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	<title>Il Fatto Quotidiano &#187; Luca Faccio</title>
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		<title>La risposta alla mia lettera a Napolitano</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori, riporto qui di seguito la risposta alla lettera inviata al Presidente della Repubblica il 16 luglio scorso. Il Consigliere del Presidente della Repubblica Per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali Roma, 23 gennaio 2012 Egregio Dott. Faccio, rispondo alla lettera da Lei inviata al Presidente della Repubblica, con la quale ha rappresentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori,<br />
riporto qui di seguito la risposta alla<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/16/presidente-napolitano-questo-e-un-paese-civile/145861/"> lettera</a></span> inviata al Presidente della Repubblica il 16 luglio scorso.</p>
<p><em><strong>Il Consigliere del Presidente della Repubblica<br />
</strong><strong>Per gli affari giuridici e le relazioni costituzionali</strong></em></p>
<p>Roma, 23 gennaio 2012</p>
<p>Egregio Dott. Faccio,</p>
<p>rispondo alla lettera  da  Lei  inviata  al  Presidente   della   Repubblica,  con la                       quale ha rappresentato  le  difficoltà  che  le  persone affette  da  patologie  invalidanti               devono affrontare nella loro vita  quotidiana ed   i sacrifici,   personali  ed   economici,                     dei parenti più stretti chiamati ad assistere i loro cari.</p>
<p>Purtroppo,  la   riduzione   delle   risorse   a   cui   Lei  fa   riferimento  è   stata       Determinata  dall’improrogabile  ed  imprescindibile  necessità  di   riallineare i  conti             Pubblici, soprattutto in considerazione della gravissima crisi economica e   finanziaria                      in atto.</p>
<p>Il Capo dello Stato conosce e segue con  attenzione le  problematiche   da   Lei        Rappresentate e, proprio in occasione della Giornata internazionale delle persone  con          disabilità, celebrata il 3 dicembre scorso, ha rivolto un appello alle Istituzioni ed   alla               società civile affinché vi sia un impegno costante ad attuare  l’inderogabile dovere  di             solidarietà,   sancito  dalla  Costituzione,  pur   in   presenza   delle   attuali   difficoltà          economiche del Paese.</p>
<p>Tuttavia,   come   Ella  sa,  le  specifiche   questioni  da  Lei   rappresentate   si      inquadrano  tutte  nella  competenza  esclusiva  del  Governo,  del  Parlamento e  delle         Regioni.</p>
<p>La informo,  pertanto, che questo Ufficio  ha provveduto  a trasmettere  la  Sua                  lettera al  Ministro del  lavoro e  delle  politiche  sociali  per  un  esame  e  una  attenta           valutazione delle problematiche da Lei avanzate.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p><em>(Cons. Salvatore Sechi) </em></p>
<p>Per segnalare la vostra storia scrivete a:<br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></p>
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		<title>Possibile che ancora si penalizzino i veri invalidi?</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gentilissimo presidente dell’Inps dott. Antonio Mastrapasqua, Sono Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza). Dal 2005 attraverso il mio blog personale, e dal 2010 anche attraverso il blog su ilfattoquotidiano.it, cerco di sensibilizzare le istituzioni affinché prestino maggior attenzione alle tematiche socio-politiche che coinvolgono le persone disabili. Riporto qui di seguito la lettera che la signora Elena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gentilissimo presidente dell’Inps dott. <strong>Antonio Mastrapasqua</strong>,<br />
Sono Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza). Dal 2005 attraverso il mio <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lucafaccio.it/" target="_blank">blog personale</a></span>, e dal 2010 anche attraverso il blog su </em>ilfattoquotidiano.it<em>, cerco di sensibilizzare le istituzioni affinché prestino maggior attenzione alle tematiche socio-politiche che coinvolgono le persone disabili. Riporto qui di seguito la lettera che la signora <strong>Elena Collini</strong> mi ha inviato. Personalmente mi chiedo come si possa continuare a penalizzare i <strong>veri invalidi</strong>: non crede sia arrivato il momento di mostrar loro maggiore sensibilità?</em></p>
<p>Egregio dott. Faccio, Le racconto la mia lunga “storia”.</p>
<p>Il 9 novembre sono stata convocata all’Inps di Pavia per la Verifica sulla permanenza dei requisiti per usufruire della pensione di invalidità. La precedente l’ho fatta il <strong>7 febbraio</strong> alla Asl di Voghera, con la conferma del 100% di invalidità, ma questa commissione ha invece stabilito la<strong> riduzione della mia invalidità all&#8217;80%</strong>! L’“<em>esame obiettivo</em>” del verbale parla di “<em>esiti cicatriziali plurimi in sede pelvica ben risolti</em>”, di “<em>obiettività addominale e toracica nella norma</em>”, di “<em>paziente lucida e orientata, collaborante</em>”. “<em>Tono dell’umore deflesso e dolorante alla palpazione delle interfalangee”.<br />
</em><br />
Non sono stata “visitata”: ho solo consegnato le ultime documentazioni mediche. Le chiedo scusa per il lungo elenco che segue, ma vorrei evidenziare come le mie malattie siano purtroppo in atto e, per quelle osteo-articolari, ci sia la sola possibilità di un aggravamento.</p>
<p>Nel <strong>2008</strong>, in novembre, mi è stata riconosciuta dalla Asl di Voghera l’invalidità totale per cambi posturali e deambulazione difficoltosa, protrusione discale e lombare, rizoartrosi bilaterale alle mani, osteoporosi marcata, e, inoltre, per la mia storia chirurgica. A 20 anni – ne ho 63 &#8211; ho subito un intervento per neurinoma al nervo acustico seguito da recidiva. Dopo due cesarei ho perso il terzo figlio: un tumore ovarico (isterectomia totale). E poi un rabdomioma alla coscia, una quadrantectomia al seno, un carcinoma alla pinna nasale: ma questa è storia recente.</p>
<p>Sempre nel 2008 ho subito altre due operazioni: una alla mano destra, immobilizzata da sinovite stenosante, e la seconda per un grave prolasso rettale. Nel <strong>2009,</strong> in ottobre, mi è stata diagnosticata una neoplasia vescicale operata d’urgenza. Nel <strong>2010, </strong>in marzo, mi è stato tolto un granuloma della pianta del piede che mi impediva di camminare. In aprile ho subito la colecistectomia. È sopraggiunta una grave depressione, e hanno iniziato a curarmi con psicofarmaci.</p>
<p>Quest’anno, il <strong>2011</strong> (<span style="text-decoration: underline;">e sono i documenti che ho portato alla Revisione di novembre su cui hanno stabilito la riduzione dell’invalidità</span>) ho iniziato ad avere quotidiani episodi di derealizzazione: l’elettroencefalogramma di aprile ha evidenziato la “<em>presenza di onde lente nelle regioni fronto-temporo occipitali di sinistra”</em>: una sospetta forma di epilessia.</p>
<p>Nel frattempo è sorto un nuovo problema. In luglio mi è stata diagnosticata una <span style="text-decoration: underline;">recidiva del tumore vescicale</span> e in <span style="text-decoration: underline;">settembre</span> sono stata sottoposta a <span style="text-decoration: underline;">resezione endoscopica e chemioterapia endovescicale</span> all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Fra 20 giorni dovrò ripetere la cistoscopia rigida di <em>follow up </em>che, non ultimo dei problemi, mi provoca incontinenza urinaria e dolorosa cistite.</p>
<p>Inoltre sono affetta da:</p>
<ul>
<li>Patologia 	osteoarticolare di natura flogistico-degenerativa (scintigrafia 	ossea 11/2009).</li>
<li>Aterosclerosi 	calcifica a carico dell’aorta toracica, dei vasi coronarici e 	dell’aorta addominale (Tac addome 12/2009).</li>
<li>Scoliosi 	dorso lombare a più curvature; appianamento della lordosi cervicale 	spondiloartrosi osteofitaria diffusa con discopatia L5 S1.</li>
<li>Uncoartrosi 	del tratto cervicale.</li>
<li>Lesioni 	alle mani: “noduli di Heberden”, tumefazione al polso destro e 	“noduli di Bouchard” alle articolazioni interfalangee.</li>
<li>Ipertensione.</li>
</ul>
<p>Qui per ora finisce la mia storia medica. E inizia l’altra, e per questa chiedo il suo aiuto.</p>
