<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Barbara Collevecchio</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/bcollevecchio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description>News, inchieste e blog su politica, cronaca, giustizia, economia</description> <lastBuildDate>Mon, 20 May 2013 04:04:36 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Roma, &#8220;marcia per la vita&#8221; tra integralisti cattolici e neofascisti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/09/roma-marcia-per-vita-tra-integralisti-cattolici-e-neofascisti/588278/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/09/roma-marcia-per-vita-tra-integralisti-cattolici-e-neofascisti/588278/#comments</comments> <pubDate>Thu, 09 May 2013 09:35:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Aborto]]></category> <category><![CDATA[Cattolici]]></category> <category><![CDATA[Forza Nuova]]></category> <category><![CDATA[Marcia]]></category> <category><![CDATA[Pro-vita]]></category> <category><![CDATA[Roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=588278</guid> <description><![CDATA[Contro l&#8217;aborto, contro il divorzio, contro il diritto della donna di scegliere. Intolleranza e integralismo cattolico si coagulano attorno alla &#8220;Marcia per la vita&#8221; alla sua terza edizione. Quest&#8217;anno si svolgerà domenica prossima a Roma, Alemanno ha impedito un contro corteo ma ne nascerà uno spontaneo in ricordo di Giorgiana Masi, una studentessa  uccisa a...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Contro l&#8217;<strong>aborto</strong>, contro il <strong>divorzio</strong>, contro il diritto della donna di scegliere. Intolleranza e integralismo cattolico si coagulano attorno alla &#8220;Marcia per la vita&#8221; alla sua terza edizione.</p><p>Quest&#8217;anno si svolgerà domenica prossima a Roma, <strong>Alemanno</strong> ha impedito un <strong>contro corteo</strong> ma ne nascerà uno spontaneo in ricordo di Giorgiana Masi, una studentessa  uccisa a diciotto anni durante una manifestazione di piazza nel &#8217;77.</p><p>“Non è tollerabile che si impedisca ai cittadini romani di manifestare domenica contro la vergognosa manifestazione denominata “<strong>Marcia della Vita</strong>” in cui sfileranno formazioni dichiaratamente fasciste insieme a gruppi di cattolici oscurantisti e antisemiti. Insomma, il peggio del peggio. Una marcia che attraverserà il centro di Roma con la benedizione del sindaco Alemanno che si lamenta dei cortei solo quando vengono promossi da sindacati e da organizzazioni di sinistra”. Lo dichiara <strong>Giovanni Barbera</strong>, candidato del Prc al Consiglio comunale di Roma e a presidente del nuovo Municipio I con la coalizione che sostiene Sandro Medici sindaco.</p><p>Alla &#8220;marcia&#8221;  dell&#8217;anno scorso hanno aderito politici di diversi schieramenti (Pdl, Pd e Terzo Polo) anche <strong>Forza Nuova</strong> e il movimento ungherese HIVM più Militia Christi. Mentre <strong>Obama</strong> in Usa promuove una campagna per l&#8217;integrazione degli immigrati nel nostro paese viviamo l&#8217;aberrazione di chi vorrebbe far perdere alle donne tutti i diritti acquisiti da anni di lotte e sofferenza. Il senso di colpa, padre di tante nevrosi femminili, è il tipico tasto su cui giocano queste organizzazioni retrive e pericolose che giocando sulla <strong>crisi</strong> cercano di speculare sulla religione e i valori neofascisti.</p><p><a href="http://www.casadonne.it/cms/images/pdf/pubblicazioni/materiali/femicidio%20in%20italia%202012.pdf" target="_blank">In un momento in cui si parla a fatica di <strong>femminicidio</strong></a> senza essere insultate, l&#8217;ennesimo sfregio all&#8217;indipendenza femminile e alla sua psicologia è questa marcia che vorrebbe la donna solo madre e corpo generativo. Siamo minate nel profondo dalla crisi, le prime a subire <strong>disoccupazione</strong> e <strong>violenze di genere</strong> e domenica a Roma, grazie ad Alemanno verremo insultate come assassine per la legge sull&#8217;aborto. Raccapricciante.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/09/roma-marcia-per-vita-tra-integralisti-cattolici-e-neofascisti/588278/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Andreotti morto e l&#8217;Italia che si autoassolve</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/andreotti-morto-e-litalia-che-si-autoassolve/585771/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/andreotti-morto-e-litalia-che-si-autoassolve/585771/#comments</comments> <pubDate>Tue, 07 May 2013 10:56:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Aldo Moro]]></category> <category><![CDATA[Assoluzione]]></category> <category><![CDATA[Cassazione]]></category> <category><![CDATA[Giulio Andreotti]]></category> <category><![CDATA[Licio Gelli]]></category> <category><![CDATA[Morte]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Silenzio]]></category> <category><![CDATA[Tarcisio Bertone]]></category> <category><![CDATA[Trattativa Stato-Mafia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=585771</guid> <description><![CDATA[È morto Giulio Andreotti,  giudici d’appello e di Cassazione hanno decretato che ebbe rapporti organici con Cosa nostra almeno fino al 1980. Quello ad Andreotti è stato sicuramente il processo più dirompente della storia recente italiana, seguito, in primo grado, a livello internazionale. Licio Gelli revitalizzato scrive: &#8221;L&#8217;unico al mondo che ha diritto di chiamarsi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/morto-andreotti-stato-misteri/165102/">È morto <strong>Giulio Andreotti</strong></a>,  giudici d’appello e di Cassazione hanno decretato che <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/andreotti-morto-tribunale-disse-ebbe-rapporti-organici-con-mafia/584807/" target="_blank">ebbe rapporti organici con Cosa nostra almeno fino al 1980</a>. Quello ad Andreotti è stato sicuramente il <strong>processo</strong> più dirompente della storia recente italiana, seguito, in primo grado, a livello internazionale.</p><p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Andreotti-Gelli-chi-e-uomo-i-segreti-se-li-porta-dietro_32161309316.html" target="_blank"><strong>Licio Gelli</strong> revitalizzato scrive: &#8221;L&#8217;unico al mondo che ha diritto di chiamarsi uomo e statista. Sono pochi gli italiani che lo ricordano&#8221;</a>. E&#8217; categorico il giudizio che Licio Gelli, ex Venerabile della P2, dà di Giulio Andreotti: &#8221; ho un ricordo magnifico. Un uomo di quella statura lì non nasce più, oggi sono tutti mezze calzette&#8221;.</p><p><strong>Bruno Vespa</strong> con i suoi ospiti assiste estasiato alla beatificazione da parte di<strong> Tarcisio Bertone</strong>, uomo dell&#8217;oscuro Ior, del Divo Giulio.</p><p>E l&#8217;Italia si assolve. Si assolve per aver mangiato per anni con la <strong>politica clientelare</strong>, si assolve per il silenzio sulle collusioni <strong>Stato-mafia</strong>, si assolve per non aver partecipato, per aver approfittato di raccomandazioni, nepotismi. L&#8217;Italia tutta, in un rito collettivo di catarsi purificatrice si assolve per aver votato scaltri e cinici politici che hanno accumulato il <strong>debito pubblico</strong> per cui oggi si soffre.</p><p>L&#8217;Italia assolvendo uno dei suoi padri fondatori, assolve se stessa da tutte le connivenze, da tutti i <strong>silenzi</strong>, di aver approfittato di un benessere gonfiato. Nei meandri dell&#8217;<strong>inconscio italico</strong>, una voce urla da immagini sbiadite:  &#8221;Tornando poi a Lei, on. Andreotti, per nostra disgrazia e per disgrazia del Paese (che non tarderà ad accorgersene) a capo del governo, non è mia intenzione rievocare la grigia carriera. Non è questa una colpa. Si può essere grigi, ma onesti; grigi, ma buoni; grigi, ma pieni di fervore. Ebbene, on. Andreotti, è proprio questo che Le manca. Lei ha potuto disinvoltamente navigare tra Zaccagnini e Fanfani, imitando un De Gasperi inimitabile che è a milioni di anni luce lontano da Lei. Ma Le manca proprio il fervore umano. Le manca quell&#8217;insieme di bontà, saggezza, flessibilità, limpidità che fanno, senza riserve, i pochi democratici cristiani che ci sono al mondo. Lei non è di questi. Durerà un pò più, un pò meno, ma passerà senza lasciare traccia.&#8221; Aldo Moro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/07/andreotti-morto-e-litalia-che-si-autoassolve/585771/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sparatoria Palazzo Chigi, l&#8217;attribuzione della colpa</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/29/sparatoria-palazzo-chigi-lattribuzione-della-colpa/578137/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/29/sparatoria-palazzo-chigi-lattribuzione-della-colpa/578137/#comments</comments> <pubDate>Mon, 29 Apr 2013 10:41:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Alessandro Sallusti]]></category> <category><![CDATA[Conservatori]]></category> <category><![CDATA[Gianni Alemanno]]></category> <category><![CDATA[Il Giornale]]></category> <category><![CDATA[Laura Boldrini]]></category> <category><![CDATA[Palazzo Chigi]]></category> <category><![CDATA[Progressisti]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Sparatoria]]></category> <category><![CDATA[Violenza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=578137</guid> <description><![CDATA[Le persone meno sofisticate politicamente tendono ad attribuire la diseguaglianza a cause personali dell&#8217;individuo, persone più evolute tendono a considerare sia i fattori personali che le cause sociali. E&#8217; quanto sostiene Patrizia Catellani, professoressa di psicologia sociale e politica della Cattolica di Milano. Vediamo cosa significa.  Diverse ricerche hanno dimostrato una tendenza umana a interpretare...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>Le persone meno sofisticate politicamente tendono ad attribuire la diseguaglianza a cause personali dell&#8217;individuo, persone più evolute tendono a considerare sia i fattori personali che le cause sociali. <a href="http://publicatt.unicatt.it/handle/10807/26229#.http://books.google.it/books?id=Nd-uaH9G-PsC&#038;pg=PA62&#038;lpg=PA62&#038;dq=zucker+e+weiner+poverta&#038;source=bl&#038;ots=I_R_48i8Gd&#038;sig=6YRvqXCM7u4-ZBEIxJ27CshTy3s&#038;hl=it&#038;sa=X&#038;ei=0kx-UdKyFcWMtAaCyYCgDA&#038;ved=0CDAQ6AEwAA" target="_blank">E&#8217; quanto sostiene Patrizia Catellani, professoressa di psicologia sociale e politica della Cattolica di Milano</a>.</div><div>Vediamo cosa significa. </div><p>Diverse ricerche hanno dimostrato una tendenza umana a interpretare il comportamento individuale come un riflesso delle disposizioni e del tratti personali più che come un prodotto della <strong>situazione</strong> questo è un errore fondamentale di attribuzione. Di solito tendiamo a spiegare gli <strong>eventi negativi</strong> che coinvolgono gli altri dando delle motivazioni alla personalità altrui, quando gli stessi eventi sono causati da noi stessi, attribuiamo la colpa agli eventi esterni.