<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Paolo Bolognesi</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/pbolognesi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description>News, inchieste e blog su politica, cronaca, giustizia, economia</description> <lastBuildDate>Thu, 20 Jun 2013 09:00:34 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Andreotti, le domande non rivolte e le carte dell&#8217;Istituto Sturzo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/andreotti-domande-non-rivolte-e-carte-dellistituto-sturzo/585837/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/andreotti-domande-non-rivolte-e-carte-dellistituto-sturzo/585837/#comments</comments> <pubDate>Tue, 07 May 2013 11:37:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Giulio Andreotti]]></category> <category><![CDATA[Segreti di Stato]]></category> <category><![CDATA[Stragi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=585837</guid> <description><![CDATA[Come era già successo con la morte dell&#8217;ufficiale delle forze armate Amos Spiazzi, scomparso nel novembre scorso, anche con la morte di Giulio Andreotti se ne va un altro personaggio che ha attraversato gli anni della strategia della tensione senza che i magistrati lo interrogassero di nuovo. Occasioni perdute per sempre per chi volesse, dal...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Come era già successo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/05/stragi-ma-magistrati-di-bologna-hanno-interrogato-spiazzi/403974/">con la morte dell&#8217;ufficiale delle forze armate <strong>Amos Spiazzi</strong></a>, scomparso nel novembre scorso, anche con la morte di <strong>Giulio Andreotti</strong> se ne va un altro personaggio che ha attraversato gli anni della strategia della tensione senza che i magistrati lo interrogassero di nuovo. <strong>Occasioni perdute</strong> per sempre per chi volesse, dal punto di vista giudiziario, andare alla ricerca dei mandanti delle stragi.</p><p>Proprio per questo, adesso, deve essere data la possibilità di accedere ai suoi archivi, a iniziare dai 600 metri che occupa la documentazione raccolta da Andreotti in vita. Lì dentro ci sono <strong>mille faldoni</strong> e <strong>2.500 buste</strong> con materiale che deve essere vagliato ancora dalla magistratura, come accaduto con il consulente <strong>Aldo Giannuli</strong>, dai ricercatori e dai giornalisti senza pastoie e lungaggini burocratiche. Tutte quelle carte, custodite dall&#8217;<strong>Istituto Sturzo</strong>, nel cuore di Roma, sono da passare al setaccio e costituiscono un patrimonio che forse può rispondere ad alcune domande lasciate senza risposta.</p><p>Si pensi a qualche altro numero relativo a quel materiale: <strong>22 mila schede</strong> relative ad altrettanti personaggio che hanno attraversato la strada del Divo nel corso della sua storia; <strong>videocassette</strong> nell&#8217;ordine delle decine che se non venissero digitalizzate interamente finirebbero con lo smagnetizzarsi e andare perdute; <strong>carteggi e considerazioni</strong> su leader politici internazionali. Tutto ciò, nell&#8217;ormai impossibilità di interrogare Andreotti, può parlare per lui.</p><p>E difficile è capire perché aspettare ancora nello scavare in un passato recente che così tanto ha condizionato la storia d&#8217;Italia. Scavare cercando di capire se esiste altro materiale, dato che è plausibile che in quel fondo non tutto sia stato depositato.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/andreotti-domande-non-rivolte-e-carte-dellistituto-sturzo/585837/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Abolire il segreto di Stato sui reati di strage&#8221;: grazie Laura Boldrini</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/26/abolizione-segreto-di-stato-sui-reati-di-strage-grazie-laura-boldrini/576120/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/26/abolizione-segreto-di-stato-sui-reati-di-strage-grazie-laura-boldrini/576120/#comments</comments> <pubDate>Fri, 26 Apr 2013 14:41:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[25 aprile]]></category> <category><![CDATA[Laura Boldrini]]></category> <category><![CDATA[Piazza Fontana]]></category> <category><![CDATA[Segreti di Stato]]></category> <category><![CDATA[Stragismo]]></category> <category><![CDATA[Terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=576120</guid> <description><![CDATA[Nella mia qualità di presidente dell&#8217;Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi, non posso non intervenire perché ieri, 25 aprile 2013, la presidente della Camera Laura Boldrini è intervenuta affermando con forza che occorre abolire subito il segreto di Stato sui reati di strage, terrorismo e mafia. Questa è una nostra richiesta avanzata fin dal...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nella mia qualità di presidente dell&#8217;<strong>Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi</strong>, non posso non intervenire perché ieri, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/25/25-aprile-laura-boldrini-litalia-non-perde-speranza/575120/">25 aprile 2013, la presidente della Camera <strong>Laura Boldrini</strong></a> è intervenuta affermando con forza che occorre <strong>abolire</strong> subito il segreto di Stato sui reati di strage, terrorismo e mafia.</p><p>Questa è una nostra richiesta avanzata fin dal 1984 e adesso, con questa nuova presa di posizione, diventa importatissimo e prioritario che il Parlamento la faccia sua. Si tratta infatti di una <strong>richiesta di verità</strong> che deve essere accompagnata altrettanto immediatamente dalla rimozione di ogni segreto su fatti del genere. Lo si deve fare per due motivi.</p><p>Il primo è l&#8217;<strong>individuazione dei mandanti</strong>, da scoprire e punire dopo tanti anni – ormai decenni in troppi casi – di impunità. Il secondo riguarda le <strong>istituzioni</strong>, sulle quali si deve concentrare il focus. Solo così si potranno individuare anche coloro che hanno protetto – fosse solo con colpevole inerzia – fatti criminali di questo stampo. Nel caso siano ancora in attività, vanno rimossi prontamente.</p><p>È un debito che lo Stato italiano deve ancora saldare alle vittime che rappresento attraverso l&#8217;Unione, che riunisce chi è stato travolto dalle stragi di <strong>Piazza Fontana</strong> (1969), <strong>Piazza della Loggia</strong> (1974), treno <strong>Italicus</strong> (1974), <strong>stazione di Bologna</strong> (1980), treno <strong>Rapido 904</strong> (1984) e via dei <strong>Georgofili</strong> (1993). In tanti anni abbiamo incontrato troppo spesso muri di gomma. Ora sembra che sia finalmente possibili intaccarli e andare oltre le cortine di fumo che hanno impedito una verità piena e completa sui moltissimi morti e feriti rimasti senza ottenere piena giustizia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/26/abolizione-segreto-di-stato-sui-reati-di-strage-grazie-laura-boldrini/576120/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Grazie a Pietro Grasso una nuova Commissione stragi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/grazie-a-pietro-grasso-nuova-commissione-stragi/534441/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/grazie-a-pietro-grasso-nuova-commissione-stragi/534441/#comments</comments> <pubDate>Mon, 18 Mar 2013 11:37:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Mafia]]></category> <category><![CDATA[Pietro Grasso]]></category> <category><![CDATA[Stragi]]></category> <category><![CDATA[Terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=534441</guid> <description><![CDATA[Con le parole del neo presidente del Senato Pietro Grasso sulla creazione di una nuova Commissione stragi, la legislatura non poteva aprirsi nel modo migliore. E dal mio punto di vista, oltre a essere una prospettiva in cui ho creduto da ben prima dell&#8217;inizio di questa mia avventura politica, se si procederà in questo senso,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Con le parole del neo presidente del Senato <strong>Pietro Grasso</strong> sulla creazione di una nuova <strong>Commissione stragi</strong>, la legislatura non poteva aprirsi nel modo migliore. E dal mio punto di vista, oltre a essere una prospettiva in cui ho creduto da ben prima dell&#8217;inizio di questa mia avventura politica, se si procederà in questo senso, due sono i punti fondamentali da analizzare: il <strong>fenomeno mafioso</strong> accanto a quello <strong>terroristico</strong>.