<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Filippo Rossi</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/frossi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Fli, una deriva culturale inquietante?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/fli-deriva-culturale-inquietante/232256/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/fli-deriva-culturale-inquietante/232256/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 May 2012 08:20:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[fli]]></category> <category><![CDATA[Giovanni Ceccaroni]]></category> <category><![CDATA[leader Fli]]></category> <category><![CDATA[militanza Fli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=232256</guid> <description><![CDATA[Ecco alcune delle offese che Giovanni Ceccaroni, militante di Fli e componente del coordinamento romano del partito, mi ha rivolto in questi giorni dopo che avevo detto una cose che penso da anni e che ribadirei ogni volta che serve: &#8220;Uno che parla di lobby ebraica dovrebbe essere cacciato a calci in culo da un partito&#8221;. “Nonostante...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ecco alcune delle offese che Giovanni Ceccaroni, militante di Fli e componente del <strong>coordinamento romano</strong> del partito, mi ha rivolto in questi giorni dopo che avevo detto una cose che penso da anni e che ribadirei ogni volta che serve: &#8220;Uno che parla di lobby ebraica dovrebbe essere cacciato a calci in culo da un partito&#8221;.</p><p>“Nonostante quel che scrive l&#8217;autore infame del pezzo non sono né razzista né antisemita”<br />Giovanni Ceccaroni </p><p>“Filippo Rossi è uno pseudo-giornalista fallito aspirante politico appanzato”<br />Giovanni Ceccaroni </p><p>“Rossi chi molla”<br />Giovanni Ceccaroni </p><p>“Filippo Rossi fa schifo come uomo e come giornalista”<br />Giovanni Ceccaroni </p><p>“Filippo Rossi è un voltagabbana”<br />Giovanni Ceccaroni </p><p>“Filippo Rossi è un fallito come il suo giornale”<br />Giovanni Ceccaroni </p><p>“Hai mai provato a fare il maggiordomo?</p><p>Giovanni Ceccaroni ”<br />“A me Filippo Rossi fa schifo” Giovanni Ceccaroni </p><p>Non ho dormito tutta la notte nel cercare di decidere se fare o meno la cosa giusta: denunciare per<strong> diffamazione</strong> chi ha pronunciato queste frasi. Alla fine ho deciso di non farlo per motivi che non ritengo opportuno dire.</p><p>Però voglio anche ribadire con più precisione la mia <strong>delusione</strong> umana e, soprattutto, politica per i tanti dirigenti e leaderini che hanno preferito non dire nulla su tutto questo, che continuano a rimanere in silenzio in nome di una distorta visione della militanza, che ancora si tengono nelle strutture di partito una persona capace di dire queste cose. Mi ripugna dirlo, ma sono convinto che il motivo di questo comportamento è l&#8217;inconscia convinzione che la colpa di tutto è di Filippo Rossi che ha denunciato una <strong>deriva culturale inquietante</strong> e non di chi apre la bocca solo per dare fiato alle trombe della propaganda, il silenzio di quelli che consideravo amici mi ha ferito molto più delle parole di Giovanni Ceccaroni, bravo ragazzo pieno di <strong>entusiasmo</strong> mal indirizzato. Potrei dire molto altro ma mi fermo qui, alle volte è davvero difficile dare una forma compiuta al disgusto che si prova. </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/fli-deriva-culturale-inquietante/232256/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Bossi, la caduta della politica privata</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/bossi-caduta-della-politica-privata/202745/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/bossi-caduta-della-politica-privata/202745/#comments</comments> <pubDate>Fri, 06 Apr 2012 10:24:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[interessi privati]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[seconda repubblica]]></category> <category><![CDATA[soldi pubblici]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=202745</guid> <description><![CDATA[La caduta di Bossi è la fine della seconda repubblica arcoriana, è la fine di una politica che, gradualmente ma inesorabilmente, è passata dalla “cosa pubblica” alla “roba privata”. D&#8217;altra parte, se qualcuno scende in campo per difendere i propri interessi, la propria azienda, per non finire in galera, cosa c&#8217;è di strano se poi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La caduta di Bossi è la fine della <strong>seconda repubblica arcoriana</strong>, è la fine di una politica che, gradualmente ma inesorabilmente, è passata dalla “cosa pubblica” alla “roba privata”.</p><p>D&#8217;altra parte, se qualcuno scende in campo per difendere i propri interessi, la propria azienda, per non finire in galera, cosa c&#8217;è di strano se poi qualcun altro possa cominciare a pensare che stare in politica significhi pagare la scuola privata al figlio o comprargli il Suv strafico? Se qualcuno pensa che fare politica significa poter candidare la qualunque (basta che bona) perché diavolo qualcun altro <strong>non dovrebbe arrogarsi il diritto di ragionare </strong>come se i soldi dello Stato fossero roba sua, roba da spendere e spandere come più gli aggrada?</p><p>La caduta di Bossi è la caduta definitiva<strong> di una politica che di politico ha avuto poco o niente</strong>, di una politica che era incentrata sulla filosofia mafiosa della “famiglia” e sulla cultura malavitosa della “banda”.</p><p>Tutto qua. È per questo che non si può non festeggiare per quello che sta succedendo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/bossi-caduta-della-politica-privata/202745/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>No Tav, le minacce non sono libertà di pensiero</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/22/minacce-sono-liberta-pensiero/192974/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/22/minacce-sono-liberta-pensiero/192974/#comments</comments> <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:26:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[gian carlo caselli]]></category> <category><![CDATA[libertà di pensiero]]></category> <category><![CDATA[minacce]]></category> <category><![CDATA[No Tav]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=192974</guid> <description><![CDATA[Ha ragione Gian Carlo Caselli. Chi gli dà del “boia” è un antidemocratico. Un antidemocratico che, ovviamente, ha tutti i diritti democratici di manifestare pacificamente le proprie opinioni. Figuriamoci. Però antidemocratico rimane. Ma c&#8217;è di più. E forse di peggio. Tutto il movimento No-tav è inconsciamente (ma profondamente) antidemocratico: perché vuole imporre i suoi “no”...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ha ragione Gian Carlo Caselli. Chi gli dà del “boia” è un <strong>antidemocratico</strong>. Un antidemocratico che, ovviamente, ha tutti i diritti democratici di manifestare pacificamente le proprie opinioni. Figuriamoci. Però antidemocratico rimane. Ma c&#8217;è di più. E forse di peggio. Tutto il movimento No-tav è inconsciamente (ma profondamente) antidemocratico: perché vuole imporre i suoi “no” come assoluti; perché spaccia una<strong> minoranza per maggioranza</strong>; perché cavalca interessi particolari come se fossero generali. Quante sostanziali affinità con l&#8217;approccio psico-politico di Silvio Berlusconi&#8230;</p><p>Intendiamoci, <strong>tutto legittimo</strong>. E, paradossalmente, molto positivo per un sistema democratico che si deve abituare a dar voce a chiunque, senza limiti, senza vincoli. Però – forse è il caso di cominciarlo a dirlo chiaramente – non è possibile che quel chiunque continui a spacciarsi per quel che non è. Non è sopportabile che si continui a spacciare, con fare orwelliano, la violenza per non-violenza, le minacce (“Caselli boia speriamo che tu muoia”) per<strong> libertà di pensiero</strong>, il ricatto per dibattito democratico, la bugia per la verità, la guerra per la pace. È il caso di dirlo. Ed è il caso che il “movimento” non si incazzi come se qualcuno stesse davvero ledendo la libertà di dire qualsiasi cosa.