<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Paolo Bolognesi</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/pbolognesi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Eversione? Serve una Procura antiterrorismo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/eversione-serve-procura-antiterrorismo/232520/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/eversione-serve-procura-antiterrorismo/232520/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 May 2012 11:59:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Anna Maria Cancellieri]]></category> <category><![CDATA[Ansaldo]]></category> <category><![CDATA[investigatori]]></category> <category><![CDATA[magistrati]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[paura terrorismo]]></category> <category><![CDATA[procura antiterrorismo]]></category> <category><![CDATA[roberto adinolfi]]></category> <category><![CDATA[strage rapido 904]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=232520</guid> <description><![CDATA[Nei giorni scorsi, dopo l&#8217;attentato al manager dell&#8217;Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, abbiamo assistito al ritorno di situazioni che avremmo sperato non dovessero più ripetersi: sigle eversive, rivendicazioni, minacce a magistrati. Il ministro dell&#8217;Interno Anna Maria Cancellieri parla di scorte rinforzate, aumento delle risorse di intelligence e scorte militari a una serie di obiettivi sensibili. E...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, dopo l&#8217;attentato al manager dell&#8217;Ansaldo Nucleare, <strong>Roberto Adinolfi</strong>, abbiamo assistito al ritorno di situazioni che avremmo sperato non dovessero più ripetersi: sigle eversive, rivendicazioni, minacce a magistrati. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/terrorismo-riscritta-lista-degli-obiettivi-almeno-1500-soldati-redistribuire-bersagli/232188/" target="_blank">Il ministro dell&#8217;Interno <strong>Anna Maria Cancellieri</strong> parla di scorte rinforzate, aumento delle risorse di intelligence e scorte militari a una serie di obiettivi sensibili</a>. E questo va bene, per quanto non sia tutto.</p><p>Il terrorismo va respinto, quando si manifesta anche solo come potenziale pericolo. Ma l&#8217;ottica repressiva sarebbe zoppa se si limitasse a questo. Da anni si avverte infatti una gravissima mancanza in questo Paese: la nascita e la messa in funzione di una <strong>Procura Nazionale Antiterrorismo</strong> che operi, sul modello di strutture antimafia come Dna e Dia, e che svolga alcuni compiti fondamentali.</p><p>Tra questi tenere <strong>memoria investigativa</strong> di tutte le indagini e di tutti i processi di terrorismo. Solo attraverso un&#8217;analisi di <strong>magistrati e investigatori specializzati</strong> nel settore è possibile non solo reprimere, ma prevenire fenomeni eversivi. È possibile inoltre avere un coordinamento centrale e sempre allerta con le procure ordinarie indicando piste investigative, accertamenti specifici e anche escludendo eventuali depistaggi che, approfittando del tempo trascorso, possono essere rimessi in circolazione.</p><p>Ci sarebbe un altro compito altrettanto fondamentale da demandare alla Procura Nazionale Antiterrorismo: quello di <strong>coordinarsi con gli organi nazionali dell&#8217;Antimafia</strong> e con le loro articolazioni perché rapporti di collaborazione tra criminalità organizzata e gruppi eversivi sono emersi più volte in passato, fin dal 1970, con il tentato golpe Borghese. Ed è ciò su cui sta indagando la procura di Napoli a proposito della <strong>strage del Rapido 904</strong> del 23 dicembre 1984, la strage di Natale.</p><p>Dunque ci poniamo una domanda: perché non si è mai fatto in modo che la Procura Nazionale Antiterrorismo esistesse in Italia come in altri Paesi, come la <strong>Germania</strong>? Se la mafia è un fenomeno criminale che affonda le sue radici nella storia italiana, lo è anche il terrorismo e con una <strong>struttura dedicata</strong> solo a essa si può pretendere di arrivare a risultati concreti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/eversione-serve-procura-antiterrorismo/232520/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Piazza della Loggia: non è mistero, ma segreto</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/19/piazza-della-loggia-mistero-segreto/205564/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/19/piazza-della-loggia-mistero-segreto/205564/#comments</comments> <pubDate>Thu, 