</p><p><span style="***********************************">Mi spiego. Fin da quando, poco meno di un anno fa, ho scritto dell&#8217;ipotesi di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/eversione-serve-procura-antiterrorismo/232520/">istituire una procura nazionale antiterrorismo</a></span><span style="***********************************">, l&#8217;ho fatto con la consapevolezza che storia e ruolo della criminalità organizzata si sono </span><strong style="***********************************">evoluti di pari passo</strong><span style="***********************************"> a quelli della criminalità politica. Oggi abbiamo migliaia di atti giudiziari che lo confermano.</span></p><p><span style="***********************************">Se dunque vogliamo procedere nell&#8217;analisi del passato recente della nostra Repubblica, dobbiamo indagare fino in fondo i loro </span><strong style="***********************************">incroci e raccordi</strong><span style="***********************************">, che iniziano nel 1943 e che si incontrano sempre, via via che scorrono gli anni del secondo dopoguerra. Eventi come il </span><strong style="***********************************">golpe Borghese</strong><span style="***********************************"> del 1970, il </span><strong style="***********************************">separatismo siciliano</strong><span style="***********************************">, le vicende </span><strong style="***********************************">Sindona</strong><span style="***********************************"> e </span><strong style="***********************************">Calvi</strong><span style="***********************************"> sono solo gli esempi più noti a tutti.</span></p><p><span style="***********************************">Ecco. La nuova Commissione stragi deve addentrarsi sul parallelismo mafia-terrorismo che conduce anche allo Stato. Deve fare la storia esatta delle </span><strong style="***********************************">tante trattative</strong><span style="***********************************"> che si sono vissute, deve tornare a scandagliare la </span><strong style="***********************************">P2 di Licio Gelli</strong><span style="***********************************">, deve approfondire il ruolo della </span><strong style="***********************************">massoneria</strong><span style="***********************************"> negli eventi più foschi del Paese, non deve dimenticare quanto lo </span><strong style="***********************************">Ior</strong><span style="***********************************"> sia stato determinante e quanto abbia costituito uno di quei </span><strong style="***********************************">tasselli economico-finanziari</strong><span style="***********************************"> che, insieme ad altri, hanno sostenuto il crimine e lo stragismo.</span></p><p><span style="***********************************">Solo così si arriverà ai </span><strong style="***********************************">mandanti</strong><span style="***********************************">, a chi ha deciso che i cittadini innocenti diventassero carne da macello in nome della tutela di logiche, poteri e carriere. Anche per questo mi sono candidato e sono stato eletto in questa legislatura, la diciassettesima della Repubblica. Dunque le mie energie sono a disposizione per proseguire in un lavoro </span><strong style="***********************************">interrotto nel 2001</strong><span style="***********************************">, quando la precedente Commissione stragi venne smantellata e con essa, dal punto di vista istituzionale, si smise di indagare sull&#8217;oscuro passato dell&#8217;Italia.</span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/grazie-a-pietro-grasso-nuova-commissione-stragi/534441/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Nuova legge elettorale per un paese instabile</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/25/nuova-legge-elettorale-per-paese-instabile/512941/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/25/nuova-legge-elettorale-per-paese-instabile/512941/#comments</comments> <pubDate>Mon, 25 Feb 2013 22:33:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Politiche 2013]]></category> <category><![CDATA[Fabrizio Cicchitto]]></category> <category><![CDATA[Legge Elettorale]]></category> <category><![CDATA[P2]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=512941</guid> <description><![CDATA[Ma dove si vuole andare con risultati elettorali che fanno cantare vittoria a personaggi come il piduista Fabrizio Cicchitto? Il risultato delle votazioni politiche 2013, al di là delle percentuali prese da ciascun partito, parlano di un unico dato di fatto: si delinea infatti un periodo di grande instabilità e la necessità fondamentale di questo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ma dove si vuole andare con <strong>risultati elettorali</strong> che fanno cantare vittoria a personaggi come il piduista <strong>Fabrizio Cicchitto</strong>? Il risultato delle votazioni politiche 2013, al di là delle percentuali prese da ciascun partito, parlano di un unico dato di fatto: si delinea infatti un periodo di grande instabilità e la necessità fondamentale di questo Paese, prima di qualsiasi altro fattore, è una <strong>nuova legge elettorale</strong>.</p><p><span style="***********************************">Per quanto mi riguarda, con gli attuali risultati, da candidato indipendente del Pd è probabile che diventerò deputato. Ma la mia presenza alla Camera, in queste condizioni, che </span><strong style="***********************************">valore può avere</strong><span style="***********************************">? Come sarà possibile </span><strong style="***********************************">portare avanti istanze</strong><span style="***********************************"> come quelle per cui mi sono messo in gioco, come l&#8217;abolizione del segreto di Stato su fatti di strage di terrorismo o la tutela delle vittime di qualsiasi reato, non solo quelli di criminalità politica?</span></p><p><span style="***********************************">Ecco, in tempi non sospetti, ben prima delle primarie di fine dicembre 2012, dicevo che la riforma della legge elettorale era indispensabile. Aver invece </span><strong style="***********************************">sorvolato</strong><span style="***********************************"> su questa imprescindibile esigenza ha portato alla situazione attuale ed è evidente che i meccanismi del </span><strong style="***********************************">porcellum</strong><span style="***********************************"> non fanno che premiare chi ha avuto un ruolo fondamentale nel ridurre l&#8217;Italia alla sua condizione attuale.</span></p><p><span style="***********************************">Inoltre – meno urgente, ma altrettanto utile per capire i movimenti degli elettori – c&#8217;è un altro discorso da affrontare: l&#8217;inadeguatezza del </span><strong style="***********************************">sistema dei sondaggi</strong><span style="***********************************">. Secondo quelli che mi sono stati consegnati nei giorni scorsi, il Pd avrebbe dovuto avere un vantaggio alla Camera di 7 punti percentuale. Certo, si segnalavano problemi in Regioni importanti come la </span><strong style="***********************************">Sicilia</strong><span style="***********************************"> e la </span><strong style="***********************************">Lombardia</strong><span style="***********************************">, ma la realtà dei fatti a scrutinio avviato attesta che il vero risultato sta in tutt&#8217;altri termini. Forse, dunque, è necessario a quanto punto rivedere anche i meccanismi che tentano di fotografare in anticipo lo stato del Paese.</span></p><p><span style="***********************************">L&#8217;assenza di questi due punti – con evidente e </span><strong style="***********************************">improrogabile</strong><span style="***********************************"> rilevanza della nuova legge elettorale –, se verranno evasi ancora, non faranno altro che bloccare una volta di più il Paese, ancora in balia ai </span><strong style="***********************************">piduisti</strong><span style="***********************************"> di cui sopra e ai loro sodali.</span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/25/nuova-legge-elettorale-per-paese-instabile/512941/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ma i magistrati stanno cercando i mandanti della strage?