<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Maurizio Cecconi</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/mcecconi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Scuola pubblica, chi non demorde vincerà</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/22/scuola-pubblica-demorde-vincera/236656/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/22/scuola-pubblica-demorde-vincera/236656/#comments</comments> <pubDate>Tue, 22 May 2012 16:45:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[comitato articolo 33]]></category> <category><![CDATA[comune di bologna]]></category> <category><![CDATA[finanziamenti]]></category> <category><![CDATA[laicità]]></category> <category><![CDATA[referendum]]></category> <category><![CDATA[scuola privata]]></category> <category><![CDATA[scuola pubblica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=236656</guid> <description><![CDATA[E&#8217; passato un anno da quando il Comitato Articolo 33 presentò il primo quesito referendario, col quale si voleva chiedere ai cittadini di Bologna se erano d&#8217;accordo o contrari ai finanziamenti pubblici alle scuole private paritarie. E&#8217; passato un anno, quel quesito è stato respinto con motivazioni pretestuose, dettate dalla politica più che dal diritto....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; passato un anno da quando il <a href="http://www.articolo33.org/">Comitato Articolo 33</a> presentò il primo quesito referendario, col quale si voleva chiedere ai cittadini di Bologna se erano d&#8217;accordo o contrari ai finanziamenti pubblici alle scuole private paritarie.</p><p>E&#8217; passato un anno, quel quesito è stato respinto con motivazioni pretestuose, dettate dalla politica più che dal diritto.</p><p>E&#8217; passato un anno e molte parole da parte dell&#8217;Amministrazione sono state spese: “ci prenderemo cura di tutti i bambini”, “troveremo una soluzione” e bla bla bla.</p><p>E&#8217; passato un anno e la situazione è prevedibilmente peggiorata: ad oggi i bambini esclusi dalle scuole dell&#8217;infanzia pubbliche sono 465. Una situazione insostenibile, una gravissima lesione del diritto costituzionale a una scuola pubblica garantita a chiunque ne faccia richiesta, un peso che ricade ingiustamente sulle fragili spalle delle famiglie.</p><p>E&#8217; passato un anno e il Comitato Articolo 33 ha presentato un nuovo quesito, con alcuni “ritocchi”, onde superare le obiezioni sollevate dai Garanti del Comune di Bologna.</p><p>La battaglia per una scuola pubblica, laica, di tutti ha di nuovo inizio.</p><p>Chi non demorde vincerà.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/22/scuola-pubblica-demorde-vincera/236656/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cevenini e l&#8217;ipocrisia del funerale religioso</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/10/cevenini-lipocrisia-funerale-religioso/225927/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/10/cevenini-lipocrisia-funerale-religioso/225927/#comments</comments> <pubDate>Thu, 10 May 2012 18:04:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category> <category><![CDATA[curia]]></category> <category><![CDATA[funerale]]></category> <category><![CDATA[Maurizio Cecconi]]></category> <category><![CDATA[Maurizio Cevenini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=225927</guid> <description><![CDATA[Solo a me sembra il sintomo dell&#8217;alleanza tra potere civile e potere religioso il fatto che a Cevenini la Chiesa cattolica permetta il rito funebre religioso, lo stesso funerale che al cattolicissimo ma battagliero Piergiorgio Welby ha invece negato, così come lo nega a tutti i suicidi privi di fama? Non vedo voci levarsi per...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Solo a me sembra il sintomo dell&#8217;alleanza tra potere civile e potere religioso il fatto che a Cevenini la Chiesa cattolica permetta il rito funebre religioso, lo stesso funerale che al cattolicissimo ma battagliero <strong>Piergiorgio Welby</strong> ha invece negato, così come lo nega a tutti i suicidi privi di fama?</p><p>Non vedo voci levarsi per denunciare quest&#8217;ipocrisia: segno che l&#8217;interiorizzazione della doppia morale, del triplo gioco e del privilegio è profondissima.</p><p>Avanti così, che il Medioevo è alle porte.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/10/cevenini-lipocrisia-funerale-religioso/225927/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Lega Nord e i razzismi statistici</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/27/lega-nord-razzismi-statistici/187076/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/27/lega-nord-razzismi-statistici/187076/#comments</comments> <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 22:01:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[censimento]]></category> <category><![CDATA[consiglio comunale]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[lucia borgonzoni]]></category> <category><![CDATA[musulmani]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=187076</guid> <description><![CDATA[Non sono contrario ai censimenti sull&#8217;insieme d&#8217;una popolazione: sono indispensabili per capire l&#8217;evoluzione di una società. Se per esempio il censimento italiano desse la possibilità al cittadino d&#8217;indicare &#8211; facoltativamente, come imposto di recente dall&#8217;Unione Europea alla Bosnia &#8211; anche la sua confessione religiosa o l&#8217;assenza della stessa, i risultati non cambierebbero di una virgola...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non sono contrario ai censimenti sull&#8217;insieme d&#8217;una popolazione: sono indispensabili per capire l&#8217;evoluzione di una società. Se per esempio il censimento italiano desse la possibilità al cittadino d&#8217;indicare &#8211; facoltativamente, come imposto di recente dall&#8217;Unione Europea alla Bosnia &#8211; anche la sua confessione religiosa o l&#8217;assenza della stessa, i risultati non cambierebbero di una virgola la necessaria laicità delle Istituzioni, ma illuminerebbero di dati certi una questione fondamentale: &#8220;quanto è andata avanti la secolarizzazione degli italiani?&#8221;. La risposta è: &#8220;tanto&#8221;, così tanto che infatti le prime a non volere un censimento di questo tipo sono le gerarchie cattoliche.</p><p>Di tutt&#8217;altra pasta è invece la proposta della consigliera comunale <strong>Lucia Borgonzoni</strong>, la quale, il giorno della memoria, non trova di meglio che infangare il ricordo delle vergogne commesse dall&#8217;umanità in nome della &#8220;purezza&#8221; (etnica, ideologica, sessuale, culturale) con la proposta di <strong>schedare i musulmani residenti a Bologna</strong>.</p><p>Dunque non tutte le confessioni religiose o la loro assenza, ma una specifica, una soltanto, come uno solo dev&#8217;essere il mostro da additare, se si vuol raggiungere l&#8217;effetto desiderato, quello della caccia alle streghe. Con buona pace anche di quei tanti musulmani secolarizzati, atei e agnostici, presenti tanto tra gli italiani, quanto fra arabi, egiziani, etc.: loro subiscono persino una doppia discriminazione, perché nella mente rarefatta della consigliera della <strong>Lega Nord </strong>il nemico è bidimensionale, privo di sfumature, una falange armata contro la quale occorre a nostra volta armarsi, cominciando a contare &#8220;1, 2, 3 e son già troppi&#8221;. Come canta Battiato, &#8220;il numero sapessi lascia traccia&#8221;. In questo caso di una certa demenza pre-senile.