<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Francesca Barzini</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/fbarzini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>A Presadiretta, il Belpaese che affonda</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/26/presadiretta-belpaese-affonda/193596/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/26/presadiretta-belpaese-affonda/193596/#comments</comments> <pubDate>Sun, 26 Feb 2012 09:36:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[archivi]]></category> <category><![CDATA[Beni culturali]]></category> <category><![CDATA[Iacona]]></category> <category><![CDATA[musei]]></category> <category><![CDATA[Rai3]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=193596</guid> <description><![CDATA[L&#8217;Italia possiede gran parte del patrimonio culturale del pianeta. E ha già dato prova di non saperlo conservare. E nessuno dei governi che si sono succeduti nei decenni ha dato prova di saperlo valorizzare, anzi. Ma qualcosa forse sta cambiando. Sono in atto delle rivolte: a iniziare sono stati gli occupanti del Teatro Valle di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia possiede gran parte  del patrimonio culturale del pianeta. E ha già dato prova di non saperlo conservare. E nessuno dei governi che si sono succeduti nei decenni ha dato prova di saperlo valorizzare, anzi. Ma qualcosa forse sta cambiando. Sono in atto delle rivolte: a iniziare sono stati   gli occupanti del <strong>Teatro Valle di Roma</strong> che in nome della &#8220;cultura come bene comune&#8221;, da otto mesi occupano il teatro storico al centro di Roma.  Sono stati loro a catalizzare  una serie di proteste. E la rivolta è penetrata fin dentro le mura del  ministero del Beni Culturali: i  lavoratori di base, i dirigenti, i sovrintendenti,  che hanno subito in silenzio fino ad oggi il declino del nostro patrimonio storico e artistico, hanno deciso ora che non vogliono arrendersi e hanno permesso alle telecamere di <em><strong>“Presadiretta” (Rai3) </strong></em>di entrare per mostrare alcuni dei delitti compiuti negli ultimi anni di negligenze e tagli ai fondi.</p><p><div style="display:none"></div><script type="text/javascript" src="http://admin.brightcove.com/js/BrightcoveExperiences.js"></script><div class="videoplayer" style="margin-top: 10px;"> <object id="myExperience1471768748001" class="BrightcoveExperience"><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="width" value="630" /><param name="height" value="375" /><param name="playerID" value="1476763779001" /><param name="playerKey" value="AQ~~,AAABNTOXzWk~,XOQppeUuyCFS8ojoLW1Z6aFUpF_RsG9O" /><param name="isVid" value="true" /><param name="isUI" value="true" /><param name="dynamicStreaming" value="true" /><param name="@videoPlayer" value="1471768748001" /> </object></div><div class="clear"></div></p><p>Come ad esempio  a <strong>Sant’Ivo alla Sapienza a Roma</strong>, l’<strong>Archivio centrale dello Stato</strong>, dove preziosissime carte stanno letteralmente marcendo, e non carte qualsiasi, ma documenti di immenso valore storico e artistico. Come, ad esempio, le lettere  di <strong>Michelangelo</strong>, gli atti dei processi a <strong>Caravaggio</strong> o le lettere di <strong>Aldo Moro</strong>. Testimonianze, reperti rari che i musei londinesi, francesi o tedeschi metterebbero in mostra in modo permanente.</p><p>A <a href="http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-f2be1f06-4a10-4ec3-8d5c-537cdf8752d0.html?homepage" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>“Cultura a fondo”</em> (Rai3 domenica alle 21,30)</strong></span></a> si parlerà poi anche degli sprechi assurdi: come i 9 milioni di euro per il sito internet del MIBAC che non ha funzionato per anni,  o gli 8 milioni di euro per progettare una megabiblioteca a Milano che probabilmente non si farà mai. E poi i fondi destinati ai nostri beni culturali. Il Mibac ha infatti un budget di <strong>1 miliardo di euro</strong>, mentre il ministero della Cultura francese largheggia con un budget di oltre<strong> 7 miliardi di eu</strong><strong></strong><strong>r</strong>o. E i massicci finanziamenti dello stato francese a tutte le ramificazioni della cultura non diminuiscono con la crisi, anzi,  le donazioni dei privati a tutto il settore,  grazie alle agevolazioni  fiscali, si stanno moltiplicando, in 10 anni si sono quintuplicate. Mentre noi aspettiamo da decenni una norma sulle agevolazioni fiscali per chi volesse donare soldi  a un museo, a un castello in rovina o ad un teatro in decadimento.</p><p>Negli altri paesi avanzati l’industria culturale è considerata l’industria del futuro  e sono previsti massicci investimenti, anche in paesi come la Cina e la Corea E noi?  Cambieremo mai rotta?  Finiremo di considerare il nostro patrimonio solo un peso?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/26/presadiretta-belpaese-affonda/193596/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Danno biologico da gnocca</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/07/danno-biologico-da-gnocca/162728/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/07/danno-biologico-da-gnocca/162728/#comments</comments> <pubDate>Fri, 07 Oct 2011 10:00:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[class action]]></category> <category><![CDATA[danno biologico]]></category> <category><![CDATA[Forza Gnocca]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=162728</guid> <description><![CDATA[Ma io posso denunciarli per danno biologico? Non sono un esperto legale e vorrei essere consigliata da qualcuno. Ogni giorno ce n’è una nuova e mi sale la pressione, mi si accelerano i battiti, provo rabbia e la trattengo. Sul “Forza gnocca” e “Vai a farti scopare che è meglio” ho avuto un tracollo, quasi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ma io posso denunciarli per danno biologico?  Non sono un esperto legale e vorrei essere consigliata da qualcuno.  Ogni giorno ce n’è una nuova e mi sale la pressione, mi si accelerano i battiti, provo rabbia e la trattengo. Sul <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/06/berlusconi-nuovo-governo-mi-fano-ridere-con-tremonti-assoluta-concordia/162502/" target="_blank"><strong>“Forza gnocca”</strong> e <em><strong>“Vai a farti scopare che è meglio”</strong></em></a></span> ho avuto un tracollo, quasi uno shock anafilattico. Mi si confondono i pensieri, mi deprimo, mi si annebbia la vista, ho le vertigini.