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	<title>Il Fatto Quotidiano &#187; Ines Tabusso</title>
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		<title>Panama: c&#8217;è posta da Finmeccanica</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre in Italia il caso Finmeccanica/Lavitola non fa più notizia, soppiantato da scandali più freschi, a Panama i contratti conclusi con il gruppo italiano (con Selex per un sistema di sorveglianza costiera, con Telespazio per un sistema cartografico digitalizzato e con AgustaWestland per una fornitura di sei elicotteri AW139) continuano a procurare grattacapi al presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre in Italia il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/finmeccanica-e-la-megatangente-su-panama/175132/" target="_blank"><strong>caso Finmeccanica/Lavitola</strong></a></span> non  fa più notizia, soppiantato da scandali più freschi, a Panama i  contratti conclusi con il gruppo italiano (con Selex per un sistema di  sorveglianza costiera, con Telespazio per un sistema cartografico  digitalizzato e con AgustaWestland per una fornitura di sei elicotteri  AW139) continuano a procurare grattacapi al presidente della Repubblica <strong>Ricardo Martinelli.<br />
</strong><br />
I deputati del Prd (Partido revolucionario democrático),  attualmente all&#8217;opposizione, chiedono perché un sistema radar Lyra-50 di  Selex costi alla Turchia 33 milioni di dollari (24 radar), mentre  Panama deve pagarlo quasi <strong>cinque volte di più </strong>(125 milioni per 19 radar)  e avanzano il sospetto di una maxitangente.</p>
<p>Martinelli, pressato dalle critiche, ha quindi incaricato il ministro della Sicurezza pubblica, <strong>José Raúl Mulino</strong>,  di incontrare il vicecommissario economico-finanziario e commerciale  presso l’Ambasciata italiana a Panama, Saverio Rosini, per chiedere al  governo italiano chiarimenti sulla commessa.</p>
<p>I chiarimenti sono arrivati con una <a href="http://www.presidencia.gob.pa/admin/gal/3240/files//ORIGINAL%20EN%20ITALIANO.pdf" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">nota</span></strong></a>, datata 19 gennaio, a firma di <strong>Massimo Pugnali</strong>, responsabile del Coordinamento Commerciale e Sviluppo Mercati del gruppo Finmeccanica, con oggetto <em>&#8220;Programmi Finmeccanica a Panama&#8221;</em>, indirizzata all&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia a Panama <strong>Giancarlo Curcio</strong>,  che il 20 gennaio l&#8217;ha inoltrata al presidente Martinelli e ai ministri  degli Esteri, Roberto Henriquez, della Sicurezza, Mulino, e  delle Opere pubbliche, Federico Suárez.</p>
<p>Prevedibilmente, nonostante questa lunga <em>&#8220;nota in merito alla comprovata regolarità e trasparenza dei predetti contratti&#8221; </em>e <em>&#8220;la  convinzione di Finmeccanica che le forniture delle tre aziende del  Gruppo rappresentino quanto di meglio esiste sul mercato, oltre che  pienamente rispondenti ai requisiti richiesti dal Governo panamense e  che i loro prezzi siano congrui&#8221;</em>, i rappresentanti dell&#8217;opposizione sono rimasti tutt&#8217;altro che convinti.</p>
<p>Secondo <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Mitchell_Doens" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Mitchell Doens</strong></span></a>, segretario generale del Prd, Martinelli,  nel tentativo di giustificarsi, avrebbe sfiorato le vette del ridicolo  pubblicando la nota e accompagnandola con un <a href="http://www.presidencia.gob.pa/noticia-presidente-numero-3240.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">comunicato</span></a> in cui si dichiara che <em>&#8220;Finmeccanica smentisce l&#8217;opposizione di Panama&#8221;</em>.<br />
<em><br />
&#8220;Questo comunicato </em>- ha detto &#8211; <em>non ha nessun valore e il  presidente Martinelli cerca di assolvere se stesso, le persone del suo  governo e la sua famiglia, con uno scritto di gente invischiata negli  stessi problemi&#8221;</em>.</p>
<p>&#8220;<em>E&#8217; come</em> &#8211; ha spiegato Doens &#8211; <em>se <strong>Al Capone</strong> mandasse una lettera al popolo panamegno per discolpare <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pablo_Escobar" target="_blank">Pablo Escobar Gaviria</a></strong>, da boss a boss&#8221;</em>.</p>
<p>I siti dei giornali locali raccolgono intanto i commenti di lettori  inferociti, cittadini di Panama che si rifiutano di credere sia ai  comunicati del loro governo che alle note di un&#8217;azienda italiana sotto  inchiesta in Italia e che, soprattutto, non vogliono essere trattati  come <em>&#8220;una manica di imbecilli&#8221;</em>.</p>
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		<title>Bogart, Scajola, B., Malinconico et al.</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che cosa accomuna un galeotto evaso dal penitenziario francese dell&#8217;Isola del Diavolo alla fine dell&#8217;ottocento e alcuni rappresentanti dei governi italiani più recenti? Ovviamente niente, verrebbe da dire, non fosse altro che per evadere da un carcere bisogna, prima di tutto, entrarci, e in Italia, nel caso di rappresentanti delle istituzioni, molto si fa per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che cosa accomuna un galeotto evaso dal penitenziario francese  dell&#8217;Isola del Diavolo alla fine dell&#8217;ottocento e alcuni rappresentanti dei  governi italiani più recenti? Ovviamente niente, verrebbe da dire, non  fosse altro che per evadere da un carcere bisogna, prima di tutto,  entrarci, e in Italia, nel caso di rappresentanti delle istituzioni,  molto si fa per scongiurare questa possibilità, che è già remota di per  sé, grazie all&#8217;indiscutibile levatura morale di ministri e sottosegretari.</p>
<p>Eppure ieri, sul televisore di casa, all&#8217;improvviso, l&#8217;evaso<strong> Humphrey Bogart </strong>mi ha fatto capire che un&#8217;affinità esiste.</p>
<p>La trama del film <em><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Non_siamo_angeli_%28film_1955%29" target="_blank">Non siamo angeli</a></strong> </em>è  semplice: tre galeotti, appena fuggiti e già pronti a derubare una  famiglia francese, poi rivelatasi in cattive acque, rendendosi conto  delle difficoltà delle vittime prescelte, decidono di risparmiarle e di  rendersi utili in vari modi. Addirittura, il giorno di Natale,  vogliono  contribuire alla preparazione del pranzo e Bogart, uno dei tre, si  presenta in cucina con un tacchino evidentemente rubato. <em>&#8220;Che bel tacchino! </em>- esclama stupita l&#8217;ignara padrona di casa &#8211; <em>Dove l&#8217;ha preso?</em>&#8221; E Bogart: <em>&#8220;Mi ha seguito, contro la mia volontà&#8221;</em>. La battuta è spiritosa, così immediata, eppure ricercata nella sua assurdità.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/02/humphrey-bogart-scajola-b-malinconico-et-al/188294/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Sembra quasi una frase archetipica: <em>&#8220;Mi ha seguito, contro la mia  volontà&#8221;</em>. Eh, sì, perché recentemente il modello si è imposto con un  certo successo: pensate alla casa scajoliana comprata <em><strong>&#8220;<a href="http://www.fondazionecristoforocolombo.it/pdf/via-del-fagutale-adesso-ne-possiamo-parlare-fcc.pdf" target="_blank">a mia insaputa</a>&#8220;</strong></em>, a <em>&#8220;l&#8217;abitazione nella quale vivo a Roma… pagata da altri <a href="http://www.youtube.com/watch?v=SCPAz3DBDnY" target="_blank"><strong>senza saperne io il motivo</strong></a>, il tornaconto e l&#8217;interesse&#8221;</em>, e poi riflettete sulla telefonata berlusconiana<em> &#8220;a un funzionario della questura&#8221;</em> fatta, secondo l&#8217;on. Paniz e la maggioranza del Parlamento, <em>&#8220;senza  esercitare pressioni di sorta, per chiedere un’informazione, nella  convinzione, vera o sbagliata che fosse, che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=R-MErDJjl9U" target="_blank">Karima El Mahroug fosse  parente di un presidente di Stato&#8221;</a></em>. E ancora, dopo le <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/malinconico-quelle-vacanze-gratis-pagate-dallimprenditore-della-cricca/182205/" target="_blank">rivelazioni</a> sulle vacanze economiche all&#8217;hotel Pellicano, leggete i chiarimenti del sottosegretario Malinconico che ha appreso <em>&#8221;solo  ora che Piscicelli avrebbe pagato di propria iniziativa e <strong><a href="../../../../../2012/01/10/vacanze-di-lusso-malinconico-ammett/182602/" target="_blank">per ragioni a  me del tutto ignote</a> </strong>alcuni dei miei soggiorni presso la struttura  alberghiera&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;assurdità delle risposte accomuna <strong>Bogart, Scajola, Berlusconi,  Paniz, Malinconico</strong>. Le differenzia il fatto che la battuta di Bogart  viene pronunciata con l&#8217;intento di far ridere grazie alla sua  singolarità, mentre le giustificazioni degli altri vengono fornite nella  convinzione che possano essere accolte come serie e credibili. Bogart  si rivolge a un pubblico che reputa abbastanza intelligente per capire  la battuta. I nostri trattano gli italiani come una mandria di  deficienti pronti a bersi qualsiasi baggianata.</p>
<p>Ed è perché non è piacevole sentirsi trattare da deficienti che oggi ringraziamo il senatore<strong> Lusi </strong>il  quale, ammettendo di aver dirottato a fini personali circa 13 milioni  di euro di fondi della Margherita, il partito di cui era tesoriere, non  ha cercato giustificazioni stravaganti, ma ha detto una cosa credibile e  disarmante nella sua semplicità:<em><strong> &#8220;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/01/tesoriere-davanti-confessa-tuttoavevo-bisogno-quei-soldi-presi/188165/" target="_blank">Avevo bisogno di quel denaro di cui avevo la disponibilità e l’ho preso</a>&#8220;</strong></em>.</p>
<p>Come tutti, fatta eccezione per San Francesco e qualche stilita  cristiano, aveva bisogno di soldi, gli servivano. Certo, li ha presi nel  posto sbagliato. Non tutti quelli che hanno bisogno di denaro se lo  vanno a prendere dove capita, anche senza averne titolo, ma, in fondo,  si sa, <strong>&#8220;</strong><em><strong>nessuno è perfetto!&#8221;</strong></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/02/humphrey-bogart-scajola-b-malinconico-et-al/188294/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> </em></p>
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		<title>L’ospedale nel paradiso fiscale</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un ospedale da 400 posti letto associato ad un centro di ricerca: un altro piccolo San Raffaele, ma questa volta in un paradiso fiscale, a Malta, l&#8217;isola rimasta nella black list dei Paesi a fiscalità privilegiata fino al decreto del ministro Tremonti del 27 luglio 2010. &#8220;Appena vidi con i miei occhi la grandezza del San Raffaele, presi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un ospedale da 400 posti letto associato ad un centro di ricerca: un altro piccolo San Raffaele, ma questa volta in un <a href="http://www.independent.com.mt/news.asp?newsitemid=40735" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">paradiso fiscale</span></a>, a <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1994/novembre/28/isola_dei_segreti_co_0_94112811919.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Malta</strong></span></a>, l&#8217;isola rimasta nella<em> black list</em> dei Paesi a fiscalità privilegiata fino al <a href="http://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?id=%7B7E2A89DD-3B26-40D5-BDC4-FF378C9B59E0%7D" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">decreto</span></a> del ministro Tremonti del 27 luglio 2010.</p>
<p><em>&#8220;Appena vidi con i miei occhi la grandezza del San Raffaele, presi a desiderare che Malta beneficiasse di questa esperienza&#8221;.</em> Erano gli anni &#8217;90 e il Responsabile per l’Ufficio Stampa e le Relazioni Sociali del San Raffaele di Milano, il maltese <strong><a href="http://multimedia.quotidiano.net/?media=24848&amp;tipo=photo&amp;id=855513&amp;cat_principale_page=1&amp;canale=0&amp;canale_page=1" target="_blank">Monsignor Charles Vella</a>,</strong> riuscì, nonostante le proteste a livello politico per la concessione dei fondi, a convincere il governo conservatore di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eddie_Fenech_Adami" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Eddie Fenech Adami</strong></span></a>, ad approvare e a dotare di finanziamenti la costruzione del nuovo ospedale. I lavori partirono tra  contestazioni ed accuse di corruzione e di irregolarità nell&#8217;assegnazione dei contratti ma, nel 1996, il nuovo governo laburista di<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Sant" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"> <strong>Alfred Sant</strong></span></a> tolse l&#8217;ospedale dalle mani di <strong>Don Verzè</strong> e decise di farne un grande ospedale generale.</p>
<p>Secondo <a href="http://www.maltatoday.com.mt/2005/08/28/interview.html" target="_blank">Monsignor Charles Vella</a>, il nuovo primo ministro li <em>&#8220;informò della sua decisione in modo assai poco elegante&#8221;</em>. A suo parere Sant sarebbe stato condizionato da accordi preelettorali con certi medici <em>&#8220;preoccupati per la concorrenza&#8221;</em> e perché <em>&#8220;non sarebbero più stati i baroni della medicina. E c&#8217;erano anche motivi finanziari, perché i medici del San Raffaele possono svolgere attività privata solo entro le mura dell&#8217;ospedale e non avrebbero potuto esercitare anche in altre cliniche dell&#8217;isola. Molto semplicemente non amavano i nostri metodi&#8221;. </em>Di opinione completamente diversa <strong>Alfred Sant</strong>. L’anno scorso, tutt’altro che sorpreso per il disastro finanziario del San Raffaele, l’ex premier ha affidato le sue impressioni a<strong> </strong>It-Torca, giornale della Valletta in lingua maltese. Secondo <em>Maltatoday</em>, a proposito del suo incontro con Don Verzè, Sant ha raccontato di <em>&#8220;aver conosciuto raramente una persona tanto scortese, anche se la sua arroganza era del tutto immotivata&#8221;.</em></p>
<p>La decisione di fermare il progetto dell&#8217;ospedale era stata accolta da Don Verzè con costernazione tanto che si era offerto di esercitare la sua influenza sui leader politici europei per procurare fondi al governo maltese tramite il Consiglio d&#8217;Europa. <em>&#8220;Alla fine </em>- ha spiegato Sant &#8211; <em>Verzè rivelò il modo in cui era solito operare. Mi disse che, se il governo maltese avesse fatto richiesta per ottenere un prestito tramite il il fondo sociale del <strong>Consiglio d&#8217;Europa</strong>, i suoi amici ci avrebbero aiutato. Ma noi avevamo già in previsione di chiedere il prestito. L&#8217;ultima cosa di cui avevamo bisogno era che Verzè ci mettesse il naso e mandasse tutto all&#8217;aria. Così, a quel punto, gli dissi che non eravamo interessati&#8221;.</em></p>
