<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Emiliano Bernardini</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/ebernardini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>L&#8217;erba di plastica</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/16/lerba-plastica-2/204818/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/16/lerba-plastica-2/204818/#comments</comments> <pubDate>Mon, 16 Apr 2012 15:30:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[affari]]></category> <category><![CDATA[atleti]]></category> <category><![CDATA[Calcio]]></category> <category><![CDATA[destino]]></category> <category><![CDATA[morosini]]></category> <category><![CDATA[morte]]></category> <category><![CDATA[Sport]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=204818</guid> <description><![CDATA[L&#8217;Olimpo del calcio te lo immagini bello, pulito, intoccabile. Capace, a chi lo abita, di garantirne l&#8217;immortalità. Salvo poi dover fare i conti, d&#8217;improvviso, con quelle tragedie che svelano la dura realtà: di calcio si muore o quanto meno ci si può ammalare. Gravemente. Sla, glaucoma, tumori, parole che nemmeno vorremmo pronunciare e che invece...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>L&#8217;Olimpo del calcio te lo immagini bello, pulito, intoccabile. Capace, a chi lo abita, di<strong> garantirne l&#8217;immortalità</strong>. Salvo poi dover fare i conti, d&#8217;improvviso, con quelle tragedie che svelano la dura realtà: di calcio si muore o quanto meno ci si può ammalare. Gravemente. Sla, glaucoma, tumori, parole che nemmeno vorremmo pronunciare e che invece negli ultimi anni hanno funestato il mondo del pallone. Che paradisiaco non è.</div><p>Il <strong>Dio pallone</strong> è caduto nel fango o forse in questa melma c&#8217;è sempre stato. La morte del giovane <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/16/morosini-procura-pescara-indaga-omicidio-colposo-autopsia-corso/204732/" target="_blank">Morosini</a> è solo l&#8217;ultimo episodio, ma a scartabellare nelle pagine della storia pallonara di decessi se ne trovano innumerevoli, in campo e fuori. Mentre si gioca o quando l&#8217;attività è finita e ti presenta il conto salato. Tutto insieme.</p><p>Fiumi d&#8217;inchiosto, domande su domande&#8230;ma di risposte poche. Infarto, aneurisma. Allora ti fermi un solo secondo e chiedi di scendere dal treno del calcio che viaggia alle velocità di un Eurostar pur essendo un normale Intercity. Gli sportivi nell&#8217;immaginario comune sono degli Dei, macchine perfette programmate per competere. Poi qualcuna, anzi ormai molte si fermano e non ripartono più.</p><p>Ci si chiede perchè? Come può un giovane 25enne morire sul campo? E&#8217; la spettacolarizzazione dell&#8217;evento portata sempre più a livelli folli. <strong>Si gioca sempre</strong>, senza sosta a ritmi vertiginosi. La pressione è tanta, forse troppa. I Presidenti vogliono sempre di più, i tifosi sono incontentabili e lo spettacolo che viene richiesto è sempre più elevato. Pago il biglietto e voglio, voglio anzi pretendo.</p><p>Giochiamo domenica, mercoledì c&#8217;è la coppa, domenica la sfida scudetto è poi ancora coppe. E quando si recupera? Mai. Gli atleti fanno sforzi enormi con tempi di riposo sempre più limitati e il corpo ne risente. Quanto? Non c&#8217;è una legge matematica dipende dai soggetti, dal fisico. E allora il tiro si sposta altrove&#8230;.il Destino, termine di cui si è abusato in questi giorni.</p><p>Si deve arrivare, correre, lottare, <strong>vincere</strong>. Non c&#8217;è altro risultato se non la vittoria. Doping? L&#8217;associazione vien da sè, ma non è il solo male. Perchè i farmaci legali di cui si abusa fanno male allo stesso modo. Integratori, aminoacidi ramificati, creatina, infiltrazioni, solo per citarne alcuni. Risonanze magnetiche, raggi x. Tutto all&#8217;estremo. Ma di scritto non c&#8217;è nulla, coincidenze e quindi ogni teoria cade senza basi solide. E si torna a parlare di Destino.</p><p>Il Destino è vero esiste e alle volte la colpa è sua. Ma non sempre. Fa male, o meglio, non digeriamo l&#8217;idea che <strong>il gioco più bello del mondo, in realtà non lo sia</strong>. I sogni di bambino rincorrendo una palla sul prato si spengono inesorabilmente da adulto, quando capisci che anche l&#8217;erba ormai è diventata di plastica.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/16/lerba-plastica-2/204818/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Addio bomber</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/02/addio-bomber/201751/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/02/addio-bomber/201751/#comments</comments> <pubDate>Mon, 02 Apr 2012 09:46:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=201751</guid> <description><![CDATA[Un fulmine. Uno di quelli che squarciano il cielo. Un cielo biancoceleste. I suoi colori. Giorgio Chinaglia non c’è più. Idolo indiscusso e indiscutibile della Lazio scudettata del 74, quella di Tommaso Maestrelli. Maglia di lana numero 9 e basettoni anni 70, trascinatore nel bene e nel male. A strapparci via per sempre il gigante...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un fulmine. Uno di quelli che squarciano il cielo. Un cielo biancoceleste. I suoi colori. Giorgio Chinaglia non c’è più. Idolo indiscusso e indiscutibile della Lazio scudettata del 74, quella di Tommaso Maestrelli. Maglia di lana numero 9 e basettoni anni 70, trascinatore nel bene e nel male. A strapparci via per sempre il gigante dal cuore buono… forse anche troppo… un maledetto infarto. Si è spento lontano dalla sua gente costretto a fuggire da errori più grossi di lui e commessi per il troppo amore.</p><p><strong>Long John era il simbolo perfetto di una Lazio romantica ma al tempo stesso maledetta</strong>. Uno alla volta volano in cielo gli artefici di quel miracolo sportivo. Come se qualcuno li avesse voluti nell’Olimpo. Lì, incastonati per sempre come gioielli senza tempo. Luciano Re Cecconi, il mister Tommaso Maestrelli, Mario Frustalupi. E da ieri lassù c’è anche il numero 9.</p><p><em>Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia </em>urlavano i tifosi laziali che, forse proprio grazie a lui, ritrovarono forza e identità. Il dito indice alzato sotto la curva sud a sfidare i tifosi romanisti dopo un goal al derby, passando per quel famosissimo calcio nel sedere a Vincenzo d’Amico, reo di non aver rincorso Sandro Mazzola o il vaffa.. al ct della Nazionale Valcareggi per una sostituzione sgradita. Chinaglia era così, prendere o lasciare.</p><p>La Lazio nel sangue. Un amore smodato che lo portò a deludere molti tifosi laziali tentando la scalata al club di Claudio Lotito. Dietro scenari inquietanti e l’ombra della collaborazione con la camorra. Ma a Chinaglia quell’errore glielo abbiamo perdonato tutti i tifosi laziali perché in fondo non si voleva credere alla storia del gigante buono diventato orco cattivo. No, non lui.</p><p>Sono cresciuto a pane e Chinaglia… seppur nei racconti dei miei nonni e dei miei genitori. Per me che ascoltavo è sempre stato un eroe senza tempo. Non l’ho mai visto giocare… colpa della giovane età. <strong>Ma è come se sugli spalti ci fossi stato anche io</strong>. Minuziosa la descrizione del rigore contro il Foggia che consegò alla Lazio uno scudetto storico. I gol di Long John raccontati all’infinito insieme ai mille aneddoti. Foto che conservo gelosamente insieme a quel disco inciso da lui stesso… &#8220;I’m football crazy&#8221;..</p><p>Eroe di un calcio e d’un tempo passati troppo in fretta e che ancora rimpiangiamo.</p><p>CIAO BOMBER RESTERAI PER SEMPRE IMMORTALE</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/02/addio-bomber/201751/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Qualcuno riporti tutti con i piedi per terra</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/28/qualcuno-riporti-tutti-piedi-terra/200627/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/28/qualcuno-riporti-tutti-piedi-terra/200627/#comments</comments> <pubDate>Wed, 28 Mar 2012 07:29:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[Coni]]></category> <category><![CDATA[Coppa Italia]]></category> <category><![CDATA[de laurentis]]></category> <category><![CDATA[finale]]></category> <category><![CDATA[Lega Calcio]]></category> <category><![CDATA[Olimpico]]></category> <category><![CDATA[Petrucci]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=200627</guid> <description><![CDATA[La finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli si giocherà a Roma. Anzi no meglio Milano. Allora giocatevela dove volete ma non all’Olimpico! Ma no va bene lasciamola a Roma. Un siparietto davvero poco gradevole quello che è andato in scena ieri tra il numero uno del Coni, Petrucci e la Lega calcio. Una telenovela...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli si giocherà a Roma. Anzi no meglio Milano. Allora giocatevela dove volete ma non all’Olimpico! Ma no va bene <a href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=163292" target="_blank">lasciamola a Roma</a>.<br /> Un<strong> siparietto </strong>davvero poco gradevole quello che è andato in scena ieri tra il numero uno del Coni, Petrucci e la Lega calcio. Una telenovela a cui sinceramente avremmo voluto non assistere, ma che malgrado lo scarso interesse è andata in onda a livello nazionale.