</p><p>So di non essere la sola, siamo in tantissimi a stare sempre peggio e quindi  si potrebbe fare una <strong>class action</strong>:  domanda a qualche giurista: li possiamo mandare via perché nuocciono gravemente alla salute fisica e mentale di parecchi milioni di italiani? Potrebbe essere una buona idea!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/07/danno-biologico-da-gnocca/162728/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>107</slash:comments> </item> <item><title>Quanto costa morire?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/13/quanto-costa-morire/144984/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/13/quanto-costa-morire/144984/#comments</comments> <pubDate>Wed, 13 Jul 2011 13:20:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Carlo Alberto De Fanti]]></category> <category><![CDATA[Eugenia Roccella]]></category> <category><![CDATA[eutanasia]]></category> <category><![CDATA[La Stampa]]></category> <category><![CDATA[Raffaello Masci]]></category> <category><![CDATA[testamento biologico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=144984</guid> <description><![CDATA[“Si vorrebbe il diritto a morire pagato dal Servizio Sanitario Nazionale” questo ha dichiarato Eugenia Roccella sottosegretario di questo governo in un’intervista a La Stampa. Io spero che Raffaello Masci, l&#8217;autore dell&#8217;articolo, non abbia capito o abbia fuorviato il pensiero della Roccella, ma purtroppo è un ottimo collega e ne dubito fortemente. Sì, la Roccella...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>“Si vorrebbe il diritto a morire<strong> pagato</strong> dal Servizio Sanitario Nazionale”</em> questo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=63882395" target="_blank">ha dichiarato <strong>Eugenia Roccella</strong></a></span> sottosegretario di questo governo in un’intervista a <em>La Stampa</em>. Io spero che Raffaello Masci, l&#8217;autore dell&#8217;articolo, non abbia capito o abbia fuorviato il pensiero della Roccella, ma purtroppo è un ottimo collega e ne dubito fortemente.</p><p>Sì,  la Roccella ha usato prorpio il termine<em> &#8220;pagato&#8221;</em>. Neanche al cinico più bieco sarebbe venuto in mente.  Come se in ballo con questa <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/12/biotestamento-la-camera-approva/144845/" target="_blank">legge sulle ultime volontà</a></span> o testamento biologico o, come le ha ribattezzate la maggioranza, la <strong>Dichiarazione anticipata di trattamento</strong> (acronimo Dat, che non è vincolante per nessuno quindi è inutile), non ci fosse il morire con dignità, ma i zoppicanti conti del nostro paese. A parte che a volerla vedere da un punto di vista prettamente economico tenere in vita qualcuno forzatamente nutrendolo artificialmente forse costa di più…</p><p>Ma non è certo questo il punto. Mettiamo da parte la bioetica, le coscienze, le credenze e le religioni.  Il problema è che questa legge voluta da questa maggioranza (il sospetto di favori a una parte dei cattolici per compensare  le intemperanze sessuali di Silvio è lecito…) contiene la definizione medica di<em> <strong>“accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale”</strong></em> per descrivere quella che a noi profani è stata sempre venduta come stato vegetativo… Peccato che la suddetta definizione non significhi nulla o non abbastanza a un medico rianimatore, perché non esiste nella letteratura scientifica.  E non lo dico io che sono ignorante, ma lo ha dichiarato a<em> Radio3 Scienza </em>questa mattina <strong>Carlo Alberto De Fanti</strong>, primario emerito di neurologia al Niguarda di Milano. Di nuovo e ancora, medici e famiglie saranno lasciati soli con la propria scienza e coscienza?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/13/quanto-costa-morire/144984/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>28</slash:comments> </item> <item><title>Fare ricerca in Italia, Brunetta permettendo&#8230;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/30/fare-ricerca-in-italia-brunetta-permettendo/132833/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/30/fare-ricerca-in-italia-brunetta-permettendo/132833/#comments</comments> <pubDate>Thu, 30 Jun 2011 15:57:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[precarietà]]></category> <category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category> <category><![CDATA[ricerca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=132833</guid> <description><![CDATA[Piccola cronaca dall’Italia peggiore. “Il mio contratto è scaduto, faccio la volontaria aspettando e sperando che la struttura con cui collaboro vinca un bando con fondi europei. Intanto non mi resta che dare il mio apporto da lontano, e non posso mettere piede nei laboratori perché per accedervi dovrei essere almeno assicurata..  Le mie ricerche...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Piccola cronaca dall’Italia peggiore</strong>. “Il mio contratto è scaduto, faccio la volontaria aspettando e sperando che la struttura con cui collaboro vinca un bando con fondi europei. Intanto non mi resta che dare il mio apporto da lontano, e non posso mettere piede nei laboratori perché per accedervi dovrei essere almeno assicurata..  Le mie ricerche sono interrotte e mi pesa. E non so neppure se e quando potrò ricominciare.”</p><p>La giovane e promettente scienziata, è determinata, ma impaziente. L’ho conosciuta durante un incontro alla Sapienza con alcune ricercatrici per un progetto che stiamo mettendo su insieme. Mi raccontano dei loro lavori, dei loro esperimenti. E’ <strong>tempo prezioso</strong> quello che trascorro con loro. Capisco (seppur da totale profana) che quello che fanno è fondamentale per il benessere della nostra e delle generazioni a venire. Poi mi dicono: “Si piange sempre sulla ricerca in Italia, si parla solo dei problemi, ma la verità vera non la sa nessuno… bisognerebbe spiegare alla gente che, nonostante i tagli e le difficoltà <strong>la ricerca italiana è ottima</strong>. Lo testimoniano pubblicazioni, riconoscimenti e la stima della comunità scientifica internazionale!”