<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Lidia Ravera</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lravera/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description>News, inchieste e blog su politica, cronaca, giustizia, economia</description> <lastBuildDate>Sat, 25 May 2013 10:14:50 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Regione Lazio: lettori arrivederci, mi dedico al bene comune</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/24/arrivederci-mi-dedico-al-bene-comune/540533/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/24/arrivederci-mi-dedico-al-bene-comune/540533/#comments</comments> <pubDate>Sun, 24 Mar 2013 10:15:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Giunta Regionale]]></category> <category><![CDATA[Lidia Ravera]]></category> <category><![CDATA[Nicola Zingaretti]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Regione Lazio]]></category> <category><![CDATA[Sport]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=540533</guid> <description><![CDATA[L’abbiamo detto. L’abbiamo scritto. L’abbiamo recitato in piazza: la società civile, questa garbata astrazione che rimanda a donne e uomini benedetti da una vita normale, deve partecipare alla politica. Gestire poteri. Governare territori. Farsi carico del bene comune. Misurarsi con le tentazioni del privilegio. Dimostrare che è possibile mantenersi puliti, che lo spirito di servizio...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’abbiamo detto. L’abbiamo scritto. L’abbiamo recitato in piazza: la <strong>società civile</strong>, questa garbata astrazione che rimanda a donne e uomini benedetti da una vita normale, deve partecipare alla <strong>politica</strong>. Gestire poteri. Governare territori. Farsi carico del bene comune.</p><p>Misurarsi con le tentazioni del privilegio. Dimostrare che è possibile mantenersi puliti, che lo spirito di servizio esiste, che occuparsi della cosa pubblica è anche una passione. Abbiamo detto (io fino a diventare noiosa) che le <strong>donne</strong> devono prendersi la loro parte, esserci, comandare, decidere, esercitare l’arte della mediazione, ristabilire la <strong>parità</strong> nella rappresentanza. Abbiamo detto che, ai piani alti, donne e uomini devono accedere in misura eguale: 50 per cento femmine, 50 per cento maschi. Abbiamo detto che le stanze dei palazzi dovevano essere invase da un&#8217;onda anomala che sappia spazzare via vecchi rituali e cattive maniere, che rinnovi, che faccia respirare. L’abbiamo detto.   </p><p>Un po&#8217; tutti, no? Con diverse gradazioni di fervore, chi in modo collerico e disperato, chi con parole pacate e malinconiche, ma l’abbiamo detto. Poi qualcosa è cambiato. Il <strong>Movimento 5 Stelle</strong> ha intercettato disperazione, rabbia e malinconia, l’ha fatta montare sul web, l’ha messa all’incasso. Ma era nell’aria da un decennio, come sa chi è stato girotondino o viola o donna di “<a href="http://www.senonoraquando.eu/" target="_blank"><strong>Se non ora quando</strong></a>”. Bene: i più intelligenti, i più onesti fra gli uomini politici, invece di spaventarsi e arroccarsi in difesa, hanno colto l’occasione per smarcarsi dal vecchiume, da pratiche arrivate al capolinea, da rendite di posizione che da decenni nessuno verificava. E hanno aperto alla “gente di fuori”, le porte delle istituzioni.</p><p>Il più deciso è stato <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/nzingaretti/" target="_blank"><strong>Nicola Zingaretti</strong></a>. Me ne sono accorta subito, come tutti, e lo stavo seguendo con compiaciuto maternalismo (ecco qua uno di cui non sarò costretta a scrivere male), quando mi è arrivata la sua telefonata: erano le undici del mattino del 20 marzo. Mi ha detto: ho fatto una giunta dove le donne sono 5 su 10. Ma forse 6 su 10. Bene, ho detto, che la metà del cielo ti benedica. Poi mi ha chiesto di essere io la sesta. Cioè di prendermi carico dell’<strong>assessorato</strong> a me più congeniale, la <strong>cultura e lo sport</strong>. La prima reazione è stata di sbalordimento. La seconda: un molto opportuno senso di inadeguatezza. A me gestire del denaro pubblico per il bene comune sembra una responsabilità enorme. E poi: io so di essere in grado di produrre personalmente e personalmente consumare cultura (con un godimento che non si è mai offuscato ), ma distribuirla nel territorio, renderla accessibile, promuoverla, salvaguardarla, metterla all’incasso, trasformarla in reddito, in posti di lavoro, alleggerirla della burocrazia, restituirla alla sperimentazione, scovarla nelle mille piccole iniziative disperse in tutta la regione e mostrarla&#8230; beh, questo mica è facile.</p><p>Non basta crederci, non basta essere brave a scrivere. Non basta neanche essere certe, come me, che l’arte ti salva la vita, che amare e capire la letteratura ti rende più forte, più felice e più capace di difenderti dalla schiuma nera dei giorni, dalla noia figlia della superficialità, dal declino della parola&#8230;Non basta&#8230;e non basta essere certi, come me, che praticare uno sport fin dalla scuola elementare e portarselo dietro fino alla terza età previene le malattie, libera la mente, insegna la competitività pulita, forma il senso di squadra&#8230; Non basta.   </p><p>Così ho detto: caro Zingaretti, tu sei matto. Ma poi, naturalmente, ho accettato. Perché se sei convinta che i cittadini devono impegnarsi, a rotazione, nelle <strong>istituzioni</strong>, per migliorare questo Paese (le regioni potrebbero essere il laboratorio in cui si costruisce, nel piccolo, un’Italia diversa), quando lo chiedono a te, non puoi tirarti indietro. Perciò: non leggerete più la mia rubrica “<strong>ad personam</strong>”. Non tanto perché ho un sacco da fare, anche se ce l’ho, ma perché mi sentirei meno libera, meno capace di guardare da fuori, visto che, per il momento, sono dentro. Quando avrò qualcosa da raccontare, qualche cosa di bello, lo farò. Oggi è stato il primo giorno di scuola. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/20/regione-lazio-ecco-giunta-zingeretti-lidia-ravera-assessore-alla-cultura/536841/">Al tavolo della <strong>Giunta</strong>, noi, le sei donne</a>, abbiamo trovato un mazzo di fiori.</p><p>il Fatto Quotidiano, 24 Marzo 2013</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/24/arrivederci-mi-dedico-al-bene-comune/540533/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Un miracolo chiamato Boldrini</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/19/miracolo-chiamato-boldrini/535333/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/19/miracolo-chiamato-boldrini/535333/#comments</comments> <pubDate>Tue, 19 Mar 2013 13:48:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Donne di Fatto]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Camera dei deputati]]></category> <category><![CDATA[Laura Boldrini]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=535333</guid> <description><![CDATA[“Ce la possiamo fare”. È questo che penso da quando ho sentito la limpida voce di Laura Boldrini, donna, né giovane né vecchia, sensibile e intelligente, ricca di esperienza politica ma non logorata dalla politica come professione, parlare al Paese da una posizione di prestigio. Ce la possiamo fare noi, prima metà del cielo (la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Ce la possiamo fare”</strong>. È questo che penso da quando ho sentito <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/16/camera-boldrini-presidente-al-senato-grasso-vince-ballottaggio-contro-schifani/532263/" target="_blank">la limpida voce di <strong>Laura Boldrini</strong>, donna, né giovane né vecchia, sensibile e intelligente, ricca di esperienza politica ma non logorata dalla politica come professione, parlare al Paese da una <strong>posizione di prestigio</strong></a>. Ce la possiamo fare noi, prima metà del cielo (la più numerosa, la meno garantita). Ma soprattutto ce la può fare l&#8217;Italia. <strong>Possiamo uscirne</strong>. Persone perbene, intelligenti e appassionate ce ne sono molte. Non sono la maggioranza, ma non sono neanche uno sparuto drappello di martiri. Bisogna andarli a cercare. Eleggerli.