<p>Nel 2010 il limite di reddito annuo per i non coniugati, comprensivo della pensione, è stato fissato a 7.730,32 €. Avendo io percepito mensilmente dall’Inps 603,87 € fino a maggio del 2011, di cui 333,27 € quale assegno di maggiorazione sociale, e poiché &#8211; come risulta dalla mia dichiarazione dei redditi inviata all’Inps &#8211; nel 2010 (redditi del 2009) ho avuto un reddito imponibile di 3.271€ (collaboro occasionalmente con la casa editrice Feltrinelli), l’Inps mi ha comunicato di avermi erroneamente corrisposto 251,61 € in più per i primi cinque mesi di pensione.</p>
<p>Il debito di 1.258,05 €, parzialmente saldato con la sospensione del versamento della pensione nei mesi di giugno, luglio, agosto, comporta ancora una rimanenza passiva di 201,27 € che mi vengono trattenuti con rateizzazione mensile.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dichiaro di <strong>non possedere nulla</strong></span><strong> </strong>che mi dia un reddito (sono proprietaria del 50% della casa in campagna in cui abito sola: sono divorziata dal 1996), e con 320 € non riesco a vivere. Oltretutto non so cosa comporterà la riduzione della percentuale di invalidità: quest’anno ho dichiarato (redditi del 2010)  un reddito imponibile di 1.741€. Chissà quanto mi daranno! Nel frattempo è arrivato l’inverno e, non potendo permettermi di accendere il riscaldamento, qui farà molto, troppo freddo&#8230;</p>
<p>Ringraziandola per la Sua attenzione, Le invio cordiali saluti</p>
<p>Elena Collini</p>
<p><em>La risposta, che sicuramente non tarderà ad arrivare, sarà <strong>pubblicata </strong>su questo blog</em>.</p>
<p><em>Scrivimi per segnalare la tua storia: <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_blank">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></strong></em></p>
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		<title>Il lato oscuro di Facebook</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 16:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori, Mi appello alla vostra sensibilità e vi chiedo di aiutarmi a segnalare ai responsabili di Facebook la seguente pagina Affittiamo gli immobili Ciò che ha attirato la mia attenzione sono le &#8220;informazioni&#8221; presenti sul gruppo dove si dice: &#8220;Adatti per spettacoli circensi, zoo, cinema horror, intrattenimento per anziani e circoli bocciofili. Possibilmente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/10/1perLuca.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-161825" title="Facebook" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/10/1perLuca-300x127.jpg" alt="" width="300" height="127" /></a>Carissimi lettori,<br />
Mi appello alla vostra sensibilità e vi chiedo di aiutarmi a segnalare ai responsabili di Facebook la seguente pagina <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.facebook.com/pages/Affittiamo-gli-immobili/171895016225891" target="_blank">Affittiamo gli immobili</a></span></p>
<p>Ciò che ha attirato la mia attenzione sono le &#8220;informazioni&#8221; presenti sul gruppo dove si dice: &#8220;Adatti per spettacoli circensi, zoo, cinema horror, intrattenimento per anziani e circoli bocciofili. Possibilmente in zona centrale. Mettiamo un freno alla crisi economica. Privi di barriere architettoniche.”</p>
<p>Credo personalmente che la rete non debba essere soggetta a nessuna forma di bavaglio, ma certe offese gratuite non si posso accettare, mi sbaglio?</p>
<p>Grazie a tutti</p>
<p><strong>Scrivimi per segnalare la tua storia</strong>: raccontalatuastoria@lucafaccio.it</p>
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		<title>Lettera al ministro Giulio Tremonti</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 16:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gentilissimo Ministro, On. Giulio Tremonti, Lei non avrà rubato agli Italiani , ma ha elaborato la finanziaria 2011 che sostanzialmente prevede grandi tagli per i Comuni e le Regioni, così da non permettere l’erogazione dei servizi rivolti ai cittadini. Personalmente credo che l’economia di un paese si valuti su quanto esso sia attivo, e perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo Ministro, On. Giulio Tremonti,</p>
<p>Lei <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://ilfattoquotidiano.it/2011/07/29/caso-p4-tremonti-risponde-sul-corsera-ho-fatto-errori-ma-nulla-di-illegale/148622/" target="_blank">non avrà rubato agli Italiani</a></span> , ma ha elaborato la finanziaria 2011 che sostanzialmente prevede <strong>grandi tagli per i Comuni e le Regioni,</strong> così da non permettere l’<strong>erogazione dei servizi</strong> rivolti ai cittadini.</p>
<p>Personalmente credo che l’economia di un paese si valuti su quanto esso sia attivo, e perché ciò avvenga tutti i cittadini devono poter <strong>vivere dignitosamente</strong> e quando dico tutti intendo proprio tutti, <strong>disabili e non</strong>. Per lei l’importante è pareggiare i conti e questo si può solo ottenere se c’è lavoro, perché altrimenti prima o poi il Titanic affonda e tutto il paese andrà a picco. Forse chi fa politica, a parte qualche raro caso,  non si rende conto che ci sono persone che vivono con difficoltà, perché  chi ci governa pensa solo a tutelare i propri interessi senza ricordare che chi fa politica dovrebbe lavorare per il bene del paese e non solo per una certa classe politica, non crede?</p>
<p>Mi impegnerò finché avrò fiato per cercare di far sentire<strong> la voce delle persone disabili </strong>e di chi vive in situazioni di disagio. Se per caso volesse esprimermi la sua opinione per scritto che ovviamente pubblicherò, sarò ben felice di confrontarmi con lei.</p>
<p>In attesa di una sua risposta, la ringrazio anticipatamente,</p>
<p>Cordiali saluti,</p>
<p>Dott. Luca Faccio</p>
<p>info@lucafaccio.it</p>
<p><strong>Scrivimi per segnalare la tua storia</strong>: raccontalatuastoria@lucafaccio.it</p>
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		<title>Presidente Napolitano, questo è un Paese civile?</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 08:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pensione invalidità]]></category>
		<category><![CDATA[Tetraparesi Spastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Egregio presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano, Sono il dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza) Dal 2005 attraverso il mio blog personale dove tratto tematiche socio – politiche con particolare attenzione alle problematiche  che coinvolgono le persone disabili, e dal 2 luglio 2011 anche attraverso un blog che ho su Il Fatto Quotidiano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio <strong>presidente della Repubblica</strong>,<strong> on. Giorgio Napolitano</strong>,</p>
<p>Sono il <strong>dott. Luca Faccio </strong>da Bassano del Grappa (Vicenza)</p>
<p>Dal 2005 attraverso il mio <a href="http://www.lucafaccio.it/">blog</a> personale dove tratto tematiche socio – politiche con particolare attenzione alle problematiche  che coinvolgono<strong> le persone disabili</strong>, e dal 2 luglio 2011 anche attraverso un <a href="../../../../../blog/LFaccio/">blog</a> che ho su <em>Il Fatto Quotidiano</em>, cerco di sensibilizzare le istituzioni.</p>
<p>Con grande passione seguo le vicende politiche del nostro paese e cerco di creare un <strong>dialogo continuo con le varie istituzioni del paese</strong>, portando delle testimonianze dirette inviatemi dai cittadini, sperando che ciò porti ad una maggiore sensibilità degli organi competenti, e a risolvere i problemi che affliggono il nostro paese. Ritengo corretto il suo appello dove chiede maggiore <a href="../../../../../2011/07/14/napolitano-in-futuro-serviranno-altre-prove-di-coesione-nazionale/145283/">coesione sociale,</a> ma non ritengo giusto, che i sacrifici debbano ricadere sempre sui cittadini ed i politici non debbano mai pagarne le conseguenze .</p>
<p>Avendo una <strong>disabilità</strong> di tipo motorio, la <strong>Tetraparesi Spastica</strong>, e avendo come unica fonte di <strong>reddito la pensione d’invalidità civile </strong>pari a 260,27€ più l’indennità di accompagnamento pari  a  487,39€ (importi economici per 2011) non riesco ad avere una vita dignitosa per me e la mia famiglia.</p>
<p>Gradirei sapere da Lei, se ritiene, che in un paese civile, si fa per dire, si possa permettere che delle persone che già vivono con grandi disaggi possano ricevere degli importi da fame che non garantiscono nemmeno la possibilità di vivere una vita con la dignità che ci spetta?</p>