19 Apr 2012 08:30:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Brescia]]></category> <category><![CDATA[depistaggi]]></category> <category><![CDATA[misteri]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[piazza della loggia]]></category> <category><![CDATA[segreti]]></category> <category><![CDATA[stragi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=205564</guid> <description><![CDATA[Dopo la sentenza di assoluzione per la strage di Piazza della Loggia vi è stata una miriade di commenti. Tra questi le parole più gettonate, oltre allo sconcerto e all&#8217;amarezza sono state “depistaggio” e “mistero”. A questo proposito, appartenendo a quella schiera che ritiene le parole importanti, vorrei far notare un elemento che non è...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/strage-piazza-della-loggia-appello-tutti-assolti/204442/,">la sentenza di assoluzione per la strage di Piazza della Loggia</a> vi è stata una miriade di commenti. Tra questi le parole più gettonate, oltre allo sconcerto e all&#8217;amarezza sono state “<strong>depistaggio</strong>” e “<strong>mistero</strong>”.</p><p>A questo proposito, appartenendo a quella schiera che ritiene le parole importanti, vorrei far notare un elemento che non è un dettaglio: che i <strong>misteri appartengono alle religioni</strong> mentre quello che è accaduto in <strong>Italia dal 1947 a oggi è avvolto nel segreto</strong> e i segreti invece riguardano le vicende umane. Tradotto in altri termini, i segreti di possono rivelare. e volendo si possono svelare.</p><p>Anche i depistaggi e le coperture sono vicende umane ed esistono dunque nomi e cognomi hanno coloro che li mettono in atto. Proseguendo nel ragionamento, dunque, è sufficiente la volontà di farlo e si può scoprire che ne è l&#8217;autore. Questo consente di <strong>sanzionare comportamenti</strong> e anche di individuare responsabilità superiori.</p><p>Detto questo, lancio un invito a un uso accurato delle parole. L&#8217;invito, rivolto a giornalisti, commentatori, opinionisti e a chi scrive di queste vicende, è quello di termini appropriati anche perché, facendo altrimenti, senza volerlo si potrebbe <strong>alimentare quella confusion</strong>e che poi si rivela <strong>funzionale a chi non vuole arrivare alla verità</strong>.<br /> In questo Paese, ce lo dice il nostro recente passato e ce lo dicono decenni di indagini, oltre che di cronache, abbiamo avuto molti occupanti delle istituzioni impegnati strenuamente per fare in modo che <strong>all&#8217;opinione pubblica fossero rifilate falsità</strong>. Falsità che hanno assunto le forme più varie, dalle piste alternative alla confusioni, dai depistaggi e alle coperture. Si sono impegnati così tanto che, ancor prima delle istituzioni che avrebbero dovuto rappresentare, hanno trasformato in un loro dovere l&#8217;offuscamento dei fatti. Alcuni poi sono stati definiti anche Statisti.</p><p>Dal canto di chi invece vuole la verità, <strong>non</strong> <strong>si continuino a commettere errori</strong> che possono sembrare marginali, ma che invece hanno peso sulla coscienza dell&#8217;intero Paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/19/piazza-della-loggia-mistero-segreto/205564/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Piazza della Loggia, condannate le vittime</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/piazza-della-loggia-condannate-vittime/204491/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/piazza-della-loggia-condannate-vittime/204491/#comments</comments> <pubDate>Sat, 14 Apr 2012 14:54:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[corte d'appello brescia]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[piazza della loggia]]></category> <category><![CDATA[stazione bologna]]></category> <category><![CDATA[strage piazza fontana]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=204491</guid> <description><![CDATA[Come cittadino, come familiare di vittime del terrorismo e come presidente dell&#8217;Unione vittime per stragi, oltre che dell&#8217;Associazione che riunisce coloro che furono coinvolti loro malgrado dall&#8217;esplosione del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, non posso non intervenire a valle della sentenza di secondo grado pronunciata dalla Corte d&#8217;Appello di Brescia. L&#8217;elemento più clamoroso,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Come cittadino, come familiare di vittime del terrorismo e come presidente dell&#8217;Unione vittime per stragi, oltre che dell&#8217;Associazione che riunisce coloro che furono coinvolti loro malgrado dall&#8217;esplosione del<strong> 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna</strong>, non posso non intervenire a valle della sentenza di secondo grado pronunciata dalla <strong>Corte d&#8217;Appello di Brescia</strong>.