</p><p>Coinvolgerli. <strong>La classe dirigente può essere radicalmente rinnovata</strong>. Non è una &#8220;mission impossible&#8221;. Come è successo il miracolo Boldrini? Certo, per la rinnovata forza del movimento delle donne ma, come il miracolo <strong>Grasso</strong>, anche per obbligo, con i politici di lungo corso condizionati dai neoeletti cinquestellini. Per necessità, con i leader costretti al <strong>coraggio dalla disperazione</strong> (il povero Bersani). Per sopravvenuta <strong>ineleggibilità delle solite facce</strong> di mummia, impresentabili per noi ma, finalmente, anche per quel centinaio di &#8220;noi&#8221; che è, miracolosamente, sbarcato in Parlamento.</p><p>Grillo sarà pure quella mina vagante che dicono, ma i cinquestellini sono una magnifica risorsa. Soprattutto se imparano a<strong> disobbedire</strong>.</p><p><em>da Il Fatto Quotidiano</em> del 19 marzo 2013</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/19/miracolo-chiamato-boldrini/535333/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Papa Francesco, ma a noi donne che ci manca?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/papa-francesco-ma-a-noi-donne-che-ci-manca/530997/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/papa-francesco-ma-a-noi-donne-che-ci-manca/530997/#comments</comments> <pubDate>Fri, 15 Mar 2013 08:11:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Donne di Fatto]]></category> <category><![CDATA[Donne]]></category> <category><![CDATA[Papa Francesco]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=530997</guid> <description><![CDATA[Caro Francesco, mi rivolgo a Lei con la confidenza che merita, dato che, come narrano esultanti le umane gazzette, sa prendere l’autobus e cucinarsi due uova. Ho letto con dispiacere la sua dichiarazione a proposito del genere cui appartengo: “Le donne sono naturalmente inadatte per compiti politici. L&#8217;ordine naturale e i fatti ci insegnano che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Caro <strong>Francesco</strong>, mi rivolgo a Lei con la confidenza che merita, dato che, come narrano esultanti <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/jorge-mario-bergoglio-chi-e-nuovo-papa-francesco/529441/" target="_blank">le umane gazzette, sa prendere l’autobus e cucinarsi due uova</a>. Ho letto con dispiacere la sua dichiarazione a proposito del genere cui appartengo: “<em>Le donne sono naturalmente inadatte per compiti politici. L&#8217;ordine naturale e i fatti ci insegnano che l&#8217;uomo è politico per eccellenza, le donne da sempre supportano il pensare e il creare dell’uomo, niente di più</em>”.</p><p>Qual è, Francesco, quest’ordine naturale? Quello dei nostri corpi? Siamo inadatte alla politica perché abbiamo, incistato nella carne, il dispositivo che genera esseri umani? E questo dettaglio anatomico: ci situa al di sopra o al di sotto dell’agire politico? Quale lombrosiana divisione dei compiti ci condanna al ruolo di “supporter”? Lei davvero è convinto che apparteniamo a una <strong>razza inferiore</strong>, incompleta? E mancante di che cosa? Il pene? Il discernimento? Possiamo scegliere soltanto fra Maddalena e Maria, tertium non datur? Qual è la tara che ci rende indegne di esercitare quello che è un diritto di tutti i cittadini e le cittadine? colpa di <strong>Eva</strong>?</p><p>Per quanti millenni ancora dovremo pagare la <strong>libertà intellettuale</strong>, la curiosità che la rese disobbediente? (Risponda, la prego, visto che è un tipo alla mano).</p><p>il Fatto Quotidiano, 15 Marzo 2013</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/papa-francesco-ma-a-noi-donne-che-ci-manca/530997/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>8 marzo: festa della donna rinviata anche per quest’anno</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/08/8-marzo-festa-rinviata-anche-per-questanno/524015/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/08/8-marzo-festa-rinviata-anche-per-questanno/524015/#comments</comments> <pubDate>Fri, 08 Mar 2013 08:17:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Donne di Fatto]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Donne in Politica]]></category> <category><![CDATA[Festa della donna]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=524015</guid> <description><![CDATA[Per l&#8217;8 marzo, invece della solita mimosa, stucchevole come il cuore di Baci a San Valentino, vi offrirò una dose di intelligenza femminile: su un bel sito di riflessione (www.ingenere.it), una firma prestigiosa, Mariella Gramaglia, pone una domanda sostanziale: “30% di donne in Parlamento è una festa? Sui seggi del M5s le donne sono arrivate...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>Per l&#8217;<strong>8 marzo</strong>, invece della solita <strong>mimosa</strong>, stucchevole come il cuore di Baci a San Valentino, vi offrirò una dose di intelligenza femminile: su un bel sito di riflessione (<a href="http://www.ingenere.it" target="_blank">www.ingenere.it</a>), una firma prestigiosa, <strong>Mariella Gramaglia</strong>, pone una domanda sostanziale: “30% di donne in Parlamento è una festa? Sui seggi del M5s le donne sono arrivate a valanga, trovando cancelli aperti, mentre a sinistra sono riuscite a forzare l&#8217;orrendo porcellum, ma sono rimaste fuori laddove c&#8217;era il voto di preferenza, nelle regioni”.</p><p>Grillo, che è un maschilista naturale, sta a pari merito con il Pd alla Camera (dove il premio di maggioranza ha salvato una bella quota di rosa), mentre batte il Pd al Senato. Festa Grande? No, Festa Rimandata. Possiamo dire che, sul piano della rappresentanza femminile, la liquidità di un movimento ha vinto sulla rigidità di un Partito. Le “selezionate in rete” hanno sbancato, quelle benedette dalle Segreterie non ancora, quelle simbolicamente scelte dall&#8217;elettorato sono rimaste indietro: <strong>nel Lazio 9 su 50 consiglieri</strong>.</p><p>Quando saremo abbastanza mature/i da non chiederci più “quante donne” bensì “quali donne”, selezionate come? Le grilline si sono già concesse qualche “strafalcione da principianti”, ma è presto per crocifiggerle. Le “pidine”, invece, faticheranno, pur se più numerose, come hanno sempre faticato, a far sentire una voce diversa, per timbro, musica e parole. Quando si riverseranno in Parlamento, <strong>come un torrente in piena</strong>, donne portate, sì, da un movimento, ma da un movimento di donne? Quando saranno loro a travolgere pratiche pietrificate nei secoli e quell&#8217;universale maschile che, a giudicare dallo Stato della Nazione, è arrivato al suo drammatico capolinea? Quando, se non ora?</p></div><div><em>Il Fatto Quotidiano, 8 marzo 2013</em></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/08/8-marzo-festa-rinviata-anche-per-questanno/524015/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Elezioni 2013 &#8211; Le prime volte: il mondo salvato dai grillini?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/elezioni-2013-le-prime-volte-il-mondo-salvato-dai-grillini/514652/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/elezioni-2013-le-prime-volte-il-mondo-salvato-dai-grillini/514652/#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 Feb 2013 10:37:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Politiche 2013]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Parlamento]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=514652</guid> <description><![CDATA[Prime volte: un Papa che si dimette senza essere morto, un movimento che non muore, anzi, travolge le transenne che lo tengono fuori e scarica la sua diversità dentro il Palazzo. Prime volte, eventi unici. Anch&#8217;io, come parecchi altri dinosauri nei secoli fedeli alla sinistra, ho creduto di aver paura di Beppe Grillo. Ho guardato...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Prime volte: <strong>un Papa che si dimette</strong> senza essere morto, un movimento che non muore, anzi,<strong> travolge le transenne</strong> che lo tengono fuori e scarica la sua diversità dentro il Palazzo. Prime volte, eventi unici.