<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; David Perluigi</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/dperluigi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Sentenza Agrodolce, la Rai dovrà pagare 4,5 milioni di euro</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/sentenza-agrodolce-dovra-pagare-milioni-euro/232580/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/sentenza-agrodolce-dovra-pagare-milioni-euro/232580/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 May 2012 13:11:15 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[Archivio]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Agrodolce]]></category> <category><![CDATA[condanna]]></category> <category><![CDATA[einstein multimedia]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category> <category><![CDATA[sicilia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=232580</guid> <description><![CDATA[Alla fine è stata la magistratura a decretare che Agrodolce era la fiction giusta per rilanciare una parte dell&#8217;economia in Sicilia. Solo la Rai, colpevolmente, non lo ha capito. Ora la tv di Stato, e cioè noi contribuenti, dovrà sborsare circa 4,5 milioni di euro per fatture non pagate nei confronti della società produttrice della...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine è stata la magistratura a decretare che<em> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/agrodolce-fiction-fondo-perduto/175215/">Agrodolce</a></em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/agrodolce-fiction-fondo-perduto/175215/"> era la fiction giusta per rilanciare una parte dell&#8217;economia in Sicilia</a>. Solo la Rai, colpevolmente, non lo ha capito. Ora la tv di Stato, e cioè noi contribuenti, dovrà sborsare circa 4,5 milioni di euro per fatture non pagate nei confronti della<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/04/agrodolce-fiction-fondo-perduto/175215/"> società produttrice della soap opera di Rai3: l<strong>&#8216;Einstein</strong></a> multimedia che le aveva intentato causa. Un giudice del Tribunale civile di Roma lo ha messo nero su bianco nell&#8217;ordinanza su richiesta di un provvedimento d&#8217;urgenza ex art. 700 per &#8220;il pagamento delle fatture non pagate ed extra-costi per circa 12 milioni di euro per la serie tv&#8221;. In sostanza: i dirigenti di viale Mazzini non dovevano bloccare una produzione che stava portando tanti posti di lavoro al Sud e, soprattutto, la creazione di un polo cinematografico e televisivo come valida alternativa al declino degli stabilimenti Fiat di Termini Imerese.</p><p><strong>UN PRODOTTO</strong> seriale che aveva <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/03/disastro-agrodolce/174896/">dato lavoro a circa 300 siciliani tra tecnici, attori e comparse e altre centinaia con l&#8217;indotto che via via si stava creando</a>. Restano poi decine di milioni di euro di Fondi Fas, circa 25, che la Regione Siciliana tiene ancora bloccati in attesa, chissà quando, che il governo si decida a far ripartire gli studios costruiti per l&#8217;occasione in provincia di Palermo. I dati contenuti nella documentazione che i legali della Einstein, <strong>Alberto Rossi</strong> e <strong>Antonio Tola</strong>, hanno allegato al ricorso in tribunale spiegano al meglio: &#8220;La serie, pur se in una fascia di orario sfavorevole, piazzata in contemporanea dei maggiori telegiornali nazionali, era arrivata a raggiungere il 10 per cento di share&#8221;. &#8220;La società produttrice &#8211; scrive il giudice nell&#8217;ordinanza di una ventina di pagine &#8211; ha fornito esaurienti elementi documentali da cui risulta: l&#8217;avvenuta assunzione di rilevanti obblighi bancari per l&#8217;esecuzione dell&#8217;opera, anche in forma di anticipazione su fatture, operazione avente diretto collegamento con le fatture rimaste inevase; l&#8217;esistenza &#8211; inoltre &#8211; dell&#8217;assunzione di consistenti impegni economiciconsoggettiterziperla predisposizione di mezzi, risorse e personale umano, sia a livello tecnico, sia a livello di maestranze di scena, l&#8217;esistenza di azioni giudiziarie per la riscossione dei suddetti derivanti crediti&#8221;.</p><p><strong>TUTTO</strong> questo ha messo in difficoltà una società primaria del campo tv come quella di<strong> Luca Josi</strong> e <strong>Andrea Olcese</strong> che dopo i grandi successi legati ai quiz Mediaset con Passaparola, Sarabanda ha investito tutto, o quasi, nella produzione di una serie tv che si è rivelata una idrovora succhiasoldi. &#8220;Questi soldi che la Rai dovrà versarci finiranno alle finanziarie e agli istituti di credito, ma è la prova che c&#8217;è un giudice a Berlino dopo mesi, anni di attesa sfibrante in cui ci è stato detto di tutto, perfino che eravamo degli speculatori, quando invece cercavamo solo di far rispettare i contratti&#8221;. Ma il giudice aggiunge anche altro nell&#8217;ordinanza: dice che di fronte ad un&#8217;altra Corte civile ora si dovrà decidere se la Rai è tenuta a risarcire milioni di euro di extracosti affrontati per la produzione della prima, della seconda e terza serie. Le ultime due rimaste in buona parte sulla carta, però, con onerosi contratti assunti. &#8220;Questa ordinanza avrà un peso ai fini della causa che partirà a giorni al tribunale civile , alla Rai l&#8217;avvocato <strong>Alberto Rossi</strong> &#8211; chiediamo 10 milioni di euro: ci sono gli extracosti e c&#8217;è il danno di immagine ad un&#8217;azienda di persone alle quale hanno rovinato l&#8217;esistenza, quando si dice che le imprese restano strangolate dalla crisi &#8211; afferma -, non si fa mai riferimento ai dirigenti pubblici che giocano sulla pelle delle persone e che restano impuniti&#8221;.</p><p><strong>POI C&#8217;È</strong> un&#8217;altra partita, quella che si sta giocando in procura a Roma, dove nel registro degli indagati sono stati iscritti alcuni ex dirigenti della tv pubblica, se ne occupa il magistrato <strong>Giuseppe Deodato</strong>, che ha ipotizzato il reato di concussione e altro. Tutto denunciato da <strong>Luca Josi</strong>, patron di Einstein, che ha allegato all&#8217;esposto presentato ai Carabinieri ore e ore di conversazioni registrate, senza che la controparte lo sapesse,dove si evincerebbe che dietro Agrodolce c&#8217;erano interessi di importanti funzionari Rai. In una di queste<strong> Giovanni Minoli</strong>, ex potente direttore di Rai3 e di Rai educational, il padre putatitvo della soap siciliana dice ai manager della Einstein: &#8220;Voi siete ospiti e faccio quello che voglio&#8221;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/sentenza-agrodolce-dovra-pagare-milioni-euro/232580/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Mio padre ‘ucciso’ dalla crisi&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/26/padre-%e2%80%98ucciso%e2%80%99-dalla-crisi/208863/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/26/padre-%e2%80%98ucciso%e2%80%99-dalla-crisi/208863/#comments</comments> <pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:26:41 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[Giorgia Frasacco]]></category> <category><![CDATA[imprenditori suicidi]]></category> <category><![CDATA[imprese]]></category> <category><![CDATA[Imprese che resistono]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=208863</guid> <description><![CDATA[Il 4 aprile, Mario Frasacco, imprenditore romano, si è tolto la vita. 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L&#8217;azienda attraversava delle difficoltà e avrebbe dovuto mettere in cassa integrazione, dopo 20 anni, alcuni operai. Lo stesso giorno il leader dell&#8217;Idv, <strong>Antonio Di Pietro</strong> urlava alla Camera:<a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/04/04/pietro-choc-suicidi-sulla-coscienza-monti/193934/" target="_blank"> &#8221;Il premier <strong>Monti</strong> dice bugie sulla crisi ha i suicidi sulla coscienza&#8221;</a>. Da quel giorno Giorgia, la figlia di Mario, porta avanti una battaglia insieme all&#8217;<strong><a href="http://www.impresecheresistono.org/" target="_blank">associazione &#8216;Imprese che resistono&#8217;</a></strong>. &#8220;La crisi esplosa nel 2008 ci sta distruggendo e distrugge il tessuto produttivo di questo paese, le piccole e medie imprese &#8211; racconta Giorgia ai microfoni de <strong>ilfattoquotidiano.it</strong> - sono lasciate sole, non hanno più credito, la <strong>pressione fiscale</strong> le stritola. Ecco perché &#8211; continua &#8211; a giugno tremila imprenditori consegneranno le loro<strong> tessere elettorali</strong> al presidente Napolitano&#8221; (<strong>montaggio e riprese Paolo Dimalio)</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/26/padre-%e2%80%98ucciso%e2%80%99-dalla-crisi/208863/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Fiero di mio padre&#8221;: il figlio di Bernardo Provenzano parla a Servizio Pubblico</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/15/fiero-di-mio-padre/197422/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/15/fiero-di-mio-padre/197422/#comments</comments> <pubDate>Thu, 15 Mar 2012 02:00:00 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Borsellino]]></category> <category><![CDATA[Cosa Nostra]]></category> <category><![CDATA[dap]]></category> <category><![CDATA[di gregorio]]></category> <category><![CDATA[Falcone]]></category> <category><![CDATA[Lauricella]]></category> <category><![CDATA[mafia]]></category> <category><![CDATA[provenzano]]></category> <category><![CDATA[riina]]></category> <category><![CDATA[ruotolo]]></category> <category><![CDATA[Santoro]]></category> <category><![CDATA[servizio pubblico]]></category> <category><![CDATA[travaglio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/15/fiero-di-mio-padre/197422/</guid> <description><![CDATA[&#8220;La verità processuale dice che mio padre è stato il capo di Cosa Nostra. Certo, a pensare che oggi, a distanza di 20 anni dalle stragi, sui giornali si sta parlando di revisione, dobbiamo riscrivere qualche verità a questo punto&#8221;. Le parole sono cadenzate, intervallate da sospiri, pronunciate per la prima volta davanti a una...