<p>Secondo Sant la decisione dei Laburisti fu dovuta all&#8217;impossibilità di mantenere a Malta due ospedali. Inoltre l&#8217;istituto oncologico di ricerca che stava nascendo sotto gli auspici del San Raffaele veniva realizzato senza consultare i medici maltesi. Il governo di Fenech Adami aveva concordato il finanziamento per la costruzione dell&#8217;ospedale secondo i progetti spediti da<a href="http://archiviostorico.corriere.it/1994/novembre/28/San_Raffaele_Connection_co_0_94112811884.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"> Milano</span></a> e la scelta per la loro realizzazione era caduta sul colosso svedese dell&#8217;edilizia <strong>Skanska</strong> ma, ha spiegato Sant, <em>&#8220;per abbandonare il lavoro iniziato da Skanska il governo maltese avrebbe dovuto pagare una penale milionaria. Così, dopo vari studi, la conclusione fu che l&#8217;opzione più conveniente sarebbe stata quella di trasformare il progetto costruendo un grande ospedale generale&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Non si può dire che il San Raffaele si fosse dimostrato rapido nell&#8217;esecuzione dei lavori </em>- ha aggiunto Sant - <em>di solito mandavano dei disegni sbagliati. Ma da Skanska non giungevano proteste perché loro venivano regolarmente pagati per ogni lavoro extra, anche quando gli veniva richiesto di tirar giù qualcosa che avevano costruito. D&#8217;altra parte le persone di Don Verzè continuavano ad addebitare a noi le loro &#8216;consulenze&#8217; e i loro &#8216;servizi&#8217;&#8221;</em>.</p>
<p>Per la cronaca, la costruzione dell&#8217;ospedale generale di Malta, il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mater_Dei_Hospital" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Mater Dei</strong>,</span></a> che ha sostituito il progetto originario del San Raffaele, si è poi protratta per molti anni e i costi sono lievitati causando non pochi grattacapi ai governi che si sono succeduti nell&#8217;isola. <a href="http://www.timesofmalta.com/articles/view/20070513/local/new-hospital-to-open-on-june-29.18034" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;ospedale è stato aperto</span></a> ufficialmente al pubblico il 29 giugno 2007.</p>
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		<title>Il partito dei carini e generosi contro il debito</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:29:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fra gli effetti dell&#8217;aumento dello spread non va trascurata l&#8217;improvvisa fioritura autunnale di insospettati Babbi Natale. E sono intere pagine di pubblicità sul Corriere della Sera, e interviste ai maggiori quotidiani nazionali, e appelli patriottici alla solidarietà dalle testate online. Tutto un proporsi e un proporre soluzioni: dalla patrimoniale per ricchi di Montezemolo (lui propone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra gli effetti dell&#8217;aumento dello <em>spread</em> non va trascurata  l&#8217;improvvisa fioritura autunnale di insospettati Babbi Natale. E sono intere pagine di pubblicità sul <em>Corriere della Sera</em>, e  interviste ai maggiori quotidiani nazionali, e appelli patriottici alla  solidarietà dalle testate <em>online</em>.</p>
<p>Tutto un proporsi e un proporre  soluzioni: dalla <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/08/18/news/montezemolo_contributo-20560264/" target="_blank">patrimoniale per ricchi</a></span></strong> di Montezemolo (lui propone, tanto, poi, nessuno dispone) all&#8217;idea di <em><a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=1742628&amp;codiciTestate=1" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">ItaliaOggi</span></a> </em>per la valorizzazione degli immobili pubblici, fino all&#8217;appello <strong><em>«Se l&#8217;Italia ha bisogno noi ci siamo»</em></strong>, lanciato precocemente, all&#8217;inizio di agosto, da <a href="http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201108062244209581&amp;chkAgenzie=TMFI" target="_blank"><em>MF-Milano Finanza</em></a>:<em> «Il 50% del debito pubblico è in mano a noi italiani. Se all&#8217;Italia  serve, se dovesse servire il nostro aiuto per le emissioni, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/novembre/07/Sui_titoli_appello_Italia_mila_co_9_111107020.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">noi ci siamo</span></a>».</em></p>
<p>Numerose le adesioni giunte dall&#8217;establishment economico-finanziario: i soliti <strong>Diego Della Valle</strong> (favorevole anche alla patrimoniale che, <em>&#8220;se non disturba la competitività delle aziende, e così è, se non disturba il reddito dei lavoratori, ben venga&#8221;</em>) e Luca Cordero di Montezemolo (idem: <em>&#8220;Io,  ricco, sono pronto a pagare più tasse. Per ragioni di equità e  solidarietà. E soprattutto per una vera lotta alla grande evasione  fiscale&#8221;</em>) e poi &#8220;<em>Fulvio Conti, Giuseppe Recchi, Giovanni  Perissinotto, Carlo Pesenti, Marco Tronchetti Provera, Sergio  Marchionne, Francesco Micheli, John Elkann, Antonio Vigni, Gianni Zonin.</em><br />
<em><br />
Un  elenco lievitato fino a quota 15 mila e diventato un&#8217; associazione,  <strong></strong><strong>«L&#8217;Italia c&#8217;è»</strong>, che ha elaborato anche una proposta di legge per  abbattere drasticamente il debito per cui, per decreto, <strong>tutti gli  italiani</strong> </em>[e non solo i soci di «L'Italia c'è», ndr] <em>dovrebbero avviare  un <strong>investimento forzoso</strong>, «naturalmente con criteri di equità», in una  Spa o un fondo in cui lo Stato abbia conferito beni immobiliari e  partecipazioni azionarie non vendibili, «come il Bancoposta, che da solo  vale 50 miliardi, oppure quote di Eni, Enel e Terna»&#8221;.<br />
</em><br />
C&#8217;è poi stata la<span style="text-decoration: underline;"> <a href="http://blog.panorama.it/economia/files/2011/11/appello-melani-large.jpg" target="_blank"><strong>pagina pubblicitaria</strong> </a></span>sul <em>Corriere </em>acquistata da <strong>Giuliano Melani</strong>,  libero professionista, cinquantenne, da Quarrata, in provincia di  Pistoia, che invita a dare un contributo per salvare l’Italia dal  default <strong>ricomprando il debito</strong>, subito seguita dalla <a href="http://www.corriere.it/economia/11_novembre_06/melani-passera_13e306c2-085a-11e1-8af3-7422a022c6dd.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">risposta</span></a>, ovviamente entusiasta, del già Consigliere delegato Intesa Sanpaolo, ora ministro, <strong>Corrado Passera</strong>,  ben felice di liberare la banca dalla maggior quantità possibile di titoli di  Stato in cambio della rinuncia a quattro soldi di commissione:<br />
<em><br />
&#8220;Caro  direttore, dico «bravo» al signor Melani: sono in molti a sentire nel  cuore quello che ci ha ricordato nell&#8217;appello pubblicato dal Corriere [...]  Come banca abbiamo dimostrato con i fatti di crederci: siamo il più  grande fornitore di credito alle famiglie e alle imprese, siamo &#8211;  direttamente e indirettamente &#8211; uno dei più grandi sottoscrittori di  debito pubblico italiano. Accogliamo pertanto con piacere l&#8217;invito del  Corriere ad azzerare le commissioni di sottoscrizione alle famiglie in  occasione della «giornata del nostro debito comune» se, come auspico,  verrà organizzata&#8221;.</em></p>
<p>C&#8217;è, però, anche chi giudica non efficace la proposta  dell&#8217;imprenditore Melani di comprare i Btp e preferisce farne un&#8217;altra.  Si tratta del segretario politico nazionale del partito <a href="http://www.unioneitaliana.org/#" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Unione italiana, gente concreta</span></a>, <strong>Gianfranco Librandi</strong>, quasi candidato sindaco di Milano alle ultime elezioni: <em>&#8220;Se ogni italiano versasse il 10 per cento del suo reddito imponibile annuo potremmo raccogliere una cifra che potrebbe coprire l&#8217; importo degli <strong><a style="text-decoration: underline; font-style: italic; font-weight: bold;" href="http://m.libero.it/m/libero-affaritaliani/d/49/quot-versiamo-il-10-del-nostro-reddito-quot-librandi-in-campo-per-salvare-l-italia/aabdc670f9a194746418aef53d55bb0f" target="_blank">interessi che ogni anno paghiamo sul debito</a></strong>&#8220;</em> e a tal fine istituisce un conto corrente, intestato a se stesso, &#8220;<em>che sarà gestito da un notaio e  controllato da un pool di esperti di alto spessore morale e professionale, su cui ognuno potrà versare un contributo finalizzato alla riduzione del debito pubblico</em>&#8220;. <em>&#8220;Certo,</em> &#8211; confida ad <a href="http://affaritaliani.libero.it/economia/librandi111111.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Affari Italiani</span></a> &#8211; <strong><em>mi chiedo se poi il Capo dello Stato accetterà questi soldi&#8221;</em><em>.</em><em> </em></strong><br />
<a href="http://affaritaliani.libero.it/economia/librandi111111.html" target="_blank"></a><br />
Naturalmente lo Stato non ha difficoltà ad accettare i soldi, e tutti questi Babbi Natale farebbero bene a chiudere la bocca, deporre  la penna, e aprire il portafoglio: <em>&#8220;Put your money where your mouth is&#8221;</em>,  &#8220;metti i tuoi soldi su quello di cui parli&#8221;, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.oilproject.org/lezione/le-tue-domande-sulla-crisi-economica-risponde-in-diretta-michele-boldrin-1382.html" target="_blank">ha suggerito</a></span> pochi giorni  fa il professor <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/MBoldrin" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Michele Boldrin</strong></span></a>, che insegna economia alla Washington University di St. Louis.</p>
<p>Infatti esiste già da molti anni, a disposizione di tutti i generosi-non-solo-a-parole, un conto corrente postale. Il numero lo <a style="text-decoration: underline;" href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/gennaio/21/LETTERE_CORRIERE_co_9_080121003.shtml" target="_blank">ricorda</a>, quando può, l&#8217;<a href="http://www.ardep.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ardep</strong></span></a>, Associazione per la riduzione del debito pubblico.</p>
<p>Il conto è collegato al <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1992/ottobre/11/Draghi_Monorchio_Sapienza_gestori_del_co_0_9210114736.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fondo per l’ammortamento dei titoli di stato</strong></span></a>, ente istituito con la <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.arancia.com/cached.jsp?idx=0&amp;id=173216" target="_blank">legge 432/1993</a> con l’obiettivo di ridurre la consistenza dei titoli di Stato in  circolazione mediante acquisti sul mercato o rimborso dei titoli in  scadenza a partire dal 1° gennaio 1995. L’ente è alimentato dai  proventi delle dismissioni di beni e attività dello Stato, dal gettito  derivante da entrate straordinarie dello Stato, da eventuali  assegnazioni da parte del ministero del Tesoro, <strong>dai proventi di donazioni e disposizioni testamentarie</strong> e dai proventi della vendita di attività mobiliari e immobiliari  confiscate dall’autorità giudiziaria in relazione a somme sottratte in  modo illecito alla pubblica amministrazione. Attualmente il Fondo è  disciplinato dal Capo III del Titolo I (artt. 44-52) del <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03396dl.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">D.Lgs 30 dicembre 2003, n. 396</span></a> “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di debito pubblico”.</p>
<p>Dall&#8217;ultima <a href="http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/fondo_ammortamento/Relazione_al_Parlamento_Fondo_Ammortamento_2010.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">relazione al Parlamento sull&#8217;amministrazione del Fondo per l&#8217;ammortamento dei titoli di Stato</span></a> risulta che, relativamente alle entrate al Fondo che affluiscono  attraverso il capitolo di bilancio numero 3330 (versamenti per donazioni  ed eventuali assegnazioni da parte del Ministero dell’Economia e delle  Finanze), tra marzo e ottobre 2010 sono state effettuate donazioni per  complessivi euro 3.250,00 da parte di privati cittadini sul conto  corrente postale intestato al Fondo, come contributo per l’estinzione  del debito pubblico, ai quali vanno aggiunti versamenti pari a  complessivi euro 750,00 relativi a donazioni effettuate da privati  cittadini tramite conto nell’arco degli ultimi due mesi del 2010.  Parrebbe per la complessiva, mirabolante cifra di <strong>4.000,00 euro</strong>.</p>
<p>Forse i nostri Babbi Natale, tra una pagina a pagamento sul <em>Corriere </em> (20.000 euro) e un&#8217;intervista ai giornali, potrebbero trovare il tempo  per rimpinguare il Fondo? Magari con l&#8217;assicurazione che, in caso di  patrimoniale per ricchi o prestito forzoso per tutti, l&#8217;equivalente versato al Fondo verrebbe  <strong>detratto </strong>da quanto dovuto?</p>
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		<title>Come si chiama il cane di Monti?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 10:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La colpa non è loro, ma i Monti già cominciano a diventare antipatici. Può accadere se, dopo un&#8217;abbuffata di lap dance, di escort, di suore e crocerossine finte e di ville faraoniche vere, vi arriva addosso improvvisamente una tonnellata di timidezza e riservatezza. Il troppo stroppia e, quando la riservatezza supera un certo limite, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La colpa non è loro, ma i <strong>Monti</strong> già cominciano a diventare  antipatici. Può accadere se, dopo un&#8217;abbuffata di <em>lap dance,</em> di <em>escort</em>,  di suore e crocerossine finte e di ville faraoniche vere, vi arriva  addosso improvvisamente una tonnellata di timidezza e riservatezza.</p>
<p>Il troppo stroppia e, quando la riservatezza supera un certo limite,  i giornalisti devono pure inventarsi qualcosa da scrivere. E allora  dagli con la <strong>contrapposizione </strong>tra il presidente dimissionario e il  presidente incaricato che più diversi tra loro non potrebbero essere.</p>
<p>Tanto il vecchio<strong> Silvio</strong> sfoggiava un umorismo greve e scontato, tanto il nuovo Mario è capace di <em>&#8220;<a style="text-decoration: underline;" href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Mario-Monti-il-professore-riservato-ma-intransigente-dallo-humour-anglosassone_312642191336.html" target="_blank">sfoderare un insospettabile humour di stampo anglosassone</a>&#8220;</em>.</p>
