<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Enzo Di Frenna</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/edfrenna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Movimento 5 Stelle, chi ha eletto Casaleggio?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/25/fuori-casaleggio-movimento-stelle/241237/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/25/fuori-casaleggio-movimento-stelle/241237/#comments</comments> <pubDate>Fri, 25 May 2012 08:07:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[casaleggio]]></category> <category><![CDATA[M5S]]></category> <category><![CDATA[movimento cinque stelle]]></category> <category><![CDATA[Parma]]></category> <category><![CDATA[pizzarotti]]></category> <category><![CDATA[Serenetta Monti]]></category> <category><![CDATA[tavolazzi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=241237</guid> <description><![CDATA[Ma che razza di movimento democratico è quello che deve prendere ordini dal capo di un’azienda che realizza siti web? Chi è questo Casaleggio? Perché gentilmente non si fa da parte e lascia spazio a un sindaco eletto democraticamente dai cittadini di Parma? Perché Pizzarotti dovrebbe telefonare a Casaleggio e comunicare che ha scelto il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ma che razza di movimento democratico è quello che deve prendere ordini dal capo di un’azienda che realizza siti web? Chi è questo <strong>Casaleggio</strong>? Perché gentilmente non si fa da parte e lascia spazio a un sindaco eletto democraticamente dai cittadini di <strong>Parma</strong>? Perché <strong>Pizzarotti</strong> dovrebbe telefonare a Casaleggio e comunicare che ha scelto il nome del nuovo direttore generale? Ma scherziamo? E’ una concezione democratica figlia della Rete o una riedizione della vecchia partitocrazia? Un sindaco, eletto dai cittadini, seppur sostenuto da comici e movimenti, risponde solo ai cittadini. Se fa scelte giuste o sbagliate, sono cavoli suoi. Con questa logica un futuro <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/24/retroscena-telefonata-casaleggio-scoppia-caos/240703/" target="_blank">presidente di Regione o deputato M5S  dovrà prima telefonare a Casaleggio e chiedere il permesso?</a> Se il Fatto Quotidiano ha scritto sciocchezze allora Gianroberto Casaleggio – che pubblica <a href="http://www.youtube.com/watch?v=itr27-gRjF8" target="_blank">video</a> in cui valorizza la condivisione e il dialogo sui social network – può smentire, rispondere a telefono e agli sms di un giornalista, oppure il suo silenzio accresce un sospetto che da tempo circola nella Rete.</p><p>Che Casaleggio fosse l’anima occulta del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> lo sapevo già: un pomeriggio del 2010 a Roma incontrai <strong>Serenetta Monti</strong> per intervistarla sui temi della sicurezza sul lavoro, di cui lei si occupa da molto tempo. La conoscevo già da alcuni anni, fin da quando era impegnata nei Meet Up di Grillo. Alla fine del nostro incontro, seduti in un bar tra gli alberi di villa Borghese, parlammo del suo rapporto con il comico genovese e mi spiegò la sua decisione di uscire dal “MoVimento”, aggiungendo che Casaleggio aveva <strong>troppo potere</strong> e vi era poca democrazia interna. Questi concetti li ha poi ripetuti ad <strong>Alessandro Gilioli</strong>, che li ha <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/06/17/serenetta-beppe-e-il-m5s/#more-12585" target="_blank">pubblicati</a> sul suo blog <em>piovonorane</em> il 17 giugno 2011. Diceva Serenetta: «<em>Io penso che la presenza di Grillo sul movimento sia troppo vincolante. E lo dimostra il fatto che non ci sia un sito vero del Movimento 5 Stelle, tutto passa attraverso il blog di Beppe e soprattutto la Casaleggio, che è la struttura fisica sia del blog sia del Movimento. E’ Casaleggio, ad esempio che per le amministrative ha organizzato i tour di Grillo nelle varie città, con tutto il rispetto per i ragazzi che si sono sbattuti localmente. Quella di Grillo e della Casaleggio – che fa il suo blog – è una presenza troppo ingombrante».</em></p><p>Ho avuto modo di conoscere il valore di Serenetta Monti. Ha partecipato al <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4KptsRJTzHY" target="_blank">flash mob</a> contro il Decreto Romani ammazza-internet che ho organizzato a febbraio 2010 con Claudio Messora, davanti all’ambasciata americana a Roma. Nelle elezioni a Roma del 2008, come candidato sindaco espressione dei Meet Up, aveva poi raccolto ben 44 mila voti. E’ una donna che partecipa a ogni manifestazione a sostegno di operai e precari. Una che sale sui ponteggi e protesta per i licenziamenti facili e lo smantellamento dei beni culturali. A Roma la conoscono in tanti e la rispettano. Quindi la critica al ruolo di Casaleggio nel movimento di Grillo non viene da una qualunque. </p><p>La questione ora ritorna alla ribalta con la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/24/movimento-stelle-grillo-cerca-tecnico-parma-riesplode-caso-tavolazzi/" target="_blank">vicenda di Pizzarotti</a> e il nuovo direttore generale non gradito a Casaleggio, cioè <strong>Valentino Tavolazzi</strong>. Personalmente guardo favorevolmente a un Movimento che candida cittadini a gestire la cosa pubblica, ma non mi pare un segno di democrazia che candidature &amp; epurazioni passino attraverso un blog e <a href="http://www.casaleggio.it/ca/contatti.php" target="_blank">una srl</a>. Ogni movimento associativo – sia il Wwf o Greenpeace – ha un consiglio direttivo e un presidente eletti democraticamente dagli associati. Il M5S chi ha? Chi ha eletto Grillo e Casaleggio? Perché un comico ha il copyright di un logo e fa campagna elettorale con un tour nazionale? Che ibrido è?</p><p>Credo che il <strong>potenziale politico </strong>del M5S – che oggi pesca a piene mani nella delusione dei cittadini verso la vecchia politica – rischia di naufragare su terreni paludosi se i problemi di democrazia interna, le candidature e le epurazioni passino attraverso i “niet” di solo due persone. Certo, uno vale uno. Ma forse un paio valgono più degli altri.</p><p> <em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog.it</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/25/fuori-casaleggio-movimento-stelle/241237/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Brindisi, l’identikit dei mandanti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/19/strage-brindisi-l%e2%80%99identik-mandanti/234784/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/19/strage-brindisi-l%e2%80%99identik-mandanti/234784/#comments</comments> <pubDate>Sat, 19 May 2012 12:47:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Brindisi]]></category> <category><![CDATA[criminalità]]></category> <category><![CDATA[mafia]]></category> <category><![CDATA[massoneria]]></category> <category><![CDATA[strage]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=234784</guid> <description><![CDATA[Ci sono alcune cose strane che individuo con gli occhi di ex cronista di giudiziaria. Primo: la Sacra Corona Unita non ha interesse che la Puglia sia messa a ferro e fuoco dalle forze dell’ordine, disturbando i traffici di droga, di armi e gli altri interessi criminali del suo business. Quindi non credo sia il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono alcune cose strane che individuo con gli occhi di ex cronista di giudiziaria. Primo: la Sacra Corona Unita non ha interesse che la Puglia sia messa a ferro e fuoco dalle forze dell’ordine, disturbando i traffici di droga, di armi e gli altri interessi criminali del suo business. <strong>Quindi non credo sia il mandante</strong>. Secondo: l’attentato aveva l’obiettivo di fare notizia nel modo peggiore possibile, facedo una strage di ragazzi nel modo più barbaro. Anche questo, secondo me, non appartiene allo stile della Sacra Corona Unita. La criminalità pugliese ha sempre scelto un<strong> basso profilo</strong>. Non si hanno notizie di attentati clamorosi &#8211; di tale portata – provenienti da tale organizzazione.</p><p>Quindi il mandante va ricercato altrove. Si potrebbe ipotizzare che una tale strage sia nello stile della Mafia. La scuola porta il nome di Falcone, quindi si voleva inviare un messaggio ai vertici dello Stato. Ma anche in questo caso, c’è un’anomalia. <strong>Cosa Nostra non ha mai coinvolto i ragazzi in stragi di ampio respiro</strong>. L’attentato a Falcone e Borsellino fu eclatante, ma colpì magistrati e poliziotti. Sarebbe quindi una strana novità l’uccisione indiscriminata di ragazzi sedicenni.</p><p>Chi ha colpito sapeva che sarebbero potuti morire decine di studenti. <strong>Faceva parte del piano</strong>. Ma la Mafia ha obiettivi altrettanto clamorosi per lanciare i suoi messaggi e la sua sfida. Poteva far saltare in aria un tribunale, oppure uccidere un poltico di rilievo nazionale. Avrebbe ottenuto lo stesso risultato di sdegno e altrettanta visibilità. Invece hanno scelto una scuola. I ragazzi. <strong>Il cambiamento</strong>.</p><p>Oggi il cambiamento in Italia si sta manifestando attraverso <strong>i giovani a la Rete</strong>. La politica dal basso – che scuote i palazzi del potere – usa Internet. Se tale cambiamento si dovesse <strong>propagare sul piano nazionale</strong>, l’intreccio politica-mafia sarebbe in <strong>pericolo</strong>. Quindi i mandanti sono da cercare in pezzi deviati dei poteri dello Stato, che da anni hanno stretto un patto con le grandi organizzazioni criminali. Chi ha piazzato le bombe davanti a una scuola lo ha fatto tenendo all’oscuro la Sacra Corona Unita. È gente spietata che si è infiltrata nel terriorio pugliese. La scelta di usare bombole del gas rende poi difficile rintracciare la provenienza di un eventuale esplosivo. Quindi anonimato assoluto. Tracce zero.</p><p>Ho l’impressione che i mandanti siano i membri di quella <strong>Cupola Nera</strong> – composta da massoneria, politica corrotta, pezzi deviati dei servizi segreti e finanza speculativa – che da decenni tiene in scacco l’Italia. Il cambiamento sta scuotendo le fondamenta del loro potere. <strong>Si sentono minacciati</strong>. E quindi loro minacciano. Nel modo più feroce possibile.</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog.it</a></em> </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/19/strage-brindisi-l%e2%80%99identik-mandanti/234784/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Una Commissione d’inchiesta su Equitalia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/commissione-d%e2%80%99inchiesta-equitalia/232289/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/commissione-d%e2%80%99inchiesta-equitalia/232289/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 May 2012 13:21:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[commisione]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[Equitalia]]></category> <category><![CDATA[inchiesta]]></category> <category><![CDATA[parlamento]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=232289</guid> <description><![CDATA[No mister Monti, il gioco delle tre carte non si può fare nell’era di Internet. Se i cittadini devono rispettare i funzionari di Equitalia, occorre che prima i funzionari rispettino i cittadini. E non vessarli ed espasperarli, con evidenti casi di sopraffazione. In America i capi della principali banche d’affari sono stati costretti a sfilare...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>No mister Monti, il gioco delle tre carte non si può fare nell’era di Internet. Se i cittadini devono <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/equitalia-monti-ringrazia-dipendenti-vicinanza-supporto-governo-incondizionati/231152/" target="_blank">rispettare</a> i funzionari di Equitalia, occorre che prima <strong>i funzionari rispettino i cittadini</strong>. E non vessarli ed espasperarli, con evidenti casi di sopraffazione. In America i capi della principali banche d’affari sono stati costretti a sfilare davanti al Congresso – in diretta televisiva – e sono stati umiliati e sbeffeggiati dal senatore Carl Levin, dovendo ammettere <strong>gli errori </strong>e le speculazioni. In Inghliterra, dopo la scandalo dei tabloid che spiavano e intercettavano privati cittadini, Murdoch &amp; figlio sono stati costretti a sfilare davanti a una commissione di inchiesta e ammettere gli errori.</p><p>In Italia serve una Commissione di inchiesta su Equitalia. Questo governo e questo Parlamento non la faranno mai. <strong>Ma il prossimo, può</strong>. Mi rivolgo alla <strong>Lega</strong> di Roberto Maroni, al <strong>Movimento 5 Stelle</strong>, all’<strong>Italia dei Valori</strong>, a <strong>Sinistra e Libertà</strong>, al <strong>Partito Democratico</strong>: avete il dovere morale di capire e indagare. Ormai l’elenco delle irregolarità è lunghissimo.</p><p>Sul Fatto Quotidiano Luca Telese ha spiegato in <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/14/come-difendersi-equitalia/228742/" target="_blank">questo post</a> nei giorni scorsi gli orrori che devono subire i cittadini, spiegati dall’avvocato Romina D’Ambrosio. Siamo di fronte a <strong>interessi del 20%</strong> <strong>in un anno</strong> che neppure la peggiore banca pratica. Centinaia di cittadini pagano piccole multe e gli viene chiesto di ripagarle dopo anni, con <strong>aumenti fino a 13 volte</strong>. I pensionati si vedono ipotecata la casa per debiti di poche migliaia di euro, ma una <a href="http://www.primadanoi.it/news/526501/-Debiti-inferiori-a-8-mila-euro-«illegittime-le-ipoteche-di-Equitalia».html" target="_blank">sentenza della Cassazione</a> ha stabilito che non si può fare per importi inferiori a 8 mila euro. Spiega l’avvocato D’Ambrosio: «<em>Una mia cliente, Anna Aurizzi, una persona già in difficoltà , ha avuto una cartella esattoriale per il mancato pagamento della mensa scolastica. Dopo che con le maggiorazioni era lievitata a 4.000 euro, abbiamo scoperto che le avevano già ipotecato la casa. Il fatto incredibile è che questo provvedimento è illegittimo per una sentenza della Cassazione a sezioni unite, per debiti inferiori a 8.000 euro. <strong>Lo avevano fatto lo stesso</strong>».</em></p><p>Quale funzionario di Equitalia procede &#8220;<em>lo stesso&#8221;</em> a pignorare la casa di un cittadino, violando le sentenze della Cassazione? <strong>È rispetto questo?</strong> Perché Equitalia applica <strong>un tasso di interesse del 10% semestrale sulle contravvenzioni,</strong> considerato illegittimo da <a href="http://www.linkiesta.it/cassazione-3701-2007" target="_blank">un&#8217;altra sentenza</a> della Cassazione? Voglio una Commissione di inchiesta che faccia sfilare questi dirigenti e gli chieda conto – con documenti alla mano – degli abusi e irregolarità. Voglio un’Italia che non si accanisce su pensionati, operai, impiegati, insegnanti, artigiani, spingendoli all’esasperazione e al suicidio.