<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; David Riondino</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/driondino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Il naufragio della Concordia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/22/naufragio-della-concordia/185743/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/22/naufragio-della-concordia/185743/#comments</comments> <pubDate>Sun, 22 Jan 2012 17:39:00 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Concordia]]></category> <category><![CDATA[David Riondino]]></category> <category><![CDATA[francesco schettino]]></category> <category><![CDATA[Francesco Spadoni]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[naufragio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=185743</guid> <description><![CDATA[Il tredici gennaio, venerdì, assistiamo quasi in diretta al naufragio della Concordia. Le vittime sono numerose, e ancora stanno cercando di recuperarne i corpi. L’evento, date certe caratteristiche del comandante e della manovra, diventa immediatamente emblematico: è una tragedia come l’affondamento mette in evidenza comportamenti, coraggio, vigliaccherie: insomma parole antiche. Una registrazione radio fa il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Concordia.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-185746" title="Concordia" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Concordia-300x144.jpg?47e3a5" alt="Il naufragio della Concordia visto da Francesco Spadoni" width="300" height="144" /></a>Il tredici gennaio, venerdì, assistiamo quasi in diretta al <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/14/tragedia-allisola-giglio-dispersi-tutti-marinai-terza-classe/183899/" target="_blank">naufragio della Concordia</a></span></strong>. Le vittime sono numerose, e ancora stanno cercando di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/22/continuano-ricerche-dispersi-schettino-costa-chiese-linchino-pubblicita/185675/" target="_blank">recuperarne i corpi</a></span>. L’evento, date certe caratteristiche del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/comando-schettino-interrogato-decide-sullarresto/184428/" target="_blank">comandante</a></span> e della manovra, diventa immediatamente emblematico: è una tragedia come l’affondamento mette in evidenza comportamenti, coraggio, vigliaccherie: insomma parole antiche.</p><p>Una <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/16/capitaneria-livorno-accusa-comandante-nave-ingovernabile-stato-ammutinamento/184211/" target="_blank">registrazione radio</a></span> fa il giro del paese, e l’Italia si divide in <strong>Schettino</strong> e <strong>De Falco</strong>: il tutto, in un clima tempestosissimo dal punto di vista dell’economia, con sinistri scricchiolii della barca nazionale, e richiami costanti al sacrificio e al coraggio.</p><p>Insomma, <strong>mai naufragio fu più metaforico</strong>, anche in virtù del nome della nave: tassisti, farmacisti, camionisti e altri soggetti scendevano in quei giorni in piazza, e la Concordia del consumo cedeva il passo alla Discordia della recessione.</p><p>Per tutti questi motivi, il relitto spiaggiato davanti Giglio divenne rapidamente il monumento (in movimento verso un abisso piu profondo) all’Italia contemporanea. Le molte immagini raccolte dai giornalisti, dai fotografi, le voci che volavano nelle radio e nelle televisioni sono precipitate in questa storia, illustrata da Spadoni. Gli episodi a cui faccio riferimento nel testo sono veri o verosimili, nel senso che li ho letti sui giornali di questi giorni.</p><p><em>Tavola di Francesco Spadoni. Per ingrandire <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Concordia.jpg?47e3a5" target="_blank">clicca qui</a></span></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/22/naufragio-della-concordia/185743/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Monti e l&#8217;Italia Nova del 2012</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/14/monti-litalia-nova-2012/183692/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/14/monti-litalia-nova-2012/183692/#comments</comments> <pubDate>Sat, 14 Jan 2012 14:36:11 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Francesco Spadoni]]></category> <category><![CDATA[Italia Nova]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[Vincenzo Monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=183692</guid> <description><![CDATA[Eccoci dunque a scavalcare il 2011, entrando nell’Italia Nova dai passi montani: e Vincenzo Monti inizia le sue battaglie proprio a capodanno, in quel di Cortina. Prende corpo una riflessione sulla Ricchezza: da una parte i partigiani del Vitello d’Oro, ossia del Denaro come Demone, e dall’altra quelli del Vitello Gentile, i quali, come disse...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Monti-a-Gennaio-2012-1-piccola.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-183693" title="Monti a gennaio 2012 1 piccola" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Monti-a-Gennaio-2012-1-piccola.jpg?47e3a5" alt="Monti a gennaio 2012" width="162" height="300" /></a>Eccoci dunque a scavalcare il 2011, entrando nell’Italia Nova dai passi montani: e<strong> Vincenzo Monti</strong> inizia le sue battaglie proprio a capodanno, in quel di Cortina. Prende corpo una riflessione sulla Ricchezza: da una parte i partigiani del Vitello d’Oro, ossia del Denaro come Demone, e dall’altra quelli del Vitello Gentile, i quali, come disse saggiamente Monti ospite da Fazio, <em>“esibiscono con orgoglio una ricchezza guadagnata onestamente”</em>. Esiste dunque un “Denaro Buono”? O nel Denaro medesimo sono indissolubilmente ed oscuramente racchiuse le malefiche potenze di un Demone, quello stesso che vedemmo luccicare negli occhi di Cicchitto a Cortina?</p><p>Intorno a questo tema squisitamente teologico immaginiamo si sviluppi la vicenda di Vincenzo Monti, che seguiremo con l’ottimo <strong>Francesco Spadoni</strong> al pennello. Entriamo fiduciosi nella Italia Nova 2012, che sarà ricchissima di avventure, a giudicare da come è partito gennaio.</p><p><em>Tavola di Francesco Spadoni. Per ingrandire <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Monti-a-Gennaio-2012-1-piccola.jpg?47e3a5" target="_blank">clicca qui</a></span></em></p><p><em> </em></p><p><em> </em><em><strong>Guarda le puntate precedenti de <em>L’Italia Nova</em>:</strong><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/" target="_blank">Prima</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/napolitano-monti-atto/174449/" target="_blank">Seconda</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/litalia-nova-atto-iii/175220/" target="_blank">Terza</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/l%e2%80%99italia-nova-intermezzo-il-pianto-della-fornero/177182/" target="_blank">Intermezzo</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/l%E2%80%99italia-nova-atto-iv-il-discorso-di-monti/177761/" target="_blank">Quarta<br /> </a><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/litalia-nova-e-il-lungo-discorso-di-monti/178417/" target="_blank">Quinta<br /> </a><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/25/litalia-nova-monti-e-la-storia-dellarte/179689/" target="_blank">Sesta<br /> </a><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/04/monti-revisionismo-artistico-fiscale/181513/" target="_blank">Settima</a></span> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/25/litalia-nova-monti-e-la-storia-dellarte/179689/" target="_blank"></a> </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/14/monti-litalia-nova-2012/183692/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Monti e il revisionismo artistico-fiscale</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/04/monti-revisionismo-artistico-fiscale/181513/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/04/monti-revisionismo-artistico-fiscale/181513/#comments</comments> <pubDate>Wed, 04 Jan 2012 12:01:01 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[David Riondino]]></category> <category><![CDATA[Francesco Spadoni]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[Vincenzo Monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=181513</guid> <description><![CDATA[Buon anno a tutti. L&#8217;Iran fa le sue prove missilistiche e Don Verzè trapassa, raccogliendo creativamente sotto la sua cupola Al Bano e Cacciari. Intanto, tra i botti, si consumano vendette, e si regolano conti. Al largo di questo fascinoso scenario nazionale,Vincenzo Monti continua la sua scorribanda dentro i quadri, deciso a revisionare la storia...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Monti-nei-Quadri-1-liv-ridotta.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-181515" title="Monti nei Quadri 1 liv ridotta" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Monti-nei-Quadri-1-liv-ridotta.jpg?47e3a5" alt="Mario Monti nei quadri famosi della storia dell'arte" width="97" height="300" /></a>Buon anno a tutti. L&#8217;Iran fa le sue prove missilistiche e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/31/raffaele-morto-luigi-verze/180935/" target="_blank">Don Verzè trapassa</a></span>, raccogliendo creativamente sotto la sua cupola Al Bano e Cacciari. Intanto, tra i botti, si consumano vendette, e si regolano conti. Al largo di questo fascinoso scenario nazionale,<strong>Vincenzo Monti</strong> continua la sua scorribanda dentro i quadri, deciso a revisionare la storia dell&#8217;arte restaurandone gli intenti etico-didattici. Continua l&#8217;avventura, che raggiunge ormai l&#8217;ottava puntata, di Monti nell&#8217;Italia Nova, condotta da me e Spadoni.