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/22/minacce-sono-liberta-pensiero/192974/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Viva Monti, che se ne frega di Sanremo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/viva-monti-frega-sanremo/191390/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/viva-monti-frega-sanremo/191390/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:28:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[filippo rossi]]></category> <category><![CDATA[monti]]></category> <category><![CDATA[sanremo]]></category> <category><![CDATA[sky tg24]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=191390</guid> <description><![CDATA[A parte l’intervento di Adriano Celentano &#8211; e la grande notizia della “non-polemica” preventiva da parte del governo per quel che avrebbe detto o fatto, segno che uno dei fardelli del berlusconismo ce lo siamo lasciato definitivamente alle spalle &#8211; la vera novità sanremese (e non solo) di ieri è la partecipazione di Mario Monti...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A parte <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/apocalisse-a-molle/191336/" target="_blank">l’intervento di Adriano Celentano</a></span> &#8211; e la grande notizia della “non-polemica” preventiva da parte del governo per quel che avrebbe detto o fatto, segno che uno dei fardelli del berlusconismo ce lo siamo lasciato definitivamente alle spalle &#8211; la vera novità sanremese (e non solo) di ieri è la partecipazione di <strong>Mario Monti</strong> a Sky Tg24. Un’intervista in diretta, su una piattaforma “esterna” al sistema Rai-Mediaset, nella serata di apertura del festival della canzone italiana.</p><p>Il presidente del Consiglio che se ne frega dello show più nazional-popolare dell’anno su una tv che se ne frega dell’audience. Ed è un po’ una rivoluzione “blasfema” per l’Italia, abituata a fermarsi in religiosa attesa (sempre più mal volentieri, sospettiamo) davanti alla processione sanremese. Chissà se, oltre che dal governo Berlusconi e dalla crisi, Monti <strong>ci libererà anche da Sanremo</strong>. Forse è chiedergli troppo. Per ora, però, grazie (e grazie anche a Sky).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/viva-monti-frega-sanremo/191390/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>In morte dei partiti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/in-morte-dei-partiti/188816/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/in-morte-dei-partiti/188816/#comments</comments> <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:08:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[democrazia]]></category> <category><![CDATA[filippo rossi]]></category> <category><![CDATA[partecipazione]]></category> <category><![CDATA[partiti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=188816</guid> <description><![CDATA[Il caso dell’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi non è solo una “ vicenda orrenda”, come ha detto Linda Lanzillotta. È qualcosa di più. È un segnale “storico”. Uno dei tanti segnali che i partiti &#8211; le strutture di potere che hanno “ipotecato” la democrazia italiana per circa sessant’anni &#8211; si sono rotti ormai irrimediabilmente....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/margherita-dieci-anni-bilanci-segreti-nella-gestione-lusi-rutelli/188053/" target="_blank">caso dell’ex tesoriere della Margherita <strong>Luigi Lusi</strong></a></span> non è solo una <em>“ vicenda orrenda”</em>, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/02/03/news/lusi_soldi-29249976/?ref=HREC1-16" target="_blank">come ha detto Linda Lanzillotta</a></span>. È qualcosa di più. È un segnale “storico”. Uno dei tanti segnali che i partiti &#8211; le strutture di potere che hanno “ipotecato” la democrazia italiana per circa sessant’anni &#8211; si sono rotti ormai irrimediabilmente.</p><p>Quelle burocrazie, quelle nomenklature sempre più autoreferenziali che hanno nascosto sotto una girandola di nomi, simboli e coalizioni un’invidiabile capacità di conservarsi, non sono crollate sotto i colpi di Tangentopoli, non sono franate per colpa di ladri e ladruncoli di ogni risma e colore. Non si sono sfaldati per l’orgia antipolitica del berlusconismo e nemmeno per il grillismo o il qualunquismo d’accatto. A infrangere l’ingranaggio è stata la <strong>storia</strong>, il sommovimento tettonico del territorio politico che quei partiti non hanno saputo né prevedere né capire.</p><p>Non hanno visto che il mondo stava cambiando, che le geografie e le appartenenze stavano per essere rivoluzionate, che l’idea di poter fare politica in modo chiuso in un mondo aperto era una follia. Non hanno capito che la <strong>partecipazione </strong>avrebbe cercato altre strade, che la rappresentanza avrebbe trovato altri interpreti, che la democrazia avrebbe cambiato pelle. Non hanno capito che nell’età della Rete non era più possibile far sopravvivere ideologie novecentesche infilate dentro burocrazie ottocentesche. Ecco cosa c’è dietro il caso del tesoriere Lusi. Ci sono gli avanzi di un mondo ormai “di troppo”, di un sistema che soffoca la politica e che sta finalmente per saltare.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/in-morte-dei-partiti/188816/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Monti, i suoi collaboratori e&#8230; i compromessi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/09/monti-i-suoi-collaboratori-e-i-compromessi/182537/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/09/monti-i-suoi-collaboratori-e-i-compromessi/182537/#comments</comments> <pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:42:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Carlo Malinconico]]></category> <category><![CDATA[dimissioni]]></category> <category><![CDATA[Filippo Milone]]></category> <category><![CDATA[Filippo Patroni Griffi]]></category> <category><![CDATA[filippo rossi]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[peter gomez]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=182537</guid> <description><![CDATA[Caro Peter, tu hai ragione. Qui tre sono impresentabili. E dovrebbero dimettersi. Ecco l&#8217;identikit che tu stesso hai fatto: “Parliamo del sottosegretario alla Difesa, Filippo Milone, un ex manager del gruppo Ligresti che ha alle spalle un arresto e una condanna per reati contro la pubblica amministrazione; di quello all’editoria, Carlo Malinconico, al quale gli uomini della...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Caro Peter, tu hai ragione. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/monti-corruzione-dimissioni/182252/" target="_blank">Qui tre sono impresentabili</a></span>. E dovrebbero dimettersi. Ecco l&#8217;identikit che tu stesso hai fatto:</p><p><em>“Parliamo del <strong>sottosegretario alla Difesa, Filippo Milone,</strong> un ex manager del gruppo Ligresti che ha alle spalle un arresto e una condanna per reati contro la pubblica amministrazione; di <strong>quello all’editoria, Carlo Malinconico</strong>, al quale gli uomini della cricca pagarono una vacanza da 9800 euro e che oggi si giustifica goffamente attraverso il suo staff facendo filtrare su Il Giornale frasi del tipo &#8216;Chiesi con insistenza all’albergo, a fronte del diniego di farmi pagare, chi avesse pagato, ma mi fu risposto che non era possibile dirlo per ragioni di privacy&#8217;; e del <strong>ministro della funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi </strong>che, come racconta Marco Lillo in queste pagine, appartiene a quella schiera di italici furbetti abili nell’acquistare casa dall’Inps a prezzi stracciati (177 mila euro per un appartamento vista Colosseo, considerato alloggio popolare dopo un’assurda e inquietante vicenda giudiziaria)”. </em></p><p>Hai ragione, ripeto: dovrebbero dimettersi. Però hai la stessa ragione di chi si accorge del pelo nell&#8217;uovo e decide di non mangiare l&#8217;uovo, morendo così di fame. Hai la stessa ragione di chi decide di morire di sete nel deserto piuttosto di bere dalla pozza di un oasi. E gli italiani sono affamati di una politica seria, discreta, concreta con la quale, magari, non essere d&#8217;accordo; sono assetati di una classe dirigente capace di affrontare il dissenso senza rincorrerlo. La rivoluzione culturale di<strong> Mario Monti </strong>rispetto al suo predecessore è tutta qui.</p><p>Tu hai ragione, ma ha ragione anche chi ha deciso di ingoiare qualche rospo, di accettare qualche <strong>compromesso</strong>. Di essere rivoluzionario senza impiccare nessuno. Perché mai come questa volta è vero che il meglio è nemico del bene. Io, sinceramente, mi accontento del bene. Per ora.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/09/monti-i-suoi-collaboratori-e-i-compromessi/182537/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Diciottisti contro diciottenni</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/22/diciottisti-contro-diciottenni/179340/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/22/diciottisti-contro-diciottenni/179340/#comments</comments> <pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:34:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[articolo 18]]></category> <category><![CDATA[Fornero]]></category> <category><![CDATA[pensioni]]></category> <category><![CDATA[precari]]></category> <category><![CDATA[sindacati]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=179340</guid> <description><![CDATA[«Non ho in mente nulla, al riguardo». E così il ministro Fornero, dopo essersi ritrovata al centro di un formidabile fuoco incrociato, ha fatto dietrofront, togliendo dal tavolo della riforma del lavoro il tema dell’articolo 18. Tutto risolto, dunque. Tutto come prima. Eppure resta l’impressione che in Italia si stia consumando uno scontro che ha...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>«Non ho in mente nulla, al riguardo». E così il ministro <strong>Fornero</strong>, dopo essersi ritrovata al centro di un formidabile fuoco incrociato, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/21/art-18-non-antidoto-ma-deterrente/179069/" target="_blank">ha fatto dietrofront</a></span>, togliendo dal tavolo della riforma del lavoro il tema dell’articolo 18. Tutto risolto, dunque. Tutto come prima.</p><p>Eppure resta l’impressione che in Italia si stia consumando uno scontro che ha poco di “politico” o di “classista”, e molto di “generazionale”. Diciottisti contro diciottenni: è così, forse è una semplificazione un po’ rozza, ma è così. Da una parte <strong>chi i diritti ce li ha</strong> e li vuole (legittimamente) difendere con tutti i mezzi a sua disposizione. Dall’altra chi i diritti <strong>non ce li ha </strong>e forse non ce li avrà mai. E che &#8211; ed è qui il vero problema &#8211; non ha mezzi, né avvocati, né sindacalisti, né megafoni per farsi ascoltare se non quelli dell’indignazione spontanea, della piazza, della protesta. I giovani che non hanno lavoro. E che se hanno lavoro non hanno un contratto. E che se hanno un contratto hanno poche speranze e pochissime garanzie.<strong> Sono loro l’unica “classe” da difendere</strong>. Sono loro il vero problema italiano (e forse occidentale). E passa da loro ogni tentativo di risanamento del paese, di crescita, di sviluppo, di equità.</p><p>In un mondo perfetto &#8211; anche se questo significa rischiare l’impopolarità e l’inimicizia di lobby, corporazioni, sindacati &#8211; la politica non ci penserebbe due minuti a <strong>scendere in campo al loro fianco</strong>, a battersi per costruire i diritti di domani più che per difendere quelli di ieri. Per semplificare fino in fondo: tra i “giovani” e i “vecchi”, pochi dubbi su chi scegliere.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/22/diciottisti-contro-diciottenni/179340/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Confesso: mi piace il governo Monti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/29/confesso-sono-filogovernativo/173897/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/29/confesso-sono-filogovernativo/173897/#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 Nov 2011 10:18:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconismo]]></category> <category><![CDATA[governo berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Governo Monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=173897</guid> <description><![CDATA[Ebbene sì, lo confesso. Sono filogovernativo. Mi piace il governo guidato da Mario Monti, che sotto la scorza “tecnica” nasconde forse il più alto tasso di “politica” (quella vera) tra gli esecutivi che si sono succeduti negli ultimi anni. Mi piacciono i ministri e mi piace lo stile, mi piace il programma e mi piace...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene sì, lo confesso. Sono filogovernativo. Mi piace il governo guidato da <strong>Mario Monti</strong>, che sotto la scorza “tecnica” nasconde forse il più alto tasso di “politica” (quella vera) tra gli esecutivi che si sono succeduti negli ultimi anni. Mi piacciono i ministri e mi piace lo stile, mi piace il programma e mi piace lo “spirito” di impegno nazionale con cui è nato.</p><p>Pensate alle prime pagine di un mese fa. Pensate al bunga bunga e alle leggi ad personam, alle peripezie di Scilipoti e ai ricatti dei frondisti dell’ultim’ora, alle squallide intercettazioni e ai mostruosi conflitti di interessi che plasmavano l’azione del<strong> governo Berlusconi</strong>. Ripensateci e gustatevi la differenza.</p><p>Certo, questo non significa che si debba assistere supini a questo anno e mezzo di legislatura. Né che si debba ingoiare tutto, che tutto vada bene “perché c’è Monti”.</p><p>Ma, a proposito di conflitto di interessi, davvero è giusto considerare l&#8217;essere stato consulente di Brunetta o l&#8217;essere <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/29/incredibile-alla-difesa-luomo-di-borgogni/173787/" target="_blank">marito del capo di gabinetto di Schifani</a></span> o l&#8217;essere un avvocato di successo o l&#8217;aver fatto il consulente per qualche multinazionale un “vulnus” pari all’orrore istituzionale, poltico e culturale rappresentato da Silvio Berlusconi? Non scherziamo. Anche perché così si finisce per depotenziare l’abnormità del <strong>berlusconismo</strong>, l’<em>unicum</em> che ha rappresentato nel nostro paese e nell’Occidente intero.