<p>Il vecchio esibiva ville e palazzi sempre più lussuosi, mentre il nuovo <em>&#8220;<a style="text-decoration: underline;" href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Mario-Monti-il-professore-riservato-ma-intransigente-dallo-humour-anglosassone_312642191336.html" target="_blank">vive da sempre nello stesso appartamento</a>&#8220;</em> in un <strong>condominio </strong>di Milano, ma mica un condominio normale che si affacci spavaldo su una strada trafficata: no, il suo è <em>&#8220;un edificio elegante leggermente rientrante rispetto alla strada alberata nella zona Ovest della città&#8221;.<br />
</em><br />
Se il vecchio presidente si era premurato di spedire agli  italiani un <a href="http://www.repubblica.it/online/politica/campagnacinque/libro/libro.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">album illustrato</span></a> con la storia della sua vita, debitamente  illustrata e romanzata, e se le sue abitudini nel tempo libero,  rivendicate con orgoglio, hanno riempito le cronache degli ultimi due  anni, delle abitudini del nuovo, che rifugge la mondanità,<span style="text-decoration: underline;"><em> &#8220;nessuno parla, se non per dire che ogni domenica, quando è a Milano, va a messa alla parrocchia di San Pietro in Sala&#8221; </em>dove <em>&#8220;<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2011/11/14/visualizza_new.html_639261668.html" target="_blank">arriva insieme alla<strong> moglie Elsa</strong>, e si mette in disparte vicino all&#8217;altare della Madonna</a>&#8220;.</em></span></p>
<p>Il vecchio ha esibito la <strong>madre</strong> ultranovantenne in <a href="http://www.pilloledalmondo.it/wp-content/uploads/mamma-rosa-berlusconi.jpg" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">occasioni  pubbliche</span></a> o al <a href="http://casacapuzzi.altervista.org/wp-content/uploads/2006/04/berlusconi_mamma_rosa_inf--200x150.jpg" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">seggio elettorale</span></a>. Il nuovo, gelosissimo della sua  privacy, è assai riservato, ma <em>&#8220;con tratti di umanità non esibita&#8221;</em> tanto  che,<em> &#8220;nonostante un lavoro che lo ha sempre impegnato molto, trovava il  tempo di andare fuori a passeggiare con il <strong>padre </strong>sofferente per l&#8217;età e  un problema alla vista&#8221;</em> (mentre, normalmente, tutti noi  facciamo allegramente<em> jogging </em>con i nostri anziani e spensierati  genitori, mai sfiorati da problemi di maculopatia degenerativa).</p>
<p>Il vecchio non smetteva di<span style="text-decoration: underline;"> <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.youtube.com/watch?v=ToUE4A5Jbsg&amp;feature=related" target="_blank">profondersi in complimenti</a>,</span> non sempre apprezzati e graditi, con rappresentanti del sesso femminile  di ogni ceto e nazionalità (fatta eccezione per le alte cariche <a href="http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/politica/berluparma/convfinl/convfinl.html"></a><a href="http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/politica/berluparma/convfinl/convfinl.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">finlandesi</span></a><span style="text-decoration: underline;"> </span>e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8ny1jGa_AO4" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">tedesche</span></a>), il nuovo si limita al saluto e privilegia le <strong>persone semplici</strong>, e lo fa solo a scopi didattici: <em>&#8220;&#8216;E&#8217;  un signore istruito che parla quattro lingue e saluta sempre&#8217; ha  raccontato una delle colf che entrano e escono dal palazzo in cui abita&#8221; </em>e che, grazie a lui, ha già imparato a dire buongiorno, <em>good morning</em>, <em>bonjour</em> e <em>guten Tag.</em></p>
<p>Il vecchio si muove sempre circondato da nerborute guardie del  corpo, il nuovo, senatore a vita fresco di nomina, è andato a prendere  la moglie, che lo ha raggiunto in treno, <span style="text-decoration: underline;"><em>&#8220;<a style="text-decoration: underline;" href="http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=13184&amp;idSezioneRif=26" target="_blank">alla stazione Termini, senza scorta e come un marito qualunque</a>&#8220;</em></span> (è noto che, al contrario, i mariti eccentrici e inaffidabili, se la  moglie arriva in treno a Roma, la vanno a prendere a Fiumicino) .</p>
<p><strong>Berlusconi</strong> si lasciava <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_giallo_crocerossina__che_ha_stregato_berlusconi/05-06-2010/articolo-id=450601-page=0-comments=1" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">stregare dalle crocerossine</span></a> in divisa:<em> &#8220;La gran parata ai Fori imperiali è percorsa da un brivido, un  venticello tiepido che scombussola gli illustri ormoni di cotanto palco.  Cammina, ondeggia, andatura marziale-sexy, guanti bianchi, labbra  carnose, un filo di trucco, guance illuminate da un delicato rossore, la  croce sul petto ornato solo di medaglia, la livrea statuaria  ingentilita dal velo nero che scende sulla schiena come una ciocca di  capelli (pudicamente nascosti dal copricapo). Insomma un condensato di  sogni erotici da merlo maschio italiano: l&#8217;infermiera premurosa e  formosa, il rigore pudìco e le movenze fascinose, il contrasto freudiano  tra religione e sensi, sempre in agguato&#8221;. </em></p>
<p>Diverso l&#8217;approccio alla <strong>Croce Rossa</strong> del candidato premier,  la cui sobrietà si estende anche a coloro che gli sono vicini, compresa  la moglie Elsa, che pare non partecipi alla sfilata del 2 giugno e  tuttavia <em>&#8220;occupa da anni un ruolo di spicco all&#8217;interno della Croce  Rossa di Milano. Una vita dedicata ai più deboli, un impegno portato  avanti con dedizione e convinzione dai vertici della Sezione femminile  della Cri meneghina&#8221;</em> tanto che, <em><span style="text-decoration: underline;"><em>&#8220;</em><a style="font-style: italic; text-decoration: underline;" href="http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=13234&amp;idSezioneRif=26" target="_blank">umilissima</a><em>&#8220;</em>,</span></em><em> &#8220;se dopo una riunione c&#8217;è da servire il caffè, oppure da sgombrare un  tavolo dai bicchieri di carta, la signora Monti si dà da fare come una  volontaria qualsiasi&#8221;</em>.</p>
<p>Mentre Silvio Berlusconi sfiniva i giornalisti inglesi dello <a href="http://www.spectator.co.uk/essays/all/11437/part_5/forza-berlusconi.thtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><em>Spectator</em></span></a> ospiti a Villa Certosa, scarrozzandoli per ore nel parco per illustrarne tutte le bellezze, la riservatezza di  Mario Monti <span style="text-decoration: underline;"><em>&#8220;<a style="text-decoration: underline;" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2011/11/14/visualizza_new.html_639261668.html" target="_blank">è  proverbiale</a>, tanto che intervistato davanti a casa nel 2004, quando era  in predicato per diventare il nuovo ministro dell&#8217;Economia al posto di  Giulio Tremonti, rispose con un &#8216;no comment&#8217; anche a una domanda sul  nome del suo golden retriever. Ora il cane è cambiato, ma la sua  riservatezza no&#8221;.</em></span><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2011/11/14/visualizza_new.html_639261668.html" target="_blank"> </a></p>
<p>Ecco: se Mario Monti scioglierà le riserve e sarà il nostro nuovo  presidente del Consiglio, sciolga anche un po&#8217; della sua <strong>riservatezza</strong>.  Comunichi ai giornalisti almeno i nomi dei suoi cani, dei gatti e dei  canarini, in modo da offrire un po&#8217; di materiale alle cronache.</p>
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		<title>Tutti da Silvio sabato sera</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 09:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai è chiaro: sta per entrare anche nel ramo della ristorazione e figuriamoci se non rinunciava a farsi un po&#8217; di pubblicità in una sede che gli ha garantito grandi ascolti. Le prospettive sono incoraggianti, i locali sono pieni e lui, con il  solito fiuto dell&#8217;imprenditore di successo, ha già individuato una catena per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai è chiaro: sta per entrare anche nel ramo della <strong>ristorazione </strong>e  figuriamoci se non rinunciava a <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/05/ma-per-lui-la-crisi-non-c-i-ristoranti-sono-pieni/168607/" target="_blank">farsi un po&#8217; di pubblicità</a></span> in una sede  che gli ha garantito grandi ascolti. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fipe.it/files/ricerche/2011/congiuntura_ristorazione_III_trim.2011.pdf" target="_blank">Le prospettive sono incoraggianti</a></span>, i  locali sono pieni e lui, con il  solito fiuto dell&#8217;imprenditore di  successo, ha già individuato una catena per la cui acquisizione le  trattative sarebbero già a buon punto.</p>
<p>L&#8217;album fotografico, che confermerebbe l&#8217;indiscrezione, è stato  fatto girare a <strong>Cannes</strong>, l&#8217;altra sera, tra ministri e capi di Stato, per  convincerli delle reali condizioni del Paese. Le immagini sono  eloquenti, buone per tacitare anche i più catastrofisti fra i pessimisti  e, grazie agli anonimi telefonini che le hanno catturate, e subito  pubblicate sulla rete, siamo in grado di presentarvene alcune.</p>
<p>A <strong>Roma</strong> allegre<span style="text-decoration: underline;"> <a href="http://www.fuoridellaporta.it/wp-content/gallery/mensa-caritas/mensa-caritas_39.jpg" target="_blank">tavolate di giovani </a></span>in via Viviani, pubblico misto vicino alla <a href="http://www.famigliacristiana.it/gpii/i-grandi-servizi-GPII/dossierGPII/1-maggio-la-macchina-dell-organizzazione_300311200839/sponsor-privati-e-mensa-caritas_300311201157.aspx" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Stazione Termini</span></a>, e platea di <a href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_novembre_20/tartufo-papa-mensa-poveri-1804210844830.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">gourmet a Colle Oppio</span></a> per il Risotto alla Benedict, pasta al forno, carne e tanto tartufo bianco.</p>
<p>Lontano dalle grandi città, in provincia, non c&#8217;è che  l&#8217;imbarazzo della scelta: tra i più gettonati, il simpatico locale di  via Adua, nella buongustaia <strong><a href="http://www.caritasreggiana.it/UserFiles/Image/Mensa.jpg" target="_blank">Guastalla</a></strong>,  coniuga la tradizione italiana (scaloppine e contorni di tutti i tipi)  con la proposta all&#8217;americana del<em> doggie bag</em>,  la “borsina” per il  pasto della sera (aperto tutte le domeniche e le festività  infrasettimanali, ma anche tutti i sabati e tutti i giorni nei tre mesi  estivi).</p>
<p>A <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio_emilia/cronaca/2011/05/23/511132-poverta_aumento_2010.shtml" target="_blank"><strong>Montecatini</strong></a></span>, i rustici e fumanti pentoloni di minestre toscane in bella vista costituiscono la calamita che attira il pubblico locale ma anche tanti  turisti italiani e stranieri dalla vicina Emilia.</p>
<p>Nelle isole, e precisamente in Sardegna, a <strong><a href="http://www.demoscapoterra.org/images/mensa.jpg" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Cagliari</span></a></strong>, se non avete prenotato in tempo, mettete in conto una lunga attesa, prima di poter entrare, mentre a <strong><a href="http://www.caritaspalermo.it/?id_pagina=898&amp;pagina=&amp;vis_lunga=0&amp;vis_iframe=0&amp;vis_iframe_lungo=0&amp;vis_popup=0" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Palermo</span></a></strong> gli spazi e l&#8217;organizzazione consentono di festeggiare anche matrimoni e  comunioni con centinaia di invitati. Per chi invece non vuol   rinunciare alle proposte più nuove, a <strong><a href="http://cursillosiracusa.myblog.it/archive/2010/01/04/natale-2009-alla-caritas.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Siracusa</span></a></strong> sono stati presentati i menù esotici o <em>fusion</em>.</p>
<p>I ristoranti sempre affollati, l&#8217;avrete capito, sono davvero tanti.  Vi consigliamo di cercare voi stessi il più vicino a casa, con le  proposte che meglio soddisfino i vostri gusti. Vi basterà entrare in <em> Google images</em> e scrivere nella barra di ricerca le parole <strong>&#8220;</strong><strong>Mensa Caritas&#8221;</strong><strong>,</strong><strong> </strong> seguite dal nome della vostra città.</p>
<p>Al momento non è ancora sicuro che, dopo l&#8217;acquisizione della catena  di ristoranti, il nuovo proprietario abbia intenzione di cambiare il  marchio, ma fonti bene informate già suggeriscono due opzioni: <em>&#8220;Al  Presidente&#8221; </em>oppure <em>&#8220;Da Silvio, osteria con musica e danza&#8221;</em>, a seconda  dei risultati del prossimo voto di <strong>fiducia </strong>alle Camere.</p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/06/tutti-da-silvio-sabato-sera/168650/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>La patrimoniale celtica</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 09:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;aprile del 2009 il ministro Tremonti sembrava soddisfatto: &#8220;L&#8217;apocalisse non c&#8217;è stata e la gente ha tirato un sospiro di sollievo. Nessuno pensa più all&#8217;apocalisse finanziaria e non vedo più la paura di un crollo della finanza&#8221;. Perché, dunque, non attribuirsi qualche piccolo merito? &#8220;In un momento di crisi come questo il consenso non te [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;<a href="http://www.ilgiornale.it/interni/tremonti_finito_lincubo_crollo_finanziario/crisi_economica-finanza-borsa-evasione-fiscale/19-04-2009/articolo-id=345019-page=0-comments=1" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">aprile del 2009</span></a> il ministro Tremonti sembrava soddisfatto:<em> &#8220;L&#8217;apocalisse non c&#8217;è stata e la gente ha tirato un sospiro di  sollievo. Nessuno pensa più all&#8217;apocalisse finanziaria e non vedo più la  paura di un crollo della finanza&#8221;.</em></p>
<p>Perché, dunque, non attribuirsi qualche piccolo merito? <em>&#8220;In un  momento di crisi come questo il consenso non te lo regalano. Gli  italiani sono tra i più intelligenti al mondo e dunque forse il governo  questo consenso un po&#8217; se lo è meritato&#8221;.</em></p>