</p><p><em>Tavola di Francesco Spadoni. Per ingrandire <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/01/Monti-nei-Quadri-1-liv-ridotta.jpg?47e3a5" target="_blank">clicca qui</a></span></em></p><p><em> </em></p><p><em><strong>Guarda le puntate precedenti de <em>L’Italia Nova</em>:</strong><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/" target="_blank">Prima</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/napolitano-monti-atto/174449/" target="_blank">Seconda</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/litalia-nova-atto-iii/175220/" target="_blank">Terza</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/l%e2%80%99italia-nova-intermezzo-il-pianto-della-fornero/177182/" target="_blank">Intermezzo</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/l%E2%80%99italia-nova-atto-iv-il-discorso-di-monti/177761/" target="_blank">Quarta<br /> </a><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/litalia-nova-e-il-lungo-discorso-di-monti/178417/" target="_blank">Quinta<br /> </a><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/25/litalia-nova-monti-e-la-storia-dellarte/179689/" target="_blank">Sesta</a></span> </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/04/monti-revisionismo-artistico-fiscale/181513/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>In morte di Bocca</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/29/morte-bocca/180558/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/29/morte-bocca/180558/#comments</comments> <pubDate>Thu, 29 Dec 2011 12:28:58 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[Giampaolo Pansa]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Bocca]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=180558</guid> <description><![CDATA[In attesa che passino le ferie e che il pittore Spadoni sia di nuovo attivo e vigile, mi riposo. Erigo librerie, leggo saggi sul denaro, insomma faccio quelle cose che si fanno in attesa che scoppi la guerra in Iran. Ma l&#8217;inerzia si rompe ascoltando una improvvida intervista di Giampaolo Pansa al tg2, il giorno...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In attesa che passino le ferie e che il pittore Spadoni sia di nuovo attivo e vigile, mi riposo. Erigo librerie, leggo saggi sul denaro, insomma faccio quelle cose che si fanno in attesa che scoppi la guerra in Iran. Ma l&#8217;inerzia si rompe ascoltando una improvvida intervista di <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giampaolo_Pansa" target="_blank">Giampaolo Pansa</a></span></strong> al tg2, il giorno della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/25/giorgio-bocca-lultimo-grandi/179927/" target="_blank">morte di <strong>Giorgio Bocca</strong></a></span>. poche frasi sgradevoli, seguite da un servizio astioso e inutile, soprattutto a bara ancora aperta.</p><p>Non conoscevo Bocca se non per libri e interviste in tv, ma non mi è mai sembrato meritare un simile accorato disprezzo. Oltretutto, dei defunti illustri almeno le prime 24 ore è buona educazione parlar bene. E quindi, interrogatomi sul perchè della stizzosa reazione, ho composto questo pensierino sulle dichiarazioni di Pansa, che molto tempo fa vidi parlare in pubblico, e che non mi fece una buona impressione.</p><p><em>È morto Bocca. il Tg 2 nostrano,<br /> con pensata geniale,<br /> intervista un signore molto anziano,<br /> un suo vecchio rivale:<br /> il signor Pansa. Ascolto, e mi figuro<br /> un’antica eleganza:<br /> cosa dirà del morto il morituro,<br /> il signor Pansa?</em></p><p><em> </em></p><p><em>Il signor Pansa dice che in sostanza<br /> Bocca era un suo nemico,<br /> e quindi non ne sente la mancanza<br /> nemmeno un poco.<br /> Ma lo dice cosi sgradevolmente,<br /> con maleducazione,<br /> che sembra quasi un modo commovente<br /> di chiedere attenzione.<br /> Pansa sa che al medesimo momento,<br /> di lui non ci sarà<br /> che un breve, fugacissimo memento:<br /> lo si ricorderà<br /> tra quelli che cambiarono bandiera<br /> per orgoglio ferito,<br /> non avendo trovato un babbo vero<br /> dentro il  Partito.<br /> Per cui, con petulanza irriverente,<br /> ne espose i panni sporchi,<br /> elaborando puntigliosamente<br /> varie novelle d’orchi.<br /> Ma non è bello sputare sui morti,<br /> e non ce n&#8217;è motivo:<br /> se ce n’è uno, e ce ne siamo accorti,<br /> è sputare sui vivi.<br /> Si dirà che fa parte dello stile<br /> di un uomo esasperato:<br /> ma in sostanza risulta un gesto vile<br /> verso chi se ne è andato.<br /> Pensavo Pansa fosse quel che appare<br /> a una prima impressione:<br /> un egocentrico da tollerare,<br /> un rosicone,<br /> una mezza figura come molte<br /> di una generazione<br /> che fa dell’ambizione non risolta<br /> un’ossessione.<br /> Ma mi mancava, molto francamente<br /> Quest’altra spiegazione:<br /> Che fosse, molto più semplicemente,<br /> “’Nu cafone”.</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/29/morte-bocca/180558/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;Italia Nova: Monti e la storia dell&#8217;arte</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/25/litalia-nova-monti-e-la-storia-dellarte/179689/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/25/litalia-nova-monti-e-la-storia-dellarte/179689/#comments</comments> <pubDate>Sun, 25 Dec 2011 09:20:23 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[David Riondino]]></category> <category><![CDATA[Francesco Spadoni]]></category> <category><![CDATA[L'Italia Nova]]></category> <category><![CDATA[Vincenzo Monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=179689</guid> <description><![CDATA[Ecco un&#8217;altra avventura di Vincenzo Monti nella Italia Nova. 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E una breve sintesi delle precedenti vicende.</p><p>Ordunque, cominciando da capo: faticosamente raggiunta terraferma in acque tempestosissime, dichiarata la fede nella Moneta come mistica via da percorrere per uscire dall&#8217;emergenza, scatenate le erinni delle <strong>Tasse </strong>sul frastornato popolo dei naufraghi, Vincenzo Monti ha qui un momento di riflessione.</p><p>Sempre ispirato da Napolitano, si interroga sul perchè di questa diseducazione nazionale al civico rapporto con l&#8217;erario: e ne intuisce le ragioni in un ambiguo <strong>sentimento dell&#8217;arte </strong>che circola nel sangue italiano da generazioni e generazioni. Insomma, anche l&#8217;arte fa la sua parte nella diseducazione fiscale dell&#8217;italiano medio. Ma si può rimediare: vediamo come (e buon Natale a tutti dal sottoscritto e da Spadoni).</p><p><em>Tavola di Francesco Spadoni. Per ingrandire <a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-Monti-nei-quadri-corretta-1-liv.jpg?47e3a5" target="_blank">clicca qui</a></em></p><p><strong>Guarda le puntate precedenti de <em>L’Italia Nova</em>:</strong><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/" target="_blank">Prima</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/napolitano-monti-atto/174449/" target="_blank">Seconda</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/litalia-nova-atto-iii/175220/" target="_blank">Terza</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/l%e2%80%99italia-nova-intermezzo-il-pianto-della-fornero/177182/" target="_blank">Intermezzo</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/l%E2%80%99italia-nova-atto-iv-il-discorso-di-monti/177761/" target="_blank">Quarta<br /> </a><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/litalia-nova-e-il-lungo-discorso-di-monti/178417/" target="_blank">Quinta</a></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/25/litalia-nova-monti-e-la-storia-dellarte/179689/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;Italia Nova e il lungo discorso di Monti&#8230;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/litalia-nova-e-il-lungo-discorso-di-monti/178417/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/litalia-nova-e-il-lungo-discorso-di-monti/178417/#comments</comments> <pubDate>Sun, 18 Dec 2011 09:47:25 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[David Riondino]]></category> <category><![CDATA[Francesco Spadoni]]></category> <category><![CDATA[L'Italia Nova]]></category> <category><![CDATA[tasse]]></category> <category><![CDATA[Vincenzo Monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=178417</guid> <description><![CDATA[Vincenzo Monti ha appena terminato l&#8217;allocuzione della precedente scena che se ne apre un&#8217;altra: i naufraghi, vegliati da un Minosse pericolosissimo e senza pietà, hanno una scelta, a parte quella di ritornare nel mare limaccioso: pagare le tasse. E Vincenzo Monti assume a questo punto un tono meno lirico, anzi, ci sembra di notare un segno autoritario...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-IV-Seguito-del-discorso.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-178418" title="L'Italia Nova IV Seguito del discorso" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-IV-Seguito-del-discorso-300x194.jpg?47e3a5" alt="L'Italia Nova e il lungo discorso di Monti" width="300" height="194" /></a>Vincenzo Monti</strong> ha appena terminato l&#8217;allocuzione della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/l%E2%80%99italia-nova-atto-iv-il-discorso-di-monti/177761/" target="_blank">precedente scena</a></span> che se ne apre un&#8217;altra: i naufraghi, vegliati da un Minosse pericolosissimo e senza pietà, hanno una scelta, a parte quella di ritornare nel mare limaccioso: pagare le <strong>tasse</strong>.</p><p>E Vincenzo Monti assume a questo punto un tono meno lirico, anzi, ci sembra di notare un segno autoritario che comincia a emergere: sempre nel quadro di una liturgia del denaro, naturalmente, ove il sacrificio è più che un ragionevole obolo alla comunità, un atto di fede nelle sorti del divino <strong>Mercato</strong>.</p><p>Economia e teologia si fondono mirabilmente in queste due scene e permettono con rinnovato ardire il cammino nell&#8217;<strong>Italia Nova</strong>, nelle sequenze che verranno.