammeggiante Sarkò, l’altra sera in tv si scansava, mentre lo sfidante Hollande gli gettava in faccia quello straccio bagnato: “Il suo amico Berlusconi!”. Chi? Cosa? Sarkò trasecolava e anziché pronunciare le frasi di rito previste dal <strong>galateo internazionale</strong> (“mi onoro della sua amicizia”, eccetera) lo smemorato schivava in velocità e arricciava il naso: “Berlusconi ha il suo partito, e non fa parte del mio!”.</p><p>Ignaro del mondo, ma non di sé, B. ha predicato per anni al suo gentile pubblico che la sua <strong>statura</strong> accresceva di giorno in giorno quella dell’Italia intera. “Da quando ci sono io, ci rispettano di più”, si vantava, convinto che a forza di ripeterlo, sarebbe diventato così vero da dissipare le risate. Nel frattempo le sue sofisticate intuizioni geopolitiche (“La Merkel è una culona inchiavabile”) entravano nei manuali del bravo statista, insieme con le <strong>bambole gonfiabili</strong>. Peccato per lo svelamento francese.</p><p>“Sic transit gloria mundi”, avrebbe detto Gheddafi, uno che lo ammirava davvero, come un maestro il suo scolaro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/lamico-appestato/217942/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Lavitola, chi di sbarre ferisce, di sbarre patisce</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/ferisce-di-sbarre-patisce-lavitola-chi-di-sbarre/204886/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/ferisce-di-sbarre-patisce-lavitola-chi-di-sbarre/204886/#comments</comments> <pubDate>Tue, 17 Apr 2012 06:41:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Franco Nicolazzi]]></category> <category><![CDATA[Lavitola]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/ferisce-di-sbarre-patisce-lavitola-chi-di-sbarre/204886/</guid> <description><![CDATA[Dunque il nostro Valter Lavitola progettava nuove carceri a Panama – grazie alla tangente di un elicottero, dice l’accusa – e adesso si ritrova carcerato nelle vecchie celle di Poggioreale, ingaggiato per un lungo e accurato sopralluogo ai chiavistelli che avrebbe riservato volentieri agli altri. É il destino che talvolta ama così tanto specchiarsi nel...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dunque il nostro <strong>Valter Lavitola</strong> progettava nuove carceri a Panama – grazie alla tangente di un elicottero, dice l’accusa – e adesso si ritrova carcerato nelle vecchie celle di Poggioreale, ingaggiato per un lungo e accurato sopralluogo ai chiavistelli che avrebbe riservato volentieri agli altri. É il destino che talvolta ama così tanto specchiarsi nel proprio narcisismo da produrre queste illuminazioni del <strong>contrappasso</strong>: chi di sbarre ferisce, di sbarre patisce.</p><p>Cosa che nella storia italiana ha avuto una sua certa ricorrenza, a cominciare dai tempi gloriosi delle Carceri d’Oro, quando ancora in natura esistevano liberi i socialdemocratici di <strong>Franco Nicolazzi</strong>, rastrellati uno a uno dalle procure prima che qualche sopravvissuto si mettesse in salvo nelle boscaglie coltivate dai nuovi tesorieri dei partiti. E sarebbe notevole, in queste ore, dare un’occhiata all’umore del suo migliore amico,<strong> Silvio B</strong>, anche lui investito dal gioco del destino che ha trasformato le ragazze gonfiabili di un tempo in testimoni dotate di così tante parole ai processi da giustificarne una tariffa, contabilizzata dal suo buon cuore, si capisce. Un cuore che con Lavitola incarcerato sarà messo a dura prova.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 17 aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/ferisce-di-sbarre-patisce-lavitola-chi-di-sbarre/204886/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>I partiti e i guardiani del rubinetto</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/12/i-partiti-e-i-guardiani-del-rubinetto/203866/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/12/i-partiti-e-i-guardiani-del-rubinetto/203866/#comments</comments> <pubDate>Thu, 12 Apr 2012 06:45:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Belsito]]></category> <category><![CDATA[Citaristi]]></category> <category><![CDATA[craxi]]></category> <category><![CDATA[lusi]]></category> <category><![CDATA[tesorieri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/12/i-partiti-e-i-guardiani-del-rubinetto/203866/</guid> <description><![CDATA[I casi sono due: o i partiti hanno la maledetta sfortuna di scegliere i tesorieri solo tra ladri e truffatori, e allora si capisce perché siano tutti nei guai con la giustizia, dal mitico Severino Citaristi, il democristiano che collezionò 74 avvisi di garanzia, al tondo Lusi, che fu l’ombra di Rutelli fino a giorno...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>I casi sono due: o i partiti hanno la maledetta sfortuna di scegliere i tesorieri solo tra ladri e truffatori, e allora si capisce perché siano tutti nei guai con la giustizia, dal mitico <strong>Severino Citaristi</strong>, il democristiano che collezionò 74 avvisi di garanzia, al tondo<strong> Lusi</strong>, che fu l’ombra di Rutelli fino a giorno in cui i magistrati hanno acceso la luce, sorprendendoli a sfogliare margherite.