<p>Dal mio punto di vista credo che l’approvazione della <strong>Manovra Finanziaria 2011</strong>, sia un vero disastro, perché toglie risorse economiche ai Comuni e alle <a href="../../../../../2010/07/23/errani-ha-risposto-ma-non-ci-fermiamo/43450/">Regioni,</a> che per l’appunto sono gli enti più vicini al cittadino e che per primi sono tenuti a rispondergli , cosa ne pensa?</p>
<p>Certo di una Sua risposta, nè compassionevole, nè consolatoria, ma oggettiva, che sarà mia premura pubblicare, La ringrazio anticipatamente.</p>
<p>Con Profonda Stima ed Affetto,</p>
<p><em>Dott. Luca Faccio</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per segnalare la vostra storia scrivete a:</strong><strong><br />
</strong>info@lucafaccio.it<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><span style="text-decoration: underline;">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</span></p>
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		<title>Le istituzioni ti mollano? Denunciale</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 11:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi riporto la lettera di Riccardo Corradino da Ravenna , disabile motorio al 100%, dove mette in evidenza le difficoltà legate alla propria assistenza personale, dopo che a causa di una caduta la madre ha riportato la frattura della rotula. Gentilissimo Luca, Sono un disabile motorio di 31 anni (riconosciuto invalido civile al 100% in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi riporto la lettera di <strong>Riccardo Corradino</strong> da Ravenna , disabile motorio al 100%, dove mette in evidenza le difficoltà legate alla propria assistenza personale, dopo che a causa di una caduta la madre ha riportato la frattura della rotula.</p>
<p><em>Gentilissimo Luca,</em></p>
<p><em>Sono un disabile motorio di 31 anni (riconosciuto invalido civile al 100% in condizione di gravità) residente a Ravenna, convivente solo con mia madre.</em></p>
<p><em>Lo scorso marzo lei ha subito la frattura della rotula con conseguente ospedalizzazione di alcuni giorni e successivo periodo di immobilizzazione della gamba per mezzo di ingessatura. Fino a quel momento non usufruivamo di alcun servizio socio-assistenziale territoriale ma, data la situazione di emergenza per cui non c&#8217;era altra persona che potesse provvedere con regolarità ai miei bisogni primari, abbiamo richiesto il servizio di <strong>assistenza domiciliare</strong> per alzarmi dal letto alla sedia a rotelle per due volte al giorno.</em></p>
<p><em>Il servizio è stato concesso dopo pochissimi giorni, provvisoriamente per un periodo stimato di 60 giorni, per 45 minuti per 2 volte al giorno, 7 giorni su 7. L&#8217;assistenza continuativa, tuttavia, sia notturna che diurna, è sempre rimasta a nostro totale carico.</em></p>
<p><em>Giunti allo scadere dei 60 giorni (precisamente lo scorso 28 maggio) ci è stato comunicato che il servizio sarebbe stato prorogato solo fino al prossimo 11 giugno, festivi esclusi. Questo in barba ad ogni documentazione medica che certifica l&#8217;ulteriore periodo di convalescenza di mia madre per il recupero funzionale dell&#8217;arto!</em></p>
<p><em>Alla luce di ciò ho prontamente informato tramite e-mail l&#8217;assistente sociale, il presidente e il direttore dell&#8217;ente erogatore (Azienda servizi alla persona di Ravenna, Cervia e Russi), il sindaco di Ravenna, la dirigente comunale del Servizio politiche giovanili, volontariato, pari opportunità e cooperazione decentrata area politiche di sostegno, giovani, sport e rapporti internazionali, e il capo di Gabinetto del sindaco che, nel caso in cui non si trovi un&#8217;equa soluzione a breve, provvederò a recarmi alla stazione dei carabinieri per inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica per l&#8217;ipotesi dei reati di <strong>abbandono di incapace, omissione di soccorso ed omissione in atti d&#8217;ufficio</strong>.</em></p>
<p><em>Spero che il racconto di questa mia vicenda possa smuovere le acque non solo per le mie esigenze personali, ma per quanti si trovano in condizioni analoghe senza sapere come raggiungere una via d&#8217;uscita perché prive della cultura giuridica necessaria per questo genere di battaglie.</em></p>
<p><em>Il colore politico non c&#8217;entra!</em></p>
<p><em>Riccardo Corradino</em></p>
<p><em>Ravenna, 01/06/2011</em></p>
<p><strong>Aggiornamento del 7 giugno 2011</strong>: Ieri, 6 giugno 2011, Riccardo Corradino ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso la Stazione dei Carabinieri di Ravenna per l&#8217;accertamento dell&#8217;eventuale violazione delle norme penali vigenti. Per prendere visione del documento <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/06/ESPOSTO_PROCURA_DELLA_REPUBBLICA_RICCARDO_CORRADINO.pdf" target="_blank">clicca qui</a></strong></span>.</p>
<p><em>Per contattarmi scrivere a <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_self">info@lucafaccio.it</a></span> o <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_self">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></em></p>
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		<title>Le vostre proposte per il Paese</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 17:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori, Io non ho intenzione di stare zitto e di lasciare che chi ci governa si occupi solo dei suoi interessi senza ascoltare la voce dei cittadini. Per questo vorrei chiedere a tutti voi quali sono le priorità fondamentali per il nostro Paese. Personalmente credo che sia necessario avere rispetto per ogni essere umano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori,</p>
<p>Io non ho intenzione di stare zitto e di lasciare che chi  ci  governa si occupi solo dei  suoi interessi senza ascoltare la <strong>voce dei cittadini</strong>. Per questo vorrei chiedere a tutti voi quali sono le priorità fondamentali per il nostro Paese.</p>
<p>Personalmente credo che sia necessario avere rispetto per ogni essere umano e dialogare insieme: le <strong>persone di diversa nazionalità e cultura</strong> non devono essere respinte ma integrate, perché ogni individuo è  unico e irripetibile, e deve essere considerato una ricchezza e non un peso. Se il Governo non adottasse la politica dei tagli e decidesse di investire, per esempio nelle forze dell’ordine, potrebbero essere effettuati maggiori controlli in tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Cosa ne pensate? Gradirei raccogliere attraverso i vostri  commenti altre considerazioni e anche eventuali <strong>proposte </strong>concrete per cambiare questo Paese.</p>
<p>Grazie a tutti!<br />
<em><br />
Per contattarmi scrivere a </em><em><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_self"><span style="text-decoration: underline;">info@lucafaccio.it</span></a></em><em> o </em><em><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_self"><span style="text-decoration: underline;">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</span></a></em></p>
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		<title>Se si vuole, i soldi ci sono</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 18:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ ingiusto vedere che in un momento di crisi economica così forte i politici, cioè i nostri dipendenti, hanno avuto il coraggio di proporre l’idea malsana e ignobile di raddoppiare i finanziamenti ai partiti, quando c’è un paese che è allo sbando e dove le famiglie non sanno più come fare per arrivare a fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ ingiusto vedere che in un momento di crisi economica così forte i politici, cioè i nostri dipendenti, hanno avuto il coraggio di proporre l’idea malsana e ignobile di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/10/“idea-ridicola-se-ne-infischianodi-come-vive-la-gente-normale”/103430/" target="_blank"><strong>raddoppiare i finanziamenti ai partiti</strong>,</a></span> quando c’è un paese che è allo sbando e dove le famiglie non sanno più come fare per arrivare a fine mese.</p>