</p><p><em>Da L’Italia Nova, libretto di Caldeo Ponsacchi, musiche di Filiberto Giuggiola. Scene di Pennello da Quaracchi. Atto II, scena seconda.</em></p><p><em> </em></p><p><em> </em><em>Tavola di Francesco Spadoni. Per ingrandire <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-IV-Seguito-del-discorso.jpg?47e3a5" target="_blank">clicca qui</a></span></em></p><p><strong>Guarda le altre puntate dell’opera <em>L’Italia Nova</em>:</strong><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/" target="_blank">Prima</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/napolitano-monti-atto/174449/" target="_blank">Seconda</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/litalia-nova-atto-iii/175220/" target="_blank">Terza</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/l%e2%80%99italia-nova-intermezzo-il-pianto-della-fornero/177182/" target="_blank">Intermezzo</a><br /> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/l%E2%80%99italia-nova-atto-iv-il-discorso-di-monti/177761/" target="_blank">Quarta</a></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/litalia-nova-e-il-lungo-discorso-di-monti/178417/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L’Italia Nova, atto IV: &#8220;Il discorso di Monti&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/l%e2%80%99italia-nova-atto-iv-il-discorso-di-monti/177761/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/l%e2%80%99italia-nova-atto-iv-il-discorso-di-monti/177761/#comments</comments> <pubDate>Thu, 15 Dec 2011 16:33:20 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[David Riondino]]></category> <category><![CDATA[Francesco Spadoni]]></category> <category><![CDATA[L'Italia Nova]]></category> <category><![CDATA[Vincenzo Monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=177761</guid> <description><![CDATA[Dopo l’intermezzo detto del “Pianto della Fornero”, s’aprì il sipario e cominciò il quarto atto. Dai quadri di Pennello da Quaracchi che ce lo raccontano, la scena era tenebrosa e splendida, selvaggia e costellata di rovine: appunto, l’Italia Nova. Un tabernacolo custodiva il simbolo del Dio, e Vincenzo Monti ostendeva una moneta, che brillava in...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-IV-liv.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-177763" title="L'Italia Nova  IV  liv" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-IV-liv.jpg?47e3a5" alt="L'Italia Nova, atto IV: &quot;Il discorso di Monti&quot;" width="152" height="300" /></a>Dopo l’intermezzo detto del “Pianto della Fornero”, s’aprì il sipario e cominciò il quarto atto. Dai quadri di <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/" target="_blank">Pennello da Quaracchi</a></span></strong> che ce lo raccontano, la scena era tenebrosa e splendida, selvaggia e costellata di rovine: appunto, l’Italia Nova. Un tabernacolo custodiva il simbolo del Dio, e Vincenzo Monti ostendeva una moneta, che brillava in modo straordinario (un trucco scenico, si immagina). Riportiamo il testo dell’orazione di Monti, ricordando che Riondino <em>scripsit</em>, Spadoni <em>pinxit</em>.</p><p><em>Tavola di Francesco Spadoni. Per ingrandire <a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-IV-liv.jpg?47e3a5" target="_blank">clicca qui</a></em></p><p><strong>Guarda le altre puntate dell’opera <em>L’Italia Nova</em>:</strong><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/" target="_blank">Prima</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/napolitano-monti-atto/174449/" target="_blank">Seconda</a><br /> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/litalia-nova-atto-iii/175220/" target="_blank">Terza</a><br /> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/l%e2%80%99italia-nova-intermezzo-il-pianto-della-fornero/177182/" target="_blank">Intermezzo</a></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/15/l%e2%80%99italia-nova-atto-iv-il-discorso-di-monti/177761/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L’Italia Nova, intermezzo: &#8220;Il pianto della Fornero&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/l%e2%80%99italia-nova-intermezzo-il-pianto-della-fornero/177182/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/l%e2%80%99italia-nova-intermezzo-il-pianto-della-fornero/177182/#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Dec 2011 15:05:14 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[David Riondino]]></category> <category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category> <category><![CDATA[Francesco Spadoni]]></category> <category><![CDATA[L'Italia Nova]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=177182</guid> <description><![CDATA[Nell’opera L’Italia Nova che stiamo raccontando insieme al prode pittore italiano Francesco Spadoni c’è a questo punto un piccolo intermezzo, come si usava nelle opere. Prima della scena madre, che seguirà nel prossimo atto e che racconterà l’arrivo di Vincenzo Monti davanti alle Turbe di naufraghi e il suo famoso discorso sulle misure anti crisi,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-la-Fornero1.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-177203" title="L'Italia Nova la Fornero" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-la-Fornero1.jpg?47e3a5" alt="L'Italia Nova, intermezzo: &quot;Il pianto della Fornero&quot;" width="87" height="300" /></a>Nell’opera <em>L’Italia Nova</em> che stiamo raccontando insieme al prode pittore italiano <strong>Francesco Spadoni</strong> c’è a questo punto un piccolo intermezzo, come si usava nelle opere. Prima della scena madre, che seguirà nel prossimo atto e che racconterà l’arrivo di Vincenzo Monti davanti alle Turbe di naufraghi e il suo famoso discorso sulle misure anti crisi, entrava in scena una soprano, che eseguiva questo <em>Pianto della Fornero</em>, da riferirsi a un singhiozzo molto noto all’epoca cui si riferiscono i fatti. Ne riportiamo il testo e la figura.</p><p><em>Tavola di Francesco Spadoni. Per ingrandire <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-la-Fornero1.jpg?47e3a5" target="_blank">clicca qui</a></span></em></p><p><strong>Guarda le altre puntate dell&#8217;opera <em>L&#8217;Italia Nova</em>:</strong><br /> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/" target="_blank">Prima</a></span><br /> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/napolitano-monti-atto/174449/" target="_blank">Seconda</a></span><br /> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/litalia-nova-atto-iii/175220/" target="_blank">Terza</a></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/l%e2%80%99italia-nova-intermezzo-il-pianto-della-fornero/177182/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;Italia Nova atto III</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/litalia-nova-atto-iii/175220/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/litalia-nova-atto-iii/175220/#comments</comments> <pubDate>Sun, 04 Dec 2011 16:12:38 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[David Riondino]]></category> <category><![CDATA[Francesco Spadoni]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=175220</guid> <description><![CDATA[Continua la collaborazione con Francesco Spadoni in queste mirabolanti avventure del Cavalier Monti versificate da me medesimo. Riassunto: Napolitano ordina a Monti, ribattezzandolo Vincenzo (forse si confonde con il noto poeta epico traduttore dell&#8217;Iliade) di entrare nella cornice di un quadro e cacciare dallo scenario neoclassico il molliccio tiranno Silvio. Monti, borbottando che non si...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-atto-III-1-liv.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-175221" title="L'Italia Nova atto III 1 liv" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-atto-III-1-liv-271x300.jpg?47e3a5" alt="Tavola di Francesco Spadoni con testi di David Riondino" width="271" height="300" /></a>Continua la collaborazione con <strong>Francesco Spadoni </strong>in queste mirabolanti avventure del Cavalier Monti versificate da me medesimo.</p><p>Riassunto: <strong>Napolitano </strong>ordina a <strong>Monti</strong>, ribattezzandolo Vincenzo (forse si confonde con il noto <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Monti" target="_blank">poeta epico</a></span> traduttore dell&#8217;Iliade) di entrare nella cornice di un quadro e cacciare dallo scenario neoclassico il molliccio tiranno <strong>Silvio</strong>. Monti, borbottando che non si chiama Vincenzo, obbedisce per amor patrio. Entra nella cornice del quadro, caccia il tiranno, e si imbarca su un fragile vascello che va per i mari tempestosi della crisi: in lontananza navi francesi, tedesche, greche. Ed ora, eccolo precipitare sulla terraferma di lunedì 4 dicembre, in attesa che inizi la dura marcia.</p><p>Buon viaggio.<br /> <em><br /> Tavola di Francesco Spadoni. Per ingrandire <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/LItalia-Nova-atto-III-1-liv.jpg?47e3a5" target="_blank">clicca qui</a></span></em></p><p><strong>Guarda le altre puntate dell&#8217;opera <em>L&#8217;Italia Nova</em>:</strong><br /> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/" target="_blank">Prima</a></span><br /> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/napolitano-monti-atto/174449/" target="_blank">Seconda</a></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/litalia-nova-atto-iii/175220/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Napolitano-Monti atto II</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/napolitano-monti-atto/174449/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/napolitano-monti-atto/174449/#comments</comments> <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:51:40 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[David Riondino]]></category> <category><![CDATA[Francesco Spadoni]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=174449</guid> <description><![CDATA[Seconda puntata. Che in realtà è un intermezzo, dato che la terza puntata ce la farà vedere Monti lunedì prossimo. Lì avremo da divertirci. Per ora, la barca sussulta tra orribili flutti. Tavola di Francesco Spadoni. Per ingrandire clicca qui Guarda la prima puntata dell&#8217;opera L&#8217;Italia Nova]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/Napolitano-Monti-atto-II-testo-1-liv-72-dpi.jpg?47e3a5"><img class="size-medium wp-image-174450 alignleft" title="Napolitano Monti atto II testo 1 liv 72 dpi" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/Napolitano-Monti-atto-II-testo-1-liv-72-dpi-180x300.jpg?47e3a5" alt="Napolitano e Monti nella tavola di Francesco Spadoni" width="180" height="300" /></a>Seconda puntata. Che in realtà è un intermezzo, dato che la terza puntata ce la farà vedere <strong>Monti </strong>lunedì prossimo. Lì avremo da divertirci. Per ora, la barca sussulta tra orribili flutti.