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_197487" class="wp-caption alignleft" style="width: 305px"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/03/provenzano-junior.jpg?47e3a5"><img class="size-full wp-image-197487" title="provenzano junior" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/03/provenzano-junior.jpg?47e3a5" alt="" width="295" height="152" /></a><p class="wp-caption-text">Angelo Provenzano, figlio del boss Bernardo</p></div><p>&#8220;La verità processuale dice che mio padre è stato il capo di <strong>Cosa Nostra</strong>. Certo, a pensare che oggi, a distanza di 20 anni dalle stragi, sui giornali si sta parlando di revisione, dobbiamo riscrivere qualche verità a questo punto&#8221;. Le parole sono cadenzate, intervallate da sospiri, pronunciate per la prima volta davanti a una telecamera da<strong> Angelo Provenzano</strong>, figlio di Bernardo, 36 anni il primogenito del capomafia corleonese. Bell&#8217;aspetto, ben vestito, buona dialettica, lavora nel settore vinicolo. Sicuro di sé, si definisce &#8220;fiero del padre&#8221;. E&#8217; il ritratto che se ne ricava dall&#8217;intervista video esclusiva rilasciata all&#8217;inviata di <em>Servizio Pubblico</em>, <strong>Dina Lauricella</strong>, che andrà in onda stasera alle 21. Mesi di tentativi, attraverso la mediazione di uno degli avvocati dei Provenzano, <strong>Rosalba Di Gregorio</strong>: un primo contatto un anno fa, un &#8220;no che lasciava comunque delle aperture&#8221; racconta al <em><strong>Fatto </strong></em>la giornalista palermitana &#8220;poi nuovi, pazienti tentativi, fino a un mese fa quando il legale di famiglia, mi dice: &#8216;Chiami lei signorina direttamente il signor Angelo questa volta&#8217;&#8221;.</p><p>Studi da geometra, incensurato, come anche il fratello più piccolo di tre anni, <strong>Francesco Paolo</strong>, &#8220;unico, e io per lui, compagno di giochi per 16 lunghi anni, gli anni anche della mia &#8216;latitanza&#8217;. Ho vissuto in un <em>reality show</em>, essere figlio di una persona latitante per 43 anni, vuol dire essere messo sotto controllo e ne sono stato consapevole. Solo dopo la fine della mia &#8216;latitanza&#8217; è cominciata la mia rinascita, il contatto con la gente, prima conoscevo solo pochi volti&#8221;.</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/vzcjIiqs6gE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>Gli viene chiesto cosa ne pensa dei <strong>collaboratori di giustizia</strong> e alle loro ricostruzioni sul periodo stragista. Provenzano accenna un sorriso: &#8220;Sì, è un&#8217;anomalia tutta italiana questa dei collaboratori di giustizia. Ma stiamo parlando di uomini e si possono dare anche delle indicazioni sbagliate. In ogni cosa in cui c&#8217;è l&#8217;uomo c&#8217;è la possibilità dello <strong>sbaglio</strong>&#8220;. &#8220;Sulle stragi, sopra l&#8217;impronta della mafia, si accavalla l&#8217;ombra dello <strong>Stato</strong>&#8220;, interviene la giornalista. &#8220;In questi anni – risponde – mi sono cimentato nello studio delle cose, mi sono imbattuto nella strage di <strong>Portella della Ginestra</strong>, dopo 50 anni scopriamo, forse, che non è stata opera di un bandito,<strong> Salvatore Giuliano</strong>, ma di un pezzo dell&#8217;esercito italiano. Mi sembra che sia un copione che venga recitato la seconda volta e non è su queste cose che si può fondare una fiducia incondizionata, quando qualcosa parte dall&#8217;interno dello Stato – continua – si rischia di perdere la fiducia&#8221;.</p><p>&#8220;Chi sono per lei <strong>Falcone </strong>e <strong>Borsellino</strong>?&#8221; chiede Lauricella. &#8220;Per me sono due vittime immolate sull&#8217;altare della patria. Sono due vittime della violenza&#8221;. Fa attenzione a non usare mai il termine &#8220;mafia&#8221; <strong>Angelo Provenzano</strong>; anche quando gli viene chiesto &#8220;la mafia le fa schifo?&#8221;, lui risponde: &#8220;Tutti i tipi di violenza mi danno fastidio&#8221;. Sul punto in cui <strong>Riina </strong>sostiene che sia stato <strong>Bernardo Provenzano </strong>a venderlo allo Stato, Angelo è netto: &#8220;Se riesce a ottenere il permesso dal <strong>Dap </strong>(il dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria), vada a rivolgere la domanda direttamente a mio padre&#8221;. Sulla possibilità che un giorno il padrino possa collaborare con la giustizia, replica: &#8220;Nello stato attuale trovo che sia difficile immaginarlo che collabori con lo Stato, sarebbe una dimensione totalmente nuova&#8221;. &#8220;Ma cosa chiede oggi lei in concreto, nei fatti?&#8221;. &#8220;Quello che io chiedo è che si faccia una perizia per capire se mio padre è capace di intendere e volere, se a livello <strong>neurologico </strong>possa essere curato. Vorrei dignità. Ma deve stabilirlo lo Stato. Noi siamo consapevoli che sarà difficile che venga scarcerato, chiediamo però che venga curato. Mio padre &#8211; prosegue &#8211; vive un decadimento neurologico tale da non poter ricevere cure <strong>chemioterapiche </strong>per il suo tumore alla prostata. Perché ci deve essere questa discriminante? Perché si chiama Provenzano? Perché è un membro di Cosa Nostra?&#8221;. &#8220;L&#8217;incapacità di intendere e volere potrebbe mettere a rischio il proseguimento di processi fondamentali?&#8221;, conclude la giornalista. &#8220;Che qualcuno si prenda allora la responsabilità di istituire la pena di morte anche ad personam&#8221;.</p><p><strong><em>da Il Fatto Quotidiano del 15 marzo 2012</em></strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/15/fiero-di-mio-padre/197422/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>10</slash:comments> </item> <item><title>Villa Severino, il palazzo coi pappagalli</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/villa-severino-il-palazzo-coi-pappagalli/193440/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/villa-severino-il-palazzo-coi-pappagalli/193440/#comments</comments> <pubDate>Sat, 25 Feb 2012 14:13:00 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category> <category><![CDATA[Sedibel]]></category> <category><![CDATA[Severino]]></category> <category><![CDATA[villa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/24/il-palazzo-coi-pappagalli/193440/</guid> <description><![CDATA[La villa intestata alla società Sedibel del ministro della Giustizia, Paola Severino, è stretta tra le mura aureliane divise da due porte romane: Porta San Sebastiano e Porta Latina. La dimora, tanto è estesa, ha due ingressi. Un cancello in ferro battuto protegge un viale che si estende per decine di metri e che conduce...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/23/severino-villa-solo-interpretazione-errata-commercialista/193354/" target="_blank">villa intestata alla società Sedibel</a></span> del ministro della Giustizia, <strong>Paola Severino</strong>, è stretta tra le mura aureliane divise da due porte romane: Porta San Sebastiano e Porta Latina. La dimora, tanto è estesa, ha due ingressi.</p><p>Un cancello in ferro battuto protegge un viale che si estende per decine di metri e che conduce a un comprensorio che comprende residenze milionarie. Telecamere e cartelli segnalano &#8220;videosorveglianza&#8221;. <strong>L&#8217;oasi per straricchi</strong> è impenetrabile con siepi e mura di protezione. Al citofono della Sedibel nessuno risponde, ci sono ben 4 interni intestati alla società, uno di questi è per la <em>dépendance </em>del custode.</p><p>Si intravede, da uno scorcio del parco pubblico, una <strong>magione stupenda</strong> con fregi, decori e cortina di pregio. I citofoni delle ville private sono a combinazione elettronica, nessuno ha stampati i cognomi dei fortunati che vi abitano. Filari di pini, cipressi, alberi di banano e tanti, tantissimi <strong>pappagalli verdi</strong>.</p><p>Un residente che esce da un ristorante della zona ci fa notare: <em>&#8220;Osservate i muri di queste ville private, sono un impasto di frammenti antichi, pezzi di colonne romane, rilievi in marmo, statue, <strong>status symbol</strong> solo per ricchi, spesso anche imitazioni”</em>. Proprio come quella che fa parte del comprensorio dove c&#8217;è la proprietà della Sedibel.</p><p><em>Il Fatto Quotidiano, 24 febbraio 2012</em></p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/yseVM5PAjJE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/villa-severino-il-palazzo-coi-pappagalli/193440/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Caso Malinconico, l&#8217;hotel: &#8220;Non risultano pagamenti da lui&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/abbiamo-ancora-visto-euro/182952/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/abbiamo-ancora-visto-euro/182952/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 07:40:05 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[I nostri video]]></category> <category><![CDATA[Videogallery]]></category> <category><![CDATA[hotel pellicano]]></category> <category><![CDATA[Malinconico]]></category> <category><![CDATA[piscicelli]]></category> <category><![CDATA[Porto Ercole]]></category> <category><![CDATA[Roberto Sciò]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=182952</guid> <description><![CDATA[&#8220;Ho chiamato poco fa l’amministrazione, non mi risulta che ci sia stato nessun pagamento del professor Malinconico come lui avrebbe dichiarato. Comunque non deve nulla, perché tutto è stato già saldato da De Vito Piscicelli&#8221;. Sono le 19.05 di ieri, Roberto Sciò è il patron dell&#8217;hotel Pellicano, il superalbergo di Porto Ercole dove l&#8217;ex sottosegretario...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/M9czGvcclZM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>&#8220;Ho chiamato poco fa l’amministrazione, non mi risulta che ci sia stato nessun pagamento del professor <strong>Malinconico </strong>come lui avrebbe dichiarato. Comunque non deve nulla, perché tutto è stato già saldato da De Vito Piscicelli&#8221;. Sono le 19.05 di ieri, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/10/vacanze-di-lusso-malinconico-ammett/182602/" target="_blank"><strong>Roberto Sciò</strong> è il patron dell&#8217;hotel Pellicano, il superalbergo di Porto Ercole dove l&#8217;ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha soggiornato e il cui conto è stato pagato da <strong>Francesco De Vito Piscicelli</strong>, imprenditore legato alla cricca</a>. Sciò aggiunge anche altri particolari: &#8220;Non ricordo se Malinconico abbia insistito per pagare quei soggiorni&#8221;, poi si sbilancia sulla figura di <strong>Piscicelli</strong>: &#8220;Vedendo come si prodigava per quel cliente gli dissi: &#8216;Oh Francesco, ma te lo sei adottato questo professore…Sa che penso? Piscicelli ha troppe manie di grandezza, fare queste cose non alla luce del sole per avere poi qualcosa in cambio, ecco questo non va più bene&#8221; <strong>di David Perluigi</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/abbiamo-ancora-visto-euro/182952/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Caso Malinconico, oltre 19mila euro all&#8217;hotel &#8220;Ha pagato, ma abbiamo restituito il bonifico&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/macch-pagato-qui-non-abbiamo-ancora-visto-un-euro/182879/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/macch-pagato-qui-non-abbiamo-ancora-visto-un-euro/182879/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[De Vito Piscicelli]]></category> <category><![CDATA[dimissioni]]></category> <category><![CDATA[hotel pellicano]]></category> <category><![CDATA[Malinconico]]></category> <category><![CDATA[Porto Ercole]]></category> <category><![CDATA[Roberto Sciò]]></category> <category><![CDATA[sottosegretario]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/macch-pagato-qui-non-abbiamo-ancora-visto-un-euro/182879/</guid> <description><![CDATA[&#8221;Ho appreso questa mattina dalla mia amministrazione dell&#8217;arrivo del bonifico, di oltre 19mila euro, per i soggiorni del signor Malinconico nel 2007 e 2008. Lo abbiamo restituito perché nulla ci è dovuto&#8221;. A riferirlo è Roberto Sciò, proprietario dell&#8217;hotel Il Pellicano, che proprio ieri sera al fattoquotidiano.it aveva dichiarato: &#8220;Ho chiamato poco fa l&#8217;amministrazione, non...