</p><p>Il tutto era nato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli, De Laurentis che aveva minacciato di spostare la gara altrove, come se a decidere fosse lui. Uno dei motivi, a suo dire, era l’obbligo di avere la tessera del tifoso per acquistare il biglietto: quindi meno tifosi, meno guadagni.</p><p>Ora mi chiedo: ma se la tessera non la si usa per <strong>le gare cosidette a “rischio”</strong>, quando va usata altrimenti? Per comprare la rustichella all’autogrill?</p><p>Forse De Laurentis ignora il fatto che <strong>Juventus-Napoli </strong>è una gara ad alto livello di attenzione? Inoltre a Roma i tifosi partenopei non son certo visti di buon occhio..va bene e allora vogliamo rimanere schiavi dei violenti e dei razzisti per sempre? Forse ci si dimentica che l’Olimpico ha già ospitato una finale di Champions senza il minimo incidente! Ah già dimenticavo, in finale c’erano Manchester United e Barcellona. Forse ci si dimentica che queste cose <strong>danneggiano solo l’immagine del nostro calcio</strong>. Ma soprattutto cosa sarebbe cambiato a Milano? Lì la tessera del tifoso non si usa? San Siro quanti posti in più ha rispetto all’Olimpico?</p><p>Ci si riempie la bocca parlando di<strong> modello inglese</strong> per i tifosi e poi chi dovrebbe dare l’esempio bisticcia per uno stadio. Ma vi è mai capitato di sentire che un mister della Premier League chiedere di non giocare in uno stadio la finale di coppa Nazionale? Di sicuro no.Dai noi invece tutto è possibile.</p><p>Di qui la reazione stizzita del numero uno dello sport italiano che sentendosi scavalcato e in qualche modo messo in secondo piano aveva annunciato di non voler più concedere l’Olimpico per ospitare la finale. Giusto che se la vedano loro! Poi però la telefonata con il presidente di Lega, Beretta e il solito tarallucci e vino all’italiana. Un breve colloquio, qualche consiglio urlato e Roma magicamente è tornato lo scenario ideale. D’altronde l’invito al <strong>Presidente della Repubblica, Napolitano </strong>era già stato spedito…</p><p>Una scaramuccia che dietro nasconde tanto altro. Quello di Petrucci è l’ennesimo attacco deciso al mondo del calcio e a chi lo gestisce, reo secondo lo stesso presidente di badare <strong>più ai soldi che ad altro</strong>. Da mesi contesta l’assenza di un vertice in Lega, Beretta è infatti dimissionario da quasi un anno. Contesta la mancanza di pene certe per chi sbaglia e anzi di favorire i furbetti del quartierino, vedi il presidente della Lazio, Lotito che cerca a tutti i costi di riavere la sua carica in Lega nonostante una condanna.</p><p>Ma si sa nel nostro campionato a far la voce grossa ci si guadagna sempre. E così detto fatto De Laurentis non ha mancato l’ennesima occasione per tacere, favorito dal solito assordante silenzio di un mondo “complice” che non si è schierato, ma anzi. Eh si perché i soldi di qualche migliaia di biglietti in più fanno gola, forse troppa. Biglietti costosissimi che in tempi di crisi non accennano a diminuire di un solo euro, mentre le squadre navigano impunite nei debiti! La prossima volta contate fino a 10 e se non basta fino a 100 primi di parlare…il calcio ha bisogno di pulizia!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/28/qualcuno-riporti-tutti-piedi-terra/200627/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Io sto con Buffon</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/27/buffon/194095/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/27/buffon/194095/#comments</comments> <pubDate>Mon, 27 Feb 2012 13:11:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[buffon]]></category> <category><![CDATA[Juve]]></category> <category><![CDATA[Marcello Nicchi]]></category> <category><![CDATA[Milan]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=194095</guid> <description><![CDATA[I veleni seguiti alla sfida tra Milan e Juventus continuano ad intossicare giornali e dibattiti tv. Chi condanna, chi assolve e chi, come al solito, invoca la moviola in campo&#8230;ancora?? Tutto in quella frazione di secondo. L&#8217;errore è grossolano, è vero, e almeno ipoteticamente ha falsato una gara. Già, ipoteticamente. Perchè la Juve, non va...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>I veleni seguiti alla sfida tra <a href="http://www.corriere.it/sport/speciali/2011/campionato/notizie/milan-juve-pari-perrone_5de7fd16-5ffa-11e1-bae2-adaf00d4a3f2.shtml" target="_blank">Milan e Juventus</a> continuano ad intossicare giornali e dibattiti tv. Chi condanna, chi assolve e chi, come al solito, invoca la moviola in campo&#8230;ancora??</p><p>Tutto in quella frazione di secondo. L&#8217;errore è grossolano, è vero, e almeno<strong> ipoteticamente ha falsato una gara</strong>. Già, ipoteticamente. Perchè la Juve, non va dimenticato, al San Paolo con il Napoli fu in grado di rimontare dal 3-1 al 3-3 rischiando addirittura di vincere.</p><p>I giornali gridano allo scandalo. E mettono sulla pira sacrificale<strong> Gigi Buffon</strong>. Il portierone della Nazionale <a href="http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/juve/2012/02/27-223820/Buffon%3A+%C2%ABNon+sono+ipocrita.+Ridirei+le+stesse+cose%C2%BB" target="_blank">è reo di aver detto</a>: &#8220;Se avessi visto che la palla era entrata non avrei aiutato l&#8217;arbitro&#8221;. Risponde sincero, senza ipocrisia.<br /> Qualcosa da obiettare? Chi di voi si sarebbe cosparso il capo di cenere aiutando l&#8217;arbitro? Bugia, non l&#8217;avrebbe fatto nessuno! Basta con la menata della moralità e della correttezza. Ci si scandalizza per queste dichiarazioni, però nessuno dice &#8220;A&#8221; quando ci si inventa dei rigori quanto meno scandalosi.</p><p><strong>Il presidente dell&#8217;Aia, Marcello Nicchi, </strong>si è affrettato oggi ad ammonire Buffon:&#8221;Il mio portiere, il capitano della Nazionale ha detto cose che si poteva risparmiare, che non sono esempio per i giovani&#8221;.</p><p>Mi viene da ridere. Ma come, sbaglia l&#8217;arbitro e il capo degli arbitri bacchetta Buffon che ha avuto la &#8220;brutta&#8221; idea di dire la verità? Per favore Nicchi&#8230;.</p><p>In questi casi si è soliti dire &#8220;la guerra è guerra&#8221;. E in Italia, si sa, i campionati di calcio sono vissuti proprio come delle guerre. Il milanista<strong> Thiago Silva</strong> è corso in soccorso del reo Gigi, dicendo che anche lui avrebbe fatto lo stesso.</p><p>Se proprio si vuole andare a cercare la pagliuzza nell&#8217;occhio di Buffon e non la trave in quello del <strong>guardalinee Romagnoli</strong>, forse il portierone azzurro avrebbe potuto non dire nulla. Ha deciso invece di parlare&#8230;dicendo la verità.</p><p>E poi vorrei sapere: se in Nazionale esiste un codice etico e tutti si sono affrettati a condannare Buffon per mancanza di etica&#8230;perchè è stato convocato? Il portierone ha solo detto la verità che spesso fa più rumore degli errori, siano essi in malafede o no.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/27/buffon/194095/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Jeremy Lin, sogno americano</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/17/jeremy-made-taiwan/191991/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/17/jeremy-made-taiwan/191991/#comments</comments> <pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:44:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[All Star Game]]></category> <category><![CDATA[basket]]></category> <category><![CDATA[Jeremy Lin]]></category> <category><![CDATA[Knicks]]></category> <category><![CDATA[Mike D'Antoni]]></category> <category><![CDATA[nba]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=191991</guid> <description><![CDATA[Made in Taiwan. Quante volte vi è capitato di vederlo scritto su prodotti contraffatti o di poca qualità? Fa strano pensare che la stessa etichetta sia però appiccicata su un giocatore di Nba. Ulteriore postilla è un top quality. Lui è Jeremy Lin il 23enne giocatore di New York che da qualche settimana sta facendo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/02/jlin.jpg?47e3a5"><img class="alignleft size-medium wp-image-191995" title="Jeremy Lin" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/02/jlin-220x300.jpg?47e3a5" alt="" width="220" height="300" /></a>Made in Taiwan. Quante volte vi è capitato di vederlo scritto su prodotti contraffatti o di poca qualità? Fa strano pensare che la stessa etichetta sia però appiccicata su un <strong>giocatore di Nba</strong>. Ulteriore postilla è un top quality.</p><p>Lui è<strong> Jeremy Lin</strong> il 23enne giocatore di New York che da qualche settimana sta facendo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/basket-york-scoppia-mania-knicks-volano-grazie-alla-nuova-star/191416/" target="_blank">letterarlmente impazzire gli Stati Uniti e ancor di più i tifosi dei <strong>Knicks</strong></a>, che per lui hanno addirittura coniato un termine: Linsanity!! A Manhattan drink e hamburger portano il suo nome. <strong>Una vera mania collettiva</strong>. Tanto da suscitare l&#8217;interesse del Presidente Obama, un cultore di basket.</p><p>Ma perchè <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Sport/Basket-Yao-Ming-incorona-Lin-avanti-cosi-e-diventa-un-All-Star_312985551522.html" target="_blank">Lin piace così tanto?</a> Perchè il ragazzo rappresenta l&#8217;apoteosi del riscatto sociale, quello che comunemente viene definito il sogno americano. Dai play ground di Chinatown ai parquet più sognati d&#8217;America.