<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Daniela Gaudenzi</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/dgaudenzi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Grillo, il bestiario Tv e le proposte (molto) politiche</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/24/grillo-bestiario-proposte-molto-politiche/239641/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/24/grillo-bestiario-proposte-molto-politiche/239641/#comments</comments> <pubDate>Thu, 24 May 2012 09:01:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category> <category><![CDATA[gad lerner]]></category> <category><![CDATA[legge gasparri]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=239641</guid> <description><![CDATA[ Che cosa c&#8217;è di così eclatante, sconcertante o magari, perché no, un tantino eversivo nel dichiarare che il sistema televisivo è stato ed è lo specchio e l&#8217;impalcatura di quello che finora è stata chiamato troppo spesso impropriamente &#8220;dibattito politico&#8221;?  E a sottolineare che naturalmente  tutto il teatrino partitico non avrebbe potuto reggersi fino ai...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p> Che cosa c&#8217;è di così eclatante, sconcertante o magari, perché no, un tantino eversivo nel dichiarare che il<strong> sistema televisivo</strong> è stato ed è lo specchio e l&#8217;impalcatura di quello che finora è stata chiamato troppo spesso impropriamente &#8220;dibattito politico&#8221;?  E a sottolineare che naturalmente  tutto il teatrino partitico non avrebbe potuto reggersi fino ai minimi termini attuali senza la stampella mediatica? </p><p><strong><a href="http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/12/05/23/grillo-attacca-giornalisti-tv.html" target="_blank">Beppe Grillo</a></strong> dopo il  voto che ha consegnato una vittoria straordinaria a lui,  <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/04/18/fibrillazioni-tutti-contro-beppe-grillo/195005/" target="_blank"><em>&#8220;spregevole demagogo di quart&#8217;ordine&#8221;</em> </a> secondo il consigliere supremo del principe del burlesque ed al suo movimento (con i sondaggi che gli attribuiscono alle politiche percentuali dal <a href="http://www.sondaitalia.com/" target="_blank">12% al 18%, )  </a>l&#8217;ha detto chiaro e tondo con il suo vocabolario, e ha anche colto l&#8217;occasione per ribadire il suo <strong>programma</strong> in materia televisiva.</p><p>Naturalmente le reazioni sono tra lo sdegno e lo sconcerto, perché questa volta non sono stati toccati i leader di quei partiti che ormai ispirano  fiducia a meno del 6% dei cittadini.</p><p>Ad essere brutalmente messa a nudo è stata  l&#8217;informazione televisiva , che obiettivamente, con più che rarissime eccezioni, ha cominciato molto tardivamente a <em>&#8220;scaricare&#8221; </em>i suoi più o meno dichiarati  <a href="http://affaritaliani.libero.it/mediatech/vespa-autocelebra280412.html" target="_blank"><em>&#8220;azionisti</em> <em>di riferimento&#8221;</em></a> e lo ha fatto solo da quando li considera inoffensivi e ininfluenti, analogamente a quanto avvenne nel &#8217;92.  E sono stati evidenziati i limiti, il conformismo, l&#8217;autoreferenzialità dei protagonisti del <strong>sistema dell&#8217;informazione televisiva</strong>,  dei gestori dei salotti mediatici, dei mattatori dei talk show, e anche dei conduttori con ambizioni di vero approfondimento e che si considerano fuori dal coro. </p><p>Anche questa volta Grillo l&#8217;ha fatto nel suo stile, senza andare molto per il sottile, con la sua carica irrisoria e senza troppi distinguo, ma come si fa a dargli torto nella sostanza?</p><p>Quando dice che <em>&#8220;è sempre più estenuante guardare cicciobomba e labbra turgide, megafoni dei partiti nelle tv nazionali, nei telegiornali, nei</em> <em>talk show&#8221;</em> e aggiunge che  <em><a href="http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/12/05/23/grillo-attacca-giornalisti-tv.html" target="_blank">&#8220;hanno trasformato personaggi come Lupi, Formigoni, Alfano, Veltroni, Alemanno &#8230;. in giganti della</a> politica..</em> l<em>i hanno tenuti in vita.. &#8220;</em> come si fa a non riconoscervi elementi di verità?  </p><p>Ormai è prassi consolidata che ogni &#8220;salotto&#8221; televisivo, a seconda della vocazione, sia frequentato dai suoi habitué, personaggi che ben al di là di ciò e di chi rappresentano vengono invitati e possono contare sul loro posto riservato, in forza del loro <strong>rapporto privilegiato</strong>, amicale, di simpatia  o quant&#8217;altro con il conduttore.</p><p>E così pure quando denuncia lo spirito strettamente autoreferenziale della comunicazione televisiva, sottolineato dallo stato di decozione dei partiti che ha reso <em>&#8220;i loro studi spogli e tristi&#8221;</em> con i conduttori che sono costretti<em> &#8220;ad intervistarsi tra di loro&#8221;</em> in una informazione diventata a <em>&#8220;ciclo chiuso&#8221;, </em>l&#8217;irriverente o sacrilego Grillo non fa che fotografare la realtà.</p><p>Senza contare, e questo lo aggiungo modestamente io, che il virus dell&#8217;omologazione e del tendenziale appiattimento al talk show, o spesso, alla parodia del genere a scapito del giornalismo di inchiesta e dell&#8217;approfondimento controcorrente, non ha purtroppo risparmiato nel tempo nemmeno chi era partito con le più nobili intenzioni e le migliori capacità.</p><p>Che,  pur con le sue &#8220;intemperanze&#8221; Grillo abbia ancora una volta colpito nel segno, è indirettamente confermato dal tenore dei commenti e delle reazioni di chi si è sentito duramente, e a suo avviso inspiegabilmente colpito in modo ingiusto. <a href="http://247.libero.it/focus/21999013/8809/lerner-risponde-all-attacco-di-grillo/" target="_blank"> </a><a href="http://247.libero.it/focus/21999013/8809/lerner-risponde-all-attacco-di-grillo/" target="_blank">Gad Lerner</a><strong><a href="http://247.libero.it/focus/21999013/8809/lerner-risponde-all-attacco-di-grillo/" target="_blank">,</a></strong> per esempio, non ha posto tempo in mezzo per replicare a <strong>Grillo</strong> in modo piccato, senza affrontare il cuore della questione, con una battuta <em>&#8220;Ti invidio solo i capelli&#8221;.</em></p><p>Men che meno, almeno a caldo, sono venute risposte o repliche più o meno pertinenti sulle proposte molto concrete del <strong>Movimento 5 stelle</strong> che rivoluzionerebbero in senso democratico l&#8217;assetto televisivo dopo un ventennio di guerriglia legislativa dei partiti contro la libertà di informazione, il pluralismo, il servizio pubblico.</p><p>Il programma di Grillo prevede, coerentemente con quello che ha sempre sostenuto, di archiviare finalmente l&#8217;anomalia, per usare un eufemismo della <a href="http://www.primaonline.it/2012/05/23/106389/tv-grillo-cancellare-legge-gasparri-e-vendere-2-canali-rai/" target="_blank">Gasparri.</a> E poi propone che nessun canale con copertura nazionale possa essere posseduto a maggioranza da un soggetto privato; che si passi ad un azionariato diffuso con proprietà massima del 10%; che <strong>le frequenze</strong> siano assegnate con asta bubblica ogni 5 anni; che ci sia un solo canale Tv pubblico prevalentemente culturale, senza pubblicità ed indipendente dai partiti.</p><p>Si tratta di <a href="http://www.primaonline.it/2012/05/23/106389/tv-grillo-cancellare-legge-gasparri-e-vendere-2-canali-rai/" target="_blank">proposte molto &#8220;politiche</a>&#8221; non antitetiche a diverse  precedenti avanzate anche da &#8220;sinistra&#8221; e/o da movimenti e associazioni che, se volete, disgiunte dalla vis polemica del proponente, vanno prese seriamente e non possono essere liquidate come eccessi o provocazioni.</p><p>Finora l&#8217;interesse , come era più che scontato, si è concentrato esclusivamemente sulla forma, ovvero il bestiario ed in particolare sugli &#8220;animali domestici (<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/23/pizzarotti-nessun-rapporto-teso-grillo-sentito-anche-ieri-mattina/239935/" target="_blank">pappagalli?) dimenticati</a>  dai padroni dopo un trasloco&#8221;: i poveri <strong>conduttori</strong> tuttofare  rimasti senza i loro &#8220;azionisti di riferimento&#8221;.</p><p>Insomma reazioni da copione decisamente logoro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/24/grillo-bestiario-proposte-molto-politiche/239641/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La propaganda antigrillo di un sistema alla fine</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/18/propaganda-antigrillo-sistema-alla-fine/232698/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/18/propaganda-antigrillo-sistema-alla-fine/232698/#comments</comments> <pubDate>Fri, 18 May 2012 07:16:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[8 e 1/2]]></category> <category><![CDATA[giuliano ferrara]]></category> <category><![CDATA[grillo]]></category> <category><![CDATA[legge anticorruzione]]></category> <category><![CDATA[marco travaglio]]></category> <category><![CDATA[Parma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=232698</guid> <description><![CDATA[Mentre non si trova il giorno giusto per dimezzare almeno i rimborsi  elettorali e la legge &#8221;anticorruzione&#8221; di cui il Governo aveva predisposto le bozze delle modifiche oltre un mese fa è ostaggio del  maggior partito &#8221;governativo&#8221;, tutto il teatrino politicante è concentrato nella scomunica ad perpetuum di Beppe Grillo. Dato che la paura aguzza l&#8217;ingegno (autodistruttivo), i partiti paralizzati in...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mentre non si trova il giorno giusto per dimezzare almeno i rimborsi  elettorali e la legge &#8221;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/legge-anticorruzione-ancora-bagarre-interventi-fiume-pdl-seduta-sospesa/232721/" target="_blank">anticorruzione&#8221;</a> di cui il Governo aveva predisposto le bozze delle modifiche oltre un mese fa è ostaggio del  maggior partito &#8221;governativo&#8221;, tutto il teatrino politicante è concentrato nella scomunica ad perpetuum di Beppe Grillo.</p><p>Dato che la paura aguzza l&#8217;ingegno (autodistruttivo), i partiti <strong>paralizzati in vista dei ballottaggi</strong> hanno imboccato la duplice sdrucciolevole via del già praticato allarme sul comico antisistema in combinato disposto con la politica della &#8220;porta aperta&#8221; ai grillini &#8220;buoni&#8221; e lo sbarramento totale al <strong><a href="http://http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/grillo-equitalia-deve-chiudere/197573/" target="_blank">Grillo</a> </strong>&#8220;cattivo&#8221; ed irredimibile.</p><p>L&#8217;argomento principe, che proverebbe lo spirito <strong>pervicacemente antidemocratico ed autoritario</strong> del comico, sarebbe il &#8220;rifiuto&#8221; al confronto e la tattica di far parlare di sé unita alla indisponibilità ad affrontare il dibattito.</p><p>Il bello e anche il comico della questione è che l&#8217;accusa gli viene ovviamente rivolta dai rappresentati della pseudoinformazione che per 5 anni ed in particolare all&#8217;inizio del movimento, quando, come ha ricordato <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/11/quelli-avevano-capito-tutto/226216/" target="_blank">Marco Travaglio</a>, la battaglia di Grillo per la  legalità e la trasparenza era incentrata sulla presentazione di leggi di iniziativa popolare, lo hanno oscurato e criminalizzato.</p><p>Adesso, naturalmente, con i risultati ottenuti e la popolarità in continua crescita che garantirebbe a molti sopravvissuti in Rai  di incrementare percentuali di ascolti scese sotto i limiti di guardia, anche il gestore della &#8220;terza camera&#8221; ambirebbe ad avere il suo Grillino da incastrare tra Sallusti e Ferrara.</p><p>Ma non si vede perché Grillo o magari il candidato 5 stelle al ballottaggio a Parma dovrebbe infliggersi la pena di sorbirsi gli strali di <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b8769cb4-5a03-423a-9472-20ccceccff3b.html" target="_blank">Giuliano Ferrara</a> contro &#8220;l&#8217;eresia&#8221; della politica intesa come servizio per i cittadini e gli elogi della politica politicante con i suoi pregi ed &#8220;errori&#8221; da parte di una Ritanna Armeni sempre accucciata, anche a distanza, al suo ex partner &#8220;molto intelligente&#8221;.</p><p>Oppure perché dovrebbe, come è toccato al povero <strong>Ignazio Marino</strong> ad <em><a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50265981" target="_blank">8 e 1/2</a> ,  </em>soccombere agli strepiti di uno come Osvaldo Napoli, vice presidente dei deputati del Pdl,  che quando sic et sempliciter ha dovuto rispondere a proposito della guerriglia del Pdl contro il  falso in bilancio si è attaccato al cellulare, presumibilmente, per consultare i giureconsulti di Arcore.</p><p>Grillo non ha bisogno di rincorrere  talk show più o meno fasulli perché si è obiettivamente creato uno <strong>spazio reale alternativo</strong>, quello che hanno a disposizione tutti coloro che pur avendo qualcosa da comunicare, e forse proprio per questo, sono stati da sempre esclusi dai circuiti mediatici &#8220;ufficiali&#8221;. Ma è difficile, in buona fede, vedere in questo una scorciatoia antidemocratica, demagogica e populista.</p><p>Personalmente, per quello che può contare, ho più di una perplessità su singoli cavalli di battagia di Grillo e del suo movimento, soprattutto in tema di Europa e di economia: non credo, per esempio che l&#8217;uscita dall&#8217;Euro per l&#8217;Italia sarebbe una soluzione conveniente né tantomeno indolore.</p><p>Ma penso che Grillo dica una assoluta veritità quando sostiene che, al contrario di quanto viene accusato, <em>la sua presenza nell&#8217;offerta politica italiana</em> <em><strong>è una garanzia di partecipazione democratica</strong></em> e una barriera contro derive estremiste e tendenze eversive.</p><p>Per questo mi auguro che anche a <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/08/parma-dalle-stalle-alle-stelle/222534/" target="_blank">Parma</a></strong>, al ballottaggio con un rappresentante della nomenclatura del Pd che peraltro non ha rinunciato alla sua carica attuale di presidente della provincia, e che è un garante poco esaltante della continuità, il movimento 5  Stelle porti al voto una parte consistente di quel 36%, e cioè circa 50mila elettori,  che non si è recato a votare al primo turno. </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/18/propaganda-antigrillo-sistema-alla-fine/232698/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il boom, &#8220;i vincitori&#8221;, i liquefatti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/09/boom-vincitori-liquefatti/222158/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/09/boom-vincitori-liquefatti/222158/#comments</comments> <pubDate>Wed, 09 May 2012 08:33:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[amministrative 2012]]></category> <category><![CDATA[Bersani]]></category> <category><![CDATA[d'alema]]></category> <category><![CDATA[Leoluca orlando]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[napolitano]]></category> <category><![CDATA[Palermo]]></category> <category><![CDATA[Raffaele Lombardo]]></category> <category><![CDATA[rimborsi elettorali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=222158</guid> <description><![CDATA[Mentre stavano affluendo i dati memorabili delle amministrative 2012 che per quanto &#8220;straordinari&#8221; hanno semplicemente radiografato la realtà con i numeri, è arrivata anche la notizia che Pd e Pdl con l&#8217;assenso dell&#8217;Udc, votati tutti insieme mediamente nelle principali città da poco più del 35% degli elettori, si sono accordati per tagliare il 33% dell&#8217;ultima tranche dei &#8220;rimborsi elettorali&#8221;. Come sempre,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mentre stavano affluendo i dati memorabili delle <a href="http://elezioni.ilfattoquotidiano.it/amministrative-2012/comunali/" target="_blank">amministrative 2012</a> che per quanto &#8220;straordinari&#8221; hanno semplicemente <strong>radiografato la realtà</strong> con i numeri, è arrivata anche la notizia che Pd e Pdl con l&#8217;assenso dell&#8217;Udc, votati tutti insieme mediamente nelle principali città da poco più del 35% degli elettori, si sono accordati per tagliare il 33% dell&#8217;ultima tranche dei <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/07/depositata-proposta-finanziamento-partiti-tagli/221839/" target="_blank">&#8220;rimborsi elettorali&#8221;</a>.</p><p>Come sempre, ma questa volta ancora di più, a commentare a caldo in modo veritiero i risultati sono state<strong> le facce dei leader dei partiti</strong>.</p><p>Quelle di <strong>Vendola</strong> e di <strong>D&#8217;Alema</strong>, che poi sarebbero &#8220;i vincitori&#8221;, ospiti della <a href="http://live.la7.it/specialetg/" target="_blank">diretta elettorale di Mentana</a> su <em>La7  </em>erano comprensibilmente scure.</p><p>Anche se i toni sono stati molto differenti: <a href="http://www.liberacittadinanza.it/articoli/un-25-aprile-per-gli-elettori" target="_blank">il leader di Sel</a> davanti al risultato sbalorditivo solo per chi viva fuori dalla reltà, ma oggettivamente superiore alle aspettative del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/08/napolitano-voto-motivi-riflessione-boom-grillo-vedo/222685/" target="_blank">Movimento 5 stelle</a>, non si è scagliato più contro quella che fino alla vigilia definiva <em>&#8220;l&#8217;onda melmosa dell&#8217;antipolitica&#8221; </em>e contro <em>&#8220;i grugniti&#8221;</em> di Beppe Grillo.  </p><p>Ha parlato invece di <em>&#8220;un movimento che ha capacità di radicamento a cui dobbiamo guardare con attenzione ed esprimere rispetto</em>&#8221; mentre riconosce che <em>&#8220;il centrosinistra non viene percepito come alternativo al centro destra&#8230;&#8221; </em>sulla base della elementare ed incontrovertibile evidenza, per qualsiasi persona di medio buon senso, che i voti in fuoriuscita da PDL e Lega non sono minimamente andati ai partiti del centrosinistra.