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Ho appreso questa mattina dalla mia amministrazione dell&#8217;arrivo del bonifico, di oltre 19mila euro, per i soggiorni del signor Malinconico nel 2007 e 2008. Lo abbiamo restituito perché nulla ci è dovuto&#8221;. A riferirlo è Roberto Sciò, proprietario dell&#8217;hotel Il Pellicano, che proprio ieri sera al <em>fattoquotidiano.it</em> aveva dichiarato: &#8220;Ho chiamato poco fa l&#8217;amministrazione, non mi risulta che ci sia stato nessun pagamento del professor <strong>Malinconico </strong>come lui avrebbe dichiarato. Comunque non deve nulla, perché tutto è stato già saldato da <strong>De Vito Piscicelli</strong>&#8220;. L&#8217;hotel in questione è quello dove l&#8217;ex sottosegretario aveva soggiornato a spese dell&#8217;imprenditore Piscicelli. Il bonifico sarebbe stato eseguito lunedì scorso, il giorno prima delle dimissioni dell&#8217;ex sottosegretario. Intervistato in serata <strong>Roberto Sciò </strong> aveva detto: &#8220;Non mi sorprendono le dimissioni di Malinconico – continua Sciò – non credo che potesse fare altro, eticamente non credo sia il massimo essere coinvolto in una storia del genere, umanamente mi spiace per una persona così a modo&#8221;. L&#8217;albergatore aveva aggiunto anche altri particolari: &#8220;Non ricordo se Malinconico abbia insistito per pagare quei soggiorni&#8221;, poi si sbilancia sulla figura di <strong>Piscicelli</strong>: &#8220;Vedendo come si prodigava per quel cliente gli dissi: &#8216;Oh Francesco, ma te lo sei adottato questo professore&#8230; diamoci una mano poi Francesco&#8217;. In un caso, per uno dei soggiorni, pagò anche in anticipo l&#8217;imprenditore, però sa che penso: Piscicelli è un illuso, ha troppe manie di grandezza, fare queste cose non alla luce del sole, tu paghi un soggiorno per avere poi qualcosa in cambio, ecco questo non va più bene&#8221;.</p><p><iframe width="620" height="460" src="http://www.youtube.com/embed/M9czGvcclZM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p><p><strong><em>da Il Fatto Quotidiano del 11 gennaio 2012</em></strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/macch-pagato-qui-non-abbiamo-ancora-visto-un-euro/182879/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Casa di Patroni Griffi? &#8220;Venduta al prezzo delle patate, lo sapevano tutti&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/08/vendute-al-prezzo-delle-patate-lo-sapevano-tutti/182300/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/08/vendute-al-prezzo-delle-patate-lo-sapevano-tutti/182300/#comments</comments> <pubDate>Sun, 08 Jan 2012 06:00:00 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Colle Oppio]]></category> <category><![CDATA[Filippo Patroni Griffi]]></category> <category><![CDATA[Inps]]></category> <category><![CDATA[Maria Teresa Armosino]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/08/vendute-al-prezzo-delle-patate-lo-sapevano-tutti/182300/</guid> <description><![CDATA[&#8220;Sapevo che sarebbero state vendute al prezzo delle ‘patate’ quelle case. Ecco perché avevo pensato di escluderle dalla cartolarizzazione&#8221;. Maria Teresa Armosino, presidente della provincia di Asti e deputato Pdl, oggi catalogata tra i malpancisti del partito di Berlusconi, nel 2005 è stata sottosegretario all’Economia. Fu lei, grazie a un decreto ad hoc, a escludere...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sapevo che sarebbero state vendute al prezzo delle ‘patate’ quelle case. Ecco perché avevo pensato di escluderle dalla cartolarizzazione&#8221;. <strong>Maria Teresa Armosino</strong>, presidente della provincia di Asti e deputato Pdl, oggi catalogata tra i malpancisti del partito di <strong>Berlusconi</strong>, nel 2005 è stata sottosegretario all’Economia. Fu lei, grazie a un decreto ad hoc, a escludere nel 2005 dalla vendita di Stato i due grandi immobili al Colle Oppio di Roma che avevano tra gli inquilini anche l’attuale ministro della Pubblica Amministrazione, <strong>Filippo Patroni Griffi</strong>. Lo stesso che ha spuntato, come inquilino di un immobile Inps, 109 mq nel 2008 a via del Monte Oppio al prezzo di 177 mi-la euro. Un “bell&#8217;acchiappo”, direbbero gli agenti immobiliari romani.</p><p><strong>Onorevole, perché decise di escludere dalla vendita i due palazzi di fronte al Colosseo di via Nicola Salvi e via del Monte Oppio?</strong><br /> Perché mi arrivò un fascicolo sul mio tavolo che segnalava la pratica con caratteristiche anomale. Andai di persona a vedere dove si trovassero gli immobili, capii che non potevano non rientrare tra gli immobili di pregio. Ma avete mai visto dove si trovano? Sul Belvedere Cederna, un posto che tutto il mondo ci invidia, un luogo aulico. E non volevo fossi io a mettere la firma su quel provvedimento di vendita.<strong><br /> </strong></p><p><strong>Sa che c’è chi ha pagato una casa a meno di 180 mila euro?</strong><br /> Certo, sapevo che sarebbero state vendute sottocosto, apposta provai a risolvere la questione con un atto normativo.<strong><br /> </strong></p><p><strong>Sì, ma ci sono delle perizie che dicono che gli immobili erano fatiscenti, da immobili di pregio furono catalogati come ‘edilizia economica popolare’ e situati in un’area sismica&#8230;</strong><br /> E infatti appena inseriti nel decreto per escluderli dalla vendita, dissi anche: “Sarebbe opportuno allora sgomberare tutti gli inquilini e così tutto il Colosseo”, era ovviamente una provocazione&#8230;</p><p><strong>Ne parlò anche a Tremonti, allora ministro dell’Economia&#8230;</strong><br /> Sì lui stesso si scandalizzò, mi disse che dovevo andare avanti e che lui mi avrebbe appoggiato.</p><p><strong>Sapeva che vi erano inquilini importanti in quegli stabili?</strong><br /> Certo, oltre a Patroni Griffi anche il mio collega di partito Giuliano Cazzola.<strong><br /> </strong></p><p><strong>In Parlamento si commentava il caso?</strong><br /> C’erano state delle interrogazioni e anche alcuni miei colleghi di partito mi dicevano: “Ma che t&#8217;importa, lascia stare quei palazzi”.</p><p><strong>A un certo punto è arrivata la sentenza della Corte Costituzionale che, sostanzialmente, annullava il suo decreto&#8230;</strong><br /> E uno di questi inquilini, diciamo ‘ importanti’, mi sbeffeggiò dicendomi: “Hai visto che alla fine hai perso la tua battaglia?”.</p><p><em>Da Il Fatto Quotidiano dell&#8217;8 gennaio 2012</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/08/vendute-al-prezzo-delle-patate-lo-sapevano-tutti/182300/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Vita da portaborse tra lavoro nero e precarietà  &#8216;E il contratto regolare che non arriva mai&#8217;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/portaborse-paghe-fame-spettro-licenziamento/181773/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/portaborse-paghe-fame-spettro-licenziamento/181773/#comments</comments> <pubDate>Sat, 07 Jan 2012 17:05:10 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[casta]]></category> <category><![CDATA[deputati]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[portaborse]]></category> <category><![CDATA[senatori]]></category> <category><![CDATA[terzo polo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=181773</guid> <description><![CDATA[Sabrina e Gianluca sono due portaborse. Colleghi, legati oltre che &#8220;dall&#8217;appartenenza politica&#8221; come assistenti parlamentari di due deputati del Pd, anche da quella coniugale. Genitori di una figlia piccola di poco più un anno. Entrambi, però, con lo spettro del licenziamento come collaboratori dei deputati. &#8220;Il mio deputato mi ha già detto &#8211; dichiara Gianluca...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabrina</strong> e <strong>Gianluca</strong> sono due portaborse. Colleghi, legati oltre che &#8220;dall&#8217;appartenenza politica&#8221; come assistenti parlamentari di due deputati del Pd, anche da quella coniugale. Genitori di una figlia piccola di poco più un anno. Entrambi, però, con lo spettro del <strong>licenziamento</strong> come collaboratori dei deputati. &#8220;Il mio deputato mi ha già detto &#8211; dichiara Gianluca a <strong><em>ilfattoquotidiano.it</em></strong> &#8211; che se dovesse passare la norma che impone a Camera e Senato di contrattualizzare i collaboratori parlamentari, lui dovrebbe tagliarmi perché le Camere sarebbero obbligate a pescare tra una rosa di nomi, secondo quanto lui sostiene, che non coinciderebbe con quella dei collaboratori personali dei parlamentari, così come avviene in altri paesi. Insomma &#8211; spiega &#8211; rientrare in quella rosa di nomi sarà come vincere un<strong> concorso</strong> pubblico&#8221;. Paghe basse per i due portaborse, <strong>mille euro</strong> nette in busta paga per lei, <strong>500 euro </strong>appena per lui per un part time che è tale dall&#8217;inizio della legislatura, &#8220;pur essendo &#8211; racconta &#8211; l&#8217;unico portaborse del deputato&#8221;. Soldi quelli della coppia che servono appena a pagare l&#8217;affitto e le bollette di un appartamento in una zona semicentrale di Roma.</p><p>A giorni il collegio dei <strong>questori </strong>delle due camere del Parlamento dovrebbe portare agli uffici di presidenza di Camera e Senato un documento che prevede il taglio agli stipendi dei parlamentari della voce portaborse. Personale legato a 630 deputati e 315 senatori. Fino adesso pagati con i soldi che gli onorevoli avevano come indennità di spese di segreteria in busta paga. <strong>4.100 euro</strong> per i senatori e <strong>3.690</strong> euro per i deputati. Eppure, secondo il coordinamento degli assistenti parlamentari, sono <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/12/portaborse/177049/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>solo 230 i portaborse regolarizzati su 630</strong></span></a>. Gli altri 400 sono ancora in nero.</p><p>Del resto, i circa 4mila euro di indennità di segreteria vengono erogati da Camera e Senato indipendentemente dalla rendicontazione della spesa che il parlamentare ne fa. Le ipotesi ora allo studio delle due presidenze sono la gestione diretta del Parlamento oppure la conferma del <strong>budget </strong>per i deputati, a patto, però, che ogni parlamentare dimostri <strong>dettagliatamente</strong> le spese sostenute. Pena, sulla scia del modello francese, la restituzione del denaro allo Stato.