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/27/lega-nord-razzismi-statistici/187076/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Registro biotestamenti: soluzione deludente</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/23/registro-biotestamenti-soluzione-deludente/172605/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/23/registro-biotestamenti-soluzione-deludente/172605/#comments</comments> <pubDate>Wed, 23 Nov 2011 14:56:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[biotestamento]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[comune di bologna]]></category> <category><![CDATA[curia]]></category> <category><![CDATA[delibera]]></category> <category><![CDATA[laicità]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[registro]]></category> <category><![CDATA[rete laica bologna]]></category> <category><![CDATA[testamento biologico]]></category> <category><![CDATA[Virginio Merola]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=172605</guid> <description><![CDATA[La Giunta del Comune di Bologna ha annunciato che da dicembre sarà finalmente attivo il registro dei testamenti biologici, per quanti vorranno lì segnalare presso quale notaio hanno depositato le proprie volontà in materia di cure mediche. La definitiva operatività del registro è, però, l&#8217;unica notizia positiva (da non sottovalutare per la sua valenza politica,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta del Comune di Bologna ha <a href="http://matteolepore.it/2011/11/23/dichiarazioni-anticipate-di-trattamento-approvata-la-delibera-si-parte-a-dicembre/">annunciato</a> che da dicembre sarà finalmente attivo il registro dei testamenti biologici, per quanti vorranno lì segnalare presso quale notaio hanno depositato le proprie volontà in materia di cure mediche.</p><p>La definitiva operatività del registro è, però,<strong> l&#8217;unica notizia positiva</strong> (da non sottovalutare per la sua valenza politica, anche nazionale).</p><p>Anni di attesa &#8211; tre per la precisione, da quando la prima proposta fu presentata in Consiglio Comunale dal gruppo dell&#8217;Altra Sinistra e bocciata proprio da quel Partito Democratico che oggi inopinatamente rivendica come proprio un successo ciò che invece è frutto di una lunga mobilitazione innescata dalla proposta di delibera popolare presentata dalla <strong>Rete Laica Bologna</strong> &#8211; per un risultato che aggiunge veramente poco a ciò che avevamo già prima di partire per questa avventura. Già dal 2006 infatti era possibile <a href="http://www.uaar.it/laicita/testamento-biologico/#04">depositare il proprio biotestamento presso un notaio</a>.</p><p>Il Comune di Bologna non ha avuto il coraggio di deliberare come quello di <a href="http://retelaicabologna.wordpress.com/2011/10/08/registro-biotestamenti-promesse-elettorali-divengano-fatti/">Casalecchio di Reno</a>: sarebbe bastato che copiasse il lavoro già svolto a due passi da casa e da una Giunta dello stesso colore, dove l&#8217;Amministrazione si fa carico di conservare direttamente le volontà testamentarie, nonostante fosse intervenuta la pessima direttiva della clericalissima Roccella.</p><p><strong>Un risultato positivo per la possibilità &#8220;concessa&#8221; ai cittadini e deludente per la soluzione adottata.</strong> Ad essere maliziosi, vien da pensare che la maggioranza di centro-sinistra sia stata molto attenta a non &#8220;ferire eccessivamente&#8221; la Curia, che su questo tema s&#8217;è più volte ferocemente espressa.</p><p>A questo, punto ci aspettiamo almeno un forte impegno sul versante della comunicazione, per far sì che la nascita del registro e delle sue possibilità sia resa nota a tutta la cittadinanza.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/23/registro-biotestamenti-soluzione-deludente/172605/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Beni comuni, sfida alla sussidiarietà</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/10/beni-comuni-sfida-alla-sussidiarieta/163205/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/10/beni-comuni-sfida-alla-sussidiarieta/163205/#comments</comments> <pubDate>Mon, 10 Oct 2011 11:57:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[beni comuni]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category> <category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[laicità]]></category> <category><![CDATA[servizi pubblici]]></category> <category><![CDATA[sussidiarietà]]></category> <category><![CDATA[vasco errani]]></category> <category><![CDATA[Vaticalia]]></category> <category><![CDATA[Vaticano]]></category> <category><![CDATA[Virginio Merola]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=163205</guid> <description><![CDATA[“Sussidiarietà” è una parola della neo-lingua cattolica, inventata allo scopo di sottrarre allo Stato italiano quei servizi pubblici che lo qualificano come indipendente e laico – sanità, assistenza sociale, educazione. “Sussidiarietà” è la versione clericale di “privatizzazione”. Sottrarre allo Stato ciò che lo rende Stato e farsi pagare profumatamente; l&#8217;esito di questo processo in corso...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/10/sussidiarieta.jpg?47e3a5"><img class="alignleft size-full wp-image-163207" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/10/sussidiarieta.jpg?47e3a5" alt="Che cos'è la sussidiarietà" width="200" /></a>“Sussidiarietà” è una parola della neo-lingua cattolica, inventata allo scopo di sottrarre allo <strong>Stato italiano</strong> quei servizi pubblici che lo qualificano come indipendente e laico – sanità, assistenza sociale, educazione. “Sussidiarietà” è la versione clericale di “<strong>privatizzazione</strong>”.</p><p>Sottrarre allo Stato ciò che lo rende Stato e farsi pagare profumatamente; l&#8217;esito di questo processo in corso da più di vent&#8217;anni, che nell&#8217;ultima decade ha conosciuto una forte accellerazione, è la creazione di un potere economico radicato dal sud al nord, in grado di restaurare il dominio di fatto della <strong>Chiesa Cattolica</strong> sul corpo vivo della società italiana.</p><p>Date queste intenzioni – peraltro più volte esplicitate dagli stessi ideologi della sussidiarietà e che dunque solo chi si candida a svolgere il “ruolo dell&#8217;utile idiota” finge di non vedere – verrebbe da pensare che la classe politica italiana, di destra e di sinistra, sia da tempo impegnata in una strenua lotta a difesa della Repubblica Italiana e dei suoi principi fondatori: libertà, uguaglianza, laicità.</p><p>Magari&#8230; Al contrario, la classe politica italiana si divide in chi vorrebbe consegnare lo Stato chiavi in mano al Vaticano (la destra) e chi vorrebbe smantellarlo gradualmente (il famoso “riformismo” della sinistra). L&#8217;Emilia-Romagna, un tempo terra di conflitto col potere clericale, è oggi, insieme alla Lombardia, il “laboratorio sociale” della nascente federazione di Vaticalia.</p><p>Non è nemmeno questione <strong>d&#8217;essere contrari o favorevoli alle privatizzazioni</strong>; il problema è ancor più a monte. Se usciamo dal nostro provincialismo, ci accorgiamo quasi istantaneamente che altri stati d&#8217;Europa, meno frammentati o da più lungo tempo riuniti sotto un&#8217;unica bandiera, avendo già consolidato le propria fondamenta, hanno scelto strade diverse. Prendiamo la Gran Bretagna, dove per esempio le adozioni non sono gestite dagli enti statali, bensì dai privati. Quando il Parlamento inglese approvò le <strong>Civil Partnership</strong> (riconoscimento giuridico di unioni diverse dal matrimonio civile ma che godono degli stessi diritti, non uno in meno), la nuova legge diede immediatamente la possibilità alle coppie omosessuali d&#8217;accedere alle adozioni. Le associazioni cattoliche e anglicane impegnate nel settore intrapresero una lunga polemica, dichiarando che si sarebbero opposte. S&#8217;aprì una diatriba con lo Stato, il quale infine decise che non era contemplata l&#8217;obiezione di coscienza e che spettava allo Stato e solo allo Stato decidere le regole del gioco a cui anche i gestori privati debbono attenersi.</p><p>Ho ricordato questo episodio fresco di stampa per rendere palese ciò che non avverrà mai in Vaticalia. Qui lo Stato non è in grado di garantire che i servizi affidati ai privati abbiano quella caratteristica che posseggono solo se svolti dal pubblico:<strong> nessun connotato confessionale</strong>, aperti a tutti gli orientamenti religiosi ed esistenziali.</p><p>L&#8217;invito del <strong>cardinale Caffarra</strong> ad accogliere la sussidiarietà come asse portante delle politiche dell&#8217;Amministrazione bolognese e regionale, il pronto “sì” ricevuto in risposta dal sindaco Virginio Merola e dal governatore Vasco Errani, sono i campanelli d&#8217;un gravissimo allarme a cui dare risposta.</p><p>Caduto ogni freno inibitore della classe politica, oramai totalmente sganciata dall&#8217;elettorato di riferimento, il prossimo passo, imminente, sarà la ri-clericalizzazione dei servizi d&#8217;assistenza alla persona, delle scuole, degli ospedali, unita ad un aumento dei costi per i cittadini e a una generale perdita di qualità dei servizi dismessi.