</p><p>Non ne vale la pena, anche per non sprecare subito il più grande regalo che questo governo ci ha fatto: recuperare il <strong>diritto a sperare</strong> che le cose possano andare un po’ meglio, e che la nostra vita pubblica non debba necessariamente essere una corsa verso il baratro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/29/confesso-sono-filogovernativo/173897/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Adesso una legge sul conflitto di interessi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/adesso-dobbiamo-eliminare-il-conflitto-di-interessi/169313/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/adesso-dobbiamo-eliminare-il-conflitto-di-interessi/169313/#comments</comments> <pubDate>Tue, 08 Nov 2011 17:02:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[conflitto d'interesse]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=169313</guid> <description><![CDATA[Mai più un Silvio Berlusconi. Ecco il primo punto sull’agenda del prossimo governo, di qualunque natura e colore esso sia. Ora che il Caimano pare aver perso davvero tutti i denti, ora che la maggioranza si sfalda e sul berlusconismo scorrono i titoli di coda, è tempo di prendere un impegno solenne con il paese....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mai più un Silvio Berlusconi</strong>. Ecco il primo punto sull’agenda del prossimo governo, di qualunque natura e colore esso sia. Ora che il <strong>Caimano</strong> pare aver perso davvero tutti i denti, ora che la maggioranza si sfalda e sul berlusconismo scorrono i titoli di coda, è tempo di prendere un impegno solenne con il paese. L’anomalia arcoriana va estirpata dalla politica italiana, <strong>per impedire che si ripeta</strong>, magari sotto altre vesti e sotto altri nomi. Ma anche per impedire che Silvio (o Marina) tentino &#8211; come è già successo quando tutti dicevano “è finita” &#8211; un clamoroso colpo di coda.</p><p>Per questo vi invitiamo a farvi portavoce di questa battaglia: la prima legge da sottoporre al Parlamento (e da inserire, poi, in Costituzione) ha un nome chiaro: <strong>conflitto di interessi</strong>. Abbiamo creato <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=191713680907291" target="_blank">un evento su Facebook</a></span> per far capire quanto sia voluto dagli italiani un provvedimento del genere. Oggi che l&#8217;Italia si sta liberando di Berlusconi, facciamo in modo che la storia non si possa ripetere. <strong>Così come dopo il fascismo</strong>, i costituenti hanno fatto di tutto affinché l&#8217;Italia non potesse ricadere in una dittatura politica, oggi facciamo in modo che l&#8217;Italia non possa ricadere in una dittatura economica e mediatica.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/adesso-dobbiamo-eliminare-il-conflitto-di-interessi/169313/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>78</slash:comments> </item> <item><title>Oltre l&#8217;antiberlusconismo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/09/oltre-lantiberlusconismo/163098/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/09/oltre-lantiberlusconismo/163098/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 Oct 2011 13:24:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[anti-berlusconismo]]></category> <category><![CDATA[destra repubblicana]]></category> <category><![CDATA[Futurista]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=163098</guid> <description><![CDATA[Appuntamento a martedì. Alle diciassette nella sala conferenze proprio davanti a Montecitorio. L&#8217;appuntamento è per tutti gli amici de il Futurista che guardano alla politica dal lato della responsabilità, che non sopportano la chiusura di apparati burocratici capaci di difendere solo se stessi. Parleremo in tanti e tutti massimo 5 minuti. “Oltre l&#8217;antiberlusconismo. Il racconto di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=119027634869552" target="_blank">Appuntamento a martedì</a></span>. Alle diciassette nella sala conferenze proprio davanti a Montecitorio. L&#8217;appuntamento è per tutti gli amici de <em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfuturista.it/" target="_blank">il Futurista</a></span></em> che guardano alla politica dal lato della responsabilità, che non sopportano la chiusura di apparati burocratici capaci di difendere solo se stessi. Parleremo in tanti e tutti <strong>massimo 5 minuti</strong>. “Oltre l&#8217;antiberlusconismo. Il racconto di una destra repubblicana”, questo il titolo di un&#8217;autoconvocazione dal basso che ha la pretesa di rilanciare culturalmente la scommessa finiana nella convizione che – dopo aver festeggiato la sconfitta del pifferaio di Arcore – bisognerà per forza <strong>ripartire dai contenuti </strong>per non annullarsi in un postberlusconismo moderato che schiaccerebbe ogni differenza. Laicità, patriottismo, modernità, diritti civili, libertà, Italia, cultura, integrazione, legalità, persona, giustizia giusta, ambiente: queste le parole dalle quali abbiamo voluto (ri)cominciare.</p><p>Quello di martedì prossimo è il primo di una serie di eventi organizzati dal <em>F</em><em>uturista</em> per “<strong>metterci la faccia</strong>” in questa fase turbolenta della politica italiana. Per fare – <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=-K_49vh7lns" target="_blank">come ha detto Roberto Saviano ieri</a></span> – la nostra parte. Nella convinzione che la battaglia non è finita. Che se il berlusconismo è morto e sepolto, Berlusconi è ancora capace di colpire. È per questo che, ancora una volta, dobbiamo sancire la nostra differenza.</p><p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=119027634869552" target="_blank">L&#8217;evento su Facebook</a></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/09/oltre-lantiberlusconismo/163098/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>39</slash:comments> </item> <item><title>Non c&#8217;è privacy che tenga</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/06/non-ce-privacy-che-tenga/162529/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/06/non-ce-privacy-che-tenga/162529/#comments</comments> <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 11:22:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[bavaglio]]></category> <category><![CDATA[finmeccanica]]></category> <category><![CDATA[nicola gratteri]]></category> <category><![CDATA[privacy]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=162529</guid> <description><![CDATA[Ha ragione Nicola Gratteri: «I cittadini che votano hanno diritto a sapere tutto delle persone che dicono di lavorare per il bene del Paese», ha detto intervistato da Repubblica. E allora «è sbagliato mettere la sordina all&#8217;informazione: fanno bene in America a pubblicare tutti gli atti relativi alla vita di chi è stato votato dagli...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ha ragione <strong>Nicola Gratteri</strong>: «I cittadini che votano hanno diritto a sapere tutto delle persone che dicono di lavorare per il bene del Paese», ha detto <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/09/30/news/tre_cimici-22491306/index.html" target="_blank">intervistato da <em>Repubblica</em></a></span>. E allora «è sbagliato mettere la sordina all&#8217;informazione: fanno bene in America a pubblicare tutti gli atti relativi alla vita di chi è stato votato dagli elettori a ricoprire incarichi pubblici». <strong>Questione di democrazia</strong>. Questione di buona politica.