</p><p><em>Tavola di Francesco Spadoni. Per ingrandire <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/Napolitano-Monti-atto-II-testo-1-liv-72-dpi.jpg?47e3a5" target="_blank">clicca qui</a></span> </em></p><p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/" target="_blank"><strong>Guarda la prima puntata dell&#8217;opera <em>L&#8217;Italia Nova</em></strong></a></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/01/napolitano-monti-atto/174449/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Spadoni e gli iperquadri di Pennello da Quaracchi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/#comments</comments> <pubDate>Sat, 19 Nov 2011 09:31:41 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[Francesco Spadoni]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category> <category><![CDATA[Pennello da Quaracchi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=171782</guid> <description><![CDATA[Ecco Monti, dunque. E per salutare questa nuova era, miei piccoli lettori, mi permetto di allargarmi in una digressione pittorica, usando la tecnologia per proporre un link (nientemeno) a una pagina ove troverete una mia didascalia al quadro (o iperquadro) di un artista di gran talento, del quale apprezzerete le virtù. Si tratta di Francesco Spadoni,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/11/Napolitano-Monti-Berlusca-1-liv-leg..jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-171784" title="Napolitano Monti Berlusca 1 liv leg." src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/11/Napolitano-Monti-Berlusca-1-liv-leg.-202x300.jpg?47e3a5" alt="Iperquadro di Francesco Spadoni con testi di David Riondino" width="202" height="300" /></a>Ecco <strong>Monti</strong>, dunque. E per salutare questa nuova era, miei piccoli lettori, mi permetto di allargarmi in una digressione pittorica, usando la tecnologia per proporre un <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/11/Napolitano-Monti-Berlusca-1-liv-leg..jpg?47e3a5" target="_blank">link</a></span></strong> (nientemeno) a una pagina ove troverete una mia didascalia al quadro (o iperquadro) di un artista di gran talento, del quale apprezzerete le virtù.</p><p>Si tratta di <strong>Francesco Spadoni</strong>, fiorentino, noto a certuni per una sua bella <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/fotogallery/2011/07/illustratore/pennello-quaracchi-messer-firenzi-1901080061346.shtml" target="_blank">serie firmata <strong>Pennello da Quaracchi</strong></a></span>, nella qual serie il nostro elabora interessanti pittoriche digressioni su Renzi Matteo il sindacuzzo, e la bottega di Pennello la trovate anche in Facebook sotto il nome <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Ricerca-Due/176257342419369" target="_blank">RicercaDue</a></span></strong>.</p><p>Ciò detto, e dato a Cesare quel che è di Cesare, <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/11/Napolitano-Monti-Berlusca-1-liv-leg..jpg?47e3a5" target="_blank">cliccando il link</a></strong></span> apparirà la prima di una serie spero lunga di digressioni poetico-pittoriche. Insomma, tutti vogliam dilatare, oltrepassare, evolvere, declinare&#8230; è un ribollir d&#8217;ingegni e di energie che fa ben sperare. Prendiamolo come un segno dell&#8217;era nuova, e clicchiamo con energia, zampettando belli tosti sulle nostre tastiere. Olè.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/firenzi-e-gli-iperquadri-di-pennello-da-quaracchi/171782/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Filastrocca per evitare che le cose si ripetano</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/14/filastrocca-evitare-cose-ripetano/170532/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/14/filastrocca-evitare-cose-ripetano/170532/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Nov 2011 09:23:07 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=170532</guid> <description><![CDATA[Arrivano i Professori, che fanno quadrare i conti, li guida Monti. E se ne vanno gli incolti, politicanti cialtroni di Berlusconi. Torna l’Italia severa, quella che sa quel che fa, la serie A mentre l’Italia ignorante torna da dove partì, in serie B. Ritorna l’antico adagio “studia perchè la Cultura è una conquista” contro l’usanza...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Arrivano i Professori, che fanno quadrare i conti,<br /> </em><em>li guida Monti.<br /> </em><em><br /> E se ne vanno gli incolti, politicanti cialtroni<br /> </em><em>di Berlusconi.<br /> </em><em><br /> Torna l’Italia severa, quella che sa quel che fa,<br /> </em><em>la serie A<br /> </em><em><br /> mentre l’Italia ignorante torna da dove partì,<br /> </em><em>in serie B.<br /> </em><em><br /> Ritorna l’antico adagio “studia perchè la Cultura<br /> </em><em>è una conquista”<br /> </em><em><br /> contro l’usanza moderna di guadagnarsi un futuro<br /> </em><em>come tronista.<br /> </em><em><br /> Si piegherà sulle zolle con rinnovato vigore<br /> </em><em>il contadino<br /> </em><em><br /> sapendo che il suo figliolo col frutto del suo sudore<br /> </em><em>studia latino,<br /> </em><em><br /> e che la figlia solerte non cercherà l’occasione<br /> </em><em>di darla via<br /> </em><em><br /> potendo infine covare la sua più viva passione:<br /> </em><em>Filosofia.<br /> </em><em><br /> Sarebbe quasi perfetto, se non avessi già visto<br /> </em><em>nei tempi andati<br /> </em><em><br /> questo brillante progetto riuscire molto modesto<br /> </em><em>nei risultati,<br /> </em><em><br /> e lungi dal generare intelligenze armoniose,<br /> </em><em>tragicamente<br /> </em><em><br /> mettere in scena una casta avida, presuntuosa<br /> </em><em>ed arrogante.<br /> </em><em><br /> Per la qual cosa successe che il contadino suddetto<br /> </em><em>terse il sudore,<br /> </em><em><br /> e disse “cari figlioli, sapete dove mi metto<br /> </em><em>il professore?…”<br /> </em><em><br /> Ecco che si era creato un vuoto di ispirazione<br /> </em><em>piuttosto chiaro<br /> </em><em><br /> e subito dentro il vuoto precipitò la passione<br /> </em><em>che dà il denaro<br /> </em><em><br /> per risalire furiosa, portando nel cuore stesso<br /> </em><em>dei ministeri<br /> </em><em><br /> le cose raccapriccianti che salgono dall&#8217;abisso<br /> </em><em>dei desideri:<br /> </em><em><br /> finché, come accadde ieri, il demone del mercato<br /> </em><em>non li abbandona<br /> </em><em><br /> e privi di quei poteri sono pupazzi incollati<br /> </em><em>alle poltrone.<br /> </em><em><br /> Così li abbiamo veduti andarsene sputacchiati<br /> </em><em>un’altra volta<br /> </em><em><br /> da nessun altro battuti se non dal Dio che in passato<br /> </em><em>li rese forti<br /> </em><em><br /> scendono malvolentieri nei bassifondi di un dì,<br /> </em><em>in serie B<br /> </em><em><br /> mentre dal cuore severo di tante belle città,<br /> </em><em>in serie A</em><br /> <em><br /> arrivano i Professori, che fanno quadrare i conti,<br /> </em><em>li guida Monti…<br /> </em><em><br /> Ripetere ad libitum, sperando che non vada sempre nello stesso modo.</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/14/filastrocca-evitare-cose-ripetano/170532/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Paolo Ruffini, storia in versi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/03/paolo-ruffini-storia-in-versi/161807/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/03/paolo-ruffini-storia-in-versi/161807/#comments</comments> <pubDate>Mon, 03 Oct 2011 15:39:04 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Paolo Ruffini]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=161807</guid> <description><![CDATA[La meravigliosa e verissima istoria di Paolo Ruffini, martire della terza rete, dai primi di ottobre a La 7. Il babbo era Faraone, lo zio Grande Sacerdote, in un’isola remota odorosa di limoni. Tra sensuali passioni di sensuali meticci, tra melanzane, pasticci, timballi di rosmarino, il Principino Paolino faceva i primi capricci. Disse la mamma:...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La meravigliosa e verissima istoria di Paolo Ruffini, martire della terza rete, dai primi di ottobre a La 7.<br /> <em><br /> Il babbo era Faraone,<br /> </em><em>lo zio Grande Sacerdote,<br /> </em><em>in un’isola remota<br /> </em><em>odorosa di limoni.<br /> </em><em>Tra sensuali passioni<br /> </em><em>di sensuali meticci,<br /> </em><em>tra melanzane, pasticci,<br /> </em><em>timballi di rosmarino,<br /> </em><em>il Principino Paolino<br /> </em><em>faceva i primi capricci.</em></p><p><em>Disse la mamma: “Paolino,<br /> </em><em>discendi dall’altalena!<br /> </em><em>È quasi l’ora di cena,<br /> </em><em>ed anche gli altri bambini<br /> </em><em>vorrebbero, poverini,<br /> </em><em>farci due giri.” Crucciato,<br /> </em><em>va dallo zio magistrato:<br /> </em>“<em>ha detto il giudice Zio<br /> </em><em>che tutto il giardino è mio,<br /> </em><em>anche l’altalena e il prato!”