</p><p>La storia di Jeremy è fatta di <strong>tante, tantissime panchine</strong>. Insomma un perfetto Carneade di stampo manzoniano. Qualche settimana fa era un perfetto sconosciuto, pensare che dormiva su un divano in casa del fratello. In estate, complice la serrata dell&#8217;Nba rischiò di finire nelle file di Teramo, insomma non proprio i Lakers. Ma solo fino al 4 febbraio. Giorno in cui il coach <strong>Mike D&#8217;Antoni</strong> decide, complici i mille infortuni di New York, di mandarlo in campo.</p><p>E lui da quel momento si è trasformato nella gallina dalle uova d&#8217;oro. 7 vittorie su sette con Lin che non scende mai sotto i 20 punti realizzati e i 7 assist forniti. Roba da stropicciarsi gli occhi per qualcuno, da mangiarsi i gomiti per chi invece lo sottovalutò.</p><p>Jeremy Lin macina record non solo in campo. E&#8217; il il quinto giocatore asioamericano nella storia della NBA, dopo Raymond Townsend, Wat Misaka, Rex Walters e Yao Ming ed il primo <strong>di origine taiwanese</strong>. Ma non solo, ma è anche l&#8217;unico studente laureato ad Harward ad essere in Nba e a primeggiare negli ultimi 50 anni. Ciliegina sulla torta, con decisione dell&#8217;ultimo momento parteciperà all&#8217;<strong><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/altrisport/2012/02/17/visualizza_new.html_99762799.html" target="_blank">All Star Game</a></strong>.</p><p>Basta entrare in uno store dei Knicks per rendersi conto della portata del fenomeno. La <strong>maglia numero 17 </strong>è la più venduta, va letteralmente a ruba&#8230;e pensare che anche un mese fa era introvabile ma solo perchè non veniva prodotta.</p><p>Insomma alla faccia del made in Taiwan.</p><p>(Foto: LaPresse)</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/17/jeremy-made-taiwan/191991/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Un No a 5 cerchi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/cerchi/191370/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/cerchi/191370/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 Feb 2012 08:35:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[Alemanno]]></category> <category><![CDATA[monti]]></category> <category><![CDATA[Olimpiadi]]></category> <category><![CDATA[Roma 2012]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=191370</guid> <description><![CDATA[Carta vince, carta perde. Il premier Mario Monti si è avvicinato, ha cortesemente chiesto le regole del gioco e al momento di puntare tutto ha semplicemente detto no. E così Roma non si candiderà alle Olimpiadi del 2020. Un no che ha fatto male a molti, anzi ai più. Un no a cui nessuno voleva...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Carta vince, carta perde. Il premier Mario Monti si è avvicinato, ha cortesemente chiesto le regole del gioco e al momento di puntare tutto <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/14/olimpiadi-2020-governo-monti-versoil-alla-candidatura-roma/191166/" target="_blank">ha semplicemente detto no</a></span>. E così Roma non si candiderà alle Olimpiadi del 2020. Un no che ha fatto male a molti, anzi ai più. Un no a cui nessuno voleva credere nei giorni scorsi ma che con il passare del tempo però ha riportato tutti <strong>con i piedi per terra</strong>.</p><p>La crisi si taglia con il coltello, gli stipendi si riducono, le tasse si alzano, la gente si toglie la vita dopo aver perso il lavoro e si vuole organizzare una Olimpiade? Un no quello di Monti che a mio avviso era scontato. Un governo improntato sull’austerity come può concedere un così grosso spreco di denaro? Si avete letto bene <strong>spreco di denaro</strong>, o qualcuno aveva creduto alla favoletta delle Olimpiadi a costo zero e alle migliaia di posti di lavoro in più? E’ brutto dirlo ma I Giochi Olimpici non producono mai soldi, ma in compenso <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/14/olimpiadi-moderne-barcellona-pechino-2008-affare-solo-sulla-carta/191192/" target="_blank">ne fanno perdere parecchi</a></span>. O meglio i soldi finiscono sempre nelle tasche degli stessi. Pensate solo che la spesa prevista per Londra 2012 era di 4 miliardi di sterline… se ne spenderanno almeno 12 miliardi. O per informazioni più dettagliate <strong>chiedere alla Grecia </strong>che ancora paga il conto salato di quelle del 2004.</p><p><strong>In una città come Roma</strong>, messa in ginocchio in breve tempo prima dall&#8217;apertura di una mega store, poi da una alluvione e infine da 20 cm di neve, come è solo ipotizzabile organizzare dei giochi Olimpici? La giunta Alemanno farebbe meglio ad occuparsi della sicurezza e della vivibilità giornaliera di una città completamente allo sbando.</p><p>Un paese come l’Italia adesso come adesso non può permettersi il lusso di sognare, ma a testa china deve tornare a lavorare faticosamente per risollevarsi. Inutile dirlo ma le magagne passate pesano eccome su questa scelta.</p><p><strong>I Mondiali di calcio del &#8217;90, le Olimpiadi invernali di Torino del 2006 i mondiali di nuoto del 2009</strong>. Eventi diversi, stessi personaggi ad organizzarli. Roma 2020 non sarebbe stata da meno nella formazione titolare: il senatore Francesco Rutelli, Silvio Berlusconi, l&#8217;ex sottosegretario Gianni Letta, addirittura con il ruolo di presidente onorario, Franco Carraro, Mario Pescante, Azzurra Caltagirone, Cesare Geronzi, Antonio Matarrese e udite udite <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/10/08/visualizza_new.html_985829473.html" target="_blank">Giovanni Malagò</a></span>. Sbaglio o questi nomi non suonano nuovi neanche a voi? Sì esatto, la solita cricca di furbetti del quartierino.</p><p>Il copione poi è sempre lo stesso: Sperpero di denaro pubblico, tangenti, <strong>cattedrali nel deserto</strong>. Ve ne cito giusto alcune per rinfrescarvi la memoria: L’air Terminal ostiense a Roma, mai usato. Mezza montagna disboscata a Pra Gelato per i trampolini del salto con gli sci, ma qualcuno ora li usa? La cittedella dello sport a Tor Vergata progettata da Calatrava, mai finita. Il Salaria Sport Village… beh quello è vivo e vegeto seppur con qualche sigillo.</p><p>Ma forse di queste cose qualcuno aveva perso la memoria, inebriato dall’euforia delle Olimpiadi. Ma un no a 5 cerchi ha rimesso tutti a posto, almeno per il momento. Grazie Governo Monti per la scelta responsabile.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/cerchi/191370/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>In Inghilterra hanno un diavolo per Capello</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/10/inghilterra-hanno-diavolo-capello/190332/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/10/inghilterra-hanno-diavolo-capello/190332/#comments</comments> <pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:53:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[Cameron]]></category> <category><![CDATA[Fabio Capello]]></category> <category><![CDATA[Harry Redknapp]]></category> <category><![CDATA[John Terry]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=190332</guid> <description><![CDATA[Bye bye Capello. L&#8217;Inghilterra saluta Don Fabio. Anzi no è lui che saluta tutti dimettendosi. La vicenda a dir la verità però presenta tante zone d&#8217;ombra. Ad alimentare sospetti e gossip sono i continui rumor che in Inghilterra si sono scatenati sulla vicenda. Addirittura il primo ministro David Cameron ha detto la sua: &#8220;Non credo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/02/cap.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-190334" title="Fabio Capello" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/02/cap-191x300.jpg?47e3a5" alt="Fabio Capello" width="191" height="300" /></a>Bye bye Capello. L&#8217;Inghilterra saluta Don Fabio. Anzi no è lui che saluta tutti <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/calcio/2012/02/08/visualizza_new.html_76497790.html" target="_blank">dimettendosi</a></span>. La vicenda a dir la verità però presenta tante zone d&#8217;ombra. Ad alimentare sospetti e gossip sono i continui <em>rumor</em> che in Inghilterra si sono scatenati sulla vicenda. Addirittura il primo ministro <strong>David Cameron</strong> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/calcio/2012/02/09/visualizza_new.html_76550743.html" target="_blank">ha detto la sua</a></span>: &#8220;<em>Non credo che abbia avuto ragione in merito a John Terry</em>&#8220;. Calcio o affare di stato?</p><p>Insomma sarebbe costata davvero cara a Capello la difesa di <strong>John Terry</strong>. Il difensore dei leoni degradato da capitano per l&#8217;incriminazione e il processo in merito alle accuse di razzismo contro Anton Ferdinand, fratello del suo compagno di nazionale Rio Ferdinand, durante Chelsea-Qpr.</p><p>La Football Association fa tutto autonomamente senza consultare Capello, che appena ha la possibilità però lancia la sua frecciata. Gli inglesi, si sa, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/4117988/England-boss-Fabio-Capello-quits-over-John-Terry.html" target="_blank">&#8220;scherzano&#8221; poco e mal volentieri</a></span>, poi se a farlo è uno straniero e per giunta italiano&#8230; ma soprattutto se quell&#8217;italiano guadagna 6 milioni di sterline l&#8217;anno, lo stipendio più alto mai pagato ad un allenatore di squadre nazionali, &#8220;scherzare&#8221; è folle.</p><p>Nessun margine per ricucire lo strappo dunque. Sulla testa di Don Fabio pesa anche il <strong>fallimentare mondiale del 2010</strong>, allora la federazione preferì risparmiare i 12 milioni di sterline dei suoi rimanenti due anni di contratto piuttosto che licenziarlo in tronco.