</p><p>Ma il prezzo della trasparenza <strong>è troppo caro </strong>per le tante coscienze sporche che occupano le nostre istituzioni. E allora dietro il paravento ipocrita della &#8220;privacy&#8221; &#8211; come se gli appalti Finmeccanica <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/15/finmeccanica-paolo-pozzessere-si-e-dimesso-dopo-coinvolgimento-nellinchiesta-di-napoli/157674/" target="_blank">scambiati per un po&#8217; di &#8220;gnocca&#8221;</a></span> fossero dettagli di intimità &#8211; la maggioranza berlusconian-leghista sforna norme che paiono uscite dal codice Rocco o dalla Russia del caro amico Vladimir. Non c&#8217;è privacy possibile, per chi governa un paese. Soprattutto per chi lo governa<strong> tra un&#8217;indagine e l&#8217;altra</strong>, con amicizie &#8220;sospette&#8221; e trascorsi poco rassicuranti. Non veniteci a dire che guardiamo &#8220;dal buco della serratura&#8221;: è un dovere civile, se dietro quella porta si infanga un paese.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/06/non-ce-privacy-che-tenga/162529/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>56</slash:comments> </item> <item><title>Altro che Idv, il mio posto è al Futurista</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/22/altro-che-idv-il-mio-posto-e-al-futurista/159184/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/22/altro-che-idv-il-mio-posto-e-al-futurista/159184/#comments</comments> <pubDate>Thu, 22 Sep 2011 09:22:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[fli]]></category> <category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[Il Futurista]]></category> <category><![CDATA[tradimento]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=159184</guid> <description><![CDATA[Questa mattina Panorama, uno dei giornali al servizio del Caimano, mi dà in fuga verso l&#8217;Idv di Antonio Di Pietro. Il settimanale prende come scusa le mie (vere) critiche alla gestione “burocratica” di Futuro e Libertà per raccontare una favola senza appiglio con la realtà. Chiedo ospitalità qui sul Fatto in questo mio blog per...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina <em><strong>Panorama</strong></em>, uno dei giornali al servizio del Caimano, mi dà in fuga verso l&#8217;<strong>Idv </strong>di Antonio Di Pietro. Il settimanale prende come scusa le mie (vere) critiche alla gestione “burocratica” di Futuro e Libertà per raccontare una favola senza appiglio con la realtà. Chiedo ospitalità qui sul <em>Fatto </em>in questo mio blog per smentire ufficialmente una non notizia e cercare di spiegare, in poche righe, cosa sta succedendo all&#8217;interno del mondo “finiano”. Magari a quattro gatti interessa ancora.</p><p>Il discorso è questo. Sono convinto – insieme a tanti altri – che lo strappo finiano sia stato determinante nell&#8217;attuale crollo del sistema di potere berlusconiano. Se siamo a questo punto è anche merito di <strong>Gianfranco Fini </strong>e di chi, insieme a lui, ha avuto il coraggio di “tradire” il dittatore. “È <em>ora che si faccia qualcosa. Ma colui che oserà agire deve rendersi conto che entrerà probabilmente nella storia tedesca con il marchio del traditore. Se tuttavia rinuncerà ad agire, si ritroverà ad essere un traditore davanti alla propria coscienza”</em>, scriveva <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claus_Schenk_von_Stauffenberg" target="_blank">Von Stauffenberg</a></span> prima di “tradire” Adolf Hitler.</p><p>Con i toni della farsa siamo ancora a quel punto. Il coraggio di alzare il dito contro il potente. Un coraggio ancor più difficile per gli alleati che verranno impressi per sempre con il marchio del <strong>tradimento</strong>. Bene, sono tra quelli che pensano che Gianfranco Fini, grazie al gesto liberatorio, grazie alle sue posizioni sulla laicità, sarà tra quelli che potranno far nascere, anche in Italia, una <strong>destra democratica</strong>, moderna, europea, né populista né reazionaria, figlia della post-modernità, né xenofoba né estremista.</p><p>Per raggiungere questo obiettivo a Fini serve un grande movimento di opinione e non un partito delle tessere e di piccoli burocrati. A Fini servono più idee e meno struttura. È anche per questo che ho fondato un piccolo giornale come <em><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfuturista.it/" target="_blank">il Futurista</a></span></strong></em>, un settimanale indipendente che, come <em>il Fatto Quotidiano</em>, non riceve e non riceverà soldi pubblici. Un giornale che può dire quello che vuole senza chiedere il permesso a nessuno, nemmeno a Fini. È per questo che abbiamo accettato la difficilissima sfida del mercato. Perché ci crediamo. Perché siamo finiani per scelta e non per obbligo. Perché abbiamo accettato di giocare una partita pericolosa e la porteremo avanti fino in fondo. Altro che Di Pietro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/22/altro-che-idv-il-mio-posto-e-al-futurista/159184/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>104</slash:comments> </item> <item><title>Contro TeleArcore boicottiamo Minzolini</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/21/contro-telearcore-boicottiamo-minzolini/158940/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/21/contro-telearcore-boicottiamo-minzolini/158940/#comments</comments> <pubDate>Wed, 21 Sep 2011 10:32:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Augusto Minzolini]]></category> <category><![CDATA[Facebook]]></category> <category><![CDATA[giuliano ferrara]]></category> <category><![CDATA[informazione]]></category> <category><![CDATA[Rai 1]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Tg]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=158940</guid> <description><![CDATA[Due sere fa, TeleArcore – la rete che un tempo si chiamava Rai 1 &#8211; ha toccato un nuovo picco nella sua scalata verso l&#8217;indecenza. L&#8217;autorevole Augusto Minzolini, che solitamente trascura l&#8217;attualità politico-giudiziaria del Paese per parlare di olimpiadi canine e dieta mediterranea, è sceso in campo a difesa del presidente del Consiglio leggendo un...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Due sere fa, TeleArcore – la rete che un tempo si chiamava Rai 1 &#8211; ha toccato un nuovo picco nella sua scalata verso l&#8217;indecenza. L&#8217;autorevole <strong>Augusto Minzolini</strong>, che solitamente trascura l&#8217;attualità politico-giudiziaria del Paese per parlare di olimpiadi canine e dieta mediterranea, è sceso in campo a difesa del presidente del Consiglio leggendo un comunicato stampa del Pdl travestito da <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/19/minzolini-nuovo-editoriale-berlusconi-deve-restare/158510/" target="_blank"><strong>editoriale</strong></a></span>: <em>«Perché il premier dovrebbe farsi da parte ora che non c&#8217;è stata alcuna scissione nella maggioranza, una maggioranza che ha il merito di aver varato una manovra di dimensioni gigantesche per salvare il Paese?»</em>, si chiedeva con aria stupita il direttorissimo.</p><p>Ma a seguire, forse con l&#8217;intento di controbilanciare l&#8217;intervento del Paolo Bonaiuti di Saxa Rubra, la rete “ammiraglia” del servizio pubblico mandava in onda <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Lz0By1vWX_o" target="_blank">l&#8217;omelia serale</a></span> di un altro giornalista indipendente:<strong> Giuliano Ferrara</strong>. <em>«La base del contrattacco</em> – spiegava il direttore del <em>Foglio</em>, rivolgendosi all&#8217;“eroico Silvio” – <em>non può essere che quella di presentarsi dai magistrati. Altro che Palazzo Chigi, deve andare a Napoli dai giudici, da questi ragazzotti in cerca di protagonisti. Che c&#8217;entra con il ricatto, il fatto che amici insistenti ti spillano quattrini. Deve dire “Io sono generoso, aiuto gli amici, trovate un reato in questo?”»