</p><p>L&#8217;elemento più clamoroso, oltre alle assoluzioni questa volta depurate dalla formula dubitativa, c&#8217;è la richiesta delle spese processuali alle parti civili, cioè alle vittime. Quelle che in tutti questi anni – ne sono passati 38 dallo scoppio dell&#8217;ordigno a <strong>piazza della Loggia</strong>, il 28 maggio 1974 – hanno avanzato una sola richiesta: quella di avere giustizia per i morti, i feriti e chi ha subito un lutto tanto devastante.</p><p>Invece no. Come nel 2004 con la sentenza d&#8217;appello <strong>per la strage di piazza Fontana</strong>, confermata nel 2005 dalla Cassazione, sono le vittime che vengono condannate. Non un biasimo, invece, per quel pezzo dello Stato che, in tutti gli anni della strategia della tensione e anche oltre, ha coperto, insabbiato, depistato, ha lavorato pervicacemente perché la verità non fosse raggiunta.</p><p>C&#8217;è invece un altro pezzo dello Stato, forse esiguo ma fondamentale, che non ha rinunciato. E questi processi lo dimostrano. Ci rivolgiamo a questo punto ad esso con una richiesta che riteniamo legittima, civile e indispensabile: quel pezzo di Stato non rinunci all’accertamento della verità. <strong>E faccia in modo che mai siano colpite le vittime</strong>. Esse, con il loro impegno ormai decennale, rappresentano una delle parti più sane di questo Paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/piazza-della-loggia-condannate-vittime/204491/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Occhipinti libero, politici inattendibili</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/occhipinti-libero-politici-inattendibili/183042/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/occhipinti-libero-politici-inattendibili/183042/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:23:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[2 agosto]]></category> <category><![CDATA[attentati]]></category> <category><![CDATA[francesca mambro]]></category> <category><![CDATA[Marino Occhipinti]]></category> <category><![CDATA[occhipinti]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Strage di Bologna]]></category> <category><![CDATA[terroristi]]></category> <category><![CDATA[Uno Bianca]]></category> <category><![CDATA[Valerio Fioravanti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=183042</guid> <description><![CDATA[Diciamolo, il parlamento, di qualsiasi colore sia la maggioranza, è composto da gente inattendibile. Come se ci fosse necessità di un&#8217;ulteriore conferma, lo ribadisce la semilibertà di Marino Occhipinti, killer condannato all&#8217;ergastolo per uno dei delitti commessi dalla banda della Uno bianca. Perché mi esprimo in questi termini? Perché se è stato possibile per l&#8217;ex...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Diciamolo, il parlamento, di qualsiasi colore sia la maggioranza, è composto da gente inattendibile. Come se ci fosse necessità di un&#8217;ulteriore conferma, lo ribadisce la semilibertà di <strong>Marino Occhipinti</strong>, killer condannato all&#8217;ergastolo per uno dei delitti commessi dalla <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banda_della_Uno_bianca" target="_blank">banda della Uno bianca</a></span></strong>. Perché mi esprimo in questi termini? Perché se è stato possibile per l&#8217;ex poliziotto-criminale accedere ai benefici di legge, la responsabilità non è dei giudici, ma della politica che le scrive e le approva quelle leggi.</p><p>Occhipinti purtroppo non è l&#8217;unico. Prima di lui, in tanti, autori di delitti devastanti, hanno avuto modo di chiudere i conti con il loro passato carcerario. Mi riferisco ovviamente a <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesca_Mambro" target="_blank">Francesca Mambro</a></span></strong> e a <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valerio_Fioravanti" target="_blank">Valerio Fioravanti</a></span></strong>, condannati in via definitiva per la strage che mi riguarda, quella del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna.</p><p>E come presidente dell&#8217;associazione vittime di quell&#8217;attentato – che ricordo ha provocato 85 morti e 200 feriti – voglio esprimere innanzitutto solidarietà a <strong>Rosanna Zecchi</strong>, che si è caricata l&#8217;onere di rappresentare coloro che vennero devastati dalla furia dei poliziotti assassini. Oltre alla solidarietà, con lei, voglio ribadire un altro elemento: la <strong>certezza della pena è solo per le vittime</strong> e per chi, sopravvissuto, porterà per tutta la vita i segni dell&#8217;efferatezza di crimini ingiustificabili.</p><p>Siamo noi che restiamo attoniti di fronte agli assassini che tornano in libertà. E siamo sempre noi che, dopo battaglie decennali, vediamo l&#8217;approvazione di <strong>leggi che non vengono mai attuate</strong>. Prendiamo per esempio la famigerata 206 del 2004, che dovrebbe dare accesso a risarcimenti e riconoscimento di sostegni all&#8217;invalidità riportata degli attentati.</p><p>Ecco, quella legga parla di attentati terroristici che <strong>partono dal 1963</strong>. È la stessa legge che noi abbiamo atteso 24 anni, ma che le vittime del 1963 hanno aspettato per 41 anni. Ora aggiungiamo il fatto che sono passati quasi otto anni dalla sua approvazione senza che passi davvero alla pratica. L&#8217;aritmetica non mente ed è facile capire che, per quei morti, a <strong>quasi mezzo secolo di distanza</strong>, non c&#8217;è alcuna giustizia, neanche economica o amministrativa.</p><p>Ancora una volta, allora, di chi è la responsabilità? Per me – e lo dico senza imbarazzi – è ancora della politica, <strong>sia a sinistra che a destra</strong>. Che promette, va ai funerali annunciando che non dimenticherà morti, feriti e familiari e poi torna a casa o nei suoi uffici infischiandosene non solo del dolore, ma anche dei problemi pratici di chi il terrorismo l&#8217;ha vissuto addosso.</p><p>Come la chiamereste voi questa politica? Per me, come scritto all&#8217;inizio, è una <strong>politica inattendibile</strong>. È una politica che si cela dietro il buonismo di una legge pur giusta, come la legge Gozzini, ma si scorda che era stata approvata per altro e che a lungo ha escluso alcuni reati, quelli più gravi. Non sono i giudici a dover sindacare sui contenuti delle norme, loro li devono applicare. Invece le lagnanze dei politici, che parlano oggi di vergogna per la semilibertà a Occhipinti, non sono altro che parole.</p><p>Parole che riecheggiano di un <strong>vuoto assoluto</strong> perché ancora una volta sono uno schiaffo, un <strong>insulto intollerabile</strong>, a chi ha versato letteralmente sangue sulla storia di questo Paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/occhipinti-libero-politici-inattendibili/183042/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Strage: e gli archivi dei nostri servizi segreti?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/21/strage-e-gli-archivi-dei-nostri-servizi-segreti/152782/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/21/strage-e-gli-archivi-dei-nostri-servizi-segreti/152782/#comments</comments> <pubDate>Sun, 21 Aug 2011 19:04:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Kgb]]></category> <category><![CDATA[mitrokhin]]></category> <category><![CDATA[servizi segreti]]></category> <category><![CDATA[Stasi]]></category> <category><![CDATA[Strage di Bologna]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=152782</guid> <description><![CDATA[Voi penserete che sono l&#8217;uomo delle domande mentre forse c&#8217;è chi si aspetta che dia delle risposte. Però, dopo aver letto decine di giornali negli ultimi giorni, c&#8217;è un interrogativo che non riesco a togliermi dalla testa. Prima di arrivarci, tuttavia, ricapitoliamo un momento. Dopo l&#8217;incriminazione del tedeschi da parte della procura di Bologna, si...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Voi penserete che sono l&#8217;uomo delle domande mentre forse c&#8217;è chi si aspetta che dia delle risposte. Però, dopo aver letto decine di giornali negli ultimi giorni, c&#8217;è un <strong>interrogativo</strong> che non riesco a togliermi dalla testa. Prima di arrivarci, tuttavia, ricapitoliamo un momento. Dopo l&#8217;incriminazione del tedeschi da parte della procura di Bologna, si “<strong>festeggia</strong>” da più parti il ritorno alla grande della pista palestinese, smentita in passato in più sedi. E tutti a dire che vanno aperti gli archivi della <strong>Stasi</strong>, del <strong>Kgb</strong> e di tutti gli anfratti oscuri dei <strong>Paesi dell&#8217;Est</strong>.