</p><p>La situazione è chiaramente sfuggita di mano. <strong>Il Governo Monti ha una responsabilità enorme</strong>, ma si nasconde dietro i giochetti comunicativi. I dipendenti di Equitalia &#8211; che hanno un normale stipendio e soffrono la crisi economica come ogni altro italiano – ora rischiano la vita. Le proteste dilagano in tutta Italia. Un piccolo imprenditore ha <a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2012/5/3/EQUITALIA-Bergamo-uomo-armato-sequestra-ostaggi-negli-uffici-dell-agenzia-di-Romano-di-Lombardia/274544/" target="_blank">preso in ostaggio</a>, con fucile e pistola, gli impiegati di una sede lombarda e poteva fare <strong>una strage</strong>. Il nove maggio, a Genova, il presidente Befera è stato <a href="http://www.micciacorta.it/home/naviga-tra-le-categorie/31-conflitto-sociale/7500-assedio-a-equitalia-scontri-e-pacchi-bomba-qirresponsabile-chi-ci-accusa-dei-suicidiq-.html" target="_blank">accolto</a> con l’allarme di un <strong>pacco bomba</strong> e l’assedio degli operai. A Napoli il dieci maggio <strong>duecento persone</strong> hanno <a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201205111139-ipp-rt10067-a_napoli_manifestazione_contro_equitalia_la_polizia_carica" target="_blank">preso d’assalto la sede di Equitalia</a> in corso meridionale, con sassi, bottiglie, uova riempite di vernice, costringendo la polizia a intervenire. Sempre nel capoluogo partenopeo l’auto di un dipendente di Equitalia è stata <strong>incendiata</strong>. L&#8217;undici maggio a Viterbo un uomo ha minacciato di <a href="http://www.vivituscia.com/viterbo_tuscia_viterbese/cronachetuscia/digos-viterbo-70enne-minaccia-equitalia-piglio-la-pistola-e-prima-di-ammazzarmi-io-ammazzo-gli-altri/" target="_blank">entrare con le pistole</a> in una sede di Equitalia e &#8220;<em>ucciderli tutti</em>&#8220;, ma gli agenti della Digos lo hanno fermato appena in tempo. Poi ci sono <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/toscana/articoli/1045898/molotov-equitalia-video-6-persone.shtml" target="_blank">le molotv</a> e i pacchi bomba. Pochi mesi fa <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/12/09/news/pacco_bomba_equitalia-26335988/" target="_blank">un ordigno è esploso</a> tra le mani del direttore generale, Marco Cuccagna, <strong>amputandogli alcune dita</strong>. Le storie pubblicate dall’associazione Codici “<em>Sos debiti: difenditi da Equitalia</em>” sono poi agghiaccianti: c’è perfino <a href="http://affaritaliani.libero.it/roma/salva-la-sua-impresa-dalla-mafia-ma-equitalia-gli-pignora-tutto-la-denuncia-di-codici-15-05-2012.html?refresh_ce" target="_blank">un imprenditore</a> che ha salvato l’azienda dalla mafia, ma <strong>l’agenzia di riscossione gli ha pignorato tutto</strong>. A Catanzaro Equitalia <a href="http://informazionedalbasso.myblog.it/archive/2012/05/11/dis-equitalia-a-catanzaro-pignora-anche-le-pensioni-sociali.html" target="_blank">pignora</a> perfino le pensioni sociali. A Pompei un imprenditore edile <a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/05/10/news/si_uccide_al_santuario_di_pompei_un_gesto_contro_equitalia-34859288/?ref=HREA-1" target="_blank">si è sparato</a>  accusando Equitalia. Lo stesso gesto pochi giorni prima, a Napoli: un agente immobilaire e un 72 enne.</p><p>Infine i sindaci di piccoli comuni e grandi città – tra cui <a href="http://www.you-ng.it/index.php?option=com_easyblog&amp;view=entry&amp;id=1206&amp;Itemid=89" target="_blank">De Magistris</a> a Napoli, <a href="http://bari.repubblica.it/dettaglio-news/12:48/4163165" target="_blank">Emiliano</a> a Bari, <a href="http://www.romatoday.it/economia/roma-addio-equitalia.html" target="_blank">Alemanno</a> a Roma – hanno dichiarato che <strong>chiuderanno il contratto con Equitalia</strong> e faranno da soli. Il motivo: <strong>troppa disumanità</strong>. Il tessuto sociale e imprenditoriale è massacrato.</p><p>C’è dunque qualcosa di <strong>distorto</strong> in questa spa a partecipazione statale. Assomiglia a una banca d’affari che fa come gli pare. Credo che <strong>Beppe Grillo</strong> e il M5S abbiano buoni motivi di chiedere che <a href="http://www.thinkcool.it/2012/05/beppe-grillo-“equitalia-deve-chiudere-noi-unica-alternativa-alla-dittatura”/" target="_blank">Equitalia venga chiusa subito</a>. Se i cittadini si rivoltano, se tentano di farsi giustizia nel modo sbagliato, forse la colpa è di chi ha armato una simile macchina abnorme. La nuova politica – <strong>quella che uscirà vincitrice dalle elezioni del 2013</strong> – deve mettere in agenda l’istituzione di una Commissione di inchiesta e i lavori devono essere <strong>trasmessi in diretta su Internet</strong>.</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog.it</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/commissione-d%e2%80%99inchiesta-equitalia/232289/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ecco perché Grillo ha ragione a dire: “Non andate in tv”</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/10/ecco-perche-grillo-ragione-dire-%e2%80%9cnon-andate-tv%e2%80%9d/225595/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/10/ecco-perche-grillo-ragione-dire-%e2%80%9cnon-andate-tv%e2%80%9d/225595/#comments</comments> <pubDate>Thu, 10 May 2012 13:17:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Bandler]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[candidati]]></category> <category><![CDATA[confronto tv]]></category> <category><![CDATA[elezioni amministrative 2012]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Richard Bandler]]></category> <category><![CDATA[stelle]]></category> <category><![CDATA[Televisione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=225595</guid> <description><![CDATA[Cari candidati del M5S, la comunicazione è un’arte raffinata. Si basa principalmente sulla conoscenza delle psicologia e delle emozioni. Ci sono persone che la studiano e diventano bravi, usandola per manipolare e ribaltare la realtà. Abbiamo avuto l’esempio di Berlusconi, campione delle tv e delle menzogne. Altri invece non la studiano, ma sanno comunicare benissimo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cari candidati del M5S, la comunicazione è un’arte raffinata. Si basa principalmente sulla conoscenza delle <strong>psicologia</strong> e delle <strong>emozioni</strong>. Ci sono persone che la studiano e diventano bravi, usandola per manipolare e ribaltare la realtà. Abbiamo avuto <strong>l’esempio di Berlusconi</strong>, campione delle tv e delle menzogne. Altri invece non la studiano, ma sanno <strong>comunicare benissimo per istinto</strong>. Questi soggetti sono stati studiati dagli psicologi per capire come facevano a comunicare così bene, pur senza conoscere i principi della comunicazione umana. Uno di questi è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Bandler" target="_blank">Richard Bandler</a> – che sarà <a href="http://www.nlpacademy.it/richard-bandler-a-roma/" target="_blank">a Roma</a> dal 19 al 20 maggio – il quale ha scoperto e insegnato alcuni principi formidabili, studiando un pugno di grandi comunicatori. La sua <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_neuro_linguistica" target="_blank">Programma Neurolinguistica</a> l’ha studiata anche Berlusconi – come rivelai nel 1994 su <em>La Voce</em> di Montanelli – e l’ha fatta studiare ai suoi <strong>esperti di televisione</strong>.</p><p>Andare in tv, nei talk show, significa correre il rischio di essere stritolati dagli esperti di <strong>comunicazione “unidirezionale”</strong>. La tv è uno strumento della “vecchia era”, fondata cioè sul controllo dell’informazione e dell’energia mentale. Un solo padrone trasmette <em>a molti</em> e tenta quindi di dominarli. <strong>Internet, invece, è lo strumento della “nuova era”</strong>, dove prevale la condivisione dell’informazione e dell’energia. <em>Molti trasmettono verso molt</em>i. Nessuno può dominare. Ed è facile <strong>smascherare le menzogne</strong>, facendo alcune verifiche sui siti web. In televisione, invece, non è così. Il regista può manipolare attraverso la scelta delle inquadrature. Il conduttore può manipolare con la domande o interrompendo un concetto importante con la scusa della pubblicità. Il vecchio politico può manipolare parlando addosso, urlando, mentendo (spesso con la complicità del conduttore) e non c’è mai tempo per precisare e smentire. Alla fine vince “<strong>la percezione della realtà</strong>” e il messaggio che vogliono far arrivare ai telespettatori. È il principio su cui Berlusconi ha fondato il suo impero di manipolazione mediatica.</p><p>Non bisogna avere la smania di andare in tv perché si raggiungono più utenti-elettori. È sbagliato. Chi guarda la tv è abituato al vecchio modello passivo dell’informazione. Ha un cervello vecchio. Non tutti, certo, ma in generale è così. Io non guardo la tv da oltre dieci anni. Ho scelto di non farmi inquinare. E di non espormi all’immondizia televisiva che tenta solo di addormentare e distrarre dai problemi reali del Paese. Vivo benissimo informandomi solo in Rete.</p><p>Il Movimento 5 Stelle ha ottenuto<strong> milioni di voti grazie alla Rete</strong>. È’ un nuovo concetto della politica. Bisogna quindi <strong>frenare la smania di accrescere la visibilità</strong> attraverso la tv, perché si ragiona sul breve periodo. Settimane e mesi. Invece bisogna ragionare sul lungo periodo. La tv è un mezzo che sta morendo. La connessione mobile, i tablet, i telefoni touch screen, stanno sostituendo il vecchio approccio all’informazione. La nuova tv sarà in Rete. Quindi, evitando il più possibile di andare nelle arene televisive, si costringe a <strong>portare la politica sul nuovo territorio di Internet</strong>.</p><p>Ho letto il <a href="http://www.beppegrillo.it/2012/05/i_talk_show.html" target="_blank">minipost</a> in cui Beppe Grillo consiglia di non andare in tv. Non ho trovato nessuna imposizione, ma un suggerimento. “<em>Più che spiegarlo e ribadirlo non posso fare</em>”, scrive Beppe, ma i giornali e le tv non lo riportano. Il Corriere della Sera ha titolato in home page ”<a href="http://www.corriere.it/politica/12_maggio_09/trocino-grillo-talk-show_f22fdf4c-9a11-11e1-85ab-3c2c8bfb44fd.shtml" target="_blank">Il diktat di Grillo: non andate in tv</a>”. È una palese manipolazione. <strong>La tv fa la stessa cosa</strong>. Ad esempio: se andate nei talk show, ora vi faranno sempre la stessa domanda “<em>Lei è d’accordo con Grillo? Condivide il suo diktat?</em>”. E vi fregano. Primo: i telespattatori vecchio modello apprendono che Grillo ha imposto ai candidati M5S di non andare in tv, <strong>e non è vero</strong>. Ha suggerito e spiegato il <em>perché</em>. Secondo: vi costringeranno a prendere una posizione che vi separa dall’ispiratore del Movimento 5 Stelle, poiché se siete in tv vuol dire che accettate le vecchie arene televisive. E vi fregano la seconda volta.</p><p>La comunicazione è una scienza. Ogni messaggio produce un effetto. Beppe Grillo forse non ha letto i libri di Richard Bandler, ma è <strong>un ottimo comunicatore istintivo</strong>. Uno di quei soggetti che capiscono prima degli altri certe cose, senza sapere come fanno a capirlo.</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog.it</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/10/ecco-perche-grillo-ragione-dire-%e2%80%9cnon-andate-tv%e2%80%9d/225595/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Goldman Sachs, parla un altro ex dipendente</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/28/goldman-sachs-parla-altro-dipendente/212014/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/28/goldman-sachs-parla-altro-dipendente/212014/#comments</comments> <pubDate>Sat, 28 Apr 2012 15:18:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[18]]></category> <category><![CDATA[articolo]]></category> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[diritti lavoratori]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[goldman]]></category> <category><![CDATA[Mariarita Iannone]]></category> <category><![CDATA[sachs]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=212014</guid> <description><![CDATA[Mi sono occupato diverse volte della banca d’affari Goldman Sachs, qui ed anche qui, poiché è considerata tra i principali responsabili del crac finanziario americano nel 2008. Nell’ultima puntata di Servizio Pubblico intitolata “fuori dall’euro?” il giornalista Federico Rampini, che vive negli Stati Uniti, ha ricordato che il Congresso americano ha messo sotto torchio i...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono occupato diverse volte della banca d’affari <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goldman_Sachs" target="_blank">Goldman Sachs</a>, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/11/goldman-sachs-lato-ombra-draghi-monti/169987/" target="_blank">qui</a> ed anche <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/26/banche-d’affari-vogliono-affossare-l’euro/173232/" target="_blank">qui</a>, poiché è considerata tra i principali responsabili del crac finanziario americano nel 2008. Nell’ultima <a href="http://www.serviziopubblico.it/" target="_blank">puntata</a> di Servizio Pubblico intitolata “f<em>uori dall’euro?</em>” il giornalista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Rampini" target="_blank">Federico Rampini</a>, che vive negli Stati Uniti, ha ricordato che il Congresso americano ha messo sotto torchio i principali banchieri e li ha esposti alla <strong>gogna televisiva</strong>. Tra questi vi era anche il Ceo di Goldman Sachs, <strong>Lloyd Blankfein</strong>, e i suoi collaboratori. Il senatore Carl Levin<em> </em>ha chiesto chiarimenti in merito ad alcune email in cui i clienti venivano definiti “pupazzi” a cui vendere “affari di merda”. Di recente <strong>Greg Smith</strong>, ex dirigente di Goldman Sachs e capo dell’equity derivatives business, ha <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-03-15/goldman-sotto-attacco-etica-064110.shtml?uuid=AbiJ2B8E" target="_blank">denunciato</a> un ambiente tossico e<strong> distruttivo</strong> nella banca d’affari americana, confermando che i clienti sono trattati come “pupazzi”.</p><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/28/goldman-sachs-parla-altro-dipendente/212014/mariarita-iannone/" rel="attachment wp-att-212052"><img class="alignleft size-full wp-image-212052" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/04/Mariarita-iannone.jpg?47e3a5" alt="" width="241" height="183" /></a>In seguito ai miei post sul Fatto Quotidiano &#8211; relativi all’attività di questa banca d’affari &#8211; mi ha scritto l’economista<strong> Mariarita Iannone</strong>, esperta di investment banking che conosce bene il mondo della City finanziaria di Londra. Ha lavorato per banche d’affari come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Merrill_Lynch" target="_blank">Merrill Lynch</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lehman_Brothers" target="_blank">Lehman Brothers</a> (fallita nel 2008), <a href="http://www.abnamro.com/en/index.html" target="_blank">Abn Amro</a>, <a href="http://www.citibank.com/italy/homepage/" target="_blank">Citibank</a>. Ha vissuto, però, un’esperienza sconvolgente presso la sede londinese di <strong>Goldman Sachs International</strong>, in Fleet Street, dove è stata assistente alla compravendita di azionariato europeo sul <em>trading floor</em>. Appena assunta ha affrontato turni di lavoro massacranti e una pessima organizzazione interna delle risorse umane, che le impediva di seguire i clienti con la dovuta attenzione. Lo spiegò ai suoi capi. Ma per risposta ricevette una lettera di licenziamento, firmata dal direttore del personale Catherine Harrison.