<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Ernesto Salvi</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/esalvi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description>News, inchieste e blog su politica, cronaca, giustizia, economia</description> <lastBuildDate>Tue, 18 Jun 2013 21:36:02 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Tra spending review e austerity, siamo ancora Very Normal People?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/09/tra-spending-review-e-austerity-siamo-ancora-very-normal-people/621156/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/09/tra-spending-review-e-austerity-siamo-ancora-very-normal-people/621156/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 Jun 2013 17:00:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Austerity]]></category> <category><![CDATA[Giornalismo]]></category> <category><![CDATA[Giornalismo Finanziario]]></category> <category><![CDATA[Spending Review]]></category> <category><![CDATA[Suv]]></category> <category><![CDATA[Tagli Spesa Pubblica]]></category> <category><![CDATA[Vip]]></category> <category><![CDATA[Vocabolario]]></category> <category><![CDATA[Welfare]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=621156</guid> <description><![CDATA[“Sapete voi quanti siano gl’impedimenti dirimenti?” chiede un Don Abbondio ad un Renzo Tramaglino sempre più adirato. “Che vuol ch’io sappia d’impedimenti?” gli risponde il promesso sposo. Il prelato parte subito a raffica con il suo latinorum da Concilio di Trento: “Error, conditio, votum, cognatio, crimen, Cultus disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas, Si sis affinis,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>“Sapete voi quanti siano gl’impedimenti dirimenti?” chiede un <strong>Don Abbondio</strong> ad un <strong>Renzo Tramaglino</strong> sempre più adirato. “Che vuol ch’io sappia d’impedimenti?” gli risponde il promesso sposo. Il prelato parte subito a raffica con il suo <em>latinorum</em> da Concilio di Trento: <em>“Error, conditio, votum, cognatio, crimen, Cultus disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas, Si sis affinis, &#8230;</em>”.</p><p>E’ questo uno dei brani più famosi della storia della letteratura italiana, una scena che spesso mi ritorna in mente quando leggo i <strong>giornali</strong>, ascolto la <strong>radio</strong> o vedo la <strong>tv</strong> italiana qui in Canada. Messo da parte il latinorum, è l’<strong>italish</strong> la lingua delle supercazzole moderne e l’obiettivo è sempre lo stesso: si utilizza l’ignoranza o la <strong>conoscenza superficiale</strong> di una lingua per turlupinare lettori, ascoltatori e, soprattutto, elettori.</p><p>Si era partiti qualche decennio fa con <em>“<strong>ticket</strong>”</em> (non è un biglietto ma un balzello da pagare in ospedali e farmacie) e <em>“<strong>fiscal drag</strong>”,</em> drenaggio dei portafogli dei contribuenti, ma oggi abbiamo toccato nuovi livelli con lo <em>“spread”,</em> vocabolo utilizzato qui a Vancouver soprattutto nelle ricette visto che significa <em>“spalmare”,</em>”<em>spending review</em>”, espressione con la quale si camuffano i <strong>tagli alla spesa pubblica</strong> e ministero del<em> “welfare”.</em> In effetti il cambio di nome del dicastero avvenuto prima della <strong>crisi</strong> è stato profetico visto che per <em>“welfare”</em> in inglese si intende soprattutto l’assistenza sociale.</p><p>D’altra parte il <strong><em>Suv </em></strong>(Sport Utility Vehicle) si parcheggia a malapena nella “scatola” (il <em>“box”),</em> <em>“scatola”</em> che era stata pensata per il “<em>ragno”</em> (la <em>“spider”) </em>e <a href="http://www.agostiniassociati.it/UserFiles/File/CS_Agostini_Associati_itanglese.pdf" target="_blank">la<em> </em>Agostini Associati ha calcolato che dal 2000 ad oggi l’uso di vocaboli inglesi nella lingua italiana utilizzata delle aziende e’ aumentato del 773%</a>.</p><p>Ecco perché i giorni scorrono inesorabili tra <em>meetings, targets, performances, budgets, corporate governance, accounts, usernames, passwords</em> e <em>news</em> di ogni tipo. Le città sono piene di disoccupati “<em>choosy</em>”, <em>“negozi sexy”</em> <em>(“sexy shops”),</em> <em>escorts </em>e <em>serial killers</em>. Non si gioca più a <em>“pinna”</em>, il “<em>flipper” </em>e’ andato in<em> “inclinazione” (“tilt”)</em>, dalle radio impazzano <em>jingles </em>di “gentee mooltoo normaleee, genteee moltoo normaleee” <em>(very normal people)</em> e il popolo tutto si stringe in un risorgimentale <em>“una nazione, una stazione</em>” <em>(“one nation, one station</em>”). Sul <em>display</em> dello <em>smartphone</em> c’è un <em>Sms </em>spammato di un <em>bar </em>che offre <em>drinks </em>per <em>l’happy hour</em> mentre si è in ritardo per il <em>meeting </em>con il <em>personal trainer</em> che da tempo ha chiesto un <em>briefing</em>.</p><p>Chi disegnerà <em>la road map</em> per superare l’<em>austerity</em>? Dovremo fare <em>outing</em> per evitare il <em>mobbing?</em> La <em>devolution</em> terrà insieme questa <em>nation</em> con solo <em>one station</em>? Ma soprattutto, siamo ancora <em>Very Normal People</em>?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/09/tra-spending-review-e-austerity-siamo-ancora-very-normal-people/621156/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Kinder Sorpresa banditi in Usa. Ora i bambini sono al sicuro</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/20/bambini-americani-sono-al-sicuro-banditi-kinder-sorpresa/451491/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/20/bambini-americani-sono-al-sicuro-banditi-kinder-sorpresa/451491/#comments</comments> <pubDate>Thu, 20 Dec 2012 10:35:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Armi]]></category> <category><![CDATA[Bambini]]></category> <category><![CDATA[Cioccolato]]></category> <category><![CDATA[Usa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=451491</guid> <description><![CDATA[Qualche mese fa Brandon Loo e Christopher Sweeney, due cittadini americani di Seattle, mentre tornavano a casa dopo una vacanza in Canada, venivano arrestati al confine (video). I severi doganieri della Us Customs and Border Protection chiamati a proteggere gli Stati Uniti da attacchi terroristici, droga, armi, munizioni, trafficanti e coltivatori di erba della British...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa <strong>Brandon Loo</strong> e <strong>Christopher Sweeney</strong>, due cittadini americani di Seattle, mentre tornavano a casa dopo una vacanza in <strong>Canada</strong>, <a href="http://www.theglobeandmail.com/news/news-video/video-seattle-couple-gets-kinder-surprise-by-us-border-guards/article4427330/" target="_blank">venivano arrestati al confine (video)</a>. I severi doganieri della <strong>Us Customs and Border Protection</strong> chiamati a proteggere gli Stati Uniti da attacchi terroristici, droga, armi, munizioni, <strong>trafficanti</strong> e coltivatori di erba della British Columbia avevano scoperto qualcosa di terrificante nel loro bagagliaio: ben 6 ovetti <strong>Kinder</strong>.  </p><p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/12/Kinder.png?adf349"><img class="alignleft size-medium wp-image-451500" title="Kinder Sorpresa-armi" src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/plugins/lazy-load/images/1x1.trans.gif?adf349" id="no-script-hide" data-lazy-src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/12/Kinder-300x198.png?adf349" alt="Kinder Sorpresa-armi" width="300" height="198" /><noscript><img class="alignleft size-medium wp-image-451500" title="Kinder Sorpresa-armi" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/12/Kinder-300x198.png?adf349" alt="Kinder Sorpresa-armi" width="300" height="198" /></noscript></a>I due non sapevano che i Kinder Sorpresa vengono venduti liberamente in Canada dal 1975 ma sono ritenuti pericolosissimi per i <strong>bimbi americani</strong>. Secondo una legge del 1938 (<a href="http://www.cbp.gov/xp/cgov/newsroom/news_releases/local/2012_news_releases/march_2012/03232012_8.xml" target="_blank">Federal Food, Drug and Cosmetic Act</a>) mescolare un prodotto alimentare (il <strong>cioccolato</strong>) con un prodotto non alimentare (la sorpresa) crea un “chocking hazard”, ossia mette i pargoli a rischio di soffocamento. Il sito della agenzia delle dogane Usa descrive minuziosamente i <strong>letali ovetti</strong> come “uova vuote di cioccolato al latte dalle dimensioni di un uovo di gallina, avvolte in carta stagnola colorata, contenenti un giocattolino in una capsula di plastica ovoidale”.   </p><p>Poca importa che popcorn ed <strong>hot dogs</strong> risultino molto più pericolosi degli ovetti della <strong>Ferrero</strong>, decine di migliaia di Kinder Sorpresa vengono sequestrati dai diligenti doganieri ogni anno. <a href="http://www.globalmaritimes.com/pages/story.aspx?id=6442597208" target="_blank">Solo nel 2010 secondo Global TV gli scatenati doganieri Usa sono riusciti a sequestrarne 25.000</a>, mentre <a href="http://www.cbc.ca/news/offbeat/story/2012/07/18/kinder-eggs-illegal-candy-canada-border.html" target="_blank">secondo la tv pubblica canadese Cbc hanno fatto anche di meglio nel 2011 scovandone in valigie</a>, pacchi e bagagliai  ben 60.000 con multe che arrivano fino  a 150 milioni di dollari ($2.500 ad uovo).</p><p style="text-align: left;">Non sappiamo cosa accada a questa montagna di uova di cioccolato e alle incluse sorprese. Sappiamo, però, benissimo cosa sia accaduto qualche giorno fa in una scuola di <strong>Newtown</strong> a 20 bambini del Connecticut grazie ad altri oggetti (non commestibili) legalmente e tranquillamente venduti in un Paese che protegge i bambini prendendosela con gli ovetti di cioccolato.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/20/bambini-americani-sono-al-sicuro-banditi-kinder-sorpresa/451491/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Diario da Vancouver</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/24/diario-da-vancouver/361419/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/24/diario-da-vancouver/361419/#comments</comments> <pubDate>Mon, 24 Sep 2012 07:27:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cervelli in fuga]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Canada]]></category> <category><![CDATA[Disoccupazione Giovanile]]></category> <category><![CDATA[Fuga dei Cervelli]]></category> <category><![CDATA[Vancouver]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=361419</guid> <description><![CDATA[“Lavoro, la nuova Mecca è il Canada” titola il Sole 24 Ore di domenica. Il Canada, secondo il quotidiano della Confindustria, è alla ricerca di 20.000 ingegneri, architetti, medici e avvocati e non riuscirebbe a trovarli. La realtà, come al solito, è decisamente più complicata. Se prendiamo, ad esempio, gli avvocati, come potrebbe mai esercitare...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>“<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-09-23/nuova-mecca-canada-142702.shtml?uuid=AbG6nMiG&amp;fb_action_ids=3361111001098&amp;fb_action_types=og.recommends&amp;fb_source=timeline_og&amp;action_object_map=%7B%223361111001098%22%3A341357295958415%7D&amp;action_type_map=%7B%223361111001098%22%3A%22og.recommends%22%7D&amp;action_ref_map=  " target="_blank">Lavoro, la nuova Mecca è il Canada</a>” titola il <em>Sole 24 Ore</em> di domenica. Il Canada, secondo il quotidiano della Confindustria, è alla ricerca di 20.000 ingegneri, architetti, medici e avvocati e non riuscirebbe a trovarli. La realtà, come al solito, è decisamente <strong>più complicata</strong>. Se prendiamo, ad esempio, gli avvocati, come potrebbe mai esercitare la professione un avvocato che ha studiato solo in Italia? Le differenze tra i due sistemi giuridici sono siderali: per esempio, qui la diffamazione non è un reato, chiunque sia maggiorenne e respiri può fare una notifica e le sentenze sono immediatamente esecutive.