<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Luigi Furini</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lfurini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Ritratto di Angelo Ciocca, il &#8216;bulldog&#8217; della Lega</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/16/ritratto-di-angelo-ciocca-il-bulldog-della-lega/40891/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/16/ritratto-di-angelo-ciocca-il-bulldog-della-lega/40891/#comments</comments> <pubDate>Fri, 16 Jul 2010 16:22:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Luigi Furini</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Angelo]]></category> <category><![CDATA[arresti]]></category> <category><![CDATA[Ciocca]]></category> <category><![CDATA[lega]]></category> <category><![CDATA[Lombardia]]></category> <category><![CDATA[mafia]]></category> <category><![CDATA[ndrangheta]]></category> <category><![CDATA[nord]]></category> <category><![CDATA[Renzo Bossi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=40891</guid> <description><![CDATA[Lo chiamano il Brad Pitt della politica. E lui, davanti a tanto paragone, risponde con un sorriso, si dà una sistemata ai capelli e si tocca il fazzoletto verde nel taschino della giacca. Angelo Ciocca, 35 anni, è i consigliere regionale eletto con il maggior numero di preferenze. Con quasi 19 mila voti, dentro la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo chiamano il Brad Pitt della politica.</strong> E lui, davanti a tanto paragone, risponde con un sorriso, si dà una sistemata ai capelli e si tocca il fazzoletto verde nel taschino della giacca.<strong> Angelo Ciocca</strong>, 35 anni, è i consigliere regionale eletto con il maggior numero di preferenze. Con quasi 19 mila voti, dentro la <strong>Lega</strong>, ha sbaragliato addirittura <strong>Renzo Bossi</strong> “la trota” che, pur essendo eletto a Brescia, poteva contare su un bacino di voti triplo rispetto alla provincia di Pavia, dove Ciocca è nato (non solo politicamente) e cresciuto.</p><p><strong>Ciocca ha provato a fare politica e si è trovato dentro la Lega</strong>. Non era difficile, al suo paese, diventare leghisti. Sì, perché a San Genesio ed Uniti, comune di 3900 abitanti sulla strada che collega Pavia a Milano, la Lega raccoglie oltre il 60% dei consensi. E in passato prendeva anche di più. Allora il paese era finito su tutti i giornali e ne avevano parlato le televisioni perché il sindaco <strong>Gian Piero Zetti</strong>, aveva deciso di far montare dei grossi cancelli di ferro all’imbocco del paese, un po’ come si faceva nel medioevo quando, a una certa ora, si chiudevano le porte delle città cinte da mura. Ecco, Zetti voleva applicare lo stesso principio perché, a suo dire, di notte c’erano troppi furti nelle abitazioni. E, neanche a dirlo, a rubare erano gli extracomunitari. Dunque, per tenerli lontani, ecco la soluzione dei cancelli, tenuti d’occhio dalle ronde padane e dai vigili urbani. La proposta suscitò un vespaio di polemiche e l’intervento del prefetto, fino a sconsigliare il sindaco dal proseguire. Sindaco che è rimasto in carica, comunque, per due mandati finché ha passato la poltrona di comando a un altro leghista, <strong>Roberto Mura</strong>, tanto zelante nel governare il paesino da meritarsi il posto di <strong>senatore a Palazzo Madama</strong>.</p><p>La giunta, è ovvio, è un monocolore leghista perché il partito di Bossi può contare su 8 seggi su 16 consiglieri. All’opposizione, se si può dire così, 4 del Pdl, 2 del Pd, uno della Margherita e l’ex sindaco Zetti che, uscito dalla Lega, si è  presentato a capo di una lista civica. Ecco, è in questo clima politico che Angelo Ciocca muove i suoi primi passi. Diventa prima consigliere comunale, poi viene eletto al consiglio provinciale e, nella primavera scorsa, al <strong>Pirellone.</strong></p><p>A San Genesio, paese fino agli anni Settanta a vocazione agricola, si vive di artigianato e di pendolarismo. A metà strada fra Pavia e Milano, ha visto spuntare come funghi ville e villette con giardino e piscina, tanto che uno dei maggior introiti del municipio è dato dalle bollette dell’acquedotto. Di cancelli sullo “stradone” non si parla più e, vent’anni dopo, anche la Lega ha cambiato stile. Ora mette in mostra il suo Brad Pitt, il  politico più votato della <strong>Lombardia.