<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Ivano Marescotti</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/imarescotti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Bene, bravo, viva Grillo. Ma non lo voto</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/26/bene-bravo-viva-grillo-voto-blog-marescotti/241100/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/26/bene-bravo-viva-grillo-voto-blog-marescotti/241100/#comments</comments> <pubDate>Sat, 26 May 2012 13:33:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Ivano Marescotti</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Benito Mussolini]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[elezioni]]></category> <category><![CDATA[Federico Pizzarotti]]></category> <category><![CDATA[grillini]]></category> <category><![CDATA[indro montanelli]]></category> <category><![CDATA[jus soli]]></category> <category><![CDATA[mafia]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[sinistra]]></category> <category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=241100</guid> <description><![CDATA[Ho vinto le le lezioni! Aspettavo da venti anni che il partito di Berlusconi e quello di Bossi finissero nella merda dove avevano piantato ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ho vinto le le elezioni! Aspettavo da venti anni che il partito di <strong>Berlusconi</strong> e quello di Bossi finissero. Oggi il sogno si avvera! Anzi, troppa grazia Sant&#8217;Antonio…</p><p>Ho vinto assieme a tutti quelli che dovevano vincere: la vecchia sinistra e i nuovi <strong>grillini</strong>. Ma ho un cruccio, Grillo non mi piace più.</p><p>Grillo prende posizione contro lo <strong><em>jus soli </em></strong>per i bambini nati in Italia (o almeno per schivare l’argomento mal visto dai leghisti dice &#8220;<em>si distraggono gli italiani dai problemi veri</em>&#8220;). Tristissima battuta. Lo <em>jus soli </em>è la norma in molti Paesi perfino se nascono sulle loro navi e aerei in viaggio; poi elogia, come fanno molti, il “primo” Bossi. Bel sistema di giudizio. Direi che, se questo è il criterio, anche il primo Mussolini non era male <em>(“Viva il socialismo!” <strong>Mussolini</strong>, fino al 1914)</em> mentre il primo <strong>Montanelli</strong> era pessimo <em>(<strong>«</strong>Non si sarà mai dei dominatori, se non avremo la coscienza esatta di una nostra fatale superiorità. Coi negri non si fraternizza. Non si può, non si deve. Almeno finché non si sia data loro una civiltà<strong>». </strong>Indro Montanelli, gennaio 1936, &#8220;Civiltà Fascista&#8221;). </em>Quindi parla contro il &#8220;Complotto&#8221; ordito nei confronti della Lega Nord da parte del governo Monti ed i servizi segreti per far fuori gli oppositori.<em></em></p><p>Mi chiedo se è convinto di quello che dice o lo fa per accattivarsi i voti dei leghisti in crisi. Sento già il suo fantasma che mi grida “vaffanculo”. Ma la domanda è legittima<strong>. Tattica</strong> da sgamato vecchio politico di mestiere. E i grillini zitti. Tutti d’accordo?</p><p>Poi va in Sicilia dove la mafia è di casa e, nell’anniversario della morte di Pio La Torre nonché della strage di Portella della Ginestra, bolla il governo Monti peggio della <strong>mafia</strong> che, dice, “quella ti chiede il pizzo ma almeno non ti strozza”. Era una battuta. Una battutaccia. Diciamo che gli è venuta male. Infatti lui, poi, ha pensato bene di dovere una spiegazione secondo il metro del politicamente corretto (assistito anche da un fondo di Travaglio) e allora mi delude anche di più. È come spiegare le barzellette a chi non le capisce. Penoso.</p><p>Ma, soprattutto, Grillo è orrendo quando fa il tirannello e decide lui chi è dentro o fuori il “suo” movimento. I bravi grillini poi mi sembrano tutti un po&#8217; <strong>berlusconiani</strong> nel modo: guai a chi parla, è lui, il capo, l’unto che decide e loro buoni e zitti se no: fuori! Lui può prendere per il culo e insultare tutti ma se lo critichi tu, anche educatamante, sono guai, un “vaffa” e fuori dal Movimento: “vi ho fatto io e io vi disfaccio”.