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/28/ma-magistrati-stanno-cercando-mandanti-della-strage/457140/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/28/ma-magistrati-stanno-cercando-mandanti-della-strage/457140/#comments</comments> <pubDate>Fri, 28 Dec 2012 17:34:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[Strage di Bologna]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=457140</guid> <description><![CDATA[La nostra associazione ha depositato nel maggio 2012 una corposa memoria corredata da veri atti processuali che erano la premessa per un lavoro di indagine complesso ed articolato con cui arrivare, o almeno avvicinarsi, all&#8217;individuazione dei mandanti della strage alla stazione del 2 agosto 1980. Dopo mesi di silenzio, il 20 dicembre scorso abbiamo scritto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La nostra associazione ha depositato nel maggio 2012 una corposa memoria corredata da veri atti processuali che erano la premessa per un lavoro di indagine complesso ed articolato con cui arrivare, o almeno avvicinarsi, all&#8217;<strong>individuazione dei mandanti</strong> della strage alla stazione del 2 agosto 1980.</p><p>Dopo mesi di silenzio, il 20 dicembre scorso abbiamo scritto al procuratore capo di Bologna, <strong>Roberto Alfonso</strong>, perché sono e siamo molto preoccupati per l&#8217;andamento delle indagini che sembrano non tenere in alcun conto la memoria e i carteggi presentati nel maggio 2012. La recente scomparsa del generale <strong>Amos Spiazzi</strong> ne è un esempio: persona con un passato molto problematico e sicuramente a conoscenza di molti meccanismi che hanno caratterizzato l&#8217;eversione negli anni passati, potrebbe essere stato probabilmente depositario di segreti senza che nel frattempo sia stato interrogato o si sia perquisita la sua abitazione.</p><p>Questa situazione rende evidente che l&#8217;ulteriore <strong>ritardo investigativo</strong> nuoce all&#8217;accertamento della verità. Il tempo passa e i personaggi che sono stati protagonisti in qualche modo di quel torbido periodo rischiano di scomparire per cause “naturali”. A nostro parere occorre provvedere tempestivamente verificando tutte le connessioni e le ipotesi descritte nella nostra memoria. Perdere altro tempo sarebbe grave e <strong>pregiudicherebbe</strong> irrimediabilmente l&#8217;esito positivo di ricerche che il nostro gruppo di esperti, con anni di durissimo lavoro, ha messo a disposizione della procura di Bologna.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/28/ma-magistrati-stanno-cercando-mandanti-della-strage/457140/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Strage 2 Agosto 1980, Raisi e il suo libro di favole</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/27/sulla-strage-del-2-agosto/427948/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/27/sulla-strage-del-2-agosto/427948/#comments</comments> <pubDate>Tue, 27 Nov 2012 11:11:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Bombe]]></category> <category><![CDATA[Brigate Rosse]]></category> <category><![CDATA[Enzo Raisi]]></category> <category><![CDATA[Negazionismo]]></category> <category><![CDATA[Palestina]]></category> <category><![CDATA[Strage di Bologna]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=427948</guid> <description><![CDATA[Dopo le favole di Andersen, arrivano quelle del parlamentare Enzo Raisi che si dedica, come fa da tempo, alla strage di Bologna del 2 agosto 1980 con il libro Bomba o non bomba. Tra i due autori, però, c&#8217;è una differenza. Mentre le favole di Andersen educavano i più giovani al futuro, quelle di Raisi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le favole di Andersen, arrivano quelle del parlamentare <strong>Enzo Raisi</strong> che si dedica, come fa da tempo, alla <strong>strage di Bologna del 2 agosto 1980</strong> con il libro <strong><em>Bomba o non bomba</em></strong>. Tra i due autori, però, <strong>c&#8217;è una differenza</strong>. Mentre le favole di Andersen educavano i più giovani al futuro, quelle di Raisi non portano da nessuna parte, a iniziare dall&#8217;illeggibilità dell&#8217;opera, priva non solo dell&#8217;indice dei nomi, ma anche di quello generale dell&#8217;opera.</p><p>In questo libro sono definito un “<strong>negazionista</strong>”. Soffermiamoci intanto sulle parole, il negazionista è colui che nega – è lapalissiano – una realtà accertata in sedi diverse, che siano storiche e/o giudiziarie, come accade nel caso dell&#8217;Olocausto. A rigor di logica, dunque, sostenendo l&#8217;asse brigastico-palestinese come vera responsabile della strage, dovrebbe essere l&#8217;onorevole Raisi a vedersi apporre un&#8217;etichetta del genere, dato che lo fa negando sentenze e documenti che indicano i Nar (Nuclei armati rivoluzionari) quali responsabili esecutivi dell&#8217;attentato.</p><p>Si mettono poi in relazione le Brigate Rosse, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e l&#8217;Autonomia dei Volsci quando si sa – anche <strong>ciò è documentato</strong> – che queste realtà non collaborarono tra di loro, anzi, e che le Br i contatti ce li ebbero con Al Fatah: una differenza non da poco. Nei depositi di esplosivo a loro riconducibili, inoltre, erano presenti composti non compatibili con quello usato a Bologna il 2 agosto 1980, nonostante si affermi il contrario. Infine si tira di nuovo fuori la figura di Mauro Di Vittorio, il giovane romano morto nella strage di Bologna, <strong>insinuando</strong> che avrebbe avuto a che fare – per quanto involontariamente – con l&#8217;esplosione.</p><p>Lo si fa sostenendo che era vicino all&#8217;Autonomia romana, un militante duro. Non è vero e anche qui, negli ultimi mesi, sono stati recuperati i suoi diari che raccontano di simpatie di sinistra da parte di uno ragazzo che non poteva fare politica né nei partiti tradizionali né delle formazioni extraparlamentari perché doveva fare altro: lavorare per <strong>contribuire</strong> al sostentamento della famiglia dopo la morte del padre.</p><p>Su ognuno di questi aspetti ci sarebbe tanto da scrivere perché ognuno merita un approfondimento vasto e articolato e non è questa la sede. La storia che mi si accusa di sostenere da “negazionista” è contenuta in carte d&#8217;indagine e di sentenze che <strong>travalicano Bologna</strong>, ma che partono da Palermo e che passano da Aosta, Milano, Brescia, Venezia e Firenze, solo per citare alcune sedi. E poi addirittura, nel cercare di rinsaldare la mia figura di “negazionista”, mi si risponde con documenti che avvalorano le mie tesi.</p><p>Quando ho parlato della <strong>caldaia</strong> come prima ipotesi per l&#8217;esplosione (vedasi anche primo depistaggio che doveva far ritardare l&#8217;inizio delle indagini), tesi sostenuta dal prefetto di Bologna dei tempi (ci sono le registrazioni audio) e da altri esponenti delle istituzioni, mi si dice che non è vero.<a href="http://segretidistato.liberoreporter.eu/index.php/home/primo-piano/primo-piano/215-la-strage-di-bologna-e-le-farfalline-di-bolognesi.html"> Nell&#8217;articolo “Le farfalline di Bolognesi”</a>, si riporta però tra gli altri un telegramma della <strong>Digos</strong> datato 2 agosto 1980 e l&#8217;orario è quello delle 21.20. Vi si legge:</p><p><em>“Cat. A.4/DIGOS punto Relazione esplosione avvenuta stamane locale stazione Fs non potendosi escludere anche attentato cui matrice potrebbe farsi risalire at elementi destra extraparlamentare pregasi controllare subito rispettive giurisdizioni presenza noti elementi aderenti at disciolto movimento Ordine Nuovo et gruppi Fronte Nazionale Rivoluzionario, et Ordine Nero controllando anche eventuali alibi punto Particolare raccomandazione rivolgesi Questure Toscana punto Esito solo se positivo punto”.</em></p><p>Dunque, pur avendo iniziato a orientarsi sulla pista nera, a quell&#8217;ora – cioè <strong>11 ore dopo</strong> la strage – ancora non si dà per certo l&#8217;attentato, anche se non si può escludere che tale si stato. E per aver rispolverato questo documento, <strong>ringrazio</strong> Libero Reporter che ha conferito un altro elemento a sostegno di ciò che asserisco quando parlo della tesi “caldaia” per rallentare le indagini.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/27/sulla-strage-del-2-agosto/427948/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Stragi, ma i magistrati di Bologna hanno interrogato Spiazzi?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/05/stragi-ma-magistrati-di-bologna-hanno-interrogato-spiazzi/403974/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/05/stragi-ma-magistrati-di-bologna-hanno-interrogato-spiazzi/403974/#comments</comments> <pubDate>Mon, 05 Nov 2012 14:32:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Mandanti]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[Sisde]]></category> <category><![CDATA[Stragismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=403974</guid> <description><![CDATA[È morto ad ottant&#8217;anni meno un mese Amos Spiazzi di Corte Regia, l&#8217;ufficiale delle forze armate italiane coinvolto e poi prosciolto nelle inchieste sul golpismo degli anni Settanta. Era colui che sarebbe poi passato al Sisde e dal lavoro svolto con Roberto Scardova per il libro “Stragi e mandanti” è emerso che, nella nostra richiesta di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>È morto ad ottant&#8217;anni meno un mese <strong>Amos Spiazzi di Corte Regia</strong>, l&#8217;ufficiale delle <strong>forze armate italiane</strong> coinvolto e poi prosciolto nelle inchieste sul golpismo degli anni Settanta. Era colui che sarebbe poi passato al Sisde<a href="http://www.alibertieditore.it/?pubblicazione=stragi-e-mandanti-sono-veramente-ignoti-gli-ispiratori-delleccidio-del-2-agosto-1980-alla-stazione-di-bologna"> e dal lavoro svolto con <strong>Roberto Scardova</strong> per il libro “Stragi e mandanti”</a> è emerso che, nella nostra richiesta di andare alla ricerca di chi ha ordinato la strage del 2 agosto 1980, sarebbe stato un uomo che avrebbe potuto fornire molte informazioni utili.