</p><p>Brunetta permettendo…</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/30/fare-ricerca-in-italia-brunetta-permettendo/132833/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>41</slash:comments> </item> <item><title>Lo scudo umano, dentro e fuori la scuola</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/lo-scudo-umano/101308/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/lo-scudo-umano/101308/#comments</comments> <pubDate>Thu, 31 Mar 2011 16:22:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[docenti]]></category> <category><![CDATA[Mariastella Gelmini]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=101308</guid> <description><![CDATA[Si parava davanti a un autobus dell’Atac per fare attraversare i suoi ragazzi. Date le condizioni del traffico romano sul lungotevere forse stava rischiando la vita. Sembrava lo studente di Tienanmen davanti al carrarmato. E aveva anche il sorriso sulle labbra. L’ho visto con i miei occhi. Il professore stava accompagnando in gita-studio nel centro...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Si parava davanti a un autobus dell’Atac per fare attraversare i suoi ragazzi. Date le condizioni del traffico romano sul lungotevere forse stava rischiando la vita. Sembrava lo studente di Tienanmen davanti al carrarmato.  E aveva anche il sorriso sulle labbra. L’ho visto con i miei occhi.  Il <strong>professore </strong>stava accompagnando in gita-studio nel centro di Roma una classe. Il mio pensiero è corso ai tagli alla scuola, alla misera busta paga dell’aspirante eroe… E al fatto che (se le cose non sono cambiate) molti professori anticipano i soldi dei viaggi con le scolaresche e i rimborsi arriveranno decurtati dopo anni…. Non gliel’ho chiesto ma magari era del sud e insegna in una scuola del Nord.</p><p>Vorrei che la <strong>Gelmini </strong>anche solo per un giorno vada in giro con 30 scalmanati nel centro di Roma e anche solo per una notte vegli  che non facciano danni irreparabili a loro stessi e/o al prossimo in un albergo sottostellato vicino alla stazione Termini.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/lo-scudo-umano/101308/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Il peone viaggiatore</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/il-peone-viaggiatore/98306/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/il-peone-viaggiatore/98306/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 Mar 2011 12:25:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[assenteismo]]></category> <category><![CDATA[deputati]]></category> <category><![CDATA[fuori sede]]></category> <category><![CDATA[parlamentari]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=98306</guid> <description><![CDATA[“Arrivano il martedì mattina, e all’ora di pranzo del mercoledì farfugliano qualcosa tipo che non si vota e che la loro presenza a Roma è superflua. E spariscono fino al martedì successivo…” Il mio amico lavora in un albergo nei pressi di Montecitorio e mi racconta questo dei parlamentari fuori sede. Il peone, pagato con...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>“Arrivano il martedì mattina,  e all’ora di pranzo del mercoledì farfugliano qualcosa tipo che non si vota e che la loro presenza a Roma è superflua. E spariscono fino al martedì successivo…</em>” Il mio amico lavora in un albergo nei pressi di Montecitorio e mi racconta questo dei <strong>parlamentari fuori sede</strong>.</p><p>Il peone, pagato con i nostri soldi, tornerà nella capitale <strong>sei giorni dopo</strong>… Siamo di fronte ad un auto aventinismo di ritorno? Siamo scivolati fuori dalla democrazia parlamentare e non ci hanno avvertito?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/17/il-peone-viaggiatore/98306/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>8</slash:comments> </item> <item><title>E ora i vecchietti chi li cura?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/26/e-ora-i-vecchietti-chi-li-cura/88466/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/26/e-ora-i-vecchietti-chi-li-cura/88466/#comments</comments> <pubDate>Wed, 26 Jan 2011 13:46:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[anzani]]></category> <category><![CDATA[assistenza]]></category> <category><![CDATA[ospedale]]></category> <category><![CDATA[Sanità]]></category> <category><![CDATA[vecchietti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=88466</guid> <description><![CDATA[… Grande ospedale pubblico a Roma. Sala d’attesa dell’ambulatorio per anziani affetti da malattie neurologiche. Li vedi fragili, infreddoliti (il condizionatore è rotto). I parenti che li accompagnano si stufano ad aspettare. Un figlio, innervosito dall’attesa, continua a far telefonate di lavoro. Parla di mail, dice frasi tipo “Il pdf te lo allego”, usa una...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>… Grande <strong>ospedale pubblico</strong> a Roma.  Sala d’attesa dell’ambulatorio per  anziani affetti da malattie neurologiche.  Li vedi fragili, infreddoliti (il condizionatore è rotto).  I parenti che li accompagnano si stufano ad aspettare.  Un figlio, innervosito dall’attesa,  continua a far telefonate di lavoro. Parla di mail, dice frasi tipo <em>“Il pdf te lo allego”</em>, usa una terminologia oscura ai vecchietti in attesa: allegato, mail… Iperuranio per i presenti. La mamma, una donna mite con lo sguardo perso dalla malattia, è seduta,  lo guarda  e si sente in colpa.  Avverte che lui è lì, ma avrebbe cose più importanti e gratificanti da fare. Gli sussurra: <em>“Ti vuoi sedere tu?”</em> … Lui scrolla le spalle. <em>“Non ti preoccupare”</em>, dice… il suo è quasi un ringhio. Arriva il mio turno, devo sbrigare questioni burocratiche per mia madre. La dottoressa è affranta, stanca, ma cerca di rendere il meglio di sé.</p><p>E’ gentile, efficiente, ma capisco che sta lavorando sotto uno <strong>stress </strong>pazzesco. Quando capisce che sono giornalista decide di sfogarsi: <em>“Vogliono chiudere questo ambulatorio… (un day hospital per patologie neuorologiche)… Lo vogliono chiudere a breve&#8230; e noi abbiamo preso appuntamenti per i prossimi mesi. Cosa diremo ai nostri pazienti?  A quelli che contano sul nostro aiuto? A quelli che stanno facendo la riabilitazione dopo un ictus?  Ai familiari e alle badanti che seguono un corso pomeridiano per imparare a prendersi cura di un malato di Alzheimer o di demenza? Da noi </em>- prosegue &#8211; <em>in molti lavorano gratuitamente”</em>.  In dieci anni i medici di questo ambulatorio hanno messo su una vera e propria <strong>rete di assistenza</strong> avvalendosi anche della collaborazione dei volontari.</p><p><em>“Io cambio camice… di giorno faccio la neurologa e poi vado a fare le notti… in corsia… Il blocco del turn over ci ha costretti a tornare indietro. A massacrarci come quando eravamo giovani, ma gli anni sono passati, non ho più l’energia di una volta”</em>.  