</p><p>Se avete intenzione di cambiare aria vi consiglio di lasciar perdere <em>Il Sole</em> e di leggere il blog <a href="http://vancouverroad.blogspot.ca/" target="_blank">Diario da Vancouver</a>. </p><p>Il blog e la <a href="https://www.facebook.com/DiarioDaVancouver" target="_blank">pagina facebook</a> sono un’idea di Diego Marchi e di Jle Zago. Diego ed Jle sono due ragazzi di Udine che, stanchi del sistema Italia, si sono trasferiti un anno fa qui in British Columbia. Il blog era nato come un modo per tenersi in contatto con parenti e amici in Friuli ma, a poco a poco, è diventato un <strong>punto di riferimento</strong> per tutti quelli che vogliono trasferirsi a Vancouver. Rileggendo quello che scrivono Diego ed Jle si ripercorre quello che si prova quando ci si trasferisce all’estero. Le gioie (il nuovo lavoro, le nuove amicizie, le nuove esperienze), la nostalgia (i genitori, il cibo, gli amici) e le frustrazioni (l’inglese, le maniere, le abitudini) sono tutti dettagliatamente descritti. Quello che sorprende del blog è la <strong>franchezza</strong>. Qui a Vancouver non sono tutte rose e fiori e, se la gente fa la fila e gli autisti degli autobus sono gentili, è anche vero che è molto ”cool” sputare per terra e cospargere di parmigiano qualsiasi pietanza. Se è vero che la benzina costa la metà è anche vero che il vino costa più del doppio e se è vero che tutti sono gentilissimi è anche vero che è difficile fare delle amicizie non superficiali.</p><p>Quello che di importante traspare dal blog è la tenacia e la voglia di mettersi in gioco e di non arrendersi mai dei nuovi arrivati, anche quando, nel colorificio in cui lavora, chiedono ad Jle degli occhiali di sicurezza (goggles) e lei si chiede: &#8220;che c’entra Google adesso?&#8221;</p><p>Diario da Vancouver è una ulteriore prova di quanto la politica italiana abbia ignorato i ragazzi italiani: mentre il Parlamento dibatteva lodi, legittimo impedimento, intercettazioni, Cirami, ex-Cirielli e Ruby-nipote-di-Mubarak <strong>migliaia di giovani facevano le valigie</strong>.</p><p>In Italia restano (e prosperano) veline, meteorine, letterine, tronisti, il Trota ed Er Batman, da noi a Vancouver arrivano Diego ed Jle.</p><p>Il Canada, sentitamente, ringrazia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/24/diario-da-vancouver/361419/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Italia, quanto tempo perso</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/23/italia-quanto-tempo-perso/302270/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/23/italia-quanto-tempo-perso/302270/#comments</comments> <pubDate>Mon, 23 Jul 2012 08:16:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Crisi Economica]]></category> <category><![CDATA[Duopolio]]></category> <category><![CDATA[Germania]]></category> <category><![CDATA[Governo Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Legge Gasparri]]></category> <category><![CDATA[Riforme]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=302270</guid> <description><![CDATA[Il 13 ottobre 2003 il settimanale di Amburgo Der Spiegel usciva con una copertina rosso fuoco e con un titolo facilmente comprensibile: “Reformen”. 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In Germania, per utilizzare una frase cara al TG1, “al centro del dibattito politico” c’era una delle riforme di Peter Hartz, la più famosa, la Hartz IV. La riforma firmata dal capo del personale della Volkswagen semplificava e, in molti casi, riduceva i sussidi ai disoccupati spaccando a sinistra il partito del Cancelliere <strong>Schroeder</strong>. La controversa Hartz IV veniva approvata dal Bundestag il 16 Dicembre 2003 proprio mentre da noi ben altro argomento campeggiava sulle prime pagine di tutti i giornali.</p><p>Mentre i tedeschi cercavano di attrezzarsi per il futuro, in Italia si discuteva di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_Integrato_delle_Comunicazioni" target="_blank">Sic (il sistema integrato delle comunicazioni)</a>, di digitale terrestre e, soprattutto, si dibatteva sulla costituzionalità della <strong>legge Gasparri</strong>. La Hartz IV veniva approvata a sole 24 ore dal rinvio di Ciampi alle Camere del capolavoro del ministro delle Comunicazioni. La decisione del Presidente della Repubblica avrebbe costretto il partito-azienda a varare qualche giorno dopo un decreto <em>ad aziendam</em>, il <strong>decreto salva-Rete 4</strong> e punisci-Europa 7. La lettura dei giornali del  periodo è uno spasso. Chi si opponeva alla Gasparri, secondo la vulgata berlusconiana, non capiva le grandi novità del digitale, una legge invidiata, “contestata in Italia ma imitata in Europa” <a href="http://archivio.panorama.it/Attacco-al-digitale" target="_blank">affermava Tino Oldani in <em>“Attacco al digitale”</em> (<em>Panorama, </em>26 Settembre 2003)</a> mentre <a href="http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=4915508" target="_blank">Augusto Minzolini su <em>La Stampa</em> del 16 dicembre 2003 ci descriveva un Cavaliere “andato su tutte le furie</a>”. Il <strong>Berlusconi</strong> furioso aveva subito convocato una riunione di emergenza nell’ufficio del Presidente della Camera Casini (più tardi baciato sulla guancia) alla presenza di un vero e proprio think tank: Letta, Follini, Fini e Gasparri. Casini assicurava il Capo: “Se temi un oscuramento di <em>Rete 4</em> non ti preoccupare. Possiamo trovare il modo di approvare un decreto per evitare questo problema”.</p><p>Infatti il decreto arrivò 8 giorni dopo, mentre tutti i giornalisti-dipendenti ripetevano a reti, a giornali e a riviste unificate che la Gasparri avrebbe portato alla scomparsa del <strong>duopolio</strong>, a una proliferazione delle voci e avrebbe consentito il passaggio al meraviglioso e progressivo mondo delle scatolette di Gasparri entro e non oltre il 31 dicembre 2006.</p><p>A distanza di quasi 9 anni sappiamo che si trattava di una serie colossale di balle volte a proteggere gli interessi di un&#8217;azienda e, soprattutto, sappiamo come è finita: spread a 500 punti, il debito a 1.966 miliardi di euro, un Paese senza crescita, con una generazione di giovani laureati in fuga e numeri sulla corruzione, evasione e tassazione da record mondiale.</p><p>Se Berlusconi, Fini, Casini e Follini si fossero occupati dei problemi dell’Italia si sarebbe arrivati al <strong>default</strong>? Se il centro-sinistra avesse fatto una seria <strong>legge antitrust</strong> sarebbe successo quello che è successo?</p><p>Quando oggi vi raccontano che è tutta colpa dell’Euro mentono di nuovo, come e peggio di prima. Spudoratamente.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/23/italia-quanto-tempo-perso/302270/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Amministrative, il ritorno dei defunti-votanti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/06/amministrative-ritorno-defunti-votanti/219863/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/06/amministrative-ritorno-defunti-votanti/219863/#comments</comments> <pubDate>Sun, 06 May 2012 07:24:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Canada]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2012]]></category> <category><![CDATA[Liste Elettorali]]></category> <category><![CDATA[Sprechi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=219863</guid> <description><![CDATA[Anche quest’anno, a qualche giorno dalle elezioni amministrative, un perplesso postino canadese mi ha recapitato a Vancouver la cartolina-avviso che mi invita a percorrere circa 36.000 km (è circa un decimo della distanza che separa la terra dalla luna) per tornare a votare Italia. 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Sul retro apprendo anche di aver diritto a “tutte le agevolazioni di viaggio concesse agli elettori”. Dovrei quindi partire sabato pomeriggio da Vancouver per arrivare a Francoforte di domenica (10 ore di volo). Da Francoforte il gioco e’ fatto, in 2 ore sarei a Roma. Qui scatterebbero le non meglio precisate agevolazioni, gli sconti per la seconda classe sul treno per Tiburtina (mezz’ora) e per il Roma-Avezzano (due ore). Se parto alle 16 di Vancouver, potrei essere nel tardo pomeriggio del giorno dopo ad Avezzano per poter andare di corsa in comune a ritirare la tessera elettorale. Il ritorno è decisamente più semplice, visto che i 9 fusi orari sono dalla mia parte. Se prendo solo un giorno di ferie potrei essere martedì di nuovo in ufficio in British Columbia ad attendere ansioso i risultati da Avezzano. <strong>Se poi si va al ballottaggio</strong>, il tutto va ripetuto tra due settimane anche se l’operazione è perfino semplificata: tornerò in Italia già munito di tessera elettorale.</p><p>Ovviamente la cartolina-avviso è stata inviata<strong> a tutti gli iscritti all’AIRE</strong> (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) e a un comune italiano. I dati del 2007 dicono che <a href="http://infoaire.interno.it/statistiche2007/stat_continenti.html" target="_blank">gli italiani residenti all’estero iscritti sono ben 3.649.377</a>.</p><p>Al costo di<strong> 1,60 Euro a cartolina</strong>, i comuni italiani hanno quindi sicuramente bruciato solo per i francobolli milioni di euro, milioni di euro che forse potevano essere utilizzati per le scuole, gli asili, i trasporti, o, nel caso di Avezzano, per comperare un po&#8217; di sale per le nevicate, milioni che, invece, vengono buttati via per inviare avvisi anche ai defunti.</p><p>Le cartoline-avviso vengono infatti recapitate a tutti coloro che sono iscritti all’AIRE e i tagli lineari hanno decimato il personale dei consolati per cui <strong>nessuno si occupa più dell’aggiornamento delle liste</strong>, liste che quindi contengono nomi di persone partite dall’Italia negli anni ’50 e passate a miglior vita ormai da decenni.</p><p>La cosa straordinaria è che da cittadino canadese non sono iscritto ad alcuna anagrafe (non esiste), mentre da cittadino italiano sono iscritto all’AIRE (Ministero degli Esteri) e all’anagrafe comunale (Ministero degli Interni), due registri che sono pieni di defunti- votanti e che servono solo ad esercitare i bicipiti di migliaia di nerboruti impiegati che, battendo ogni record, riescono a piazzare ben 7 timbri a cartolina.</p><p>Il Canada ha però il suo dollaro e l’Italia ha aderito alla moneta unica e qui un dubbio mi sovviene: il disastro di cui sopra sarà attribuibile all’Euro?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/06/amministrative-ritorno-defunti-votanti/219863/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Joseph Kony invade la rete</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/joseph-kony-invade-rete/196116/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/joseph-kony-invade-rete/196116/#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Mar 2012 09:48:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja]]></category> <category><![CDATA[Invisible Children]]></category> <category><![CDATA[Joseph Kony]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=196116</guid> <description><![CDATA[Tornando a casa questa sera ho notato un volantino che qualcuno aveva incollato proprio sotto il numero civico della mia abitazione. 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Un volantino &#8220;bipartisan&#8221; con l&#8217;asinello democratico e l&#8217;elefantino repubblicano e un messaggio dal tono elettorale: Kony 2012. Incuriosito, mi sono chiesto chi diavolo sarà mai questo Kony e, soprattutto, perché è stato affisso solo sul mio garage? L&#8217;idea, ho scoperto subito dopo da mia moglie, è stata di mia figlia. Dopo aver visto un video su youtube ha passato il pomeriggio a tappezzare il quartiere di volantini per un certo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Joseph_Kony" target="_blank"><strong>Joseph Kony</strong></a>, un criminale ugandese ricercato dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corte_Internazionale_di_Giustizia" target="_blank">Corte Internazionale di Giustizia dell&#8217;Aia</a>. Ancora più perplesso mi sono precipitato al computer: cosa può aver mai spinto una tranquilla dodicenne canadese a diventare una attivista in un freddo pomeriggio di fine inverno?</p><p>La risposta è in questo video, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y4MnpzG5Sqc" target="_blank">Kony 2012,</a> postato dal gruppo <a href="http://www.invisiblechildren.com.s3-website-us-east-1.amazonaws.com/" target="_blank">Invisible Children</a> 2 giorni fa e visto da milioni di persone. E&#8217; la storia di Joseph Kony, un signore della guerra ugandese che da più di 25 anni terrorizza, rapisce e stupra impunito. Le sue vittime preferite sono i bambini e le loro terribili storie hanno spinto Jason Russel, fondatore di Invisible Children e autore del video, a lanciare una campagna per rendere &#8220;famoso&#8221; Joseph Kony. Il gruppo sta cercando l&#8217;appoggio di personaggi celebri e di politici (Janet Jackson e Rihanna hanno già aderito, Obama ha inviato un centinaio di militari in Uganda) e sta preparando una giornata intera dedicata a Joseph Kony per il prossimo 20 aprile. Non mancano già le critiche fatte sia alla organizzazione che al metodo scelto per cercare di arrestarlo, mentre ieri il blogger del fattoquotidiano.it <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/07/joseph-kony/196062/" target="_blank">Shooter hates you</a> ha dedicato una puntata di Breaking Italy proprio a Joseph Kony. Ad ogni modo, se entro la fine dell&#8217;anno Joseph Kony sarà in Olanda a rispondere dei suoi crimini, Jason Russel avrà scritto un altro capitolo nella storia dei social network e saremo in molti a saper rispondere a questa domanda: chi è Joseph Kony?