</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/16/ritratto-di-angelo-ciocca-il-bulldog-della-lega/40891/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>25</slash:comments> </item> <item><title>Siamo più poveri ma non per il Tg1</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/16/siamo-piu-poveri-ma-non-per-il-tg1/40721/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/16/siamo-piu-poveri-ma-non-per-il-tg1/40721/#comments</comments> <pubDate>Fri, 16 Jul 2010 09:15:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Luigi Furini</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[bavaglio]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[Monzolini]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category> <category><![CDATA[tartufi]]></category> <category><![CDATA[Tg1]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=40721</guid> <description><![CDATA[Siamo più poveri (lo dice l&#8217;Istat) e abbiamo più debiti (lo dice la Banca d&#8217;Italia). La crisi colpisce soprattutto le famiglie di operai, il Sud e i giovani. I poveri in Italia sono 8 milioni e se non sono aumentati è solo merito delle famiglie e della cassa integrazione, che funzionano da ammortizzatori sociali. Ma quanto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Siamo più poveri (lo dice<strong> l&#8217;Istat</strong>) e abbiamo più debiti (lo dice la <strong>Banca d&#8217;Italia</strong>). La crisi colpisce soprattutto le famiglie di operai, il Sud e i giovani. I poveri in <strong>Italia</strong> sono 8 milioni e se non sono aumentati è solo merito delle famiglie e della cassa integrazione, che funzionano da ammortizzatori sociali. Ma quanto potranno durare?</p><p>Invece la Banca d&#8217;Italia ci dice che il debito pubblico è di nuovo aumentato fino a raggiungere il record, mai visto, di 1.827 miliardi di euro, in pratica 30 mila euro per abitante. Nei 60 milioni di italiani, ovvio, ci sono anche gli stranieri che, per motivi vari, hanno voluto stabilirsi nel nostro paese. E fa un certo effetto vedersi riconoscere la cittadinanza e, contemporaneamente, sentirsi dire che hai addosso 30 mila euro di debito (gli indigeni, invece, sono più abituati dai tempi di<strong> Craxi e Forlani</strong>). Vabbè, guardo il <strong>Tg1</strong> e mi aspetto un po&#8217; di considerazioni su questi due argomenti. Invece no. C&#8217;è il solito servizio sul caldo (bere tanto e mangiare verdura), sulle russe che arrivano in <strong>Romagna </strong>(circa 1500 a settimana), e su due nuove professioni: l&#8217;assaggiatore di formaggi e l&#8217;esperto di tartufi. Ci sono 8 milioni di poveri? Quattro milioni potrebbero dedicarsi ai formaggi e gli altri 4 milioni ai tartufi e che la smettano di lamentarsi, che fa caldo e la temperatura percepita è salita di nuovo. Ecco, domani (lo immagino) Minzolini ci spiegherà come funziona la temperatura percepita, che intanto quegli 8 milioni di poveri hanno trovato lavoro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/16/siamo-piu-poveri-ma-non-per-il-tg1/40721/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Buenos Aires non è troppo lontana</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/29/buenos-aires-non-e-troppo-lontana/33974/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/29/buenos-aires-non-e-troppo-lontana/33974/#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 Jun 2010 18:43:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Luigi Furini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Argentina]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=33974</guid> <description><![CDATA[L&#8217;ho scritto tre giorni fa e si è puntualmente avverato: il franco svizzero continua a salire (e l&#8217;euro a scendere). I soldi scappano. D&#8217;accordo, uno li ha guadagnati onestamente e non vuole farseli portar via dal governo Berlusconi. Però sarebbe bello che Berlusconi non fosse al governo e che i soldi restassero in Italia. E...