<br /> </em><br /> <em>E risalì l’altalena,<br /> </em><em>l’odioso tiranno imberbe,<br /> </em><em>e contemplava superbo<br /> </em><em>l’effetto di quella scena.<br /> </em><em>Poi, venne l’ora di cena.<br /> </em><em>Anche Paolino arrivò;<br /> </em>“<em>e l’altalena?” “non so,<br /> </em><em>ora voglio la frittella.<br /> </em><em>Ridategliela a Di Bella<br /> </em><em>finché non la rivorrò.”<br /> </em><br /> <em>Passano gli anni di piombo,<br /> </em><em>vengono gli anni di bronzo,<br /> </em><em>ed il Principino stronzo<br /> </em><em>cresceva sano e giocondo.<br /> </em><em>Si specializzò più a fondo<br /> </em><em>studiando da Generale<br /> </em><em>dentro i reparti speciali:<br /> </em><em>Battaglione Guastatori ,<br /> </em><em>Figlioli di Senatori<br /> </em><em>Nipoti di Cardinali.<br /> </em><em><br /> Venne mandato in missione<br /> </em><em>Intorno al 2003<br /> </em><em>al terzo canale, che<br /> </em><em>ferveva di ribellione.<br /> </em><em>Ora, la rete in questione<br /> </em><em>è nota proprio per questo:<br /> </em><em>che gli arrivano proposte<br /> </em><em>piuttosto qualificate;<br /> </em><em>anche Liofreddi bendato<br /> </em><em>farebbe un buon palinsesto.<br /> </em><br /> <em>E il palinsesto era bello,<br /> </em><em>notevole l’equipaggio,<br /> </em><em>che sfidava con coraggio<br /> </em><em>quelli del Grande Fratello.<br /> </em><em>Poi Sabina sul più bello<br /> </em><em>supera il venti per cento<br /> </em><em>con “Raiot”: oscuramente<br /> </em><em>intuiva, la ribelle<br /> </em><em>artistica sentinella,<br /> </em><em>che stava cambiando il vento.<br /> </em><em><br /> Paolino fu lusingato,<br /> </em><em>e quella notte godette.<br /> </em><em>Ma subito ricevette<br /> </em><em>una telefonata.<br /> </em><em>Giocando con l’Annunziata<br /> </em><em>al gioco della bottiglia,<br /> </em><em>fecero una meraviglia:<br /> </em><em>la trasmissione è annullata<br /> </em><em>dopo la prima puntata.<br /> </em><em>Il Principe era un coniglio!<br /> </em><br /> <em>Quella codarda intenzione<br /> </em><em>gli restò cucita addosso<br /> </em><em>come un “</em><em>vorrei ma non posso”<br /> </em><em>iscritto sul suo blasone.<br /> </em><em>Si presentò l’occasione<br /> </em><em>di ritirare su il naso<br /> </em><em>quando il terribile Masi,<br /> </em><em>chiedendo con insistenza<br /> </em><em>analoghe riverenze,<br /> </em><em>fece traboccare il vaso.<br /> </em><em><br /> Tirava una brutta aria,<br /> </em><em>ai tempi di Minzolini:<br /> </em><em>anche Serena Dandini<br /> </em><em>sembrava la Pasionaria.<br /> </em><em>Intanto le mercenarie<br /> </em><em>baresi ed egiziane<br /> </em><em>suonavano le campane<br /> </em><em>al martire di Brianza:<br /> </em><em>la crisi della finanza<br /> </em><em>ne preparava la fine.<br /> </em><em><br /> In Rai, nella Sede Eterna<br /> </em><em>in segretissime stanze<br /> </em><em>discussero di alternanze.<br /> </em><em>(Che per fortuna si alterna<br /> </em><em>chi dirige e chi governa,<br /> </em><em>se ha governato abbastanza.)<br /> </em><em>Ma la parola “alternanza”<br /> </em><em>sentita a un telefonino<br /> </em><em>fece piombare Paolino<br /> </em><em>nel trauma di adolescenza.<br /> </em><br /> <em>Nei labirinti dell’io,<br /> </em><em>rivisse l’antica scena<br /> </em><em>di quella antica altalena;<br /> </em><em>torno dal giudice zio,<br /> </em><em>ridisse “il giardino e mio!”<br /> </em><em>Ed a colpi di cartella<br /> </em><em>fece scappare Di Bella.<br /> </em><em>E risalì l’altalena<br /> </em><em>con un sorriso da iena,<br /> </em><em>mangiando la sua frittella.<br /> </em><em><br /> Passato non più di un anno<br /> </em><em>in questo allegro sollazzo<br /> </em><em>il nostro caro ragazzo<br /> </em><em>decide di cambiar panni.<br /> </em><em>Ed incurante dei danni<br /> </em><em>scuote le forme perfette,<br /> </em><em>si dà due colpi alle tette<br /> </em><em>ed esibendo il dispregio<br /> </em><em>innato nel Privilegio,<br /> </em><em>sculetta verso la Sette.<br /> </em><br /> <em>Cosa gli avevano fatto?<br /> </em><em>Masi se n’era anche andato.<br /> </em><em>Si era disamorato!<br /> </em><em>Il balocco si era rotto.<br /> </em><em>Si è messo giacca e cappotto<br /> </em><em>Ed è scivolato via,<br /> </em><em>lasciando dietro una scia<br /> </em><em>Profumata di limone<br /> </em><em>il figlio del Faraone<br /> </em><em>nipote di tanto Zio.<br /> </em><br /> <em>Insomma, va bene che<br /> </em><em>il mondo è fatto così,<br /> </em><em>ognuno ha il suo pedigree,<br /> </em><em>ognuno è quello che è;<br /> </em><em>ma siamo sicuri che<br /> </em><em>questo lavora per noi?<br /> </em><em>Questo si fa i fatti suoi.<br /> </em><em>Mi pare evidente che<br /> </em><em>costui lavora per sé,<br /> </em><em>e non è certo un eroe.<br /> </em><em><br /> E non c’è niente di male<br /> </em><em>a nascer razza padrona:<br /> </em><em>a volte la razza è buona.<br /> </em><em>E per destino fatale<br /> </em><em>sei principe o caporale,<br /> </em><em>faraone o contadino;<br /> </em><em>ma il Signorino Paolino<br /> </em><em>è un prototipo stizzoso,<br /> </em><em>vendicativo, ambizioso,<br /> </em><em>del sottobosco latino.<br /> </em><br /> <em>E quindi cortesemente<br /> </em><em>piantatela con i lai,<br /> </em><em>che qui non c’entra la Rai.<br /> </em><em>Scegliete più attentamente<br /> </em><em>la classe dirigente:<br /> </em><em>eviterete i pasticci<br /> </em><em>degli eroismi posticci<br /> </em><em>dei figli di Faraoni<br /> </em><em>che tra vagano tra i limoni<br /> </em><em>facendo i loro capricci.</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/03/paolo-ruffini-storia-in-versi/161807/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Senti che bel vento (da un manifesto per strada)</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/15/senti-che-bel-vento-da-un-manifesto-per-strada/118286/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/15/senti-che-bel-vento-da-un-manifesto-per-strada/118286/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 Jun 2011 13:03:14 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[filastrocca]]></category> <category><![CDATA[milano]]></category> <category><![CDATA[Napoli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=118286</guid> <description><![CDATA[Senti che bel vento Viene dal Salento Passa sul Cilento Napoli lo sente Prima del tramonto Poi scavalca i monti Elegantemente Silenzioso inonda Invisibilmente La pianura grande di Milano, scende, vibra tra la gente che sorride attenta e distrattamente sottovoce canta: Senti che bel vento era tanto tempo che aspettavo il vento una volta tanto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Senti che bel vento<br /> Viene dal Salento<br /> Passa sul Cilento<br /> Napoli lo sente<br /> Prima del tramonto<br /> Poi scavalca i monti<br /> Elegantemente<br /> Silenzioso inonda<br /> Invisibilmente<br /> La pianura grande<br /> di Milano, scende,<br /> vibra tra la gente<br /> che sorride attenta<br /> e distrattamente<br /> sottovoce canta:<br /> Senti che bel vento<br /> era tanto tempo<br /> che aspettavo il vento<br /> una volta tanto<br /> è cambiato il tempo<br /> una pioggia un lampo<br /> una furibonda<br /> grandine nel campo<br /> poi la baraonda<br /> di un azzurro biondo<br /> che rinnova il mondo.<br /> Senti che bel vento<br /> dicono i passanti<br /> e per un momento<br /> vivi normalmente:<br /> dai appuntamenti<br /> dormi sotto i ponti<br /> ami i vagabondi<br /> baci le badanti<br /> scherzi con i santi<br /> lasci stare i fanti<br /> saldi tutti i conti<br /> e non ti lamenti<br /> degli inconvenienti.<br /> Niente di profondo<br /> nel ragionamento,<br /> solo un sentimento<br /> che istintivamente<br /> dice sussurrando:<br /> &#8220;senti che bel vento<br /> una volta tanto<br /> è cambiato il tempo<br /> viene dal Salento<br /> Napoli lo sente<br /> prima del tramonto&#8230;&#8221;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/15/senti-che-bel-vento-da-un-manifesto-per-strada/118286/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> <item><title>Cronache della nuova era</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/31/cronache-della-nuova-era/114971/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/31/cronache-della-nuova-era/114971/#comments</comments> <pubDate>Tue, 31 May 2011 15:40:38 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[G8 Deauville]]></category> <category><![CDATA[Lupi]]></category> <category><![CDATA[pisapia]]></category> <category><![CDATA[Porta a porta]]></category> <category><![CDATA[Stefano Folli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=114971</guid> <description><![CDATA[Ricordo la profezia di un pellegrino spagnolo: “Al tiempo del Cetriolo, arriverà Pisapia”. Raggiunto in Andalusia Da quel bacillo tremendo morì di febbri, dicendo: “…quando l’uomo dal cammello, cadrà, chi baciò l’anello anche lui starà cadendo.” ………….. 30 Maggio Smarrimenti Lupi, un signore simpatico, pronuncia parole chiare: “Perché sottovalutare il risultato adriatico? Abbiam vinto a...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo la profezia<br /> di un pellegrino spagnolo:<br /> “Al tiempo del Cetriolo,<br /> arriverà Pisapia”.<br /> Raggiunto in Andalusia<br /> Da quel bacillo tremendo<br /> morì di febbri, dicendo:<br /> “…quando l’uomo dal cammello,<br /> cadrà, chi baciò l’anello<br /> anche lui starà cadendo.”<br /> …………..</p><p>30 Maggio<br /> <strong>Smarrimenti</strong></p><p>Lupi, un signore simpatico,<br /> pronuncia parole chiare:<br /> “Perché sottovalutare<br /> il risultato adriatico?<br /> Abbiam vinto a Cesenatico!”<br /> Eccolo, il genio italiano!<br /> Lo applaudo dal mio divano:<br /> non si poteva dir meglio!