</p><p>Con <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/dalema-grillo-impasto-bossi-gabibbo/194892/" target="_blank"><strong>D&#8217;Alema</strong></a> invece la musica è stata decisamente diversa, probabilmente perché la delusione mista a rabbia per i risultati ottenuti dal movimento dell&#8217;uomo che ha definito con sommo disprezzo &#8220;<em>un mix tra il Gabibbo e il Bossi prima maniera</em>&#8221; è quasi incontenibile.</p><p>La lettura del voto come un innegabile successo di quella che, con più accanimento di tutti, il lìder maximo ha da sempre bollato come <strong>pericolosa deriva populistica e qualunquista</strong> che <em>&#8220;ha tutti i peggiori difetti dei partiti senza raggiungerne la</em> <em>qualità&#8221;</em> è per lui un affronto personale a cui ha reagito bacchettando subito il conduttore: <em>&#8220;ridurre l&#8217;analisi a questo è un po&#8217; poco!&#8221; </em></p><p>E ha sciorinato la sua di analisi: e cioè che il Pd <em>&#8220;stravince&#8221;</em> con la stragrande maggioranza di sindaci; che <em>&#8220;è l&#8217;unico grande partito nazionale&#8221;</em> e soprattutto non vuole sentire parlare di &#8220;partiti&#8221; accomunati dal comune discredito e dalla sfiducia generalizzata. Tanto che si è rivolto  incredibilmente a Mentana e ai giornalisti presenti, quasi fossero tutti suoi personali avversari politici da cui si sente attaccato, con uno sprezzante <em>&#8220;..Se ritenete opportuno governare il paese&#8230; se poi avete altri programmi..&#8221;  </em></p><p>E purtroppo, anche se con toni e passaggi decisamente meno sprezzanti e lievemente meno fuori dalla realtà, un copione analogo è stato interpretato da tutti i leader del Pd, da <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/07/palermo-primo-exit-poll-orlando-testa-seguito-ferrandelli-male-pd-stelle/221363/" target="_blank"><strong>Bersani</strong></a> alla Finocchiaro. E da ultimo un po&#8217; fuori copione e soprattutto fuori ruolo si è accodato persino l&#8217;ex migliorista, mai pentito,  <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/08/napolitano-voto-motivi-riflessione-boom-grillo-vedo/222685/" target="_blank">Giorgio Napolitano</a></strong> che, anche se con una battuta  sull&#8217;irripetibilità del boom, quello degli anni &#8217;60, non ha resistito al richiamo della foresta.</p><p>In casa Pd dimenticano il &#8220;dettaglio&#8221; non proprio irrilevante che là dove ottengono un buon risultato come a <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/07/genova-centrosinistra-testa-doria-possibile-ballottaggio-terzo-polo/221589/" target="_blank">Genova</a></strong> lo devono a un candidato outsider che non era il loro, come Doria, e se guardano ai risultati di lista del loro partito, si attestano su percentuali che non sono decisamente da capogiro in tutte le maggiori città.</p><p>Ma come era prevedibile il capolavoro rimane <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/07/palermo-leoluca-orlando-testa-verso-ballottaggio-ferrandelli/221590/" target="_blank">Palermo</a></strong>, dove <strong>Leoluca Orlando</strong> solo contro tutti, dopo il pasticcio brutto delle primarie inquinate, ha rischiato di diventare sindaco al primo turno e la prova del ballottaggio si annuncia per il Pd, tra contraddizioni e pateracchi come una autentica via crucis. Tanto che qualcuno come la sempre molto concreta Anna Finocchiaro, davanti al  risultato schiacciante del 48% per Orlando sostenuto dall&#8217;Idv, Sinistra e gli ecologisti di Palermo, contro il 17,7% di Fabrizio Ferrandelli con il Pd che ha ottenuto un voto di lista del 7,7%, non sbarra del tutto la porta a qualche tardivo ripensamento. </p><p>Palermo, anche se ovviamente non è un caso da generalizzare, è l&#8217;esempio di quello che il maggiore partito della sinistra non avrebbe dovuto fare, e continua irrimediabilmente a ripetere.  </p><p>E cioè spaccarsi come una mela, con i dirigenti locali Cracolici e Lumìa che a Rita Borsellino, una garanzia di legalità preoccupante,  hanno preferito un candidato arrembante, piacione e disinvolto sul quale alle primarie si sono indirizzati, non per caso, i voti di <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/primarie-palermo-vadis/195885/" target="_blank">Raffaele Lombardo</a></strong> imputato di associazione mafiosa, che poi alle vere votazioni sono in buona parte ritornati &#8221;a casa&#8221;.</p><p>Il risultato, più macroscopico che altrove, è stato che della liquefazione del Pdl che insieme all&#8217;Udc ha portato Vincenzo Costa al 13%, non ha minimamente beneficiato il centrosinistra e tanto meno il Pd.</p><p>E meno male che in extremis, e apparentemente contro ogni opportunità, si è rimesso in gioco <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/07/palermo-leoluca-orlando-testa-verso-ballottaggio-ferrandelli/221590/" target="_blank">Leoluca Orlando</a>, uno che obiettivamente aveva &#8220;già dato&#8221;, ma che oggi può dichiarare di &#8220;essere rinato, non solo politicamente&#8221; e  incredibilmente, grazie all&#8217;ottusità e alla furbizia autolesionista degli apparati di partito, è insieme al boom del Movimento 5 Stelle  &#8221;la sorpresa&#8221; di queste non ordinarie amministrative.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/09/boom-vincitori-liquefatti/222158/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Voto, ultima chiamata per la politica</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/05/voto-ultima-chiamata-anche-lidv/219406/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/05/voto-ultima-chiamata-anche-lidv/219406/#comments</comments> <pubDate>Sat, 05 May 2012 14:56:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Adriano Sinopoli]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[De Gregorio]]></category> <category><![CDATA[elezioni amministrative 2012]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Amministrative 2012 Palermo]]></category> <category><![CDATA[Maurizio Ferrandelli]]></category> <category><![CDATA[Nichi Vendola]]></category> <category><![CDATA[partito di Di Pietro]]></category> <category><![CDATA[Pippo Turco]]></category> <category><![CDATA[sartori]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=219406</guid> <description><![CDATA[Al voto per le amministrative dovrebbero recarsi, sempre che trovino la motivazione per farlo, circa 9 milioni di italiani. Solo per stare all&#8217;ultimo scandalo, ma potrebbe ancora essere solo il penultimo, a Civitavecchia il candidato al consiglio comunale del Pdl Adriano Sinopoli ha promesso il posto da usciere al Senato a quattro ragazzi in cambio di 44.000 euro,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Al voto per le amministrative dovrebbero recarsi, sempre che trovino la motivazione per farlo, circa 9 milioni di italiani. Solo per stare all&#8217;ultimo scandalo, ma potrebbe ancora essere solo il penultimo, a <strong>Civitavecchia</strong> il candidato al consiglio comunale del Pdl <strong><a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/05/05/civitavecchia-truffa-candidato-pdl-vende-posti-senato/196599/" target="_blank">Adriano Sinopoli </a></strong>ha promesso il posto da usciere al Senato a quattro ragazzi in cambio di 44.000 euro, come documentato da <em>Il Fatto Quotidiano</em>.</p><p>Mentre la cronaca degli scandali è impossibile da aggiornare, i tagli ai rimborsi elettorali languono nelle aule parlamentari, Bossi non esclude di ricandidarsi e Berlusconi sceglie di fare l&#8217;unica comparsata  elettorale solo a Monza dove è in ballo il progetto di cementificazione selvaggia di cui è beneficiario il fratello, monta di ora in ora lo sdegno e l&#8217;allarme per lo sfascia-politica nazionale: <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/16/movimento-stelle-anti-politica/204691/" target="_blank">Beppe Grillo.</a></strong></p><p>Lo sconcerto è unanime e trasversale. Parte dal garante della Costituzione che non ha mai manifestato una infima frazione di tale sdegno nei confronti di chi da capo dell&#8217;esecutivo ha messo sotto i piedi la carta costituzionale, e arriva fino a <a href="http://www.100news.it/site/2012/04/26/vendola-convocare-gli-stati-generali-della-sinistra/" target="_blank">Vendola</a> che non ha mai nascosto la sua ammirazione per Don Verzé, ma nei confronti di Grillo supera in disprezzo persino D&#8217;Alema: &#8220;<em>C&#8217;è un&#8217;onda melmosa di livore che sostituisce l&#8217;analisi, grugniti al posto della strategia&#8221;. </em></p><p>Anche se, come ha detto recentemente <a href="http:http://rinabrundu.com/2012/04/20/servizio-pubblico-giovanni-sartori-grillo-uomo-forte-sarebbe-peggio-di-berlusconi-e-lantipolitica-montistica-logora-la-politica-che-la-fa-o-lappoggia///" target="_blank">Sartori</a> a <em>Serviziopubblico</em>, Grillo le spara troppo grosse perché gli italiani gli mettano il paese in mano, tutti i sondaggi gli attribuiscono mediamente l&#8217;8%, un risultato tutt&#8217;altro che disprezzabile e che potrebbe notevolmente aumentare di qui alle politiche, rebus sic stantibus. </p><p>E basta dare un&#8217;occhiata al panorama di straordinaria desolazione nell&#8217;offerta politica in queste amministrative, specie al sud, e con preciso riferimento al cosiddetto schieramento di centrosinistra, per rendersi conto di come il Movimento di Beppe Grillo, al di là delle intemperanze del capo, delle scivolate rovinose sull&#8217;uscita dall&#8217;Euro o sullo Stato più strozzino della Mafia, sia un candidato più dignitoso o meno indigeribile di molti altri.</p><p>Questa tornata elettorale che non sappiamo ancora di quanto preceda le politiche, deve essere anche l&#8217;inizio, sempre tardivo, di un&#8217;inversione ad U nei criteri di scelta per le candidature e per il reclutamento della sua classe politica da parte del <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/amministrative-sciacca-lidv-candida-democristiano-vicino-governatore-lombardo/218398/" target="_blank">partito di Di Pietro</a></strong>, che è il più vicino alle istanze del Movimento a 5 stelle.</p><p>Non possono più ripetersi casi come quello di Sciacca, dove il candidato sindaco dell&#8217;Idv è <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/04/amministrative-sciacca-lidv-candida-democristiano-vicino-governatore-lombardo/218398/" target="_blank">Pippo Turco</a>, </strong>già dicì con Calogero Mannino, centrista cristiano con Mastella, nonché democratico autonomista con Raffaele Lombardo, senza contare che nel 2004 il partito di Di Pietro si era presentato con Mimmo Turturici di Fi.</p><p>E a ben vedere l&#8217;Idv ha contribuito non poco anche al papocchio elettorale di Palermo fornendo prima il giovane di lungo corso <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/07/primarie-pd-palermo-ferrandelli-contro-stampa-sono-lamico-lombardo/196061/" target="_blank">Maurizio Ferrandelli </a>che ha vinto le primarie contro Rita Borsellino, grazie anche al voto taroccato allo Zen, oltre che alle &#8220;vasate&#8221; in perfetto mood cuffariano. E poi non sentendosi di sostenere il suo ex giovane di belle speranze, uscito dal partito, ha investito ancora una volta su Leoluca Orlando che, obiettivamente, ha già dato vent&#8217;anni fa.</p><p> E Antonio Di Pietro, quando inevitabilmente si trova alla corde per la ottusità o la spregiudicatezza politica con cui si è attorniato dei vari <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/gregorio-pdl-indagato-lavitola-milioni-soldi-pubblici-allavanti/191433/" target="_blank">De Gregorio</a>, <span style="text-decoration: underline;">Scilipoti</span>, <span style="text-decoration: underline;">Razzi</span>, non può tutte le volte scaricare tutta la responsabilità sul nefando porcellum o peggio ancora paragonarsi a Cristo, tradito dal tredicesimo apostolo.  </p><p>Adesso meno che mai, dopo che, mutatis mutandis, con 11 consiglieri sotto la lente dei magistrati ed il parterre degli amici che contano a San Vittore, si è avvalso dello stesso argomento il Celeste Formigoni.   </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/05/voto-ultima-chiamata-anche-lidv/219406/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Italian Burlesque: il &#8220;nuovo&#8221; Pdl</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/22/italian-burlesque-nuovo-pdl/206202/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/22/italian-burlesque-nuovo-pdl/206202/#comments</comments> <pubDate>Sun, 22 Apr 2012 09:20:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[antipolitica]]></category> <category><![CDATA[burlesque]]></category> <category><![CDATA[duo Berlusconi-Alfano]]></category> <category><![CDATA[Fabrizio Cicchitto]]></category> <category><![CDATA[napolitano]]></category> <category><![CDATA[nuovo PDL]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=206202</guid> <description><![CDATA[E&#8217; tutto un interrogarsi sull&#8217;annunciato mirabolante coup de théatre che all&#8217;indomani delle amministrative &#8220;cambierà il corso della politica italiana&#8221;. Un predellino due? Una lista civica nazionale con prestigiose personalità non meglio identificate che affiancherebbe i cascami di un &#8220;nuovo&#8221; Pdl oltre lo sfascio? Un &#8220;contenitore&#8221; di nuovo conio, naturalmente &#8220;con facce nuove&#8221; e rigorosamente sotto...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tutto un interrogarsi sull&#8217;annunciato mirabolante coup de théatre che all&#8217;indomani delle amministrative <em>&#8220;cambierà il corso della politica italiana&#8221;.</em></p><p>Un predellino due? Una lista civica nazionale con prestigiose personalità non meglio identificate che affiancherebbe i cascami di u<em>n </em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/alfano-annuncia-berlusconi-creare-grossa-novita-della-politica/205919/" target="_blank"><em>&#8220;nuovo&#8221; Pdl</em></a> oltre lo sfascio? Un &#8220;contenitore&#8221; di nuovo conio, naturalmente &#8220;con facce nuove&#8221; e<strong> rigorosamente</strong> sotto i cinquanta per tentare penosamente di bilanciare l&#8217;età anagrafica e la insostenibile senescenza politica dell&#8217;eterno padre-padrone?</p><p>L&#8217;ordigno mediatico-propagandistico &#8220;fine di mondo&#8221;  del <a href=".ilfattoquotidiano.it/2012/04/21/burlesqoni/206068/" target="_blank">duo Berlusconi-Alfano</a>, il più comico del ricchissimo parterre politico-istituzionale, potrebbe addirittura essere, <strong>suggeriscono</strong> i meglio informati, una campagna elettorale per le prossime politiche sul modello di quella di Obama e/o fondata sugli insuperabili tea party della mitica Sarah Palin, tanto che differenza fa?</p><p>E la carta vincente che Berlusconi avrebbe in serbo da quando ha fatto l&#8217;eroico &#8220;passo indietro&#8221; sarebbe of course quella dell&#8217; <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/21/mani-beppe-grillo/205678/" target="_blank">antipolitica.</a></strong> In fondo a ben vedere, e se le parole hanno un senso, chi più e meglio di lui la può rappresentare?</p><p>A lui infatti va riconosciuto il merito incontrastato di avere coerentemente ridicolizzato, corrotto, mortificato e alla fine distrutto la politica italiana  insieme alle istituzioni, prima, meglio e più compiutamente di chiunque altro, senza che opposizioni, &#8220;intellettuali&#8221;, massime cariche dello stato abbiano abbiano più di tanto <strong>battuto</strong> ciglio, anche perché troppo impegnate a bacchettare i pochi &#8220;sabotatori&#8221; e &#8220;demonizzatori&#8221; che non ci stavano.</p><p>Forse, chissà, in fondo in fondo anche <strong><a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE83G02T20120417" target="_blank">Napolitano</a></strong>, più o meno consapevolemente, doveva riferirsi in primo luogo a lui quando, qualche giorno fa, ha messo in guardia contro i rischi mortali per la democrazia rappresentati dall&#8217;antipolitica.</p><p>Il signore del<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/processo-ruby-dirigente-della-questura-sapevo-nipote-mubarak-feci-nulla/205916/" target="_blank"> Burlesque</a>, piccola trasgressione alle &#8220;cene eleganti&#8221;, costretto in forza del suo senso di responsabilità e della sua disinteressata munificenza a prendersi in carico economicamente <em>&#8220;le vite distrutte dai Pm&#8221;</em> delle ragazze presenti ai suoi innocenti conviti e che casualmente sono suoi testi a difesa, si starebbe dunque<strong> coerentemente</strong> riprogrammando come massimo fustigatore degli abusi dei partiti e campione immacolato della società civile.</p><p>Pochi anche all&#8217;interno del partito sarebbero compiutamente a conoscenza del progetto di palingenesi tanto che il povero <strong><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/268388/il-partito-a-sorpresa-di-silvio-e-alfano/" target="_blank">Cicchitto</a>,</strong> che non sembra il più indicato a rappresentare il restyling miracoloso, ha risposto tra l&#8217;enigmatico e l&#8217;imbufalito che si tratta di <em>&#8220;segreto gelosamente custodito&#8221;</em> di cui è a conoscenza insieme al demiurgo solo il depositario per investitura del verbo berlusconiano, il delfino-clone Angelino Alfano.</p><p>L&#8217;aura di attesa miracolistica sparsa sull&#8217;ennesima metamorfosi, o meglio, giravolta del partito che ha concentrato in sé i peggiori vizi della prima e cosiddetta seconda repubblica non fa che confermarne lo stato di <strong>putrescenza</strong> ed il grado di paura per una situazione  che viene monitorata giorno per giorno con sondaggi e controsondaggi e che risulta sempre più disperata e fuori controllo.