</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/Y4MnpzG5Sqc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/joseph-kony-invade-rete/196116/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Montiparade: Super Mario sulla graticola</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/28/montiparade-super-mario-sulla-graticola/187082/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/28/montiparade-super-mario-sulla-graticola/187082/#comments</comments> <pubDate>Sat, 28 Jan 2012 10:06:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Interviste]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[Tg1]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=187082</guid> <description><![CDATA[Finalmente ieri sera abbiamo assistito ad un Tg di Uno degno dei momenti migliori dello spettacolo di Minzolini. Messe da parte le tartarughe a rotelle, le puzzette dei bebè e i vasetti per i bimbi alla moda, la corazzata del servizio pubblico è passata ad occuparsi di temi seri prendendo di petto le questioni piu&#8217; calde di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Montiparade-2.png?adf349"><img class="alignleft size-medium wp-image-187188" title="Montiparade (2)" src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/plugins/lazy-load/images/1x1.trans.gif?adf349" id="no-script-hide" data-lazy-src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Montiparade-2-300x214.png?adf349" alt="" width="300" height="214" /><noscript><img class="alignleft size-medium wp-image-187188" title="Montiparade (2)" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Montiparade-2-300x214.png?adf349" alt="" width="300" height="214" /></noscript></a>Finalmente ieri sera abbiamo assistito ad un<a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9642d94a-0513-42d6-a648-dc4fe2627da9-tg1.html" target="_blank"> Tg di Uno</a> degno dei momenti migliori dello spettacolo di Minzolini. Messe da parte le tartarughe a rotelle, le puzzette dei bebè e i vasetti per i bimbi alla moda, la corazzata del servizio pubblico è passata ad occuparsi di<strong> temi seri </strong>prendendo di petto le questioni piu&#8217; calde di questo tormentato periodo della storia italica.<br /> Ad accompagnare la cena di piu&#8217; di 4 milioni di persone è apparso proprio Lui, Mario Monti, il nuovo, non ubriaco Presidente del Consiglio e subito si e&#8217; scatenata la vis polemica di <strong>Laura Chimenti</strong>.</p><p>Prima &#8220;domanda&#8221;: <em>&#8220;Presidente, una giornata importante anche quella di oggi per il governo italiano</em>&#8220;.<br /> Preso alla sprovvista Super Mario ha subito confessato: <em>&#8220;Si, mi fa piacere di poterne parlare con i telespettatori questa sera&#8221;.</em><br /> La Pocahontas delle 20 passa la palla al mastino di turno, <strong>Alessandro Cassieri</strong> che, in un italiano sofferto, subito picchia sotto la sobria cintola:<br /> &#8220;<em>Qual e&#8217;, secondo Lei, la cosa che, da questo pacchetto semplificazioni, gli Italiani potranno ricavare che la vita si semplifica?&#8221;<br /> </em>Monti, l&#8217;anglosassone, dimentica che la carta d&#8217;identità nazionale da queste parti (Canada, USA) non esiste e va giù dritto: la carta di identità &#8220;semplificata&#8221; finalmente scadra&#8217; nel giorno del compleanno. Una rivoluzione.<br /> Il terzo quesito e&#8217; ancora piu&#8217; tosto: <em>&#8220;Pensa o teme che ci possano essere anche in questo caso, come per le liberalizzazioni, delle contestazioni,o, addirittura, delle proteste?&#8221;<br /> </em>Poffarbacco: chi avrebbe mai potuto pensare ad una cosa del genere? Contestazioni? Addirittura proteste? Ma da chi, ma dove, ma quando mai? Monti risponde tranquillo, se qualche sobrio camionista sfonderà le ruote di qualche crumiro, non ci sarà&#8217; da preoccuparsi: &#8220;<em>la generalità dei cittadini</em>&#8221; è con Lui.</p><p>Partono i servizi dei colleghi <strong>Luigi Monfredi</strong> e <strong>Isabella Schiavone</strong> e, sempre Lui, il non ubriaco<strong> Super Mario</strong>, assiste impassibile in un riquadro sullo schermo alle sviolinate dei dipendenti RAI. Apprendiamo che sono state cancellate 333 leggi, lo 0,09% delle 375.000 norme che  Calderoli aveva incenerito con un solo lanciafiamme e,finito il reality show delle semplificazioni, si ritorna sul ring di Palazzo Chigi.<br /> Dopo anni di studi di macroeconomia, confuso da Keynes, Friedman e Modigliani, Alessandro Cassieri ha finalmente l&#8217;opportunità di chiedere lumi su burocrazia, crescita economica e qualità della vita:<em> &#8220;Hanno anche una ricaduta economica queste semplificazioni o sono soltanto destinate a semplificarci la vita?&#8221;</em> Ossia se passo 3 ore in fila all&#8217;ufficio postale per pagare le multe di Equitalia e, tra una pentola Pomilla in offerta e uno scaldaletto matrimoniale di Posteshop, mi incazzo perchè ho dovuto chiudere bottega, la cosa ha solo un effetto sul mio battito cardiaco o anche sul mio reddito?<br /> Dopo aver annuito a lungo, Cassieri ha ancora la forza di sferrare un altro colpo letale: <em>&#8220;E adesso un grosso sforzo,invece, viene atteso proprio da Lei, nel senso che fra un paio di giorni, lunedì a Bruxelles, ci sarà un importante vertice europeo.Ora intanto la domanda secca secca, sarà uno dei soliti vertici molto attesi quelli europei e puntualmente deludenti o questa volta andrà diversamente?&#8221;<br /> </em>La risposta è tranquillizzante:<em> &#8220;speriamo che vada meglio&#8221;.<br /> </em><br /> Davanti ad un Presidente così anglosassone non si poteva non citare il<strong> Fainanscial Taimes</strong> con una domanda dalla costruzione di nuovo sofferta ma molto british: <em>&#8220;Il molto cattivo (the very bad, ndr) Fainanscial Taimes oggi le attribuisce la possibilità di essere l&#8217;uomo, come dire, decisivo per l&#8217;Europa, addirittura l&#8217;Europa sulle spalle di Monti. E&#8217; un po&#8217; troppo oppure c&#8217;è davvero la possibilità magari di riuscire a convincere la Cancelliera Merkel che creare paratie contro la speculazione sia il momento, come dire, opportuno di farlo?<br /> </em>Monti prova la battuta: <em>&#8220;Essendo un giornale rosa è troppo roseo&#8221;</em>.<br /> Dopo la solita sfilata di politici per (quasi) tutti i gusti si ritorna alle domande d&#8217;assalto: <em>&#8220;Presidente, ho visto che prendeva appunti mano mano che scorrevano le reazioni dei partiti alle ulteriori iniziative del governo&#8221;.<br /> </em>La risposta è un sì netto, Super Mario è talmente non ubriaco da riuscire a prendere perfino appunti alle 20:10 di una sera di gennaio. <em>&#8220;Ecco&#8221;,</em> riparte il Cassieri, <em>&#8220;nel frattempo incalzano anche le agenzie di rating, le famose Qui Quo Qua. Oggi Fitch ci da&#8217; un colpo: come vanno presi questi giudizi sussiegosi che vengono presi da agenzie americane per altro?&#8221;<br /> </em>Per altro Fitch tanto più americana non è ma Monti quei giudizi li  prende con <em>&#8220;distaccata serenità&#8221;</em><br /> Sono passati ben 14 minuti ed è finita. E&#8217; vero,  in Venezuela ci si deve sorbire ogni domenica un paio d&#8217;ore di <strong>&#8220;Alo&#8217; Presidente&#8221;</strong> ma <strong> Hugo Chavez</strong> è molto meno non ubriaco di Monti, Hugo scherza, declama, ride e canta.<br /> Ci si può, però, sempre consolare con  le migliori domande rivolte a Mario Monti dal Tg di Uno.</p><p>Eccole:<br /> <strong>Montiparade Anno I N. 1</strong><br /> 1. Oggi è&#8217; stata una giornata importante per il governo?<br /> 2. Con le semplificazioni la vita si semplifica?<br /> 3. Ci saranno contestazioni o, addirittura, proteste?<br /> 4. Le semplificazioni hanno una ricaduta economica o semplificano la vita?<br /> 5. Una domanda secca-secca: il vertice di Bruxelles sarà deludente?<br /> 6. E&#8217; un po&#8217; troppo affermare che l&#8217;Europa è sulle spalle di Monti?<br /> 7. Presidente ho visto che prendeva appunti.<br /> 8. Come vanno presi i giudizi delle agenzie di rating, le famose Qui Quo Qua?</p><p>Votate le vostre domande preferite nello spazio per i commenti: la Montiparade, la prima classifica non ubriaca dell&#8217;era di Super Mario, sta per arrivare.    <em> </em><strong><em> </em></strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/28/montiparade-super-mario-sulla-graticola/187082/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La voglia di normalità nel Paese di Sottosopra</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/23/voglia-normalita-paese-sottosopra/185668/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/23/voglia-normalita-paese-sottosopra/185668/#comments</comments> <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 09:07:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[balilla]]></category> <category><![CDATA[Costa Concordia]]></category> <category><![CDATA[Farmacie]]></category> <category><![CDATA[Gregorio De Falco]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=185668</guid> <description><![CDATA[La Costa Concordia era rimasta in ginocchio, dopo il famigerato inchino, da appena 24 ore, le televisioni di tutto il mondo aprivano i telegiornali con la tragedia di Isola del Giglio, ma su Rai Uno Gianni Rivera piroettava allegramente sotto le stelle. Nel Paese di Sottosopra toccava ad un canale commerciale (La7) fare l&#8217;unica cosa che dovrebbe fare il servizio pubblico di un Paese normale in un momento del...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Costa Concordia era rimasta in ginocchio, dopo il famigerato inchino, da appena 24 ore, le televisioni di tutto il mondo aprivano i telegiornali con la tragedia di Isola del Giglio, ma su Rai Uno<strong> Gianni Rivera piroettava allegramente sotto le stelle</strong>. Nel Paese di Sottosopra toccava ad un<strong> canale commerciale </strong>(La7) fare l&#8217;unica cosa che dovrebbe fare il servizio pubblico di un Paese normale in un momento del genere: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/dovera-il-servizio-pubblico/184288/" target="_blank">informare i cittadini</a>.</p><p>Il Paese di Sottosopra era un posto un po&#8217; strano. I suoi giornali &#8220;liberisti&#8221; erano sovvenzionati dallo Stato, un certo <strong>Antonio Razzi </strong>era stato infilato alla Commissione Cultura del suo parlamento, e un governo di tecnici, per semplificare, aveva chiuso il ministero per la semplificazione normativa. Dal ministero per le pari opportunità era appena andata via una ballerina, dal ministero degli interni un azzannatore di polpacci di poliziotti e dal ministero dell&#8217;istruzione Mariastella Gelmini.</p><p>Nel Paese di Sottosopra le<strong> farmacie </strong>dispensavano scarpe, giocattoli e profumi, mentre dal tabaccaio era possibile riscattare la laurea, effettuare una visura, pagare bollettini Inps e spedire raccomandate. Voi vi chiederete se di raccomandate e di francobolli si occupavano i tabaccai, cosa faceva il servizio postale del Paese di Sottosopra?</p><p><strong> Nei suoi 14.000 uffici postali</strong> migliaia di persone bivaccavano ormai ogni giorno per intere ore ed erano stati trasformati in un bazar. La rivista tarda ad arrivare? Non c&#8217;e&#8217; problema vi offrivano <a href="http://www.ecom.posteshop.it/ECOMM02/catalog_product.aspx?ProductID=PP18&#038;Catalog=PT00_POSTESHOP" target="_blank">la pentola Pomilla</a>, &#8220;la prima ed unica pentola per il sugo&#8221; a soli € 18,90. Il pacco e&#8217; andato smarrito? Consolatevi con<a href="http://www.ecom.posteshop.it/ECOMM02/catalog_product.aspx?ProductID=PR49&#038;Catalog=PT00_POSTESHOP" target="_blank"> il paiolo in rame</a>, &#8220;ideale per preparare polenta e marmellata&#8221;. Se poi avete finito i soldi per il riscaldamento, arrangiatevi con lo <a href="http://www.ecom.posteshop.it/ECOMM02/catalog_product.aspx?ProductID=SC69&#038;Catalog=PT00_POSTESHOP" target="_blank">scaldaletto matrimoniale</a> e con le<a href="http://www.ecom.posteshop.it/ECOMM02/catalog_product.aspx?ProductID=BB16&#038;Catalog=PT00_POSTESHOP" target="_blank"> babbucce caldo natural</a> con &#8220;profumazione alla lavanda per effetto-antistress&#8221;.