</p><p>Infatti sta già tirando le orecchie a <strong>Pizzarotti</strong>, il neo sindaco di Parma perché si è permesso di dire che non è Grillo che ha vinto ma i grillini parmensi. Ma qui, forse, ha anche ragione lui: se quel movimento è il suo se lo tenga. Però è molto divertente quando fa i suoi comizi. Mi piace e mi fa capire un sacco di cose.</p><p>E allora, ecco, usando il suo stesso metro, direi che: mi piace il “primo” Grillo, di quando faceva il comico e si poteva anche permettere battute politicamente scorrette perché comunque se ne coglieva il senso satirico. Perché la satira se non è scorretta non è satira. Erano tempi in cui si rideva amaro di fronte alla fotografia di <strong>Aldo Moro</strong> prigioniero delle BR, pubblicata da “Il Male” con la scritta “<em>scusate, abitualmente vesto Marzotto</em>”. Satira tragica e irrispettoso anticonsumismo. Era l’epoca di &#8220;Cuore&#8221;: &#8220;<em>Torna l&#8217;ora legale: socialisti nel panico</em>&#8221; e lui: “<em>socialisti ladri!</em>” gridato in Tv sporgendosi veemente oltre il palco. Diceva la verità scherzando e noi ci credevamo e come! Anzi lo sapevamo che era vero!</p><p>Era passabile anche quando, negli anni 90, in cambio di soldi ci invitava a bere lo <strong>yogurt Yomo</strong> che oggi gli farebbe schifo solo il pensiero. Poi cambiò idea e stile pigliando per il culo chi cedeva alla pubblicità menzognera. E ancor meglio, impareggiabile, era quando finiva i suoi recital, nei palasport stracolmi, invitandoci a tornare a casa, prendere una mazza da baseball e spaccare il computer, mostro <strong>consumistico</strong> da aborrire. E, detto fatto, ne fracassava uno in diretta. Bello! Mitico! Esemplare! Sono stato quasi tentato di spaccare il mio primo computer appena comprato. Poi lui, come si sa, ha cambiato idea e ora prende per il culo chi non lo vuole usare, il computer e internet (e provate a cancellarvi dal suo Blog…!). Bene feci a non dargli retta, m’era costato un occhio!</p><p>Gli perdonavo tutto. Anzi mi piaceva proprio, quel Grillo lì.</p><p>Finché ho capito la chiave interpretativa del nuovo Grillo e ho finalmente visto il primo Grillo in quello di oggi. Accendo la tv e vedo il comico che fa il suo numero a Parma, a Budrio e allora tutto quello che dice mi va benissimo e mi fa divertire. Anche il <strong>politicamente scorretto</strong>, compresa la battuta sulla mafia che non strozza. Senza spiegazione postuma. Sapevo decifrarla da me. È il Grillo dei bei tempi.</p><p>Ma poi, quando ci fa vedere il simbolo del suo partito col suo nome scritto sopra camuffato da indirizzo www e ci chiede di votarlo, capisco che lo show è già finito, è ora di spegnere. E di metterlo assieme al mucchio di chi <strong>non voterò</strong>. Aspetto il suo prossimo cambio di idea, anzi, di linea strategica. Sperando di continuare a ridere ancora.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/26/bene-bravo-viva-grillo-voto-blog-marescotti/241100/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Criticare Israele non è antisemitismo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/blog-marescotti-criticare-politica-disraele-significa-antisemitismo/204682/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/blog-marescotti-criticare-politica-disraele-significa-antisemitismo/204682/#comments</comments> <pubDate>Tue, 17 Apr 2012 07:49:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Ivano Marescotti</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[antinazismo]]></category> <category><![CDATA[antisemitismo]]></category> <category><![CDATA[Gunter Grass]]></category> <category><![CDATA[Hitler]]></category> <category><![CDATA[i volenterosi carnefici di Hitler]]></category> <category><![CDATA[Israele]]></category> <category><![CDATA[nazismo]]></category> <category><![CDATA[occupazione coloniale]]></category> <category><![CDATA[Palestina]]></category> <category><![CDATA[razzismo]]></category> <category><![CDATA[Stato ebraico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=204682</guid> <description><![CDATA[Gunter Grass critica la politica dello Stato di Israele. Opinioni opinabili ma legittime, come altre. Sulle quali, ora, non entro nel merito. Ma leggo sui giornali: “Per