</p><p>Anche se stabilire graduatorie di demerito per i partiti in questi giorni risulta quasi impossibile ed il partito di Berlusconi ha sempre primeggiato, la magniloquente arroganza con cui tenta ancora di tenere le prime pagine e di dettare l&#8217;agenda politica evidenzia, con un gigantesco effetto <strong>boomerang</strong>, lo stato confusionale ed il delirio di onnipotenza da ultimo stadio.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/22/italian-burlesque-nuovo-pdl/206202/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gli onesti, &#8220;le mele marce&#8221; e i nostri soldi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/onesti-mele-marce-nostri-soldi/204259/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/onesti-mele-marce-nostri-soldi/204259/#comments</comments> <pubDate>Sat, 14 Apr 2012 08:31:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Belsito]]></category> <category><![CDATA[Bindi]]></category> <category><![CDATA[dimissioni rosi mauro]]></category> <category><![CDATA[Finocchiaro]]></category> <category><![CDATA[Ghedini]]></category> <category><![CDATA[iotti]]></category> <category><![CDATA[minetti]]></category> <category><![CDATA[raduno di Bergamo]]></category> <category><![CDATA[santanchè]]></category> <category><![CDATA[Schifani]]></category> <category><![CDATA[triumviro calderoli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=204259</guid> <description><![CDATA[Davanti all&#8217;aggiornamento ad horas sulla natura e pratica predatoria della (quasi) totalità dei partiti in ambito locale e nazionale, le reazioni della politica sono contro ragione, prima che ignobili. In casa leghista, dopo il lavacro mediatico del raduno di Bergamo, hanno risposto con la cacciata dal partito di Belsito, tesoriere-mela marcia, e della badante sconveniente che continua a essere vice...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Davanti all&#8217;aggiornamento <em>ad horas</em> sulla natura e pratica predatoria della (quasi) totalità dei partiti in ambito locale e nazionale, le reazioni della politica sono contro ragione, prima che ignobili.</p><p>In casa leghista, dopo il <strong>lavacro mediatico</strong> del <em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/10/bergamo-comincia-insulti-rosi-mauro-raduno-dellorgoglio-leghista/203526/" target="_blank">raduno di Bergamo</a></em>, hanno risposto con la cacciata dal partito di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/13/caso-lega-dopo-espulsioni-maroni-esulta-torniamo-politica-riparte/204192/#xdm_e=http%3A%2F%2Fwww.ilfattoquotidiano.it&amp;xdm_c=default9180&amp;xdm_p=1&amp;" target="_self">Belsito</a>, tesoriere-mela marcia, e della badante sconveniente che continua a essere vice presidente del Senato.</p><p>Così in ossequio al &#8220;prestigio delle istituzioni&#8221; i suoi turni di presidenza vengono ricoperti dall&#8217;effettiva seconda carica dello Stato, inquisita per concorso esterno in associazione mafiosa.</p><p>Ma <strong><a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=145826" target="_blank">Schifani</a> </strong>gode della stima della capogruppo del Pd al Senato <strong><a href="http://notizie.it.msn.com/topnews/pd-mauro-si-dimetta-per-bene-di-tutti-1" target="_blank">Anna Finocchiaro</a></strong>, indignata dalla permanenza alla vicepresidenza di <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/12/iniziato-consiglio-federale-della-lega-sicura-lespulsione-belsito-anche-rosi-mauro/203989/">Rosi Mauro</a></strong>, di cui ha chiesto prontamente le dimissioni &#8220;per il bene del paese&#8221; e dunque nulla quaestio.</p><p>Intanto, come prevedibile, le indagini a Milano <strong>si allargano </strong>sul fronte del <em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/12/iniziato-consiglio-federale-della-lega-sicura-lespulsione-belsito-anche-rosi-mauro/203989/" target="_blank">triumviro Calderoli</a></em>, uno di quelli che rivendicano la pulizia, anche se non ha esibito la ramazza verde d&#8217;ordinanza, e promettono sviluppi ben più interessanti delle lauree per il fidanzato e dei finanziamenti per il  sindacato noto a pochi intimi della pugliese pasionaria padana.</p><p>Mentre Bossi tenta di sdoppiarsi tra i ruoli del tradito da chi gli sta più vicino e dell&#8217;insostituibile in quanto &#8220;mito fondativo&#8221;, il suo ex alleato e &#8220;salvatore&#8221; nei momenti difficili, che aveva fatto <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MwqS5aYSYU4" target="_blank">il passo indietro </a>con <em>&#8220;grande senso</em> <em>di responsabilità e anche con molta eleganza</em>&#8221; ritorna agli onori delle cronache giudiziarie per nuove manifestazioni di generosità verso le sorelle <strong>De Vivo</strong> e l&#8217;inamovibile consigliera regionale <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/12/procura-milano-berlusconi-127mila-euro-nicole-minetti-imma-eleonora-vivo/203940/" target="_blank">Minetti</a></strong>.</p><p>E siccome nemmeno <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/13/meno-male-lamico-ghedini/204176/" target="_blank">Ghedini</a>, per quanto volonteroso, sembra più in grado di spiegare &#8220;le donazioni&#8221; in parcelle e altri benefici pagate a testimoni delle &#8220;cene eleganti&#8221;, irrompe sulla scena la ex sottosegretaria nonché sempre onorevole <a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201204131510-ipp-rt10167-santanche_shock_iotti_come_minetti_usava_scorcatoie" target="_blank"><strong>Daniela Santanché</strong></a> per chiarire che <em>&#8220;<a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201204131510-ipp-rt10167-santanche_shock_iotti_come_minetti_usava_scorcatoie" target="_blank"> Nilde Iotti è come la Minetti&#8221;,</a></em><a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201204131510-ipp-rt10167-santanche_shock_iotti_come_minetti_usava_scorcatoie" target="_blank"> </a>una che è arrivata a ricoprire la propria carica non per concorso ma perché &#8220;<em>faceva bene politica nella camera sopra Botteghe Oscure&#8221;. </em>Anzi, allora era peggio di oggi, certificato dalla madrina del Billionaire.</p><p>L&#8217;indignazione e il disgusto sono d&#8217;obbligo, al di là della levatura della dichiarante se non altro perché ha ricoperto e ricopre ruoli istituzionali.  E ha fatto bene <a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/politica/PN_20120413_00198.shtml" target="_blank">Rosy Bindi</a> ad intervenire per richiamare a <strong>un minimo di decenza</strong> e a difendere dal fango una figura storica e istituzionale.</p><p>Meno bene, la presidente del Pd ha fatto l&#8217;altra sera ad <em><a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50260199" target="_blank">8 e mezzo</a></em> quando si è arrabbiata con Beppe Severgnini che inevitabilmente le ha chiesto come l&#8217;incredibile gestione dei &#8220;rimborsi elettorali&#8221; del suo partito di allora, la Margherita, abbia potuto protrarsi per anni senza che nessuno vedesse.</p><p>Dall&#8217;ultimo aggiornamento sono dati per dispersi altri 13 milioni e se come sostine la Bindi chi non aveva incarichi statutari difficilmente poteva esercitare un effettivo controllo sul bilanacio di un partito &#8220;dormiente&#8221; come la Margherita, in termini di responsabilità politica <strong>non può non interrogarsi e scusarsi con gli elettori</strong>. E sarebbe tenuta a farlo per il solo fatto che si sia potuta verificare una <em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/12/caso-lusi-relazione-consulenti-spariti-altri-milioni-dalle-casse-della-margherita/204022/" target="_blank">gestione Lusi</a> </em>e che un simile personaggio possa aver fatto prima una così brillante carriera e poi aver gestito in totale solitudine per uso personale il bilancio di un partito.</p><p>Ma quello che è più incredibile è che mentre la Bindi e molti altri politici per bene rivendicano la bontà del finanziamento pubblico, contro l&#8217;esito del referendum del &#8217;93, (valutazione, nel merito, persino condivisibile) sono molto poco ricettivi, per usare un eufemismo, sul fronte della drastica riduzione dei &#8220;rimborsi&#8221; da subito. Anzi sostengono e paventano che se si congelasse l&#8217;ultima tranches di 160 milioni, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/i-milioni-di-luglio-ci-servono-senn-i-partiti-chiudono/204361/" target="_blank">i partiti <em>&#8220;non potrebbero nemmeno affrontare la prossima campagna</em> </a></span><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/i-milioni-di-luglio-ci-servono-senn-i-partiti-chiudono/204361/" target="_blank">elettorale&#8221;</a></span>.</em></p><p>Allora c&#8217;è qualcosa che non torna e viene spontaneo domandarsi se si rendono conto di qual è la situazione e quali possono essere le conseguenze di un simile livello di degenerazione del sistema democratico, dove i distinguo e la distizione tra <em>&#8220;chi fa politica onestamente&#8221;</em> e quelle che vengono impropriamente e comodamente definite <em>&#8220;mele marce&#8221;</em> è ogni giorno più difficile.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/onesti-mele-marce-nostri-soldi/204259/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Partiti, la debolezza dei ladri a loro insaputa</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/partiti-debolezza-ladri-loro-insaputa/202595/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/partiti-debolezza-ladri-loro-insaputa/202595/#comments</comments> <pubDate>Fri, 06 Apr 2012 08:17:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Aldo Brancher]]></category> <category><![CDATA[Belsito]]></category> <category><![CDATA[cartella family]]></category> <category><![CDATA[d'alema a che tempo che fa]]></category> <category><![CDATA[d'alema e finanziamento partiti]]></category> <category><![CDATA[dimissioni di bossi]]></category> <category><![CDATA[proposte sui bilanci dei partiti]]></category> <category><![CDATA[ventennale di tangentopoli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=202595</guid> <description><![CDATA[Oltre ogni tempo massimo ed oltre i limiti della decenza in termini politici, data la sua manifesta impossibilità di guidare un partito, sono arrivate le dimissioni di Bossi, annientato alla fine da una prolungata gestione del bilancio della Lega ad uso familiare e familistico. E la scelta di  un personaggio come Belsito, indagato per riciclaggio e truffa aggravata a cui qualsiasi maggiorenne...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Oltre ogni tempo massimo ed oltre i limiti della decenza in termini politici, data la sua <strong>manifesta</strong> impossibilità di guidare un partito, sono arrivate le <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/umberto-bossi-dimesso-segretario-della-lega/202560/" target="_blank">dimissioni di <strong>Bossi</strong></a>, annientato alla fine da una prolungata gestione del bilancio della Lega ad uso familiare e familistico.</p><p>E la scelta di  un personaggio come<strong> </strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/documenti-bossi-caghera-sotto-consigli-della-segretaria-tesoriere/202487/" target="_blank"><strong>Belsito</strong></a>, <em>indagato per riciclaggio e truffa</em> <em>aggravata</em> a cui qualsiasi <strong>maggiorenne</strong> di medio buon senso e minima moralità già ad una prima occhiata, non affiderebbe nemmeno i conti del fornaio, dà pefettamente l&#8217;idea di quello che il partito nato per affossare &#8220;Roma ladrona&#8221; si aspettava dal suo tesoriere.</p><p>Quello che emerge dalle intercettazioni è in primis lo spettacolo indegno dell&#8217; ascesa<strong> travolgente</strong> di un tesoriere dal curriculum irresistibile che gestiva  la cartella <em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/04/lega-atti-dindagine-belsito-200mila-euro-figli-bossi/202393/" target="_blank">Family </a>, </em>beneficiava illimitatamente <em>il cerchio magico </em>presumibilmente per conto del grande capo a un passo dall&#8217;interdizione, e ovviamente lo teneva contemporaneamente in scacco.</p><p>Ma c&#8217;è anche una <strong>ragnatela</strong> di soldi elargiti per gli scopi più &#8220;disparati&#8221;dal tesoriere  plenipotenziario: ad un consigliere regionale affinché favorisse il suo ingresso nel cda di Fincantieri,  ai fedelissimi Rosy Mauro e Calderoli, ai figli del senatur per casa, macchine, lauree e diplomi comprati, a <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/caso-belsito-spunta-nome-brancher-luomo-riuni-berlusconi-bossi/202538/">Brancher</a>, storico collaboratore Fininvest, ministro per 17 giorni e soprattutto grande artefice della &#8220;proficua&#8221;  riappacificazione tra Bossi e Berlusconi.</p><p>Lo &#8220;scandalo della Lega&#8221;, l&#8217;ennesimo nell&#8217;elenco inimmaginabile in qualsiasi altro paese civile che ha stilato Marco Travaglio su <em>Il Fatto Quotidiano </em>del 5 aprile, e che, per l&#8217;ennesima volta, fa sorgere la domanda &#8220;com&#8217;è che siamo arrivati a questo punto?&#8221; cade casualmente nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mr5aS736Y1c">ventennale di Tangentopoli </a>e di Mani Pulite a cui il Bossi delle <strong>origini </strong>tributava un consenso incondizionato.</p><p>Quello che è accaduto in questi venti anni è allo stesso tempo impossibile e facilissimo da sintetizzare in poche parole.</p><p>La transizione da una partitocrazia corrotta minata dal finanziamento illecito alla  cosiddetta seconda repubblica, nata  dal referendum del &#8217;93 con il quale i cittadini votarono in massa per l&#8217;abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, si è trasformata nella <strong>peggiore</strong> restaurazione con una casta di corrotti, collusi, conniventi e &#8220;distratti&#8221; che in due decenni hanno aumentato del 600% i &#8220;rimborsi elettorali&#8221;, mentre in Parlamento giacciono ben <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/casta-legge-partiti-attendete-fiduciosi/193958/" target="_blank">17 proposte su trasparenza e bilanci dei partiti. </a></p><p>Se poi si ha l&#8217;ardire di porre la domanda agli onorevoli di destra e di sinistra sul <em>quand</em>o tali proposte per controllare i bilanci e porre un limite ai finanziamenti saranno messe in discussione si raccolgono una serie di battute involontarie, gag, freddure, silenzi <strong>infastiditi</strong> e persino  rispostacce del tipo <em>&#8220;non sarebbe il caso di lasciare in pace la gente?&#8221; </em></p><p><em> </em><a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/casta-legge-partiti-attendete-fiduciosi/193958/" target="_blank"><strong>D&#8217;Alema</strong> </a>per esempio che ha notoriamente le risposte più pronte degli altri, alla domanda semplice, semplice che gli ha posto il giornalista de <em>ilfattoquotidiano.it,</em> &#8220;perché non si riesce mai a discuterne?&#8221; ha ribattuto &#8220;chiedetelo agli altri.. . devo andare via, c&#8217; ho da lavorare..&#8221;.</p><p>E solo qualche giorno prima, intervistato <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6ec3f1d9-da13-42f9-8e91-d9dac4ac4a60-ctcf.html" target="_blank">da Fazio a <em>Che tempo che fa </em></a>a proposito degli scandali che hanno travolto la politica e al &#8220;caso Lusi&#8221; aveva affermato che &#8220;<em>quelli che ce l&#8217;hanno con la politica ce l&#8217;hanno con la</em> <em>democrazia&#8221;</em> e che &#8220;<em>la ragione degli scandali è la fragilità, la debolezza dei partiti</em>&#8220;, dovuta &#8220;<em>al loro apparire come oligarchie&#8221;.</em> Inoltre sempre riferito a Lusi e <strong>situazion</strong>i analoghe aveva aggiunto che molte volte si ha a che fare con <em>&#8220;protagonisti vari che hanno poco a che fare con i partiti&#8221;. </em></p><p>Chissà se anche a proposito di quello che ancora una volta la magistratura sta portando alla luce, questa volta in casa leghista e che <strong>ci dimostra</strong> inesorabilmente come la situazione attuale sia più disperata di quella di Tangentopoli, Massimo D&#8217;Alema vorrà ancora applicare queste categorie minimali ed auto-assolutorie per i partiti.</p><p>Anche se considerare la base leghista indignata,  contaminata dall&#8217;antipolitica e nemica della<strong> democrazia</strong> fa decisamente ridere, come ritenere Belsito un tesoriere per caso che ha poco a che fare con il partito.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/06/partiti-debolezza-ladri-loro-insaputa/202595/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Un libero viaggiatore e l&#8217;Italia dei cittadini</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/31/litalia-cittadini-secondo-libero-viaggiatore/200246/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/31/litalia-cittadini-secondo-libero-viaggiatore/200246/#comments</comments> <pubDate>Sat, 31 Mar 2012 07:22:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[Antonio Tabucchi]]></category> <category><![CDATA[caffè Brasileira]]></category> <category><![CDATA[daniele luttazzi]]></category> <category><![CDATA[ferdinando pessoa]]></category> <category><![CDATA[lettera sull'Italia dei cittadini e l'Italia di merda]]></category> <category><![CDATA[marco travaglio]]></category> <category><![CDATA[Satyricon]]></category> <category><![CDATA[sostiene pereira]]></category> <category><![CDATA[viaggi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=200246</guid> <description><![CDATA[In molti, come me, a qualche giorno dalla tristissima notizia della sua morte, avranno ancora negli occhi e nel cuore le atmosfere, le suggestioni, le passioni dell&#8217;autore di  Sostiene Pereira. Ci viene subito in mente il clima sentimentale e  retrò che invita a rallentare e riflettere della Brasileira, al Chiado nel cuore  Decò di Lisbona, dove...