</p><p>Insomma, nel Paese di Sottosopra i tabaccai spedivano raccomandate, i farmacisti vendevano scarpe, gli uffici postali distribuivano pentole, il Wall Street Journal era a carico del contribuente, i capitani sgommavano davanti alle isole e alla tv di stato si danzava dall&#8217;alba fino a notte inoltrata. Ognuno, insomma, <strong>faceva quello che non doveva</strong>, che non sapeva o che non avrebbe dovuto mai fare e, se qualcosa non funzionava, la colpa era sempre di qualcun altro, dei governi precedenti, del consociativismo, dei comunisti e <strong>sempre e comunque dell&#8217;Euro</strong>. Dopo il &#8220;<em>che l&#8217;inse</em>?&#8221; (&#8220;la comincio?&#8221;) di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovan_Battista_Perasso" target="_blank">Giovan Battista Perasso detto il Balilla </a>e il &#8220;<em>tiremm innanz</em>!&#8221; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amatore_Sciesa" target="_blank">Amatore Sciesa</a>, nel Paese di Sottosopra cresceva la voglia di normalita&#8217; e, perfino sulle magliette, non a caso impazzava &#8221;el grito&#8221; del Capitano Gregorio De Falco: <em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/18/vadabbordo-cazzo/184543/" target="_blank">&#8220;vadabbordo, cazzo!&#8221;</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/23/voglia-normalita-paese-sottosopra/185668/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ecco la &#8220;liberalizzazione&#8221;, quella del gioco d&#8217;azzardo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/15/arriva-la-prima-liberalizzazione-quella-del-gioco-dazzardo/151639/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/15/arriva-la-prima-liberalizzazione-quella-del-gioco-dazzardo/151639/#comments</comments> <pubDate>Mon, 15 Aug 2011 17:46:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Famiglia Cristiana]]></category> <category><![CDATA[Gioco d'azzardo]]></category> <category><![CDATA[Liberalizzazioni]]></category> <category><![CDATA[Nobel per l’Economia]]></category> <category><![CDATA[Poker]]></category> <category><![CDATA[Stangata]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=151639</guid> <description><![CDATA[Finalmente arriva la prima riforma strutturale. E&#8217; contenuta nel decreto di Ferragosto ed è relativa al gioco d&#8217;azzardo. Erano troppi i lacci e lacciuoli che frenavano l&#8217;attività dei Monopoli di Stato e un governo &#8220;del fare&#8221; non poteva non agire. Eppure nel 2010 le entrate dai giochi avevano già raggiunto i 61 miliardi di Euro,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente arriva la prima riforma strutturale. E&#8217; contenuta nel decreto di Ferragosto ed è relativa al gioco d&#8217;azzardo. Erano troppi i lacci e lacciuoli che frenavano l&#8217;attività dei Monopoli di Stato e un governo &#8220;del fare&#8221; non poteva non agire.</p><p>Eppure nel 2010 le entrate dai giochi avevano già raggiunto i 61 miliardi di Euro, qualcosa come il 4% del PIL e solo qualche settimana fa <em>Famiglia Cristiana</em> aveva lanciato un allarme in un articolo intitolato <a href="http://www.famigliacristiana.it/informazione/i-grandi-servizi/dossier/gioco-d-azzardo_200711194425/se-lo-stato-predica-bene-e-razzola-male_210711004245.aspx" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">&#8220;Lo stato biscazziere&#8221;</span></a> . Dal 18 luglio è infatti possibile giocare a poker dal computer di casa: un affare da 1,5 miliardi di Euro al mese.</p><p>La tendenza a fare cassa colpendo le fasce meno abbienti e più credulone della popolazione era stata confermata anche dai dati della scorsa settimana che vedevano le entrate erariali dai giochi d&#8217;azzardo nel primo semestre 2011 salire del 20%.</p><p>Già la stangata di luglio aveva previsto nuove entrate da qui al 2013 relative a tassazioni sui giochi, ma la stangata-bis di Ferragosto dà finalmente carta bianca al Ministero dell&#8217; Economia. E&#8217; la prima, vera liberalizzazione del Governo Berlusconi, quella del lotto.</p><p>I Monopoli di Stato, recita l&#8217;art. 2 comma 3 del decreto-legge 13/08/2013, <em>&#8220;emanano tutte le disposizioni in materia di giochi pubblici utili al fine di assicurare maggiori entrate, potendo introdurre nuovi giochi, indire nuove lotterie, anche ad estrazione istantanea, adottare nuove modalità di gioco del Lotto,variare l&#8217;assegnazione della posta di gioco di montepremi ovvero vincite in denaro&#8221;.</em></p><p>E&#8217; chiaro l&#8217;intento del governo liberale e liberista, <strong>tassare la speranza</strong> in un momento in cui questa è vista dal giocatore come l&#8217;unica via d&#8217;uscita da una condizione insopportabile. Il tutto senza tenere in considerazione le ricadute sociali e i costi a lungo termine di una tale scellerata politica fiscale. Basta dare un&#8217;occhiata ai siti che si occupano di dipendenze da gioco d&#8217;azzardo come <a href="http://www.sosazzardo.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.sosazzardo.it</span></a> o <a href="http://www.gambling.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.gambling.it</span></a> per rendersi conto della gravità della situazione attuale.</p><p>Dopo 3 anni di non-governo è quindi arrivata la prima, vera liberalizzazione &#8220;epocale&#8221;. Potremo giocare di più, da casa e con poste più alte. I datori di lavoro potranno offrire il gratta e vinci in busta paga o il Texas hold&#8217;em al posto della tredicesima. Il ministro <strong>Brunetta</strong> potrà organizzare estrazioni ai tornelli, <strong>Nitto Palma</strong> farà giocare i detenuti e<strong> La Russa</strong> offrirà licenze-premio collegate al superenalotto. La <strong>Gelmini</strong> farà studiare la Smorfia in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Grandi entrate arriveranno anche dal ministero degli Esteri e dalla rete dei consolati e delle ambasciate che rilasceranno visti e passaporti in cambio di una giocata al lotto (secondo la Smorfia se si viaggia in in Paesi &#8220;forestieri&#8221; bisogna giocare il numero 8).</p><p>Fallito il &#8220;meno tasse per tutti&#8221;, oggi la rivoluzione liberale e&#8217; finalmente iniziata con lancio di dadi, puntate alla roulette e con molto piu&#8217; superenalotto per tutti: les jeux sont faits, rien ne va plus!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/15/arriva-la-prima-liberalizzazione-quella-del-gioco-dazzardo/151639/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>23</slash:comments> </item> <item><title>Sbankitalia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/02/sbankitalia/115214/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/02/sbankitalia/115214/#comments</comments> <pubDate>Thu, 02 Jun 2011 06:46:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Bce]]></category> <category><![CDATA[Ben Bernanke]]></category> <category><![CDATA[Federal Reserve]]></category> <category><![CDATA[Jean-Claude Trichet]]></category> <category><![CDATA[Mario Draghi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=115214</guid> <description><![CDATA[&#8220;La crescita di una economia - scrive Mario Draghi nelle sue Considerazioni Finali del 31 maggio &#8211; non scaturisce solo da fattori economici. Dipende dalle istituzioni, dalla fiducia dei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e speranze&#8221;. E&#8217; in virtù di ciò che, forse, lo scorso ottobre, la Banca d&#8217;Italia ha deciso di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;La crescita di una economia </em>- scrive <strong>Mario Draghi </strong>nelle sue <a href="http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2011/cf_10/cf10/cf10_considerazioni_finali.pdf" target="_blank">Considerazioni Finali</a> del 31 maggio &#8211; <em>non scaturisce solo da fattori economici. Dipende dalle istituzioni, dalla fiducia dei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e speranze&#8221;.<br /> </em><br /> E&#8217; in virtù di ciò che, forse, lo scorso ottobre, la Banca d&#8217;Italia ha deciso di tagliare del 10% tutti gli stipendi superiori ai 150.000 Euro e di renderli pubblici.</p><p>Il 31 maggio 2011 la <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glasnost&#039;" target="_blank">glasnost</a></span></strong> arriva (con 25 anni di ritardo) anche a Via Nazionale e, non appena gli emolumenti dei dirigenti della banca centrale italiana diventano noti per la prima volta, le agenzie di tutto il mondo impazziscono.<br /> <a href="http://www.bloomberg.com/news/2011-05-31/draghi-faces-50-pay-cut-as-ecb-head.html" target="_blank"> Bloomberg scrive:</a> &#8220;<em>Draghi faces 50% pay cut when he succeeds Trichet as ECB head</em>&#8221; ossia &#8220;<em>Draghi si ritroverà lo stipendio dimezzato quando sostituirà Trichet alla guida della BCE</em>&#8220;. <strong>Mario Draghi </strong>ha infatti portato a casa nel 2010<strong> 757.714 Euro</strong> mentre il &#8220;povero&#8221; <strong>Jean-Claude Trichet</strong>, Presidente della Banca Centrale Europea, si è dovuto accontentare di <strong>367.863 Euro</strong>, meno della metà. Anche<strong> Fabrizio Saccomanni</strong>, direttore generale di Bankitalia, ha surclassato con i suoi 593.303 Euro il povero Jean-Claude che guadagna anche molto meno dei vice-direttori generali <strong> Ignazio Visco</strong>, <strong>Giovanni Carosio</strong> e <strong>Anna Maria Tarantola</strong> che hanno incassato &#8220;solo&#8221; 441.057 Euro.</p><p>Unica, magra consolazione per Trichet è quella di aver superato lo stipendio del banchiere centrale più potente del mondo, <strong>Ben Bernanke</strong>. Dirigere la Federal Reserve rende poco, pochissimo, solo $199.700 all&#8217;anno (<strong>139.066 Euro</strong>).</p><p>Nel 2010, quindi, lo stipendio del Governatore Draghi (<strong>Bankitalia) </strong>è stato il doppio di quello di Trichet <strong>(BCE)</strong> e il quintuplo di quello di Bernanke (<strong>Federal Reserve)</strong> per una frazione delle responsabilità (tassi di interesse, politica monetaria, etc.) che gravano sulle spalle dei governatori della BCE e della Federal Reserve.</p><p>A Ben Bernanke e a Jean-Claude Trichet consiglio di ripassare l&#8217;accorato <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Lp2uDyzxP6g" target="_blank">appello</a> (in inglese maccheronico) di Francesco Rutelli (<strong>stipendio 182.159 Euro</strong>): &#8221;pliz viizit Italy, viizit aur cantri&#8221;! E poi, dopo la visita, dear Ben e mon cher Jean-Claude, imbucatevi pure in Bankitalia. O in Parlamento.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/02/sbankitalia/115214/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>16</slash:comments> </item> <item><title>Le (im)precisazioni di Palazzo Chigi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/10/le-imprecisazioni-di-palazzo-chigi/110044/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/10/le-imprecisazioni-di-palazzo-chigi/110044/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 May 2011 15:56:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Milan]]></category> <category><![CDATA[Palazzo Chigi]]></category> <category><![CDATA[Paolo Bonaiuti]]></category> <category><![CDATA[Presidenza del Consiglio dei Ministri]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Ufficio Stampa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=110044</guid> <description><![CDATA[Ho finalmente trovato la formula migliore per trascorrere le mie serate nelle uggiose serate della &#8220;primavera&#8221; di Vancouver. Dopo gli ultimi, esilaranti, 10 minuti del Tg di Uno di Minzolini (cani, vasetti per la pupù, scoreggette e zitelle di sangue blu) e i cinque scoppiettanti minuti di Ferrara che si incappuccia con sacchetti di plastica e si sbottona il camicione, passo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ho finalmente trovato la formula migliore per trascorrere le mie serate nelle uggiose serate della &#8220;primavera&#8221; di Vancouver. Dopo gli ultimi, esilaranti, 10 minuti del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/Minzoparade" target="_blank">Tg di Uno di Minzolini</a></span> (cani, vasetti per la pupù, scoreggette e zitelle di sangue blu) e i cinque scoppiettanti minuti di Ferrara che si incappuccia con sacchetti di plastica e si sbottona il camicione, passo direttamente ai <strong>comunicati ufficiali della Presidenza del Consiglio</strong> disponibili su <a href="http://www.governo.it" target="_blank">www.governo.it</a>.