<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Lidia Ravera</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lravera/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Il massacro senza ragione di una persona “normale”</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/22/massacro-senza-ragione-persona-%e2%80%9cnormale%e2%80%9d/237781/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/22/massacro-senza-ragione-persona-%e2%80%9cnormale%e2%80%9d/237781/#comments</comments> <pubDate>Tue, 22 May 2012 10:02:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[attentato]]></category> <category><![CDATA[Brindisi]]></category> <category><![CDATA[movente]]></category> <category><![CDATA[terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=237781</guid> <description><![CDATA[In piazza del Pantheon, sabato, a Roma, alla manifestazione, piangevano soprattutto le madri. Frasi: “Mia figlia va a scuola tutte le mattine”. Con l&#8217;autobus, a piedi, col motorino. “Le prepari la colazione, la guardi andare via come sempre&#8230; e un giorno non ti torna a casa”. Colpire i luoghi della vita quotidiana (la scuola, la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>In piazza del Pantheon, sabato, a Roma, alla manifestazione, piangevano soprattutto le madri. Frasi: “Mia figlia va a scuola tutte le mattine”. Con l&#8217;autobus, a piedi, col motorino. “Le prepari la colazione, la guardi andare via come sempre&#8230; e un giorno non ti torna a casa”. Colpire<strong> i luoghi della vita quotidiana</strong> (la scuola, la banca, il mercato) è l&#8217;anima del progetto-terrore. Destabilizzare è il fine. Imporre la paura.</p><p>Chi provava a parlare, in piazza, chi non voleva limitarsi a testimoniare con il suo corpo il suo dolore, allineava le tre ipotesi: la mafia, i servizi deviati (in Italia sono come il Maggiordomo nei gialli classici: c&#8217;entrano sempre, spesso sono l&#8217;assassino), il <strong>gesto isolato di un folle</strong>. La terza ipotesi è, oggi, alla luce delle onnipresenti telecamere, la più accreditata: un sessantenne con la giacchetta, uno che fuma dieci sigarette perché far strage di innocenti rende nervosi, uno così coglione da non pensare alla saliva sul filtro, uno che lascia sul selciato i suoi mozziconi.</p><p>Manovalanza mafiosa? Troppo pirla. Servizi segreti? Troppo poco professionale (lo so perfino io che ci sono le telecamere per strada). Uno fuori di testa? Troppo abile. Resta<strong> l&#8217;ipotesi più intollerabile</strong>: un uomo normale. Il portatore sano di un odio smisurato. E disumano.</div><div><em>Il Fatto Quotidiano, 22 Maggio 2012</em></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/22/massacro-senza-ragione-persona-%e2%80%9cnormale%e2%80%9d/237781/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>M5S: maschi &#8220;freschi&#8221;, ma dove sono le donne?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/21/maschi-freschi-dove-sono-donne/236548/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/21/maschi-freschi-dove-sono-donne/236548/#comments</comments> <pubDate>Mon, 21 May 2012 11:56:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[donne politica]]></category> <category><![CDATA[Facebook]]></category> <category><![CDATA[giovani precari]]></category> <category><![CDATA[M5S]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=236548</guid> <description><![CDATA[Maschi , bianchi, vecchi: questa la carta d&#8217;identità dei potenti. Hanno 67 anni i vescovi e i banchieri, 64 i ministri, 63 i professori, 59 i pezzi da novanta nell&#8217;industria e nel commercio, 57 i senatori e direttori generali, 54 i deputati e 53 i manager quotati in Borsa. Ultraottantenni i due registi più premiati,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Maschi , bianchi, vecchi: questa la carta d&#8217;identità dei potenti. Hanno 67 anni i vescovi e i banchieri, 64 i ministri, 63 i professori, 59 i pezzi da novanta nell&#8217;industria e nel commercio, 57 i senatori e direttori generali, 54 i deputati e 53 i manager quotati in Borsa.</p><p><strong>Ultraottantenni</strong> i due registi più premiati, ultraottantenne il Presidente più amato. Succede quando i giovani dormono il sonno avvilente della delusione. Dovrebbero essere loro, i trentaquarantenni precari, i ventenni disoccupati e svogliati, a <strong>rovesciare</strong> dalla poltrona padri e nonni. Però purtroppo: i giovani sono, di questi tempi, occupati full time a sopravvivere. La precarietà economica e di status sociale diventa facilmente precarietà emotiva, affettiva, psichica. Ci si sbatte per il minimo. Ciascuno separato dai <strong>suoi simili</strong>. Massima relazione possibile: condividere su Fb. &#8220;Mi spiace. Mi spiace. Mi spiace&#8221;.</p><p>Il Movimento 5 Stelle ha buttato sul teatro della politica un drappello di maschi <strong>freschi di giornata</strong>. Gente coi capelli ancora neri, e, si spera, la fedina penale ancora vergine. Non c&#8217;è nemmeno una donna: come mai? Davvero qualcuno pensa, oggi, che si possa rinnovare qualsiasi cosa&#8230; società, parlamento, governo, banche, istituzioni&#8230; continuando a escludere l&#8217;altra metà del cielo? (Quella, fra l&#8217;altro, che non ha ancora fallito?)</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 20 Maggio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/21/maschi-freschi-dove-sono-donne/236548/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Lega ladrona parecchio cafona</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/18/lega-ladrona-parecchio-cafona/234109/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/18/lega-ladrona-parecchio-cafona/234109/#comments</comments> <pubDate>Fri, 18 May 2012 16:39:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[lega ladrona]]></category> <category><![CDATA[padania]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=234109</guid> <description><![CDATA[Chiedeteci quello che volete: tasse, vassallaggi e balzelli. Mettete l&#8217;imposta sulla prima casa, sulla seconda moglie, sulla cuccia del cane. Epurateci, esodateci, licenziateci. Metteteci in cassa integrazione, in prepensionamento senza pensione, in aspettativa del sonno eterno&#8230; ma non costringeteci a farci carico della voracità dei figli scemi, della disonestà dei loro padri: la paghetta di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>Chiedeteci quello che volete: tasse, vassallaggi e balzelli. Mettete l&#8217;imposta sulla prima casa, sulla seconda moglie, sulla cuccia del cane. Epurateci, esodateci, licenziateci. Metteteci in cassa integrazione, in prepensionamento senza pensione, in aspettativa del sonno eterno&#8230; ma non costringeteci a farci carico della voracità dei figli scemi, della disonestà dei loro padri: la paghetta di Renzo e Riccardo, il naso di Sirio, gli alimenti alla nuora divorziata, le multe, i viaggi, le discoteche, la scuola della moglie, il sindacato dell&#8217;amica&#8230; <strong>Abbiamo pagato caro, abbiamo pagato tutto</strong>.