</p><p>Il fatto risale a settembre del 2000, cioè il periodo in cui le banche d’affari costruivano in America il castello di sabbia dei <strong>titoli tossici</strong> che avrebbe poi avvelenato il mondo dopo il <strong>crac </strong>finanziario del 2008. La ex “Goldman girl” si è poi rivolta a numerosi studi legali inglesi, ma si è sentita dire che  <strong>non potevano </strong>mettersi contro Goldman Sachs. Poi finalmente l’avvocato David Michell, con studio a Newbury Street, ha accettato di occuparsi della vicenda e ha accusato la banca d’affari di “licenziamento illegittimo”, “gravi violazioni statutarie e contrattuali”, “discriminazione”.  </p><p>Successivamente la questione è approdata nei <strong>tribunali inglesi</strong>, ma non è stata ancora emessa una sentenza. Una vera anomalia per l’efficienza della giustizia anglosassone. Così il 27 luglio 2010 è stata presentata una <strong>denuncia </strong>alla Commisisone europea (prot. n. CHAP20102528), per “<em>inadempienza giudiziaria di Stato membro, nei confronti del Regno Unito</em>”. In questi giorni la vicenda di Mariarita è stata oggetto di due interrogazioni parlamentari, a firma di <strong>Elio Lannutti</strong> (Idv) e <strong>Franco Narducc</strong>i (Pd), indirizzate al Ministero degli Esteri e una terza interrogazione è stata presentata a Bruxelles dall’europarlamentare <strong>Niccolò Rinaldi</strong> (Idv).</p><p>Ho incontrato Mariarita nella sua casa romana. Il suo racconto è davvero interessante: «<em>In questa banca d’affari ho riscontrato una tale esaltazione che ti induce a crederti un dio in terra solo perché lavori in Goldman Sachs. Inoltre mi ha colpito la mancanza di considerazione verso la clientela. Nel mio caso, fin dall’inizio, fui sottoposta a orari di lavoro massacranti, anche dodici ore al giorno ed oltre, spesso senza pausa pranzo ne’ remunerazione per gli straordinari. Seguivo anche svariati progetti contemporaneamente. Le risorse umane e tecniche a disposizione erano insuffienti e, sebbene avessi ricevuto lodi per il mio impegno, non risultava possibile seguire i clienti in maniera efficace. Così sottoposi la questione ai miei superiori auspicando una soluzione.</em>»</p><p>Mariarita fu convocata nell’ufficio del direttore del personale e le fu consegnata una <strong>lettera di licenziamento</strong>. Il motivo?<strong> </strong>«<em>Non fu specificato</em> – spiega – <em>e inoltre mi chiesero di firmare un documento in cui mi impegnavo a non denunciare Goldman Sachs, offrendomi dei soldi in cambio del silenzio. Non firmai, poiché pretendevo una spiegazione per quel comportamento assurdo, che violava tra l’altro lo Statuto dei lavoratori, vari punti della normativa britannica, ma anche il mio stesso contratto. Nei giorni seguenti, però, gli agenti della sorveglianza mi impedirono di entrare in ufficio</em>.» Come si spiega l’anomalia della mancata decisione giudiziaria nel suo caso? «<em>Sinceramente? Perché si tratta di Goldman Sachs</em>…», sostiene Mariarita.</p><p>La vicenda investe in pieno <strong>la questione dei diritti dei lavoratori</strong> durante la grave crisi economica che stiamo vivendo, scatenata proprio dalle banche d’affari a livello globale. Mario Monti &#8211; consulente di Goldman Sachs &#8211; ha tentato in tutti i modi si smantellare in Italia l’articolo 18, ultimo baluardo contro le prevaricazioni di quei datori di lavoro che abusano del loro potere, importando il “modello britannico” del dopo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Margaret_Thatcher" target="_blank">Margaret Thatcher</a>. Su questo argomento Mariarita ha le idee chiare: «R<em>itengo che Goldman Sachs abbia interesse che in Italia sia indebolito l’articolo 18 e ridotti i diritti dei lavoratori, poiché è più facile mettere in atto licenziamenti illegittimi piuttosto che costruire un percorso di vera produttivita’ e di concorrenza leale a beneficio soprattutto della clientela nonché rispettando il mercato. La sua sete di potere è  sconfinata e vuole avere le mani libere. Ovunque e a ogni livello.</em>»</p><p>&nbsp;</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog.it</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/28/goldman-sachs-parla-altro-dipendente/212014/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Voglio uscire dall&#8217;euro</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/voglio-uscire-dall%e2%80%99euro/205951/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/voglio-uscire-dall%e2%80%99euro/205951/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:26:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[Bce]]></category> <category><![CDATA[euro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=205951</guid> <description><![CDATA[La Bce ci sta strozzando. Questa banca centrale anomala è l’unica autorizzata a stampare l’euro, ma regala miliardi alle banche – anche italiane &#8211; per farle diventare vacche grasse. Gli istituti di credito incassano fiumi di denaro che non prestano alle imprese e alle famiglie,  ma li spendono per comprare titoli di Stato e lucrare...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Bce ci sta strozzando. Questa banca centrale anomala è l’unica autorizzata a stampare l’euro, ma <strong>regala miliardi alle banche</strong> – anche italiane &#8211; per farle diventare <strong>vacche grasse</strong>. Gli istituti di credito incassano fiumi di denaro che non prestano alle imprese e alle famiglie,  ma li spendono per comprare titoli di Stato e lucrare sui tassi di interesse. A me pare una truffa. Abbiamo un cappio al collo che si stringe e i banchieri ne possiedono la corda. Volete farvi strozzare?</p><p>Quando un’azienda fallisce, chi ha investito accetta il rischio di <strong>perdere i propri soldi</strong>. Il debito italiano è principalmente nelle mani delle banche e ogni anno paghiamo <strong>100 miliardi di interessi</strong>. Il blogger Claudio Messora <a href="http://www.byoblu.com/post/2012/04/20/Gli-Specialisti-del-Debito.aspx" target="_blank">in questo post</a> descrive bene l&#8217;attività degli &#8220;<em>speciali del debito</em>&#8220;. E dunque: perché dobbiamo pagare noi? Perché rinunciare al nostro futuro? Perché dobbiamo assistere ai suicidi di imprenditori e lavoratori ridotti alla fame?</p><p><strong>L’Italia deve riappropriarsi della propria moneta</strong>. Non voglio nessuna Bce che manovra i flussi finanziari a favore delle banche e non dei popoli. Bisogna organizzare una raccolta di firme e indire un <strong>referendum popolare</strong>. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.beppegrillo.it/2012/04/euro_mission_impossible/index.html" target="_blank">La proposta di Beppe Grillo</a></span> di uscire dall’euro e tornare alla lira ha un fondamento. Bisogna dire basta con la dittatura delle banche. Basta con Draghi &amp; Monti, per anni consulenti della peggiore banca d’investimento mondiale – la Goldman Sachs, tra i principali responsabili del crollo finanziario del 2008 – che fanno gli interessi dei poteri forti. Cioè i banchieri.</p><p>Voglio che l’Italia riprenda a stampare moneta. Voglio difendere la mia terra e riportare la sovranità nelle mani del popolo. Sono stufo del predominio delle banche che dominano la mia vita. Sono stufo dell’euro manovrato dalla finanza. Voglio uscire da questa trappola. E voi?</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/iehCZUmenyQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p><em><a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Seguimi anche su Enzodifrennablog.it</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/voglio-uscire-dall%e2%80%99euro/205951/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Vendola, Grillo e la memoria della Rete</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/19/vendola-grillo-memoria-della-rete/205434/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/19/vendola-grillo-memoria-della-rete/205434/#comments</comments> <pubDate>Thu, 19 Apr 2012 07:51:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[Internet]]></category> <category><![CDATA[movimento cinque stelle]]></category> <category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category> <category><![CDATA[poltica]]></category> <category><![CDATA[SeL]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=205434</guid> <description><![CDATA[I politici sono tutti uguali. Dimenticano con facilità. Costruiscono il potere sui vuoti di memoria degli elettori, spesso dicendo il contrario di quello che dichiaravano un anno prima. Berlusconi è stato il campione di questa sottile arte (pseudo) politica. Ma anche Niki Vendola non scherza. Sul suo sito è archiviato un articolo intitolato “Beppe Grillo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/04/Vendola-sul-blog-di-Grillo1.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-205436" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/04/Vendola-sul-blog-di-Grillo1-300x219.jpg?47e3a5" alt="" width="300" height="219" /></a>I politici sono tutti uguali. Dimenticano con facilità. Costruiscono il potere sui <strong>vuoti di memoria degli elettori</strong>, spesso dicendo il contrario di quello che dichiaravano un anno prima. Berlusconi è stato il campione di questa sottile arte (pseudo) politica. Ma anche Niki Vendola non scherza. Sul suo sito è archiviato <a href="http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/beppe-grillo-sostiene-nichi.html" target="_blank">un articolo</a> intitolato “<em>Beppe Grillo sostiene Nich</em>i”. Il 24 gennaio 2010 si tenevano le primarie del centrosinistra per la corsa alla presidenza della Regione Puglia. Il candidato del Pd, l’uomo di D’Alema, era Francesco Boccia. E poi c’era Vendola, che vinse con il 70 per cento di preferenze.</p><p>Il 21 gennaio 2010, alle ore 18.10, Beppe Grillo sul suo blog <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/01/lacqua_pubblica_di_nichi_vendola.html" target="_blank">pubblicava</a> il post dal titolo “L’acqua pubblica di Nichi Vendola”. Il comico genovese rivelava che &#8211; durante una telefonata &#8211; Vendola gli aveva dato la sua parola che, <strong>se fosse stato eletto presidente della Regione</strong>, l’acquedotto pugliese sarebbe rimasto pubblico nella proprietà e nella gestione. E mai avrebbe fatto costruire centrali nucleari. Quindi Grillo <strong>sostenne la sua candidatura</strong>, perche “<em>i pugliesi con Vendola hanno una possibilità</em>”, mentre con Boccia c’era la “<em>certezza della distruzione del territorio</em>”. Il blog più famoso d’Italia ospitò anche una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=hfK9qUTGv-Y" target="_blank">videointervista</a> al leader di Sinistra e Libertà, il quale pubblicò il post e il link del video su You Tube.</p><p>Oggi Nichi Vendola definisce Grillo un “<a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/04/15/vendola-beppe-grillo-populista-inquietante/194712/" target="_blank">populista inquietante</a>” e denuncia che i voti della Lega possono finire nel “fiume sporco dell’antipolitica”. Dunque il governatore della Puglia si vantava &#8211; appena due anni fa &#8211; del sostegno di un populista inquietante. Rilasciava una videointervista per un blog che alimenta il fiume sporco di antipolitica, <strong>da cui lui stesso si è abbeverato</strong>. Ha fatto promesse, prima di essere eletto, al leader del Movimento 5 Stelle, stringendo  con lui un’allenza digitale che gli è tornata utile, visto che il blog di Grillo ha oltre 6 milioni di visite al mese.</p><p>Allora diciamo la verità: Vendola è <strong>un’opportunista</strong> della politica italiana. Uno dei tanti. Ma c’è  una grande novità nell’Italia odierna: <strong>la memoria della Rete</strong>. Un archivio dove non sparisce nulla. E alle prossime elezioni &#8211; amministrative e politiche &#8211; molti cittadini ricorderanno.</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog.it</a></em></p><p><em><strong>Clicca <a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/04/Vendola-sul-blog-di-Grillo.jpg?47e3a5" target="_blank">qui</a></strong><strong> </strong>per ingrandire l&#8217;immagine</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/19/vendola-grillo-memoria-della-rete/205434/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Repubblica.it recluta filmmaker da 5 euro</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/11/repubblica-it-recluta-filmmaker-da-5-euro-a-video/203641/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/11/repubblica-it-recluta-filmmaker-da-5-euro-a-video/203641/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Apr 2012 11:23:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[filmati]]></category> <category><![CDATA[reporter]]></category> <category><![CDATA[Repubblica]]></category> <category><![CDATA[videomaker]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=203641</guid> <description><![CDATA[Un annuncio pomposo. Il sito di Repubblica lancia l’Academy per reclutare lettori videomaker e trasformarli in reporter: «Il giornalismo di Repubblica assieme alla passione civile dei lettori e alla competenza dei migliori videomaker. Questo è, innanzitutto, “Reporter”, la nuova sezione del sito rivolta a chiunque sappia raccontare per immagini la realtà. Il primo sito di informazione...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un annuncio pomposo. Il sito di Repubblica <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/04/11/news/reporter_academy-33088027/?ref=HRER2-1" target="_blank">lancia</a> l’Academy per reclutare lettori videomaker e <strong>trasformarli in reporter</strong>: «<em>Il giornalismo di Repubblica assieme alla passione civile dei lettori e alla competenza dei migliori videomaker. Questo è, innanzitutto, “Reporter”, la nuova sezione del sito rivolta a chiunque sappia raccontare per immagini la realtà. Il primo sito di informazione italiano potenzia la sua offerta video. E vuole farlo con la collaborazione del maggior numero di talenti disponibili. Da scoprire, reclutare e formare</em>.»</p><p>Al progetto partecipata il regista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Sorrentino" target="_blank">Paolo Sorrentino</a> “il pluripremiato regista del <em>Divo </em>e di <em>This Must Be the Place</em>.”, che offre la sua collaborazione artistica per valutare i filmati dei lettori comuni e anche dei “<em>semi-professionisti, con tecniche e strumenti più sofisticati, che ritengono di avere storie che è importante divulgare”. </em>E poi, boom!, l’avviso che <em>“i filmati selezionati per la pubblicazione verranno retribuiti.</em>”, mantenendo la cessione dei diritti per ben 5 anni.</p><p>Nelle sezione “<a href="http://reporter.repubblica.it/docs/termini-condizioni" target="_blank">termini e condizioni</a>” dell&#8217;Academy scopro che <strong>ogni filmato verrà pagato 5 euro</strong>. Sì, avete letto bene. Leggo testualmente: &#8220;<em>La società le riconoscerà l&#8217;importo lordo minimo di Euro 5,oo (cinque/00) per ciascun Filmato che sarà stato selezionato [...] Resta inteso che eventuali corrispettivi rispetto al suddetto importo minimo potranno essere di volta in volta determinati dalla Società a propria discrezione, senza che comunque Lei possa vantare alcuna pretesa o diritto al riguardo</em>&#8220;. Ed ancora: la società “<em>invierà mediante posta elettronica un rendiconto nel momento in cui l&#8217;importo complessivo a Lei dovuto ai sensi dell&#8217;art. 4 che precede supererà Euro 200,00 (duecento/00) o i suoi multipli (es. Euro 400,00; Euro 800,00; ecc.)</em>”.