</p><p>Questo è il futuro dei prossimi mesi, se la società non sarà in grado di gridare “no”, se non ci ribelleremo all&#8217;ideologia liberista e privatista che ha creato la crisi economica che stiamo attraversando e il cui salato conto si vorrebbe che fosse pagato dalle vittime e non dai finazisti (felice neologismo di Franco “Bifo” Berardi, nato dall&#8217;unione di finanza e nazisti).</p><p><strong>Urge aprire un conflitto, duro, con chi ha responsabilità di governo</strong>. La drammaticità del momento non ammette sconti in nome delle simpatie di partito. E&#8217; in gioco il bene comune e l&#8217;idea stessa di società plurale, aperta, solidale.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/10/beni-comuni-sfida-alla-sussidiarieta/163205/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Scuole private, Bologna adotta il modello ciellino</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/09/scuole-private-bologna-adotta-il-modello-ciellino/156353/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/09/scuole-private-bologna-adotta-il-modello-ciellino/156353/#comments</comments> <pubDate>Fri, 09 Sep 2011 08:31:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[comitato articolo 33]]></category> <category><![CDATA[comune di bologna]]></category> <category><![CDATA[Comunione e liberazione]]></category> <category><![CDATA[consiglio comunale]]></category> <category><![CDATA[finanziamenti pubblici]]></category> <category><![CDATA[fism]]></category> <category><![CDATA[Formigoni]]></category> <category><![CDATA[istruttoria pubblica]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[M5S]]></category> <category><![CDATA[odg]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[scuola pubblica]]></category> <category><![CDATA[scuole private]]></category> <category><![CDATA[SeL]]></category> <category><![CDATA[sussidiarietà]]></category> <category><![CDATA[valentina castaldini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=156353</guid> <description><![CDATA[Con un voto bipartisan, con una “decisione inqualificabile, inopportuna e incomprensibile” &#8211; come l&#8217;ha correttamente definita il Comitato Articolo 33, che si batte contro i finanziamenti pubblici alle scuole private – il Consiglio comunale del capoluogo emiliano ha approvato un odg che adotta il modello ideologico ciellino, la cui capofila è la Lombardia guidata da...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Con un voto bipartisan, con una “decisione inqualificabile, inopportuna e incomprensibile” &#8211; come l&#8217;ha correttamente definita il <a href="http://www.articolo33.org" target="_blank">Comitato Articolo 33</a>, che si batte contro i finanziamenti pubblici alle scuole private – il Consiglio comunale del capoluogo emiliano ha approvato un <a href="http://urp.comune.bologna.it/comunica/comstampa.nsf/42df6dcd6e2466a541256919005914bb/52b1f1e4fdc8dfd8c1257905005cb4bf?OpenDocument" target="_blank">odg</a> che <strong>adotta il modello ideologico ciellino</strong>, la cui capofila è la Lombardia guidata da Formigoni.</p><p>Comunione e Liberazione, la potentissima lobby cattolica dedita al business, è cresciuta sull&#8217;onda dell&#8217;affermarsi della <strong>sussidiarietà</strong> e della conseguente dismissione dei servizi pubblici forniti dalle Istituzioni, affidati alle mani clericali di chiese, parrocchie, cooperative bianche e rosse. Il suo modello è riassunto nei suoi bilanci, in costante e vertiginosa crescita: <strong>togliere allo Stato facendosi pagare profumatamente dallo Stato</strong>.</p><p>A Bologna la sua alfiera paladina è <strong>Valentina Castaldini</strong>, consigliera comunale che – oltre a essersi battuta per far <a href="http://referendum.articolo33.org/2011/07/esposto-alla-presidente-del-consiglio-comunale/" target="_blank">illegalmente bocciare</a> la proposta di referendum consultivo sui finanziamenti dell&#8217;Amministrazione alle scuole federate dalla FISM (sindacato di categoria degli istituti cattolici) – firma l&#8217;ordine del giorno, <strong>approvato poi a maggioranza assoluta coi voti del Pdl, della Lega Nord e del Pd</strong>. Unici voti contrari quelli dei Sel e del M5S.</p><p>A questo punto, la tanto sbandierata <strong>“istruttoria pubblica”</strong> voluta dal Pd per risolvere i mali della scuola pubblica – carenza di docenti, aule poco sicure, classi sovraffollate, risorse economiche insufficienti – si rivela una <strong>bufala</strong>, il cui risultato è già scritto: <strong>il Comune continuerà a sperperare i soldi dei contribuenti e a regalarne alle scuole private</strong>.</p><p>Appena tornati da 48 lunghi giorni di vacanze estive, i consiglieri comunali sono già riusciti a portare in porto un nuovo pessimo servizio alla cittadinanza bolognese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/09/scuole-private-bologna-adotta-il-modello-ciellino/156353/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>19</slash:comments> </item> <item><title>Omofobia: la lezione dell&#8217;Emilia Romagna</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/28/pari-opportunita-la-lezione-dellemilia-romagna/148141/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/28/pari-opportunita-la-lezione-dellemilia-romagna/148141/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Jul 2011 11:06:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[arcigay]]></category> <category><![CDATA[Bersani]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[Camera dei deputati]]></category> <category><![CDATA[cassero]]></category> <category><![CDATA[Cgil]]></category> <category><![CDATA[Commissione]]></category> <category><![CDATA[d'alema]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[emiliano zaino]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[Omofobia]]></category> <category><![CDATA[Orlando]]></category> <category><![CDATA[pari opportunità]]></category> <category><![CDATA[parlamento]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[Regione Emilia-Romagna]]></category> <category><![CDATA[rete laica bologna]]></category> <category><![CDATA[Roberta Mori]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category> <category><![CDATA[silvia noè]]></category> <category><![CDATA[Udc]]></category> <category><![CDATA[udi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=148141</guid> <description><![CDATA[C&#8217;è un luogo da cui conviene accendere i riflettori su quanto successo martedì 26 luglio alla Camera dei Deputati. Quel luogo è l&#8217;Emilia-Romagna. Mentre a Roma una schiacciante maggioranza clericale (Pdl, Lega Nord e Udc) ha dichiarato incostituzionale la proposta di legge contro l&#8217;omofobia, a Bologna un&#8217;altrettanto grande maggioranza di centrosinistra ha rotto il pre-accordo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/07/inquisizione-omofobia.jpg?47e3a5"><img class="alignleft size-full wp-image-148143" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/07/inquisizione-omofobia.jpg?47e3a5" alt="Ieri inquisizione, oggi omofobia" width="300" height="225" /></a>C&#8217;è un luogo da cui conviene accendere i riflettori su quanto successo martedì 26 luglio alla Camera dei Deputati. Quel luogo è l&#8217;<strong>Emilia-Romagna</strong>.</p><p>Mentre a Roma una schiacciante maggioranza clericale (Pdl, Lega Nord e Udc) ha <a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-politica-del-disgusto/" target="_blank">dichiarato incostituzionale</a> la proposta di legge contro l&#8217;omofobia, a Bologna un&#8217;altrettanto grande maggioranza di centrosinistra ha rotto il pre-accordo con l&#8217;Udc e ha eletto a presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione la democratica <strong>Roberta Mori</strong>.</p><p>Scatenando un <strong>cortocircuito locale e nazionale</strong> nella strategia delle alleanze finora perseguita dal Pd.</p><p>Perché il legame tra le due vicende risiede qui: che il centrosinistra avente quale perno il Partito Democratico vorrebbe allargarsi all&#8217;Udc in nome della cacciata di Berlusconi (come se alla somma matematica delle percentuali di voto corrispondesse una fattibilità programmatica).</p><p>Un&#8217;operazione politicista &#8211; che non teneva in nessun conto il radicato desiderio di progresso degli elettori sul tema dei diritti civili, ma muoveva solo pedine su uno scacchiere &#8211; non poteva che scontrarsi con quanti (donne e uomini, omosessuali e trans, laici e laiche di ogni genere e orientamento)<strong> pagherebbero sulla propria pelle questo disegno</strong>.