<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Daniela Gaudenzi</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/dgaudenzi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description>News, inchieste e blog su politica, cronaca, giustizia, economia</description> <lastBuildDate>Thu, 23 May 2013 23:48:51 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Processo Mediaset, le motivazioni della sentenza e la bufala del mero proprietario</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/23/processo-mediaset-motivazioni-della-sentenza-e-bufala-del-mero-proprietario/603720/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/23/processo-mediaset-motivazioni-della-sentenza-e-bufala-del-mero-proprietario/603720/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 16:41:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Anna Finocchiaro]]></category> <category><![CDATA[Appello]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Diritti TV]]></category> <category><![CDATA[Fedele Confalonieri]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Processo Mediaset]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=603720</guid> <description><![CDATA[Le motivazioni della sentenza di appello per i diritti Mediaset che ha condannato Berlusconi a quattro anni di reclusione e a cinque di interdizione dai pubblici uffici spiegano che il controllo della società è sempre stato nelle mani del &#8220;mero&#8221; proprietario che &#8220;ha gestito anche da presidente del consiglio la questione strategica dei diritti televisivi&#8221;....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/23/mediaset-berlusconi-condannato-giudici-sistema-portato-avanti-nonostante-ruoli-pubblici/603397/" target="_blank">Le motivazioni della sentenza di appello per i diritti Mediaset </a>che ha condannato <strong>Berlusconi</strong> a quattro anni di reclusione e a cinque di interdizione dai pubblici uffici spiegano che il controllo della società è sempre stato nelle mani del &#8220;mero&#8221; proprietario che <em><span style="text-decoration: underline;">&#8220;ha gestito anche da presidente del consiglio la questione strategica dei diritti televisivi&#8221;.</span></em></p><p>Dunque il nocciolo del <strong>conflitto di interessi</strong> più macroscopico e scandaloso dell&#8217;occidente è stato accertato da un giudice di secondo grado e non può più essere occultato dalla foglia di fico delle delle interpretazioni definite non senza ipocrisia &#8220;formalistiche&#8221; che hanno consentito negli ultimi vent&#8217;anni che il &#8220;mero&#8221; proprietario, eletto per sei volte in parlamento, diventasse per quattro volte presidente del consiglio.</p><p>Con il deposito delle motivazioni della sentenza d&#8217;appello sui <strong>diritti televisivi</strong> dove si spiega come <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/08/mediaset-berlusconi-condannato-in-appello-ghedini-giudici-di-milano-prevenuti/587873/" target="_blank">la  frode fiscale continuativa ed impressionante facesse capo direttamente al proprietario,</a> diventa ancora più insostenibile  e indecoroso per la <a href="http/www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/lepifania/601361/" target="_blank">giunta delle elezioni e delle immunità al Senato che ha rinviato ancora una volta l&#8217;elezione del presidente </a>e dove ci sarebbero i numeri per l&#8217;<strong>ineleggibilità</strong>, sostenere che l&#8217;ineleggibile non è Berlusconi ma il gestore <strong>Confalonieri</strong>.</p><p>Ma dato che la confusione e l&#8217;accostamento strumentale di cose totalmente diverse e non omologabili è il pane quotidiano del cosiddetto dibattito politico-parlamentare, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/ineleggibilita-berlusconi-oltre-200-mila-firme/531493/" target="_blank"> l&#8217;ineleggibilità di Berlusconi prevista con una legge, mai abrogata del 1957, </a>in questi giorni è stata costantemente messa in relazione con <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/20/pd-in-senato-proposta-per-bloccare-movimenti-alle-elezioni/599868/" target="_blank">la &#8220;<strong>riforma</strong>&#8221; dei partiti targata Zanda-Finocchiaro che, guarda caso,  impedisce ai movimenti di partecipare alla competizione elettorale</a>.</p><p>Che senso ha accostare due questioni non omologabili sotto nessun profilo?</p><p>Il senso ovviamente l&#8217;ha subito colto Berlusconi che dopo l&#8217;assist di Renzi ha potuto gridare con più forza che il Pd in un colpo solo vuole mettere fuori gioco lui e Grillo senza confrontarsi e contarsi di fronte agli elettori.</p><p>Poco importa che nel suo caso si tratti di rispettare una legge dello stato reiteratamente aggirata, mentre nel secondo di un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://http/www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/pd-ineleggibilita-per-grillo-o-per-berlusconi/601306/" target="_blank">escamotage ad hoc contro il M5S</a></span> spacciato come adeguamento last minute alla previsione dell&#8217;art.49 della Costituzione.</p><p>Il continuo rinvio della votazione del presidente della giunta per l&#8217;elezioni che ha il potere di mettere all&#8217;ordine del giorno l&#8217;ineleggibilità di Silvio Berlusconi è la conferma dell&#8217;impotenza, dell&#8217;inaffidabilità e dell&#8217;allineamento del Pd al Pdl, oltre che dell&#8217;arbitrio e dell&#8217;opportunismo dei criteri che di volta in volta, a seconda delle convenienze, si adottano per l&#8217;attribuzione delle presidenze.</p><p>E le dichiarazioni di apprezzamento di diversi componenti Pd per un presidente espressione della Lega, che pure si è astenuta e non è perciò all&#8217;opposizione, pur di affossare un presidente del M5S o di Sel suonano di un&#8217;ipocrisia e di un opportunismo offensivo per l&#8217;intelligenza degli elettori.</p><p>Solo <strong>Felice Casson</strong> ha detto senza ambiguità che la legge 361 del &#8217;57 per la quale o Berlusconi vende le Tv o non può essere eletto &#8220;è chiarissima mentre i precedenti non contano&#8221; e che la presidenza non può andare al leghista Volpi.</p><p>Il Pd è spaccato a metà, ma le prese di posizione a favore <em><strong>dell&#8217;eleggibiltà, perché &#8220;così è sempre stato&#8221;</strong></em> sono trasversali alle correnti e soprattutto sono molto caldeggiate anche a &#8220;sinistra&#8221;. C&#8217;è Matteo Orfini<span style="text-decoration: underline;">,</span> il giovane turco già dalemiano ma ispirato anche dal carisma del Renzi-Fonzie e presente alla manifestazione della <strong>Fiom</strong>, che non vede perché cambiare proprio adesso dopo questi felici vent&#8217;anni di ostentato mega-conflitto di interessi in cui non si sono trovati niente male. E pure Stefano Fassina altro giovane turco socialdemocratico vuole mantenere il comportamento che il Pd ha tenuto da sempre perché &#8220;il Pd non vuole eliminare nessuno&#8221;.</p><p>Ma la voce più &#8220;autorevole è quella del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/ineleggibilita-berlusconi-rinviata-una-settimana-giunta-per-elezioni/600692/" target="_blank"><strong>saggio Violante</strong> </a>come da investitura quirinalizia: &#8220;Per tre o quattro volte il centrosinistra ha votato in un certo modo.<em> Se non ci sono </em><strong><em>fatti nuovi</em></strong><em> non vedo perché dovremmo cambiare questa scelta&#8221;.</em> Chissà se<em> &#8220;fatti nuovi&#8221;,</em> nella visione per noi inarrivabile di un saggio, possono considerarsi le motivazioni di una condanna in secondo grado che azzera la bufala del &#8220;mero proprietario&#8221; ed in subordine<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/15/ineleggibilita-berlusconi-oltre-200-mila-firme/531493/" target="_blank"> l&#8217;appello sottoscritto da 250mila cittadini per l&#8217;ineleggibiltà di Berlusconi</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/23/processo-mediaset-motivazioni-della-sentenza-e-bufala-del-mero-proprietario/603720/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Intercettazioni, il Pdl riparte con il bavaglio e l&#8217;intimidazione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/intercettazioni-pdl-riparte-con-bavaglio-e-lintimidazione/594912/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/intercettazioni-pdl-riparte-con-bavaglio-e-lintimidazione/594912/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 May 2013 17:28:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Ddl Alfano]]></category> <category><![CDATA[Ddl Intercettazioni]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Intercettazioni]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Riforma della Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=594912</guid> <description><![CDATA[Chissà se nello &#8220;spogliatoio&#8221; Angelino l&#8217;aveva preannunciato al suo presidente e compagno di governo che il Pdl dopo Brescia, tra una trasferta da un capo all&#8217;altro dell&#8217;Italia per intimidire i magistrati incappati negli intrighi di Berlusconi, da Napoli a Roma, da Milano a Taranto, sarebbe ripartito ovviamente dalle intercettazioni e dalla responsabilità dei magistrati. Non occorreva...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Chissà se nello &#8220;<strong>spogliatoio</strong>&#8221; Angelino l&#8217;aveva preannunciato al suo presidente e compagno di governo che il Pdl dopo <strong>Brescia</strong>, tra una trasferta da un capo all&#8217;altro dell&#8217;Italia per intimidire i magistrati incappati negli intrighi di Berlusconi, da Napoli a Roma, da Milano a Taranto, sarebbe ripartito ovviamente <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/intercettazioni-pdl-torna-allattacco-ripresenta-ddl-alfano-e-su-responsabilita-toghe/594867" target="_blank">dalle intercettazioni e dalla responsabilità dei magistrati.</a></p><p>Non occorreva essere dei veggenti per prevedere quali sarebbero state le <strong>priorità</strong> di governo del Pdl e puntualmente si riparte da dove era rimasto l&#8217;ultimo esecutivo Berlusconi: il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/intercettazioni-pdl-torna-allattacco-ripresenta-ddl-alfano-e-su-responsabilita-toghe/594867/" target="_blank">ddl Alfano</a> e cioè da un provvedimento <strong>approvato</strong> da un ramo del parlamento, come ha spigato Enrico Costa il capogruppo pidiellino in commissione giustizia. Naturalmente guai a pensare che che possa esserci qualsiasi correlazione con la richiesta per l&#8217;utilizzazioni delle intercettazioni che riguardano <strong>Verdini &amp; co</strong> alla giunta per le autorizzazioni.</p><p>Insieme all&#8217;agognata stretta sulle intercettazioni, condivisa nella sostanza dal Pd e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/18/napolitano-parole-di-settennato-tutti-moniti-di-re-giorgio/565725/" target="_blank">rilanciata con particolare e vibrante slancio da Giorgio Napolitano</a> quando sollevò il <strong>conflitto di attribuzione</strong> nei confronti della procura di Palermo per la casuale intercettazione con Nicola Mancino, poi imputato per falsa testimonianza, ricomincia anche la crociata per la responsabilità diretta dei magistrati.</p><p>E in questo caso probabilmente si ripartirebbe dall&#8217;emendamento incostituzionale del leghista Pini che si risolveva in una vera e propria intimidazione nei confronti dei magistrati con una generica <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/16/ricatto-sulla-giustizia-dallanticorruzione-alla-responsabilita-dei-magistrati/264634/" target="_blank">responsabilità diretta </a>per &#8220;violazione di legge&#8221; che di fatto sconsiglierebbe a qualsiasi non eroe di avventurarsi in inchieste a carico di un potente dotato di mezzi illimitati e già favorito da una ventennale <strong>legislazione ad personam</strong>.</p><p>Il clima in cui tali iniziative si inseriscono è noto e fin troppo evidente.</p><p>Dopo la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/08/berlusconi-condannato-in-appello-al-processo-mediaset/587371/" target="_blank">condanna in secondo grado per i diritti Mediaset</a></span> e la prospettiva concreta che la sentenza di Cassazione arrivi in tempo con la conferma dell&#8217;<strong>interdizione dai pubblici uffici</strong> e dopo le richieste dell&#8217;accusa al processo Ruby, dare un messaggio immediato alla magistratura è prioritario e fondamentale.</p><p>Lo scatenamento scomposto e ridicolo nei confronti di <strong>Ilda Boccasini</strong> che include le performance canore di <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/giuliano-ferrara-si-traveste-da-boccassini-e-canta-da-tenore/232503/" target="_blank">Giuliano Ferrara </a>en travesti e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/ingroia-arriva-ad-aosta-prendo-possesso-dellincarico-ma-aspetto-tar/594611/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">i proclami bellicosi dalle testate di famiglia della figlia  Marina</span> </a>confermano, davanti alla gravità di accuse strigenti e &#8220;per tabulas&#8221;, come ama dire spesso l&#8217;imputato Berlusconi compiaciuto della sua tecnicalità giuridica, la gravità della sua situazione processuale. </p><p>Ma non bisogna dimenticare che <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-admin/http//:www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/14/caso-escort-berlusconi-sentito-dai-pm-di-roma-su-presunta-estorsione/594166/" target="_blank"><strong>Berlusconi</strong> nelle stesse ore è stato ascoltato in presenza dei suoi legali a  Roma per mezzo pomeriggio</a> come <strong>testimone indagato in procedimento connesso</strong> per i 500mila euro a Tarantini nel 2010, grazie all&#8217;intervento di <strong>Lavitola</strong>, già condannato a Napoli a 2 anni e 9 mesi.</p><p>E sempre da Napoli è partita <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/09/compravendita-senatori-procura-di-napoli-chiede-rinvio-a-giudizio-per-berlusconi/588379/" target="_blank">la richiesta di rinvio a giudizio</a></span> per l&#8217;accusa molto circostanziata di compravendita di senatori finalizzata alla caduta di Prodi, la più infamante sotto il profilo della credibilità e della dignità politica che da sola avrebbe dovuto sconsigliare e scongiurare qualsiasi tentazione di <strong>larghe intese</strong>.</p><p>Ma nel Pd contro ogni elementare logica, opportunità e convenienza, tenuto conto che alla questione morale sono allergici da quando venne segnalata come priorità da Enrico Berlinguer, continuano a pensare che il governo Letta-Alfano &#8220;non sarà appeso ai processi di Berlusconi&#8221; e che i suoi portavoce sono partner affidabili per le riforme costituzionali.   </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/intercettazioni-pdl-riparte-con-bavaglio-e-lintimidazione/594912/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Da Ruby a Brescia: il no comment del Pd, la voce dei cittadini</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/14/da-ruby-a-brescia-no-comment-del-pd-voce-dei-cittadini/591176/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/14/da-ruby-a-brescia-no-comment-del-pd-voce-dei-cittadini/591176/#comments</comments> <pubDate>Tue, 14 May 2013 08:46:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Brescia]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Magistrati]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Processo Mediaset]]></category> <category><![CDATA[Processo Ruby]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=591176</guid> <description><![CDATA[Che la musica  fosse cambiata, che l&#8217;andreottismo e il demo-berlusconismo al governo siano indigeribili per i cittadini italiani normali e non solo per le &#8220;élites intellettuali&#8221; antiberlusconiane a prescindere , si era visto con le proteste negli stadi e gli striscioni con le immagini di due eroi autentici, Falcone e Borsellino, in risposta alle commemorazioni per Giulio Andreotti.  Alla &#8220;marcetta su Brescia&#8221; organizzata con il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Che la musica  fosse cambiata, che l&#8217;andreottismo e il demo-<strong>berlusconismo</strong> al governo siano indigeribili per i cittadini italiani normali e non solo per le &#8220;élites intellettuali&#8221; antiberlusconiane a prescindere , si era visto con le proteste negli stadi e gli striscioni con le immagini di due eroi autentici, Falcone e Borsellino, in risposta alle <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/05/08/andreotti-fischi-e-petardi-a-roma-chievo-durante-minist/231415/" target="_blank">commemorazioni per Giulio Andreotti</a><a href="http://http://247.libero.it/lfocus/17815972/1/calcio-stadi-contro-andreotti-fischi-e-insulti-per-senatore-a-genova-commozione-per-vittime/" target="_blank">.</a></span></p><p> Alla <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/12/dopo-la-marcia-su-brescia-di-berlusconi-ora-in-piazza-per-la-costituzione/591531/" target="_blank">&#8220;marcetta su Brescia</a>&#8221; organizzata con il fine rivendicato e lo slogan di <em>&#8220;non cedere alla provocazioni della magistratura politicizzata che da venti anni fa la guerra con un uso politico della giustizia al più grande perseguitato della storia&#8221;</em> si è capito ancora meglio il livello di <strong>insofferenza</strong> diffusa per la  disgustosa propaganda ventennale contro la magistratura.</p><p>Nonostante il silenziatore che la tv e le grandi testate, <em>Corriere </em>in primis, si erano premurati di mettere sulla manifestazione di Brescia, una dichiarazione di guerra al <strong>tribunale di Milano</strong> dopo la <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/08/berlusconi-condannato-in-appello-al-processo-mediaset/587371/" target="_blank">condanna per i diritti Mediaset</a></strong>, sotto il pretesto delle amministrative, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/11/manifestazione-pdl-brescia-piazza-spaccata-fischi-e-applausi-per-berlusconi/591135/" target="_blank">in piazza Duomo e nelle vicinanze c&#8217;erano più contestatori e cittadini indignati</a>che fan disposti a fare da scudo umano al grande perseguitato.</p><p>E questa volta devono essersene accorti anche pasdaran, amazzoni e delfini, se al termine della manifestazione, quando il clima era ancora teso e le  contestazione non sfumavano, un fedelissimo come <strong>Romani</strong> dichiarava prontamente che l&#8217;annunciato incontro di parlamentari del Pdl a piazza Fontana in contemporanea con la requisitoria del processo Ruby, a 200 metri di distanza, non ci sarebbe stato.