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In molti, come me, a qualche giorno dalla tristissima notizia della sua morte, avranno ancora negli occhi e nel cuore le atmosfere, le suggestioni, le passioni dell&#8217;autore di  <em><a href="http://www.italialibri.net/opere/sostienepereira.html" target="_blank">Sostiene Pereira</a>. </em> Ci viene subito in mente il clima sentimentale e  retrò che invita a rallentare e riflettere della<a href="http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=780190" target="_blank"> Brasileira</a>, al Chiado nel cuore  Decò di Lisbona, dove ci siamo seduti con un caffé accanto alla statua di <a href="http://magazineroma.it/2012/03/antonio-tabucchi-fernando-pessoa-la-vita-che-passa-e-le-nuvole-in-cielo" target="_blank">Ferdinando Pessoa</a>, sui passi e nello spirito di <strong><a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201203251512-ipp-rt10171-addio_ad_antonio_tabucchi_morto_nella_sua_amata_lisbona" target="_blank">Antonio Tabucchi</a></strong>.  E forse anche la magia silenziosa di <a href="http://recensione.blogspot.it/2010/12/viaggi-e-altri-viaggi-di-antonio.html" target="_blank">Mougins</a>, il borgo a forma elittica, nell&#8217;entroterra della Provenza, amato da Picasso, che Antonio Tabucchi ha raccontato insieme al cimitero marino di Sète, la piccola Venezia popolare del Languedoc e a tanti altri luoghi geografici e letterari  in <em><a href="http://www.feltrinellieditore.it/IntervistaInterna?id_int=23119" target="_blank">Viaggi ed altri viaggi</a>.</em></p><p>In una <a href="http://www.feltrinellieditore.it/IntervistaInterna?id_int=23119" target="_blank">intervista di presentazione di <em>Viaggi ed altri viaggi</em></a> Antonio Tabucchi dice una cosa importante e che fa assoluta chiarezza sulla sua <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/25/tabucchi-uomo-libero/200072/" target="_blank">libertà intellettuale</a> </strong>e sulla dedizione assoluta alla verità che ha configurato la sua opera letteraria, la sua ricerca di viaggiatore, la sua coerente e rigorosa passione civile. <em>&#8220;Sono un viaggiatore che non ha mai fatto viaggi per scriverne, cosa che mi è sempre parsa stolta. . . L&#8217;oggetto deve venire prima altrimenti ci sono spostamenti di logica.  Un viaggio si fa per farlo, diversamente sarebbe come se uno volesse innamorarsi per poter scrivere un libro sull&#8217;amore. . .&#8221;</em></p><p>Sia che si dedicasse alla letteratura, ai viaggi o alla analisi impietosa e puntuale del nostro paese, di cui dalla amata Lisbona coglieva quello che in troppi da vicino facevano finta di non vedere,  Antonio Tabucchi si orientava esclusivamente secondo le coordinate della verità e della libertà, come ci ha ricordato <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/25/tabucchi-uomo-libero/200072/" target="_blank">Marco Travaglio</a>.</p><p>A pochi giorni dalla sua scomparsa, più ancora che a caldo, mi è venuta in mente per la sua dirompente attualità, oltre che per la sua forza,<a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/tabucchi-lettera-aperta-al-presidente-della-repubblica-sull%e2%80%99italia-dei-cittadini-e-l%e2%80%99%c2%abitalia-di-merda%c2%bb/" target="_blank"> <em>La lettera aperta al Presidente della Repubblica sull&#8217;Italia dei cittadini e l&#8217;Italia di merda </em></a>che risale addirittura al 2001, ma che per i passaggi cruciali ed il senso complessivo potrebbe stare sulle prime pagine odierne (di un giornale libero).</p><p>La scintilla che aveva mosso Tabucchi a rivolgersi con una lettera aperta al presidente Ciampi, erano stati gli &#8220;strascichi&#8221; al commento lapidario di <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=tpLs6Q4USuA" target="_blank">Daniele Luttazzi</a>,</strong> di lì a poco proscritto via &#8220;editto bulgaro&#8221;,  a proposito della memorabile presentazione a <em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/18/caso-satyricon-mediaset-perde-in-appello-niente-diffamazione-per-travaglio-e-luttazzi/164616/" target="_blank">Satyricon</a> </em>de <em>L&#8217;odore dei soldi. </em>Rivolto a Travaglio  aveva osato dire<em> &#8220; Apprezzo il suo coraggio in quest&#8217;Italia di merda&#8221;, </em>interpretando lo stato d&#8217;animo dei milioni di cittadini che per la prima volta erano venuti a conoscenza  in TV della mole documentaria sulle fortune &#8220;misteriose&#8221; e sulla felice, pluriennale convivenza con un boss mafioso di Silvio Berlusconi.</p><p>Le reazioni politiche e istituzionali, non sulle frequentazioni e le pratiche di un già presidente del consiglio che si apprestava impossessarsi di nuovo del Paese,  ma contro lo &#8220;sfrontato&#8221; Luttazzi erano state ovviamente di assoluta e vivissima riprovazione e avevano toccato il culmine con una denuncia per &#8220;vilipendio alla nazione&#8221;.</p><p>Così lo scrittore innamorato di Pessoa e dei surrealisti degli anni &#8217;50, il viaggiatore dei più indimenticabili viaggi reali e letterari, prende carta e penna per una semplice ragione.<em> &#8220;Il motivo per cui le scrivo, Signor Presidente, è un&#8217;analisi di questa nostra Nazione, cioè delle Istituzioni e dei Governi che hanno retto e reggono il Popolo italiano. E credo che ciò non sia solo consentito, ma legittimo per un cittadino di questo paese. . . &#8220;.</em></p><p>L&#8217;inizio dell&#8217;analisi parte da quella che Tabucchi chiama &#8220;l&#8217;infanzia della repubblica&#8221; e che fa coincidere con Portella della Ginestra, strage &#8220;i cui mandanti rimasero sconosciuti&#8221;. La prima delle infinite stragi senza i veri colpevoli <em><strong>&#8220;a tal punto che oggi, a 55 anni dalla sua nascita, si potrebbe dire che l&#8217;Italia non è una repubblica fondata sul lavoro, ma una Repubblica fondata sulle stragi&#8221;. </strong></em></p><p><em>E &#8220;il seguito è una litania che tutti conosciamo di cui Lei, come primo cittadino, è più al corrente di tutti&#8221;. </em>Il cittadino Tabucchi, che non si è posto nemmeno per un secondo la domanda se la sua passione civile per la verità potesse in qualche modo nuocere alla sua &#8220;icona letteraria&#8221; chiede al Presidente se non sia più opportuno invece che smantellare la Costituzione, come Berlusconi si apprestava a fare dopo il tentativo fallito della Bicamerale, <em>&#8220;rivedere quei Patti stipulati da  Mussolini e confermati da un</em> <em>latitante, l&#8217;on. Craxi, che non si addicono a nessuno Stato laico&#8221;.</em> E gli domanda se meriti più scandalo Luttazzi o chi paragona i ragazzi di Salò ai partigiani e anche  se &#8220;l&#8217;immunità  parlamentare&#8221; debba garantire  lo scranno &#8220;a individui sui quali gravano pesantissimi capi di imputazione&#8221;. . . .</p><p>Da cittadino leale e fiducioso nonostante tutto nelle istituzioni, in quella lettera che a distanza di undici anni è un<strong> riferimento prezioso</strong> nello smarrimento democratico odierno, Tabucchi si augurava che Ciampi non si sentisse offeso per le parole di Luttazzi, ma che facesse &#8220;<em>quanto in suo potere affinché gli italiani possano far luce sui buchi neri che oscurano la nostra giovane Storia&#8221;. </em></p><p>Quanto le aspettative e le richieste di trasparenza, legalità, eguaglianza davanti alla legge, equità sociale siano state accolte da allora a oggi è noto; non ancora del tutto quantificabili sono le nefaste conseguenze di questo disprezzo ostentato e prolungato per <em>l&#8217;Italia dei cittadini</em>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/31/litalia-cittadini-secondo-libero-viaggiatore/200246/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Nessuno ci impone di cancellare la concussione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/21/nessuno-impone-cancellare-concussione/199122/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/21/nessuno-impone-cancellare-concussione/199122/#comments</comments> <pubDate>Wed, 21 Mar 2012 17:16:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[abrogazione del reato di concussione]]></category> <category><![CDATA[Mani Pulite]]></category> <category><![CDATA[marco travaglio]]></category> <category><![CDATA[Massimo D'Alema]]></category> <category><![CDATA[Massimo Fini]]></category> <category><![CDATA[Nicola Bonucci direttore servizio giuridico Ocse]]></category> <category><![CDATA[prescrizione problema problema principale]]></category> <category><![CDATA[processo ruby]]></category> <category><![CDATA[proposta legge anticorruzione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=199122</guid> <description><![CDATA[Cancellare il reato di concussione per &#8220;combattere più efficacemente la corruzione&#8221;? Ha senso scorporare in due distinte fattispecie criminose, la corruzione e l&#8217;estorsione, quello che nell&#8217;attuale codice penale viene definito il reato del &#8220;pubblico ufficiale, che abusando della sua qualità o dei suoi poteri costringe o induce taluno a dare o promettere indebitamente&#8230;denaro o altra...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cancellare il reato di concussione per <em>&#8220;combattere più efficacemente la</em> <em>corruzione&#8221;</em>? Ha senso scorporare in due distinte fattispecie criminose, la corruzione e l&#8217;estorsione, quello che nell&#8217;attuale codice penale viene definito il reato del &#8220;<em>pubblico ufficiale, che abusando della sua qualità o dei suoi</em> <em>poteri</em> <em><strong>costringe o induce </strong>taluno a dare o promettere indebitamente&#8230;denaro o altra utilità&#8221;? </em>Un reato particolarmente grave per il quale è prevista la reclusione dai quattro ai dodici anni.</p><p>Mentre il pacchetto anticorruzione slitta di giorno in giorno e, data &#8220;l&#8217;incandescenza&#8221;  della materia,  è di fatto procrastinato a dopo le amministrative, sembra che la madre di tutte le priorità sia<em> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/il-premier-non-avalli-questa-porcata/198720/" target="_blank">l&#8217;abrogazione del</a></em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/il-premier-non-avalli-questa-porcata/198720/" target="_blank"> <em>reato di concussione</em>.</a> Le supposte motivazioni le ha ricapitolate con non lieve fastidio al <em>il</em><em>fattoquotidiano.it </em>un <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/03/19/modifica-alla-concussione-chiede-locse/192819/" target="_blank"><strong>Massimo D&#8217;Alema</strong> </a>molto di fretta: &#8220;Si tratta di una richiesta dell&#8217;Ocse per rendere più efficace la lotta alla corruzione : il problema è aggiornare la legislazione italiana agli standard internazionali&#8230; Nessuno vuole salvare Berlusconi.&#8221;</p><p>Nel frattempo il Pd ha ritirato l&#8217;emendamento e ha rimesso la palla nelle mani del governo e del ministro Severino; sulla questione, dopo la denuncia di inciucio finalizzata a favorire ancora una volta il Berlusconi concussore nel<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/il-premier-non-avalli-questa-porcata/198720/" target="_blank"> processo Ruby</a>, è ritornato anche Di Pietro.</p><p>Il leader dell&#8217;Idv, nonché ex Pm di Tangentopoli, come i suoi ex colleghi di <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-21/chiesto-eliminare-concussione-064246.shtml?uuid=AbCD4dBF" target="_blank">Mani Pulite</a>, già dal lontano 1994 era intervenuto per proporre riformulazioni della concussione sulla base della effettiva esigenza di evitare, come è avvenuto in una infinità di situazioni, che imprese potenti ed in grado di condizionare pubblici ufficiali più che di subirne &#8220;le indebite pressioni&#8221;, da Fiat a Mediaset per intendersi, tentino di spacciarsi come &#8221;vittime&#8221; anche quando sono partner nel reato di corruzione.</p><p>Per un &#8220;paradosso&#8221;  non proprio casuale, come ha perfettamente segnalato <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/il-premier-non-avalli-questa-porcata/198720/" target="_blank">Massimo Fini</a></strong>,  sta avvenendo che a circa 18 anni dalle proposte di Cernobbio e proprio quando la concussione è il reato chiave del processo <em>Ruby</em>, Pdl e Pd sentono l&#8217;urgenza, non di riformularlo o di unificarlo al reato di corruzione magari tenendo presente<a href="http:http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/11/per-fermaretutti-questi-%E2%80%9Cfurbetti%E2%80%9D/59313///" target="_blank"> la proposta di legge anticorruzione </a>lanciata da <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/legge-anti-corruzione-scatta-petizione-online/194414/" target="_blank"><strong>Marco Travaglio</strong> </a> su  <em>Il Fatto</em> nel setterbre 2010, ma di cancellarlo tout court.</p><p>Naturalmente, come era in parte avvenuto per le proposte di uscita da Tangentopoli, con una legislazione anticorruzione adeguata invece che con l&#8217;impunità generalizzata,  formulate da Di Pietro e da buona parte del pool di Mani Pulite a Cernobbio, anche la proposta di legge partita da Marco Travaglio e dal <em>Fatto</em>, oltre a raccogliere tantissime adesioni tra i cittadini, aveva avuto, illo tempore,  il sostegno di Idv, Futuro e Libertà e Pd.</p><p>Quanto alla &#8220;pretesa&#8221; da parte dell&#8217;Ocse di eliminare la concussione, sembra che l&#8217;alibi sia già palesemente caduto. Infatti il direttore del servizio giuridico dell&#8217;Ocse, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-21/chiesto-eliminare-concussione-064246.shtml?uuid=AbCD4dBF" target="_blank"><strong>Nicola Bonucci</strong> </a>che ha seguito da anni la vicenda italiana ha dichiarato che <em>&#8220;<strong>L&#8217;Ocse non ha mai chiesto di eliminare la</strong> <strong>concussione in blocco</strong>, ma solo l&#8217;esonero da responsabilità del corruttore, che in ambito internazionale è un problema&#8221;. </em>E ha riportato la questione nei termini corretti, e cioè che in ambito internazionale non si può riproporre la situazione della cosiddetta &#8220;concussione ambientale&#8221;,  inaugurata da Tangentopoli, in base alla quale, il corruttore e cioè colui che ha pagato la tangente (l&#8217;imprenditore), è considerato vittima del corrotto che ha esercitato la violenza (il funzionario infedele).</p><p>Ma dire che questo schema può essere un problema se trasferito tale e quale nell&#8217; ambito della corruzione internazionale &#8220;<em>non significa, sia chiaro</em>, <em>che sia mai stato chiesto di eliminare la concussione all togheter</em>&#8220;.</p><p>E secondo il Direttore del servizio giuridico dell&#8217;Ocse, a differenza che per il nostro ministro della Giustizia, la priorità è e rimane, guarda caso, la <em><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-21/chiesto-eliminare-concussione-064246.shtml?uuid=AbCD4dBF" target="_blank">prescrizione &#8220;il problema principale soprattutto per la corruzione internazionale&#8221;.</a></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/21/nessuno-impone-cancellare-concussione/199122/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dell&#8217;Utri, annullamento  e rischi collaterali</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/10/sentenza-dellutri-rischi-collaterali/196460/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/10/sentenza-dellutri-rischi-collaterali/196460/#comments</comments> <pubDate>Sat, 10 Mar 2012 09:15:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[avvocati difensori e prescrizione]]></category> <category><![CDATA[concorso esterno reato autonomo]]></category> <category><![CDATA[decisione della cassazione]]></category> <category><![CDATA[gaspare spatuzza]]></category> <category><![CDATA[Luigi Li Gotti]]></category> <category><![CDATA[Marcello Dell'Utri]]></category> <category><![CDATA[processo Mills Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[processo via d'amelio]]></category> <category><![CDATA[procuratore generale iacoviello]]></category> <category><![CDATA[trattativa stato-mafia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=196460</guid> <description><![CDATA[La decisione della Cassazione che ha annullato con rinvio la sentenza di appello che aveva condannato a 7 anni Marcello Dell&#8216;Utri è stata accolta con comprensibile &#8220;sollievo&#8221; dall&#8217;imputato, evidentemente atterrito dall&#8217;alternativa del carcere immediato. L&#8217;annullamento con rinvio, non significa assoluzione e nemmeno prescrizione certa, dato che il processo di secondo grado deve ricominciare a Palermo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/09/mafia-cassazione-dellutri-nuovo-processo-sezioni-unite/196364/" target="_blank">La decisione della Cassazione </a>che ha annullato con rinvio la sentenza di appello che aveva condannato a 7 anni <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/09/mafia-cassazione-dellutri-nuovo-processo-sezioni-unite/196364/" target="_blank"><strong>Marcello Dell</strong><strong>&#8216;Utri</strong> </a>è stata accolta con comprensibile &#8220;sollievo&#8221; dall&#8217;imputato, evidentemente atterrito dall&#8217;alternativa del carcere immediato.</p><p>L&#8217;annullamento con rinvio, <strong>non significa assoluzione</strong> e nemmeno prescrizione certa, dato che il processo di secondo grado deve ricominciare a Palermo dinanzi ad altri giudici e la data fatidica di sicura impunità per decorso del tempo sembra che scatti non prima del 30 giugno del 2014.</p><p>Ovviamente gli <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/03/09/dellutri-punta-alla-prescrizione/192243/" target="_blank">avvocati difensori </a>che che considerano il processo a carico di Dell&#8217;utri &#8220;inusuale&#8221; ed &#8220;eccezionale&#8221; hanno dichiarato anche a Il Fatto Quotidiano<em> </em>che mai e poi mai punteranno alla prescrizione e che si batteranno per ottenere <strong>l&#8217;assoluzione nel merito</strong>, anche se naturalmente non se la sono sentita di dire che il senatore abbia formalmente comunicato di rinunciarvi.</p><p>Al di là delle reazioni da copione stantio e da ossessione permanente  che non possono nemmeno più <strong>stupire o indignare</strong> ulteriormente dopo la festa forsennata andata in scena per il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/26/qui-la-festa/193868/" target="_blank"><em>Berlusconi corruttore prescritto</em> </a>nel processo Mills, ad impensierire sono soprattutto i prevedibili &#8220;effetti collaterali&#8221; che possono derivare da questa pronuncia.