</p><p>Detto altrimenti: quando una persona soffre l&#8217;assenza di un diritto e una discriminazione presente, che rinunci alle sue giuste rivendicazioni in nome delle alleanze volute da D&#8217;Alema/Bersani è pura fantasia. Per esistere, il Pd deve invocare il suicidio dei suoi elettori? <strong>Impossibile ottenerlo</strong>.</p><p>Così si sono mosse le donne dell&#8217;<a href="http://www.women.it/cms/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1040&amp;Itemid=83" target="_blank">associazione Orlando</a>, quelle della <strong>CGIL</strong> e dell&#8217;<strong>UDI</strong>, le <a href="http://retelaicabologna.wordpress.com/2011/07/24/presidio-delle-associazioni-per-una-presidenza-laica-della-commissione-pari-opportunita/" target="_blank">associazioni lgbt e la Rete Laica Bologna</a>, che hanno chiesto &#8220;una Presidenza rispettosa del diritto all’autodeterminazione di ogni donna e di ogni uomo&#8221;, perché &#8220;posizioni anti-abortiste, contrarie all’esercizio della libertà individuale sui temi della vita e del fine-vita; posizioni discriminatorie nei confronti delle famiglie di chi sceglie di non sposarsi e delle famiglie delle persone omosessuali, bisessuali e trans; posizioni dettate dall’integralismo religioso, all’insegna della più crudele ortodossia conservatrice, non corrispondono al profilo che pretende la maggioranza dei cittadini emiliano-romagnoli&#8221;.</p><p>Le associazioni sono riuscite a impedire che fosse eletta alla Presidenza della Commissione regionale per le Pari Opportunità <strong>Silvià Noè</strong>, cognata di Casini ed esponente bolognese dell&#8217;Udc.</p><p>Subito è arrivato un invito alla nuova e <a href="http://www.robertamori.it/wordpress/?p=411" target="_blank">laica Presidente</a> per un <strong>&#8220;incontro a quattr&#8217;occhi&#8221;</strong>, in un clima cordiale utile a stemperare le (inevitabili?) polemiche che ne hanno accompagnato l&#8217;elezione.</p><p>Se ne fa interprete <strong>Emiliano Zaino</strong>, presidente di <strong>Arcigay &#8220;Il Cassero&#8221;</strong>, storico circolo bolognese, che propone a Mori di venire &#8220;a conoscere le associazioni che si battono per i diritti&#8221;, per &#8220;conoscere di persona come lavoriamo e quali sono i nostri progetti, per aiutarci a sfatare quei pregiudizi frutto d&#8217;ignoranza e di un clima da barricate davvero lontano dagli intenti di associazioni come la nostra, che cerca invece di trovare risposte nella politica ai bisogni di tutti i cittadini&#8221;.</p><p>***</p><p>Ecco dunque che la vicenda emiliana illumina bene quanto successo nella Capitale, dove ancora si vagheggia, dalle parti della Fondazione Italianieuropei e in via delle Fratte, di un&#8217;alleanza di &#8220;nuovo conio&#8221; con l&#8217;Unione Di Centro.</p><p>Come può il centrosinistra allearsi con chi ritiene incostituzionale una modestissima legge contro le violenze omofobiche?</p><p>Come può il centrosinistra allearsi con chi ritiene di dover proibire la paternità e la maternità e il matrimonio civile alle persone omosessuali?</p><p>Come può il centrosinistra allearsi con chi ritiene che debba essere lo Stato e non il singolo a decidere come vivere e come e quando morire?</p><p><strong>Non può</strong> e <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/pd-esplode-la-rabbia-anti-casini/2157082" target="_blank">qualcuno comincia a capirlo</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/28/pari-opportunita-la-lezione-dellemilia-romagna/148141/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Referendum scuole, il bavaglio del Comune</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/03/referendum-scuole-private-il-bavaglio-del-comune/126417/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/03/referendum-scuole-private-il-bavaglio-del-comune/126417/#comments</comments> <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 07:33:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[castaldini]]></category> <category><![CDATA[comitato articolo 33]]></category> <category><![CDATA[comune di bologna]]></category> <category><![CDATA[finanziamenti]]></category> <category><![CDATA[Garagnani]]></category> <category><![CDATA[Garanti]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[referendum]]></category> <category><![CDATA[scuole private]]></category> <category><![CDATA[Udc]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=126417</guid> <description><![CDATA[Ciò che temevamo potesse succedere è successo: i &#8220;Garanti&#8221; del Comune di Bologna hanno bocciato il quesito referendario sui finanziamenti alle scuole private confessionali. 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Con una decisione illegittima, con motivazioni giuridicamente inconsistenti, <strong>hanno messo il bavaglio ai cittadini</strong> e negato loro la possibilità d&#8217;esprimersi sul futuro della nostra scuola pubblica &#8211; statale e comunale &#8211; e sull&#8217;uso dei soldi dei contribuenti.</p><p>Le <a href="http://referendum.articolo33.org/wp-content/uploads/2011/06/verbale-29-06-2011.pdf" target="_blank">motivazioni dei &#8220;Garanti&#8221;</a> sono la fotocopia della memoria depositata dalla Presidente della Commissione Affari Generali (Castaldini, Pdl). Memoria scritta con la consulenza dell&#8217;ufficio giuridico del Pdl alla Camera dei Deputati e grazie all&#8217;interessamento del cupo Garagnani.</p><p>Vediamole in dettaglio.</p><p><strong>Problema numero uno: vizio procedurale.</strong> Il <a href="http://www.articolo33.org" target="_blank">Comitato Articolo 33</a>, che promuove il referendum, ha chiesto visione della memoria Castaldini, dopo che è stata presentata ai &#8220;Garanti&#8221;, i quali hanno impedito l&#8217;accesso agli atti. In questo modo, i referendari sono stati bloccati nell&#8217;esercizio di un loro diritto, quello di presentare delle controdeduzioni volte a difendere il quesito. Tutto ciò nonostante il giudice &#8211; che già una volta ha bocciato le decisioni dei Garanti &#8211; avesse ricordato loro che &#8220;il Comitato promotore di referendum agisce nel relativo procedimento in condizione di piena parità con il Comitato dei garanti, in quanto titolare di una situazione soggettiva volta alla realizzazione del diritto politico dei cittadini elettori&#8221;. La memoria ci è stata consegnata solo a decisione avvenuta.</p><p><strong>Problema numero due: giurisprudenza creativa.</strong> Dopo la finanza creativa di Tremonti, siamo alla giurisprudenza-fai-da-te. <strong>I &#8220;Garanti&#8221; inventano un obbligo del Comune a finanziare le scuole private paritarie</strong>, pena una loro &#8220;discriminazione&#8221;. Il che equivale a sostenere che se non finanzi una clinica medica privata sottraendo risorse alla sanità pubblica, allora &#8220;discrimini&#8221; le strutture fuori dal Servizio Sanitario Nazionale. Oltre che grottesca, questa argomentazione è significativa del livello di distruzione che vive il &#8220;pubblico interesse&#8221;: scuola, acqua e sanità non sono più &#8220;beni comuni&#8221; che solo lo Stato deve tutelare; diventano invece occasioni di business che le Istituzioni devono foraggiare col danaro pubblico.</p><p>Per la costruzione di questo castello di carte ciellino/liberista, i &#8220;Garanti&#8221; fanno capriole degne del miglior acrobata di circo. Qualche esempio: secondo loro, il principio costituzionale della sussidiarietà è supremo, ovvero sovrasta qualunque altro articolo della Magna Carta, anche quelli dove lo Stato impegna s&#8217;è stesso a garantire i livelli di assistenza e di scolarità (il nostro amato art. 33); secondo loro, la legge 62/2000 (la <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/00062l.htm" target="_blank">legge di parità</a>) impone agli enti locali di finanziare le scuole private paritarie. Se andiamo a leggere il testo della legge questa imposizione è inesistente.</p><p><strong>Problema numero tre: fischi per fiaschi.</strong> Abbiamo presentato un quesito per un referendum consultivo comunale. I &#8220;Garanti&#8221; l&#8217;hanno trattato giuridicamente come se fosse un referendum abrogativo e come se avesse anche &#8211; oltre all&#8217;ovvio valore politico &#8211; un effetto normativo. Così non è e l&#8217;errore è tanto macroscopico quanto sintomo della <strong>volontà politica di bocciare il quesito</strong>.