</p><p>Oppure sono i partiti che danno ai propri tesorieri la libera licenza di ladroneggiare e truffare, dalla buon’anima di <strong>Vincenzo Balzamo</strong>, sulla cui tomba <strong>Bettino Craxi</strong> scaricò il suo fango, fino a questo bel tipo di <strong>Belsito </strong>Francesco, il sub leghista, che metteva paura persino agli impiegati di banca della Tanzania, fino a indurli a rifiutare il suo contante e a chiamare la forza pubblica per sgomberarlo.</p><p>In verità non è dato in natura un<strong> tesoriere autonomo</strong> dall’autorità politica che lo ha nominato per piazzarlo a guardia del rubinetto dove entra ed esce il flusso sanguigno di un partito, anzi l’ossigeno, senza pretenderne un rendiconto giornaliero, euro per euro, appartamento per appartamento. Sarebbe come dire che i mitra di Chicago cantavano all’insaputa di Al Capone, perché lui dormiva.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 12 aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/12/i-partiti-e-i-guardiani-del-rubinetto/203866/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>I sogni neri del Senatur</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/10/i-sogni-neri-del-senatur/203324/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/10/i-sogni-neri-del-senatur/203324/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 Apr 2012 06:30:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[Calderoli]]></category> <category><![CDATA[immigrazione]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[Maroni]]></category> <category><![CDATA[rimborsi elettorali]]></category> <category><![CDATA[Scandalo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/10/i-sogni-neri-del-senatur/203324/</guid> <description><![CDATA[Se mai esistessero gli spiriti dei morti, in diecimila, tra le molte migliaia di annegati nel Canale di Sicilia, ora dovrebbero andare a visitare i sogni notturni di Umberto Bossi nella sua orrenda villetta di Gemonio. E magari smontargli un pezzo della terrazza ristrutturata con i soldi del partito a cui la loro morte per...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Se mai esistessero gli spiriti dei morti, in diecimila, tra le molte migliaia di annegati nel<strong> Canale di Sicilia,</strong> ora dovrebbero andare a visitare i sogni notturni di Umberto Bossi nella sua orrenda villetta di Gemonio.</p><p>E magari smontargli un pezzo della terrazza ristrutturata con i soldi del partito a cui la loro morte per annegamento tanto aveva giovato in voti e poi in <strong>rimborsi elettorali</strong> da trasformare in pasta al sugo e in lauree. Negri da nulla, africani pezzenti, che facevano naufragio contro i suoi grugniti di ministro della Repubblica, e quelli del suo degno Calderoli, che chiedeva i respingimenti con le cannoniere. E di quell’altro, addirittura ministro dell’Interno, <strong>Bobo Maroni</strong>, che oggi passa per il meno peggio, quando dettava, protetto dai voti, dalla legge e dal rancore, che “con gli immigrati non bisogna essere buoni”, si meritavano i sei mesi di detenzione preventiva, appena presi, senza processo, per poi rispedirli via a calci nel culo, fuori dalle balle.</p><p>Ecco se esistessero gli spiriti dei morti, sarebbero buoni o cattivi con voi, la vostra compagna di partito Rosy Mauro e con il tesoriere Belsito che si coccolava Renzo cercandogli un futuro almeno in Tanzania?</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 10 Aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/10/i-sogni-neri-del-senatur/203324/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>I Maya non portano poi così sfiga</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/07/i-maya-non-portano-poi-cos-sfiga/202930/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/07/i-maya-non-portano-poi-cos-sfiga/202930/#comments</comments> <pubDate>Sat, 07 Apr 2012 07:12:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[destra]]></category> <category><![CDATA[dimissioni]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[piersilvio]]></category> <category><![CDATA[Trota]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/07/i-maya-non-portano-poi-cos-sfiga/202930/</guid> <description><![CDATA[E meno male che i sacerdoti Maya ci avevano profetizzato lacrime, cavallette e altre sciagure. Invece la discesa in campo del 2012 ci ha liberato dal nonno della nipote di Mubarak e dai suoi migliori amici notturni: Lele Mora, Fede, Lavitola. Per poi regalarci la fuga indecorosa del guerriero di Pontida, che s’è rifugiato nella...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>E meno male che i sacerdoti Maya ci avevano profetizzato lacrime, cavallette e altre sciagure. Invece la discesa in campo del 2012 ci ha liberato dal nonno della nipote di Mubarak e dai suoi migliori amici notturni: Lele Mora, Fede, Lavitola. Per poi regalarci la fuga indecorosa del <strong>guerriero di Pontida</strong>, che s’è rifugiato nella sua bella casa di Gemonio, pagata con i soldi della Tanzania, dove le abat-jour sono ricoperte dalle bandiere bianche della Lega e dal rosso della vergogna.