E poi mi dice esasperata: <em>“Chi li difenderà questi?  Sono vecchi, dementi e poveri… Non protesteranno mai&#8230; Nessuno saprà mai che gli hanno sfilato da sotto dei <strong>diritti</strong>”</em>.  Ho con  me i giornali, l’occhio mi casca sulle <strong>consulenze del comune di Milano</strong>, 50 milioni di euro a pseudo esperti… Così va l’Italia, oggi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/26/e-ora-i-vecchietti-chi-li-cura/88466/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>53</slash:comments> </item> <item><title>Tutta colpa di Silvio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/24/tutta-colpa-di-silvio/88031/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/24/tutta-colpa-di-silvio/88031/#comments</comments> <pubDate>Mon, 24 Jan 2011 11:42:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[italiani]]></category> <category><![CDATA[italoamericani]]></category> <category><![CDATA[stereotipi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=88031</guid> <description><![CDATA[L’esimio professore di Harvard era sconvolto. E’ un signore italo-americano estremamente mite, allegro, molto preso dal suo lavoro (aiuta i sopravvissuti alle torture a guarire dai traumi). E’ marito e padre dovoto. “Berlusconi mi ha danneggiato in modo irreparabile, ci ho messo 50 anni a spiegare agli americani che noi di origine italiana non siamo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’esimio professore di <strong>Harvard</strong> era sconvolto.  E’ un signore italo-americano estremamente mite, allegro, molto preso dal suo lavoro (aiuta i sopravvissuti alle torture a guarire dai traumi). E’ marito e padre dovoto.</p><p>“<em>Berlusconi mi ha danneggiato in modo irreparabile, ci ho messo 50 anni a spiegare agli americani che noi di origine italiana non  siamo dei maniaci… che non pensiamo solo a toccare il culo alle ragazze e a cercare di rimorchiare quelle giovani.  E’ da quando sono ragazzo che mi batto contro gli stereotipi che perseguitano noi italiani d’America. Mi sono opposto a  quelli che ci considerano tutti maschilisti e un po’ maiali </em>(<em><strong>pig-male chauvinist</strong></em> e’ la dicitura esatta, ndr). <em> E ci ero riuscito… Ma Berlusconi mi ha rovinato…  Ora amici e colleghi  mi prendono di nuovo tutti in giro, mi guardano male e sostengono che li ho ingannati per anni…vedi…mi dicono.. Gli italiani non si ribellano a Berlusconi.. A loro piace così…. Lo vedi che avevi torto.  Sono rovinato e con me tutti gli italo-americani</em>”.</p><p>Ho cercato di tiragli su il morale.  Di spiegargli che gran parte degli italiani disapprova il grande puttanaio.  Ma non è bastato… E’ ripartito alla volta di Boston preoccupato per quel che lo attende…. ovvero frizzi e lazzi…</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/24/tutta-colpa-di-silvio/88031/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>74</slash:comments> </item> <item><title>Nazi o chioccia?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/13/nazi-o-chioccia/86266/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/13/nazi-o-chioccia/86266/#comments</comments> <pubDate>Thu, 13 Jan 2011 15:43:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Amy Chua]]></category> <category><![CDATA[bambini]]></category> <category><![CDATA[Cina]]></category> <category><![CDATA[figli]]></category> <category><![CDATA[genio]]></category> <category><![CDATA[mamma]]></category> <category><![CDATA[regole]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=86266</guid> <description><![CDATA[Modello mamma cinese nazi. Versus l’ansiosa e chioccia mamma italiana. Versus madre americana nevrotica e iper protettiva. Lo schiaffone a tutte noi mollaccione viene da Amy Chua, docente a Yale, che rivela di aver seviziato (niente cibo, né bambole e minacce di ritorsioni tipo niente regali di Natale, né feste di compleanno per anni) la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Modello <strong>mamma cinese</strong> nazi.  Versus l’ansiosa e chioccia mamma italiana. Versus madre americana nevrotica e iper protettiva.     Lo schiaffone a tutte noi mollaccione viene da <strong>Amy Chua</strong>, docente a Yale, che rivela di aver seviziato (niente cibo, né bambole e minacce di ritorsioni tipo niente regali di Natale, né feste di compleanno per anni) la sua bambina di 7 anni.  Il tutto a fin di bene… Perché riuscisse a imparare a suonare al piano un brano particolarmente ostico.</p><p>Le regole della mamma tigre che segue il “metodo Shangai” sono contenute in un libro. Pare che i risultati siano ottimi dopo un’infanzia di privazioni e sacrifici… E’ la <strong>fabbrica del genio</strong>. A questo punto è scattato un mega <strong>dibattito globale</strong> su internet: milioni di donne occidentali si sono coperte il capo di cenere… &#8220;<em>Mi è crollato il mondo sotto i piedi… Ho sbagliato tutto? Ho passato una vita a raccogliere calzini e mutande, ho qualche volta persino tentato di  fare i compiti dei figli (non li ho fatti solo perché non sono capace), ho sopportato per anni una simpatica baraonda in una casa dove bivaccavano frotte di adolescenti.  Ho cucinato per le suddette frotte tonnellate di derrate alimentari… Quindi a leggere i diktat della professoressa Chua ho capito di aver toppato su tutta la linea&#8221;.</em></p><p>A dire la verità a casa mia le <strong>regole</strong>, poche… c’erano eccome. E non mi posso lamentare dei risultati, anzi&#8230; Mah… Valli a capire ‘sti cinesi…</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/13/nazi-o-chioccia/86266/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>39</slash:comments> </item> <item><title>Massimo e la neve</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/10/massimo-e-la-neve/85657/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/10/massimo-e-la-neve/85657/#comments</comments> <pubDate>Mon, 10 Jan 2011 14:05:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[bill clinton]]></category> <category><![CDATA[Massimo D'Alema]]></category> <category><![CDATA[saint moritz]]></category> <category><![CDATA[sinistra]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=85657</guid> <description><![CDATA[A voi l’ardua sentenza. Due squadre si fronteggiano. 1) Quelli del chissenefrega se D’Alema è andato a Saint Moritz… Ormai ci vanno tutti… (Tutti chi? Anche i cassaintegrati… Gli insegnanti? Gli operai? Non credo). E del non facciamo i moralisti… Mo’ se sei di sinistra puoi solo andare a Ovindoli e dintorni? 2) E gli...