<p>Continuando a dialogare con le istituzioni per cercare di offrire nuovi stimoli di riflessione portando alla luce realtà difficili, mi è stato sinteticamente detto che siamo in un periodo di crisi e che bisogna aspettare che passi. Per esempio, quando mi sono <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/23/lettera-al-dott-vincenzo-fortunato-capo-gabinetto-ministero-economia/63667/" target="_blank">rivolto al Ministero dell’Economia e delle finanze</a></span> per far presente  che le<strong> pensioni di invalidità </strong>più l’accompagnatoria sono <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.handylex.org/gun/importi_pensioni_invalidi_ciechi_sordi_2011.shtml" target="_blank">importi da fame</a></span>, con i quali le persone disabili non riescono a far fronte ai bisogni legati alla vita quotidiana e tanto meno a garantirsi l’assistenza, il Ministero in questione mi ha risposto (il 26 gennaio 2011) <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/06/lunione-fa-la-forza/37160/" target="_blank">mettendo in evidenza</a></span> che il Governo è sensibile alle problematiche che coinvolgono le persone diversamente abili e che, per  aiutare chi ha delle difficoltà, ha varato il Bonus Gas, il Bonus Energia e la Carta Acquisti.</p>
<p>Vedere che i nostri parlamentari fanno proposte per raddoppiare i finanziamenti mi irrita molto, questo sta a dimostrare che, se si vuole,<strong> i soldi ci sono</strong> anche se la crisi economica è ancora in atto. Mi spiace tantissimo  che i cittadini che vivono realtà difficili non siano supportati dallo Stato.</p>
<p>Anche se il momento è molto duro,<strong> non dobbiamo mollare</strong>, ma lottare per difendere i nostri diritti, la nostra democrazia e la nostra Costituzione.<br />
<em><br />
Per contattarmi scrivere a </em><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_self"><em>info@lucafaccio.it</em></a></span><em> o </em><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_self"><em>raccontalatuastoria@lucafaccio.it</em></a></span></p>
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		<title>L&#8217;Inps risponde</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/11/linps-risponde/96663/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 15:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori, Riporto la nota che l’Inps mi ha inviato a seguito della mia lettera del 16 Febbraio 2011. Gentile sig. Faccio, in merito alla segnalazione relativa alla sig.ra Simona Coppola, La informo che è stata interessata la competente Sede Inps di Napoli Soccavo, allo scopo di contattare al più presto la signora Coppola per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori,</p>
<p>Riporto  la nota che <strong>l’Inps </strong>mi ha inviato a seguito della mia <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/16/lotta-ai-falsi-invalidi-via-la-pensione-a-quelli-veri/92365/" target="_blank">lettera</a></span> del  16 Febbraio 2011.</p>
<p><em>Gentile sig. Faccio,</em></p>
<p><em>in merito alla segnalazione relativa alla sig.ra Simona Coppola, La informo che è stata interessata la competente Sede Inps di Napoli Soccavo, allo scopo di contattare al più presto la signora Coppola per fornire tutte le informazioni e  i chiarimenti necessari e per dare corso tempestivamente ai necessari adempimenti amministrativi.</p>
<p></em></p>
<p><em>Cordiali Saluti.</em></p>
<p><em>Direzione Centrale Pensioni</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>10/03/2011</em></p>
<p>Tengo a precisare che seguirò questa vicenda con tutto il mio impegno e <strong>vi terrò informati</strong> su eventuali sviluppi.<br />
<em><br />
Per contattarmi scrivere a </em><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_self"><em>info@lucafaccio.it</em></a></span><em> o </em><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_self"><em>raccontalatuastoria@lucafaccio.it</em></a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coletto risponde sulla sanità veneta</title>
		<link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/09/coletto-risponde-sulla-sanita-veneta/96087/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 17:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori, riporto di seguito la risposta di Luca Coletto, assessore alla Sanità della Regione Veneto, alla mia lettera del 31 Gennaio 2011, in fondo alla quale esprimo un semplice parere. Ho letto con attenzione la sua lettera e devo dire che mi ha colpito: vi traspare una preoccupazione forte, dettata dalla lettura di un titolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori,</p>
<p>riporto  di seguito  la risposta di <strong>Luca Coletto</strong>, assessore alla Sanità della Regione Veneto, alla mia <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/31/investire-sulla-sanita/89411/" target="_blank">lettera</a></span> del 31 Gennaio 2011, in fondo alla quale esprimo un semplice parere.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione la sua lettera e devo dire che mi ha colpito: vi traspare una preoccupazione forte, dettata dalla lettura di un titolo di giornale. Lei tiene un suo blog su un quotidiano, e quindi potrà concordare con me che, quando si vuol segnalare un problema, a volte si usano delle iperboli come credo sia, in questo caso, la </em>“denuncia”<em> che mancherebbero aghi e guanti all’ospedale di Mestre. A prescindere dal fatto specifico, desidero rassicurarla: almeno nella Regione del </em>Veneto<em>, <strong>“tagli”</strong> nel senso deleterio del termine non ne sono stati fatti e non lo saranno in futuro.</em></p>
<p><em>Vero è che anche in Veneto siamo impegnati in un’ampia rivisitazione del nostro sistema sanitario per renderlo da un lato più rispondente alle mutate esigenze di salute del cittadino e dall’altro più confacente alle esigenze di <strong>contenimento della spesa </strong>dettate dal difficile momento nazionale. Per contenimento della spesa però, si badi bene, non si deve intendere diminuzione di servizi, ma una migliore organizzazione degli stessi, evitando sovrapposizioni, perseguendo economie di scala nella gestione delle gare per l’acquisto di materiali e medicinali, implementando l’informatizzazione delle Ullss tanto che già oggi molti cittadini possono scaricarsi i loro referti dal computer di casa (e tutti i veneti potranno farlo entro il giugno 2012), rafforzando l’appropriatezza delle prestazioni e delle prescrizioni, potenziando la medicina territoriale, portando cioè la sanità più vicina al cittadino.</em></p>
<p><em>Abbiamo iniziato questo lavoro da pochi mesi ed i primi risultati iniziano a vedersi: senza eliminare un solo servizio e senza “tagliare” un solo posto letto, abbiamo chiuso i conti del 2010 con un </em><strong>risparmio di 38 milioni di euro </strong><em>rispetto all’anno precedente e con un deficit di soli 72 milioni su un bilancio sanitario complessivo di circa 8 miliardi e mezzo. Un riconoscimento al di sopra di ogni sospetto ci è venuto proprio la settimana scorsa al termine di un’audizione presso la Commissione Parlamentare sugli Sprechi e gli Errori in sanità presieduta dall’on. Leoluca Orlando che, con grande correttezza istituzionale, ha ascoltato cosa avevamo da dire e, al termine, ci ha riconosciuto la capacità di operare per il contenimento della spesa, senza però intaccare il livello dei servizi erogati, definendo la nostra sanità </em>“un modello nazionale”<em>.</em></p>
<p><em>In proposito, vale la pena di ricordare che la Regione del Veneto è una delle poche che, pur tra mille difficoltà, anche nel 2010 è riuscita a erogare<strong> 103 milioni di euro di finanziamenti</strong> per prestazioni “extra Lea”, cioè in più rispetto ai Livelli Essenziali di Assistenza che costituzionalmente devono essere erogati in tutte le Regioni italiane. 103 milioni, aggiungo, che sono andati a finanziare in grandissima parte proprio prestazioni più di tipo sociale che sanitario. Per fare ancora di più e meglio, stiamo per varare un nuovo Piano Sociosanitario Regionale, dal quale scaturirà anche una diversa taratura della rete ospedaliera, ancora oggi un po’ sbilanciata sulle acuzie, mentre la richiesta che viene dal territorio è di una maggiore disponibilità di letti e servizi di riabilitazione. Non mi addentro negli aspetti più prettamente sociali, che sono di competenza del mio collega Remo Sernagiotto.</em></p>