</p><p>Se credete che si tratti di noiose note scritte in burocratese da impiegati con i manicotti vi sbagliate di grosso. Prendete, ad esempio, la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.governo.it/Presidenza/Comunicati/dettaglio.asp?d=61655" target="_blank">nota del 29 Dicembre 2010</a></span>, un <em>evergreen</em>, visto che <strong>potrebbe essere pubblicata ogni anno</strong> a dicembre. Il primo periodo è sprovvisto di verbo: <em>&#8220;Capodanno pulito a Napoli. Entro il 31 dicembre verranno eliminati i rifiuti dalle strade della città. Entro 15 giorni dalle strade della Provincia</em> (anche qui il verbo è pleonastico, ndr). <em>Il 4 gennaio prossimo, poi nuova riunione a Palazzo Chigi per indicare soluzioni strutturali al problema&#8221;</em> (scarseggiavano non solo verbi ma anche soluzioni strutturali, ndr).<br /> <a href="http://www.governo.it/Presidenza/Comunicati/dettaglio.asp?d=61655" target="_blank"><br /> </a>Mancano solo due giorni alla fine dell&#8217;anno ma all&#8217;ufficio stampa del governo più esilarante dell&#8217;Occidente si fanno gli straordinari. Parte un secondo comunicato intitolato <em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=61661" target="_blank">Precisazione Ufficio stampa</a></span></em>. Fulmini e saette si abbattono sulle gazzette della sinistra e i mattinali delle procure: &#8220;<em>Anche stamani da diversi quotidiani vengono attribuite al presidente del Consiglio <strong>frasi che non ha mai pronunciato né tanto meno pensato</strong></em>&#8220;. I diligenti portavoce non solo controllano le frasi pronunciate dal presidente ma, dotati di poteri paranormali, ne leggono anche il pensiero. E perché questi giornalisti-comunisti si divertono a farlo? Semplice:<em> &#8220;Questo malvezzo di porre tra virgolette pure invenzioni giornalistiche purtroppo si intensifica come sempre durante i periodi festivi a corto di notizie&#8221;</em><em>. </em>Qui sorge il dubbio: che siano i periodi festivi a corto di notizie?</p><p>Arriva la bella stagione e l&#8217;ufficio stampa capitanato da <strong>Paolo Bonaiuti</strong> è costretto a <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.governo.it/Governo/Portavoce/Comunicati_stampa/dettaglio.asp?d=62926" target="_blank">rimproverare anche le agenzie di stampa</a></span>: <em>&#8220;Il resoconto fornito da alcune agenzie di stampa in merito alla cena di ieri sera del presidente Berlusconi con il gruppo dei Responsabili è ricco di fantasie ed imprecisioni&#8221;</em><em>.</em> E perché mai?, si chiederà perplesso il lettore. Quali sono le &#8220;fantasie&#8221; e le &#8220;imprecisioni&#8221;? Siete subito accontentati su un dettaglio:<em> &#8220;In particolare, il presidente non ha cantato alcuna canzone&#8221;.</em><a href="http://www.governo.it/Governo/Portavoce/Comunicati_stampa/dettaglio.asp?d=62926" target="_blank"></a></p><p><a href="http://www.governo.it/Governo/Portavoce/Comunicati_stampa/dettaglio.asp?d=62926" target="_blank"> </a></p><p><a href="http://www.governo.it/Governo/Portavoce/Comunicati_stampa/dettaglio.asp?d=62926" target="_blank"></a>I dubbi, però, rimangono. Avrà raccontato solo barzellette? Avrà fatto cucù o solo le corna? O si sarà spaparanzato sul lettone di Putin con la famosa canzone <em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ztOypb2AHsw" target="_blank">Zoccole</a></span></em> in sottofondo in compagnia di qualche &#8220;utilizzata finale&#8221;?  Provate per un attimo a immaginare il sito ufficiale della <strong>Repubblica Federale Tedesca</strong> costretto a smentire che Angela Merkel abbia deliziato un gruppo di parlamentari voltagabbana con la sua bella voce.</p><p>Dal bel canto si passa al calcio il 28 aprile con un secco, conciso ed asciutto <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=63402" target="_blank">comunicato</a></span>: &#8220;<em>In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall&#8217;esprimere un pronostico sullo <strong>scudetto al Milan</strong> anche per evidenti ragioni scaramantiche&#8221;</em>. Nota ufficiale della Casa Bianca: il presidente Barack Obama non ha mai indicato i Pittsburgh Steelers come vincitori del Super Bowl per evidenti ragioni di sfiga.  La scaramanzia, è ovvio,  ha le sue ragioni che sono, peraltro, anche<em> &#8220;evidenti&#8221;</em>.</p><p>Arriviamo quindi al <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=63500">comunicato di sabato scorso</a></span>, comunicato che sfida non solo le regole della logica ma anche quelle della lingua italiana. &#8220;<em>Il presidente Berlusconi non ha espresso ieri sera alcun giudizio né tantomeno parlato con qualcuno in merito alle osservazioni del Capo dello Stato sulla maggioranza parlamentare&#8221;.</em> Eccoci ora al periodo che è destinato a stravolgere le regole della lingua di Dante: <em>&#8220;Appare pertanto incredibile questa vera<strong> disinformazione che si legge</strong> sui quotidiani odierni&#8221;. </em>E&#8217; possibile <em>&#8220;leggere una &#8220;disinformazione&#8221;</em>? E&#8217; come dire: <em>&#8220;Sai cara, ho letto una bella disinformazione&#8221;</em>. Oppure:<em> &#8220;Hai scritto una vera disinformazione&#8221; </em>o <em>&#8220;Dove trovo una vera disinformazione?&#8221; </em>Il titolo della nota? <em>&#8220;Osservazioni Capo dello Stato, precisazioni da Palazzo Chigi&#8221;.</em></p><p><em> </em></p><p><em> </em>Insomma, l&#8217;ufficio stampa della Presidenza del Consiglio smentisce che Silvio canti con i Responsabili, non vuole farci leggere<em> &#8220;vera disinformazione&#8221;</em>, scruta il pensiero di Mr. B. e dimostra in modo inconfutabile le solide basi scientifiche di <em>&#8220;evidenti ragioni scaramantiche&#8221;</em>: il 7 maggio <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/07/il-milan-pareggia-0-0-a-roma-e-campione-ditalia/109718/" target="_blank"><strong>il Milan ha vinto lo scudetto</strong></a></span>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/10/le-imprecisazioni-di-palazzo-chigi/110044/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>11</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi? E il candidato canadese si scompiscia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/berlusconi-e-il-candidato-canadese-si-scompiscia/101229/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/berlusconi-e-il-candidato-canadese-si-scompiscia/101229/#comments</comments> <pubDate>Thu, 31 Mar 2011 07:37:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Canada]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=101229</guid> <description><![CDATA[Sono le 8 di sera quando il campanello squilla. Apro la porta e mi ritrovo davanti un vicino di casa che mi presenta il candidato al Parlamento del mio collegio e il suo segretario. Se pensate che questa sia fantascienza non meravigliatevi, non mi trovo a Bunga Bunga, vivo in un sobborgo di Vancouver, in...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono le 8 di sera quando il campanello squilla. Apro la porta e mi ritrovo davanti un vicino di casa che mi presenta il candidato al Parlamento del mio collegio e il suo segretario.</p><p>Se pensate che questa sia fantascienza non meravigliatevi, non mi trovo a Bunga Bunga, vivo in un sobborgo di Vancouver,<strong> in Canada</strong>.</p><p>Il governo di minoranza di Steven Harper è stato sfiduciato venerdì scorso e il 2 maggio (<strong>38 giorni dopo</strong>) si va alle urne. Possiamo anche votare in anticipo e per posta e, se sprovvisti del certificato elettorale, ci si può presentare al seggio con la patente e una bolletta (non esiste la carta d’identità).</p><p>Abito in un collegio conteso. I due partiti che vanno per la maggiore sono quello conservatore e quello di sinistra (Ndp). I liberali di centro-sinistra e i verdi non hanno molte possibilità nel mio quartiere e qui si vota con il maggioritario secco all’inglese.</p><p>Il candidato dell’Ndp si chiama <a href="http://www.kennedystewart.ndp.ca" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Kennedy Stewart</span></a> e mi consegna un biglietto d’invito per un ricevimento che si terrà sabato prossimo  per l’avvio ufficiale della sua campagna elettorale.</p><p>Pioviggina e l&#8217;aria è umida e fresca mentre discutiamo sull’uscio di casa di conservatori e liberali.</p><p>Passano 5 minuti e finiamo a parlare di tv e del fatto che l’Ndp ha deciso di non utilizzare  “negative ads”, messaggi elettorali che gettano fango sull’avversario.</p><p>Passiamo alla tv venezuelana di Hugo Chavez e, infine, ci spostiamo in Europa.</p><p>Rivelo il fatto che ho la doppia cittadinanza e che voto anche in Italia. Il vicino esclama: “<em>Italy? That’s cool!!</em>” Italia? Bello!!! Il candidato aggiunge solo due parole : “<strong>Italy? Berlusconi?</strong>”</p><p>L’effetto è devastante. I 3 si scompisciano, mi guardano e ridono. Sono bastate le 6 consonanti e le 4 vocali del cognome “Berlusconi” per scatenare le risate.</p><p>Ridono come se, all’improvviso, avessero sentito una battuta di Benigni.</p><p>Accorre mia moglie mentre il candidato, il vicino e il segretario si danno le pacche sulle spalle. <strong>Mi guardano e ridono</strong>. Non aggiungono altro. Mi guardano, si guardano e si sbellicano.</p><p>Attonito e con un sorriso amaro sulle labbra li saluto, chiudo la porta e mia moglie, <strong>preoccupata</strong>, mi chiede se ci sono rimasto male:</p><p>“Did you see how they were laughing?” hai visto come ridevano? Commenta e poi aggiunge: “How does that make you feel?”, Come l’hai presa?<br /> “I am really proud of it” (ne sono veramente orgoglioso) rispondo ironicamente.<br /> “Really?” insiste incredula.<br /> “Really” ribadisco a denti stretti: a pensarci bene quale Paese al mondo può vantare un Presidente del Consiglio così divertente?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/berlusconi-e-il-candidato-canadese-si-scompiscia/101229/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>112</slash:comments> </item> <item><title>Tg1&amp;Tg5: l&#8217;informazione a scalette unificate</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/14/tg1tg5-linformazione-a-scalette-unificate/91907/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/14/tg1tg5-linformazione-a-scalette-unificate/91907/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Feb 2011 08:41:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Augusto Minzolini]]></category> <category><![CDATA[freedom house]]></category> <category><![CDATA[Informazione]]></category> <category><![CDATA[Mimun]]></category> <category><![CDATA[Tg1]]></category> <category><![CDATA[TG5]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=91907</guid> <description><![CDATA[Alle 20 di ogni sera più di 11 milioni di italiani vanno ad informarsi da Augusto Minzolini e da Clemente Mimun e, per molti di loro, il Tg1 o il Tg5 rappresenta l’unica fonte di notizie. Una leggera maggioranza sceglie ancora il Tg1 ma, come dimostra la scaletta di domenica 13 febbraio 2011, tra il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/02/acidoialuronico.jpg?adf349"><img class="alignnone size-medium wp-image-91910" title="acidoialuronico" src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/plugins/lazy-load/images/1x1.trans.gif?adf349" id="no-script-hide" data-lazy-src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/02/acidoialuronico-300x168.jpg?adf349" alt="" width="300" height="168" /><noscript><img class="alignnone size-medium wp-image-91910" title="acidoialuronico" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/02/acidoialuronico-300x168.jpg?adf349" alt="" width="300" height="168" /></noscript></a>Alle 20 di ogni sera più  di 11 milioni di italiani vanno ad informarsi da Augusto Minzolini e da Clemente Mimun e, per molti di loro, il Tg1 o il Tg5 rappresenta l’unica fonte di notizie.<br /> Una leggera maggioranza sceglie ancora il Tg1 ma, come dimostra la scaletta di domenica 13 febbraio 2011, tra il Tg1 e il Tg5,  sulle faccende che premono al premier, non c’è differenza alcuna.<br /> <strong>Identici i titoli di apertura ed identica anche la loro collocazione</strong> tanto da far nascere il sospetto che i due si mettano d’accordo. Come è mai possibile che sbarchi a Lampedusa, situazione in Egitto, manifestazione delle donne e congresso Fli finiscano nella medesima sequenza?