<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Bebo Storti</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/bstorti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Volete cambiare il mondo? Partite da voi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/06/volete-cambiare-il-mondo-partite-da-voi-stessi/143422/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/06/volete-cambiare-il-mondo-partite-da-voi-stessi/143422/#comments</comments> <pubDate>Wed, 06 Jul 2011 08:15:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Bebo Storti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[g8 genova]]></category> <category><![CDATA[George Romero]]></category> <category><![CDATA[No Tav]]></category> <category><![CDATA[Pietro Calamandrei]]></category> <category><![CDATA[Val di Susa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=143422</guid> <description><![CDATA[Siccome i tempi che stiamo vivendo mi portano a un senso di abbandono che si stempera nella nostalgia, siccome sono esterrefatto dalla stupidità umana, dei potenti e dei politici&#8230; (sai la novità) ho reagito nell&#8217;unico modo che conosco: incazzandomi. Poi ho respirato, ho contato fino a dieci e mi sono riincazzato (si può dire?) e il pomeriggio è...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Siccome i tempi che stiamo vivendo mi portano a un senso di abbandono che si stempera nella nostalgia, siccome sono esterrefatto dalla stupidità umana, dei potenti e dei politici&#8230; (sai la novità) ho reagito nell&#8217;unico modo che conosco: incazzandomi. Poi ho respirato, ho contato fino a dieci e mi sono riincazzato (si può dire?) e il pomeriggio è volato&#8230; leggendo&#8230; molto per lenire le ferite.</p><p>Stavo leggendo, il fighetto di sinistra con arie intellettualoidi d&#8217;estate lo fa, un libro sulla  &#8220;notte dei morti viventi&#8221; di <strong>George Romero</strong>&#8230; sarà stata Roma, dove sono a lavorare, con i suoi languori di fine impero o sarà stata l&#8217;aria calda e quel senso di inutilità che la fine della scuola si porta dietro, quell&#8217;essere, tipico dei cinquantenni, sempre lì a ricordare le lunghe estati passate all&#8217;oratorio fra l&#8217;oleandro e il baobab, dove con un pallone e due ghiaccioli al giorno zzzzzzzzzzzzzzzzz&#8230; ma stiamo già dormendo, o forse sono state le città che visito che si svuotano nei weekend&#8230; O forse una rabbia montante mai sopita contro il diversamente alto (il nano-B) che si stempera in un &#8220;ma posso sempre incazzarmi con il mondo?&#8221;&#8230;</p><p>Sia quel che sia, leggendo Romero e le sue parole e le parole di altri su di lui un poco ho capito&#8230; anche le <strong>parole di Calamandrei</strong> agli studenti e i suoi saggi sulla politica mi hanno fatto capire.</p><p>So cosa state pensando: <em>Bebo, che cazzo ti sei fumato? E soprattutto, ne hai ancora?</em></p><p>Però ho capito. Travolto dall&#8217;indignazione alle reazioni della stampa e delle televisioni ai fatti della <strong>Val di Susa</strong> nonché alle parole dei politici. Ai foschi scenari che, <strong>ricordando Genova</strong>, si prospettano, ho pensato che in fondo sia Romero che Calamandrei avevano già scritto tutto. Capito tutto.</p><p>Il vate dell&#8217;horror, che aveva cambiato la percezione dell&#8217;orrore, salvandolo dal gotico (cito Carpenter) e <em>sdestrizzandolo</em> (si può dire?) salvandolo dall&#8217;abbraccio ancor più mortale della destra, aveva a suo modo capito il male della società americana, in pieno Vietnam, e il crollo dei suoi pilastri: la famiglia, l&#8217;autorità costituita, il consumismo. Ma sopra ogni cosa aveva trovato la soluzione a quei mali e a quei nemici: i politici i militari ed i lobbysti&#8230;</p><p>Il cannibalismo. La società civile, risorta dalla tomba e dal sonno eterno imposto dalla televisione e dal benessere, avrebbe mangiato se stessa e i suoi nemici, si sarebbe divorata e avrebbe divorato i suoi modelli: menzogna, prepotenza, manipolazione