</p><p>Anch&#8217;io, come parecchi altri dinosauri nei secoli fedeli alla sinistra, <strong>ho creduto di aver paura di Beppe Grillo</strong>. Ho guardato con sufficienza i suoi candidati principianti e criticato la genericità del “tutti a casa”. Nel corso della disastrosa diretta elettorale ho capito due cose. La prima: il dolore, la delusione, la paura e il disgusto che provavo erano causati dalla <strong>risalita del Pdl</strong>, non dal trionfo di M5s. Mi offende vivere in un Paese abitato, per metà, da imbecilli o mascalzoni, gente che crede a Berlusconi per grullaggine oppure ne ha bisogno per continuare a fare i suoi piccoli traffici al riparo da qualsiasi regola morale. La seconda: sono contenta dell&#8217;affermazione straordinaria del<strong> Movimento 5 Stelle</strong>, in contraddizione con quanto sono andata cianciando in questi mesi.</p><p>Sono contenta, innanzitutto perché<strong> la fluidità di un movimento ha vinto sulla rigidità dei partiti</strong>. Poi perché butterà in Parlamento gente giovane e, per ora, pulita. Infine perché minaccia il centrosinistra: attenti, se continuate così sarete spazzati via. Dovete far fuori i vecchi arnesi, rivedere la vostra scala di priorità, <strong>ricominciare da capo</strong>. Con umiltà. È vero, L&#8217;Italia è a rischio. Ma lo era anche prima. Adesso, almeno, possiamo sperare in un miracolo: il mondo salvato dai grillini?</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 27 Febbraio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/elezioni-2013-le-prime-volte-il-mondo-salvato-dai-grillini/514652/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Grillo, le elezioni e l’inverno della politica</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/24/grillo-le-elezioni-e-linverno-della-politica/510579/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/24/grillo-le-elezioni-e-linverno-della-politica/510579/#comments</comments> <pubDate>Sun, 24 Feb 2013 09:27:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Politiche 2013]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[San Giovanni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=510579</guid> <description><![CDATA[Non ricordo altre elezioni d&#8217;inverno. Dove va Ponzio Pilato a lavarsene le mani in febbraio? In Settimana bianca? No, non ce n&#8217;è bisogno, stavolta il qualunquista, l&#8217;indifferente cronico e l&#8217;indignato generico, hanno un posto nel teatro più gremito: la piazza di Beppe Grillo. Li ho visti, a San Giovanni, fra i fiduciosi principianti e gli smagati...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non ricordo altre <strong>elezioni d&#8217;inverno</strong>. Dove va Ponzio Pilato a lavarsene le mani in febbraio? In Settimana bianca? No, non ce n&#8217;è bisogno, stavolta il qualunquista, l&#8217;indifferente cronico e l&#8217;indignato generico, hanno un posto nel teatro più gremito: <strong>la piazza di Beppe Grillo</strong>. Li ho visti, <strong>a San Giovanni</strong>, fra i fiduciosi principianti e gli smagati cultori del tanto peggio/tanto meglio: avevano <strong>finalmente un leader</strong>. <br />Grillo, rauco e ipercinetico, su quel palco pieno di ragazzini con la faccia da buoni, ha celebrato il suo trionfo. Con due terzi delle ovvietà che diceva qualsiasi persona di buon senso non poteva che essere d&#8217;accordo.</p><p>Come negare che la politica è arrivata a un punto di non ritorno? Che i politici hanno perso il contatto con la concretezza del vivere? La malattia, Grillo, l&#8217;ha saputa raccontare, la cura no. Non basta ridursi lo stipendio per candidarsi a governare. Né rivendicare la propria appartenenza alla “medietà” (uno di noi). Il movimento avrà un risultato superiore ai già inquietanti sondaggi.</p><p>Con buona pace dei Maya, sarà questa<strong> la fine del mondo</strong>. Di “un” mondo. E speriamo che ce ne offrano un altro.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 24 Febbraio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/24/grillo-le-elezioni-e-linverno-della-politica/510579/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Angela Bruno, difendere la propria dignità è diventato un lusso</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/20/difendere-la-propria-dignita-e-diventato-un-lusso/506931/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/20/difendere-la-propria-dignita-e-diventato-un-lusso/506931/#comments</comments> <pubDate>Wed, 20 Feb 2013 17:33:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Donne di Fatto]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[Sessismo]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=506931</guid> <description><![CDATA[Ha chiesto pubbliche scuse da Silvio Berlusconi, Angela Bruno. Ha detto: è da una vita che lavoro, non permetto a nessuno di mettermi i piedi in testa. Ha detto: io sono una donna comune, lui è un uomo di potere, io devo rispondere soltanto di me, lui invece è un esempio. Se del suo potere...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/19/caso-angela-bruno-berlusconi-si-scusa-ma-lei-si-e-divertita/505503/">Ha chiesto pubbliche scuse da Silvio Berlusconi, Angela Bruno</a>. Ha detto: è da una vita che lavoro, non permetto a nessuno di mettermi i piedi in testa. Ha detto: io sono una donna comune, lui è un uomo di potere, io devo rispondere soltanto di me, lui invece è un esempio. Se del suo potere si approfitta per offendere una donna, che cosa insegna agli altri uomini?</p><p>Ha chiesto pubbliche scuse anche ai titolari dell’azienda per cui lavora, che le hanno messo in bocca parole mai pronunciate: io non mi sono sentita “onorata”, come hanno scritto nel comunicato, io mi sono vergognata. E si è vergognata mia figlia, assediata a scuola dai giornalisti, a 13 anni. Ha chiesto pubbliche scuse &#8211; ricevendone ieri da B. di false e beffarde: “Signora tante scuse, ma lei era divertitissima&#8230;” &#8211; non soltanto per sé, ma per tutte le donne che, da vent’anni, si sentono ridotte a tette e orgasmi, trastullo del maschietto padrone o “culone inchiavabili”.</p><p>Ha chiesto pubbliche scuse a tutti quelli che, presenti all’evento, hanno ridacchiato e le hanno fatto firmare autografi perché, improvvisamente , era diventata una “vip”: non una brava impiegata, ma la titolare di un paio di chiappe su cui l’occhio del potente si è posato, gratificandola del suo celeste gradimento.</p><p>Ha avuto, <strong>Angela Bruno</strong>, intervistata da Formigli, una reazione severa e dignitosa. Ci siamo sentite tutte un po’ meglio, dopo averla ascoltata. Ma è stata una reazione <strong>a scoppio ritardato</strong>. Lì per lì, perfino questa giovane donna combattiva ha abbozzato. L’avrebbe fatto chiunque. Nessuno può mettere a repentaglio il suo posto di lavoro, mentre la disoccupazione cresce in modo esponenziale, le aziende chiudono e la spada della “riduzione dell’organico” è sospesa sulla testa della maggioranza degli italiani. La crisi, per noi che la viviamo, giorno per giorno, è innanzitutto un fattore di indebolimento personale, che ci rende vulnerabili, perfino vili. Siamo costretti a equilibrismi di tutti i tipi per non essere disarcionati, per restare aggrappati al poco che non ci è stato tolto.</p><p><strong>Difendere la propria dignità è diventato un rischio, un lusso, un privilegio</strong>. Ci pensano, quelli che si candidano a governare l’Italia, all’ansia che cova sotto il silenzio di chi ascolta le loro promesse impossibili (Berlusconi), le loro grida spettacolari (Grillo), le loro perorazioni fredde (Monti)? Si mettono mai dal punto di vista di chi ha poco da perdere e niente si illude ormai di guadagnare? Una testa un voto, d’accordo, ma bisogna pur provare a capire che cosa passa per quella testa. Qui, oggi.</p></div><div><em>Il Fatto Quotidiano, 20 febbraio 2013</em></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/20/difendere-la-propria-dignita-e-diventato-un-lusso/506931/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Grillo, non andare in tv per esserci di più</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/19/grillo-non-andare-in-tv-per-esserci-di-piu/504838/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/19/grillo-non-andare-in-tv-per-esserci-di-piu/504838/#comments</comments> <pubDate>Tue, 19 Feb 2013 10:08:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Politiche 2013]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=504838</guid> <description><![CDATA[Nell&#8217;ultima settimana di passione elettorale: tutti pazzi per Beppe Grillo. 