<br /> Identico anche il numero dei titoli (8) se si tiene in considerazione l’accorpamento della manifestazione delle donne con il congresso di Fini fatta dal Tg1, identica la posizione della notizia sulle gemelline, identico anche l’argomento di San Valentino come  identico è anche il quotidiano, immancabile intervento di Maurizio Gasparri.</p><p>Piena libertà alle due redazioni sembra essere garantita solo in materia  di <strong>infotaintment</strong>, i giornalisti del Tg1 e del Tg5 sono liberi di  raccontare come vogliono San Valentino con tutti gli innamorati.<br /> La zona servizi “ pop”, quella in  cui Augusto Minzolini ci regala quelle che lui definisce “caramelle,” è quella in cui il Tg1 primeggia a livello mondiale e qui anche il Tg5 di Clemente Mimun arranca.</p><p>Nel giorno in cui le donne protestano per difendere la loro dignità la “caramella” così importante da essere inserita tra i titoli di apertura ci racconta di interventi di chirurgia estetica “light’, leggeri, un po’ come le sigarette o la coca-cola di Carlo Rossella. “<em>Qualche punturina ci sta bene</em>” (ma solo sugli zigomi), vengono raccomandati piccoli interventi al posto di “<em>pesanti lifting</em>” e un “<em>intervento veloce anche per il seno, acido ialuronico al posto di una protesi vera e propria</em>”.</p><p>Dalla visione dei due filmati  risulta evidente il tentativo di <strong>nascondere la notizia della manifestazione</strong> a cui hanno preso parte centinaia di migliaia di persone in Italia e all’estero.<br /> Il Tg5  annuncia addirittura tra i titoli di testa: ”<em>Il PdL: donne strumentalizzate, l’opposizione le usa come scudi umani</em>” e il servizio è trasmesso dopo ben 16 minuti.<br /> Il Tg1 riesce ad occultare la notizia per 12 minuti, il servizio dura meno di un minuto e mezzo e poi fa grandinare sulla manifestazione quasi un minuto di dichiarazioni accalorate di ben 5 pasionarias del Pdl: <strong>Bernini</strong> (la manifestazione è “un’arma ad orologeria”), <strong>Gelmini</strong> (poche radical-chic) <strong>Santanché</strong> (piazza strumentalizzata dalla sinistra), <strong>Carfagna</strong> (occasione di dibattito sprecata perché solo anti-berlusconiana), <strong>Prestigiacomo</strong> (manifestazione non per la dignità ma contro il governo).</p><p>Sulla drammatica situazione in cui versa la libertà di informazione in Italia, quasi un anno fa, <strong>Freedom House</strong> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=22&#038;country=7846&#038;year=2010" target="_blank">ha scritto nel suo annuale rapporto</a></span>: “<em>Berlusconi, the first head of Italian government to take legal action against Italian and European media, continued to interfere in journalists’ efforts to cover conflicts between his private and political life.</em>” (“Berlusconi, il primo capo di stato in Italia che abbia intrapreso azioni legali contro mezzi di informazione italiani ed europei, ha continuato ad interferire negli sforzi fatti da giornalisti per raccontare i conflitti tra la sua vita privata e la sua vita politica”).<br /> Nel 2010 Freedom House piazzava il Sultanato di Bunga Bunga al <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.freedomhouse.org/uploads/pfs/371.pdf" target="_blank">72° posto</a></span> della classifica mondiale (unico Paese occidentale “partly free”), dopo le Isole Tonga ed insieme al Benin.<br /> Tra qualche settimana uscirà il rapporto per il 2011 sulla libertà di stampa nel mondo: la Namibia, al 76° posto nel 2010, non è mai stata così vicina.</p><p><strong>Italia, domenica 13 febbraio 2011, ore 20, le scalette unificate dei tg di maggiore ascolto</strong></p><p>Tg1 &#8211; <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bd3db554-97b1-4e4c-a202-a5ee3a916d6f-tg1.html " target="_blank">Guarda il video</a></span></p><p>1. Emergenza sbarchi,  Maroni: Europa intervenga.<br /> 2. Egitto, esercito scioglie il parlamento.<br /> 3. Donne in piazza. La proposta di Fini.<br /> 4. Appello della madre delle gemelline.<br /> 5. Più in forma con interventi light.<br /> 6. San Valentino il menù degi innamorati.<br /> 7. Belen al Tg1: ho la pelle d’ oca.</p><p>TG5 &#8211; <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/209713/edizione-ore-2000-del-13-febbraio.html#tf-s1-c1-o1-p1 " target="_blank">Guarda il video</a></span></p><p>1. L’ accusa di Maroni: l’Ue ci lascia soli.<br /> 2. L’Egitto sotto legge marziale.<br /> 3. Fini sì ad elezioni. Bocchino divide Fli.<br /> 4. Più per le donne o contro il governo?<br /> 5. &#8220;Le hanno viste vive in Corsica&#8221;.<br /> 6. La corsa del rame.<br /> 7. A San Valentino SMS? No, grazie.<br /> 8. Lazio e Udinese colpi di Champions.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/14/tg1tg5-linformazione-a-scalette-unificate/91907/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>202</slash:comments> </item> <item><title>Buoni (il Giornale) e Cattivi (gli altri)</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/25/buoni-e-cattivi-secondo-il-tgdi1/88269/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/25/buoni-e-cattivi-secondo-il-tgdi1/88269/#comments</comments> <pubDate>Tue, 25 Jan 2011 15:14:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Augusto Minzolini]]></category> <category><![CDATA[Il Giornale]]></category> <category><![CDATA[L'Unità]]></category> <category><![CDATA[Mario Adinolfi]]></category> <category><![CDATA[Media]]></category> <category><![CDATA[Tg1]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=88269</guid> <description><![CDATA[Ebbene sì, lo confesso pubblicamente, il 7 gennaio  ho acquistato “Padrorama”. L’ho acquistato con lo sconto (su iPad in Canada costa meno di due dollari) per leggere le dichiarazioni di Augusto Minzolini sulla mia Minzoparade. A pagina 28, intervistato da Antonella Piperno, il direttore del più importante Tg del Sultanato di Bunga Bunga, dagli Stati...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ebbene sì, lo confesso pubblicamente, il 7 gennaio  ho acquistato “Padrorama”.<br /> L’ho acquistato con lo sconto (su iPad in Canada costa meno di due dollari) per leggere le dichiarazioni di Augusto Minzolini sulla mia <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/Minzoparade" target="_blank">Minzoparade</a></span>.<br /> A pagina 28, intervistato da Antonella Piperno, il direttore del più importante Tg del Sultanato di Bunga Bunga, dagli Stati Uniti dichiarava guerra a giudici, giornalisti e alla Minzoparade: “<em>a Minzoparade e attacchi vari risponderemo con Media, una rubrica di un minuto che da metà gennaio, all’interno del Tg, monitorerà cantonate e faziosità dei colleghi</em>”.</p><p>Messa da parte l’offesa derivante dal sostantivo “collega” (deriva dal latino “colligere”, che significa “riunire” e sono fuggito in Canada proprio per evitare “riunioni’ con soggetti del genere), vediamo le “cantonate e le faziosita’” dei cosiddetti colleghi del “Direttorissimo”.</p><p>Il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6456daca-c89a-4dc6-b2b4-7dda54e243b8.html#p=0" target="_blank">primo servizio</a></span> del primo servizio pubblico al mondo che se la prende con “colleghi” e non con i potenti va in onda il 14 gennaio 2011 nel Tg di Uno delle 13:30.<br /> La Rubrica è firmata da Mario Prignano e da Francesca Oliva e si parte con il<strong> caso Adinolfi</strong>.<br /> La solidarietà bipartisan per l’aggressione al blogger Mario Adinolfi va bene secondo il duo ma qualcuno ha esagerato e indovinate chi?<br /> Il <em>Secolo d’Italia</em> perché lo ha accostato alla strage in Arizona e<em> l’Unità</em> che, in un “dotto” editoriale, ha paragonato Alessandro Sallusti a Sarah Palin. “Morale”, aggiungono i segugi del Direttorissimo, “<em>Bastava leggere il verbale letto dai Carabinieri per scoprire la vera causa dell’aggressione al giornalista del Pd: lite per motivi di viabilità con scambio di insulti</em>”.</p><p>Mario Prignano e Francesca Oliva non hanno però raccontato che quel verbale non lo avevano letto neanche loro. Al <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ef7f6943-fc79-47e0-882f-3cbe5c9dceff-tg1.html" target="_blank">Tg di Uno delle 20 del 9 gennaio 2011</a></span> Francesco Giorgino annunciava che era stata espressa solidarietà bipartisan per l’aggressione al blogger Mario Adinolfi senza menzionarne il movente, i 169 redattori del Tg di Uno non avevano avuto il tempo di approfondire la notizia.</p><p>Il 21 gennaio <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7d3d5afc-68e3-495c-b5dd-dc5d083f2c11.html#p=0" target="_blank">MinzoMedia riparte</a></span> con un quotidiano a caso,<em> l’Unità</em>, e nel Minzomirino c’è Concita De Gregorio. Qual è la sua colpa? Aver scambiato Giovanna Trapani, una giornalista della Rai, per una sindacalista. “<em>Una trappola suggestiva in cui è caduto anche il Corriere della Sera</em>”. L’Unità viene anche bacchettata per aver messo insieme la Camusso con la Marcegaglia.<br /> <span style="text-decoration: underline;"><br /> <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-249c9660-ede9-4f01-ad51-7e0a4384aaea.html#p=0" target="_blank">Lunedì 24 gennaio</a></span> Mario Prignano accende i riflettori su una delle decine di escort che tengono in pugno (alla lettera) il più importante membro (alla lettera) del governo: Nadia Macrì.<br /> Ci sono “dubbi sulla versione della Macrì”. Il problema, secondo il primo Tg della BBC italica, è che Santoro ha esibito il racconto della escort come “verità assoluta”.<br /> I cattivi giornali che riprendono le false notizie di quel comunistone di Santoro sono <em>La Stampa</em>, <em>La Repubblica</em> e <em>Il Fatto</em> mentre l’unico a raccontare la verità è quel bastione del giornalismo liberale di proprietà del fratello del Presidente del Consiglio, <em>Il Giornale</em> di Famiglia.</p><p>Dopo solo tre puntate possiamo già stilare la classifica dei buoni e dei cattivi.</p><p>Questa è la lavagna della MinzoMediagrade aggiornata al 24 gennaio 2011.<br /> <strong><br /> Buoni</strong><br /> 1.Il Giornale di Famiglia</p><p><strong>Cattivi</strong><br /> 1. L’Unità (2)<br /> 2. Il Secolo d’Italia<br /> 3. Il Corriere della Sera<br /> 4. La Repubblica<br /> 5. Annozero<br /> 6. La Stampa<br /> 7. Il Fatto</p><p>Nella prima MinzoMediagrade vediamo in testa l’Unità con due errori, seguita da ben 5 quotidiani e da una trasmissione televisiva con solo (per ora) un errore a testa, anzi a testata.<br /> Trai i buoni notiamo solo <em>il Giornale</em> del fratello del Presidente del Consiglio che ha piazzato il Direttorissimo a Saxa Rubra.</p><p>Sarà una coincidenza?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/25/buoni-e-cattivi-secondo-il-tgdi1/88269/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>49</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Portavoce&#8221; o &#8220;pupazzo&#8221; di Putin?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/30/portavoce-o-pupazzo-di-putin/79529/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/30/portavoce-o-pupazzo-di-putin/79529/#comments</comments> <pubDate>Tue, 30 Nov 2010 09:39:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Ambasciata Usa]]></category> <category><![CDATA[Diplomazia Internazionale]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Vladimir Putin]]></category> <category><![CDATA[Wikileaks]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=79529</guid> <description><![CDATA[Intervistato dal Tg di Uno (Uno a caso) sulle rivelazioni di Wikileaks riguardanti feste e festini,“il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni” ha dichiarato che “non bisogna guardare alle dichiarazioni di funzionari di terzo o di quarto grado che poi alla fine riportano quello che leggono sui giornali di sinistra”. Secondo il New...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Intervistato dal Tg di Uno (Uno a caso) sulle rivelazioni di Wikileaks riguardanti feste e festini,“il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni” ha dichiarato che “<em>non bisogna guardare alle dichiarazioni di funzionari di terzo o di quarto grado che poi alla fine riportano quello che leggono sui giornali di sinistra</em>”.</p><p>Secondo il <em>New York Times</em> del 28 Novembre, Putin e “Il Miglior Presidente Del Consiglio Degli Ultimi 150 Anni”(da ora in avanti, in codice,  <strong>IMPDCDU150A</strong>) formano una “<em>alleanza intrigante</em>” si scambiano regaloni e fanno affari tramite un “ombroso” intermediario che parla il russo.I diplomatici di via Veneto scrivono che IMPDCDU150A “<em>appears increasingly to be the mouthpiece of Putin</em>”.</p><p>La stampa italiana ha tradotto (sbagliando) il sostantivo “mouthpiece” come “portavoce”.