</p><p>È bello pensare (toccando ferro) che <strong>i due capi carismatici Berlusconi e Bossi </strong>si porteranno nel baratro i rispettivi partiti, intesi come macchine burocratiche che hanno inghiottito soldi, sogni e voti per fabbricare davanti ai nostri occhi alcune centinaia di capolavori politici del calibro di Angelino Alfano o di Bobo Maroni, l’astuto ministro degli Interni che non si era mai accorto di nulla.</p><p>Per non parlare dei rispettivi eredi di sangue,<strong> Pier Silvio e il Trota</strong>, che stanno allegramente smantellando le cattedrali dei padri, Mediaset e la Padania, entrambe fatte di immagini. È pur vero che i Maya ci hanno lasciato nelle mani dei professori: non si può avere tutto. Godiamoci una profezia alla volta.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 7 Aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/07/i-maya-non-portano-poi-cos-sfiga/202930/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Ennio Doris e il museo  di Mediolanum</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/ennio-doris-e-il-museo-di-mediolanum/202461/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/ennio-doris-e-il-museo-di-mediolanum/202461/#comments</comments> <pubDate>Thu, 05 Apr 2012 06:50:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[ennio doris]]></category> <category><![CDATA[mediolanum]]></category> <category><![CDATA[museo]]></category> <category><![CDATA[Televisione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/ennio-doris-e-il-museo-di-mediolanum/202461/</guid> <description><![CDATA[Nei tristi tempi del governo dei banchieri, ecco un banchiere che fa sempre tornare il buon umore: Ennio Doris, il vispo atleta degli spot Mediolanum, “la banca costruita intorno a voi”. Doris ha fondato niente meno che un museo della propria banca, nata non 6 secoli fa come Monte Paschi, ma nei remotissimi anni della...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nei tristi tempi del governo dei banchieri, ecco un banchiere che fa sempre tornare il buon umore: Ennio Doris, il vispo atleta degli spot Mediolanum, “la banca costruita intorno a voi”.</p><p>Doris ha fondato niente meno che un <strong>museo della propria banca</strong>, nata non 6 secoli fa come Monte Paschi, ma nei remotissimi anni della comparsa di Mike Bongiorno a Canale 5, insieme con il suo amico Silvio B., che ha sempre avuto il pallino della banche, specie se lavorano molto all’estero.</p><p><strong>Il museo è uno spasso.</strong> Il viatico e la musica sono quelli caramellati di Forza Italia: “La conoscenza fluttua nelle relazioni, attraversa le persone e si incorpora negli oggetti”. Gli oggetti nel museo sono una Citroën Ds perché Doris la desiderava ogni volta che da ragazzo saliva sulla sua Fiat 500. La prima scrivania dove si accomodò con Silvio. La prima poltrona Frau dove vennero prese “importanti decisioni”. Ma l’oggetto più prezioso, il Topkapi di questa Topolinia dei musei, è il bastone che Doris ha usato negli spot. Punto di congiunzione <strong>tra il reale e il soprannaturale televisivo</strong>: fu la spada che tracciò il solco, fece fiorire i mutui e poi deviò il corso dei contanti verso i paradisi della verde Irlanda.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 5 Aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/ennio-doris-e-il-museo-di-mediolanum/202461/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Una parte del Pd  finirà in esubero?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/23/una-parte-del-pd-finir-in-esubero/199548/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/23/una-parte-del-pd-finir-in-esubero/199548/#comments</comments> <pubDate>Fri, 23 Mar 2012 10:50:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Bengodi]]></category> <category><![CDATA[Enrico Letta]]></category> <category><![CDATA[fioroni]]></category> <category><![CDATA[Monti & Passera]]></category> <category><![CDATA[Partito democratico]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/23/una-parte-del-pd-finir-in-esubero/199548/</guid> <description><![CDATA[E se la riforma dell’articolo 18 servisse a licenziare – oltre ai più deboli – anche i più intransigenti del Partito democratico, se non addirittura i meno fessi? E se questa stupefacente ostinazione servisse ottimamente anche a perfezionare quell’esodo dei molti Fioroni, dei molti Letta con tutte le vettovaglie al seguito, verso il Bengodi elettorale...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>E se la riforma dell’articolo 18 servisse a licenziare – oltre ai più deboli – anche i più <strong>intransigenti</strong> del Partito democratico, se non addirittura i meno fessi?</p><p>E se questa stupefacente ostinazione servisse ottimamente anche a perfezionare quell’esodo dei molti Fioroni, dei molti Letta con tutte le vettovaglie al seguito, verso il Bengodi elettorale di Monti &amp; Passera, come già fece per tempo l’atletico Rutelli, ma questa volta senza neanche lasciarsi alle spalle rancori, tesoretti o bonifici calcolati in petali di margherita? Non si intravede alcuna<strong> logica,</strong> altrimenti, in questa nevrastenica danza per propiziare la pioggia dei licenziamenti, ma sempre promettendo l’imminente sole di una nuova e più cospicua occupazione.