</p><p>Questa distorsione del giudizio serve a non farci perdere autostima e a giustificarci al cospetto del mondo. Se l&#8217;evento negativo è provocato da una persona del nostro stesso <strong>gruppo sociale</strong>, tendiamo ad identificarci e ad attribuire le cause dell&#8217;evento a fattori esteriori più che al carattere o personalità della persona. Gli elettori di destra e <strong>conservatori</strong>, <a href="http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1559-1816.1993.tb01014.x/abstract" target="_blank">secondo una ricerca di Zucker e Weiner, tendono a ricondurre la povertà a cause di natura individuale quindi sono più propensi a biasimare i poveri o i disoccupati e ritengono ingiuste le loro rivendicazioni nei confronti dello Stato</a>. Gli elettori <strong>progressisti</strong> invece, tendono ad attribuire povertà e disoccupazione a problemi strutturali della società e sono più propensi alla sostenere rivendicazioni e programmi a supporto dei poveri.</p><p>Come possiamo notare da queste ricerche di psicologia politica è ovvio che la destra recentemente di nuovo al potere tenda ad attribuire l&#8217;attentato alla &#8221; follia&#8221; dell&#8217;attentatore e provi a dare la colpa agli <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/28/sparatoria-a-palazzo-chigi-pdl-colpa-di-chi-semina-odio-5-stelle-noi-contro-violenza/577384/" target="_blank">&#8221; estremisti di sinistra&#8221; o a Grillo</a>. Invece, coerentemente con i risultati delle ricerche di psicologia politica, esponenti progressisti come la <strong>Boldrini</strong> e molti elettori, pur condannando vivacemente l&#8217;uso della <strong>violenza</strong>, attribuiscono non all&#8217;opposizione o alla malattia mentale, ma alla grave <strong>crisi economica</strong> e agli errori della politica, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/28/sparatoria-davanti-a-palazzo-chigi-durante-giuramento-del-governo/577150/" target="_blank">il grave fatto occorso</a>. La psiche umana reagisce agli stimoli ambientali in modo diverso, indubbiamente c&#8217;è un fattore enorme di stress dato dalla crisi economica, altro fattore di stress è l&#8217;immobilismo e la <strong>corruzione politica</strong>.</p><p>Fattori intrinsechi all&#8217;individuo, fattori sociali oggettivi, portano a gesti estremi. Chi tende a non analizzarli in modo razionale e umano, chi cerca di strumentalizzarli, è certamente fuori da un consesso civile e non aiuta i cittadini ad elaborare un evento traumatico in modo collettivo. La politica deve dare risposte, se sono quelle di <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/04/28/sparatoria-alemanno-basta-inveire-contro-palazzi-m5s-dissenso-non-e-violenza/230192/" target="_blank">Alemanno</a> o di Sallusti o della prima pagina di oggi de <em>Il Giornale</em>, si prevedono tempi assai cupi. Molto meglio sarebbe prendere in considerazione il <strong>reddito minimo garantito</strong> che esiste in tutta Europa tranne che da noi e in Grecia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/29/sparatoria-palazzo-chigi-lattribuzione-della-colpa/578137/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Psicologia politica: il governo Letta è il sintomo di una nevrosi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/psicologia-politica-governo-letta-e-sintomo-di-nevrosi/576923/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/psicologia-politica-governo-letta-e-sintomo-di-nevrosi/576923/#comments</comments> <pubDate>Sat, 27 Apr 2013 17:16:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Governo Letta]]></category> <category><![CDATA[Inciucio]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Psicologia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=576923</guid> <description><![CDATA[Questo è un governo nevrotico perché sintomatico. La nevrosi nasce da desideri inconsci rimossi e si manifesta attraverso i sintomi che di solito sono simbolici ovvero simboleggiano in modo metaforico i desideri repressi che ci portano alla sofferenza. Il desiderio rimosso, inconscio, sotterraneo e viscido di parte della politica italiana era il famigerato inciucio che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un <strong>governo nevrotico</strong> perché sintomatico.</p><p>La <strong>nevrosi</strong> nasce da <strong>desideri inconsci rimossi</strong> e si manifesta attraverso i sintomi che di solito sono simbolici ovvero simboleggiano in modo metaforico i desideri repressi che ci portano alla <strong>sofferenza</strong>. Il desiderio rimosso, inconscio, sotterraneo e viscido di parte della <strong>politica italiana</strong> era il famigerato <strong>inciucio</strong> che io chiamerei incesto.</p><p><strong>Incesto</strong> perché la  <strong>pseudo sinistra</strong> che va a nozze con la destra nel nostro Paese non equivale ad armonico e sano dialogo tra le parti ma diventa vero e proprio incesto dissacrante e filo berlusconiano. In un paese sano e non nevrotico nessuno impedirebbe ai progressisti e ai conservatori di dialogare su riforme ampie: qui non è possibile perché i <strong>conservatori</strong> sono estremisti capeggiati da un personaggio preoccupante.</p><p>Dunque questo governo di servizio è paragonabile a quelli che <strong>Freud</strong> chiamava “<strong>vantaggi secondari della nevrosi</strong>”: nella patologia tutta italiana della politica i desideri incestuosi inconfessabili dei <strong>franchi tiratori del Pd</strong>, filo berlusconiani, ha creato un matrimonio edipico, cieco, malato. Il vantaggio secondario di questo governo nato su presupposti inconfessabili, su non detti nevrotici, non può portare ad un benessere.</p><p>Gli interessi delle parti in campo sono quelli di stabilizzare un paese intero<strong> in base ad un compromesso nevrotico</strong>, non equilibrato. E come se un paziente si definisse “sano” se si aggiusta la vita in base alle sue nevrosi: “mi lavo 22 ore al giorno le mani, ma almeno sono pulite”. No, qui le mani non sono pulite ma consumate in un continuo stringersi ventennale.</p><p>I nevrotici sono spesso molto intelligenti, riescono a trovare un adattamento al sintomo, i desideri inconsci sono intelligenti: si mascherano bene. Infatti il sintomo principale, il desiderio di <strong>colludere con Berlusconi e con la destra</strong>, si è mascherato benissimo in questo governo nevrotico: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/governo-letta-ministri-alfano-interni-bonino-esteri-cancellieri-giustizia/576688/" target="_blank">7 donne su 21 ministri, nomi nuovi, età media bassa</a>. Bastano questi trucchetti per indorare la pillola? Per fortuna una parte sana del paese c’è, speriamo resista. </p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/27/psicologia-politica-governo-letta-e-sintomo-di-nevrosi/576923/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Pd: il perché della folle strategia suicida</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/21/pd-perche-della-folle-strategia-suicida/570854/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/21/pd-perche-della-folle-strategia-suicida/570854/#comments</comments> <pubDate>Sun, 21 Apr 2013 13:13:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Franco Marini]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Massimo D’Alema]]></category> <category><![CDATA[Napolitano Bis]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Pippo Civati]]></category> <category><![CDATA[Romano Prodi]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Stefano Rodotà]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=570854</guid> <description><![CDATA[Durante l&#8217;elezione del Presidente della Repubblica su Twitter ho scritto che Marini era un nome civetta che sarebbe stato bruciato, così come Prodi. Non era era così difficile immaginarlo alla luce della  psicopatologia politica che da anni affligge il centrosinistra. Il Pd è nato da un ibrido fatto a tavolino: ex Dc ed ex Ds...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Durante l&#8217;elezione del Presidente della Repubblica su Twitter ho scritto che <strong>Marini era un nome civetta</strong> che sarebbe stato bruciato, così come Prodi. Non era era così difficile immaginarlo alla luce della  psicopatologia politica che da anni affligge il centrosinistra. Il Pd è nato da un ibrido fatto a tavolino: ex Dc ed ex Ds che hanno sempre litigato. In questa faida una lotta principale era tra D&#8217; Alema e Prodi. Antipatia di D&#8217;Alema per Prodi che in passato portò addirittura a un complotto contro quest&#8217;ultimo ordito proprio con Marini dei Popolari, (anch&#8217;egli ora fregato due volte da baffino) che confessò: «<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/29/Marini_cosi_Alema_facemmo_cadere_co_0_0105295076.shtml" target="_blank">E&#8217; vero, io e D&#8217; Alema complottammo contro Prodi</a>. Solo che io non mi sono mai pentito, Massimo sì. Ha provato perfino a riappacificarsi con Romano. Chissà, forse sperava di salvare Palazzo Chigi. Che volete farci, uno il coraggio o ce l&#8217;ha o non ce l&#8217;ha». Ecco perché Prodi dopo l&#8217;impallinamento ha detto: &#8220;Nel passato mi avevano colpito alle spalle e mandato a casa già due volte, nessuna novità&#8221;.</p><p>Poi ci sono la bicamerale e velina rossa, il foglio vicino a D&#8217;Alema che nel 2006 <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/politica/nuovo-governo-tre/bervelina-su-berlusconi/bervelina-su-berlusconi.html" target="_blank">propose Berlusconi senatore a vita per meriti imprenditoriali</a>. Insomma, segnali di un patto di non belligeranza tra  il Cavaliere e D&#8217;Alema ci sono sempre stati. Metà Pd, la metà sana, avrebbe votato <strong>Rodotà</strong>, l&#8217;altra metà fatta anche dai popolari intrallazzoni, ha bruciato tutti nomi per giungere a quello che qualcuno ha sempre voluto: Napolitano bis e governissimo con il Pdl .<strong>Grillo</strong> ha sempre avuto ragione o è stato complice? Se avesse accettato un governo li avrebbe fregati o si sarebbe fatto bruciare? Una scelta gattopardesca quella dei dirigenti Pd ma non si parli di psicopatologia improvvisa. Non si cambia tattica politica da un giorno all&#8217;altro senza una precisa ragione . Ci sono gli interessi del Cavaliere che non può finire in galera, gli interessi di chi trema all&#8217;idea che si possa mettere in dubbio il fiscal compact o l&#8217;Euro, non sono cose da poco.</p><p>Aveva ragione chi diceva nel M5S di non fidarsi delle proposte di Bersani ma Bersani stesso è stato vittima di un diktat dall&#8217;alto? La corte al M5S era tutta una tattica per ottenere dei rifiuti e legittimare alla base elettorale il governissimo con il Cavaliere? Uno come <strong>Civati</strong> è una brava persona, <strong>Vendola</strong> si è dimostrato saggio ma purtroppo ci sono delle correnti potenti che non permetteranno mai a questo centrosinistra (sinistro) di cambiare.</p><p>Molte persone di questo partito come <strong>Corradino Mineo</strong> o la <strong>Puppato</strong> e la base elettorale stessa desideravano Rodotà presidente ma sono stati tutti umiliati fino in fondo, accusati di essere &#8220;grillini&#8221;. <strong>Sassoli</strong> ha accusato persino <strong>Barca</strong> di essersi pronunciato in modo sano e schietto a favore di Rodotà. E&#8217; arrivato il momento di lasciarli soli questi lucidi antipolitici, gli elettori e anche chi è dentro il Pd dovrebbe emigrare verso altri lidi o combattere per dei valori sani creando un  nuovo contenitore lasciando il Pd a<strong> Renzi</strong> e a chi resta a contarsi le ferite. D&#8217;Alema non è riuscito fino in fondo nel suo progetto al Colle ma è riuscito a far fuori il suo nemico storico: l&#8217;anti berlusconiano Prodi. Berlusconi ringrazia, gli italiani un po&#8217; meno.