<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Beppe Giulietti</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/bgiulietti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description>News, inchieste e blog su politica, cronaca, giustizia, economia</description> <lastBuildDate>Wed, 19 Jun 2013 23:45:31 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Tv pubblica in Grecia: vince la costituzione, perde Samaras</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/18/tv-pubblica-in-grecia-vince-la-costituzione-perde-samaras/629493/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/18/tv-pubblica-in-grecia-vince-la-costituzione-perde-samaras/629493/#comments</comments> <pubDate>Tue, 18 Jun 2013 10:35:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Antonis Samaras]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Corte Suprema]]></category> <category><![CDATA[Crisi Grecia]]></category> <category><![CDATA[Grecia]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category> <category><![CDATA[TV]]></category> <category><![CDATA[Tv Pubblica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=629493</guid> <description><![CDATA[Vogliamo ringraziare le migliaia di donne e di uomini che, anche in Italia, hanno raccolto l&#8217;appello lanciato, attraverso Change.org, da Articolo21 contro lo spegnimento brutale e autoritario della tv pubblica greca Ert.Non si trattava e non si tratta di difendere i servizi pubblici per principio o per antico vizio ideologico, ma di respingere l&#8217;idea che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Vogliamo ringraziare le migliaia di donne e di uomini che, anche in Italia, hanno raccolto <a href="http://www.change.org/it/petizioni/non-spegnete-la-tv-greca" target="_blank">l&#8217;appello lanciato, attraverso <strong>Change.org</strong>, da Articolo21 contro lo spegnimento brutale e autoritario della tv pubblica greca Ert</a>.<br />Non si trattava e non si tratta di difendere i servizi pubblici per principio o per antico vizio ideologico, ma di respingere l&#8217;idea che un governo, qualunque sia il suo colore, possa disporre <strong>la chiusura di un emittente per decreto</strong> e addirittura, inviare la polizia a disattivare i ripetitori.</p><p>Ciascuno è libero di pensarla come crede sulla opportunità di privatizzare integralmente i servizi pubblici (peraltro dove lo hanno fatto stanno precipitosamente tornando indietro), ma quello che hanno tentato in Grecia non ha nulla a che vedere con le legittime critiche di chi, anche in Italia, vorrebbe una Rai più libera dalle interferenze dei governi, dei partiti, delle logge.</p><p>La decisione della Corte Suprema, la corte costituzionale ellenica, di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/17/grecia-france-press-annullata-da-giudici-chiusura-tv-pubblica/629077/" target="_blank">annullare le decisioni del premier Samaras</a>, appoggiata in Parlamento solo dai neonazisti di Alba dotata, rappresenta una vittoria per chi non accetta la logica del bavaglio, del colpo di mano, dell&#8217;oscuramento deciso da un gruppo di oligarchi.</p><p>La sconfitta di un metodo brutale e autoritario, rappresenta un punto fermo per la Grecia e non solo.<br />Chi, anche in Italia, punta all&#8217;antica disegno di &#8220;dissolvere il servizio pubblico&#8221; ( come recitava il piano di Licio Gelli) dovrà pensarci due volte, perché la Corte Costituzionale non è ancora stata abrogata, con buona pace dei presidenzialisti vecchi, nuovi e nuovissimi.</p><p>Dal momento, tuttavia, che non ci piace neppure questa Rai e ancora meno l&#8217;irrisolto conflitto di interessi, ci permettiamo di chiedere, a noi stessi in primo luogo, e <strong>ai parlamentari di Sel, Pd, 5 stelle</strong> che hanno presentato proposte su questi temi, di predisporre un progetto comune per risolvere il <strong>conflitto di interessi</strong>, introdurre le norme antitrust e liberare le Autorità di garanzia e la a Rai da ogni interferenza indebita.</p><p>I numeri per farlo ci sono, forse è giunto il momento di provarci; anche perché sarà istruttivo vedere chi, pur di non dare un dispiacere all&#8217;amico Silvio e agli amici della Rai, si rifiuterà di adeguare l&#8217;Italia agli standard europei.<br />Mai come in questo caso sarà lecito dire e scrivere: &#8220;Ce lo chiede l&#8217;Europa? E chi se ne frega&#8230;&#8221;.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/18/tv-pubblica-in-grecia-vince-la-costituzione-perde-samaras/629493/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dolores Valandro insulta la ministra Kyenge: la verde e la nera</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/14/dolores-valandro-insulta-ministra-kyenge-verde-e-nera/626092/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/14/dolores-valandro-insulta-ministra-kyenge-verde-e-nera/626092/#comments</comments> <pubDate>Fri, 14 Jun 2013 09:08:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[Cecile Kyenge]]></category> <category><![CDATA[Flavio Tosi]]></category> <category><![CDATA[Lampedusa]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[Razzismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=626092</guid> <description><![CDATA[Una razzista padovana, per di più consigliera di quartiere, della Lega, ha pensato bene di lanciare un appello pro-stupro. Bersaglio la ministra Kyenge che essendo donna e nera rappresenta uno dei bersagli preferiti da questo tipo di feccia umana. Per altro la signora in verde ha dato fiato ad umori e livori che, a lungo,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una razzista padovana, per di più consigliera di quartiere, della <strong>Lega</strong>, ha pensato bene di lanciare un <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/13/padova-leghista-su-facebook-ma-mai-nessuno-che-stupri-ministro-kyenge/625234/" target="_blank">appello pro-stupro. Bersaglio la ministra <strong>Kyenge</strong></a> che essendo donna e nera rappresenta uno dei <strong>bersagli preferiti</strong> da questo tipo di feccia umana. Per altro la signora in verde ha dato fiato ad umori e livori che, a lungo, sono stati tollerati, alimentati, usati per foraggiare a fini elettorali l&#8217;industria della paura e del rancore.</p><p>Questa volta però l&#8217;ha sparata grossa e così è stata prima buttata fuori dalla Lega ad opera di <strong>Flavio Tosi</strong> , e poi, addirittura, costretta a <strong>tardive scuse</strong>. Naturalmente non le crediamo, ma se volesse provare a convincere qualcuno, potrebbe scegliere di svolgere un anno di servizio civile nel centro di accoglienza di <strong>Lampedusa</strong>.<br />In quel luogo avrebbe la possibilità di conoscere donne e uomini scappati da guerre, violenze e fame, ma ricchi di dignità, di cultura, in altre parole potrebbe iniziare un lungo e difficile percorso di riabilitazione alla umanità e alla inclusione.</p><p>Naturalmente prima di inviarla a Lampedusa, sarà il caso di chiedere il permesso agli ospiti, perché potrebbero non gradire una simile presenza.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/14/dolores-valandro-insulta-ministra-kyenge-verde-e-nera/626092/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Bavaglio all&#8217;informazione, la Grecia è sempre più vicina</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/12/bavaglio-allinformazione-la-grecia-e-sempre-piu-vicina/623914/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/12/bavaglio-allinformazione-la-grecia-e-sempre-piu-vicina/623914/#comments</comments> <pubDate>Wed, 12 Jun 2013 09:34:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Antonis Samaras]]></category> <category><![CDATA[Diritti e libertà]]></category> <category><![CDATA[Grecia]]></category> <category><![CDATA[Informazione Libera]]></category> <category><![CDATA[Legge Bavaglio]]></category> <category><![CDATA[Libertà d’Informazione]]></category> <category><![CDATA[Manifestazioni]]></category> <category><![CDATA[Tv Pubblica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=623914</guid> <description><![CDATA[No la tv pubblica greca non chiude per problemi di bilancio, che pure ci sono, ma per una precisa volontà politica che, non a caso, ha spaccato, il governo di unitá nazionale che vede insieme destra, socialisti e sinistra democratica. Il premier Samaras non ha esitato a a spaccare la sua maggioranza pur di assestare il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>No <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/11/grecia-governo-chiude-ert-tv-di-stato-stop-alle-trasmissioni-da-martedi/623361/" target="_blank">la <strong>tv pubblica greca</strong> non chiude per problemi di bilancio</a>, che pure ci sono, ma per una precisa volontà politica che, non a caso, ha spaccato, il governo di unitá nazionale che vede insieme destra, socialisti e sinistra democratica. Il premier <strong>Samaras</strong> non ha esitato a a spaccare la sua maggioranza pur di assestare il colpo. Il primo è rivolto ad una emittente che, nonostante limiti e contraddizioni, ha tentato di<strong> dare voce e volto alle proteste sociali</strong> e di non cancellare radicalmente le opposizioni politiche e sociali.<br />Quel poco di <strong>pluralismo</strong> sopravvissuto è stato ritenuto eccessivo in una fase nella quale ai media è chiesto di organizzare il consenso e non di informare, questo non vale solo per la <strong>Grecia</strong>.</p><p>La decisione di spedire la polizia a spegnere i ripetitori ha tutto il sapore di una <strong>esibizione ricercata</strong>, di una <strong>intimidazione</strong> voluta, di una operazione paramilitare, tesa a spaventare i riottosi e quelli che ancora vorrebbero tenere in vita il pensiero critico. Per altro si tratta anche di una <strong>violazione</strong> dei trattati e delle direttive in materia di<strong> libertà di informazione</strong> e di salvaguardia del ruolo e della autonomia dei pubblici servizi.