</p><p>La mia speranza, dunque, è che i giudici di Bologna abbiano fatto <strong>in tempo a interrogarlo</strong>. Spiazzi, per la ricerca di verità giudiziaria e storica, era una pedina importante. Quindi era imprescindibile che fosse sentito e se oggi risultasse che non c&#8217;è stato modo di porgli domande noi, come Associazione dei parenti delle vittime, la dovremmo considerare una grave lacuna per la ricostruzione di ciò che avvenne non solo il 2 agosto 1980, ma in <strong>tutto il periodo dello stragismo</strong> in Italia. Non vorremmo pensare a un&#8217;omissione da parte degli inquirenti, per questo il nostro desiderio è quello di capire esattamente ciò che è stato fatto dal punto di vista investigativo.</p><p>Ricordiamo velocemente in proposito il ruolo che <strong>Amos Spiazzi</strong> ebbe nel far decretare la condanna a morte del neofascista <strong>Francesco Mangiameli</strong>, ucciso dai Nar il 9 settembre 1980. Accadde che poco tempo prima l&#8217;ufficiale parlò all&#8217;<em>Espresso</em> di tale “Ciccio” e del suo ruolo di informatore nel mondo dell&#8217;estrema destra. E poi, come rileviamo Scardova e io, c&#8217;è la vicenda di una struttura chiamata “<strong>Nuclei di difesa dello Stato</strong>”, una specie di Gladio militare, oltre ai rapporti con importanti esponenti di Ordine Nuovo coinvolti nelle indagini sulle stragi che precedettero Bologna.</p><p>Tutti questi elementi (e molti altri) non li abbiamo raccontati solo nel libro, ma li abbiamo scritti prima nella <strong>memoria presentata in procura</strong> all&#8217;inizio dell&#8217;anno. Dunque adesso ci chiediamo che a Spiazzi, ormai anziano e malato, qualcuno abbia chiesto qualcosa.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/05/stragi-ma-magistrati-di-bologna-hanno-interrogato-spiazzi/403974/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Strage di Bologna: il vero scandalo sono le parole di Gelli</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/26/strage-di-bologna-il-vero-scandalo-nelle-parole-di-gelli/306727/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/26/strage-di-bologna-il-vero-scandalo-nelle-parole-di-gelli/306727/#comments</comments> <pubDate>Thu, 26 Jul 2012 11:44:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Anpi]]></category> <category><![CDATA[Licio Gelli]]></category> <category><![CDATA[Massoneria]]></category> <category><![CDATA[P2]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[Servizi Segreti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=306727</guid> <description><![CDATA[Come accade ogni anno, sono iniziate le polemiche che precedono la commemorazione della strage alla stazione di Bologna, avvenuta il 2 agosto 1980. Questa volta la buriana ha riguardato due persone condannate in via definitiva per quell&#8217;attentato: Licio Gelli, 10 anni per i depistaggi, e Valerio Fioravanti, ergastolo (per quanto ora libero) come esecutore materiale....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Come accade ogni anno, sono iniziate <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/26/strage-alla-stazione-fioravanti-insulta-bolognesi-che-vuole-ha-perso-solo-suocera/306200/" target="_blank">le polemiche che precedono la commemorazione della <strong>strage alla stazione di Bologna</strong></a>, avvenuta il 2 agosto 1980. Questa volta la buriana ha riguardato due persone condannate in via definitiva per quell&#8217;attentato: <strong>Licio Gelli</strong>, 10 anni per i depistaggi, e <strong>Valerio Fioravanti</strong>, ergastolo (per quanto ora libero) come esecutore materiale.</p><p>Il primo, capo della loggia P2, ha detto che a provocare l&#8217;esplosione è stato un mozzicone di sigaretta. Non è una gran novità, dato che <strong>nel 1981 raccontava la stessa storia</strong> con una variante: allora il mozzicone era di sigaro. Per quanto riguarda più in generale il discorso sull&#8217;esplosivo, ne sono state inventate di tutti i colori, ma non si dimentichi che quello deflagrato a Bologna era <strong>stabile</strong> e doveva per forza essere innescato da un dispositivo, cosa che avvenne.</p><p>Più grave, a mio avviso, è che Gelli dica che lui e i suoi fedelissimi piduisti fossero <strong>delegati alla nomina dei vertici dei servizi</strong> segreti di quegli anni. Che, guarda caso, erano tutti iscritti all&#8217;organizzazione dello stesso venerabile. Questo la dice lunga sulla limitatezza della libertà delle nostre istituzioni e dunque della nostra democrazia.</p><p>Venendo a Fioravanti, avrebbe detto – poi smentendo di averlo fatto – diverse cose su di me. Lascio perdere il cinico sarcasmo su mia suocera, uccisa a 50 anni dall&#8217;esplosione. Volevo commentare un altro paio di passaggio. Intanto che farei politica sulla pelle delle vittime e dell&#8217;associazione che presiedo. Ecco, si sappia che – pur tra le differenze di vedute – il <strong>lavoro dell&#8217;associazione è corale</strong>. Intanto ne fanno parte solo familiari delle vittime e non estranei che ci bazzicano intorno. Ci sono 5 riunioni all&#8217;anno e quando si decidono il manifesto per l&#8217;anniversario e il testo del discorso dal palco da leggere il 2 agosto di ogni anno se ne parla tutti fino alla sera prima e ognuno ha il diritto di dire qualcosa e ogni input viene ascoltato.</p><p>Inoltre, secondo Fioravanti, io sarei un “vecchio partigiano mosso dall&#8217;ideologia”. Sono nato nel 1944 e dunque non posso aver preso parte alla guerra di Liberazione, ma sono <strong>iscritto all&#8217;Anpi</strong>, l&#8217;Associazione Nazionale Partigiani d&#8217;Italia. E non ho problemi ad ammetterlo: sono <strong>orgoglioso</strong> di quell&#8217;iscrizione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/26/strage-di-bologna-il-vero-scandalo-nelle-parole-di-gelli/306727/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Rai, finalmente la possibilità di cambiare</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/19/rai-finalmente-la-possibilita-di-cambiare/268090/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/19/rai-finalmente-la-possibilita-di-cambiare/268090/#comments</comments> <pubDate>Tue, 19 Jun 2012 10:03:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Benedetta Tobagi]]></category> <category><![CDATA[Gherardo Colombo]]></category> <category><![CDATA[Licio Gelli]]></category> <category><![CDATA[Nomine Rai]]></category> <category><![CDATA[Tangentopoli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=268090</guid> <description><![CDATA[Finalmente. È questa l&#8217;esclamazione che mi sorge spontanea vedendo i nomi che le associazioni hanno indicato per le nomine Rai. Sono quelli di due personaggi importanti con cui sento di avere più di un&#8217;affinità. Gherardo Colombo, ex magistrato, è colui che il 17 marzo 1981 ha ordinato la perquisizione a carico di Licio Gelli, capo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente. È questa l&#8217;esclamazione che mi sorge spontanea vedendo i nomi che<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/18/nomine-rai-colombo-e-tobagi-i-nomi-segnalati-dalle-associazioni-al-pd/267630/"> le associazioni hanno indicato per le <strong>nomine Rai</strong></a>. Sono quelli di due personaggi importanti con cui sento di avere più di un&#8217;affinità.</p><p><strong>Gherardo Colombo</strong>, ex magistrato, è colui che il 17 marzo 1981 ha ordinato la perquisizione a carico di <strong>Licio Gelli</strong>, capo della <strong>P2</strong>, scoprendo le liste degli iscritti alla loggia più famigerata d&#8217;Italia. Questo suo merito, ho notato, è stato dimenticato nel ricostruire la sua carriera, per la quale è citata più spesso <strong>Tangentopoli</strong> e l&#8217;inchiesta <strong>Mani Pulite</strong>. Non va dimenticato però che Colombo è un grande conoscitore degli aspetti raccontabili del nostro Paese. Aspetti che comprendono, oltre alle manipolazioni di Gelli, anche l&#8217;universo di <strong>Michele Sindona</strong>, il bancarottiere che tanto potente fu in Italia e all&#8217;estero.