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/21/pd-perche-della-folle-strategia-suicida/570854/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Abruzzo, in massa in piazza contro le multinazionali del petrolio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/14/abruzzo-in-massa-in-piazza-contro-multinazionali-del-petrolio/561903/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/14/abruzzo-in-massa-in-piazza-contro-multinazionali-del-petrolio/561903/#comments</comments> <pubDate>Sun, 14 Apr 2013 07:40:22 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente & Veleni]]></category> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Abruzzo]]></category> <category><![CDATA[Adriatico]]></category> <category><![CDATA[Costa Adriatica]]></category> <category><![CDATA[Legambiente]]></category> <category><![CDATA[Ministero dell’Ambiente]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Petrolio]]></category> <category><![CDATA[Stefania Pezzopane]]></category> <category><![CDATA[Trivellazioni]]></category> <category><![CDATA[WWF]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=561903</guid> <description><![CDATA[No a Ombrina e al petrolio in Adriatico: ieri possente manifestazione trasversale che ha visto migliaia di cittadini, associazioni. L’Abruzzo in piazza per dire no alle ricerche petrolifere. Lo spunto è la concessione della Medoilgas per l’impianto al largo della costa teatina, ma la manifestazione punta il dito contro il Decreto sviluppo del governo che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/04/abruzzo.jpg?adf349"><img class="alignleft size-medium wp-image-561919" title="abruzzo contro le trivelle" src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/plugins/lazy-load/images/1x1.trans.gif?adf349" id="no-script-hide" data-lazy-src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/04/abruzzo-300x224.jpg?adf349" alt="abruzzo contro le trivelle" width="300" height="224" /><noscript><img class="alignleft size-medium wp-image-561919" title="abruzzo contro le trivelle" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/04/abruzzo-300x224.jpg?adf349" alt="abruzzo contro le trivelle" width="300" height="224" /></noscript></a>No a <strong>Ombrina</strong> e al <strong>petrolio</strong> in Adriatico: ieri possente manifestazione trasversale che ha visto migliaia di cittadini, associazioni. L’Abruzzo in piazza per dire no alle ricerche petrolifere. Lo spunto è la concessione della <strong>Medoilgas</strong> per l’impianto al largo della <strong>costa teatina</strong>, ma la manifestazione punta il dito contro il Decreto sviluppo del governo che consente la realizzazione più vicino alla riva degli impianti estrattivi e di ricerca di idrocarburi. Quella di ieri si presenta come la più grande manifestazione di protesta mai avvenuta in regione. <a href="http://ilcentro.gelocal.it/pescara" target="_blank">Una sollevazione generale “chiamata” dalla associazioni ambientaliste <strong>Wwf</strong> e <strong>Legambiente</strong></a> e alla quale hanno risposto tutte le categorie tranne Confindustria.</p><div><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/04/abruzzo2.jpg?adf349"><img class="alignleft size-medium wp-image-561921" title="manifestazione cobas abruzzo" src="http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/plugins/lazy-load/images/1x1.trans.gif?adf349" id="no-script-hide" data-lazy-src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/04/abruzzo2-300x224.jpg?adf349" alt="manifestazione cobas abruzzo" width="300" height="224" /><noscript><img class="alignleft size-medium wp-image-561921" title="manifestazione cobas abruzzo" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/04/abruzzo2-300x224.jpg?adf349" alt="manifestazione cobas abruzzo" width="300" height="224" /></noscript></a>Era da tempo che non vedevo in piazza tanta gente felice di esserci. Famiglie con bambini, suonatori di “dubbotte” le tradizionali fisarmoniche, movimenti, sound, attivisti, giovani e anziani  tutti uniti e gioiosi nel rivendicare un &#8220;no&#8221; enorme a chi svende una parte di costa alle multinazionali del petrolio. La società titolare delle concessioni per le <strong>trivellazioni</strong> in <strong>Adriatico</strong>: <a href="http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2013/04/13/news/medoilgas-bugie-e-disinformazione-contro-il-progetto-ombrina-mare-1.6873914" target="_blank">&#8220;non siamo una minaccia per la salute. Non ci sarà impatto negativo sul turismo della costa teatina”, così si difende l’ad di Medoilgas su <em>Il Centro</em></a>. Gli risponde <strong>Legambiente</strong>: &#8220;Storie e numeri di una operazione insensata&#8221;, portato a termine grazie all’accesso agli atti del Ministero dell’Ambiente effettuato lo scorso 8 marzo e al confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico. &#8220;Per Legambiente &#8211; hanno detto il presidente regionale Angelo Di Matteo, Luzio Nelli e Giuseppe Di Marco &#8211; si tratta di una operazione insensata visto che stiamo parlando di greggio di pessima qualità (che sul mercato costerebbe meno di 70$, rispetto ai 90 $ del petrolio di riferimento) e in quantità irrisorie, che sarebbe sufficiente a coprire appena lo 0,2% del consumo nazionale di petrolio e lo 0,001% di consumo di gas&#8221;. &#8220;La situazione &#8211; hanno aggiunto gli esponenti di Legambiente Abruzzo &#8211; è <strong>allarmante</strong>, visto che tra permessi di ricerca e concessioni di estrazione di idrocarburi, stiamo parlando di una <strong>superficie totale</strong> (che comprende non solo Ombrina Mare) di oltre 6 mila chilometri quadrati. E sotto questo aspetto è fortemente criticabile l’atteggiamento del <strong>Ministero dell’Ambiente</strong> che per un anno e mezzo ha disatteso la norma che vietava di estrarre idrocarburi e fare ricerche a 5 miglia dalle coste e a 12 dalle aree protette&#8221;.</div><div>Durante la manifestazione ho incontrato la senatrice abruzzese <strong>Enza Blundo</strong> che mi ha informata di aver depositato il 10 di questo mese un <strong>ddl</strong> contro la <strong>speculazione petrolifera</strong> sulla costa abruzzese, nello stesso giorno è stata depositata una proposta anche dalla <strong>Pezzopane</strong> del Pd. La Blundo mi ha convinta della assoluta necessità di aprire subito le commissioni per votare immediatamente contro questo ennesimo scempio del territorio. Una cosa è certa: il <strong>Pdl</strong> non c’era, il governatore Chiodi secondo <strong>Pd</strong> e <strong>M5S</strong> non ha saputo difendere il territorio ma la popolazione non mollerà la presa. La costa è nostra e questa Ombrina non s’ha da fare.</div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/14/abruzzo-in-massa-in-piazza-contro-multinazionali-del-petrolio/561903/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Nuovo governo, &#8216;Che orrore l&#8217;inciucio&#8217;. Grida chi l&#8217;ha voluto</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/07/che-orrore-linciucio-grida-chi-lha-voluto/554649/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/07/che-orrore-linciucio-grida-chi-lha-voluto/554649/#comments</comments> <pubDate>Sun, 07 Apr 2013 15:51:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Governo di Larghe Intese]]></category> <category><![CDATA[Inciucio]]></category> <category><![CDATA[Nuovo Governo]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[PDL]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=554649</guid> <description><![CDATA[All’inciucio! All’inciucio! Grida chi l’ha promosso sin dal primo giorno del post elezioni, chiudendosi a riccio nei confronti di ogni possibile dialogo. Ora che si sta materializzando riportando in auge il Caimano vi scandalizzate? E’ vero, il Pd ha tutte le colpe del mondo e non l’abbiamo votato, ma non gli si poteva fare un...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>All’inciucio! All’inciucio! Grida chi l’ha promosso sin dal primo giorno del post elezioni, chiudendosi a riccio nei confronti di ogni possibile dialogo. Ora che si sta materializzando riportando in auge il Caimano vi scandalizzate? E’ vero, il Pd ha tutte le colpe del mondo e non l’abbiamo votato, ma non gli si poteva fare un psicoterapia?</p><p>Ragioniamo in termini psicologici: Grillo è stato rifiutato dal Pd da sempre, ci ha provato a dialogare denunciandone gli efferati errori in cattiva fede ma il Pd niente. Mentre in giro il popolo esaltava il comico Savonarola, il Pd niente, convinto di vincere come un <strong>narcisista</strong> che non ha contatto con i suoi limiti e con il principio di realtà, gente come Gotor che oggi chiede il dialogo con Berlusconi, già si era seduto sulla poltrona di ministro. Tutto vero.</p><p><strong> Il Pd è malato e Grillo è il suo Super io</strong>: il grillo parlante della coscienza, rigido e tremebondo che chiede una nemesi spietata. Non tutti nel M5S la pensano allo stesso modo, alcuni senatori coraggiosi sono usciti allo scoperto. Becchi li ha chiamati Giuda e traditori. Come ho ricordato a Becchi queste parole denotano una sacralizzazione del movimento e una deificazione di Grillo ritenuto simbolicamente un messia. Ma Cristo, il messia, è venuto a portar pace e a parlare di perdono, non di morte. La morte definitiva per tutti noi è il <strong>ritorno di Berlusconi</strong>, con la sua corte di ricatti , personalismi e scellerata politica. A tutto c’è un limite.</p><p><strong>Inciucio?</strong> Nessuno lo voleva per questo Bersani colto sulla via di Damasco da improvvisa conversione, preferiva di gran lunga un dialogo con il movimento. Un dialogo lo apri non imponendo dei punti ma dialogando attorno a questi ultimi. Il Movimento poteva farlo e tenere per i cabasisi (come direbbe Montalbano), tutta la nomenclatura del Pd. Allora Grillo è a tutti gli effetti un super io castigatore e mortifero che rifiuta una terapia al Pd perché ne vuole la morte definitiva per schizofrenia. Se il Pd si apre a Berlusconi e se vincerà Renzi non avremo neppure più un minimo ricordo di quella parola innominabile che è sinistra. Parola che <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/04/05/fattotv-barac-in-questi-16-mesi-ho-imparato-che-serve-un-partito/227237/" target="_blank">il ministro Barca a Fatto TV ha osato nominare senza vergogna</a>. Non sono del Pd, non ho mai votato Pd ma siamo certi che la morte definitiva di quel poco di sinistra che è rimasta all’interno di quel partito sia una cosa buona? Spazzato via tutto cosa resterà, il 100% agognato da Grillo o un bella maggioranza Renziana e Berlusconiana? Una psicoterapia d’urto non era preferibile a questo elettroschock?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/07/che-orrore-linciucio-grida-chi-lha-voluto/554649/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Grillo, il migliore a giocare con i media della società dello spettacolo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/05/grillo-migliore-a-giocare-con-media-della-societa-dello-spettacolo/552758/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/05/grillo-migliore-a-giocare-con-media-della-societa-dello-spettacolo/552758/#comments</comments> <pubDate>Fri, 05 Apr 2013 15:19:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Mass Media]]></category> <category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=552758</guid> <description><![CDATA[La società dello spettacolo (titolo originale: La Société du Spectacle) è un saggio del  filosofo Guy Debord, pubblicato per la prima volta nel 1967. Debord fu il “ padre “ del Situazionismo, corrente del maggio francese che usava la creazione di situazioni “surreali” allo scopo di far politica. Debord, con questo libro scritto nel 1967, agli albori dell&#8217;era...