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A voi l’ardua sentenza. Due squadre si fronteggiano.</p><p>1) Quelli del chissenefrega se <strong>D’Alema</strong> è andato a Saint Moritz… Ormai ci vanno tutti… (Tutti chi?  Anche i cassaintegrati… Gli insegnanti? Gli operai? Non credo).  E del non facciamo i moralisti… Mo’ se sei di sinistra puoi solo andare a Ovindoli e dintorni?</p><p>2) E gli altri. La politica è fatta anche di <strong>simboli </strong>e Saint Moritz è sempre stato il posto simbolo  dei miliardari, di quelli che magari le tasse non le pagano proprio tutte, di quelli dei <strong>suvvoni</strong>,  e di tutte quelle cose che fanno e hanno quelli che ti sbattono in faccia che hanno tanti tanti soldi… E quindi un leader della sinistra è meglio che non si faccia vedere mentre passeggia lì in compagnia di moglie e amico palazzinaro.</p><p>D’Alema si difende dicendo che il cachemire non è proprio cachemire, che le scarpe sono del centro commerciale, che la giacca a vento è vecchia,  che non stava proprio lì, ma lì vicino. E’ così che si vede che D’Alema è un <strong>grande statista</strong> almeno come Bill Clinton… che disse che lui, sì, la canna se l’era fatta negli anni &#8217;70, ma non aveva aspirato.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/10/massimo-e-la-neve/85657/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>181</slash:comments> </item> <item><title>Onesto? No grazie!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/05/onesto-no-grazie/84864/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/05/onesto-no-grazie/84864/#comments</comments> <pubDate>Wed, 05 Jan 2011 09:16:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[corruzione]]></category> <category><![CDATA[emanuele totori]]></category> <category><![CDATA[onestà]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=84864</guid> <description><![CDATA[La notizia è piccola da cercare e da apprezzare per tirarsi su di morale. In tempi cupi una chicca. Meritava la prima pagina, ma è comparsa sulle      pagine romane di un quotidiano nazionale. Il suo nome è Emanuele Totori. La sua qualifica professionale è assistente presso una ex municipalizzata che a Roma distribuisce acqua ed...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è piccola da cercare e da apprezzare per tirarsi su di morale. In tempi cupi una chicca. Meritava la prima pagina, ma è comparsa sulle      pagine romane di un quotidiano nazionale. Il suo nome è <strong>Emanuele Totori</strong>. La sua qualifica professionale è assistente presso una ex <strong>municipalizzata</strong> che a Roma distribuisce acqua ed energia elettrica. Il Totori vien mandato a verificare per conto dell&#8217;azienda alcuni lavori del sistema fognario in periferia. Il ragazzo (è a contratto quindi si presume giovane, ma non sappiamo) va e controlla. Prende appunti e misure.</p><p>La ditta appaltatrice è solita fare lavori per l&#8217;azienda. Dopo qualche mese arriva il conto e l&#8217;assistente vede che ci sono delle <strong>incongruenze</strong>… Segnala che il conto è troppo salato rispetto a quanto effettuato. Il conto cala. Il Totori viene lodato? Viene premiato per aver fatto risparmiare il datore di lavoro? Niente affatto. <strong>Viene trasferito</strong> e si vuole aprire un provvedimento disciplinare. Coraggio! Le mosche bianche un giorno avranno la meglio…</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/05/onesto-no-grazie/84864/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>70</slash:comments> </item> <item><title>Esiliata dalla corruzione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/27/esiliata-dalla-corruzione/83748/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/27/esiliata-dalla-corruzione/83748/#comments</comments> <pubDate>Mon, 27 Dec 2010 11:51:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[cervelli in fuga]]></category> <category><![CDATA[corruzione]]></category> <category><![CDATA[estero]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=83748</guid> <description><![CDATA[Questa è una storia atipica, ma molto significativa. Emblematica. Ho visto una ragazza che conosco da sempre… Da quando era bambina è sempre stata una persona molto seria, grande studiosa. Fa l’architetto. Lavora in una regione del Nord. Ha sempre trovato lavoro. Ne ha cambiati parecchi. All’estero, in Italia. Mi ha detto: “Me ne vado...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Questa è una storia atipica, ma molto significativa.  Emblematica. Ho visto una ragazza che conosco da sempre… Da quando era bambina è sempre stata una persona molto seria, grande studiosa.  Fa l’architetto.  Lavora in una regione del Nord. Ha sempre trovato <strong>lavoro</strong>. Ne ha cambiati parecchi. All’estero, in Italia.</p><p>Mi ha detto: <em>“Me ne vado in Germania. Quello che ho visto in questi anni lavorando nel <strong>pubblico </strong>mi disgusta… Non ce la faccio più”</em>.  E mi racconta storie di corruzioni, di storture. Di affari sporchi. Di cose losche.</p><p>Nasce un altro tipo di <strong>cervello in fuga</strong>.  In fuga non dalla disoccupazione, ma dalla <strong>corruzione</strong>.  Aggiungiamo anche questo tassello alle brutture italiane: la fuga dall’illegalità dilagante.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/27/esiliata-dalla-corruzione/83748/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>107</slash:comments> </item> <item><title>Come è triste Silvio a Seul</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/12/come-e-triste-silvio-a-seul/76559/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/12/come-e-triste-silvio-a-seul/76559/#comments</comments> <pubDate>Fri, 12 Nov 2010 12:29:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[asia]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[escort]]></category> <category><![CDATA[ragazze]]></category> <category><![CDATA[Seul]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=76559</guid> <description><![CDATA[Incidente diplomatico. Forse la dichiarazione di guerra è troppo, ma la provocazione del governo coreano è stata grave. Il grave accadimento è sintetizzato da una foto a pag.3 del Corriere della Sera del 12 novembre: si vede Silvio Berlusconi a Seul durante una cerimonia connessa con la riunione del G20. Il presidente del Consiglio italiano...