<br /> </div><div>La Padania è arciladrona, ma è riuscita a mantenersi &#8220;cafona&#8221;: Bossi &#8220;the boss&#8221; ha rubato e lasciato rubare, sempre restando fedele al suo stile country-pop. Scandaloso eppure accuratamente mediobasso: la famigliola col figlio tonto che non riesce manco a prendere un diploma, la moglie che spinge il figlio tonto nell&#8217;azienda di famiglia perché al padre è venuto un colpo e non si sa mai, meglio mettere quattro ormoni giovani a tenere la postazione. <strong>Peccato che un partito non è un&#8217;azienda</strong>. I soldi che i suoi figli hanno sprecato, Bossi non se li è guadagnati producendo insaccati. Glieli ha gentilmente concessi lo Stato. E lo Stato siamo noi.</div><div><em><br />Il Fatto Quotidiano, 18 maggio 2012</em></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/18/lega-ladrona-parecchio-cafona/234109/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il primo cittadino e le cittadine inascoltate</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/15/primo-cittadino-cittadine-inascoltate/230460/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/15/primo-cittadino-cittadine-inascoltate/230460/#comments</comments> <pubDate>Tue, 15 May 2012 14:27:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[aborto]]></category> <category><![CDATA[Alemanno]]></category> <category><![CDATA[Legge 194]]></category> <category><![CDATA[manifestazione per la vita]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=230460</guid> <description><![CDATA[Inquietante la foto sui giornali di ieri: il sindaco Alemanno, sorriso sublime su fascia tricolore, si pavoneggia in prima fila fra le “scout”, nel corso della riesumazione dell&#8217;ennesima “marcia per la vita”. 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La manifestazione è ciclica e la composizione è fissa: un pugno di integralisti residuali, qualche trafficante dell&#8217;anima in cerca di visibilità, partiti vuoti in cerca di voti (vaticani). A ogni tornata elettorale, da più di 30 anni, <strong>la sacra brigata attacca</strong>, in nome della “vita”, l&#8217;unica legge davvero schierata “per la vita”, la 194, che ha ridotto il ricorso all&#8217;aborto del 60%, che ha azzerato il rischio di infezioni mortali legate alle pratiche clandestine, che ha preteso e difeso il diritto delle donne a diventare madri quando lo desiderano e non quando capita.</p><p>Sono due mondi che si contrappongono: chi difende la vita dell&#8217;embrione e per pompare emozione lo descrive come un bimbo. Chi difende la vita delle donne e, per perseguire l&#8217;obiettivo, ha, per esempio, raccolto migliaia di firme contro la trasformazione dei consultori del Lazio in<strong> tribunali dell&#8217;Inquisizione</strong> (legge Tarzia). Il sindaco Alemanno ascolterà anche queste cittadine o farà come la Polverini che non le ha neppure ricevute?</div><div><em>Il Fatto Quotidiano, 15 Maggio 2012</em></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/15/primo-cittadino-cittadine-inascoltate/230460/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Origine del mondo o della discriminazione?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/13/origine-del-mondo-o-della-discriminazione/228321/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/13/origine-del-mondo-o-della-discriminazione/228321/#comments</comments> <pubDate>Sun, 13 May 2012 14:20:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[Eve Ensler]]></category> <category><![CDATA[femminicidio]]></category> <category><![CDATA[monologhi della vagina]]></category> <category><![CDATA[se non ora quando]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=228321</guid> <description><![CDATA[C&#8217;è una porta stretta che introduce al corpo femminile. Da quella porta siamo passati tutti. È da lì che si nasce. Da quella cavità misteriosa. Nel 1866 è stata celebrata come &#8220;Origine du monde&#8221;, da Gustave Courbet, pittore. Nel 1998, Eve Ensler, drammaturga newyorchese, le ha dato la voce, scrivendo i Monologhi della vagina: 200...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>C&#8217;è una porta stretta che introduce al corpo femminile. Da quella porta <strong>siamo passati tutti</strong>. È da lì che si nasce. Da quella cavità misteriosa. Nel 1866 è stata celebrata come &#8220;Origine du monde&#8221;, da Gustave Courbet, pittore. Nel 1998, <strong>Eve Ensler</strong>, drammaturga newyorchese, le ha dato la voce, scrivendo i <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_monologhi_della_vagina" target="_blank">Monologhi della vagina</a></em>: 200 donne di ogni età, razza e condizione hanno parlato con battagliera franchezza. Milioni di donne, in 120 Paesi, per 17 anni, hanno ascoltato quell&#8217;antologia di sussurri e grida, risate e sorrisi, beffarde allegrie e orrori quotidiani. È nato il V-day, un successo mondiale.<br /> </div><div>Ma soprattutto un testo messo a disposizione delle donne <strong>per uscire dal silenzio</strong>. Viviamo una condizione bizzarra, noi donne: il nostro corpo contiene il dispositivo che produce esseri umani e questo dettaglio, invece di additarci alla riconoscenza universale, ci discrimina, ci nega potere e carriera, non di rado il rispetto, certe volte addirittura la vita.</div><div>Domani sera, al teatro Quirino, a Roma, daranno voce alle storiche vagine di Eve Ensler, una ventina di brave e famose, da <strong>Ambra Angiolini</strong> a<strong> Paola Turci</strong>. Tutti pagheranno il biglietto, nessun vip a scrocco. L&#8217;incasso sarà devoluto, come sempre, a un&#8217;organizzazione contro la violenza sulle donne. Questa volta tocca all&#8217;Italia, per dar forza e voce ai 40 mila (donne e uomini), che, firmando l&#8217;appello di &#8220;<a href="http://www.senonoraquando.eu/" target="_blank">Se non ora quando</a>&#8220;, &#8220;Mai più complici&#8221;, si sono impegnati a combattere il Femminicidio.