</p><p>Ma nella road map di guerra alla magistratura che  il <strong>Pdl</strong> di governo, responsabile e &#8220;leale&#8221; alleato di <strong>Letta</strong>, sta attuando senza apprezzabili ostacoli di ordine istituzionale e/o politico, tra il sabato a Brescia e <a href="http://www.corriere.it/politica/13_maggio_11/berlusconi-a-brescia-per-la-piazza-anti-pm-lunedi-il-pdl-a-milano_50c2394e-b9f4-11e2-b7cc-15817aa8a464.shtml?fr=box_primopiano" target="_blank">il lunedì a Milano per l&#8217;annunciato  bis intimidatorio a palazzo di giustizia</a>, durante la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/13/processo-ruby-pm-boccassini-sei-anni-e-interdizione-perpetua-a-berlusconi/592112/" target="_blank">requisitoria di Ilda Boccassini</a>, precipitosamente rientrato, non poteva mancare nemmeno una <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/13/caso-ruby-grande-inganno-di-canale-5-scomparsi-fatti-sgraditi-a-berlusconi/592002/" target="_blank">domenica arcoriana  a Canale 5 per una inedita docu-fiction-fai-da-te</a>.</p><p> Già il titolo &#8221;La guerra dei venti anni, Ruby ultimo atto&#8221;, dodici ore in anticipo sulle richieste di pena di Ilda Boccassini era abbastanza promettente, ma la ricostruzione &#8220;autentica&#8221; dell&#8217;imputato che avrebbe parlato della nipote <strong>Ruby</strong> con <strong>Mubarak</strong> medesimo e si attiva in extremis per evitare un gravissimo incidente diplomatico, come già aveva fatto in precedenza a favore della Libia, valeva la perdita di tempo. Senza contare gli interventi fondamentali del cosiddetto intervistatore che a proposito delle telefonate in questura per assicurare Ruby ad una  <strong>Minetti</strong> descritta come &#8220;una ragazza con le treccine, formata alla scuola di  Don Verzé&#8221; previene Berlusconi suggerendogli &#8221;Ma lei non chiese nulla in particolare, vero?&#8221;  </p><p>E anche se lo speciale non ha raggiunto nemmeno un poco entusiasmante 6% di share è difficile catalogarlo come un&#8217; ulteriore conferma della assoluta &#8220;irrilevanza&#8221; della televisione ai fini della <strong>propaganda</strong> e del consenso fondato sulla manipolazione dei fatti, come molti addetti ai lavori continuano imperterriti a sostenere per banalizzare il conflitto di interessi di Berlusconi.</p><p>Vale anche la pena di ricordare, a riconferma di quanto fossero tattici o decisamente farlocchi gli<strong> <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/03/06/direzione-pd-bersani-mai-col-pdl-e-poi-enumera-otto-punti/223674/" target="_blank">otto punti</a></strong><a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/03/06/direzione-pd-bersani-mai-col-pdl-e-poi-enumera-otto-punti/223674/" target="_blank"> che <strong>Bersani</strong> aveva proposto a Grillo</a>, come al primo posto lo stesso Pd che ora mantiene, con qualche isolata eccezione,  un silenzio tombale sul comportamento eversivo del suo alleato di governo e sull&#8217;uso personale della Tv, peraltro due non novità, aveva messo niente-popodimeno-che<strong> il conflitto di interessi.</strong></p><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/12/manifestazione-pdl-berlusconi-contro-giudici-e-letta-porta-governo-in-gita/591393/" target="_blank"><strong>A Brescia c&#8217;erano anche il vice-presidente e ministro</strong> <strong>dell&#8217;interno</strong> Angelino Alfano</a> ed i ministri azzurri Lupi e Quagliariello con tutto il seguito di <strong>viceministri</strong> e presidenti di commissioni che hanno superato l&#8217;imputato nel deprecare <em>&#8220;il livore persecutorio&#8221;</em> (Schifani) o <em>&#8220;l&#8217;assassinio giudiziario</em>&#8221; perpetrato dal pubblico ministero che nel processo Ruby ha chiesto <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/13/processo-ruby-pm-boccassini-sei-anni-e-interdizione-perpetua-a-berlusconi/592112/" target="_blank"><strong>6 anni di reclusione e l&#8217;interdizione perpetua dai pubblici uffici per Berlusconi S.  </strong></a></p><p>Naturalmente, con l&#8217;eccezione di <strong>Grillo</strong> che ha detto chiaramente dove dovrebbe stare Berlusconi e  mentre nel Pdl ai massimi livelli è tutta una gara a chi si avventa di più contro Ilda Boccasini, nel Pd che ha fatto in toto propria la &#8220;saggezza&#8221; di <strong>D&#8217;Alema</strong> nessuno commenta, né le richieste dell&#8217;accusa, né tantomeno i <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/05/13/ruby-brunetta-processo-farsa-difficile-raccontarlo-ad-marziano/232318/" target="_blank">commenti demenziali contro i magistrati</a> dei loro &#8220;compagni di spogliatoio&#8221;. Tanto i loro i elettori un&#8217;idea in proposito devono essersela già  fatta.  </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/14/da-ruby-a-brescia-no-comment-del-pd-voce-dei-cittadini/591176/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dove va il Pd che sceglie Andreotti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/08/dove-va-pd-che-sceglie-andreotti/587416/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/08/dove-va-pd-che-sceglie-andreotti/587416/#comments</comments> <pubDate>Wed, 08 May 2013 16:27:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Ambrosoli]]></category> <category><![CDATA[Giulio Andreotti]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Umberto Ambrosoli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=587416</guid> <description><![CDATA[Ancora una volta il Pd ha scelto di stare dalla parte di Giulio Andreotti e di quello che viene definito con eufemismo estremo il suo modo &#8220;pragmatico&#8221; di fare politica invece che con Giorgio Ambrosoli, isolato in vita ed ignorato a livello istituzionale in morte. Al suo funerale nel luglio del 1979, con l&#8217;eccezione dei...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/08/andreotti-il-vergognoso-pd-lombardo-che-abbandona-ambrosoli/587135/" target="_blank"> <span style="text-decoration: underline;">il Pd ha scelto di stare dalla parte di Giulio Andreotti</span></a> e di quello che viene definito con eufemismo estremo il suo modo &#8220;pragmatico&#8221; di fare politica<strong> invece che con Giorgio Ambrosoli</strong>, isolato in vita ed ignorato a livello istituzionale in morte.</p><p>Al suo funerale <strong>nel luglio del 1979</strong>, con l&#8217;eccezione dei magistrati del tribunale di Milano, non c&#8217;era un rappresentante delle istituzioni, né un esponente politico, perché erano tutti appassionatamente raccolti <strong>sotto l&#8217;ombrello di Andreotti</strong> per ripianare i debiti della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/andreotti-potere-e-misteri2-premier-e-rapporto-con-sindona-e-lambrosoli-dimenticato/586010//" target="_blank">banca Privata di Sindona</a></span> con i soldi pubblici, e consideravano la battaglia per la verità dell&#8217;avvocato Ambrosoli, quantomeno un fastidioso contrattempo.</p><p>A distanza di ben 34 anni e in un&#8217;era politica così lontana e così purtroppo così vicina a quella dell&#8217;assassinio di Giorgio Ambrosoli per mano di un sicario di Sindona, non solo il Pdl e la Lega, ma lo stesso Pd isolano e prendono fisicamente e politicamente le distanze da <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/andreotti-morto-ambrosoli-esce-dallaula-durante-commemorazione-al-pirellone/585736/" target="_blank">Umberto Ambrosoli</a>. Il Pd lombardo si dissocia platealmente dal candidato, che con la sua credibilità presso la società civile ha evitato che il partito si sfracellasse alle regionali,  in quanto reo di non aver partecipato al minuto di silenzio per l&#8217;uomo politico che ha protetto e coperto il mandante dell&#8217;assassinio di suo padre. E questo dopo essersi adoperato con ogni mezzo a &#8220;convincere&#8221; il curatore fallimentare troppo zelante a chiudere un occhio sugli affari di Sindona e i conti della sua banca.</p><p>Il Pd sembra condannato a <strong>ripetere all&#8217;infinito tutti i suoi peggiori &#8216;errori&#8217;</strong> che però dopo trent&#8217;anni non possono più essere definiti tali. E non si tratta di inadeguatezza o di inconsapevolezza come veniva spacciata la condiscendenza ai metodi andreottiani durante la prima Repubblica.</p><p>Oggi non ci sono più scuse che tengano: &#8220;basta informarsi, conoscere la storia di quegli anni&#8221; su Giulio Andreoti e sui suoi rapporti documentati con Sindona, ci sono decine di saggi storici, come ha sacrosantamente gridato <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/lara-comi-vs-massimo-cacciari-non-capisco-gesto-di-umberto-ambrosoli/231293//" target="_blank">Massimo Cacciari</a> alla parlamentare pidiellina Lara Comi, sdegnata of course, per la scelta di Umberto Ambrosoli.</p><p>E questo invito andrebbe rivolto prima ancora agli esponenti lombardi e nazionali del Pd che non a caso ha espresso un presidente del Consiglio che considera <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/leredita-del-grande-patriarcamodello-e-icona-di-letta-2/585913/" target="_blank">Giulio Andreotti &#8220;un&#8217;icona&#8221; e &#8220;un modello mitico&#8221;.</a></span></p><p>Il fatto che, culturalmente ancora prima che politicamente, un grande partito che ha contribuito a fare la storia di questo paese si identifichi nel cinismo &#8220;pragmatico&#8221; ed opaco di <strong>Giulio Andreotti</strong> invece che nella dedizione alla legalità e alla verità fino al consapevole sacrificio del cittadino Giorgio Ambrosoli, denota la sua impossibilità di essere <strong>credibile ed affidabile</strong>.</p><p>E spiega come abbia fatto a diventare ancora una volta la stampella di Silvio Berlusconi e come consenta alla fine al suo ex ministro della Giustizia <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/08/commissione-giustizia-senato-nitto-palma-eletto-presidente/587424/" target="_blank">Nitto Palma di diventare presidente della Commissione Giustizia</a></span> che non è solo una carica &#8220;simbolica&#8221;, come si vuol far credere, ma chiude il cerchio protettivo attorno all&#8217;imputato-statista. </p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/08/dove-va-pd-che-sceglie-andreotti/587416/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Andreotti: l&#8217;eredità del &#8220;grande patriarca&#8221;,&#8221;modello e icona&#8221; di Letta</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/leredita-del-grande-patriarcamodello-e-icona-di-letta-2/585913/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/leredita-del-grande-patriarcamodello-e-icona-di-letta-2/585913/#comments</comments> <pubDate>Tue, 07 May 2013 12:55:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Enrico Letta]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Ambrosoli]]></category> <category><![CDATA[Giulia Bongiorno]]></category> <category><![CDATA[Giulio Andreotti]]></category> <category><![CDATA[Il Divo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=585913</guid> <description><![CDATA[Come se si trattasse di un nume tutelare della patria ed in particolare della capitale, il sindaco Alemanno, ritenendo di interpretare un sentimento diffuso e/o di lucrare consensi  commentò con parole solenni ed accorate  le condizioni di salute del novantatreenne senatore a vita Giulio, quando fu ricoverato per un malore nel maggio dello scorso anno. “Siamo vicini a Giulio Andreotti e...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Come se si trattasse di un nume tutelare della patria ed in particolare della capitale, il <strong>sindaco Alemanno</strong>, ritenendo di interpretare un sentimento diffuso e/o di lucrare consensi  commentò con parole solenni ed accorate  le condizioni di salute del novantatreenne senatore a vita <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/03/malore-andreotti-senatore-vita-ricoverato-gemelli/217076/" target="_self">Giulio<strong>, </strong>quando fu ricoverato per un malore</a> nel maggio dello scorso anno. <em>“Siamo vicini a Giulio Andreotti e alla sua famiglia. E’ un grande patriarca della nostra città, e i cittadini romani, al di là delle posizioni politiche, provano per lui un grande affetto”.</em></p><p>Così parlò il primo cittadino della città eterna, anticipando per difetto il tenore dei commenti odierni, <a href="http://http//www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/e-morto-giulio-andreotti/584611/" target="_blank">i cori quasi unanimi di plauso alla memoria </a> ed il rammarico per la perdita dell’ insuperato statista, che si stanno levando, da quello che nella prima repubblica si definiva “l’arco costituzionale” e che ora è circoscritto all&#8217;esecutivo delle “larghe intese”.  Non a caso a guidarlo è lo stesso <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/letta-su-andreotti-nel-2005-modello-unicona-mitica-nella-casa-di-mio-zio/231163/" target="_self"><strong>Enrico Letta</strong> che solo nel 2005 con afflati di  commozione ricordava così Giulio Andreotti</a> <em>“Un modello, un’icona mitica in casa di mio zio Gianni”. </em></p><p>E lo faceva in occasione della presentazione del libro agiografico sul sette volte presidente del consiglio scritto dal suo avvocato difensore <strong>Giulia Bongiorno</strong>, un “libro-dovere”, secondo il nostro attuale presidente del Consiglio, esemplare nel descrivere  come un uomo giusto affronta <em>“la giustizia ingiusta”</em> e con “un esito per lui positivo”, dato che, va da sé, sarebbe stato sempre assolto.</p><p>Già la definizione di grande “<strong>patriarca</strong>” che secondo il Nuovo Zingarelli è il “capo di una grande famiglia, dotato di poteri assoluti sui propri discendenti, presso antiche popolazioni e popoli di natura” denotava  la spiccata sensibilità democratica ed istituzionale del primo cittadino che disinvoltamente evocava il <a href="http://www.articolo21.org/2012/03/il-divo-giulio/" target="_blank">divo Giulio</a> come il potentissimo capo tribù della capitale “esotica”, per usare una definizione Alleniana, di un paese ancestrale. Ma il sindaco di Roma non poteva prevedere che, solo un anno dopo, quel suo riconoscimento sarebbe risultato un po’ incolore ed inadeguato.</p><p>Quella del sette volte presidente del Consiglio che <strong>Alcide De Gasperi</strong> aveva avvedutamente stigmatizzato, agli albori della sua fulminante carriera politica, come <em>“un giovane talmente capace da poter essere capace di tutto”</em> è una storia politica italiana che spiega molto bene da dove è partita la nostra disgraziata Repubblica e come ha fatto ad arrivare dove è arrivata.</p><p>Non so se i cittadini romani provino per lui il “grande affetto” enfatizzato dai media e non saprei spiegarmi perché; se non forse per il fin troppo magnificato spirito caustico ed irridente, riservato sempre a chi non lo meritava e quasi mai ai potenti “visti da vicino”, che purtroppo avvalora le immagini un po’ logore e folkloristiche della Roma cinica ed amorale.</p><p>Affetto, <em>of course</em>, a prescindere “dalle posizioni politiche”, come se davanti ad un personaggio dallo spessore opaco ed inquietante di Giulio Andreotti fossimo chiamati ad interrogarci se sia stato un<strong>democristiano</strong> più di centro, di destra o di sinistra.</p><p>Giulio Andreotti è stato <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/morto-andreotti-stato-misteri/165102/" target="_self">dietro gli snodi più oscuri e tragici della storia repubblicana</a>; è stato “assolto” dall’accusa infamante per chiunque, ed orrorosa per un sette volte presidente del consiglio, di concorso in associazione mafiosa con quella che nel vecchio codice di procedura penale era la formula dubitativa ed è stato graziato fino al 1980 per intervenuta prescrizione.</p><p>E’ stato assolto in Cassazione per l’<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/morto-andreotti-da-cosa-nostra-a-pecorelli-dietro-sentenze-restano-fatti/165107/" target="_self">omicidio Pecorelli</a> dopo essere stato condannato in appello a Perugia e senza mai aver chiarito i rapporti che lo avevano legato alla vittima, assassinata alla vigilia della annunciata pubblicazione dell’inchiesta intitolata “Gli assegni del presidente” sui fondi alla <strong>Sir</strong> di Rovelli. </p><p>Ma, al di là del curriculum giudiziario, basterebbe a stigmatizzare perfettamente la statura umana, politica ed istituzionale del “grande patriarca”, nonché “mitica icona”,  la sua  ”battuta” del settembre 2010 a proposito della fine di <strong>Giorgio Ambrosoli</strong>:  l’eroe borghese che,  nell&#8217;ostracismo delle istituzioni rappresentate al massimo livello dal divo Giulio, affaccendato a coprire con tutti i mezzi Michele Sindona in patria e negli Usa, ha difeso la legalità fino al consapevole sacrificio della vita. <a href="http://www.liberacittadinanza.it/articoli/se-litalia-di-andreotti-ha-sconfitto-quella-di" target="_blank">Giorgio Ambrosoli </a>“era uno che se l’era andata a cercare”, secondo l’ex giovanotto capace di tutto, divenuto felicemente “nonuagenario” e consegnato a tempo indeterminato, con plauso bipartisan,  alle istituzioni repubblicane come senatore a vita.</p><p>Se visitate l’aula di Palazzo Madama, la guida si premura con molta enfasi di segnalarvi lo scranno in prima fila del senatore a vita la cui cronaca giudiziaria ha fatto il giro del mondo.</p><p>Ora non è più tempo per augurarsi che il “ pio grande patriarca”, assiduo fedele della chiesa di San Lorenzo in Lucina,  finisca per raccontare, magari in extremis, almeno un decimo di quella storia sommersa che giornalisti capaci, registi audaci, pentiti con la determinazione di Tommaso Buscetta e  magistrati senza paura hanno tentato di far emergere in un paese che non cambia mai.</p><p>Un paese che ai massimi livelli istituzionali sembra più orientato ad ispirarsi  al Divo Giulio piuttosto che all’”eroe borghese”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/leredita-del-grande-patriarcamodello-e-icona-di-letta-2/585913/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Convenzione della &#8220;pacificazione&#8221;, un boomerang per Letta</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/convenzione-della-pacificazione-boomerang-per-letta/584166/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/convenzione-della-pacificazione-boomerang-per-letta/584166/#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 May 2013 10:53:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Convenzione]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Riforme]]></category> <category><![CDATA[Riforme Istituzionali]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Stefano Rodotà]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=584166</guid> <description><![CDATA[La Convenzione &#8220;miracolosa&#8221; che dovrebbe risolvere tutti i mali delle mancate riforme, da trent&#8217;anni a questa parte, sarebbe  già in bilico almeno secondo le parole caute ma raggelanti del &#8220;saggio&#8221; Quagliariello, indicato a sua volta come papabile per la presidenza, che comunque considera Berlusconi un presidente ideale. Il ministro per le riforme ha detto testualmente...