</p><p><strong>Sabrina</strong> ci dà anche le cifre dei portaborse: &#8220;Il massimo può essere duemila euro netti al mese, ma i casi sono rarissimi, in realtà oscillano tra i 500 e i 1000 euro al massimo. E questo &#8211; precisa &#8211; è un lavoro che significa quasi sempre: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/04/portaborse-scilipoti-sfruttato-eurolui-difende-contratto-suggerito-dalla-camera/181570/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">fatica, responsabilità, precarietà, ore di lavoro infinite e vita privata limitata, con una dignità professionale che è inesistente, anche per due laureati come siamo io e mio marito</span></a>&#8220;.</p><p>A qualcuno va meglio. <strong>Lucrezia </strong>(il nome è di fantasia) oggi è regolarizzata, ma sempre a termine, con l&#8217;<strong>Idv</strong> e al fattoquotidiano.it racconta: &#8220;Ero con un altro deputato che oggi è nel <strong>Terzo Polo</strong>, 500 euro circa al mese, si lavorava comunque tante ore con la promessa o la speranza del contratto regolare che però non è mai arrivato&#8221;. La roulette si gioca infatti tra collaboratori in regola e quelli in nero. &#8220;Ci sono le <strong>caste</strong> anche tra di noi: chi in regola e chi no &#8211; spiega Sabrina &#8211; diversificati anche tra quello in regola, magari a Montecitorio, e quello in nero nel collegio elettorale del parlamentare, o viceversa. Tutti e due potrebbero essere messi in regola, anche a pochi soldi, oppure solo uno dei due &#8216;vince&#8217; il contratto e spesso è umiliante confrontarsi tra colleghi dello stesso deputato su questo aspetto: &#8216;Io in nero, tu regolarizzato&#8217; oppure chi può andare alla mensa e chi no, perché l&#8217;entrata a mensa a prezzi modici prevede la presentazione di un&#8217;autorizzazione scritta e se sei in nero non puoi richiederla&#8221;. &#8220;Molti parlamentari &#8211; continua Sabrina &#8211; con il proprio portaborse non regolarizzato, usano come scusa il fatto che devono pagare anche la segreteria sul proprio collegio elettorale, ma con questa legge elettorale il rapporto tra il deputato e gli elettori è oggi molto labile&#8221;.</p><p><strong>Gianluca</strong> rivela in cosa consiste il suo lavoro: &#8220;La mia è una collaborazione che non prevede orari fissi, riguardo i discorsi, aggiorno il sito del deputato, preparo i dossier, riesco per fortuna a prendere altri 700 euro da un&#8217;altra collaborazione, altrimenti saremmo sotto i ponti&#8221;. Sabrina spiega: &#8220;<strong>Paradossalmente</strong> sono garantiti di più i collaboratori dei piccoli deputati. Conosco &#8211; dice &#8211; diversi colleghi che lavorano per deputati importanti, di grande visibilità e che sono in nero. Perché? Perché la vicinanza al deputato che ha più potere apre porte significative. Magari è il vagheggiamento di quasi tutti i portaborse, un posto garantito &#8211; conclude &#8211; in qualche ente, nel partito stesso oppure la candidatura al comune, in provincia o in Regione, trascinati dall&#8217;accostamento con il grande politico nazionale. Si vive, in sostanza, di <strong>luce riflessa</strong>&#8220;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/portaborse-paghe-fame-spettro-licenziamento/181773/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;ex amico di B: &#8220;Ho denunciato Auditel, poi mi fermarono&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/22/auditel-luomo-denunciata-stato-fedelissimo/179452/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/22/auditel-luomo-denunciata-stato-fedelissimo/179452/#comments</comments> <pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:49:13 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[I nostri video]]></category> <category><![CDATA[Videogallery]]></category> <category><![CDATA[agcom]]></category> <category><![CDATA[antitrust]]></category> <category><![CDATA[ascolti]]></category> <category><![CDATA[auditel]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[confalonieri]]></category> <category><![CDATA[digitale]]></category> <category><![CDATA[Galliani]]></category> <category><![CDATA[La7]]></category> <category><![CDATA[malgara]]></category> <category><![CDATA[mediaset]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category> <category><![CDATA[Sanità]]></category> <category><![CDATA[Share]]></category> <category><![CDATA[Sitcom]]></category> <category><![CDATA[sky]]></category> <category><![CDATA[Televisione]]></category> <category><![CDATA[tv]]></category> <category><![CDATA[Upa]]></category> <category><![CDATA[Valter La Tona]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=179452</guid> <description><![CDATA[L’uomo che ha portato per la prima e unica volta Auditel in Tribunale è un ex fedelissimo di Silvio Berlusconi. Valter La Tona, presidente di Sitcom la società che possiede 5 canali tematici su Sky e due canali digitali. Cresciuto in Fininvest accanto a Fedele Confalonieri è colui che ha manovrato la macchina dei comitati...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/M_UOHOMpL08" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>L’uomo che ha portato per la prima e unica volta <strong>Auditel</strong> in Tribunale è un ex fedelissimo di <strong>Silvio Berlusconi</strong>. Valter La Tona, presidente di <strong> Sitcom</strong> la società che possiede 5 canali tematici su Sky e due canali  digitali.  Cresciuto in <strong>Fininvest</strong> accanto a Fedele <strong>Confalonieri</strong> è colui che ha manovrato la macchina dei comitati del No ai referendum del 1995 che chiedevano la riduzione delle reti tv del Biscione e i limiti su spot e pubblicità. Poi &#8220;vinti&#8221; da Berlusconi. &#8220;Nel 2004 da editore tv denuncio Auditel alla magistratura milanese per <strong>abuso di posizione dominante</strong> e perché ritenevamo non attendibili i dati per i canali satellitari. Abbiamo vinto in primo grado, poi &#8211; spiega ai microfoni de <strong>ilfattoquotidiano.it</strong> &#8211; le nostre domande sono state rigettate in un altro grado di giudizio, ma abbiamo deciso di non forzare, perché <strong>Sky</strong> &#8211; continua &#8211; ci aveva consigliato di non andare avanti. Pochi anni dopo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/14/auditel-sanzionata-abuso-posizione-dominante-multa-dellantitrust-milioni/177497/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>l&#8217;azienda di Murdoch ha proseguito quella battaglia</strong></span></a> che è figlia della nostra&#8230;&#8221; <strong>(vedi l&#8217;intervista integrale video)</strong>.<br /> <strong>Servizio di David Perluigi, riprese e montaggio Paolo Dimalio</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/22/auditel-luomo-denunciata-stato-fedelissimo/179452/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Minoli: &#8220;Ho scelto Einstein, mi sono sbagliato&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/03/ho-scelto-einstein-mi-sono-sbagliato/174936/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/03/ho-scelto-einstein-mi-sono-sbagliato/174936/#comments</comments> <pubDate>Sat, 03 Dec 2011 06:00:00 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Agrodolce]]></category> <category><![CDATA[Minoli]]></category> <category><![CDATA[soap opera]]></category> <category><![CDATA[società Einstein]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/03/ho-scelto-einstein-mi-sono-sbagliato/174936/</guid> <description><![CDATA[Due anni fa Giovanni Minoli, allora responsabile editoriale di Agrodolce, rilasciava le seguenti dichiarazioni a un giornale siciliano: “Lotterò sino alla fine perché il progetto possa ripartire, sin da subito”. La produzione si era impantanata, aveva ripreso per pochi mesi, per poi arrestarsi definitivamente. Oggi Minoli, con un passato da dirigente di viale Mazzini, invece...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/Minoli_interna.jpg?47e3a5"><img class="alignleft size-full wp-image-174999" title="Minoli_interna" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/12/Minoli_interna.jpg?47e3a5" alt="" width="295" height="152" /></a>Due anni fa<strong> Giovanni Minoli</strong>, allora responsabile editoriale di <em>Agrodolce</em>, rilasciava le seguenti dichiarazioni a un giornale siciliano: “Lotterò sino alla fine perché il progetto possa ripartire, sin da subito”. La produzione si era impantanata, aveva ripreso per pochi mesi, per poi arrestarsi definitivamente. Oggi Minoli, con un passato da dirigente di viale Mazzini, invece che andare in pensione è rimasto con un sontuoso contratto da consulente all’interno della Rai.</p><p><strong>Minoli, sa che probabilmente la Sicilia perderà 25 milioni di euro di fondi Fas destinati alla produzione della soap?</strong><br /> È meglio aspettare la fine della trattativa tra Regione Sicilia e Rai, qualunque cosa si dica può incidere sull’esito.<br /> <strong>La Einstein la tira dentro in una causa legale.<br /> </strong>La Einstein può fare quello che vuole, io ho cercato solo di far rispettare i contratti. Poi è nato un problema di rapporti tra la Einstein e la Rai sui pagamenti delle fatture, sulla mancanza di una fideiussione, non ho mai chiesto nulla che non fosse in contratto.<br /> <strong>Lei, secondo la Einstein, a un certo punto gli consiglia di far entrare un socio nella produzione?</strong><br /> Mai consigliata una cosa del genere, mi facciano vedere un pezzo di carta o altro che attesti questo.<br /> <strong>Renèe Cammarata, questa nobile che lei avrebbe segnalato alla Einstein?</strong><br /> La Cammarata è una dipendente che hanno assunto loro. Aveva lavorato nella mia struttura in alcuni programmi sull’arte, io l’ho segnalata perché è una nobile siciliana che conosce tutti e poteva fornire un ventaglio di posti dove girare le scene, ma non aveva responsabilità sulle trattative.<br /> <strong>Tra questi segnala il Castello di Trabia del principe Calvello, luogo dove sono transitati anche dei boss mafiosi&#8230;</strong><br /> In Sicilia è ben difficile non avere a che fare con posti dove non sia passato qualcuno che non abbia avuto problemi con la giustizia, siamo andati io e Josi a vedere il castello, poi abbiamo scoperto che lì erano transitati degli uomini d&#8217;onore e abbiano pensato subito di lasciare quella location.<br /> <strong>Chi sceglie la Einstein? </strong><br /> Io ho scelto la Einstein contro il parere anche dell’allora responsabile della fiction Rai, Agostino Saccà, che non li voleva perché non avevano esperienza nella lunga serialità. Credo che sia la prima volta che un dirigente ammetta di essersi sbagliato.<br /> <strong>Perché la Rai fa un contratto biennale alla società se erano già sorti dei contrasti?</strong><br /> Avevo proposto un contratto annuale, è stato l’ex direttore generale Mauro Masi a decidere così, chiedete a lui. Lei ha detto a Saccà di entrare nel progetto con una sua società una volta uscito dalla Rai? Mai ho prospettato a Saccà una cosa del genere, non avevo il potere per farlo.<br /> <strong>Sa che centinaia di persone ci hanno rimesso il posto in Sicilia?