della verità, furto del bene pubblico. in una parola, risorgendo dai sepolcri polverosi e da una morte dell&#8217;anima, il popolo, avrebbe fatto giustizia e si sarebbe opposto ai soprusi di una classe dirigente e politica ottusa, inadeguata e cialtrona&#8230; <strong>avrebbe detto basta! </strong>Ora noi decidiamo di vivere di nuovo e decidiamo ancora del nostro futuro della salute nostra e dei nostri figli, fregandocene dei vostri affari e dei vostri appalti criminali&#8230;</p><p>Così, come Romero raccontava, gli ultimi simulacri di ipocrisia e di perbenismo coatto sarebbero stati divorati e digeriti, per essere poi espulsi in un secondo tempo e dimenticati.</p><p>E veniamo a Calamandrei, vi sia d&#8217;insegnamento ciò che diceva questo costituzionalista, se una classe politica corrotta ed incapace impera nel paese, in fondo è, di quel paese, un&#8217;espressione.</p><p>Volete cambiare il Parlamento, il Senato la presidenza della Repubblica e le strutture burocratiche della nazione? <strong>Cambiate voi stessi! </strong>o tornate sotto due metri di terra, a dormire!</p><p>E non vi lamentate. Lasciate che altri decidano per voi&#8230; (la musica sfuma e si fa lontana, sale la nebbia fra le lapidi del cimitero&#8230; titoli di coda).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/06/volete-cambiare-il-mondo-partite-da-voi-stessi/143422/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>32</slash:comments> </item> <item><title>Quel giorno che lessi Bondi e stetti male</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/22/quel-giorno-che-lessi-le-poesie-di-bondi-e-stetti-male/73058/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/22/quel-giorno-che-lessi-le-poesie-di-bondi-e-stetti-male/73058/#comments</comments> <pubDate>Fri, 22 Oct 2010 14:04:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Bebo Storti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Bondi]]></category> <category><![CDATA[ministro cultura]]></category> <category><![CDATA[poesia]]></category> <category><![CDATA[rubiera]]></category> <category><![CDATA[teatro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=73058</guid> <description><![CDATA[Era una fredda giornata di gennaio e un vento freddo ti entrava nei calzoni e da lì nei boxer e da lì arrivare al gioiellame di famiglia e ridurlo ad inutile orpello è un attimo. Il luogo era Rubiera; un paesino ridente e rosso dell&#8217;Emilia felix; fra Reggio e Modena. Io e Renato Sarti si...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Era una fredda giornata di gennaio e un vento freddo ti entrava nei calzoni e da lì nei boxer e da lì arrivare al gioiellame di famiglia e ridurlo ad inutile orpello è un attimo.</p><p>Il luogo era <strong>Rubiera</strong>; un paesino ridente e rosso dell&#8217;Emilia felix; fra Reggio e Modena.</p><p>Io e <strong>Renato Sarti</strong> si era lì a provare credo &#8221;<em>Io santo tu beato</em>&#8220;, lo spettacolo contro la chiesa in cui io faccio una specie di padre Pio, pugliese/balanzone e lui Pio XII, secco secco e bianco cenere, spettacolo che in giro per l&#8217;Italia nessuno vuole comprare (ma dai!?) insomma eravamo lì ospiti della &#8220;<em>Corte Ospitale</em>&#8220;- un luogo bellissimo dove ti ospitano, c&#8217;è una specie di ostello con camere, ci sono delle sale prove, una cucina, una sala a mangè enorme&#8230; come essere ospiti di chi ama il teatro e ti accudisce e ti coccola&#8230; in cambio? una replica a prezzi stracciati.</p><p>C&#8217;è anche la Rubierese; società di calcio diretta con amore familiare e con tante squadre dai più piccini ai più grandi; tanti successi ed una sala trofei impressionante&#8230; allenatore dei portieri? per dirne una&#8230; <strong>Taibi</strong></p><p>Bene, eravamo lì io e Renato. E il gelo e la neve ricoprivano le belle campagne Reggiane, che diventano magiche e misteriose nei rigori dell&#8217;inverno&#8230; <strong>un buon bicchiere di vino ed un pane e salame</strong> in una qualche osteria di un borgo a scelta fra i tanti e la vita acquista tutto un suo senso&#8230;</p><p>Dove eravamo rimasti? Ah sì! a quell&#8217;incapace di <strong>Bondi</strong>!