<p><em>Tutto questo a fronte di un quadro nazionale dove siamo fortemente impegnati a sostenere una reale lotta agli sprechi che si registrano in vari sistemi sanitari regionali in Italia e l’ingresso del federalismo fiscale anche in sanità. Per questo settore, la parola d’ordine è<strong> “Costi Standard”</strong>: vuol dire che, per ogni prestazione prevista all’interno dei Lea andrà individuato un costo “ideale” e che, sulla base di questo, andrà parametrata l’assegnazione dei fondi nazionali annuali alle singole Regioni. Penso sarà d’accordo con noi nel dire che non è più possibile che una stessa prestazione possa costare la metà in una Regione (come il Veneto) e il doppio in un’altra (cosa che, mi creda, accade davvero) perché il divario si spiega soltanto con la presenza di sprechi laddove le prestazioni costano di più. E gli sprechi sono un lusso, ma io direi un malcostume, che questo paese non può più permettersi.</em></p>
<p><em>Cordialmente</em></p>
<p><em>Luca Coletto, Assessore alla Sanità Regione del Veneto</em></p>
<p>Per leggere la lettera originale <a style="text-decoration: underline;" href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/03/Risposta-dellass.-Coletto-a-Luca-Faccio.pdf" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p>Sono ben felice di apprendere che tanto si sta facendo per migliorare servizi importanti per i cittadini, e in questo sostengo pienamente chi si sta attivando per tutto ciò. Non voglio far polemica, ma non credo che <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=140511&amp;sez=NORDEST" target="_blank">l’accaduto di Mestre</a></span> si possa ridurre solo a un titolo di giornale gonfiato: se la situazione non fosse stata preoccupante, non credo si sarebbe arrivati a tanto, perché ingigantire una situazione del genere non porta niente di buono a nessuno, neanche a chi la denuncia. Questo è solo il mio modesto parere, <strong>voi che ne pensate?</strong></p>
<p><em>Per contattarmi scrivere a </em><span style="text-decoration: underline;"><em><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_self">info@lucafaccio.it</a></em></span><em> o </em><span style="text-decoration: underline;"><em><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_self">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></em></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Lotta ai falsi invalidi? Via la pensione a quelli veri</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 13:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gentilissimo presidente dell’Inps dott. Antonio Mastrapasqua, Sono il dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza). Dal 2005 attraverso il mio blog personale, e dal 2 luglio 2010 anche attraverso il blog su Ilfattoquotidiano.it, cerco di sensibilizzare le istituzioni affinché prestino maggior attenzione alle tematiche socio-politiche che coinvolgono le persone disabili. Dal 2008 sto seguendo con molta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo presidente dell’Inps dott. <strong>Antonio Mastrapasqua</strong>,</p>
<p>Sono il dott. Luca Faccio  da Bassano del Grappa (Vicenza). Dal 2005 attraverso il mio <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.lucafaccio.it/" target="_blank">blog personale</a>, e dal 2 luglio 2010 anche attraverso il blog su <em>Ilfattoquotidiano.it</em>, cerco di sensibilizzare le istituzioni affinché prestino maggior attenzione alle tematiche socio-politiche che coinvolgono le persone disabili. Dal 2008 sto seguendo con molta attenzione la problematica relativa alle <strong>pensioni d’invalidità civile:</strong> avendo io stesso  un’invalidità del 100%, percepisco sia la pensione che l’indennità di accompagnamento.</p>
<p>Ho <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/23/lettera-al-dott-vincenzo-fortunato-capo-gabinetto-ministero-economia/63667/" target="_blank">scritto al Ministero dell’Economia</a></span> cercando di far capire all&#8217;on. Giulio Tremonti che le persone disabili non riescono a vivere con una pensione che <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.handylex.org/gun/importi_pensioni_invalidi_ciechi_sordi_2011.shtml" target="_blank">nel 2011</a></span> non raggiunge neanche i <strong>300 € mensili </strong>e i 500 € di accompagnatoria. Il ministero mi ha risposto sinteticamente che <em>&#8220;visto il difficile momento del nostro paese non è possibile apportare nessun aumento alle pensioni  e comunque l’ attuale Governo ha varato delle misure a sostegno dei cittadini meno abbienti come: la Carta Acquisti, il Bonus Gas ed il Bonus energia&#8221;</em>.</p>
<p>Da vero invalido, credo che la <strong>lotta ai</strong> <strong>falsi invalidi</strong> debba essere portata avanti, ma non debba diventare un modo per calpestare la dignità e i diritti delle persone, non crede?</p>
<p>Di seguito le riporto la lettera che ho ricevuto da <strong>Simona Coppola</strong>, invalida al 100%, che da un anno non percepisce più la pensione anche se ha rispettato tutte le procedure  richieste. Le chiedo: in che modo si deve comportare Simona affinché  le venga nuovamente erogata la pensione d’invalidità?</p>
<p><em>Gentile dott. Luca Faccio,<br />
chi le scrive è una<strong> giovane disabile napoletana </strong>che ormai da un anno a questa parte ha perso ogni diritto, tutela e garanzia sociale grazie all&#8217;Inps, che di punto in bianco mi ha tolto pensione di invalidità nonostante mi fossi recata alla visita di revisione rispettando i tempi e le modalità da loro decise.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>La mia storia è lunga e complicata da riassumere in poche righe, ma ci provo lo stesso. E&#8217; a marzo 2010, mese in cui sono stata convocata a visita per la <strong>rivedibilità dell’invalidità civile</strong> presso il distretto sanitario di<br />
riferimento, che ha inizio la mia odissea. Secondo il nuovo sistema telematico dell’Inps, la procedura per ottenere il decreto con relativo emolumento economico sarebbe stata velocizzata, riducendo enormemente i tempi di attesa. E invece la procedura ha subito un grave intoppo – intoppo a quanto pare dovuto al malfunzionamento del suddetto sistema telematico Inps &#8211; e il risultato qual è stato? La mia pratica di invalidità è in giacenza da mesi, la pensione d’invalidità &#8211; unica mia fonte di reddito!- <strong>sospesa </strong>di punto in bianco, ancora oggi non percepisco nulla.</p>
<p><em>Vani e inutili gli infiniti tentativi presso gli sportelli delle sedi competenti (Asl, Inps, distretto sanitario) per riuscire a individuare il bandolo di questa intricata matassa: un <strong>rimpallo di competenze</strong>, uno scaricabarile continuo tra Asl e Inps, senza che nessuno tra gli addetti ai lavori e gli impiegati dell’ente previdenziale o dell’azienda sanitaria locale dimostrasse un briciolo di creanza e mi aiutasse a risolvere il problema. A sorpresa, poi, nel mese di settembre 2010 mi è stata spedita una raccomandata con la quale venivo di nuovo convocata a visita di revisione, ma si trattava di una <strong>visita fittizia</strong>, perché la raccomandata l’ho ricevuta esattamente il giorno successivo a quello della convocazione! Precipitatami al distretto sanitario per un chiarimento con i dirigenti dell’ufficio H, gli impiegati mi rassicurarono dicendo che in effetti si trattava sì di una visita fittizia, e che la mia pratica d’invalidità era rimasta in giacenza a causa di un cambiamento di poltrone dirigenziali, ma che il problema era stato risolto e dovevo soltanto attendere l’arrivo del decreto per posta.</em></p>
<p><em>Ma così purtroppo non è stato. <strong>Sono rimasta sola </strong>con il mio handicap, senza diritti, tutele né garanzie, diritti e tutele sanciti dalla nostra carta costituzionale, ma che purtroppo fin troppe volte sono calpestati senza ritegno proprio da quelle persone che dovrebbero contribuire a salvaguardarli. A me non sembra un giusto trattamento quello che da mesi &#8211; ripeto, da mesi &#8211; sto subendo da parte dell’Inps! Mi è stato sospeso il decreto d’invalidità, e con esso la pensione, perché il decreto stesso è rimasto in attesa di verifica a Roma, presso la Commissione medica superiore, così come ho recentemente scoperto durante una battagliera mattinata trascorsa al telefono, rintracciando i vari dirigenti Asl e impiegati Inps, fino a risalire al nocciolo della questione. Il risultato? Mi tocca <strong>attendere</strong>, e non si sa ancora per quanto tempo.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Mi sento presa in giro tre volte. Un&#8217;offesa alla mia  dignità di persona, alla mia salute, alla mia intelligenza. Ci definiscono spesso &#8220;categorie protette&#8221;, ma è la solita etichetta carica di <strong>ghettizzazione</strong>, un vuoto a perdere fatto di parole, una sterile definizione buona solamente per riempire la bocca dei politici di turno. Non so e non voglio conoscere i reconditi motivi per cui l&#8217;Inps ritardi a tal punto l&#8217;invio del decreto, e di conseguenza il riconoscimento della mia pensione di invalidità, che al momento costituisce la mia unica fonte di reddito, essendo purtroppo disoccupata; <strong>non mi servono le loro scuse </strong>o le loro spiegazioni perché io con le loro scuse non mangio né a pranzo, né a cena e non posso di certo pagarmi le medicine di cui ho bisogno.</p>