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È il più odiato e il più temuto, ma soprattutto il più commentato. Sui media non si parla che di lui: “Prima era autoironico e adesso è sempre incazzato”. “Non è un attore come Reagan, che farebbe già abbastanza paura, ma un comico, che fa veramente ridere”. “È vecchio e aggressivo, invece i suoi grillini sono giovani, timidi, con la faccia da boy scout e la testa piena di pensieri carini sul rispetto del territorio” (secondo una prof. che ha scritto un libro e ne ha intervistati a casse). “È un qualunquista di destra e i suoi sono estremisti di sinistra, quasi anarchici insurrezionalisti, No tav e no tutto quello che gli sciupa le valli”. “Doveva andare in televisione e invece non ci va, ma c’è comunque, perché tutti parlano di lui”.</p><p><strong>Non andrà neanche in Parlamento, neanche al governo</strong>. Non sta lavorando per dare un posto a se stesso, ma per mettere un certo numero di granellini di sabbia nell’ingranaggio micidiale della politica italiana. Deve provarci un gusto matto. Noi un po’ meno. Almeno finché non è chiaro chi, dopo, si prenderà la briga di far funzionare tutto di nuovo. E possibilmente meglio.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 19 Febbraio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/19/grillo-non-andare-in-tv-per-esserci-di-piu/504838/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ma quale orologeria, la giustizia non può assentarsi per le elezioni</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/15/ma-quale-orologeria-giustizia-non-puo-assentarsi-per-elezioni/500446/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/15/ma-quale-orologeria-giustizia-non-puo-assentarsi-per-elezioni/500446/#comments</comments> <pubDate>Fri, 15 Feb 2013 07:54:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Campagna Elettorale]]></category> <category><![CDATA[Finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[Giuseppe Orsi]]></category> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Mazzette]]></category> <category><![CDATA[Roberto Formigoni]]></category> <category><![CDATA[Roberto Maroni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=500446</guid> <description><![CDATA[Cari lettori, mi rivolgo a voi perché mi sosteniate in una disperata battaglia culturale: riformiamo il “Polit-taliano”, la lingua stanca delle cronache partitiche! Se leggo ancora una volta la frase “Giustizia a orologeria”, giuro che mi acceco con le mie stesse mani, mi pianto due baionette nei bulbi oculari. Formigoni, per tutta la durata del...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori, mi rivolgo a voi perché mi sosteniate in una disperata battaglia culturale: riformiamo il “<strong>Polit-taliano</strong>”, la lingua stanca delle cronache partitiche! Se leggo ancora una volta la frase “<strong>Giustizia a orologeria</strong>”, giuro che mi acceco con le mie stesse mani, mi pianto due baionette nei bulbi oculari.</p><p><strong>Formigoni</strong>, per tutta la durata del suo mandato si è ingozzato a scrocco nei ristoranti di lusso, ha distribuito <strong>mazzette</strong> e si è svagato a spese dei suoi faccendieri parassiti. Della vicenda si parla ininterrottamente da mesi e mesi. Perché, signor <strong>Maroni</strong>, la “giustizia” sarebbe, in questo caso pure, a “orologeria”? Mi spieghi la metafora, eccellenza. Si tratta forse di una <strong>bomba</strong>? Allora è una bomba a molla, semmai, di quelle che, caricate dai bambini, fanno “Boom boom” tutti i giorni.</p><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/14/finmeccanica-montepaschi-eni-saipem-capitalismo-malato-in-tribunale/499603/" target="_blank">L’amministratore delegato di Finmeccanica <strong>Orsi</strong> viene arrestato per corruzione internazionale</a>, anche il suo predecessore <strong>Guarguaglini</strong> è stato perseguito per lo stesso motivo. Giustizia a orologeria!, tuonano i referenti politici delle varie bande bassotti beccate a delinquere e invocano una giustizia a batteria, che si scarica in<strong> periodo elettorale</strong>.</p><p>O una Dea bendata e assenteista che guardi esclusivamente a sinistra, benché, tutto sommato, sia la parte dove c’è meno da vedere.</p><p>Il Fatto Quotidiano, 15 Febbraio 2013</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/15/ma-quale-orologeria-giustizia-non-puo-assentarsi-per-elezioni/500446/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Diventare un paese per donne</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/12/diventare-paese-per-donne/497235/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/12/diventare-paese-per-donne/497235/#comments</comments> <pubDate>Tue, 12 Feb 2013 18:18:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Donne di Fatto]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconismo]]></category> <category><![CDATA[Diritti delle donne]]></category> <category><![CDATA[Francesca Comencini]]></category> <category><![CDATA[Se non ora quando]]></category> <category><![CDATA[Sessismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=497235</guid> <description><![CDATA[Un lunedì di pioggia annunciata come gelo siderale, mezzogiorno, Piccolo Eliseo a Roma: &#8220;Se non ora quando&#8220;, il movimento che, il 13 febbraio del 2011, riuscì a dar voce a migliaia di donne stanche di subire la rappresentazione berlusconiana della funzione della femmina sul pianeta terra, incontra i responsabili di tutti gli schieramenti che si...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un lunedì di pioggia annunciata come gelo siderale, mezzogiorno, Piccolo Eliseo a Roma: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/13/da-trieste-a-palermo-da-bari-a-pesaro-sono-gia-decine-di-migliaia-le-donne-in-piazza/91829/" target="_blank">&#8220;<strong>Se non ora quando</strong>&#8220;, il movimento che, il 13 febbraio del 2011, riuscì a dar <strong>voce a migliaia di donne</strong></a> stanche di subire la rappresentazione berlusconiana della funzione della femmina sul pianeta terra, <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/agenda-femminile-se-non-ora-quando-promuove-pd-e-sel-bocciati-ingroa-e-grillo/220618/" target="_blank">incontra i responsabili di tutti gli schieramenti che si candidano a governare il Paese</a>. L&#8217;intenzione è costringerli ad <strong>ascoltare le donne</strong>: quelle organizzate, che leggeranno un documento fitto di richieste, e poi esporranno i risultati di un puntiglioso <strong>monitoraggio dei programmi</strong> dei partiti, da un punto di vista di genere. Le altre, parleranno nel film &#8220;<em>Un giro nel nostro mondo&#8221; </em>della propria vita e di quello che vogliono chiedere alla politica.<iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/HqNiYLVQmHM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>Il teatro è gremito, posti in piedi. Circolano <strong>due notizie</strong>. La prima: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/10/berlusconi-e-segretaria-lei-viene-e-quante-volte-vuol-girarsi/494878/" target="_blank">Berlusconi durante un comizio ha chiesto a una impiegata presente sul palco <strong>quante volte &#8220;viene&#8221;</strong></a>, le ha controllato il posteriore, ne ha valutato la commestibilità erotica di fronte a una platea divertita e compiaciuta. La seconda: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/il-papa-si-dimette-lascera-dal-28-febbraio-sento-il-peso-dell-incarico/495322/" target="_blank">Papa Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni</a>. Quale delle due è <strong>uno scherzo?</strong> La seconda, perché la prima non fa ridere.</p><p>Buio in sala: sul palco cala uno schermo sul quale si alternano <strong>facce di donne</strong>, più giovani, più vecchie, italiane di nascita o per scelta (la prima è una rumena), operaie, dottoresse, bariste e domestiche. Sono state filmate con i cellulari e con gli iPad, alcune hanno un&#8217;acustica perfetta, altre il fracasso della strada come colonna sonora. Sono <strong>testimonianze</strong> e sono cinema. Sono video girati da nord a sud, in città e in provincia, dalle donne di &#8220;Se non ora quando&#8221;, selezionati e montati sotto la direzione della regista<strong> Francesca Comencini</strong>. Queste donne hanno <strong>voci e accenti diversi</strong>, ma compongono un quadro terribilmente omogeneo: giornate che cominciano presto, lavoro che si accumula a lavoro, prendersi cura, giornate che finiscono tardi.