</p><p>Quelle istituzioni europee che hanno commissariato la Grecia chiedendo il rispetto dei parametri finanziari e monetari, faranno ora sentire la loro voce per chiedere di ripristinare lo spread dei <strong>diritti</strong>? Probabilmente no, perché <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/11/privacy-soro-presto-provvedimento-su-intercettazioni-stop-a-strapotere-colossi-web/622448/" target="_blank">la voglia di <strong>bavaglio</strong>, dentro e fuori la rete, sta riprendendo forza</a>. Governi deboli hanno bisogno di colpire e di svuotare le funzioni di <strong>controllo</strong>, siano esse quelle dei Parlamenti, dei sindacati, della giustizia, della informazione. Le campane greche suonano per tutte e per tutti, anche per quei <strong>giornalisti italiani</strong> che hanno scoperto la Grecia solo in queste ore perché temono l&#8217;effetto contagio.</p><p>Nelle prossime ore ci sarà, ad <strong>Atene</strong>, una <strong>grande manifestazione</strong>, alla quale hanno aderito tutte le emittenti private, decine e decine di associazioni, migliaia di cittadine e di cittadini che hanno subito compreso la posta in gioco: la libertà di essere informati e la privatizzazione di un <strong>bene pubblico</strong>. Sarà il caso di non lasciarli soli e di far sentire il nostro &#8220;No Bavaglio anche in Grecia&#8221;, davanti alla <strong>ambasciata</strong> e ovunque sarà possibile, dentro e fuori la rete.</p><p>La Grecia è vicina, in tutti i sensi, e coloro che hanno fatto finta di non sapere, di non vedere, di non sentire, nella politica e nei media italiani, forse faranno bene a recuperare tutti i sensi. Se non per convinzione, almeno per convenienza!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/12/bavaglio-allinformazione-la-grecia-e-sempre-piu-vicina/623914/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Vienna, panini che oltraggiano Falcone e Impastato</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/08/vienna-panini-che-oltraggiano-falcone-e-impastato/620305/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/08/vienna-panini-che-oltraggiano-falcone-e-impastato/620305/#comments</comments> <pubDate>Sat, 08 Jun 2013 11:58:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Antimafia]]></category> <category><![CDATA[Giovanni Falcone]]></category> <category><![CDATA[Mafia]]></category> <category><![CDATA[Panini]]></category> <category><![CDATA[Peppino Impastato]]></category> <category><![CDATA[Vienna]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=620305</guid> <description><![CDATA[&#8220;Si è guadagnato il titolo del più grande rivale della mafia di Palermo, ma purtroppo sarà grigliato come un würstel ..&#8221; &#8220;Siciliano dalla bocca larga, fu cotto in una bomba come un pollo sul barbecue&#8230;&#8221; Queste le spiegazioni che accompagnano i panini dedicati a Giovanni Falcone e a Peppino Impastato, venduti a Vienna nel locale...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/06/donpanino.jpg?adf349"><img class="alignleft size-full wp-image-620316" title="donpanino" src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/plugins/lazy-load/images/1x1.trans.gif?adf349" id="no-script-hide" data-lazy-src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/06/donpanino.jpg?adf349" alt="donpanino" width="292" height="93" /><noscript><img class="alignleft size-full wp-image-620316" title="donpanino" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/06/donpanino.jpg?adf349" alt="donpanino" width="292" height="93" /></noscript></a>&#8220;Si è guadagnato il titolo del più grande rivale della mafia di Palermo, ma purtroppo sarà grigliato come un würstel ..&#8221; &#8220;Siciliano dalla bocca larga, fu cotto in una bomba come un pollo sul barbecue&#8230;&#8221;</p><p>Queste le spiegazioni che accompagnano <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/08/vienna-panini-di-pub-coi-nomi-di-boss-e-vittime-di-cosa-nostra/620323/">i <strong>panini dedicati a Giovanni Falcone e a Peppino Impastato</strong></a>, venduti a <strong>Vienna nel locale Don Panino</strong>. Tra le  altre specialità della casa spiccano le focacce dedicate ai Don Buscetta e ai Don Corleone, tutti uguali mafiosi e anti mafiosi, cambia solo la salsa e la verdura di accompagnamento.</p><p>Le parole dedicate a Falcone e Impastato sono davvero oltraggiose, e nulla hanno a che vedere con l&#8217;ironia e la satira, anzi sono un vero campionario di banalità, idiozie, ma anche di un senso comune, nel migliore dei casi, <strong>paramafioso.</strong></p><p>Per fortuna esistono donne e uomini che ancora si indignano, prendono carta e penna e scrivono appelli e petizioni, così su <strong><a href="http://www.change.org/it/petizioni/la-memoria-di-falcone-e-impastato-non-pu%C3%B2-essere-offesa-da-un-panino-austriaco" target="_blank">Change.org</a></strong>, la grande piattaforma dei diritti, è comparsa la richiesta di sopprimere quei panini &#8220;indigesti&#8221; e di<strong> boicottare il locale Don panino</strong>. Chi può lo firmi e lo faccia girare. Nel frattempo non sarebbe male se un qualche funzionario dell&#8217;ambasciata italiana a Vienna si recasse nel locale e li invitasse a levare dal menù : &#8220;i Falcone e gli Impastato alla griglia&#8221;, ora e subito!</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/08/vienna-panini-che-oltraggiano-falcone-e-impastato/620305/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Semipresidenzialismo o semi democrazia?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/05/semipresidenzialismo-o-semi-democrazia/617425/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/05/semipresidenzialismo-o-semi-democrazia/617425/#comments</comments> <pubDate>Wed, 05 Jun 2013 17:12:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Democrazia]]></category> <category><![CDATA[Governo di Larghe Intese]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Presidenzialismo]]></category> <category><![CDATA[Semipresidenzialismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=617425</guid> <description><![CDATA[&#8220;Il presidenzialismo esiste in paesi civili e democratici&#8221;. Esatto!&#8220;Il presidenzialismo non è l&#8217;anticamera del fascismo&#8221;. Giusto!&#8220;Il semi presidenzialismo c&#8217;è anche in Francia&#8221;. Come negarlo? Peccato che quei testi siano nati in altri contesti. Allora proviamo a porre noi alcune domande ai vecchi e, soprattutto, ai nuovi adoratori dell&#8217;idolo presidenzialista. Conoscete un paese, che voglia definirsi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il <strong>presidenzialismo</strong> esiste in paesi civili e democratici&#8221;. Esatto!<br />&#8220;Il presidenzialismo non è l&#8217;anticamera del fascismo&#8221;. Giusto!<br />&#8220;Il <strong>semi presidenzialismo</strong> c&#8217;è anche in Francia&#8221;. Come negarlo?</p><p>Peccato che quei testi siano nati in altri contesti. Allora proviamo a porre noi alcune domande ai vecchi e, soprattutto, ai nuovi adoratori dell&#8217;idolo <strong>presidenzialista</strong>. Conoscete un paese, che voglia definirsi democratico, nel quale ministri in carica e componenti della maggioranza, marciano contro i <strong>tribunali</strong>? In quale paese si è fatto un accordo per <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/04/riforme-ecco-saggi-bipartisan-di-letta-da-violante-a-frattini/616499/" target="_blank">cambiare la Costituzione</a> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/05/riforme-sbirulino-e-paperoga-costituenti-il-capolavoro-delle-larghe-intese/616576/" target="_blank">con chi è in attesa di giudizio ed è accusato persino di aver usato gli apparati dello stato per colpire i suoi avversari</a>?</p><p>Come si può ipotizzare di introdurre forma alcuna di presidenzialismo senza aver prima risolto il nodo del conflitto di interessi e del rafforzamento della autonomia della Corte Costituzionale, del consiglio superiore della magistratura e dei singoli magistrati? Qualsiasi sia e sarà il testo, il contesto resterà inquinato, in modo irreversibile. Prima di ipotizzare qualsiasi stravolgimento della Costituzione si porti in votazione una seria legge sul conflitto di interessi e si cerchi la convergenza tra Pd, Sel e 5 stelle.</p><p>Se così non sarà l&#8217;Italia potrebbe conoscere una variante ulteriormente peggiorativa del modello presidenzialista: quello a reti unificate, a controlli dimezzati. Dal semi presidenzialismo alla semidemocrazia!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/05/semipresidenzialismo-o-semi-democrazia/617425/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi si riprende la Rai, e gli altri?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/29/berlusconi-si-riprende-rai-e-altri/609814/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/29/berlusconi-si-riprende-rai-e-altri/609814/#comments</comments> <pubDate>Wed, 29 May 2013 13:35:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Antitrust]]></category> <category><![CDATA[Antonio Verro]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category> <category><![CDATA[SEL]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=609814</guid> <description><![CDATA[Il senatore Antonio Verro, amico di vecchia data del Cavaliere, ha deciso di lasciare il Senato e di restare nel Consiglio di amministrazione della Rai, da dove per altro non si era mai dimesso. Per chiarire meglio il senso politico della sua scelta ha pensato bene di rilanciare dichiarazioni ed interviste dalle quali traspare il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il senatore <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/27/rai-verro-rimane-nel-cda-maggioranza-blindata-del-pdl-a-viale-mazzini/607350/" target="_blank"><strong>Antonio Verro</strong>, amico di vecchia data del Cavaliere, ha deciso di lasciare il Senato</a> e di restare nel <strong>Consiglio di amministrazione della Rai</strong>, da dove per altro non si era mai dimesso. Per chiarire meglio il senso politico della sua scelta ha pensato bene di rilanciare dichiarazioni ed interviste dalle quali traspare il senso della sua missione: garantire alla destra la maggioranza dentro il Consiglio Rai ed assicurare un controllo sul polo Raiset in caso di elezioni anticipate.