<br /> </div><div><em>Il Fatto Quotidiano, 13 maggio 2012</em></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/13/origine-del-mondo-o-della-discriminazione/228321/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Una laurea per i somari? La comprino dai disoccupati</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/06/laurea-somari-comprino-disoccupati/219921/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/06/laurea-somari-comprino-disoccupati/219921/#comments</comments> <pubDate>Sun, 06 May 2012 08:47:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[albania]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[cultura]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[laurea]]></category> <category><![CDATA[Renzo Bossi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=219921</guid> <description><![CDATA[La recessione rende tristi, abbiamo tutti bisogno di farci due risate ogni tanto. A Renzo Bossi, perciò, va la nostra riconoscenza: il giovane è una fonte inesauribile di nervoso buon umore. La sai l&#8217;ultima del Trota? Si è comprato una laurea in Albania! Vuole imparare a vendere kleenex ai semafori? Ecco, ho pagato il mio...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La recessione rende tristi, abbiamo tutti bisogno di farci due risate ogni tanto. A <strong>Renzo Bossi,</strong> perciò, va la nostra riconoscenza: il giovane è una fonte inesauribile di nervoso buon umore.</p><p>La sai l&#8217;ultima del Trota? Si è comprato una laurea in Albania! Vuole imparare a vendere kleenex ai semafori?</p><p>Ecco, ho pagato il mio tributo all&#8217;emergenza malinconia: <strong>ridiamo sui nostri mostri</strong>. Gli impuniti. Quelli che rubano mentono truffano e sono sempre lì. Sempre con quei sorrisetti sfottenti, sempre sereni, sempre in sella. Loro sfurbeggiano da un malaffare all&#8217;altro e noi, compitamente, ridiamo. Invece ci sarebbe da piangere. Comperare un laurea è un crimine minore, eppure è la spia di una degenerazione grave, che ha fatto dell&#8217;Italia un Paese peggiore: il disprezzo per la cultura.</p><p>Si respira nell&#8217;aria da decenni. Studiare, conoscere, approfondire non è più un traguardo. Gli intellettuali, per non essere sbeffeggiati, sono costretti a fare i piacioni. La <strong>complessità</strong> è, a giudizio della maggioranza, una palla infernale. I libri devono essere facili, la musica orecchiabile, le idee poche. Se i somari ricchi vogliono proprio una laurea da appendere nella loro cameretta, che almeno la comperino da qualche brillante laureato disoccupato. Ce n&#8217;è parecchi. E non hanno un soldo.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 6 Maggio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/06/laurea-somari-comprino-disoccupati/219921/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il governo che parla inglese</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/governo-parla-inglese/217885/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/governo-parla-inglese/217885/#comments</comments> <pubDate>Fri, 04 May 2012 06:56:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[moral suasion]]></category> <category><![CDATA[prezzo benzina]]></category> <category><![CDATA[spending review]]></category> <category><![CDATA[spread]]></category> <category><![CDATA[tagli governo Monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=217885</guid> <description><![CDATA[Dopo lo &#8220;spread&#8221; e la &#8220;moral suasion&#8221;, un nuovo must anglofono arricchisce le nostre conversazioni: &#8220;spending review&#8221;. Review, rivista: evoca plotoni di soldati sull&#8217;attenti, sottoposti all&#8217;occhio pignolo del sergente maggiore. Spending: richiama il dilagante tasso di italiani (classe dirigente inclusa, tutti meno Monti) che non sa l&#8217;inglese&#8221;. Ma sei sicuro che si dice spending? Non...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lo &#8220;spread&#8221; e la &#8220;moral suasion&#8221;, un nuovo <strong>must</strong> anglofono arricchisce le nostre conversazioni: &#8220;spending review&#8221;.</p><p>Review, rivista: evoca plotoni di soldati sull&#8217;attenti, sottoposti all&#8217;occhio pignolo del sergente maggiore. Spending: richiama il <strong>dilagante</strong> tasso di italiani (classe dirigente inclusa, tutti meno Monti) che non sa l&#8217;inglese&#8221;. Ma sei sicuro che si dice spending? Non è come dire &#8216;dear&#8217; invece che &#8216;expensive&#8217;? Si dice proprio spending. Così, arrivati alla fine del mese, in debito di contanti e prima di ingrassare le banche andando in rosso (red?), possiamo invitare la famiglia ad uno &#8220;spending review day&#8221;: da domani basta ristoranti vacanze fiori. Tutti in bici per risparmiare <strong>benzina</strong>.</p><p>Niente stadio teatro cinema. Più mortadella che San Daniele, più spalla che Parmacotto. È la strage del superfluo, l&#8217;ascesi coatta del cittadino medio sottoposto a <strong>crisi economica</strong>. Hard? Niente paura, se partecipate al gioco &#8220;segnalate uno spreco&#8221; (point out a waste) sul sito del Governo Tecnico (technical killers gang) i soldi, prima o poi, ricominceranno a girare, le tasse scenderanno e potrete farvi una pizza almeno a Natale. Nell&#8217;attesa: don&#8217;t worry, be happy (come dice la canzone).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/governo-parla-inglese/217885/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Lavoro: quando i figli stanno peggio dei padri</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/01/lavoro-quando-figli-stanno-peggio-padri/214768/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/01/lavoro-quando-figli-stanno-peggio-padri/214768/#comments</comments> <pubDate>Tue, 01 May 2012 14:49:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[1 maggio]]></category> <category><![CDATA[esodati]]></category> <category><![CDATA[suicidi imprenditori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=214768</guid> <description><![CDATA[Si suicidano gli imprenditori, si danno fuoco gli artigiani, sale la disoccupazione, scendono le tutele, aumentano i prezzi, la precarietà diventa cronica, gli inoccupati smettono di cercare, i salari sono fermi da anni, crescono le tasse, rincarano le bollette, i negozi sono vuoti, si comprano meno libri (decrescita: 30%) meno vestiti, meno scarpe. A mangiare...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si suicidano gli imprenditori</strong>, si danno fuoco gli artigiani, sale la disoccupazione, scendono le tutele, aumentano i prezzi, la precarietà diventa cronica, gli inoccupati smettono di cercare, i salari sono fermi da anni, crescono le tasse, rincarano le bollette, i negozi sono vuoti, si comprano meno libri (decrescita: 30%) meno vestiti, meno scarpe.