</p><p>Poi una ragazza dice: &#8220;Fortuna che non ho figli&#8221;. E non è l&#8217;unica. <strong>Non avere figli è diventata una fortuna? </strong>Le tappe del martirio femminile non sono uguali nei secoli: prima essere madri era <strong>un obbligo</strong>, adesso è <strong>un privilegio</strong>. Le luci si riaccendono su questo nuovo scenario.</p><p><strong>I politici salgono sul palco</strong>. L&#8217;invito era stato rivolto ai segretari di partito o ai titolari di Lista. Ce n&#8217;è soltanto uno, <strong>Nichi Vendola</strong>, leader di Sel. Per il Pd c&#8217;è il responsabile economico del partito<strong> Stefano Fassina</strong>. Per la Lista civica con Monti<strong> Milena Santerini</strong>, per Futuro e libertà <strong>Fabio Granata</strong>, per Rivoluzione civile <strong>Gabriella Stramaccioni</strong>, per il Movimento 5 Stelle <strong>Carla Ruocco</strong>. Per Berlusconi, anche lui invitato, ci dovrebbe essere <strong>Barbara Saltamartini</strong>. Invece non c&#8217;è. Il <strong>Pdl</strong>, così, è l&#8217;unico assente sul palco. Si intuisce l&#8217;imbarazzo temuto dalla signora, nell&#8217;ipotesi che qualche capziosa femminista le potesse chiedere ragione dell&#8217;<strong>ennesima battutaccia</strong> del suo leader all&#8217;indirizzo di una donna. <strong>La dignità</strong>, in fondo, è un obiettivo trasversale agli schieramenti. Del resto: questo è lo spirito che ha sempre animato il movimento. <strong>Destra sinistra o centro</strong>, non fa differenza. Quello che importa è <strong>il programma</strong>. E su questo vengono interrogati i candidati.</p><p><strong>Che cosa faranno perché l&#8217;Italia diventi un Paese per donne? Granata</strong> (Fli) fa il vago: &#8220;La questione è politica&#8221;. <strong>Vendola</strong> fa il femminista (e tira l&#8217;applauso): &#8220;Il berlusconismo ha instaurato un regime commercial-pornografico che ha impoverito le relazioni umane&#8221;. <strong>Fassina</strong> (Pd) si impegna a stornare fondi dalla difesa per investirli sugli asili nido, ma prima, avverte, bisogna portare Bersani al governo. La <strong>Santerini</strong>, che rappresenta la lista di Mario Monti, promette un nuovo stile per la politica: &#8220;Le parole che corrispondono ai fatti&#8221;. La grillina <strong>Ruocco</strong> vanta il 55% di capolista donne. La Rivoluzionaria civile <strong>Stramaccioni</strong> usa i suoi minuti per uno stralcio di comizio. <strong>Francesca Caferri</strong>, che conduce l&#8217;interrogazione, saprebbe incalzarli e costringerli a stringere, ma il tempo non c&#8217;è. Il teatro, pagato con una sottoscrizione straordinaria, va restituito.</p><p>Sul palco resta <strong>Sara de Simone</strong>, da Caserta. È lei che ha condotto la mattinata, con la grazia severa dei principianti di talento. Sue le conclusioni: &#8220;<strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/16/bari-festival-dei-saperi-dedicato-a-carla-lonzi-filosofa-della-parita-con-diversita/470909/" target="_blank">Carla Lonzi</a></strong> diceva: &#8216;la <strong>differenza della donna</strong> sono <strong>millenni di assenza</strong> dalla storia&#8217;. Approfittiamo della differenza. Alle candidate diciamo: &#8216;approfittate, davvero, della vostra differenza. Non vergognatevene mai. <strong>Siate coraggiose</strong>, siate autonome. Ricordatevi sempre della vita che fanno le donne&#8217;. Io ho 25 anni e sono qui a dirvi che <strong>voglio poter scegliere</strong>. Voglio poter avere dei figli, e lavorare, voglio poter vedere intorno a me non più corpi femminili disidentificati, ma corpi veri. E soprattutto, io <strong>non voglio andare via</strong> da questo Paese. Io voglio restare qui”.</p><p>Speriamo che, chi si piazza al governo del Paese, riesca a trattenerla, a esaudire i suoi desideri. A garantire i suoi diritti.</p><p><em>da Il Fatto Quotidiano del 12 febbraio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/12/diventare-paese-per-donne/497235/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La campagna elettorale tra bugie e fantasia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/10/campagna-elettorale-tra-bugie-e-fantasia/494628/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/10/campagna-elettorale-tra-bugie-e-fantasia/494628/#comments</comments> <pubDate>Sun, 10 Feb 2013 09:52:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Campagna Elettorale]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[TV]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=494628</guid> <description><![CDATA[Mi si nota di più se bacio un cagnolino o se spolvero la sedia dalle tracce del sedere dell’avversario? Sono più normale se mi tiro giù una birretta in diretta o se mi commuovo parlando della mamma? Buco meglio il video se faccio il simpatico frizzante o se faccio l’iracondo giustiziere? Piaccio di più alla...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mi si nota di più se bacio un <strong>cagnolino</strong> o se <strong>spolvero la sedia</strong> dalle tracce del sedere dell’avversario? Sono più normale se mi tiro giù una <strong>birretta</strong> in diretta o se mi commuovo parlando della <strong>mamma</strong>? Buco meglio il video se faccio il <strong>simpatico</strong> frizzante o se faccio l’<strong>iracondo</strong> giustiziere?</p><p>Piaccio di più alla Gggente se parlo come loro e li faccio sentire ganzi come me o se parlo difficile e li faccio sentire dominati da uno più ganzo di loro? Mi smarco meglio dalla massa dei <strong>politici sputtanati</strong> se c’ho il <strong>loden</strong> e il trolley o se c’ho il <strong>maglioncino marchionne</strong> e la <strong>maserati</strong> in sosta vietata?</p><p>Questi e altri interrogativi occupano le menti altrimenti leggere degli aspiranti alla guida del Paese. Come incontrare il favore del pubblico. Come calamitare sulle proprie persone, nella media piuttosto usurate per età e permanenza sugli<strong> schermi della politica</strong>, il gradimento del popolo. Logico che, essendo questo lo scopo prioritario del concorrente alle elezioni, egli è costretto a dare spettacolo, a tirare l’applauso.</p><p>Vive da settimane sull&#8217;orlo di un gigantesco proscenio, a sgomitarsi la parte di protagonista. Consapevole che non conta tanto il <strong>copione</strong> quanto la capacità di recitarlo bene. Commuovendo o divertendo. A noi, sprofondati nel buio della platea, non ci resta che ridere.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 10 Febbraio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/10/campagna-elettorale-tra-bugie-e-fantasia/494628/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ricchezza, il vortice di soldi sopra le nostre teste</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/08/ricchezza-vortice-di-soldi-sopra-nostre-teste/493113/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/08/ricchezza-vortice-di-soldi-sopra-nostre-teste/493113/#comments</comments> <pubDate>Fri, 08 Feb 2013 10:12:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Disoccupazione]]></category> <category><![CDATA[Disoccupazione Giovanile]]></category> <category><![CDATA[Furbetti]]></category> <category><![CDATA[Monte dei Paschi di Siena]]></category> <category><![CDATA[Povertà]]></category> <category><![CDATA[Precariato]]></category> <category><![CDATA[Ricchezza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=493113</guid> <description><![CDATA[Quarantadue milioni di consulenza, 11 milioni per una buonuscita, 20 milioni di commissione, 90 milioni di parcelle. E poi la banda del 5% e quei 12 milioni di euro rimasti attaccati alle mani dei privati nel corso di una cessione. Questo vorticare di soldi sopra le nostre teste è un insulto. C&#8217;è una ristretta enclave...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Quarantadue milioni di consulenza, 11 milioni per una buonuscita, 20 milioni di commissione, 90 milioni di parcelle. E poi <strong>la banda del 5%</strong> e quei <strong>12 milioni di euro</strong> rimasti attaccati alle mani dei privati nel corso di una cessione.