</p><p>Può piacere o no, ma al consigliere Verro e al suo capo, vanno almeno riconosciute doti di chiarezza e schemi di gioco forse vecchi, ma ancora efficaci, come hanno dimostrato anche i risultati delle ultime elezioni politiche. La scelta di lasciare il <strong>Senato</strong> è il frutto di una riflessione  comune; si tratta di un investimento sulle battaglie future, un monito al gruppo dirigente della Rai affinché non si sogni  neppure di avviare un percorso di <strong>autoriforma</strong> nel segno di una effettiva autonomia industriale, editoriale e politica.</p><p>La Rai, ha detto Verro, ha <strong>bisogno di più politica</strong>, e dunque, anche se non viene esplicitato così, di un <strong>maggior controllo</strong> da parte del governo e di quelle forze politiche già hanno espresso il consiglio in carica. Esattamente il contrario di quello che, nei loro programmi, hanno sostenuto Sel, 5 Stelle, il Pd di Bersani e persino alcuni rappresentanti di Scelta Civica.</p><p>Dal momento che Verro e Berlusconi hanno reso note le loro intenzioni, cosa aspettano gli altri a concordare una posizione comune? Conflitto di interessi, norme anti trust, liberazione delle Autorità di garanzia e della Rai dal controllo diretto dei governi e della politica, non potrebbero diventare altrettante proposte concordate e condivise? Perché un gruppo di parlamentari non provano a scriverle e a depositarle andando oltre i confini di parte, di partito, di movimento, di schieramento?</p><p><strong>Articolo 21</strong> consegnerà ai vari gruppi una bozza di proposta e si metterà a loro disposizione per arrivare ad una possibile sintesi. Berlusconi vuole arrivare alle prossime elezioni controllando le principali piazza mediatiche, perché mai gli esclusi e gli escludendi  dovrebbero autoconsegnarsi?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/29/berlusconi-si-riprende-rai-e-altri/609814/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Brescia: i morti senza giustizia di piazza della Loggia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/28/brescia-morti-senza-giustizia/608596/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/28/brescia-morti-senza-giustizia/608596/#comments</comments> <pubDate>Tue, 28 May 2013 10:46:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Brescia]]></category> <category><![CDATA[Giustizia]]></category> <category><![CDATA[Strage di piazza della Loggia]]></category> <category><![CDATA[Vittime Stragi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=608596</guid> <description><![CDATA[Giulietta Banzi Bazoli, 34 anni, insegnante.Livia Bottardi Milani, 32 anni, insegnante.Eupio Natali, 69 anni, pensionato.Luigi Pinto, 25 anni, insegnante.Bartolommeo Talenti, 56 anni, operaio.Alberto Trebeschi, 37 anni, insegnante.Clementina Calzari Trebeschi, 31 anni, insegnante.Vittorio Zambarda, 60 anni, operaio. Donne e uomini ammazzati da una bomba fascista il 28 maggio del 1974 a Brescia in piazza della Loggia....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Giulietta Banzi Bazoli, 34 anni, insegnante.<br />Livia Bottardi Milani, 32 anni, insegnante.<br />Eupio Natali, 69 anni, pensionato.<br />Luigi Pinto, 25 anni, insegnante.<br />Bartolommeo Talenti, 56 anni, operaio.<br />Alberto Trebeschi, 37 anni, insegnante.<br />Clementina Calzari Trebeschi, 31 anni, insegnante.<br />Vittorio Zambarda, 60 anni, operaio.</p><p>Donne e uomini ammazzati da una bomba fascista il 28 maggio del 1974 a <strong>Brescia</strong> in <strong>piazza della Loggia</strong>. Non hanno mai ottenuto verità e giustizia. Gli assassini si aggirano liberi, magari passeggiano accanto ai loro familiari. I giudici hanno denunciato collusioni, omissioni, interferenze di apparati dello stato per depistare e nascondere le responsabilità, già allora alcuni contrastavano terrorismo e mafie ed altri, invece, contrattavano con loro. <br />Sino a quando trame e trattative non saranno state svelate l&#8217;Italia non potrà mai essere al sicuro dai ricatti e dai ricattatori, alcuni dei quali sono ancora in azione.</p><p>Per questo è giusto, ogni anno, <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Stragi-Napolitano-ricordo-Piazza-della-Loggia-monito-contro-ogni-fanatismo_32236606301.html" target="_blank">ricordare le donne e gli uomini ammazzati a Brescia</a>, perché quel passato non è solo memoria, ma impegno per il presente e per il futuro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/28/brescia-morti-senza-giustizia/608596/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi e la Rai: chiagne e fotte</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/23/berlusconi-e-rai-chiagne-e-fotte/603586/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/23/berlusconi-e-rai-chiagne-e-fotte/603586/#comments</comments> <pubDate>Thu, 23 May 2013 14:45:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Antonio Verro]]></category> <category><![CDATA[Commissione Vigilanza Rai]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Anticipate]]></category> <category><![CDATA[Legge Gasparri]]></category> <category><![CDATA[Maurizio Gasparri]]></category> <category><![CDATA[Paolo Romani]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category> <category><![CDATA[Riforma Rai]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=603586</guid> <description><![CDATA[&#8220;Chiagne e fotte&#8221;, l&#8217;antica e non elegante espressione napoletana racchiude, da sempre, il cuore della tattica e della strategia berlusconiana. La conferma, una delle tante, è arrivata dal grido di dolore sollevato dai colonnelli di Arcore, da Romani e Gasparri, a proposito della situazione della Rai occupata &#8220;dai comunisti&#8221;, una specie in via d&#8217;estinzione, restata...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Chiagne e fotte&#8221;, l&#8217;antica e non elegante espressione napoletana racchiude, da sempre, il cuore della tattica e della <strong>strategia berlusconiana</strong>. La conferma, una delle tante, è arrivata dal grido di dolore sollevato dai colonnelli di Arcore, da <strong>Romani</strong> e <strong>Gasparri</strong>, a proposito della situazione della Rai occupata &#8220;dai comunisti&#8221;, una specie in via d&#8217;estinzione, restata maggioranza solo nelle sceneggiate della compagnia del Cavaliere.</p><p>Da qualche anno a questa parte la destra del<strong> conflitto di interessi</strong> ha realizzato una sorta di polo integrato Raiset, saldamente dominato, nei gangli vitali, da uomini di assoluta fiducia. Le vesti stracciate e i capelli, si fa per dire, strappati, in genere precedono qualche colpo gobbo da mettere a segno, qualche nuova postazione mediatica o da chiudere o da occupare.<br />Non a caso, salvo clamorosi ripensamenti, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/rai-guarda-chi-si-rivede-il-conflitto-dinteressi/594381/" target="_blank">il senatore <strong>Antonio Verro</strong>, un fedelissimo, rinuncerà al seggio da senatore</a> per restare nel <strong>consiglio di amministrazione della Rai</strong>, dove peraltro continua a sedere.</p><p>Non ci vuole un grande acume per comprendere che una simile svolta sia stata concordata con il capo, in vista delle <strong>prossime elezioni anticipate</strong>, con l&#8217;obiettivo di blindare la situazione attuale e di tenere sotto tiro anche i più timidi tentativi di <strong>riforma</strong>.</p><p>Per rendere ancora più esplicito il messaggio o meglio l&#8217;avvertimento hanno già annunciato che, nella commissione parlamentare di vigilanza, saranno indicati i vari Romani, Gasparri, Gelmini, Schifani, Brunetta, cioè i duri del servizio d&#8217;ordine. Può piacere o no, ma questi fanno il loro mestiere e non arretrano di un passo.</p><p>Nessuno ci ha chiesto un consiglio, ma ci permetteremmo di suggerire a tutti gli altri, a cominciare dal <strong>Pd</strong>, di <strong>reagire</strong> in modo adeguato. Abbiamo sempre pensato che la <strong>commissione di vigilanza</strong> dovesse essere soppressa, ma così non sarà; allora Pd, Sel, 5 stelle, quanto meno, dovrebbero schierate in quella sede donne e uomini autorevoli, che abbiano voglia di fare una battaglia senza quartiere contro bavagli, editti e liste di proscrizione.</p><p>Dal momento che il cavaliere e i suoi fanti ripetono ogni giorno che loro si sentono vincolati solo e soltanto dal <strong>programma di governo</strong> e che, per il resto, invece, faranno come gli pare, per una volta li si prenda a modello e si faccia come loro. <strong>Conflitto di interess</strong>i, abrogazione della legge Gasparri, normative antitrust, modifica dei criteri di nomina della Rai e delle Autorità di garanzia non sono nel programma di governo, dunque è possibile presentare proposte autonome e magari concordate tra tutte le altre forze politiche.</p><p>Pd, Sel e 5 stelle avevano il conflitto di interessi in testa al loro programma, quale occasione migliore per presentare una proposta comune e votarla  tutti insieme? Per altro persino la Corte di Cassazione, unico tribunale più volte lodato dal cavaliere, ha riconosciuto che il medesimo <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/23/mediaset-berlusconi-condannato-giudici-sistema-portato-avanti-nonostante-ruoli-pubblici/603397/" target="_blank">si occupava degli affari Mediaset anche quando stava al governo</a>: ma come non era <strong>Confalonieri</strong> quello ineleggibile?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/23/berlusconi-e-rai-chiagne-e-fotte/603586/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Pd, ineleggibilità per Grillo o per Berlusconi?