<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Michele Emiliano</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/memiliano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Un reato per punire gli abusi dei partiti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/reato-punire-abusi-partiti/188776/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/reato-punire-abusi-partiti/188776/#comments</comments> <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:38:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Michele Emiliano</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Finanziamento]]></category> <category><![CDATA[lusi]]></category> <category><![CDATA[margherita]]></category> <category><![CDATA[partiti]]></category> <category><![CDATA[reato]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=188776</guid> <description><![CDATA[Tutti quelli che sapevano ciò che Lusi stava facendo e che ne hanno tratto vantaggio lo dicano subito e senza esitazioni altrimenti quando verranno scoperti il danno per tutti noi sarà enorme. Quelli erano sì soldi di un partito (La Margherita), ma provenivano dai nostri soldi. Il finanziamento pubblico dei partiti è uno sforzo smisurato...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tutti quelli che sapevano ciò che Lusi stava facendo e che ne hanno tratto vantaggio lo dicano <strong>subito e senza esitazioni </strong>altrimenti quando verranno scoperti il danno per tutti noi sarà enorme. Quelli erano sì soldi di un partito (La Margherita), ma provenivano dai nostri soldi.</p><p>Il finanziamento pubblico dei partiti è uno sforzo smisurato per gli italiani in questo momento di grave crisi e va immediatamente sospeso in via amministrativa nei confronti dei partiti che dimostrino di averne abusato. Va introdotto un <strong>reato procedibile di ufficio</strong> che punisca severamente l&#8217;utilizzo &#8220;privato&#8221; dei soldi del finanziamento pubblico, altrimenti il danaro una volta entrato nel patrimonio del partito può essere usato come si vuole senza alcun limite. In questo caso Lusi è incappato nella querela per appropriazione indebita di esponenti dello stesso Partito della Margherita, ma se ad appropriarsi del danaro per usi privati fosse stato lo stesso titolare del diritto di querela (a termini di statuto) queste condotte non sarebbero state perseguibili.</p><p>Si aggiunga che il<strong> delitto di appropriazione indebita</strong> ha pene irrisorie facilmente patteggiabili come nel caso di Lusi. Il finanziamento pubblico poi dovrebbe essere concesso nei confronti solo di quei partiti che dimostrino l&#8217;esistenza di una <strong>effettiva democrazia interna </strong>che può determinare la linea del partito. Ci sono partiti nei quali questa vita democratica interna non esiste e qui si accumulano patrimoni in capo al leader di quella formazione che non hanno motivo di essere accumulati.</p><p>In ogni caso sino a quando la finanza pubblica non sarà risanata, propongo una legge che consenta il<strong> </strong>finanziamento pubblico dei partiti in proporzione <strong>al risanamento dei conti pubblici</strong>. In questo modo il pareggio di bilancio sarebbe assicurato!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/reato-punire-abusi-partiti/188776/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I Comuni come modello riformista</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/07/i-comuni-come-modello-riformista/48442/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/07/i-comuni-come-modello-riformista/48442/#comments</comments> <pubDate>Sat, 07 Aug 2010 11:39:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Michele Emiliano</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[Governo]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[sindaco]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=48442</guid> <description><![CDATA[In Italia ci sono più di 8mila comuni e ciascuno di essi costituisce l’unico punto di riferimento per tutti coloro che non contano niente agli occhi di potenti, politicanti, affaristi e soubrette del circo mediatico televisivo del berlusconismo e dell’antiberlusconismo. Con i sindaci si litiga e ci si abbraccia, si progettano i sogni e la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In Italia ci sono più di 8mila comuni e ciascuno di essi costituisce l’unico punto di riferimento per tutti coloro che non contano niente agli occhi di potenti, politicanti, affaristi e soubrette del circo mediatico televisivo del berlusconismo e dell’antiberlusconismo.</p><p>Con i sindaci si litiga e ci si abbraccia, si progettano i sogni e la vita delle persone, dei giovani smarriti e degli anziani vitali e propositivi, si tutela il territorio, l’aria ed il paesaggio, si rafforza il trasporto pubblico e l’assistenza domiciliare, le esposizioni di arte contemporanea e le stagioni teatrali e lirico sinfoniche.</p><p>I sindaci sono eletti direttamente dal popolo e ci mettono la faccia. Persino i sindaci mediocri, e ce ne sono, lavorando a contatto stretto con i cittadini, sentono il loro fiato sul collo e sbagliano di meno.</p><p>Se sono disonesti, collusi o incapaci tutti se ne accorgono subito e possono essere rimossi senza particolari complicazioni.</p><p>Questo modello può essere la base per riformare la Repubblica.</p><p>Elezione diretta del Presidente del Consiglio, quattro anni durata del mandato, non ricandidabilità dopo due mandati consecutivi. Legge elettorale per il parlamento con collegi e sistema maggioritario. Una sola camera. Senato delle regioni. I deputati di nuovo veri leader del territorio, non marionette nelle mani delle segreterie di partito, che bilanciano i rischi della elezione diretta del premier. Immediata eliminazione delle province e loro sostituzione con consigli dei sindaci delle province. Impossibilità di partecipare a qualsiasi elezione per i soggetti proprietari o comunque capaci di controllare direttamente o indirettamente giornali, televisioni, telefoni, internet, fatta esclusione per i media dichiaratamente di partito.</p><p>Se Bersani, D’Alema, Vendola, Chiamparino, Di Pietro, Casini e Fini sono capaci di accordarsi su un programma che abbia queste ambizioni vale la pena di andare alle elezioni subito. Per battere Berlusconi e cambiare l’Italia varando un’assemblea costituente eletta dal popolo che metta mano alla riorganizzazione dello Stato.</p><p>Se invece le intenzioni sono le solite del centrosinistra, quelle di sostituire Berlusconi nella gestione del potere migliorando un po’ le cose, ma senza riformarlo, tanto vale fare un governo di coalizione-transizione con Berlusconi o contro di lui. Tanto è lo stesso.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/07/i-comuni-come-modello-riformista/48442/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>104</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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