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/05/veti-incrociati-ricatti-e-corsa-al-quirinale-ostacoli-sulla-strada-della-convenzione/583872/" target="_blank">Convenzione &#8220;miracolosa&#8221;</a> che dovrebbe risolvere tutti i mali delle mancate riforme, da trent&#8217;anni a questa parte, sarebbe  già in bilico almeno secondo le parole caute ma raggelanti del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/05/convenzione-berlusconi-speranza-di-chiudere-guerra-civile-e-iniziare-riappacificazione/583696/" target="_blank">&#8220;saggio&#8221; Quagliariello</a>, indicato a sua volta come papabile per la presidenza, che comunque considera <strong>Berlusconi</strong> un presidente ideale. Il <strong>ministro per le riforme</strong> ha detto testualmente che &#8220;è uno strumento buono ma non è detto che ci sarà&#8221;.</p><p>Che fosse qualcosa di estraneo alla Costituzione, anzi &#8220;un rischiosissimo attacco&#8221; ai suoi principi,  un ibrido innaturale, un doppione del Parlamento secondo il modello originale, di dubbie finalità costituenti, l&#8217;aveva <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/05/02/rodota-io-indisponibile-a-guidare-convenzione-per-riforme-istituzionali/230679/" target="_blank">dichiarato da subito Stefano Rodotà</a> con la chiarezza e la competenza di un giurista che non ha &#8220;azionisti&#8221; di riferimento.</p><p>Poi nell&#8217;arco di una settimana, a seconda degli umori giornalieri,<strong> la Convenzione  per le riforme</strong> è stata ridefinita prima come un mix di eletti e di cooptati e poi come un consesso &#8220;tecnico&#8221;, una specie di commissione di &#8220;saggi&#8221; che dovrebbe tirare la volata al governo e  che comunque andrebbe istituita con legge costituzionale se fosse concepita con poteri &#8220;redigenti&#8221; secondo l&#8217;intento iniziale.</p><p>Ormai è chiaro che il fantasma della Convenzione per le <strong>riforme istituzionali</strong>, che dovrebbe riscrivere titoli non secondari della seconda parte della Costituzione, senza trovare un&#8217;identità definita,  aleggia sui palazzi della politica e  muta disinvoltamente composizione e poteri sotto l&#8217;impulso dell&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/29/berlusconi-padre-costituente-saro-presidente-della-convenzione-per-riforme/578053/" target="_blank">autocandidatura a presiederla di Silvio Berlusconi</a></span>.</p><p>Anzi, a riconferma di quanto abbia una funzione strumentale ad esigenze che non coincidono con l&#8217; attuazione di riforme condivisibili e pacifiche come la riduzione del numero dei parlamentari ed il superamento del bicameralismo perfetto, viene &#8220;aggiornata&#8221; <em>ad horas</em> per evitare le soluzioni di massimo imbarazzo e cioè la presidenza rivendicata da Berlusconi che ha suscitato reazioni anche in un Pd tramortito.</p><p>Insomma da &#8220;assicurazione&#8221; sulla vita del suo governo, come l&#8217;aveva concepita <strong>Enrico Letta</strong> che <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/29/nuovo-governo-discorso-di-enrico-letta-per-fiducia-ultima-opportunita/578337/" target="_blank">nel discorso di insediamento</a> aveva fatto espresso riferimento ai 18 mesi riservati al cammino delle riforme per verificare la tenuta dell&#8217;esecutivo, la Convenzione insieme all&#8217;<strong>Imu</strong> è diventata un elemento di instabilità e di debolezza.</p><p>Per quanto il Pd abbia smarrito irrimediabilmente qualsiasi punto di contatto con la sua base elettorale non può evidentemente permettersi di regalare la regia delle riforme a Silvio Berlusconi ed è perciò disposto a tutti gli aggiustamenti del caso e a ridimensionarla da strumento parlamentare a &#8220;tecnico&#8221;, pur di impedirglielo, aggirando gli alti lai del Pdl contro &#8220;gli insopportabili veti&#8221;.  </p><p>La rabbia pidiellina contro &#8220;la bocciatura&#8221; di Berlusconi da parte di molti notabili, tra cui D&#8217;Alema, Veltroni, Renzi è molto esibita mentre il diretto interessato con modi alquanto concilianti è intervenuto direttamente al Tg 4 per auspicare, nonostante &#8220;l&#8217;odio&#8221; pregresso  un nuovo spirito di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/05/convenzione-berlusconi-speranza-di-chiudere-guerra-civile-e-iniziare-riappacificazione/583696/" target="_blank">&#8220;collaborazione per chiudere una lunga guerra civile fredda&#8221; </a>e per iniziare finalmente &#8220;un percorso di riappacificazione e stima reciproca&#8221;.</p><p>In casa Pd, a meno di una settimana dall&#8217;assemblea che dovrebbe in teoria far resuscitare il partito, le parole più chiare sul clima attorno alla Convenzione le ha dette finora il grande sconfitto <strong>Bersani</strong> definendolo &#8220;una miccia accesa&#8221; e nel suo stile &#8220;minimale&#8221; ha giudicato &#8220;senza fondamento&#8221; l&#8217;autocandidatura di Berlusconi. Ma dato che lui è molto  bisognoso di un attestato di statista prima delle requisitorie e delle sentenze che lo attendono in tempi strettissimi probabilmente non vede fondati motivi per mollare la presa.</p><p>Se poi dovesse prevalere la linea della cooptazione di non parlamentari detti altrimenti &#8220;esperti&#8221; , si parla per la presidenza dei due nomi che erano già nella rosa presidenziale gradita a Berlusconi: <strong>Giuliano Amato</strong> o <strong>Luciano</strong> <strong>Violante. </strong>Ma non dimentichiamoci nemmeno di <a href="http://www.asca.it/news-Riforme__Calderoli__perverso_avanzare_candidature_per_Convenzione-1274110.html" target="_blank">Calderoli</a>, già  costituzionalista &#8220;da baita&#8221; della grande riforma sventata dal referendum confermativo del 2006 e padre insuperato del <strong>porcellum</strong> che Berlusconi vuole tenersi ben stretto.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/convenzione-della-pacificazione-boomerang-per-letta/584166/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Governo Letta-Alfano, la Bicamerale di ultima generazione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/28/governo-letta-alfano-bicamerale-di-ultima-generazione/576819/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/28/governo-letta-alfano-bicamerale-di-ultima-generazione/576819/#comments</comments> <pubDate>Sun, 28 Apr 2013 07:27:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category> <category><![CDATA[Anna Maria Cancellieri]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Bicamerale]]></category> <category><![CDATA[Emma Bonino]]></category> <category><![CDATA[Enrico Letta]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Lodo Alfano]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=576819</guid> <description><![CDATA[Giorgio Napolitano, pilastro ed artefice  primo ed assoluto di questo governo, &#8220;l&#8217;unico possibile&#8221; e &#8220;politico&#8221; secondo la sua testuale definizione, l&#8217;ha presentato come &#8220;nuovo, fresco, competente&#8221;. Non ci sono i nomi più impresentabili che l&#8217;avrebbero reso indecente per i tantissimi elettori,  comunque traditi, e soprattutto indigeribile per l&#8217;Europa ed il contesto internazionale: non c&#8217;è fisicamente...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/nuovo-governo-napolitano-esecutivo-politico-nato-da-intesa-politica/576792/" target="_blank"><strong>Giorgio Napolitano</strong>, pilastro ed artefice  primo ed assoluto di questo governo, &#8220;l&#8217;unico possibile&#8221; e &#8220;politico&#8221;</a> secondo la sua testuale definizione, l&#8217;ha presentato come &#8220;nuovo, fresco, competente&#8221;.</p><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/governo-letta-ministri-alfano-interni-bonino-esteri-cancellieri-giustizia/576688/" target="_blank">Non ci sono i nomi più impresentabili</a> che l&#8217;avrebbero reso indecente per i tantissimi elettori,  comunque traditi, e soprattutto indigeribile per l&#8217;<strong>Europa</strong> ed il <strong>contesto internazionale</strong>: non c&#8217;è fisicamente Berlusconi che pure si era proposto come ministro dell&#8217;Economia e nemmeno l&#8217;alter ego Brunetta; non c&#8217;è Schifani alla Giustizia nè altrove; non ci sono D&#8217;Alema né Amato o Violante.</p><p>Non c&#8217;è insomma, squadernata, la riproduzione della <strong>Bicamerale</strong> in forma di Governo come i nomi che circolavano alla vigilia lasciavano intendere. C&#8217;è la sostanza della &#8220;<strong>convergenza</strong>&#8221; di cui Berlusconi tiene le fila senza l&#8217;esibizione dei &#8220;Big&#8221;. Per il semplicissimo motivo che se ci fossero stati a quest&#8217;ora si sarebbe mobilitata una piazza ancora più incazzata di quella che ha reagito ai maneggi rivoltanti sull&#8217;elezione del presidente della Repubblica e che solo il senso di responsabilità del cittadino <strong>Beppe Grillo</strong> ha evitato di catalizzare.</p><p>E non c&#8217;è un plotone di ex-ministri del governo Berlusconi per lo stesso motivo, ma anche e soprattutto perché come è stato sottolineato da un commentatore certamente non filo-grillino come Piero Ignazi su <em>Repubblica </em>il loro inserimento avrebbe fornito<em> &#8220;una plastica conferma della validità del loro operato fino al novembre del 2011&#8243;.</em>          </p><p>E peggio ancora  avrebbe attribuito la patente <em>&#8220;di verità incontestabile&#8221;</em> alla bufala berlusconiana della caduta del suo governo e della <strong>nomina di Monti</strong> come <em>&#8220;interruzione e tradimento di un onesto lavoro per il bene del paese&#8221; </em>con il corollario della <strong>Merkel</strong> vampira unica responsabile del nostro stato di bancarotta preannunciata.</p><p>Se non c&#8217;è <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/governo-letta-posti-chiave-tutti-al-pdl-al-pd-restano-solo-briciole/576986/" target="_blank">Berlusconi</a> c&#8217;è però nella doppia carica di <strong>vicepresidente del Consiglio</strong> e, si badi bene, di <strong>ministro dell&#8217;Interno</strong> il suo delfino-portavoce<strong>Angelino Alfano</strong>, indimenticabile guardasigilli del suo quarto governo impegnato a tempo pieno sul Lodo a cui ha dato il nome e sulle <strong>intercettazioni</strong>, nel senso di sopprimerle.</p><p>Dunque, se non sono state consegnate le chiavi simboliche del governo a Berlusconi perché &#8220;l&#8217;ostilità dell&#8217;establishment internazionale&#8221;, come osserva Ignazi, non poteva consentirlo, il suo potere più che la sua influenza sul governo Letta si materializza plasticamente nel ruolo strategico di Alfano. Ed è indirettamente ma nettamente confermato dalla <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/governo-letta-posti-chiave-tutti-al-pdl-al-pd-restano-solo-briciole/576986/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">leggerezza dei ministeri assegnati al Pd,</span> </a>dove almeno ad una prima occhiata non sembrerebbe evidente che a prevalere sia stato lo sbandierato criterio della <strong>competenza</strong> (vedi l&#8217;Ambiente al &#8220;giovane turco&#8221;, responsabile del forum sulla giustizia del Pd, <strong>Orlando</strong>). Come pare fosse molto fondata la previsione profetica di Pippo Civati secondo il quale qualcuno dei franchi tiratori che ha impallinato Prodi l&#8217;avremmo visto al governo.</p><p>Certo, ci sono delle sorprese positive come la <strong>Cancellieri</strong> alla giustizia, al posto di quelli che circolavano alla vigilia e che superavano la sfera dell&#8217;immaginario, o <strong>Emma Bonino</strong> agli esteri. Ma queste novità, insieme all&#8217;elevato numero di donne e all&#8217;avvicendamento generazionale, non giustificano la scomposta glorificazione mediatica del nuovo esecutivo, celebrato con un&#8217;enfasi che non si era profusa nemmeno nei giorni di beatificazione del governo dei tecnici.</p><p><strong>Letta</strong>, che tra molto altro diceva anche <em>&#8220;mai al governo con Berlusconi&#8221;, </em>sotto la guida occhiuta di Napolitano, è stato molto abile a &#8220;dosare&#8221; gli ingredienti (a favore del Pdl) e soprattutto a verniciare con una patina appetibile sotto il profilo dell&#8217;appeal generazionale e delle &#8220;quote rosa&#8221; la sua squadra. E va riconosciuto che Berlusconi, il quale ha tutto da guadagnare dalla &#8220;convergenza&#8221;, è stato molto astuto e &#8220;saggio&#8221; nel non tirare troppo una corda che è tutta dalla sua parte.  </p><p>Tanto se non dovesse ottenere tutto quello che vuole farà sempre in tempo a ribaltare il tavolo, prevedibilmente dopo una bella nomina a senatore a vita che difficilmente Napolitano gli negherà e che gli garantirà un bel tasso di immunità for ever.      </p><p>Poi a tempo debito via verso una &#8220;formidable&#8221; <strong>campagna elettorale</strong> contro un Pd ulteriormente &#8220;ridimensionato&#8221; o con quello che ne resterà dopo questa performance da <strong>larghe intese</strong> e con l&#8217;attestato di &#8220;statista&#8221; appuntato sull&#8217;impeccabile doppiopetto.</p><p>Non possiamo che confidare nell&#8217;opposizione, purché non sia troppo soft, come qualcuno ha già preannunciato.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/28/governo-letta-alfano-bicamerale-di-ultima-generazione/576819/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il governo Letta-Napolitano potrà far rimpiangere Monti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/25/lesecutivo-letta-napolitano-potra-far-rimpiangere-monti/574423/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/25/lesecutivo-letta-napolitano-potra-far-rimpiangere-monti/574423/#comments</comments> <pubDate>Thu, 25 Apr 2013 11:07:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Enrico Letta]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Inciucio]]></category> <category><![CDATA[Nuovo Governo]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=574423</guid> <description><![CDATA[Il 25 aprile del 2013, probabilmente, per una coincidenza vagamente beffarda, lo ricorderemo come il giorno della definizione del Governo Letta junior, al cui &#8220;equilibrio&#8221; l&#8217;incaricato con riserva sta alacremente lavorando.  Un governo che secondo i desiderata di Silvio Berlusconi, avvalorati anche dalla Gelmini ad 8 e mezzo,  potrebbe avere alla vicepresidenza o in una posizione di rilievo, in alternativa al fido Angelino, pure Letta senior...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 25 aprile del 2013</strong>, probabilmente, per una coincidenza vagamente beffarda, lo ricorderemo come il giorno della definizione <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/24/nuovo-governo-incarico-a-enrico-letta-alfano-al-pd-sostegno-pieno-o-niente/573933/" target="_blank">del Governo Letta junior</a></span>, al cui &#8220;equilibrio&#8221; l&#8217;incaricato con riserva sta alacremente lavorando.  Un governo che secondo <strong>i desiderata di Silvio Berlusconi</strong>, avvalorati anche dalla Gelmini ad <em>8 e mezzo, </em> potrebbe avere alla vicepresidenza o in una posizione di rilievo, in alternativa al fido Angelino, pure Letta senior , quello che d&#8217;altronde come diceva Veltroni <em>&#8220;qualsiasi presidente del consiglio vorrebbe avere nel suo esecutivo&#8221;.</em></p><p>Verosimilmente  <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/24/governo-letta-grillo-enrico-e-gianni-sono-ununica-famiglia/574189/" target="_blank">un governo a direzione &#8220;familiare</a></span>&#8220;, anche se al tavolo non siederanno sia il nipote che lo zio come ha osservato Beppe Grillo. Oltre che marcatamente politico, come pretendono Brunetta e Gasparri per conto del capo, volato negli Usa per celebrare gli amici Bush, da dove detta la linea con contatti frenetici; decisamente non &#8216;di scopo&#8217; né tantomeno &#8216;di transizione&#8217; o &#8216;a termine&#8217;.</p><p>Nell&#8217;annunciare l&#8217;incarico ad Enrico Letta,<strong> il nostro bis-Presidente della Repubblica</strong>, probabilmente ancora una volta con &#8216;le migliori intenzioni&#8217; ha rivolto un invito molto stringente all&#8217;informazione, perché  cooperi sulle larghe intese o sul governo di convergenza secondo la definizione presidenziale.  </p><p>Napolitano ha sentito l&#8217;esigenza, evidentemente a suo giudizio prioritaria ed ineludibile, ma alquanto singolare rispetto al dettato costituzionale e la natura delle moderne democrazie liberali, di sollecitare (per non dire pretendere tout court) <strong>un clima da &#8216;grandi intese&#8217;</strong> anche da parte del quarto potere, e cioè quello che in America viene definito semplicemente <em>&#8220;il cane da guardia della democrazia</em>&#8220;.</p><p>Adesso naturalmente <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/24/governo-e-corsa-tra-amato-e-letta-totoministri-da-gelmini-a-violante/573649/" target="_blank">aspettiamo di vedere i ministri</a></span>.  Però non può sfuggire che aver individuato come capo dell&#8217;esecutivo Enrico Letta, vicesegretario democratico avalla le richieste di ministri politici da parte del Pdl  e contemporaneamente vincola in modo ancora più stringente un Pd sfatto ad una fiducia a cui tanti si aggrapperanno, nella vana speranza di &#8216;ricompattarsi&#8217;.</p><p>Naturalmente, forte dello stato di disfacimento del suo &#8216;avversario&#8217; di larghe intese Berlusconi alza la posta, pretende di avere i ministeri-chiave, avversa la Cancellieri all&#8217;Interno, temendo che possa fare sul serio contro la criminalità organizzata, inestricabile da quella politico-affaristica, e pone sul fronte dell&#8217;economia come irrinunciabili le sparate della campagna elettorale, a cominciare  dalla <strong>soppressione-restituzione dell&#8217;Imu</strong>.</p><p>Quanto alla Giustizia, Berlusconi sarebbe comprensibilmente rassicurato dall&#8217;<a href="http://www.informazione.it/d/D322FD2C-CFDF-425C-B12C-6A53C9777BBC/Violante-alla-Giustizia-il-ministro-preferito-da-Berlusconi" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">ipotesi Violante</span></a>, finora la sua preferita, e comunque da un capo dell&#8217;esecutivo che ha dichiarato, senza sentire l&#8217;esigenza di smentirsi, che<em> &#8220;Berlusconi ha diritto di difendersi nei processi e dai processi&#8221;</em>; a rigore di logica si potrebbe persino ipotizzare<strong> un legittimo impedimento di  legislatura</strong>. E poi forte del suo &#8220;alto profilo istituzionale&#8221; c&#8217; è anche l&#8217;ex seconda carica dello Stato Renato Schifani che ambirebbe a diventare ministro della Giustizia.