</p><p>Come se in tempi di crisi strutturale espellere lavoratori dal posto fisso, fosse così difficile da doverlo incentivare addirittura per decreto, foderandolo di grandi ricatti e morbidissimi moniti. Non bastando i molti milioni di trenta / cinquantenni già al vento della disoccupazione e i contratti con il timer incorporato e le prospettive sempre più remote di un risveglio dagli incubi di un mondo pensato solo da banchieri in <strong>astinenza</strong> da stock option.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 23 Marzo 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/23/una-parte-del-pd-finir-in-esubero/199548/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>L’autocertificazione  di innocenza</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/14/l%e2%80%99autocertificazione-innocenza/197110/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/14/l%e2%80%99autocertificazione-innocenza/197110/#comments</comments> <pubDate>Wed, 14 Mar 2012 09:21:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Casal di Principe]]></category> <category><![CDATA[davide boni]]></category> <category><![CDATA[Nicola Cosentino]]></category> <category><![CDATA[Roberto Maroni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=197110</guid> <description><![CDATA[Con questo bel campione di Davide Boni, ex missino, leghista, presidente della Regione Lombardia, inquisito per corruzione, siamo finalmente arrivati al più radicale tra i processi brevi: l’autocertificazione di innocenza. D’ora in avanti, se tormentati da &#8220;magistrati giustizialisti, manettari e mozzorecchi&#8221;, basterà una pubblica lettera per confutare le accuse, proclamarsi vittime di uso mediatico di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Con questo bel campione di Davide Boni, ex missino, leghista, presidente della Regione Lombardia, inquisito per corruzione, siamo finalmente arrivati al più radicale tra i <strong>processi brevi</strong>: l’autocertificazione di innocenza. D’ora in avanti, se tormentati da &#8220;magistrati giustizialisti, manettari e mozzorecchi&#8221;, basterà una pubblica lettera per confutare le accuse, proclamarsi vittime di uso mediatico di mala giustizia, e infine <strong>dichiararsi assolti</strong>.</p><p>Scrive il bravo Boni, spalleggiato da quell’altro esperto in ordine pubblico, l’ex ministro Maroni: &#8220;Nessuna delle accuse che mi vengono rivolte può avere la minima influenza sul ruolo di rappresentanza che attualmente esercito&#8221;. E quindi? Resta, non si muove dal Pirellone, declinando in lombardo l’antico menefrego. Con cadenze assai più dialettali anche Nick o’ mericano, in arte Nicola Cosentino, deputato pdl di Casal di Principe, sospettato di un reato inesistente come il &#8220;concorso esterno in associazione camorristica&#8221;, aveva più o meno proclamato: fottetevi voi e le accuse, resto alla Camera perché sono innocente. E sono innocente perché lo dico io. Ecco fatta la riforma della Giustizia. Stando all’agenda, ora tocca alla Rai.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 14 Marzo 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/14/l%e2%80%99autocertificazione-innocenza/197110/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La memoria corta del Carroccio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/10/memoria-corta-carroccio/196468/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/10/memoria-corta-carroccio/196468/#comments</comments> <pubDate>Sat, 10 Mar 2012 08:10:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Alessandro Patelli]]></category> <category><![CDATA[Bar Doney]]></category> <category><![CDATA[Lega tangenti]]></category> <category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=196468</guid> <description><![CDATA[Accidenti se ringhiano, i leoni della Lega. Addirittura ruggiscono. E tutti in difesa di questo capolavoro di lombardo, Davide Boni: “Magistrati attenti!”. Ma ci fu un tempo in cui quegli stessi leoni, belavano. Era il 1993. Il loro tesoriere Alessandro Patelli aveva appena dichiarato “di essere un pirla”, confessando di avere incassato 200 milioni di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Accidenti  se ringhiano, i leoni della Lega. Addirittura ruggiscono. E tutti in  difesa di questo capolavoro di lombardo, Davide Boni: “Magistrati  attenti!”. Ma ci fu un tempo in cui quegli stessi leoni, belavano. <strong>Era  il 1993</strong>. Il loro tesoriere Alessandro Patelli aveva appena dichiarato  “di essere un pirla”, confessando di avere incassato 200 milioni di lire  dalla famiglia Ferruzzi, proprietaria di Enimont, per le elezioni del  1992. Erano spiccioli piovuti dal cielo. E Patelli tremava di emozione  ricevendoli nientedimeno che al bar Doney di via Veneto, come in un  film.</p><p>Al processo, il capo dei capi della Lega, Umberto Bossi, arrivò a  testa bassa. Tremava anche lui, ma a differenza di Patelli sospettava di <strong>non essere in un film</strong>. Davanti a Di Pietro confessò i milioni e un po’  anche la vergogna. Incassò senza fiatare la condanna definitiva a 8 mesi  di reclusione per finanziamento illecito.