</p><p>In particolare nella requisitoria del<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/09/andreotti-squillante-gennaro-tutte-richieste-assoluzione-iacoviello/196394/" target="_blank"> procuratore generale Iacoviello</a>, che si è già segnalato nel corso del tempo per lo zelo garantista nei procedimenti che hanno riguardato Andreotti, Mannino, Squillante, colpisce quello che appare come un affondo al concorso esterno in associazione mafiosa  &#8220;<em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/09/mafia-cassazione-dellutri-nuovo-processo-sezioni-unite/196364/" target="_blank">diventato reato autonomo in cui nessuno crede più</a></em>&#8220;.</p><p>E&#8217; difficile, in una tale affermazione che è stata uno degli snodi della requisitoria, fatta propria dalla V sezione, non vedere latente il pericolo di una<strong> rinnovata offensiva,</strong> in nome di un garantismo che purtroppo non è (quasi) mai dettato da principi di civiltà giuridica, contro il reato di concorso esterno, l&#8217;unica fattispecie in grado di  colpire la connessione tra &#8221;colletti bianchi&#8221; e criminalità organizzata.</p><p>Dare una spallata al concorso esterno, da tempo messo all&#8217;indice come reato &#8220;inventato&#8221;, di esclusiva derivazione giurisprudenziale, significherebbe di fatto ritornare alla <strong>mafia dei picciotti</strong> e della lupara e mettere la politica al riparo dal controllo di legalità sul fronte più dirompente e delicato delle contiguità e delle &#8220;sinergie&#8221;.</p><p>E fin dove i rapporti tra pezzi dello Stato e rappresentati della mafia possano spingersi, in questo caso anche al di là di singole fattispecie criminose, lo sta rivelando proprio in questi giorni  <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/trattativa-mafia-gozzo-alti-vertici-dello-stato-sapevano/196171/" target="_blank">il processo sulla strage di via D&#8217;Amelio </a>e  la trattativa del &#8217;92, grazie anche al contributo determinante di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/05/firenze-filippo-graviano-mai-conosciuto-dellutri-e-mangano-e-laltro-fratello-tace/109200/" target="_self"><strong>Gaspare Spatuzza</strong> </a>che nel processo a Dell&#8217;Utri ha ricostruito i rapporti del cofondatore di Fi con i <strong>fratelli Graviano</strong>.</p><p>L&#8217;unico commento competente che a caldo sembra improntato al buon senso e che vuole sgombrare il campo da interpretazioni finalizzate a colpire il reato di concorso esterno è quello del responsabile della giustizia dell&#8217;Idv e capogruppo in commissione giustizia al Senato <a href="http://www.asca.it/news-Dell_Utri__Li_Gotti(Idv)__in_discussione_e__motivazione_lacunosa-1132992-POL.html" target="_blank">Luigi Li Gotti </a>che ha dichiarato: <em>&#8220; Possibile una sola valutazione, non è in discussione la fattispecie del concorso esterno in associazione mafiosa, bensì la <strong>motivazione lacunosa della sentenza</strong>. Altro non è possibile e corretto dire&#8221;.</em></p><p>Non possiamo che augurarci due semplici cose, scontate nei paesi normali e civili.  E cioè  che per una volta a prevalere sia la correttezza e che una vicenda di questa gravità possa concludersi con un <strong>giudizio nel merito</strong> e una sentenza definitiva.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/10/sentenza-dellutri-rischi-collaterali/196460/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Primarie: Palermo,  quo vadis?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/primarie-palermo-vadis/195885/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/primarie-palermo-vadis/195885/#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Mar 2012 17:25:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Antonello Cracolici]]></category> <category><![CDATA[Carlo Vizzini]]></category> <category><![CDATA[Ferrandelli]]></category> <category><![CDATA[giuseppe pistorio]]></category> <category><![CDATA[inquisita rappresentante di lista ferrandelli]]></category> <category><![CDATA[Pina Bausch]]></category> <category><![CDATA[primarie a palermo]]></category> <category><![CDATA[ricorso ai garanti di rita borsellino]]></category> <category><![CDATA[rita borsellino]]></category> <category><![CDATA[vittima metodo boffo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=195885</guid> <description><![CDATA[L&#8217;andamento e l&#8217;esito delle primarie a Palermo mi hanno fatto venire in mente l&#8217;inizio dello spettacolo sconvolgente e profetico che più di 20 anni fa Pina Bausch aveva dedicato alla città da cui era rimasta rapita: un muro vero che crolla con un boato sul palcoscenico,  sotto lo sguardo stupefatto degli spettatori. Più di un commentatore, tra cui...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;andamento e l&#8217;esito delle <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/05/primarie-palermo-nemmeno-riconteggio-salva-borsellino/195705/" target="_blank">primarie a Palermo</a> mi hanno fatto venire in mente l&#8217;inizio dello spettacolo sconvolgente e profetico che più di 20 anni fa <a href="http://www.bcr.puglia.it/attraversolospettacolo/documenti/schede/scheda-Pina_Bausch.pdf" target="_blank"><strong>Pina Bausch</strong></a> aveva dedicato alla città da cui era rimasta rapita: un muro vero che crolla con un boato sul palcoscenico,  sotto lo sguardo stupefatto degli spettatori.</p><p>Più di un commentatore, tra cui Federico Geremicca su <em>La Stampa,</em> ha sottolineato la &#8220;coincidenza&#8221; che <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/05/primarie-palermo-nemmeno-riconteggio-salva-borsellino/195705/" target="_blank"><strong>Rita Borsellino</strong></a> sia stata &#8220;bocciata&#8221; e mandata a casa &#8220;dal suo stesso popolo della sinistra&#8221; a pochi mesi dal ventennale del &#8220;barbaro assassinio&#8221; del fratello e ha parlato di &#8220;fase che si chiude&#8221;, con la postilla &#8221;non è scontato che sia un male per Palermo&#8221;.</p><p>Lasciando sullo sfondo che Rita Borsellino è stata &#8220;mandata a casa&#8221; per 151 voti, che la trasparenza non è sempre stata la regola e che a determinare il risultato hanno contribuito notevolmente i pullman di extracomunitari accorsi in massa per sostenere <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/05/palermo-cortocircuito-pd-partito-vota-contro-scelta-bersani-anche-idv-ordine-sparso/195552/" target="_blank">Ferrandelli</a></strong>, bisogna vedere quale nuova pagina si starebbe aprendo per Palermo.</p><p>In molti hanno visto nella sconfitta di Rita Borsellino anche la rivincita del partito sempre più trasversale e tentacolare degli avversari storici ai cosiddetti <em>&#8220;professionisti dell&#8217;antimafia&#8221;, </em>antica e infelice definizione di Leonardo Sciascia, di cui anche Rita Borsellino sarebbe una abusata ed obsoleta espressione.</p><p>Può anche essere che Rita Borsellino eletta con 240mila voti alle europee e che rappresenta con coerenza e senza esasperazioni personalistiche l&#8217;Italia della legalità a Strasburgo, stia meglio dove è e forse non sia il candidato sindaco ideale per una città terribilmente difficile e faticosa come Palermo. Però se gli argomenti a suo sfavore sono quelli del senatore <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/20/corruzione-trasmesse-a-palazzo-madama-le-telefonate-del-senatore-carlo-vizzini/165197/" target="_blank">Carlo Vizzini</a></strong>, fresco transfuga dal Pdl al nuovo Psi di Nencini e coinvolto per corruzione nell&#8217; inchiesta sul Gruppo Gas, c&#8217;è di che rimanere più allibiti che sconcertati. In una recentissima intervista Carlo Vizzini, rientrato nel centrosinistra con i suoi &#8220;<em>Riformisti per Palermo&#8221; </em>aveva ribadito che &#8220;Rita Borsellino spacca Palermo e forse ci fa fare un passo indietro&#8221;. Ed il perché è presto detto: &#8220;Si torna a mafia e antimafia, legalità e illegalità. &#8220;E quel che è peggio&#8221; in una maniera così intransigente da essere poco compresi dai tanti che stanno <em>né con lo Stato né con la mafia&#8221;. </em></p><p>Ma quel che è peggio è che argomenti fotocopia sono nel patrimonio genetico dei grandi sponsor politici di Ferrandelli, in primis<a href="http://www.antonellocracolici.it/2011/07/06/il-vero-degrado-e-il-qualunquismo-forcaiolo/" target="_blank"><strong> Antonello Cracolici</strong></a> presidente del gruppo Pd all&#8217;Ars che si è scagliato contro i giovani del Pdl indignati con i corrotti all&#8217;interno dell&#8217; assemblea siciliana, secondo lui  colpevoli di &#8220;qualunquismo forcaiolo&#8221;; con l&#8217;eterna tesi di fondo &#8221;piaccia o non piaccia il parlamento è lo specchio della nostra società&#8221;.</p><p>Due giorni prima delle primarie Antonello Cracolici e Giuseppe Lumia sono stati visti <a href="http://www.linksicilia.it/2012/03/palermo-a-cena-con-pistorio/" target="_blank">a cena</a> con Totò Cardinale, ex Udeur che tra l&#8217;altro ha lasciato il suo scranno parlamentare in dote alla figlia, ed il senatore<strong><a href="http://www.linksicilia.it/2012/03/palermo-a-cena-con-pistorio/" target="_blank"> </a>Giuseppe Pistorio</strong> braccio destro di Raffaele Lombardo: ma naturalmente non si deve lontanamente pensare che si sia parlato di  primarie o di voti dell&#8217;Mpa di Lombardo al giovane &#8220;vasa vasa&#8221;, anche se rispetto alla precedente consultazione ci sono stati circa diecimila voti in più.</p><p>A pochi giorni da un voto che da subito aveva presentato in modo non troppo differente dalle primarie invalidate a Napoli aspetti inquietanti, sopprattutto nelle circoscrizioni più calde come lo Zen, il bilancio è abbastanza pesante: risulta <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/07/palermo-primarie-pd-indagata-rappresentante-della-lista-ferrandelli/195983/" target="_blank">inquisita la rappresentante di lista di Ferrandelli</a> insieme al marito per illegalità varie ed il procuratore Messineo ha parlato di un ampio ventaglio di ipotesi accusatorie.</p><p>Mi chiedo se  questo voto, con una inchiesta aperta per accertare, come hanno denunciato molti testimoni, la presenza di persone che consegnavano schede ai votanti all&#8217;esterno del gazebo dello Zen ed  <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/07/palermo-primarie-pd-indagata-rappresentante-della-lista-ferrandelli/195983/" target="_blank">il ricorso ai garanti da parte di Rita Borsellino</a>, non dovrebbe in primo luogo indurre tutti i candidati e più ancora il vincitore a manifestare un rispetto incondizionato per la pratica della legalità e della trasparenza.</p><p>Soprattutto per chi si propone come Ferrandelli di essere protagonista di una rivoluzione democratica e di mettere al centro i cittadini, dichiararsi <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/07/palermo-primarie-pd-indagata-rappresentante-della-lista-ferrandelli/195983/" target="_blank">&#8220;vittima del metodo Boffo</a>&#8221; davanti ad una inchiesta della magistratura, lascia più che perplessi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/primarie-palermo-vadis/195885/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Processo Mills, l&#8217;aria non è cambiata</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/13/processo-mills-laria-non-e-cambiata/190683/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/13/processo-mills-laria-non-e-cambiata/190683/#comments</comments> <pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:19:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Fabrizio Cicchitto]]></category> <category><![CDATA[Ghedini]]></category> <category><![CDATA[giornali]]></category> <category><![CDATA[giudici]]></category> <category><![CDATA[longo]]></category> <category><![CDATA[prescrizione]]></category> <category><![CDATA[Processo Mills]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=190683</guid> <description><![CDATA[Nonostante il dispiegamento di qualsivoglia strumento dilatorio, oltre ogni ragionevole strategia difensiva e ogni vergogna, è arrivata, pur se incompiuta, la requisitoria del processo Mills che Berlusconi pretendeva di smaterializzare. Se David Mills con una involontaria freddura aveva definito tutta la vicenda, dalla sua ammissione (una confessione stragiudiziale) alla successiva equilibristica ritrattazione, &#8220;una fiction&#8220;, le ore che hanno preceduto la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il dispiegamento di qualsivoglia strumento dilatorio, oltre ogni ragionevole strategia difensiva e ogni vergogna, è arrivata, pur se incompiuta, la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/processo-mills-oggi-requisitoria-dalla-difesa-formalismi-processo-mafia/190646/" target="_blank"><strong>requisitoria del processo Mills</strong> </a>che Berlusconi pretendeva di smaterializzare.</p><p>Se David Mills con una involontaria freddura aveva definito tutta la vicenda, dalla sua ammissione (una confessione stragiudiziale) alla successiva equilibristica ritrattazione, &#8220;<em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/22/tangente-berlusconi-solo-fiction-david-mills-conferma-versione/179389/" target="_blank">una fiction</a>&#8220;</em>, le ore che hanno preceduto la requisitoria sono state scandite dagli ultimi maldestri tentativi della difesa<strong> </strong>per impedire che <strong>Fabio De Pasquale</strong> prendesse la parola.</p><p>Una girandola di trovate da avanspettacolo forense: dai 60 nuovi testi richiesti da Ghedini in apertura di udienza, dopo quattro anni di dibattimento, all&#8217;acquisizione di nuovi ducumenti con tanto di disposizione di una nuova perizia contabile, fino alla pretesa di dare lettura alle dichiarazioni dei testimoni non sentiti in dibattimento, per arrivare giusti giusti all&#8217;ora X della<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/29/liste-di-prescrizione/187309/" target="_blank"><strong> prescrizione</strong></a>.</p><p>A proposito della richiesta surreale rivolta al tribunale di stabilire chiaramente quali atti avrebbe utilizzato per valutare la responsabilità dell&#8217;imputato con connessa pretesa di dare lettura integrale di tutti i testi non sentiti, come se la difesa non avesse preso parte al processo, il pm ha parlato di <strong>&#8220;<em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/processo-mills-oggi-requisitoria-dalla-difesa-formalismi-processo-mafia/190646/" target="_blank">formalismi già visti in processi di mafia</a></em>&#8220;</strong>.</p><p>Una valutazione confermata obiettivamente dalla storia giudiziaria del <a href="http://books.google.it/books?id=aKUTK7bz5o8C&amp;pg=PA164&amp;lpg=PA164&amp;dq=i+formalismi+nei+processi+di+mafia&amp;source=bl&amp;ots=XVbmTpB2Xh&amp;sig=rYe2aCjQ_pMthVuLchVfiKmQLTk&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ei=o7w2T4WzDIm8-QbWmKCcAg&amp;ved=0CD8Q6AEwBDgK#v=onepage&amp;q=i%20formalismi%20nei%20processi%20di%20mafia&amp;f=false" target="_blank">contrasto alla mafia</a> fino e oltre il maxi-processo istruito da Falcone e Borsellino, ma che ha suscitato reazioni furenti da guerra a tutto campo contro i soliti  magistratati milanesi, anche a costo di gettare un&#8217;ombra sul clima idilliaco delle grandi riforme &#8220;condivise&#8221;.</p><p>Il presidente dei deputati del Pdl, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/processo-mills-oggi-requisitoria-dalla-difesa-formalismi-processo-mafia/190646/" target="_blank"><strong>Fabrizio Cicchitto</strong> </a>che sta curando in prima linea  le trattative ufficiali e riservate sul fronte complessivo delle riforme con il Pd, ha aperto la raffica delle invettive e delle intimidazioni contro <em>&#8220;il recidivo&#8221; </em>Fabio De Pasquale, già &#8221;<em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/29/berlusconi-show-forever/100760/" target="_blank">famigerato</a>&#8221; </em>appartenente a <em>&#8220;un&#8217;associazione criminale&#8221;</em> secondo l&#8217;imputato.</p><p>Il suo avvertimento contro i metodi da<em> &#8220;tribunale speciale&#8221; </em>su cui <em>&#8220;il Csm dovrebbe dare un&#8217;occhiata né distratta, né omissiva&#8221;</em> è stato solo il primo di una abbondante dozzina di comunicati, da parte di scatenati difensori parlamentari al seguito, che hanno amplificato la pantomima vittimistica del duo<strong> Ghedini-Longo</strong>.</p><p>Anche se non è certo che Fabio De Pasquale possa concludere la sua requisitoria prima che intervenga ancora una volta la prescrizione,  una non priorità secondo l&#8217;attuale ministro della giustizia, gli italiani hanno almeno potuto ascoltare che<strong><em> &#8220;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/processo-mills-oggi-requisitoria-dalla-difesa-formalismi-processo-mafia/190646/" target="_blank">Berlusconi è colpevole oltre ogni ragionevole dubbio</a>&#8220;</em></strong> e che la prova fondamentale ma non esclusiva sta<em> &#8220;nella sentenza a sezioni unite con cui la Cassazione, prosciogliendo per prescrizione David Mills, ne affermava la responsabilità&#8221;</em>.</p><p>E secondo il pm sono altrettanto chiari i moventi della <strong>corruzione </strong>del testimone Mills: l&#8217;esigenza di opacizzare la contabilità off shore di famiglia; la necessità di occultare a chi facesse capo la galassia All Iberian da cui partirono i 10 miliardi di lire per Craxi; l&#8217;urgenza di nascondere la reale proprietà di Telepiù in palese violazione della legislazione antitrust.