</p><p>Non a caso l&#8217;irrefrenabile <strong>Brunetta</strong> ha messo al primo posto, tra le priorità,  la riforma della giustizia che &#8220;incrocia l&#8217;economia&#8221; nel senso di rafforzare &#8220;le garanzie&#8221; del giusto processo (indovinate per chi) e di &#8220;riformare le intercettazioni&#8221;, ripartendo presumibilmente dal &#8221;pacchetto&#8221; Alfano.</p><p>Dunque<strong> un  governo &#8216;politicissimo&#8217;</strong> come lo ha definito preoccupato Pippo Civati, di lunga durata e forte come ha ribadito Berlusconi, con un programma improntato agli 8 punti del Pdl e con una serie di probabili ministri, non ultima la Gelmini all&#8217;istruzione,  che potrebbe costare un prezzo da liquidazione finale al Pd che solo quaranta giorni fa  per bocca del suo ex segretario ripeteva <em>&#8220;con Berlusconi mai&#8221;.</em></p><p>Anche perché in casa Pd invece che domandarsi come hanno fatto a mettersi in questo cul de sac, con una serie di passaggi scellerati tra cui spiccano l&#8217;affossamento di Stefano Rodotà e di Romano Prodi, continuano a prendersela con  &#8217;i nemici&#8217;, non importa se Grillo &#8216;il fascista&#8217; o da ultimo &#8216;<a href="http://www.articolotre.com/2013/04/vendola-indecenti-le-accuse-a-sel-di-tradimento-e-nel-pd-ce-chi-si-ribella-contro-lapparato-dei-dinosauri/163592//" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Nichi il </span><span style="text-decoration: underline;">traditore</span></a>&#8216;,  dato che  Sel ha deciso di stare all&#8217;opposizione.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/25/lesecutivo-letta-napolitano-potra-far-rimpiangere-monti/574423/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Re Giorgio sferza i partiti e si fa garante delle larghe intese</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/23/re-giorgio-neo-imperatore-sferza-partiti-e-si-fa-garante-delle-larghe-intese/572039/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/23/re-giorgio-neo-imperatore-sferza-partiti-e-si-fa-garante-delle-larghe-intese/572039/#comments</comments> <pubDate>Tue, 23 Apr 2013 07:34:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Costituzione]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Giuliano Amato]]></category> <category><![CDATA[Governo di Larghe Intese]]></category> <category><![CDATA[Informazione]]></category> <category><![CDATA[Nuovo Governo]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=572039</guid> <description><![CDATA[Napolitano l&#8217;insostituibile&#8221; ha voluto aprire il suo discorso di reinsediamento appellandosi in primis, e con un moto di commozione, alla &#8220;fiducia ed affetto&#8221; che riscuote tra &#8220;grandi masse di cittadini&#8221;, anche se secondo un recentissimo sondaggio il gradimento degli italiani per lui si è fortemente ridimensionato.  Ha riconosciuto come la sua rielezione sia &#8220;una scelta legittima ma...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/22/napolitano-rieletto-giuramento-imperdonabile-nulla-di-fatto-su-riforme/571843/" target="_blank">Napolitano l&#8217;insostituibile&#8221; ha voluto aprire il suo discorso di reinsediamento</a> appellandosi in primis, e con un moto di commozione, alla &#8220;fiducia ed affetto&#8221; che riscuote tra &#8220;grandi masse di cittadini&#8221;, anche se secondo un <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/22/napolitano-rieletto-con-23-del-parlamento-ma-solo-55-degli-italiani-approva/571508//" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">recentissimo sondaggio</span></a> il gradimento degli italiani per lui si è fortemente ridimensionato. </p><p>Ha riconosciuto come la sua rielezione sia &#8220;una scelta legittima ma eccezionale&#8221; per dare una testimonianza di &#8220;vitalità istituzionale&#8221; in un momento tanto drammatico per le istituzioni ed il paese. Poi per una singolare par condicio ha messo sullo stesso piano <em>&#8220;le chiusure e i guasti, i calcoli di convenienza, i tatticismi e gli strumentalismi&#8221;</em> di una classe politica incapace di dare risposte ai cittadini con le deprecate <em>&#8220;campagne di opinione demolitorie&#8221;</em> e con le <em>&#8220;rappresentazioni unilaterali e distruttive&#8221;.  </em></p><p><a href="http://http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/22/pericolosa-rivoluzione-di-giorgio-ii/572220/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Le reazioni della casta ovviamente sono state di plauso incondizionato</span></a> al passaggio critico nei confronti della <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/21/napolitano-rieletto-giornali-lincensano-bis-storico-sacrificio-personale-al-servizio/570970//" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">parte sempre minoritaria di informazione messa all&#8217;indice</span></a> come <strong>istigatrice degli &#8220;istinti antipolitici&#8221;</strong> perché fa il suo mestiere e non si adegua alla demonizzazione imperante a reti e testate unificate del dissenso e dei cittadini che spontaneamente vanno in piazza.</p><p>Va riconosciuto che il neopresidente succeduto a se stesso, con quella che viene disinvoltamente definita <em>&#8220;innovazione della prassi&#8221;</em> ha ammonito i plaudenti a &#8220;non indulgere&#8221; con se stessi, perché <strong>sono loro i responsabili del &#8220;nulla di fatto&#8221;</strong>, in primis sulla mancata nuova legge elettorale motivo &#8220;di grave frustrazione per i cittadini&#8221; e poi sul taglio dei parlamentari e sul superamento del bicameralismo perfetto.</p><p>Napolitano ha chiaramente accusato tutti quelli che ora lo hanno &#8220;gravato della nuova responsabilità&#8221; di essere gli stessi che &#8220;hanno vanificato tutti gli sforzi&#8221; di persuasione in tal senso e che dovranno rispondere della loro &#8220;sordità&#8221;  davanti al paese.</p><p>Poi non poteva mancare il richiamo al &#8220;metodo democratico&#8221; assegnato dalla Costituzione ai partiti (in verità disatteso per sessant&#8217;anni) o ai movimenti politici organizzati a cui <em>&#8220;non può essere contrapposta la rete&#8221;</em> e il monito agli onorevoli ad essere &#8220;esponenti della sovranità popolare e non di una fazione&#8221;, anche se molto spesso abbiamo constato che sono stati espressione solo dei loro interessi privati in contrasto con la legge e la Costituzione.</p><p>Per ribadare come lui sia lì non per esercitare in tempi relativamente brevi il potere di sciogliere le camere, che non aveva nell&#8217;ultimo semestre del precedente settennato, ma per formare un <strong>governo di larghe intese</strong>, Napolitano ha fatto esplicito riferimento all&#8217;Europa, come era pressoché scontato, negando così ontologicamente l&#8217;anomalia democratica e l&#8217;aberrazione italiana del ventennio della seconda repubblica. </p><p>La necessità di intese, a prescindere da qualsiasi elementare precondizione per una democrazia liberale, è stata ribadita con forte enfasi bollando come <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/22/napolitano-rieletto-giuramento-imperdonabile-nulla-di-fatto-su-riforme/571843/" target="_blank"><strong>&#8220;segno di una regressione l&#8217;idea che si possa fare politica senza mediazioni</strong>&#8220;</a>.</span></p><p>Come se il Presidente non fosse a conoscenza del non piccolo dettaglio che <strong>l&#8217;indignazione dei cittadini e dell&#8217;opinione pubblica</strong> non è indirizzata alla mediazione politica trasparente ma ai &#8220;patti della crostata&#8221; e alle trattative per &#8220;salvacondotti&#8221; di varia forma ma di identica sostanza che si accavallano da venti anni a questa parte e che sono la premessa del sostegno a qualsiasi esecutivo per <a href="http://http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/22/berlusconi-m5s-burattini-agli-ordini-di-squilibrato-analfabeti-della-democrazia/572077/" target="_blank">Silvio Berlusconi</a>.</p><p>La sua soddisfazione, forse oltre le aspettative, platealmente manifestata durante e alla fine del discorso, complimentandosi con apprezzamenti stratosferici per Napolitano, sarebbe ben motivata se come sembra la formazione del governo, più presidenziale che mai, fosse <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/23/governo-via-alle-consultazioni-in-pole-giuliano-amato-dietro-ce-matteo-renzi/572549/" target="_blank">affidata a Giuliano Amato</a> e se alla giustizia andasse un altro fantastico &#8220;vecchio comunista&#8221; come quella ex &#8220;toga rossa&#8221; di <strong>Luciano Violante</strong>, supremo avversario dello &#8220;strapotere giudiziario&#8221;.</p><p>Quanto ai suoi poteri, Giorgio Napolitano ha sentito l&#8217;esigenza di garantire che la sua nuova investitura alla massima carica dello Stato sarà improntata ad <strong>&#8220;un accresciuto senso del limite&#8221;</strong>. Più che accresciuto, forse avrebbe fatto meglio a dire &#8220;ritrovato&#8221; senso del limite dopo un settennato che ha registrato una dilatazione senza precedenti dell&#8217;estensione del potere presidenziale. </p><p>Ma al di là delle sue migliori intenzioni sembra difficile, dopo la reinvestitura con ampio consenso di partiti che da deboli sono diventati spettrali e l&#8217;acclamazione mediatica senza freni a cui stiamo assistendo, che Re Giorgio fatto imperatore da una partitocrazia liquefatta, possa ritornare a fare il presidente nello spirito della Costituzione, ora meno che mai. </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/23/re-giorgio-neo-imperatore-sferza-partiti-e-si-fa-garante-delle-larghe-intese/572039/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Presidente della Repubblica, meglio Marini di Rodotà: il suicidio &#8220;responsabile&#8221; del Pd</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/18/meglio-marini-di-rodota-suicidio-responsabile-del-pd/566100/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/18/meglio-marini-di-rodota-suicidio-responsabile-del-pd/566100/#comments</comments> <pubDate>Thu, 18 Apr 2013 09:42:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Elezione Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Franco Marini]]></category> <category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Quirinale]]></category> <category><![CDATA[Stefano Rodotà]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=566100</guid> <description><![CDATA[A pochissime ore dalla prima votazione per  il nuovo presidente della Repubblica,  il Pd che avrebbel&#8217;opportunità con Stefano Rodotà di eleggere il candidato più qualificato e più condiviso dall&#8217;opinione pubblica, un nome ideale per ricomporre la spaccatura ormai tragica tra istituzione ed opinione pubblica, ha continuato a baloccarsi con i candidati cosiddetti condivisi. Al nome di Stefano Rodotà, inappuntabile, di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A pochissime ore dalla prima votazione per  il nuovo presidente della Repubblica,  il Pd che avrebbel&#8217;opportunità con <strong>Stefano Rodotà</strong> di eleggere il candidato più qualificato e più condiviso dall&#8217;opinione pubblica, un nome ideale per ricomporre la spaccatura ormai tragica tra istituzione ed opinione pubblica, ha continuato a baloccarsi con i candidati cosiddetti condivisi.</p><p>Al nome di Stefano Rodotà, inappuntabile, di massimo spessore giuridico ed istituzionale, che con politica saggezza  <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/17/quirinale-gabanelli-e-strada-rinunciano-candidato-dei-5-stelle-e-rodota/565917/" target="_blank"><strong>Beppe Grillo</strong> </a>ha servito su un piatto d&#8217;argento a  Bersani ed al suo partito in via di sgretolamento,  sono stati anteposti  fino all&#8217;ultimo quelli di Giuliano Amato e Massimo D&#8217;Alema, prescelti a dire il vero da mesi prima delle elezioni, anche quando il PD poteva vagheggiare maggioranze parlamentari largamente autosufficienti.</p><p>A questi si sono aggiunti last minute, quello di Fernanda Contri e Sergio Mattarella, due personalità che al di là di altre considerazioni sono riconducibili direttamente ai partiti e alla prima Repubblica.</p><p>Ma sopra tutti è tornato incredibilmente, ma nemmeno tanto, dato che per Berlusconi è il petalo &#8220;più profumato&#8221; della rosa che gli ha offerto alla vigilia Bersani, quello di <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/17/quirinale-2013-pdl-e-pd-verso-marini-renzi-a-bersani-non-votiamo/565427/" target="_blank">Franco Marini</a></strong>. </p><p>L&#8217;ex presidente del Senato, eletto solo al terzo scrutinio, meglio noto come <em>&#8220;lupo marsicano&#8221;</em> per la fiera rudezza e la determinazione è da sempre il candidato nel cuore degli ex popolari, <em>in primis</em> <strong>Fioroni</strong>, e rappresenta con rigorosa continuità  la partitocrazia della prima e seconda repubblica, mentre &#8220;in compenso&#8221; non ha nessuna specifica competenza giuridica e/o costituzionale e, senza voler essere scortesi, ha un profilo più regionale che internazionale.</p><p>Per l<strong>&#8216;indisponibilità a Stefano Rodotà</strong> non esistono alibi di sorta.</p><p>La ratio di una simile scelta si può spiegare solo ed unicamente con il combinato disposto del &#8220;presidente condiviso&#8221; e del  governo &#8220;di larghe intese&#8221; che, al di là delle note finalità secondo le aspettative di Berlusconi determinato a garantirsi la sua personale pax giudiziaria con ministri molto mirati, potrà essere solo una pessima copia del governo Monti.</p><p>Ma purtroppo l&#8217;altra spiegazione di natura più generale e se vogliamo culturale è persino peggiore.</p><p>Per il <strong>Pd</strong> ritrovarsi come candidato alla massima carica dello Stato Rodotà che, nonostante, o meglio a causa, delle sue capacità, delle sue competenze di giurista (apprezzato anche all&#8217;<strong>estero</strong> come primo garante della privacy)  e della sua indipendenza intellettuale è stato tenuto ai margini del partito anche come indipendente, deve essere una specie di nemesi da evitare a qualunque costo. </p><p>Ma non concordare con il <strong>M5S</strong> e con <strong>Vendola</strong> su un nome di altissimo profilo e garante al meglio della Costituzione che, come ha ripetuto Grillo ai suoi,  &#8221;non farà inciuci&#8221;  e si atterrà rigorosamente alla Costituzione <em>in primis</em>come &#8220;capo del Csm&#8221;,  per il Pd significa prendere una <strong>strada di non ritorno</strong>.</p><p>Il prezzo che Bersani e la nomenclatura del Pd, asserragliati alla vigilia per &#8220;il gabinetto di guerra&#8221; nella dimora di un noto esponente  romano, pagheranno a questo disonorevole gran rifiuto e alla convergenza sul candidato più lontano dalla sensibilità dei cittadini e più vicino alle esigenze del Pdl non è quantificabile.</p><p>Gli <strong>effetti &#8220;collaterali&#8221; immediati</strong> sono la rottura con Sel favorevole probabilmente fin dal primo giro a Rodotà che si è speso in prima persona per il risultato straordinario del referendum sui beni comuni messo in sordina se non sotto i piedi dalla politica, ed <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/17/quirinale-renzi-votare-marini-vuol-dire-fare-dispetto-al-paese/566297/" target="_blank">il <em>niet </em>di Matteo Renzi</a> a Franco Marini ampiamente e chiaramente preannunciato.</p><p>Ma quelli immediatamente successivi sono comunque catastrofici per Bersani che, o viene sconfessato, come l&#8217;alto numero dei contrari a Marini (90) e degli assenti/astenuti (per un totale di quasi 200) alla riunione dei grandi elettori del Pd lascia presumere, o si trova appeso alle larghe intese e con un presidente che di fatto è del Pdl e di Berlusconi. Sì perché <strong>Berlusconi</strong> ha detto laconicamente che Marini &#8220;è buono&#8221; e si è raccomandato di scrivere chiaramente sulla scheda il suo nome e di non fargli perdere nemmeno un voto al primo turno. E anche la Lega dovrebbe adeguarsi.</p><p>A questo punto la logica e l&#8217;intelligenza non sembrano più adeguati parametri di valutazione. E, per capire quale sia &#8220;la sottigliezza&#8221; argomentativa che circola nel partito, basterebbe considerare le dichiarazioni del &#8220;giovane turco&#8221; <strong>Matteo Orfini</strong> che pure alla riunione non ha votato per Marini, anche se si adeguerà alla scelta ufficiale del partito. A proposito della candidatura di Rodotà si è espresso testualmente in questi termini: <em>&#8220;Già il fatto che Grillo ci chieda di votarlo è un buon motivo per non farlo. Anzi lui dovrebbe rifiutarsi di farsi candidare dal M5S&#8221;.</em> Invece il fatto che Berlusconi abbia scelto Marini è condizione essenziale e sufficiente per votarlo al  primo scrutinio.   </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/18/meglio-marini-di-rodota-suicidio-responsabile-del-pd/566100/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quirinale 2013: tanti nomi per un salvacondotto &#8220;condiviso&#8221; per Berlusconi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/11/quirinale-tanti-nomi-per-salvacondotto-condiviso-per-b/557362/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/11/quirinale-tanti-nomi-per-salvacondotto-condiviso-per-b/557362/#comments</comments> <pubDate>Thu, 11 Apr 2013 08:43:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Amnistia]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Elezione Presidente della Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Emma Bonino]]></category> <category><![CDATA[Paola Severino]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Quirinale]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=557362</guid> <description><![CDATA[L&#8217;invettiva di Napolitano contro &#8220;il fanatismo moralizzatore&#8221; che uccide la politica ed il richiamo imperativo alle larghe intese sul modello del compromesso storico del &#8217;76, ha sortito obiettivamente l&#8217;effetto, altamente prevedibile, di rafforzare il Caimano e di indebolire Bersani. E non deve essere casuale che a meno di 24 ore dall&#8217;intervento quirinalizio, tanto improprio sul piano storico...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;invettiva di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/10/lei-e-onesto-come-si-permette/558100//" target="_blank">Napolitano contro <em>&#8220;il fanatismo moralizzatore</em>&#8221; che uccide la politica</a> ed il richiamo imperativo alle larghe intese sul modello del compromesso storico del &#8217;76, ha sortito obiettivamente l&#8217;effetto, altamente prevedibile, di rafforzare il Caimano e di indebolire <strong>Bersani</strong>.