</p><p>A mangiare tagliolini al caviale ci vanno i tesorieri dei partiti, ma metà degli italiani risparmia anche sulla pizza del sabato sera.</p><p><strong>Nascono nuove categorie di disgraziati</strong>. Gli esodati: troppo vecchi per il lavoro, troppo giovani per la pensione. I ricattati: quelli che &#8220;se non vi garba lo fruttamento sposto la fabbrica verso est&#8221;. Gli autolesionisti organizzati: quelli che vanno a vivere sulle gru, sulle impalcature, nelle carceri abbandonate sulle isole deserte&#8230; giocandosi l&#8217;unica cosa che hanno da perdere, data la scomparsa delle compiante catene: la vita.</p><p>Per la prima volta nella storia dell&#8217;umanità, <strong>i figli stanno peggio dei padri</strong>. L&#8217;operaio che voleva &#8220;il figlio dottore&#8221;, vuole il figlio operaio, ma non lo ottiene. Il lavoro non è più un diritto, è un privilegio. Se ti dice c&#8230; lo trovi, se dai via il c&#8230; forse lo mantieni. Ma forse no. Vogliamo proprio farla &#8220;la festa&#8221; ai lavoratori?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/01/lavoro-quando-figli-stanno-peggio-padri/214768/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I pugni dello statista appiedato</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/29/pugni-dello-statista-appiedato/212574/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/29/pugni-dello-statista-appiedato/212574/#comments</comments> <pubDate>Sun, 29 Apr 2012 08:46:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[angelino alfano]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[lega]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=212574</guid> <description><![CDATA[La Lega sta sprofondando in un vortice di fango. Decimata dalle autorizzazioni a procedere, stremata dalle dimissioni coatte. Contestata perfino dagli autisti, queste dimenticabili presenze che se si incazzano ti lasciano a piedi. Fischiata in piazza sia da destra, cioè dal proprio popolo, che da sinistra, per esempio i No-Tav a Crema. Stabilmente occupata dall&#8217;inamovibile...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Lega sta sprofondando in un vortice di fango. Decimata dalle autorizzazioni a procedere, stremata dalle dimissioni coatte. Contestata perfino dagli autisti, queste dimenticabili presenze che se si incazzano <strong>ti lasciano a piedi</strong>. Fischiata in piazza sia da destra, cioè dal proprio popolo, che da sinistra, per esempio i No-Tav a Crema.</p><p>Stabilmente <strong>occupata dall&#8217;inamovibile Bossi</strong> (il dimissionato più ingombrante del mondo) che, con la sua tempra da statista, riesce soltanto a promettere pugni, in un crescendo di anchilosata violenza verbale.</p><p>Ci si aspetterebbe che tutti la schizzassero, la Lega, come è consuetudine con amici parenti e soci caduti in disgrazia. Invece no, <strong>Angelino</strong>, nomen est omen, rende onore agli antichi compagni di merende, incurante dei sondaggi che li danno sputtanati urbi et orbi. Dice che un riavvicinamento è &#8220;auspicabile&#8221;. Dice: &#8220;Perché il Pdl e la Lega hanno governato insieme per anni e&#8230;&#8221;. E? <strong>Ne stiamo ancora soffrendo le conseguenze?</strong> Non secondo Diavolino Alfano, che conclude: &#8220;&#8230;e hanno assicurato stabilità al Paese&#8221;. Stabilità?</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 29 aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/29/pugni-dello-statista-appiedato/212574/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Bossi, manda tuo figlio a scuola dalla Le Pen</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/24/bossi-manda-tuo-figlio-a-scuola-dalla-le-pen/206692/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/24/bossi-manda-tuo-figlio-a-scuola-dalla-le-pen/206692/#comments</comments> <pubDate>Tue, 24 Apr 2012 07:48:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Francia]]></category> <category><![CDATA[Le Pen]]></category> <category><![CDATA[lega]]></category> <category><![CDATA[Marine Le Pen]]></category> <category><![CDATA[razzismo]]></category> <category><![CDATA[Renzo Bossi]]></category> <category><![CDATA[stranieri Francia]]></category> <category><![CDATA[Trota]]></category> <category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/24/bossi-manda-tuo-figlio-a-scuola-dalla-le-pen/206692/</guid> <description><![CDATA[Ma la &#8220;figliola di Le Pen&#8221;, che tosta! Bionda, occhi azzurri, un bel faccione da massaia ariana, il suo aspetto domestico confligge palesemente con la dottrina dark che vorrebbe la cancellazione degli immigrati, eppure è stato determinante per portare a buon fine il processo di sdemonizzazione dell’estrema destra. È riuscita, Marine, a sembrare più mansueta...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ma la &#8220;figliola di Le Pen&#8221;, che tosta! Bionda, occhi azzurri, un bel faccione da massaia ariana, il suo aspetto <strong>domestico</strong> confligge palesemente con la dottrina dark che vorrebbe la cancellazione degli immigrati, eppure è stato determinante per portare a buon fine il processo di sdemonizzazione dell’estrema destra.</p><p>È riuscita, Marine, a sembrare più mansueta di suo padre, mentre è soltanto meno rincitrullita. Però, se vogliamo instaurare un confronto fra “figli di razzisti”, bisogna riconoscere che Marine Le Pen trionfa su Renzo Bossi. Mentre il maschietto lavorava <strong>alacremente </strong>per rovinare la reputazione della famiglia, coniugando una capricciosa ingordigia con una ignoranza pre-scolare, la femminuccia riportava il suo vecchio all’onor del mondo con un risultato elettorale che mette paura (a noi) e provoca il sincero entusiasmo di tutti quelli che vogliono dar fuoco alle moschee, possibilmente nelle ore del culto.</p><p>Il suo messaggio è rivolto ai più massacrati dalla crisi: voi state male perché ci sono gli stranieri. Se cacciamo gli <strong>stranieri </strong>voi starete meglio. Palle, ma palle efficaci. Una proposta a Bossi Senior: se proprio vuol mandare il suo adorato somaro a studiare all’estero, senatùr, gli faccia fare uno “stage” presso la piccola Le Pen. Magari impara qualcosa.