<br /> Quel Lupi mi sembra sveglio,<br /> son certo che andrà lontano.</p><p>Ferrara, sotto la luna,<br /> in questo mondo di ladri<br /> si aggira cercando un padre,<br /> ma non lo vuole nessuno.<br /> (Pare che porti sfortuna.<br /> Amleto di grossa stazza,<br /> Appartiene ad una Razza<br /> Guerriera, talmente esperta<br /> nel rotolar nella merda<br /> da farsene una corazza.)</p><p>Da buon cronista, vi informo<br /> di alcune cose che vidi<br /> nell’avvincente corrida<br /> degli ultimi quattro giorni.<br /> Corrida, perché la forma<br /> che prese l’estrema sfida<br /> tra l’attempato re Mida<br /> di Brianza e gli sfidanti,<br /> ha il tragico ed avvincente<br /> sapore sella corrida</p><p>28 maggio<br /> <strong>A Porta a Porta si commenta il primo turno</strong></p><p>Stefano Folli, che pare<br /> un attempato torero<br /> distrattamente severo,<br /> incominciò a sventolare<br /> una muleta: “…mi pare<br /> un pessimo risultato,<br /> Milano”. Scattò infuriato<br /> Il toro. Fa una faena<br /> Il Folli, lo guarda appena.<br /> La Corrida è cominciata.</p><p>(Nel giornalista-torero,<br /> la risposta poco conta:<br /> quel che conta è la domanda,<br /> l’affondo banderillero,<br /> il volteggiare leggero,<br /> la staffilata ‘autore<br /> che solleciti il furore<br /> della carica finale,<br /> lo spettacolo fatale<br /> dell’animale che muore.)</p><p>Guardatelo, il toro. È vecchio,<br /> furioso, maleducato<br /> infeltrito, imbalsamato.<br /> Ha due grandissime orecchie.<br /> Porta le scarpe coi tacchi.<br /> Ha un fraseggio di maniera,<br /> lessico da ragioniere<br /> anni sessanta, lo stesso<br /> del vestito in cartongesso<br /> implacabilmente nero.</p><p>(Ho detto in altre occasioni<br /> che un giorno mi sono accorto<br /> che va vestito da morto,<br /> pronto in qualsiasi occasione<br /> all’estrema esibizione,<br /> addirittura incipriato,<br /> craniodipinto, stirato.<br /> Ma scivolo fuori tema,<br /> torniamo dunque all’arena<br /> dove lo abbiamo lasciato.)</p><p>Vespa, stalliere, lo guarda.<br /> Vespa, che lo governò<br /> Lo ripulì lo lustrò<br /> Con affettato riguardo.<br /> E pensa: “Toro di merda,,<br /> quanto renderai da morto?<br /> Da vivo, non ti eri accorto<br /> di quanto mi davi ai nervi?<br /> Diffida sempre dei servi,<br /> che vanno da porta a porta”</p><p>27 maggio<br /> <strong>Corrida di Deauville</strong></p><p>Lo sentirono muggire,<br /> quando il torero francese<br /> baciò la moglie in attesa.<br /> E poi o videro dire:<br /> “…Sire, non voglio morire…”<br /> Il Sire ascoltò sorpreso<br /> la traduzione in inglese,<br /> sorrise e girando il culo<br /> lo lasciò li tutto solo,<br /> umiliato ed indifeso.</p><p>Trombe, trombette, fanfare.<br /> Sventolano i giornalisti,<br /> con eleganza d’artisti,<br /> in modo spettacolare<br /> i giornali. L’animale,<br /> Per l&#8217;appunto animalesco,<br /> Reagisce in modo toresco:<br /> gonfia, calpesta la sabbia,<br /> e schiuma. Ma la sua rabbia<br /> ha qualcosa di grottesco.</p><p>Corrida per niente bella,<br /> a Napoli. Poca gente,<br /> “Populuzziello pezzente,<br /> beccate sta canzunciella!”<br /> (…raccontano che Apicella.<br /> Quel giorno vide passare<br /> al trotto sul lungomare<br /> un carro con sei destrieri<br /> con lunghi pennacchi neri,<br /> un carro da funerale…)</p><p>29 maggio<br /> Riprende il poema della vanga</p><p>A Napoli, da Milano<br /> la folla riempì l’arena<br /> per non perdersi la scena;<br /> e, fatto piuttosto strano,<br /> tutti tenevano in mano<br /> una vanga: chi la porta<br /> grossa, chi stretta, chi storta,<br /> chi dritta, chi con due pale<br /> fingeva di avere l’ale:<br /> chi piu lunga, chi più corta.</p><p>Con una vanga di noce<br /> Veniva il rude Maroni<br /> E il perfido Formigoni<br /> Con vanga a forma di croce.<br /> Riconobbi dalla voce<br /> La Russa. “ce l’ho qui sotto<br /> Nascosta nel doppiopetto.”<br /> Anche il Trota ricciutello<br /> Ha una paletta e un secchiello<br /> Nascosti nello zainetto.</p><p>…continua……</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/31/cronache-della-nuova-era/114971/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Miracoli a Milano (Pisapismi)</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/26/miracoli-a-milano-pisapismi/113916/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/26/miracoli-a-milano-pisapismi/113916/#comments</comments> <pubDate>Thu, 26 May 2011 14:07:49 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2011 Milano]]></category> <category><![CDATA[Giuliano Pisapia]]></category> <category><![CDATA[voto]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=113916</guid> <description><![CDATA[Milano, nell’avventura di questi giorni, rinnova il suo passato, ritrova la sua profonda natura lo stile, l’accordatura. (…città d’acqua, di navigli Notturni, di meraviglie Sentimentali, di amori Coraggiosi, di furori civili, di sangue e gigli…). ………. Da quando volò nel vento il numero sconcertante che dichiarò lo sfidante al 48 per cento, da chissà dove...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Milano, nell’avventura</em><br /> <em>di questi giorni, rinnova</em><br /> <em>il suo passato, ritrova</em><br /> <em>la sua profonda natura</em><br /> <em>lo stile, l’accordatura.</em><br /> <em>(…città d’acqua, di navigli</em><br /> <em>Notturni, di meraviglie</em><br /> <em>Sentimentali, di amori</em><br /> <em>Coraggiosi, di furori</em><br /> <em>civili, di sangue e gigli…).</em><br /> <em> </em><br /> <em>……….</em><br /> <em> </em><br /> <em>Da quando volò nel vento</em><br /> <em>il numero sconcertante</em><br /> <em>che dichiarò lo sfidante</em><br /> <em>al 48 per cento,</em><br /> <em>da chissà dove nel tempo,</em><br /> <em>da chissà quanto lontano,</em><br /> <em>da mondi che non sappiamo,</em><br /> <em>riapparvero tra i navigli</em><br /> <em>molti illustrissimi figli</em><br /> <em>della nobile Milano.</em><br /> <em> </em><br /> <em>Un uomo con un pastrano,</em><br /> <em>appoggiato ad un bastone,</em><br /> <em>nei pressi della stazione</em><br /> <em>diceva a un vigile urbano:</em><br /> “Buon uomo, con quello strano<br /> vestito, per cortesia<br /> dica al signor Pisapia<br /> di organizzare un concerto!<br /> Mi chiamo Giuseppe Verdi,<br /> gli ho scritto una sinfonia.”<br /> <em> </em><br /> <em>Poi hanno visto Manzoni</em><br /> <em>a braccetto con Parini</em><br /> <em>mangiare cioccolatini</em><br /> <em>per l&#8217;appunto in via Manzoni.</em><br /> <em>Guardava con compassione</em><br /> <em>il cartello della via.</em><br /> “Manzoni, per cortesia!<br /> <em>- disse Parini &#8211; non guardi<br /> Solo a quel che la riguarda!<br /> Siamo qui per Pisapia!”</em><br /> <em> </em><br /> <em>Intanto una primavera</em><br /> <em>Bellissima, adolescente,</em><br /> <em>si stabiliva indolente</em><br /> <em>in tutti i caffè di Brera.</em><br /> <em>Alle cinque della sera,</em><br /> <em>seduti ad un tavolino,</em><br /> <em>Testori, Ottieri e Fortini</em><br /> <em>intonavano poesie,</em><br /> <em>dedicando a Pisapia</em><br /> <em>sette bottiglie di vino.</em><br /> <em> </em><br /> <em> Di lì passò la Merini</em><br /> <em>fumando, e si salutarono</em><br /> <em>E poi tutti insieme andarono</em><br /> <em>verso Palazzo Marino.</em><br /> <em>In via Broletto, un alpino</em><br /> <em>intonava:</em> “…Pisapia<br /> l’è contro la tirannia!&#8230;”<br /> “…mi pare una bella idea!<br /> <em>- lo apostrofò Della Mea -</em><br /> facciamogli compagnia!”<br /> <em> </em><br /> <em>(…Era Della Mea davvero?</em><br /> <em>Aveva un gatto, e cantava…)</em><br /> <em>Intorno, si scatenava</em><br /> <em>furiosa la primavera.</em><br /> <em>Videro, la stessa sera,</em><br /> <em>Toscanini in Galleria,</em><br /> <em>E Stratos in pizzeria.</em><br /> <em>Montanelli, in Solferino,</em><br /> <em>Alle cinque del mattino</em><br /> <em>Chiedeva di Pisapia.</em><br /> <em> </em><br /> <em>Oggi, davanti alla Rai,</em><br /> <em>(Stando ad alcuni racconti),</em><br /> <em>qualcuno ha visto Giò Ponti</em><br /> <em>parlare con tre operai</em><br /> <em>di seggiole, di tranvai</em><br /> <em>e di altre fantasie.</em><br /> <em>E dentro, in Fonologìa,</em><br /> <em>Maderna parlava a Berio</em><br /> <em>di musica e desiderio,</em><br /> <em>sussurrando: </em>“…Piii-saa-piii-aaa…”<br /> <em> </em><br /> <em>Appena poco lontano,</em><br /> <em>vicino a piazza del Duomo</em><br /> <em>scuotendo l’azzurra chioma</em><br /> <em>Strehler gridava:</em> “Milano<br /> a Prospero e Calibano!”<br /> <em>E per chissà che magia</em><br /> <em>Zavattini schizzò via</em><br /> <em>su di una scopa, volando.</em><br /> <em>E gridava, cavalcando:</em><br /> “EVVIVA LA PISAPIA!”</p><p><em> Il termine “Pisapia”</em><br /> <em>Contaminava Milano.</em><br /> “Cos’ha Guidalberto?” “ È strano…<br /> …gli ha preso una Pisapia!”<br /> “Ho preso due Pisapie<br /> Da indossare sul cappotto!”<br /> “Io ce ne ho tre nel salotto!”<br /> “Io quattro, per l’allergia!”<br /> “Ho sognato Pisapia,<br /> ed ho vinto un terno al lotto!”</p><p><em>Seduti al Parco, discreti,</em><br /> <em>Fabrizio con la Pivano</em><br /> <em>parlavano molto piano</em><br /> <em>di luminosi segreti,</em><br /> <em>come parlano i poeti.</em><br /> <em>La gente li salutava.</em><br /> <em>Milano trasfigurava</em><br /> <em>il passato nel presente:</em><br /> <em>ed era precisamente</em><br /> <em>quello che ci si aspettava.<br /> </em><br /> <em>………</em><br /> <em> </em><br /> <em>E’ Milano che ritorna,</em><br /> <em>che si ritrova nel tempo,</em><br /> <em>e che si dà appuntamento</em><br /> <em>nel volo di questi giorni.</em><br /> <em>E per questo, tutto intorno</em><br /> <em>c’è questa strana energia.</em><br /> <em>(Dalla nota Sacrestia</em><br /> <em>ci dicono che Leonardo</em><br /> <em>ha dichiarato al riguardo:</em><br /> “Io voterò Pisapia!”