</p><p>In pratica, <strong>per guadagnare 200 euro dovrei produrre 40 video</strong>. Scrivere lo storyboard, fare le riprese, scaricare il materiale, visionare il girato (a volte anche un’ora di riprese per scegliere pochi spezzoni), mettermi al computer e usare un programma di montaggio, renderizzare, convertire se necessario ed infine caricare il video sul sito dell’Accademy, ecco, tutto questo, per 5 euro e forse <strong>una giornata di lavoro</strong>. Per realizzare 40 video <strong>non mi basterebbe un mese per guadagnare 200 euro</strong><strong> </strong>(oppure, a loro discrezione, qualcosina in più). Se poi non ho PayPal, non possono pagarmi (punto 4).</p><p>Ecco un esempio di come <strong>i diritti dei lavoratori</strong> vengono <a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/04/05/news/il_riformismo_della_democrazia-32778916/" target="_blank">difesi</a> sulle pagine dei grandi giornali quando si parla di &#8220;riforma del lavoro&#8221; e poi <strong>mortificati</strong> concretamente nell’offerta lavorativa. In pratica, <strong>un destino di morti di fame</strong> per chi volesse diventare videomaker.</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog.it</a></em></p><p><strong>Post scriptum (ore 15.24 dell&#8217;11 aprile)</strong></p><p>A seguito delle immediate proteste della rete, repubblica.it ha tolto dalla sezione “<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://reporter.repubblica.it/docs/termini-condizioni" target="_blank">termini e condizioni</a></span>” qualsiasi accenno all&#8217;importo minimo lordo di 5 euro previsti per il pagamento dei video, e ha pubblicato un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/04/11/news/reporter_academy-33088027/?ref=HREC1-2" target="_blank">aggiornamento</a></span> in fondo all&#8217;articolo di lancio dell&#8217;iniziativa in cui si cerca di spiegare l&#8217;accaduto come frutto di un errore:</p><p>“<em>La piattaforma tecnologica che gestisce il servizio Reporter è fornita a Repubblica da una società esterna che opera in numerosi paesi e con altri clienti. La dicitura che ha sollevato le polemiche è la seguente:  &#8220;in caso di selezione del Filmato ed esercizio dell&#8217;opzione da parte della Società, la Società Le riconoscerà l&#8217;importo lordo minimo di Euro 5,00 (cinque/00) per ciascun Filmato che sarà stato selezionato dalla Società&#8221;. Si tratta di un importo minimo necessario in altri contesti, secondo i legali della società fornitrice, per giustificare comunque una procedura di acquisizione dei diritti. In realtà tale condizione non si è mai applicata in alcun modo ai video di Reporter raccolti da Repubblica. Già in fase di realizzazione del sito era stata notata l&#8217;incongruenza, che purtroppo tuttavia per un errore  è rimasta in linea anche quando la sezione è stata pubblicata sul web.”</em></p><p>Andando a leggere le <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://reporter.repubblica.it/docs/termini-condizioni" target="_blank">attuali condizioni</a></span> però, la situazione risulta ancora più fumosa di prima:</p><p><em>In caso di selezione del Filmato ed esercizio dell&#8217;opzione di cui al precedente art. 1.1. e solo nei casi in cui sia previsto un corrispettivo per l’acquisto (c.d. Call a pagamento), su specifici ingaggi, verranno valutate specifiche retribuzioni variabili a seconda del video richiesto.<br /> Pertanto, con il presente Accordo, Lei dichiara espressamente di non aver null&#8217;altro a pretendere dalla Società, né da alcun terzo, oltre al corrispettivo sopra previsto (che invece non è specificato ndr).</em></p><p><em><strong>Post post scriptum</strong></em></p><p>&#8221;Il desiderio di partecipazione civica con contributi di informazione e video documentazione su giornali e media on line non può essere mai scambiato con il lavoro professionale”. <strong>Lo sostiene la giunta esecutiva con la commissione del lavoro autonomo della Fnsi</strong>, definendo “una bella provocazione” l’iniziativa di Repubblica.it su “una sorta di reclutamento di &#8216;videomaker&#8217;, con annessa proposta di una propria scuola, per &#8216;un vero e proprio vivaio di reporter&#8217; in grado di &#8216;girare autonomamente oppure in supporto dei cronisti del giornalè”.<br /> “Ma la sfida del cambiamento, accettata con spirito aperto dal sindacato dei giornalisti &#8211; si legge in una nota &#8211; non può neanche minimamente rischiare di confondersi con una sorta di sfruttamento del desiderio civico di partecipare, o anche solo di apparire. Qualsiasi collaborazione di tipo giornalistico venga richiesta a chi ne ha competenza deve essere trattata come tale, a cominciare dall’equo compenso. La precisazione fatta nel pomeriggio da Repubblica.it che l’indicazione nella comunicazione originaria di un importo lordo di 5 euro per ciascun filmato selezionato non è una condizione applicabile in alcun modo ai video di reporter di Repubblica appare una presa d’atto che va nella direzione giusta”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/11/repubblica-it-recluta-filmmaker-da-5-euro-a-video/203641/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Monti e la tecnica di B.</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/monti-dice-balle-usando-tecnica/202401/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/monti-dice-balle-usando-tecnica/202401/#comments</comments> <pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:57:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[aziende]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[debito]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[monti]]></category> <category><![CDATA[pensioni]]></category> <category><![CDATA[riforma]]></category> <category><![CDATA[suicidi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=202401</guid> <description><![CDATA[Un lungo elenco di balle. E la stessa tecnica di B. di capovolgere i fatti e darli in pasto ai media. Eccolo Mario Monti, il nuovo premier che emula l’impresario televisivo che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro. E ora il “tecnico” si appresta a dare la spinta finale. Vediamo… «Il Governo ha cercato di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un lungo elenco di <strong>balle</strong>. E la stessa tecnica di B. di <strong>capovolgere i fatti</strong> e darli in pasto ai media. Eccolo Mario Monti, il nuovo premier che emula l’impresario televisivo che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro. E ora il “tecnico” si appresta a dare la spinta finale. Vediamo…</p><p>«<em>Il Governo ha cercato di essere equo nel distribuire i sacrifici</em>» (<a href="http://www.lettera43.it/economia/macro/44913/monti-scelte-necessarie.htm" target="_blank">25 marzo</a>)</p><p>Finora hanno pagato milioni di pensionati, migliaia di esodati che si trovano senza lavoro e pensione, i cittadini che hanno subito l’aumento della benzina, iva, luce e gas, più l’introduzione dell’Imu. Non si è vista <strong>nessuna tassa patrimoniale</strong> sui ricchi. Sono rimaste le commissioni bancarie dopo la protesta dell’Abi. La <strong>spesa pubblica</strong> è ancora enorme. La casta politica gode sempre dei suoi privilegi. I dirigenti pubblici hanno <strong>stipendi faraonici</strong>. Dove sta l’equità?</p><p>«<em>Gli italiani vogliono la riforma del lavoro</em>». (<a href="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2012/03/28/mario_monti_giappone_riforma_del_lavoro_articolo_18_italia.html" target="_blank">28 marzo</a>)</p><p>È la tecnica preferita di B. Si chiama “<a href="http://www.programmazioneneurolinguistica.com/articolipnl/modellopnl.htm" target="_blank">generalizzazione</a>” nei manuali di comunicazione. “Gli italiani vogliono la riforma della giustizia”, oppure “gli italiani vogliono una legge sulle intercettazioni”, sono alcuni esempi di come B. si attribuiva il pensiero di un’opinione pubblica che non aveva mai consultato. Generalizzare (gli italiani? chi? quanti? dove?) induce nell’ascoltatore la sensazione che l’affermazione abbia un fondamento. Un esempio? “Tutti vogliono essere felici”. Chi può considerare falsa questa dichiarazione? Chi non ha pensato almeno una volta nella vita di voler essere felice?</p><p>Vediamo invece <strong>la realtà</strong>. Per settimane la Cgil ha detto chiaramente di <strong>non volere</strong> la riforma del lavoro di Monti-Fornero se uccide l’articolo 18 e favorisce i licenziamenti facili. Stiamo parlando di oltre <strong>5 milioni di iscritti</strong> al sindacato di Susanna Camusso. Le stesse posizioni critiche le hanno assunte poi gli altri sindacati, Antonio Di Pietro e migliaia di iscritti all’Italia dei Valori, Niki Vendola e gli aderenti a Sel, Beppe Grillo e il suo movimento. Siamo a <strong>circa 7-8 milioni di italiani</strong>. Ma per Monti questa gente non esiste nelle sue dichiarazioni</p><p>«<em>Meglio le tasse che finire come la Grecia</em>» (<a href="http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=111149&amp;id=67&amp;ante=0" target="_blank">31 marzo</a>)</p><p>Lo Stato ellenico è piombato nel baratro perché ha un debito pubblico alto. Le tasse e i licenziamenti hanno poi dato il colpo di grazia ai cittadini, ridotti alla fame. E in Italia cosa è successo? Durante il primo anno del governo Monti il debito pubblico è aumentato di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/18/sotto-governo-monti-debito-pubblico-record-ogni-italiano-32mila-euro-neonati-compresi/198473/" target="_blank">59 miliardi</a> di euro, avvicinandosi alla pericolosa cifra dei 2 mila miliardi. Poi è arrivata una valanga di tasse e l’aumenti dei prezzi. Il Wall Street Journal <a href="http://www.repubblica.it/economia/2012/04/04/news/wall_street_journal_l_austerity_in_italia_blocca_l_economia_dell_eurozona-32729610/?ref=HREC2-2" target="_blank">scrive</a> che il piano di austerità di Monti è una minaccia per l’Eurozona. E soffoca prima di tutto gli italiani, che rischiano di finire proprio come i greci.</p><p>«<em>La crisi è passata. Ci possiamo rilassare. L’Italia è solida.</em>» (<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/02/rassicurazioni-monti-crisi-passata-possiamo-rilassarci/201710/" target="_blank">2 aprile</a>)</p><p>Vi ricordare la <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/428302/" target="_blank">storiella</a> dei ristoranti pieni di B? Ecco, ci risiamo. Il professore dice che ora va tutto bene. Davvero? Ecco alcuni dati che dicono il contrario:</p><p>• il debito pubblico è <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/18/sotto-governo-monti-debito-pubblico-record-ogni-italiano-32mila-euro-neonati-compresi/198473/" target="_blank">aumentato<br /> </a>• la disoccupazione giovanile è <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/02/istat-disoccupazione-giovanile-febbraio/201740/" target="_blank">salita</a> al 32 per cento<br /> • i redditi delle famiglie italiane sono <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/04/bankitalia-crollano-redditi-delle-famiglie-italiane/202264/" target="_blank">crollati<br /> </a>• la benzina <a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201204041050-ipp-rt10044-per_pasqua_rischio_caro_benzina_a_2_euro_al_litro" target="_blank">tocca</a> i 2 euro e strangola il commercio<br /> • da aprile <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/30/bollette-aprile-luce-aumenta-dell18/201273/" target="_blank">aumentano</a> luce e gas<br /> • l&#8217;Istat <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/30/istat-carrello-della-spesa-rincara-2008-inflazione-stabile/201189/" target="_blank">rivela</a> il rincaro record dei prezzi<br /> • 12 mila aziende hanno <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/31/crisi-2011-oltre-imprese-sono-fallite-50mila-hanno-perso-lavoro/201477/" target="_blank">chiuso<br /> </a>• migliaia di persone hanno <a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/economia/2012/04/02/APYeC6DC-disoccupazione_record.shtml#axzz1r701BFTO" target="_blank">perso</a> il lavoro<br /> • la Fiat ha <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/02/fiat-immatricolazioni-marzo-scendono/201818/" target="_blank">registrato</a> un calo record di vendite e lancia l’sos allo Stato<br /> • Confindustria <a href="http://www.repubblica.it/economia/2012/04/03/news/confindustria_credit_crunch_preoccupante_per_le_imprese-32691987/?ref=HRER2-1" target="_blank">denuncia</a> il “credit crunch” che strangola le imprese: le banche hanno preso soldi dalla Bce e li spendono per acquistare titoli e speculare, invece che aiutare le aziende. Il presidente dell&#8217;Unione europea, Martin Shulz, <a href="http://www.byoblu.com/post/2012/04/03/Dal-presidente-del-Parlamento-Europeo-la-conferma-le-banche-ci-stanno-truffando.aspx#continue" target="_blank">denuncia</a> che le banche ci stanno truffando, ma Monti dice che possiamo rilassarci<br /> • <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/04/04/news/imprenditore_si_uccide_con_una_fucilata_la_sua_azienda_era_in_fallimento-32756561/" target="_blank">imprenditori</a> e <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/04/03/news/problemi_economici_insormontabili_corniciaio_si_impicca_nel_suo_negozio-32672768/">commercianti</a> si <a href="http://www.linkiesta.it/suicidi-imprenditori-Veneto" target="_blank">suicidano<br /> </a>• i pensionati ridotti alla fame si <a href="http://www.2duerighe.com/cronaca/5004-gela-pensionata-si-suicida-dopo-che-l’inps-le-aveva-ridotto-la-pensione-a-600-euro.html" target="_blank">lanciano</a> dai balconi</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/monti-dice-balle-usando-tecnica/202401/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Magistrati coraggiosi contro le banche cercasi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/02/cercasi-magistrati-coraggiosi-contro-banche/201706/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/02/cercasi-magistrati-coraggiosi-contro-banche/201706/#comments</comments> <pubDate>Mon, 02 Apr 2012 09:40:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Antonio]]></category> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[Bce]]></category> <category><![CDATA[Di Pietro]]></category> <category><![CDATA[Drgahi]]></category> <category><![CDATA[inchiesta]]></category> <category><![CDATA[magistrati]]></category> <category><![CDATA[Mario]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=201706</guid> <description><![CDATA[C’è qualcosa di legale in questo meccanismo? A novembre 2011 il presidente della Banca centrale europea, l’italiano Mario Draghi, incontra i vertici di alcune grandi banche – tra cui Goldman Sachs, Morgan Stanley, Barclays Capital– e dopo qualche settimana annuncia prestiti fino a tre anni per le banche europee con l’obiettivo di “ridare fiato all’economia”...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>C’è qualcosa di legale in questo meccanismo? A novembre 2011 il presidente della Banca centrale europea, l’italiano <strong>Mario Draghi</strong>, incontra i vertici di alcune grandi banche – tra cui Goldman Sachs, Morgan Stanley, Barclays Capital– e dopo qualche settimana annuncia prestiti fino a tre anni per le banche europee con l’obiettivo di “ridare fiato all’economia” ed evitare il “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stretta_del_credito" target="_blank">credit crunch</a>”, cioè la chiusura dei rubinetti monetari alle piccole e medie imprese. I soldi, in pratica, sono regalati (tasso 1%). Non si ha notizia che Draghi abbia fatto firmare alle banche <strong>un contratto che le costringesse ad usare quel denaro per sostenere gli imprenditori.