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 24 Aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/24/bossi-manda-tuo-figlio-a-scuola-dalla-le-pen/206692/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Il lifting dei vecchi capibranco</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/22/il-lifting-dei-vecchi-capibranco-senza-consenso/206308/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/22/il-lifting-dei-vecchi-capibranco-senza-consenso/206308/#comments</comments> <pubDate>Sun, 22 Apr 2012 07:30:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Daniela Santanchè]]></category> <category><![CDATA[liste civiche Pdl]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[rinnovamento Pdl]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[web Pdl]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/22/il-lifting-dei-vecchi-capibranco-senza-consenso/206308/</guid> <description><![CDATA[Impantanati negli scandali, bocciati per aver portato il Paese alla miseria, così privi di credibilità da far rispondere un quasi unanime “Sì” alla domanda “vi piacerebbe sciogliere i partiti” (Servizio pubblico, 19-4-2012), i “Capibranco della politica” (Curzio Maltese, paragonandoli a vecchi babbuini) continuano, nel disinteresse generale, a rifondarsi, riaggregarsi e ribattezzarsi, sperando che la forma...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Impantanati negli scandali, bocciati per aver portato il Paese alla miseria, così privi di credibilità da far rispondere un quasi unanime “Sì” alla domanda “vi piacerebbe sciogliere i partiti” (Servizio pubblico, 19-4-2012), i “Capibranco della politica” (Curzio Maltese, paragonandoli a vecchi babbuini) continuano, nel <strong>disinteresse </strong>generale, a rifondarsi, riaggregarsi e ribattezzarsi, sperando che la forma sostituisca i contenuti.</p><p>Il Pdl, corrotto bollito e sgradito, si chiamerà “Tutti per l’Italia” (minacciosa istigazione a emigrare) o “L’Italia per tutti” (cioè da spolpare in compagnia). La prossima sua multimiliardaria campagna elettorale ci <strong>aggredirà</strong> su supporto elettronico invece che con obsoleti libricini patinati. Fb, Twitter, Youtube, Flickr e chi più ne ha più ne abusa. Il personale politico verrà ampliato con opportuni innesti simbolici: fra i gli storici cialtroni brilleranno pool di industriali cool come l’inevitabile Montezemolo e professori profumati di montismo-tecnicismo che invece delle orge fanno i think-tank.</p><p>Accanto ai soliti famigli stipendiati dal capo fiorirà una “lista civica”, che fa tanto radical shock da società civile. “Dobbiamo innovare”, <strong>chioccia</strong> eccitata la Santanchè. Cambiare pelle. E lei, di lifting, se ne intende.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 22 Aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/22/il-lifting-dei-vecchi-capibranco-senza-consenso/206308/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>La commessa non è sempre disposta a &#8220;darla&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/la-commessa-non-sempre-disposta-a-darla/205860/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/la-commessa-non-sempre-disposta-a-darla/205860/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Apr 2012 17:15:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[campagna La Rinascente]]></category> <category><![CDATA[commesse rinascente]]></category> <category><![CDATA[Fidelizzazione del Cliente]]></category> <category><![CDATA[pubblicità rinascente]]></category> <category><![CDATA[rinascente]]></category> <category><![CDATA[spille rinascente]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/la-commessa-non-sempre-disposta-a-darla/205860/</guid> <description><![CDATA[Sono tutte carine, perché devono stare “a contatto col pubblico”. Quasi tutte giovani, perché “il pubblico” le preferisce così. Sono commesse a La Rinascente e il loro compito è vendere la merce esposta. Non se stesse. Eppure devono sottostare all’obbligo di appuntarsi sul petto (leggi: tette) una spilla che reca incisa la seguente simpatica battuta:...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono tutte carine, perché devono stare “a contatto col pubblico”. Quasi tutte giovani, perché “il pubblico” le preferisce così. Sono commesse a La Rinascente e il loro <strong>compito </strong>è vendere la merce esposta. Non se stesse.</p><p>Eppure devono sottostare all’obbligo di appuntarsi sul petto (leggi: tette) una spilla che reca incisa la seguente simpatica battuta: “Averla è facile. Chiedimi come”. A protestare sono state le dipendenti della sede di Firenze: i clienti fanno battute pesanti. Noi siamo costrette a sorridere <strong>compiacenti</strong>. Questo ci offende, ci umilia, ci mette in imbarazzo. A concepire la simpatica campagna di Fidelizzazione del Cliente è stata una donna: niente di ambiguo, per carità, quella che il cliente (maschile-universale, se è donna non conta) dovrebbe acquisire è una tesserina, una membership.</p><p>Eva usa Eva, come se per conquistare un mercato, non si potesse che passare da lì, dal suo corpo, dal messaggio <strong>subliminale</strong> di disponibilità a “darla”. In una moderna versione del Paradiso Terrestre, l&#8217;istigazione a consumare il frutto proibito sarebbe certamente passata per il sesso degli angeli, anzi delle angelesse.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano 20 Aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/la-commessa-non-sempre-disposta-a-darla/205860/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;astensionismo di genere</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/facciamogli-mancare-lalibi-della-rappresentanza/204934/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/facciamogli-mancare-lalibi-della-rappresentanza/204934/#comments</comments> <pubDate>Tue, 17 Apr 2012 08:01:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[astensionismo]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[elezioni]]></category> <category><![CDATA[rappresentanza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/antipolitica/204934/</guid> <description><![CDATA[La chiamano antipolitica, ma è sdegno. Lo spettacolo ininterrotto della corruzione comporta una catena di “effetti collaterali”. Come nelle guerre chirurgiche chiamano le vittime innocenti. Morti e feriti. In questo caso siamo Noi, le vittime innocenti, noi che abbiamo perso la fiducia. Beppe Grillo, secondo un sondaggio Swg, sarebbe il terzo partito in Italia. Il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La chiamano antipolitica, ma è <strong>sdegno</strong>. Lo spettacolo ininterrotto della corruzione comporta una catena di “effetti collaterali”. Come nelle guerre chirurgiche chiamano le vittime innocenti. Morti e feriti. In questo caso siamo Noi, le vittime innocenti, noi che abbiamo perso la fiducia. <strong>Beppe Grillo</strong>, secondo un sondaggio Swg, sarebbe il terzo partito in Italia. Il partito di quelli che sputano sui partiti. Le sue “cinque stelle” aspiranti sindaco sono per lo più giovani maschi dall’aspetto vigorosamente comune. Donne, tanto per non distaccarsi dallo scandalo della mancata rappresentanza di un genere su due, <strong>pochissime</strong>.