</p><p>Bene. Il nostro amico, e <em>deus ex machina</em> della corte ospitale, <strong>Walter Zambaldi</strong> ci propone, già che eravamo lì, di fare una serata/incontro con il pubblico per chiacchierare di &#8221;<em>Io santo tu beato</em>&#8221; e, idea sua, per sovrappiù di <strong>leggere le poesie di Bondi</strong>&#8230; così a tempo perso e per vedere di nascosto l&#8217;effetto che fa&#8230;</p><p>Subito io e Renato dopo aver riso per venti minuti all&#8217;idea che Bondi possa aver scritto delle poesie, ed aver vomitato altri venti minuti saputo che era vero accettiamo&#8230; con <strong>sprezzo del pericolo</strong> e toccandoci anche un po&#8217; i coglioni ci diamo appuntamento con Walter per il giorno dopo&#8230; al teatro verso le nove&#8230; vestiti come capita e con il libro (gliele hanno pubblicate!!!!) di Bondi in mano&#8230; coi guanti.</p><p>Nasce il problema subito evidente a me e a Renato di come affrontare la materia&#8230; come le leggiamo &#8216;ste poesie? Come ci mettiamo? Di traverso-ironici-seri ma con garbo-irridenti-con le misure protettive del caso?</p><p>Decidiamo alla fine di leggerle normalmente come, e ci vuole il pelo sullo stomaco, fossero le poesie di un qualsiasi poeta. E ci viene di nuovo un rigurgito, ma tant&#8217;è, oramai l&#8217;avevamo promesso a Walter e non ci potevamo più tirare indietro.</p><p>La sera del giorno dopo arriva in fretta&#8230; passata la giornata a provare il tempo ci è volato e ci troviamo senza renderci conto alle nove davanti al teatro&#8230; la serata va avanti allegra&#8230; si chiacchiera col pubblico&#8230; si parla di politica&#8230; di chiesa&#8230; di preti di frontiera e di papi assassini&#8230; ma, anche non volendo, dopo un po&#8217; gli argomenti si esauriscono e viene il momento tanto atteso dal pubblico della lettura delle terzine del ministro della Cultura (e già qui <strong>parte la prima risata oceanica</strong>).</p><p>Cominciamo come d&#8217;accordo così&#8230; semplicemente a leggerle e dopo un poco, con somma sorpresa, l&#8217;ilarità serpeggia&#8230; partono le prime timide risate come <strong>di chi non sa se deve ridere o se bisogna stare seri</strong>&#8230; dopo un poco le titubanze ed il pudore vengono accantonati e <strong>le risate risuonano sonore</strong>&#8230; cominciano, da parte mia e di Renato, i paragoni impietosi e le battute anche pesanti&#8230; volevamo lasciare <strong>brechtianamente</strong> al pubblico ogni giudizio, ma trascinati dall&#8217;euforia generale non ci siamo trattenuti&#8230; quella sensazione di nausea se n&#8217;è andata e la serata si chiude con un lungo applauso e il risuonare delle risate si mischia ai commenti salaci &#8220;<em>ministro d&#8217;la culteura!ma va a cagher!</em>&#8220;, &#8220;<em>soccia che poeta!</em>&#8221; e via così.</p><p>Fuori infuria la bufera e la neve scende copiosa&#8230; tutti torniamo a casa a scaldarci con un buon bicchiere di vino&#8230; sereni e con la convinzione di aver reso un servizio al paese&#8230; e alla poesia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/22/quel-giorno-che-lessi-le-poesie-di-bondi-e-stetti-male/73058/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>80</slash:comments> </item> <item><title>Bisogna zittire certi teatranti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/20/bisogna-zittire-certi-teatranti/42063/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/20/bisogna-zittire-certi-teatranti/42063/#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 Jul 2010 10:28:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Bebo Storti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Terza pagina]]></category> <category><![CDATA[milano]]></category> <category><![CDATA[Pasolini]]></category> <category><![CDATA[Renato]]></category> <category><![CDATA[Sarti]]></category> <category><![CDATA[teatro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=42063</guid> <description><![CDATA[L&#8217;assessore