</p><p>Questo vorticare di soldi sopra le nostre teste è un insulto. C&#8217;è una ristretta enclave di italiani (per lo più di genere maschile) che continua a infilarsi in tasca cifre eccedenti il diritto del cittadino a vivere bene, con tutti i bisogni saturati, e qualche desiderio appagabile. Tutti gli altri, una schiacciata maggioranza, continuano a guadagnare meno di quanto meritano (gli insegnanti, i medici ospedalieri), a combattere con <strong>precarietà</strong>, disoccupazione, restrizione degli <strong>investimenti</strong> tutta la filiera dell&#8217;audiovisivo e il rutilante mondo della cultura), riduzioni dell&#8217;organico, chiusure, fallimenti. Fuori dall&#8217;enclave dei <strong>furbetti</strong> non c&#8217;è quasi nessuno che non sia preoccupato per il futuro, affaticato dal presente.</p><p>Si sta sul posto di lavoro come in <strong>trincea</strong>, si fanno conti su conti. I migliori cercano riconversioni esistenziali, provano a valorizzare le gioie a costo zero. Ma quel vorticare di milioni sopra le nostre teste brucia come una ferita. Non si potrebbe redistribuire al popolo almeno il capitale accumulato illegalmente?</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 8 Febbraio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/08/ricchezza-vortice-di-soldi-sopra-nostre-teste/493113/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Imu, la mamma dei cretini non è sempre incinta</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/05/imu-mamma-dei-cretini-non-e-sempre-incinta/489689/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/05/imu-mamma-dei-cretini-non-e-sempre-incinta/489689/#comments</comments> <pubDate>Tue, 05 Feb 2013 08:41:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Campagna Elettorale]]></category> <category><![CDATA[Imu]]></category> <category><![CDATA[Rimborso Imu]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=489689</guid> <description><![CDATA[Se è ancora valido il celebre adagio che recita “la mamma del cretino è sempre incinta”, Berlusconi ha fatto bene a promettere ai cittadini la restituzione dell&#8217;esecrata Imu, ultimo balzello di questa disastrosa crisi che lui medesimo ha massicciamente contribuito a determinare. La sua tecnica di propaganda elettorale si basa su una convinzione semplice e...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Se è ancora valido il celebre adagio che recita “la mamma del cretino è sempre incinta”, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/03/elezioni-promessa-day-di-berlusconi-via-limu-al-primo-cdm/487982/" target="_blank"><strong>Berlusconi</strong> ha fatto bene a promettere ai cittadini la restituzione dell&#8217;esecrata <strong>Imu</strong></a>, ultimo balzello di questa disastrosa <strong>crisi</strong> che lui medesimo ha massicciamente contribuito a determinare.</p><p>La sua tecnica di <strong>propaganda elettorale</strong> si basa su una convinzione semplice e incrollabile: l’Italia è un paese per pirla. I pirla puoi sedurli con qualsiasi baggianata. Basta prendere nota delle sofferenze più diffuse e promettere una pomata magica. C&#8217;è la <strong>disoccupazione</strong>? E io vi tiro su un milione di posti di lavoro. Non bastano? allora due&#8230; sorpresa, bambini&amp;cretini, zio B. vi regala due milioni di posti di lavoro. C&#8217;è una tassazione iniqua per cui chi ha sempre pagato paga sempre di più e chi non ha mai pagato continua a non pagare? E zio B. ve la leva. Siete ancora arrabbiati? E zio B. vi restituisce quello che avete pagato l&#8217;anno scorso. Commovente.</p><p>Bambini&amp;cretini immaginano l&#8217;ex premier che vola sulla slitta, trascinato da una quadriglia di renne dorate, e distribuisce buste piene di <strong>banconote</strong> agli elettori. La domanda è: quanti ne sono rimasti di bambini&amp;cretini fra noi, dopo tutto quello che abbiamo visto e letto, sofferto e subito, per quasi vent&#8217;anni? Quanti hanno mantenuto intatto il dono dell&#8217;illusione? Pochi. Anche “la mamma del cretino” ha incominciato a prendere la pillola.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 5 Febbraio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/05/imu-mamma-dei-cretini-non-e-sempre-incinta/489689/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il senso di Giovanardi per la mediocrità</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/03/senso-di-giovanardi-per-mediocrita/488115/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/03/senso-di-giovanardi-per-mediocrita/488115/#comments</comments> <pubDate>Sun, 03 Feb 2013 13:50:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Carlo Giovanardi]]></category> <category><![CDATA[Ilaria Cucchi]]></category> <category><![CDATA[Stefano Cucchi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=488115</guid> <description><![CDATA[Carlo Giovanardi ha una certa età, un carattere ombroso per non dire antipatico, una presunzione di sé lontana anni luce dal suo valore dimostrato. Quindi è terreno poco fertile per qualsiasi operazione pedagogica. Eppure due parole io le vorrei investire, per scalfire il muro delle sue certezze. Stefano Cucchi è morto, quasi sicuramente ammazzato di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Carlo Giovanardi</strong> ha una certa età, un carattere ombroso per non dire antipatico, una presunzione di sé lontana anni luce dal suo valore dimostrato. Quindi è terreno poco fertile per qualsiasi operazione pedagogica. Eppure due parole io le vorrei investire, per scalfire il muro delle sue certezze.</p><p><strong>Stefano Cucchi </strong>è morto, quasi sicuramente ammazzato di botte e di incuria, mentre, per un eccesso di zelo repressivo, era in custodia delle forze dell&#8217;ordine. È morto prima che fosse istruito un processo, giustificabile soltanto applicando una legge iniqua quanto ideologica (la Fini-Giovanardi). Riesce, nella sua modesta capacità creativa, l&#8217;ispiratore di quella legge, a immaginare la profondità del dolore della famiglia Cucchi? No, se ci riuscisse tacerebbe.</p><p>Invece parla. E parla di Ilaria, che avrebbe “sfruttato la tragedia”, mentre invece alla tragedia ha reagito, mettendo la sua disperazione al servizio della comunità, perché nessuno abbia a patire mai più quello che hanno patito suo fratello, lei stessa, i suoi genitori. A nessuno è concesso inzaccherare con la propria <strong>mediocrissima visione del mondo</strong> (un mondo popolato di opportunisti a caccia di poltrone) una scelta politica così impegnativa. Una scelta personale così generosa.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 3 Febbraio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/03/senso-di-giovanardi-per-mediocrita/488115/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il silenzio dell’urna e la caotica corsa alle urne</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/01/silenzio-dellurna-e-caotica-corsa-alle-urne/486051/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/01/silenzio-dellurna-e-caotica-corsa-alle-urne/486051/#comments</comments> <pubDate>Fri, 01 Feb 2013 09:43:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Antonio Ingroia]]></category> <category><![CDATA[Enrico Berlinguer]]></category> <category><![CDATA[Giovanni Falcone]]></category> <category><![CDATA[Ilda Boccassini]]></category> <category><![CDATA[Morti]]></category> <category><![CDATA[Paolo Borsellino]]></category> <category><![CDATA[Pio La Torre]]></category> <category><![CDATA[Urne]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=486051</guid> <description><![CDATA[In una campagna povera di slanci ideali, fra politici stanchi e preoccupati di riconquistare la fiducia dei cittadini quanto basta per essere rieletti, le uniche star sembrano essere i defunti. Soprattutto se sono morti nell&#8217;esercizio delle loro funzioni, a causa del loro ineccepibile senso del dovere e spirito di servizio. Sono i nostri unici eroi. Abitano un...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In una campagna povera di slanci ideali, fra politici stanchi e preoccupati di riconquistare la fiducia dei cittadini quanto basta per essere rieletti, le uniche star sembrano essere i <strong>defunti</strong>. Soprattutto se sono morti nell&#8217;esercizio delle loro funzioni, a causa del loro ineccepibile senso del dovere e spirito di servizio. Sono i nostri unici eroi. Abitano un pantheon sguarnito e polveroso. Dove non riescono a riposare in pace perché, ogni minuto, vengono trascinati in campo dai viventi che, in preda a conati di populismo compulsivo, li citano, li interpretano, si fanno benedire.