<p><a href="http://www.corriere.it/economia/09_aprile_24/tremonti_crisi_cd42721a-30da-11de-ac52-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Qualche giorno dopo</a>, però, non è che non avesse avvertito:<em> &#8220;Finita la fase dell’apocalisse, dell’incubo, non è subito Pasqua, c’è di mezzo la quaresima&#8221;.</em> <strong>Nessun accenno al Carnevale</strong>, che certamente c&#8217;è stato, e forse continua tuttora, se pure solo per pochi selezionati.</p>
<p>Qualsiasi riferimento sarebbe stato fuori luogo, perché il ministro non ama le immagini profane: <em>&#8220;Ciò  che ho cercato di dire in questi mesi, usando sempre immagini sacre,  non è che, finita l’apocalisse, arriva subito la ripresa&#8221;</em>. Quindi la crisi, la quaresima, <em>&#8220;quanto  lunga e in che termini dipende da tanti fattori che ormai agiscono sul  piano globale: dai governi del mondo, dai sentimenti dei popoli del  mondo, dalle loro paure e dalle loro speranze. Non dipendono da un  popolo, da un governo, da un collegio&#8221;</em>. Come dire che<strong> solo per le  buone notizie</strong>, come le Pasque, possiamo ringraziare il ministro o il  capo del Governo. Se va male, rivolgersi altrove.</p>
<p>Poi l&#8217;aveva buttata sul fiabesco: <em>&#8220;Oggi devo incontrare molte  persone: il signor capitalismo, il signor mercato, il signor mercato  finanziario, il signor governo e dobbiamo verificare lo stato di salute  di questi signori. Lo stato di salute viene fuori dai numeri, come è per  la febbre con il termometro, però quello che conta per noi, più dei  numeri che ci diranno nei palazzi, sono le persone&#8221;.</em> Quali persone? Non si sa, ma sappiamo che non saremo di certo noi.</p>
<p>Comunque lo <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo1022400.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">stato di salute</span></a> pareva dei migliori:<em> &#8220;Il Paese è stato messo in assoluta sicurezza. Abbiamo fatto di  necessità virtù. Possono arrivare shock esterni, ma in sé il bilancio  pubblico italiano è in assoluta sicurezza. Abbiamo messo in ordine la  casa&#8221;</em>.</p>
<p>Purtroppo, devono essere arrivati troppi shock esterni, tante forze  del male che congiurano contro l&#8217;Italia e il suo governo, al punto che  il tenore delle immagini sacre ne ha risentito:<em> &#8220;Sta venendo il tempo  per mettere il cuore, la ragione al posto del saggio di interesse, per  mettere il pane al posto delle pietre, per mettere l&#8217;uomo al posto dei  lupi&#8221;</em> pare abbia detto martedì scorso il ministro dell&#8217;Economia,  alla conclusione del suo intervento alla Sagra della Zucca di Pecorara,  nel piacentino, con <a href="http://paparatzinger4-blograffaella.blogspot.com/2011/09/le-pietre-e-il-pane-osservatore-romano.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">toni evangelici</span></a> ma, del tutto inaspettatamente, dopo l&#8217;austera <a href="http://www.agoravox.it/local/cache-vignettes/L600xH433/Bossi_e_Tremonti_a_Pecorara_2_-_Nonleggerlo-d0b70.png" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">cerimonia della grande zucca</span></a>, e lasciando l&#8217;affezionato pubblico in preda a terribili dubbi  interpretativi e con la sensazione che il peggio potesse manifestarsi in  un futuro molto prossimo.</p>
<p>Scrivono le agenzie che &#8220;Tremonti ha voluto sottolineare l&#8217;importanza della <em>identità delle persone e dei popoli</em>, un valore da affermare perché <em>&#8220;da forza e pace&#8221;</em> e perché <em>&#8220;In un mondo in cui tutto è in commercio ci sono cose, valori in cui sono vissuti i nostri padri&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Pituòst ca dismèti un&#8217;usansa a i míèi mangia &#8216;na sostanza&#8221; </em>(Piuttosto che dimenticare le tradizioni é meglio dilapidare un patrimonio) dicono in <a href="http://www.sfuoifornes.it/storia.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Carnia</span></a>, dove intorno al 400 avanti Cristo si era stanziata una tribù celtica.  Ora, celticamente parlando, non sarà che dovremo consegnare<em> &#8220;la sostanza&#8221;</em> e potremo tenerci solo <em>&#8220;i valori in cui sono vissuti i nostri padri&#8221;</em>?</p>
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		<title>Usa, chi ha scritto il rapporto che incastra B.?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 10:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Grazie! (Applausi) Molte grazie a tutti voi! Grazie. Grazie a tutti e buon pomeriggio e benvenuti al Dipartimento di Stato. E&#8217; veramente fantastico vedere la sala Ben Franklin strapiena com&#8217;è oggi. Voglio soprattutto dare il benvenuto a tutti gli ambasciatori qui presenti. Conosco molti di voi e sono lietissima che vi siate potuti unire a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Grazie! </em>(Applausi)<em> </em><em>Molte grazie a tutti voi! Grazie. Grazie a  tutti e buon pomeriggio e benvenuti al Dipartimento di Stato. E&#8217;  veramente fantastico vedere la sala Ben Franklin strapiena com&#8217;è oggi.  Voglio soprattutto dare il benvenuto a tutti gli <strong>ambasciatori </strong>qui  presenti. Conosco molti di voi e sono lietissima che vi siate potuti  unire a noi in questa importante </em>circostanza&#8221;.</p>
<p>La circostanza era la presentazione a Washington, il 27 giugno scorso, del <a href="http://www.state.gov/g/tip/rls/tiprpt/2011/164232.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Rapporto sul Traffico di Persone 2011</strong></span></a>, e <a href="http://www.state.gov/secretary/rm/2011/06/167156.htm" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">Hillary Rodham Clinton</span></strong></a>, segretaria di Stato, sorrideva, onorata di trovarsi insieme agli ospiti intervenuti per l&#8217;occasione:<em> </em><em></em><em>&#8220;Ringrazio tutti i leader di tutti i paesi del mondo che, grazie al  comune lavoro, riconoscono la possibilità di compiere dei progressi per  porre fine a una moderna forma di schiavitù&#8221;</em><em>.</em></p>
<p>Non sappiamo se la Segretaria di Stato volesse ringraziare anche il  nostro ambasciatore, perché non è sicuro che quel giorno fosse presente  al Dipartimento. La <a href="http://www.ambwashingtondc.esteri.it/Ambasciata_Washington/Menu/Ambasciata/News/Dall_Ambasciata/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">sala stampa</span></a> dell&#8217;<strong>Ambasciata italiana</strong> non segnala questo impegno per il 27 giugno,  ma soltanto la partecipazione al seminario <em>“Il Futuro del Sud Pacifico”</em> presso l’Ambasciata della Nuova Zelanda, per il giorno 23, e un discorso  del 26, in occasione di un simposio internazionale sull&#8217;obesità.</p>
<p>Poi si  zompa direttamente al 1° luglio con un <em>&#8220;Discorso dell&#8217;Ambasciatore <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.ambwashingtondc.esteri.it/Ambasciata_Washington/Menu/Ambasciata/Ambasciatore/" target="_blank"><strong>Giulio Terzi</strong></a> al University Club, Washington DC: &#8216;</em><em>Culture: the richest bond in a strong relationship&#8217;</em>&#8220;, per sottolineare i forti legami tra Italia e Stati Uniti. Non  proprio il discorso di un ambasciatore offeso per <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/29/berlusconi-citato-nel-rapporto-clinton-sulla-tratta-di-esseri-umani-per-il-caso-ruby/167082/" target="_blank">l&#8217;inserimento del capo  del proprio governo in un rapporto sul traffico di esseri umani</a></span>, come  persona <em>&#8220;</em><em></em><em>investigated for facilitating child prostitution&#8221;</em><em>. </em></p>
<p>Non sappiamo neppure se ci fosse anche <strong>Berlusconi </strong>fra i leader che la  Clinton ha ringraziato nel suo discorso, ma pare poco probabile, perché  un leader <em>investigated for facilitating child prostitution</em> è difficilmente collocabile tra i leader convinti di compiere <em>&#8220;dei progressi per porre fine a una moderna forma di schiavitù&#8221;.</em></p>
<p>Pare che l&#8217;ambasciatore italiano a Washington non abbia commentato,  eppure non è certo il tipo che farebbe passare certe cose sotto silenzio  e si ricorda ancora la sua <a href="http://www.foreignpolicy.com/articles/2010/09/17/the_real_italy" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">reazione irritata </span></a>alla <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-09-15/bordello-italia-foreign-policy-132320.shtml?uuid=AY7dX9PC" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">pubblicazione</span></a> sulla rivista <em>Foreign Policy</em> di un <a href="http://www.foreignpolicy.com/articles/2010/09/14/the_bordello_state?page=0,1" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">articolo</span></a> del professor <a href="http://www.aur.edu/american-university-rome/academics/department-of-international-relations/james-walston/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>James Walston</strong></span></a>, significativamente intitolato<em> &#8220;The Bordello State, Italy&#8217;s descent under Prime Minister Silvio Berlusconi&#8221; </em><em>(Lo Stato bordello, il declino dell&#8217;Italia sotto il primo ministro Silvio Berlusconi)</em>.</p>
<p>Sarà che anche gli autori del rapporto sul traffico di esseri umani sono  due ambasciatori. Ambasciatori itineranti, non ambasciatori residenti,  ma pur sempre ambasciatori, e attaccarli pubblicamente non sarebbe un  bel vedere. E poi, diciamo la verità, chi volete che avesse letto il  rapporto finchè non l&#8217;hanno scoperto i giornalisti del <em>Fatto Quotidiano</em>?</p>
<p>A ben guardare, però, chi sono questi due ambasciatori americani? Il responsabile del progetto è <a href="http://www.state.gov/r/pa/ei/biog/124083.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Luis C. de Baca</strong></span></a>, detto Lou, di cui Hillary Clinton dice un gran bene perché <em>&#8220;instancabile  e animato da forte passione, lavora ininterrottamente in giro per il  mondo con il suo team, per sanare ferite e salvare delle vite&#8221;</em>. Ma indovina che cosa faceva Lou prima di diventare ambasciatore? Gratta, gratta scopri che è stato un <em>prosecutor</em>, come dire un <strong>procuratore</strong>, un pubblico ministero, uno dei più apprezzati e premiati, per le sue indagini <strong>sul riciclaggio di denaro, sul crimine organizzato, sui reati dei pubblici ufficiali</strong>,  e non solo sul traffico di esseri umani. Hillary lo considera una  specie di eroe, ma noi italiani sappiamo bene che per fare quel lavoro <em></em><em>&#8220;</em><a style="text-decoration: underline;" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2003/09_Settembre/04/belrusconi.shtml" target="_blank">devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche</a><em>&#8221; </em>e che quelli come lui <em>&#8220;<a style="text-decoration: underline;" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2003/09_Settembre/04/belrusconi.shtml" target="_blank">sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana</a>&#8220;</em>.</p>
<p>L&#8217;altro ambasciatore è una signora. Ha spiegato Hillary che il traffico  di persone colpisce soprattutto donne e ragazze ed è stato quindi  naturale per Lou collaborare con l&#8217;ambasciatrice <strong><a href="http://www.state.gov/r/pa/ei/biog/122075.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Melanne Verveer</span></a>,</strong> che si occupa appunto di problemi di genere su scala internazionale.</p>
<p>Melanne Verveer, con Hillary Clinton e Madeleine Albright, ha contribuito a fondare e ha poi diretto <a href="http://www.vitalvoices.org/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Vital Voices Global Partnership</strong></em></span></a>,  una Ong che si prefigge di appoggiare in tutto il mondo le donne che  abbiano qualcosa da dire e da proporre, perché possano esplicare le loro  potenzialità, arrivando anche ai gradi più alti e in posizioni  politiche di potere, anche se non sono giovani e belle.  Infatti, in Italia nessuno la conosce, nonostante a Firenze, a Villa La  Pietra, la <em>New York University </em>abbia ospitato un suo seminario.</p>
<p>La <a href="http://www.google.it/search?q=Melanne+Verveer&amp;hl=en&amp;client=opera&amp;hs=OgY&amp;rls=en&amp;channel=suggest&amp;prmd=imvnso&amp;source=lnms&amp;tbm=isch&amp;ei=DDysTv-4Cozt-gaFvuXqDw&amp;sa=X&amp;oi=mode_link&amp;ct=mode&amp;cd=2&amp;ved=0CAwQ_AUoAQ&amp;biw=1196&amp;bih=676&amp;sei=%20wE2sTuHGO87vsgb6urHPDw" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">signora Verveer</span></a> è bionda, ma non ha un fisico da top model ed è parecchio più anziana di Angela Merkel. Dopo aver collaborato al <em>Trafficking in Persons Report 2011</em>,  il suo destino italiano pare ormai segnato, ma vorremmo rassicurarla e  dirle che le donne italiane<strong> le sono grate</strong> e sapranno vigilare.</p>
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		<title>Il senso di Panama per l&#8217;umorismo</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 07:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Panama la presenza di Valter Lavitola non è passata inosservata sui media locali (Panama Takes In Berlusconi’s Bunga Bunga Man, 16 settembre 2011) ma, sarà destino, neppure là sembrano essere al corrente del suo vero lavoro di pescatore e pescivendolo, rivendicato con orgoglio, mercoledì scorso, nell&#8217;intervista a La7. Un&#8217;attività, ha spiegato, che lo faceva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Panama la presenza di <strong>Valter Lavitola</strong> non è passata inosservata sui media locali (<a style="font-style: italic; text-decoration: underline;" href="http://www.thepanamadigest.com/2011/09/panama-takes-in-berlusconis-bunga-bunga-man/" target="_blank">Panama Takes In Berlusconi’s Bunga Bunga Man</a>, 16 settembre 2011) ma, sarà destino, neppure là sembrano essere al corrente del suo vero lavoro di <em>pescatore e pescivendolo</em>, rivendicato con orgoglio, mercoledì scorso, nell&#8217;<a href="http://tg.la7.it/cronaca/video-i458621" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">intervista</span></a> a La7. Un&#8217;attività, ha spiegato, che lo faceva <em>&#8220;tornare con i piedi per terra&#8221;</em>, e proprio nel momento in cui stava sull&#8217;acqua, su quei pescherecci ormai venduti per l&#8217;alto costo del carburante.</p>
<p>Oltre che <em>Bunga Bunga Man</em>, Lavitola viene definito <em>&#8220;Italian media man, business consultant e <strong>political<span style="text-decoration: underline;"> </span>fixer</strong>&#8220;,</em> che, secondo il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://oxforddictionaries.com/definition/fixer" target="_blank">dizionario Oxford</a></span>, è <em>&#8220;una persona che conclude accordi, soprattutto di tipo illecito o eterodosso, per conto di altri&#8221;</em>.</p>