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788860732088/debord-guy/societa-dello-spettacolo.html" target="_blank">La società dello spettacolo</a></em> (titolo originale: <em>La Société du Spectacle</em>) è un saggio del  filosofo Guy Debord, pubblicato per la prima volta nel 1967. Debord fu il “ padre “ del Situazionismo, corrente del <strong>maggio francese</strong> che usava la creazione di situazioni “surreali” allo scopo di far politica. Debord, con questo libro scritto nel 1967, agli albori dell&#8217;era televisiva, ha intuito con lucidità agghiacciante che il mondo reale si sarebbe trasformato in immagini, che lo spettacolo sarebbe diventato &#8220;la principale produzione della società attuale&#8221;. Siamo entrati nell&#8217;<strong>epoca dello &#8220;spettacolo integrato&#8221;</strong>: è la fine della storia, &#8220;<em>il crimine perfetto, -</em> scrivono Carlo Freccero e Daniela Strumia nella prefazione-  <em>che</em> <em>ha soppresso la realtà</em>&#8220;. Non si può comprendere la logica e la strategia dei mass media senza fare riferimento alle tesi rivoluzionari di Debord.</p><p><strong>La società dello spettacolo ha vinto</strong>. Profetico Guy Debord. Un comico come i  politici prodotti di marketing ci governano creando connivenze con un sistema mediatico in cui tutto è prodotto, tutto è spettacolo, persino noi. <em>Panem et circenses</em>, una formula sperimentata per secoli e trionfante. Siamo tutti ebeti? <strong>Sparisci per finta, gioca a nascondino con i media</strong>: il segreto per essere sempre in prima pagina e inseguito dai giornalisti. Capito che furbo uomo di spettacolo che è <strong>Grillo</strong>? Fessi i giornalisti che ci cadono, ma che devono fare? La gente vuole questo: la <strong>pornografia dello spettacolo</strong>. Spettacolo deriva  dal latino &#8220;<em>spectaculum&#8221;</em>, la cui origine è  &#8221;<em>spectare&#8221;</em> ovvero &#8220;guardare&#8221;, nello spettacolo non siamo attivi ma appunto spettatori: coloro che guardano la messa in scena.</p><p>Nel nostro secolo almeno due “profeti” vanno menzionati : <a href="http://www.filosofico.net/socspettdebord.htm" target="_blank">Pier Paolo Pasolini e Guy Debord</a>, i primi a denunciare il pericolo della spettacolarizzazione. “Dai primi anni sessanta entrambi si erano accorti che la situazione per le masse andava via via peggiorando per il sempre più invasivo e opprimente potere della televisione. Pasolini in un articolo dal titolo “Acculturazione e acculturazione” pubblicato sul <em>Corriere della Sera</em> del 9 dicembre 1973 (ora contenuto nella raccolta <em>Scritti corsari</em>), arrivò addirittura provocatoriamente a lanciare una sfida ai dirigenti Rai nella promozione della lettura: veri e propri sponsor, non relegati solo ai programmi culturali, ma inseriti nei palinsesti secondo le regole pubblicitarie che impongono di consumare. Da queste affermazioni del poeta emerge l’aspetto “utopico”, se vogliamo idealistico, del suo pensiero. In un tentativo estremo di arginare il “<strong>genocidio culturale</strong>” o comunque il disastro politico-sociale verso cui ci si stava indirizzando, attraverso forme di rieducazione delle masse mediante la presa di coscienza della propria condizione di sfruttati e inebetiti, derivante dalla lettura dei libri, Pasolini credeva di poter salvare ancora parte del popolo italiano prima che l’<strong>omologazione</strong> diventasse totale. In una intervista per la Rai degli anni Settanta lo scrittore confessava di non aver compreso il motivo per cui al regime fascista, non era riuscito il completo assoggettamento delle masse attraverso l’appiattimento e la sottomissione totale negli usi e costumi degli italiani: un contadino rimaneva tale e così gli appartenenti alla classe operaia o del sottoproletariato urbano”. </p><p>Ora che siamo diventati tutti spettatori, gli <em>spin doctor</em>, gli uomini di show, il marketing ci governa e Grillo è il migliore: si sottrae creando situazioni surreali, sapendo perfettamente di essere così inseguito dal circolo mediatico che lui stesso aizza. E’ più bravo di Berlusconi nel giocare e gestire i media ma fino a quando?</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/05/grillo-migliore-a-giocare-con-media-della-societa-dello-spettacolo/552758/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Primarie Pd e maschilismo: dopo la Puppato oscurata la Prestipino</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/03/primarie-pd-e-maschilismo-dopo-la-puppato-oscurata-la-prestipino/550273/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/03/primarie-pd-e-maschilismo-dopo-la-puppato-oscurata-la-prestipino/550273/#comments</comments> <pubDate>Wed, 03 Apr 2013 15:58:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Donne di Fatto]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Diritti delle donne]]></category> <category><![CDATA[Donne]]></category> <category><![CDATA[Donne in Politica]]></category> <category><![CDATA[Laura Boldrini]]></category> <category><![CDATA[Laura Puppato]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Primarie PD]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=550273</guid> <description><![CDATA[Violenza non è solo uno schiaffo. Tutti i giorni le donne, che sono le maggiori penalizzate nella ricerca di lavoro, vengono ricattate dai compagni o ex compagni con l&#8217;arma della potenza economica. Per una donna non riuscire a diventare autosufficiente è un danno enorme: l&#8217;insicurezza diventa maggiore, psicologicamente e materialmente diventi dipendente e una persona...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Violenza non è solo uno schiaffo. Tutti i giorni le donne, che sono le maggiori penalizzate nella <strong>ricerca di lavoro</strong>, vengono ricattate dai compagni o ex compagni con l&#8217;arma della potenza economica.</p><p>Per una donna non riuscire a diventare autosufficiente è un danno enorme: l&#8217;insicurezza diventa maggiore, psicologicamente e materialmente diventi dipendente e una persona che dipende non può esercitare la sua libertà di pensiero. Ci sono molti uomini che approfittano di questa <strong>precarietà femminile</strong> per violentarle nell&#8217;anima, tenendole legate grazie al potere del danaro, soprattutto se ci sono figli di mezzo. Quando si parla di politica al femminile non ci si riferisce a slogan: la donna vive un&#8217;emergenza!</p><p>Per questo rimango indignata quando vedo che un <strong>partito</strong> che si dice <strong>democratico</strong> continua a fare i suoi giochi di potere estromettendo e oscurando le donne. Donne capaci com&#8217;è la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/15/primarie-puppato-sono-stata-quasi-cancellata-dalle-fonti-di-informazione/414802/" target="_blank"><strong>Puppato</strong>, ignorata durante le <strong>primarie</strong>.</a> Il Pd a livello nazionale finge di essere cambiato per trovare simpatie nel <strong>Movimento 5 stelle</strong>? Il dubbio sorge quando ti accorgi che alle <strong>primarie a Roma</strong>, città importante che farebbe da traino a livello nazionale, ancora <a href="http://www.agenparl.it/articoli/news/regionali/20130326-primarie-prestipino-pd-media-garantiscano-a-tutti-i-candidati-stessa-visibilita" target="_blank">si oscurano donne come <strong>Patrizia Prestipino</strong></a>.</p><p>Non voglio neppure scendere nel merito: dico solo che a tutti gli effetti il Pd sta portando avanti nomi di uomini che hanno già dato, invece di giocare sulla freschezza di volti nuovi, da sempre impegnati nel sociale. Un sindaco donna in una città dura come Roma, ricca di sperequazioni, sarebbe una bellissima novità, come quella della <strong>Boldrini</strong> presidentessa della Camera. Gli italiani si sono espressi punendo il Pd delle vecchie logiche ma evidentemente pacchetti di voti, vecchie amicizie e nomi noti contano di più di un vero rinnovamento. Nel Movimento 5 stelle chiunque può avere la stessa visibilità, il Pd pensa che questo non sia importante?</p><p>Basta con queste logiche vecchie e stantie di partito. Su Roma stiamo vedendo il riproporsi di quel Pd già punito alle urne. Poi non lamentatevi se i 5 stelle e non solo loro, non si fidano più.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/03/primarie-pd-e-maschilismo-dopo-la-puppato-oscurata-la-prestipino/550273/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>M5S, l&#8217;uomo senza qualità al potere: è questa la rivoluzione di Grillo?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/30/m5s-luomo-senza-qualita-al-potere-e-questa-rivoluzione-di-grillo/547312/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/30/m5s-luomo-senza-qualita-al-potere-e-questa-rivoluzione-di-grillo/547312/#comments</comments> <pubDate>Sat, 30 Mar 2013 13:58:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Gaffe]]></category> <category><![CDATA[Gianroberto Casaleggio]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Nuovo Governo]]></category> <category><![CDATA[Rivoluzione]]></category> <category><![CDATA[Roberta Lombardi]]></category> <category><![CDATA[Vito Crimi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=547312</guid> <description><![CDATA[Beppe Grillo ha catapultato in parlamento personaggi arroganti e saccenti come la Lombardi, un gaffeur come quel buontempone di Giarrusso ( secondo cui l&#8217;inciucio Pd/Pdl è evidente dal matrimonio Boccia/De Girolamo) e un tale Crimi che con il suo faccione da bonaccione, esprime esteticamente quel che si direbbe un uomo senza qualità. Di Crimi che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Beppe Grillo</strong> ha catapultato in parlamento personaggi arroganti e saccenti come la <strong>Lombardi</strong>, un gaffeur come quel buontempone di Giarrusso ( secondo cui l&#8217;inciucio Pd/Pdl è evidente dal matrimonio Boccia/De Girolamo) e un tale <strong>Crimi</strong> che con il suo faccione da bonaccione, esprime esteticamente quel che si direbbe un uomo senza qualità.</p><p style="text-align: left;">Di Crimi che se non fosse il portavoce di Grillo non si sarebbe mai saputo nulla nell&#8217;intera galassia senziente, tanto è anonimo, sono deliziosi i siparietti in cui <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/21/consultazioni-crimi-grillo-ha-tenuto-sveglio-napolitano-poi-si-scusa/537986/" target="_blank">dice, si pente e smentisce</a>, quasi che guardandolo, si riesce a percepire la sudata kafkiana del colletto bianco fantozziano, terrorizzato dal richiamo del direttore generale (Casaleggio) . Per il resto questo esercito di rivoluzionari terrorizzati dalla violenza verbale di Grillo o non possono o non sono capaci di esprimere altro che slogan identici, come se in nessuno di loro ci fosse quel guizzo che rende un essere umano vivo e non un burattino. L&#8217;identità del singolo viene così appiattita nel gruppo a 5 stelle, dove uno vale uno ma come Grillo non c&#8217;e nessuno, che pare quasi che al posto di singole teste pensanti, vi sia un unico uomo: l&#8217;uomo senza qualità, citando il bel libro di <strong>Musil</strong>.