</p><p>E allora non appena Capello ha presentato le dimissioni la FA le ha colte al volo sborsando una liquidazione decisamente pesante: 1 milione e mezzo di sterline. In cambio però il tecnico friulano non potrà dire nulla sulla vicenda fino a luglio. Perché? <strong>Cosa non può dire ora Capello?</strong> Meglio rimandare ogni discorso all&#8217;estate quando la vicenda si sarà sgonfiata e i perfidi tabloid staranno correndo dietro al gossip del momento&#8230;</p><p>Ricapitolando Capello si è dimesso o qualcuno ha consigliato caldamente a Capello di dimettersi? Possibile che un vecchio volpone come lui sia scivolato proprio così goffamente sul caso Terry? Proprio lui che gestì egregiamente Cassano e Ibrahimovic? C&#8217;è puzza di bruciato&#8230;.</p><p><strong>La mente vola facilmente costruendo intrighi e pensieri azzardati</strong>. E se Capello avesse già in mano un contratto con un grande club? L&#8217;ipotesi non è poi così remota. L&#8217;Inter, nonostante le smentite, è più che mai vigile. Possibile anche un ritorno in rossonero, nel caso in cui Allegri dovesse fallire tutti gli obiettivi o udite udite Don Fabio potrebbe ricoprire un ruolo dirigenziale alla corte del Diavolo&#8230; magari scalzando Galliani.</p><p>Ma cè anche l&#8217;ipotesi che lo stesso Don Fabio abbia deciso di salutare tutti sbattendo la porta forse anche per evitare una nuova debacle agli Europei. Avventura che si presenta abbastanza difficile, senza lo squalificato Rooney e con una squadra che non lo ama ormai più.</p><p>Per gli inglesi un peso in meno e finalemnte un ct casalingo da scegliere o meglio già scelto: <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/4120914/Harry-Redknapp-tight-lipped-on-England-job-as-Fabio-Capello-jets-off.html" target="_blank">Harry Redknapp</a></span></strong>. Salutato e calorosamente accolto già da tutti i giocatori inglesi su Twitter.</p><p>Spocchioso e autoritario Capello non ha trovato mai il giusto feeling con la perfida Albione che, appena ha avuto l&#8217;opportunità, ha strizzato immediatamente l&#8217;occhio a Redknapp&#8230; bravo allenatore e zio di Frankie Lampard&#8230;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/10/inghilterra-hanno-diavolo-capello/190332/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quando c&#8217;è la mano del boemo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/01/quando-mano-boemo/188239/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/01/quando-mano-boemo/188239/#comments</comments> <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:43:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[Calcio]]></category> <category><![CDATA[Pescara]]></category> <category><![CDATA[serie A]]></category> <category><![CDATA[Zdenek Zeman]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=188239</guid> <description><![CDATA[4-3-3, gradoni, goleade e tante, tantissime sigarette. In quattro parole la filosofia di Zdenek Zeman. Un laconico boemo e la sua cricca. Ogni volta una differente, ma poi se vai a vedere bene è sempre la stessa. Si marca a zona, si corre come dei dannati e si segnano valanghe di goal. Con Zeman lo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>4-3-3, gradoni, goleade e tante, tantissime sigarette. In quattro parole la filosofia di <strong>Zdenek Zeman</strong>. Un laconico boemo e la sua cricca. Ogni volta una differente, ma poi se vai a vedere bene è sempre la stessa. Si marca a zona, si corre come dei dannati e si segnano valanghe di goal. Con Zeman lo spettacolo è assicurato.<br /> Inviso al mondo del calcio per la mancanza di peli sulla lingua, il boemo gioca ormai da anni il miglior calcio visto in Italia. Per informazioni chiedere ai tifosi del Pescara. Ma poi a giochi fatti le grandi squadre puntano sempre sugli altri allenatori….Chissà….</p><p>Niente minestre riscaldate. Le sue squadre puntano più all’attacco che alla difesa, a fare un gol più degli avversari piuttosto che a prenderne uno di meno. Marcatura rigorosamente a zona. E fa niente se le sue difese prendono tanti goal…tanto poi ci pensa il trio d’attacco!</p><p>Ci si diverte tanto con le squadre del boemo. Tutto merito della sua <strong>sapienza tattica </strong>e dei metodi di allenamento degni di Rocky. Corsa, gradoni, ripetute. Dieta e qualche premio. Chi fa i 1000 metri in 3 minuti vince una birra, il caffè vietatissimo è il premio per imprese da guinness dei primati. Alzi la mano chi non ricorda il trio Signori, Rambaudi, Baiano del famoso Foggia. Quanto si allontanano da Insigne e Immobile? 26 goal in due…roba da far girare la testa alla serie A.</p><p><strong>Già la massima categoria</strong>. E’ prorpio lì che si annida la maggior parte dei detrattori di Zeman. Invidia? Paura? Le sue dichiarazioni sul doping scatenarono un putiferio attorno alla Juventus di Del Piero e Vialli. Tanto che oggi lo stesso Vialli ha cercato, mi permetto di dire, in modo davvero becero di insinuare dubbi su un Pescara dopato. “La verità ti fa maleeee” cantava Caterina Caselli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/01/quando-mano-boemo/188239/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Con la neve vanno tutti in bianco</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/neve-vanno-tutti-bianco/188044/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/neve-vanno-tutti-bianco/188044/#comments</comments> <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 17:11:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[Calcio]]></category> <category><![CDATA[neve]]></category> <category><![CDATA[Televisione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=188044</guid> <description><![CDATA[Ci risiamo. Nevica e il calcio va nel pallone. Un film già visto, ormai un classico di questo periodo. Le temperature scendono, fiocca e si è costretti a rinviare le partite. Quasi come se ci si aspettase altro tempo a gennaio.Fa ridere pensare che nel 2012 una semplice nevicata possa bloccare delle gare di calcio....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ci risiamo. Nevica e il calcio va nel pallone. Un film già visto, ormai un classico di questo periodo. Le temperature scendono, fiocca e si è costretti a rinviare le partite. Quasi come se ci si aspettase altro tempo a gennaio.Fa ridere pensare che nel 2012 una semplice nevicata possa bloccare delle gare di calcio. Ripeto, <strong>una nevicata e non una tormenta </strong>di neve stile Russia.</p><p>Ma possibile che non si impari mai dagli errori? Assecondiamo i vizi dei calciatori, assecondiamo le esigenze tv&#8230;però, per favore, non raccontateci più la favoletta della neve. L&#8217;Italia ha stadi inadeguati quando c&#8217;è il sole figuriamoci con temperature sotto lo zero. Ma quello degli impianti è un problema<strong> irrisolto e a quanto pare irrisolvibile</strong>. Gli stadi sono questi e questi ci dobbiamo tenere. E allora facciamoci furbi! Il campionato invece che il 30 agosto potrebbe iniziare a metà agosto. La sosta natalizia è troppo lunga. Basterebbe giocare qualche gara durante quei 15 giorni e il problema potrebbe in parte essere risolto. Ma le vacanze dei viziatelli della pedata sono intoccabili, sacrilegio non andare a Miami d&#8217;inverno.</p><p>Quasi una cattiveria non potersi godere tutta l&#8217;estate. E poi un pò di furbizia sugli orari. 31 gennaio ore 20:45&#8230;ci aspettiamo il sole? O forse la neve ha freddo e a quelle temperature anche lei preferisce rimanere in casa? <strong>Esigenze televisive</strong>. Decidono loro quando e come giocare. Benissimo. Ma almeno usino il cervello per fare i palinsesti per favore&#8230;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/31/neve-vanno-tutti-bianco/188044/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tanti auguri super Sic</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/21/tanti-auguri-super/185513/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/21/tanti-auguri-super/185513/#comments</comments> <pubDate>Sat, 21 Jan 2012 13:45:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[compleanno]]></category> <category><![CDATA[Marco Simoncelli]]></category> <category><![CDATA[palasport]]></category> <category><![CDATA[Rimini]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=185513</guid> <description><![CDATA[Tanti auguri Sic. Tanti auguri davvero. Da quel maledetto 23 ottobre il tempo si è fermato. Come se i motori abbiano smesso di rombare. Un silenzio che fa rumore. Inutile dire quanto ti vogliamo bene, bastava guardare ieri il Palazzetto di Rimini. Cinquemila persone, tutte lì per te. Ma tu dov&#8217;eri? Un vuoto unico. Tanti...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/sicmoto.jpg?47e3a5"><img class="alignleft size-medium wp-image-185515" title="sicmoto" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/sicmoto-300x200.jpg?47e3a5" alt="" width="300" height="200" /></a>Tanti auguri Sic. Tanti auguri davvero. Da quel maledetto 23 ottobre il tempo si è fermato. Come se i motori abbiano smesso di rombare. Un silenzio che fa rumore. Inutile dire quanto ti vogliamo bene, bastava guardare <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/21/rimini-6mila-ricordare-simoncelli-marco-mancherai/185484/" target="_blank">ieri il Palazzetto di Rimini</a>.</p><p>Cinquemila persone, tutte lì per te. Ma tu dov&#8217;eri? Un vuoto unico. Tanti i flash della serata. Le risate, le lacrime di Valentino, la tua voce di bambino e poi papà Paolo forte come una quercia. Ieri mi ha detto:&#8221;se esiste qualcosa oltre, Marco si starà divertendo come un pazzo!