</p><p>Ci ha provato anche Antonio <strong>Ingroia</strong>: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/30/ingroia-a-boccassini-e-astiosa-mi-basta-sapere-cosa-pensava-di-lei-borsellino/484111/" target="_blank">che cosa abbia detto Borsellino a proposito della <strong>Boccassini</strong></a>, non è dato saperlo. I morti non possono dire né ritrattare (a parte Berlusconi che probabilmente ce la farà). Non sapremo mai che cosa pensava <strong>Falcone</strong>, con chi ce l’aveva La Torre padre o Fava Giuseppe, chi era stimato da Berlinguer Enrico, chi era simpatico o inviso a Dalla Chiesa Carlo Emilio. Non lo sapremo mai. Possiamo votare i loro orfani, le vedove, le sorelle, i fratelli. Spesso sono persone di valore, formate alla dura pedagogia degli onesti. Oppure possiamo non votarli. Ma evitiamo di mescolare il foscoliano silenzio dell’urna, con la rumorosa corsa alle urne. Non sta bene.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 1 febbraio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/01/silenzio-dellurna-e-caotica-corsa-alle-urne/486051/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ruby e l’iniqua beneficenza per gli under-35</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/29/ruby-e-liniqua-beneficenza-per-under-35/482983/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/29/ruby-e-liniqua-beneficenza-per-under-35/482983/#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 Jan 2013 11:17:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Caso Ruby]]></category> <category><![CDATA[Processo Ruby]]></category> <category><![CDATA[Ruby]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=482983</guid> <description><![CDATA[La mamma di Ruby, la signora Zhara, non testimonierà nel processo in cui sua figlia è un po&#8217; parte lesa (minorenne prostituita) un po&#8217; parte protagonista (minorenne intraprendente), perché l&#8217;avvocato della parte imputata (Berlusconi) non ha cacciato max 200 euro per finanziarle il viaggio. Tranquilli, non mi voglio addentrare nel territorio delle antiche barzellette, già...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La mamma di <strong>Ruby</strong>, la signora Zhara, non testimonierà nel processo in cui sua figlia è un po&#8217; parte lesa (minorenne prostituita) un po&#8217; parte protagonista (minorenne intraprendente), perché l&#8217;avvocato della parte imputata (Berlusconi) non ha cacciato max 200 euro per finanziarle il viaggio. Tranquilli, non mi voglio addentrare nel territorio delle antiche barzellette, già mondialmente commentate, su “le nipoti di Mubarak”, per lo stesso motivo per cui non mi esprimo sul rapporto Merkel-Hitler (alluso) o sui meriti di Mussolini (lui si che ce l&#8217;ha fatta a liberarsi dalla democrazia): <strong>penso che B. sia molto molto stanco</strong>, e abbia bisogno di riposare.</p><p>Vorrei rivolgermi, perciò, a Zhara Yazhili direttamente, senza disturbare l&#8217;ex-premier: ma davvero, cara signora, le hanno suggerito una <strong>scusa così balorda per la sua assenza</strong>? Le pare credibile che a nessuno sia venuto in mente di pensare alle sue spese di viaggio? Se fosse vero, mi sentirei di elevare una vibrata protesta: si consegnano dozzine di buste chiuse con migliaia di euro dentro, a dozzine di ragazze di vent&#8217;anni, per consentire loro di “essere eleganti” alle “cene eleganti”, e non si concede nemmeno un rimborso spese a una signora che deve muoversi dalla provincia di Messina per difendere l&#8217;onore di sua figlia? La categoria delle over-35 non ha accesso alla beneficenza mirata, evidentemente. Iniquo.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 29 gennaio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/29/ruby-e-liniqua-beneficenza-per-under-35/482983/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Vendola, la dura vita dell&#8217;elettore di sinistra</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/13/vendola-dura-vita-dellelettore-di-sinistra/468689/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/13/vendola-dura-vita-dellelettore-di-sinistra/468689/#comments</comments> <pubDate>Sun, 13 Jan 2013 14:14:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Cattolici]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=468689</guid> <description><![CDATA[Dura la vita di quelli di sinistra: se vogliono governare devono digerire di tutto. Cattolici papalini, moderati ossequiosi, conformisti permalosi, ipocriti lussuriosi&#8230;Ora anche bocconiani senza cuore, che hanno fatto quadrare i conti affamando i lavoratori e proletarizzando, per dirla elegante, i ceti medi. Nichi Vendola sulla “e” di ecologia e sulla “elle” di libertà va...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dura la vita di quelli di <strong>sinistra</strong>: se vogliono governare devono digerire di tutto. <strong>Cattolici</strong> papalini, <strong>moderati</strong> ossequiosi, <strong>conformisti</strong> permalosi, ipocriti lussuriosi&#8230;Ora anche <strong>bocconiani</strong> senza cuore, che hanno fatto quadrare i conti affamando i <strong>lavoratori</strong> e proletarizzando, per dirla elegante, i <strong>ceti medi</strong>.</p><p><strong>Nichi Vendola</strong> sulla “e” di <strong>ecologia</strong> e sulla “elle” di <strong>libertà</strong> va via tranquillo, ma sulla “esse” di <strong>Sinistra</strong>, povero figlio, toccano anche a lui, capolavori d&#8217;equilibrio. A proposito del <strong>governo Monti</strong> si è espresso, da subito, con encomiabile chiarezza (avendo scritto un libro-conversazione con lui, La vita che vorrei, Dino Audino editore, lo so bene): non è un tecnico, è un politico e fa una politica di <strong>destra</strong>. Non gli piace. Ma adesso deve fargli posto. Non può mettere il veto su una possibile futura <strong>interazione</strong> necessaria con <strong>Bersani&amp;C</strong>. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/13/elezioni-pdl-avanti-in-lombardia-e-sicilia-bersani-vede-senato-piu-lontano/468512/" target="_blank">Così si arrampica: “Una cosa è il sostegno al governo, un&#8217;altra cosa è appartenere allo stesso governo”</a>. Come dire: amaci pure, quando serve, ma sappi che non ti sposiamo.</p><p>Il popolo di sinistra apprezza lo sforzo, Bersani pure. Il problema è quello della zitella contesa. E se, per far dispetto a noi, finisce per sposarsi quell&#8217;altro?</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 13 Gennaio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/13/vendola-dura-vita-dellelettore-di-sinistra/468689/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Albertini e la gaffe sulla ex femminista</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/11/albertini-e-gaffe-sulla-ex-femminista/467172/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/11/albertini-e-gaffe-sulla-ex-femminista/467172/#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 Jan 2013 10:46:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Donne di Fatto]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Femministe]]></category> <category><![CDATA[Gabriele Albertini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/11/albertini-e-gaffe-sulla-ex-femminista/467172/</guid> <description><![CDATA[L&#8217;ex sindaco Albertini, oggi candidato governatore della Lombardia, come tutti i politici, quando accetta, per motivi autopromozionali, di partecipare a una trasmissione “leggera”, non può trattenersi dall&#8217;impulso, spesso suicida, di apparire simpatico e alla mano, spiritoso e confidenziale. La Zanzarane ha già fatti cadere parecchi, fulminati dalla loro modesta capacità attoriale. La vittima più recente,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>L&#8217;ex sindaco <strong>Albertini</strong>, oggi candidato governatore della Lombardia, come tutti i politici, quando accetta, per motivi autopromozionali, di partecipare a una trasmissione “leggera”, non può trattenersi dall&#8217;impulso, spesso suicida, di<strong> apparire simpatico e alla mano</strong>, spiritoso e confidenziale.<em> La Zanzara</em>ne ha già fatti cadere parecchi, fulminati dalla loro modesta capacità attoriale.