</p><p>Anche fra le donne sta montando una legittima onda partiticida. Leggo sul blog di <strong>Lorella Zanardo</strong> “Com’è che la massa di corrotti che governa è così impunita? E noi perché non passiamo all’azione? Siamo il 60 % della popolazione mai pronte, mai empowered, mai convinte nel mandarli affan …. Tra un anno si vota. Noi siamo la maggioranza”. Qualche “bloggeressa” incita all’<strong>astensionismo di genere</strong>. “Facciamogli mancare l’alibi della rappresentanza. Disertiamo le urne! abortiamoli, spaventiamoli, lasciamoli soli”. Ma le donne, se buttano tutto per aria, è perché hanno in mente una sistemazione diversa… attenti tutti: politici e antipolitici.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 17 aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/facciamogli-mancare-lalibi-della-rappresentanza/204934/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Il tesoriere buttafuori</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/il-tesoriere-buttafuori-senza-una-giacca-decente/202629/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/il-tesoriere-buttafuori-senza-una-giacca-decente/202629/#comments</comments> <pubDate>Fri, 06 Apr 2012 09:45:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Belsito]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[finanziamento ai partiti]]></category> <category><![CDATA[Guido Bondi]]></category> <category><![CDATA[lusi]]></category> <category><![CDATA[tesoriere Lega]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/il-tesoriere-buttafuori-senza-una-giacca-decente/202629/</guid> <description><![CDATA[Basso, grasso, tondo. Due ombre nere al posto della barba e dei capelli. Una bella faccia da posteggiatore napoletano, di quelli che per 50 centesimi ti storpiano “O sole mio”, avvilita da piccoli occhi furbi, imperturbabili fino alla tracotanza. È Francesco Belsito, genovese, qualunquemente brutto nonostante l’età (41 anni) e la disponibilità economica (ha tre...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Basso, grasso, tondo. Due ombre nere al posto della barba e dei capelli. Una bella faccia da posteggiatore <strong>napoletano</strong>, di quelli che per 50 centesimi ti storpiano “O sole mio”, avvilita da piccoli occhi furbi, imperturbabili fino alla tracotanza. È Francesco Belsito, genovese, qualunquemente brutto nonostante l’età (41 anni) e la disponibilità economica (ha tre Porsche e neppure una giacca decente).</p><p>Nasce autista di Guido Biondi, dopo essere stato un ottimo buttafuori da discoteca, un non meglio identificato “animatore” e un <strong>solerte</strong> spacciatore di focaccine. La sua ascesa verso i paradisi artificiali della politica inizia con il sottosegretariato dei diversamente intelligenti (la Semplificazione) e si conclude con la carica più ambita dai diversamente onesti (tesoriere). Evidentemente le focaccine erano buone. Ma è sufficiente? Sì. La dote più spiccata del politico moderno è la disponibilità a tutto. Portare borse, fondi, sesso, consensi e voti. Per diventare tesoriere è richiesta, per curriculum, anche una <strong>particolare</strong> passione: utilizzare a scopi privati soldi pubblici.</p><p>Dopo la doppietta Lusi-Belsito chi sarà beccato? Non si potrebbe, nell’attesa, ridurre i finanziamenti ai partiti? Sono soldi nostri, in fondo!</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 6 Aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/il-tesoriere-buttafuori-senza-una-giacca-decente/202629/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Dieci padroni e nessuna speranza</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/dieci-padroni-e-nessuna-speranza/201878/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/dieci-padroni-e-nessuna-speranza/201878/#comments</comments> <pubDate>Tue, 03 Apr 2012 06:40:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Armani]]></category> <category><![CDATA[del vecchio]]></category> <category><![CDATA[differenze]]></category> <category><![CDATA[Ferrero]]></category> <category><![CDATA[genere]]></category> <category><![CDATA[Giovani]]></category> <category><![CDATA[povertà]]></category> <category><![CDATA[ricchezza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/dieci-padroni-e-nessuna-speranza/201878/</guid> <description><![CDATA[Crema di cioccolato, occhiali di lusso, giacche per donne senza tette: queste le eccellenze create da Ferrero (87 anni), Del Vecchio (77) e Armani (78). Nove maschi vecchi e una sola donna (Miuccia Prada, 64 anni) fra i magnifici dieci, i più ricchi d’Italia. E fra gli splendidi tre milioni di poveri? Tranquilli. Lì la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Crema di cioccolato, occhiali di lusso, giacche per donne senza tette: queste le eccellenze create da Ferrero (87 anni), Del Vecchio (77) e Armani (78). Nove maschi vecchi e una sola donna (Miuccia Prada, 64 anni) fra i <strong>magnifici dieci</strong>, i più ricchi d’Italia. E fra gli splendidi tre milioni di poveri? Tranquilli. Lì la proporzione si ribalta: le donne e i giovani sono molto ben rappresentati.</p><p>Una schiacciante maggioranza. Le donne sono meno pagate quando sono occupate, ma soprattutto <strong>più disoccupate o inoccupate</strong>, in cerca di primo impiego o di tornare al vecchio impiego se una maternità, non abbastanza protetta dalle necessarie infrastrutture, le ha costrette a rinunciare per qualche anno al lavoro. Molte donne precipitano nella povertà per una separazione: la custodia dei figli riduce il tempo disponibile alla produzione di reddito e non sempre i padri contribuiscono in modo adeguato (ne ho conosciuto uno, evasore fiscale totale che, passando per nullatenente, nulla era costretto a dare).<br /> <strong><br /> I giovani guadagnano con frequenza niente</strong>. Molti poco e per poco tempo, poco e per molto tempo i più fortunati, molto e per poco tempo soltanto se fanno i calciatori in Serie A (11 per 20 fa 220, più le riserve). Molto e per molto tempo mai. Neanche quando saranno vecchi.