</p><p>E poi c&#8217;è l&#8217;indicazione di <strong>Benedetta Tobagi</strong>, definita dai telegiornali “scrittrice”. Benedetta è molto di più, Figlia del giornalista <strong>Walter</strong> assassinato dalle <strong>Brigate Rosse</strong> il 28 maggio 1980, è oggi una delle voci più fresche e intense per quello che riguarda la storia ma soprattutto la <strong>memoria degli anni di piombo e della strategia della tensione</strong>. Un&#8217;altra persona che conosce – e non ignora – quegli stessi aspetti bui della Repubblica del dopoguerra.</p><p>Dunque, a fronte di questi due nomi, mi auguro che il <strong>Partito Democratico</strong> non li voglia ignorare. Ora la <strong>società civile</strong> si impegna e lo fa portando un valore importante per il Paese, a iniziare dalla Rai, che pur sempre lo specchio mediatico della nazione è, malgrado lottizzazioni e occupazione della vecchia politica. Questa non deve essere letta come una fiammata delle associazioni, ma come una <strong>garanzia di partecipazione</strong>, un impegno diretto della società civile che deve essere rispettato ed esaltato a dovere da una politica in cerca di una legittimazione perduta nel corso del tempo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/19/rai-finalmente-la-possibilita-di-cambiare/268090/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Freda editorialista di Libero: toccato il fondo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/11/freda-editorialista-di-libero-toccato-il-fondo/259850/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/11/freda-editorialista-di-libero-toccato-il-fondo/259850/#comments</comments> <pubDate>Mon, 11 Jun 2012 15:21:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Franco Freda]]></category> <category><![CDATA[giovanni ventura]]></category> <category><![CDATA[Libero]]></category> <category><![CDATA[Ordine Nuovo]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[Piazza Fontana]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=259850</guid> <description><![CDATA[Una novità del genere, prima che vergognosa, ti toglie le parole perché stavolta sembra davvero di aver toccato il fondo. Mi riferisco alla notizia che Franco Freda diventa opinionista del quotidiano Libero. Di lui parlo in qualità di presidente dell&#8217;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna e dell&#8217;Unione dei familiari delle vittime...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una novità del genere, prima che vergognosa, ti toglie le parole perché stavolta sembra davvero di aver toccato il fondo. Mi riferisco alla notizia che <strong>Franco Freda</strong> diventa <strong>opinionista</strong> del quotidiano <em>Libero</em>. Di lui parlo in qualità di presidente dell&#8217;Associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna e dell&#8217;Unione dei familiari delle vittime per stragi.</p><p>Freda, per chi non lo ricordasse, è stato un elemento di spicco di <strong>Ordine Nuovo</strong>, una delle organizzazioni eversive che più sono state coinvolte nella storia italiana delle strategia della tensione e delle stragi. Nel suo passato compaiono <strong>condanne</strong> come quella per “costituzione di associazione avente lo scopo di incitare alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali”. E poi c&#8217;è tutto il capitolo di <strong>Piazza Fontana</strong>, la strage del 12 dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell&#8217;Agricoltura che fece 17 morti e 88 feriti.</p><p>Nel 1987 è stato assolto in via dubitativa ma definitivamente per quell&#8217;eccidio. Eppure nel 2005 – stiamo parlando di pochi anni fa, non di mezzo secolo fa – la Cassazione ha scritto nero su bianco che la <strong>responsabilità di quella strage</strong> era da ascrivere a lui e al suo sodale, <strong>Giovanni Ventura</strong>, morto poco tempo fa in Argentina. Però, pur a fronte di un&#8217;affermazione tanto grave, Franco Freda per la strage di Piazza Fontana non poteva più essere processato proprio perché il suo coinvolgimento era stato escluso quasi vent&#8217;anni prima.</p><p>Ora l&#8217;uomo che il quotidiano <em>Libero</em> presenta sulle sue pagine è questo. Non il filosofo, l&#8217;ideologo nero, l&#8217;autore di testi che hanno ispirato gli stragisti come “<strong>La disintegrazione del sistema</strong>”. È colui che una sentenza ci dice c&#8217;entrare con la strage che ha dato vita al periodo più buio e sanguinoso della nostra Repubblica.</p><p>Ritengo che, vista la situazione, Franco Freda non abbia niente da insegnare a nessuno, offrirgli spazio sui giornali sia diseducativo. Ma si vede che in Italia, in un Paese in cui <strong>non si butta via mai niente</strong>, sia una priorità sfruttare la <strong>notorietà mediatica</strong> anche di personaggi del genere. Insomma, se Freda è una nuova voce che avanza nel panorama nazionale, siamo messi davvero molto male.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/11/freda-editorialista-di-libero-toccato-il-fondo/259850/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Eversione? Serve una Procura antiterrorismo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/eversione-serve-procura-antiterrorismo/232520/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/eversione-serve-procura-antiterrorismo/232520/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 May 2012 11:59:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Anna Maria Cancellieri]]></category> <category><![CDATA[Ansaldo]]></category> <category><![CDATA[investigatori]]></category> <category><![CDATA[Magistrati]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[Procura]]></category> <category><![CDATA[Roberto Adinolfi]]></category> <category><![CDATA[Stragi]]></category> <category><![CDATA[Terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=232520</guid> <description><![CDATA[Nei giorni scorsi, dopo l&#8217;attentato al manager dell&#8217;Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, abbiamo assistito al ritorno di situazioni che avremmo sperato non dovessero più ripetersi: sigle eversive, rivendicazioni, minacce a magistrati. Il ministro dell&#8217;Interno Anna Maria Cancellieri parla di scorte rinforzate, aumento delle risorse di intelligence e scorte militari a una serie di obiettivi sensibili. E...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, dopo l&#8217;attentato al manager dell&#8217;Ansaldo Nucleare, <strong>Roberto Adinolfi</strong>, abbiamo assistito al ritorno di situazioni che avremmo sperato non dovessero più ripetersi: sigle eversive, rivendicazioni, minacce a magistrati. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/terrorismo-riscritta-lista-degli-obiettivi-almeno-1500-soldati-redistribuire-bersagli/232188/" target="_blank">Il ministro dell&#8217;Interno <strong>Anna Maria Cancellieri</strong> parla di scorte rinforzate, aumento delle risorse di intelligence e scorte militari a una serie di obiettivi sensibili</a>. E questo va bene, per quanto non sia tutto.</p><p>Il terrorismo va respinto, quando si manifesta anche solo come potenziale pericolo. Ma l&#8217;ottica repressiva sarebbe zoppa se si limitasse a questo. Da anni si avverte infatti una gravissima mancanza in questo Paese: la nascita e la messa in funzione di una <strong>Procura Nazionale Antiterrorismo</strong> che operi, sul modello di strutture antimafia come Dna e Dia, e che svolga alcuni compiti fondamentali.</p><p>Tra questi tenere <strong>memoria investigativa</strong> di tutte le indagini e di tutti i processi di terrorismo. Solo attraverso un&#8217;analisi di <strong>magistrati e investigatori specializzati</strong> nel settore è possibile non solo reprimere, ma prevenire fenomeni eversivi. È possibile inoltre avere un coordinamento centrale e sempre allerta con le procure ordinarie indicando piste investigative, accertamenti specifici e anche escludendo eventuali depistaggi che, approfittando del tempo trascorso, possono essere rimessi in circolazione.</p><p>Ci sarebbe un altro compito altrettanto fondamentale da demandare alla Procura Nazionale Antiterrorismo: quello di <strong>coordinarsi con gli organi nazionali dell&#8217;Antimafia</strong> e con le loro articolazioni perché rapporti di collaborazione tra criminalità organizzata e gruppi eversivi sono emersi più volte in passato, fin dal 1970, con il tentato golpe Borghese. Ed è ciò su cui sta indagando la procura di Napoli a proposito della <strong>strage del Rapido 904</strong> del 23 dicembre 1984, la strage di Natale.