</strong><br /> Guardi so tutto, io so quali sono le vittime di questa situazione, io ho voluto fare questa cosa per Elvira Sellerio, ex consigliera Rai, siciliana, e io per ‘amore’ oggi soffro perché le avevo promesso di fare un miracolo ed è finita come è finita.</p><p>da<em> Il Fatto Quotidiano</em> del 3 dicembre 2011</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/03/ho-scelto-einstein-mi-sono-sbagliato/174936/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>10</slash:comments> </item> <item><title>Castelli insultato a Montecitorio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/castelli-insultato-montecitorio/170278/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/castelli-insultato-montecitorio/170278/#comments</comments> <pubDate>Sat, 12 Nov 2011 13:43:01 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[I nostri video]]></category> <category><![CDATA[Videogallery]]></category> <category><![CDATA[Castelli]]></category> <category><![CDATA[Forza Nuova]]></category> <category><![CDATA[insulti]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[Montecitorio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=170278</guid> <description><![CDATA[Roberto Castelli, deputato della Lega Nord, cerca di giustificare davanti alle telecamere dei cronisti la legge Mancia. La legge che prevede 150 milioni da distribuire nei collegi nel prossimo biennio, contemplata nel ddl stabilità. &#8220;Questi soldi serviranno per il territorio&#8221; afferma Castelli. Ma un passante lo contesta. &#8220;Ma se non avete risolto nulla finora, cosa...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/SXCbQ_x-VL0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>Roberto Castelli, deputato della Lega Nord, cerca di giustificare davanti alle telecamere dei cronisti la legge Mancia. La legge che prevede 150 milioni da distribuire nei collegi nel prossimo biennio, contemplata nel ddl stabilità. &#8220;Questi soldi serviranno per il territorio&#8221; afferma Castelli. Ma un passante lo contesta. &#8220;Ma se non avete risolto nulla finora, cosa volete fare voi, siete degli incapaci&#8221;.<br /> Immagini di David Perluigi</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/castelli-insultato-montecitorio/170278/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>11</slash:comments> </item> <item><title>Francesca Pascale, nei momenti di crisi di B. c&#8217;è sempre</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/09/pascale/169515/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/09/pascale/169515/#comments</comments> <pubDate>Wed, 09 Nov 2011 09:41:23 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[I nostri video]]></category> <category><![CDATA[Videogallery]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Francesca Pscale]]></category> <category><![CDATA[palazzo grazioli]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=169515</guid> <description><![CDATA[Quando B. è in crisi, lei c&#8217;è sempre. 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Vi è in corso un febbrile vertice del Pdl sulla giornata cruciale della maggioranza per il voto di approvazione del &#8220;rendiconto dello Stato&#8221;, un vertice protrattosi fino all&#8217;1,30 di notte, lei è presente nel palazzo. L&#8217;online del Corsera scrive che l&#8217;auto della Pascale, viene vista uscire il mattino dopo alle 10. E Francesca è presente certamente a Palazzo Grazioli quando il 25 marzo scorso Berlusconi rientra dal Consiglio europeo a Bruxelles. Il premier è nero, stizzito perché il francese Sarkozy e l&#8217;inglese Cameron decidono gli interventi importanti in Libia, tagliando fuori di fatto il nostro paese. Ma il Cavaliere è ancora arrabbiato perché il giorno prima il governo ha rischiato di brutto. Proprio sul testo delle risoluzioni riguardanti il nostro intervento in Libia. La maggioranza passa, ma per una manciata di voti. Appena sette. Alla fine il risultato è di 300 sì, 293 no e due astenuti. Ma Berlusconi contava su 320 voti a favore. Irato torna di corsa a Roma. Nel primo pomeriggio il &#8220;treno&#8221; dei mezzi di scorta del Premier varca i cancelli di Palazzo Grazioli. Poco dopo, le telecamere de ilfattoquotidiano.it immortalano l&#8217;uscita dalla residenza di Francesca Pascale. Trolley in mano, saluta l&#8217;usciere del palazzo, carica il bagaglio su un taxi e parte.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/09/pascale/169515/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>9</slash:comments> </item> <item><title>Foro di Augusto, ripulito dopo la nostra denuncia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/05/foro-di-augusto-dopo-la-nostra-denuncia-sparita-la-discarica/168171/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/05/foro-di-augusto-dopo-la-nostra-denuncia-sparita-la-discarica/168171/#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 Nov 2011 15:41:03 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[I nostri video]]></category> <category><![CDATA[Videogallery]]></category> <category><![CDATA[Alemanno]]></category> <category><![CDATA[Caracalla]]></category> <category><![CDATA[colosseo]]></category> <category><![CDATA[discarica]]></category> <category><![CDATA[Fori imperiali]]></category> <category><![CDATA[Foro di Augusto]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category> <category><![CDATA[Rione Monti]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category> <category><![CDATA[rovine]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=168171</guid> <description><![CDATA[Sparita la discarica all&#8217;interno dei Fori Imperiali a Roma. Dopo la nostra denuncia filmata, i rifiuti ingombrati che da mesi si trovavano all&#8217;interno del Foro di Augusto sono stati rimossi. In un &#8220;area archeologica sottoposta a sicurezza e videosorveglianza&#8221;, avevamo notato, invece, che vi era un vero e proprio accampamento abbandonato dentro le bellissime rovine,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/DGMhU4DLmO8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>Sparita la discarica all&#8217;interno dei <strong>Fori Imperiali a Roma</strong>. Dopo la nostra <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/30/beni-culturali-la-malagrotta-dei-fori-imperiali/167073/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>denuncia filmata</strong></span></a>, i rifiuti ingombrati che da mesi si trovavano all&#8217;interno del <strong>Foro di Augusto</strong> sono stati rimossi. In un &#8220;area archeologica sottoposta a sicurezza e videosorveglianza&#8221;, avevamo notato, invece, che vi era un vero e proprio <strong>accampamento abbandonato</strong> dentro le bellissime rovine, tra via dei <strong>Fori Imperiali e via Tor de&#8217; Conti</strong>. Batterie per auto, pali, contenitori in plastica, stendipanni, cartoni, stracci, lattine, tappeti vecchi, persino un videoregistratore e giocattoli per bambini, il tutto visibile a occhio nudo dalla strada e fotografato dai tanti turisti che ogni giorno visitano il sito. Le immagini de <strong>ilfattoquotidiano.it</strong> vengono pubblicate sui siti e i giornali che trattano la cronaca romana e sugli online che si occupano del nostro patrimonio storico artistico. Da ieri sera la piccola discarica è stata bonificata. Ecco le immagini del Foro ripulito.<br /> Di <strong>David Perluigi</strong>, montaggio <strong>Paolo Dimalio</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/05/foro-di-augusto-dopo-la-nostra-denuncia-sparita-la-discarica/168171/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>14</slash:comments> </item> <item><title>Beni culturali, la Malagrotta dei Fori Imperiali</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/30/beni-culturali-la-malagrotta-dei-fori-imperiali/167073/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/30/beni-culturali-la-malagrotta-dei-fori-imperiali/167073/#comments</comments> <pubDate>Sun, 30 Oct 2011 13:25:25 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[I nostri video]]></category> <category><![CDATA[Videogallery]]></category> <category><![CDATA[Alemanno]]></category> <category><![CDATA[colosseo]]></category> <category><![CDATA[discarica]]></category> <category><![CDATA[Fori imperiali]]></category> <category><![CDATA[Foro di Augusto]]></category> <category><![CDATA[Francesco Giro]]></category> <category><![CDATA[galan]]></category> <category><![CDATA[monumenti]]></category> <category><![CDATA[rifiuti]]></category> <category><![CDATA[Rione Monti]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=167073</guid> <description><![CDATA[Esiste una piccola Malagrotta dentro i Fori Imperiali. Una discarica scoperta dalle telecamere de ilfattoquotidiano.it in una delle aree archeologiche più importanti al mondo. All&#8217;interno del Foro di Augusto, sulla bellissima via dei Fori Imperiali. Stendipanni, batterie per auto, vecchi videoregistratori, grosse lampade, pali, vecchie cesta, giocattoli per bambini, stracci, bottiglie in plastica, lattine, escrementi,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/pZovZ-pj1jU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>Esiste una piccola <strong>Malagrotta</strong> dentro i Fori Imperiali. Una <strong>discarica</strong> scoperta dalle telecamere de <strong>ilfattoquotidiano.it</strong> in una delle aree archeologiche più importanti al mondo. <strong>All&#8217;interno del </strong><strong>Foro di Augusto</strong>, sulla bellissima via dei Fori Imperiali. Stendipanni, batterie per auto, vecchi videoregistratori, grosse lampade, pali, vecchie cesta, giocattoli per bambini, stracci, bottiglie in plastica, lattine, escrementi, etc. Il tutto è visibile a occhio nudo da via Tor dei Conti, filmato anche dai tanti turisti (scandalizzati) che visitano a pagamento ogni giorno il sito. Come è possibile che vi sia una sorta di accampamento abbandonato in <strong>&#8220;un&#8217;area archeologica sottoposta a sicurezza e videosorveglianza&#8221;? </strong>Il sottosegretario ai Beni Culturali, <strong>Francesco Giro</strong> (Pdl) tempo fa ha dichiarato alla stampa: &#8220;Ho un sogno: ammirare i Fori restaurati e illuminati dalla terrazza del Vittoriano per il Natale di Roma del 2011&#8243;. Si potrebbe cominciare, intanto, a bonificare la discarica. <strong>Servizio di David Perluigi, montaggio Paolo Dimalio </strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/30/beni-culturali-la-malagrotta-dei-fori-imperiali/167073/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>23</slash:comments> </item> <item><title>Premio Alpi 2011 parla al Fatto.it &#8220;Siamo pronti a modificare l&#8217;albo&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/29/premio-alpi-2011-a-ilfattoquotidiano-it-siamo-pronti-a-modificare-lalbo/166564/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/29/premio-alpi-2011-a-ilfattoquotidiano-it-siamo-pronti-a-modificare-lalbo/166564/#comments</comments> <pubDate>Sat, 29 Oct 2011 06:54:00 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Berlinguer]]></category> <category><![CDATA[Claudio Rubino]]></category> <category><![CDATA[giornalisti]]></category> <category><![CDATA[Il Male]]></category> <category><![CDATA[lucia goracci]]></category> <category><![CDATA[premio ilaria alpi]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category> <category><![CDATA[Staffelli]]></category> <category><![CDATA[striscia la notizia]]></category> <category><![CDATA[Tapiro]]></category> <category><![CDATA[tg3]]></category> <category><![CDATA[Vauro]]></category> <category><![CDATA[Vincino]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=166564</guid> <description><![CDATA[&#8220;Abbiamo chiesto alla signora Lucia Goracci di fornirci chiarimenti a proposito della doppia firma. Se la signora, della quale attendiamo risposta, ci indicherà che il servizio tv: &#8216;Libia, sotto le bombe di Ras Lanouf&#8217; è stato realizzato da entrambi i giornalisti, sarà nostra cura modificare l’albo 2011 dei vincitori e conferire il riconoscimento anche a...