<p>Una vera e propria maledizione: <em>&#8220;<a style="text-decoration: underline;" href="http://www.corriere.it/politica/11_settembre_28/lavitola-ospite-mentana_f385271c-ea08-11e0-ac11-802520ded4a5.shtml?fr=box_primopiano" target="_blank">Sono stato definito uomo nero, spregiudicato, o faccendiere, anche se non ne conosco il significato</a>&#8220;</em>. E adesso anche <em>political fixer</em>, e magari non ne conosce il significato.</p>
<p>Anche gli <strong><a style="text-decoration: underline;" href="http://www.thepanamadigest.com/2010/10/government-orders-six-top-of-the-line-helicopters/" target="_blank">elicotteri</a> </strong>venduti  da Agusta e le <strong>navi </strong>regalate a Panama dall&#8217;Italia hanno trovato posto  nei servizi dei giornalisti panamensi. All&#8217;argomento <em><a href="http://thepanamadigest.com/" target="_blank">thepanamadigest.com</a></em> ha dedicato parecchi articoli completi di link che rimandano ai servizi  fotografici sulla visita del ministro Frattini, irrigidito in sorrisi a  32 denti, e ai comunicati di Agusta Westland.</p>
<p>Vien da pensare che Berlusconi non abbia tutti i torti quando <a href="http://www.promotoridellaliberta.it/index.php/archivio/354-qun-patto-di-legislatura-con-chi-ci-staq" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">afferma</span></a> che <em>&#8220;per  quanto riguarda la politica estera, con la nostra diplomazia  commerciale, abbiamo portato appalti, lavoro e profitti a molte imprese  italiane&#8221;</em>. E ci sarà pure qualcosa di vero se dice che <em>&#8220;abbiamo  restituito prestigio e autorevolezza all&#8217;Italia in campo internazionale,  se permettete, con un premier che è il più esperto e quindi, anche a  seguito di questo, tra i più considerati e influenti nei vertici  mondiali&#8221;.</em></p>
<p>Provate solo a dare un&#8217;occhiata a questo pezzo, intitolato <em>Panama e Italia sempre più vicini (<a style="text-decoration: underline;" href="http://www.thepanamadigest.com/2010/05/panama-and-italy-get-closer/" target="_blank">Panama and Italy Get Closer</a>, 29 maggio 2010)</em>, arrivate fino in fondo e leggete: &#8220;<em>Il  30 giugno Silvio Berlusconi sarà a Panama come osservatore esterno al  Central American Integration System Summit e per firmare accordi sulla  doppia imposizione, sulla sicurezza e sul turismo&#8221;.</em> Poi <strong>cliccate sulle parole &#8220;</strong><em><strong>Silvio Berlusconi&#8221;</strong></em> e avrete una <strong>sorpresa</strong>. Non una novità, perché si tratta di qualcosa che  conoscete già, ma la testimonianza del prestigio e dell&#8217;autorevolezza  che il premier ci ha restituito con la sua azione di governo.</p>
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		<title>Legge bavaglio: hanno chiesto il vostro parere?</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Roma il Senato si appresta ad approvare una legge che limiterebbe pesantemente il ricorso dei magistrati alle intercettazioni disposte legalmente nel corso di indagini giudiziarie, e impedirebbe inoltre ai giornalisti la pubblicazione delle trascrizioni allegate agli atti. Intanto, a Londra, in pieno scandalo Murdoch, dopo una prima fase organizzativa, si terranno prossimamente le prime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Roma il Senato si appresta ad approvare una <a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00484629.pdf" target="_blank">legge </a>che limiterebbe pesantemente il ricorso dei magistrati alle <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/20/intercettazioni-antropologicamente-diverse/146458/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>intercettazioni </strong>disposte legalmente</span></a> nel corso di indagini giudiziarie, e impedirebbe inoltre ai giornalisti  la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/08/la-legge-bavaglio-punto-per-punto/38114/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">pubblicazione</span></a> delle trascrizioni allegate agli atti.</p>
<p>Intanto, a Londra, in pieno <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/07/gb-scandalo-intercettazioni-illegali-per-murdoch-5-giornalisti-rischiano-arresto/143692/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">scandalo Murdoch</span></a>, dopo una prima fase organizzativa, si terranno prossimamente le prime udienze dell&#8217;<span style="font-weight: bold; text-decoration: underline;"><a href="http://www.levesoninquiry.org.uk/" target="_blank">inchiesta indipendente  su Cultura, Metodi ed Etica della Stampa</a></span>, nel contesto dei loro rapporti  con il pubblico, la polizia e i politici. L&#8217;inchiesta, voluta dal primo ministro Cameron, è affidata al giudice di corte d&#8217;Appello Brian Leveson.</p>
<p>Nel frattempo proseguono le indagini della polizia sulle <strong>intercettazioni illegali</strong> compiute per conto del settimanale <em>News of the World</em>, che ha cessato le pubblicazioni lo scorso luglio,  quando sono emerse le dimensioni dello scandalo, ben più ampio di quanto  si potesse immaginare.</p>
<p>Leveson non affronterà subito il problema delle responsabilità e delle condotte messe in atto nel gruppo che fa capo a <strong>News International </strong>ma,  giustamente, aspetterà fino al completamento delle indagini della  polizia e dei procedimenti giudiziari che dovessero derivarne. Si occuperà invece di approfondire problemi di ordine generale  riguardanti la libertà di stampa e il rispetto della privacy. Buona  premessa per soddisfare le esigenze per cui l&#8217;inchiesta nasce, cioè per  formulare consigli per<em> &#8220;una nuova e più efficace linea di azione e un  regime di regole che favorisca la libertà di stampa, il pluralismo  dell&#8217;informazione e la sua indipendenza, anche dal governo,  incoraggiando i più alti standard etici e professionali&#8221;.</em></p>
<p>Sono partite le lettere indirizzate a giornali e televisioni per  conoscere i principi e i protocolli ai quali attualmente si ispirano i  giornalisti che conducono inchieste che possono violare la privacy delle  persone. La violazione non va esclusa a priori, ma si può accettare solo se  avviene nel <strong>pubblico interesse</strong>. Da qui la necessità, se possibile, di  dare una definizione al &#8220;pubblico interesse&#8221;, che dovrebbe poi diventare vincolante.</p>
<p>Il giudice sarà assistito da un gruppo di <strong>sette esperti</strong> tra cui due  giornalisti (Elinor Goodman, ex capo redazione politica di <em>Channel 4  News</em>, e George Jones, ex capo redazione politica del <em>Daily Telegraph</em>),  un&#8217;attivista per le libertà civili (Shami Chakrabarti, responsabile di  Liberty), l&#8217;ex capo della polizia delle West Midlands, Sir Paul  Scott-Lee, l&#8217;ex presidente di Ofcom (l&#8217;autorità regolatrice indipendente  per le società di comunicazione), Lord Currie, e l&#8217;ex presidente del  <em>Financial Times</em>, Sir David Bell.</p>
<p>Sono stati inoltre ammessi, con diritto di intervento, 46  rappresentanti di tutte le categorie interessate alla discussione, che  potranno rivolgere domande e fare proposte anche tramite i loro legali.</p>
<p>La prima parte dell&#8217;inchiesta avrà carattere  informativo e servirà a fornire un retroterra di conoscenze comuni su  cui sviluppare la discussione. Tre sono gli aspetti di carattere  generale che verranno sviscerati.</p>
<p>Il primo, che verte sulle tecniche di accesso ai <strong>dati personali</strong>, è  già stato affrontato qualche giorno fa.</p>
<p>Il secondo, che verrà presentato il 28 settembre, riguarda l&#8217;attuale  quadro normativo che governa l&#8217;attività dei media, con particolare  riguardo al rapporto tra l&#8217;articolo 8 della <a href="http://www.echr.coe.int/NR/rdonlyres/0D3304D1-F396-414A-A6C1-97B316F9753A/0/ITA_CONV.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Convenzione Europea sui Diritti dell&#8217;Uomo</strong></span></a> (diritto al rispetto della vita privata e familiare) e l&#8217;articolo 10 (libertà di espressione),  alla protezione dei dati, alla libertà di informazione su argomenti  ritenuti di interesse pubblico, e alla legge relativa alla radio e  televisione, sia a livello nazionale che europeo.</p>
<p>Il 5 ottobre, invece, si parlerà dei sistemi di  regolamentazione dei media, dei loro potenziali, dei loro limiti, delle  idee che li ispirano, delle forme che assumono, come  autoregolamentazione o come dettagliati regimi di legge.</p>
<p>Alla conclusione delle &#8220;udienze didattiche&#8221;, il giudice Leveson ha  previsto una serie di seminari per stimolare la discussione tra pubblico  ed esperti sugli argomenti trattati.</p>
<p>Per il 5 ottobre è prevista anche la presentazione di una rassegna dei <strong>modelli in uso in diversi settori, aree e paesi</strong>.  Se dunque il ddl sulle intercettazioni venisse approvato entro questa  data, l&#8217;Italia sarebbe ancora in tempo per offrire un inedito  contributo alla discussione, presentando un modello particolarmente  sensibile al valore della privacy (o della censura?), tanto da sacrificare il pubblico  interesse fino al punto di impedire la diffusione di documenti pubblici.</p>
<p>Ammesso  che nei seminari di Londra se ne volesse parlare, la discussione  potrebbe risultare interessante anche per gli <strong>italiani</strong>, ai quali  nessuno ha mai chiesto un parere. Perchè è vero che le categorie  interessate, sia <a href="http://www.osservatoriosullalegalita.org/10/acom/06giu2/1733anminfojus.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">magistrati</span> </a>che <a href="http://www.odg.it/content/decreto-anti-intercettazioni-la-protesta-dell%E2%80%99ordine" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">giornalisti</span></a>,  hanno espresso il loro pensiero in merito al disegno di legge, ma l&#8217;hanno fatto di  loro iniziativa, guardati quasi con fastidio dai legislatori.</p>
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		<title>Papà, c&#8217;è D&#8217;Alema. E&#8217; in frac!</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 18:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Viste le foto del vice-conte Max alla corte di papa Ratzinger? Non si vorrebbe essere scortesi nel paragone, ma come respingere quelle altre immagini che spontaneamente riemergono dai magazzini della memoria? Come non risentire il grido di Francesco Paolo, il sedicenne figliolo del principe di Salina, che “fece nel salotto una irruzione scandalosa: «Papà, don Calogero sta salendo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Viste le<a href="http://www.vip.it/wp-content/uploads/2011/09/dalema-moglie-ratzinger-vice-conte-3.jpg" target="_blank"> foto del vice-conte Max </a>alla corte di papa Ratzinger?</p>
<p>Non si vorrebbe essere scortesi nel paragone, ma come respingere quelle altre immagini che spontaneamente riemergono dai magazzini della memoria? Come non risentire il grido di Francesco Paolo, il sedicenne figliolo del <strong>principe di Salina</strong>, che <em>“fece nel salotto una irruzione scandalosa: </em><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=YMBnPa9yXeo" target="_blank">«Papà, <strong>don Calogero</strong> sta salendo le scale. È in frack!».</a></em></p>
<p><em>Al principe</em> – scrive <strong>Tomasi di Lampedusa</strong><strong> </strong>-<em> </em><em>la notizia fece un effetto maggiore del bollettino dello sbarco a Marsala.</em></p>
<p><em>Quello era stato un avvenimento previsto, non solo, ma anche lontano e invisibile. Adesso, sensibile com’egli era ai presagi e ai simboli, contemplava la Rivoluzione stessa in quel cravattino bianco e in quelle due code nere che salivano le scale di casa sua. Non soltanto lui, il Principe, non era più il massimo proprietario di Donnafugata, ma si vedeva costretto a ricevere, vestito da pomeriggio, un invitato che si presentava, a buon diritto, in abito da sera.</em></p>
<p><em>Il suo sconforto fu grande e durava ancora mentre meccanicamente si avanzava verso la porta per ricevere l’ospite. Quando lo vide, però, le sue pene furono alquanto alleviate. Perfettamente adeguato quale manifestazione politica, si poteva però affermare che, come riuscita sartoriale, il frack di don Calogero era una catastrofe. Il panno era finissimo, il modello recente, ma il taglio era semplicemente mostruoso. Il Verbo londinese si era assai malamente incarnato in un artigiano girgentano cui la tenace avarizia di don Calogero si era rivolta.</em></p>
<p><em>Le punte delle due falde si ergevano verso il cielo in muta supplica, il vasto colletto era informe e, per quanto doloroso è necessario dirlo, i piedi del sindaco erano calzati da stivaletti abbottonati”.</em></p>
<p>Pare che il Nobiluomo <strong>D’Alema</strong> avesse scelto meglio le scarpe, ma il frac è difficile da portare, e poi c’è sempre in agguato quella vecchia battuta: un cameriere è un uomo che porta un frac senza che nessuno se ne accorga, mentre ci sono uomini che hanno l’aspetto di cameriere appena si mettono un frac.</p>
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		<title>Tremonti 1988</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 06:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi l&#8217;avrebbe detto? &#8220;Repubblica di sabato 24 settembre mi cita, in un articolo di Maurizio Ricci, come estensore di un progetto articolato di condono fiscale. Ringrazio per l&#8217; attenzione, ma non ho steso alcun progetto di condono fiscale: per fare progetti del genere non ho il titolo, il tempo, e francamente, la voglia. Prof. Avv. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi l&#8217;avrebbe detto?</p>
<p><em>&#8220;Repubblica di sabato 24 settembre mi cita, in un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/09/24/de-mita-misura-la-febbre-al-governo.html" target="_blank">articolo di Maurizio Ricci</a></span>, come estensore di un progetto articolato di condono fiscale. Ringrazio per l&#8217; attenzione, ma non ho steso alcun progetto di condono fiscale: per fare progetti del genere <strong>non ho il titolo, il tempo, e francamente, la voglia</strong>.<br />
<strong>Prof. Avv. Giulio Tremonti</strong></em>&#8221;<br />
(<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/09/27/lettere.html" target="_blank">Lettera al quotidiano <em>La Repubblica</em></a></span>, 27 settembre 1988)</p>
<p>Poi gli è venuta.</p>
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		<title>La repubblica fondata sull&#8217;imbroglio</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 17:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quand&#8217;è che la vita si fa veramente difficile per ladri e truffatori? Le minacce, le multe, lo spettro (solo lo spettro) della galera si superano agevolmente perché il tempo è galantuomo e, talvolta, anche un po&#8217; tonto. Il difficile viene quando anche l&#8217;altro, il cosiddetto prossimo, si adatta alla situazione e impara il metodo. Quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quand&#8217;è che la vita si fa veramente difficile per<strong> ladri e truffatori</strong>? Le minacce, le multe, lo spettro (solo lo spettro) della galera si superano agevolmente perché il tempo è galantuomo e, talvolta, anche un po&#8217; tonto.</p>