</p><p>Ai giornalisti disse:  “Restituiremo tutto, fino all’ultima lira”. E partì la sottoscrizione, <strong>una moneta alla volta</strong>, che non avrebbe mai più cancellato il disonore,  ma almeno l’umiliazione dei belati. Adesso è tutta un’altra storia:  gonfiano il petto, rivendicano, minacciano. E sono di casa al bar Doney.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 10 Marzo 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/10/memoria-corta-carroccio/196468/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Come gli americani ai tempi del Cermis</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/07/come-americani-tempi-cermis/195928/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/07/come-americani-tempi-cermis/195928/#comments</comments> <pubDate>Wed, 07 Mar 2012 07:51:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[belpietro]]></category> <category><![CDATA[Cermis]]></category> <category><![CDATA[india]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[marò]]></category> <category><![CDATA[Usa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=195928</guid> <description><![CDATA[A parte il solito Maurizio Belpietro che fa il bullo (“ridateci i Marò, o guai a voi!”) minacciando l’intera India di mandargli la sua personale scorta armata, addestrata a sventare sequestri sui pianerottoli d’alto mare, altri coraggiosi patrioti stanno intasando l’etere con questa nuova alzata di ingegno: “Facciamo come gli americani al Cermis, riprendiamoci i...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A parte il solito Maurizio Belpietro che fa il bullo (“ridateci i Marò, o guai a voi!”) minacciando l’intera India di mandargli la sua personale scorta armata, addestrata a sventare sequestri sui pianerottoli d’alto mare, altri <strong>coraggiosi patrioti</strong> stanno intasando l’etere con questa nuova alzata di ingegno: “Facciamo come gli americani al Cermis, riprendiamoci i nostri marines, riportiamoli a casa”.</p><p>E pace all’anima dei (finti o veri) pescatori indiani, dell’inchiesta e dell’onore. Curiosa equivalenza. Al<strong> Cermis</strong>, anno 1998, un aereo militare americano tranciò i cavi della funivia, uccise 20 poveracci e scappò, rifugiandosi dietro allo strapotere statunitense che in breve rimpatriò l’equipaggio destinandolo a un processo farsa, con allegate scuse all’Italia e un po’ di spiccioli ai parenti.</p><p><strong>Sarebbe questo il piano? </strong>Avere subìto una ingiustizia, autorizza a commetterne una altrettanto clamorosa? Godiamo di speciali diritti? Abbiamo una qualche<strong> immunità da Primo mondo </strong>che non ammette intralci dai disgraziati del Terzo? E poi a essere realisti: se cerchiamo la prova di forza, sarebbe meglio misurare i muscoli in campo. Magari coinvolgere l’Europa, gli Usa, se non addirittura Belpietro.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 7 Marzo 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/07/come-americani-tempi-cermis/195928/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La coalizione Gran Varietà è già qui</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/04/coalizione-gran-varieta/195466/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/04/coalizione-gran-varieta/195466/#comments</comments> <pubDate>Sun, 04 Mar 2012 13:39:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Bersani]]></category> <category><![CDATA[Casini]]></category> <category><![CDATA[Imu]]></category> <category><![CDATA[marchionne]]></category> <category><![CDATA[monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=195466</guid> <description><![CDATA[Sì, ottima idea: Tutti per l’Italia. Un Partito Gran Varietà, finalmente. Tutti accomodati sul medesimo palco: destra, sinistra, ma specialmente post. L’Inno di Mameli e qualche cricca che trama in sottofondo. Corazzieri. Banchieri. Mafiosi. Berlusconi ormai completamente pazzo, circondato da azioniste Mediaset ridotte in tacchi e stracci, che parla di “assoluta continuità” tra lui e...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sì, ottima idea: Tutti per l’Italia. Un Partito Gran Varietà, finalmente. <strong>Tutti accomodati sul medesimo palco</strong>: destra, sinistra, ma specialmente post. L’Inno di Mameli e qualche cricca che trama in sottofondo. Corazzieri. Banchieri. Mafiosi. <strong>Berlusconi</strong> ormai completamente pazzo, circondato da azioniste Mediaset ridotte in tacchi e stracci, che parla di “assoluta continuità” tra lui e Monti, tra Monti e l’alba di<strong> Casini</strong>, mentre <strong>Bersani</strong>, seduto a gambe larghe, la cravatta slacciata e gli occhi bassi arrotola parole che neanche lui capisce: “Per favore! L’ho già visto dove andiamo a sbattere, lo so a memoria, per favore!”.</p><p>Poi <strong>Gianni Letta</strong> inseguito dai senza casa de L’Aquila, ma difeso dai <strong>Monsignori senza Imu</strong>. Poi <strong>Manganelli</strong> che chiede un euro a 621 mila poliziotti. Poi <strong>Marchionne </strong>in 500 bianca trainata da delegati Fiom. E naturalmente <strong>Celentano </strong>che spara le sue inconsapevoli idiozie, con tre critici al seguito che le esaminano, fiutando tracce di rock e di fagioli: “Sarà il buon Dio a estrarci dal tunnel”. Poi ecco che dal tunnel arriva per davvero il Treno ad Alta Velocità. Ma a guidarlo non c’è Monti, non c’è Draghi. Bensì un terribile <strong>Dario Argento</strong> con il suo sangue al pomodoro.