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho scritto tre giorni fa e si è puntualmente avverato: il <strong>franco svizzero</strong> continua a salire (e l&#8217;euro a scendere). I soldi scappano. D&#8217;accordo, uno li ha guadagnati onestamente e non vuole farseli portar via dal governo <strong>Berlusconi</strong>. Però sarebbe bello che Berlusconi non fosse al governo e che i soldi restassero in Italia. E allora che facciamo? Finchè c&#8217;è il <strong>Banana</strong>, corriamo tutti a Chiasso a portare i nostri risparmi? Ma no.</p><p>Certo, la situazione potrebbe precipitare perchè con l&#8217;alto <strong>debito </strong>pubblico (e il basso debito provato) <strong>Tremonti</strong>, come segnala un lettore, potrebbe metterci le mani in tasca. Come? Con un prelevamento forzoso sui conti correnti e con una patrimoniale sugli <strong>immobili</strong>. Tanto possono dire che è stata l&#8217;<strong>Europa </strong>a imporlo (e che il debito pregresso l&#8217;hanno fatto i governi di centro-sinistra). Invece il governo Berlusconi ha aumentato  il debito di oltre 200 miliardi di euro e il rapporto <strong>debito/Pil</strong> è al 116% (se pensiamo che l&#8217;<strong>Argentina </strong>quando è andata in default era al 120%, ecco, Buenos Aires non è molto lontana).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/29/buenos-aires-non-e-troppo-lontana/33974/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Fuga dall&#8217;euro: in Svizzera porte aperte</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/27/fuga-dalleuro-in-svizzera-porte-aperte/32143/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/27/fuga-dalleuro-in-svizzera-porte-aperte/32143/#comments</comments> <pubDate>Sun, 27 Jun 2010 13:18:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Luigi Furini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[debito pubblico]]></category> <category><![CDATA[euro]]></category> <category><![CDATA[franco]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[Svizzera]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=32143</guid> <description><![CDATA[Sono appena tornati e già stanno per ripartire. Parlo dei capitali nascosti all&#8217;estero che il ministro Tremonti ha fatto riportare (solo in minima parte) con il recente scudo fiscale. Tralascio di parlare, qui, dello scudo e di quanto sia immorale una simile operazione. Invece mi voglio concentrare su un altro fatto: i soldi stanno per...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono appena tornati e già stanno per ripartire. Parlo dei <strong>capitali</strong> nascosti all&#8217;estero che il ministro <strong>Tremonti</strong> ha fatto riportare (solo in minima parte) con il recente scudo fiscale. Tralascio di parlare, qui, dello <strong>scudo</strong> e di quanto sia immorale una simile operazione. Invece mi voglio concentrare su un altro fatto: i soldi stanno per tornare in <strong>Svizzera</strong>. Lo dicono i siti internet più aggiornati in tema di <strong>finanza</strong>, lo dicono tanti operatori finanziari, lo dicono ai <strong>borsini</strong> delle banche.</p><p>Perchè? Perchè molti <strong>risparmiatori</strong> non si fidano dell&#8217;euro (in particolare molti non si fidano di Italia, Spagna e Portogallo). Sostengono che il <strong>debito</strong> di queste tre nazioni porterà a un <strong>crollo</strong> della moneta unica contro tutte le altre monete. E dunque riparano in <strong>Svizzera</strong>, cambiano l&#8217;euro con il franco svizzero. Venerdì il franco ha toccato un nuovo massimo contro l&#8217;euro, a <strong>1,3491</strong>. Segnale chiaro di <strong>acquisti</strong> massicci.</p><p>Non solo, ma nei <strong>caveau</strong> delle banche svizzere sta aumentando anche il deposito in <strong>oro</strong> (che venerdì è risalito ancora). Molte banche a <strong>Milano</strong> ti spiegano come si possa depositare denaro in Svizzera in modo assolutamente <strong>legale</strong>. E c&#8217;è anche chi ti spiega come farlo in modo <strong>illegale</strong>. Basta scegliere. Su questo, ti dice il banchiere, ognuno risponde alla propria <strong>coscienza</strong>.</p><p>L&#8217;importante è <strong>scappare</strong>, scappare dall&#8217;euro e dall&#8217;Italia, perchè tira una brutta aria. Ma <strong>Berlusconi</strong> non ha appena detto che siamo il paese più ricco d&#8217;Europa? E i 1.812 miliardi di <strong>debito</strong> pubblico come li spiega? E se fosse proprio il debito pubblico italiano a provocare la <strong>fuga</strong> dall&#8217;euro?