<p><em>Sono arrivata veramente <strong>al limite</strong>, a una situazione alla quale non riesco a trovare una via d&#8217;uscita, quantomeno sensata.<br />
Cordiali Saluti,</em></p>
<p><em>Simona Coppola</p>
<p>15/02/2011 </em></p>
<p>La risposta, che sicuramente non tarderà ad arrivare, sarà <strong>pubblicata </strong>sul mio blog de<em> Ilfattoquotidiano.it</em>.</p>
<p><em>Per contattarmi scrivere a </em><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_self">info@lucafaccio.it</a></span></em><em> o </em><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_self">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></em></p>
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		<title>Investire sulla sanità</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 19:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[luca coletto]]></category>
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		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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		<description><![CDATA[Gentilissimo assessore alla Sanità della Regione Veneto Luca Coletto, Sono il dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza ). Sono rimasto senza parole dopo aver letto l’articolo sul Gazzettino.it intitolato “Mestre. Tagli alla sanità, gli infermieri: &#8216;Manca tutto, perfino aghi e guanti&#8217;&#8221;. Mi chiedo da cittadino se sia corretto impostare una politica nazionale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo assessore alla Sanità della Regione Veneto <strong>Luca Coletto</strong>,</p>
<p>Sono il dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza ). Sono rimasto senza parole dopo aver letto <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=140511&amp;sez=NORDEST" target="_blank">l’articolo sul Gazzettino.it</a></span> intitolato <em>“Mestre. Tagli alla sanità, gli infermieri: &#8216;Manca tutto, perfino aghi e guanti&#8217;&#8221;</em>. Mi chiedo da cittadino se sia corretto impostare una politica nazionale e regionale sui <strong>tagli</strong>, in modo che questi tagli vadano a pesare sullo stato di salute di chi già soffre. Se gli infermieri non hanno nemmeno il materiale sanitario per svolgere il lavoro in modo adeguato, che servizi potranno garantire ai cittadini?</p>
<p>Mi rendo perfettamente conto che la crisi economica non è ancora terminata, ma credo che i nostri dipendenti = politici debbano fare delle scelte che non vadano a colpire il settore sanitario e sociale, non crede? Personalmente ritengo che la scelta di tagliare nella sanità si possa fare solo se si considera il paziente un <strong>peso economico</strong> per il paese, una spesa superflua da ridurre.</p>
<p>Credo sia arrivato il momento di cambiare rotta e di <strong>investire </strong>anche sul sociale e sul settore sanitario. Se il governo applica la politica dei tagli, anche le singole regioni devono seguirlo, ma ribadisco che questi tagli non devono colpire le fasce “più deboli”. Non solo, le regioni devono fare pressioni verso i ministeri competenti e far sentire la propria voce senza tagliare i servizi essenziali.</p>
<p>La risposta, che sicuramente non tarderà ad arrivare, sarà <strong>pubblicata </strong>sul mio blog de Ilfattoquotidiano.it.<br />
Cordiali saluti</p>
<p>Dott. Luca Faccio</p>
<p><em>Ps.: Per contattarmi scrivere a <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_self">info@lucafaccio.it</a></span> o <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_self">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></em></p>
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		<title>Riprendiamoci l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 15:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori, ho voglia che l’Italia torni a vivere a pulsare, non voglio che si rassegni e diventi un paese succube di chi lo governa. Credo che questo Governo guardi solo ai propri interessi e non ai bisogni impellenti dei propri elettori, come lavoro, scuola, salute. E&#8217; ignobile e ingiusto. E credo che solo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori,<br />
ho voglia che l’Italia torni a <strong>vivere a pulsare</strong>, non voglio che si rassegni e diventi un paese succube di chi lo governa.</p>
<p>Credo che questo Governo guardi solo ai propri interessi e non ai bisogni impellenti dei propri elettori, come lavoro, scuola, salute. E&#8217; ignobile e ingiusto. E credo che solo con l’impegno di tutti possiamo uscire da questo  pantano politico.</p>
<p>Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha le sue vicende personali e altro, ma ciò non ci deve far distrarre dai problemi concreti ed urgenti del paese. Dobbiamo stare sempre molto attenti perché in una società civile <strong>non si può accettare che chi è “più forte” prevarichi  su chi è “più debole”</strong> perché ogni individuo ha dentro di se delle potenzialità da sviluppare ed in uno stato civile e democratico come si definisce il nostro non si può accettare che ci siano ancora delle discriminazioni.</p>
<p>Per un governo che punta solo ed esclusivamente sulla  produttività è ovvio che chi è disabile viene visto come un peso sul quale non vale la pena di investire ed è per questo che il governo ha compiuto certi tagli. Ciò non deve indurci alla rassegnazione ma al contrario deve essere da stimolo per continuare a lottare e vivere la vita il più serenamente possibile. I momenti di sconforto non mancano, ma dopo ogni caduta ci si rialza sempre o per lo meno ci si prova.</p>
<p><strong>Per segnalare la vostra storia scrivete a:</strong><strong><br />
</strong><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@lucafaccio.it</span><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></a><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_blank">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dobbiamo reagire</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 10:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credo che affinché il nostro Paese riacquisti nuovamente la sua dignità ogni persona debba fare la propria parte e non si debba rassegnare e continuare a pensare che tanto le cose non cambieranno mai. Alla fine chi ci governa dovrà arrendersi e capire che il popolo non è miope e non è più disposto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che affinché il nostro Paese riacquisti nuovamente la sua dignità ogni persona debba <strong>fare la propria parte</strong> e non si debba rassegnare e continuare a pensare che tanto le cose non cambieranno mai.</p>
<p>Alla fine chi ci governa dovrà arrendersi e capire che il popolo non è miope e non è più disposto a subire in modo passivo senza reagire, ma credo che questo tempo non sia molto vicino ed è per questo che <strong>non ci possiamo arrendere</strong>.</p>
<p>Da molti anni cerco di <strong>dialogare con le istituzioni</strong> per le battaglie che porto avanti e posso dire che alcuni risultati li ho raggiunti. Di questo vado orgoglioso, ma ultimamente è molto difficile anche ricevere delle semplici risposte. Io ho deciso che non mi lascerò coinvolgere dall’indifferenza che si respira nel nostro Paese, perciò continuerò a lottare e a fornire nuovi spunti per interagire con le istituzioni.</p>
<p>Mi piacerebbe anche, con <strong>il vostro aiuto</strong>,  far emergere tante storie per cercare di risolverle, cosa ne pensate?</p>
<p><strong>Per segnalare la vostra storia scrivete a:</strong><strong><br />