&#8221;. Ti ho conosciuto al Mugello, non una gran gara ricordi? Per me, abituato al calcio e alle sue isterie, sembrò quasi di essere sbarcato su un pianeta alieno. La Passione, quella vera. Il sorriso non ti mancava mai. Quel dialetto romagnolo, sferzante che contagiava tutti. <strong>Risate nel box, risate fuori</strong>. Erano i primi di luglio&#8230;ti credevo immortale. Solo qualche mese dopo mi sarei dovuto ricredere.</p><p>Poi ancora flash. Ragazzo normale, innamorato delle moto e del suo lavoro, la sua passione. Valori antichi che univano una famiglia unica. Coincidenze tante, troppe. E ancora non ci credo. Non riesco a dare una spiegazione ad una cosa così assurda. Il tuo 58 farà sempre capolino sulla Honda e sul casco di Vale. Silenzio.</p><p>Sono giorni caldi per il motomondiale, presentazioni, test&#8230;ma tu dove sei? Oh muoviti che fai tardi! &#8220;Gilles o Jaques?&#8221; &#8220;Gilles, Gilles io tifavo per lui&#8221; Ricordi? A ripensarci mi vengono i brividi&#8230; Mi proietto in avanti. <strong>8 aprile Gran Premio del Qatar</strong>. Oh ma il Sic?&#8230;un attimo per tornare lucidi&#8230;ma si non lo vedi? E&#8217; lì come sempre a tenere su la moto col gomito.</p><p>Il destino è beffardo, a Sepang si corre il 21 ottobre. Sarà un anno. Un anno senza Sic! &#8220;Diobò ragazzi ma è possibile?&#8221;</p><p><em>(Foto: LaPresse)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/21/tanti-auguri-super/185513/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dove sono finite le forze antiberlusconiane?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/19/forze-antiberlusconiane-dove-sono-finite/185008/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/19/forze-antiberlusconiane-dove-sono-finite/185008/#comments</comments> <pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:07:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[antiberlusconiani]]></category> <category><![CDATA[Emiliano Bernardini]]></category> <category><![CDATA[francesco schettino]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[rivoluzione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=185008</guid> <description><![CDATA[Italia popolo di Santi, Poeti, Navigatori e, perché no, pure Calciatori! Beh almeno un tempo era così, o forse è stata sempre una nostra illusione. Oggi mi fermo e per un secondo guardo l’Italia dall’alto, badate bene non dallo scranno, ma semplicemente aguzzando la vista. E allora scorgo quanto il decadimento abbia preso il sopravvento....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Italia </strong>popolo di Santi, Poeti, Navigatori e, perché no, pure Calciatori! Beh almeno un tempo era così, o forse è stata sempre una nostra illusione. Oggi mi fermo e per un secondo guardo l’Italia dall’alto, badate bene non dallo scranno, ma semplicemente aguzzando la vista. E allora scorgo quanto il decadimento abbia preso il sopravvento.</p><p>Guardo e sorrido amaro. Guardo e mi sento inerme di fronte all’oblio. Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma… Sì, ma in cosa? Allora vi pongo una domanda: ma tutte quelle risorse e quelle forze che il popolo italico, o buona parte di esso, trovava nel criticare il Governo Berlusconi&#8230; <strong>dove sono finite? </strong>Di Berlusconi si criticavano i metodi o semplicemente l’estetica del suo essere? Perchè ad oggi quelle stesse forse sembrano essersi dileguate? Basta una partita di calcio e l’italiano, medio e non, si sente felice, realizzato? Basta vedere il Napoli esaltarsi in Champions League per non parlare più di emergenza rifiuti? Basta il tormentone del contratto tra la Roma e De Rossi per far cadere un velo sulla Capitale a mano armata? Ci basta pensare che forse nel 2020 organizzeremo le Olimpiadi per dire: la fase due della crisi… la <em>crescita</em>! Rido…</p><p>Oppure quelle stesse forze <em>ora </em>si sono concentrate sul nuovo male italico: il “codardo” comandante <strong>Schettino</strong>? Sì, prendiamo pure le distanze da lui! Lui è il male, noi avremmo fatto meglio! No, non credo affatto. La codardia, oggi, è male diffuso. Però esaltiamo il comandante De Falco! Sì, eroe nazionale per un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/18/vadabbordocazzo/184574/" target="_blank">&#8220;c&#8230;&#8221; urlato dalla sicurezza di uno scranno</a></span>, lo stesso su cui salgono tanti e tanti benpensanti che popolano il nostro paese. Un comandante che ha fatto il suo dovere. Premiamo i giusti come <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/21/tutta-farina-sacco/179118/" target="_blank">Farina che denuncia le scommesse</a></span>, ma per favore <strong>non trasformiamoli in eroi</strong>. Condanniamo il calcioscommesse, poi una puntatina sulle partite noi non ce la facciamo mai mancare!</p><p>La benzina sale, in Sicilia sembrano essere tornati i Vespri di ormai dimenticata memoria, nello sport dominano i furbetti del quartierino. E allora mi chiedo a gran voce: ma ora che Berlusconi non c’è più, ora che si cerca di far luce sul calcio malato, ora che la possibilità ci sarebbe chiedo: ma dove siete finiti, voi che urlavate? Quell&#8217;idea di <strong>rivoluzione </strong>è ancora buona come progetto o questa estate tutti al mare a giudicare senza agire? Ah vabbe&#8217;&#8230; Ci sono Olimpiadi ed Europei di calcio&#8230; Forse anche l&#8217;estate passerà così…</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/19/forze-antiberlusconiane-dove-sono-finite/185008/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Benussi, questione di lapsus</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/16/benussi-questione-di-lapsus/184126/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/16/benussi-questione-di-lapsus/184126/#comments</comments> <pubDate>Mon, 16 Jan 2012 12:41:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[calcioscommesse]]></category> <category><![CDATA[Francesco Benussi]]></category> <category><![CDATA[inchiesta]]></category> <category><![CDATA[lapsus]]></category> <category><![CDATA[Massimiliano Benassi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=184126</guid> <description><![CDATA[Lapsus&#8230; eh sì, basta poco e ci si confonde. Basta sostituire una vocale e invece di Benassi nella trascrizione del verbale viene riportato il nome di Benussi. Poi se i due fanno lo stesso lavoro&#8230; allora l&#8217;errore diventa tutto tranne che veniale. Due portieri di calcio, per entrambi un passato nell&#8217;Arezzo. Tutto coincide, tranne quella...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Lapsus&#8230; eh sì, basta poco e ci si confonde. Basta sostituire una vocale e invece di <strong>Benassi </strong>nella trascrizione del verbale viene riportato il nome di <strong>Benussi</strong>. Poi se i due fanno lo stesso lavoro&#8230; allora l&#8217;errore diventa tutto tranne che veniale.</p><p>Due portieri di calcio, per entrambi un passato nell&#8217;Arezzo. Tutto coincide, tranne quella vocale&#8230; una semplice A che diventa U. Peccato soltanto che il registro in cui i due sono finiti non sia quello dell&#8217;arbitro di gara, ma quello delle indagini relative all&#8217;inchiesta sul <strong>calcioscommesse </strong>in corso a Cremona. L&#8217;allora portiere del Lecce (la partita sotto indagine è Lecce-Lazio 4-2) Massimiliano Benassi viene confuso con Francesco Benussi del Palermo.</p><p>Mi chiedo: come è possibile? Capisco che sbagliare è umano&#8230; ma in questi casi una verifica credo sia normale prassi! Bastava digitare il nome su un qualsiasi motore di ricerca prima di <strong>gettare fango su un innocente</strong>. La tensione è tanta, i fatti si susseguono e gli indagati sono molti. Ore e ore di interrogatori&#8230; D&#8217;accordo, si può sbagliare. Per ogni altro chiarimento chiedere a Benussi quanto una vocale gli abbia cambiato la vita.</p><p>Accogliamo la tesi buonista. Poi però qualche giorno fa scopriamo che al processo fa capolino di nuovo il nostro amico &#8220;lapsus&#8221;. Non ci credete? Sembra ormai un habitué del tribunale di Cremona. Il procuratore si confonde e invece di dire Genoa-Roma&#8230; cita <strong>Lazio-Genoa</strong>. Ma che volete che sia: il Genoa c&#8217;è, l&#8217;altra comunque è una squadra della Capitale&#8230; Lazio o Roma fa tutta questa differenza? Se poi il risultato è anche simile. 4-3 e 4-2 è comunque un <em>over</em>, per usare il linguaggio degli scommettitori.</p><p>Beh, se pensiamo che si tratta di un&#8217;inchiesta, forse esiste qualche differenza. La questione è molto delicata, i processi sono lunghi, la giustizia ha tempi biblici e allora ecco cosa succede quando si vuole accelerare. <em><strong>The show must go on</strong></em>, il calcio ha bisogno di ripulire la sua immagine e anche in fretta. Non vorrete mica vincere l&#8217;Europeo per tornare belli e sorridenti con la favoletta del calcio sano&#8230;</p><p>E poi diciamola tutta. A volte toccare la serie A provoca qualche scivolone, o come direbbero i latini&#8230; lapsus.