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/27/fuga-dalleuro-in-svizzera-porte-aperte/32143/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il bastone fra le ruote delle imprese</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/21/il-bastone-fra-le-ruote-delle-imprese/28055/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/21/il-bastone-fra-le-ruote-delle-imprese/28055/#comments</comments> <pubDate>Mon, 21 Jun 2010 15:06:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Luigi Furini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[burocrazia]]></category> <category><![CDATA[costituzione]]></category> <category><![CDATA[Di Pietro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=28055</guid> <description><![CDATA[Mi domando e mi ridomando che cosa c&#8217;azzecca (direbbe Di Pietro) la modifica dell&#8217;articolo 41 della Costituzione con la necessità di liberare le imprese dai troppi oneri burocratici. La burocrazia è un mostro che costa moltissimo agli italiani (tutti) e alle imprese in particolare. Poi se le imprese sono piccole, ecco che il costo per...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-28056" title="Senato - Commissione Bilancio -Finanziaria 2005" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/06/lapresse_ro071204pol_0008Fascicoli-300x200.jpg?47e3a5" alt="" width="300" height="200" />Mi domando e mi ridomando che cosa c&#8217;azzecca (direbbe <strong>Di Pietro</strong>) la modifica dell&#8217;articolo 41 della <strong>Costituzione</strong> con la necessità di liberare le imprese dai troppi oneri burocratici. La burocrazia è un mostro che costa moltissimo agli italiani (tutti) e alle imprese in particolare. Poi se le imprese sono piccole, ecco che il costo per carte e scartoffie incide ancora di più. Nel caso di imprese con 10 dipendenti (per esempio) ecco che la burocrazia incide moltissimo (sarebbe come avere un dipendente in più).</p><p>E questi costi, sia ben chiaro, vanno poi a gravare sul prezzo del prodotto finito.</p><p>I governi (tutti) però non muovono un dito per snellire la burocrazia. Perchè? Perchè snellirla vuol dire eliminare un certo numero di posti di lavoro. Ovvero, chiudere quegli enti o associazioni o uffici pubblici messi in piedi solo per esercitare un controllo (formale) sulle attività. E questo creerebbe nuova disoccupazione. Possiamo anche decidere di mantenere questi enti inutili ma questo va, inevitabilmente, a gravare sulla spesa corrente dello Stato.</p><p>In molti sostengono che, tutto sommato, la<strong> Francia</strong> è combinata un po&#8217; come noi, con tanti enti e tanta burocrazia. E&#8217; vero, ma in Francia la pubblica amministrazione funziona, ti risponde in fretta, provvedere al suo compito. In Italia si annega fra le fotocopie e le marche da bollo (da presentare sempre in copia, una sulla domanda e l&#8217;altra sulla risposta).</p><p>Per tornare all&#8217;idea di <strong>Tremonti</strong> di modificare la Costituzione, ecco, mi sembra la solita provocazione. Tremonti sa benissimo che, sullo snellimento degli iter burocratici a favore delle imprese, al massimo si riuscirà a fare un piccolo passo. Ci sarà la solita discussione sui giornali e lui potrà dare la colpa alla mancata modifica della Carta costituzionale.</p><p>Insomma, troverà la solita scusa per non aver fatto, in realtà, quanto si può fare benissimo modificando una legge ordinaria, ma soprattutto intervenendo su Province, Regioni e Comuni che, molto spesso (quasi sempre) in tema di imprese, hanno l&#8217;ultima parola.</p><p>Ecco, bisognerebbe togliere un po&#8217; di potere a questi enti periferici che spesso mettono il bastone fra le ruote delle imprese. Ma a toccare Regioni, Province e Comuni si fa un dispetto alla Lega. E allora si va avanti così&#8230;e si dà la colpa alla Costituzione catto-comunista. Che con la burocrazia non c&#8217;entra niente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/21/il-bastone-fra-le-ruote-delle-imprese/28055/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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