</p><p>In questi giorni gli italiani continuano a essere tormentati molto concretamente dalla crisi con l&#8217;aggiunta  dell&#8217;emergenza neve, mentre il perimetro della stampa e dei media nazionali sembra delimitato dall&#8217;andamento meteo e dall&#8217;effetto Monti con tanto di spettacolare ricaduta internazionale. Forse si può spiegare così il sostanziale <strong>disinteresse </strong>per il fatto che un procuratore della Repubblica debba giustificarsi perché tenta di concludere la sua requisitoria per un reato di particolare gravità e che un collegio sia accusato di agire come &#8220;tribunale speciale&#8221;, che mette &#8220;sotto i piedi&#8221; i diritti della difesa,  solo perché respinge delle provocazioni e tenta di chiudere un processo con una sentenza.</p><p>Il ribaltamento della realtà e la scomparsa dei fatti, a riconferma che <strong>l&#8217;aria è cambiata veramente molto poco</strong>, sono arrivati a tal punto che il tentativo di esercitare la giurisdizione da parte dei magistrati competenti viene prospettato alla pubblica opinione come un abuso di potere o peggio ancora come un interesse privato. Certo, non è una novità assoluta e l&#8217;imputato non è più presidente del Consiglio, ma le reazioni politiche sono state inesistenti e l&#8217;informazione ha  tenuto un basso profilo un po&#8217; <em>eccessivo</em>.</p><p>Abbastanza incredibilmente, ma nemmeno tanto, la giornata clou del processo Mills è andata in cronaca verso pagina 20, con un richiamo in prima, su grandi giornali nazionali e ha avuto l&#8217;apertura in home page solo su <strong>rarissime testate</strong>.</p><p>Quello che gli ha dedicato maggior spazio, pro domo sua (in senso proprio)  è stato <em><strong>Il Giornale</strong> </em>on line, con una puntuale <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/caso_mills_giornata_crucialeoggi_requisitoria_pmsegui_diretta_tribunale/david_mills-processo-fabio_de_pasquale-silvio_berlusconi-requisitoria/11-02-2012/articolo-id=571663-page=0-comments=2" target="_blank">diretta </a>dal tribunale punteggiata da involontarie e imperdibili notazioni comiche  e accompagnata da una copiosa serie di commenti in prevalenza dedicati ai <em> &#8220;tribunali stalinisti&#8221;</em> e ai pm persecutori per i quali si auspica la fine di Garzón, ma anche di Gheddafi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/13/processo-mills-laria-non-e-cambiata/190683/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Giustizia, vent&#8217;anni dopo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/05/giustizia-ventanni-dopo/189131/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/05/giustizia-ventanni-dopo/189131/#comments</comments> <pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:49:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Anna Finocchiaro]]></category> <category><![CDATA[anniversario]]></category> <category><![CDATA[antonio di pietro]]></category> <category><![CDATA[Bersani]]></category> <category><![CDATA[caso Lusi]]></category> <category><![CDATA[Cosimo Ferri]]></category> <category><![CDATA[gianluca pini]]></category> <category><![CDATA[Mani Pulite]]></category> <category><![CDATA[responsabilità diretta]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=189131</guid> <description><![CDATA[A pochi giorni dal ventennale di Tangentopoli e di Mani Pulite, che aveva dimostrato come &#8220;la legge è ugale per tutti&#8221; non era uno slogan e una repubblica dei cittadini fosse possibile, il &#8220;caso Lusi&#8221; e l&#8217;approvazione del colpo di mano leghista sulla responsabilità diretta dei magistrati confermano come i partiti in vent&#8217;anni siano ulteriormente degenerati. In una paradossale...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A pochi giorni dal ventennale di Tangentopoli e di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/banchetto-per-finti-tonti/189006/" target="_blank">Mani Pulite</a>, che aveva dimostrato come <em>&#8220;la legge è ugale per tutti</em>&#8221; non era uno slogan e una repubblica dei cittadini fosse possibile, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/banchetto-per-finti-tonti/189006/" target="_blank">il &#8220;<strong>caso Lusi</strong></a>&#8221; e l&#8217;approvazione del colpo di mano leghista sulla<strong> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/responsabilita-civile-rivolta-magistrati-norma-punitiva-giustizia-rischio/188834/" target="_blank">responsabilità diretta dei magistrati</a> </strong>confermano come i partiti in vent&#8217;anni siano ulteriormente degenerati.</p><p>In una paradossale spirale di degradazione istituzionale, una casta politica aggrappata ad un governo tecnico generato dalla sua insipienza, si è dimostrata molto &#8220;vitale&#8221; nell&#8217; accodarsi all&#8217;exploit di un personaggio come <em>l&#8217;onorevole</em> <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/pini-evasore-a-sua-insaputa/188987/" target="_blank">Gianluca Pini</a> </strong>per mettere definitivamente i magistrati al guinzaglio, tenendoli sotto il costante ricatto della responsabilità diretta, si badi bene, al di fuori del dolo e della colpa grave.</p><p>Con quel voto, che ha naturalmente anche<strong> aspetti &#8220;di tradimento&#8221; da parte del Pdl</strong> nei confronti del Governo e di ricomposizione dell&#8217;asse con la Lega, un&#8217;ampia maggioranza parlamentare ha voluto in primo luogo consumare la sua vendetta nei confronti della magistratura che dal 1992 è, obiettivamente, l&#8217;unico, residuo argine alle pratiche correnti ed imperanti di corruzione, malversazione, frode, illecito finanziamento.</p><p>Forse, in modo ancora più evidente e incontrovertibile, in questi giorni ci stiamo rendendo conto come la <strong>liquidazione della magistratura </strong>non sia solo una priorità di Berlusconi, che tenta quasi quotidianamente di realizzarla da plurimputato eccellente, ma l&#8217;altra faccia del cosiddetto &#8220;primato della politica&#8221;.   Certo da quando i partiti hanno dovuto consegnarsi a Mario Monti e persino Berlusconi deve far finta di sostenere il governo dei tecnici, non osano proclamare quello a cui aspirano veramente e che cercano di perseguire, con gli esiti che vediamo, da Tangentopoli in poi.</p><p>Ma nei fatti appena possono e con la copertura del voto segreto i segnali sono inequivocabili: realizzare il sogno di sempre, momentaneamente spezzato da Mani Pulite e dal vento di trasparenza e di rinnovamento del &#8217;92, e cioè rimettere con qualsiasi mezzo la magistratura &#8220;nel recinto&#8221; e lasciarle il guinzaglio più corto possibile.  E infatti la responsabilità civile con citazione diretta per &#8220;ogni violazione manifesta del dirito&#8221; comporta l&#8217;evidente <strong>rischio di condizionamento</strong> da parte di chi ha mezzi politici ed economici per intraprendere contenziosi, e dunque mina l&#8217;autonomia e l&#8217;indipendenza, come ha ricordato anche <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/responsabilita-civile-rivolta-magistrati-norma-punitiva-giustizia-rischio/188834/" target="_blank">Cosimo Ferri</a> </strong>ex consigliere del CSM e segretario di Magistratura Indipendente, una corrente moderata di destra.  D&#8217;altronde, per rimanere ai tentativi più recenti, anche Alfano cercò di inserire la responsabilità civile nella mitica &#8220;riforma epocale&#8221; della giustizia.</p><p>Adesso l&#8217;obiettivo è a portata di mano, nonostante la contrarietà ufficiale del Governo che ha subito la sua prima sconfitta, il favore di Monti per una modifica, e gli alti lai di <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/bersani-%e2%80%9csono-preoccupato-latteggiamento-pdl-confronti-governo%e2%80%9d/188913/" target="_blank">Bersani </a></strong>che ha denunciato &#8221;il tradimento del PDL&#8221;, ma è stato più silente sullo scarto tra i 264 sì e i 211 dove si annida un folto gruppo di franchi tiratori. I giochi purtroppo sembrano ormai fatti e lo scopo raggiunto: per il passaggio in Senato si parla apertamente non più di cancellare l&#8217;emendamento-trappola del prode Pini ma di un &#8220;riequilibrio&#8221; di cui si è fatta prontamente interprete la sempre molto dialogante capogruppo PD <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-04/giudici-punta-attenuazione-081334.shtml?uuid=AaZxXlmE" target="_blank">Anna Finocchiaro</a> in concerto con il pidiellino Osvaldo Napoli.<br /> Insomma cambiano i governi, Berlusconi sta per sua definizione &#8220;dietro le quinte&#8221;, ma <strong>i copioni da vent&#8217;anni a questa parte sono sempre gli stessi </strong>e purtroppo contrariamente a quanto poteva sembrare o si poteva timidamente sperare, per quanto riguarda la resa dei conti nei confronti della magistratura, l&#8217;aria non è cambiata.</p><p>Forse è il caso di ricordarci che per il decennale di Mani Pulite un movimento spontaneo di cittadini diede vita ad una iniziativa straordinaria a difesa dell&#8217;indipendenza della magistratura e dell&#8217;art. 3 della Costituzione al Palavobis. Per il <em>17 febbraio</em> <strong><a href="http://www.lettera43.it/attualita/38631/milano-dibattito-per-anniversario-mani-pulite.htm" target="_blank">Antonio Di Pietro</a> </strong>ha organizzato a Milano un grande incontro sull&#8217;attualità e la necessità delle &#8220;mani pulite&#8221; oggi, dopo un ventennio di leggi finalizzate a favorire la corruzione e ad ostacolare la magistratura.</p><p>Il <a href="http://www.asca.it/news-Tangentopoli__Di_Pietro__a_20_anni_di_distanza_nulla_e__cambiato-1120668-FOT.html" target="_blank">17 febbraio </a>a Milano e in tutta Italia cittadini, associazioni, movimenti dovrebbero rioccupare la scena pubblica per chiedere in primo luogo di essere risarciti del furto di democrazia e di eguaglianza di cui è responsabile direttamente ed esclusivamente la casta politica trasversale sempre e comunque al potere.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/05/giustizia-ventanni-dopo/189131/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Salvi Cosentino e Porcellum. E i cittadini?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/13/salvi-cosentino-porcellum-cittadini/183416/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/13/salvi-cosentino-porcellum-cittadini/183416/#comments</comments> <pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:03:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Alfonso Papa]]></category> <category><![CDATA[bossi]]></category> <category><![CDATA[Nicola Cosentino]]></category> <category><![CDATA[ordinanza del riesame]]></category> <category><![CDATA[Porcellum]]></category> <category><![CDATA[sentenza Consulta]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=183416</guid> <description><![CDATA[Se è ovviamente impossibile collegare due deliberazioni non  equiparabili come il voto dell&#8217;assemblea di Montecitorio sulla autorizzazione all&#8217; arresto per Cosentino e la sentenza della Cosulta che boccia il referendum anti-Porcellum, non si può invece ignorare come questo pessimo &#8220;combinato disposto&#8221; acuisca la frustrazione degli elettori e l&#8217;insofferenza per le istituzioni. I giudici della Consulta oggetto più del solito di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Se è ovviamente impossibile collegare due deliberazioni non  equiparabili come il voto dell&#8217;assemblea di Montecitorio sulla autorizzazione all&#8217; arresto per <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/12/concorso-esterno-camorra-camera-nega-larresto-nicola-cosentino/183330/" target="_blank">Cosentino</a></strong> e la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/12/referendum-oggi-voto-della-consulta-pietro-allattacco-tavolo-pd-pdl/183284/" target="_blank">sentenza della Cosulta </a>che boccia il referendum anti-Porcellum, non si può invece ignorare come questo pessimo &#8220;combinato disposto&#8221; acuisca la frustrazione degli elettori e l&#8217;insofferenza per le istituzioni.</p><p>I giudici della Consulta oggetto <strong>più del solito di pressioni</strong>, strattonamenti partitici, <strong>previsioni interessate</strong>, scodellate con un&#8217;arroganza e una sicumera disgustosa, ci faranno conoscere a breve le motivazioni di una scelta che, secondo almeno un centinaio di autorevoli giuristi, non era tecnicamente scontata e che impedisce il <strong>vaglio della democrazia diretta</strong> sul motore  stesso del sistema democratico: le regole sul voto dei cittadini. Questo avviene non in un momento qualsiasi  ma in presenza di un governo tecnico sostenuto da una maggioranza trasversale, assolutamente legittima in una democrazia parlamentare, ma diversa da quella uscita dalle urne. E la  legge elettorale  su cui i cittadini avrebbero dovuto pronunciarsi non era una delle tante, ma l&#8217;impareggiabile <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/12/referendum-oggi-voto-della-consulta-pietro-allattacco-tavolo-pd-pdl/183284/" target="_blank">Porcellum</a> finalizzato a creare un <strong>Parlamento di nominati ossequienti ai capipartito</strong>.</p><p>Quanto i nominati rispondano a chi li ha messi in lista in posizione sicura e ad interessi &#8220;metapolitici&#8221; piuttosto che ai propri elettori è stato confermato ad abundantiam, se ancora ce ne fosse stato bisogno, dall&#8217;esito del voto in aula sull&#8217;autorizzazione all&#8217;arresto dell&#8217; <strong>ex sottosegretario all&#8217;economia</strong>, potentissimo coordinatore del Pdl in Campania e dimissionario in extremis, Nicola Cosentino.</p><p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/12/roberto-maroni-base-contro-bossila-lega-spacca-cosentino/183398/" target="_blank"><strong>Il voltafaccia di Bossi</strong></a>, evidentemente persuaso dagli argomenti &#8220;pesanti&#8221; di Berlusconi ha prodotto, insieme alla pattuglia dei franchi tiratori all&#8217;ombra del voto segreto, l&#8217;effetto che solo alla vigilia sembrava insperato: 309 no e 298 sì alla custodia cautelare per Cosentino. L&#8217;uomo che i magistrati del riesame, riconfermando la richiesta del pm in forza &#8220;della gravità indiziaria evidenziata da materiale probatorio di vastissime dimensioni&#8221; , considerano <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/09/arresto-cosentino-ecco-carte-tribunale-napoli/182570/" target="_blank">&#8220;referente politico nazionale del clan</a> dei casalesi&#8221; almeno fino al 201o, motore delle attività di investimento edilizio, commerciale e di riciclaggio facenti capo alla camorra a <strong>Casal di Principe</strong>.</p><p>Il <strong>cortocircuito antidemocratico</strong> che si è obiettivamente realizzato con questa singolare e nefasta &#8220;coincidenza&#8221; sta anche nell&#8217;ulteriore e plateale esibizione della  mancanza di decoro e dignità di un parlamento che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=7nDUI5aYSu4&amp;feature=player_embedded#!" target="_blank">ha salutato con gli applausi</a> &#8220;la liberazione&#8221;, per la seconda volta, di un suo rappresentante coindagato insieme ad altri 56, tutti in carcere, con capi di imputazione che spaziano dal falso, alla violazione della legge bancaria, dall&#8217;associazione esterna al riciclaggio.  I magistrati definiscono nell&#8217;ordinanza l&#8217;iter dell&#8217;intera operazione, che includeva anche assunzioni in cambio di voti, come <em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/09/arresto-cosentino-ecco-carte-tribunale-napoli/182570/" target="_blank">&#8220;un esempio da manuale</a></em>&#8221; di &#8220;reimpiego nel progetto di profitti di natura camorristica&#8221; e cioè di riciclaggio.</p><p>Il parlamento dei nominati in forza del Porcellum, in modo quasi più sprezzante di quanto facesse il parlamento degli inquisiti ai tempi di Tangentopoli, ha <strong>abusato del suo potere</strong>, si è fatto giudice dei magistrati, ha invaso il campo del potere giudiziario e con l&#8217;alibi del<strong> fumus persecutionis</strong> ha salvato uno che avrebbe avuto probabilmente da raccontare qualcosa in più di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/20/papa-pdl-alla-camera-tedesco-pd-al-senato-doppio-voto-sulle-richieste-di-arresto/146681/" target="_blank">Alfonso Papa</a>.</p><p>Nello stesso giorno ci è toccato di vedere a quali bassezze si presta sempre con molta disinvoltura una nutrita maggioranza degli &#8220;eletti&#8221; e contemporaneamente di sapere che non potremo cancellare la legge che li ha prodotti. Con la possibilità nemmeno troppo remota di potere persino tornare al voto con la medesima legge o nella migliore delle ipotesi con una nuova gradita agli stessi personaggi, Berlusconi in primis, che hanno nominato questo molto onorevole parlamento.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/13/salvi-cosentino-porcellum-cittadini/183416/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Monti alla prova dei fatti:meno uno</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/monti-alla-prova-fattimeno/182849/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/monti-alla-prova-fattimeno/182849/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 11:43:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Alfredo Meocci]]></category> <category><![CDATA[antonio di pietro]]></category> <category><![CDATA[Carlo Malinconico]]></category> <category><![CDATA[dimissioni]]></category> <category><![CDATA[Filippo Patroni Griffi]]></category> <category><![CDATA[Francesco PIscicelli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=182849</guid> <description><![CDATA[Alle parole, per una volta almeno, ha fatto seguito un fatto. Dopo i ripetuti richiami al rigore, alla trasparenza e al rispetto della legalità, in esibita doscontinuità con il suo predecessore, Mario Monti ha accolto come una liberazione, avendole verosimilmente sollecitate, le dimissioni del sottosegretario alla presidenza con delega all&#8217;Editoria Carlo Malinconico. In una nota ufficiale la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Alle parole, per una volta almeno, ha fatto seguito un fatto. Dopo i ripetuti richiami al rigore, alla trasparenza e al rispetto della legalità, in esibita doscontinuità con il suo predecessore, <strong>Mario Monti</strong> ha accolto come una liberazione, avendole verosimilmente sollecitate, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/10/malinconico-incontra-monti-possibili-dimissioni-sottosegretario/182694/" target="_blank">le dimissioni del sottosegretario alla presidenza con delega all&#8217;Editoria Carlo Malinconico</a>.