</p><p><strong>Problema numero quattro: criteri di ammissibilità di un quesito.</strong> Lo Statuto del Comune di Bologna (art. 7, c. 4) dispone che un referendum è ammissibile se risponde alle seguenti quattro condizioni: a) esclusiva competenza locale; b) esclusiva competenza del Consiglio a deliberare; c) attività deliberativa effettivamente in corso; d) congruità e univocità del quesito. Questi e solo questi sono i parametri che i &#8220;Garanti&#8221; avrebbero dovuto usare per giudicare l&#8217;ammissibilità della nostra proposta. Se ne sono ben guardati, perché in effetti li soddisfa tutti e quattro e sarebbero stati costretti a dire <strong>sì</strong>.</p><p>***</p><p>Dopo la decisione dei &#8220;Garanti&#8221;, sono partiti i cori dei politici, che vanno dall&#8217;esultanza (&#8220;Abbiamo vinto&#8221;, Pdl e Udc) al sospiro di sollievo che fa seguito a un violento terrore (&#8220;Rispettiamo il pronunciamento&#8221;, Pd). Così commentando (senza peraltro aver analizzato nel merito le motivazioni), hanno dimostrato quanto poco hanno a cuore la partecipazione del corpo elettorale e la credibilità delle Istituzioni.</p><p>Purtroppo per loro e per fortuna per la cittadinanza, hanno altrettanto poco da esultare a Palazzo d&#8217;Accursio e in via Altabella: <strong>il referendum non è morto, perché qualunque giudice ci darà ragione</strong>. Il referendum tornerà presto in campo, più forte di prima. Lo stop dei &#8220;Garanti&#8221; non cambia di una virgola la scaletta dei referendari e faccio qui una pubblica scommessa: in autunno partiremo con la raccolta delle firme.</p><p>Ciò scritto, un&#8217;ultima grave e grève considerazione resta da svolgere: <strong>lo stato di salute della democrazia cittadina è in pessime condizioni</strong>. Poteri forti prendono decisioni fuori dalle sedi elettive; a queste ultime è affidato il compito di giuridicizzare e ratificare la violazione della Costituzione, delle leggi ordinarie e dei regolamenti comunali.</p><p><strong>Istituzioni umiliate e stravolte</strong>, che diventano così strumenti al servizio dell&#8217;invasione senza freni dei partiti. Ai cittadini è dunque vietato concorrere alla determinazione dei contenuti e dei tempi dell&#8217;agenda politica: l&#8217;autoreferenzialità della casta è completa.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/03/referendum-scuole-private-il-bavaglio-del-comune/126417/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Referendum scuola e credibilità del Comune</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/26/referendum-scuola-e-credibilita-del-comune/126416/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/26/referendum-scuola-e-credibilita-del-comune/126416/#comments</comments> <pubDate>Sun, 26 Jun 2011 21:50:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[castaldini]]></category> <category><![CDATA[comitato articolo 33]]></category> <category><![CDATA[comune di bologna]]></category> <category><![CDATA[finanziamenti]]></category> <category><![CDATA[Garagnani]]></category> <category><![CDATA[Garanti]]></category> <category><![CDATA[laicità]]></category> <category><![CDATA[legge 62/2000]]></category> <category><![CDATA[referendum]]></category> <category><![CDATA[scuole private]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=126416</guid> <description><![CDATA[Questo post, ponderato e da leggersi seriamente, richiede un breve ricapitolo dei fatti finora occorsi ai promotori del referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie (tutte cattoliche). 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Hanno &#8220;persino&#8221; minacciato di far intervenire il ministro Gelmini. Sai che paura, è così amata! Una chiosa, On. Garagnani: se Gelmini interverrà, non sarà più un referendum, bensì un plebiscito contro i finanziamenti. <em>Cui prodest?</em></p><div>A Garagnani e a Castaldini ricordiamo inoltre che la legge 62/200 prevede un sistema integrato pubblico/privato d&#8217;istruzione che il quesito non mette neppure lontanamente in discussione; che la legge 62/2000 non pone ai comuni un obbligo di finanziamento delle scuole private paritarie &#8211; obbligo che non potrebbe nemmeno porre, sia per rispetto dell&#8217;autonomia costituzionale degli enti territoriali, sia perché non potrebbe imporre dei vincoli di spesa ad un bilancio, la cui decisione spetta alle scelte delle autonomie locali. Il referendum è consultivo ed è solo su questo secondo aspetto (si tenga presente che se il Pdl avesse ragione, sarebbero fuori legge tutti i comuni che non finanziano le scuole private paritarie; ebbene sì, ne esistono ed bene guardare in quella direzione).</div><div>Ai &#8220;Garanti&#8221; ricordiamo infine che sono un organo terzo, teoricamente indipendente, che deve <strong>garantire il diritto di partecipazione dei cittadini e non altre e diverse sollecitazioni</strong>; che non compiano nuovamente l&#8217;errore, questa volta imperdonabile, di giuridicizzare un&#8217;aspettativa politica.</div><p>***</p><p>Se ciò avvenisse, la credibilità del Comune ne uscirebbe a pezzi.</p><p>Questo avremmo di fronte se i &#8220;Garanti&#8221; (e le virgolette non sono un vezzo stilistico) sbagliassero nuovamente e così grandemente.</p><p>Se l&#8217;appuntino tutti i protagonisti di questa vicenda:<strong> non sono ammessi altri errori.</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/26/referendum-scuola-e-credibilita-del-comune/126416/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Laicità, l&#8217;altalena di Merola</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/17/laicita-laltalena-di-merola/118903/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/17/laicita-laltalena-di-merola/118903/#comments</comments> <pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:52:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[coppie di fatto]]></category> <category><![CDATA[Istat]]></category> <category><![CDATA[laicità]]></category> <category><![CDATA[matrimoni]]></category> <category><![CDATA[Virginio Merola]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=118903</guid> <description><![CDATA[Come si può chiaramente evincere dai rapporti Istat sulla “famiglia che cambia”, anche Bologna è interessata da una mutazione in profondità della società: diminuisco i matrimoni religiosi e aumentano quelli civili, più in generale i matrimoni diminuiscono a favore di scelte “more uxorio” e infine più di un terzo dei bambini nasce da coppie di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/06/altalena.jpg?47e3a5"><img class="alignleft size-medium wp-image-118905" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/06/altalena-300x224.jpg?47e3a5" alt="Altalena" width="300" height="224" /></a>Come si può chiaramente evincere dai <a href="http://demo.istat.it/altridati/matrimoni/index.html" target="_blank">rapporti Istat</a> sulla “famiglia che cambia”, anche Bologna è interessata da una mutazione in profondità della società: diminuisco i matrimoni religiosi e aumentano quelli civili, più in generale <strong>i matrimoni diminuiscono a favore di scelte “more uxorio”</strong> e infine più di un terzo dei bambini nasce da coppie di fatto.</p><p>Questa è la tendenza della nostra società ed è chiara non da ieri, ma da <strong>vent&#8217;anni</strong>. Non stupisce però la dichiarazione del sindaco <strong>Merola</strong>, che ai microfoni di E-Tv (di proprietà della Curia) <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/06/17/news/favoriamo_le_coppie_sposate_merola_serve_responsabilit-17835384/" target="_blank">afferma</a> che “siamo persone libere ma nella vita dobbiamo saper mettere insieme anche la responsabilità con la libertà” e, dunque, per le graduatorie comunali andranno “più punti alle famiglie sposate”. Conclusioni: “Se ci assumiamo impegni maggiori verso gli altri credo che sia necessario distinguere”.</p><p><strong>E&#8217; impossibile provare stupore</strong> per queste dichiarazioni, perché Merola, prima come candidato e ora come sindaco, <strong>sulla laicità delle Istituzioni ha scelto la strategia dell&#8217;altalena</strong>: cinque minuti a sinistra, una spinta e via, altri cinque minuti a destra, passando per il centro.