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 3 Aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/dieci-padroni-e-nessuna-speranza/201878/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>I ricchi che si lamentano per il rincaro del caviale</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/01/i-ricchi-nostrani-che-si-lamentano-per-il-rincaro-del-caviale/201591/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/01/i-ricchi-nostrani-che-si-lamentano-per-il-rincaro-del-caviale/201591/#comments</comments> <pubDate>Sun, 01 Apr 2012 10:20:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[caviale]]></category> <category><![CDATA[ricchi]]></category> <category><![CDATA[tasse]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/01/i-ricchi-nostrani-che-si-lamentano-per-il-rincaro-del-caviale/201591/</guid> <description><![CDATA[Strana gente, i ricchi d’Italia. Li vedi, in mare, d’estate, posteggiati a tre metri dalla spiaggia, con certi motoscafi così grossi che il tender di servizio, in confronto, sembra una barchetta per bambini, invece tiene 12 posti. Li vedi nei ristoranti di lusso, gli unici che la crisi non ha svuotato. Li vedi nei saloni...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Strana gente, i ricchi d’Italia</strong>. Li vedi, in mare, d’estate, posteggiati a tre metri dalla spiaggia, con certi motoscafi così grossi che il tender di servizio, in confronto, sembra una barchetta per bambini, invece tiene 12 posti. Li vedi nei ristoranti di lusso, gli unici che la crisi non ha svuotato. Li vedi nei saloni delle loro case, con i filippini in guanti bianchi e la Maserati in garage.</p><p>Ostentano uno stile di vita votato al superfluo appariscente, eppure <strong>si sentono sempre poveri</strong>. Borbottano perché la colf fa la cresta sulla spesa, perché i lavoratori costano il doppio del salario che prendono, perché la segretaria è rimasta incinta e tocca prenderne un’altra e quella disonesta di una gravida non si può neanche buttarla fuori.</p><p>Abbassano la voce, le mogli, fino a un mormorio confidenziale e si dichiarano preoccupate per il futuro dei figli, indignate per l’aumento del prezzo del <strong>caviale beluga</strong>. È come se non sapessero rinunciare a intonare con gli altri il grande mantra dei proletarizzati. Pur di non sentirsi in pochi non dichiarano quello che guadagnano. Mai, neanche per vantarsi. Benestanti sfondati, pagano meno tasse dei loro dipendenti sfigati. Eppure ad allineare i simboli del culto del Dio Danaro non rinunciano. Si direbbe che, come certi mariti fedifraghi, hanno voglia di essere beccati. <strong>Diamogli soddisfazione</strong>.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 1 aprile 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/01/i-ricchi-nostrani-che-si-lamentano-per-il-rincaro-del-caviale/201591/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>E&#8217; vero, non amava i disonesti e gli indifferenti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/27/vero-non-amava-i-disonesti-e-gli-indifferenti/200334/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/27/vero-non-amava-i-disonesti-e-gli-indifferenti/200334/#comments</comments> <pubDate>Tue, 27 Mar 2012 07:44:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Il Giornale]]></category> <category><![CDATA[tabucchi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/27/vero-non-amava-i-disonesti-e-gli-indifferenti/200334/</guid> <description><![CDATA[Credevo che la letteratura mettesse gli uomini e le donne che, scrivendo, la servivano, al di sopra dei battibecchi terrestri. Ho capito che non era così. Credevo che la morte creasse imbarazzo ai polemisti, spegnesse le tifoserie, se non per rispetto, almeno per buon gusto. Non è stato così, in occasione della morte di Antonio...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Credevo che la letteratura mettesse gli uomini e le donne che, scrivendo, la servivano,<strong> al di sopra dei battibecchi terrestri</strong>. Ho capito che non era così. Credevo che la morte creasse imbarazzo ai polemisti, spegnesse le tifoserie, se non per rispetto, almeno per buon gusto. Non è stato così, in occasione della morte di <strong>Antonio Tabucchi</strong>.</p><p><em>Il Giornale </em>ha sostenuto che: “I critici non potevano criticarlo”, “raccontò solo il Pessoa che faceva comodo alla sinistra dei salotti”, i suoi romanzi non erano granché, la faziosità faceva velo alla sua intelligenza, disprezzava la gente comune. Ne avrebbe sorriso, Antonio, di quelle due pagine così disciplinatamente maligne. Così prevedibili. Ne avrebbe sorriso come sapeva sorridere lui, senza sguarnire, neppure per un attimo, la dolorosa lucidità dello sguardo.<strong> È vero, non amava certi italiani</strong>, quelli “che quando si sposano vanno in vacanza alle Seychelles e quando tornano sul loro volto non c’è scritto niente&#8230; sono solo abbronzati”, quelli che votano Berlusconi sperando di non dover più pagare le tasse, quelli che digeriscono disonestà e diseguaglianze difesi dall’armatura della loro indifferenza.</p><p>Non li amava, ma gli mettevano addosso quella tristezza carica di compassione che rendeva il suo sorriso così intenso e il suo stile (che definirei “della passione controllata”), così prezioso ed efficace. Mi era terribilmente caro, Antonio Tabucchi. Mi mancherà molto.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 27 marzo 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/27/vero-non-amava-i-disonesti-e-gli-indifferenti/200334/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Fornero e il Gioco dell&#8217;Oca</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/25/fornero-e-il-gioco-delloca/200005/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/25/fornero-e-il-gioco-delloca/200005/#comments</comments> <pubDate>Sun, 25 Mar 2012 07:22:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[congedi di paternità]]></category> <category><![CDATA[Fornero]]></category> <category><![CDATA[maternità]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/25/fornero-e-il-gioco-delloca/200005/</guid> <description><![CDATA[L’Italia è il Paese dei passi piccoli. Ovvio che per andare da qui a lì ci si mettano 40 anni, e, arrivati a destinazione, come nel Gioco dell’Oca, si torni indietro. Prendiamo per esempio i congedi di paternità. È un pensiero carino non scaricare tutto intero il peso della natalità sulle spalle delle donne, consentire...