</p><p>Dunque ci poniamo una domanda: perché non si è mai fatto in modo che la Procura Nazionale Antiterrorismo esistesse in Italia come in altri Paesi, come la <strong>Germania</strong>? Se la mafia è un fenomeno criminale che affonda le sue radici nella storia italiana, lo è anche il terrorismo e con una <strong>struttura dedicata</strong> solo a essa si può pretendere di arrivare a risultati concreti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/eversione-serve-procura-antiterrorismo/232520/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Piazza della Loggia: non è mistero, ma segreto</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/19/piazza-della-loggia-mistero-segreto/205564/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/19/piazza-della-loggia-mistero-segreto/205564/#comments</comments> <pubDate>Thu, 19 Apr 2012 08:30:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Brescia]]></category> <category><![CDATA[Depistaggi]]></category> <category><![CDATA[misteri]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[Segreti]]></category> <category><![CDATA[Strage di piazza della Loggia]]></category> <category><![CDATA[Stragi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=205564</guid> <description><![CDATA[Dopo la sentenza di assoluzione per la strage di Piazza della Loggia vi è stata una miriade di commenti. Tra questi le parole più gettonate, oltre allo sconcerto e all&#8217;amarezza sono state “depistaggio” e “mistero”. A questo proposito, appartenendo a quella schiera che ritiene le parole importanti, vorrei far notare un elemento che non è...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/strage-piazza-della-loggia-appello-tutti-assolti/204442/,">la sentenza di assoluzione per la strage di Piazza della Loggia</a> vi è stata una miriade di commenti. Tra questi le parole più gettonate, oltre allo sconcerto e all&#8217;amarezza sono state “<strong>depistaggio</strong>” e “<strong>mistero</strong>”.</p><p>A questo proposito, appartenendo a quella schiera che ritiene le parole importanti, vorrei far notare un elemento che non è un dettaglio: che i <strong>misteri appartengono alle religioni</strong> mentre quello che è accaduto in <strong>Italia dal 1947 a oggi è avvolto nel segreto</strong> e i segreti invece riguardano le vicende umane. Tradotto in altri termini, i segreti di possono rivelare. e volendo si possono svelare.</p><p>Anche i depistaggi e le coperture sono vicende umane ed esistono dunque nomi e cognomi hanno coloro che li mettono in atto. Proseguendo nel ragionamento, dunque, è sufficiente la volontà di farlo e si può scoprire che ne è l&#8217;autore. Questo consente di <strong>sanzionare comportamenti</strong> e anche di individuare responsabilità superiori.</p><p>Detto questo, lancio un invito a un uso accurato delle parole. L&#8217;invito, rivolto a giornalisti, commentatori, opinionisti e a chi scrive di queste vicende, è quello di termini appropriati anche perché, facendo altrimenti, senza volerlo si potrebbe <strong>alimentare quella confusion</strong>e che poi si rivela <strong>funzionale a chi non vuole arrivare alla verità</strong>.<br /> In questo Paese, ce lo dice il nostro recente passato e ce lo dicono decenni di indagini, oltre che di cronache, abbiamo avuto molti occupanti delle istituzioni impegnati strenuamente per fare in modo che <strong>all&#8217;opinione pubblica fossero rifilate falsità</strong>. Falsità che hanno assunto le forme più varie, dalle piste alternative alla confusioni, dai depistaggi e alle coperture. Si sono impegnati così tanto che, ancor prima delle istituzioni che avrebbero dovuto rappresentare, hanno trasformato in un loro dovere l&#8217;offuscamento dei fatti. Alcuni poi sono stati definiti anche Statisti.</p><p>Dal canto di chi invece vuole la verità, <strong>non</strong> <strong>si continuino a commettere errori</strong> che possono sembrare marginali, ma che invece hanno peso sulla coscienza dell&#8217;intero Paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/19/piazza-della-loggia-mistero-segreto/205564/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Piazza della Loggia, condannate le vittime</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/piazza-della-loggia-condannate-vittime/204491/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/piazza-della-loggia-condannate-vittime/204491/#comments</comments> <pubDate>Sat, 14 Apr 2012 14:54:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[Brescia]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[Strage di piazza della Loggia]]></category> <category><![CDATA[Stragi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=204491</guid> <description><![CDATA[Come cittadino, come familiare di vittime del terrorismo e come presidente dell&#8217;Unione vittime per stragi, oltre che dell&#8217;Associazione che riunisce coloro che furono coinvolti loro malgrado dall&#8217;esplosione del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, non posso non intervenire a valle della sentenza di secondo grado pronunciata dalla Corte d&#8217;Appello di Brescia. L&#8217;elemento più clamoroso,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Come cittadino, come familiare di vittime del terrorismo e come presidente dell&#8217;Unione vittime per stragi, oltre che dell&#8217;Associazione che riunisce coloro che furono coinvolti loro malgrado dall&#8217;esplosione del<strong> 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna</strong>, non posso non intervenire a valle della sentenza di secondo grado pronunciata dalla <strong>Corte d&#8217;Appello di Brescia</strong>.</p><p>L&#8217;elemento più clamoroso, oltre alle assoluzioni questa volta depurate dalla formula dubitativa, c&#8217;è la richiesta delle spese processuali alle parti civili, cioè alle vittime. Quelle che in tutti questi anni – ne sono passati 38 dallo scoppio dell&#8217;ordigno a <strong>piazza della Loggia</strong>, il 28 maggio 1974 – hanno avanzato una sola richiesta: quella di avere giustizia per i morti, i feriti e chi ha subito un lutto tanto devastante.</p><p>Invece no. Come nel 2004 con la sentenza d&#8217;appello <strong>per la strage di piazza Fontana</strong>, confermata nel 2005 dalla Cassazione, sono le vittime che vengono condannate. Non un biasimo, invece, per quel pezzo dello Stato che, in tutti gli anni della strategia della tensione e anche oltre, ha coperto, insabbiato, depistato, ha lavorato pervicacemente perché la verità non fosse raggiunta.</p><p>C&#8217;è invece un altro pezzo dello Stato, forse esiguo ma fondamentale, che non ha rinunciato. E questi processi lo dimostrano. Ci rivolgiamo a questo punto ad esso con una richiesta che riteniamo legittima, civile e indispensabile: quel pezzo di Stato non rinunci all’accertamento della verità. <strong>E faccia in modo che mai siano colpite le vittime</strong>. Esse, con il loro impegno ormai decennale, rappresentano una delle parti più sane di questo Paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/piazza-della-loggia-condannate-vittime/204491/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Occhipinti libero, politici inattendibili</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/occhipinti-libero-politici-inattendibili/183042/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/occhipinti-libero-politici-inattendibili/183042/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:23:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Attentato]]></category> <category><![CDATA[Francesca Mambro]]></category> <category><![CDATA[Giusva Fioravanti]]></category> <category><![CDATA[Marino Occhipinti]]></category> <category><![CDATA[occhipinti]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Strage di Bologna]]></category> <category><![CDATA[Terroristi]]></category> <category><![CDATA[Uno Bianca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=183042</guid> <description><![CDATA[Diciamolo, il parlamento, di qualsiasi colore sia la maggioranza, è composto da gente inattendibile. Come se ci fosse necessità di un&#8217;ulteriore conferma, lo ribadisce la semilibertà di Marino Occhipinti, killer condannato all&#8217;ergastolo per uno dei delitti commessi dalla banda della Uno bianca. Perché mi esprimo in questi termini? Perché se è stato possibile per l&#8217;ex...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Diciamolo, il parlamento, di qualsiasi colore sia la maggioranza, è composto da gente inattendibile. Come se ci fosse necessità di un&#8217;ulteriore conferma, lo ribadisce la semilibertà di <strong>Marino Occhipinti</strong>, killer condannato all&#8217;ergastolo per uno dei delitti commessi dalla <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banda_della_Uno_bianca" target="_blank">banda della Uno bianca</a></span></strong>. Perché mi esprimo in questi termini? Perché se è stato possibile per l&#8217;ex poliziotto-criminale accedere ai benefici di legge, la responsabilità non è dei giudici, ma della politica che le scrive e le approva quelle leggi.