<em>)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/26/miracoli-a-milano-pisapismi/113916/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Gheddafi ha lo stile e il passo degli assassini</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/23/gheddafi-ha-lo-stile-e-il-passo-degli-assassini/99481/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/23/gheddafi-ha-lo-stile-e-il-passo-degli-assassini/99481/#comments</comments> <pubDate>Wed, 23 Mar 2011 14:20:06 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Guerra]]></category> <category><![CDATA[Libia]]></category> <category><![CDATA[muammar gheddafi]]></category> <category><![CDATA[pacifisti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=99481</guid> <description><![CDATA[Una &#8211; rispettosa – lettera di dissenso a Giulietto Chiesa e altri compagni di viaggio. Sulla guerra in Libia. Io non ho conosciuto né Hitler né Mussolini, ma sento che Gheddafi somiglia a quegli assassini. Per l’alterigia fascista, lo stile, la celebrazione paranoica di se stesso, per l’astio, per l’ossessione. Per il plagio dei moltissimi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una &#8211; rispettosa – lettera di dissenso a <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/GChiesa" target="_blank">Giulietto Chiesa</a></span> e altri compagni di viaggio.  Sulla guerra in Libia.<br /> <em><br /> Io non ho conosciuto né Hitler né Mussolini,<br /> </em><em>ma sento che Gheddafi somiglia a quegli assassini.<br /> </em><em>Per l’alterigia fascista, lo stile, la celebrazione<br /> </em><em>paranoica di se stesso, per l’astio, per l’ossessione.<br /> </em><em>Per il plagio dei moltissimi miserabili innamorati<br /> </em><em>che agitano i suoi ritratti vestiti da soldati.<br /> </em><em>Per le minacce agli insorti di riprendere Bengasi<br /> </em><em>e di ammazzarli tutti, cercandoli casa per casa.<br /> </em><em>Per le camicie sgargianti, per la tenda da cialtrone,<br /> </em><em>per le arroganze da servo che è diventato padrone.<br /> </em><br /> <em>Per la malattia comune a molti liberatori<br /> </em><em>di ripetere in grottesco lo stile degli oppressori.<br /> </em><em>Per le minacce da mercante di schiavi africani<br /> </em><em>di muovere carne umana contro i porti italiani.<br /> </em><em>Per l’idea che ribadisce attraverso i propri figli<br /> </em><em>che di un intero paese sia padrona una famiglia.<br /> </em><em>Per il suo potere ottuso, arcaico, avaro,<br /> </em><em>legittimato dal petrolio, benedetto dal denaro.<br /> </em><em>E perché attacca gli insorti coi reparti militari,<br /> </em><em>Con i carri, l’aviazione, le colonne di mercenari.<br /> </em><br /> <em>Io non ho conosciuto nè Hitler né Mussolini<br /> </em><em>Ma Gheddafi ha lo stile e il passo degli assassini.<br /> </em><em>La rivolta in Nordafrica non ha un preciso confine:<br /> </em><em>Non ha limiti egiziani, né libici o tunisini.<br /> </em><em>Parole dimenticate sembrano parole nuove:<br /> </em><em>Libertà, Tirannia, ritornano da chissà dove.<br /> </em><em>È strana la coincidenza, ma sono gli stessi accenti<br /> </em><em>Di Libertà e di Morte del nostro Risorgimento.<br /> </em><em>E tra le molte assonanze, una di certo è sicura:<br /> </em><em>Gli insorti vanno a morire contro una dittatura.<br /> </em> <em><br /> Non intervenire in Libia perché  è uno “stato sovrano”<br /> </em><em>È come ammazzare di nuovo i nostri partigiani.<br /> </em><em>Che di sicuro facevano il gioco degli americani<br /> </em><em>Quando insorgevano, antifascisti e repubblicani.<br /> </em><em>Dovevano gli alleati lasciar tranquilli i fascisti<br /> </em><em>Onde evitare di dare una mano ai comunisti?<br /> </em><em>Era meglio lasciar perdere l’intero fronte italiano<br /> </em><em>O vincere, con l’aiuto di Cosa Nostra e Luciano?<br /> </em><em>Che fastidio, le rivolte! Son così poco precise,<br /> </em><em>e non sai mai chi comanda, chi paga, chi le ha decise…</em><br /> <em><br /> Allora, seguo l’istinto. Se vedo l’insurrezione<br /> </em><em>contro un tiranno, d’istinto, sto con la ribellione.<br /> </em><em>Se in dieci giorni si incendia quasi l’intera nazione,<br /> </em><em>d’istinto so che quel popolo fa una rivoluzione.<br /> </em><em>Se il dittatore risponde coi caccia e coi mercenari,<br /> </em><em>d’istinto chiedo rimedi equivalenti e contrari.<br /> </em><em>Se il dittatore vocifera di crociati e di martirio,<br /> </em><em>D’istinto soffro con chi subisce questo delirio.<br /> </em><em>E per istinto dico che Gheddafi è un assassino<br /> </em><em>E che somiglia a Hitler, e somiglia a Mussolini.<br /> </em><em><br /> E’ vero che le Potenze attivano strategie<br /> </em><em>Per disegnare nel mondo sanguinose geometrie.<br /> </em><em>Ma suggerisco l’ipotesi che le Rivoluzioni<br /> </em><em>Chiedano ragionamenti, ma soprattutto passione.<br /> </em><em>Quindi, massimo rispetto per Strada e Chiesa,<br /> </em><em>ma sento da quei deserti vibrare la Marsigliese.<br /> </em><em>E massimo rispetto per Fini e  Zanotelli<br /> </em><em>Ma sbocciano primavere. E questa è una di quelle.<br /> </em><em>E ribadendo disprezzo per il ciarpame latino<br /> </em><em>e l’identico ciarpame dell’orgoglio beduino,<br /> </em><br /> <em>ripeto che non ho visto né Hitler né Mussolini,<br /> </em><em>ma che  Gheddafi ha lo stile e il passo degli assassini.</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/23/gheddafi-ha-lo-stile-e-il-passo-degli-assassini/99481/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>67</slash:comments> </item> <item><title>Tardivo amore libico (parte seconda)</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/22/tardivo-amore-libico-parte-seconda/93429/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/22/tardivo-amore-libico-parte-seconda/93429/#comments</comments> <pubDate>Tue, 22 Feb 2011 16:09:30 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Libia]]></category> <category><![CDATA[Muhammar Gheddafi]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=93429</guid> <description><![CDATA[“Non lo vorrei disturbare, preferisco non chiamarlo….” Ai margini di Sanremo, nei bagliori dolorosi Di questa sanguinosissima rivoluzione libica Un uomo, che ingiustamente si ritiene senza cuore Espresse con poche frasi una intenzione discreta. Fu frainteso come sempre, e l’espressione fu intesa Come appoggio al dittatore. La frase invece significa Ben altro: evidentemente sono parole...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>“Non lo vorrei disturbare, preferisco  non chiamarlo….”<br /> <em><br /> Ai margini di Sanremo, nei bagliori dolorosi<br /> </em><em>Di questa sanguinosissima rivoluzione libica<br /> </em><em>Un uomo, che ingiustamente si ritiene senza cuore<br /> </em><em>Espresse con poche frasi una intenzione discreta.<br /> </em><em>Fu frainteso come sempre, e l’espressione fu intesa<br /> </em><em>Come appoggio al dittatore. La frase invece significa<br /> </em><em>Ben altro: evidentemente sono parole d’amore<br /> </em><em>Dietro le quali si legge un drammatico segreto.</em><br /> <em>Perché l’amore non c’entra con la cronaca e la Storia.<br /> </em><em>Ecco il pensiero completo, che resti nella memoria:</em></p><p>Non ti vorrei disturbare,<br /> Preferisco  non chiamarti,<br /> Però continuo a sognarti,<br /> Non ti so dimenticare.<br /> Tu rondine d’oltremare,<br /> Io gabbiano d’occidente.<br /> Ti penso continuamente.<br /> E tu, mi senti nel vento?<br /> Anche soltanto un momento,<br /> mentre bombardi la gente?</p><p>Mi pensi, tra vento e mare,<br /> sparando sui funerali?<br /> Mi pensi, tra i generali?<br /> Mi pensi, tra i mercenari?<br /> Ma non vorrei disturbare<br /> Preferisco non chiamarti.<br /> Mando una stella a cercarti<br /> Sperando che ti raggiunga.<br /> Mi insegnasti il bunga bunga,<br /> come potrei non amarti?</p><p>Ripenso in continuazione<br /> Ai tuoi piedi profumati<br /> Ai riccioli impomatati<br /> Con il grasso di montone.<br /> Mi pensi, se l’aviazione<br /> Incomincia a mitragliare?<br /> Mi seguita ad eccitare<br /> Il tuo modo di eccitarti.<br /> Ma non voglio disturbarti<br /> Preferisco non chiamare.</p><p>Mi pare soltanto ieri<br /> Che ti baciavo le mani.<br /> Leggeri, senza domani,<br /> vestiti da cammellieri<br /> all’ombra dei tuoi guerrieri.<br /> Che poi erano guerriere!<br /> Ah, deliziose pantere!<br /> Ma non ti voglio chiamare<br /> Non ti vorrei disturbare.<br /> Mi manchi, tutte le sere.</p><p>Te lo ricordi Frattini,<br /> che non voleva spogliarsi<br /> e seguitava a mangiarsi<br /> con gli occhi quei soldatini?<br /> E te lo ricordi Fini<br /> Che ti aspettò per due ore<br /> Insieme a quei senatori?<br /> Ormai non lo vedo più.<br /> Avevi ragione tu,<br /> è un viscido traditore.</p><p>Ti ricordi Capezzone,<br /> che disse “sei molto brutto,<br /> ma sono disposto a tutto”?<br /> Che notti, sotto il tendone!<br /> Ricordi l’eccitazione<br /> Di Bondi, che volle andare<br /> Coi berberi a galoppare<br /> E ritornò così tardi?<br /> Ma non voglio disturbarti,<br /> preferisco non chiamare.<br /> Dio sa se vorrei gridare<br /> Quest’ansia di ritrovarti.<br /> Ma non voglio disturbarti,<br /> Preferisco non chiamare.</p><p>Pensami davanti al mare<br /> Insanguinato. Se parti<br /> Sappi che saprò aspettarti<br /> Finché vorrai ritornare.<br /> Ma non voglio disturbare<br /> Preferisco non chiamarti.</p><p>Ps:<br /> (naturalmente, amor mio,<br /> lo sai che ti tradirò.<br /> Sai che ti rinnegherò,<br /> sennò non sarei più io.<br /> E presto ti dirò addio<br /> E andrò dove devo andare.<br /> Sarebbe cortese fare<br /> Il gesto di salutarti:<br /> ma non voglio disturbarti<br /> preferisco non chiamare).