</p><p>In una nota ufficiale la presidenza del Consiglio ha manifestato &#8220;apprezzamento per il senso di responsibilità&#8221; nei confronti di quello che correttamente solo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/10/malinconico-incontra-monti-possibili-dimissioni-sottosegretario/182694/" target="_blank"><strong>Antonio Di Pietro</strong> </a>e <strong>Massimo Donadi</strong> hanno definito &#8220;un atto dovuto&#8221;, arrivato dopo alcuni giorni di estrema resistenza &#8220;all&#8217;attacco mediatico&#8221; e &#8220;alle forzature giornalistiche&#8221;, ma almeno senza messinscene da avanspettacolo di Scajolana memoria.</p><p><strong>Carlo Malinconico</strong>, già  segretario generale alla presidenza con Romano Prodi, già presidente della Fieg, già avvocato del futuro collega ministro <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/lha-pagata-meno-di-scajola/182142/" target="_blank">Filippo Patroni Griffi </a>nella trattativa contro lo Stato per fargli avere la casa con vista sul Colosseo a 1.630 euro al metro quadro (invece degli 8.550 scuciti dall&#8217;inconsapevole Sajola) è un esemplare di personalità molto bipatisan e politicamente very trendy dal <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/10/piscicelli-pagava-balducci-malinconico-sapeva/182687/" target="_blank">curriculum &#8220;lungo una quaresima</a>&#8220;, come ha dimostrato Gian Antonio Stella.</p><p>E&#8217; un personaggio multiforme che si è prodotto nelle imprese più disparate e temerarie come per esempio la consulenza in favore della nomina di un genio della tv come  <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/10/piscicelli-pagava-balducci-malinconico-sapeva/182687/" target="_blank"><strong>Alfredo Meocci</strong> </a> alla direzione generale Rai, carica rivelatasi puntualmente  incompatibile e costata ai consiglieri proni a  Berlusconi una multa milionaria da parte dell&#8217;Agcom.</p><p>Uno che finché ha potuto non si è lasciato tanto impressionare dalle dichiarazioni del &#8220;pentito&#8221; della Cricca,  <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/08/malinconico-de-luxe-offre-la-cricca/182278/" target="_blank">Francesco Piscicelli </a></strong>che ha confermato come Malinconico fosse ben a conoscenza del nome del suo benefattore e pure del perché delle principesche vacanze regalate.  E d&#8217;altronde nelle telefonate intercettate tra Piscicelli e l&#8217;albergatore, l&#8217; imprenditore parla di lui come &#8220;uno che fa parte dei giochi&#8221; di cui tira le fila Mario Balducci,  perno della Cricca e &#8221;discreto&#8221; elargitore di sontuosi benefici.</p><p>E l&#8217;ormai ex-sottosegretario non si è nemmeno imbarazzato per quei tentativi un po&#8217; tardivi e alquanto parziali di saldare il debito, intervenuti a suo dire<strong> così fuori tempo</strong> perché impossibilitato sia a pagare che a  conoscere l&#8217; identità del pagatore-ombra, a causa dalla ferrea legge sulla privacy.  Insomma un vero campione di disinvoltura e di resistenza all&#8217;evidenza dei fatti anche se con uno stile un po&#8217; più defilato dei suoi insuperabili predecessori dell&#8217;era berlusconiana.</p><p>Personaggi con curricula &#8220;lunghi come la quaresima e contatti a 360° &#8221; che vanno da Gianni Letta a Francesco De Vito Piscicelli, sarebbe stato meglio lasciarli ai loro più o meno gloriosi trascorsi. <strong>La navigazione di lungo corso</strong>, senza interruzione e su tutti i fronti nella palude della cosiddetta transizione tra prima e seconda repubblica, dovrebbe essere per qualsiasi persona onesta ed assennata motivo più di seria perplessità che di fiducia o stima.</p><p>Tanto più per un presidente del Consiglio consapevole di dover affrontare una vera &#8220;emergenza morale&#8221; che impone non solo una lotta serrata alla corruzione ed alla evasione, ma anche agli stili di vita &#8220;collegati&#8221; soprattutto se vengono da rappresentanti delle istituzioni ai massimi livelli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/monti-alla-prova-fattimeno/182849/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dal &#8217;92 ad oggi, tra garantisti e ladroni</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/28/oggi-garantisti-ladroni/180212/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/28/oggi-garantisti-ladroni/180212/#comments</comments> <pubDate>Wed, 28 Dec 2011 09:19:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Annus Horribilis]]></category> <category><![CDATA[corruzione]]></category> <category><![CDATA[Francesco Greco]]></category> <category><![CDATA[garantismo]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Bocca]]></category> <category><![CDATA[grazie no]]></category> <category><![CDATA[Mani Pulite]]></category> <category><![CDATA[tangentopoli]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=180212</guid> <description><![CDATA[La corruzione generale, uno dei sette mali capitali che ci affliggono e a cui dobbiamo ribellarci senza nessun tentennamento e prima che sia troppo tardi. E&#8217; il messaggio che instancabilmente e contro &#8220;il muro di gomma&#8221; degli accomodanti trasversali e minimalisti in tema di etica pubblica, ci ha lasciato Giorgio Bocca, nelle sue più recenti...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>La corruzione generale</em>, uno dei<strong> sette mali capitali </strong>che ci affliggono e a cui dobbiamo ribellarci senza nessun tentennamento e prima che sia troppo tardi. E&#8217; il messaggio che instancabilmente e contro &#8220;il muro di gomma&#8221; degli accomodanti trasversali e minimalisti in tema di etica pubblica, ci ha lasciato <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/25/giorgio-bocca-lultimo-grandi/179927/" target="_blank">Giorgio Bocca</a></strong>, nelle sue più recenti interviste e nel libro postumo <em><a href="http://libriblog.com/in-evidenza/grazie-no-lopera-postuma-di-giorgio-bocca/" target="_blank">Grazie, No.</a></em></p><p><em>Bocca </em>non ha mai avuto timore di raccontare i fatti,  di ripetere le stesse cose e di farlo in modo tale da non dare adito a fraintendimenti; forse è per questo che tra &#8220;le 7 idee che non dobbiamo accettare&#8221; ha incluso non a caso <em>La fine del giornalismo </em>e <a href="http://libriblog.com/in-evidenza/grazie-no-lopera-postuma-di-giorgio-bocca/" target="_blank"><em>La lingua impura</em></a><em>. </em>Lui infatti ha usato sempre parole purissime e taglienti per stigmatizzare sia &#8220;la dazione ambientale&#8221; di Tangentopoli sia la <strong>ruberia impazzita da fine regime berlusconiano</strong> dove &#8220;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/25/giorgio-bocca-lultimo-grandi/179927/" target="_blank"><em>la corruzione dilaga a tal punto che c&#8217;è gente che ruba senza nemmeno sapere il perché&#8221;</em></a><em> </em>come ha detto testualmente nella bellissima <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/25/giorgio-bocca-lultimo-grandi/179927/" target="_blank">intervista</a> rilasciata a Marco Travaglio in occasione dell&#8217;uscita del suo penultimo <em>libro <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807171826/Annus_horribilis/Giorgio_Bocca.html" target="_blank">Annus Horribilis</a>. </em></p><p>Ma è stato da subito altrettanto <strong>vigile ed impietoso</strong>, a costo di rendersi la vita decisamente &#8220;più complicata&#8221; , nel segnalare e stigmatizzare &#8220;<strong>il garantismo all&#8217;italiana</strong>&#8221; che si è manifestato quasi subito, appena la classe dirigente di questo Paese ha cominciato a vedere in<em> Mani Pulite </em>il rischio di un autentico e scomodo cambiamento nel segno della trasparenza e della legalità.</p><p>Già il <strong>primo dicembre del &#8217;92</strong> Bocca scriveva un commento intitolato <em>Ma quanti garantisti per questi ladroni </em>che iniziava testualmente: &#8220;Come da sicura previsione: qualcuno si è già stancato dei giudici di <em>Mani Pulite. </em>Ma che si credono questi giudici &#8216;rambo&#8217;, questi intoccabili?&#8221; In quasi totale solitudine il giornalista che aveva colto come nessun altro<strong> l&#8217;isolamento  di chi in questo paese fa al meglio la propria parte</strong>, dal generale Dalla Chiesa ad Enrico Berlinguer, capisce e segnala che &#8220;i magistrati che non guardano in faccia nessuno&#8221; cominciano &#8220;ad infastidire molto presto&#8221;. Infatti siamo solo ai prodromi della campagna mediatica organizzata contro il pool di Milano, prima che i magistrati venissero accusati di &#8220;aver usato due pesi e due misure&#8221; , &#8220;metodi da giustizia sommaria&#8221;, &#8221;accanimento giudiziario&#8221;; prima che la stagione dei dossier e del &#8220;<em>poker d&#8217;assi contro Di Pietro&#8221; </em>diventasse una regola per la politica.</p><p>Già da allora quello che non convince Bocca è &#8220;l&#8217;opportunismo temporale&#8221; di questo <em><a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/giorgio-bocca-il-dalemismo-malattia-senile-del-conformismo/" target="_blank">garantismo bipartisan</a> </em>che si sarebbe ipertrofizzato di anno in anno in modo direttamente proporzionale all&#8217;entità sempre più cospicua degli interessi, dei privilegi, delle <strong>complicità trasversali</strong>. E a proposito del  sostanziale appiattimento sul garantismo dell&#8217;impunità del maggiore partito della sinistra, alle prese da ultimo con <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/09/penati-e-gli-altri-impresentabili-al-capolinea/156402/" target="_blank">il caso-sistema Penati</a>, il giornalista partigiano ha forse usato fino all&#8217;ultima intervista concessa a <em>Il Fatto </em>i toni più indignati.</p><p>Quanto la corruzione rimanga per l&#8217;Italia un male assoluto l&#8217;ha ribadito in questi stessi giorni <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/23/francesco-greco-lotta-allevasione-alla-corruzione-unemergenza-persi-miliardi-allanno/179604/" target="_blank">Francesco Greco</a> </strong>che la considera insieme all&#8217;evasione &#8220;la prima causa del declino italiano e della sua crescita zero;  un&#8217;emergenza da affrontare con la stessa urgenza della manovra economica&#8221;. E gli ha fatto eco il presidente della corte dei Conti Giampaolino denunciando la mancanza di una lotta di sistema e &#8220;l&#8217;assenza di un reale, profondo, sostanziale rivolgimento morale.&#8221;</p><p>Da quel lontano dicembre del &#8217;92 quando Giorgio Bocca denunciava l&#8217;inizio di una <strong>restaurazione dell&#8217;illegalità e del sopruso </strong>sono trascorsi ben diciannove anni. &#8220;La trasparenza ed il contrasto alle cricche&#8221; richiamati da Francesco Greco ancora latitano, mentre la corruzione dilaga ed il declino del paese può trasformarsi in qualsiasi momento in rovina totale.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/28/oggi-garantisti-ladroni/180212/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Salva-Italia e Costituzione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/salva-italia-costituzione/176186/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/salva-italia-costituzione/176186/#comments</comments> <pubDate>Fri, 09 Dec 2011 17:37:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Chiesa]]></category> <category><![CDATA[Daniela Gaudenzi]]></category> <category><![CDATA[don Giovanni]]></category> <category><![CDATA[frequenze digitali]]></category> <category><![CDATA[ici]]></category> <category><![CDATA[manovra]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=176186</guid> <description><![CDATA[Quando nel Don Giovanni che ha inaugurato la stagione della Scala nell&#8217;anno più buio della crisi, il grande specchio ha riflesso il Commendatore che dal parco reale invitava il protagonista alla cena mortale, accanto a lui spiccavano molto compunti Mario Monti e Giorgio Napolitano. Probabilmente quando il regista ha concepito la scena, alla sinistra del Commendatore...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Quando nel <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/il-don-giovanni-e-il-cavaliere/176283/" target="_blank"><em>Don Giovanni</em> </a>che ha inaugurato la stagione della Scala nell&#8217;anno più buio della crisi, il grande specchio ha riflesso il Commendatore che dal parco reale invitava il protagonista alla cena mortale, accanto a lui spiccavano molto compunti<strong> Mario Monti </strong>e <strong>Giorgio Napolitano</strong>.</p><p>Probabilmente quando il regista ha concepito la scena, alla sinistra del Commendatore avrebbe dovuto comparire la maschera logora e screditata dell&#8217;allora presidente del Consiglio, che dopo aver negato la crisi contro ogni evidenza continua a spargere &#8220;ottimismo&#8221;. L&#8217;ultima sparata viene da Marsiglia dove a margine del Congresso dei Popolari Europei  ha garantito che non c&#8217;è nulla da temere perché<em> &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/12/08/visualizza_new.html_8378690.html" target="_blank">lo Stato è indebitato, ma<strong> i cittadini sono benestanti</strong></a></span>&#8220;</em>.</p><p>Il suo successore, la cui immagine in mondovisione per il <em>Don Giovanni </em>non suscita almeno facili ilarità, potrebbe prendere in parola le dichiarazioni in libertà di quello che dovrebbe essere il principale garante della sua maggioranza e <strong>rivedere la manovra </strong>partendo dai <em>&#8220;benestanti&#8221;</em>.</p><p>Purtroppo tutto l&#8217;impianto del decreto sembra infatti prescindere dai due principi basilari tracciati in modo chiarissimo e sintetico dalla nostra Costituzione all&#8217;art. 53: <em>&#8220;Tutti i cittadini sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è improntato a criteri di progressività&#8221;.</em></p><p><strong>L&#8217;equità </strong>giustamente richiamata, ma spesso invocata genericamente in modo da accontentare tutti, sta tutta in queste due righe e significa semplicemente che l&#8217;imposizione deve aumentare in modo più che proporzionale all&#8217;aumentare del reddito. Il fondamento di questo criterio, di facile intuizione,  è di natura economica e si basa sul principio dell&#8217;utilità marginale decrescente: l&#8217;utilità di un bene, nella fattispecie il denaro, diminuisce all&#8217;aumentare delle dosi dello stesso.</p><p>Al contrario, nella manovra di Monti non solo non c&#8217;è un&#8217;imposta patrimoniale nè l&#8217; innalzamento dell&#8217;aliquota dello scaglione Irpef più alto, ma nemmeno la nuova Ici è progressiva, anzi finisce per andare nella  direzione opposta e cioè per prevedere costi maggiori per chi ha redditi più bassi, con un iniquo effetto regressivo. Se a questo si aggiunge lo pseudo prelievo, per di più in due <em>tranche</em>, a distanza di un anno, sui  capitali rientrati con lo scudo fiscale e le<strong> frequenze gratuite</strong> sulla piattaforma del digitale per fare l&#8217;ennesimo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/manovra-lega-presenta-emendamento-anti-berlusconi-frequenze-pagamento/176440/" target="_blank">favore a Berlusconi</a></span> che ha peraltro paventato che comunque &#8220;<em><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/manovra-lega-presenta-emendamento-anti-berlusconi-frequenze-pagamento/176440/" target="_blank">le aste sarebbero andate deserte</a></em>&#8220;, il quadro delle iniquità sul fronte delle entrate è abbastanza dettagliato.</p><p>Ma purtroppo manca ancora il pacco-dono natalizio per le gerarchie vaticane che vedono i propri ingenti beni privilegiati sotto ogni profilo: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/solo-esenzione-dallici-chiesa-nessuna-rivalutazione-delle-rendite-catastali/176340/" target="_blank"><strong>esenzione dall&#8217;Ici e mancata rivalutazione catastale</strong></a>.</p><p>Un intervento che, se si concretizzerà come annunciato, presenta un vero vulnus rispetto ai principi fondamentali della Costituzione e non solo riguardo all&#8217;art. 53.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/09/salva-italia-costituzione/176186/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi e il gioco delle tre carte anche da ex</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/28/berlusconi-e-il-gioco-delle-tre-carte-anche-da-ex/173594/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/28/berlusconi-e-il-gioco-delle-tre-carte-anche-da-ex/173594/#comments</comments> <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 08:58:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[angelino alfano]]></category> <category><![CDATA[comunisti]]></category> <category><![CDATA[giuliano ferrara]]></category> <category><![CDATA[Popolari Liberali]]></category> <category><![CDATA[Roberto Calderoli]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=173594</guid> <description><![CDATA[La passione per il gioco delle tre carte non ha abbandonato il nostro ex presidente del Consiglio: la prima uscita pubblica, dopo quelle da imputato al palazzo di giustizia di Milano, è una conferma della sua costanza di giocatore anche se &#8220;dietro le quinte&#8221;. Mentre rivendica &#8220;il gesto disinteressato&#8220; e di grande responsabilità nel sostenere il governo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La passione per il gioco delle tre carte non ha abbandonato il nostro ex presidente del Consiglio: la prima uscita pubblica, dopo quelle da imputato al palazzo di giustizia di Milano, è una conferma della sua costanza di giocatore anche se &#8220;dietro le quinte&#8221;.