</strong> Insomma, una roba del tipo: se li usi per speculare, il tasso passa al 15% e paghi anche una penale. È una soluzione elementare, non ci vuole una laurea in economia per usare una tale precauzione. Invece, cosa succede? Le banche succhiano un torrente di denaro alla Bce – cioè soldi dei cittadini europei – e li usano per speculare e acquistare titoli di Stato, sui cui guadagnano somme elevate. Ecco cosa è accaduto in Italia.</p><p>Il 21 dicembre 2011 la Bce di Draghi mette a disposizione delle banche italiane 116 miliardi di euro lordi, ma – attenzione – l’incasso netto è intorno ai 60 miliardi. Nell’ultimo bollettino della Banca d’Italia si <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-03-15/banche-soldi-imprese-064221.shtml?uuid=AbEb3B8E" target="_blank">scopre</a> che tra dicembre 2011 e gennaio 2012 le banche  hanno speso 28 miliardi di euro per acquistare BTP e altri titoli: in soli trenta giorni la loro quota complessiva è passata da 209 a 237 miliardi. Altri 41 miliardi li hanno spesi per acquistare bond e il totale arriva a 69 miliardi di euro. Quindi <strong>hanno usato i soldi per speculare e arricchirsi</strong>, invece che “ridare fiato all’economia” e aiutare le imprese.</p><p>Tra febbraio e marzo 2012 si <a href="http://www.linkiesta.it/suicidi-imprenditori-Veneto" target="_blank">suicidano</a> diversi imprenditori, anche con metodi violenti come darsi alle fiamme. Poi <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/31/crisi-2011-oltre-imprese-sono-fallite-50mila-hanno-perso-lavoro/201477/" target="_blank">scopriamo</a> che 12 mila aziende hanno chiuso nell’ultimo anno e 50 mila lavoratori sono stati licenziati. Emergono storie di imprenditori a cui le banche hanno chiuso i rubinetti del credito. Michele Santoro a <a href="http://www.serviziopubblico.it" target="_blank">Servizio pubblico</a>, la scorsa settimana ha intervistato Maria Teresa Carlucci, la moglie di un imprenditore suicida a cui la banca ha rifiutato un prestito di 500 euro. Posso aggiungervi che anche un paio di amici &#8211; titolari di piccole attività commerciali – mi hanno riferito che sono in gravi difficoltà a cause della stretta creditizia applicata improvvisamente dalle loro banche. Ecco invece un commento copiato dal mio profilo <strong>Facebook</strong>: “<em>Vedo che la gente è spaventata, che tante attività chiudono o che stanno per chiudere. Negozi chiusi da tanti mesi che nessuno prende in affitto perché avviare qualsiasi attività è troppo rischioso. Sono molto preoccupata per il futuro. Tanto tanto preoccupata. Non capisco perché la crisi la devono risolvere le classi meno abbienti</em>» (Antonella).</p><p>Quindi abbiamo la seguente situazione: <strong>la Bce ha fallito il suo obiettivo</strong>. Le imprese sono strangolate nel “credit crunch” e altri padri di famiglia potrebbero decidere di uccidersi. Ci sono i presupposti per avviare un’inchiesta giudiziaria? Si possono <strong>sequestrare i contratti che Mario Draghi ha firmato con le banche italiane</strong>? Possiamo conoscere i nomi degli amministratori delegati di quelle banche che hanno preso i soldi della Bce per comprare titoli e speculare?</p><p>Mi rivolgo dunque alla magistratura. E chiedo ad <strong>Antonio Di Pietro</strong>, ex magistrato, di farsi portavoce di questa istanza presso la categoria che ha rappresentato negli anni di Mani Pulite. È possibile trovare magistrati coraggiosi che possano indagare su questo meccanismo e – se saltano fuori le prove di illegalità – far scattare le manette a chi usa il denaro in modo così spregiudicato? È’ possibile vedere in galera qualche banchiere senza scrupoli, che non arrossisce neppure quando nega un prestito di 500 euro a un padre di famiglia e anzi – cosa atroce – usa gli spiccioli per fare profittto con manovre speculative?</p><p>Avete presente Callisto Tanzi dimagrito e col sondino al naso? Avete presente il suo <a href="http://news.centrodiascolto.it/video/studio-aperto/2012-03-26/cronaca-giudiziaria-nera/crack-parmalat-callisto-tanzi-si-dice-pentit" target="_blank">pentimento</a> in tribunale per aver causato sofferenze ai suoi clienti truffati? «<em>Non mi rendevo conto dell’esaltazione</em>…», ha detto. Ecco, vorrei vedere decine banchieri in galera e poi cospargersi il capo di cenere per aver causato così tanta sofferenza. Vorrei vederli pentiti per l’ubriacatura finanziaria e rinchiusi al sicuro dietro le sbarre. I <strong>giornalisti con la schiena dritta </strong>hanno fatto il loro dovere denunciando queste anomalie. Ora tocca ai magistrati.</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/02/cercasi-magistrati-coraggiosi-contro-banche/201706/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Mister Monti e il metodo Goldman Sachs</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/23/mister-monti-metodo-goldman-sachs/199594/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/23/mister-monti-metodo-goldman-sachs/199594/#comments</comments> <pubDate>Fri, 23 Mar 2012 11:34:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[articolo 18]]></category> <category><![CDATA[debito pubblico]]></category> <category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category> <category><![CDATA[Governo]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[monti]]></category> <category><![CDATA[riforma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=199594</guid> <description><![CDATA[Dopo aver affamato i pensionati, aumentato la benzina e l’iva, spremuto i contribuenti con nuove tasse al punto da violentare lo “stato di diritto”, adesso Mario Monti vuole i licenziamenti di massa perché lo richiede il mercato che vuole tornare a investire in Italia. Naturalmente è l’ennesima balla, perché le aziende straniere non investiranno mai...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver <strong>affamato i pensionati</strong>, aumentato la <a href="http://www.umbria24.it/manovra-monti-stangata-carburanti-benzina-aumenta-centesimi-diesel/72156.html" target="_blank">benzina</a> e <a href="http://www.umbria24.it/manovra-monti-stangata-carburanti-benzina-aumenta-centesimi-diesel/72156.html" target="_blank">l’iva</a>, spremuto i contribuenti con <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1040395/governo-monti-nuove-tasse-in-arrivo.shtml" target="_blank">nuove tasse</a> al punto da <a href="http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/news/2012/03/garante-privacy-per-combattere-l-evasione-strappi-allo-stato-di-diritto.html" target="_blank">violentare lo “stato di diritto”</a>, adesso Mario Monti vuole i licenziamenti di massa perché lo richiede il mercato che vuole tornare a investire in Italia. Naturalmente è l’ennesima <a href="http://violapost.wordpress.com/2012/03/22/monti-e-fornero-due-ciarlatani-tecnici-foto/" target="_blank">balla</a>, perché l<strong>e aziende straniere non investiranno mai un centesimo</strong> finché  regnerà la <strong>corruzione</strong>, la <strong>burocrazia</strong>, la <strong>giustizia lenta</strong> e la <strong>casta politica</strong>. Ma l’attuale premier usa le televisioni in perfetto stile berlusconiano (spiega una balla come fosse una verità) e procede nel suo progetto di ferire il tessuto sociale, favorendo<strong> l’aumento della disoccupazione</strong> in nome di una parola che sta svuotando le democrazie e impoverendo il mondo: il mercato.</p><p>E’ un metodo inaccettabile. Forse il Professore lo ha imparato lavorando per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Goldman_Sachs" target="_blank">Goldman Sachs</a>, la banca d’investimenti americana che ha <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/11/goldman-sachs-lato-ombra-draghi-monti/169987/" target="_blank">contribuito</a> a innescare la crisi finanziaria del 2008, trascinando nel <strong>baratro</strong> le economie del mondo. Una banca a delinquere <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/08/banchieri-meritano-galera/175987/" target="_blank">accusata di truffa</a> e finita sotto inchiesta, <a href="http://www.borsaplus.com/index.php/archives/2012/03/14/greg-smith-goldman-sachs-ambiente-tossico-e-distruttivo/" target="_blank">definita</a> da un ex manager – poche settimane fa &#8211; “<em>un ambiente tossico e distruttivo</em>” che considera i clienti dei “<em>pupazzi</em>” a cui vendere derivati avvelenati, pensando unicamente al dio denaro. E’ questo il suo mercato, mister Monti? Non prova imbarazzo, egregio presidente del Consiglio, per l’incarico che ha ricoperto all&#8217;interno di una piovra finanziaria che rappresenta un pericolo per le democrazie mondiali?</p><p>Nella conferenza stampa in cui Monti &amp; Company <strong>hanno fatto a pezzi l’articolo 18</strong> nessun giornalista ha chiesto come mai il <strong>debito pubblico</strong> italiano è <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/18/sotto-governo-monti-debito-pubblico-record-ogni-italiano-32mila-euro-neonati-compresi/198473/" target="_blank">aumentato di 59 miliardi</a> durante la permanenza del professore a Palazzo Chigi, sfiorando ormai i 2 mila miliardi. Oppure perché il suo governo non ha tassato i grandi patrimoni, ha abbassato la testa di fronte alla lobby dei tassisti, ha ammorbidito la posizione verso le banche, ha bloccato la vendita delle frequenze televisive (il cosiddetto Beauty contest tanto caro a Berlusconi). Eppure anche questo è mercato, no?</p><p>Diciamo la verità: l’intezione di <strong>facilitare i licenziamenti </strong>ha rivelato il vero volto di mister Monti. È un uomo del mercato: freddo, tecnico, insensibile al dolore della gente che perde il lavoro e la speranza nel futuro. Un uomo delle banche che mette al riparo i ricchi e indebita il popolo. Un alleato della Banca centrale europea di Mario Draghi, anche lui consulente della Goldman Sachs, a cui deve assicurare che gli interessi del mercato verranno salvaguardati. Insomma, <strong>un</strong> <strong>premier arrogante</strong> che pensa allo spread e lascia in lacrime gli italiani. Il suo ministro del Lavoro, Elsa Fornero, adesso dice: “<em>O si approva la riforma del lavoro o si va tutti a casa</em>”. Ecco, vada tranquillamente a casa mister Monti, insieme ai suoi tecnici. E si occupi con sobrietà delle sue consulenze con le banche del mercato.</p><p><em>seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_self">Enzodifrennablog.it</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/23/mister-monti-metodo-goldman-sachs/199594/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gli interessi dei banchieri che affamano la Grecia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/interessi-banchieri-affamano-grecia/190449/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/interessi-banchieri-affamano-grecia/190449/#comments</comments> <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 11:49:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[austerity]]></category> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[Bce]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[debito]]></category> <category><![CDATA[euro]]></category> <category><![CDATA[Fmi]]></category> <category><![CDATA[Grecia]]></category> <category><![CDATA[Popolo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=190449</guid> <description><![CDATA[La cosiddetta “troika” composta da Fmi, Bce e Ue sta commettendo uno dei più gravi reati dei tempi moderni: affamare un popolo. L’ennesima imposizione di applicare nuove misure di austerità in Grecia, con la riduzione degli stipendi, nuovi licenziamenti e tagli ai servizi sociali, è a mio avviso un reato. Con quale autorità il Fondo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La cosiddetta “troika” composta da <a href="http://www.imf.org/external/index.htm" target="_blank">Fmi</a>, <a href="http://www.ecb.int/ecb/html/index.it.html" target="_blank">Bce</a> e Ue sta commettendo uno dei più gravi reati dei tempi moderni: <strong>affamare un popolo</strong>. L’ennesima imposizione di applicare <strong>nuove misure di austerità in Grecia</strong>, con la riduzione degli stipendi, nuovi licenziamenti e tagli ai servizi sociali, è a mio avviso un reato. Con quale autorità il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale europea impongono questo ennesimo bagno di sangue ai greci? Chi sono questi banchieri che decidono i destini di un popolo? Possibile che gli europarlamentari italiani non facciano sentire la loro voce di protesta? Ci stiamo arrendendo al nuovo “<strong>fascismo finanziario</strong>” senza alzare la voce e condannare una simile atrocità?</p><p><strong>Sonia Mitralia</strong>, membro del Comitato greco contro il debito, di fronte alla Commissione sociale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, che si è tenuta il 24 gennaio 2012 a Strasburgo sul tema: “Le misure d’austerità: un pericolo per la democrazia e i diritti sociali”, ha <a href="http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=6765" target="_blank">descritto</a> uno scenario di emergenza umanitaria in Grecia: «<em>I salari e le pensioni sono stati decurtati del 50% o addirittura, in certi casi, del 70%. La malnutrizione imperversa fra i bambini delle elementari, la fame fa la sua comparsa soprattutto nelle grandi città del paese, il cui centro è ormai occupato da decine di migliaia di Senza fissa dimora (Sdf), affamati e cenciosi. La disoccupazione colpisce ormai il 25% della popolazione e il 45% dei giovani (il 49,5% delle giovani donne). I servizi pubblici sono stati ormai liquidati o privatizzati, con la conseguenza che i posti letto negli ospedali si sono ridotti (per decisione governativa) del 40%, che costa carissimo addirittura partorire, che gli ospedali pubblici sono ormai privi di bende o di medicine di base come l’aspirina.»</em><em> </em></p><p>Mitralia accusa apertamente la Bce e l’Fmi di affamare il popolo greco senza avere – di fatto – risolto il problema del debito ellenico. Il sindacato della Polizia greca, la Poasy, ha <a href="http://www.beppegrillo.it/2012/02/la_polizia_grec/index.html" target="_blank">chiesto l’arresto</a> dei rappresentanti ad Atene di Bce e Fmi, denunciando <strong>gravi violazioni penali</strong>. Il mio osteopata si chiama Costantino, è greco, lavora da vent’anni in Italia e sua madre vive ancora nella periferia di Atene. Mi racconta che la società greca è allo stremo: «<em>Non hanno più futuro. Sono disperati. Per fortuna posso mandare un po’ di soldi a mia madre ogni mese, altrimenti sarebbe in strada a chiedere l’elemosina</em>».</p><p>Ma cosa stiamo diventando? <strong>Schiavi dei nuovi imperi della finanza?</strong> <a href="http://www.serviziopubblico.it/" target="_blank">L’ultimo puntata</a> di Servizio Pubblico ha dimostrato che il<strong> giornalismo</strong> può ancora fare il suo dovere e denunciare il nuovo “fascismo bianco” di banche e speculatori. Bisogna raccontare ciò che accade in Grecia. Bisogna farlo vedere con le immagini. Bisogna usare le telecamere e indignarci di fronte a questa ingerenza di organismi bancari e finanziari che stanno <strong>difendendo gli interessi delle banche private</strong> (esposte contro il debito greco) e affamando un intero popolo. Altrimenti non ha più senso chiamarci europei. E credetemi: alle prossime elezioni sarò tra quelli che chiederanno l’uscita dell’Italia dall’euro.</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/interessi-banchieri-affamano-grecia/190449/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>C’è già una sentenza su Schettino?