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/16/benussi-questione-di-lapsus/184126/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Robot-Messi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/robot-messi/182960/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/robot-messi/182960/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 08:39:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[Argentina]]></category> <category><![CDATA[Maradona]]></category> <category><![CDATA[messi]]></category> <category><![CDATA[mondiali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=182960</guid> <description><![CDATA[Ancora un pallone d&#8217;oro, il terzo della sua carriera. In mezzo 3 Champions League, due Coppe Intercontinetali, cinque scudetti con il Barcellona. E poi ancora una Scarpa d&#8217;Oro, 2 Supercoppe Europee, una Coppa di Spagna, 136 goal in 192 gare con il club catalano e chi più ne ha più ne metta. Praticamente tutto quello...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ancora un pallone d&#8217;oro, il terzo della sua carriera. In mezzo 3 Champions League, due Coppe Intercontinetali, cinque scudetti con il Barcellona. E poi ancora una Scarpa d&#8217;Oro, 2 Supercoppe Europee, una Coppa di Spagna, 136 goal in 192 gare con il club catalano e chi più ne ha più ne metta. Praticamente tutto quello che si può vincere, o meglio quasi tutto perché tra i suoi trofei manca <strong>quello più ambito</strong>: la Coppa del Mondo con la sua Argentina.</p><p>Stiamo chiaramente parlando di <strong>Leo Messi</strong>, uno dei più forti giocatori di tutti i tempi o forse il più forte. La lotta con <strong>Maradona</strong>, suo idolo, è serratissima. Il fenomeno argentino con i suoi 25 anni è praticamente una calamita di aggettivi superlativi quando gioca. Umile, misurato e sobrio il Leo fuori dal rettangolo verde.</p><p>&#8220;La pulce conquista le vette più alte del mondo&#8221; è uno dei titolo più gettonati in questi giorni. Appena 169 centimetri, tanti sforzi, sacrifici e punture per crescere un pò e diventare il più forte di tutti.</p><p>Invincibile verrebbe da dire. Eppure se non ci si ferma ai numeri con la <em>camisèta</em> Blaugrana il piccolo Leo qualche pecca la mostra anche lui. Come la Kriptonite per Superman, la maglia dell&#8217;Argentina <strong>sembra anestetizzare tutti i poteri magici </strong>con cui il folletto incanta le platee di tutto il mondo mandando ko avversari di ogni livello. Per ogni chiarimento guardare gli ultimi Mondiali disputati.</p><p>E&#8217; vero il Barcellona, direte voi, è una macchina perfetta! Si, giusto, ma con il Club catalano Messi sa vincere anche da solo. Con L&#8217;Argentina non succede mai.</p><p>Tremendamente normale Messi. Nelle sue giocate non ci sono emozioni, <strong>solo puro talento</strong>. Non si stupisce mai di quello che fa, di come lo fa. Lo stupore è negli &#8220;ooooh!&#8221; degli spettatori che guardano attoniti. In un&#8217;era digitale come quella attuale, verrebbe da dire, Messi è un microchip, creato per vincere.</p><p>Manca l&#8217;emozione. Il gesto in più che solo i mortali compiono, spesso, va detto, sbagliando. Pensate a George Best, a Maradona, a Cruyff o a Ronaldo, Ibrahimovic. Geni del calcio <strong>con annessa sregolatezza</strong>.</p><p>Scrivere un pezzo che non esalti al 100% Leo potrebbe sembrare l&#8217;atto di un kamikaze della tastiera. Ma con queste parole non vogliamo andare &#8220;contro&#8221; il fenomeno dei fenomeni, ma semplicemente sottolineare che la passione ha un&#8217;anima che spesso brucia dentro&#8230; Leo Messi, invece, assomiglia ad un freddo robot programmato solo per la vittoria.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/robot-messi/182960/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Morire alla Dakar</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/04/morire-alla-dakar/181535/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/04/morire-alla-dakar/181535/#comments</comments> <pubDate>Wed, 04 Jan 2012 14:32:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[Automobilismo]]></category> <category><![CDATA[Emiliano Bernardini]]></category> <category><![CDATA[Fabrizio Meoni]]></category> <category><![CDATA[Jorge Martinez Boero]]></category> <category><![CDATA[Motocilismo]]></category> <category><![CDATA[Parigi-Dakar]]></category> <category><![CDATA[Rally]]></category> <category><![CDATA[Sebastien Coue]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=181535</guid> <description><![CDATA[La passione ti travolge, ti inebria e ti spinge dove spesso non si avrebbe il coraggio. Alla Dakar la passione ti seppellisce. Appena tre tappe e si contano già tre morti, un pilota in fin di vita e due animali investiti. L&#8217;edizione 2012 del famosissimo Raid, dunque, è partita davvero sotto i peggiori auspici. Quasi a...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La passione ti travolge, ti inebria e ti spinge dove spesso non si avrebbe il coraggio. Alla <strong>Dakar </strong>la passione ti seppellisce. Appena tre tappe e <a href="http://www.corriere.it/sport/12_gennaio_03/dakar-maledetta-coue-coma_637176e0-361a-11e1-8614-09525975e917.shtml" target="_blank">si contano</a> già tre morti, un pilota in fin di vita e due animali investiti. L&#8217;edizione 2012 del famosissimo Raid, dunque, è partita davvero sotto i peggiori auspici. Quasi a confermare l&#8217;ombra nera che fin dalla sua prima edizione l&#8217;ha resa &#8220;celebre&#8221; per le numerose morti:<strong> 59 su 33 edizioni</strong>.</p><p>Su quel maledetto tracciato hanno perso la vita piloti, meccanici, giornalisti, spettatori e anche animali. Chi per incidente, chi mentre si allacciava il casco, chi addirittura raggiunto da una pallottola. E c&#8217;è anche chi è saltato in aria su una mina. <strong>Ben 15 dei 25 piloti deceduti erano, curiosamente, francesi. </strong>Nel 2005 è toccato anche al nostro <strong>Fabrizio Meoni</strong>, che aveva deciso di chiudere con le corse proprio quell&#8217;anno.</p><p>Allora si decise di fare qualcosa. Nel 2009, proprio per motivi di sicurezza, l&#8217;allora <strong>Parigi-Dakar </strong>fu spostata in Sud America. In quella stessa edizione il francese <strong>Pascal Terry</strong> fu trovato privo di vita tre giorni dopo essere scomparso, in Argentina. Poi fortunatemente nulla più. Fino ad oggi, quando il destino ha deciso di invertire nuovamente la rotta.</p><p>Prima tappa: l&#8217; argentino <strong>Jorge Martìnez Boero</strong> cade, batte la testa su un tombino e muore. Ironia del destino, aveva venduto una casa per poter correre. Lo stesso giorno due spettatori precipitano con l&#8217;aereo da turismo con il quale seguivano la corsa.<br /> Seconda tappa: il francese <strong>Sebastien Coue</strong> cade, rimane tra le dune per diverse ore. Va in coma e il suo corpo va in ipertermia, 42 gradi. E&#8217; salvo per miracolo. Vengono però travolti e uccisi una mucca e un cavallo.</p><p>I titoloni dei giornali fanno chiasso e parte subito il dibattito mediatico. C&#8217;è chi condanna, chi si limita a dire: &#8220;<em>beh se fai la Dakar, te la cerchi</em>&#8220;, chi invece imputa tutto alla fatalità. Ma un pilota ha qualcosa dentro che brucia, come un fuoco sacro che lo spinge contro ogni limite. Che nonostante la morte lo porta a correre ancora e ancora. Pilota ci nasci non lo diventi, la passione poi fa il resto. La Dakar ha un fascino tutto suo, fatto di misteri, paesaggi mozzafiato, amicizia e solidarietà.</p><p>“<em>La vera sfida è superare se stessi</em>”, è con questo spirito che il francese <strong>Thierry Sabine</strong> ideò il rally più famoso del mondo nel 1977. Lo stesso Sabine nel 1986 precipitò in elicottero mentre seguiva dall’alto la sua creatura.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/04/morire-alla-dakar/181535/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Calcio scommesse, dalla Better con amore</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/28/doni-santoni-gervasoni-dalla-better-amore/180384/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/28/doni-santoni-gervasoni-dalla-better-amore/180384/#comments</comments> <pubDate>Wed, 28 Dec 2011 16:12:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[calcioscommesse]]></category> <category><![CDATA[corruzione]]></category> <category><![CDATA[Doni]]></category> <category><![CDATA[Gervasoni]]></category> <category><![CDATA[intercettazioni]]></category> <category><![CDATA[Lega Calcio]]></category> <category><![CDATA[Santoni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=180384</guid> <description><![CDATA[Ma vuoi scommettere che&#8230;? La nuova inchiesta del calcio scommesse da parte della procura di Cremona assume sempre più contorni squallidi di un cinema di periferia dove proiettano un B-movie dalla trama raffazzonata. Ci sono i &#8220;boss&#8221; che da Singapore spediscono fiumi di denaro, la provenienza non è dato saperla. Ci sono i fidi scudieri che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ma vuoi scommettere che&#8230;? La nuova <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/28/calcioscommesse-scandalo-allarga-santoni-smentisce-coinvolgimento-gattuso-buffon/180312/" target="_blank">inchiesta</a> del calcio scommesse da parte della procura di Cremona assume sempre più contorni squallidi di un cinema di periferia dove proiettano un B-movie dalla trama raffazzonata. Ci sono i &#8220;boss&#8221; che da Singapore spediscono fiumi di denaro, la provenienza non è dato saperla. Ci sono i fidi scudieri che arrivano in Italia con i trolley pieni di soldi: qualcuno li pesa pure: &#8220;esattamente un chilogrammo&#8221;!! Poi c&#8217;è la cricca degli amici del quartierino: <strong>Cristiano Doni, Nicola Santoni, Alessandro Zamperini, Luigi Sartor</strong> tanto per citarne alcuni. Belli, ricchi, famosi (chi più, chi meno, della serie Vorrei ma non posso) e con il vizietto delle scommesse.