</p><p>E non deve essere casuale che a meno di 24 ore dall&#8217;intervento quirinalizio, tanto improprio sul piano storico quanto pericoloso nel favorire la proposta indecente dello scambio governo-nuovo capo dello Stato, l&#8217;incontro che era solo ventilato tra Berlusconi e Bersani ci sia stato, anticipato di oltre un&#8217;ora e con depistaggio dei giornalisti.</p><p>Al centro  ovviamente l&#8217;accordo sul nuovo inquilino del Quirinale che è la questione clou per Berlusconi;  perché l&#8217;interludio dei &#8220;saggi&#8221; si esaurisce nell&#8217;arco di pochi giorni, il governo potrebbe durare poche settimane o pochi mesi ma il presidente della Repubblica rimane in carica per sette anni e cioè un tempo entro il quale si dovrà per forza definire il destino processuale di Berlusconi. A meno che si chiudano i tribunali o si sequestrino i collegi giudicanti.</p><p>Dopo l&#8217; incontro Alfano e Berlusconi si sono limitati a ribadire rispettivamente che il nuovo capo dello Stato <em>&#8220;non deve essere di parte&#8221;</em> e che<em> &#8221;deve essere a difesa degli elettori che hanno votato la Pdl&#8221;</em>, come se fossero minacciati da un pericolo di immane gravità.</p><p>Nel comunicato del Pd <strong>Enrico Letta</strong> ha parlato di &#8220;<em>primo passo che va nella buona direzione&#8221;</em> e ha aggiunto speranzoso <em>&#8220;passo dopo passo&#8230;&#8221;.</em> </p><p>L &#8216;obiettivo condiviso sarebbe quello di un&#8217;elezione con la maggioranza dei due terzi già il <strong>18 aprile</strong>. Ovviamente da entrambe le parti è stato categoricamente smentito che si siano fatti nomi, e con una sola voce si è fatto riferimento  esclusivamente &#8220;al metodo&#8221;.</p><p>Ma naturalmente circolano molti nomi, vecchi e nuovi: c&#8217;è chi parla con insistenza di un bis per Napolitano, più intenzionato di quanto abbia esternato a &#8220;sacrificarsi&#8221;, e poi si va da <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/10/quirinale-si-fa-strada-severino-gradita-a-berlusconi-che-sbloccherebbe-governo/557816/" target="_blank"><strong>Paola Severino</strong> </a>a Giuliano Amato, da Franco Marini ad Emma Bonino e sullo sfondo rimane D&#8217;Alema, ritornato in queste ore alla ribalta, suo malgrado, per la Milano-Serravalle e l&#8217;indimenticabile estate dei &#8220;furbetti&#8221;.</p><p>Personalità molto diverse: &#8220;tecniche&#8221; e politiche (o meglio partitiche), di lunga e lunghissima data o di recente investitura governativa. Ci sono le tanto agognate <strong>donne</strong>, beatificate alla bisogna, ed i maestri di collaudati equilibrismi, cattolici osservanti e laici rigorosi come la <strong>Bonino</strong>.</p><p>Con una caratteristica che evidentemente li accomuna almeno agli occhi di chi li caldeggia: e cioè  la predisposizione da presidenti molto &#8220;garantisti&#8221; a risolvere &#8220;il problemino&#8221; che affligge Berlusconi. Magari con il combinato disposto di una <strong>amnistia ad hoc</strong>, nella &#8220;deprecata&#8221; ipotesi che le sentenze di condanna diventino definitive, e della nomina, con impeccabile tocco bipartisan, di <strong>Prodi</strong> e Berlusconi a senatori a vita per garantire al giaguaro un&#8217;immunità-impunità sine die. E, perché no, depennare tra i papabili al Colle il nome di Romano Prodi massimamente inviso al Cavaliere ed in grado di convogliare pericolosamente anche il voto del <strong>M5S</strong>.</p><p>D&#8217;altronde al di là dei recenti sviluppi e del copione imposto da Napolitano a Bersani, fondato su un&#8217;analogia impensabile con il &#8217;76, da prima delle elezioni circolavano come condivisi i nomi di Massimo D&#8217;Alema e Giuliano Amato e lo stesso Bersani che pure sentiva la vittoria in tasca non faceva mistero che il gradimento del Pdl era una condizione pressoché ineludibile, a differenza di sette anni fa.</p><p>L&#8217;astro in ascesa delle ultime ore, grazie al placet di Berlusconi ed Alfano che non hanno dimenticato il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/19/ddl-anticorruzione-delusione-del-giorno-dopo-csm-pronto-alla-stroncatura/387166//" target="_blank">capolavoro di una legge &#8220;anticorruzione&#8221;</a> che ha di fatto vanificato il reato di concussione, sembra Paola Severino ministro della Giustizia del governo Monti sotto l&#8217;ala del precedente guardasigilli, Nitto Palma, acclamato coordinatore del Pdl in Campania con lo slogan elettorale &#8220;condono edilizio per tutti&#8221;. Al suo esordio da ministro la Severino aveva annunciato che rivedere la <strong>prescrizione</strong> non era una priorità e uno dei suoi più recenti interventi è stato per elogiare il Pg della Cassazione <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/07/trattativa-pg-apre-indagine-disciplinare-su-pm-di-palermo/319583/" target="_blank">Gianfranco Ciani promotore dell&#8217;azione disciplinare contro il Pm Nino Di Matteo</a> minacciato dalla mafia dopo essere stato isolato ed attaccato dalla politica.</p><p>Dunque Paola Severino, benché ministro di punta del deprecato (ex post) <strong>governo tecnico</strong>, sembra interpretare adeguatamente &#8220;lo spirito dei tempi&#8221; che si è creato attorno al &#8220;profilo&#8221; del nuovo presidente con il contributo decisivo di Giorgio Napolitano, tanto coinvolto e reattivo da stigmatizzare <em>&#8220;palesemente arbitrario e strumentale&#8221;</em> il riferimento delle sue parole al M5S, come l&#8217;ha inteso Grillo insieme al 99% degli italiani.</p><p>Alla faccia delle iniziative di tanti onesti e ingenui cittadini, tra le quali vorrei segnalare <a href="http://www.liberacittadinanza.it/petizioni/appello-per-l2019elezione-del-presidente-della" target="_blank">l&#8217;appello su www.liberacittadinanza.it</a> , che si richiamano ai principi fondamentali della Costituzione, al superamento del <strong>conflitto di interessi</strong> e alla &#8220;questione morale&#8221; come criteri-guida per individuare il candidato alla massima carica istuzionale. </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/11/quirinale-tanti-nomi-per-salvacondotto-condiviso-per-b/557362/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Santa alleanza Pd-Pdl, se il problema è solo il nome</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/07/santa-alleanza-pd-pdl-se-problema-e-solo-nome/554252/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/07/santa-alleanza-pd-pdl-se-problema-e-solo-nome/554252/#comments</comments> <pubDate>Sun, 07 Apr 2013 14:10:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Dario Franceschini]]></category> <category><![CDATA[Giuseppe Fioroni]]></category> <category><![CDATA[Governo di Larghe Intese]]></category> <category><![CDATA[Inciucio]]></category> <category><![CDATA[Nuovo Governo]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=554252</guid> <description><![CDATA[Alla fine i quaranta giorni di impasse sono serviti a fare chiarezza: il Pd marcia compatto, con qualche esigua resistenza, verso il governo delle &#8220;laghe intese&#8221;, ovvero &#8220;governissimo&#8221;, da ultimo &#8220;governo di transizione&#8221; con il Pdl. Il problema a questo punto sembra che sia essenzialmente il nome e archiviati &#8220;il governissimo&#8221;, &#8220;il governo tecnico&#8221; e...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine i <strong>quaranta giorni di impasse</strong> sono serviti a fare chiarezza: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/07/dialogo-e-confronto-marcia-scomposta-del-pd-verso-berlusconi/554197//" target="_blank">il Pd marcia compatto, con qualche esigua resistenza, verso il governo delle &#8220;laghe intese&#8221;,</a> ovvero &#8220;governissimo&#8221;, da ultimo &#8220;governo di transizione&#8221; con il Pdl.</p><p>Il problema a questo punto sembra che sia essenzialmente il nome e archiviati &#8220;il governissimo&#8221;, &#8220;il governo tecnico&#8221; e quello &#8220;di scopo&#8221;, con un guizzo di fantasia che va oltre qualsiasi previsione e/o aspettativa è l&#8217;esecutivo di &#8220;transizione&#8221;, non si sa bene <strong>da cosa e verso cosa</strong>, che mette d&#8217;accordo i notabili del Pd.</p><p>L&#8217;ultima &#8220;apertura&#8221; è arrivata da Dario Franceschini con l&#8217;intervista al <em>Corriere, </em>in rappresentanza degli ex popolari, da Fioroni a Rosy Bindi, che ha detto chiaro e tondo di smetterla con la presunta superiorità nei confronti del Pdl e di Berlusconi. E naturalmente sottotraccia, ma nemmeno tanto, c&#8217;è <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://oggi24.it/politica/silvio-colle-governo-pdpdl-oppure-voto-38453.html/" target="_blank">il pacchetto esecutivo-Colle,</a></span> dove of course deve andare un presidente <em>&#8220;non divisivo&#8221;</em> che al di là dell&#8217;eufemismo ipocrita significa solo un presidente che non sia garante della Costituzione ma di Berlusconi e cioè che si frapponga  tra &#8220;il perseguitato&#8221; ed i suoi &#8220;aggressori&#8221; e cioè i magistrati impegnati da anni nei processi che non possono portare a sentenza.</p><p>E poi magari, è anche meglio<strong> se al Quirinale ci va un cattolico e un politico</strong> di lunghissimo corso come <strong>Franco Marini</strong>, gradito insieme a <strong>Giuliano Amato</strong> al Cavaliere. Anche se sembra incredibile, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.avvenire.it/Politica/Pagine/Prove-d&#039;intesa.aspx" target="_blank">Giuseppe Fioroni</a></span> esponente cattolico di primo piano del Pd ha letto la contestazione a Civitanova Marche nei confronti della presidente della Camera come una conferma che i cittadini vogliono alla massima carica dello Stato &#8220;una personalità che è stata per tanti anni come leader di un grande sindacato il riferimento per tanti lavoratori italiani&#8221;. Insomma l&#8217;indignazione per il suicidio di tre italiani stremati dall&#8217;inefficienza e dall&#8217;iniquità della politica della casta e dei &#8220;tecnici&#8221; viene letta come la richiesta della riconferma ai vertici delle istituzioni dei personaggi che sono stati protagonisti ed artefici del disastro attuale.</p><p>Fatto sta che con l&#8217;uscita allo scoperto di Franceschini e della <strong>pattuglia degli ex popolari</strong>, il gruppo dirigente del Pd è praticamente allineato a larghissima maggioranza sulla trattativa con Berlusconi.</p><p><strong>D&#8217;Alema e Veltroni</strong> si erano espressi in tal senso da subito;  Renzi con gli attacchi all&#8217;apertura di Bersani al M5S lo ha fatto con più ponderazione, accreditando l&#8217;attuale segretario in coppia con D&#8217;Alema come più affidabili interlocutori per Berlusconi; il dalemiano &#8220;creativo&#8221; Nicola Latorre ha ammonito il partito a &#8220;smetterla di demonizzare Renzi&#8221; ricordando a tutti che adesso è il momento dell&#8217;accordo con Berlusconi. Da ultimo è arrivato anche Riccardo Nencini, segretario del PSI per segnalare l&#8217;insofferenza verso &#8220;l&#8217;indecisionismo&#8221; della politica e del PD.  Se e quando un Bersani in minoranza nel partito si presenterà all&#8217;annunciato faccia a faccia con Berlusconi la sua dichiarata, almeno a parole, alternativa &#8220;governo di cambiamento o elezioni&#8221; sarà solo un promemoria scolorito.</p><p>Intanto il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/06/berlusconi-ecco-otto-proposte-via-al-finanziamento-pubblico/553889/" target="_blank">Berlusconi di lotta e di governo</a></span> è più che mai pronto al voto e<strong> sa benissimo quello che vuole</strong>: per il Quirinale l&#8217;identikit è quello di Marini o Amato e per quanto riguarda il governissimo, non gli basta di avere dei ministri di area del centrodestra, li vuole targati Pdl, anzi FI o meglio ancora <strong>Forza Silvio</strong>.  Per rilanciare la nuova FI ha già in calendario tre piazze: <strong>Bari, Brescia, Palerm</strong>o con, guarda un po&#8217;, otto mirabolanti punti e lo slogan &#8220;in quaranta giorni restituzione e abolizione dell&#8217;Imu&#8221;.  E tra gli otto punti c&#8217;è anche la rinuncia ai rimborsi elettorali che per il Pd rimane un tabù.</p><p>Naturalmente per gli elettori del Pd e per i numerosi amici con i quali mi sono amichevolmente scontrata alla vigilia del voto, e dopo, che mandavano messaggini allarmati con l&#8217;invito a &#8220;votare bene&#8221; cioè Pd, l&#8217;attuale stato delle cose ha un solo responsabile: <strong>Beppe Grillo</strong> colpevole di tutto e del contrario di tutto.</p><p>Il M5S ha fatto svariati errori, dovrà assumersene la responsabilità  e stando ai sondaggi avrebbe perso il<strong> 5 o 6% dei consensi</strong>.  Ma mi risulta che si sia espresso senza defaillance sulla <strong>ineleggibilità di Berlusconi</strong>, sul conflitto di interessi, sull&#8217;abrogazione del Porcellum e sulla determinazione di tornare al voto con un&#8217;altra legge elettorale, magari il Mattarellum che esiste già e che il governo Monti, nella colpevole inerzia dei partiti, avrebbe potuto e dovuto ripristinare con decreto. La prossima settimana <span><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/07/m5s-attacca-subito-commissioni-o-martedi-occupiamo-camera/554257//" target="_blank">i gruppi parlamentari del M5s</a> </span>pretendono che si insedino le commissioni permanenti ed esprimeranno formalmente solidarietà a <strong>Nino Di Matteo, </strong>Pm di Palermo, impegnato nell&#8217;inchiesta sulla trattativa minacciato dalla Mafia  attaccato dalla politica e oggetto di un&#8217;azione disciplinare.</p><p>Forse gli strenui sostenitori del &#8220;voto utile&#8221; dovrebbero riflettere sull&#8217;identità e sulle prospettive che vuole darsi  il partito che hanno votato e che hanno invitato a votare anche in termini ultimativi.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/07/santa-alleanza-pd-pdl-se-problema-e-solo-nome/554252/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Larghe intese e un amico al Colle: Renzi darà una mano a Berlusconi?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/30/larghe-intese-e-amico-al-colle-renzi-dara-mano/546982/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/30/larghe-intese-e-amico-al-colle-renzi-dara-mano/546982/#comments</comments> <pubDate>Sat, 30 Mar 2013 08:43:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Governo]]></category> <category><![CDATA[Governo di Larghe Intese]]></category> <category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=546982</guid> <description><![CDATA[La questione nodale l&#8217;ha rimessa al centro con spregiudicata o disarmante sincerità, a seconda dei punti di vista, il sempre verde Cicchitto a Z da Gad Lerner, ed è sempre quella, ovvero &#8220;la manipolazione da parte della magistratura politicizzata della normalità della vita democratica&#8221;. Insomma &#8220;l&#8217;uso politico della giustizia dal &#8217;94 ad oggi&#8221; e cioè dalla...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La questione nodale l&#8217;ha rimessa al centro con spregiudicata o disarmante sincerità, a seconda dei punti di vista, il sempre verde <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/http://www.tuttotv.info/2013/03/29/zeta-gad-lerner-la7-puntata-29-marzo-2013//" target="_blank">Cicchitto a <em>Z</em> da Gad Lerner</a>, ed è sempre quella, ovvero <em>&#8220;la manipolazione da parte della magistratura politicizzata della normalità della vita democratica&#8221;.</em></p><p>Insomma &#8220;l&#8217;uso politico della giustizia dal &#8217;94 ad oggi&#8221; e cioè dalla discesa in campo di Berlusconi è la bussola per determinare nel nostro paese <strong>non solo la creazione di un governo</strong> ma anche l&#8217;elezione del presidente della Repubblica, garante della Costituzione e non dell&#8217;impunità di un soggetto politico.</p><p>Per Cicchitto non c&#8217;è niente di grave nel fatto che <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/03/11/parlamentari-pdl-dentro-palazzo-di-giustizia-fateci-passare/224294/" target="_blank">200 parlamentari assedino il palazzo di Giustizia di Milano</a>, dato che  &#8221;cantavano l&#8217;inno di Mameli&#8221;, mentre invece è di massimo allarme democratico che in quelle aule ci siano &#8220;forze giudiziarie che fanno politica&#8221; e cioè i collegi giudicanti che non riescono ad andare a sentenza per il processo Ruby e per quello in appello sui diritti Mediaset. </p><p>E l&#8217;Europa riferimento imprescindibile per i parametri economici ed  in questi giorni più che mai per g<strong>li esempi di grandi coalizioni o larghe intese</strong>, viene semplicemente ignorata quando richiama direttamente l&#8217;Italia invitando la politica &#8220;a tenere giù le mani dai magistrati&#8221;, come ha fatto il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/27/giustizia-e-politica-monito-da-commissione-ue-giu-mani-dai-giudici/543831/" target="_blank">commissario europeo alla giustizia</a> da Bruxelles.</p><p>Berlusconi vuole &#8220;un governo politico di larghe intese&#8221; anche a guida Bersani per rimettersi in gioco e contare al tavolo delle decisioni, in primis per evitare un vero pacchetto anticorruzione, una legge sul conflitto di interessi, l&#8217;archiviazione della Gasparri e la riassegnazione delle frequenze, tutte iniziative lanciate dal M5S alle quali il Pd non potrebbe rimanere insensibile.</p><p>Al Capo dello Stato Berlusconi ha ripetuto che la grande coalizione è l&#8217;unica soluzione e che non ce ne sono altre;  come per il <em>Quirinale</em> dove vede un inquilino che sotto la definizione un po&#8217; generica &#8220;moderato di centrodestra&#8221; ha il profilo possibilmente suo o in subordine di Gianni Letta.</p><p>Solo da se stesso o da un suo doppio pensa di poter essere garantito con il vagheggiato &#8220;salvacondotto&#8221; che non esiste a norma di legge, né di immunità,  nemmeno quella presidenziale che vale nei sette anni della carica per gli atti compiti nell&#8217;esercizio dei poteri e delle funzioni attribuite al Capo dello Stato. Mentre l&#8217;assillo più pressante ed imminente è quello della condanna a quattro anni<strong> per la compravendita dei diritti Mediaset</strong> che se venisse confermata in Cassazione comporterebbe <strong>l&#8217;interdizione dai pubblici uffici</strong> e dunque l&#8217;uscita di scena definitiva.