</em>.</p><p>Ci sarebbe da ridere, se non si trattasse di uno schifo quotidiano che imbratta quel che resta del servizio pubblico. E allora noi del <em>Futurista </em>abbiamo deciso di rispondere con una <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=173645329378191" target="_blank">campagna su Facebook per boicottare Rai 1</a></span></strong>. Venerdì 30 settembre cancelliamo Rai 1 dal telecomando. E se già – come penso – lo avete fatto, migrando altrove in cerca di buona informazione, esortate amici, parenti e conoscenti a fare lo stesso. Più siamo, più rapida sarà la triste fine di TeleArcore.</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/45OxE1oawXc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/21/contro-telearcore-boicottiamo-minzolini/158940/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>128</slash:comments> </item> <item><title>Il naufrago della politica</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/13/il-naufrago-della-politica/151431/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/13/il-naufrago-della-politica/151431/#comments</comments> <pubDate>Sat, 13 Aug 2011 10:18:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[fli]]></category> <category><![CDATA[pirata]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=151431</guid> <description><![CDATA[Questa mattina ho trovato una lettera in una bottiglia in mezzo al mare ferragostano. Chi scrive è un naufrago della politica, deluso da (quasi) tutto, disperso in un&#8217;isoletta senza speranza. Scrive per sfogarsi. E per chiedere, disperatamente, l&#8217;ultimo aiuto. È, evidentemente, uno di quelli che ha creduto ciecamente in &#8220;capitan Berlusca&#8220;, che ha ciecamente combattuto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina ho trovato una lettera in una bottiglia in mezzo al mare ferragostano. Chi scrive è un<strong> naufrago della politica</strong>, deluso da (quasi) tutto, disperso in un&#8217;isoletta senza speranza. Scrive per sfogarsi. E per chiedere, disperatamente, l&#8217;ultimo aiuto.</p><p>È, evidentemente, uno di quelli che ha creduto ciecamente in &#8220;<em>capitan Berlusca</em>&#8220;, che ha ciecamente combattuto per lui tutte le battaglie. Senza discutere gli ordini, ricacciando i dubbi in fondo alla sua intelligenza. Andava all&#8217;assalto dei nemici con il coraggio di chi è convinto di stare dalla parte del giusto, dalla parte del bene. Ha fatto la faccia cattiva nella convinzione di essere un buono. Ha percorso le strade dell&#8217;impossibile per giustificare le peggiori malefatte. Era convinto che il suo &#8220;capitano&#8221; fosse un ufficiale di marina e solo da poco ha scoperto che in realtà <strong>era il peggiore dei pirati</strong>. Si è guardato attorno, con altri occhi, e invece di marinai ha visto ladri e galeotti.</p><p>Gente che ruba ai poveri per diventare ricca. Gente che frequenta i peggiori bordelli del paese. Gente che si fa il segno della croce prima di commettere i peggiori crimini.  Disperato, si è buttato in mare. Con un ultimo sguardo ha visto la vera bandiera della sua (ex) nave). Non il tricolore ma il teschio in campo nero.<br /> Ha scritto questa lettera raccontando queste cose. E gettando al mare l&#8217;ultimo appello: <strong>ho sbagliato</strong>, perdonatemi, se potete. Salvatemi dal mio destino. Sono pronto a <strong>lavorare</strong> per il mio paese.</p><p>Stavo per stracciare il messaggio. Ma alla fine ho pensato di renderlo pubblico. Qualche buon&#8217;anima, magari, avrà più compassione di me.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/13/il-naufrago-della-politica/151431/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>58</slash:comments> </item> <item><title>Borghezio e l&#8217;arresto via Facebook</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/29/borghezio-e-larresto-via-facebook/148627/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/29/borghezio-e-larresto-via-facebook/148627/#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 Jul 2011 06:44:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[borghezio]]></category> <category><![CDATA[Facebook]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=148627</guid> <description><![CDATA[Volevamo arrestare Mario Borghezio, hanno “arrestato” noi. Ovviamente è una battuta, però a pensar male… Insomma la storia è questa. Un paio di giorni fa il futurista ha lanciato su facebook l’evento “Arrestate Mario Borghezio” arrivato a più di 20mila partecipanti. Sarà un caso (è sicuramente un caso) ma da ieri il social network ha...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Volevamo arrestare <strong>Mario Borghezio</strong>, hanno “arrestato” noi. Ovviamente è una  battuta, però a pensar male… Insomma la storia è questa. Un paio di giorni fa il futurista ha lanciato su facebook l’evento “<em>Arrestate Mario Borghezio</em>”  arrivato a più di <strong>20mila partecipanti</strong>. Sarà un caso (è sicuramente un caso) ma da  ieri il<em> social network</em> ha bloccato la possibilità di condivisione di  qualsiasi contenuto del <a href="http://www.ilfuturista.it/" target="_blank">futurista</a>. Era già successo qualche giorno fa al <em>Fatto</em> e quindi al <em>Giornale</em>. Vi scrivo per una richiesta e una notazione. La richiesta è semplice, se vi va provate  a condividere un qualsiasi articolo del <em>futurista</em> e quindi seguite le istruzioni del form per dire che si tratta di un  errore.</p><p>La notazione è più importante perché si parla di libertà di stampa. Un  social network è tale proprio perché, appunto, “sociale”. È un’agorà virtuale  nella quale chiunque può dire la propria, le opinioni s’intrecciano, si  scontrano e si confrontano. Mi chiedo – e prendetela come una domanda molto seria –  se sia possibile che un’azienda privata possa arrogarsi il diritto – come è  successo al Fatto, al Giornale e al piccolo Il futurista, di “eliminare” voci  libere dalla piazza pubblica senza motivo e, oltretutto, senza avvertire delle  presunte violazioni di chissà quale norma. Facciamo mille e sacrosante battaglie  sulla libertà della rete rispetto al potere politico. Forse è il caso di  cominciare a pensare che nella rete esiste anche un “<strong>potere privato</strong>” capace di vita o  di morte su chiunque.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/29/borghezio-e-larresto-via-facebook/148627/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>83</slash:comments> </item> <item><title>Bossi e la Lega: tutti complici di Borghezio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/28/bossi-e-la-lega-tutti-complici-di-borghezio/148342/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/28/bossi-e-la-lega-tutti-complici-di-borghezio/148342/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Jul 2011 09:16:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[complici]]></category> <category><![CDATA[Facebook]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[mario borghezio]]></category> <category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=148342</guid> <description><![CDATA[Non immaginavamo tanto successo. L’evento Facebook creato dal futurista “Arrestate Mario Borghezio” sta viaggiando velocemente verso i 20mila aderenti: una grandissima manifestazione di popolo contro l’estremismo razzista e xenofobo della Lega Nord. E l’iniziativa presa parallelamente insieme ad Articolo 21 di proporre una petizione sul sito del Parlamento europeo per chiedere provvedimenti disciplinari contro l’eurodeputato...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non immaginavamo tanto successo. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=213002758750083" target="_blank">L’evento Facebook</a></span> creato dal <em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfuturista.it/giuliano-compagno-non-conforme/arrestate-borghezio.html" target="_blank">futurista</a></span></em> <strong>“<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/26/arrestate-mario-borghezio/147888/" target="_blank">Arrestate Mario Borghezio</a></span>”</strong> sta viaggiando velocemente verso i 20mila aderenti: una grandissima manifestazione di popolo contro l’estremismo razzista e xenofobo della Lega Nord. E l’iniziativa presa parallelamente insieme ad <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.articolo21.org/3607/notizia/petizione-popolare-al-parlamento-europeo-per.html" target="_blank">Articolo 21</a></span> di proporre una petizione sul sito del Parlamento europeo per chiedere provvedimenti disciplinari contro l’eurodeputato sta già raccogliendo migliaia di adesioni.</p><p>Un effetto valanga, modello “<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/pages/I-segreti-della-casta-di-Montecitorio/232643153433351" target="_blank">Spider Truman</a></span>” – questa volta senza nessun anonimato – a dimostrazione che gli italiani, in realtà, sanno benissimo da che parte stare. Destra, centro sinistra non c’entrano. C’entra piuttosto <strong>l’insofferenza </strong>sempre maggiore nei confronti di una politica che vomita slogan senza mai pensare all’effetto che fa. C’entra il giusto disprezzo per un partito come la <strong>Lega Nord</strong> che non ha mai abbandonato il metodo subdolo della doppia verità: federalista e “moderata” dove serve, secessionista ed estremista dove fa comodo.</p><p>È per questo che<strong> Bossi &amp; Co. </strong>non possono lavarsi le mani per le gesta di Mario Borghezio. Perché in realtà quell’uomo, con le sue idee, è nel dna della Lega Nord, è parte integrante di un movimento che cerca, ogni giorno, di ripulirsi la faccia e ogni giorno se la ritrova più sporca. Per questo non lo cacciano, perché in fondo sarebbe come cacciare se stessi. Borghezio è la loro anima nera. Un’anima della quale non si sono mai liberati. Della quale non si libereranno mai: troppo coinvolti, troppo <strong>complici</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/28/bossi-e-la-lega-tutti-complici-di-borghezio/148342/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>85</slash:comments> </item> <item><title>Arrestate Mario Borghezio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/26/arrestate-mario-borghezio/147888/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/26/arrestate-mario-borghezio/147888/#comments</comments> <pubDate>Tue, 26 Jul 2011 13:23:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Il Giornale]]></category> <category><![CDATA[Libero]]></category> <category><![CDATA[mario borghezio]]></category> <category><![CDATA[oslo]]></category> <category><![CDATA[Radio 24]]></category> <category><![CDATA[razzismo]]></category> <category><![CDATA[strage]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=147888</guid> <description><![CDATA[«Chiediamo a un magistrato di aprire un serio fascicolo contro il criminale Mario Borghezio per le dichiarazioni rilasciate a Radio 24». Non è uno scherzo, non è una provocazione. È un appello pubblicato sul suo blog dallo scrittore Giuliano Compagno e subito sottoscritto da noi del futurista. Mario Borghezio, sedicente interprete della pancia leghista, andrebbe arrestato...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>«Chiediamo a un magistrato di aprire un serio fascicolo contro il criminale <strong>Mario Borghezio </strong>per le <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/26/borghezio-la-strage-di-oslo-colpa-della-societa-multirazziale-che-fa-schifo/147822/" target="_blank">dichiarazioni rilasciate a Radio 24</a></span>»</em>. Non è uno scherzo, non è una provocazione. È un appello pubblicato sul suo blog dallo scrittore Giuliano Compagno e subito sottoscritto da noi del <em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfuturista.it/giuliano-compagno-non-conforme/arrestate-borghezio.html" target="_blank">futurista</a></span></em>.</p><p>Mario Borghezio, sedicente interprete della pancia leghista, andrebbe arrestato per quel che ha detto a proposito del pazzo criminale autore della <strong>strage di Oslo</strong>: le idee di Breivik in fondo sono condivisibili, ha solo sbagliato nel metodo. Parole di una gravità inaudita, che solo in un paese come il nostro, ormai assuefatto alla peggior politica, possono passare sotto silenzio. E non si tratta di un problema limitato all&#8217;eurodeputato Borghezio e al suo partito. Le affermazoni del pasdaran leghista sono solo l&#8217;espressione più eclatante e virulenta di una certa idea di destra, <strong>una destra con la bava alla bocca</strong>, razzista e retriva, perennemente incazzata col mondo, volgare e insolente, allergica al <em>politically correct </em>e inesorabilmente attratta dal “pensiero forte”, dai toni da crociata. Una destra che vive nella continua ricerca di un “nemico” contro cui combattere.</p><p>La stessa destra che, sotto il manto di argomentazioni all&#8217;apparenza più raffinate, si manifesta nelle agghiaccianti riflessioni con cui <em><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/e_se_centrasse_al_qaida_dalle_vignette_mullah_tutte_minacce_oslo/norvegia-attentato-bomba/22-07-2011/articolo-id=536332-page=0-comments=1" target="_blank">Il Giornale</a></span></strong> </em>e <em><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.edicola.libero-news.it/vnlibero/books/110723milano/" target="_blank">Libero</a></span></strong> </em>hanno commentato la vicenda norvegese: il razzismo è colpa del multiculturalismo, dicono in sostanza Sallusti e gli altri scivolando pericolosamente verso toni che ricordano <em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_difesa_della_razza" target="_blank">La difesa della razza</a></span> </em>di Telesio Interlandi. Per questo non possiamo derubricare le parole di Borghezio a una “sparata”. Chi vuole si unisca su Facebook al nostro <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=213002758750083" target="_blank">appello</a></strong></span>. È il momento – finalmente &#8211; dell&#8217;intransigenza. È il momento di prendere sul serio i troppi “cattivi maestri” di casa nostra.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/26/arrestate-mario-borghezio/147888/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>241</slash:comments> </item> <item><title>Il razzismo nascosto di certi giornali</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/25/il-razzismo-nascosto-di-certi-giornali/147622/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/25/il-razzismo-nascosto-di-certi-giornali/147622/#comments</comments> <pubDate>Mon, 25 Jul 2011 10:46:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Il Giornale]]></category> <category><![CDATA[Magdi Allam]]></category> <category><![CDATA[multiculturalismo]]></category> <category><![CDATA[oslo]]></category> <category><![CDATA[razzismo]]></category> <category><![CDATA[strage]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=147622</guid> <description><![CDATA[&#8220;Am­moniamo che il multiculturalismo è il terreno di coltura di un’ideolo­gia razzista­ che fa proseliti tra quan­ti hanno la sensazione di non risie­dere più a casa loro, che presto si ri­durranno a essere minoranza e for­se a esserne allontanati. Ecco per­ché multiculturalismo e razzismo sono di fatto due facce della stessa medaglia. La mia conclusione?...