</p><p>Questo movimento ondulatorio e matematicamente misurabile è testimoniato dalle sue uscite pubbliche: prima afferma che da ateo <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/05/28/news/merola_in_processione_a_san_luca_un_segnale_a_tutta_la_citt-16887357/" target="_self">crede alla Madonna di San Luca</a> poi augura <a href="http://notizie.tiscali.it/regioni/emilia_romagna/feeds/11/06/11/t_01_01_2011-06-11_111682676.html?emilia_romagna" target="_blank">buon Europride</a> ai partecipanti della manifestazione da un milione di persone; prima ribadisce il sostegno alla scuola pubblica poi conferma i <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2011/5-marzo-2011/merola-referendum-scuole-no-guerre-poveri-190160099308.shtml" target="_blank">finanziamenti alle scuole private cattoliche</a>; prima ricorda i tempi in cui fumava le <a href="http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=734170" target="_blank">canne</a>, poi dichiara che le coppie sposate saranno privilegiate rispetto alle coppie di fatto.</p><p>Una coalizione che ha subito l&#8217;onta di un sindaco dimissionario con conseguente Comune commissariato ha necessità di tutto, salvo di questi <strong>giochi di prestigio</strong>, illusioni ottico-politiche a uso e consumo di dei poteri forti e curiali.</p><p><strong>La città ha invece bisogno di un&#8217;amministrazione coerente</strong>, che propone una linea e la concretizza governando. Dal sindaco ci aspettiamo che governi con in mente questo dato: Bologna è abitata da atei, da agnostici e da credenti in diverse confessioni religiose; che governi con in mente questo principio: <strong>gli atti amministrativi devono essere rispettosi delle libertà di ciascuno e di ciascuna</strong>.</p><p>Siamo lontani da questo risultato.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/17/laicita-laltalena-di-merola/118903/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> <item><title>5 Stelle aderisca all&#8217;Europride 2011</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/10/5-stelle-aderisca-alleuropride-2011/109137/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/10/5-stelle-aderisca-alleuropride-2011/109137/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 May 2011 17:24:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[andrea defranceschi]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[diritti civili]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2011 Bologna]]></category> <category><![CDATA[europride]]></category> <category><![CDATA[giovanni favia]]></category> <category><![CDATA[M5S]]></category> <category><![CDATA[maschilismo]]></category> <category><![CDATA[Maurizio Cecconi]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category> <category><![CDATA[Omofobia]]></category> <category><![CDATA[piazza maggiore]]></category> <category><![CDATA[rete laica bologna]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category> <category><![CDATA[SeL]]></category> <category><![CDATA[uguaglianza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=109137</guid> <description><![CDATA[Com&#8217;è andata l&#8217;hanno riportato tutti i giornali: Beppe Grillo, dal palco allestito in Piazza Maggiore, in chiusura del suo comizio/monologo lancia all&#8217;indirizzo di Nichi Vendola un simpaticissimo, esilarante, arguto “at salut buson” &#8211; traduzione per i non bolognesi: “ti saluto culattone” &#8211; . Di fronte alle numerose e fondate critiche ricevute da Grillo per l&#8217;insulto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-110176" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/05/europride_roma_2011-300x235.jpg?47e3a5" alt="Roma Europride 2011" width="300" height="235" />Com&#8217;è andata l&#8217;hanno riportato tutti i giornali: <strong>Beppe Grillo</strong>, dal palco allestito in Piazza Maggiore, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=x_p6auXrZCU" target="_blank">in chiusura del suo comizio/monologo</a> lancia all&#8217;indirizzo di <strong>Nichi Vendola</strong> un simpaticissimo, esilarante, arguto <em>“at salut buson”</em> &#8211; traduzione per i non bolognesi: <em>“ti saluto culattone”</em> &#8211; .</p><p>Di fronte alle numerose e fondate critiche ricevute da Grillo per l&#8217;insulto gratuito e maschilista, il <strong>Movimento 5 Stelle</strong> da lui lanciato l&#8217;ha e s&#8217;è difeso argomentando che si vogliono “strumentalizzare mezze frasi ed espressioni dialettali”; un po&#8217; come se non si potesse criticare Bossi perché ha gridato “fòra dal bàl!” agli immigrati. Una difesa debole e dettata dall&#8217;urgenza di parare un fianco scoperto.</p><p>Più consistente è invece il successivo argomento usato, ovvero che a testimonianza del fatto che il Movimento 5 Stelle non discrimina le persone omosessuali/bisessuali/trans, l&#8217;anno scorso hanno aderito al <a href="http://retelaicabologna.wordpress.com/2010/03/14/elezioni-emilia-romagna-domande-laiche-ai-candidati/" target="_blank">manifesto per i diritti civili</a> promosso dalla <strong>Rete Laica Bologna</strong>.</p><p>Come portavoce della Rete Laica, ho avuto modo di conoscere e collaborare più volte coi consiglieri regionali del M5S, <strong>Giovanni Favia</strong> e <strong>Andrea Defranceschi</strong>. Ho trovato due persone attente (rara virtù), disposte a informarsi e a studiare, molto battagliere nel condurre il loro ruolo istituzionale.</p><p>Sono sempre stato consapevole, nei nostri incontri, che il M5S è un neonato con dei temi forti – ambiente, energia, trasparenza – e altri su cui deve ancora maturare una riflessione, comune tanto ai dirigenti quanto ai militanti. I diritti civili sono uno di questi temi su cui ancora faticano a fissare dei punti fermi. Per questa ragione li abbiamo cercati e siamo stati felici della collaborazione che è nata e che continua; il manifesto per i diritti civili che hanno sottoscritto è stato un primo passo nella direzione giusta. Non smetteremo di costruirne altri assieme, come facciamo con tutte le forze politiche disposte a confrontarsi con noi.</p><p>Ora è tempo di compiere un nuovo passo e mi auguro che queste mie poche parole siano intese come positiva sollecitazione: <strong>aderisca il Movimento 5 Stelle all&#8217;Europride 2011 di Roma</strong>, la più <a href="http://www.europrideroma.com" target="_blank">grande manifestazione europea per le libertà</a>, dedicata all&#8217;<strong>uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge</strong> e, dunque, alla <strong>parità di diritti</strong>, individuali e civili, tra persone eterosessuali e persone omosessuali/bisessuali/trans.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/10/5-stelle-aderisca-alleuropride-2011/109137/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> <item><title>Laicità per molti, ma non per tutti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/05/laicita-per-molti-ma-non-per-tutti/107601/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/05/laicita-per-molti-ma-non-per-tutti/107601/#comments</comments> <pubDate>Thu, 05 May 2011 15:42:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[biotestamenti]]></category> <category><![CDATA[Bologna]]></category> <category><![CDATA[centrosinistra]]></category> <category><![CDATA[consultori]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2011 Bologna]]></category> <category><![CDATA[elezioni amministrative 2011]]></category> <category><![CDATA[laicità]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[Legge 194]]></category> <category><![CDATA[lucidamente]]></category> <category><![CDATA[Manes Bernardini]]></category> <category><![CDATA[massimo bugani]]></category> <category><![CDATA[Michele Terra]]></category> <category><![CDATA[Omofobia]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[rete laica bologna]]></category> <category><![CDATA[scuola pubblica]]></category> <category><![CDATA[scuole private]]></category> <category><![CDATA[stefano aldrovandi]]></category> <category><![CDATA[testamento biologico]]></category> <category><![CDATA[uaar]]></category> <category><![CDATA[Udc]]></category> <category><![CDATA[Virginio Merola]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=107601</guid> <description><![CDATA[S&#8217;avvicinano le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio della città di Bologna e si moltiplicano le iniziative dell&#8217;associazionismo per coinvolgere i candidati sindaco e consiglieri nella difesa della laicità delle Istituzioni, con risultati a volte inaspettati. La Rete Laica Bologna ha rivolto tre domande ai candidati sindaco: 1) come pensano di garantire la scuola...