alla cultura della provincia di Milano &#8211; tal Maerna &#8211; convoca, anzi fa convocare da un suo sottoposto, Renato Sarti ed altri direttori artistici di teatri milanesi nei suoi uffici. Imponendo loro di &#8220;tagliare&#8221; alcuni spettacoli dal carnet di &#8220;invito a teatro&#8221; perche&#8217; non &#8220;consoni&#8221; ad una fantomatica &#8220;linea culturale&#8221; della appena eletta provincia di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assessore alla cultura della provincia di Milano &#8211; tal Maerna &#8211; convoca, anzi fa convocare da un suo sottoposto, Renato Sarti ed altri direttori artistici di teatri milanesi nei suoi uffici. Imponendo loro di &#8220;tagliare&#8221; alcuni spettacoli dal carnet di &#8220;invito a teatro&#8221; perche&#8217; non &#8220;consoni&#8221; ad una fantomatica &#8220;linea culturale&#8221; della appena eletta provincia di Milano. Vero minculpop de noantri, lascia cosi&#8217; aleggiare in questo clima da censura, la minaccia di un: &#8216;o ti adegui o&#8230;&#8217; Invito a teatro e&#8217; una splendida invenzione della sinistra quando governava per davvero, e&#8217; un abbonamento ai teatri a basso costo; un pacchetto di spettacoli alla portata di tutti. Censurare Sarti per lo spettacolo &#8220;Chicago boys&#8221; sull&#8217;economia canaglia, senza peraltro averlo visto, e per  &#8220;La trilogia del benessere&#8221; gia&#8217; allestiti al piccolo teatro da Giorgio Strehler, vuol dire avere il concetto della libertà ben inciso sul manico del manganello. Altri spettacoli non &#8220;In linea&#8221; con la visione della cultura dell&#8217;ingegnere sono &#8220;La droga che fa per me&#8221; di Kay Hensel &#8211; interpretato da Anna Galiena per la regia di Andre&#8217; Ruth &#8216;Shamma&#8217; e &#8220;Orgia&#8221; di Pierpaolo Pasolini per i teatri out off. Questi i fatti per altro riportati dal &#8220;Fatto Quotidiano&#8221; in un bellissimo articolo del 16-7-2010.</p><p>Ecco, io e Renato Sarti ci conosciamo da tanti anni e da anni lavoriamo assiduamente da amici e da fratelli bandiera del &#8220;Borderline theatre&#8221;: Mai morti; Nave fantasma; Shot/foibe; Io santo tu beato; Chicago boys. Non abbiamo risparmiato nessuno: i fascisti, la chiesa, capitalisti razzisti e stronzi di ogni genere forma e derivanza&#8230;ora si puo&#8217; discutere, si puo&#8217; essere o non essere d&#8217;accordo, con cio&#8217; che abbiamo fatto e detto ma, non si puo&#8217; discutere sull&#8217;onesta&#8217; intellettuale di renato, che in quello che fa, mette l&#8217;anima il cuore e tutto cio&#8217; che ha. Nel teatro della cooperativa di niguarda lavorano tante brave persone che credono in quello che fanno che restano li, alla frontiera del teatro, perche ci credono, cosa assai rara. Su di loro, anime oneste, si e&#8217; abbattuta, come ben sappiamo, la voglia di censurare e di manganello di tal maerna, mi dicono ingegnere con cittadinanze ed interessi orientali, che nulla sa di teatro e di cultura, quella del popolo. Da parte sua la voglia di perseguire un disegno, da altri scritto, non me lo vedo leggere Pasolini, capirlo e poi decidere di censurarlo. Leggere &#8216;Chicago boys&#8217; di Sarti capirlo e, con un tratto di penna, dargli la morte, politica sia inteso. Bene cosa abbiamo: teste di vitello che gestiscono la cultura della provincia di Milano e di Milano stessa?</p><p>Un ingegnere che discerne di legittimita&#8217; e di cultura: un po&#8217; come mettere Mamma Ebe alla famiglia &#8211; o Mengele alla sanita! E questo per cosa? Per ridimensionare a destra la teatralita&#8217; lombarda?