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/10/Alpi_interna.jpg?47e3a5"><img class="alignleft size-full wp-image-167071" title="Alpi_interna" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/10/Alpi_interna.jpg?47e3a5" alt="" width="279" height="180" /></a>&#8220;Abbiamo  chiesto alla signora <strong>Lucia Goracci</strong> di fornirci  chiarimenti a  proposito della doppia firma. Se la signora, della quale   attendiamo risposta, ci indicherà che il servizio tv: <a href="http://reporters.blogosfere.it/2011/06/sotto-le-bombe-ci-si-ricorda-il-proprio-mestiere-lucia-goracci-premio-ilaria-alpi.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>&#8216;Libia, sotto le   bombe di  Ras Lanouf&#8217;</strong></span></a> è stato realizzato da entrambi i giornalisti,  sarà nostra cura modificare <strong><a href="http://www.premioilariaalpi.it/ufficio-stampa/premio-ilaria-alpi-2011-le-motivazioni-della-giuria.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"> l’albo 2011</span></a> </strong>dei vincitori e conferire il  riconoscimento anche a <strong>Claudio  Rubino</strong>&#8220;. <a href="http://www.premioilariaalpi.it/giuria.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>La giuria</strong></span></a> del <strong>Premio  giornalistico Alpi</strong>,<span style="text-decoration: underline;"> <a href="http://www.ilariaalpi.it/?p=4278&amp;utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=la-risposta-della-giuria-del-premio-ilaria-alpi" target="_blank"><strong>scrive a ilfattoquotidiano.i</strong><strong>t</strong></a></span> per dire la sua riguardo il caso che <a href="http://www.ilmale.net/" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">Il Male</span></strong></a> di <a href="http://www.facebook.com/ILMALEdiVauroeVincino#!/vaurosenesi" target="_blank"><strong>Vauro</strong></a> e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/ILMALEdiVauroeVincino#!/VincenzoGallo.VINCINO" target="_blank"><strong>Vincino</strong></a> </span>ha tirato fuori nel penultimo numero in edicola e che<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/22/quel-pasticciaccio-brutto-del-premio-alpi/165733/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong> il nostro sito ha  ripreso (leggi l&#8217;articolo)</strong></span></a>. Lucia Goracci, coraggiosa inviata di guerra del <strong>Tg3</strong> ottiene il   prestigioso riconoscimento giornalistico per il miglior servizio da tg   del 2011, ma il servizio in questione è un pezzo firmato a   4 mani. <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-09ebf553-295f-440f-a9b2-30e14bcfd599-tg3.html#p=16" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">Come attesta, palesemente, la messa in onda del Tg (video)</span></strong></a> di <strong>Bianca  Berlinguer </strong>con tanto di lancio dallo studio.</p><p>Rubino è un <strong>inviato</strong> del Tg3, iscritto all&#8217;albo  dei <strong>giornalisti  professionisti</strong> della Campania dal 30/1/1996. Riduttivo quindi  chiamarlo, come  lo abbiamo definito noi e anche i colleghi de Il Male,  solo un  &#8220;cineoperatore&#8221;. E  per realizzare quel servizio in Libia, l&#8217;inviato ci rimette quasi la vita. Rubino, che ha subito da pochi giorni  un  altro intervento ai legamenti della spalla, ci risponde al telefono: &#8220;I medici mi hanno  detto che non potrò tornare al lavoro  prima di tre  mesi&#8221;. Rubino se la ricorda bene quella giornata nel  deserto libico: &#8220;Dei libici ci avevano consigliato di non oltrepassare  un certo limite sulla strada,  abbiamo  azzardato, poi le bombe sopra la testa, io che  vengo scaraventato in  terra, ma tengo la telecamera accesa, filmiamo  tutto, ho le ossa rotte, ma ho la forza ancora di montare il  servizio  con Lucia e trasmetterlo a Roma&#8221;.</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/sXCcK7pyIy0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>Poi però le forze vengono a  mancare,   Rubino non ce la fa e <a href="http://video.virgilio.it/libia-in-esclusiva-immagini-dell-inviato-tg3-ferito__1036592184001.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>viene trasportato in ambulanza (video)</strong></span></a>. Le operazioni, la lunga convalescenza. Poi tempo dopo una  telefonata da  Riccione, dal premio Alpi. &#8220;E&#8217; una collega di Sky  che si trovava in  platea per l&#8217;evento &#8211; racconta -, si complimenta con  me per il  premio  vinto con il servizio su quella  giornata a Ras Lanouf, lo ricordava  bene quando è stato trasmesso,  gioisco anche se rammentavo di non aver  spedito nessuna partecipazione  al  concorso, mi sento con Lucia, vengo a sapere che è lì a  Riccione, le chiedo come mai c&#8217;è solo il suo nome come  vincitrice e non il mio. Mi risponde che sono citato come &#8216;operatore&#8217;, poi aggiunge che di lì a poche ore deve salire  sul palco per ritirare la targa. Quando le dico che può ringraziare anche da  parte mia i giurati e il  pubblico in sala, lei mi dice: &#8216;Non ti  preoccupare&#8217;, io aggiungo: &#8216;No, casomai  sono io che ringrazio i  giurati&#8217;&#8221;. Poi gli applausi in sala, <strong>Tiziana  Ferrario</strong> del Tg1 che premia  la collega Goracci. Solo una menzione  generica  al  &#8220;cineoperatore&#8221; Rubino  che è a casa ferito. Lucia ha vinto. Il suo primo giusto  riconoscimento  giornalistico all&#8217;Alpi.</p><p>Il giornalista intanto è a casa, lui che di premi giornalistici Alpi  ne ha  vinti 3, due nella sezione &#8220;<strong>Miran Hrovatin&#8221;</strong> come cineoperatore e uno nel  2007  come giornalista inviato per il servizio: <strong>&#8220;I bambini di Cana&#8221;</strong>. La   rabbia cresce, decide di inviare una lettera alla giuria dell&#8217;Alpi e   alla direzione del  Tg3. La segreteria del premio risponde: &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=sXCcK7pyIy0" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il servizio  così come ci è  pervenuto non aveva la &#8220;camiciatura&#8221;</strong></span></a> (in pratica le  grafiche dei titoli  nei tg che attestano  ruoli e paternità di un  servizio tv, ndr), la scheda di partecipazione  al  concorso recava come <a href="http://www.premioilariaalpi.it/video-gallery.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong> unica firma giornalistica quella di Lucia Goracci, e  il suo nome  (Rubino) solo come operatore&#8221;. </strong></span></a></p><p><strong>Francesco Cavalli</strong> è il  direttore del  Premio Ilaria Alpi: &#8220;E&#8217; la prima volta in 17 anni della  manifestazione &#8211; dichiara al nostro sito &#8211;  che capita una cosa del genere, ad oggi aspettiamo una  risposta di  Lucia Goracci per chiarire il tutto&#8221;. Poi aggiunge &#8220;una cosa, però,  vorrei  puntualizzare: quando l&#8217;avvocato di Lucia Goracci scrive: &#8216;La signora  Goracci respinge le accuse che  le vengono mosse, contrarie  alla verità  e diffamatorie, essendosi sempre  adoperata a far  sì che il servizio in questione   figurasse realizzato da entrambi gli  autori&#8217; e ancora &#8216;eventuali errori   ed omissioni verificatisi lungo il  percorso del Premio, le sono   estranei&#8217;. Ecco noi del Premio Alpi non abbiamo: né errato, né omesso   nulla, cosa dovevamo mai occultare? Forse qualcun altro ha omesso il   nome di Rubino&#8221;. Abbiamo provato a contattare Lucia Goracci, ma ci hanno risposto dal Tg3 che è inviata in <strong>Libia</strong>.</p><p><em><strong>La Replica</strong></em></p><p><em>In relazione alle notizie da Voi rispettivamente pubblicate e/o trasmesse circa l&#8217;assegnazione in mio favore del Premio Ilaria Alpi per il video “Sotto le bombe di Ras Lanouf”, tengo a precisare quanto segue.</em></p><p><em>Lo scorso 4 aprile 2011, mentre mi trovavo in Libia, fui contattata per email dalla segreteria del Premio giornalistico TV Ilaria Alpi. Mi venne comunicato che “molti giurati” avevano segnalato i servizi da me realizzati e mi venne richiesto di inviare, cito testualmente: “Quello del 20 marzo…più un paio che vuoi tu”. Non trovandomi in Italia, chiesi ad un amico il favore di occuparsi della cosa per me. Costui si recò, dunque, nella mia redazione e si fece consegnare copia del pezzo del 20 marzo, richiesto dalla segreteria del Premio, aggiungendo su mia indicazione la copia di altri due servizi, quello dell’8 marzo e quello del successivo 10.</em></p><p><em>Pertanto, alla luce delle richieste ricevute, riscontrabili sul sito web e delle email indirizzatemi, allorché fui informata dalla segreteria del Premio Alpi che avevo vinto, ritenni di attribuire la vittoria al servizio del 20 marzo, richiestomi espressamente dalla segreteria del Premio. Questo servizio non era stato realizzato con Rubino, ma con un operatore che lo aveva sostituito dopo l’incidente dell&#8217;11 marzo.</em></p><p><em>Questo convincimento mi ha accompagnato sino alle giornate del premio a Riccione, in giugno, trovandone conferma anche nei commenti di alcuni giurati e del collega del Tg3 che stava realizzando lo speciale sull’evento. Ancora oggi, del resto, sul sito web del Premio Alpi, cliccando sul video del servizio vincitore appare quello del 20 marzo!</em></p><p><em>Solo il giorno della conferenza stampa, a poche ore, ormai, dalla premiazione, ho potuto realizzare che c’era stato un equivoco e che il servizio premiato era quello dell’8 marzo, realizzato con Rubino. Non appena ne fui consapevole, mi sono adoperata per rimediare all&#8217;errore. Dopo una telefonata con Rubino, chiesi agli organizzatori del premio che almeno all’atto della premiazione del servizio se ne indicasse la doppia paternità. Sino ad un istante prima dell’inizio della serata, mi sono raccomandata che ciò avvenisse, per rimediare ad un errore che non ritenevo e continuo a non ritenere mio.