</strong><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@lucafaccio.it</span><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></a><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_blank">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta al presidente dell&#8217;Atac</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 16:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gentilissimo presidente Luigi Legnani, Sono il dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza). Le scrivo dopo aver ricevuto la lettera della signora Mara Ruggieri di Casal De Pazzi (Roma), che sottolinea i disagi incontrati per accedere alla metropolitana con la sua sedia a rotelle, causati dalle barriere architettoniche. La invito cortesemente ad intervenire affinché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/12/Stazione-di-Rebibbia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-81898" title="Stazione-di-Rebibbia" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/12/Stazione-di-Rebibbia-300x225.jpg" alt="La stazione di Rebibbia lungo la linea B della metropolitana romana" width="300" height="225" /></a>Gentilissimo presidente <strong>Luigi Legnani</strong>,</p>
<p>Sono il dott. Luca Faccio da Bassano del Grappa (Vicenza).</p>
<p>Le scrivo dopo aver ricevuto la lettera della signora <strong>Mara Ruggieri</strong> di Casal De Pazzi (Roma), che sottolinea i disagi incontrati per accedere alla metropolitana con la sua sedia a rotelle, causati dalle <strong>barriere architettoniche</strong>. La invito cortesemente ad intervenire affinché questa situazione venga risolta nel migliore dei modi e il più rapidamente possibile.</p>
<p>Di seguito riporto la lettera che la signora Ruggieri mi ha inviato :</p>
<p><em>Roma \13\12 \2010</em></p>
<p><span style="font-size: 13.2px;"><em>Sono Mara, una signora disabile poliomielitica, e mi trovo ad affrontare spesso problemi per le barriere che trovo quando esco da casa con la mia <strong>carrozzina</strong>. Abito a Roma a Casal de Pazzi e sono in seria difficoltà per uscire dal quartiere, perché l’ingresso della stazione Rebibbia, lungo la linea B della <strong>metropolitana</strong>, è veramente inaccessibile, dato che la pavimentazione è distrutta. Sono tante le buche dovute al cedimento delle mattonelle, e per ben due volte la carrozzina si è impennata e dei passanti mi hanno prontamente aiutato a non cadere in avanti. Ma non è detto che io sia sempre così fortunata.</em></span></p>
<p><em>Con lo stesso problema si trovano <strong>altre fermate</strong> della metropolitana: Monti Tiburtini, Santa Maria del Soccorso e Pietralata. Ho fatto presente il problema al Comune, ma mi è stato risposto che non è di loro competenza. Spero che lei mi possa dare una mano e le invio alcune <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/56983810@N02/" target="_blank">foto</a></span> scattate qualche mese fa, facendo presente che ora è tutto peggiorato.</em></p>
<p><span style="font-size: 13.2px;"><em>Grazie per l’attenzione, distinti saluti</em></span></p>
<p><em>Mara Ruggieri</em></p>
<p><span style="font-size: 13.2px;">In attesa di una sua risposta scritta, la ringrazio anticipatamente.<br />
</span><span style="font-size: 13.2px;">Cordiali Saluti</span></p>
<p>Dott. Luca Faccio<br />
<strong><br />
P.S.:</strong> Questa lettera e la sua attesa risposta saranno pubblicate sul mio <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/lfaccio/" target="_blank">blog</a></span> su Ilfattoquotidiano.it.</p>
<p><span style="font-size: 13.2px;"><strong>Per eventuali segnalazioni o contatti scrivere a:<br />
</strong></span><span style="font-size: 13.2px;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_blank">info@lucafaccio.it<br />
</a></span></span><span style="font-size: 13.2px;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_blank">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></span></p>
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		<title>B. vuole i voti</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 16:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category>
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		<category><![CDATA[deputati]]></category>
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		<description><![CDATA[Credo che per governare un paese in modo serio bisogna prima di tutto avere un grande cuore e un elevato senso civico, o mi sbaglio? Vedere che la procura di Roma deve indagare sulla presunta compravendita dei voti per il voto di fiducia del 14 dicembre, mi fa proprio schifo. I nostri dipendenti = politici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che per governare un paese in modo serio bisogna prima di tutto avere un grande cuore e un elevato senso civico, o mi sbaglio?</p>
<p>Vedere che la procura di Roma deve indagare sulla presunta <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/10/governo-la-procura-di-roma-indaga-su-compravendita-deputati/81243/" target="_blank">compravendita dei voti</a></span> per il voto di fiducia del 14 dicembre, mi fa proprio schifo.</p>
<p>I <strong>nostri dipendenti = politici</strong> hanno il dovere di lavorare per il bene del paese ascoltando i bisogni del  popolo, e non deve essere il popolo che subisce le scelte della classe dirigente, come per esempio i tagli economici e  non solo.</p>
<p>Mi domando: come potranno compiere delle scelte positive per il paese delle  persone che per essere elette hanno comprato i voti?</p>
<p>Come sapete, cerco di stimolare le istituzioni affinché siano attente alle problematiche che coinvolgono le persone disabili e non solo. A tal proposito, se si continua con questa impostazione politica, mi chiedo che fine faranno le persone che hanno bisogno di attenzioni particolari, come anziani, disabili ecc.</p>
<p><strong>Per eventuali segnalazioni o contatti scrivere a:</strong><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_blank">info@lucafaccio.it</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_blank">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I tagli e il manganello</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 15:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[proteste ad arcore]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei punti di forza del programma del Governo Berlusconi è la sicurezza e la tutela del cittadino che dal mio punto di vista deve essere assicurata dalle forze dell&#8217;ordine e non dalle &#8220;ronde&#8221;. Purtroppo, anche in questo settore, il Governo sta usando la scure senza pietà, come il boia quando decapita la testa al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei punti di forza del programma del Governo Berlusconi è la sicurezza e la tutela del cittadino che dal mio punto di vista deve essere assicurata dalle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong> e non dalle &#8220;ronde&#8221;.</p>
<p>Purtroppo, anche in questo settore, il Governo sta usando la scure senza pietà, come il boia quando decapita la testa al condannato.</p>
<p>Le forze dell’ordine stanno  <span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2010/12/09/centinaia-di-poliziotti-protestano-ad-arcore/81036/" target="_blank">manifestando ad Arcore</a></span> di fronte alla  residenza del Presidente del Consiglio per dire no ai tagli economici rivolti alla categoria che non permettono di svolgere il proprio lavoro in modo adeguato.</p>
<p>Visto che questo Governo solitamente usa la &#8220;politica del manganello&#8221; contro chi manifesta, ora che a manifestare sono proprio loro, vedremo il premier che in prima persona li prenderà a manganellate?</p>
<p>Mi chiedo, quando finirà il declino politico di questo paese?</p>
<p>Desidero esprimere la mia solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine  e  verso chi manifesta per tutelare i fondamentali diritti umani e di civiltà.</p>
<p><strong>Per eventuali segnalazioni o contatti scrivere a:</strong><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_blank">info@lucafaccio.it</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_blank">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trenitalia risponde</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 11:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi Lettori, Dopo le molteplici sollecitazioni, Trenitalia ha risposto alla lettera aperta del 12 Ottobre 2010. Di seguito riporto il testo della replica: Roma, 3 dicembre 2010 Gentile Dr. Faccio in merito alla lettera a Salvatore Sodano nella quale ci segnala l’episodio che ha visto protagonista il sig.Giuseppe Gallinelli, La informiamo che il cliente ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi Lettori,</p>