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/pd-ineleggibilita-per-grillo-o-per-berlusconi/601306/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/pd-ineleggibilita-per-grillo-o-per-berlusconi/601306/#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 May 2013 15:35:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Ineleggibilità]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=601306</guid> <description><![CDATA[Sconsiglierei al mio peggior nemico di mettersi a giocare con temi quali la trasparenza dei bilanci dei partiti e dei movimenti, l&#8217;ineleggibilità, la legge contro la corruzione, il conflitto di interessi. Si tratta di grandi questioni democratiche che non possono essere usate da nessuno per una guerra di posizione tra partiti vecchi e nuovi, movimenti...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Sconsiglierei al mio peggior nemico di mettersi a giocare con temi quali la trasparenza dei bilanci dei partiti e dei movimenti, l&#8217;ineleggibilità, la legge contro la corruzione, il conflitto di interessi. Si tratta di<strong> grandi questioni democratiche</strong> che non possono essere usate da nessuno per una guerra di posizione tra partiti vecchi e nuovi, movimenti compresi.</p><p align="LEFT">Non vi è dubbio alcuno che il problema degli statuti dei partiti, della loro democraticità, delle fonti di finanziamento esista e che a nessuno possa e debba essere concessa forma alcuna di immunità.</p><p align="LEFT">Se poi alcuni 5 stelle ci risparmiassero urla e invettive contro <strong>Milena Gabanelli</strong>, una giornalista che non guarda in faccia a nessuno, farebbero un favore a tutti e, in primo luogo, a sé stessi.</p><p align="LEFT">La questione, però, non può essere risolta a colpi di progetti di legge, vedi <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/20/pd-in-senato-proposta-per-bloccare-movimenti-alle-elezioni/599868/" target="_blank">quello del Pd che sembrano costruiti apposta per far fuori Grillo</a> e i suoi, anche perché, anche e soprattutto in politica, il contesto vale quanto il testo.</p><p align="LEFT">Invece di preoccuparsi della ineleggibilità di Grillo, il Pd avrebbe forse fatto meglio a preoccuparsi, e non da oggi, della <strong>ineleggibilità dell&#8217;alleato Berlusconi</strong>. In questo caso la legge già esiste, ma è stata aggirata fingendo che l&#8217;incompatibilità riguardasse l&#8217;amministratore delegato, Confalonieri, ma non il proprietario.</p><p align="LEFT">Una tesi che sarebbe stata bocciata dall&#8217;ultima pretura d&#8217;Italia e, proprio per questo, il giudizio sulle eventuali ineleggibilità è affidato solo al tribunale della politica, affinché sulla norma prevalgano opportunità ed opportunismi di varia natura.</p><p align="LEFT">Se il Pd vuole affrontare davvero la questione morale, ritiri la proposta &#8220;Contra personam&#8221; e ponga fine alle votazioni &#8220;Ad personam&#8221; in materia di ineleggibilità, magari presentando, insieme a Sel e ai 5 stelle una proposta per l&#8217;immediata risoluzione del <strong>conflitto di interessi</strong>. </p><p align="LEFT">Tra le tante e devastanti anomalie che stanno colpendo a morte il nostro ordinamento democratico questa, almeno, sarebbe una felice anomalia. </p><p align="LEFT"> </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/pd-ineleggibilita-per-grillo-o-per-berlusconi/601306/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>&#8220;Incompatibili con Borghezio&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/18/incompatibili-con-borghezio-2/598564/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/18/incompatibili-con-borghezio-2/598564/#comments</comments> <pubDate>Sat, 18 May 2013 17:22:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Articolo 21]]></category> <category><![CDATA[Cecile Kyenge]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Mario Borghezio]]></category> <category><![CDATA[Razzismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=598564</guid> <description><![CDATA[Uno spettro si aggira per l&#8217;Italia: la condivisione. Tutto deve essere condiviso, quello che determina conflitto e dialettica viene bollato con il nuovo marchio di infamia: Divisivo. Divisivo, per fare un esempio, é chi parla di conflitto di interessi o di ineleggibilità. Divisivo é chi si ostina a ritenere un oltraggio la marcia contro i tribunali....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Uno spettro si aggira per l&#8217;Italia: la condivisione. Tutto deve essere condiviso, quello che determina conflitto e dialettica viene bollato con il nuovo marchio di infamia: Divisivo.</p><p>Divisivo, per fare un esempio, é chi parla di conflitto di interessi o di <strong>ineleggibilità</strong>.</p><p>Divisivo é chi si ostina a ritenere un oltraggio la marcia contro i tribunali.</p><p>Divisivo è chi condanna senza appello le leggi bavaglio.</p><p>Tanto per non smentire chi ci accusa di essere &#8220;Divisivi&#8221;, martedì prossimo saremo, come Articolo 21, a Strasburgo per consegnare alla presidenza del parlamento europeo e alle delegazioni dei diversi gruppi, <a href="http://www.articolo21.org/2013/05/borghezio-incompatibile-articolo21-martedi-a-strasburgo-per-consegnare-128mila-firme-al-parlamento-europeo/" target="_blank">le firme dei 130 mila cittadini</a> che hanno chiesto di mettere fuori dalle istituzioni europee quel &#8220;Moderato&#8221; in camicia verde che risponde al nome di Mario Borgezio, per altro ancora regolarmente iscritto  alla Lega e dunque parte organica della destra italiana.</p><p>Di costui <strong>vogliamo ricordare alcune espressioni</strong> &#8220;Condivisive&#8221; :</p><p>&#8220;Governo del bonga, bonga, imporrà le tradizioni tribali del Congo..&#8221;</p><p>&#8220;Perché non posso dare della negra alla Kyenge?&#8221;</p><p>&#8220;I napoletani fanno schifo&#8221;</p><p>&#8220;Roma è da derattizzare&#8230; città multirazziale che fa vomitare.&#8221;</p><p>Ed ancora in riferimento alla strage di Oslo, gli ultimi due colpi di manganello.</p><p>&#8220;Ho avuto l&#8217;impressione che questa strage sia servita a qualcosa&#8230; viene utilizzata per condannare posizioni come quelle di Oriana Fallaci&#8230;&#8221;</p><p>&#8220;Le idee di Breivik (il boia di Oslo) non sono tutte da buttare perché la società aperta non é il paradiso terrestre..&#8221;</p><p>Vi risparmiamo le citazioni elogiative di Mussolini, di Ghedaffi e del cavaliere di Arcore.</p><p>Nelle ultime settimane Borghezio ha preso di mira la ministra Kyenge perché &#8220;Negra&#8221;.</p><p>Ebbene, a costo di essere divisivi, <strong>bisogna reagire con durezza</strong>, a tutela non solo della ministra, ma della dignitá sua e di tante altre donne ed immigrate.</p><p>Queste parole sono fuori dalla Costituzione e da tutti i trattati e le carte che fondano e giustificano l&#8217;Unione Europea.</p><p>Allora sarà il caso di pretenderne l&#8217;applicazione, di non fare sconti, di chiedere la espulsione dei Borghezio dalle assemblee elettive, come per altro prevedono gli stessi regolamenti delle istituzioni europee.</p><p>Per questa ragione martedi prossimo, 25 maggio, a Strasburgo, una delegazione composta da<strong> Stefano Corradino</strong>, direttore di Articolo21 e da<strong> Salvatore Barbera</strong>, direttore di <a href="http://Change.org/" target="_blank">Change.org</a> , piattaforma dei diritti e delle libertà, consegnerà le firme di migliaia e migliaia di donne e di uomini che hanno scelto di essere &#8220;Divisivi&#8221; perché non vogliono condividere nulla, ma proprio nulla con quelli come Borghezio.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/18/incompatibili-con-borghezio-2/598564/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Saggio bavaglio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/16/saggio-bavaglio/595738/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/16/saggio-bavaglio/595738/#comments</comments> <pubDate>Thu, 16 May 2013 10:05:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Csm]]></category> <category><![CDATA[Ddl Alfano]]></category> <category><![CDATA[Ddl Intercettazioni]]></category> <category><![CDATA[Legge Bavaglio]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=595738</guid> <description><![CDATA[Perché tanta sorpresa per la ripresentazione ,da parte dei berlusconiani, della legge bavaglio? Quella proposta contiene l&#8217;essenza del conflitto di interessi: piegare sempre e comunque la legge agli interessi del capo. Per altro, nel medesimo documento dei cosiddetti seggi, mentre manca un riferimento serio e rigoroso al conflitto di interessi, non manca certo un ampio capitolo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Perché tanta sorpresa per <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/intercettazioni-bavaglio-pdl-attacca-ripartire-leggi-del-governo-berlusconi/594867/" target="_blank">la ripresentazione ,da parte dei berlusconiani, della legge bavaglio</a>? <span style="***********************************">Quella proposta contiene l&#8217;essenza del <strong>conflitto di interessi</strong>: piegare sempre e comunque la legge agli interessi del capo.</span></p><p align="LEFT"><span style="***********************************">Per altro, nel medesimo documento dei cosiddetti seggi, mentre manca un riferimento serio e rigoroso al conflitto di interessi, non manca certo un ampio capitolo dedicato alla <strong>necessità</strong> di dare una stretta sia all&#8217;<strong>uso delle intercettazioni come strumento di indagine</strong> sia alla necessità di <strong>ridurre la possibilità di pubblicazione</strong>.