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 4 marzo 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/04/coalizione-gran-varieta/195466/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>David, il corrotto senza  il corruttore</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/david-il-corrotto-senza-il-corruttore/194241/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/david-il-corrotto-senza-il-corruttore/194241/#comments</comments> <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 07:36:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[mills]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[prescrizione]]></category> <category><![CDATA[sentenza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/david-il-corrotto-senza-il-corruttore/194241/</guid> <description><![CDATA[Dunque per la gran parte dei commentatori politici, anche l’avvocato Mills è una nipote di Mubarak. E per una volta surclassano i loro colleghi deputati. Perché anziché dirlo in coro e con il solo dito indice, nella baraonda della Camera dei deputati, in quella penombra di senso in cui “tutte le vacche sono nere”, lo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dunque per la gran parte dei commentatori politici, <strong>anche l’avvocato Mills è una nipote di Mubarak</strong>. E per una volta surclassano i loro colleghi deputati. Perché anziché dirlo in coro e con il solo dito indice, nella baraonda della Camera dei deputati, in quella penombra di senso in cui “tutte le vacche sono nere”, lo scrivono in prima persona singolare. Lo argomentano.</p><p>Fanno finta di non sapere, come Vittorio Feltri, che quel galantuomo di Mills <strong>confessò spontaneamente il proprio incasso</strong> e per questo venne condannato (e prescritto) nei tre gradi di giudizio a una pena di anni 4 e 6 mesi, più un risarcimento alla Presidenza del Consiglio, per non farci mai mancare almeno un corto circuito semiotico, di 250 mila euro. Dunque corrotto. <strong>Sebbene da un corruttore inesistente</strong>.</p><p>E occultano negli spazi bianchi, tra le proprie righe, quel curioso accanimento che gli eserciti berlusconiani, da un giorno all’altro, mossero contro i tempi della prescrizione per tagliarli con qualunque mezzo, come fossero il nodo della Giustizia che imprigionandola la soffocava. Né vogliono arrendersi alla lineare semplicità che <strong>un innocente prescritto</strong>, in natura, è infinitamente più raro di un <strong>colpevole furbo</strong>.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 28  Febbraio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/david-il-corrotto-senza-il-corruttore/194241/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Chiesa e politica, privilegi visti dalla Patagonia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/19/i-privilegi-di-chiesa-e-politica-visti-dalla-patagonia/192323/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/19/i-privilegi-di-chiesa-e-politica-visti-dalla-patagonia/192323/#comments</comments> <pubDate>Sun, 19 Feb 2012 11:25:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Chiesa]]></category> <category><![CDATA[Governo]]></category> <category><![CDATA[ici]]></category> <category><![CDATA[patagonia]]></category> <category><![CDATA[Vaticano]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/19/i-privilegi-di-chiesa-e-politica-visti-dalla-patagonia/192323/</guid> <description><![CDATA[Anche visti da lontano facciamo la nostra preziosa figura. Da un’ora sto cercando di spiegare a un gruppo di gauchos della Patagonia, che bevono Quilmes in un bar di Rio Majo, provincia di Santa Cruz, 13 mila chilometri da casa, come mai il loro quotidiano Patagonia abbia oggi in prima pagina un titolo che dice...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Anche visti da lontano facciamo la<strong> nostra preziosa figura</strong>. Da un’ora sto cercando di spiegare a un gruppo di <strong>gauchos della Patagonia</strong>, che bevono Quilmes in un bar di Rio Majo, provincia di Santa Cruz, 13 mila chilometri da casa, come mai il loro quotidiano <em>Patagonia</em> abbia oggi in prima pagina un titolo che dice più o meno: “Italia: alla fine anche la Chiesa pagherà le tasse”.</p><p>Fanno fatica a credere che la<strong> Chiesa dei poveri, dei martiri e dei santi</strong> che loro onorano in minuscole cappelle ai bordi della immense strade di polvere che corrono verso Ushuaia e la Fin del Mundo, viva imbracciando il privilegio dei ricchi che coincide (quasi sempre) con la prepotenza di pretendere regole proprie, e poi anche deroghe alle regole proprie.</p><p>Mi hanno chiesto se il Papa era il colpevole di questa ingiustizia. Per non deluderli gli ho detto che no, lui l’ingiustizia l’ha trovata bella e fatta, come i vestiti d’oro, le scarpine porpora e i conti cifrati Ior. Ma certi vescovi sapevano. E con loro sapevano i <strong>nostri politici</strong>, celebri in Europa perché con una mano rubano mentre con l’altra si fanno il segno della croce. E si aspettano un buon posto in Paradiso tramite mutuo raccomandato e rateizzabile.