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/18/c%e2%80%99e-sentenza-schettino/184508/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/18/c%e2%80%99e-sentenza-schettino/184508/#comments</comments> <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 08:32:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Concordia]]></category> <category><![CDATA[francesco schettino]]></category> <category><![CDATA[giudici]]></category> <category><![CDATA[procura]]></category> <category><![CDATA[sentenza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=184508</guid> <description><![CDATA[Tutti contro Schettino, il comandante della nave Concordia. Leggo articoli di giornalisti che lo hanno già condannato, invece di limitarsi a riferire solo i fatti. Forse è uscita la sentenza di primo grado e me la sono persa? Schettino è stato arrestato perché – diceva la  Procura di Grosseto – poteva fuggire all’estero. Ma davvero?...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tutti contro Schettino, il comandante della nave Concordia. Leggo articoli di giornalisti che lo hanno già condannato, invece di <strong>limitarsi a riferire solo i fatti</strong>. Forse è uscita la sentenza di primo grado e me la sono persa? Schettino è stato arrestato perché – diceva la  Procura di Grosseto – poteva <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_16/procuratore-grosseto-schettino-fermato-perche-poteva-fuggire_76f76cec-4029-11e1-a5d2-75a8a88b1277.shtml" target="_blank">fuggire all’estero</a>. Ma davvero? E con quali mezzi? Una scialuppa? Oppure – dopo una tale tragedia – poteva mostrare tranquillamente il suo passaporto in un aeroporto senza che nessuno lo riconoscesse? Siamo seri, per favore.</p><p>Schettino è un uomo che ha trascorso la sua vita lavorando sulle navi. Può aver sbagliato la rotta, ha abbandonato la nave, ma non è un superlatitante o un criminale di professione. Non è un affiliato ai clan. E’ un uomo che avuto<strong> paura</strong>. Ha visto crollare la sua vita in un attimo. Ha pensato che poteva morire annegato. Che lo avrebbero licenziato. Che la sua vita sarebbe naufragata nell’oceano del fallimento. Lo vogliamo condannare per le sue debolezze di uomo pauroso e impaurito? Io non mi segno nella lista dei forcaioli e provo invece ad analizzare la vicenda da varie angolazioni.</p><p>Schettino non è un eroe, altrimenti sarebbe sceso per ultimo dalla nave Concordia. È  un reato e pagherà. Probabilmente subirà anche una condanna e uscirà di galera tra quindici anni, quando <strong>avrà quasi settant’anni</strong>. Si porterà sulla coscienza i morti annegati. E non si darà pace per aver commesso una leggerezza che segnerà il resto della sua vita. E’ un prezzo già altissimo.</p><p>Nelle ultime ore il gip ha sottoposto <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/comando-schettino-interrogato-decide-sullarresto/184428/" target="_blank">Schettino agli <strong>arresti domiciliari</strong></a></span>. Il pm dice: “<em>Non capisco</em>”. Che c’è da capire? Il comandante della Concordia – pur in presenza di gravi responsabilità – deve rimanere in carcere per mesi? Deve marcire dietro le sbarre prima che ci sia un processo e una condanna? Forse se l’uomo Schettino dovesse pensare a un gesto estremo, se pensasse di farla finita con la sua vita, tutti sarebbero più contenti? È aberrante la logica della piazza mediatica che lincia una persona solo perché è debole.</p><p>Chiediamoci, invece, se venivano effettuati periodicamente sulla Condordia <strong>esercitazioni di evacuazione</strong>, formazione per la <strong>prevenzione dei rischi</strong> inerenti la sicurezza (che i dipendenti dovrebbero fare ai sensi del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Testo_unico_sulla_sicurezza_sul_lavoro" target="_blank">Testo Unico 81</a> del 2008), addestramenti e allenamenti per rispondere prontamente a situazioni di avaria ed evacuazione della nave.</p><p>E poi: prima di accendere luci e riflettori su una Procura di cui già parlano tutti i media internazionali con grande pubblicità, prima di puntare centinaia di microfoni sotto il mento di <strong>giudici che amano parlare ogni due minuti</strong>, forse sarebbe meglio lavorare in silenzio, raccogliere prove, testimonzianze, portare tutto in un’aula di tribunale e attendere una sentenza di primo grado. E forse, chissà, un giorno anche perdonare.</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/18/c%e2%80%99e-sentenza-schettino/184508/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Caso Unità, ecco perché Grillo ha ragione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/06/caso-unita-ecco-perche-grillo-ragione/181834/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/06/caso-unita-ecco-perche-grillo-ragione/181834/#comments</comments> <pubDate>Fri, 06 Jan 2012 10:15:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[defranceschi]]></category> <category><![CDATA[finanziamenti]]></category> <category><![CDATA[giornali]]></category> <category><![CDATA[grillo]]></category> <category><![CDATA[M5S]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=181834</guid> <description><![CDATA[Si fa presto a dire Movimento 5 Stelle “spaccato”. Dove? Come? Ma sul serio? Io vedo solo un consigliere regionale, Andrea Defranceschi, che ha difeso il contributo pubblico – cioè soldi dei cittadini – a favore di un giornale, l’Unità, che dal 1924 al 1991 è stato l’organo di un partito. E poi vedo Beppe...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Si fa presto a dire Movimento 5 Stelle “spaccato”. Dove? Come? Ma sul serio? Io vedo solo un consigliere regionale, <strong>Andrea Defranceschi</strong>, che ha <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/05/de-franceschi-favia-rottura-m5s/181742/" target="_blank">difeso</a> il contributo pubblico – cioè soldi dei cittadini – a favore di un giornale, <strong><em>l’Unità</em></strong>, che dal 1924 al 1991 è stato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L'Unità" target="_blank">l’organo di un partito</a>. E poi vedo <strong>Beppe Grillo</strong>, l’ideatore del movimento, che ha detto chiaramente che tale consigliere può accomodarsi da un’altra parte, magari in un partito, se è favorevole a dare soldi ai giornali. Punto. Sono fatti di estrema chiarezza. Quindi, secondo me Grillo ha ragione. E Defranceschi farebbe bene ad aggiungere al suo ripensamento le scuse o la valigia, <strong>lasciando anche l’incarico</strong> alla Regione Emilia Romagna che è scaturito dai voti del M5S.</p><p>L’informazione in Italia è piegata ai poteri forti. Abbiamo l’Italia che ci meritiamo perché <strong>il giornalismo non compie il suo dovere</strong>: cioè essere al servizio dei lettori ed informare, come insegnava <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli" target="_blank">Indro Montanelli</a>. Lo spirito migliore di questo mestiere è <strong>dare le notizie</strong>. Scavare, indagare, denunciare. Invece col trucchetto del finanziamento pubblico all’editoria si foraggiano giornali che nascondono le notizie, <strong>deformano i fatti</strong> e osannano i politici bugiardi e i potenti della finanza. <em>L’Unità</em> è un giornale come tanti altri. Se perde lettori, vuol dire che non pubblica cose interessanti. Significa che migliaia di italiani non lo scelgono più. Semplice. Se un consigliere del M5S vuole fare un’eccezione per il giornale fondato da Gramsci, allora salteranno fuori i consiglieri che metteranno in discussione le politiche locali sull’acqua, l’uso degli inceneritori, e gli altri temi affrontati da anni dal comico genovese e diventati <strong>i pilastri del movimento</strong>. Se invece si decide di farne parte, assumendo anche una carica pubblica, allora si <strong>rispetta</strong> quel “non statuto” e quel “programma” che si è definito in Rete e negli incontri nazionali. Si è cittadini coerenti.</p><p>La politica è già piena di gente che cambia idea facilmente. Le menzogne, poi, sono diventate un sistema di comunicazione scientifico, che l’informazione amplifica. Quindi il consigliere Defranceschi, ben sapendo quale fosse la posizione del M5S sul finanziamento pubblico ai giornali, doveva immaginare che avrebbe <strong>prestato il fianco</strong> ai tromboni della politica e dell’informazione asservita, che avrebbero posto l’enfasi sulla “divisione” e la “spaccatura” del movimento. Se in Italia ci fossero dieci giornali liberi al servizio dei lettori, sostenuti economicamente solo dal successo delle loro inchieste, avremmo politici meno arroganti e un&#8217;opinione pubblica più informata. È tutto, maledettamente, semplice.</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/06/caso-unita-ecco-perche-grillo-ragione/181834/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;emergenza Equitalia e il signor Monti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/02/l%e2%80%99emergenza-equitalia-signor-monti/181095/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/02/l%e2%80%99emergenza-equitalia-signor-monti/181095/#comments</comments> <pubDate>Mon, 02 Jan 2012 13:21:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[beppe]]></category> <category><![CDATA[cittadini]]></category> <category><![CDATA[Equitalia]]></category> <category><![CDATA[grillo]]></category> <category><![CDATA[proteste]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=181095</guid> <description><![CDATA[Idv, 5 Stelle, Sel e Pd prendano una ferma posizione contro l’emergenza Equitalia e costringano il presidente del Consiglio, Mario Monti, a fare altrettanto. La Rete è invasa di proteste, specialmente su Facebook e su You Tube. Leggo storie &#8211; triste e assurde &#8211; di prevaricazione e comportamenti discutibili. E c&#8217;è tanta rabbia. Ecco poi la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Idv, 5 Stelle, Sel e Pd prendano una <strong>ferma posizione</strong> contro l’emergenza Equitalia e costringano il presidente del Consiglio, Mario Monti, a fare altrettanto. La Rete è invasa di proteste, specialmente su Facebook e su You Tube. Leggo storie &#8211; triste e assurde &#8211; di prevaricazione e comportamenti discutibili. E c&#8217;è tanta rabbia. Ecco poi la cronoca degli ultimi tre mesi.</p><p>Tra luglio e novembre gli <strong>agricoltori e i pastori sardi </strong>alzano barricate contro Equitalia. Sono soffocati dalle cartelle esattoriali, dai tassi di interesse altissimi, dai pignoramenti dei terreni per  una “<a href="http://libertarianation.org/2011/11/02/pastori-sardi-contro-equitalia-una-guerra-gia-persa-dai-cittadini/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+libertarianation+%28LibertariaNation%29" target="_blank">legge truffa</a>” della Regione sarda (poi dichiarata illegittima della Unione Europe). <a href="http://www.youtube.com/watch?v=M5iMLgZPdmY" target="_blank">Qui un video</a> della protesta, con centinaia di manifestanti che gridano lo slogan: “<em>Equitalia, siete usurai legalizzati!</em>”.</p><p>All’inizio di novembre gli <strong>studenti di Palermo</strong> incendiano le cartelle esattoriali davanti alla sede di Equitalia e protestano con striscioni. Lo slogan: “<em>Equitalia strozzin</em>i”. Ecco uno dei <a href="http://www.youtube.com/watch?v=nCmcey-x6ac" target="_blank">video</a> segnalati su Facebook.</p><p>A Roma il<strong> 9 dicembre</strong> un <a href="http://www.paesesera.it/Cronaca/Pacco-bomba-alla-sede-di-Equitalia-Il-Fai-rivendica-l-attentato" target="_blank">pacco bomba</a> frantuma le dita del direttore generale di Equitalia, <strong>Marco Cuccagn</strong>a, ed un altro plico esplosivo è stato intercettato dalla polizia nei giorni seguenti.<br /> Il <strong>22 dicembre</strong> i cittadini veneti <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=EtICCl7TegE" target="_blank">protestano</a> davanti alla sede di Equitalia, esasperati dai tassi di interesse altissimi. Denunciano  i numerosi casi di suicidio degli imprenditori soffocati dalle rischieste di pagamento. Lo slogan: “<em>Assassini”</em>. Qui il <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=EtICCl7TegE" target="_blank">video</a>.<br /> Il <strong>27 dicembre</strong> esplode a <a href="http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/247790" target="_blank">Olbia</a> una bomba contro la sede di Equitalia.<br /> Il <strong>31 dicembre </strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/01/ancora-attentato-esplosivo-contro-equitalia-ordigno-danneggia-sede-foggia/181006/" target="_blank">altre due sedi</a></span> di Equitalia vengono date alla fiamme (Foggia e Modena).</p><p>Finora solo il <strong>Movimento 5 Stelle </strong>ha preso una posizione netta sul modo di operare di Equitalia, attraverso le parole del suo ispiratore <strong>Beppe Grillo</strong>. Il 1 gennaio, nel <a href="http://www.beppegrillo.it/2012/01/i_botti_di_fine_anno_di_di_equitalia/index.html" target="_blank">post</a> intolato “I botti di fine anno di Equitalia” il comico genovese scrive: “<em>Non c’è umanità in tutto questo e neppure buon senso. Monti riveda immediatamente il <strong>funzionamento di Equitalia</strong>, se non ci riesce la chiuda</em>”.  Parliamo di una <strong>Società per Azioni</strong> controllata al 51% dalla Agenzie delle Entrate e al 49&amp; da Inps. Il consiglio di amministrazione è composto da sette persone: Attilio Befera (presidente), Antonio Mastropasqua (vicepresidente), Vincenzo Busa,  Vittorio Crecco,  Stefano Crociata , Felice Serino,  Francesco Tinelli (consiglieri). Queste persone devono rispondere al presidente del Consiglio, <strong>Mario Monti,</strong> del clima che si è creato negli ultimi mesi, che mette in pericolo la vita degli impiegati di Equitalia che vivono di stipendio, oltre alle migliaia di vite di pensionati, lavoratori e imprenditori esasperati dalla pressione fiscale, dagli aumenti e dalla crisi economica. E’ una situazione esplosiva, appunto.</p><p>Del resto basta leggere i commenti sulla <a href="http://www.facebook.com/beppegrillo.it" target="_blank">pagina fan</a> di Grillo per capire che qualcosa non va. Il sentimento di rabbia è alimentato anche da altre notizie che vengono linkate nei social network. Come la storia di un anziano ottantenne ligure che nel 2011 <a href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2011/01/28/news/indagato_capo_di_equitalia_abuso_d_atti_d_ufficio-11771459/" target="_blank">perde la casa per una multa di 63 euro</a>. Il pm Francesco Pinto ha <strong>rinviato a giudizio quattro persone</strong>, tra cui Piergiorgio Iodice, direttore ligure di Equitalia.</p><p><span style="font-style: italic;">Seguimi anche su </span><a style="font-style: italic;" href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog</a><span style="font-style: italic;"> e su </span><a style="font-style: italic;" href="http://www.facebook.com/pages/Enzodifrennablogit/171845617608" target="_blank">Facebook</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/02/l%e2%80%99emergenza-equitalia-signor-monti/181095/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Crisi, specchio della miseria umana</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/19/crisi-economica-specchio-della-miseria-umana/178547/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/19/crisi-economica-specchio-della-miseria-umana/178547/#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Dec 2011 14:44:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[2012]]></category> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[manipolazione]]></category> <category><![CDATA[media]]></category> <category><![CDATA[miseria]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=178547</guid> <description><![CDATA[Ogni manifestazione esterna è lo specchio di una realtà interna. Ci sono voluti cento anni di psicologia per capirlo. Il mondo è in  mano alle banche. La crisi economica l’hanno creata loro. Stiamo vivendo un problema grave di democrazia, ma non possiamo farci nulla. Il giornalismo ha fallito il suo compito di denuncia. Le magistrature...