</p><p>Se quei “funzionari di terzo e quarto grado” avessero voluto definire IMPDCDU150A come un semplice “portavoce” avrebbero utilizzato il vocabolo “spokesperson”.</p><p>In realtà qui nel Canada Felix, <strong>c’è una bella differenza tra “spokesperson” e “mouthpiece”</strong>.</p><p>“Mouthpiece” è un vocabolo composto da “mouth”, bocca, e “piece”, pezzo. E’ qualcosa che si mette in bocca, ad esempio un bocchino (con la “B” minuscola) o un boccaglio. E’ vero che uno dei significati di “mouthpiece” si avvicina al concetto di “portavoce”, ma solo in modo informale e spesso in modo denigratorio. Il “mouthpiece” non pensa, non è un professionista e, se lo è, è un portavoce prezzolato.</p><p>Insomma secondo quei “funzionari di terzo e quarto grado” dell’ambasciata Usa IMPDCDU150A  è più un pupazzo che un portavoce, ma che volete, questa è solo l’opinione di “funzionari di terzo e quarto grado” dell’Ambasciata Usa.</p><p>Suddetti <strong>funzionari di terzo e quarto grado</strong> non fanno feste di notte e, svegli, di giorno:</p><p>1. Leggono giornali di sinistra<br /> 2. sono imbeccati dalle gazzette comuniste<br /> 3. credono alle toghe rosse<br /> 4. complottano contro l’Italia<br /> 5. fanno crollare il prezzo dei BTP<br /> 6. fanno crollare la scuola dei gladiatori<br /> 7. danno ordine al consolato Usa di Napoli di gettare munnezza (garbage) per strada<br /> 8. imbeccano il <em>New York Times</em> che è imbeccato da <em>El Pais</em> che è imbeccato da <em>Repubblica</em> che è imbeccata da De Benedetti<br /> 9. credono alle prostitute che non si sa da chi siano pagate<br /> 10. definiscono IMPDCDU150A come il pupazzo di un macho comunista (Putin, l’alpha dog) che ha lavorato come spia per l’Unione (non quella del Mortadella, l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche).</p><p>In chiusura potrei citare Ennio Flaiano (‘la situazione è grave ma non è seria’) ma preferisco un <strong>Roberto Benigni</strong> d’annata: &#8220;<em>stanno distruggendo l’Italia ma ci si diverte un sacco</em>&#8220;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/30/portavoce-o-pupazzo-di-putin/79529/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>75</slash:comments> </item> <item><title>Il fisco secondo il Giornale di famiglia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/25/il-fisco-secondo-il-giornale-di-famiglia/73462/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/25/il-fisco-secondo-il-giornale-di-famiglia/73462/#comments</comments> <pubDate>Mon, 25 Oct 2010 08:02:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cervelli in fuga]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Fuga dei Cervelli]]></category> <category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category> <category><![CDATA[Il Giornale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=73462</guid> <description><![CDATA[Da quando sono fuggito dall’Italia (ormai più di 13 anni fa)  ho sempre considerato una delle ingiustizie più odiose del sistema Italia quella relativa alla tassazione delle rendite. Ho la fortuna di vivere in Canada e qui se vado a lavorare o se acquisto un titolo di stato sono tassato allo stesso identico modo, e...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Da quando sono fuggito dall’Italia (ormai più di 13 anni fa)  ho sempre considerato una delle ingiustizie più odiose del sistema Italia quella relativa alla <strong>tassazione delle rendite</strong>.</p><p>Ho la fortuna di vivere in Canada e qui se vado a lavorare o se acquisto un titolo di stato sono tassato allo stesso identico modo, e cioè il <strong>43.7%</strong>. Se compero azioni ed ho una entrata in conto capitale mi fanno uno sconto del 50% mentre, se ricevo dividendi da aziende canadesi, su buona parte di quanto ricevo non pago tasse in quanto queste ultime sono state già pagate dalla società di cui sono azionista.</p><p>Ho appena finito di leggere un articolo di <strong>Claudio Borghi</strong> su <em>Il Giornale</em> di oggi lunedì 25 Ottobre e dissento su quasi tutto. <strong>Gianfranco Fini</strong> (il traditore) qualche giorno fa  ha affermato  che è favorevole ad innalzare l’aliquota del 12.5% al 24-25% su BOT, BTP e CCT <strong>per finanziare la riforma dull’Università</strong> e per questo oggi viene manganellato sul foglio di famiglia.</p><p>Il titolo è tutto un programma: “<em>Le dieci assurdità di Fini sull&#8217;aumento delle tasse&#8221;</em>.</p><p>Eccole (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/le_dieci_assurdita_fini_sullaumento_tasse/25-10-2010/articolo-id=482373-page=0-comments=1" target="_blank"><strong>clicca qui</strong> per leggere le domande originali in versione integrale</a>)</span> :</p><p>1.<em> I risparmi non possono essere messi allo stesso livello degli altri guadagni</em></p><p>E perche? Perché chi va in fabbrica deve pagare almeno il 23% e chi non fa nulla il 12.5%?</p><p><em>2. Gli investimenti si possono anche perdere</em></p><p>Qui Borghi confonde la rendita finanziaria con il capital loss. E’ chiaro che un fisco giusto deve anche tenere in considerazione le perdite. Ma questo che c’entra con la tassazione della rendita?</p><p><em>3. Criminalizzare gli investimenti è bucare il salvagente che ci ha tenuto a galla</em></p><p>Allora perché non eliminare qualsiasi tassazione sui medesimi e fare del Belpaese (finalmente ed ufficialmente) uno <strong>Stato off-shore</strong>?</p><p><em>4. Il denaro si sposta velocemente, quindi i risparmi lascerebbero l’Italia</em></p><p>I risparmi, caro Borghi, possono già oggi lasciare tranquillamente l’Italia. La vera nuova fuga è quella <strong>dei cervelli e dei ricercatori</strong>.</p><p>5<em>. Non esiste una media europea per i risparmi</em></p><p>Qui rispondere è facile: non c’è nessun <strong>Paese normale</strong> che faccia pagare solo il 12.5%</p><p><em>6. La tassazione sulle obbligazioni è una partita di giro per lo Stato</em></p><p>Questa è vecchia, ci riporta ad una querelle degli anni ’80 e della Milano da bere. Allora perché non eliminare la tassazione dalla busta paga dei dipendenti pubblici? Non è anche quella una partita di giro? E Gli USA e il Canada sono Paesi in cui il risparmio è criminalizzato perché tassano la rendita come il lavoro?</p><p><em>7. I dividendi azionari sono già stati tassati</em></p><p>Anche qui bisogna distinguere: se sui dividendi azionari è già stata pagata una imposta è ovvio che va introdotto un credito fiscale per eliminare la potenziale doppia tassazione.</p><p><em>8. Gli italiani non sono obbligati a mettere i propri risparmi in titoli</em></p><p>Concordo.</p><p><em>9. Fini ha dichiarato di essere favorevole all’aumento delle aliquote sulle rendite perché (forse) è un traditore.</em></p><p>Succede quando giornalisti sono <strong>stipendiati dal fratello del Presidente del Consiglio</strong>.</p><p><em>10. Il gettito sarebbe minimo</em>.</p><p>Questa è l’ultima balla. L’Italia ha un <strong>debito pubblico</strong> che ha appena superato i 1.843 miliardi di Euro ed ha impressionanti emissioni mensili: solo questa settimana deve emettere 11 miliardi di Euro di titoli. E poi ci sono le obbligazioni societarie, il gettito derivante dalla tassazione dei nuovi titoli non sarebbe affatto irrisorio.</p><p>Concludendo Borghi dimentica che (se l’intento di Fini è genuino) la manovra sulle rendite sposterebbe risorse dal capitale finanziario (BOT, BTP, CCT) al capitale umano (i ricercatori). Se voi in Italia lasciate l’università nello stato in cui si trova sempre più laureati fuggiranno all’estero e saranno felici di pagare il 43.7% ad uno Stato che non ha investito un Euro per la loro istruzione. Sempre più ricercatori fuggiranno da un Paese di <strong>risparmiatori al 12.5%, di furbi evasori al 5% e di fessi lavoratori al 43%</strong>.</p><p>Decine di ricercatori italiani affollano già le università della British Columbia e, mentre voi discutete di quanto sopra, il Canada, nel frattempo, sentitamente ringrazia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/25/il-fisco-secondo-il-giornale-di-famiglia/73462/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>133</slash:comments> </item> <item><title>Gerontocomio Italia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/12/gerontocomio-italia/71165/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/12/gerontocomio-italia/71165/#comments</comments> <pubDate>Tue, 12 Oct 2010 08:09:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Gerontocrazia]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=71165</guid> <description><![CDATA[Il 3 gennaio 1925 (Anno III dell’Era Fascista) Benito Mussolini, in un discorso alla Camera dei Deputati, lamentandosi di una ostile campagna di stampa e citando la Ceka comunista (chi vi ricorda?) assumeva poteri dittatoriali. Un oscuro austriaco (Adolf Hitler), sempre nel 1925, dava alle stampe il suo manifesto politico, Mein Kampf e, a giugno...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 3 gennaio 1925 (Anno III dell’Era Fascista) Benito Mussolini, in un discorso alla Camera dei Deputati, lamentandosi di una <strong>ostile campagna di stampa</strong> e citando la Ceka comunista (chi vi ricorda?) assumeva poteri dittatoriali.</p><p>Un oscuro austriaco (Adolf Hitler), sempre nel 1925, dava alle stampe il suo manifesto politico, <em>Mein Kampf</em> e, a giugno dello stesso anno nasceva <strong>Giorgio Napolitano</strong>.</p><p>La Patria avrebbe atteso più di due lustri per l’arrivo del “<em>miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni</em>”: nell’anno XIV dell’Era Fascista nasceva a Milano <strong>Silvio Berlusconi</strong>.</p><p>Oggi se sommiamo l’età di Napolitano a quella del Berlusca arriviamo a 159 anni e nemmeno lo stato unitario riesce a superarli.</p><p>Per fortuna dietro a Napolitano e a Mr. B. ci sono <strong>i “giovani”</strong>.</p><p>Bersani ha 59 anni, D’Alema 61, Fini 58, mentre Veltroni e Casini sono,  ad “appena” 55 anni, i teneri virgulti della politica italiana.</p><p>Nel resto del mondo questo non è normale.</p><p>Iniziamo dal Canada, il nostro primo ministro è Stephen Harper e ha solo 51 anni. <strong>Barack Obama</strong> è nato nel 1961 e a 49 anni in Italia farebbe il portaborse del giovane Uolter Veltroni. Avvicinandomi a voi noto che Zapatero ha 50 anni, Sarkozy 55, la Merkel 56. David Cameron, il premier inglese, è un ragazzino visto che, a 44 anni, avrebbe in Italia l’età giusta per fare (da precario) il <strong>portaborse della Brambilla</strong>. Direte: perche’non vai a vedere cosa succede in un’altra nazione di anziani, il Giappone?</p><p>Bene, il primo ministro si chiama Naoto Kan ed è nato nel 1946, cioè ha 10 anni in meno di Berlusconi e potrebbe già essere il figlio di Napolitano.</p><p>Ora qualcuno potrebbe chiedere come vanno le cose in Paesi “non della libertà”. Il finto presidente russo Dmitry Medvedev è anche lui un bambino, è nato nel 1965, mentre quello vero, <strong>Vladimir Putin</strong> è nato nel 1952 (si trova anagraficamente  tra Bersani e Fini).</p><p>E la Cina comunista? Sorry, niente da fare, Hu Jintao è nato nel 1942. Anche la Corea del Nord ha un leader giovincello per gli standard italiani, D’Alema ha solo 8 anni in meno rispetto al “Caro Leader’  Kim Jong-il.</p><p>E’ vero i <strong>fratelli Castro</strong> a Cuba battono anagraficamente Mr.B: Fidel è nato nel 1926 e Raul nel 1931.</p><p>Comunque, per trovare un leader più anziano di Giorgio Napolitano è veramente dura, perfino Papa <strong>Benedetto XVI</strong> è nato nel 1927.</p><p>G. P. Koirala (Nepal) era più anziano di Napolitano per un paio di mesi ma è morto a marzo.</p><p>Resiste il re dell’Arabia Saudita Abdullah che dovrebbe essere nato nel giugno del 1924 (ma la sua data di nascita è incerta) e dobbiamo scendere in Africa per trovare l’unico capo di stato al mondo in grado di superare con certezza quello italiano: Robert Mugabe.</p><p>Il <strong>dittatore dello Zimbabwe</strong>, è nato nel 1924 e a febbraio compie 87 anni.</p><p>Uno in più di Napolitano e ben 12 più di Papi Silvio: meno male che Mugabe c’è.