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-109141" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/05/elezioni-bologna.jpg?47e3a5" border="0" alt="Bologna, elezioni amministrative" hspace="10" vspace="10" width="140" /></p><p>S&#8217;avvicinano le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio della città di Bologna e si moltiplicano le iniziative dell&#8217;associazionismo per coinvolgere i candidati sindaco e consiglieri nella <strong>difesa della laicità delle Istituzioni</strong>, con risultati a volte inaspettati.</p><p>La <strong>Rete Laica Bologna</strong> ha rivolto <a href="http://retelaicabologna.wordpress.com/2011/05/03/elezioni-bologna-le-risposte-dei-candidati-sindaco-alle-domande-laiche/">tre domande</a> ai candidati sindaco: 1) come pensano di garantire la scuola pubblica a quei 200 e più bambini che ogni hanno la richiedono e che infine sono dirottati sulle scuole private, violando così un loro diritto costituzionale (“La Repubblica detta le norme generali sull&#8217;istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”); 2) quando sarà reso operativo il registro dei biotestamenti e se saranno create nuove sale per i funerali civili; 3) se pensano di aprire i consultori familiari alle associazioni cattoliche contrarie alle legge 194 e se intendono avviare una campagna pubblica contro l&#8217;omofobia.</p><p>Alle domande hanno risposto i candidati <strong>Stefano Aldrovandi</strong> (civico sostenuto dall&#8217;Udc), <strong>Massimo Bugani</strong> (Movimento 5 Stelle), <strong>Virginio Merola</strong> (centrosinistra) e <strong>Michele Terra</strong> (Pcl).</p><p>Gli altri candidati sono non pervenuti, tra cui spicca il grande assente <strong>Manes Bernardini</strong>, sostenuto dalla Lega Nord e dal Pdl; evidentemente non considerano la laicità un principio di governo.</p><p>Guardiamo le risposte alla prima domanda: <strong>né Aldrovandi né Merola intendono porre rimedio alla mancanza di garanzie d&#8217;accesso alla scuola pubblica</strong> per quanti la richiedono. La loro soluzione è continuare coi finanziamenti alle scuole private. Bugani è per una progressiva riduzione dei finanziamenti alle private e Terra per una loro totale abolizione.</p><p>Sulla seconda domanda leggiamo positivamente <strong>l&#8217;impegno di Merola e di Bugani</strong> a rendere operativo il <a href="http://retelaicabologna.wordpress.com/testamento-biologico-liberi-di-scegliere/">registro dei testamenti biologici</a> appena fossero insediati.</p><p>La terza domanda vede Merola ribadire la linea della Regione Emilia-Romagna: <strong>“cauta” apertura dei consultori alle associazioni anti-abortiste</strong>. Netta la contrarietà di Bugani e Terra.</p><p>Infine, tutti i candidati sono concordi sulla <strong>necessità di una campagna contro le discriminazioni per orientamento sessuale</strong>, sebbene con accenti diversi. E questa è cosa buona e giusta.</p><p>Non solo la Rete Laica Bologna ha interrogato e analizzato i programmi degli aspiranti amministratori e delle forze politiche. La <strong>UAAR</strong> (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) ha sfogliato pagina per pagina i programmi elettorali e ne ha estrapolato le parti che riguardano direttamente la laicità delle Istituzioni: una <a href="http://bologna.uaar.it/2011/04/elezioni-amministrative-2011-e-laicita/">panoramica molto istruttiva</a>.</p><p><strong>Lucidamente</strong>, rivista di cultura e di etica civile, ha posto invece ai candidati sindaco una sola domanda: “Cos&#8217;è la laicità?”, raccogliendo <a href="http://www.lucidamente.com/default.asp?page=articolo&amp;id=695">risposte più o meno azzeccate</a>.</p><p>In conclusione, che cosa ci si aspetta da chi governerà la città?</p><p>Che governi con in mente questo dato: <strong>Bologna è abitata da atei, da agnostici e da credenti in diverse confessioni religiose</strong>.</p><p>Che governi con in mente questo principio: <strong>gli atti amministrativi devono essere rispettosi delle libertà</strong> di ciascuno e di ciascuna.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/05/laicita-per-molti-ma-non-per-tutti/107601/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Una legge fa morire i diritti dei biotestamenti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/28/una-legge-fa-morire-diritti-dei-biotestamenti/106357/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/28/una-legge-fa-morire-diritti-dei-biotestamenti/106357/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Apr 2011 10:49:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[arancione]]></category> <category><![CDATA[biotestamenti]]></category> <category><![CDATA[biotestamento]]></category> <category><![CDATA[Calabrò]]></category> <category><![CDATA[cecconi]]></category> <category><![CDATA[cinzia gori]]></category> <category><![CDATA[Coordinamento Laico Nazionale]]></category> <category><![CDATA[emilia romagna]]></category> <category><![CDATA[eurispes]]></category> <category><![CDATA[laicità]]></category> <category><![CDATA[legge calabrò]]></category> <category><![CDATA[medici]]></category> <category><![CDATA[record]]></category> <category><![CDATA[registri]]></category> <category><![CDATA[rivolta arancione]]></category> <category><![CDATA[testamento biologico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=106357</guid> <description><![CDATA[L&#8217;Emilia-Romagna detiene il record nazionale di amministrazioni comunali che hanno istituito i registri dei testamenti biologici, strumenti utili ai cittadini per depositare e far rispettare le proprie volontà in materia di fine-vita e terapie mediche che s&#8217;è deciso di accettare o di rifiutare. Il numero di registri approvati o in dirittura d&#8217;arrivo è di 30,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><div id="attachment_107602" class="wp-caption alignright" style="width: 196px"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/04/fiocco-arancione.jpg?47e3a5"><img class="size-full wp-image-107602" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/04/fiocco-arancione.jpg?47e3a5" alt="Rivolta arancione contro la crudele legge Calabrò" width="186" height="278" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;arancione è il colore della protesta contro il testo di legge Calabrò. Indossa un fiocco arancione o una sciarpa o un pezzo di stoffa e testimonia così il tuo NO a chi ti vuole scippare della dignità personale e del diritto di scegliere sulla tua vita e sul tuo fine-vita.</p></div><p>L&#8217;Emilia-Romagna detiene il <a href="http://www.lastefani.it/component/content/article/185/632-testamento-biologico.html" target="_blank">record nazionale</a> di amministrazioni comunali che hanno istituito i registri dei testamenti biologici, strumenti utili ai cittadini per depositare e far rispettare le proprie volontà in materia di fine-vita e terapie mediche che s&#8217;è deciso di accettare o di rifiutare. Il numero di registri approvati o in dirittura d&#8217;arrivo è di 30, ovvero uno su tre di quelli creati in tutta Italia si trova lungo la via Emilia. Per una regione, un tempo modello politico e che negli ultimi decenni ha smarrito la bussola del buon amministrare, <strong>è un record di cui andare fieri</strong>, che testimonia che il tessuto della società civile che ha lottato per questi risultati è forte e in grado di pesare.</p></div><div>Cosa succederà ai registri, una volta che sarà approvata la <a href="http://www.cronachelaiche.it/2011/04/alla-camera-il-ddl-calabro-sul-testamento-biologico/" target="_blank">crudele legge Calabrò</a> contro il testamento biologico, come l&#8217;ha correttamente definita <strong>Cinzia Gori</strong>, portavoce del <strong>Coordinamento Laico Nazionale</strong>?</div><div>Semplicemente i registri spariranno, perché la legge stabilisce che il diritto a scegliere come morire non spetta più al singolo cittadino, bensì al medico. Questo obbligo viene sancito nonostante la stragrande maggioranza dei medici sia concorde nel&#8217;affermare che alimentazione e idratazione artificiale sono terapie che il paziente deve poter scegliere e che loro, i medici, <a href="http://sites.google.com/site/coordinamentolaiconazionale/home/iniziative/biotestamentodiecimilamediciboccianoilddlcalabro" target="_blank">dissentono profondamente dai principi enunciati nel testo di legge</a>.