</p><p>Mentre rivendica <em>&#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/13/videomessaggio-berlusconi-raddoppiero-limpegno-parlamento/170495/" target="_blank">il gesto disinteressato</a></span>&#8220;</em> e di grande responsabilità nel sostenere il governo di cosiddetto impegno istituzionale di Mario Monti che, guarda caso, al <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/27/berlusconi-apre-campagna-elettorale-raddoppieremo-sforzi-liberta-rischio/173515/" target="_blank">convegno dei Popolari Liberali</a></strong> del fedelissimo Carlo Giovanardi si è ben guardato dal nominare, si lancia in un comizio da bassissima campagna elettorale che sembra una specie di trailer del videomessaggio di fine carriera.</p><p>Da un lato la trattativa sui viceministri e sottosegretari condotta dal delfino a cui fa mostra di aver consegnato &#8220;il partito della verità&#8221;, dall&#8217;altro in contemporanea la crociata &#8220;a difesa dei principi democratici&#8221; e contro &#8220;<strong>lo stato di polizia tributaria</strong>&#8221; che si instaurebbe con le misure antievasione volute da Monti con il sostegno dei soliti comunisti.</p><p>A Varese, davanti ad un pubblico non propriamente giovanile che ha accompagnato con appalusi scroscianti gli attacchi alla dittatura tributaria e <em>&#8220;ai <strong>comunisti</strong> che sono sempre gli stessi&#8221;</em>, benché sostengano (più lealmente) lo stesso governo di cui sulla carta è azionista di maggioranza <em>il partito della verità, </em>è ritornato in scena un copione non solo stantio, ma da autentica dissociazione mentale.</p><p>Forse, avendo voglia di considerare la galassia di quello che è stato il Pdl, nonché <em>Partito degli onesti</em> e da ultimo &#8221;della verità&#8221; contrapposto <em>&#8220;ai castelli di sabbia costruiti con le loro menzogne&#8221;</em>, ovviamente dai comunisti, come ha tuonato <strong>Angelino Alfano</strong>, i tratti schizofrenici si possono ricondurre più banalmente alla solita messinscena da baraccone.</p><p>E così accanto alle posizioni dei molto resposabili alla Lupi, e a quelli che obtorto collo sostengono il Governo dei tecnocrati, e agli ex An che non perdono occasione per prendere le distanze, c&#8217;è l&#8217;ispiratore di tutti i videomessaggi, il <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/27/ferrara-lunica-opposizione-nel-pdl/173484/" target="_blank">Giuliano Ferrara</a> </strong><em>dragone ribelle</em> che denuncia <em>&#8220;la sospensione della democrazia&#8221;</em> e <em>&#8220;la sottopolitica da incappucciati&#8221;</em>.</p><p>Solo che viene da domandarsi a beneficio di quale pubblico vada in scena questo sconcertante teatrino di un partito che tenta di sopravvive a se stesso con l&#8217;ultimo gioco delle tre carte.</p><p>Il suo mitico fondatore, altrimenti appellato &#8220;mito fondativo&#8221;, nonché proprietario e capocomico in disarmo è stato platealmente e immediatamente sconfessato anche dagli alleati inseparabili fino a ieri, e che oggi per bocca di <strong>Roberto Calderoli </strong>rispondono senza perifrasi a Berlusconi che l&#8217;alleanza <em>&#8220;non è solida semplicemente perché non c&#8217;è più&#8221;</em>.</p><p>E questo mentre tutti i sondaggi continuano a dare, nonostante gli elementi di incertezza e le docce fredde dei mercati, ancora  margini molto elevati di fiducia al governo &#8221;tecnico&#8221; e anche alle misure che sono il principale bersaglio dell&#8217;apertura di campagna elettorale del Berlusconi-dottor Jekyll-mister Hyde.</p><p>Secondo un sondaggio su <em>Il Sole 24 ore</em> di lunedì 28 novembre oltre l&#8217;88% degli italiani è a favore dell&#8217;introduzione di un&#8217;imposta patrimoniale e il 78% condivide la tracciabilità sopra i 300 euro per contrastare l&#8217;evasione fiscale.</p><p>Insomma sembrerebbe che siano quasi tutti pazzi per <strong><em>&#8220;un regime di dittatura tributaria&#8221;</em></strong>, con buona pace degli istigatori istituzionali all&#8217;evasione fiscale.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/28/berlusconi-e-il-gioco-delle-tre-carte-anche-da-ex/173594/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi, la fine mediatica e i suoi cantori</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/14/berlusconi-la-fine-mediatica-e-i-suoi-cantori/170511/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/14/berlusconi-la-fine-mediatica-e-i-suoi-cantori/170511/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 Nov 2011 08:40:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[dimissioni]]></category> <category><![CDATA[Enrico Mentana]]></category> <category><![CDATA[giornalismo]]></category> <category><![CDATA[il Caimano]]></category> <category><![CDATA[indro montanelli]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[Paolo Sylos Labini]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[tv]]></category> <category><![CDATA[Videocracy]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=170511</guid> <description><![CDATA[Se ce ne fosse stato ancora bisogno, buona parte dell&#8217;establishment giornalistico italiano ha dimostrato fino all&#8217;ultimo e oltre ogni ragionevole dubbio il morboso rapporto simbiotico che continua tuttora ad avvincerlo, dopo questi interminabili 17 anni, al presidente &#8220;mediatico&#8221;. Mentre in questi due giorni che chiudono l&#8217;epopea berlusconiana &#8221;una feccia risalita dal pozzo ha dato il peggio di sé &#8220;,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Se ce ne fosse stato ancora bisogno, buona parte dell&#8217;establishment giornalistico italiano ha dimostrato fino all&#8217;ultimo e oltre ogni ragionevole dubbio il morboso rapporto simbiotico che continua tuttora ad avvincerlo, dopo questi interminabili 17 anni, al <strong>presidente &#8220;mediatico&#8221;</strong>.</p><p>Mentre in questi due giorni che chiudono l&#8217;epopea berlusconiana &#8221;<em>una feccia risalita dal pozzo ha dato il peggio di sé</em> &#8220;, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/13/berlusconi-dimesso-festa-amara/170363/" target="_blank">come ha scritto Peter Gomez</a></span> citando <strong>Indro Montanelli</strong><strong> </strong>per stigmatizzare le reazioni pecorecce di una nutrita schiera di ministri e cariche istituzionali, &#8220;i grandi nomi&#8221; del giornalismo italiano hanno messo all&#8217;indice le <strong>reazioni democratiche</strong> di migliaia di cittadini.</p><p>Oggetto delle intemerate e delle reprimende non sono stati i medi alzati, le corna o i vaffa rivolti a chi ha pacificamente festeggiato la fine dei peggiori anni della sua vita, da parte dei vari Umberto Bossi, Paolo Romani, Maurizio Sacconi, Roberto Formigoni, ma i cori spontanei e<strong> l&#8217;esultanza di una folla </strong>sempre più numerosa che da piazza Montecitorio si è spostata al Quirinale e a palazzo Grazioli.</p><p>E a festeggiare fino a notte inoltrata è stato tutto il centro storico di Roma e oltre, le piazze antistanti le sedi istutuzionali, in cui il dimissionario <em>&#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/13/videomessaggio-berlusconi-raddoppiero-limpegno-parlamento/170495/" target="_blank">per generosità e senso dello Stato</a></span>&#8221; </em>si è recato blindato nell&#8217;auto blu, entrando defilato dalle entrate secondarie, e i luoghi abituali di incontro giovanile come Campo dei Fiori, che alle 21.43 di sabato è esplosa in un grido liberatorio.</p><p>Sulle prime pagine di molti, troppi giornali, nelle maratone televisive, in cui si è segnalato da subito, come per un irresistibile &#8220;richiamo della foresta&#8221; <strong>Enrico Mentana , </strong>c&#8217;è stato  &#8221;l&#8217;imbarazzo&#8221; o il fastidio di dover dar conto &#8220;per dovere di cronaca&#8221; della presenza dei contestatori che gridavano, pensate un po&#8217;, <em>&#8220;buffone, buffone&#8221; </em>o tiravano nel vuoto qualche monetina.</p><p>E la riprovazione per le atmosfere del tutto impropriamente accostate alla cupa indignazione per la mancata autorizzazione a procedere per Craxi nel &#8217;92 o al finale <em> </em>de <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/12/un-altro-finale-per-il-caimano/91693/" target="_blank"><strong><em>Il Caimano</em> </strong> </a>è stata costantemente accompagnata con la benevola attenzione dedicata alle <a href="http://tg.la7.it/politica/video-i476796" target="_blank">decine di sostenitori del premier davanti a palazzo Grazioli</a>.</p><p>Ma rispetto alla diretta delle dimissioni, <a href="http://tg.la7.it/cultura_e_societa/video-i476259" target="_blank"><strong>Enrico Mentana</strong></a>, con il valido supporto di Aldo Cazzullo che ha scritto parole di fuoco riguardo alle &#8220;intemperanze&#8221; dei manifestanti, si è superato nella &#8220;serata-evento&#8221; di <em><a href="http://www.la7.it/intv/pvideo-stream?id=i472437" target="_blank">Videocracy</a> </em>che è coincisa con il videomessaggio dell&#8217;uscita di scena, variazione sul tema di quello della &#8220;discesa in campo&#8221;. Non ha esitato a definirlo &#8220;<em>cosa straordinaria&#8221;, </em>anche se forse era più logico sottolineare l&#8217;inopportunità di una simile trovata da parte del dimissionario, nell&#8217;esatto momento in cui <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/13/alle-consultazioni-schifani-arrivato-quirinale/170426/" target="_blank">Monti</a> </strong> comunicava di aver accettato l&#8217;incarico, all&#8217;unico scopo di rubargli la scena. Poi, speriamo con un&#8217;ironia che non siamo stati in grado di cogliere, si è rivolto ad Aldo Cazzullo e Massimo Giannini dopo aver  mostrato il video della discesa in campo nel &#8217;94, di cui quello odierno è un piatto remake con il pathos del momento, definendoli a loro insaputa, <em>&#8220;ammirati</em>&#8220; per <em>&#8220;la sapienza tecnica e l&#8217;assertività&#8221;</em> del messaggio.</p><p><em>A</em> queste singolari definizioni dell&#8217;ennesima, e speriamo, finale <strong>incursione propagandistica</strong> di un imbonitore mediatico ex premier, Enrico Mentana ha aggiunto la <em>&#8220;violenza&#8221; </em>delle manifestazioni di ieri, lo <em>&#8220;sfinimento&#8221;</em> del popolo della sinistra nonché la<em> &#8220;bellicosità&#8221; </em>della scena finale del <em>Caimano, </em>che fortunatamente non ci azzecca proprio con il diffuso senso di liberazione di questi giorni.</p><p>Invece che domandarsi come sia potuto accadere che un paese per diciassette anni rimanesse prigioniero di un cattivo incantesimo e magari chiedersi se, per caso, qualche responsabilità non ricada anche su chi ha il <strong>dovere di informare</strong>, come recita l&#8217;art. 21 della Costituzione, si continua ancora a guardare la realtà come una fiction, magari di Canale 5. Evidentemente i più allergici al vaccino di cui parlava <a href="http://www.indromontanelli.net/biaggi_intervista_montanelli.htm" target="_blank">Montanelli</a> e agli anticorpi che auspicava <a href="http://www.ibs.it/code/9788842069638/sylos-labini-paolo/berlusconi-gli-anticorpi.html" target="_blank">Paolo Sylos Labini</a> per liberarsi di Berlusconi, sono spesso quelli che dovrebbero contribuire a produrli.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/14/berlusconi-la-fine-mediatica-e-i-suoi-cantori/170511/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>39</slash:comments> </item> <item><title>Dimissioni condizionate e fattore tempo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/09/le-dimissioni-condizionate-e-il-fattore-tempo/169337/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/09/le-dimissioni-condizionate-e-il-fattore-tempo/169337/#comments</comments> <pubDate>Wed, 09 Nov 2011 08:36:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Daniela Gaudenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[angelino alfano]]></category> <category><![CDATA[dimissioni]]></category> <category><![CDATA[Gianni Letta]]></category> <category><![CDATA[giuliano ferrara]]></category> <category><![CDATA[governo di larghe intese]]></category> <category><![CDATA[Legge di Stabilità]]></category> <category><![CDATA[Renato Schifani]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=169337</guid> <description><![CDATA[Siamo nei titoli di apertura di tutti i Tg europei e americani, di tutti i siti web e sulle prime pagine di tutto il mondo. Siamo molto più &#8220;cruciali&#8221; e attenzionati della Grecia che quanto meno, pur nella catastrofe economica, è riuscita a darsi una svolta politica e non si è fatta inghiottire in un immobilismo mortifero...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Siamo nei titoli di apertura di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/crepuscolo-degli-crisi-della-maggioranza-giornali-esteri/169311/" target="_blank">tutti i Tg europei e americani</a>, di tutti i siti web e sulle prime pagine di tutto il mondo. <strong>Siamo molto più &#8220;cruciali&#8221; e attenzionati della Grecia </strong>che quanto meno, pur nella catastrofe economica, è riuscita a darsi una svolta politica e non si è fatta inghiottire in un immobilismo mortifero da un capo di Governo che vede nel suo scranno il jolly per evitare la galera e salvare la roba.</p><p>Sono mancati a Montecitorio otto voti alla maggioranza per arrivare a 316, <strong>&#8220;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/governo-bilico-oggi-voto-rendiconto-tremonti-lascia-lecofin-rientra-roma/169201/" target="_blank"><em>otto</em> </a></strong><em><strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/governo-bilico-oggi-voto-rendiconto-tremonti-lascia-lecofin-rientra-roma/169201/" target="_blank">traditori</a>&#8220;</strong>, </em>ovviamente della Patria, che non si sono lasciati convincere, almeno per ora, alle lusinghe di un padre-padrone avulso dalla realtà,  in perenne tragicomica rincorsa dei suoi, a cui non può più garantire nessun domani.</p><p>Un Berlusconi &#8220;<em>incerto</em>&#8220;  e stretto &#8220;<em>dall&#8217; assedio e dall&#8217;aggressione</em> <em>eterodiretta</em>&#8221; dei mercati e del consesso internazionale è stato costretto a qualcosa di ben più stringente che &#8220;<em>dare la disponibilità a dimettersi per andare al voto</em>&#8221; come aveva preannunciato e auspicato <strong><a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/11/08/visualizza_new.html_642006106.html" target="_blank">Giuliano Ferrara</a></strong>, prima dell&#8217;esito del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/silvio-berlusconi-dimettera-dopo-lapprovazione-della-legge-stabilita/169349/" target="_blank">colloquio con il Capo dello Stato</a>.</p><p>Mentre il differenziale con i titoli tedeschi saliva a 500 punti (il massimo mai registrato da quando c&#8217;è l&#8217;euro), il rendimento dei Btp a 6,77 e Mediaset era il titolo più penalizzato in borsa, Berlusconi è salito al Quirinale per rassegnare <strong>le </strong><strong>dimissioni</strong>, ma ponendo una condizione temporale, e cioè <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/silvio-berlusconi-dimettera-dopo-lapprovazione-della-legge-stabilita/169349/" target="_blank">dopo l&#8217;approvazione della legge di stabilità</a></strong>.</p><p>Una mossa non più rinviabile e certamente non una mera &#8220;disponibilità&#8221;, certificata dal comunicato del Capo dello Stato. Eppure le dimissioni rimangono legate all&#8217;approvazione di una legge dal contenuto tuttora aleatorio i cui tempi teoricamente strettissimi, data l&#8217;emergenza assoluta e lo stato ormai evidente di commissariamento dell&#8217;Italia, sono l&#8217;ultimo e forse il più strenuo fronte di resistenza del &#8220;dimissionario&#8221;.</p><p>Come è già chiaro nelle dichiarazioni dei fedelissimi, per amore o per forza, dal termine di una settimana o dieci giorni per il primo passaggio parlamentare si è passati a <strong>un mese e più</strong> per l&#8217;approvazione definitiva. In un mese possono accadere molte cose, oltre la totale dissoluzione di quel che resta dell&#8217;economia e della credibilità del paese; si possono per esempio trovare argomenti persuasivi per riportare sulla retta via &#8220;i giuda che hanno pugnalato il governo&#8221; o persino per reclutare &#8220;nuovi Scilipoti&#8221;.</p><p>Di positivo al momento, nonostante i contraccolpi di una campagna elettorale che si preannuncia per ovvi motivi ancora più bassa e appiattita sul livore e la rivalsa del capo &#8220;tradito&#8221;, anche se il <strong>candidato prestanome</strong> fosse l&#8217;ineffabile <strong><a style="font-weight: bold;" href="http://www.repubblica.it/politica/2011/11/08/news/nouriel_rubini_su_twitte_alfano_il_lacch_n_1-24660555/?ref=HREA-1" target="_blank">Angelino</a>, c&#8217;</strong>è che la prospettiva più realistica sembrerebbe il voto.</p><p>Benché sia una mortificazione della democrazia ritornare alle urne dopo il successo travolgente della campagna referendaria ancora con il <em>Porcellum</em>, è sempre grandemente preferibile all&#8217;umilinte stillicidio di <strong>un </strong><strong>governo di larghe intese. </strong>Soprattutto se guidato da personalità dal ricco curriculum extrapolitico, per usare un eufemismo, come <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/11/07/visualizza_new.html_642809649.html" target="_blank"><strong>Renato Schifani</strong></a><strong>,</strong><strong> </strong>che in questi giorni si è dato un profilo più istituzionale che mai, o <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/berlusconi-decido-cosa-fare-dopo-voto-maggioranza-appesa/169191/" target="_blank">Gianni Letta</a>, </strong>l&#8217;uomo di governo dal profilo più rigorosamente bipartisan di questa seconda miserevole repubblica in via di rottamazione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/09/le-dimissioni-condizionate-e-il-fattore-tempo/169337/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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