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia è il Paese dei passi piccoli. Ovvio che per andare da qui a lì ci si mettano 40 anni, e, arrivati a destinazione, come nel Gioco dell’Oca, si torni indietro. Prendiamo per esempio i <strong>congedi di paternità</strong>. È un pensiero carino non scaricare tutto intero il peso della natalità sulle spalle delle donne, consentire loro di lavorare ed essere madri, non metterle, cioè, davanti all’alternativa del diavolo: carriera o affetti, l’io o l’altro, amputarsi o cancellarsi.</p><p>Visto che i figli si fanno in due (anche se l’una è certa e l’altro tocca avvisarlo), è logico che a curarli, si sia in due. Meno logico, ma- ahimè &#8211; inevitabile, è <strong>renderlo obbligatorio</strong>, detto congedo: prendersi cura della debolezza dei più piccoli (o dei più vecchi) è un lavoro faticoso ripetitivo invisibile e socialmente poco gratificante. Chiede pazienza e nobiltà, altruismo e abnegazione. È anche intenso e dolce, ma bisogna esserci portati, saperselo godere. Quindi meglio essere madri per obbligo, quando capita d’essere padri.</p><p>Tuttavia, Ministra Fornero, non si poteva protrarre “la ferma” un po’ oltre i tre giorni? <strong>Tre giorni sono una licenza</strong>. La leva, quand’era obbligatoria, durava 18 mesi. Poi l’hanno ridotta a 12. Un anno per imparare a dare, ipoteticamente, la morte. E per imparare a mantenere in vita? Sicuri che basti così poco?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/25/fornero-e-il-gioco-delloca/200005/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Donne, quei &#8220;no&#8221; pagati con la vita</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/donne-quei-no-pagati-con-la-vita/198779/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/donne-quei-no-pagati-con-la-vita/198779/#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 Mar 2012 07:51:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Andrea Toccaceli]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[violenza sulle donne]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/donne-quei-no-pagati-con-la-vita/198779/</guid> <description><![CDATA[Era andata a cena con le amiche, Andrea Toccaceli, 18 anni, studentessa. Con Saimo era finita da mesi. Aveva voglia di parlarne, forse anche di riderne. Lui era un’ossessione, con quel suo telefonare e telefonare. Fino a un certo punto che uno sia pazzo di te è gratificante, poi diventa una palla. Ma quando diventa...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Era andata a cena con le amiche, <strong>Andrea Toccaceli</strong>, 18 anni, studentessa. Con Saimo era finita da mesi. Aveva voglia di parlarne, forse anche di riderne. Lui era un’ossessione, con quel suo telefonare e telefonare. Fino a un certo punto che uno sia pazzo di te è gratificante, poi diventa una palla. <strong>Ma quando diventa pericoloso?</strong> Quand’è che devi smettere di uscire con le amiche e farti assegnare una scorta?</p><p>Andrea non poteva immaginare che Saimo, 23 anni, muratore, potesse buttarle giù i denti a pugni e schiaffi, poi trascinarla semisvenuta in macchina e infine, buttarla giù da un viadotto, spaccandole le ossa, spappolandole il fegato. Adesso è in coma, Andrea. La sua colpa? <strong>Aver detto di no a un uomo</strong>.</p><p>Nel 2012 sono state uccise, finora,<strong> 37 donne</strong>, per lo stesso motivo. Una ogni due giorni. È un ritmo intollerabile. È intollerabile che una parte così cospicua del genere maschile non sappia accettare il “No” di una donna. Sono pazzi e criminali, certo. Ma incominciano a essere troppi. E allora una domanda si delinea come inevitabile: <strong>che cultura c’è dietro? </strong>Quale profonda inconscia indicibile convinzione? Che le donne sono pure funzioni del desiderio altrui. Bambole con le cosce aperte. Costrette a starci. O a pagare con la vita.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 20 marzo 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/donne-quei-no-pagati-con-la-vita/198779/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Rutelli e il futuro diventa sostenibile</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/18/rutelli-futuro-diventa-sostenibile/198461/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/18/rutelli-futuro-diventa-sostenibile/198461/#comments</comments> <pubDate>Sun, 18 Mar 2012 08:09:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Centro per un futuro sostenibile]]></category> <category><![CDATA[lusi]]></category> <category><![CDATA[margherita]]></category> <category><![CDATA[Rutelli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=198461</guid> <description><![CDATA[Come sono lontani i tempi di “Piacione”! Rutelli, uno dei più graziosi del club maschile Montecitorio, ha fatto i capelli bianchi. Le rughe d’espressione, così Clooney così charming, si sono appesantite di preoccupazione. L’infame Lusi lo sta trascinando nel ginepraio dei rendiconti. Dove sono finiti i 284.000 euro avanzati dai chissà quanti versati per farlo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>Come sono lontani i tempi di “Piacione”! Rutelli, uno dei più graziosi del club maschile Montecitorio, ha fatto i<strong> capelli bianchi</strong>. Le rughe d’espressione, così Clooney così charming, si sono appesantite di preoccupazione.</p><p>L’infame Lusi lo sta trascinando <strong>nel ginepraio dei rendiconti</strong>. Dove sono finiti i 284.000 euro avanzati dai chissà quanti versati per farlo eleggere sindaco senza riuscirci? Secondo i giornali in una fondazione “trasversale ai partiti” (l’appetito per le cariche è uno dei massimi valori condivisi ), abitata da parecchi del Pdl e presieduta da lui. <strong>Rutelli il duttile</strong>. Già radicale, già margherita, già piddì, già api e poi chissà.</p><p>Si va avanti per anni, tranquilli e sereni, cambiando animale o vegetale, querce olivi asinelli api&#8230; ci si allea, ci si smarca, si riprende da capo. Nuovi nomi, vecchie storie. Poi arriva un “ladro” e va tutto per aria. Tocca sottoporsi a una serie di esami di incoscienza. C’è di che perdere aplomb e abbronzatura : “Non esiste un euro andato a Cfs che non sia stato utilizzato per il Cfs”. Ohibò: <strong>e il Cfs cos’è?</strong> Il Centro per un Futuro Sostenibile. E che fa? La Fondazione. Quella che se ti avanza qualche 284.000 euro, lo metti lì. Così il futuro diventa sostenibile. Il futuro di chi?</div><div></div><div><em>Il Fatto Quotidiano, 18 Marzo 2012</em></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/18/rutelli-futuro-diventa-sostenibile/198461/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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