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Am­moniamo che il multiculturalismo è il terreno di coltura di <strong>un’ideolo­gia razzista</strong>­ che fa proseliti tra quan­ti hanno la sensazione di non risie­dere più a casa loro, che presto si ri­durranno a essere minoranza e for­se a esserne allontanati. Ecco per­ché multiculturalismo e razzismo sono di fatto due facce della stessa medaglia. La mia conclusione? Se vogliamo sconfiggere questo razzi­smo d­obbiamo <strong>porre fine al multi­culturalismo</strong>&#8220;.</em></p><p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilgiornale.it/esteri/la_strage_norvegia_il_razzismo_e_laltra_faccia_del_multiculturalismo/24-07-2011/articolo-id=536636-page=0-comments=1" target="_blank">Parole di <strong>Magdi Cristiano Allam</strong></a></span>. Dispiace parlare male di un giornalista che vive ancora sotto scorta per le minacce subite, ma la suddetta frase è quanto di più ignobile e pericoloso si possa aver scritto sul tema razzismo, xenofobia, paura e odio del diverso. Vogliamo provare a tradurre il sofismo peloso utilizzato dall’autore nel suo pezzo scritto su quel foglio edito dal fratello del presidente del Consiglio?</p><p>Ecco qua: volete combattere il razzismo? Basta eliminare i negri; volete combattere l’antisemitismo? Basta eliminare gli ebrei; volete combattere l’omofobia? Presto fatto, eliminate i froci. E ancora: eliminate gli immigrati se volete combattere la piaga della xenofobia. Più in generale: volete combattere l’odio? Basta <strong>eliminare l’oggetto della vostra ostilità</strong>. Se lo odiate, in fondo, è colpa sua.</p><p>Non ci vengano a dire che non è vero, che il concetto è un altro, che il discorso è culturale e intellettuale, che il multiculturalismo è il vero male. Il vero male è solo uno: il <strong>razzismo </strong>che cerca di nascondersi dietro questo genere di discorsi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/25/il-razzismo-nascosto-di-certi-giornali/147622/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>147</slash:comments> </item> <item><title>Scusa Indro, sul Caimano avevi ragione tu</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/22/scusa-indro-sul-caimano-avevi-ragione-tu/147033/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/22/scusa-indro-sul-caimano-avevi-ragione-tu/147033/#comments</comments> <pubDate>Fri, 22 Jul 2011 07:53:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[indro montanelli]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=147033</guid> <description><![CDATA[Quelle dovute a Indro Montanelli non sono scuse individuali, ma collettive. È la destra italiana, o meglio la “sua” destra, che dieci anni dopo deve cospargersi il capo di cenere e chiedergli perdono. Per non averlo ascoltato quando profetizzava la deriva “da balcone” di quel Caimano travestito da Cavaliere che oggi siede (forse ancora per...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Quelle dovute a <strong>Indro Montanelli</strong> non sono scuse individuali, ma <strong>collettive</strong>. È la destra italiana, o meglio la “sua” destra, che dieci anni dopo deve cospargersi il capo di cenere e chiedergli perdono. Per non averlo ascoltato quando profetizzava la deriva “da balcone” di quel Caimano travestito da Cavaliere che oggi siede (forse ancora per poco) a Palazzo Chigi, triste dittatorello al tramonto.</p><p>Per non averlo seguito, quando decise che nei confronti di <strong>Silvio Berlusconi</strong> e della sua idea di “politica” (oltre che di “informazione”) non poteva che esserci una contrapposizione senza sconti e senza debolezze. Per non avergli creduto, quando denunciò l&#8217;enormità del conflitto di interessi, nodo irrisolto che oggi si rivela per quel che è: un tumore della democrazia.</p><p>Per averlo tacciato di cinismo, quando previde una <strong>Seconda Repubblica</strong> troppo simile (in peggio, peraltro) alla Prima. Per quell&#8217;indifferenza, per quei silenzi, per quelle accuse. Per averlo lasciato solo. Per tutto questo è tempo di chiedergli scusa. E di provare a recuperare il troppo tempo perduto.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/22/scusa-indro-sul-caimano-avevi-ragione-tu/147033/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>221</slash:comments> </item> <item><title>Sì, Berlusconi è un dittatore</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/20/si-berlusconi-e-un-dittatore/146713/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/20/si-berlusconi-e-un-dittatore/146713/#comments</comments> <pubDate>Wed, 20 Jul 2011 14:22:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Filippo Rossi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[dittatore]]></category> <category><![CDATA[giornali]]></category> <category><![CDATA[processi]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=146713</guid> <description><![CDATA[Volete la prova empirica che Silvio Berlusconi è un dittatore? In fondo è semplice. Senza nessun pregiudizio, senza nessun pensiero preventivo. Proviamo a fare qualche domanda e dare qualche risposta. Se Silvio Berlusconi non fosse un dittatore si sarebbe già dimesso? Certo che sì.  Se Berlusconi non fosse un dittatore avrebbe retto l’urto degli scandali...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Volete la prova empirica che <strong>Silvio Berlusconi è un dittatore? </strong>In fondo è semplice. Senza nessun pregiudizio, senza nessun pensiero preventivo. Proviamo a fare qualche domanda e dare qualche risposta.</p><p>Se Silvio Berlusconi non fosse un dittatore si sarebbe già <strong>dimesso</strong>? Certo che sì.  Se Berlusconi non fosse un dittatore avrebbe retto l’urto degli scandali sessuali? Certo che no. Se Berlusconi non fosse un dittatore avrebbe potuto trasformare la menzogna in verità, i mafiosi in eroi, i disonesti in onesti?</p><p>E ancora. Se Berlusconi non fosse un dittatore non si dimetterebbe per il bene del proprio paese? Certo che sì.  E se non fosse un dittatore il suo partito non lo costringerebbe alle dimissioni? Certo che sì. Se Berlusconi non fosse un dittatore avrebbe imposto il “signorsì” come unico dialogo dentro il Pdl? Ovviamente no.  Se Berlusconi non fosse un dittatore avrebbe retto tutti questi anni? Ovviamente no. Se Berlusconi non fosse un dittatore utilizzerebbe i suoi <strong>giornali </strong>– con annessa “macchina del fango” – con fini politici? Ovviamente no.</p><p>Se Berlusconi non fosse un dittatore cercherebbe di evitare i <strong>processi</strong>? Se Berlusconi non fosse un dittatore cambierebbe le leggi a suo piacimento? Se Berlusconi non fosse un dittatore avrebbe fatto politica? Se Berlusconi non fosse un dittatore avrebbe bisogno di occupare i mass media?</p><p>Aggiungete le domande che volete. La risposta sarà sempre la stessa. <strong>Sì, Berlusconi è stato ed è un dittatore</strong>. Perché il suo potere non deriva dal consenso, deriva invece dalla sua capacità infinita di pagare tutto ciò che c’è da pagare. Berlusconi è un dittatore perché il suo potere non ha nulla di politico e tutto di economico. Berlusconi è un dittatore perché pensa di essere il proprietario dell’Italia. Oltre le regole della democrazia. Oltre le regole del buon senso. Oltre le regole della civiltà.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/20/si-berlusconi-e-un-dittatore/146713/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>188</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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