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/22/tardivo-amore-libico-parte-seconda/93429/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>La fiaba del pastore gentile e del pastore di m&#8230;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/17/la-fiaba-del-pastore-gentile-e-del-pastore-di-m/86821/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/17/la-fiaba-del-pastore-gentile-e-del-pastore-di-m/86821/#comments</comments> <pubDate>Mon, 17 Jan 2011 16:23:45 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=86821</guid> <description><![CDATA[Le belle fiabe abruzzesi. Introduzione C’era tra i picchi silvani dell’Abruzzo dannunziano un gregge lanuto e sano di pecorelli montani, che fino dai tempi arcani ogni tipo di governo trattava in modo materno. Ma una terribile crisi si scatenò all’improvviso in un terribile inverno. Perché molto più lontano, oltre l’Oceano selvaggio, fanno lo stesso formaggio...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Le belle fiabe abruzzesi.</em></p><p>Introduzione</p><p>C’era tra i picchi silvani<br /> dell’Abruzzo dannunziano<br /> un gregge lanuto e sano<br /> di pecorelli montani,<br /> che fino dai tempi arcani<br /> ogni tipo di governo<br /> trattava in modo materno.<br /> Ma una terribile crisi<br /> si scatenò all’improvviso<br /> in un terribile inverno.</p><p>Perché molto più lontano,<br /> oltre l’Oceano selvaggio,<br /> fanno lo stesso formaggio<br /> in puro stile italiano<br /> nei pascoli d’altopiano.<br /> Vendevano in un baleno,<br /> compravano a prezzo pieno.<br /> Le pecore brasiliane,<br /> felici tra le banane,<br /> costavano molto meno.</p><p>Risulta più che evidente<br /> che in questa specie di gioco<br /> la pecora c’entra poco,<br /> anzi non c’entra per niente.<br /> L’erbale fiume silente<br /> la naviga fino al mare,<br /> E lei si fa navigare.<br /> La cosa che ci sta a cuore<br /> È lo stile del pastore:<br /> proviamone ad analizzare</p><p>Svolgimento</p><p>Quando i pastori abruzzesi<br /> lasciavano la campagna<br /> per transumare in montagna<br /> isolati dai paesi<br /> stavano via molti mesi<br /> lontano dai campanili.<br /> E tra profumi sottili,<br /> in quel mare d’erba verde<br /> C’eran pastori di merda,<br /> c’eran pastori gentili.</p><p>Certi alzavano i bastoni<br /> sul gregge con arroganza,<br /> ribadendo la distanza<br /> tra gli animali e i padroni.<br /> Altri, con altra passione<br /> rispettano quelle incerte.<br /> correggono chi si perde,<br /> e a seconda dello stile<br /> hai un pastore civile<br /> o un abruzzese di merda.</p><p>Disse il pastore di merda,<br /> picchiando a terra il bastone:<br /> &#8220;dato che sono il padrone,<br /> non voglio che qui si perda<br /> del tempo. Una cosa è certa:<br /> così non può andare avanti.<br /> Sgozziamole tutte quante<br /> e magari con la pelle<br /> Facciamoci le bretelle<br /> o delle belle mutande.&#8221;</p><p>Fremettero i pecorelli<br /> udendo questo messaggio;<br /> Ed esibendo un coraggio<br /> da veri capi ribelli,<br /> piantarono sui ruscelli<br /> dei cartelli minacciosi:<br /> &#8220;non pagheremo una crisi<br /> che non dipende da noi!!&#8221;<br /> E questo gesto da eroi<br /> lasciò i pastori sorpresi.</p><p>Qualcuno ci restò male,<br /> qualcuno si spaventò,<br /> E qualcun altro parlò<br /> di “dolore sociale”.<br /> Un fremito sindacale<br /> attraversò tutto il gregge:<br /> “insomma, chi ci protegge?<br /> E quel ponte malsicuro<br /> lungo l’antico tratturo,<br /> siamo sicuri che regge?”</p><p>Bene, un pastore gentile<br /> che condivida il destino<br /> comune tra sé e l’ovino<br /> avrebbe, in modo civile,<br /> rasserenato l’ovile.<br /> Ma sbuca dall’erba verde<br /> questo pastore di merda<br /> che grida: “democrazia?!?<br /> Votate il progetto mio,<br /> tanto vi sgozzo, se perdo. “</p><p>Sembra piuttosto lontano,<br /> questa merda di pastore,<br /> dallo stile nel dolore<br /> del terremoto aquilano.<br /> Con fremito dannunziano<br /> fecero le riverenze<br /> A queste sue prepotenze<br /> il Nano Testa di Bronzo<br /> e uno che studia da stronzo,<br /> il sindaco di Firenze.</p><p>Così, andarono a votare<br /> con il coltello alla gola,<br /> e votarono la sola<br /> opzione per seguitare<br /> a poterci raccontare<br /> questa battaglia tremenda.<br /> Ma perfidissimamente<br /> persero al cinque per cento:<br /> tirando un calcio nei denti<br /> che ancora se lo rammenta.</p><p>Fu il tripudio universale,<br /> a risultato acquisito:<br /> “”il gregge adesso ha capito<br /> d’essere transnazionale”.<br /> “E’ la Pecora Globale!”<br /> disse Casini. Costretto<br /> in uno spazio piu stretto,<br /> il gregge rumina strani<br /> bisogni, che da lontano<br /> tornano, quasi perfetti.</p><p>Congedo</p><p>E termina finalmente<br /> questa novella. Mi scuso<br /> Se avessi offeso con l’uso<br /> di metafore insistenti<br /> Gli operai, che chiaramente<br /> non sono pecore. È certo<br /> Però che nei parchi verdi<br /> di Torino illuminata<br /> Si aggira malsopportato<br /> un abruzzese di merda.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/17/la-fiaba-del-pastore-gentile-e-del-pastore-di-m/86821/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;ultima puntata di una storia tremenda</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/20/lultima-puntata-di-una-storia-tremenda/82847/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/20/lultima-puntata-di-una-storia-tremenda/82847/#comments</comments> <pubDate>Mon, 20 Dec 2010 09:57:10 +0000</pubDate> <dc:creator>David Riondino</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Fini]]></category> <category><![CDATA[scilipuoti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=82847</guid> <description><![CDATA[Poema della vanga. Fine prima parte. Tori e Toreri. Scilipuoti e la sua mamma. Nevicata, studenti e congedo. Con postilla. Questa è l’ultima puntata di questa storia tremenda, e riassumo la vicenda finora rappresentata. (Diciamo che è terminata la prima parte del tomo.) Tutto comincia col Duomo che fu lanciato a Milano, e con simbolismo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Poema della vanga.<br /> Fine prima parte. Tori e Toreri. Scilipuoti e la sua mamma. Nevicata, studenti e congedo. Con postilla.</p><p><em>Questa è l’ultima puntata<br /> di questa storia tremenda,<br /> e riassumo la vicenda<br /> finora rappresentata.<br /> (Diciamo che è terminata<br /> la prima parte del tomo.)<br /> Tutto comincia col Duomo<br /> che fu lanciato a Milano,<br /> e con simbolismo arcano<br /> sfregiò il carisma dell’uomo:</em></p><p><em>dissi che in quell’occasione<br /> ricordo d’essermi accorto<br /> che va vestito da morto,<br /> con doppiopetto e cerone:<br /> ne derivò la visione<br /> dei suoi interlocutori<br /> che, senza darlo a vedere,<br /> con delle vanghe invisibili<br /> lo spingono impercettibili<br /> verso una plaza de toros:</em></p><p><em>e lui, per l&#8217;appunto, è il toro.<br /> (Per quel ruminare scuro,<br /> per gli occhi come fessure,<br /> per quel vibrante furore<br /> somiglia davvero a un toro).<br /> Davanti a lui, nella fossa.<br /> c’è Fini, mantiglia rossa,<br /> torero molto famoso.<br /> Pei lenta volò una rosa,<br /> e s’accendeva la rissa.</em></p><p><em>E nell’arena impazziti,<br /> menando colpi di vanga,<br /> Tra schizzi d’inchiostro e sangue<br /> Peones imbizzarriti<br /> Lanciano cupi barriti.<br /> Il toro batte la coda,<br /> Fini l’insegue, l’inchioda<br /> vorticando tra gli scranni;<br /> Quando improvviso lo azzanna<br /> il viscido Scilipuoti.</em></p><p><em>(L’orribile Scilipuoti!!<br /> Di cui pizzicò la mamma<br /> Santoro nel teledramma!!<br /> La mamma di Scilipuoti!!<br /> Signora dei terremoti!!<br /> Adunca sibilla arcana!!<br /> Bucranide Dannunziana!!<br /> Ah, furibonda violenza<br /> D’aghi e caciotte, potenza<br /> Italica precristiana!!)</em></p><p><em>C’è chi grida al tradimento.<br /> Casini ci rende noto<br /> Che, ai tempi, Giuda Iscariota<br /> aveva l’otto per cento<br /> Del noto raggruppamento:<br /> figurarsi in parlamento!<br /> (Chissà. Nell’abbinamento<br /> tra uomini miserabili<br /> E cognomi memorabili<br /> brilla uno strano talento.)</em></p><p><em>Ma concludiamo la scena:<br /> Il toro fuggì, scappò,<br /> e Vespa lo governò<br /> spazzolandogli la schiena.<br /> Gli terse la bava oscena,<br /> e come nelle novelle<br /> rientrarono le mascelle,<br /> gli ricrebbero le dita<br /> e si addormentò sfinito<br /> sulla poltrona di pelle.</em></p><p><em>E d’incanto nevicò<br /> tutto intorno alla poltrona,<br /> e intorno alla sua persona,<br /> che sbadigliando espirò<br /> il demone che l’ispirò<br /> a combattere Gianfranco.<br /> Adesso giace su un fianco,<br /> burattino col testone<br /> dipinto di marrone,<br /> in mezzo a tutto quel bianco.</em></p><p><em>E lenti si allontanavano<br /> Dentro la neve pian piano<br /> Con le loro vanghe in mano<br /> Quelli che prima gridavano.<br /> Intanto, si allineavano<br /> Indisciplinatamente<br /> I nostri allegri studenti<br /> Ai giovani d’Inghilterra,<br /> Nel primo inverno di guerra<br /> Tra i poveri e l’Occidente.</em></p><p><em>Possiamo qui licenziare<br /> il Poema della Vanga,<br /> perchè qualche cosa rimanga<br /> di queste giornate scure.<br /> E ringrazio lorsignori<br /> se ancora mi si permette<br /> di dire la data esatta<br /> in cui si ferma il poema:<br /> dicembre del dieci, in Roma,<br /> il venerdì diciassette.</em></p><p><em>(Postilla: da tempo scrivo<br /> di figurine con pala,<br /> e una foto sul giornale<br /> me ne presenta uno vivo.<br /> Anche questo è un buon motivo,<br /> O se vogliamo un segnale,<br /> Del rapporto micidiale<br /> Tra storia e immaginazione.<br /> Davanti a questa visione<br /> Depongo penna e messale.)</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/20/lultima-puntata-di-una-storia-tremenda/82847/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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