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 19 Febbraio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/19/i-privilegi-di-chiesa-e-politica-visti-dalla-patagonia/192323/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Il miracolo dei partiti che rubano anche da morti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/il-miracolo-dei-partiti-che-arraffano-soldi-anche-da-morti/190492/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/il-miracolo-dei-partiti-che-arraffano-soldi-anche-da-morti/190492/#comments</comments> <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 08:31:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[margherita]]></category> <category><![CDATA[partiti]]></category> <category><![CDATA[Tremonti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/il-miracolo-dei-partiti-che-arraffano-soldi-anche-da-morti/190492/</guid> <description><![CDATA[La rivelazione che la Margherita arraffasse soldi anche dopo morta (con quante mani ancora non si sa) è stata considerata dai più una conferma dell’ultra vita dei partiti. Per i più cinici un dettaglio vagamente horror a metà strada tra Frankenstein e i Morti viventi. Per i più deboli di cuore una conferma del carattere...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La rivelazione che la Margherita arraffasse soldi anche dopo morta (con quante mani ancora non si sa) è stata considerata dai più una conferma dell’ultra vita dei partiti. Per i più cinici un dettaglio<strong> vagamente horror </strong>a metà strada tra Frankenstein e i Morti viventi. Per i più deboli di cuore una conferma del carattere mistico dei partiti ai quali è concesso un brandello di eternità, grazie a una speciale intercessione delle onnipotenti divinità bancarie.</p><p>In verità sorprende la sorpresa. Come se ci si stupisse dei tempi di digestione di un erbivoro, dell’andamento ciclico delle maree, dei rossori cutanei di<strong> Tremonti</strong>, quando parla dei banditi che governano l’economia (nel mondo) spalleggiati da altri banditi che fanno i ministri dell’Economia (nel mondo). Accumulare, occultare, spendere con qualsiasi mezzo, dal bonifico, al conto estero, passando per valigette, buste, compravendite immobiliari, appalti e naturalmente mignotte da dopocena, fa parte di quel<strong> patrimonio geneticamente modificato </strong>che sovrintende la vita di tutti i nostri partiti da una trentina d’anni almeno. Così connaturato da persistere ben oltre la sepoltura, come un tempo la gloria dei faraoni e poi dei craxiani.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 11 febbraio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/il-miracolo-dei-partiti-che-arraffano-soldi-anche-da-morti/190492/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>I ridicoli pupazzi  del camerata</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/07/i-ridicoli-pupazzi-del-camerata/189443/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/07/i-ridicoli-pupazzi-del-camerata/189443/#comments</comments> <pubDate>Tue, 07 Feb 2012 12:10:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Alemanno]]></category> <category><![CDATA[emergenza]]></category> <category><![CDATA[neve]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/07/i-ridicoli-pupazzi-del-camerata/189443/</guid> <description><![CDATA[Il cupo sindaco Benito Alemanno, figlio della vernice nera che da mezzo secolo imbratta i muri di Roma, non è riuscito a spezzare le reni alla neve. Come il suo augusto predecessore di Predappio, ha finto di credere che le guarnigioni erano pronte all’assalto della bianca visitatrice con le scarpe, la pala, il raschietto, e...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il cupo sindaco Benito Alemanno</strong>, <strong>figlio della vernice nera</strong> che da mezzo secolo imbratta i muri di Roma, non è riuscito a spezzare le reni alla neve. Come il suo augusto predecessore di Predappio, ha finto di credere che le guarnigioni erano pronte all’assalto della bianca visitatrice con le scarpe, la pala, il raschietto, e che nei depositi di un qualche fronte interno esistevano per davvero i mitici “250 spazzaneve!” con i motori pronti a ruggire sulla tempesta siberiana, <strong>cioè bolscevica,</strong> per spazzarla via.</p><p>I suoi migliori collaboratori – scelti tra i camerati più arditi, compresa la mitica sorella – sono stati sguinzagliati come incursori agli incroci per spargere il sale credendolo un antidoto preventivo al ghiaccio, da versare quando ancora piove, direttamente nell’acqua, come fa ogni giorno la signora Rauti quando nella fureria domestica bolle l’acqua per la pasta e alte si alzano le note di “Giarabub”. <strong>La farsesca incompetenza</strong> è diventata tragedia. Alle maledizioni dei romani imprigionati, il sindaco ha risposto con <strong>l’insolenza dei narcisisti </strong>e le scuse dei bambini. Perché neanche immagina la differenza che passa tra la serietà della neve fresca e i suoi ridicoli pupazzi.