</p><p style="text-align: left;">&#8220;Poiché possedere delle qualità presuppone una certa soddisfazione di constatarle reali, è lecito prevedere come a uno cui manchi il senso della realtà anche nei confronti di se stesso, possa un bel giorno capitare di scoprire in sé l&#8217;uomo senza qualità&#8221;, scrive Musil nel suo libro: che un giorno la Lombardi si svegli, assediata da questa enorme rivelazione è vana speranza? Lasciatemi coltivare questo sogno di vederla un giorno sui libri di storia a scoprire che non vi fu mai un fascismo buono!</p><p style="text-align: left;">&#8220;Dalle più violente esagerazioni, se lasciate a sé stesse, nasce col tempo una nuova mediocrità&#8221;, scrive ancora Musil ne &#8220;L&#8217;uomo senza qualità&#8221; e non venite a dirmi che aprire un buon libro non sia talvolta meglio che clikkare un &#8220;mi piace&#8221; nei commenti di un blog.</p><p style="text-align: left;">Sì, perché è vero: &#8220;Gli ideali hanno strane proprietà, e fra le altre anche quella di trasformarsi nel loro contrario quando si vuol seguirli scrupolosamente&#8221; quindi, poco gentili &#8220;cittadini&#8221;, siate consci che la vostra pseudo rivoluzione da contatori scrupolosi di caramelle, si sta trasformando nell&#8217;assoluto stallo o peggio, nel contrario di ciò che molti elettori si aspettavano da voi.</p><p style="text-align: left;">P.s: a tutti gli altri eletti. Se ci siete fatevi sentire. Se contate, se avete il guizzo, se siete vivi, critici, appassionati e coraggiosi nonché competenti, fatecelo vedere perché uno vale uno ma le figuracce sono anche vostre e gli Italiani non hanno tempo da perdere.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/30/m5s-luomo-senza-qualita-al-potere-e-questa-rivoluzione-di-grillo/547312/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Renzi a Amici: ecco la sinistra trash-chic</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/29/renzi-a-amici-ecco-sinistra-trash-chic/546590/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/29/renzi-a-amici-ecco-sinistra-trash-chic/546590/#comments</comments> <pubDate>Fri, 29 Mar 2013 16:35:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Amici]]></category> <category><![CDATA[Maria De Filippi]]></category> <category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category> <category><![CDATA[Pop]]></category> <category><![CDATA[Sinistra]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=546590</guid> <description><![CDATA[Ma davvero gli italiani hanno bisogno di leader televisivi? Davvero anni di berlusconismo ci hanno resi così warholiani da aver bisogno di identificarci in leader dal sorriso bianco e studiato, che ci illudano dei 15 minuti di celebrità? Dove sono i politici che si sporcano le mani nelle borgate, tra gli operai, tra i precari...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ma davvero gli italiani hanno bisogno di leader televisivi? Davvero anni di berlusconismo ci hanno resi così warholiani da aver bisogno di identificarci<strong> in leader dal sorriso bianco e studiato</strong>, che ci illudano dei 15 minuti di celebrità? Dove sono i politici che si sporcano le mani nelle borgate, tra gli operai, tra i precari in piazza?</p><p><strong>Eccole le nuove star</strong>: soggetti votati alla società dello spettacolo che disertano direzioni del partito e il confronto con gli elettori, per pontificare con il fondotinta, dagli show televisivi. E guai a storcere il naso: altrimenti sei radical chic. Ma qui, signori miei, siamo <strong>nel nuovo regno multimediale del trash assurto ad icona</strong>. Tra vaffanculo, troie, ceroni, giacchette unfit e scarpe lucide. Il verbo del leader messia cala dall&#8217;alto di blog e palchi scenografici, il corpo del capopopolo diventa un simulacro nel gioco perverso del l&#8217;identificazione. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/28/renzi-ad-amici-cultura-pop-e-sinistra-che-continua-a-non-capire/545457/">&#8220;Renzi è pop&#8221;</a>, dicono.  Ma pop cosa? Cosa vuol dire? <strong>Pop </strong>sta per popolare cioè a contatto con il popolo o popolare nel senso di &#8221; famoso&#8221;?</p><p>E noi come spettatori inebetiti davvero ci identifichiamo in questi comunicatori del vacuo, mentre tutto crolla come in un impero decadente e volgare? Questa è la nuova decadenza: dover essere cool, pop e tutte queste sciocchezze perché altrimenti non sai comunicare. <strong>Ma cosa comunicare, nessuno se lo chiede</strong>. E come in un format scadente siamo qui, nell&#8217;assoluta solitudine dell&#8217;effimero dove tutto è scadente spettacolarizzazione volgarotta. La pseudo sinistra di derivazione democristiana è l&#8217;evoluzione del Berlusconismo: dalle veline al regno dei Tronisti della De Filippi. Per forza sennò non sei &#8221; Pop&#8221;.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/29/renzi-a-amici-ecco-sinistra-trash-chic/546590/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La politica dell’amore contro il potere della paura</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/politica-dellamore-contro-potere-della-paura/533790/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/politica-dellamore-contro-potere-della-paura/533790/#comments</comments> <pubDate>Mon, 18 Mar 2013 10:22:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Amore]]></category> <category><![CDATA[Poesia]]></category> <category><![CDATA[Potere]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=533790</guid> <description><![CDATA[“Vuoi rendere impossibile per chiunque opprimere un suo simile? Allora, assicurati che nessuno possa possedere il potere” (M. Bakunin).    In tutte le cose umane: Amore, amicizia, politica, scatta il mostro del potere. Quando hai paura nel parlare per il terrore dell&#8217;abbandono o della censura, devi scappare perché qualcosa non va. Non è Amore quell’amore...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>“Vuoi rendere impossibile per chiunque opprimere un suo simile? Allora, assicurati che nessuno possa possedere il potere” (M. Bakunin). </div><div> </div><div>In tutte le cose umane: Amore, amicizia, politica, scatta<strong> il mostro del potere</strong>. Quando hai paura nel parlare per il terrore dell&#8217;abbandono o della censura, devi scappare perché qualcosa non va. Non è Amore quell’amore che abbandona, l’amore, la comunità è invece  un Eu-topos, un posto buono dove c’è chi ti ama e rispetta, chi ti accoglie.</div><div>ll vero compagno, il vero amico, il vero gruppo, è quello in cui puoi essere te stesso e accolto per come sei. Dove vige il terrore di dissentire, come in amore, fuggi lontano. La paura della condanna, dell&#8217;abbandono non si accompagna mai con la parola Amore o Democrazia.</div><div>“Qualsiasi legge deve comparire prima di tutto davanti al tribunale della nostra coscienza” disse Elisée Reclus, geografo anarchico francese protagonista della Comune di Parigi. “V&#8217;è un solo potere”, scrisse Godwin, “al quale posso prestare un&#8217;obbedienza convinta: la decisione della mia intelligenza, il comando della mia coscienza.”</div><div>Allora tutti  dovremmo leggere e rileggere questa poesia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Benedetti" target="_blank">Mario Benedetti</a> (14/9/1920 &#8211; 17/05/2009), scrittore, poeta e saggista uruguaiano.</div><div><em>Gente che mi piace </em></p><p><em>Mi piace la gente che vibra,</em><br /><em>che non devi continuamente sollecitare</em><br /><em>e alla quale non c&#8217;è bisogno di dire cosa fare</em><br /><em>perché sa quello che bisogna fare e lo fa.</em></p><p><em>Mi piace la gente che sa misurare</em><br /><em>le conseguenze delle proprie azioni,</em><br /><em>la gente che non lascia le soluzioni al caso.</em></p><p><em>Mi piace la gente giusta e rigorosa,</em><br /><em>sia con gli altri che con se stessa,</em><br /><em>purché non perda di vista che siamo umani</em><br /><em>e che possiamo sbagliare</em><br /><em>Mi piace la gente che pensa</em><br /><em>che il lavoro collettivo, fra amici,</em><br /><em>è più produttivo dei caotici sforzi individuali.</em></p><p><em>Mi piace la gente che conosce</em><br /><em>l&#8217;importanza dell&#8217;allegria.</em></p><p><em>Mi piace la gente sincera e franca,</em><br /><em>capace di opporsi con argomenti sereni e ragionevoli.</em></p><p><em>Mi piace la gente di buon senso,</em><br /><em>quella che non manda giù tutto,</em><br /><em>quella che non si vergogna di riconoscere</em><br /><em>che non sa qualcosa o si è sbagliata.</em><br /><em>Mi piace la gente che, nell&#8217;accettare i suoi errori,</em><br /><em>si sforza genuinamente di non ripeterli.</em></p><p><em>Mi piace la gente capace di criticarmi</em><br /><em>costruttivamente e a viso aperto:</em><br /><em>questi li chiamo &#8220;i miei amici&#8221;.</em></p><p><em>Mi piace la gente fedele e caparbia,</em><br /><em>che non si scoraggia quando si tratta</em><br /><em>di perseguire traguardi e idee.</em></p><p><em>Mi piace la gente che lavora per dei risultati.</em></p><p><em>Con gente come questa mi impegno a qualsiasi impresa,</em><br /><em>giacché per il solo fatto di averla al mio fianco</em><br /><em>mi considero ben ricompensato.</em></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/politica-dellamore-contro-potere-della-paura/533790/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Grillo e il disprezzo per gli intellettuali</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/10/grillo-e-disprezzo-per-intellettuali/525881/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/10/grillo-e-disprezzo-per-intellettuali/525881/#comments</comments> <pubDate>Sun, 10 Mar 2013 13:15:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Giornalisti]]></category> <category><![CDATA[Intellettuali]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Norberto Bobbio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=525881</guid> <description><![CDATA[La ignoranzia non avendo né fine, né regola, né misura, procede furiosamente e dá mazzate da ciechi. (Francesco Guicciardini) Il leader del M5S questa volta ha fatto un passo in avanti, non cita wikipedia ma il Devoto Oli per descrivere gli intellettuali, nuova categoria e “casta” su cui inveire.  &#8220;L&#8217;intellettuale non è mai sfiorato dal...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>La ignoranzia non avendo né fine, né regola, né misura, procede furiosamente e dá mazzate da ciechi.