</p><p><em>In attesa che vengano ripristinati i commenti sul sito, per commentare questo post vai sulla </em><a href="http://www.facebook.com/ilFattoQuotidiano" target="_blank"><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>nostra pagina facebook</strong></span></em></a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/12/gerontocomio-italia/71165/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>14</slash:comments> </item> <item><title>La settimana pop del Tg1 delle 20</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/25/la-settimana-pop-del-tg1-delle-20/64520/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/25/la-settimana-pop-del-tg1-delle-20/64520/#comments</comments> <pubDate>Sat, 25 Sep 2010 09:38:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Augusto Minzolini]]></category> <category><![CDATA[Tg1]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=64520</guid> <description><![CDATA[La prima Minzoparade del blog ha avuto un successo planetario. Grazie ai potenti mezzi del canale dai 3 nomi (Rai Internazionale o Rai Italia o Rai International) i servizi pop del Tg1 sono ammirati e apprezzati dal vivo in tutto il mondo. I commenti sul Tg piu divertente del globo sono pervenuti dai seguenti Paesi:...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="../2010/09/19/minzoparade-la-top-ten-del-tg1-delle-20/62237/" target="_blank">prima Minzoparade del blog</a></span></strong> ha avuto un <strong>successo planetario</strong>. Grazie ai potenti mezzi del canale dai 3 nomi (Rai Internazionale o Rai Italia o Rai International) i servizi pop del Tg1 sono ammirati e apprezzati dal vivo in tutto il mondo. I commenti sul Tg piu divertente del globo sono pervenuti dai seguenti Paesi: Australia, Brasile, Sud Africa, Cina, Repubblica Dominicana ed Argentina.</p><p>Diamo uno sguardo riassuntivo ai migliori servizi pop del Tg1 delle 20 della scorsa settimana.</p><p>Iniziamo da domenica 19 settembre e si parte alla grande con un servizio enofilo sulle <strong>pompette salva-vino</strong>, lunedì 20 si prosegue con il taglio delle code e delle orecchie dei cani mentre il museo del pomodoro ha il suo giorno di gloria catodica il 21 settembre. Si chiude la settimana venerdì 24 con un approfondito servizio cinofilo sulla <strong>fisioterapia canina</strong> (superclinica per cani).</p><p>Dovendo impostare la classifica avevo pensato di seguire un formato da Billboard, poi ho ripiegato per un più semplice <em>this week/last week/weeks on list</em> che ho copiato dalla classifica dei libri del <em>New York Times</em>, il tutto per dare alla Minzoparade un padre nobile.</p><p>Comunque, come dicevano alla radio in queste occasioni, bando alle ciance!</p><p>Questi sono i servizi del TG1 delle 20 più gettonati della settimana:</p><table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0"><tbody><tr><td><strong>This Week</strong></td><td><strong>Last Week </strong></td><td><strong>Weeks On   List</strong></td></tr><tr><td>1. Il peperoncino   che passione: grande kermesse del peperoncino in Calabria</td><td>10</td><td>2</td></tr><tr><td>2. Motore   con tanti cavalli e  &#8230; 4 gatti (nel motore)</td><td>2</td><td>2</td></tr><tr><td>3. Le   pompette salva-vino</td><td><strong>New Entry!</strong></td><td>1</td></tr><tr><td>4. La Torre   Eiffel costruita con carte da gioco e senza ausilio di colla</td><td>4</td><td>2</td></tr><tr><td>5.   Girasole, mirtilli, papaya e cavoli consigliati per mantenere i benefici   delle vacanze</td><td>7</td><td>2</td></tr><tr><td>6.   Polemiche sul cane caduto dal traghetto</td><td>5</td><td>2</td></tr><tr><td>7. Nasce il   museo del pomodoro</td><td><strong>New Entry!</strong></td><td>1</td></tr><tr><td>8. Correre   fa bene: è un antidepressivo ma con le dovute cauzioni</td><td>1</td><td>2</td></tr><tr><td>9. Souvenir:   un mercato che non conosce crisi</td><td>6</td><td>2</td></tr><tr><td>10.Superclinica   per cani</td><td><strong>New Entry!</strong></td><td>1</td></tr></tbody></table><p>Da notare il peperoncino che<strong> schizza in prima posizione</strong> e l’entrata direttamente nell’Olimpo delle pompette salva-vino.<br /> Escono invece dalla top ten 3 servizi : “settembre il mese delle separazioni”, “smentita la presenza di una trans a Miss Italia” e “Il boom delle crociere”.</p><p>Ora <strong>tocca a voi </strong>votare il servizio più pop del Tg1.<br /> Scegliete quello che secondo voi è l’argomento piu’interessante (utilizzando lo spazio per i commenti) e ne terrò conto per la prossima Minzoparade.<br /> Restate sintonizzati e buon divertimento!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/25/la-settimana-pop-del-tg1-delle-20/64520/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>203</slash:comments> </item> <item><title>Vivo, sono partigiano. Odio gli indifferenti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/23/vivo-sono-partigiano-odio-gli-indifferenti/63824/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/23/vivo-sono-partigiano-odio-gli-indifferenti/63824/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 Sep 2010 11:07:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[Antonio Gramsci]]></category> <category><![CDATA[Partigiani]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=63824</guid> <description><![CDATA[Oggi il Fatto Quotidiano compie un anno e il modo migliore per festeggiarlo, in questa era di voltagabbana e di politici in (s)vendita, è quello di pubblicare sul suo sito un famoso scritto di Antonio Gramsci tratto da “La Città Futura”. E’ datato febbraio 1917 ed è dedicato agli indifferenti. “L&#8217;indifferenza è il peso morto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi <em>il Fatto Quotidiano</em> compie un anno e il modo migliore per festeggiarlo, in questa era di voltagabbana e di politici in (s)vendita, è quello di pubblicare sul suo sito un famoso scritto di <strong>Antonio Gramsci</strong> tratto da “<em>La Città Futura</em>”. E’ datato febbraio 1917 ed è dedicato agli indifferenti.</p><p>“<em>L&#8217;indifferenza è il peso morto della storia. E&#8217; la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall&#8217;impresa eroica.</em></p><p><em>L&#8217;indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E&#8217; la fatalità; e ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all&#8217;intelligenza e la strozza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico (di valore universale) può generare, non è tanto dovuto all&#8217;iniziativa dei pochi che operano, quanto all&#8217;indifferenza, all&#8217;assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. Dei fatti maturano nell&#8217;ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. I destini di un&#8217;epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati, delle ambizioni e passioni personali di piccoli gruppi attivi, e la massa degli uomini ignora, perché non se ne preoccupa. Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare; ma la tela tessuta nell&#8217;ombra arriva a compimento: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un&#8217;eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. E questo ultimo si irrita, vorrebbe sottrarsi alle conseguenze, vorrebbe apparisse chiaro che egli non ha voluto, che egli non è responsabile. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch&#8217;io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo? Ma nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano.</em></p><p><em>I più di costoro, invece, ad avvenimenti compiuti, preferiscono parlare di fallimenti ideali, di programmi definitivamente crollati e di altre simili piacevolezze. Ricominciano così la loro assenza da ogni responsabilità. E non già che non vedano chiaro nelle cose, e che qualche volta non siano capaci di prospettare bellissime soluzioni dei problemi più urgenti, o di quelli che, pur richiedendo ampia preparazione e tempo, sono tuttavia altrettanto urgenti. Ma queste soluzioni rimangono bellissimamente infeconde, ma questo contributo alla vita collettiva non è animato da alcuna luce morale; è prodotto di curiosità intellettuale, non di pungente senso di una responsabilità storica che vuole tutti attivi nella vita, che non ammette agnosticismi e indifferenze di nessun genere.</em></p><p><em>Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l&#8217;attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c&#8217;è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l&#8217;attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento.</em></p><p><em>Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti&#8221;</em>.</p><p>&#8220;<em>La Città futura</em>&#8220;, pp. 1-1 Raccolto in SG, 78-80.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/23/vivo-sono-partigiano-odio-gli-indifferenti/63824/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Il fisco italiano e le mani in tasca</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/16/il-fisco-italiano-e-le-mani-in-tasca/61310/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/16/il-fisco-italiano-e-le-mani-in-tasca/61310/#comments</comments> <pubDate>Thu, 16 Sep 2010 12:06:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Ernesto Salvi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Canada]]></category> <category><![CDATA[Fisco]]></category> <category><![CDATA[Marco Travaglio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=61310</guid> <description><![CDATA[L’intervista al Presidente Emerito della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky pubblicata oggi da Il Fatto e’una delle cose piu’belle ed interessanti che abbia letto negli ultimi tempi. Memorabile e’ il commento sul famoso slogan del “governo che non mette le mani in tasca agli italiani”. Zagrebelsky lo ritiene “di una volgarità senza pari perché sottintende l’idea...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’intervista al Presidente Emerito della Corte Costituzionale <strong>Gustavo Zagrebelsky </strong>pubblicata oggi da Il Fatto e’una delle cose piu’belle ed interessanti che abbia letto negli ultimi tempi.</p><p>Memorabile e’ il commento sul famoso slogan del “governo che non mette  le mani in tasca agli italiani”. Zagrebelsky lo ritiene “di una volgarità senza pari perché sottintende l’idea che uno Stato che chiede ai cittadini di partecipare alle spese pubbliche sia un ladro sempre e comunque” e, ovviamente, ha (in teoria) perfettamente ragione.</p><p>Ho pagato imposte nel Regno Unito, negli USA, in Italia ed ora le pago (felicemente) in Canada.</p><p>In Italia negli anni’80 sono sempre stato retribuito in nero, pensate che per pagare le tasse per la prima volta dovetti andare a lavorare in un fast food a Londra. Sono stato anche un contribuente americano, italiano ed attualmente, da cittadino canadese, pago le tasse ad Ottawa.</p><p>Mentre leggevo l’intervista di <strong>Travaglio </strong>pensavo: ma perche’odiavo ed odio così tanto il fisco italiano? E perché pago allegramente anche il <strong>43,7%</strong> qui in British Columbia?</p><p>I motivi sono numerosi. Per esempio perché se vado a credito il fisco canadese mi rimborsa in 10 giorni con un bonifico sul conto corrente, perché vedo come vengono trattati i miei clienti che evadono (blocco immediato del deposito titoli, prima paghi e poi si discute) o forse perché qui in Canada non sanno  cosa significhi la parola “condono” e ridono quando parlo di “scudi fiscali”.</p><p>Poi la memoria è tornata ad una calda estate italiana, l’estate del 1992. Il regime di Craxi era alla frutta, la lira era sotto pressione nello SME, i conti pubblici stavano per saltare e qualcuno doveva pagare per le ruberie del Caf. I miei genitori, insegnanti e con tre figli, avevano appena venduto l’appartamento dove abitavamo. Era un appartamento che non era stato acquistato alla Scajola o afftittato alla Tulliani. L’avevano pagato con un mutuo ventennale. Purtroppo però non avevano conti off-shore e David Mills non era il loro avvocato.</p><p>Dovevano acquistare una nuova abitazione nel giro di pochi giorni e, ad un conto corrente che non era mai stato così pingue, venne applicato il famigerato 6 per mille il  9 luglio 1992: un vero e proprio furto di Stato.</p><p>Lo definirono un “prelievo forzoso” (all’epoca avevano ancora poca dimestichezza con l’inglese maccheronico-padano della “social card”) ed agirono di notte, proprio come i topi d’appartamento.</p><p>Giuliano Amato nella notte del 9  luglio 1992 non mise forse le mani in tasca ai miei genitori?</p><p>In uno Stato che è feroce solo con dipendenti e pensionati, che applica “prelievi forzosi”, che tassa la rendita finanziaria al 12.5%, il lavoro al 40% e gli evasori al 5% (una tantum) non è eticamente corretto evitare, eludere e perfino evadere le imposte?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/16/il-fisco-italiano-e-le-mani-in-tasca/61310/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>18</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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