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 7 Febbraio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/07/i-ridicoli-pupazzi-del-camerata/189443/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Lusi e il banchetto per finti tonti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/banchetto-per-finti-tonti/189006/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/banchetto-per-finti-tonti/189006/#comments</comments> <pubDate>Sat, 04 Feb 2012 11:01:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[lusi]]></category> <category><![CDATA[Mani Pulite]]></category> <category><![CDATA[partiti]]></category> <category><![CDATA[rimborsi elettorali]]></category> <category><![CDATA[tangenti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/banchetto-per-finti-tonti/189006/</guid> <description><![CDATA[Giusto vent&#8217;anni fa Mani Pulite (buon compleanno) rivelò il mirabile ingranaggio del Collettore di tangenti. Veniva scelto tra i più estroversi, istruito sulle percentuali e mandato a ritirare il malloppo non solo per il proprio partito, ma a nome di tutte e cinque le cupole del pentapartito. I soldi poi venivano suddivisi in tana, con...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Giusto vent&#8217;anni fa <strong>Mani Pulite </strong>(buon compleanno) rivelò il mirabile ingranaggio del Collettore di tangenti. Veniva scelto tra i più estroversi, istruito sulle percentuali e mandato a ritirare il malloppo non solo per il proprio partito, ma a nome di tutte e cinque le cupole del pentapartito. I soldi poi venivano suddivisi in tana, con calma, come fanno i piccoli carnivori del Masai Mara, anche se in locali più confortevoli, normalmente quei ristoranti che spacciavano gamberetti in salsa rosa e pennette al salmone e vodka, durante il rito altamente simbolico del masticare il cibo insieme e insieme digerirlo per propiziarsi altro cibo in contanti e buone piogge per rallentare i cantieri a venire.</p><p>Con l’astro nascente del senatore <strong>Luigi Lusi</strong>, il mutuo soccorso fra i partiti segnala una nuova specie di banchetto imbandito con i soldi assai più sicuri e croccanti del “Rimborso elettorale”. Rischia uno solo, l’amministratore, che si incarica di portarli all’estero, scudarli quando serve, investirli, distribuirli in campagna elettorale e, se scoperto: pentirsi, piagnucolare, patteggiare. Agli altri della cupola basterà fare i finti tonti, addirittura gli indignati, per digerire in pace.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 4 febbraio 2012 </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/banchetto-per-finti-tonti/189006/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>E Cicchitto disse finalmente la verità</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/e-cicchitto-disse-finalmente-la-verit/187841/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/e-cicchitto-disse-finalmente-la-verit/187841/#comments</comments> <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:37:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Pino Corrias</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[cicchitto]]></category> <category><![CDATA[giustizia]]></category> <category><![CDATA[processi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/e-cicchitto-disse-finalmente-la-verit/187841/</guid> <description><![CDATA[Un paio di volte l’anno persino Fabrizio Cicchitto dice la verità. Trattandosi di un vecchio piduista non lo fa mai a sua insaputa e dunque la verità vale sempre una doppia notizia: il bel gesto e il contenuto. Stavolta il contenuto è il tritacarne. Strumento con il quale la magistratura starebbe molestando il suo capo,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di volte l’anno persino Fabrizio Cicchitto dice la verità. Trattandosi di un vecchio piduista non lo fa mai a sua insaputa e dunque la verità <strong>vale sempre una doppia notizia</strong>: il bel gesto e il contenuto. Stavolta il contenuto è il<strong> tritacarne</strong>. Strumento con il quale la magistratura starebbe molestando il suo capo, il plurimputato Silvio B, che sta sotto processo da una ventina d’anni, domeniche comprese, e da altrettanti sventola la sua innocenza, mai conosciuto Mills, mai avuto fondi neri, mai riuscito a depilare Ruby, neppure una volta, con il famoso laser da 60 mila euro.</p><p>“Se si rimettesse in moto il tritacarne giudiziario”, diceva l’altro giorno il nostro <strong>refuso ex socialista</strong>, sarebbe a rischio il governo e specialmente “il clima sereno necessario alle riforme”. Quale sia la relazione tra il tritacarne privato e le eventuali riforme pubbliche non si vede a occhio nudo. Ma la politica ha i suoi sofismi, i suoi avvertimenti, o se volete i suoi ricatti da bilanciare nel buio del non detto. Ma visto che stavolta Cicchitto ci fa il favore di dirlo in viva voce, evviva. Non ha bisogno neanche di spiegarcelo questo avviso ai naviganti, si chiama <strong>uso politico della giustizia</strong>.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 31 Gennaio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/e-cicchitto-disse-finalmente-la-verit/187841/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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