l&#8217;ex presidente dell&#8217;Unione delle comunità ebraiche italiane, Amos Luzzato, si è trattato di un vero e proprio proclama antiebraico&#8221;. Per il delegato dell&#8217;ambasciata israeliana a Berlino, Emmanuel Nahshon,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gunter Grass</strong> <a href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=164101 ">critica la politica dello <strong>Stato di Israele</strong></a>. Opinioni opinabili ma legittime, come altre. Sulle quali, ora, non entro nel merito. Ma leggo sui giornali: “<em>Per l&#8217;ex presidente dell&#8217;Unione delle comunità <strong>ebraiche </strong>italiane, Amos <strong>Luzzato</strong>, si è trattato di un vero e proprio proclama antiebraico&#8221;. Per il delegato dell&#8217;ambasciata israeliana a Berlino, Emmanuel Nahshon, quelle di Grass sono accuse che ricordano l&#8217;antisemitismo vecchio stampo</em>”. Io non ho letto nulla di simile nella poesia di Gunter Grass.</p><p>Ma non c’è nessun politico italiano che abbia l’elementare coraggio di dire che criticare la politica di uno Stato non significa criticarne l’etnia o la religione o il colore della pelle dei suoi abitanti? Sarebbe come dire che attuare il sacrosanto diritto di <strong>criticare il nazismo</strong>, realizzato dallo Stato germanico negli anni Trenta, ma accettato dalla stragrande maggioranza della sua popolazione (“I volenterosi carnefici di Hitler”), significhi essere razzisti antitedeschi. Ed è pur vero che ancora oggi, fra le vecchie generazioni, gridare “arrivano i tedeschi!” fa venire la pelle d’oca. Tu dagli torto!</p><p>C’è un&#8217;ipocrisia insopportabile. Infatti è lo stesso <strong>Stato di Israele </strong>che si autodefinisce “stato ebraico”, termine accettato senza fare una piega dalla sfera politica occidentale e che assume un significato razziale, antidemocratico da Stato etico, religioso, confessionale, lontano dalla concezione europea di stato laico. Occorre essere identificato come ebreo per trasferirsi e vivere in Israele? Nutro dubbi sul carattere democratico di quel paese.</p><p>La politica di uno Stato, di qualunque Stato, è criticabile e chi identifica volutamente ebraismo con Israele è<strong> ipocrita e vigliacco</strong> se non idiota in malafede. Chi lo fa in genere non è chi critica quello Stato ma i suoi presunti difensori! Creare uno Stato in pochi mesi (con una direttiva ONU, dopo la guerra) in territorio altrui, assumendo la caratteristica di una classica <strong>occupazione coloniale</strong>, probabilmente è stato un errore fatale. E mi pare incontestabile che una tragedia irrisolta sia in atto da allora. Ma ora lo Stato c’è (così come la <strong>Rhodesia</strong>, oggi Zimbabwe, e il Sud Africa nel continente africano) e quella popolazione ha tutto il diritto di vivere in pace nel proprio Paese dove è nato. Rimediare agli errori “tornando indietro” non è la scelta giusta. Non sarebbe giusto ora (eliminare lo Stato di Israele e far tornare a casa loro, in Europa, i loro abitanti quivi trasferiti dal 1948) così come non fu giusto all’atto della creazione di uno Stato concepito come il ritorno a casa dopo duemila anni di esilio.</p><p>Quanta ragione in più avrebbero, allora, i <strong>neri d’America</strong> che, non duemila, ma solo duecento anni fa sono stati forzatamente, disumanamente deportati sottraendoli alla loro terra africana e venduti e comprati come schiavi in terra straniera al pari di animali? Che cosa si direbbe loro se si organizzassero (sono 30 milioni!) e pretendessero un territorio in Africa da proclamare come loro “Stato” per tornare, così, “a casa loro”? Magari ritagliando una bella fetta di quelli più grandi come il Congo, la Nigeria ecc. Del resto i confini di quegli Stati erano tagliati con l’accetta dagli occidentali… Le “<strong>Black Panther</strong>” degli anni sessanta e settanta avevano anche questo obbiettivo.