<p>Il difficile viene quando anche l&#8217;altro, il cosiddetto prossimo, si adatta alla situazione e impara il metodo. Quando tutti, o quasi, rubano e truffano, viene a mancare la materia prima su cui agire. Il derubato semplice e passivo si estingue o diventa una specie protetta, buona al massimo per qualche parco a tema dove portare i bambini, così capiscono come i nonni si arricchivano ai loro tempi.</p>
<p>Questo, per adesso, è uno scenario ipotetico, cioè non ci siamo ancora, anche se abbiamo buone probabilità di arrivarci. Nel frattempo, in attesa che i singoli si attrezzino, ci stanno pensando le <strong>istituzioni</strong>, guidate dai rappresentanti eletti dal popolo, che, per forza di cose, riflettono un po&#8217; la personalità dei loro elettori. Chi l&#8217;ha detto che l&#8217;istituzione non debba raccontar balle ed essere invece onesta e affidabile? Si tratta solo di pregiudizi.</p>
<p>Vediamo: nel 2009 lo <strong>stato italiano </strong>fa una proposta agli <strong>evasori</strong>. Tu cittadino mi hai mentito, non hai pagato le imposte dovute e mi hai sottratto un mucchio di soldi che hai trasferito all&#8217;estero. Siccome sono al verde, ti invito a far emergere i capitali esportati illegalmente e a metterti in regola denunciandone l&#8217;esistenza. Io mi accontenterò di un contributo del 5%, ti garantirò l&#8217;anonimato, non eseguirò accertamenti su di te e ti assicuro che la regolarizzazione non potrà costituire elemento utilizzabile a tuo<strong> </strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/il-correttivo-anticrisi-e-legge-la-camera-da-lok-definitivo?quicktabs_3=1" target="_blank">sfavore</a></span></strong> in ogni sede amministrativa o giudiziaria.</p>
<p>Oggi lo stato italiano, sempre più al verde, comincia a pensare ad un nuovo prelievo sui capitali rientrati con lo <strong>scudo fiscale</strong>: non una tassa, caro scudatore, ma un <strong>contributo di solidarietà</strong>, che è davvero una cosa bellissima, generosa e lodevole, di cui ti sarà reso merito anche nell&#8217;al di là e che quindi torna a tuo favore. E poi, per renderti conto che non si tratta di una stupida vendetta, cerca di informarti e vedrai che abbiamo pensato a chiedere solidarietà anche ad altri cittadini, che lavorano per noi e che non se l&#8217;aspettavano proprio, perché, ingenuamente, pensavano di avere già dato abbastanza.</p>
<p>Che cosa stai dicendo? Ti pare che sia una truffa, che il provvedimento potrebbe incrinare la fiducia tra fisco e contribuenti? Ma va là! Di che cosa stai parlando? Incrinare? Hai rotto il vaso cinese e ti preoccupi che si incrinino i cocci? Guarda, ti facevo un po&#8217; più furbo e invece, c&#8217;e&#8217; poco da fare, sembri proprio &#8220;<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/10/Annuncio_del_premier_voto_con_co_9_041210013.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco&#8221;.</span></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le ragioni del cuore di Mr. B.</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 11:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Furio Pasqualucci]]></category>
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		<description><![CDATA[Forse l’idea non ha neppure fatto capolino nel brainstorming ministeriale anti-crisi, o magari anche sì, ma poi, a prevalere, sarà stato il timore che l’emorragia da quel cuore grondante sangue potesse diventare imponente e rivelarsi fatale per la salute dell’anziano presidente del Consiglio. Dunque, pare che nessuno se la sia sentita di proporre un rimedio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse l’idea non ha neppure fatto capolino nel <em>brainstorming</em> ministeriale anti-crisi, o magari anche sì, ma poi, a prevalere, sarà stato il timore che l’emorragia da quel <strong>cuore grondante sangue</strong> potesse diventare imponente e rivelarsi fatale per la salute dell’anziano presidente del Consiglio.</p>
<p>Dunque, pare che nessuno se la sia sentita di proporre un rimedio per fermare l’altra emorragia, quella di denaro, che, un anno sì e l’altro pure, la Corte dei Conti segnala come <strong>conseguenza della corruzione</strong> nella nostra pubblica amministrazione. E pensare che, a leggere una a caso fra le ultime memorie del procuratore generale della magistratura contabile, un provvedimento anticorruzione potrebbe rivelarsi risolutivo.</p>
<p>Ecco, per esempio, il procuratore <strong>Furio Pasqualucci</strong>, nel suo <a href="http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/documenti_procura/giudizio_di_parifica/giudizio_parificazione_2008_memoria_scritta_pasqualucci.pdf" target="_blank">giudizio</a> sul Rendiconto generale dello Stato, il 17 giugno 2009:<em> “Il fenomeno della <strong>corruzione all’interno della P.A</strong>. è talmente rilevante e gravido di conseguenze in tempi di crisi come quelli attuali da far più che ragionevolmente temere che il suo impatto sociale possa incidere sullo sviluppo economico del Paese anche oltre le stime effettuate dal SaeT (Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Ministero della P.A. e dell’innovazione) nella misura prossima a <strong>50/60 miliardi di euro all’anno</strong>, costituenti una vera e propria ‘tassa immorale ed occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini’ ”</em>. E, come se non bastasse il danno monetizzabile,<em> “altre e maggiori conseguenze vengono prodotte dalla corruzione serpeggiante nella P.A. sul piano della sua immagine, della moralità e della <strong>fiducia</strong> che costituiscono un ulteriore costo non monetizzabile per la collettività, <strong>che rischia di ostacolare (soprattutto in Italia meridionale) gli investimenti esteri</strong>, di distruggere la fiducia nelle istituzioni e di togliere la speranza nel futuro alle generazioni di giovani, di cittadini ed imprese”</em>. E dunque <em>“data la vastità del fenomeno corruttivo va posta in essere <strong>una decisa azione di contrasto affidata in primo luogo al legislatore </strong>perché assicuri un’idonea legislazione sull’organizzazione della P.A. a tutela del principio costituzionale del “buon andamento della P.A.”</em> perché “<em>è sul piano organizzativo che occorre insistere agendo sui comportamenti, sulle procedure, sulla trasparenza dell’attività amministrativa al fine di prevenire e/o limitare la probabilità che si realizzino gli eventi corruttivi descritti”.</em></p>
<p>Un’analisi lucida e razionale che imporrebbe provvedimenti conseguenti, ma, si sa, un cuore che gronda sangue ha le sue ragioni e, nonostante <a href="http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaP/PASCAL_%20IL%20CUORE%20HA%20LE%20SUE%20RAGIO.htm" target="_blank">Pascal</a> la pensasse diversamente, la ragione le conosce benissimo.</p>
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		<title>Pronti alla lotta contro cancri e menzogne</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 07:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[11 aprile 1995: &#8220;Sono impressionato e disgustato dalle gravissime accuse che mi rivolge stamattina il quotidiano &#8216;The Guardian&#8217;. Non esito a dichiarare categoricamente che tali accuse sono delle scellerate menzogne (…) Se tocca a me dare inizio ad una lotta per stroncare, nel nostro paese, il cancro di un giornalismo parziale e distorto, con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.guardian.co.uk/politics/1995/apr/11/uk1" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">11 aprile 1995</span></a>: <em>&#8220;Sono impressionato e disgustato dalle gravissime accuse che mi rivolge stamattina il quotidiano &#8216;The Guardian&#8217;. Non esito a dichiarare categoricamente che tali accuse sono delle scellerate menzogne (…) Se tocca a me dare inizio ad una lotta per stroncare, nel nostro paese, <strong>il cancro </strong>di un giornalismo parziale e distorto, con la sola spada della verità, e il saldo scudo del fair play </em><em>britannico, così sia. Sono pronto alla lotta. La <strong>lotta contro la menzogna</strong> e contro coloro che vanno in giro a venderla. La mia lotta inizia oggi&#8221;.</em></p>
<p>Questo era il brillante e lanciatissimo <a href="http://www.jonathan-aitken.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Jonathan Aitken</strong></span></a>, ammaliatore e <em>tombeur de femmes</em>, all&#8217;epoca sottosegretario al Tesoro del governo conservatore britannico, quando annunciò di voler citare in giudizio il <em>Guardian</em> che lo accusava di essere coinvolto in una <strong>vendita illegale di armi </strong>dalla quale avrebbe ricavato vantaggi personali. Secondo il <em>Guardian</em>, Aitken, nel 1993, aveva trascorso un fine settimana a Parigi, all&#8217;Hotel Ritz, per incontrarsi segretamente con un uomo d&#8217;affari e un principe arabi. Per i giornalisti, il suo conto dell&#8217;albergo, contrariamente alle regole etiche previste dal ministero, era stato pagato dagli arabi. Aitken sosteneva invece che il conto era stato pagato da sua moglie. In tribunale il <em>Guardian</em> poté dimostrare con prove irrefutabili che Aitken aveva giurato il falso a proposito del conto. A quel punto il viceministro dovette lasciar perdere la causa e affrontare un&#8217;accusa di spergiuro. Alla fine del processo che ne seguì fu condannato per spergiuro e ostacolo al regolare corso della giustizia a 18 mesi di prigione. Uscì dal carcere dopo sette mesi, per buona condotta, ma andò in rovina per rifondere le spese legali e fu dichiarato insolvente.</p>
<p>Ora, pare proprio che non porti fortuna tutto questo<strong> evocare cancri e menzogne</strong>. E&#8217; vero che la personalità e il carattere di Aitken o di <strong>Berlusconi</strong> (anche lui grande evocatore) non depongono a favore di un epilogo tragico come quello toccato, in epoche neppure tanto lontane, ad altri politici arroganti e soggetti a frequenti attacchi di <em>hubris</em>, tuttavia anche l&#8217;ipotesi più propizia (vedi l&#8217;istanza esotica contemplata da Filippo Ceccarelli nelle <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/05/31/news/fine_cavaliere-16994887/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">sue ipotesi sulla fine del Cavaliere</span></a> sulla <em>Repubblica </em>del 31 maggio) potrebbe risultare poco gradita a chi è abituato al meglio.</p>
<p>E allora, <strong>perché continuare testardamente</strong> nella lotta<strong> </strong>rischiando di far spazientire anche i sudditi più pazienti?</p>
<p>Jonathan Aitken, una volta uscito di prigione, ha avuto una specie di crisi mistica che l&#8217;ha portato ad iscriversi alla facoltà di teologia e ha ammesso:<em> &#8220;Avevo un rapporto con Dio completamente sbagliato. Trattavo Dio un po&#8217; come ero abituato a trattare il <strong>direttore della mia banca.</strong> Con Dio mi comportavo con una certa condiscendenza&#8230; Ero un politico molto importante&#8221;.</em></p>
<p>Adesso ha cambiato idea, ma non se la passa poi troppo male. Guadagna discretamente con varie attività, scrive libri, soprattutto biografie, svolge un lavoro in favore della riforma delle carceri, viene spesso invitato da gruppi religiosi a parlare della sua esperienza ed è soprattutto apprezzato e retribuito come<strong> conferenziere</strong>, in particolare negli Stati Uniti, anche se i primi esperimenti in queste vesti li ha fatti proprio in patria, sfruttando come argomento<em> </em>&#8216;le sue prigioni&#8217;.</p>
<p>Le qualità di intrattenitore, anche nei casi disperati, <strong>possono sempre tornare utili</strong> e, unite al senso degli affari, offrire la chiave per una nuova vita. Provare per credere.</p>
<p>P.S. Da segnalare, come possibile modello, il programma riportato di seguito. Fu proposto per il 24 e 25 gennaio 2003 dall&#8217;agenzia Heritage Touring e dal Randolph Hotel di Oxford<strong> </strong>per una gita organizzata in occasione di una conferenza a pagamento tenuta da<strong> </strong>Jonathan Aitken<strong> </strong>a <strong>Denchworth Manor</strong>, all&#8217;epoca residenza dei suoi cugini <strong>Lord e Lady Beaverbrook:</strong></p>
<p>- arrivo venerdì sera al Randolph Hotel di Oxford, rinfresco di benvenuto e presentazione della guida;<br />
- sabato mattina trasporto in pullmann di lusso a Denchworth Manor, residenza di Lord e Lady Beaverbrook;<br />
- accoglienza da parte di Lady Beaverbrook, e poi merenda con caffè e biscotti fatti in casa;<br />
- incontro con il conferenziere del giorno, Jonathan Aitken, nell&#8217;accogliente salotto di Lady Beaverbrook;<br />
Jonathan passerà la giornata con gli ospiti intrattenendoli su due argomenti:<br />
- al mattino parlerà con humour e umanità della vita in prigione vista dal di dentro;<br />
- nel pomeriggio (dopo un pranzo di due portate e vino servito nell&#8217;antico magazzino della lana risalente al diciassettesimo secolo) parlerà di biografie (ha scritto sei libri, fra i quali una biografia di Nixon);<br />
- la giornata finirà con una tazza di tè;<br />
- alla sera ritorno all&#8217;hotel per la partenza o, facoltativamente, seconda notte all&#8217;hotel Randolph;<br />
- prezzo a persona per offerta una notte: £220;<br />
- per offerta due notti: £275;<br />
- camera singola: supplemento di £20;<br />
- caparra da anticipare: £75.</p>
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		<title>Le adoratrici del premier (russo)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 13:29:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino a pochi mesi fa non esisteva un leader politico vivente venerato da una setta religiosa che, spontaneamente, ne avesse istituito il culto. Non che, di recente, l&#8217;idea non fosse stata accarezzata da qualcuno e, tanto per citare un esempio, ci sarebbe anche chi, in privato, ha confidato di essere stato scambiato per il Papa. Oggi tuttavia si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a pochi mesi fa non esisteva un leader politico vivente venerato da una <strong>setta religiosa</strong> che, spontaneamente, ne avesse istituito il <strong>culto</strong>. Non che, di recente, l&#8217;idea non fosse stata accarezzata da qualcuno e, tanto per citare un esempio, ci sarebbe anche chi, in privato, ha <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/pronto-silvio-sono-sacca/1917587" target="_blank">confidato di essere stato scambiato per il Papa</a></span>.</p>