</em></p><p><em>Ad avvocato mi sono vista costretta a rispondere avvalendomi di un avvocato. Prima, però, mi sono sentita con il presidente del premio Francesco Cavalli, non essendo stata io a curare personalmente l’invio della documentazione alla segreteria del Premio. Rammento perfettamente la sua risposta: “Lucia, è tutto in regola”.</em></p><p><em>Malgrado questi e solo questi siano i fatti, oggi, a distanza di mesi, mi trovo coinvolta in una campagna denigratoria avviata mentre ero assente dall&#8217;Italia, in cui ci si fa beffe del mio nome, sui giornali ed in televisione, senza che nessuno si sia preoccupato di chiedere la mia versione dei fatti consentendomi di difendermi da accuse tanto ignobili, quanto false, come pure sarebbe stato facile verificare riscontrando la “notizia”, preciso obbligo deontologico di tutti, satira compresa.</em></p><p><em>Quanto alla pretesa richiesta di chiarimenti avanzata nei miei confronti dal Presidente del Premio Alpi, vi comunico che nessun sollecito in tal senso mi è giunto. Del resto, che il pezzo fosse a doppia firma lo dissi a giugno, non appena ebbi consapevolezza dell&#8217;altrui errore, al momento della premiazione e da allora non mi è stato più chiesto alcunché in merito.</em></p><p><em>Lucia Goracci</em></p><p><em><strong>Controreplica</strong></em></p><p><em>Gentile <strong>Lucia Goracci</strong>, negli articoli de ilfattoquotidiano.it abbiamo sempre sottolineato quanto fosse<strong> giusto</strong> il riconoscimento attribuitoLe, da <strong>coraggiosa</strong> inviata quale è. Ma, visto che la polemica tra Lei e il collega <strong>Claudio Rubino</strong> si trascina da mesi  a colpi di lettere dei rispettivi avvocati, non pensa che per chiarire la <strong>serie impressionante di equivoci </strong>sulla paternità del servizio da tg vincitore del Premio Alpi 2011 sarebbe bastato inviare una lettera ai giurati? Sarebbero state sufficienti due righe nelle quali Lei  ricordava di aver <strong>cofirmato</strong> il servizio vincitore con lui e una copia (basta un semplice link al servizio in rete al sito internet del <strong>Tg3</strong> e che noi de ilfattoquotidiano.it <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-09ebf553-295f-440f-a9b2-30e14bcfd599-tg3.html#p=16" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>abbiamo ritrovato</strong></span></a>) della messa in onda, che attesta che il servizio trasmesso e poi premiato: &#8216;Libia, sotto le bombe di Ras Lanouf&#8217; è di <strong>Lucia Goracci e Claudio Rubino</strong>. Entrambi iscritti all&#8217;albo dei giornalisti professionisti ed entrambi inviati.</em></p><p><em>Riguardo gli altri servizi segnalati dai giurati, abbiamo verificato che <strong>due sue tre</strong> di questi, sono <strong>cofirmati </strong>con Rubino. E che <a href="http://www.premioilariaalpi.it/video-gallery.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>il sito del premio giornalistico</strong></span></a> non riporta al solo servizio del 20 marzo 2011, ma a tre servizi montati in fila (durata complessiva 05:17 minuti) e sotto una piccola scheda che definisce quale è stato, poi, il servizio da tg vincitore &#8220;Libia, sotto le bombe di Ras Lanouf&#8217;, e i ruoli: il Suo nome come unica vincitrice da giornalista e quello di Rubino <strong>solo</strong> come cameraman. Aggiungiamo, come riporta il numero 5 de <a href="http://www.ilmale.net/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il Male</strong></span></a>, che l&#8217;avvocato dell&#8217;associazione &#8220;Premio Ilaria Alpi&#8221; ha dichiarato al settimanale satirico che &#8220;i tre servizi inviati con le relative schede di iscrizione al Premio, non indicavano coautori, ma semplicemente &#8216;giornalista&#8217; e &#8216;cameraman&#8217;. E quella relativa al servizio poi risultato vincitore, indicava Claudio Rubino, appunto come &#8216;cameraman&#8217;. I video pervenuti in concorso &#8211; continua &#8211; come visionati dalla giuria non recavano alcuna &#8216;camiciatura&#8217; (in pratica le  grafiche, i titoli,  nei tg che attestano  ruoli e paternità di un  servizio tv, ndr), né altra possibile indicazione relativa al ruolo di Claudio Rubino&#8221;.</em></p><p><em>Cordialmente, David Perluigi</em></p><p><em>Ps abbiamo rintracciato anche <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=IaifAXQ-ttM" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">il video della premiazione</span></a> </strong>e nonostante</em><em> la conduttrice Tiziana Ferrario (Tg1) enunci: &#8220;Vince Lucia Goracci, con le riprese di Claudio Rubino&#8221; (minuto 27,50 circa) non c&#8217;è nessuno a rettificare sul palco che il servizio è stato cofirmato.<br /> </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/29/premio-alpi-2011-a-ilfattoquotidiano-it-siamo-pronti-a-modificare-lalbo/166564/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>23</slash:comments> </item> <item><title>Draghi: &#8220;I giovani quelli più penalizzati dalla crisi&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/26/draghi-i-giovani-quelli-piu-penalizzati-dalla-crisi/166506/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/26/draghi-i-giovani-quelli-piu-penalizzati-dalla-crisi/166506/#comments</comments> <pubDate>Wed, 26 Oct 2011 13:24:02 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[I nostri video]]></category> <category><![CDATA[Videogallery]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[Draghi]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[Tremonti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=166506</guid> <description><![CDATA[&#8220;La crisi ha acuito soprattutto le difficoltà economiche dei più giovani&#8221;. Mario Draghi, governatore uscente della Banca d&#8217;Italia, interviene così a Roma nella Giornata Mondiale del Rsiparmio. &#8220;Occorre accrescere le opportunità e la partecipazione economica delle nuove generazioni&#8221; e aggiunge &#8220;in assenza di una redistribuzione più equa delle risorse fra le diverse generazioni &#8211; precisa...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/O334VByD4xg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>&#8220;La crisi ha acuito soprattutto le difficoltà economiche dei più giovani&#8221;. Mario Draghi, governatore uscente della Banca d&#8217;Italia, interviene così a Roma nella Giornata Mondiale del Rsiparmio. &#8220;Occorre accrescere le opportunità e la partecipazione economica delle nuove generazioni&#8221; e aggiunge &#8220;in assenza di una redistribuzione più equa delle risorse fra le diverse generazioni &#8211; precisa &#8211; rispetto al passato i giovani dovranno contribuire in misura maggiore alle finanze pubbliche&#8221;. &#8220;L&#8217;accentuato dualismo del nostro mercato del lavoro &#8211; continua &#8211; in caso di perdita dell&#8217;occupazione i nostri giovani sono poco protetti dagli strumenti esistenti di sostegno al reddito&#8221; inoltre &#8220;è ridurre la segmentazione oggi esistente nel mercato del lavoro e rendere più universali, oltre che più efficaci e rigorose, le tutele fornite riequilibrerebbe le opportunità occupazionali e le prospettive di reddito, oggi fortemente sbilanciate a favore delle generazioni più anziane. Un contratto con protezioni crescenti nel tempo &#8211; ha proseguito &#8211; l&#8217;introduzione di un moderno sistema di sussidi di disoccupazione, renderebbero il mercato del lavoro più fluido ed efficiente; oltre che più equo&#8221;. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/26/napolitano-acuta-preoccupazione-per-leurozona-e-per-litalia/166427/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>(Leggi l&#8217;articolo)</strong></span></a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/26/draghi-i-giovani-quelli-piu-penalizzati-dalla-crisi/166506/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Marchionne: &#8220;Siamo a un miglio dall&#8217;inferno&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/25/marchionne-siamo-a-un-miglio-dallinferno/166242/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/25/marchionne-siamo-a-un-miglio-dallinferno/166242/#comments</comments> <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 17:25:36 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[I nostri video]]></category> <category><![CDATA[Videogallery]]></category> <category><![CDATA[auto elettrica]]></category> <category><![CDATA[Chrysler]]></category> <category><![CDATA[Confindustria]]></category> <category><![CDATA[fiat]]></category> <category><![CDATA[marchionne]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=166242</guid> <description><![CDATA[Il &#8220;divo&#8221; Sergio Marchionne arriva a Roma. 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L&#8217;ad di Fiat entra nel cortile di palazzo Brancaccio per il convegno <strong>Anfia</strong> con tre macchine di scorta, non parla con i giornalisti, poi svogliatamente cita <strong>Bruce Springstein </strong>e ripete in buona parte quanto già <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/24/fiat-marchionne-manterremo-i-posti-ma-nei-limite-del-possibile/166030/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>dichiarato ieri a Torino</strong></span></a>. &#8220;Cito una canzone del Boss per dire che &#8216;siamo a un miglio dall&#8217;inferno&#8217;&#8221;, poi spiega, &#8220;stiamo andando nella direzione giusta, abbiamo scampato il peggio, ma non siamo ancora abbastanza lontani dall&#8217;inferno&#8221;. &#8220;In Europa negli ultimi anni nulla è cambiato. Invece &#8211; prosegue &#8211; che sfruttare la crisi per ristrutturare l&#8217;industria dell&#8217;auto, l&#8217;Europa ha visto prevalere gli interessi nazionali e le ragioni della politica, che hanno impedito ad uno dei più importanti settori del nostro continente di abbandonare l&#8217;inefficiente modello del passato per mettersi finalmente su una strada virtuosa&#8221;. Inoltre stronca il <strong>mercato dell&#8217;auto elettrica</strong>: &#8220;Tutto lo sforzo normativo per promuovere l&#8217;auto elettrica porterebbe solo a un aumento dei costi, senza nessun beneficio immediato e concreto&#8221; e snocciola dei dati: &#8220;Per ogni 500 elettrica venduta negli Usa perderemo circa 10mila dollari&#8221;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/25/marchionne-siamo-a-un-miglio-dallinferno/166242/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>21</slash:comments> </item> <item><title>Pensioni, Crosetto: &#8220;Non possiamo non toccarle, ce lo chiede l&#8217;Europa&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/25/pensioni-crosetto-non-possiamo-non-toccarle-ce-lo-chiede-leuropa/166239/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/25/pensioni-crosetto-non-possiamo-non-toccarle-ce-lo-chiede-leuropa/166239/#comments</comments> <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 13:27:32 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[I nostri video]]></category> <category><![CDATA[Videogallery]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[condoni]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[crosetto]]></category> <category><![CDATA[Francia]]></category> <category><![CDATA[Germania]]></category> <category><![CDATA[lega]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[pensioni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=166239</guid> <description><![CDATA[&#8220;Dopo il vertice di oggi con la Lega, resta ancora il nodo delle pensioni, ma i leghisti devono capire che a chiedercelo è l&#8217;Europa&#8221;. Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa, risponde così ai microfoni de ilfattoquotidiano.it. &#8220;Non possiamo non toccare il sistema pensionistico &#8211; continua Crosetto -, su quelle di anzianità è l&#8217;Europa che ci chiede...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/Oz57vhaJcGs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>&#8220;Dopo il vertice di oggi con la <strong>Lega</strong>, resta ancora il nodo delle pensioni, ma i leghisti devono capire che a chiedercelo è l&#8217;Europa&#8221;. <strong>Guido Crosetto</strong>, sottosegretario alla Difesa, risponde così ai microfoni de <strong>ilfattoquotidiano.it</strong>. &#8220;Non possiamo non toccare il sistema pensionistico &#8211; continua Crosetto -, su quelle di anzianità è l&#8217;Europa che ci chiede di intervenire, anche se in parte in modo pretestuoso, va affrontato il tema per dare certezza all&#8217;Europa che il nostro sistema pensionistico è uno di quelli che può reggere meglio di altri l&#8217;impatto futuro, ma su questo in parte siamo già a posto, meglio di Francia e Germania&#8221;. Poi sui condoni inseriti nel Dl sviluppo, aggiunge: &#8220;Noi non abbiamo mai posto il tema del condono, ma quello del concordato, che è un altro strumento sul futuro e non sul passato&#8221;.<br /> <strong>Di David Perluigi, montaggio Paolo Dimalio<br /> </strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/25/pensioni-crosetto-non-possiamo-non-toccarle-ce-lo-chiede-leuropa/166239/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>88</slash:comments> </item> <item><title>Quel pasticciaccio brutto del premio Alpi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/22/quel-pasticciaccio-brutto-del-premio-alpi/165733/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/22/quel-pasticciaccio-brutto-del-premio-alpi/165733/#comments</comments> <pubDate>Sat, 22 Oct 2011 19:05:37 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Claudio Rubino]]></category> <category><![CDATA[Il Male]]></category> <category><![CDATA[lucia goracci]]></category> <category><![CDATA[premio ilaria alpi]]></category> <category><![CDATA[satira]]></category> <category><![CDATA[tg3]]></category> <category><![CDATA[Vauro]]></category> <category><![CDATA[Vincino]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=165733</guid> <description><![CDATA[I manuali di giornalismo insegnano che &#8220;la firma di un servizio o di un articolo sottolinea la titolarità e la responsabilità per una parte sostanziale del pezzo&#8221;. E, inoltre, che è &#8220;possibile utilizzare più di una firma&#8221;. A maggior ragione se per fare un servizio chi lo ha realizzato ha riportato: un trauma cranico, la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/06/20110628_358037.jpg?47e3a5"><img class="alignleft size-full wp-image-135603" title="20110628_358037.jpg" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/06/20110628_358037.jpg?47e3a5" alt="" /></a>I manuali di <strong>giornalismo</strong> insegnano che &#8220;la firma di  un servizio o di un articolo sottolinea la titolarità e la  responsabilità per una parte  sostanziale del pezzo&#8221;. E, inoltre, che è &#8220;possibile utilizzare  più di  una firma&#8221;. A maggior ragione se per fare un servizio chi lo ha  realizzato ha riportato: un trauma cranico, la  lussazione di una spalla con la rottura dei legamenti, fratture  multiple alla scapola, rottura delle costole ed alcune ferite. Annesso  ad un lungo periodo di ricovero in ospedale dal quale ci si sta  riprendendo solo dopo lunghe terapie. Ma un <strong>reporter </strong>deve metterlo nel conto che andare sui fronti di guerra, implica un  &#8220;qualche&#8221; rischio. Lo sa bene <a href="http://video.virgilio.it/libia-in-esclusiva-immagini-dell-inviato-tg3-ferito__1036592184001.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Claudio Rubino (video)</strong></span></a>, cineoperatore di razza  della Rai che per realizzare insieme alla brava <strong>Lucia Goracci</strong>, inviata del <strong>Tg3</strong> di Bianca Berlinguer, un servizio dal titolo: <strong><a href="http://reporters.blogosfere.it/2011/06/sotto-le-bombe-ci-si-ricorda-il-proprio-mestiere-lucia-goracci-premio-ilaria-alpi.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">&#8220;Libia, sotto le bombe di Ras Lanouf&#8221;</span></a> </strong>,<strong> ci ha quasi rimesso la vita.</strong></p><p><strong><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/sXCcK7pyIy0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div><br /> </strong></p><p>Poco meno di due minuti a doppia firma, esattamente un minuto e 48 secondi,  che hanno fatto il giro del mondo. Una lezione da divulgare in tutte le  scuole di giornalismo, l&#8217;operatore che tiene la telecamera accesa,  sdraiato, con le bombe sopra la testa e un corredo di preghiere al cielo. Un&#8217;impresa che allevia in parte  le ferite, se sai che quel servizio è tra i vincitori come miglior servizio da tg nel 2011 di uno dei premi  giornalistici più prestigiosi, forse il più prestigioso che esista per  la tv in Italia: il <a href="http://www.premioilariaalpi.it/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>&#8220;Premio Ilaria Alpi&#8221;</strong></span></a>, intitolato proprio alla  giornalista del Tg3 <strong><em>Ilaria Alpi</em></strong> uccisa a Mogadiscio in Somalia il <strong>20 marzo 1994</strong>.</p><p>Ma Rubino scopre che <a href="http://www.premioilariaalpi.it/ufficio-stampa/premio-ilaria-alpi-2011-le-motivazioni-della-giuria.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>nell&#8217;albo del premio</strong></span></a>, il  suo nome non c&#8217;è. C&#8217;è solo quello dell&#8217;inviata <strong>Lucia Goracci</strong>. Sparito,  solo una menzione generica dal palco di Riccione dove si tiene ogni anno  la manifestazione. La triste storia, un esempio di mancato merito,  viene tirata fuori da due &#8220;cattivissimi&#8221; della satira:<a href="http://www.facebook.com/#!/vaurosenesi" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"> </span></a><strong><a href="http://www.facebook.com/#!/vaurosenesi" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Vauro</span></a> </strong>Senesi e <a href="http://www.facebook.com/#!/VincenzoGallo.VINCINO" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Vincino</strong></span></a> Gallo. Sono loro che nell&#8217;ultimo numero de <strong><a href="http://www.ilmale.net/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Il Male</span></a> </strong>in  edicola pubblicano quattro pagine di vignette dal titolo: &#8220;Orrori di guerra&#8221;  con protagonista un&#8217;inviata del Tg3: <strong>Maria Guerracci.</strong></p><p>Nell&#8217;ultima pagina  Vauro e Vincino pubblicano, oltre ad una foto di Rubino dal letto di  ospedale, anche la lettera dello studio legale che rappresenta  Lucia Goracci, e che recita: &#8220;La signora Goracci respinge le accuse che  le vengono mosse, contrarie alla verità e diffamatorie, essendosi sempre  adoperata, contrariamente a quanto si asserisce in una  lettera (spedita da Rubino al Premio Alpi e ai vertici Rai, <em>ndr</em>), a far  sì che il servizio in questione figurasse realizzato da entrambi gli  autori&#8221; e ancora &#8220;eventuali errori ed omissioni verificatisi lungo il  percorso del Premio, le sono estranei&#8221;. Ma è il finale che ci lascia perplessi: &#8220;L&#8217;iniziativa che Ella ha assunto nei confronti della  mia assistita, oltreché essere incompatibile con lo spirito che ha  animato l&#8217;istituzione del Premio Alpi, è lesiva della dignità,  reputazione e professionalità della giornalista. Il danno che le è stato  inflitto &#8211; conclude &#8211; è <strong>suscettibile d&#8217;esser risarcito</strong>&#8220;.</p><p>Vauro lo conosce bene Claudio Rubino: &#8220;Con lui ho girato reportage incredibili in Iraq con <a href="http://www.emergency.it/index.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Emergency</strong></span></a>, quando hai un reporter come lui al fianco &#8211; continua &#8211; ti senti protetto, sicuro. Ci mancherebbe pure che debba essere costretto a risarcire la Goracci&#8221;. E&#8217; il vignettista a fornire una soluzione: &#8220;Il Premio Alpi potrebbe correggere subito l&#8217;albo, dando così il giusto tributo a Rubino&#8221;. Agli organizzatori la possibilità, dunque, di poter riparare ad una brutta vicenda che non fa certo bene all&#8217;immagine del premio. D&#8217;altronde, insieme a Ilaria Alpi c&#8217;era proprio un cineoperatore che ha pagato con il sangue il suo impegno per il giornalismo di guerra: <strong>Miran Hrovatin</strong>. Coraggioso, proprio come Rubino.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/22/quel-pasticciaccio-brutto-del-premio-alpi/165733/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>13</slash:comments> </item> <item><title>Nubifragio a Roma, e Rione Monti diventa un colabrodo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/20/nubifragio-a-roma-e-rione-monti-diventa-un-colabrodo/165108/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/20/nubifragio-a-roma-e-rione-monti-diventa-un-colabrodo/165108/#comments</comments> <pubDate>Thu, 20 Oct 2011 11:45:55 +0000</pubDate> <dc:creator>David Perluigi</dc:creator> <category><![CDATA[I nostri video]]></category> <category><![CDATA[Videogallery]]></category> <category><![CDATA[Alemanno]]></category> <category><![CDATA[buche]]></category> <category><![CDATA[nubifragio]]></category> <category><![CDATA[riona monti]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category> <category><![CDATA[traffico]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=165108</guid> <description><![CDATA[Dopo il nubifragio, Roma si sveglia nel caos. Strade sommerse e piene di buche (o voragini), traffico impazzito. Immagini di David Perluigi e Paolo Dimalio. Leggi l&#8217;articolo]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/uHSzMt_5dUc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p><p>Dopo il nubifragio, Roma si sveglia nel caos. Strade sommerse e piene di buche (o voragini), traffico impazzito.<br /> Immagini di David Perluigi e Paolo Dimalio.<br /> <a href="http://ilfattoquotidiano.it/2011/10/20/roma-due-ore-di-nubifragio-citta-paralizzata-metro-sospesa/165081/" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">Leggi l&#8217;articolo</span></strong> </a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/20/nubifragio-a-roma-e-rione-monti-diventa-un-colabrodo/165108/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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