</div><div>Per queste ragioni, ieri a Roma il Coordinamento Laico Nazionale (Cln) ha presentato alla Camera dei Deputati un <a href="http://sites.google.com/site/coordinamentolaiconazionale/home/iniziative/manifestosulbiotestamento" target="_blank">Manifesto per il testamento biologico</a>, che fin dal titolo è chiaro e teso a salvaguardare il principio di autodeterminazione terapeutica: <strong>Sulla mia vita scelgo io</strong>.</div><div>E&#8217; tempo di dimostrare alla maggioranza di centrodestra e a quella parte delle opposizioni che sono pronte a compiere il grande misfatto che <strong>gli italiani desiderano che siano rispettate le loro volontà</strong>. Infatti secondo il <a href="http://salute.aduc.it/notizia/italia+eurispes+74+italiani+favorevoli+alla_87213.php" target="_blank">sondaggio Eurispes</a> di due mesi fa, <strong>il 74% della popolazione desidera una legge rispettosa della libertà di scelta</strong> e della Costituzione.</div><div>Ecco dunque scattare la necessità di una <strong>rivolta arancione</strong>. Siamo tutti invitati a indossare qualcosa di color arancio: un fazzoletto, una sciarpa, una maglietta, un pezzo di stoffa. Un gesto civico, semplice e di significato inequivocabile: <strong>siete ladri di libertà</strong>.</div><div>E non dimentichiamoci che tra qualche giorno si voterà alle elezioni amministrative. Vogliono fare del testamento biologico – tema con profondissime implicazioni – uno squallido strumento di propaganda elettorale. <strong>Facciamogli pagare questa vergogna nelle urne.</strong></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/28/una-legge-fa-morire-diritti-dei-biotestamenti/106357/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Si scrive scuola pubblicae si legge democrazia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/21/si-scrive-scuola-pubblica-e-si-legge-democrazia/106079/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/21/si-scrive-scuola-pubblica-e-si-legge-democrazia/106079/#comments</comments> <pubDate>Thu, 21 Apr 2011 11:38:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Maurizio Cecconi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2011 Bologna]]></category> <category><![CDATA[finanziamenti scuola privata]]></category> <category><![CDATA[legge 62/2000]]></category> <category><![CDATA[Marina D'Altri]]></category> <category><![CDATA[Mirco Pieralisi]]></category> <category><![CDATA[Orazio Sturniolo]]></category> <category><![CDATA[scuola pubblica]]></category> <category><![CDATA[Virginio Merola]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=106079</guid> <description><![CDATA[Con una perifrasi degna della rimpianta scuola democristiana, il centrosinistra tenta un colpo teso ad agguantare due piccioni con una fava: tenere assieme i movimenti che difendono la scuola pubblica e i finanziamenti alle scuole private paritarie (tutte cattoliche). Nel programma del candidato sindaco Virginio Merola leggiamo infatti che “Bologna [...] deve difendere la scuola...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Con una perifrasi degna della rimpianta <strong>scuola democristiana</strong>, il centrosinistra tenta un colpo teso ad <strong>agguantare due piccioni con una fava</strong>: tenere assieme i movimenti che difendono la scuola pubblica e i finanziamenti alle scuole private paritarie (tutte cattoliche). Nel <a href="http://virginiomerola.it/2011/03/bologna-citta-della-cultura-e-della-scienza/" target="_blank">programma</a> del candidato sindaco <strong>Virginio Merola</strong> leggiamo infatti che “<em>Bologna [...] deve difendere la scuola pubblica dall&#8217;attacco del governo nazionale, richiamando lo Stato ad assolvere le proprie funzioni costituzionali e a destinare risorse al sistema scolastico bolognese</em>”.</p><p>Occorre una piccola analisi del testo per “scoprire l&#8217;inganno”, dunque abbiate un minimo di pazienza. Dopo la dichiarazione di principio (utile a raccogliere il pieno di condivisione e a distrarre da ciò che segue) “<em>Bologna deve difendere la scuola pubblica</em>”, ciò che concretamente si propone è che “<em>lo Stato destini risorse al sistema scolastico bolognese</em>”. Tutto bene? Non proprio, perché il riferimento implicito è alla <strong>legge di parità</strong> voluta dal ministro <strong>Luigi Berlinguer</strong> (siamo sempre in casa del centrosinistra). La legge <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/00062l.htm" target="_blank">62/2000</a> definisce come “sistema pubblico” quello formato dalle scuole statali, dalle scuole comunali paritarie e dalle scuole private paritarie.</p><p>Ora siamo pronti alla traduzione dell&#8217;enigmatica frase del programma meroliano: il centrosinistra chiede al Governo che siano assegnati più fondi alle scuole bolognesi, pubbliche (statali e comunali) e private. Ovviamente il Governo non sgancerà un euro, a testimonianza della <strong>strumentalità ideologica</strong> della proposta stessa.</p><p>In aggiunta alla richiesta di maggiori finanziamenti da destinare anche alle scuole private, <strong>il Comune di Bologna continuerà ad elargir loro oltre un milione di euro</strong> <strong>all&#8217;anno</strong>. La Curia dorme sonni tranquilli, perché anche il trend di crescita dei finanziamenti comunali alle scuole private è più che positivo: <a href="http://retelaicabologna.wordpress.com/2010/10/21/vademecum-sulle-scuole-private-paritarie-versione-html/" target="_blank">in quindici anni sono quadruplicati</a>.</p><p>Di fronte al disastro programmatico del centrosinistra, i movimenti a difesa della scuola pubblica non sono rimasti inerti. Manifestazioni si susseguono ininterrotte da tre anni e sono culminate nella <a href="http://www.assembleascuolebo.org/12-marzo-lintervento-dellassemblea-delle-scuole/" target="_blank">presenza di piazza del 12 marzo</a> scorso.</p><p>Con la piazza si può molto ma non tutto. Serve un rapporto dialettico con la politica “ufficiale”, anche e soprattutto quando la si critica aspramente; serve avere, nelle Istituzioni di cui difendiamo la laicità, dei rappresentanti che provengano dai nostri movimenti, che si facciano non “interpreti” bensì <strong>portavoci delle nostre istanze</strong>. Prontamente i movimenti in difesa della scuola pubblica li hanno individuati, hanno raccolto la disponibilità di diverse forze politiche e li hanno candidati.</p><p>Sono <strong>Marina D&#8217;Altri</strong> (indipendente Pd), <strong>Mirco Pieralisi</strong> (Sel) e <strong>Orazio Sturniolo</strong> (Fds): il Trio Lescano, come sono stati subito affettuosamente definiti dagli amici, che da loro s&#8217;aspettano voci chiare e ben spese come quelle delle tre sorelle d&#8217;origine ungherese. Per ora non hanno deluso le aspettative e all&#8217;unisono hanno cantato: “Siamo <strong>contro qualsiasi finanziamento pubblico alle scuole private</strong> e crediamo che la scuola sia come l&#8217;acqua: un <strong>bene comune inalienabile</strong>, fuori mercato perché appartiene a tutte e a tutti. Abbiamo una grande passione per la politica partecipata e per il rapporto diretto con le persone”.</p><p>La partita è aperta e la si giocherà non solo nelle urne. Nel dibattito è entrato due mesi fa il quesito per un <strong>referendum consultivo </strong>sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie, presentato dal <a href="http://referendum.articolo33.org/" target="_blank">Comitato Articolo 33</a>, che riunisce una <strong>vasta alleanza</strong> tra sindacati, associazionismo laico, assemblee di genitori e insegnanti e lavoratori precari.</p><p>Chiamati ad esprimersi sull&#8217;ammissibilità del referendum, i Garanti del Comune di Bologna <strong>hanno deciso di non decidere</strong>, preservando il diritto d&#8217;intervenire sulla materia ai soli eletti in Consiglio. In altre parole, sui problemi rilevanti, i cittadini non possono concorrere dal basso a definire l&#8217;agenda politica della città. Il Comitato ha annunciato che farà ricorso e organizza per giovedì 12 maggio, tre giorni prima delle elezioni, un&#8217;assemblea pubblica, alla sala del Baraccano.</p><p>La parola fine è lontana dall&#8217;essere scritta, perché si scrive scuola pubblica e si legge democrazia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/21/si-scrive-scuola-pubblica-e-si-legge-democrazia/106079/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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