</p><p>C’è qualcuno, tra coloro che erano d’accordo con la nascita di Israele in <strong>Palestina</strong>, che sia d’accordo con questa tesi? Molti Stati del Medio Oriente, Iran e Siria soprattutto, hanno caratteristiche profondamente antidemocratiche e mentalità medievali, sono pericolosi, razzisti e tirannici. E fin dalla sua nascita Israele, lì in mezzo, costituisce un magnifico pretesto per la loro odiosa politica <strong>oppressiva</strong>. Ma Israele non fa nulla per evitare le tensioni. Anzi provoca sviluppando, contro le decisioni ONU, l’occupazione e la colonizzazione del territorio non suo mentre al suo interno si comporta come un classico paese coloniale applicando una sorta di <strong>apartheid </strong>contro la popolazione palestinese israeliana (più di un milione di persone tenute in subalternità politica, economica e sociale). Non ha mai applicato nessuna delle direttive Onu (migliaia ormai) compresa quella di ritirarsi entro i suoi confini assegnati che sono quelli del 1948. Criticare Israele, senza essere tacciati di <strong>antisemitismo</strong>, non solo è un diritto ma è un dovere per chi ama Israele, la pace, la democrazia, e la giustizia sociale.</p><p>Per Gunter Grass come per chiunque.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/blog-marescotti-criticare-politica-disraele-significa-antisemitismo/204682/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Bossi è stato solo un politico cafone</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/10/fini-sbaglia-bossi-stato-solo-politico-cafone/203424/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/10/fini-sbaglia-bossi-stato-solo-politico-cafone/203424/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 Apr 2012 09:03:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Ivano Marescotti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Alexander Stille]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[furio colombo]]></category> <category><![CDATA[giudizio storico bossi]]></category> <category><![CDATA[ivano marescotti]]></category> <category><![CDATA[Michele Brambilla]]></category> <category><![CDATA[padellaro]]></category> <category><![CDATA[politica cafona]]></category> <category><![CDATA[travaglio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=203424</guid> <description><![CDATA[L’articolo di Massimo Fini sul nostro giornale, un omaggio commosso alla statura politica di Bossi, mi avrebbe fatto veramente drizzare i capelli se mai ne avessi avuto ancora qualcuno. Dirò meglio allora: mi si è rivoltato lo stomaco. Se l’avessi letto su “Libero” o “il Giornale” o “la Padania” come sarebbe scontato, sia pure a...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/10/umberto-bossi-un-politico-vero/202870/" target="_blank">L’articolo</a></span> di<strong> Massimo Fini </strong>sul nostro giornale, un omaggio commosso alla statura politica di <strong>Bossi</strong>, mi avrebbe fatto veramente drizzare i capelli se mai ne avessi avuto ancora qualcuno. Dirò meglio allora: mi si è rivoltato lo stomaco. Se l’avessi letto su “<em>Libero</em>” o “<em>il Giornale</em>” o “<em>la Padania</em>” come sarebbe scontato, sia pure a sua firma mi avrebbe fatto sorridere di compassione per l’autore. Leggerlo sul “<em>Fatto</em>” mi ha fatto venire i sorci verdi. Va bene la provocazione, e lui è un maestro in questo, ma qui si esagera tanto più che non visto nessun dibattito di idee. E forse è giusto così. Di fronte a quella opinione non vale la pena dibattersi. Ma a me disturba che nessuno abbia nulla da dire. Neanche l’ottimo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/09/perch-dovremmo-rimpiangerli/203061/" target="_blank">articolo</a></span> di <strong>Furio Colombo </strong>del giorno dopo, infatti, e con lo stesso argomento, fa cenno a quell’articolo di Fini, antitetico, comparso sul suo (nostro) stesso giornale.</p><p>Colombo cita per smontarle queste parole: “Bossi aveva tutti contro, ma ha contribuito a scardinare la prima repubblica portando istanze nuove…” e poi ancora “sono sconfitti a cui va riconosciuto l’onore delle armi” sono parole di <strong>Pierluigi Battista</strong> e di <strong>Michele Brambilla</strong>, tali e quali a quelle di Fini pubblicate sul Fatto. Con l’aggiunta patetica di Fini a chiusura del suo articolo: “Voglio dirgli con rispetto, con ammirazione e con affetto: grazie Umberto”. E <strong>Padellaro</strong> e <strong>Travaglio</strong>? Nulla da ridire o da ridere?