</p><p>L&#8217;obiettivo &#8220;stato di necessità&#8221; sotto il profilo giudiziario di Berlusconi e l&#8217;incastro di una crisi istituzionale dall&#8217;apparenza inestricabile anche per l&#8217;indisponibilità di Grillo che va oltre la coerenza e per la debolezza venata di arroganza di un Pd  &#8221;vincitore perdente&#8221;, sono una combinazione micidiale, ma forse non del tutto inimmaginabile. </p><p>Adesso dopo il suo prevedibile infruttuoso giro, che gli spettava, <strong>Bersani viene messo alla sbarra all&#8217;interno del suo partito come corteggiatore ad oltranza di Grillo</strong> che, viceversa, secondo molti &#8220;notabili&#8221; andava considerato  esclusivamente come un pericoloso avversario interessato solo &#8220;alla presa totalitaria del potere&#8221;.</p><p>Ad <em>Omnibus Notte</em>, per esempio, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.la7.it/omnibus/index.html/" target="_blank">Peppino Caldarola</a></span>, che l&#8217;ha sostenuto alle primarie, si detto più che deluso e ha accusato Bersani di essere diventato vittima, come Cofferati,   della chimera &#8220;gauchista&#8221; e peggio ancora della sindrome  &#8221;giustizialista&#8221; che l&#8217;ha portato a delegittimare Berlusconi e a non esultare per l&#8217;abbraccio mortale del Pdl.</p><p>Intanto nel partito e nei gruppi parlamentari del Pd c&#8217;è una corsa a posizionarsi vicino a <strong>Renzi </strong> ben disposto alle larghe intese con il Pdl, ospite d&#8217;onore da Maria De Filippi a casa Mediaset (dove secondo molti intende aprire la sua campagna elettorale)  e ai renziani, soprattutto quelli che gli sono più vicini. </p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/30/larghe-intese-e-amico-al-colle-renzi-dara-mano/546982/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Grasso, giudice &#8220;moderato&#8221; e politico da sempre</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/27/grasso-giudice-moderato-e-politico-da-sempre/543141/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/27/grasso-giudice-moderato-e-politico-da-sempre/543141/#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 Mar 2013 10:17:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Antonio Ingroia]]></category> <category><![CDATA[Csm]]></category> <category><![CDATA[Gian Carlo Caselli]]></category> <category><![CDATA[Giulio Andreotti]]></category> <category><![CDATA[Marcello Dell’Utri]]></category> <category><![CDATA[Massimo Ciancimino]]></category> <category><![CDATA[Piazzapulita]]></category> <category><![CDATA[Pietro Grasso]]></category> <category><![CDATA[Procura Nazionale Antimafia]]></category> <category><![CDATA[Servizio Pubblico]]></category> <category><![CDATA[Trattativa Stato-Mafia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=543141</guid> <description><![CDATA[&#8220;Nei giudici moderati la giustizia è soltanto amore della propria carriera&#8221;. Potrebbe essere il migliore commento al lungo assolo formato intervista che Piazzapulita ha regalato al neo-presidente del Senato Pietro Grasso, ma ogni riferimento a personaggi attuali è puramente casuale benché, a mio parere, perfetto. L&#8217;autore è infatti François de La Rochefoucauld, moralista e uomo d&#8217;armi che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><em><a href="http://www.ilponterivista.com/article_view.php?intId=8" target="_blank">&#8220;Nei giudici moderati la giustizia è soltanto amore della propria carriera&#8221;</a>. </em></span>Potrebbe essere il migliore commento al lungo assolo formato intervista che <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/25/grasso-a-piazzapulita-sporcata-mia-funzione-dovevo-reagire/542149/" target="_blank">Piazzapulita ha regalato al neo-presidente del Senato <strong>Pietro Grasso</strong></a>, ma ogni riferimento a personaggi attuali è puramente casuale benché, a mio parere, perfetto.</p><p>L&#8217;autore è infatti <span style="text-decoration: underline;">François de La Rochefoucauld</span>, moralista e uomo d&#8217;armi che licenzia <em>Les Maximes, </em>l&#8217;opera della vita che lo consegna alla posterità nel 1678, in pieno stato assoluto, prima della <strong>rivoluzione francese</strong> e della divisione tra i poteri teorizzata da Montesquieu.</p><p>Nello stesso giorno in cui a <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/25/dellutri-per-giudici-fu-luomo-cerniera-con-cosa-nostra-fino-al-1992/542050/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Marcello Dell&#8217;Utri viene riconfermata la condanna a 7 anni</span> </a>per concorso esterno in associazione mafiosa, una vittoria  per Ingroia e per Caselli, Pietro Grasso va da Formigli,  molto gratificato dal doppio ruolo di intervistatore e conduttore in assenza di Travaglio, per rinfocolare la polemica mai sopita contro i magistrati che inquisiscono &#8220;senza risultati&#8221; i politici per  protagonismo mediatico.</p><p>Naturalmente il primo della lista sarebbe lo stesso Giancarlo Caselli che ha avuto la forza di portare alla sbarra, dimostrando la fondatezza dell&#8217;accusa, prima<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1993/dicembre/14/interrogatorio_Andreotti_co_0_93121414825.shtml/" target="_blank"> Giulio Andreotti</a></span> e poi <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong> per il reato più aberrante e devastante  di cui possa essere imputato un rappresentante delle istituzioni.</p><p>A proposito della sentenza su Marcello Dell&#8217;Utri, Pietro Grasso ha esordito sottolineando che non &#8220;c&#8217;è  mai soddisfazione per una condanna&#8221; e si è mostrato quasi scandalizzato che sia stato ipotizzato l&#8217;arresto. Poi ha spiegato la sua presenza in trasmissione come qualcosa di assolutamente eccezionale dettato dall&#8217;esigenza di difendersi da <em>&#8220;una comunicazione che non informa, che sporca soltanto&#8221;</em>. Ma non sembrandogli abbastanza ha aggiunto che <span style="text-decoration: underline;">&#8220;si è sentito minacciato&#8221; come al tempo del maxi-processo</span> e che ora come allora si tratta &#8220;dell&#8217; inizio di qualcosa che continuerà.. &#8220;.</p><p>Il tutto riferito alle critiche che Marco Travaglio gli ha rivolto in modo molto sintetico nell&#8217;ultima puntata di <em>Servizio Pubblico, </em>che coprono l&#8217; arco di almeno un un decennio e sono contenute in moltissimi articoli e libri, tra cui <em><a href="http://bur.rcslibri.corriere.it/libro/0537_intoccabili_lodato_travaglio.html/" target="_blank">Gli Intoccabil</a>i  </em>pubblicato nel 2005. </p><p>Sulle mancate domande a proposito delle stragi e del livello politico a Nino Giuffré, un collaboratore di primissimo piano, Grasso ha risposto che doveva tenere segreta la notizia della collaborazione per motivi di sicurezza, che andava vagliata l&#8217;attendibilità, che molti erano interessati ed erano &#8220;invidiosi&#8221; ecc.. ;  peccato però che fosse già in vigore la <strong>legge bipartisan</strong> per scoraggiare nuove collaborazioni che imponeva il tempo massimo di sei mesi per raccontare tutto, senza proroghe.</p><p>In merito alle mancate domande a <strong>Massimo Ciancimino</strong> sui rapporti tra il padre Vito, Dell&#8217;Utri e Berlusconi, con tanto di pizzino accantonato, Grasso ha obiettato che all&#8217;inizio Ciancimino junior era un imputato, poi che anche da dichiarante non ha mai riferito al riguardo, infine che tale materia, pizzino incluso, è passata al vaglio di 5 sostituti e 2 procuratori aggiunti&#8230;e &#8220;chi non fa errori?&#8221;</p><p>Sulla <strong>trattativa tra Stato e Mafia</strong> quello che fino a due settimane fa era il Procuratore Nazionale Antimafia ha dichiarato testualmente che &#8220;<em>ci sono cose ben più gravi da scoprire&#8221;</em> e che per parte sua <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/16/pietro-grasso-dobbiamo-cominciare-nuova-fase-costituente/532913/" target="_blank">ha chiesto una commissione parlamentare sulle stragi</a>, e non solo quelle del &#8217;92, &#8217;93. Sembrerebbe di capire una commissione onnicomprensiva sulle stragi d&#8217;Italia.</p><p>Poi ha rivendicato la sua visione &#8220;pragmatica&#8221; nell&#8217;imporre la richiesta di  rinvio a giudizio di <strong>Cuffaro</strong>, unico imputato politico di primo piano dal &#8217;99 al 2005 solo per favoreggiamento aggravato, invece che per concorso esterno in associazione mafiosa come ritenevano i suoi sostituti.</p><p>Infine la carica di procuratore nazionale ottenuta in forza di una legge incostituzionale finalizzata ad escludere Giancarlo Caselli: per Pietro Grasso questo è avvenuto solo a causa del temporeggiamento del Csm che avrebbe potuto deliberare prima che entrasse in vigore la terza norma contra personam. Dunque nulla quaestio.</p><p>Comunque Grasso ci ha anche rassicurato che non tornerà mai più in Tv a &#8220;giustificarsi&#8221; per le cose che gli attribuisce Travaglio mentre l&#8217;Italia versa in una situzione tanto grave, anche se giovedì a <em>Servizio Pubblico </em>dà per scontato che si assisterà ancora a  nuovo &#8220;killeraggio mediatico&#8221;.</p><p>Questa uscita comunque gli è bastata per confermare la natura &#8220;tecnicamente&#8221; politica del suo modus operandi da magistrato e la sua mai sopita avversione per i colleghi che si sono imbattuti nei processi più scomodi senza mai scansarli.</p><p><strong>Giancarlo Caselli</strong> che non è asceso ad alte cariche ma continua a fare il suo lavoro come procuratore capo a Torino ha infatti <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/caselli-al-csm-chiedo-tutela-da-accuse-grasso/542993/" target="_blank">chiesto al Csm di essere tutelato nella sua dignità</a> professionale  per gli apprezzamenti di Grasso che lo ha di fatto accusato di aver promosso ed esercitato &#8220;processi-gogna senza  risultati&#8221;.  </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/27/grasso-giudice-moderato-e-politico-da-sempre/543141/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>23 marzo: la piazza e il governo, la rivolta e la &#8220;concordia&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/23/23-marzo-piazza-e-governo-rivolta-e-concordia/539572/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/23/23-marzo-piazza-e-governo-rivolta-e-concordia/539572/#comments</comments> <pubDate>Sat, 23 Mar 2013 11:02:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=539572</guid> <description><![CDATA[Basta vedere come sono state  &#8221;riordinate&#8221;  in corso d&#8217;opera le priorità della manifestazione del Pdl organizzata da settimane con l&#8217;intento dichiarato di fare un replay popolare dell&#8217;adunata parlamentare antitoghe al palazzo di giustizia di Milano, per capire qual è lo scopo primo e ultimo del sostegno berlusconiano a qualsiasi possibile esecutivo. Lo slogan di man...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Basta vedere come sono state  &#8221;riordinate&#8221;  in corso d&#8217;opera le priorità della manifestazione del Pdl organizzata da settimane con l&#8217;intento dichiarato di fare un replay popolare dell&#8217;adunata parlamentare antitoghe al palazzo di giustizia di Milano, per capire qual è lo scopo primo e ultimo del sostegno berlusconiano a qualsiasi possibile esecutivo.</p><p>Lo slogan di man in mano è diventato più &#8220;festoso&#8221; e apparentemente meno minaccioso  <span style="text-decoration: underline;"><a href="http:/http://www.ilvelino.it/it/article/pdl-domani-a-piazza-del-popolo-tutti-con-silvio/d4c5cf99-95d0-4cdd-a254-8c78f8dd8029/" target="_blank">&#8220;</a><em><a href="http://www.ilvelino.it/it/article/pdl-domani-a-piazza-del-popolo-tutti-con-silvio/d4c5cf99-95d0-4cdd-a254-8c78f8dd8029/" target="_blank">Tutti in piazza con Silvio&#8221;</a></em></span> e &#8220;l&#8217;oppressione giudiziaria&#8221; è stata relegata all&#8217;ultimo posto dopo quella fiscale e burocratica.</p><p><strong>L&#8217;accento si è tatticamente spostato su temi più economici e sociali</strong>, i toni brutali di una campagna elettorale esasperata all&#8217;insegna della ribellione di popolo contro l&#8217;odioso potere giudiziario che perseguita il capo buono e generoso sono appena più sfumati. </p><p>Sullo sfondo, molto in lontananza ha fatto capolino anche l&#8217;intento propositivo &#8220;per una nuova Italia&#8221; così, tanto per compiacere Napolitano e la ricerca delle favolose<strong> larghe intese</strong>.</p><p>Mentre naturalmente Berlusconi, benché <em>&#8220;rassicurato&#8221;</em> sul suo determinante ruolo politico dal garante della Costituzione continua ad inveire contro <em>&#8220;i magistrati che vogliono cambiare per via giudiziaria l&#8217;esito delle elezioni&#8221;. </em>E naturalmente le finalità di delegittimazione ed intimidazione contro i singoli magistrati impegnati nei noti processi e contro un potere dello stato rimangono inalterate.</p><p>Se dunque la mega iniziativa di oggi, per la quale il Pdl  si è mobilitato ai massimi livelli con l&#8217;organizzazione di pullman (non del tutto riempiti), treni speciali da ogni dove e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://http://www.giornalettismo.com/archives/841121/il-viaggio-te-lo-paga-silvio/" target="_blank">aereo dalla Sardegna a spese del partito</a></span>, beneficiato con un bonifico da 15 milioni dal suo leader, viene in qualche modo ridisegnata ed enfatizzata al di sotto delle potenzialità, vuol dire che ne vale la pena.</p><p>A Berlusconi infatti che l&#8217;ipotetico nuovo governo si chiami governissimo, di emergenza, di salute pubblica, o come preferisce dire lui con un autentico colpo di genio, di <a href="http:/http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-A-Napolitano-chiedero-governo-di-concordia_326849208.html/" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>&#8220;concordia nazionale&#8221;</em></span></strong></a> importa decisamente poco.</p><p>Come gli interessa in modo relativo chi lo possa guidare purché gli venga garantito che <strong>non si faccia sul serio riguardo il conflitto di interessi</strong> e che si operi alacremente sul fronte di un qualsivoglia salvacondotto o, nella deprecata ipotesi che arrivassero le temutissime sentenze, di una amnistia tout court.</p><p>La prima rassicurazione o &#8220;garanzia&#8221; è che venga stroncata sul nascere, come è buona prassi ventennale, la questione centrale e preliminare della sua ineleggibilità che <span style="text-decoration: underline;"><a href="http:/http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/22/ineleggibilita-domani-due-piazze-due-italie/539232//" target="_blank">250mila cittadini hanno riportato all&#8217;ordine del giorno</a></span> nel più totale silenzio mediatico e nell&#8217;indifferenza, se non nel fastidio, del Pd, oggi felicemente incrinati dalla presa di posizione del capogruppo al Senato Luigi Zanda. </p><p>Sul mandato esplorativo a <strong>Bersani</strong> determinato a fare il suo giro Berlusconi ha chiosato <a href="http:http://it.notizie.yahoo.com/governo-berlusconi-bersani-senza-pdl-nessuna-maggioranza-190800764.html//" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><em>&#8220;è chiaro che senza di noi è un salto nel buio&#8221;</em></span></a> e <strong>Renzi</strong> ha ha concordato commentando <em>&#8220;difficile dargli torto&#8221;</em>.</p><p>Entrambi aspettano e confidano per motivi opposti e/o coincidenti che nell&#8217;arco di 5 giorni o anche meno si bruci il segretario che &#8220;ha inseguito troppo a lungo Grillo&#8221; e che, comprensibilmente quanto tardivamente, tenendo per una volta conto del suo elettorato vede un accordo con Berlusconi come<strong> l&#8217;ultima spiaggia</strong>, probabilmente quella da cui non si salpa più.</p><p>Questo 23 marzo in cui a Roma si materializzano <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/22/ineleggibilita-domani-due-piazze-due-italie/539232//" target="_blank">le 2 piazze</a></span>, quella di Silvio paladino della &#8220;concordia&#8221; in rivolta contro i magistrati per la sua impunità e quella dei cittadini che ne chiedono l&#8217; ineleggibilità nel rispetto della legge, dovrebbe finalmente chiarire al Pd dopo vent&#8217;anni da quale parte stare.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/23/23-marzo-piazza-e-governo-rivolta-e-concordia/539572/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il Colle tra &#8220;vibranti reazioni&#8221;, risposte piccate e dietrofront</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/14/colle-tra-vibranti-reazioni-risposte-piccate-e-dietrofront/530408/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/14/colle-tra-vibranti-reazioni-risposte-piccate-e-dietrofront/530408/#comments</comments> <pubDate>Thu, 14 Mar 2013 18:19:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Ilda Boccassini]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[La Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Legittimo Impedimento]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[stato di diritto]]></category> <category><![CDATA[Tribunale di Milano]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=530408</guid> <description><![CDATA[Tra &#8220;un vivo rammarico&#8221; e una serie imprecisata di &#8220;vibranti reazioni&#8221; Giorgio Napolitano nell&#8217;arco di circa 72 ore ha nell&#8217;ordine: ricevuto il trio Alfano, Cicchitto, Gasparri, nonostante che, a quanto ha affermato, gli fosse stato garantito l&#8217;annullamento della sceneggiata eversiva al palazzo di giustizia di Milano; ha emanato una nota ufficiale in cui al contempo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Tra &#8220;un vivo rammarico&#8221; e una serie imprecisata di &#8220;vibranti reazioni&#8221; <strong>Giorgio Napolitano</strong> nell&#8217;arco di circa 72 ore ha nell&#8217;ordine: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Richiamo-di-Napolitano-Evitare-tensioni-democrartiche-per-il-sistema-democratico_314272211391.html" target="_blank">ricevuto il trio Alfano, Cicchitto, Gasparri,</a></span> nonostante che, a quanto ha affermato, gli fosse stato garantito l&#8217;annullamento della <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/11/processo-ruby-cicchitto-nodo-giustizia-da-risolvere-o-pdl-si-chiama-fuori/526372/" target="_blank">sceneggiata eversiva al palazzo di giustizia di Milano</a>; ha emanato una nota ufficiale in cui al contempo deplorava l&#8217;adunata intimidatoria ma &#8220;garantiva&#8221; il ruolo politico di Berlusconi; ha sentito l&#8217;esigenza di <a href="http://http//www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/14/napolitano-scrive-a-repubblica-nessuno-scudo-per-berlusconi/529738/" target="_blank">rispondere in modo molto piccato al vicedirettore di <em>Repubblica</em></a> per negare recisamente qualsiasi ipotesi di scudo o Lodo temporaneo.