</p><p>E qua veniamo alla domanda che mi arrovella in questi giorni. Io vorrei chiedere a tutte queste persone perché non sono interessati agli <strong>archivi italiani</strong>. A quali mi riferisco? Agli archivi dei servizi segreti italiani, al segreto di Stato imposto su troppo vicende ancora aperte, ai faldoni conservati dall&#8217;Arma dei carabinieri, dalla polizia, dai ministeri, dall&#8217;intelligence di marina militare e dell&#8217;aeronautica, da ministeri come quello degli Interni e della Difesa.</p><p>Lo scorso <strong>9 maggio</strong>, nel giorno di commemorazione di tutte le vittime del terrorismo, il presidente del consiglio dei ministri, <strong>Silvio Berlusconi</strong>, aveva detto che li avrebbe aperti tutti e che sarebbero stati trasmessi alla magistratura. A Bologna, a quando m&#8217;è dato sapere, non è arrivato niente e nessuno ha fiatato su questa “mancanza”, chiamiamola così.</p><p>Invece tutti a invocare la <strong>commissione Mitrokhin</strong>, i dossier redatti da personaggi discutibili come lo screditato consulente <strong>Mario Scaramella</strong> e le traduzioni della Stasi. Perché si cala invece il silenzio su quanto si potrebbe apprendere dagli archivi di casa nostra? Forse lì si che si potrebbe trovare un po&#8217; di verità aggiuntiva, a cominciare da quella sui <strong>mandanti</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/21/strage-e-gli-archivi-dei-nostri-servizi-segreti/152782/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>18</slash:comments> </item> <item><title>Manovra bis, sembra il piano di Licio Gelli</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/13/manovra-bis-sembra-il-piano-di-licio-gelli/151455/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/13/manovra-bis-sembra-il-piano-di-licio-gelli/151455/#comments</comments> <pubDate>Sat, 13 Aug 2011 14:32:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[articolo 18]]></category> <category><![CDATA[Licio Gelli]]></category> <category><![CDATA[manovra bis]]></category> <category><![CDATA[P2]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[scudo fiscale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=151455</guid> <description><![CDATA[Sono stati bravi a farci credere che la manovra di poche settimane fa ci riparasse dai rischi che in questi giorni ci vengono rimbalzati sui giornali. E sono stati bravi anche a farci credere che non fossimo al livello della Grecia, a rischio fallimento (o “default”, come si dice adesso). Così facendo, stanno mettendo le...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati bravi a farci credere che la manovra di poche settimane fa ci riparasse dai rischi che in questi giorni ci vengono rimbalzati sui giornali. E sono stati bravi anche a farci credere che non fossimo al <strong>livello della Grecia</strong>, a rischio fallimento (o “default”, come si dice adesso). Così facendo, stanno mettendo le mani nelle tasche di tutti con ipotesi da far accapponare la pelle, come i <strong>contratti di lavoro</strong> demandanti alle singole aziende e libertà di licenziamento, con l&#8217;eccezione della discriminazione e della gravidanza.</p><p>Grazie tante, altro che non toccare l&#8217;<strong>articolo 18</strong>. Qua lo si mantiene in vita, ma allo “stato vegetativo”, in un trionfo sottaciuto da tutti su un punto: quanto stiamo vedendo era stato scritto e auspicato nel <strong>Piano di Rinascita Democratica</strong> di <strong>Licio Gelli</strong>. Come a dire: non importa quanto tempo ci vorrà e non importa nemmeno quali ragioni lo determineranno (questa volta sono le speculazioni finanziarie), prima o poi ci arriviamo. E lo faremo sotto gli occhi di tutti.</p><p>Ma in questa situazione paradossale – mi chiedo – non c&#8217;è stato nessuno, neanche uno davvero, che si è chiesto se non fosse il caso di toccare i <strong>patrimoni tutelati dallo scudo fiscale</strong>? Quelli che sono stati fatti rientrare in Italia dietro il versamento del <strong>ridicolo obolo del 5%</strong> del capitale garantendosi la piena impunità?</p><p>Se non l&#8217;ha fatto nessuno, lo faccio io. E propongo quanto segue, riassumibile in due quesiti. Il <strong>primo</strong>: andare a rivedere l&#8217;aliquota “salvifica” applicata a <strong>chi si è fatto beffa</strong> del fisco italiano e delle leggi sull&#8217;esportazione di valuta. Da lì possono saltare fuori i soldi che contribuiscano al pareggio di bilancio dell&#8217;Italia, uno Stato sempre più sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso. Il <strong>secondo</strong>: rendere pubblica la <strong>lista</strong> dei proprietari dei capitali “scudati”.