</p><p>La vittima più recente, appunto, l&#8217;aspirante al posto di Formigoni, che ha dichiarato, con un tonetto da liceale mucciniano, alludendo alle giudici del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/28/berlusconi-lario-separazione-ufficiale-a-lei-3-milioni-al-mese-a-lui-patrimonio/456543/" target="_blank">processo Veronica versus Silvio per congrui alimenti</a>: &#8220;Una delle tre è una mia ex fidanzata&#8221;. Pur<strong> chiamandola Anna invece che Alessandra</strong> (o il <em>love affair</em> si perde nella notte dei tempi o se ne è passate un tot, l&#8217;Albertini), ha chiarito trattarsi della Cattaneo, e fin qui, come si dice, niente di male. Il nostro simpaticone è caduto quando, alla domanda: &#8220;Ma è vero che è una femminista come dice B.?&#8221;, ha risposto con autentico sconcerto: &#8220;Ma no, è una bravissima persona!&#8221;. Poi, non contento, ha aggiunto: &#8220;E anche una bellissima donna&#8221;.</p><p>Sotto-testo:<strong> le femministe sono persone da niente e di regola piuttosto bruttine</strong>. Se poi sono pure comuniste, non hanno alcuna possibilità di farsi una storia con Albertini. Un sollievo non da poco.</p></div><div><em>Il Fatto Quotidiano, 11 gennaio 2013</em></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/11/albertini-e-gaffe-sulla-ex-femminista/467172/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Salvatore Parolisi e la violenta debolezza del sesso forte</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/06/violenta-debolezza-del-sesso-forte/462272/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/06/violenta-debolezza-del-sesso-forte/462272/#comments</comments> <pubDate>Sun, 06 Jan 2013 12:53:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Donne di Fatto]]></category> <category><![CDATA[Ergastolo]]></category> <category><![CDATA[Femminicidio]]></category> <category><![CDATA[Tradimento]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=462272</guid> <description><![CDATA[Salvatore Parolisi avrebbe ucciso, a leggere la motivazione della sentenza che lo condanna all’ergastolo, perché sopraffatto dalla superiorità della moglie. Melania era più colta, proveniva da una famiglia migliore ed era psicologicamente più forte. Aveva, infatti, scoperto e perdonato i tradimenti del marito. E non l’aveva cacciato di casa. Probabilmente per evitare alla bambina (18...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/01/parolisi.jpg?adf349"><img class="alignleft size-full wp-image-462291" title="salvatore parolisi" src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/plugins/lazy-load/images/1x1.trans.gif?adf349" id="no-script-hide" data-lazy-src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/01/parolisi.jpg?adf349" alt="salvatore parolisi" width="350" height="525" /><noscript><img class="alignleft size-full wp-image-462291" title="salvatore parolisi" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/01/parolisi.jpg?adf349" alt="salvatore parolisi" width="350" height="525" /></noscript></a>Salvatore Parolisi</strong> avrebbe ucciso, a leggere la motivazione della sentenza che lo condanna all’ergastolo, perché <a href="http://www.fanpage.it/parolisi-uccise-melania-perche-lo-aveva-respinto/" target="_blank">sopraffatto dalla superiorità della moglie</a>. Melania era più colta, proveniva da una famiglia migliore ed era psicologicamente più forte. Aveva, infatti, scoperto e perdonato i tradimenti del marito. E non l’aveva cacciato di casa. Probabilmente per evitare alla bambina (18 mesi) di perdere quello che, comunque, era suo padre.</div><div>Le donne li fanno spesso, questi sacrifici. Ma naturalmente, non dimenticano. Non abbozzano. Non tornano disponibili e dolci. <strong>L’umiliazione le lavora dentro, le trasforma</strong>. Giudicano, si irrigidiscono, si negano. Ma soprattutto non rimandano più, come uno specchio incantato, all’uomo, l’immagine che vorrebbe avere di sé . È questo, in genere, il bello dell’amore: negli occhi di chi ti guarda innamorato, vedi te stesso (o te stessa) migliore di come sei.<br /> </div><div>Quando l’amore finisce, crolla la sopravvalutazione e irrompe la realtà. Allora lo vedi come veramente è, il tuo Parolisi: non un affascinante ufficiale &amp; gentiluomo, ma un caporale che si arrangia a fare sesso con le reclute.<br /> </div><div>Attente donne: <strong>il momento della verità da triste è diventato rischioso</strong>. Mettetevi con un uomo che valga quanto voi: il sesso forte la debolezza non ha ancora imparato a gestirla.</div><div><em>(Foto Lapresse)</em><br /> </div><div><em>Il Fatto Quotidiano, 6 gennaio 2013</em></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/06/violenta-debolezza-del-sesso-forte/462272/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Alimenti milionari: Veronica finanzi i centri antiviolenza</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/04/alimenti-milionari-veronica-finanzi-i-centri-antiviolenza/461358/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/04/alimenti-milionari-veronica-finanzi-i-centri-antiviolenza/461358/#comments</comments> <pubDate>Fri, 04 Jan 2013 17:02:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Lidia Ravera</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Donne di Fatto]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Beneficenza]]></category> <category><![CDATA[Divorzio]]></category> <category><![CDATA[Franca Rame]]></category> <category><![CDATA[Lidia Ravera]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Veronica Lario]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=461358</guid> <description><![CDATA[Ho goduto guardando e ascoltando Franca Rame in teatro, fin dai lontani anni Settanta. Ricambio l’affetto e la stima che prova per me e non mi scandalizza per niente che altrettanta stima e affetto li riservi a Veronica Lario. Vorrei chiarire che non ho niente di personale contro la ex signora Berlusconi. E verso chi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ho goduto guardando e ascoltando <strong>Franca Rame</strong> in teatro, fin dai lontani anni Settanta. Ricambio l’affetto e la stima che prova per me e non mi scandalizza per niente che <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/02/ma-io-difendo-lady-veronica/459455/" target="_blank">altrettanta stima e affetto li riservi a Veronica Lario</a>. Vorrei chiarire che non ho niente di personale contro la ex signora Berlusconi. E verso chi abita “in una villa da sogno con servitù cani di razza cavalli di razza” eccetera, non nutro alcun sentimento di invidia né rivalsa. Non mi fa piacere che “anche i ricchi” piangano, ma neppure mi pare tanto strano, dato che, anche loro, soggiacciono alla condizione umana: nascono, crescono, invecchiano, si ammalano e muoiono.</p><p>Non penso che Veronica Lario non sia stata offesa e umiliata dal suo inverecondo ex marito. Del resto: non l’ho scritto. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/02/pretese-di-veronica-nel-paese-dove-divorziano-solo-ricchi/459448/" target="_blank">Mi sono limitata a rilevare che centomila euro al giorno sono una cifra imbarazzante</a> e che quotare i sentimenti sul mercato è una triste<strong> deriva del tutto berlusconiana</strong>. Soprattutto quando la somma richiesta va ben al di là del sostegno pratico, ma anche del risarcimento simbolico. Silvio Berlusconi è il tipo di uomo con cui non avrei diviso neanche una vacanza, figuriamoci una vita. Veronica invece l’ha addirittura amato. Benissimo. La delusione deve essere stata dura. Mi rendo conto. A liberarsi dal fellone ci ha messo una ventina d’anni e tre figli? Un po’ lenta, ma okay&#8230; “i tempi delle donne sono tempi che le donne si danno” (vecchio proverbio femminista).</p><p>Le hanno riconosciuto un appannaggio di 3 milioni di euro al mese? Che cos’è? Il prezzo del martirio o del silenzio? Il costo della dignità? Certo, con quella cifra può comprarsi qualsiasi cosa: anche un’anima nuova di zecca. Però dovrebbe almeno devolverne una cospicua parte a qualche opera benefica, in favore delle colleghe ‘malmaritate’. Per esempio:<strong> finanziare i centri antiviolenza</strong>, i consultori famigliari, le case per donne maltrattate. Tutte infrastrutture, mai come in questo periodo necessarie, a cui sono stati recentemente tagliati i fondi.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 3 gennaio 2013</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/04/alimenti-milionari-veronica-finanzi-i-centri-antiviolenza/461358/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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