</p><p>Occhipinti purtroppo non è l&#8217;unico. Prima di lui, in tanti, autori di delitti devastanti, hanno avuto modo di chiudere i conti con il loro passato carcerario. Mi riferisco ovviamente a <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francesca_Mambro" target="_blank">Francesca Mambro</a></span></strong> e a <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valerio_Fioravanti" target="_blank">Valerio Fioravanti</a></span></strong>, condannati in via definitiva per la strage che mi riguarda, quella del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna.</p><p>E come presidente dell&#8217;associazione vittime di quell&#8217;attentato – che ricordo ha provocato 85 morti e 200 feriti – voglio esprimere innanzitutto solidarietà a <strong>Rosanna Zecchi</strong>, che si è caricata l&#8217;onere di rappresentare coloro che vennero devastati dalla furia dei poliziotti assassini. Oltre alla solidarietà, con lei, voglio ribadire un altro elemento: la <strong>certezza della pena è solo per le vittime</strong> e per chi, sopravvissuto, porterà per tutta la vita i segni dell&#8217;efferatezza di crimini ingiustificabili.</p><p>Siamo noi che restiamo attoniti di fronte agli assassini che tornano in libertà. E siamo sempre noi che, dopo battaglie decennali, vediamo l&#8217;approvazione di <strong>leggi che non vengono mai attuate</strong>. Prendiamo per esempio la famigerata 206 del 2004, che dovrebbe dare accesso a risarcimenti e riconoscimento di sostegni all&#8217;invalidità riportata degli attentati.</p><p>Ecco, quella legga parla di attentati terroristici che <strong>partono dal 1963</strong>. È la stessa legge che noi abbiamo atteso 24 anni, ma che le vittime del 1963 hanno aspettato per 41 anni. Ora aggiungiamo il fatto che sono passati quasi otto anni dalla sua approvazione senza che passi davvero alla pratica. L&#8217;aritmetica non mente ed è facile capire che, per quei morti, a <strong>quasi mezzo secolo di distanza</strong>, non c&#8217;è alcuna giustizia, neanche economica o amministrativa.</p><p>Ancora una volta, allora, di chi è la responsabilità? Per me – e lo dico senza imbarazzi – è ancora della politica, <strong>sia a sinistra che a destra</strong>. Che promette, va ai funerali annunciando che non dimenticherà morti, feriti e familiari e poi torna a casa o nei suoi uffici infischiandosene non solo del dolore, ma anche dei problemi pratici di chi il terrorismo l&#8217;ha vissuto addosso.</p><p>Come la chiamereste voi questa politica? Per me, come scritto all&#8217;inizio, è una <strong>politica inattendibile</strong>. È una politica che si cela dietro il buonismo di una legge pur giusta, come la legge Gozzini, ma si scorda che era stata approvata per altro e che a lungo ha escluso alcuni reati, quelli più gravi. Non sono i giudici a dover sindacare sui contenuti delle norme, loro li devono applicare. Invece le lagnanze dei politici, che parlano oggi di vergogna per la semilibertà a Occhipinti, non sono altro che parole.</p><p>Parole che riecheggiano di un <strong>vuoto assoluto</strong> perché ancora una volta sono uno schiaffo, un <strong>insulto intollerabile</strong>, a chi ha versato letteralmente sangue sulla storia di questo Paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/occhipinti-libero-politici-inattendibili/183042/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Strage: e gli archivi dei nostri servizi segreti?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/21/strage-e-gli-archivi-dei-nostri-servizi-segreti/152782/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/21/strage-e-gli-archivi-dei-nostri-servizi-segreti/152782/#comments</comments> <pubDate>Sun, 21 Aug 2011 19:04:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Kgb]]></category> <category><![CDATA[mitrokhin]]></category> <category><![CDATA[Servizi Segreti]]></category> <category><![CDATA[Strage di Bologna]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=152782</guid> <description><![CDATA[Voi penserete che sono l&#8217;uomo delle domande mentre forse c&#8217;è chi si aspetta che dia delle risposte. Però, dopo aver letto decine di giornali negli ultimi giorni, c&#8217;è un interrogativo che non riesco a togliermi dalla testa. Prima di arrivarci, tuttavia, ricapitoliamo un momento. Dopo l&#8217;incriminazione del tedeschi da parte della procura di Bologna, si...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Voi penserete che sono l&#8217;uomo delle domande mentre forse c&#8217;è chi si aspetta che dia delle risposte. Però, dopo aver letto decine di giornali negli ultimi giorni, c&#8217;è un <strong>interrogativo</strong> che non riesco a togliermi dalla testa. Prima di arrivarci, tuttavia, ricapitoliamo un momento. Dopo l&#8217;incriminazione del tedeschi da parte della procura di Bologna, si “<strong>festeggia</strong>” da più parti il ritorno alla grande della pista palestinese, smentita in passato in più sedi. E tutti a dire che vanno aperti gli archivi della <strong>Stasi</strong>, del <strong>Kgb</strong> e di tutti gli anfratti oscuri dei <strong>Paesi dell&#8217;Est</strong>.</p><p>E qua veniamo alla domanda che mi arrovella in questi giorni. Io vorrei chiedere a tutte queste persone perché non sono interessati agli <strong>archivi italiani</strong>. A quali mi riferisco? Agli archivi dei servizi segreti italiani, al segreto di Stato imposto su troppo vicende ancora aperte, ai faldoni conservati dall&#8217;Arma dei carabinieri, dalla polizia, dai ministeri, dall&#8217;intelligence di marina militare e dell&#8217;aeronautica, da ministeri come quello degli Interni e della Difesa.</p><p>Lo scorso <strong>9 maggio</strong>, nel giorno di commemorazione di tutte le vittime del terrorismo, il presidente del consiglio dei ministri, <strong>Silvio Berlusconi</strong>, aveva detto che li avrebbe aperti tutti e che sarebbero stati trasmessi alla magistratura. A Bologna, a quando m&#8217;è dato sapere, non è arrivato niente e nessuno ha fiatato su questa “mancanza”, chiamiamola così.</p><p>Invece tutti a invocare la <strong>commissione Mitrokhin</strong>, i dossier redatti da personaggi discutibili come lo screditato consulente <strong>Mario Scaramella</strong> e le traduzioni della Stasi. Perché si cala invece il silenzio su quanto si potrebbe apprendere dagli archivi di casa nostra? Forse lì si che si potrebbe trovare un po&#8217; di verità aggiuntiva, a cominciare da quella sui <strong>mandanti</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/21/strage-e-gli-archivi-dei-nostri-servizi-segreti/152782/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>18</slash:comments> </item> <item><title>Manovra bis, sembra il piano di Licio Gelli</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/13/manovra-bis-sembra-il-piano-di-licio-gelli/151455/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/13/manovra-bis-sembra-il-piano-di-licio-gelli/151455/#comments</comments> <pubDate>Sat, 13 Aug 2011 14:32:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Articolo 18]]></category> <category><![CDATA[Licio Gelli]]></category> <category><![CDATA[Manovra Bis]]></category> <category><![CDATA[P2]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bolognesi]]></category> <category><![CDATA[Scudo Fiscale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=151455</guid> <description><![CDATA[Sono stati bravi a farci credere che la manovra di poche settimane fa ci riparasse dai rischi che in questi giorni ci vengono rimbalzati sui giornali. E sono stati bravi anche a farci credere che non fossimo al livello della Grecia, a rischio fallimento (o “default”, come si dice adesso). Così facendo, stanno mettendo le...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati bravi a farci credere che la manovra di poche settimane fa ci riparasse dai rischi che in questi giorni ci vengono rimbalzati sui giornali. E sono stati bravi anche a farci credere che non fossimo al <strong>livello della Grecia</strong>, a rischio fallimento (o “default”, come si dice adesso). Così facendo, stanno mettendo le mani nelle tasche di tutti con ipotesi da far accapponare la pelle, come i <strong>contratti di lavoro</strong> demandanti alle singole aziende e libertà di licenziamento, con l&#8217;eccezione della discriminazione e della gravidanza.</p><p>Grazie tante, altro che non toccare l&#8217;<strong>articolo 18</strong>. Qua lo si mantiene in vita, ma allo “stato vegetativo”, in un trionfo sottaciuto da tutti su un punto: quanto stiamo vedendo era stato scritto e auspicato nel <strong>Piano di Rinascita Democratica</strong> di <strong>Licio Gelli</strong>. Come a dire: non importa quanto tempo ci vorrà e non importa nemmeno quali ragioni lo determineranno (questa volta sono le speculazioni finanziarie), prima o poi ci arriviamo. E lo faremo sotto gli occhi di tutti.