</p><p>Io sarei molto curioso di vederla e sono certo che, scorrendola, potrebbero saltare fuori sorprese che contribuiscano anche a far capire qualche lato incompreso della nostra storia. La ricerca della verità, come giustamente si fa notare da più parti, non deve avvenire solo nelle <strong>aule di giustizia</strong> e allora propongo quest&#8217;altro percorso. Di cui discutere collettivamente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/13/manovra-bis-sembra-il-piano-di-licio-gelli/151455/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>68</slash:comments> </item> <item><title>Strage, il depistaggio si chiama silenzio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/03/strage-il-depistaggio-si-chiama-silenzio/149596/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/03/strage-il-depistaggio-si-chiama-silenzio/149596/#comments</comments> <pubDate>Wed, 03 Aug 2011 10:25:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[2 Agosto 1980]]></category> <category><![CDATA[associazione vittime strage]]></category> <category><![CDATA[francesca mambro]]></category> <category><![CDATA[giuseppe valerio fioravanti]]></category> <category><![CDATA[giustizia]]></category> <category><![CDATA[giusva]]></category> <category><![CDATA[luigi ciavardini]]></category> <category><![CDATA[michele sindonamario amato]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Strage di Bologna]]></category> <category><![CDATA[tina anselmi]]></category> <category><![CDATA[verità]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=149596</guid> <description><![CDATA[Sono trascorsi 31 anni dalla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e ancora oggi i depistaggi non sono finiti. Il depistaggio sommo, quello attuale, è attuato con il silenzio, non raccontando quello che è emerso da anni di indagini accurate e di processi, il tacere le responsabilità che sono acclarate nelle sentenze...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono trascorsi 31 anni dalla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e ancora oggi i <strong>depistaggi non sono finiti</strong>. Il depistaggio sommo, quello attuale, è attuato con il <strong>silenzio</strong>, non raccontando quello che è emerso da anni di indagini accurate e di processi, il tacere le responsabilità che sono acclarate nelle sentenze passate in giudicato.</p><p>È per questo che, oggi, vanno gridati a gran voce i nomi di chi si è macchiato di quella strage. Sono i nomi dei terroristi neofascisti <strong>Valerio Fioravanti</strong>, <strong>Francesca Mambro</strong> e <strong>Luigi Ciavardini</strong>, che collocarono materialmente l&#8217;ordigno in stazione. Sono i nomi del capo della P2, <strong>Licio Gelli</strong>, del faccendiere <strong>Francesco Pazienza</strong>, del <strong>generale Musumeci</strong> e del <strong>colonnello Belmonte</strong>, entrambi posti ai vertici del Sismi e iscritti alla P2, che si adoperarono per inquinare i processi e sviare le indagini dalla posta neofascista italiana. Tutti costoro, se pur condannati, non hanno mai completamente pagato per le atrocità commesse.</p><p>Questa è la storia del nostro Paese, quella che aveva già intuito, 31 anni fa, il giudice <strong>Mario Amato</strong>, lasciato solo a indagare sui legami tra estremismo neofascista e potere politico, economico e finanziario. Per le sue indagini e per il suo coraggio, Mario Amato ha pagato con la vita. Eppure la magistratura è stata definita, fin dai tempi del bancarottiere <strong>Michele Sindona</strong> e poi il concetto è stato ripreso successivamente, un covo di malati di mente, di eversori. Ciò che più ci ha ferito è che alcuni di questi duri attacchi sono arrivati da elevatissimi livelli istituzionali, e anche da cui è stato iscritto alla P2, come il presidente del consiglio, l&#8217;onorevole <strong>Silvio Berlusconi</strong>.</p><p>Fa impressione, oggi, leggere la profezia di una grande donna delle istituzioni, <strong>Tina Anselmi</strong>, che fu chiamata a guidare la commissione d&#8217;inchiesta della loggia massonica P2. Il 25 novembre 1982 scriveva: “<strong>Le P2 non nascono a caso, ma occupano spazi lasciati vuoti, per insensibilità, e li occupano per creare le P3, le P4 e così via</strong>”. Sembra che fra le righe dell&#8217;indagine di 29 anni fa sulla P2 avesse visto in filigrana i complotti di oggi.