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Incidente diplomatico. Forse la dichiarazione di guerra è troppo, ma la provocazione del governo coreano è stata grave. Il grave accadimento è sintetizzato da una <strong>foto a pag.3 del Corriere della Sera</strong> del <strong>12 novembre</strong>:  si vede <strong>Silvio Berlusconi a Seu</strong>l durante una cerimonia connessa con la riunione del <strong>G20.</strong> Il presidente del Consiglio italiano sta camminando e passando in rassegna (?) dei signori in costume tradizionale. Silvio è preceduto da due bambine con occhiali non particolarmente avvenenti. Lui, il nostro Lui, ha un’aria depressa, gli occhi tristi, la bocca torta in una smorfia di sofferenza.   Come? Niente bellezze orientali?   Silvio ha fatto tutte quelle ore di aereo e non può nemmeno godere di un panorama speciale, di quelli che lui predilige? Questa è una provocazione bella e buona!  Il problema è che i responsabili coreani del protocollo non  hanno organizzato un comitato di accoglienza ad hoc per Silvio composto da magnifiche ragazze asiatiche che sull’ M.M. italiano (maschio maiale) hanno un effetto benefico, salvifico, meglio di una overdose di Prozac concentrato.  Chi è il nostro ambasciatore in Corea?  Lo vogliamo richiamare subito? Frattini che fa? Mangia pane a ufo&#8230;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/12/come-e-triste-silvio-a-seul/76559/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>45</slash:comments> </item> <item><title>Silvio, la monnezza e l’attrice</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/28/silvio-la-monnezza-e-l%e2%80%99attrice/74093/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/28/silvio-la-monnezza-e-l%e2%80%99attrice/74093/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Oct 2010 11:11:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[elena russo]]></category> <category><![CDATA[monnezza]]></category> <category><![CDATA[Napoli]]></category> <category><![CDATA[spot]]></category> <category><![CDATA[Terzigno]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=74093</guid> <description><![CDATA[Terzigno brucia. I cittadini protestano. E noi che abbiamo la memoria un po’ inceppata, ma ancora funzionante ci ricordiamo di una pubblicità progresso prodotta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Avevamo valutato, guardato e riguardato quello spot per preparare una puntata di “Presadiretta”… Ci era stata segnalata da Giovanna Cosenza come uso improprio del corpo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/HJ2KQoaKXHM?rel=0" frameborder="0"></iframe></p><p><strong>Terzigno brucia</strong>. I cittadini protestano. E noi che abbiamo la memoria un po’ inceppata, ma ancora funzionante ci ricordiamo di una <strong>pubblicità progresso</strong> prodotta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Avevamo valutato, guardato e riguardato quello spot per preparare una puntata di “Presadiretta”… Ci era stata segnalata da <strong>Giovanna Cosenza</strong> come uso improprio del corpo della donna…. Poi non ne avevamo fatto nulla. Però ve ne consigliamo la visione.</p><p>Ma c’è di più dell’<em>uso improprio del corpo femminile per scopi pubblicitari</em>.</p><p>Allora: come <strong>Venere</strong> che “<em>sorge dalle acque del greco mar</em>”(<strong>U.Foscolo</strong>) un’attrice risorge dalla monnezza napoletana per impersonare la città che è stata liberata dal giogo della maleodorante spazzatura (grazie alla pronta azione della coppia <strong>Guido-Silvio</strong>) e rinasce a nuova vita. Lo spot è stato prodotto con i vostri soldi e di chi paga le tasse. <strong>Elena Russo</strong> (protagonista dello spot in questione) è una simpatica attrice napoletana estroversa e un pò sovrappeso che lo stesso Silvio raccomandò vivamente a <strong>Agostino Saccà</strong> in una telefonata intercettata….che balbettò imbarazzato: “<em>C’è un progetto pronto per lei…</em>”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/28/silvio-la-monnezza-e-l%e2%80%99attrice/74093/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>76</slash:comments> </item> <item><title>Il depliant di Silvio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/27/il-depliant-di-silvio/73842/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/27/il-depliant-di-silvio/73842/#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 Oct 2010 07:02:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[bonus gas]]></category> <category><![CDATA[libro del governo]]></category> <category><![CDATA[Propaganda]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[social card]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=73842</guid> <description><![CDATA[Con aria da casalinga innocua, ottengo dal giovane pdiellino imberbe e entusiasta il depliant di Silvio che spiega al popolo cosa ha fatto (?). 30 pagine di patinate menzogne. Ma sì ! Confondiamo le idee agli italiani con un sacco di palle! Una impressionante dovizia di numeri verdi per qualsivoglia problema del cittadino per ottenere...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Con aria da casalinga innocua, ottengo dal giovane pdiellino imberbe e entusiasta il depliant di Silvio che <strong>spiega al popolo</strong> cosa ha fatto (?).</p><p>30 pagine di patinate menzogne. Ma sì ! Confondiamo le idee agli italiani con un sacco di palle!</p><p>Una impressionante dovizia di numeri verdi per qualsivoglia problema del cittadino per ottenere molto di tutto e molto di più.</p><p><strong>La risposta ad ogni problema</strong>:</p><p>Poveri?  Social card!</p><p>Neonato? Prestito fino a 5000 euro! Asilo virtuale o condominiale che fa lo stesso!</p><p>Famiglia con più di 4 figli e un reddito fino a 20mila euro? Bonus gas!</p><p>Imprenditore? Burocrazia inesistente, credito facilitato, consumi sostenuti e incentivati!</p><p>Giovane?  Talento valorizzato!</p><p>Cinematografaro a corto di soldi e di idee?  Tax credit e tax shelter! (Non li volevano togliere?)</p><p><strong>Scopro il paese che non c’è</strong>: culla della cultura, con evasione fiscale  quasi sconfitta, mafie scomparse, con sicurezza assicurata, con giustizia giusta (ma i magistrati non erano comunisti e la giustizia lenta?), con la scuola di qualità (cioè? 35 per classe con maestra sottopagata e colleghe licenziate…) con l’università quasi riformata meritocratica efficiente…</p><p>Era dai tempi del Boccaccio e delle sue descrizioni del <strong>paese della cuccagna</strong>: …<em>si legano le vigne con le salsicce, ed avevasi un&#8217;oca a denaio ed un papero giunta; ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattuggiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi&#8221;.