</span></p><p align="LEFT"><span style="***********************************">Per altro chi ha ripresentato la proposta si è anche sentito incoraggiato dai <strong>silenzi</strong> <strong>istituzionali</strong> e dalla <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/14/da-ruby-a-brescia-no-comment-del-pd-voce-dei-cittadini/591176/" target="_blank">debolezza delle reazioni che hanno fatto seguito alla marcia su Brescia</a>, alle <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/insulti-alle-toghe-csm-intervenga-ministro-cancellieri/594674/" target="_blank">aggressione contro i magistrati</a> e persino alla campagna di dileggio promossa dai giornali e dalle tv di famiglia, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/14/pdl-a-brescia-brunetta-attacca-laura-boldrini-nessuna-solidarieta-al-pdl/593834/" target="_blank">contro la presidente Boldrini</a> e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/04/integrazione-obiettivo-ius-soli-ministro-kyenge-aprire-dialogo-tra-parti/583415/" target="_blank">contro la ministra Kyenge</a>, &#8220;rea&#8221; di non essere bianca e di aver osato evocare lo Ius soli.</span></p><p align="LEFT"><span style="***********************************">Dentro quei silenzi e quelle omissioni si sono buttati i <strong>manipoli del cavaliere</strong> che si sono divisi i ruoli, tra quelli che stanno al governo e quelli che hanno il compito di alzare le posta e di minacciare la immediata caduta del governo.</span></p><p align="LEFT"><span style="***********************************">Quello che è accaduto avrebbe già dovuto comportare la <strong>caduta di una coalizione</strong> che mai avrebbe dovuto nascere, ma ora sarebbe almeno il caso di interrompere un gioco che, di giorno in giorno, si fa sempre più rischioso per la stessa tenuta delle istituzioni democratiche.</span></p><p align="LEFT"><span style="***********************************">Di fronte al preannuncio della legge bavaglio sarebbe doveroso che almeno gli eletti del <strong>Pd</strong>, di <strong>Sel</strong>, di <strong>5 Stelle</strong>, per altro la maggioranza dei parlamentari, stilassero un documento comune e annunciassero il loro voto contrario a qualsiasi ipotesi di legge bavaglio, anzi potrebbero persino presentare insieme una proposta di legge sulla <strong>illegibilità</strong>, sulla <strong>incandidabilità</strong> dei corrotti e dei condannati, sul conflitto di interessi.</span></p><p align="LEFT"><span style="***********************************">Dal momento che la destra rivendica il diritto di avere le mani libere e di tutelare gli interessi di uno, non si comprende perché tutti gli altri, Pd compreso, non possano <strong>rivendicare il diritto</strong> a fare altrettanto e a presidiare la Costituzione e l&#8217;interesse generale, ma forse non tutti possono e vogliono farlo.</span></p><p align="LEFT"><span style="***********************************">Per quanto ci riguarda ,come articolo 21, non staremo a guardare e torneremo a <strong>promuovere le piazze della Costituzione contro bavagli ed imbavagliatori</strong>, perché oscurità ed oscurantismi vanno contrastati sempre e comunque, a prescindere da opportunità ed opportunismi.</span></p><p align="LEFT"> </p><p align="LEFT"> </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/16/saggio-bavaglio/595738/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Angela Napoli, revocata la scorta: ha disturbato troppo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/revoca-della-scorta-ad-angela-napoli-ha-disturbato-troppo/594631/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/revoca-della-scorta-ad-angela-napoli-ha-disturbato-troppo/594631/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 May 2013 10:26:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA['ndrangheta]]></category> <category><![CDATA[Angela Napoli]]></category> <category><![CDATA[Antimafia]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Fabio Granata]]></category> <category><![CDATA[Incandidabilità dei Condannati]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Scorte]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=594631</guid> <description><![CDATA[In qualsiasi altro paese europeo, esclusa forse la sola Ungheria di Orban (non a caso un grande ammiratore del cavaliere italiano), la signora Angela Napoli sarebbe diventata una icona di quelle formazioni di destra che reclamano ordine, legalità, decoro.Da noi no, perché la destra del conflitto di interessi ha sempre preferito i Mangano ai magistrati...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In qualsiasi altro paese europeo, esclusa forse la sola <strong>Ungheria</strong> di Orban (non a caso un grande ammiratore del cavaliere italiano), la signora<strong> Angela Napoli</strong> sarebbe diventata una icona di quelle formazioni di destra che reclamano ordine, legalità, decoro.<br />Da noi no, perché la destra del <strong>conflitto di interessi</strong> ha sempre preferito i Mangano ai magistrati antimafia, in questo assai distante anche dal vecchio Msi, il primo partito di Angela Napoli, che aveva comunque una sua idea di stato e nazione, incompatibile con la centralità del sistema mafioso.</p><p>Non a caso, nella sua attività parlamentare, l&#8217;onorevole Napoli ha caratterizzato la sua presenza nel segno del contrasto alla &#8216;<strong>ndrangheta</strong>, uno dei morbi che deturpa la sua Calabria.<br />Lo ha fatto anche quando il suo partito, Alleanza Nazionale, era ancora allegato con Forza Italia e lei, invece, continuava a votare in dissenso, a chiedere lo <strong>scioglimento dei comuni</strong> in odore di infiltrazioni mafiose, a presentare proposte, insieme al suo collega, <strong>Fabio Granata</strong>, per il sequestro dei beni dei corrotti e per la <strong>incandidabilità</strong> dei politici condannati o indagati per questo tipo di reati.</p><p>Per queste ragioni veniva considerata una fissata&#8221;, come tutte le persone che continuano a pensare che sia un dovere contrastare le mafie e non contrattare con le mafie.<br />Per tutte queste ragioni <a href="http://www.calabrianotizie.it/2009/03/18/nota-di-angela-napoli-sulla-scarcerazione-di-pantaleone-mancuso/" target="_blank">Angela Napoli è stata ed è nel mirino dei tanti che ha &#8220;disturbato&#8221; , nel 2010 fu anche rivelato, da un pentito, un piano per la sua eliminazione</a>.</p><p>Nel marzo scorso non è stata rieletta e, con grande solerzia, le hanno subito <strong><a href="http://www.articolo21.org/2013/05/revocata-la-scorta-ad-angela-napoli-penso-sia-stato-fatto-di-tutto-per-mettermi-a-tacere/" target="_blank">revocato la scorta</a></strong>.<br />Abbiamo sempre avuto dubbi sul numero e l&#8217;assegnazione delle scorte e, dunque, ben venga una radicale revisione dei criteri, ma davvero Angela Napoli non rientra più tra gli obiettivi della &#8216;ndrangheta? Oppure non inizia proprio ora quel periodo di possibile oscuramento politico e mediatico tanto caro a chi ama muoversi nel buio, e non solo simbolicamente?</p><p>Forse, prima di levare la scorta ad Angela Napoli a Fabio Granata, sarebbe stato meglio levarla a qualcuno di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/11/manifestazione-pdl-brescia-piazza-spaccata-fischi-e-applausi-per-berlusconi/591135/" target="_blank">quelli che marciano contro i tribunali e contro i palazzi di giustizia</a>.<br />Loro non hanno bisogno di scorte, anzi forse ne avrebbero bisogno i cittadini e la Costituzione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/15/revoca-della-scorta-ad-angela-napoli-ha-disturbato-troppo/594631/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dopo la marcia su Brescia di Berlusconi, ora in piazza per la Costituzione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/12/dopo-la-marcia-su-brescia-di-berlusconi-ora-in-piazza-per-la-costituzione/591531/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/12/dopo-la-marcia-su-brescia-di-berlusconi-ora-in-piazza-per-la-costituzione/591531/#comments</comments> <pubDate>Sun, 12 May 2013 11:38:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category> <category><![CDATA[Brescia]]></category> <category><![CDATA[Costituzione]]></category> <category><![CDATA[Enrico Letta]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Magistratura]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=591531</guid> <description><![CDATA[Nei giorni scorsi, giustamente e legittimamente, abbiamo ascoltato autorevoli appelli ad &#8220;abbassare i toni&#8221; e a mettere da parte azioni e parole eversive. Ci piacerebbe ora sapere in quale categoria rientri la Marcia di Brescia alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il vice presidente del Consiglio, nonché ministro degli interni, altri ministri, presidenti di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi, giustamente e legittimamente, abbiamo ascoltato autorevoli appelli ad <strong>&#8220;abbassare i toni&#8221;</strong> e a mettere da parte azioni e parole eversive. Ci piacerebbe ora sapere in quale categoria rientri la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/11/manifestazione-pdl-brescia-piazza-spaccata-fischi-e-applausi-per-berlusconi/591135/" target="_blank"><strong>Marcia di Brescia</strong> alla quale hanno preso parte, tra gli altri, il vice presidente del Consiglio</a>, nonché ministro degli interni, altri ministri, presidenti di commissione, parlamentari.</p><p><strong>Nessuno ha nulla da dire?</strong> Le massime Autorità di garanzia hanno nulla da dire? Il presidente <strong>Letta</strong> lascerà la delega ad <strong>Alfano</strong> che, peraltro, si è persino permesso di redarguire questore e poliziotti per aver consentito qualche fischio nella piazza di Brescia.<br />Restiamo in attesa, ovviamente e nel frattempo, del forte e chiaro pronunciamento del <strong>ministro della giustizia</strong> contro ogni marcia di questa tipo e natura, oltre alla doverosa solidarietà nei confronti dei magistrati.</p><p>Se nulla dovesse accadere sarà sempre più difficile ripetere gli appelli e chiunque si sentirà in diritto di contestare il proprio giudice naturale e le sentenze. Sarà anche difficile manifestare indignazione per le sparate dell&#8217;urlatore di turno.