</p><p>Tre decenni fa, quando abbiamo fondato l&#8217;<strong>Associazione vittime della strage</strong>, abbiamo deciso di non arrenderci davanti alla tragedia immane che ci aveva colpito e abbiamo voluto guardare avanti: <strong>giustizia e verità</strong> erano e sono l&#8217;unico modo per onorare i nostri morti e per scongiurare la possibilità che le stragi possano ripetersi.</p><p>Nella nostra battaglia civile abbiamo sempre avuto al nostro fianco <strong>tanti cittadini</strong>, la solidarietà concreta di persone che come noi, familiari delle vittime, non intendono dimenticare che da quel 2 agosto 1980 ci hanno accolto e supportato, nonostante lo scempio di una politica che non sa fare di meglio che <strong>ritorcersi contro</strong> la propria gente. A tutti quelli che lottano sempre per la verità, accanto alle vittime e non accanto ai poteri forti, non possiamo che dire <strong>grazie</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/03/strage-il-depistaggio-si-chiama-silenzio/149596/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>18</slash:comments> </item> <item><title>Processo breve, l&#8217;amnistia che beffa le vittime</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/14/processo-breve-lamnistia-che-beffa-le-vittime/104395/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/14/processo-breve-lamnistia-che-beffa-le-vittime/104395/#comments</comments> <pubDate>Thu, 14 Apr 2011 12:31:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[amnistia]]></category> <category><![CDATA[parlamento]]></category> <category><![CDATA[processo breve]]></category> <category><![CDATA[vittime]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=104395</guid> <description><![CDATA[I risultati delle norme approvate ieri alla Camera dei deputati – il cosiddetto processo breve che, tra le altre cose, abbrevia i tempi di prescrizione per gli imputati incensurati – sarebbero quelli di una sostanziale amnistia. Ormai lo si dice senza mezze parole. Questa prima parte della cosiddetta &#8220;epocale&#8221; riforma della giustizia ha come primo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/04/processi.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-full wp-image-104397" title="processi" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/04/processi.jpg?47e3a5" alt="La vignetta di Arnald tratta da Diversamenteoccupati.it" width="295" height="152" /></a>I risultati delle <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/13/processo-breve-via-libera-della-camera-con-314-voti-a-favore/104169/" target="_blank">norme approvate ieri</a></span> alla Camera dei deputati – il cosiddetto processo breve che, tra le altre cose, abbrevia i tempi di prescrizione per gli imputati incensurati – sarebbero quelli di una sostanziale <strong>amnistia</strong>. Ormai lo si dice senza mezze parole.</p><p>Questa prima parte della cosiddetta &#8220;epocale&#8221; riforma della giustizia ha come primo risultato il proscioglimento degli imputati e la tragica<strong> beffa per le vittime </strong>dei processi sul disastro di Viareggio del 2009, sui crac Parmalat e Cirio, sulle svariate morti provocate dall&#8217;Eternit, sul crollo della Casa dello studente nel terremoto dell&#8217;Aquila e tanti altri, che vedrebbero la loro conclusione per prescrizione.</p><p>La proposta del governo ha come effetto quello di garantire gli imputati a scapito delle vittime, mentre lo stesso governo non trova il tempo di far applicare definitivamente la <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/04206l.htm" target="_blank">legge 206 del 2004</a></span></strong> (<em>Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice</em>), nonostante le sollecitazioni unanimi di tutto il Parlamento. Ci auguriamo che questa legge, con un sussulto di dignità da parte dei senatori della maggioranza, non venga approvata in Senato e che la tutela delle vittime di reato diventi una delle priorità nei futuri lavori parlamentari.</p><p><em>Vignetta di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.diversamenteoccupati.it/" target="_blank">Arnald</a></span> </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/14/processo-breve-lamnistia-che-beffa-le-vittime/104395/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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