<p>Oggi tuttavia si comincia a parlare di santi che si reincarnano in leader politici. Ne è convinta la russa <strong><a href="http://www.reuters.com/article/2011/05/25/us-russia-cult-putin-idUSTRE74O52E20110525" target="_blank">Madre Fotina</a>, </strong>fondatrice di una nuova setta religiosa che, dal villaggio di Bolshaya Yelnia sul fiume Volga, annuncia alle sue adepte, tutte di sesso femminile, la lieta novella: <em>&#8220;Secondo la Bibbia l&#8217;apostolo Paolo fu in origine un capo militare e un persecutore dei cristiani. Nel Kgb, a suo tempo, anche <strong>Putin</strong> compì alcune azioni contro giustizia. Ma, una volta divenuto presidente, fu ispirato dallo Spirito Santo e, proprio come l&#8217;apostolo, anch&#8217;egli cominciò a guidare il suo gregge&#8221;.</em></p>
<p>La nuova sacerdotessa sostiene di aver frequentato Vladimir Putin intorno all&#8217;anno 988, in una sua vita precedente, quando, con il nome di <strong>Vladimir I di Kiev</strong>, era tutto dedito a convertire al cristianesimo la Russia pagana. Madre Fotina allora si chiamava <strong>Olga di Kiev </strong>ed era la nonna di Vladimir I. In un&#8217;altra delle sue vite passate, Putin sarebbe stato addirittura lo stesso <strong>San Paolo</strong> mentre, attualmente, starebbe combattendo gli Anticristo insieme ad altri <a href="http://www.santiebeati.it/dettaglio/22825" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>sette apostoli</strong></span></a> rinati (guarda caso proprio sette, come i sette nani).</p>
<p>Madre Fotina, all&#8217;anagrafe, è meglio conosciuta come <strong>Svetlana Frolova</strong> e di lei si dice che abbia imboccato il sentiero della virtù mentre si trovava in galera a scontare una pena inflittale per il reato di truffa. Riacquistata la libertà, dopo un breve periodo di attività come medium e organizzatrice di sedute spiritiche, Svetlana ha successivamente preferito dedicarsi alla fondazione della setta pro Putin. Ha venduto il suo appartamento di Nizhny Novgorod e si è installata in una specie di santuario a Bolshaya Yelnia, dove ha piazzato il <a style="text-decoration: underline;" href="http://lookingglassgazette.com/2011/05/13/all-female-sect-worships-vladimir-putin-as-paul-the-apostle/" target="_blank">ritratto del Primo Ministro </a>in mezzo alle icone tradizionali della chiesa ortodossa, davanti alle quali, insieme alle compagne <a href="http://www.reuters.com/article/slideshow/idUSTRE74O52E20110525#a=6" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">travestite da suore,</span></a> organizza sessioni di preghiere per il successo di Putin, alternando al canto dei salmi tradizionali la celebre canzoncina sovietica dei Pionieri, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=A9HlcOL1sc8&amp;NR=1" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><em>Pust Vsegda Budet Slontse</em></span></a> (Possa il sole splendere sempre).</p>
<p>Non sono ancora giunte reazioni da parte del San Paolo reincarnato. Solo <strong>Dmitry Peskov,</strong> il portavoce d Putin, ha voluto sottolineare, con una punta di imbarazzo, che <em>&#8220;sebbene sia degno di nota l&#8217;alto valore attribuito alle azioni compiute dal primo ministro, è opportuno ricordare che uno dei comandamenti dice &#8216;non adorerai falsi idoli&#8217;&#8221;.</em></p>
<p>Pensare che c&#8217;è chi farebbe carte false per aggiudicarsi una setta di adoratrici devote e disinteressate e c&#8217;è invece chi, baciato dalla fortuna, neppure se ne rende conto.</p>
<p><strong>Ps:</strong> Sull&#8217;argomento ha scritto il giornalista russo Boris Tumanov nel suo bel <span style="text-decoration: underline;"><strong><em><a href="http://matteobloggato.blogspot.com/2011/05/questo-punto-putin-mancava-solo-la.html" target="_blank">Vita di San Pavka</a></em></strong></span>, che potete leggere nella traduzione del benemerito Matteo Mazzoni.</p>
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		<title>Camilla, Montanelli, la Moratti e il Cavaliere</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 11:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Cara Camilla, la nostra amicizia non è mai stata dimestichezza. E, digiuno come sono di tritolo, candelotti e inneschi, non posso illudermi di esercitare su di te qualche fascino o prestigio. Dovunque in Italia scoppi una bomba, la gente non si chiede più col cuore in gola cosa dice la polizia: ma cosa dice Camilla. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Cara Camilla, la nostra amicizia non è mai stata dimestichezza.  E, digiuno come sono di tritolo, candelotti e inneschi, non posso  illudermi di esercitare su di te qualche fascino o prestigio. Dovunque  in Italia scoppi una bomba, la gente non si chiede più col cuore in gola  cosa dice la polizia: ma cosa dice Camilla. E’ una domanda del tutto  pleonastica perché Camilla dice sempre che la bomba l’ha messa o l’ha  fatta mettere la polizia. Ma la tua autorità è tale che la risposta  sembra sempre nuova e produce effetti più sconvolgenti di quelli della  bomba: i questori tremano, i magistrati sussultano, i parlamentari  interpellano, i giornali si dividono, i salotti si arroventano [...] C&#8217;è  chi parla di un <strong>retour d&#8217;âge</strong>, ma questo lo escludo senz&#8217;altro, visti i  tuoi <strong>giovanissimi quarant&#8217;anni </strong>portati in modo che sembrano trenta. C&#8217;è  chi dice che, più delle bombe, <strong>ti sei innamorata dei bombaroli</strong>, e  questo, conoscendo i tuoi rigorosi e severi costumi, posso accettarlo  solo se alla parola &#8220;amore&#8221; si dia il suo significato cristiano di  fratellanza [...]. Fino a ieri testimone furtiva o relatrice discreta di  trame e tresche salottiere, arbitra di mode, maestra di sfumature,  fustigatrice di vizi armata di cipria e piumino, ora si direbbe che tu  abbia sempre parlato il gergo dei comizi e non sappia più respirare che  l&#8217;aria del Circo. Ti capisco. Deve essere<strong> inebriante</strong>, per una che lo fu  della mondanità, ritrovarsi regina della dinamite e sentirsi investita  del suo alto patronato. Che dopo aver tanto frequentato il mondo delle  contesse, tu abbia optato per quello degli anarchici, o meglio abbia  cercato di miscelarli, facendo anche del povero Pinelli un personaggio  della café society, non mi stupisce: gli anarchici perlomeno <strong>odorano  d&#8217;uomo</strong> anche se forse un po&#8217; troppo. Sul tuo perbenismo di signorina di  buona famiglia, il loro afrore, il loro linguaggio, le loro maniere,  devono sortire<strong> effetti afrodisiaci</strong>. Una droga. [...]</em></p>
<p>Se <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Cervi" target="_blank">Mario Cervi</a></span> </strong>vuol <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/non_arruolate_montanelli_tra_fan_pisapia/27-05-2011/articolo-id=525742-page=0-comments=1" target="_blank">celebrare<strong> Indro Montanelli</strong></a></span> citando l&#8217;articolo forse  più brutto, scadente e volgare che il suo antico direttore abbia mai  scritto, è una responsabilità sua. Eccelsi pittori hanno dipinto anche  qualche crosta e grandi musicisti hanno composto anche qualche lagna. E&#8217;  un fatto, tuttavia, che poi, di solito, nei musei non si espongono le  croste e nei teatri non si suonano le lagne. E un grande giornalista non  sarà certo ricordato per la maschilista e ingenerosa <strong><em>Lettera a  Camilla</em></strong>, pubblicata dal <em>Corriere della Sera</em> il 21 marzo 1972, dopo la  morte dell&#8217;editore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giangiacomo_Feltrinelli" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">Feltrinelli</span></strong></a>, dilaniato da una bomba.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camilla_Cederna" target="_blank">Camilla Cederna</a></span></strong> rispose a Indro dalle pagine dell&#8217;<em>Espresso</em>, con semplicità e dignità:<em> &#8220;Hai anche l&#8217;aria di voler fissare un <strong>limite d&#8217;età</strong> per la scoperta  dell&#8217;impegno ideologico, per <strong>il mestiere di &#8216;sentinella&#8217;</strong>, ma cosa mai ti  fa pensare che per questo ci voglia un&#8217;età acerba? Il problema è di  essere coerenti con le proprie convinzioni e di difendere i valori  morali in cui si crede, cercando di dare alla giustizia un contenuto  diverso da quello a cui siamo abituati, cioè la continua incarcerazione  degli innocenti. Può darsi che rispetto a te abbia perso credibilità, ma  l&#8217;importante è combattere una battaglia giusta e non avere la stima dei  soliti benpensanti&#8221;.</em></p>
<p>Rievocare la <em>Lettera a Camilla</em> per arruolare Montanelli  nell&#8217;esercito di <strong>Letizia Moratti</strong> è un passo falso: quella lettera  offendeva e offende implicitamente tutte le donne, anche Letizia Moratti  e le sue elettrici. Quella lettera, in quei toni e con quei termini,  non sarebbe mai stata indirizzata ad un uomo perchè è tutta giocata su  vecchi stereotipi e fastidiosi luoghi comuni maschilisti, quelli dei vecchi <em>cumenda</em> nelle commedie all&#8217;italiana, quelli che ancora  usa, nelle sue battute e nelle sue barzellette, il presidente  Berlusconi che, da questa schiavitù, non si è ancora affrancato, pur   appartenendo a una generazione successiva a quelle dei Montanelli e  dei Cervi.</p>
<p>Gli anni &#8217;70 sono stati anni violenti e confusi, errori di  valutazione ci furono da parte di tutti, ma guai se avessimo dovuto  fermarci accettando la prima tesi ufficiale, quella comoda del<strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Valpreda" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Valpreda</span></a></strong> mostro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_piazza_Fontana" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Piazza Fontana</strong></span></a>. Alle<strong> Cederna</strong>, agli <strong>Stajano</strong>, va riconosciuto il  merito di aver tentato di capire senza fermarsi alle prime  ricostruzioni. Dietro c&#8217;era molto altro e, purtroppo, il vero perchè di  quei morti, di quei feriti, di quelle famiglie e quelle vite distrutte  ancora non risulta chiaro e giustizia non è stata resa.</p>
<p>A Camilla va anche riconosciuto il merito di avere individuato <strong>già nel 1977</strong>, con largo anticipo su Montanelli, <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-prima-intervista-di-mister-b/2142005" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">certi aspetti del signore di Arcore</span></strong></a> di cui il collega maschio si sarebbe reso conto molto più tardi. Forse,  tanto per restare negli stereotipi, fu grazie al suo &#8220;intuito  femminile&#8221;, così caratteristico delle rappresentanti del &#8220;sesso debole&#8221;.<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Quando la Zingaropoli la voleva la destra</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 13:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro miliardi di lire del 1997. Questa, secondo il Corriere della Sera, la cifra che la giunta di Milano di centrodestra voleva investire per &#8220;un villaggio organizzato di tutto punto, dalle piazzole per le roulotte con allacciamenti per la luce e per il gas, ai campi di calcio&#8221;. In favore di chi e di che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro miliardi di lire del 1997. Questa, secondo il <em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1998/ottobre/11/Rozzano_sfila_contro_Nomadopoli_co_7_9810116715.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a></span></em>, la cifra che la giunta di Milano di centrodestra voleva investire per<em> &#8220;un <strong>villaggio</strong> organizzato di tutto punto, dalle piazzole per le roulotte con allacciamenti per la luce e per il gas, ai campi di calcio&#8221;</em><em>. </em>In favore di chi e di che cosa? Ma dei<strong> nomadi</strong>, no? Chi altri?</p>
<p>&#8220;<em>E&#8217; la prima volta che Milano cerca di risolvere con grande dignit</em><em>à</em><em> e finanziamenti cospicui il problema dei nomadi, tuttora sparsi in campi obsoleti ai margini dei quartieri periferici&#8221;</em>, dichiarava il vicesindaco <strong>Riccardo De Corato</strong> (e il <em>Corriere </em>specificava: <em><strong>&#8220;con orgoglio&#8221;</strong></em>).</p>
<p>Altro che il programma del <strong>Pisapia</strong> candidato sindaco della sinistra: un <em>&#8220;<a style="text-decoration: underline;" href="http://riccardodecoratoblog.net/2011/05/21/comunali-rom-autocostruzione-pisapia-chiarisce-de-corato-%E2%80%9Ccase-e-cascine-ai-rom-6500-abusivi-che-se-ne-sono-andati-da-milano-dopo-gli-sgomberi-torneranno-in-massa%E2%80%9D/" target="_blank">autentico stupidario</a>&#8221; </em>che, secondo le parole dello stesso De Corato, in versione aggiornata 2011, <em>&#8220;dietro l’ambigua parola ‘autocostruzione’ intende dare case cascine ristrutturate a tutti i rom abusivi&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Milano il Paese di Bengodi. Ha ragione Bossi, la città sarà<strong> zingaropoli”</strong></em>, tuona oggi De Corato. Vuoi mettere con <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/25/zingaropoli-l’ha-inventata-la-colli/113587/?nocache" target="_blank">Nomadopoli</a></span></strong>, quel villaggio organizzato di tutto punto, auspicato dalla sua collega <strong>Ombretta Colli</strong> nel 1997?</p>
<p>Il vice sindaco e assessore alla Sicurezza, candidato al Consiglio Comunale di Milano come secondo capolista per il Popolo della Libertà, continua prevedendo catastrofi:<em> &#8220;A Milano 6.500 se ne sono andati grazie a oltre 500 sgomberi. Ora ne rimangono 1500. Ma con quella lauta prospettiva faranno immediata marcia indietro. La voce correrà fino in Romania dove i rom sono 2 milioni. Che dunque busseranno alla porta per avere anche loro una casa o un rustico tutto per loro&#8221;.  “A questo punto </em>- aggiunge De Corato –<em> è interessante sapere <strong>in quale quartiere</strong> sorgerà questa immensa zingaropoli. Dove verranno costruite queste palazzine per i nomadi, quali sono le cascine dove troveranno posto rom romeni, sinti siciliani e spagnoli con camper e roulotte”.</em></p>
<p>Eh sì, qui è la voce dell&#8217;esperienza che parla. Forse De Corato ricorda ancora i cittadini di<strong> Rozzano </strong>che si erano messi di traverso perchè quel villaggio perfetto, vicino a casa loro, non lo volevano proprio.</p>
<p>&#8220;<em>Il sindaco Pds di Rozzano boccia il campo Rom al Gratosoglio&#8221;</em> titolava il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1998/luglio/19/Polo_Ulivo_scontro_sui_nomadi_co_7_9807195910.shtml" target="_blank"><em>Corriere</em></a></span>. Sì, il <strong>sindaco Pds</strong>, la signora  Maria Rosa Malinverno, una pericolosa estremista, che fece addirittura un ricorso al Tar contro quella Nomadopoli detta anche &#8220;Villaggio Lambro meridionale&#8221;, fiore all&#8217;occhiello delle politiche sociali della giunta Albertini.</p>