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ogni manifestazione esterna è lo specchio di una realtà interna. Ci sono voluti cento anni di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicologia" target="_blank">psicologia</a> per capirlo. <strong>Il mondo è in  mano alle banche</strong>. La crisi economica l’hanno creata loro. Stiamo vivendo un problema grave di democrazia, ma non possiamo farci nulla. Il giornalismo ha <strong>fallito</strong> il suo compito di denuncia. Le magistrature non riescono a mettere in galera i banchieri criminali, gli speculatori usurai, i manovratori dello spread e dei governi.</p><p>La politica – intesa come arte di governare  la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica" target="_blank">polis</a> – è scomparsa. Ovunque, nel mondo, i politici sono asserviti alle lobby bancarie e finanziarie. Fanno le leggi per i ricchi. Studiano comunicazione per <strong>manipolare la</strong><strong> verità in televisione</strong>. Mentono in continuazione. Manipolano. Anche loro sono diventati un grave problema di democrazia.</p><p>Questo processo diabolico ha messo il mondo nelle mani dell’industria finanziaria ingorda, ed ora – nel <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/25/2012-la-profezia-maya-e-il-collasso-economico/113683/" target="_blank">2012</a> – saremo raggiunti dalla <strong>miseria</strong>. Saremo poveri nella società dell’abbondanza. Questo paradosso nasconde un <strong>messaggio.</strong> Ogni cosa che viviamo all’esterno la creiamo partendo da dentro. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milton_Erickson" target="_blank">Milton Erickson</a>, psicoterapeuta e padre della moderna ipnositerapia, diceva che i nostri sintomi sono funzionali a qualcosa. Rispecchiano sempre un problema irrisolto.</p><p>La crisi economica scatenata dalle banche ingorde e dalla poltica arricchita <strong>è lo specchio</strong> della miseria umana che ha dimenticato ogni valore spirituale: il linguaggio dell’anima, il rispetto per la vita sulla Terra, l’uso sacro delle risorse naturali che ci sono date in prestito. Ci siamo dimenticati che<strong> l’uomo ricco è colui che non possiede nulla</strong>. Perché, in fondo, niente ci appartiene veramente. Siamo di passaggio, su questo pianeta. Quello che troviamo, poi lo lasceremo. Nessuno è riuscito mai a portare nella tomba il proprio conto corrente.</p><p>La ricchezza finanziaria illimitata, costruita sulla pelle e sul sangue della povera gente,  è un grave <strong>incantesimo della mente</strong>. E’ un delirio di onnipotenza da cui ci sveglieremo con dolore. Ormai, giunti alla situzione in cui siamo – con l’industria finanziaria impazzita e il consumo delle risorse senza sosta – non si può fare nulla per invertire la rotta. Bisogna solo aspettare il <strong>Grande Crollo</strong>, ormai imminente. Ogni giorno leggo notizie di <a href="http://www.nytimes.com/2011/10/20/business/citigroup-to-pay-285-million-to-settle-sec-charges.html?_r=2&amp;hp" target="_blank">arricchimenti illeciti</a>, banche che <a href="http://www.telegraph.co.uk/finance/financial-crime/8961598/Ex-heads-of-Fannie-and-Freddie-sued-by-US-regulator-over-sub-prime-exposure.html" target="_blank">frodano</a> i risparmiatori, ferrovie <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/la-manovra-classista-del-signor-moretti/178384/" target="_blank">trasformate</a> in mezzi di trasporto per ricchi, manager che incassano <a href="http://www.huffingtonpost.com/2011/10/24/ceo-compensation-correct-shareholders_n_1028668.html" target="_blank">bonus miliardari</a> mentre nel mondo milioni di individui piangono il futuro senza lavoro. Secondo voi, si può cambiare?</p><p>La psicologia insegna che i sintomi ignorati ci fanno sbattere contro un muro. La malattia, il dolore, la miseria, il fallimento, diventano occasioni per <strong>riconsiderare il nostro operato</strong>. Nel nostro futuro c’è la necessità di rifondare una società basata su parametri completamente diversi. Un esempio sono i <strong>monaci</strong>: lavorare, pregare, aiutare gli altri, possedere l’essenziale e rispettare la Terra.</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/bbliK13GtgQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p><em>seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog</a> e su <a href="http://www.facebook.com/pages/Enzodifrennablogit/171845617608" target="_blank">Facebook</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/19/crisi-economica-specchio-della-miseria-umana/178547/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Landini, l’uomo nuovo della politica italiana</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/12/landini-l%e2%80%99uomo-nuovo-della-politica-italiana/176935/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/12/landini-l%e2%80%99uomo-nuovo-della-politica-italiana/176935/#comments</comments> <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:51:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[2013]]></category> <category><![CDATA[elezioni]]></category> <category><![CDATA[Facebook]]></category> <category><![CDATA[Fiom]]></category> <category><![CDATA[Landini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=176935</guid> <description><![CDATA[Massimo Mariani, ex operaio, scrive su Facebook: «Landini serve come il pane. Parla un linguaggio chiaro e avrebbe il mio voto se si candidasse alle politiche 2013”. Riccardo Infantino, sul suo profilo social: «Landini potrebbe essere l’uomo nuovo della politica italiana. Ne ho avuto l’impressione fin da quando l’ho sentito parlare a Bologna, in occasione...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Massimo Mariani, ex operaio, scrive su Facebook: «<em>Landini serve come il pane. Parla un linguaggio chiaro e avrebbe il mio voto se si candidasse alle politiche 2013”</em>. Riccardo Infantino, sul suo profilo social: «<em>Landini potrebbe essere l’uomo nuovo della politica italiana. Ne ho avuto l’impressione fin da quando l’ho sentito parlare a Bologna, in occasione dei 110 anni della FIOM</em>”. E poi Silvana Zerbini, da Bologna: «<em>Grande Landini, unico!</em>» E non è finita: in questi giorni su <strong>Facebook</strong> e <strong>Goo</strong><strong></strong><strong>gle +</strong> i video di Landini nei profili degli utenti sono <strong>ovunque</strong>. Il più condiviso è  <a href="http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=3&amp;day=2011-12-11&amp;v=98259&amp;vd=2011-12-11&amp;vc=3" target="_blank">l&#8217;intervento alla trasmissione di Fabio Fazio</a>, “Che tempo che fa”, andata in onda l’11 dicembre. Il segretario della <strong>Fiom</strong>, il più grande sindacato dei metalmeccanici, parla <strong>un</strong><strong> linguaggio diretto e usa toni appassionati</strong>: «<em>Questo è un governo tecnico che sta facendo scelte politiche! Dove si prendono i soldi? A chi si fa pagare? Il governo ha deciso di far pagare i soliti noti, cioè lavoratori e pensionati. Chi ha impedito al governo di inserire una patrimonale? Perché i grandi patrimoni non devono pagare? La patrimoniale è una roba semplice, non bisogna mica studiare vent’anni!</em>».</p><p>E poi, sempre su Facebook, sono cliccatissimi i <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LeHPy-A20zs" target="_blank">video di Landini</a> intervenuto alla trasmissione di Michele Santoro “<strong>Servizio Pubblico</strong>”, nelle scorse settimane. Perché tanto successo? Scrive Elena De Santis sul suo profilo Facebook: «<em>Landini dice tante verità</em>”. Sul pagina fan “<a href="http://it-it.facebook.com/SostenitoridiMaurizioLandini" target="_blank">Sostenitori di Maurizio Landini</a>” Mariagrazia Trevisan spiega: «<em>Trovo che la sua chiarezza sia davvero impagabile. Quando lo ascolto credo ancora che forse potremo farcela. Vorrei che persone come Landini sbucassero fuori inaspettate in questo marasma di burocrati venduti</em>». Giovanni D’Imprima invece esulta: «<em>Una mattina mi sono svegliato… e ho urlaatoooo: Yes Landini for president!!</em>”» Sulla <a href="http://it-it.facebook.com/pages/Maurizio-Landini/110870532315367" target="_blank">pagina non ufficiale</a> di Facebook che porta il nome del segretario della FIOM,  Rita Rossello lo dice apertamente: «<em>Landini, bando alla timidezza, si candidi alle prossime elezioni. Abbiamo bisogno di persone perbene, che amino la verità e che siano incorruttibili.</em>»</p><p>E’ evidente che Maurizio Landini <strong>incarna</strong> <strong>il </strong><strong>politico</strong> che gli italiani sognano di avere al governo. Allora potrebbe partire un <strong>sostegno dal basso</strong> alla sua candidatura alle <strong>elezioni</strong> <strong>politiche 2013</strong>. E proprio iniziando da Facebook, con i suoi oltre<strong> 20 milioni di utenti</strong>. Che ne pensate? Se siete d’accordo registratevi alla pagina che ho creato “<em><a href="http://www.facebook.com/pages/Maurizio-Landini-candidato-alle-politiche-2013/232347473505367?sk=wall" target="_blank">Maurizio Landini candidato alle politiche 2013</a></em>” e diffondete il link ovunque, non solo nei vostri profili Facebook e Google +, ma anche sui <strong>blog</strong> e nei <strong>forum</strong>. Facciamo <strong>democrazia dal basso</strong> usando Internet.</p><p>http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=w7SEc3ACZyY#!</p><p><em>seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog</a> e su <a href="http://www.facebook.com/pages/Enzodifrennablogit/171845617608" target="_blank">Facebook</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/12/landini-l%e2%80%99uomo-nuovo-della-politica-italiana/176935/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Protezione della privacy, internauta austriaco  deposita 22 denunce contro Facebook</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/protezione-della-privacy-internauta-austriaco-deposita-denunce-contro-facebook/176435/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/protezione-della-privacy-internauta-austriaco-deposita-denunce-contro-facebook/176435/#comments</comments> <pubDate>Fri, 09 Dec 2011 15:57:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Tecno]]></category> <category><![CDATA[Facebook]]></category> <category><![CDATA[Legge europea sulla protezione dei dati personali]]></category> <category><![CDATA[Mark Zuckeberg]]></category> <category><![CDATA[max schrems]]></category> <category><![CDATA[privacy]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=176435</guid> <description><![CDATA[Mark Zuckerberg viola la legge quando gestisce la privacy dei suoi 721 milioni di utenti. Max Schrems, un ragazzo di 24 anni che studia giurisprudenza a Vienna, ha depositato 22 denunce con questa accusa e ha creato il sito Europe-vs-Facebook.org che in quattro mesi ha registrato oltre mezzo milione di visite, attirando l’attenzione dei principali...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/max_stack-pezzo.jpg?47e3a5"><img class="size-full wp-image-176437 alignleft" title="max_stack pezzo" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/max_stack-pezzo.jpg?47e3a5" alt="" /></a>Mark Zuckerberg</strong> viola la legge quando gestisce la privacy dei suoi 721 milioni di utenti. <strong>Max Schrems</strong>, un ragazzo di 24 anni che studia giurisprudenza a Vienna, ha depositato 22 denunce con questa accusa e ha creato il sito <a href="http://europe-v-facebook.org/" target="_blank"><strong>Europe-vs-Facebook.org</strong></a> che in quattro mesi  ha registrato oltre mezzo milione di visite, attirando l’attenzione dei principali media internazionali. Le <a href="http://www.mantellini.it/?p=15507" target="_blank">critiche contro <strong>Facebook</strong></a> relative al modo di gestire la <strong>privacy</strong> degli utenti, in realtà, sono molto diffuse e proprio in questi giorni <a href="http://punto-informatico.it/3358878/PI/News/facebook-privacy-bucata-foto-svelate.aspx " target="_blank">una nuova funzione del popolare social network</a> espone le foto private alla curiosità dei navigatori. Ma nessuo finora aveva battuto il record di denunce depositate nei tribunali irlandesi, dove ha sede la Facebook Ireland Ltd. <em>Ilfattoquotidiano.it</em> ha intervistato il giovane internauta sulle ragioni della sua iniziativa.</p><p><strong>Come nasce la tua battaglia contro il social network più popolare del mondo?</strong><br /> Ho studiato sei mesi in una università americana e in quel periodo ho scritto un articolo sull’argomento. Quando sono tornato in Austria ho deciso di approfondire il problema con l’aiuto di alcuni amici e abbiamo individuato centinaia di articoli molto critici sul modo di gestire da privacy degli utenti da parte di Facebook. Ma nessuno ha mai depositato una denuncia in Irlanda, dove opera la sede europea del social network.</p><p><strong>Quali sono le accuse che muovi contro </strong><strong>Zuckerberg e soci</strong><strong>? </strong><br /> Ci sono utenti che non vogliono condividere troppe informazioni on line. Ma Facebook ha trovato un modo per ottenere i loro dati lo stesso. E sta incoraggiando altri utenti a fornire i dati dei propri contatti. Un esempio di questa pratica è la possibilità di sincronizzare i telefoni cellulari, importando gli indirizzi e-mail o “taggando” altri utenti nelle foto, nei video o anche in determinati luoghi. In questo modo Facebook ignora alcuni principi della Legge europea sulla protezione dei dati personali. Solo il singolo utente può dare il consenso al trattamento dei propri dati. Non è sufficiente che qualche altro utente pensi che possa segnalarti in una foto imbarazzante o inviare le e-mail di altre persone a Facebook. Altri social network hanno risolto questo problema e non trattano queste informazioni finché il singolo utente non è d&#8217;accordo sull&#8217;utilizzo del dato specifico.</p><p><strong>C&#8217;è dell&#8217;altro? </strong><br /> Sì. Facebook non offre un modo adeguato per cancellare i vecchi dati. Ogni commento sconsiderato, ogni invito a un evento ed ogni “mi piace” è registrato per un periodo di tempo indefinito. Anche i &#8220;tag&#8221; delle foto, gli amici o i messaggi rimossi rimangono memorizzati nei sistemi del social network. Anche se cancelli interamente il tuo account, Facebook continuerà a mantenere alcuni di questi dati personali. Questa modalità è contraria al principio europeo per la minimizzazione dei dati. È giunto il tempo di riflettere sullo “smaltimento” dei dati su Facebook.</p><p><strong>Quante persone lavorano al tuo progetto? </strong><br /> Siamo circa 10 persone. Alcuni si dedicano alla gestione del sito, che riceve migliaia di e-mail al giorno e abbiamo ottenuto oltre mezzo milione di visite in pochi mesi. Altri seguono le pratiche per le denunce.</p><p><strong>Ci sono anche italiani nel tuo staff? </strong><br /> Sì. Alcuni ci aiutano nella traduzione dei documenti on line.