</p><p>A mò di piccola, personale protesta, significando: “Non contate su di me” riporto il mio pensiero su <strong>Bossi e la Lega</strong> in generale che è poi quella di <strong>Alexander Stille</strong> (pubblicata sul suo blog di Repubblica): purtroppo molti salutano l’uscita di scena di Bossi come quella di un grande uomo politico travolto dalla malattia e da un entourage poco affidabile. Invece è stato ed è solo un cialtrone opportunista, cafone, razzista e ignorante. E solo altri ignoranti e razzisti e opportunisti hanno potuto fargli da contorno aiutandolo a trascinarci nella merda tutti quanti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/10/fini-sbaglia-bossi-stato-solo-politico-cafone/203424/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Una sinistra cronicamente in ritardo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/06/una-sinistra-cronicamente-in-ritardo/150224/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/06/una-sinistra-cronicamente-in-ritardo/150224/#comments</comments> <pubDate>Sat, 06 Aug 2011 10:33:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Ivano Marescotti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Bersani]]></category> <category><![CDATA[borsa]]></category> <category><![CDATA[conflitto interessi]]></category> <category><![CDATA[d'alema]]></category> <category><![CDATA[Giolitti]]></category> <category><![CDATA[marescotti]]></category> <category><![CDATA[raffaello baldini]]></category> <category><![CDATA[togliatti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=150224</guid> <description><![CDATA[Avete sentito Berlusconi?: &#8220;La Borsa è come un orologio rotto, investite nelle mie aziende&#8220;. Uno così sarebbe da mandare via a calci nel c&#8230; Conflitto di interessi esplicito e dichiarato! Anzi ostentato. Ma dalla sinistra non è mai stato risolto. Neanche la legge elettorale “porcata” è stata cambiata o abolita dal governo di sinistra, a...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Avete sentito <strong>Berlusconi</strong>?: &#8220;La Borsa è come un orologio rotto, <strong>investite nelle mie aziende</strong>&#8220;. Uno così sarebbe da mandare via a calci nel c&#8230; Conflitto di interessi esplicito e dichiarato! Anzi ostentato.</p><p>Ma dalla sinistra non è mai stato risolto. Neanche la legge elettorale “porcata” è stata cambiata o abolita dal governo di sinistra, a suo tempo. Faceva comodo sia il primo che la seconda, anche a sinistra. Anzi per loro il problema era &#8220;ben altro&#8221;. Quelli che non c’era più Berlusconi, al suo posto c’era: “<strong>il principale esponente dello schieramento a noi avverso</strong>”, roba da farsi venire un’ernia al cervello.</p><p>Quelli che: &#8220;quando sento parlare di regime mi viene l&#8217;orticaria&#8221;; quelli che &#8220;facendo così demonizzate l&#8217;avversario e gli fate un favore&#8221;. E l’altro giorno, visto?<strong> Bersani ha dichiarato</strong>: &#8220;Siamo al regime!&#8221;. Benvenuto, solo un po&#8217; in ritardo. Ancora ho le orecchie rosse per le tirate che dal 1995 mi facevano i grandi strateghi alla <strong>D’Alema</strong>, i professionisti della politica che quando li critichi ti allontanano col piedino tipo: &#8220;Ragazzino lasciami lavorare&#8221;.</p><p>Quelli che negli anni 70, approvata la legge sul divorzio guai a parlare di aborto per non perdere voti e fare un favore valla Dc; quelli che nel 1982 scoprivano che era &#8220;<strong>finita la spinta propulsiva dei paesi socialisti</strong>&#8220;. L’avevo capito io, un ignorantello di 20 anni, già nel 1968. Mentre <strong>Ignazio Silone e Antonio Gramsci </strong>l’avevano capito fin dagli anni 30.</p><p>Loro, quando ci arrivano, ci arrivano minimo con 15-20 anni di ritardo. Ancora nel 1956 <strong>Togliatti e Ingrao </strong>brindavano a vino rosso all’invasione dell’<strong>Ungheria</strong>, sputtanando<strong> Giolitti e Diaz</strong> che uscivano dal Pci. Ma loro già avevavo capito.