<p><em>&#8220;Rozzano sta esagerando, dimentica che il terreno è di Milano. Noi chiudiamo due villaggi dove i nomadi erano in condizioni disperate e ne apriamo un altro dove vivranno dignitosamente&#8221; </em>aveva risposto l&#8217;assessore Ombretta Colli. <em>&#8220;Poi, certo, capisco i disagi e le proteste dei cittadini: hanno perfettamente ragione. Ma le leggi sui nomadi e i clandestini <strong>non le facciamo noi</strong>&#8220;.</em></p>
<p>Poi le fecero loro.</p>
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		<title>Intercettazioni, non c&#8217;è pace neppure ad Antigua</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 17:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category>
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		<description><![CDATA[No, non c&#8217;è più religione. Era il 5 gennaio 2005 quando l&#8217;onorevole Baldwin Spencer, primo ministro di Antigua e Barbuda, nel suo messaggio alla nazione, aveva il piacere di annunciare che il ministro delle Finanze e dell&#8217;economia, l&#8217;onorevole dottor Errol Cort, era ritornato da Roma alla vigilia di Natale con la conferma ufficiale di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non c&#8217;è più religione.</p>
<p>Era il 5 gennaio 2005 quando l&#8217;onorevole<strong> Baldwin Spencer</strong>, primo ministro di Antigua e Barbuda, nel suo <a href="http://www.antigua-barbuda.com/business_politics/prime_minister/CabinetRestructuring2005.asp" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">messaggio alla nazione</span></a>, aveva il piacere di annunciare che il ministro delle Finanze e dell&#8217;economia, l&#8217;onorevole dottor <strong>Errol Cort</strong>, era ritornato da Roma alla vigilia di Natale con la conferma ufficiale di una consistente <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/12/%E2%80%9Ce-b-il-socio-ad-antigua%E2%80%9D/81513/" target="_blank">riduzione del debito di Antigua</a>, un accordo per milioni di dollari,  concluso con l&#8217;italiana Sace.</p>
<p>Da tener presente che la <strong>Sace</strong>, Servizi assicurativi del commercio estero, è un&#8217;Agenzia di credito all&#8217;esportazione, controllata al 100% dal Ministero dell&#8217;Economia e delle finanze italiano, che assume in assicurazione i rischi a cui sono esposte le aziende italiane nelle loro transazioni internazionali e negli investimenti all&#8217;estero. Quindi i suoi accordi transattivi sono di interesse per tutti i contribuenti italiani.</p>
<p>Il dottor Errol Cort, protagonista con l&#8217;onorevole <strong>Aziz Hadeed</strong> degli accordi conclusi con Sace, ha in seguito cambiato ministero e ricopre attualmente la carica di ministro della Sicurezza Nazionale di Antigua e Barbuda.  Siamo nel 2011 e sono passati soltanto sei anni dalla cancellazione del debito, ma pare che l&#8217;ingrato ministro abbia intenzione di attivarsi per far approvare al più presto una legge che permetta alle forze dell&#8217;ordine di <strong>intercettare e ascoltare</strong> le  telefonate dei cittadini perché, <em>&#8220;nei paesi dove questa pratica è ammessa, si sa che essa è stata di enorme beneficio&#8221;</em> nella lotta contro il crimine, permettendo di <em>&#8220;arrivare a delinquenti incalliti che altrimenti non sarebbero mai stati raggiunti&#8221;</em>.</p>
<p>Le intercettazioni telefoniche sono attualmente<strong> illegali in tutti i  paesi dei Caraibi</strong> fatta eccezione per Jamaica, St. Lucia, St Kitts and Nevis e Trinidad &amp; Tobago, ma il ministro di Antigua ha specificato che l&#8217;introduzione della nuova legge  avverrà con la dovuta cautela, ponendo in atto i necessari pesi e contrappesi, in modo tale che la polizia non ne abusi per cogliere l&#8217;occasione di spiare e controllare i cittadini a piacimento, creando uno strumento che andrebbe ben al di là dello scopo ufficiale, che è quello della lotta contro il crimine. Secondo il dottor Cort il provvedimento non è imminente, ma sarà preceduto da  studi e consultazioni.</p>
<p>Poco convinto dell&#8217;efficacia di avviare le intercettazioni ad Antigua <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.caribarena.com/antigua/opinions/opinion-pieces/dr-isaac-newton/97428-wiretapping-bad-for-antigua.html" target="_blank">si è dichiarato il consulente politico <strong>Isaac Newton</strong></a></span>, non tanto per lo strumento in sé, ma per il modo in cui potrebbe venire  impiegato in un Paese di <em>&#8220;dimostrata immaturità politica&#8221;</em>, e cioè a scopo di lotta politica più che di lotta alla criminalità. Newton non vede la necessità di sottrarre ai cittadini un pezzo di libertà in un&#8217;isola dove i delinquenti, per parlarsi e accordarsi a tu per tu, non hanno bisogno di fare più di mezz&#8217;ora di strada, anche nell&#8217;ipotesi più sfavorevole.</p>
<p>Chi invece si è dichiarato sicuro della necessità delle nuove  tecnologie è <strong>Neal Parker</strong>, Deputy Police Commissioner di Antigua, organizzatore, la settimana scorsa, del ventiseiesimo convegno dell&#8217;Associazione dei Commissari di Polizia Caraibici (Accp), che ha visto riuniti nell&#8217;isola i capi delle polizie di tutti i paesi dei Caraibi per discutere sul tema <em>“<a href="http://www.ab.gov.ag/gov_v4/article_details.php?id=1499&amp;category=38" target="_blank">Sfruttare la tecnologia per meglio far rispettare la legge</a>”</em>, che prevedeva, ovviamente, anche l&#8217;argomento intercettazioni.</p>
<p>Poichè ministro e commissario sono dello stesso parere è facile prevedere che, presto, nemmeno ad Antigua si potrà più parlare con tranquillità al telefono. Il premier italiano <strong>Silvio Berlusconi</strong> che, a Milano, al seggio elettorale, ha recentemente dichiarato: <em>“<a style="text-decoration: underline;" href="http://www.ilgiornale.it/interni/berlusconi_ottimista_milano_impensabile_vederla_sinistra/16-05-2011/articolo-id=523388-page=0-comments=1" target="_blank">Non ho il telefonino per eccesso di controlli</a>&#8220;</em>, è avvisato: purtroppo neppure nella sua villa di <strong>Nonsuch Bay</strong> potrà sfuggire alla maledizione delle intercettazioni, perchè ormai anche Antigua è destinata ad uscire dal novero dei <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Intercettazioni-Berlusconi-non-mi-sento-di-vivere-in-un-paese-civile_952877501.html" target="_blank">paesi civili</a></span> (<em>&#8220;Tutte le volte che allungo la mano sul telefono non mi sento di vivere in un paese civile in cui è garantita la inviolabilità delle conversazioni&#8221;</em>) e forse anche dei <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.adgnews24.com/2011/04/11/processo-mediaset-berlusconi-in-tribunale-ed-i-fans-a-pagamento-fuori/" target="_blank">paesi seri</a></span> (<em>&#8220;In un paese serio le intercettazioni non vengono utilizzate, né tantomeno pubblicate sui giornali&#8221;</em>).</p>
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		<title>Letizia Quantestorie</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 07:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ines Tabusso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Brandirali]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Pisapia]]></category>
		<category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category>
		<category><![CDATA[Lotta Continua]]></category>
		<category><![CDATA[paolo liguori]]></category>
		<category><![CDATA[tiziana maiolo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Vorrei che fosse chiaro questo: io ho voluto indicare che c&#8217;è una differenza. C&#8217;è una differenza tra la storia di una persona che, per propria storia, è una persona che ha una storia moderata. C&#8217;è un&#8217;altra storia &#8211; storia! &#8211; che è la storia di una persona (Giuliano Pisapia, ndr) che non ha nel proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Vorrei che fosse chiaro questo: io ho voluto indicare che c&#8217;è una differenza. C&#8217;è una differenza tra la <strong>storia di una persona</strong> che, per propria storia, è una persona che ha una storia moderata. C&#8217;è un&#8217;altra storia &#8211; storia! &#8211; che è la storia di una persona</em> (Giuliano Pisapia, ndr)<em> che non ha nel proprio passato una storia e un percorso politico moderato. Non ho detto altro (…) Io ho citato la sentenza di primo grado. La trasmissione parte con una mia dichiarazione rispetto a una differenza di storia personale… la mia storia è la storia di una persona moderata, per nascita, per crescita…&#8221;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/13/letizia-quantestorie/110770/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> </em></p>
<p>Come giustamente dice il sindaco Moratti, certe differenze è meglio indicarle. E dunque vediamo qualche altra storia di quelle che il sindaco ama raccontare. Solo due o tre esempi a caso di persone che non hanno nel proprio passato una storia e un percorso politico <strong>moderato</strong> e che il sindaco conosce bene, perché fanno parte del suo partito o ne condividono i valori.</p>
<p>Chi presiede la Commissione Consiliare N. 13, Politiche Sociali, del comune di Milano? <strong><a style="text-decoration: underline;" href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/In+Comune/In+Comune/Commissioni+Consiliari/13+Politiche+Sociali/" target="_blank">Aldo Brandirali</a>.</strong><br />
Che cosa scrive di lui <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CBkQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FAldo_Brandirali&amp;ei=F9rMTaXSH8qCOret0PMM&amp;usg=AFQjCNHf6LE_xWOU0YmCpjub1vLIHOIzww&amp;sig2=ZHu7nU6dHhzL_IcS88Veig" target="_blank">Wikipedia</a></span>?<br />
<em>&#8220;Nato a Milano, 31 ottobre 1941, è un politico italiano.<br />
Dal 1968 diventa leader dell&#8217;<strong>Unione Comunisti Italiani (marxisti-leninisti)</strong>, un&#8217;organizzazione politica di tendenza maoista e dirige il giornale <strong>Servire il popolo</strong>. Negli anni ottanta incontra Luigi Giussani e comincia ad interessarsi a Comunione e Liberazione e dopo alcuni anni a collaborarvi con degli amici; si converte alla fede cattolica. Ritorna alla politica nel 1992 con la Democrazia Cristiana, partito nel quale viene eletto consigliere comunale di Milano l&#8217;anno seguente. Passa poi a Forza Italia, con la quale diventerà Assessore Sport e Giovani del Comune di Milano dal 2001 al 2006, ed approda con esso nel Popolo delle Libertà dove conferma il suo scranno nel Consiglio comunale meneghino&#8221;.</em></p>
<p>Chi è stato Assessore alle Attività Produttive nella giunta Moratti dal 2006 al 2008? <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CB4QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FTiziana_Maiolo&amp;ei=SNrMTfLoJI-XOu6d1ZYN&amp;usg=AFQjCNER1_vB8tjLuDlAleJHcMhJV7HDcA&amp;sig2=QQVmez5VfIflsfN84wqQIw" target="_blank">Tiziana Maiolo</a></span>.</strong><br />
Che dice Wikipedia?<br />
<em>&#8220;Nata a Parma, il 23 giugno 1941, è una politica italiana.</em><br />
<em> E&#8217; stata</em><strong><em> giornalista de </em>il Manifesto</strong><em>. Il suo primo incarico nelle istituzioni data al 1990, quando è eletta al Consiglio Comunale di Milano nella </em><strong>lista &#8220;Antiproibizionisti sulla droga&#8221;</strong><em>, legata al Partito Radicale di Marco Pannella.</em><br />
<em> Alle elezioni politiche del 1992 si candida da indipendente nelle liste di </em><strong>Rifondazione Comunista</strong><em> per la Camera dei deputati, della quale entra nella Commissione Giustizia. A partire dal 1994 aderisce all&#8217;area di Forza Italia, con la quale è eletta alla Camera nel 1994 e nel 1996, entrando a far parte anche dell&#8217;ufficio di presidenza di Montecitorio. Diviene presidente della commissione Giustizia della Camera. Nel 2001 entra nella giunta comunale di Milano guidata da Gabriele Albertini come assessore alle Politiche Sociali. Nel 2006 diventa Assessore alle Attività Produttive nella giunta Moratti incarico che ricopre fino al 2008, quando dà le dimissioni a causa di contrasti con il Sindaco.</em><br />
<em>Torna allora nel PDL e </em><strong>presiede dal 20 aprile 2011 l&#8217;Associazione dalla parte della Democrazia di Roberto Lassini&#8221;</strong><em>.</em> Per intenderci quello dei manifesti <em>«<a style="text-decoration: underline;" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/16/milano-perquisizioni-della-digossequestrati-manifesti-anti-magistrati/104988/" target="_blank">Fuori le Br dalle Procure</a>»</em>, non un omonimo.</p>
<p>Chi è il giornalista autore di un&#8217;amabile <strong><a style="text-decoration: underline;" href="http://www.video.mediaset.it/video/tgcom/servizio_cronaca/170370/paolo-liguori-intervista-il-sindaco-letizia-moratti.html" target="_blank">intervista</a>, tutta sorrisi</strong>, con Letizia Moratti a proposito degli ottimi risultati ottenuti dal sindaco durante il suo mandato? Ma è <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=1&amp;ved=0CB0QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FPaolo_Liguori&amp;ei=MN7MTfnKHcicOojV9IUN&amp;usg=AFQjCNGMF4IivReMMJqGHvt2pAcPM0YPSw&amp;sig2=Scd2x1WVgSLLkS7jluaI1w" target="_blank">Paolo Liguori</a></span></strong>, attualmente direttore di TGcom, gruppo Mediaset.<br />
Wikipedia racconta: <em>&#8220;studente universitario alla facoltà di Architettura Valle Giulia di Roma, è <strong>uno degli animatori del gruppo extraparlamentare degli &#8220;Uccelli&#8221;</strong>, colorati disturbatori (a suon di fischi) di assemblee studentesche e convegni di intellettuali. All&#8217;epoca è conosciuto con il soprannome di &#8220;Straccio&#8221;.<br />
Entra poi nel gruppo di <strong>Lotta Continua</strong>, di cui è uno degli esponenti più radicali. Dal 1978 al 1980 lavora come giornalista al quotidiano Lotta continua e diventa giornalista professionista. Nel 1985 viene assunto dalla redazione romana de Il Giornale diretto da Indro Montanelli. Successivamente, dal 1989 al 1992 è direttore della rivista Il Sabato, vicina a Comunione e Liberazione. Nel 1992 è nominato direttore del quotidiano &#8220;Il Giorno&#8221; fino al 16 settembre del 1993 quando assume la direzione di Studio Aperto, telegiornale del canale di Mediaset Italia 1. Dal 2000 è stato sostituito alla direzione del Tg da Mario Giordano e diventa direttore della testata Video News, che comprende anche la redazione sportiva; nella stagione 2002/2003 conduce Senza rete, programma di sport in onda su Rete 4 e dal 2003 ed oggi è direttore di TGcom (gruppo Mediaset)&#8221;</em><em>.</em></p>
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