</p><p>Ma in questa situazione paradossale – mi chiedo – non c&#8217;è stato nessuno, neanche uno davvero, che si è chiesto se non fosse il caso di toccare i <strong>patrimoni tutelati dallo scudo fiscale</strong>? Quelli che sono stati fatti rientrare in Italia dietro il versamento del <strong>ridicolo obolo del 5%</strong> del capitale garantendosi la piena impunità?</p><p>Se non l&#8217;ha fatto nessuno, lo faccio io. E propongo quanto segue, riassumibile in due quesiti. Il <strong>primo</strong>: andare a rivedere l&#8217;aliquota “salvifica” applicata a <strong>chi si è fatto beffa</strong> del fisco italiano e delle leggi sull&#8217;esportazione di valuta. Da lì possono saltare fuori i soldi che contribuiscano al pareggio di bilancio dell&#8217;Italia, uno Stato sempre più sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso. Il <strong>secondo</strong>: rendere pubblica la <strong>lista</strong> dei proprietari dei capitali “scudati”.</p><p>Io sarei molto curioso di vederla e sono certo che, scorrendola, potrebbero saltare fuori sorprese che contribuiscano anche a far capire qualche lato incompreso della nostra storia. La ricerca della verità, come giustamente si fa notare da più parti, non deve avvenire solo nelle <strong>aule di giustizia</strong> e allora propongo quest&#8217;altro percorso. Di cui discutere collettivamente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/13/manovra-bis-sembra-il-piano-di-licio-gelli/151455/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>68</slash:comments> </item> <item><title>Strage, il depistaggio si chiama silenzio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/03/strage-il-depistaggio-si-chiama-silenzio/149596/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/03/strage-il-depistaggio-si-chiama-silenzio/149596/#comments</comments> <pubDate>Wed, 03 Aug 2011 10:25:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Francesca Mambro]]></category> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[giusva]]></category> <category><![CDATA[Giusva Fioravanti]]></category> <category><![CDATA[luigi ciavardini]]></category> <category><![CDATA[Michele Sindona]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Strage di Bologna]]></category> <category><![CDATA[Tina Anselmi]]></category> <category><![CDATA[Verità]]></category> <category><![CDATA[Vittime Stragi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=149596</guid> <description><![CDATA[Sono trascorsi 31 anni dalla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e ancora oggi i depistaggi non sono finiti. Il depistaggio sommo, quello attuale, è attuato con il silenzio, non raccontando quello che è emerso da anni di indagini accurate e di processi, il tacere le responsabilità che sono acclarate nelle sentenze...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono trascorsi 31 anni dalla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e ancora oggi i <strong>depistaggi non sono finiti</strong>. Il depistaggio sommo, quello attuale, è attuato con il <strong>silenzio</strong>, non raccontando quello che è emerso da anni di indagini accurate e di processi, il tacere le responsabilità che sono acclarate nelle sentenze passate in giudicato.</p><p>È per questo che, oggi, vanno gridati a gran voce i nomi di chi si è macchiato di quella strage. Sono i nomi dei terroristi neofascisti <strong>Valerio Fioravanti</strong>, <strong>Francesca Mambro</strong> e <strong>Luigi Ciavardini</strong>, che collocarono materialmente l&#8217;ordigno in stazione. Sono i nomi del capo della P2, <strong>Licio Gelli</strong>, del faccendiere <strong>Francesco Pazienza</strong>, del <strong>generale Musumeci</strong> e del <strong>colonnello Belmonte</strong>, entrambi posti ai vertici del Sismi e iscritti alla P2, che si adoperarono per inquinare i processi e sviare le indagini dalla posta neofascista italiana. Tutti costoro, se pur condannati, non hanno mai completamente pagato per le atrocità commesse.</p><p>Questa è la storia del nostro Paese, quella che aveva già intuito, 31 anni fa, il giudice <strong>Mario Amato</strong>, lasciato solo a indagare sui legami tra estremismo neofascista e potere politico, economico e finanziario. Per le sue indagini e per il suo coraggio, Mario Amato ha pagato con la vita. Eppure la magistratura è stata definita, fin dai tempi del bancarottiere <strong>Michele Sindona</strong> e poi il concetto è stato ripreso successivamente, un covo di malati di mente, di eversori. Ciò che più ci ha ferito è che alcuni di questi duri attacchi sono arrivati da elevatissimi livelli istituzionali, e anche da cui è stato iscritto alla P2, come il presidente del consiglio, l&#8217;onorevole <strong>Silvio Berlusconi</strong>.</p><p>Fa impressione, oggi, leggere la profezia di una grande donna delle istituzioni, <strong>Tina Anselmi</strong>, che fu chiamata a guidare la commissione d&#8217;inchiesta della loggia massonica P2. Il 25 novembre 1982 scriveva: “<strong>Le P2 non nascono a caso, ma occupano spazi lasciati vuoti, per insensibilità, e li occupano per creare le P3, le P4 e così via</strong>”. Sembra che fra le righe dell&#8217;indagine di 29 anni fa sulla P2 avesse visto in filigrana i complotti di oggi.</p><p>Tre decenni fa, quando abbiamo fondato l&#8217;<strong>Associazione vittime della strage</strong>, abbiamo deciso di non arrenderci davanti alla tragedia immane che ci aveva colpito e abbiamo voluto guardare avanti: <strong>giustizia e verità</strong> erano e sono l&#8217;unico modo per onorare i nostri morti e per scongiurare la possibilità che le stragi possano ripetersi.</p><p>Nella nostra battaglia civile abbiamo sempre avuto al nostro fianco <strong>tanti cittadini</strong>, la solidarietà concreta di persone che come noi, familiari delle vittime, non intendono dimenticare che da quel 2 agosto 1980 ci hanno accolto e supportato, nonostante lo scempio di una politica che non sa fare di meglio che <strong>ritorcersi contro</strong> la propria gente. A tutti quelli che lottano sempre per la verità, accanto alle vittime e non accanto ai poteri forti, non possiamo che dire <strong>grazie</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/03/strage-il-depistaggio-si-chiama-silenzio/149596/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>18</slash:comments> </item> <item><title>Processo breve, l&#8217;amnistia che beffa le vittime</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/14/processo-breve-lamnistia-che-beffa-le-vittime/104395/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/14/processo-breve-lamnistia-che-beffa-le-vittime/104395/#comments</comments> <pubDate>Thu, 14 Apr 2011 12:31:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Paolo Bolognesi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Amnistia]]></category> <category><![CDATA[Parlamento]]></category> <category><![CDATA[Processo Breve]]></category> <category><![CDATA[Vittime]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=104395</guid> <description><![CDATA[I risultati delle norme approvate ieri alla Camera dei deputati – il cosiddetto processo breve che, tra le altre cose, abbrevia i tempi di prescrizione per gli imputati incensurati – sarebbero quelli di una sostanziale amnistia. Ormai lo si dice senza mezze parole. 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Ormai lo si dice senza mezze parole.</p><p>Questa prima parte della cosiddetta &#8220;epocale&#8221; riforma della giustizia ha come primo risultato il proscioglimento degli imputati e la tragica<strong> beffa per le vittime </strong>dei processi sul disastro di Viareggio del 2009, sui crac Parmalat e Cirio, sulle svariate morti provocate dall&#8217;Eternit, sul crollo della Casa dello studente nel terremoto dell&#8217;Aquila e tanti altri, che vedrebbero la loro conclusione per prescrizione.</p><p>La proposta del governo ha come effetto quello di garantire gli imputati a scapito delle vittime, mentre lo stesso governo non trova il tempo di far applicare definitivamente la <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/04206l.htm" target="_blank">legge 206 del 2004</a></span></strong> (<em>Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice</em>), nonostante le sollecitazioni unanimi di tutto il Parlamento. Ci auguriamo che questa legge, con un sussulto di dignità da parte dei senatori della maggioranza, non venga approvata in Senato e che la tutela delle vittime di reato diventi una delle priorità nei futuri lavori parlamentari.</p><p><em>Vignetta di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.diversamenteoccupati.it/" target="_blank">Arnald</a></span> </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/14/processo-breve-lamnistia-che-beffa-le-vittime/104395/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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