</em> (<a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Francesco_Guicciardini" target="_blank">Francesco Guicciardini</a>)</p><p>Il leader del M5S questa volta ha fatto un passo in avanti, non cita wikipedia ma il Devoto Oli per descrivere gli intellettuali, <strong>nuova categoria e “casta” su cui inveire</strong>. </p><p>&#8220;L&#8217;intellettuale non è mai sfiorato dal dubbio, sorretto com&#8217;è da un intelletto fuori misura per i comuni mortali. Se si schiera lo fa per motivi etici, morali, umanistici su indicazione del partito&#8221; è il commento del leader del M5S, che continua: &#8220;La funzione principale degli intellettuali è quella di lanciare appelli”. Innanzitutto va ricordato a Grillo che ci sono e ci sono sempre stati intellettuali indipendenti che hanno esercitato il libero pensiero andando contro corrente e regalandoci pagine meravigliose di storia, cultura, musica e arte. Inoltre l’ultima frase di Grillo ricorda il <strong>motto di Tremonti</strong> “con la cultura non si mangia”. Vorrei precisare che intellettuale è chiunque usi l’intelletto, intelligenza deriva da “ intelligere”, cioè saper discriminare: ad esempio una persona che usa l’intelletto dovrebbe essere in grado di discriminare se una notizia è una bufala o verità, dovrebbe essere in grado di discriminare tra complottismo di bassa lega e realtà. Un intellettuale è una persona che usando l’intelletto è capace di fare un servizio pubblico: di dimostrare ad esempio che credere nelle scie chimiche, nei protocolli di Sion, nei microchip e in altre fandonie, è non solo irrazionale ma pernicioso. Un intellettuale (ovvero una persona che usa l’intelletto) è qualcuno che fa cultura e la diffonde, come <strong>Dario Fo</strong>, ad esempio. Quindi mi chiedo, sono buoni solo gli intellettuali che piacciono a Grillo o che peggio si sono convertiti al M5S? <a href="http://primaveradiprato.blogspot.it/2009/09/mike.html" target="_blank">Forse è il caso di ricordare</a> “Brunetta, che confondeva la cultura con i raccomandati della cultura quando se la prendeva con i cineasti,  chiedendo a Bondi di chiudere il rubinetto del FUS (Fondo Unico per lo spettacolo). L&#8217;intento è fare terra bruciata, porre le basi di un nuovo consenso, quello berlusconiano. Berlusconi stesso ha invitato a NON leggere i giornali, a guardare la televisione. E&#8217; questo il suo programma &#8216;culturale&#8217;, da sempre, oltre che, oggi, una linea difensiva.”</p><p>“Con l&#8217;idea del primato dell&#8217;azione procede di pari passo il disprezzo per gli intellettuali in quanto ceto a sé stante che pretende di porsi al di sopra della mischia”. (<strong>Bobbio</strong> sul fascismo).</p><p>Attenzione a generalizzare e a porre in categorie da odiare chi fa informazione cultura: prima i politici (senza distinzioni), poi i giornalisti (senza distinzioni se non quelli esteri), ora gli intellettuali? </p><p><strong>I giornalisti hanno il dovere di raccontarci i fatti</strong>. Il M5S è diventato la seconda forza politica più importante del paese, ci mancherebbe altro che non si cercasse di intervistarli e capire cosa hanno da dirci. L&#8217;informazione non può essere calata dall&#8217;alto tramite un blog. Il rifiuto di Grillo di dialogare e di un confronto è pura tecnica dello spettacolo: mi sottraggo così la curiosità cresce e tutti parlano ancora più di me. Anche i giornalisti del <em>Fatto</em> vengono cacciati dalle riunioni, <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/03/10/m5s-roma-cacciata-e-poi-ammessa-giornalista-del-fatto/224189/" target="_blank">c&#8217;è un video oggi</a> (anche se poi la cronista è stata riammessa). Stanno solo facendo il loro lavoro: informare. Così come ci sono tantissimi intellettuali che fanno cultura. Disprezzare tutti ficcandoli in un unico calderone non va bene.</p><p><em>“Nulla al mondo è più pericoloso di una sincera ignoranza e stupidità di coscienza”.</em> <strong>Martin Luther King</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/10/grillo-e-disprezzo-per-intellettuali/525881/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Grillo sotto scacco come fu Bertinotti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/01/grillo-sotto-scacco-come-fu-bertinotti-2/516090/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/01/grillo-sotto-scacco-come-fu-bertinotti-2/516090/#comments</comments> <pubDate>Fri, 01 Mar 2013 14:56:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Elettori]]></category> <category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=516090</guid> <description><![CDATA[Bersani per una volta ha fatto una mossa da bravo giocatore di scacchi: non potendo aprire a Berlusconi contro il quale aveva fatto campagna elettorale, poteva solo agganciarsi a Vendola, cercare qualcosa nei programmi di quest’ultimo simili alle proposte di Grillo e passare la patata bollente a Grillo. D’altronde l’elettorato si è espresso in modo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bersani</strong> per una volta ha fatto una mossa da bravo giocatore di scacchi: non potendo aprire a Berlusconi contro il quale aveva fatto campagna elettorale, poteva solo agganciarsi a Vendola, cercare qualcosa nei programmi di quest’ultimo simili alle proposte di Grillo e passare la patata bollente a Grillo. D’altronde l’elettorato si è espresso in modo chiaro: Monti e l’austerità sono stati bocciati, la politica ha preso uno schiaffone, a Bersani non restava che dire a Grillo: ok, vediamo cosa sai fare, ti prendi la responsabilità dell’ingovernabilità o vuoi giocare sul serio adesso?</p><div>Ora <strong>Grillo</strong> è in un empasse: seguire la linea da duri e puri o aprire ad un governo programmatico con il tanto detestato Pd?  Come si muove rischia di perdere fette di elettorato. Secondo i <a href="http://www.cattaneo.org/images/comunicati_stampa/Analisi%20Istituto%20Cattaneo%20-%20Elezioni%20politiche%202013%20-%20Flussi%20elettorali%20in%209%20citt.pdf" target="_blank">flussi elettorali di molte città calcolati dall’istituto Cattaneo</a>, Grillo ha preso più voti a sinistra oppure a destra? Nella maggioranza delle città considerate il principale tributario è rappresentato dal Partito Democratico, il secondo contributo importante al M5s viene dalla Lega, il terzo partito a donare voti al M5s è rappresentato dall’Italia dei Valori, c’è poi un flusso che viene al Movimento 5 stelle dalle estreme, sia di sinistra che di destra. Emerge con chiarezza lo spostamento di <strong>ex-elettori Pd verso il M5s</strong> (flussi presenti dovunque). Cosa vuol dire questo? Che ora non basterà a Grillo ascoltare la sua base, dovrà fare i conti con chi l’ha votato. E chi l’ha votato non è un estremista ma elettori disillusi dal Pd, Idv, Lega e molti ex Pdl che comunque vogliono fatti, vogliono un governo, vogliono pulizia ma anche stabilità. Non credo a chi dice che la base del M5S chiede a Grillo di allearsi con il Pd, non lo chiede la base, lo chiedono gli elettori, che non sono militanti. Ora se Grillo accontenta i militanti perde una fetta cospicua di elettorato che l’ha votato per ripulire il Parlamento, se accontenta l’elettorato che vuole sicurezze e governabilità e non consegnare il paese a Berlusconi e al governissimo, perde la base e il malcontento potrebbe spaccare il M5S.<br /> </div><div>Cosa deciderà? Deciderà lui, farà decidere alla base con una piattaforma online di democrazia diretta che non c’è? Grillo nella sua sfida personale al Pd credeva di aver fatto scacco matto, ma alle corde ora è lui, e se non saprà essere un politico ora rischia di perdere il banco. Ricordo che in Grecia quando si è tornati a votare Syriza ha perso, siamo convinti che se si torna alle urne e se il Pd mette in campo <strong>Renzi</strong>, Grillo faccia il botto definitivo? Altra domanda: Grillo vuole governare e spera di sbancare tornando alle urne o ha paura di governare e vuole stare solo all’opposizione? Comunque sia Bersani l’ha messo <strong>dinanzi ad un dilemma</strong> e nella condizione, qualora si rifiuti di allearsi, di essere il responsabile di un governissimo o di un ritorno alle urne per ignavia o celodurismo, perché sarà con questo tema che Renzi farebbe campagna elettorale contro di lui. </div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/01/grillo-sotto-scacco-come-fu-bertinotti-2/516090/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Elezioni 2013, psicologia della morte annunciata del Pd</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/elezioni-2013-siamo-nel-caos-viva-caos/514736/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/elezioni-2013-siamo-nel-caos-viva-caos/514736/#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 Feb 2013 11:19:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Politiche 2013]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[Primarie Centrosinistra]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Twitter]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=514736</guid> <description><![CDATA[Siamo nel caos, viva il caos. Quando ho deciso di non votare l’ho fatto sperando questo epilogo. Da psicologa so bene che solo quando un paziente decide di capire di essere malato può intraprendere l’inizio della guarigioni. L’Italia è profondamente malata, deve toccare il fondo e vivere il caos per pensare di poter ripartire e...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>Siamo nel caos, viva il caos.</div><div>Quando ho deciso di non votare l’ho fatto sperando questo epilogo. Da psicologa so bene che solo quando un paziente decide di capire di essere malato può intraprendere l’inizio della guarigioni. L’Italia è profondamente malata, deve toccare il fondo e vivere il caos per pensare di poter ripartire e partorire una stella danzante.</div><div>La <strong>vittoria del</strong> <strong>M5S</strong> è la cronaca di una morte annunciata, quella dei <strong>partiti</strong>. Ecco chi ha perso, complice l’astensione di chi era disgustato.</div><div>Il <strong>Pd</strong>: da tempi immemori avevo iniziato a parlare del <a href="http://www.key4biz.it/News/2012/05/31/Policy/barbara_collevecchio_partito_politico_pd_narcisismo_mito_dei_padri_ideologia_comunista_primarie_210783.html" target="_blank"><strong>narcisismo</strong> <strong>autoreferenziale</strong> dei <strong>vertici</strong> del Pd</a>, scrivevo un anno fa: “Il partito democratico vive un’anomalia interna: da una parte ha come mito fondativo il vecchio padre dell’ideologia comunista, dall&#8217;altra un mal celato centrismo che va da tutt&#8217;altra parte. Quello che emerge è una <strong>dissonanza</strong> cognitiva tra i membri, che non possono diventare fratelli in quanto figli di diversi padri.</div><div>Il mito fondante del Pd allora non è né l’ideologia comunista, né quella centrista ma rischia d&#8217;essere piuttosto un <strong>ibrido</strong> costruito a tavolino cui manca una visione chiara non solo futura, ma anche passata e presente. Da ciò deriva che il Pd è percorso da<strong> forti correnti</strong> <strong>interne</strong>, figli ribelli, e che la sua maggiore preoccupazione è tentare di dare una parvenza di democrazia diretta, attraverso le primarie che purtroppo però sono quasi sempre a perdere. In nome del voto utile si è fatta molta confusione, ma non pare a tutt&#8217;oggi che la creazione di questo partito socialdemocratico italiano abbia creato una possibile alternanza governativa. Visioni così dissimili rischiano di paventare l’<strong>ingovernabilità</strong>. Il Pd non può continuare a guardarsi la punta delle scarpe e ad avere un atteggiamento narcisista e un dialogo con se stesso. Nel frattempo se si scende per strada si percepisce una <strong>rabbia</strong>, uno sdegno e un odio viscerale nei confronti della politica, sdegno e irritazione che aumentano quando si leggono su <strong>Twitter</strong> esponenti importanti del Pd parlare tra di loro di presidenzialismo, di giochini di potere e riforme, come se fossero loro ad essere in ballo, la loro sopravvivenza e non quella di un popolo che si sta portando a livelli di insofferenza pericolosi ma, forse, davvero motivati. </div><div>Le <strong>primarie</strong> infatti sono state a perdere: anche qui su <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it" target="_blank">ilfattoquotidiano.it</a> per mesi non ho fatto altro che definire il Pd una <strong>signorina snob</strong> che sarebbe rimasta da sola, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e questa <strong>sconfitta</strong> che è riuscita persino a riportare in auge <strong>Berlusconi</strong> non è un male per il nostro paese se questo partito ora spazzerà via tutti i vertici e si riformerà.