<p>Dopo le <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/28/trenitalia-si-aspettano-risposte-non-solo-i-treni/79278/" target="_blank">molteplici sollecitazioni</a>, Trenitalia ha risposto alla <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/12/lettera-aperta-al-dott-sodano-trenitalia/71226/">lettera aperta</a> del 12 Ottobre 2010. Di seguito riporto il testo della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/12/RISP_FS_GALLINELLI.pdf" target="_blank">replica</a></span>:</p>
<p>Roma, 3 dicembre 2010</p>
<p>Gentile Dr. Faccio</p>
<p>in merito alla lettera a Salvatore Sodano nella quale ci segnala l’episodio che ha visto protagonista il sig.Giuseppe Gallinelli, La informiamo che il cliente ha ragione. Purtroppo il 4 ottobre il carrello elevatore che consente la salita in treno per i clienti su sedia a rotelle nella stazione di Velletri non era utilizzabile a causa di un guasto improvviso. Nel piano già avviato per la riorganizzazione dell’assistenza alla clientela disabile del Gruppo FS è previsto anche l’acquisto di nuovi carrelli elevatori in modo da scongiurare episodi come quello vissuto dal sig. Gallinelli, cui vanno le scuse di Trenitalia con l’assicurazione che la clientela disabile, in tempi ragionevolmente brevi, potrà contare su servizi migliori.</p>
<p>Per quanto riguarda il numero unico da chiamare per richiedere assistenza, il suo costo è di  2,64 centesimi di euro al minuto. Un costo estremamente contenuto, e  di gran lunga inferiore a quello del call center tradizionale, necessario però per garantire un servizio di buon livello ed evitare, al contempo, chiamate non pertinenti o abusi che penalizzerebbero la qualità del servizio stesso.</p>
<p>Per concludere, rassicuriamo il lettore sul fatto che l’assistenza dei disabili rimane per noi un impegno prioritario, come confermano gli oltre 150.000 interventi erogati nel 2009 nelle 253 stazioni ferroviarie abilitate al servizio.</p>
<p>Ufficio Stampa<br />
Ferrovie dello Stato</p>
<p><strong>Per eventuali segnalazioni o contatti scrivere a:</strong><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_blank">info@lucafaccio.it</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_blank">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trenitalia, si aspettano risposte (non solo i treni)</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 11:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Trenitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi lettori, Come ricorderete il 12 Ottobre 2010, ho riportato la lettera del signor Giuseppe Gallinelli, dove raccontava i disagi che ha dovuto affrontare per salire con la propria carrozzina su un treno dotato di pedane com’è l’Intercity, ma che purtroppo non funzionavano. Il Dott. Salvatore Sodano (Pubbliche Relazioni Trenitalia) persona molto sensibile e attenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori,</p>
<p>Come ricorderete il 12 Ottobre 2010, ho riportato la <span style="text-decoration: underline;"><a href="../../../../../2010/10/12/lettera-aperta-al-dott-sodano-trenitalia/71226/">lettera</a></span> del signor <strong>Giuseppe Gallinelli</strong>, dove  raccontava i disagi che ha dovuto affrontare per salire con la propria carrozzina su un treno dotato di pedane com’è l’Intercity, ma che purtroppo non funzionavano.</p>
<p>Il Dott.<strong> Salvatore Sodano</strong> (Pubbliche Relazioni <strong>Trenitalia</strong>) persona molto sensibile e attenta alle problematiche proposte, si è prontamente attivato per farmi avere una risposta, ma la risposta anche dopo molteplici nuovi solleciti non è arrivata .</p>
<p>Credo sia un segno di educazione e di civiltà dare una risposta quando si riceve una lettera, soprattutto se in questa si segnala un disservizio dell’azienda verso un cliente ed ancor di più se tale lettera viene riportata in una testata giornalistica, o mi sbaglio?</p>
<p>Se nei prossimi giorni non riceverò nessuna risposta, mi rivolgerò al <strong>Ministro dei Trasporti</strong> e se neppure lui risponderà, mi rivolgerò all&#8217;<strong>Unione Europea</strong>.</p>
<p>Desidero  ringraziare il Dott. Salvatore Sodano per l’impegno e la sensibilità dimostrata.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per eventuali segnalazioni o contatti scrivere a:</strong></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_blank">info@lucafaccio.it</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_blank">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</a></span></p>
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		<title>Disabili, Sla e 5 per mille</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 15:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Faccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[5 per mille]]></category>
		<category><![CDATA[classi differenziate per i disabili]]></category>
		<category><![CDATA[Disabili]]></category>
		<category><![CDATA[sla]]></category>

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		<description><![CDATA[Si fa sempre più fatica a sopportare la politica di questo Governo che discrimina le persone e censura chi la pensa in modo diverso. Il ministro dell’economia on. Giulio Tremonti ed il presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi stanno attuando una politica che sta portando il nostro paese allo sfascio. Cerco da tempo di tenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si fa sempre più fatica a sopportare la politica di questo Governo che discrimina le persone e censura chi la pensa in modo diverso.</p>
<p>Il ministro dell’economia on. Giulio Tremonti ed il presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi stanno attuando una politica che sta portando il nostro paese allo sfascio.</p>
<p>Cerco da tempo di tenere un dialogo quotidiano e costante con il Ministero dell’Economia e delle Finanze che sistematicamente mi risponde che non ci sono i soldi, ma che comunque il Governo è attento alle tematiche che coinvolgono le persone disabili. A tal proposito mi chiedo se tale attenzione si dimostra  per esempio <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.superando.it/content/view/6674/112/" target="_blank">riducendo i fondi del 5 x 1000</a></span> da 400 a 100 milioni di  euro previsti  per le associazioni che ne hanno diritto e azzerando definitivamente il Fondo Nazione per le non Autosufficienze <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.superando.it/content/view/6657/112/" target="_blank">e non solo.</a></span></p>
<p>Il 16 novembre 2010 i <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/17/la-prima-giornata-di-presidio-permanente-dei/77274/" target="_blank">malati di Sla hanno manifestato</a></span> il proprio dissenso contro i tagli previsti dalla proposta di legge di   Stabilità di fronte al Ministero dell’Economia e delle Finanze,  passata ieri alla Camera con 303 sì, 250 no e due astenuti. Per una persona con disabilità gli spostamenti non sono semplici e credo che per una persona affetta da Sla sia ancora più complesso visto per esempio che per respirare ha bisogno di un respiratore e di altre cure e attenzioni particolari. Lo stanziamento per l’assistenza  ai malati di Sla di 100 milioni di euro, se il nostro Governo fosse veramente attento alle tematiche che interessano le persone disabili, sarebbe stato destinato autonomamente e non a seguito della manifestazione.</p>
<p>Credo che fino a quando i politici non capiranno di essere al servizio dei cittadini, saremo costretti a manifestare per far applicare i nostri diritti. A questo proposito invito chi manifesta a fare molta attenzione perché l’attuale classe dirigente applica la <strong>politica del manganello</strong>&#8230;</p>
<p>Infine vorrei ricordare che <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/13/un-segno-di-civilta-investire-sui-disabili/76728/" target="_blank">i disabili non sono un peso ma una risorsa</a></span> e che di conseguenza <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/13/disabili-a-scuola-il-sostegno-e-un-diritto/76783/" target="_blank">le classi differenziate sono un concetto da dimenticare</a></span>.</p>
<p>Per eventuali segnalazioni o contatti scrivere a:<br />
<a href="mailto:info@lucafaccio.it" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">info@lucafaccio.it</span></a><br />
<a href="mailto:raccontalatuastoria@lucafaccio.it" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">raccontalatuastoria@lucafaccio.it</span></a></p>
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