</p><p style="text-align: left;">Se come afferma il capo dello Stato nella lettera a <em>Repubblica </em>aveva avuto precise rassicurazioni dal Pdl, nella serata di domenica, che il ricevimento di lunedì avrebbe reso superflua l&#8217;esibizione contro la <strong>Boccassini</strong> e colleghi, perché non ha ritenuto opportuno annullarlo hic et nunc dato che era stato aggredito un potere dello Stato ed era stata presa in giro la presidenza della Repubblica? E per di più perché dopo l&#8217;incontro ribadire di non poter fare nulla nel rispetto dell&#8217;autonomia della magistratura e contemporaneamente sentire l&#8217;esigenza dichiarare <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://wwww.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2013/03/12/Alfano-Quirinale-Berlusconi_8384322.html/" target="_blank">&#8220;aberranti&#8221; le ipotesi di manovre di uscita di scena di Berlusconi &#8220;per via giudiziaria&#8221; ?</a></span></p><p style="text-align: left;">Dal tenore della lettera di Giorgio Napolitano emerge evidente la preoccupazione di tenere conto &#8220;del punto di vista&#8221; della coalizione che, come sottolinea,  ha raccolto il 29% dei consensi elettorali. Però i parlamentari  che lui ha ricevuto al Quirinale erano Alfano, Gasparri e Cicchitto, quello dei<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/09/visista-fiscale-per-berlusconi-alfano-giudici-sfondano-muro-del-ridicolo/525179/" target="_blank"> &#8220;medici nazisti&#8221; e dei &#8220;magistrati stalinisti</a></span>&#8221; che, se non sbaglio, rappresentano un solo partito, <a href="http://www.style.it/news/dall-italia/2013/02/26/elezioni-politiche-2013-i-risultati-definitivi-di-camera-e-senato.aspx/" target="_blank">il  Pdl che ha perso 6 milioni di voti e che alla camera ha ottenuto il 21,6%.</a> Se Giorgio Napolitano sente giustamente la responsabilità di rappresentare tutti gli elettori, dovrebbe avere la sensibilità istituzionale di fare proprie anche le istanze dei cittadini che non hanno votato per un partito che aveva come capolista per il Senato in tutta Italia un imputato di reati gravissimi, con un calendadario fittissimo di udienze all&#8217;indomani del voto, a causa di tutte quelle rinviate per &#8220;<strong>legittimo impedimento</strong>&#8221; suo e dei molto onorevoli difensori in <strong>campagna elettorale</strong>.</p><p style="text-align: left;">La delegazione pidiellina che Napolitano ha ricevuto, e che si può pacificamente ritenere rappresenti esclusivamente il popolo identificabile con <em>&#8220;per fortuna che Silvio c&#8217;è&#8221;,</em>  aveva scompostamente e ripetutamente caldeggiato &#8220;provvedimenti punitivi&#8221; per i magistrati  e &#8220;<a href="http://http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/pdl-cosi-ricatto-dellaventino-ha-resuscitato-centrodestra/528372/" target="_blank">un aventino&#8221; sine die per paralizzare i lavori parlamentari</a>. Dalla becera adunata sediziosa il Pdl-protesi dell&#8217;imputato asserragliato al San Raffaele ha probabilmente ottenuto molto più di quello che poteva sperare. E&#8217; stato rimesso in gioco a livello istituzionale &#8220;grazie&#8221; ad un&#8217;azione dimostrativa di natura eversiva, che è prova della sua inesistenza politica e delle sue capacità ricattatorie  nei confronti di un garante della <strong>Costituzione</strong> quantomeno un po&#8217; strabico.</p><p style="text-align: left;">Se Napolitano volesse essere così attento alla volontà degli elettori non potrebbe non registrare che il primo partito alla Camera è in termini percentuali il<strong> M5S</strong> che per bocca del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/11/berlusconi-cinque-stelle-sfidano-pd-voteremo-per-arresto-e-ineleggibilita/526990/" target="_blank">capogruppo Crimi</a></span>, nel rispetto della legalità,  si è espresso a favore dell&#8217;<strong>ineleggibilità di Silvio Berlusconi</strong> e di una eventuale autorizzazione alla custodia cautelare  per la compravendita dei senatori.  </p><p style="text-align: left;">Continuare dall&#8217;alto del Colle ad ignorare o demonizzare gli elettori che hanno come riferimento la Costituzione ed avversano il <strong>conflitto di interessi</strong> a favore di quelli che credono o fingono di credere che Berlusconi sia vittima della più grande persecuzione giudiziaria della storia perché  promette di restituirgli l&#8217;<strong>Imu</strong> con gli interessi, non aiuta molto l&#8217;Italia a superare il suo  stato perenne di <span style="text-decoration: underline;"><em><strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/berlusconi-grillo-povera-italia-atto-eversivo-e-napolitano-riceve-alfano/528749///" target="_blank">&#8220;povero paese&#8221;</a></strong></em></span>.</p><p style="text-align: left;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/berlusconi-ineleggibile-verso-200-mila-firme/528953/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">La raccolta delle firme per <em>Berlusconi ineleggibile</em> sta toccando quota 200mila</span> </a>e alla <a href="http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/9187//" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">adunata di piazza del 23 marzo</span> </a>del Pdl per replicare &#8220;il successo&#8221; di lunedì scorso al palazzo di Giustizia di Milano bisogna rispondere con lo spirito dei principi costituzionali e dello stato di diritto.</p><p style="text-align: left;">Se il nome del nuovo capo dello Stato fosse garanzia di meno moral suasion, con annesse contorte applicazioni, e di più Costituzione tout court, forse potremmo sperare di non assistere più a simili spettacoli di tragicomica degenerazione democratica.  </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/14/colle-tra-vibranti-reazioni-risposte-piccate-e-dietrofront/530408/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Congiuntivite da legittimo impedimento e ira dei cittadini</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/10/congiuntivite-da-legittimo-impedimento-e-ira-dei-cittadini/525429/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/10/congiuntivite-da-legittimo-impedimento-e-ira-dei-cittadini/525429/#comments</comments> <pubDate>Sun, 10 Mar 2013 10:08:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Fabrizio Cicchitto]]></category> <category><![CDATA[Legittimo Impedimento]]></category> <category><![CDATA[Processo Mediaset]]></category> <category><![CDATA[Processo Ruby]]></category> <category><![CDATA[Sergio De Gregorio]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=525429</guid> <description><![CDATA[Il legittimo impedimento alla fine accolto dai giudici del processo Ruby che hanno aggiornato l&#8217;udienza a lunedì 11, non ha fatto il bis che l&#8217;imputato ricoverato al San Raffaele per &#8220;essere monitorato&#8221; e i difensori davano per scontato e pretendevano al processo di appello per i diritti Mediaset. Il procuratore generale infatti ha chiesto come...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/08/processo-ruby-boccassini-si-oppone-allimpedimento-strategia-dellimputato/524038//" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">legittimo impedimento</span> </a>alla fine accolto dai giudici del <strong>processo Ruby</strong> che hanno aggiornato l&#8217;udienza a lunedì 11, non ha fatto il bis che l&#8217;imputato ricoverato al San Raffaele per &#8220;essere monitorato&#8221; e i difensori davano per scontato e pretendevano <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/08/processo-ruby-boccassini-si-oppone-allimpedimento-strategia-dellimputato/524038//" target="_blank">al processo di appello per i diritti Mediaset</a>.</p><p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/08/processo-ruby-boccassini-si-oppone-allimpedimento-strategia-dellimputato/524038//" target="_blank">Il procuratore generale</a></span> infatti ha chiesto come aveva fatto Ilda Boccassini la <strong>visita fiscale</strong>; i medici legali hanno verificato che l&#8217;infiammazione oculare non costituisce un impedimento assoluto e quindi l&#8217;udienza non è stata sospesa anche se i difensori si sono rifiutati di svolgere le loro funzioni. <strong><a href="http://http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/09/visista-fiscale-per-berlusconi-alfano-giudici-sfondano-muro-del-ridicolo/525179/" target="_blank">Cicchitto</a></strong> ha dato degli &#8220;stalinisti&#8221; ai magistrati e dei &#8220;nazisti&#8221; ai medici; Alfano ha ribadito la mobilitazione di piazza contro i tribunali politici e il coordinatore <a href="http//www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Berlusconi-Bondi-rischio-collera-gente-diventi-incontrollabile_314263942907.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Sandro Bondi</span> </a>ha avvertito che &#8220;di questo passo nessuno potrà  controllare la collera dei cittadini&#8221;. </p><p>Le reazioni sono quelle prevedibili in un partito che &#8220;non ha perso&#8221; come si riprometteva ma che è all&#8217;angolo e dopo il voto è ulteriormente asservito al capo che detta non solo l&#8217;agenda &#8220;politica&#8221; e cioè  quella delle sue udienze,  ma che ha fatto piazza pulita di ipotetici competitori interni e di presunti delfini, ora tutti più che mai<strong> megafoni</strong> dell&#8217;autore della &#8220;mirabolante rimonta.&#8221;</p><p>Se fino al voto le date delle udienze erano ostaggio di presunti e inderogabili impegni elettorali e politici adesso senza nessun imbarazzo dei portavoce politici e mediatici dell&#8217;imputato sono partite le campagne contro <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/28/elezioni-2013-pd-al-bivio-grillo-alla-prova-il-caimano-in-agguato/514983//" target="_blank">le date &#8220;simboliche&#8221; come l&#8217;8 marzo per la requisitoria Ruby.</a></span> Prevedibilmente a seguire verranno messe all&#8217;indice come date manifestamente faziose mirate all&#8217;annientamento politico di Berlusconi il 19 marzo festa del papà e il 12 maggio festa della mamma.</p><p>In parallelo con le battaglie quasi quotidiane per far slittare all&#8217;infinito le udienze di processi ormai a sentenza, da dopo il voto il partito di Berlusconi è quasi esclusivamente impegnato nell&#8217;organizzazione della guerra totale contro i magistrati che ha il primo appuntamento-clou nella <span style="text-decoration: underline;"><a href="http//www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/07/berlusconi-protesta-a-roma-23-marzo-contro-ogni-intimidazione-giudiziaria/523182/" target="_blank">manifestazione del 23 marzo a piazza di Spagna.</a></span></p><p>Le forze residue sono concentrate ad irridere Bersani, semicostretto dalla situazione a rincorrere Grillo e a rinunciare all&#8217;asse con il Pdl a causa del troppo fitto calendario giudiziario di Berlusconi, nonostante tutto il rammarico espresso da D&#8217;Alema.</p><p><strong>E&#8217; facile immaginare quale sarà il tenore della manifestazione</strong>, dopo le smentite e le riconferme sulla sua annunciata finalità di mobilitazione popolare contro un potere dello stato e più che mai dopo le esplicite minacce odierne riguardo <em>&#8220;la difficoltà di controllare la collera dei cittadini&#8221;</em> per la persecuzione di cui sarebbe oggetto Berlusconi. Soprattutto se si tiene conto che di qui al 23 marzo ai processi milanesi si dovrebbe aggiungere quello con <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/08/compravendita-senatori-ex-premier-prodi-ascoltato-dai-pm-di-napoli/524338///" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">rito immediato a Napoli</span></a> per la compravendita di senatori che i pm si apprestano a chiedere dopo aver <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/8-marzo-2013/caso-de-gregorio-pm-richiesta-giudizio-immediato-berlusconi-21294112942.shtml/" target="_blank">tentato invano per 3 volte di sentire Silvio Berlusconi.</a></span></p><p>Invece al momento è ancora difficile prevedere quale impedimento totale e assoluto potrà invocare Berlusconi, imputato di corruzione insieme all&#8217;ex senatore dipietrista e a Valter Lavitola quando in aula <strong>Sergio De Gregorio</strong> ripeterà quello che con dovizia di particolari ha raccontato spontaneamente per ore ai pm con ampi riscontri documentali.</p><p>Intanto per l&#8217;informazione, in specie quella del cosiddetto servizio pubblico, il problema se non <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#038;currentArticle=1TOF7J" target="_blank">il pericolo tout court per la democrazia italiana continua a chiamarsi Beppe Grillo</a></span>, mentre la congiuntivite di Berlusconi è stata vissuta con sofferta partecipazione. L&#8217;8 marzo, per esempio, mentre a <span style="text-decoration: underline;"><em><a href="http://www.rai.it/dl/tg3/rubriche/PublishingBlock-ba2591cf-e5e5-44db-a2af-4401c6f00a34.html#/" target="_blank">Linea Notte</a></em></span> un Maurizio Mannoni preoccupato sottolineava quanto sia doloroso il disturbo che ha colpito Berlusconi, a <em>RaiNews24 </em>il conduttore Carlo De Blasio si scusava del poco tempo per la rassegna stampa notturna dedicato quasi in toto a leggere il fondo de <em>Il Giornale</em> a firma Salvatore Tramontano su <em>Silvio, il moribondo</em> e <em>Ilda, la persecutrice</em> dall&#8217;illuminante titolo <em>&#8220;Il malato è la Giustizia&#8221; </em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/10/congiuntivite-da-legittimo-impedimento-e-ira-dei-cittadini/525429/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi ineleggibile: se non ora, quando?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/05/berlusconi-ineleggibile-se-non-ora-quando/520282/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/05/berlusconi-ineleggibile-se-non-ora-quando/520282/#comments</comments> <pubDate>Tue, 05 Mar 2013 16:58:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Appello]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[Micromega]]></category> <category><![CDATA[Seconda Repubblica]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=520282</guid> <description><![CDATA[L&#8217;iniziativa lanciata da Micromega  per dichiarare quasi vent&#8217;anni dopo Berlusconi ineleggibile, anche in giorni frenetici dominati da previsioni apocalittiche e scongiuri sulla fine della democrazia, sta raccogliendo un numero imponente di adesioni,  che dalle ottantamila di lunedì hanno superato ormai quota centomila. Inizialmente  quando ho visto l&#8217;appello, a cui hanno aderito anche Barbara Spinelli e...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/01/berlusconi-petizione-di-micromega-fuori-dal-parlamento-non-e-eleggibile/516927/" target="_blank">L&#8217;iniziativa lanciata da <em>Micromega </em> per dichiarare quasi vent&#8217;anni dopo Berlusconi ineleggibile</a>, anche in giorni frenetici dominati da <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/04/lindustria-della-paura/519851//" target="_blank">previsioni apocalittiche e scongiuri sulla fine della democrazia</a>, sta raccogliendo un numero imponente di adesioni,  che dalle ottantamila di lunedì hanno superato ormai quota centomila.</p><p>Inizialmente  quando ho visto l&#8217;appello, a cui hanno aderito anche Barbara Spinelli e Stefano Rodotà, ho pensato che forse era fuori tempo massimo e soprattutto sopravanzato dall&#8217;incalzare delle novità. Prima fra tutte, l&#8217;arrivo finalmente in Parlamento di un movimento come il <strong>M5S</strong> che materializza fisicamente il tracollo della seconda Repubblica di cui Berlusconi è il rappresentante più impresentabile e &#8220;perfetto&#8221;.</p><p>Poi ho considerato che mi sbagliavo e che il silenzio totale e scontato sull&#8217;iniziativa, da parte di un&#8217;informazione tutta concentrata a &#8220;decifrare&#8221;  e  strumentalizzare in politichese quello che i neoeletti grillini dicono semplicemente in italiano, confermava solo <strong>l&#8217;eterna inattualità mediatica</strong> del conflitto di interessi di<strong> Berlusconi</strong> <a href="http://www.economist.com/node/1763981/" target="_blank">oggi più <em>unfit </em> che mai</a> a qualsiasi carica istituzionale.</p><p>Quanto sia stato pesante  il conflitto di interessi del candidato Berlusconi S. nella campagna elettorale marcatamente televisiva dei partiti tradizionali, con occupazione militare delle sue televisioni e sconfinamento in quelle teoricamente competitive, ci è abbastanza chiaro. E forse anche il peso spropositato attribuito post voto alla sua personale rimonta  super enfatizzata che <a href="http://www.vanityfair.it/news/speciale-elezioni/13/02/26/elezioni-politiche-2013-voti-persi-pd-pdl-confronto-2008-affluenza-movimento-cinque-stelle-beppe-grillo/" target="_blank">ha consentito in realtà al Pdl di perdere &#8216;solo&#8217; 6.297.343 di voti</a>.     </p><p>In questi giorni stanno crollando pesantemente sulla testa di Berlusconi e dei suoi giureconsulti le macerie della messincena delle &#8220;cene eleganti&#8221; e della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://http//www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/04/processo-ruby-pm-fiorillo-sospettai-che-fosse-prostituta-e-maroni-non-disse-vero/519367/" target="_blank">marocchina nipote di Mubarak</a> </span>che potevano trovar credito solo nella maggioranza della passata legislatura che ha chiuso miserevolmente il ventennio della seconda Repubblica. Ma ci sono soprattutto <strong>il furto di democrazia</strong> ed il mercimonio istituzionale che stanno emergendo dalle dichiarazioni circostanziate dell&#8217;ex dipietrista <strong>Di Gregorio</strong> sulla compravendita di senatori per far cadere Prodi con <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://http//www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/05/berlusconi-subito-a-processo-per-compravendita-dei-senatori/520538/" target="_blank">la richiesta  di  giudizio immediato per corruzione</a></span> nei confronti di  un Berlusconi troppo impegnato per presentarsi davanti ai Pm napoletani.</p><p>E poi la nuova diga che si sta aprendo con l&#8217;inchiesta romana sui transfughi del 2010 <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/05/senatori-comprati-razzi-e-scilipoti-indagati-a-roma-per-corruzione/520982/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Razzi e Scilipoti,</span> &#8221;responsabili a gettone&#8221; felicemente ricandidati</a>, una voragine di compravendite e ricatti di cui è impossibile prevedere la portata.</p><p>Davanti a tutto questo si può obiettare che mettere una firma per dichiarare finalmente ineleggibile l&#8217;onnipresente capolista al Senato Silvio Berlusconi, in quanto concessionario di un bene pubblico di primaria importanza come prevedeva una legge del 1957, è poca cosa, un ripiego un po&#8217; consolatorio per i soliti ingenui.