</div><div><strong>Grillo</strong> ha vinto, Berlusconi ha vinto, perché la sinistra in Italia non esiste: è assurdo e indegno che una ventata di anti <strong>austerità</strong> e movimentismo l’abbiano dovuta introdurre due milionari ma tant&#8217;è. Nel mio articolo di tempo fa <em><a href="http://www.key4biz.it/News/2012/05/10/Contenuti/Politica_beppe_grillo_grillini_pdl_pd_Barbara_Collevecchio_210295.html" target="_blank">Tra Rete e proposta politica: Beppe Grillo, il Robespierre che non piace agli intellettuali</a></em>, scrivevo: non i partiti, ma i gerontofili che li presiedono devono accettare il fatto che è finita: come afferma Gramellini oramai c’è un <strong>fastidio</strong> fisico nei loro confronti. Gli italiani sono disgustati, odiano. Immaginate un matrimonio oramai alla frutta e come ci si sente a finire ancora al letto con quella persona e non poter cambiare letto: come minimo si va a dormire sul divano.</div><div>Grillo è stato ed è per ora, questo divano dove gli italiani schifati ed esasperati vanno a dormire per non trovarsi nel letto i vecchi politici. Il messaggio è: <strong>ristrutturatevi</strong> ora, finché c’è tempo o a non dormir più sonni tranquilli non saranno più gli italiani ma voi. </div><div>Se si è intellettualmente onesti ora si può solo riconoscere la capacità di Grillo di aver assorbito questa protesta e sperare che gli eletti ne facciano buon uso facendoci tornare presto alle urne con  almeno una legge elettorale che non ci umili più. </div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/elezioni-2013-siamo-nel-caos-viva-caos/514736/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Super poliziotti o capi popolo? No grazie, non voto</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/19/super-poliziotti-o-capi-popolo-no-grazie-non-voto/505584/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/19/super-poliziotti-o-capi-popolo-no-grazie-non-voto/505584/#comments</comments> <pubDate>Tue, 19 Feb 2013 17:51:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Astensionismo]]></category> <category><![CDATA[Elezioni Politiche 2013]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=505584</guid> <description><![CDATA[Io non voterò, spero che vogliate leggere con rispetto le mie motivazioni. Non voterò perché in nessun modo voglio legittimare questa democrazia rappresentativa dei più che escludono gli oppressi. Non voterò perché gli emarginati , i reietti, quelli che vi fanno schifo ma cui io tengo, non se li è mai filati nessuno, nessuno ne...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>Io non voterò, spero che vogliate leggere con rispetto le mie motivazioni. Non voterò perché in nessun modo voglio legittimare questa democrazia rappresentativa dei più che <strong>escludono gli oppressi</strong>. Non voterò perché gli emarginati , i reietti, quelli che vi fanno schifo ma cui io tengo, non se li è mai filati nessuno, nessuno ne parla se non per promettere finti posti di lavoro sparando cifre a caso.</div><div>Non voterò perché i mille o 600 euro al mese di cui si riempiono la bocca in molti , sono pura propaganda elettorale di chi cerca di fare perno sulla dabbenaggine altrui per volare in alto laddove il paradiso è un cenacolo di pochi.</div><div>Non voterò perché questo sistema elettorale è una vergogna immane e chi doveva e poteva cambiarlo, non ha voluto.</div><div>Non voterò chi ha creato un’accozzaglia di gente un po’ di destra, un po’ di sinistra con vecchi riciclati e con solo tanta voglia di metter manette e un pericoloso desiderio di giustizialismo forcaiolo.</div><div>Non voterò chi gioca sulla disgrazia del popolo, sulla sua incoscienza facendo leva sull’odio e  l’ignoranza, promettendo una democrazia diretta e dal basso che non esiste e che dovesse un giorno chissà  esistere la concerebbero un comico e un guru del web.</div><div>Mai ho legittimato i vecchi partiti quindi nel mio ragionamento non li ho neppure lontanamente presi in considerazione. Non sono una menefreghista o un’analfabeta politica, tutt’altro. Ma non ce la faccio a legittimare con il mio voto tutta questa gente che <strong>non sa cosa sia la libertà</strong>, che non sta mai dalla parte di chi è davvero debole ma tenta solo di imbonire, persuadere, cercare consenso in modo scorretto e volgare.</div><div>Voi mi direte: ma se non voti subisci, perdi un diritto. No, il mio non voto come quello di tante altre persone non è un bieco disinteresse o un volgare arrendermi. Preferisco fare <strong>politica dal basso</strong>, nel mio piccolo grande, irrisorio ma importante mondo dove posso agire, trovare persone affini e insieme a loro costruire e perpetrare un’idea di libertà che  un giorno infetti anche chi si accontenta.</div><div>Un voto non è utile se fatto senza cuore, un voto non è utile se permette ad uno stato di cose inverecondo e truce di andare avanti. Non credo affatto che bastino rivolte  pseudo popolari veicolate da capi comici e leader per cambiare il nostro paese: io credo nell’individuo, sacro e inviolabile e un individuo è tale solo se prende coscienza di essere potente. Fin quando la massa andrà come una mandria di pecore appresso ad un leader carismatico che se la suona e se la canta e non dà vera democrazia diretta , essa non sarà composta da singoli coscienti e potenti. Dire sì è un atto bellissimo, è un atto di apertura, contagio al possibile ma<strong> la speranza in questo caso è un sedativo</strong>. Sperare di riformare qualcosa che è putrido alla base è accettare un compromesso che la mia coscienza non permette. Scendere a patti dando potere a leader e capi popolo pregni di contraddizioni, è forse la morte definitiva del tentativo umano di immaginare qualcosa di diverso.  De André scriveva : “ in fin dei conti la ragionevolezza e la convivenza sociale autentica si trovano di più in quella parte umiliata ed emarginata della nostra società che non tra i potenti. Ho degli ideali precisi, quelli libertari che ho sempre avuto, solo che direi che sto aspettando che si verifichi almeno il decentramento del potere, per poter gestire in piccolo questo potere fino a creare isole di libertarismo.&#8221; Votare Ingroia e i riciclati nascosti dentro l&#8217;Ingroiellum? </div><div>&#8220;I giudici sono semplicemente delegati a usare questo potere deterrente che non ricostituisce la morale&#8221;“, scriveva sempre De André e lo penso anche io, non servono super poliziotti ma una<strong> rivoluzione culturale</strong> che ci renda indipendenti e non più giustizialisti e gragari di imbonitori.  E per chi voterà in buona fede  Grillo e Casaleggio, che in tre anni non sono “riusciti neppure ad abbozzare una piattaforma di e-democracy al livello nazionale , ricordo  sempre De Andrè :</div><div>&#8220;&#8230;bisogna farne di strada</div><div>per diventare così coglioni</div><div>da non riuscire più a capire</div><div>che non esistono poteri buoni&#8221;</div><div>(Nella mia ora di libertà)</div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/19/super-poliziotti-o-capi-popolo-no-grazie-non-voto/505584/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Allarme Grecia, il silenzio e le bufale dei media</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/13/allarme-grecia-silenzio-e-bufale-dei-media/497979/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/13/allarme-grecia-silenzio-e-bufale-dei-media/497979/#comments</comments> <pubDate>Wed, 13 Feb 2013 13:16:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Zonaeuro]]></category> <category><![CDATA[Bambini]]></category> <category><![CDATA[Banche]]></category> <category><![CDATA[Crisi Grecia]]></category> <category><![CDATA[Grecia]]></category> <category><![CDATA[Immigrati]]></category> <category><![CDATA[Povertà]]></category> <category><![CDATA[Razzismo]]></category> <category><![CDATA[Saccheggio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=497979</guid> <description><![CDATA[Gli italiani troppo spesso sono interessati ai drammi della Grecia solo perché temono gli arrivi la povertà in casa, i politici parlano di Grecia solo per strumentalizzarla e creare psicosi. Ma della Grecia vera, fatta di immigrati, uomini, donne e bambini in difficoltà, chi si preoccupa? Tutto si consuma in un silenzio assordante o tra...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div>Gli italiani troppo spesso sono interessati ai drammi della <strong>Grecia</strong> solo perché temono gli arrivi la <strong>povertà</strong> in casa, i politici parlano di Grecia solo per <strong>strumentalizzarla</strong> e creare psicosi. Ma della Grecia vera, fatta di <strong>immigrati</strong>, <strong>uomini</strong>, <strong>donne</strong> e <strong>bambini</strong> in difficoltà, chi si preoccupa? Tutto si consuma in un silenzio assordante o tra bufale immani che tolgono dignità persino al dolore. </div><div>Ieri su twitter correvano notizie inquietanti sulla condizione in Grecia, alcuni  parlavano di veri e propri <strong>saccheggi</strong> a <strong>banche</strong> e <strong>supermercati</strong> affidandosi a <strong>blog</strong> di dubbia veridicità che creano allarmismo diffondendo delle vere e proprie bufale. Le notizie vere dalla Grecia, che non hanno risalto qui da noi e che vengono da fonti certe sono che in Grecia <strong>Amnesty</strong> denuncia un <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2013/feb/11/greece-humanitarian-crisis-eu?CMP=twt_gu" target="_blank"><strong>pericolo umanitario</strong>, notizia riportata dal The Guardian</a>: The Medical Society of Athens ha mandato una lettera formale all’Ue per richiedere un <strong>intervento immediato</strong>.</div><div>L&#8217;indigenza si diffonde epidemica e sono sempre di più i senzatetto. Le ultime stime parlano di<strong> 40mila persone</strong>. L’Ansa dell’11 febbraio riporta che gli <strong>agricoltori greci</strong>, in agitazione ormai per il 15/mo giorno consecutivo, hanno respinto compatti le <strong>concessioni</strong> proposte dal <strong>governo di coalizione</strong> e sono determinati a proseguire la loro battaglia contro la politica governativa nel settore. Ieri i sindacalisti convenuti da 35 località al blocco stradale di Nikaia, vicino Larissa (Grecia centrale), hanno deciso di proseguire l&#8217;agitazione finché non saranno soddisfatte le loro richieste, compresa riduzione del <strong>prezzo del gasolio</strong>.</div><div>Sono emersi  particolari scioccanti sul caso dei quattro giovani anarchici arrestati lo scorso 1 febbraio e torturati dalla polizia ellenica. <strong>Amnesty International</strong> ha chiesto l’<a href="http://www.contropiano.org/it/esteri/item/14351" target="_blank">apertura di una inchiesta sulle torture inflitte dalla polizia ellenica a quattro giovani.</a></div><div>Il 50% delle famiglie greche, nel 2013, non riuscirà più a pagare <strong>tasse</strong> e <strong>bollette</strong>. Nelle piazze del Paese periodicamente avvengono <strong>distribuzioni</strong> gratuite di cibo. Oltre il 50% dei cittadini greci sotto i 25 anni non ha un lavoro. Il 90% della popolazione non spende più in vestiti e in calzature. Il 2 Febbraio Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera ha titolato: “La Grecia allo stremo in una Europa indifferente&#8221;, Secondo le statistiche internazionali la Grecia ha il più alto numero di <strong>bambini</strong> <strong>sottopeso</strong> di tutti i Paesi dell&#8217;<strong>Ocse</strong>.