</p><p>Se un rappresentante delle istituzioni repubblicane può comportarsi in questo modo, sarà sempre più difficile, anzi impossibile, pretendere il rispetto da parte di chi ha mille ragioni per sentirsi esasperato, abbandonato, indignato.<br />La marcia su Brescia è stata <strong>una aggressione alla Costituzione, alla autonomia della giustizia, al principio di uguaglianza.</strong></p><p>Non possono esistere opportunità od opportunismi tali da giustificare la sottovalutazione di questo sconcio.<br />Spetta a ciascun ministro decidere se ora potrà continuare a sedere vicino a chi ha guidato e partecipato alla marcia di Brescia, o addirittura <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/12/manifestazione-pdl-berlusconi-contro-giudici-e-letta-porta-governo-in-gita/591393/" target="_blank">ritrovarsi in convento per &#8220;fare spogliatoio&#8221;</a>.<br />Se la stessa manifestazione fosse stata indetta da un gruppo di ultrà, per contestare un Daspo, di certo sarebbe intervenuta la polizia, costoro, invece, marciano protetti dalle scorte pagate dai cittadini.<br />Quando si potrà dire che i confini della decenza democratica e costituzionale sono stati davvero passati, anzi oltraggiati?</p><p>Forse è giunto davvero il momento di tornare a promuovere una <strong>grande manifestazione segnata solo dalla Costituzione</strong> e dal tricolore, prima che ad alcuni dei marciatori venga in mente, modo aver alzato i toni, di alzare anche le mani sulle istituzioni repubblicane.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/12/dopo-la-marcia-su-brescia-di-berlusconi-ora-in-piazza-per-la-costituzione/591531/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Berlusconi e i processi, &#8216;abbassare i Toni&#8217;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/10/berlusconi-e-processi-abbassare-toni/589603/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/10/berlusconi-e-processi-abbassare-toni/589603/#comments</comments> <pubDate>Fri, 10 May 2013 11:42:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Brescia]]></category> <category><![CDATA[Comunisti]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Ilda Boccassini]]></category> <category><![CDATA[Magistrati]]></category> <category><![CDATA[Processo Mediaset]]></category> <category><![CDATA[Processo Ruby]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=589603</guid> <description><![CDATA[&#8220;Abbassare i toni, abbassare i toni&#8230;.&#8221;, ripete, di tanto in tanto il presidente Napolitano.&#8220;Abbassare i toni, abbassare i toni &#8220;, ripete il presidente Letta.&#8220;Abbassare i toni, abbassare I toni..&#8221;, ripetono i gazzettieri a editoriali semiunificati. Le loro parole hanno finalmente centrato l&#8217;obiettivo e hanno fatto breccia persino nei cuori di pietra. Nelle prossime ore, infatti,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Abbassare i toni, abbassare i toni&#8230;.&#8221;, ripete, di tanto in tanto il presidente <strong>Napolitano</strong>.<br />&#8220;Abbassare i toni, abbassare i toni &#8220;, ripete il presidente <strong>Letta</strong>.<br />&#8220;Abbassare i toni, abbassare I toni..&#8221;, ripetono i <strong>gazzettieri</strong> a editoriali semiunificati.</p><p>Le loro parole hanno finalmente centrato l&#8217;obiettivo e hanno fatto breccia persino nei cuori di pietra. Nelle prossime ore, infatti, i <strong>seguaci di Berlusconi</strong>, tra loro anche parlamentari e magari qualche esponente di governo, si ritroveranno <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/09/berlusconi-condannato-nitto-palma-processo-non-privo-di-anomalie/588122/" target="_blank"><strong>a Brescia per protestare</strong> <strong>contro i giudici</strong></a> che hanno osato condannare il capo.</p><p>Lunedì la scena si ripeterà a Milano, addirittura durante l&#8217;intervento di <strong>Ilda Boccassini</strong>, perché, come è noto, anche il <strong>processo Ruby</strong> é solo il frutto di una persecuzione politica ordita dai <strong>comunisti</strong> che provano odio per il libero amore e il libero scambio erotico e politico.<br />Dal momento che i berlusconiani hanno senso dello stato e rispetto delle istituzioni hanno già fatto sapere che non &#8220;alzeranno i toni&#8221;, ma si limiteranno solo ad imprecare contro i giudici e la loro autonomia.</p><p>Se lo avessero fatto i ragazzi di una qualsiasi curva calcistica si sarebbero beccati un <strong>Daspo</strong>, loro forse si prenderanno pure i complimenti per la moderazione e il senso della misura che, da sempre, caratterizza queste marce sui tribunali&#8230;<br />Cosa faranno i loro <strong>alleati</strong> di governo?<br />Diranno che la marcia non rientra nel programma del governo?<br />Oppure che ci sono problemi ben piú rilevanti: &#8220;Altro che conflitto di interessi e condanne?&#8221;</p><p>Sicuramente non mancherà il furbo di turno che ci farà sapere : &#8220;Non inseguite Berlusconi, non fate il suo gioco ..&#8221;, anzi già che ci siamo lasciamoli entrate direttamente dentro le aule e consentiamo ai manipoli di fare <strong>bivacco</strong> dentro i palazzi di giustizia.<br />A meno che non stiano preparando una mossa geniale: inviare una delegazione a Firenze da <strong>Montella</strong> per chiedergli di &#8220;<strong>abbassare Toni</strong>, abbassare Toni&#8221;, perché forse ormai non resta che arretrare di qualche metro la punta della Fiorentina, sperando che, almeno l&#8217;allenatore dei Viola, voglia raccogliere l&#8217;appello.</p><p><div style="display:none"></div><div class="videoplayer" style="margin-top: 10px;"> <object id="myExperience2369983159001" class="BrightcoveExperience"><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="width" value="630" /><param name="height" value="375" /><param name="playerID" value="1476763779001" /><param name="playerKey" value="AQ~~,AAABNTOXzWk~,XOQppeUuyCFS8ojoLW1Z6aFUpF_RsG9O" /><param name="isVid" value="true" /><param name="isUI" value="true" /><param name="dynamicStreaming" value="true" /><param name="@videoPlayer" value="2369983159001" /> </object></div><div class="clear"></div><script async="async" type="text/javascript">brightcove.createExperiences();</script></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/10/berlusconi-e-processi-abbassare-toni/589603/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>E noi ricordiamo Peppino Impastato</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/e-noi-ricordiamo-peppino-impastato/585656/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/e-noi-ricordiamo-peppino-impastato/585656/#comments</comments> <pubDate>Tue, 07 May 2013 09:52:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Antimafia]]></category> <category><![CDATA[Cinisi]]></category> <category><![CDATA[Cosa Nostra]]></category> <category><![CDATA[Omicidio]]></category> <category><![CDATA[Peppino Impastato]]></category> <category><![CDATA[Radio Aut]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=585656</guid> <description><![CDATA[Quasi 35 anni fa veniva ammazzato dalla mafia, a Cinisi, Peppino Impastato, un giovane uomo che aveva fatto della lotta senza quartiere contro le mafie la sua ragione di vita. Non si era limitato a generiche invettive, ma aveva trasformato il suo microfono, quello di Radio Aut, in un megafono dal quale ripetere, ogni giorno,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/e-noi-ricordiamo-peppino-impastato/585656/peppinoimpastato-2/" rel="attachment wp-att-585711"><img class="alignleft size-medium wp-image-585711" title="Peppino Impastato" src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/plugins/lazy-load/images/1x1.trans.gif?adf349" id="no-script-hide" data-lazy-src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/05/peppinoimpastato1-300x191.png?adf349" alt="Peppino Impastato" width="300" height="191" /><noscript><img class="alignleft size-medium wp-image-585711" title="Peppino Impastato" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/05/peppinoimpastato1-300x191.png?adf349" alt="Peppino Impastato" width="300" height="191" /></noscript></a>Quasi 35 anni fa veniva ammazzato dalla mafia, a <strong>Cinisi</strong>, <strong>Peppino Impastato</strong>, un giovane uomo che aveva fatto della lotta senza quartiere contro le mafie la sua ragione di vita. Non si era limitato a generiche invettive, ma aveva trasformato il suo microfono, quello di Radio Aut, in un megafono dal quale ripetere, ogni giorno, quasi ossessivamente quei nomi e quei fatti che dovevano restare oscuri ed oscurati, politicamente e mediaticamente.</p><p>L&#8217;8 e il 9 a <strong>Cinisi</strong>, e non solo, si svolgeranno iniziative per ricordare il suo impegno e il suo sacrificio. Eppure il suo nome continua a disturbare, a dare fastidio agli intolleranti di ogni natura e colore, a chi non ha mai digerito le sue <strong>battaglie</strong> per la Costituzione, per la legalità, contro le mafie, ma anche contro i fascismi della sua stagione.</p><p>Così a <strong>Tivoli</strong> una mano anonima ha sfregiato il monumento a lui dedicato, ha inneggiato ai &#8220;Camerati uccisi dall&#8217;antifascismo&#8221;, individuando in Peppino un simbolo di queste lotte. La città ha reagito in modo compatto, il monumento sarà ripulito, ma persino questo gesto postumo di odio è un grande riconoscimento alla <strong>forza morale e politica</strong> di Peppino Impastato, uno che continua a dare fastidio anche da morto. Non ci sembra poca cosa di fronte all&#8217;esempio di tanti che non non sono mai riusciti a dare fastidio ad una cosca neppure da vivi!  </p><p>A chi <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/01/impastato-35-anni-fa-lomicidio-accendeva-luce-nella-testa-delle-persone/580498/" target="_blank">non vuole dimenticare</a> suggeriamo, infine, di sostenere <a href="http://www.change.org/it/petizioni/il-casolare-dove-fu-assassinato-peppino-impastato-venga-consegnato-alla-collettivit%C3%A0-4" target="_blank">la petizione per salvare il casolare su Change.org</a> nel quale fu trucidato Peppino,diventato uno dei luoghi simbolici della battaglia contro le mafie, luogo di laico pellegrinaggio per tanti italiani. Quelle pietre debbono restare affinché come scrisse Peppino nessuno possa dimenticare che: &#8221; La mafia uccide, il silenzio pure &#8220;.</p><p>Alla santificazione di Andreotti noi continuiamo a preferire il ricordo di Peppino Impastato e di tutti coloro che sono stati ammazzati per aver scelto non di contrattare, ma di <strong>contrastare le mafie</strong>, sempre e comunque.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/e-noi-ricordiamo-peppino-impastato/585656/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;Imu, il sillogismo del Cavaliere e i furbi del Pd</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/05/sillogismo-del-cavaliere/583627/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/05/sillogismo-del-cavaliere/583627/#comments</comments> <pubDate>Sun, 05 May 2013 09:06:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Imu]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=583627</guid> <description><![CDATA[Silvio Berlusconi, autentico Fregoli della politica e dei media, ha scelto, questa volta, di travestirsi da padre della patria e da Aristotele. Sì, proprio da Aristotele, uno dei fondatori della ricerca filosofica, e, tra le tante altre cose, teorico del sillogismo, ragionamento dimostrativo che si fonda sulla concatenazione di ipotesi che portano allo scioglimento finale,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Silvio Berlusconi</strong>, autentico Fregoli della politica e dei media, ha scelto, questa volta, di travestirsi da <strong>padre della patria</strong> e da Aristotele.</p><p>Sì, proprio da Aristotele, uno dei fondatori della ricerca filosofica, e, tra le tante altre cose, teorico del sillogismo, ragionamento dimostrativo che si fonda sulla concatenazione di ipotesi che portano allo scioglimento finale, alla soluzione.</p><p><strong>Il sillogismo del cavaliere, più o meno, suona così:</strong></p><p>Durante le elezioni ho chiesto i voti per abrogare l&#8217;Imu.</p><p>Milioni di italiane e di italiani mi hanno votato per questo.</p><p>Se il governo non lo farà, lo farò cadere.</p><p>Sarà pure un sillogismo casereccio, ma suona<strong> tanto ricattatorio, quanto comprensibile</strong>.</p><p>Ci sarebbe piaciuto, ma non é accaduto e non accadrà , che<strong> un qualsiasi esponente del Pd</strong> gli avesse contrapposto un sillogismo altrettanto maccheronico, ma ugualmente intellegibile, del tipo :</p><p>Abbiamo chiesto un voto per risolvere subito il conflitto di interessi,</p><p>Per questo milioni di italiane di italiani ci hanno votato.</p><p>Se non si farà la legge, questo governo cadrà.</p><p>Nessuno gli risponderà perché questo governo, tra l&#8217;altro, si fonda sul congelamento del <strong>conflitto di interessi</strong> e sullo scongelamento etico e politico del cavaliere.</p><p><strong>Sarà lui a decidere quando staccare la spina</strong> e correre al voto disponendo saldamente del controllo del polo Raiset.</p><p>Chi oggi nel centrosinistra crede ancora di essere furbo, anzi il più furbo, presto scoprirà che gli hanno già segato persino il ramo dove si illude di essere seduto.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/05/sillogismo-del-cavaliere/583627/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Giornata mondiale della libertà di informazione, vade retro conflitto di interessi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/03/vade-retro-conflitto-di-interessi/582056/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/03/vade-retro-conflitto-di-interessi/582056/#comments</comments> <pubDate>Fri, 03 May 2013 11:53:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Articolo 21]]></category> <category><![CDATA[Conflitto di interessi]]></category> <category><![CDATA[Libertà d’Informazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=582056</guid> <description><![CDATA[Il 3 maggio è la giornata mondiale per la libertà di informazione.Nel solo 2012 il numero dei cronisti ammazzati nel mondo ha raggiunto quota 122.Iran, Iraq ,Messico, Russia guidano questa vergognosa classifica.L&#8217;Italia ha alle sue spalle un lungo elenco di cronisti ammazzati da Pippo Fava a Peppino Impastato, da Mario Francese a Beppe Alfano, da...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 3 maggio è la <a href="http://www.articolo21.org/2013/05/il-dovere-di-raccontare-oggi-giornata-mondiale-per-la-liberta-di-stampa-e-la-sicurezza-dei-giornalisti/" target="_blank">giornata mondiale per la libertà di informazione</a>.<br />Nel solo 2012 il numero dei cronisti ammazzati nel mondo ha raggiunto quota <strong>122</strong>.<br />Iran, Iraq ,Messico, Russia guidano questa vergognosa classifica.<br />L&#8217;Italia ha alle sue spalle un lungo elenco di cronisti ammazzati da Pippo Fava a Peppino Impastato, da Mario Francese a Beppe Alfano, da Giovanni Spampinato a Cosimo Cristina, da Carlo Casalegno a Giancarlo Siani, da Ilaria Alpi a Milos Hrovatin, da Marco Lucchetta a Mauro Di Mauro, per citarne solo alcuni.</p><p>Tutti morti ammazzati perché cercavano di portare luce<strong> nelle oscurità e nei misteri di Italia</strong>, a cominciare dal sanguinoso intreccio tra mafie e politica. Oggi per tacitare i pochi cronisti coraggiosi che ancora tengano di esercitare il mestiere, si ricorre alle minacce, alle intimidazioni, alle pressioni sull&#8217;editore compiacente, alle cosiddette &#8220;querele temerarie&#8221;, diventate un vero e proprio strumento di intimidazione preventiva.</p><p>Non causalmente<strong> l&#8217;Italia occupa, insieme all&#8217;Ungheria</strong>, la maglia nera in Europa in materia di libertà dei media, stando ai rapporti internazionali.<br />Questa classifica disonorevole deriva dalla mancata risoluzione del<strong> conflitto di interessi</strong>, dalla assenza di una seria normativa anti trust, dalle interferenze dei governi e dei partiti nella nomina delle Autorità di garanzia e del Consiglio di amministrazione della Rai, dal tentativo reiterato di introdurre norme bavaglio, utilizzando il pretesto delle intercettazioni.</p><p>Di fronte a questo quadro<strong> il governo Letta non ha speso una parola sul tema</strong>, anche perché,ormai, la sola citazione del conflitto di interessi viene considerata alla stregua di una bestemmia in Chiesa, un oltraggio nei confronti diun padre della patria, nonchè colui che puó decidere di mandare a casa il governo in qualsiasi momento.</p><p>Congelare il conflitto di interessi e scongelare la legge sulle intercettazioni, questa sembra essere la stella polare del nuovo esecutivo. Se così sarà, ed anche <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/03/governo-letta-ecco-viceministri-e-sottosegretari-ci-sono-micciche-e-de-luca/581684/" target="_blank">la squadra dei sottosegretari</a> conferma questa impressione, l&#8217;Italia non solo non si leverà dalle spalle quella maglia nera, ma potrebbe persino scendere ancora.</p><p>Buon 3 maggio a tutte e a tutti!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/03/vade-retro-conflitto-di-interessi/582056/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Crollo a Velletri, un romeno che non fa notizia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/01/crollo-a-velletri-romeno-che-non-fa-notizia/580214/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/01/crollo-a-velletri-romeno-che-non-fa-notizia/580214/#comments</comments> <pubDate>Wed, 01 May 2013 13:37:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[F35]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Incidenti sul lavoro]]></category> <category><![CDATA[Investimenti]]></category> <category><![CDATA[Lavoro Nero]]></category> <category><![CDATA[Precariato]]></category> <category><![CDATA[rumeni]]></category> <category><![CDATA[Sicurezza sul Lavoro]]></category> <category><![CDATA[Spesa Pubblica]]></category> <category><![CDATA[Velletri]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=580214</guid> <description><![CDATA[Questo primo maggio lo vogliamo dedicare all&#8217;operaio romeno morto a Velletri, schiacciato dal crollo del solaio, nella palazzina dove stava lavorando, in nero, per quattro euro, senza il minimo rispetto delle norme di prevenzione e di sicurezza. Di lui non sappiamo quasi nulla, solo qualche giornale riporta le iniziali, Y.M, persino l&#8217;età è precaria, 46...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Questo primo maggio lo vogliamo dedicare all&#8217;<a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/05/01/crollo-a-velletri-sotto-macerie-vittima-del-lavoro-nero/230525/" target="_blank"><strong>operaio romeno</strong> morto a Velletri, schiacciato dal crollo del solaio, nella palazzina dove stava lavorando, in nero</a>, per quattro euro, senza il minimo rispetto delle norme di prevenzione e di <strong>sicurezza</strong>. Di lui non sappiamo quasi nulla, solo qualche giornale riporta le iniziali, Y.M, persino l&#8217;età è precaria, 46 anni, 47 o 48 a seconda delle fonti.</p><p>Dei romeni che delinquono sappiamo tutto, le loro foto ci sono dispensate a reti unificate, di quelli che muoiono nei cantieri, sappiamo poco o nulla, perché in questo caso sono vittime e non rispondono allo stereotipo dominante. Ai suoi figli nessuna tv chiederà un ricordo del padre, perché non ha sparato, ma è stato simbolicamente colpito da fuoco amico, alle spalle. Sono romeni anomali, difficili da &#8220;schedare&#8221;, non fanno titolo, salvo le consuete eccezioni, a cominciare da questo giornale.