</p><p>Berlusconi che ha fatto la mossa delle cosiddette &#8220;liste pulite&#8221; e soffrendo le pene dell&#8217;inferno ha tenuto fuori Cosentino e Dell&#8217;Utri, era ed è <strong>il più incandidabile di tutti</strong>. Ma fino a quando, grazie in primis al M5S, non avremo una<strong> legge sugli impresentabili</strong> che non sia una nuova presa in giro, abbiamo quella vecchia norma sull&#8217;ineleggibilità che Pdl e Pd hanno con perfetto spirito bipartisan messo sotto i piedi, ma che è tutt&#8217;ora vigente.</p><p>Chiediamo semplicemente che venga applicata nel rispetto della legalità, della separazione dei poteri e nello spirito della Costituzione, come avevano fatto già nel &#8217;94, del tutto inascoltati se non irrisi dai partiti che ora sono alle corde, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://http//www.lettera43.it/politica/silvio-ineleggibile-appello-di-micromega_4367586178.htm" target="_blank">gli autori originali dell&#8217;appello</a>.</span></p><p>E mi piace farlo, incurante che con italica ipocrisia aderisca per mero opportunismo qualche politico in cerca di legittimazione, anche in nome di un economista illustre e di un cittadino indomito come <a href="http://www.syloslabini.info/online/" target="_blank">Paolo Sylos Labini</a>, che ho avuto il piacere e l&#8217;onore di conoscere, magari per dimostrargli che alla fine <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/14/berlusconi-la-fine-mediatica-e-i-suoi-cantori/170511/" target="_blank">&#8220;gli anticorpi&#8221;</a></span>  si sono attivati anche in Italia. </p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/05/berlusconi-ineleggibile-se-non-ora-quando/520282/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Elezioni 2013: Pd al bivio, Grillo alla prova, il Caimano in agguato</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/28/elezioni-2013-pd-al-bivio-grillo-alla-prova-il-caimano-in-agguato/514983/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/28/elezioni-2013-pd-al-bivio-grillo-alla-prova-il-caimano-in-agguato/514983/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Feb 2013 10:00:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Politiche 2013]]></category> <category><![CDATA[Massimo D’Alema]]></category> <category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Toghe Rosse]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=514983</guid> <description><![CDATA[Quello che vorrà o riuscirà a fare il Pd in queste ore, al massimo in questi giorni, a ridosso di un voto che l&#8217;ha richiamato drasticamente alla realtà, sarà determinante per il suo presente e soprattutto per il suo futuro, nel senso della sua rilevanza politica. I dati sono ormai noti e incontrovertibili. Dal Boom del M5S...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Quello che vorrà o riuscirà a fare <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/pd-partito-diviso-sullapertura-a-grillo-letta-bersani-resta-segretario/514691//" target="_blank">il <strong>Pd</strong> in queste ore,</a></span> al massimo in questi giorni, a ridosso di un voto che l&#8217;ha richiamato drasticamente alla realtà,<strong> sarà determinante</strong> per il suo presente e soprattutto per il suo futuro, nel senso della sua rilevanza politica.</p><p>I dati sono ormai noti e incontrovertibili. Dal <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://247.libero.it/focus/21835884/6/voto-napolitano-non-vede-boom-grillo-il-comico-resto-a-bocca-aperta/" target="_blank">Boom del M5S  che Napolitano non aveva sentito</a></span> e che si materializzerà al suo cospetto quando <strong><a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/26/m5s-grillo-andro-io-alle-consultazioni-da-napolitano/222757/" target="_blank">Grillo</a></strong> in persona si presenterà alle consultazioni come garante del suo movimento diventato <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.agi.it/politica/notizie/201302260043-ipp-rt11162-grillo_boom_m5s_primo_partito_berlusconi_risorge_male_monti//" target="_blank">primo partito alla Camera</a></span>, alla<strong> non vittoria</strong> della coalizione di Bersani che pure è arrivata prima.</p><p>E poi c&#8217;è l&#8217;elemento che più ci ha sconcertato e che a sinistra, e non solo quella pallida di Bersani ma pure  la &#8220;sinistra-sinistra&#8221;  di Vendola e la Rivoluzione Civile di Ingroia, è stato ignorato o gravemente sottovalutato: la <a href="http:/http://247.libero.it/focus/24791046/0/camera-bersani-avanti-di-poco-grillo-boom-rimonta-berlusconi-senato-senza-maggioranza//" target="_blank">rimonta personale di Berlusconi</a> grazie alle macchiette da avanspettacolo e alle <strong>promesse indecenti</strong> su Imu e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/22/berlusconi-condono-ad-personam-azzererebbe-condanna-per-frode-fiscale/508139/" target="_blank">condono tombale pro domo sua</a></span>. Anche se, per stare sempre ai numeri, non va dimenticato che il Pdl che ora si spaccia come vero vincitore e protagonista imprescindibile è passato dal 37,4% del 2008 all&#8217;attuale 21,6%.</p><p>Berlusconi, nonostante il tracollo ampiamente annunciato in termini di consensi, raggiungerebbe pienamente il suo scopo, se il Pd sciaguratamente rispondesse all&#8217;antico richiamo del Caimano che si prefiggeva solo di <em>non perdere</em>, come hanno sempre ammesso i fedelissimi, per poter trattare in prima persona i suoi noti ed esclusivi interessi.</p><p>I suoi giornali, dopo la crociata contro tutte &#8220;le toghe rosse&#8221; che avrebbero perseguitato Berlusconi in campagna elettorale, arrivando persino a fissare un&#8217;udienza del processo Ruby l&#8217;8 marzo, come denuncia in ogni sede &#8220;il mite&#8221; Sallusti, adesso a titoli cubitali tuonano contro &#8220;<span style="text-decoration: underline;">l&#8217;arma giudiziaria dopo il voto&#8221;</span> e &#8220;l&#8217;offensiva che riparte&#8221;: <strong>tre processi in un mese</strong>. E cioè tutte le udienze che &#8220;le toghe rosse&#8221; hanno rinviato durante la campagna elettorale accordando a Berlusconi e ai suoi onorevoli avvocati il legittimo impedimento.</p><p>Il terreno di battaglia su cui Berlusconi, che ha violato il silenzio elettorale per dichiarare che &#8220;la magistratura è molto più pericolosa della mafia&#8221; (valutazione scontata dal suo punto di vista) è in estrema sintesi questo, insieme all&#8217;interdizione assoluta per qualsiasi intervento efficace su anticorruzione e conflitto di interessi. Naturalmente lo scudo stellare con cui vuole sedersi al tavolo di un governissimo o di un governo di larghe intese o similari con il Pd è sempre l&#8217;Imu da cancellare e da restituire agli elettori convinti in extremis dalla letterina modello agenzia delle entrate con l&#8217;impegno alla restituzione, magari con gli interessi.</p><p>All&#8217;indomani del voto che ha sancito l&#8217;affermazione oltre le aspettative del M5S, come per incanto, sono spariti dal lessico politico-mediatico gli epiteti che per cinque anni hanno accompagnato il comico con la fissazione di trasformare la politica italiana in qualcosa di più attinente alla democrazia e ai principi della nostra Costituzione. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/26/elezioni-2013-da-fassino-a-ferrara-insulti-e-esorcismi-di-chi-aveva-capito/513406/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;elenco completo</span></a> e impressionante del<strong> dileggio a Grillo</strong> di tutti quelli che adesso ripetono che loro &#8220;avevano previsto e avevano capito&#8221; dove sarebbe arrivato il M5S, lo ha stilato Marco Travaglio e scorrerlo è più illuminante di qualsiasi analisi del giorno dopo.</p><p>A me è rimasta in mente la definizione irridente di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/26/grillo-bersani-per-20-anni-ha-agito-in-accordo-con-ex-fascisti-e-piduisti/334371//" target="_blank">Francesco Boccia</a></span>, esponente di punta del Pd in Puglia dove la coalizione Pd-Sel è uscita vistosamente sconfitta: <em>&#8220;Grillo è un miliardario in pantofole che dall&#8217;alto della sua villa dà ordini&#8230; istiga all&#8217;odio e soffia sul fuoco del conflitto sociale..&#8221;. </em>Mentre  il Pd ha preferito per lungo tempo avere dimistichezza con un altro ben più miliardario con i tacchi che da capo del governo ha tenuto in mano il paese dalle sue innumerevoli residenze private piuttosto che da palazzo Chigi. </p><p>E anche in queste ore nel Pd c&#8217;è chi caldeggia, <strong>come fanno D&#8217;Alema a Veltroni</strong>, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/pd-partito-diviso-sullapertura-a-grillo-letta-bersani-resta-segretario/514691///" target="_blank">&#8220;un governo tecnico&#8221; o di larghe intese</a></span> benedetto dal Colle e magari guidato dal sempreverde<strong> Giuliano Amato</strong> molto gradito allo statista di Arcore che vuole garantire sopra ogni cosa <em>&#8220;il valore della governabilità&#8221;.</em></p><p><em></em><strong><a href="http://www.asca.it/news-Elezioni__Bersani__no_a_governissimo_con_Berlusconi__Dialogo_con_Grillo-1252578-POL.html?google_editors_picks=true" target="_blank">Bersani</a></strong> ha invece proposto a Grillo di appoggiare dall&#8217;esterno un esecutivo che si impegni su pochi punti condivisi: moralità pubblica, anticorruzione, riforma elettorale. Grillo ha risposto dandogli dello <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/elezioni-grillo-bersani-morto-che-parla-nessuna-fiducia-ne-a-pd-ne-ad-altri/514910/" target="_blank">&#8220;stalker politico&#8221;</a></span>, evidentemente in riferimento alla sprezzante quanto infelice uscita dello &#8220;scouting&#8221;  nei confronti dei parlamentari del M5S per &#8220;testarli&#8221; e indurli a più miti consigli. Mentre un Vendola, evidentemente ravveduto dal voto, ha avvertito il Pd che Grillo non va trattato come un leader della prima repubblica. E una parte della <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/grillo-contro-bersani-base-m5s-protesta-fai-lavorare-eletti-e-fatti-da-parte/515018//" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">base di Grillo</span></a> dal web ha dimostrato in modo chiaro di non apprezzare i suoi toni molto tranchant sulle aperture di Bersani: in poche ore 20.000 firme favorevoli ad un &#8220;governo di scopo&#8221;.</p><p>L&#8217;alternativa è tra la strada molto in salita di un modello Siciliano applicato al Senato, che comunque non può prescindere da un voto di fiducia iniziale, con pochi punti programmatici condivisi dal M5S e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/grillo-alla-bbc-bersani-fara-patto-con-berlusconi-per-formare-governo/515410/" target="_blank">un governissimo</a></span> monopolizzato dal grande imputato-statista che suonerebbe come un requiem per il Pd. Altrimenti di nuovo al voto, in una situazione che non è sul fronte economico e internazionale molto migliore di quella dell<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/12/legge-stabilita-oggi-voto-alla-camera/170239/" target="_blank">&#8216;uscita di scena di Berlusconi</a></span>, con la piccola differenza che allora la vittoria della sinistra era scontata.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/28/elezioni-2013-pd-al-bivio-grillo-alla-prova-il-caimano-in-agguato/514983/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Italia degli scandali e libertà su cauzione (per chi può)</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/21/italia-degli-scandali-e-liberta-su-cauzione-per-chi-puo/502600/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/21/italia-degli-scandali-e-liberta-su-cauzione-per-chi-puo/502600/#comments</comments> <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 08:53:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Antonio Ingroia]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Campagna Elettorale]]></category> <category><![CDATA[cauzione]]></category> <category><![CDATA[Corruzione]]></category> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Mani Pulite]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Tangentopoli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=502600</guid> <description><![CDATA[L&#8217;irruzione in campagna elettorale, qualche giorno fa, della libertà su cauzione per di più lanciata da Palermo, forse con un pensiero di profonda gatitudine per &#8220;i perseguitati&#8221; non ricandidati, immolati al Moloch del giustizialismo e meritevoli di tutela, è passata un po&#8217; sotto silenzio nella girandola delle offerte berlusconiane. Come non ha avuto rilievo la concidenza...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;irruzione in <strong>campagna elettorale</strong>, qualche giorno fa, <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/16/berlusconi-a-palermo-liberta-su-cauzione/221335//" target="_blank">della libertà su cauzione</a> per di più lanciata da <strong>Palermo</strong>, forse con un pensiero di profonda gatitudine per &#8220;i <strong>perseguitati</strong>&#8221; non ricandidati, immolati al Moloch del giustizialismo e meritevoli di tutela, è passata un po&#8217; sotto silenzio nella girandola delle <strong>offerte</strong> <strong>berlusconiane</strong>.</p><p>Come non ha avuto rilievo la concidenza che questa singolare proposta, dissonante con la nostra attuale legislazione processuale e con i presupposti della custodia cautelare, sia arrivata alla vigilia dell&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/05/giustizia-ventanni-dopo/189131/" target="_blank">anniversario di Mani Pulite,</a></span> e cioè a 21 di distanza dall&#8217;arresto di <strong>Mario Chiesa</strong>, &#8220;il mariuolo&#8221; ormai obsoleto della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.asca.it/news-corruzione__Di_Pietro__Tangentopoli__Oggi_per_i_Pm_e__piu__difficile-1249281-POL.html/" target="_blank">prima <strong>Tangentopoli.</strong></a></span></p><p>E&#8217; un&#8217;ulteriore prezioso tassello che va a comporre l&#8217;offerta del Pdl sul fronte della <strong>giustizia</strong> dopo l&#8217;ennesimo annuncio del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http:/http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/13/02/14/berlusconi-tangenti-esistono.html/" target="_blank">ripristino dell&#8217;autorizzazione a procedere per gli eletti</a></span> che il Parlamento degli inquisiti ritenne &#8220;opportuno&#8221; <strong>abrogare</strong> nel &#8217;93 sotto una incontenibile pressione popolare.</p><p>Berlusconi con ammirevole tempismo fa simili proposte, rivolte ovviamente ad un delimitato segmento dell&#8217;elettorato a lui vicinissimo e da lui indivisibile, mentre<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/16/elezioni-2013-monti-smarrito-dagli-scandali-sembra-ritornata-tangentopoli/502080//" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"> l&#8217;Italia degli scandali</span> </a>è arrivata ben oltre gli scenari descritti puntualmente da tempo da <strong>Beppe Grillo</strong>, bollati come frutto della sua foga populista e distruttiva.  </p><p>Almeno fino a poco tempo fa. Perché oggi, mentre le sue piazze sono sempre più gremite, a Verona come a Torino e <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/20/tsunami-tour-a-milano-grillo-siete-circondati/221777/" target="_blank">Milano </a>e come avverrà a Roma per la chiusura della campagna elettorale, sta succedendo qualcosa di lievemente diverso.  </p><p>Gli avversari, soprattutto il Pd di <strong>Bersani</strong> sono più cauti nell&#8217;attaccarlo frontalmente e si attestano sullo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/02/19/m5s-a-bersani-scouting-parlamentare-non-se-ne-parla/221722/" target="_blank">&#8220;scouting</a></span>&#8221; nei confronti dei militanti M5S prossimi parlamentari, mentre i commentatori anche quelli che continuano a considerarlo un &#8220;fenomeno preoccupante&#8221; riconoscono, come ha fatto il moderato Marcello Sorgi dalle pagine della <em>Stampa,</em> che la sua veemente denuncia degli scandali si limita a fotografare una realtà andata oltre qualsiasi previsione.</p><p>Ed è la determinazione e la <strong>coerenza</strong> nel denunciare instacabilmente da oltre sei anni la progressione della <strong>corruzione pubblica</strong> e la commistione politico-affaristica, tentando con i <strong>referendum</strong> e le proposte di legge sull&#8217;incandidabilità di arginarla, che porta quelle folle molto trasversali di cittadini a gremire le sue piazze con qualsiasi tempo.</p><p>Naturalmente la lettura, se così si può definire, che viene data in casa Pdl sulla cosiddetta Tangentopoli-bis ovvero <span style="text-decoration: underline;"><em><a href="http://www.antimafiaduemila.com/rivoluzione-civile/ce-una-tangentopoli-eterna.html//" target="_blank">Tangentopoli eterna</a></em></span> come l&#8217;ha definita correttamente <strong>Antonio Ingroia</strong>, ritorna sempre al &#8220;complotto delle procure&#8221;.  </p><p><a href="http://http://it.notizie.yahoo.com/elezioni-cicchitto-pdl-monti-perde-la-testa-suo-102417001.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Cicchitto</span> </a>da conoscitore della prima e seconda repubblica ha ammonito duramente gli ingenui che pensano che i <strong>magistrati</strong> debbano indagare sulla corruzione 365 giorni all&#8217;anno: <em>&#8220;Attenti, il risveglio delle procure non può essere casuale. Cercano di tirare la volata ad Ingroia, ma finiranno per aiutare Grillo&#8221;</em>. Senza domandarsi quanto contribuiscano loro, per nostra fortuna, a favorire Grillo con queste sparate che ci auguriamo continuino ininterrotte fino al voto. </p><p>E naturalmente <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/13/sanremo-berlusconi-show-di-crozza-sara-boomerang-per-sinistra/497578/" target="_blank">Berlusconi era stato il primo ad evocare &#8220;la manona giudiziaria&#8221;</a></span> delle toghe complottarde e giacobine per scagionare <strong>Fitto</strong> e <strong>Formigoni</strong>, citando una memorabile definizione di Andreotti del 1990 in risposta alla &#8220;manina&#8221; di cui aveva parlato <strong>Craxi</strong>.</p><p>Invece un altro navigatore di lungo corso come <strong>Gianfranco Rotondi</strong> ha preferito esprimere al  tutto il suo rimpianto per i magistrati che consceva lui ai tempi della Dc, quelli che con molto senso dell&#8217; &#8220;opportunità&#8221; andavano in ferie durante la campagna elettorale ( e magari anche prima e dopo).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/21/italia-degli-scandali-e-liberta-su-cauzione-per-chi-puo/502600/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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