</p><p>Dalle sdraio dei bagni &#8220;figli del sole&#8221; alle alcoliche notti di Formentera: scenari ideali per organizzare le amate combine. Una ciliegia tira l&#8217;altra e così il calderone brucia sempre più perchè insieme al campionato Cadetto entra anche la <strong>serie A</strong>. Basta pagare un paio di difensori e il portiere ed il gioco è fatto. Sono scrupolosi, eccome se lo sono. In <strong>Atalanta-Piacenza</strong> del 19 marzo scorso Gervasoni concorda con il compare Doni le modalità con cui il simbolo bergamasco avrebbe tirato un eventuale calcio di rigore. E così è stato tiro centrale e portiere del Piacenza spettatore non pagante. Inutile dire che&#8230;il fallo da rigore lo fa Gervasoni.</p><p>Insomma c&#8217;è proprio tutto. Compresa la spocchia degli &#8220;amici della Better&#8221; durante le loro telefonate. Addirittura ci sarebbe anche la donna infedele. Tradisce l&#8217;integerrima <strong>Lega Calcio</strong> per amore del brivido che solo i furfantelli sanno dare. E così sembra che una collaboratrice del giudice sportivo, informava gli accusati durante il processo sportivo, indirizzando le difese e in varie occasioni anche le accuse.</p><p>Non manca il classico <strong>colpo di scena</strong>, che dura però il tempo di poche inquadrature per giunta sfocate. Vengono tirati in ballo i nomi di tre campioni del Mondo: Buffon, Cannavaro e Gattuso. &#8220;Scommettono 100-200 mila euro&#8230;sono malati&#8221; dice Nicola Santoni, al telefono ad un amico. Poi l&#8217;immediato dietro front dello stesso Santoni: &#8220;Erano nomi fatti a caso. Chiacchiere da Bar&#8230;&#8221;.</p><p>La curiosità ora è di vedere alla fine cosa &#8220;combineranno&#8221;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/28/doni-santoni-gervasoni-dalla-better-amore/180384/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La saga delle panchine ballerine</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/24/saga-delle-panchine-ballerine/179842/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/24/saga-delle-panchine-ballerine/179842/#comments</comments> <pubDate>Sat, 24 Dec 2011 12:25:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[allenatori]]></category> <category><![CDATA[Calcio]]></category> <category><![CDATA[campionato]]></category> <category><![CDATA[squadre]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=179842</guid> <description><![CDATA[Chissà se mangerà il panettone? E’ questo il leit motiv che parte, quasi fosse il jingle di benvenuto, non appena un tecnico si siede su una panchina. Insomma ci si chiede se arriverà a Natale. Ma poi perché proprio a Natale? Non è finito nemmeno il girone d’andata. Bah, mistero dei modi di dire. Che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><strong>Chissà se mangerà il panettone?</strong> E’ questo il leit motiv che parte,  quasi fosse il jingle di benvenuto, non appena un tecnico si siede su  una panchina. Insomma ci si chiede se arriverà a Natale. Ma poi perché  proprio a Natale? Non è finito nemmeno il <strong>girone d’andata</strong>. Bah, mistero  dei modi di dire. Che poi, qualcuno, questi modi di dire ha deciso di sconfessarli. E  così alla corte del temibile presidente del Palermo <strong>Zamparini</strong> il motto  diventa: &#8220;non si sa se si mangeranno le castagne o se si berrà il  mosto&#8221;. Anzi qualcuno non fa nemmeno in tempo a perdere la tintarella  estiva. Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie disse Giuseppe  Ungaretti.</p><p>Quest’anno siamo già a tre: Pioli esonerato il 31 agosto.  Praticamente un record. Al suo posto arriva Devis Mangia allenatore  della primavera. Ma l’idillio dura poco, appena 4 mesi. Fatale il derby  con il Catania. <strong>Giù dalla torre</strong> anche lui. Ma il volto nuovo delle  panchine italiane fiutando l’aria si è presentato in conferenza pre  derby con al seguito un bel panettone. Previdente il Mangia. Palermo in  mano a Bortolo Mutti. Uno specialista delle panchine in corso, 3 negli  ultimi due anni.</div><p>Dalla padella alla brace, <strong>a Cagliari non va di certo meglio</strong> con il  quanto mai estroso presidente Cellino. A meno di 2 settimane  dall&#8217;esordio in questa stagione, viene esonerato Roberto Donadoni.  Motivo? Le incomprensioni sul mercato. Bah…abbiamo finito le scuse  serie?? Ficcadenti subentra ma viene esonerato dopo appena 2 mesi, al  suo posto Davide Ballardini&#8230;resisterà?</p><p><strong>Massimo Moratti </strong>non poteva essere certo da meno. Orfano del vate  Mourinho, ha ripreso a praticare uno dei suoi sport preferiti: il cambio  dell’allenatore. Due lo scorso campionato e due quest’anno. Da  Gasperini a Ranieri. Che poi cambia cambia, le cose spesso rimangono le stesse. A <strong>Lecce</strong> via Di Francesco dentro Serse Cosmi. Per lui un solo punto in tre gare. A <strong>Roma</strong> si è andati contro tendenza: Lotito ha puntato i piedi contro la  contestazione dei tifosi biancocelesti che volevano cacciare Reja.  Sponda giallorossa, Luis Enrique dribbla le critiche e i risultati  negativi. Entrambi stanno ripagando la fiducia.</p><p>Comunque sia, quest&#8217;anno il panettone non sono arrivati a mangiarlo  in molti in serie A. <strong>10 panchine saltate da inizio anno</strong>. La cifra più  alta tra i massimi campionati europei.  Bisoli (Bologna) Giampaolo  (Cesena) Mihajlovic (Fiorentina) Malesani (genoa).</p><p>Resiste Di Carlo al Chievo&#8230;forse perchè lì preferiscono i pandori.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/24/saga-delle-panchine-ballerine/179842/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tutta &#8220;Farina&#8221; del suo sacco&#8230;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/21/tutta-farina-sacco/179118/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/21/tutta-farina-sacco/179118/#comments</comments> <pubDate>Wed, 21 Dec 2011 15:15:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[calcio scommesse]]></category> <category><![CDATA[cristiano doni]]></category> <category><![CDATA[Emiliano Bernardini]]></category> <category><![CDATA[gubbio]]></category> <category><![CDATA[Luigi Sartor]]></category> <category><![CDATA[Simone Farina]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=179118</guid> <description><![CDATA[Apro le pagine dei giornali, fiumi e fiumi di inchiostro sul calcioscommesse. E’ giusto, tutti devono sapere, pene esemplari d’ora in poi per chi sbaglia. Ma sarà davvero così? Mi perdo tra le fitte righe e la mia mente si aliena per pochi istanti…come è possibile che calciatori ricchi e famosi, si vadano ad impelagare...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/simone_farina_interna1.jpg?47e3a5"><img class="alignleft size-full wp-image-179155" title="simone_farina" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/simone_farina_interna1.jpg?47e3a5" alt="" width="295" height="152" /></a>Apro le pagine dei giornali, fiumi e fiumi di inchiostro sul <strong>calcioscommesse</strong>. E’ giusto, tutti devono sapere, pene esemplari d’ora in poi per chi sbaglia. <strong>Ma sarà davvero così?</strong> Mi perdo tra le fitte righe e la mia mente si aliena per pochi istanti…come è possibile che calciatori <strong>ricchi e famosi</strong>, si vadano ad impelagare in certe situazioni? Perché se hai già tutto vuoi ancora di più? Credo che questi pensieri abbiano, in questi giorni attraversato un pò la mente di tutti ma senza una risposta. E’ normale…chi li capisce è bravo mi viene da dire. Continuo a leggere, scorro avidamente le intercettazioni e mi assale un senso di tristezza misto a pena. “<em>Fantozzi è lei?</em>”, “<em>Usa il falsetto&#8221;&#8230;</em> suggeriva <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/19/cristiano-doni-atalanta-cuore-calcioscommesse-nellanima/178576/" target="_blank">Cristiano Doni.</a> Roba da film di Totò e Peppino. <strong>Sentirsi invincibili</strong>, ma in realtà essere comandati da organizzazioni criminali. Perché è così che funziona. Oggi Doni, domani <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/19/calcioscommesse-nuova-bufera-arrestato-sartor-bologna-base/178564/" target="_blank">Sartor</a>, poi chissà chi altro…ma alla fine, forse sarò romantico, la giustizia fa sempre il suo corso e così a pochi giorni da Natale ti trovi a <strong>fuggire goffamente dalla Polizia</strong> che ti bussa a casa alle 5 di mattina di un freddo lunedì.</p><p>Ma allora è proprio tutto marcio? No, qualcosa si salva, eccome! Una voce fuori dal coro, angelica che dice no ai soldi sporchi. Che poi lui il caschetto biondo da putto ce l’ha veramente. Sto parlando di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/20/simone-farina-vicenda-grandedi-hanno-detto-parlare/178916/" target="_blank">Simone Farina</a>. Mi si accende un grosso sorriso sul volto. Non avevo dubbi. Grande Simo! Esclamo! Eh si perché io con il biondo del <strong>Gubbio</strong> ho condiviso le scuole dell’obbligo. Lui nella sezione A io nella B. Eterne sfide a calcio sui campetti e i terrazzi. Stessi inizi con il pallone tra i piedi al Testaccio, ma la differenza era davvero tanta e così lui è finito prima nelle giovanili della Lazio e poi in quelle della Roma. Io invece…vi sto scrivendo.</p><p>Onesto e leale da sempre. Mai un comportamento fuori posto. Uno stipendio basso, che ti farebbe dire &#8220;<em><strong>200 mila euro </strong>da dividere in tre o quattro beh non son mica pochi</em>&#8220;.  <strong>Lui invece ha detto no!