</p><p>Eppure proprio la <strong>comunità romena</strong> è quella che registra il più alto numero di morti sul lavoro, in particolare nei settori della edilizia e della agricoltura. Peraltro, nel solo 2013, i decessi hanno raggiunto il numero di 145, secondo i dati raccolti da <strong><a href="http://www.articolo21.org/2013/04/crolla-un-solaio-a-velletri-muore-un-operaio-145-decessi-sul-lavoro-nel-2013/" target="_blank">Carlo Soricelli</a></strong> e dal suo  preziosissimo <strong>Osservatorio (In)sicurezza sul lavoro</strong>, con una leggera flessione sul 2012, dovuta, soprattutto, alla riduzione della occupazione. Peraltro è quasi impossibile registrare il numero di morti ed infortuni, laddove si vive di <strong>precarietà</strong>, di lavoro nero, di ricatti e di mancate denunce.</p><p>Non a caso la percentuale più alta si registra nei cantieri dell&#8217;edilizia, in agricoltura, dove assai debole è il controllo dei delegati alla sicurezza e quasi impossibile il continuo controllo da parte delle autorità competenti. Non abbiamo ancora capito se il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/30/merkel-rigore-e-crescita-letta-dove-troviamo-soldi-problema-di-casa-nostra/579718/" target="_blank"><strong>governissimo</strong> procederà alla riduzione dell&#8217;Imu</a>, di sicuro i precedenti governi hanno già tagliato gli investimenti destinati alla prevenzione, al sostegno alla medicina e agli ispettori del lavoro, e non hanno voluto inasprire le sanzioni a carico di chi mette a repentaglio la vita altrui.</p><p>Si potrà rinunciare ad un solo <strong>F35</strong> pur di ridare ossigeno a chi, ogni giorno si batte contro queste autentica strage almeno oggi, primo maggio, mettiamo al bando le parole &#8220;morti bianche&#8221; e &#8220;tragica fatalità&#8230;&#8221;. L&#8217;operaio romeno di Velletri non ha avuto una &#8220;dolce morte&#8221;, ma una morte sporchissima, per schiacciamento e soffocamento. No, non è stato il fato a stroncarlo, bensì il cinismo degli uomini, come sempre.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/01/crollo-a-velletri-romeno-che-non-fa-notizia/580214/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quando Bossi abbassava i toni: &#8220;Ci mancano ancora un po&#8217; di armi&#8230;&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/29/quando-bossi-abbassava-i-toni-ci-mancano-ancora-un-po-di-armi/578577/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/29/quando-bossi-abbassava-i-toni-ci-mancano-ancora-un-po-di-armi/578577/#comments</comments> <pubDate>Mon, 29 Apr 2013 15:40:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Sparatoria Palazzo Chigi]]></category> <category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category> <category><![CDATA[Violenza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=578577</guid> <description><![CDATA[&#8220;Abbassare i toni, non favorire la violenza, attenzione ai cattivi maestri, la mano di Preiti é stata armata da chi tuona contro il Palazzo, questi sono i frutti dei veleni sparsi contro la casta&#8230;.&#8221;, queste alcune delle parole pronunciate da politici di ogni parte, ma soprattutto di destra, dopo i colpi di pistola e il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Abbassare i toni</strong>, non favorire la <strong>violenza</strong>, attenzione ai cattivi maestri, la mano di Preiti é stata armata da chi tuona contro il Palazzo, questi sono i frutti dei veleni sparsi contro la <strong>casta</strong>&#8230;.&#8221;, queste alcune delle parole pronunciate da politici di ogni parte, ma soprattutto di destra, dopo i colpi di pistola e il ferimento di due carabinieri e una signora.</p><p>Dal momento che non abbiamo mai amato le <strong>invettive</strong> a tinte forti e l&#8217;uso guerresco e militare della lingua, non facciamo fatica ad aderire all&#8217;appello. Naturalmente tutti quelli che puntano il dito contro l&#8217;estremismo verbale degli urlatori di oggi, dovrebbero prima riflettere sui loro silenzi di ieri, anzi sulle complicità, le ironie, le connivenze che circondarono frasi come queste:</p><p>&#8220;Ci mancano ancora un po&#8217; di armi, ma le troveremo &#8230;&#8221;, &#8221;Il tricolore lo uso per pulirmi il culo&#8230;&#8221;, &#8221;Abbiamo 300 mila martiri pronti a battersi..&#8221;. Queste sono tutte di <strong>Bossi</strong>, già vicepresidente del Consiglio e ministro.</p><p>&#8220;Mussolini sino ad un certo punto fece cose buone..&#8221;, &#8221;Scalfaro é un serpente, un traditore, un golpista..&#8221;, &#8221;I giudici sono matti, antropologicamente diversi dalla razza umana..&#8221;, &#8221;I giudici di mani pulite sono una associazione a delinquere con licenza di uccidere,vanno arrestati..&#8221;. Ovviamente queste sono, invece alcune delle <strong>perle berlusconiane</strong>, per la verità non le più volgari e neanche le più incendiarie, tipo quelle relative al colpo di stato e alla sospensione della democrazia, pronunciate dopo la sconfitta elettorale del 2006, quando fu nuovamente battuto da Romano Prodi.</p><p>Per carità di patria tralasciamo le battute &#8220;sotto tono&#8221; dei vari Gasparri, La Russa, Borghezio, Schifani, tutti colonne del <strong>governo di larghe intese</strong>. Abbassiamo i toni, dunque, ma chi ha scagliato quintali di <strong>pietre</strong> e di <strong>fango</strong>, prima di inveire contro gli altri, quanto meno chieda scusa o almeno si astenga dal fare la lista dei &#8220;cattivi maestri &#8221; essendo stati (e presto ritorneranno ad esserlo), in testa all&#8217;elenco dei &#8220;pessimi Professori&#8221;.</p><p>In ogni caso a nessuno venga in mente di confondere il legittimo sdegno contro l&#8217;uso delle armi, con il tentativo, già in atto, di <strong>strumentalizzare</strong> l&#8217;episodio per mettere sotto tutela le &#8220;armi della critica&#8221;, che sono invece l&#8217;essenza di un ordinamento democratico.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/29/quando-bossi-abbassava-i-toni-ci-mancano-ancora-un-po-di-armi/578577/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Via il Nobel a Dario Fo?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/via-nobel-a-dario-fo/576605/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/via-nobel-a-dario-fo/576605/#comments</comments> <pubDate>Sat, 27 Apr 2013 13:05:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Beppe Giulietti</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Dario Fo]]></category> <category><![CDATA[Governissimo]]></category> <category><![CDATA[Premio Nobel]]></category> <category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=576605</guid> <description><![CDATA[Non abbiamo una particolare simpatia per le battute che evidenziano limiti fisici dell&#8217;avversario di turno. Proprio per questo non abbiamo apprezzato neanche quella di Dario Fo su Renato Brunetta, anche perché dal genio creativo del grande autore siamo abituati a ben altre prestazioni. Dal momento però che, persino il grande Omero, di tanto in tanto si...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non abbiamo una particolare simpatia per le battute che evidenziano limiti fisici dell&#8217;avversario di turno. Proprio per questo non abbiamo apprezzato neanche quella di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/26/fo-brunetta-che-giura-servira-scaletta-ira-del-pdl-toglietegli-nobel/576371/" target="_blank"><strong>Dario Fo</strong> su Renato Brunetta</a>, anche perché dal genio creativo del grande autore siamo abituati a ben altre prestazioni.</p><p>Dal momento però che, persino il grande Omero, di tanto in tanto si appisolava, sarà pure consentito a Dario Fo, in questa stagione melmosa, di avere uno scatto di ira e di sarcasmo. Contro di lui, invece, si è scatenata la banda del <strong>rancore</strong> che lo ha accusato di ogni nefandezza. <strong>Alfano</strong> lo ha definito un individuo spregevole e ignorante. <strong>Cicchitto</strong> ha parlato di razzismo antropologico. Chiusura in bellezza con <strong>Laura Ravetto</strong> che ha chiesto alla Accademia di <strong>ritirare il Premio Nobel</strong>.</p><p>Commoventi manifestazioni di amicizia, alle quali non si è associato quell&#8217;<strong>Umberto Bossi</strong> che, invece, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/17/bossi-insulta-brunetta-tensione-dopo-la-manovra-economica/151934/" target="_blank">lo apostrofò così durante il Consiglio dei ministri</a>: &#8220;Nano, non rompere i c&#8230;&#8221;, quella volta gli amici di Renato non fiatarono, perché <strong>temevano di perdere il posto</strong>.</p><p>Battuta per battuta, in questo clima di imminente <strong>governissimo</strong>, si possono ricordare le eleganti parole dedicate da <strong>Silvio Berlusconi</strong> a <strong>Rosy Bindi</strong>  da: &#8220;Lei è più intelligente che bella&#8221;, sino alla barzelletta&#8221; Orchidea e Orco..&#8221; , Con tanto di bestemmia finale, raccontata all&#8217;Aquila tra le risate e gli applausi dei presenti. Oppure le parole dedicate alla signora <strong>Boccassini</strong>, gli agguati  al giudice <strong>Mesiano</strong>, le tre &#8220;giudici donne, femministe e comuniste&#8221; che lo hanno condannato a pagare gli alimenti e non solo alla signora Veronica? E che dire delle freddure sugli ebrei, sui &#8221; Partigiani in villeggiatura&#8221; , su papà Cervi, sull&#8217;Aids, sul posteriore della Merkel, sulle corna  formato esportazione&#8230;</p><p>Fermiamoci qui per non disturbare troppo chi sta tessendo la &#8220;<strong>grande alleanza</strong>&#8221; con questo padre della patria.</p><p>Forse prima di puntare il dito su Dario Fo costoro dovrebbero <strong>autopuntarsi contro 10 dita</strong> e chiedere scusa per gli applausi e le risate di allora. </p><p>In ogni caso di Dario Fo resterà traccia nella storia della letteratura e del teatri, di molti di costoro neanche una riga in cronaca.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/via-nobel-a-dario-fo/576605/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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