</p><p>Per zittire una volta per tutte &#8220;certi teatranti&#8221;. Anche il teatro &#8216;Franco Parenti&#8217; e l&#8217;out off sono stati oggetto di attenzioni morbose; si diceva: mostratecela la vostra cultura! fateci vedere di cosa siete capaci&#8230; a parte miss Padania e l&#8217;intitolare strade e piazze a dei fascisti di bassa schiatta e conclamati&#8230;</p><p>lasciate stare. La gente vuol uscire di casa, pensare, divertirsi, ne ha piene le sacche di ometti come voi che vogliono tracciare il solco con l&#8217;aratro e ritirare il braccio per non far fatica. Fate il vostro lavoro&#8230; qual&#8217;e'? Servire il popolo&#8230; ma che ve lo dico a fare non ve ne frega un cazzo. So come e&#8217; andata (non posso provarlo, ma me lo immagino). Sarti? Un comunista rompicoglioni&#8230; Pasolini? Un culattone e forse anche peggio. Io e Renato Sarti ci conosciamo da tanti anni e continueremo frequentarci a fare teatro, a dar fastidio e grattacapi ed a tenere d&#8217;occhio quelli come voi siete una continua fonte di ispirazione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/20/bisogna-zittire-certi-teatranti/42063/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>33</slash:comments> </item> <item><title>Bar Paradiso</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/30/bar-paradiso/34478/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/30/bar-paradiso/34478/#comments</comments> <pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:30:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Bebo Storti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Belan]]></category> <category><![CDATA[Finale Ligure]]></category> <category><![CDATA[osterie]]></category> <category><![CDATA[Ottocento]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=34478</guid> <description><![CDATA[Spesso mi capita, come un viaggiatore dell&#8217;Ottocento, come un poeta &#8211; magari lo fossi -  come un letterato amante della vita &#8211; già ci vado più vicino &#8211; di viaggiare lo stivale dall&#8217;alto al basso, decidete voi qual è il basso e da che parte si prende. Vado negli alberghi, per le strade, nei bar,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Spesso mi capita, come un viaggiatore dell&#8217;<strong>Ottocento</strong>, come un poeta &#8211; magari lo fossi -  come un letterato amante della vita &#8211; già ci vado più vicino &#8211; di viaggiare lo stivale dall&#8217;alto al basso, decidete voi qual è il basso e da che parte si prende. Vado negli alberghi, per le strade, nei bar, nelle piazze, sui treni e per vicoli di campagna ed <strong>osterie </strong>e <strong>ascolto </strong>mi viene naturale più del parlare di solito di se stessi.</p><p>Ma si sa l&#8217;essere bipede appoltronato e televisivo è spesso così e ascolto al bar <strong>Paradiso</strong>; a Finale Ligure; mentre il diversamente alto in televisione delirava: &#8220;Belan&#8230;fa più giri lui che gli stronzi nei tubi!&#8221; &#8220;Spara cazzate da pettinarsi coi sassi e mia sorella deve aspettare un mese per farsi <strong>operare</strong>&#8230;&#8221; e ancora &#8220;C&#8217;ha più bitume lui in testa che l&#8217;A14 nel tratto appena rifatto vicino Spotorno!&#8221;<br /> &#8220;Quest&#8217;altro mafioso del mio belino che chiama uno che ammazzava la gente un eroe&#8230;ma chi cazzo l&#8217;ha eletto?&#8221;<br /> &#8220;Sti quattro <strong>bottegari </strong>di merda belandi!&#8221;</p><p>Mi soffermo nel bar fuori infuria una discussione calcistica su Lippi e <strong>Cannavaro </strong>di cui mi giugnono spezzoni dolorosi: &#8220;&#8230;Adesso si accorgono dei vivai queste quattro fighe strapagate&#8230;che quando c&#8217;era Moggi gli baciavano il culo&#8230;&#8221;. Una partita di cirulla infervora gli astanti sono le dieci le <strong>colline </strong>intorno si scaldano fra poco il campo di bocce si riempirà e la discussione si placherà.<br /> Ci sono cose più importanti di questi quattro <strong>stronzi </strong>che girano nei tubi, domani ritorno a <strong>Roma</strong>&#8230;e vi saprò dire.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/30/bar-paradiso/34478/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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