</strong> Da grande uomo e padre quale è. Sicuro che i suoi bambini cresceranno orgogliosi di un papà che non si è venduto a nessuno. Alle interviste e i riflettori ha preferito qualche giorno di vacanza con la sua famiglia. Giusto così! Ma come Farina di calciatori onesti ce ne sono tantissimi.</p><p>“<em>Adesso la pagherà vedrai</em>” sento dire da qualcuno in giro. Pensieri sbagliati. Chi sbaglia paga. Chi è nel giusto deve essere premiato. Molto bella l’idea di fargli vestire, solo per un giorno <strong>la maglia della Nazionale</strong>. Perché lui ha reso il nostro Paese migliore. <strong>Cristiano Doni</strong>, che la maglia azzurra l’ha vestita, invece ha solo gettato altro fango su un Paese vessato e ormai ai minimi termini.</p><p>E speriamo che la “Farina” di oggi sia la base per tutte le migliori ricette di domani.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/21/tutta-farina-sacco/179118/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I &#8220;Doni&#8221; del calcio sotto l&#8217;albero di Natale&#8230;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/20/doni-calcio-sotto-lalbero-natale/178676/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/20/doni-calcio-sotto-lalbero-natale/178676/#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:47:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[Atalanta]]></category> <category><![CDATA[Calciopoli]]></category> <category><![CDATA[calcioscommesse]]></category> <category><![CDATA[cristiano doni]]></category> <category><![CDATA[Emiliano Bernardini]]></category> <category><![CDATA[giustizia sportiva]]></category> <category><![CDATA[procura cremona]]></category> <category><![CDATA[sciopero calciatori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=178676</guid> <description><![CDATA[Toh chi si rivede&#8230;la prima giornata di campionato! Sotto l&#8217;albero l&#8217;Italia pallonara ritrova il turno mai giocato ad agosto. Ad impreziosire il pacchetto &#8220;luccicante&#8221;, soprattutto per le pay-tv, come una coccarda riecco il calcioscommesse! Le due cose, ironia della sorte, da questa estate hanno deciso di andare a braccetto, accompagnando le vacanze estive e le...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Toh chi si rivede&#8230;<strong>la prima giornata di campionato</strong>! Sotto l&#8217;albero l&#8217;Italia pallonara ritrova il <a href="http://sport.sky.it/sport/calcio_italiano/2011/09/22/serie_a_recupero_1_a_giornata_sciopero.html" target="_blank">turno</a> mai giocato ad agosto. Ad impreziosire il pacchetto &#8220;luccicante&#8221;, soprattutto per le pay-tv, come una coccarda riecco il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/01/calcioscommesse-serie-b-e-lega-pro-16-arresti-ci-sono-anche-calciatori/115057/" target="_blank">calcioscommesse</a>! Le due cose, ironia della sorte, da questa estate hanno deciso di andare a braccetto, accompagnando le vacanze estive e le lunghe ore di tintarella degli italiani. Era il<strong> 26 agosto</strong> quando i calciatori decisero di incrociare le braccia&#8230;pardon le gambe. E qualche mese prima la procura di Cremona aveva avviato un&#8217;inchiesta sul calcioscommesse. Una lunga estate passata a far la spola tra la sede della Federcalcio in via Allegri a Roma e la Procura Federale in via Po. Interrogatori, riunioni fiume, giorni e giorni di caos e titoloni a nove colonne. Ma l&#8217;inizio del campionato è imminente.</p><p>E allora ecco la svolta all&#8217;italiana. La <strong>giustizia sportiva</strong> chiude tutto in tempi brevi: 6 punti di penalizzazione all&#8217;<strong>Atalanta</strong>, neopromossa in serie A&#8230;non me ne vogliano gli atalantini ma il sospetto che la Dea &#8220;bendata&#8221; o &#8220;aiutata&#8221; ci abbia messo una buona mano, ci viene eccome! Tre anni e mezzo di squalifica al capitano orobico <strong>Doni, </strong>balzato di nuovi agli onori delle cronache proprio in questi giorni, arrestato per pericolo di inquinamento delle prove. Eh sì, perchè la giustizia sportiva ha dato le sue sentenze, ma quella ordinaria ancora no.</p><p>Ecco, i calendari possono essere stilati&#8230;mmmmh, no! Perchè si decise di non giocare. Bisognava rinnovare il contratto collettivo dei calciatori. Beh, giusto, uno sciopero che non fa una piega. Il contratto è vecchio, va rinnovato. Ma come ogni battaglia sindacale che si rispetti, non fu certo una passeggiata. <strong>Contributo di solidarietà ed organizzazione </strong><strong>degli allenamenti dei cosidetti fuori rosa.</strong> Sono questi due i punti che separano, senza possibilità di tregua, la Lega di Serie A e l’Associazione calciatori. Il contributo di solidarietà fu tolto con un rapido colpo di spugna dalla manovra di governo&#8230;<strong>sui fuori rosa</strong> la battaglia è ancora apertissima.</p><p>Eh, perchè la prima giornata alla fine non si giocò, il contratto non venne firmato. Ma la svolta all&#8217;italiana è sempre a portata di mano &#8220;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/05/seria-a-si-parte-ma-tra-club-e-giocatori-e-solo-tregua/155400/" target="_blank">del contratto ne riparliamo al termine della stagione 2011-2012</a>&#8221; e invece di sciopero, lo chiameremo <strong>slittamento</strong>. Si, avete capito bene, la giornata si recupera, oggi e domani. Insomma, è come se gli operai della Fiat, sul piede di guerra per il contratto collettivo, decidessero di non andare in fabbrica per una giornata, diciamo pure un lunedi, poi però quella giornata lavorativa venisse recuperata, magari una domenica prima di Natale. <strong>La credibilità del calcio vacilla sempre più</strong>, non solo ai nostri occhi ma a quelli di tutto il mondo.</p><p>Nel 2006 lo scandalo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/28/calciopoli-larringa-di-lucky-luciano-e-tutto-un-grande-imbroglio/160516/" target="_blank">calciopoli</a> sparì tra la folla che festeggiava il mondiale di Germania. Chissà che magari stavolta non ci salvi l&#8217;Europeo in programma proprio questa estate. <strong>Scommettiamo?<br /> </strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/20/doni-calcio-sotto-lalbero-natale/178676/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Aridatece la domenica di calcio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/aridatece-domenica-calcio/178413/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/aridatece-domenica-calcio/178413/#comments</comments> <pubDate>Sun, 18 Dec 2011 11:20:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Emiliano Bernardini</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[Calcio]]></category> <category><![CDATA[domenica]]></category> <category><![CDATA[Emiliano Bernardini]]></category> <category><![CDATA[giornalismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=178413</guid> <description><![CDATA[C&#8217;era una volta tutto il calcio minuto per minuto. Eh già, una volta. Perché oggi seguire una giornata di campionato è diventato un vero e proprio lavoro. Non voglio appigliarmi a inutili nostalgie di un calcio con maglie di lana e con i numeri dall&#8217;1 al 10, risulterei terribilmente anacronistico. Ma chiedere una sana domenica di calcio ci sembra pur...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era una volta tutto il calcio minuto per minuto. Eh già, una volta. Perché oggi seguire una giornata di campionato è diventato un vero e proprio lavoro. Non voglio appigliarmi a inutili nostalgie di un calcio con maglie di lana e con i numeri dall&#8217;1 al 10, risulterei terribilmente anacronistico. Ma chiedere una sana <strong>domenica di calcio</strong> ci sembra pur lecito.</p><p>Va bene il posticipo della domenica, passino gli anticipi del sabato&#8230; ma l&#8217;anticipo dell&#8217;anticipo del venerdì e l&#8217;appendice del lunedì ci sembra davvero troppo. <strong>Quattro giorni</strong> per un turno di campionato che in tempi passati si sarebbe giocato tutto la domenica .</p><p>Immaginate per un momento ad accendere la radio la domenica in macchina&#8230; la voce inconfondibile del conduttore che annuncia la domenica, i campi principali collegati e i flash da quelli secondari. Si inizia alle 15&#8230; alle 17 si sta già discutendo il post partita e la nuova classifica. Ma il business è il business e allora ecco che in un turno di campionato come quello della 14ima gionata tutto cambia. Si inizia venerdì&#8230; e la classifica la conosci solo il lunedì sera. <strong>Roba da ulcere gastriche e fegati gonfi. </strong></p><p>Ancor più divertente pensare che il lavoro di più inviati, in questo modo, lo può fare <strong>un solo giornalista</strong>. La prima è Genoa-Milan. La mattina dopo si salta in macchina, 141 km in circa un&#8217;ora e mezza e sei a Milano. La sera c’è Inter-Udinese. La mattina dopo stessa solfa, macchina, altri 142 km e in un&#8217;altra ora e mezza sei a Torino. La Juventus capolista sfida il Cesena. 243 km dopo e in circa 2 h e 30 sei a Parma, stadio Tardini. Gli emiliani ospitano il Palermo nel posticipo della domenica. Ultima tappa Roma. 4 ore e mezza di viaggio. La Lazio riceve il Novara nell&#8217;ultima gara della 14ima giornata di serie A.</p><p>Un solo inviato per 5 partite&#8230; che il <strong>governo Monti</strong> abbia deciso anche i turni di campionato?? Siamo naturalmente ironici, ma sempre più convinti che continuando così lo spezzatino si trasformi presto in stufato.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/aridatece-domenica-calcio/178413/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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