</em></p><p>Da allora in Italia non si leggeva nulla di simile!  Un record anche questo!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/27/il-depliant-di-silvio/73842/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>90</slash:comments> </item> <item><title>Poste o mail ?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/20/poste-o-mail/72662/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/20/poste-o-mail/72662/#comments</comments> <pubDate>Wed, 20 Oct 2010 09:10:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[due anni]]></category> <category><![CDATA[Governo]]></category> <category><![CDATA[libro]]></category> <category><![CDATA[mail]]></category> <category><![CDATA[Poste]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=72662</guid> <description><![CDATA[Il libro di Silvio in 10 milioni di copie sta per arrivare nelle nostre cassette delle lettere. Sul tema libro di Silvio l’opposizione si sta spaccando. Ci sono due scuole di pensiero: la prima sostiene che occorre mandare una mail alla presidenza del consiglio dicendo: &#8220;No grazie… Non lo voglio e fa parte dei miei...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il libro di Silvio in <strong>10 milioni di copie</strong> sta per arrivare nelle nostre cassette delle lettere. Sul tema libro di Silvio <strong>l’opposizione si sta spaccando</strong>. Ci sono due scuole di pensiero: la prima sostiene che occorre mandare una mail alla presidenza del consiglio dicendo: &#8220;<em>No grazie… Non lo voglio e fa parte dei miei diritti….</em>&#8221; La seconda scuola di pensiero sostiene che bisogna riceverlo, guardarlo, sfogliarlo, chiamare il <strong>gastroenterologo</strong> per sapere come evitare il vomito e poi recarsi nell’ufficio postale e rispedirlo al mittente. Io appartengo (come <strong>Michele Serra</strong> che è il promotore dell’iniziativa tutti alle poste) alla seconda corrente anche se una mia perfida amica sostiene (mi conosce…) che pigra come sono non ci andrò mai, non farò la fila, non comprerò i francobolli e il libro verrà frullato nella spazzatura (differenziata si spera). Cosa ci sarà scritto per spiegare alle masse cosa ha fatto il governo in due anni? Mistero. Gli autori avranno <strong>lavorato di fantasia….</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/20/poste-o-mail/72662/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>168</slash:comments> </item> <item><title>Non chiamatele ROSA</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/18/non-chiamatele-rosa/72289/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/18/non-chiamatele-rosa/72289/#comments</comments> <pubDate>Mon, 18 Oct 2010 10:35:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[lavoro femminile]]></category> <category><![CDATA[quote rosa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=72289</guid> <description><![CDATA[Questa settimana la legge italiana sulle “quote rosa” farà forse qualche passo avanti . Ma perché le quote da noi si chiamano ROSA? Il rosa ti fa pensare al fiocco, al futile, alla vanità, alla vacuità, alla frivolezza. In Francia, nel mondo anglosassone si chiamano Quote. Punto e basta. E’ più sobrio, asciutto, essenziale. Meno...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana la legge italiana sulle “quote rosa”  farà forse qualche passo avanti . Ma perché le quote da noi si chiamano ROSA?</p><p>Il rosa  ti fa pensare al fiocco, al futile, alla vanità, alla vacuità, alla frivolezza.  In Francia, nel mondo anglosassone  si chiamano Quote.  Punto e basta.  E’ più sobrio, asciutto, essenziale. <strong>Meno ridicolo</strong>.</p><p>Se la legge mai vedrà la luce  ci saranno più donne nei Cda di grandi aziende private e semi pubbliche.  Dato che per merito le donne da noi non arrivano da nessuna parte potranno arrampicarsi aiutate dalla legge.  Per ora, aspettando la politica è desolante l’assenza di donne in Italia nei posti di comando. Deserto, niente.  In Francia si lamentano molto perché sono solo al 15%  di donne… noi al<strong> 2,3 %</strong>.  Benvenuti nel Medioevo della parità.</p><p>E poi ci sono  le altre: quelle che non vogliono il doppio petto, lo smartphone, i voli transatlantici. Quelle che vorrebbero lavorare punto. L’occupazione femminile in  Italia rispetto all’Europa sta a – 13%.</p><p>Emila ha scritto qualche giorno fa a “Repubblica”.<br /> <strong>A 36 anni ha avuto l’ardire di procreare</strong>. E’ tornata al lavoro dopo 6 mesi di maternità e quando il figlio ha compiuto 1 anno  l’azienda l’ha licenziata.  Emila ora è disoccupata.  Questa storia è crudelmente banale. E non perché il suo dramma non sia interessante,  il problema è che in Italia le Emile  sono tante, tantissime. Quelle che non ce la fanno a essere mamme e a lavorare contemporaneamente. Molte vengono messe alla porta, umiliate, rottamate, a volte mobbizzate… Altre lasciano spontaneamente sopraffatte: non ci sono gli asili nido (avevamo promesso all’Europa che saremmo arrivati a quota 33%, siamo a 11% se n’è accorto anche Bersani), i nonni sono lontani o anziani e hanno bisogno di cure anche loro, i padri a volte latitano. E allora  si sta a casa: pappe e pannolini e via!  Un quarto delle donne perde il lavoro dopo il primo figlio… Quanti sono gli uomini disoccupati  causa  culla piena?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/18/non-chiamatele-rosa/72289/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>217</slash:comments> </item> <item><title>Anemone lo sa?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/14/anemone-lo-sa/71639/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/14/anemone-lo-sa/71639/#comments</comments> <pubDate>Thu, 14 Oct 2010 10:11:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[anemone]]></category> <category><![CDATA[Gelimini]]></category> <category><![CDATA[Istruzione]]></category> <category><![CDATA[privato]]></category> <category><![CDATA[riforma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=71639</guid> <description><![CDATA[Viva il privato. Maria Stella Gelmini sta uscendo allo scoperto. Ha mandato a casa migliaia di precari soprattutto nelle regioni del Sud e sta perfezionando il piano di distruzione della scuola pubblica. Il tutto con un’aria “sfasdidiata” per usare un termine napoletano che le si addice perfettamente. Come dire non intralciate il manovratore… Sembra sempre...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Viva il privato. <strong>Maria Stella Gelmini</strong> sta uscendo allo scoperto. Ha mandato a casa migliaia di precari soprattutto nelle regioni del Sud e sta perfezionando il piano di distruzione della scuola pubblica.