</p><p><strong>Perché le tue denunce sono tutte depositate in Irlanda? Pensi di estendere l’azione legale anche alla Corte di Giustizia europea?</strong><br /> L’Irlanda è il paese che ha giurisdizione sulle attività di Facebook Ireland Ltd, cioè la società con cui gli utenti europei stipulano un contratto Per ora siamo impegnati a seguire 22 denunce che abbiamo già depositato, poi valuteremo altri interventi.</p><p><strong>Quando prevedi che arriveranno le prime sentenze? </strong><br /> Entro la fine di dicembre, oppure all’inizio di gennaio 2012.</p><p><strong>Quanto hai speso in avvocati? </strong><br /> Niente. I reclami possono essere presentati da qualsiasi cittadino e mi capita di sapere molte più cose sulle leggi di protezione dei dati rispetto alla maggior parte degli avvocati. Quindi facciamo da soli, per ora.</p><p><strong>Facebook si è messo in contatto con te? </strong><br /> Sì, abbiamo contatti frequenti. Ma non hanno voluto commentare le nostre accuse.</p><p><strong>In sostanza, Zuckerberg gestisce  illegalmente la privacy? </strong><br /> Sì. Ma la risposta potrebbe riempire un libro! I problemi principali sono la trasparenza e il controllo dell&#8217;utente rispetto alla pubblicazione dei propri dati.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/protezione-della-privacy-internauta-austriaco-deposita-denunce-contro-facebook/176435/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>41</slash:comments> </item> <item><title>I banchieri che meritano la galera</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/08/banchieri-meritano-galera/175987/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/08/banchieri-meritano-galera/175987/#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Dec 2011 14:10:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[agenzie di rating]]></category> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category> <category><![CDATA[Henry Paulson]]></category> <category><![CDATA[Islanda]]></category> <category><![CDATA[Lehman Brothers]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=175987</guid> <description><![CDATA[In Islanda hanno già arrestato i banchieri ingordi. Anche la Banca centrale islandese è tra le istituzioni sotto inchiesta. Il procuratore speciale, Olafur Thor Hauksson, ha ordinato perquisizioni presso la Mp Bank, Almc Bank (ex Straumur) e altri manager potrebbero finire presto in galera. Gli islandesi esultano e sanno di aver fatto bene a votare...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In Islanda hanno già <a href="http://www.icenews.is/index.php/2011/01/20/more-icelandic-bankers-arrested/" target="_blank">arrestato</a> i banchieri ingordi. Anche la Banca centrale islandese è tra le istituzioni sotto inchiesta. Il procuratore speciale, Olafur Thor Hauksson, ha ordinato perquisizioni presso la Mp Bank, Almc Bank (ex Straumur) e altri manager potrebbero finire presto in galera. Gli islandesi esultano e sanno di aver fatto bene a votare un <strong>referendum</strong> che vieta alla Stato di accollarsi i debiti delle banche che hanno speculato e lucrato. «<em>Che falliscano pure!</em>», gridano. E<strong>’</strong><strong> l’inizio di una</strong><strong> </strong><strong>grande retata di banchieri</strong><strong></strong><strong> </strong><strong></strong><strong>nel mondo?</strong> Sarebbe salutare, se così fosse, in nome di milioni di persone che stanno patendo la fame per colpa delle banche d’affari e d’investimento che hanno innescato la crisi nel 2008 in America, contagiando il mondo intero.</p><p>L’anziana <a href="http://www.huffingtonpost.com/2011/12/07/foreclosures-florida_n_1132735.html" target="_blank">Eileen</a> oggi ha 73 anni. Dieci anni fa (2001) aveva accumulato 400 mila dollari sul suo conto di previdenza. Sognava una vecchiaia tranquilla nella sua casa in Florida. Con l’esplosione della crisi finanziaria nel 2008 quel conto si è dimezzato, poi non è più riuscita a pagare il mutuo di casa ed oggi è costretta a chiedere il cibo presso una &#8220;banca alimentare”. Piange: “E’ così umiliante per me, dopo una vita di lavoro”. Come lei, ce ne sono a migliaia in America, in Francia, in Spagna e ora anche in Italia. <strong>Improvvisamente poveri</strong>. Di chi è la colpa?</p><p><strong>Gli americani hanno scoperto che</strong> <strong>i principali responsabili sono i banchieri</strong>. Cioè speculatori senza scrupoli che spesso hanno come alleati le agenzie di rating. Un esempio? Il giorno prima di fallire, la banca Lehman Brothers aveva un rating alto. Tra il 2006 e 2007 migliaia di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Collateralized_debt_obligation" target="_blank">Cdo</a></span> (Collateralized debt obligations) avevano la tripla A emessa dalle agenzie di rating. Invece era spazzatura. <strong>Robert Gnaidza</strong>, rappresentante del Greenlining Institute a difesa dei consumatori, rivela: «<em></em><em>Goldman Sachs, Lehamn Brothers, Bear Sterns, Merrill Lynch: erano tutte coinvolte nella speculazione. I mutui subprime aumentarono da 30 miliardi a 600 miliardi in dieci anni. Sapevano che sarebbe successo…</em>».</p><p>Qualcuno è andato in galera? Finora nessuno. Nel 2010 la <strong>Goldman Sachs</strong> è stata accusata di frode e costretta a pagare 550 milioni di dollari. Anche la <strong>Citygroup</strong>, protagonista della crisi finanziaria, due mesi fa è stata costretta a pagare una pesante multa, Scrive <a href="http://www.lapresse.it/finanza/citigroup-paghera-una-multa-da-285-milioni-alla-sec-1.74151" target="_blank">Finanza.com</a>: «<em>Il deal prevede il pagamento di una multa di 285 milioni di dollari per chiudere il contenzioso relativo la vendita di strumenti finanziari relativi a mutui ipotecari sui quali la banca stava contemporaneamente scommettendo contro. Per la SEC si tratta della terza multa più alta di sempre, dopo i 500 milioni pagati da Goldman Sachs per metter la parola fine ad un caso simile ed i 300 milioni comminati a State Street, accusata di aver tratto in inganno gli investitori con un fondo che investiva in mutui subprime.</em>» Una <a href="http://it.euronews.net/2011/12/05/maxi-multa-a-hsbc/" target="_blank">pesante multa</a> è stata inflitta in questi giorni anche alla banca inglese Hsbc: 11 milioni e mezzo di euro per risarcire investitori ottantenni che avevano acquistato bond e fondi d’investimento, che erano pessimi affari.</p><p>Nei giorni scorsi Bloomberg ha <a href="http://www.bloomberg.com/news/2011-11-29/how-henry-paulson-gave-hedge-funds-advance-word-of-2008-fannie-mae-rescue.html" target="_blank">informato</a> l’America che <strong>Henry Paulson</strong>, ex amministratore di Goldman Sachs, nel 2008 – in piena crisi finanziaria – nella sue veste di segretario al Tesoro incontrava i capi degli<em> hedge fund </em>in un grattacielo dell’alta finanza, cioè i peggiori speculatori dei tempi moderni.</p><p>Serve altro per capire che la crisi finanziaria globale ha <strong>una </strong><strong>regia di banchieri occulti</strong>, che in molti casi meritano la galera? Il mondo respirerà aria di cambiamento se l’esempio dell’Islanda si dovesse estendere nel resto del mondo. Ci sono finanzieri ingordi che devono pagare per la povertà di molta gente. E devono pagare perché stanno trasformando le democrazie in <strong>bancocrazie</strong>.</p><p><em>seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">enzodifrennablog</a> e su <a href="http://www.facebook.com/pages/Enzodifrennablogit/171845617608" target="_blank">Facebook</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/08/banchieri-meritano-galera/175987/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Le banche d’affari che vogliono affossare l’euro</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/26/banche-d%e2%80%99affari-vogliono-affossare-l%e2%80%99euro/173232/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/26/banche-d%e2%80%99affari-vogliono-affossare-l%e2%80%99euro/173232/#comments</comments> <pubDate>Sat, 26 Nov 2011 10:10:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Enzo Di Frenna</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[debito]]></category> <category><![CDATA[Goldman  Sachs]]></category> <category><![CDATA[Inside Job]]></category> <category><![CDATA[Ue]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=173232</guid> <description><![CDATA[Chi sta manovrando lo spread in modo occulto? E’ possibile che la crisi dell’Eurozona sia stata pianificata dall’industria finanziaria ingorda e corrotta? Chi sono gli uomini che stanno decidendo come condizionare i mercati? Credo che il giornalismo coraggioso, assolvendo il suo ruolo di “watch dog” &#8211; quindi di cane da guardia dei poteri forti &#8211;...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Chi sta manovrando lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spread" target="_blank">spread</a> in <strong>modo occulto</strong>? E’ possibile che la crisi dell’Eurozona sia stata <strong>pianificata dall’industria finanziaria ingorda </strong>e corrotta? Chi sono gli uomini che stanno decidendo come condizionare i mercati? Credo che il giornalismo coraggioso, assolvendo il suo ruolo di “watch dog” &#8211; quindi di cane da guardia dei poteri forti &#8211; deve concentrare i suoi sforzi investigativi in questa <strong>direzion</strong>e se vogliamo veramente capire perché il mondo rischia il collasso economico. Negli Stati Uniti il film inchiesta <a href="http://www.youtube.com/watch?v=FzrBurlJUNk" target="_blank">Inside Job</a> ha sollevato un velo incredibile sul ruolo delle <strong>banche d’affari</strong> nella creazione della crisi finanziaria del 2008. Ma c’è ancora molto da scoprire.</p><p>Nel 2010 il <strong>New York Times</strong> ha rivelato il <strong>piano segreto</strong> di nove banche d’affari per dividere l’euro in due e metterlo in ginocchio. La notizia è stata commentata da Eugenio Scalfari in un <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/19/news/nove_banche_vogliono_dividere_l_euro_in_due-10377795/" target="_blank">editoriale</a> pubblicato il 19 dicembre dello scorso anno: “<em>Il New York Times ha descritto il funzionamento di questa &#8216;Cupola&#8217; ed ha anche indicato le banche che la compongono: J. P. Morgan, Bank of America, Goldman Sachs, Ubs, Credit Suisse, Barclays, Citigroup ed altre per un totale di nove. Ma ciascuna di esse possiede una quantità di partecipazioni e diramazioni in tutto il mondo e capitali immensi a disposizione.</em>”</p><p>Cosa si può fare con immensi capitali a disposizione? Si può orientare i mercati e condizionare i governi. Si può far salire e scendere lo spread in un attimo. Il 10 novembre scorso <strong>Milano Finanza</strong> <a href="http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201111100904011010&amp;chkAgenzie=PMFNW&amp;sez=news&amp;testo=&amp;titolo=CRISI:%20Goldman%20Sachs%20ha%20innescato%20vendite%20Btp%20%28MF%29" target="_blank">rivelava</a> che “<em>sui mercati si è </em><em>diffusa la voce che sia stata Goldman  Sachs a innescare l&#8217;ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund  dalle altre banche d&#8217;oltreoceano. Goldman  Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si  schiacciano i prezzi dei Btp il piu&#8217; possibile per poi, un attimo prima  del superamento della crisi (le dimissioni effettive di Berlusconi), farne  incetta a prezzi da saldo</em>.” La notizia, ad oggi, non è stata mai smentita. E in questi giorni si parla del rischio di crollo dell’euro.</p><p>Il giornalista per mestiere collega fatti e tracce. E si pone domande. Se una banca d’affari come la Goldman Sachs, alleata con altre centrali finanziarie, può usare immensi capitali per condizionare le aste dei titoli di stato, impennare lo spread dei titoli italiani, francesi, tedeschi, quindi in ultima analisi condizionare i debiti sovrani, che arma ha la politica per <strong>difendere i cittadini dal rischio di impoverimento</strong> dovuto alle speculazioni occulte? In questo momento, nessuno. Ho sostenuto in <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/20/inchiesta-internazionale-sugli-speculatori/152602/comment-page-1/#comment-2320537" target="_blank">un precedente post</a> che bisognerebbe avviare una inchiesta internazionale sugli speculatori, facendo nomi e cognomi. Un tenue tentativo è stato fatto in America: il senatore <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Levin" target="_blank">Carl Levin</a> ha messo <a href="http://www.forbes.com/sites/halahtouryalai/2011/04/14/criminal-charges-loom-for-goldman-sachs-after-scathing-senate-report/" target="_blank">sotto torchio</a> i dirigenti di Goldman Sachs &#8211; accusati di vendere intenzionalmente “titoli spazzatura” &#8211; e ha chiesto che pagassero una <a href="http://www.forbes.com/sites/halahtouryalai/2011/08/22/goldman-sachs-ceo-lawyers-up-amid-doj-investigation/" target="_blank">multa di 550 milioni dollari</a>. Pochi mesi fa il senatore ha poi rincarato la dose, chiedendo che la banca d’affari sia sottoposta a ulteriore indagine per individuare responsabilità penali relative alla crisi del 2008. In Francia, invece, nelle ultime settimane <strong>Le Monde </strong>ha <a href="http://www.lemonde.fr/europe/article/2011/11/14/goldman-sachs-le-trait-d-union-entre-mario-draghi-mario-monti-et-lucas-papademos_1603675_3214.html#ens_id=1603680" target="_blank">attaccato</a> ripetutamente la Goldman Sachs, mettendo in evidenza la sua influenza in Europa.</p><p><strong>In Italia</strong> invece solo la Rete ha puntato il dito contro le banche d’affari che hanno un ruolo nella crisi che sta attraversando il nostro paese. Il blogger <strong>Claudio Messora</strong>, <a href="http://www.byoblu.com/post/2011/11/10/Goldman-Sachs-innesca-la-crisi-e-poi-piazza-Mario-Monti-a-risolverkla.aspx" target="_blank">nel post</a> intitolato “<em>Goldman Sachs innesca la crisi e poi piazza Monti a risolverla</em>”, si pone alcune domande. E nei giorni successivi ha <a href="http://www.byoblu.com/post/2011/11/20/E-da-Wikipedia-sparisce-lelenco-dei-politici-Goldman-Sachs.aspx" target="_blank">rivelato</a> che nella pagina italiana di Wikipedia relativa a Goldman Sachs è sparito l&#8217;elenco dei politici ed economisti che hanno lavorato con la banca d&#8217;affari.</p><p>Anche nei social network è diffusa la sensazione che le banche d’investimento siano i registi occulti della crisi attuale. Su Facebook, ad esempio, molti utenti hanno inserito tra il nome e cognome le parole “GoldmanSucks” (scritto proprio così, cioè “GoldmanFaschifo ). La politica replica con l’accusa di complottismo. Ma cosa è un complotto? E’ un piano nascosto pensato da un soggetto <strong>per raggiungere uno</strong> <strong>scopo</strong>. Ed è esattamente il risultato che abbiamo sotto gli occhi: l’improvviso protagonismo dello spread e l’attacco alla moneta unica europea. Con le banche d&#8217;affari pronte a spolpare risorse finanziarie e aziende in crisi.</p><p><em>Seguimi anche su <a href="http://www.enzodifrennablog.it" target="_blank">Enzodifrennablog</a> e su <a href="http://www.facebook.com/pages/Enzodifrennablogit/171845617608" target="_blank">Facebook</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/26/banche-d%e2%80%99affari-vogliono-affossare-l%e2%80%99euro/173232/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>52</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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