</p><p>Infine avete abbattuto il muro del Comunismo nel 1989, solo dopo il crollo di tutti i regimi comunisti e perfino dopo (3 giorni dopo) l’abbatimento di quello reale di Berlino! Siete sempre in ritardo anche oggi. È la sola cosa che avete ereditato dalle vostre radici: la paura di osare di dire la verità. Con l’aggravante che ora non c’è più il cemento ideologico a giustificarvi. Ora ci sono solo le poltrone professionali da difendere. Scopiazzando dalla destra. Non sono tutti uguali? Certo che non sono tutti uguali, ma le stesse negatività della destra viste a sinistra fanno molta più rabbia. Perché dalla sinistra ci si aspetta qualcosa di diverso. Siete in ritardo. Ritardi imperdonabili. Che non saranno perdonati.</p><p>A meno che non siate invece in anticipo per qualcosa altro.</p><p>Dedicata ai ritardatari:</p><p><em>“Che ore sono?”</em></p><p><em>“È tardi e più la fai lunga più si fa tardi!”</em></p><p><em>(Raffaello Baldini).</em></p><p><em> </em></p><p><em>“Basta. Mi sono stufato</em></p><p><em>tutti i giorni uguale, non se ne può più!</em></p><p><em>…voglio farmi crescere i baffi”</em></p><p><em>(Raffaello Baldini)</em></p><p>Non avete mai letto Raffaello Baldini? Ok, continuate così, facciamoci del male..!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/06/una-sinistra-cronicamente-in-ritardo/150224/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>63</slash:comments> </item> <item><title>Benvenuti al Nord</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/13/benvenuti-al-nord/144857/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/13/benvenuti-al-nord/144857/#comments</comments> <pubDate>Tue, 12 Jul 2011 23:39:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Ivano Marescotti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[alessandro pelagalli]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[cado dalle nubi]]></category> <category><![CDATA[checco zalone]]></category> <category><![CDATA[dito medio]]></category> <category><![CDATA[Gennaro Nunziante]]></category> <category><![CDATA[ivano marescotti]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=144857</guid> <description><![CDATA[Non è meraviglioso? Il cantante Alessandro Pelagalli, pugliese d&#8217;origine e milanese d&#8217;adozione, è invitato ad una festa della Lega nel Varesotto e, davanti a Bossi e a mille leghisti, canta “viva l’italia del tricolore!”. Bossi gli mostra il dito medio e la platea è infuriata. Non è pari pari la scena del film “Cado dalle...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non è meraviglioso? Il cantante <strong>Alessandro Pelagalli</strong>, pugliese d&#8217;origine e milanese d&#8217;adozione, è invitato ad una festa della <strong>Lega</strong> nel Varesotto e, davanti a <strong>Bossi</strong> e a mille leghisti, canta “viva l’italia del tricolore!”. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/10/la-lega-punta-sulle-pensioni-tassare-quelle-sopra-i-90mila-euro/144455/" target="_blank">Bossi gli mostra il dito medio</a></span> e la platea è infuriata.</p><p>Non è pari pari la scena del film “Cado dalle nubi” di <strong>Checco Zalone</strong>? Un meridionale è invitato a una assemblea leghista e canta <strong>tarantelle meridionali</strong>. Viene cacciato a pedate. Non prima di avere pisciato nella famosa ampolla sacra e baciata dal boss locale con la mano sul cuore al suono di “va pensiero”. E qui la realtà, come sempre, supera la fantasia di Checco Zalone e del fantastico regista <strong>Gennaro Nunziante</strong>: via Bossi il cantante si rivolge alla platea urlante e chiede quanti di loro siano meridionali.</p><p>Hanno alzato la mano tre quarti degli spettatori. E hanno tutti applaudito e ballato con le canzoni napoletane e in dialetto leccese. Mancava l’ampolla piena di piscio giallo e qui Checco e il regista sembrano esagerare. Ma la realtà è in agguato. Basta aspettare ancora un po&#8217; e non basterà la piscia a ricoprire un partito e un Governo di m&#8230;</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/pP96oH0YVdQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/13/benvenuti-al-nord/144857/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>41</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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