</p><p>Il tutto con un’aria “<em>sfasdidiata</em>” per usare un termine napoletano che le si addice perfettamente. Come dire non intralciate il manovratore… Sembra sempre che voglia dire: “<em>Non mi interessa nemmeno stare a perdere tempo per giustificare il fatto che sto mettendo sul lastrico decine di migliaia di famiglie, e riempiendo a dismisura le classi di bambini e ragazzi, ho compiti più importanti da svolgere….qualunque obiezione mi dà fastidio…</em>” Infatti latita da televisioni e manifestazioni. Perché lei lavora e non sta manco con la sua pupa (o pupo?). Intanto dal cappello del ministero dell’Istruzione (o distruzione) delle infrastrutture e dell’economia sta per uscire una società per azioni con l’obiettivo di costruire nuove scuole al sud, opera di privati. Insomma si vorrebbe trasferire ai privati la gestione degli edifici scolastici che sono 42mila. Ma questa ipotesi è già stata scartata. La “<em>scuola Spa</em>” allora dovrebbe solo costruire nuove scuole anche usando i soldi mai spesi che sono 416 milioni di euro che sarebbero serviti a mettere a norma solo qualcosa…Dividete la cifra per 42mila…Sono una goccia nel mare….Che ci fai con quei soldi? Molto poco ahimè rispetto alla gravità del problema. Anemone e i suoi amici lo sanno? Intanto crescono le iscrizioni alle scuole private… Il “<em>si salvi chi può…</em>“ è già cominciato… Ma appunto chi può …e <strong>chi non può che deve fare?</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/14/anemone-lo-sa/71639/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>18</slash:comments> </item> <item><title>Il meccanico</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/15/il-meccanico/60969/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/15/il-meccanico/60969/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 Sep 2010 12:58:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Piacere quotidiano]]></category> <category><![CDATA[auto]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[meccanico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=60969</guid> <description><![CDATA[Perché non ci sono meccanici donna? Ci si potrebbe intendere meglio… chessò parlare la stessa lingua senza bisogno della simultanea meccanichese-italiano basic. Per noi quello che aggiusta le macchine è una figura salvifica pari al parroco (ammesso che la nostra anima possa essere ancora recuperata) e al medico (ammesso che le nostre coronarie facciano fluire ancora...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Perché non ci sono meccanici donna? Ci si potrebbe <strong>intendere</strong> meglio… chessò parlare la stessa lingua senza bisogno della simultanea meccanichese-italiano basic. Per noi quello che aggiusta le macchine è una figura salvifica pari al parroco (ammesso che la nostra anima possa essere ancora recuperata) e al medico (ammesso che le nostre coronarie facciano fluire ancora il sangue). Lui è colui che trasforma un oggetto immobile in semovente. Lui è quello che quando ti si <strong>ferma</strong> la macchina con dentro la spesa del supermercato (casse di acqua minerale e surgelati compresi) potrebbe farsì che 183,50 euro di spesa non marciscano nella macchina parcheggiata sotto il sole cocente.</p><p>Il signore in <strong>tuta blu</strong> riesce a superare l’atavico disprezzo per il genere femminile solo quando realizza che potrà <strong>spillarti</strong> tanti, ma tanti soldi tanto tu non capisci nulla non distingui un filo staccato da un motore fuso. Dopo il voto alle donne (1946) e l’ingresso delle donne in magistratura(1963) ora e qui proponiamo le donne meccanico. Ragazze si guadagna bene… per favore intraprendete questa carriera.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/15/il-meccanico/60969/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>38</slash:comments> </item> <item><title>Il mistero del calzino spaiato</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/14/il-mistero-del-calzino-spaiato/60476/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/14/il-mistero-del-calzino-spaiato/60476/#comments</comments> <pubDate>Tue, 14 Sep 2010 08:50:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Barzini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[donna]]></category> <category><![CDATA[Famiglia]]></category> <category><![CDATA[seaparazione]]></category> <category><![CDATA[uomo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=60476</guid> <description><![CDATA[Cresciuta in una famiglia di illuministi tendo a non credere nei fenomeni paranormali tipo gli UFO, gli spiriti, il diavolo etc… Davanti a un fenomeno che però avviene in tutte le case del mondo occidentale la mia fede nella ragione vacilla. Dove finiscono i calzini? Ho cassetti interi pieni di calzini spaiati che aspettano pazientemente...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cresciuta in una famiglia di illuministi tendo a non credere nei fenomeni paranormali tipo gli <strong>UFO</strong>, gli spiriti, il diavolo etc…</p><p>Davanti a un fenomeno che però avviene in tutte le case del mondo occidentale la mia fede nella ragione vacilla. <strong>Dove finiscono i calzini?</strong></p><p>Ho cassetti interi pieni di calzini spaiati che aspettano pazientemente  di trovare un compagno, un giorno.  Passano i mesi, a volte gli anni prima che vengano buttati, prima che svaniscano tutte le speranze, ma nulla il compagno non si trova,  semplicemente non c&#8217;è più.  Ho tentato anche  di metterli nella cesta della roba sporca uniti.</p><p>Mi sono confrontata su questo importante tema con amici e amiche e ho avuto la conferma che il mistero del calzino spaiato non conosce latitudini e longitudini.  Avviene ovunque. Forse c’è una spiegazione scientifica,  ma non la conosco.</p><p>Una soluzione potrebbe arrivare dalla’industria tessile e di abbigliamento. I calzini potrebbero essere venduti a tre.  Mi pare una soluzione, che non spiega, ma potrebbe parzialmente risolvere.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/14/il-mistero-del-calzino-spaiato/60476/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>25</slash:comments> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using memcached
Page Caching using memcached (User agent is rejected)
Object Caching 1695/1928 objects using memcached
Content Delivery Network via st.ilfattoquotidiano.it

Served from: www.ilfattoquotidiano.it @ 2012-05-27 06:29:13 -->