</div><div>Il sito della Bbc ci informa che in Grecia la situazione dei <strong>migranti</strong> è vergognosa e gravissima essendo questo un paese di passaggio per moltissime persone che provengono dall&#8217;Asia e dall&#8217;Africa, intenzionate ad entrare nell&#8217;Unione Europea. Si parla di <strong>bambini in centri di detenzione</strong> in condizioni di povertà estrema e di casi di violenza e razzismo molto pesanti. Per il reporter della Bbc la <strong>xenofobia</strong> incalza: <a href=" http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-20793729" target="_blank">in Agosto la polizia ha arrestato più di 1,100 immigrati senza documenti e fermati altri 4,900 per interrogarli in operazione chiamata <strong>Operation Xenios Zeus.</strong></a></div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/13/allarme-grecia-silenzio-e-bufale-dei-media/497979/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sessismo, Berlusconi e Neri Marcorè. Siamo tutti complici</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/sessismo-di-berlusconi-e-quello-di-marcore-a-ballaro/495153/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/sessismo-di-berlusconi-e-quello-di-marcore-a-ballaro/495153/#comments</comments> <pubDate>Mon, 11 Feb 2013 18:45:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Donne di Fatto]]></category> <category><![CDATA[Green Power]]></category> <category><![CDATA[Machismo]]></category> <category><![CDATA[Mara Carfagna]]></category> <category><![CDATA[Neri Marcorè]]></category> <category><![CDATA[Nicole Minetti]]></category> <category><![CDATA[Sessismo]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=495153</guid> <description><![CDATA[Una dipendente dell&#8217;azienda Green Power, mentre illustrava i piani della società a Berlusconi, ha subito senza lamentarsi &#8211; anzi ridendo e stando al gioco &#8211; una sequela triviale di doppi sensi degni del peggior B-Movie di Pierino. Ecco fin dove si è spinto un uomo di 76 anni, trascendendo il concetto stesso della parola laido:...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una <strong>dipendente</strong> dell&#8217;azienda <strong>Green Power</strong>, mentre illustrava i piani della società a <strong>Berlusconi</strong>, ha subito senza lamentarsi &#8211; anzi ridendo e stando al gioco &#8211; una sequela triviale di <strong>doppi sensi</strong> degni del peggior <strong>B-Movie</strong> di Pierino. Ecco fin dove si è spinto un uomo di 76 anni, trascendendo il concetto stesso della parola laido: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=dG7JSR8-hjI" target="_blank">«Ma quante volte viene? E a quale distanza temporale una volta dall&#8217;altra?»</a>, arriva a chiederle. Non pago, colui che si propone per l’ennesima sciagurata volta di diventare il <strong>premier</strong> d’Italia, invita la signora a girarsi per guardarle il <strong>fondoschiena</strong>. Lei si gira e sorride assieme a tutta la platea non abbastanza indignata dal fischiare e sollevarsi in un dignitoso e motivato coro di “buuu” . </p><p>Siamo tutti così? Questa donna e questa platea ci rispecchiano? Quando ho visto <a href="http://www.youtube.com/watch?v=lkYYOtVXCow" target="_blank"><strong>Ballarò</strong> e ho ascoltato la battuta infelice di <strong>Neri Marcorè</strong> su <strong>Mara Carfagna</strong></a>, quando nei tweet su di lei ho letto uomini e donne chiamarla “troia” o “carfregna”, ho pensato proprio di sì. Sì, penso che gli <strong>indignati</strong> spesso siano &#8220;indignanti&#8221; e che siamo tutti colpevoli e collusi, soprattutto noi donne.</p><p>Una donna non va giudicata per quello che ha fatto nel passato &#8211; che è il suo privato &#8211; ma per come lavora nel presente &#8211; che ci riguarda &#8211; altrimenti cadiamo negli stessi triviali pregiudizi di chi stiamo giudicando. Chi fa <strong>battute sessiste e volgari</strong> sulla Carfagna o su <strong>Nicole Minetti</strong> si deve preoccupare del <strong>Berlusconi che è in lui/lei</strong>. A me non interessa che una porno attrice diventi assessore o deputata, mi interessa valutare che competenze politiche ha, come svolge quel ruolo di rappresentanza che mi riguarda: se lavora bene e per la comunità, come gestisce la sua <strong>sessualità</strong> è un fatto che non mi compete. La Minetti per fare un  altro esempio, va giudicata non con commenti e volgarità sulla sua fisicità &#8211; che magari ha reso felice qualche collega nella visione giornaliera di un seno procace &#8211; in base al fatto che non ha apportato nulla di significativo nella Regione <strong>Lombardia</strong>, appropriandosi in modo quasi <strong>illecito</strong> di un posto cui avrebbero potuto accedere persone competenti.  </p><p>Le battute da osteria de noantri ci rendono complici e dimostrano che il <strong>berlusconismo</strong> <strong>machista</strong> e triviale ci ha infettati.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/11/sessismo-di-berlusconi-e-quello-di-marcore-a-ballaro/495153/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Casa Pound, Ruotolo non stringe la mano a Di Stefano. I giovani Pd sì</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/08/casa-pound-ruotolo-non-stringe-mano-a-di-stefano-giovani-pd-ci-dialogano/493612/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/08/casa-pound-ruotolo-non-stringe-mano-a-di-stefano-giovani-pd-ci-dialogano/493612/#comments</comments> <pubDate>Fri, 08 Feb 2013 16:09:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Anpi]]></category> <category><![CDATA[Benito Mussolini]]></category> <category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category> <category><![CDATA[Casapound]]></category> <category><![CDATA[Giovani Democratici]]></category> <category><![CDATA[Latina]]></category> <category><![CDATA[Neofascisti]]></category> <category><![CDATA[PD]]></category> <category><![CDATA[Rivoluzione Civile]]></category> <category><![CDATA[Sandro Ruotolo]]></category> <category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=493612</guid> <description><![CDATA[Simone Di Stefano, candidato con Casa Pound è stato invitato ed è intervenuto ad una riunione dei giovani democratici di Latina, sciorinando anche un bel pippone sul programma elettorale dei neofascisti. Non è la prima volta che i Giovani Democratici partecipano, insieme a Casapound ad un’iniziativa, l’ultima volta fu in Campania, Valerio Pisaniello (Pd) partecipò ad...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div><strong>Simone Di Stefano</strong>, candidato con <strong>Casa Pound</strong> è stato invitato ed è intervenuto ad una riunione dei giovani democratici di <strong>Latina</strong>, sciorinando anche un bel pippone sul <strong>programma elettorale</strong> dei <strong>neofascisti</strong>. Non è la prima volta che i <strong>Giovani Democratici</strong> partecipano, insieme a Casapound ad un’iniziativa, l’ultima volta fu in Campania, <strong>Valerio Pisaniello</strong> (Pd) partecipò ad un convegno organizzato dai neofascisti a Cervinara.</div><div>L’episodio fece scalpore, tanto da mobilitare l&#8217;<strong>Anpi</strong> che dichiarò: “Un gravissimo errore, con la loro disponibilità Pisaniello e Mauriello hanno pesantemente offeso i sentimenti antifascisti degli iscritti ai rispettivi partiti, compromettendo anche la propria dignità di rappresentanti democratici.”, <a href="http://lopinionepolitica.wordpress.com/2013/02/08/i-giovani-democratici-pd-ospitano-casapound-nel-circolo-di-latina/" target="_blank">dietrofront da parte dei dirigenti giovanili campani, con <strong>Grimaldi</strong> che<strong> bacchettava</strong> Pisaniello (e per fortuna, insomma)</a>.<br /> </div><div>E&#8217; giusto dialogare con gente che ha al suo interno persone che inneggiano al duce e ai camerati? </div><div>Nascondono forse le loro radici i ragazzi di Casa Pound? A quanto pare no&#8221;.</div><div>Scattano querele se li si chiama <strong>neofascisti</strong>? «Preferirei fascisti del terzo millennio, perché neofascisti mi richiama più una immagine legata agli anni Settanta. Comunque non mi sentirei male neppure in quella definizione», risponde <strong>De Metri</strong>. Medesimo discorso sui rapporti tra gruppo linguistici in <strong>Alto Adige</strong>: «Noi siamo quelli che hanno organizzato la manifestazione a favore dei monumenti fascisti. Vogliamo difendere la cultura italiana in Alto Adige, che è fatalmente legata al fascismo, visto che a quegli anni risale il radicamento della comunità italiana in Alto Adige. Siamo così e non lo rinneghiamo. Altrimenti ce ne staremmo a casa». <a href="http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/02/06/news/casapound-un-voto-per-far-piangere-i-soliti-moderati-1.6486364" target="_blank">Invece si stanno allargando, probabilmente riempiendo spazi lasciati vuoti</a>.<br /> </div><div>Facciamo attenzione: il fascismo è come la mafia: una mentalità subdola, strisciante, corrotta che si nutre di ignoranza e paura. È una cultura che ci riguarda e che non si estrinseca solo negli <strong>estremismi</strong>. Invocare il leader forte, creare proselitismo, creare la <strong>paura</strong> per l&#8217;<strong>extracomunitario</strong>, il <strong>gay</strong>, essere sessista. Tutto questo è fascismo e tanto altro. Il fascismo non è solo un fatto storico, è un&#8217;aberrazione culturale a prescindere dai contenuti del programma di Casa Pound il problema è il contenitore di quelle idee. Anche <strong>Mussolini</strong> aveva un programma con buone idee socialiste ma ricordate bene la deriva e la fine che ci ha fatto fare. Come <strong>Berlusconi</strong>questa gente si mette addosso del cerone  per mascherare chi è davvero. Ricordiamolo.</p><p>Nella Napoli del 2010/11, a quando risalgono le <strong>intercettazioni</strong> della magistratura  c&#8217;erano ragazzi di Casa Pound pronti a incendiare negozi e stuprare ragazze ebree. Durante la  recente perquisizioni nella sede del movimento (in cui si discutevano, sempre secondo gli inquirenti anche le teorie del Mein Kampf) sono stati sequestrati coltelli e mazze.</p><p>Nelle intercettazioni due ragazzi progettano di incendiare un negozio di un orafo di origini ebree:</p></div><div>a: &#8221;Me lo vado a vendere. Le vecchiette, i laccettini d&#8217;oro che scippo me lo vado a vendere. Mi fanno il prezzo buono, mi fanno&#8221;.</div><div>b: &#8221;Ha la kippah (copricapo ebraico, ndr) in testa&#8221;.</div><div>a: &#8221;Vogliamo appicciare (bruciare, ndr) il negozio?&#8221;, quindi definisce l&#8217;orafo &#8221;un sionista di m&#8230;proprio&#8221; e asserisce che gli ebrei &#8221;di spirituale hanno ben poco”.</div><div>Ma tra di loro parlavano anche di ipotetici <strong>stupri</strong> a studentesse ebree:</div><div>a:“Da me in facoltà c&#8217;è una ebrea che non la tocca nessuno, non la guardano…”</div><div>b: “Ma è bella?”</div><div>a: “Ma no, un cesso”</div><div>b: “Ma se tu vedi passa e la salutano tutti, gli arabi che la salutano con rispetto, si con rispetto. mi sta facendo stizzire troppo…Io a questa qua la devo vattere (picchiare) o la picchio o la stupro e le faccio uscire il sangue dal c…”</div><div>a: “Però, davanti a tutta la facoltà…”</div><div>C&#8217;è invece qualcuno che dice no ai neofascisti: </div><div><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lazio-Ruotolo-non-stringe-la-mano-a-Di-Stefano-sono-antifascista_314162486840.html" target="_blank">&#8220;Sono orgogliosamente antifascista&#8221;. Sono queste le parole di <strong>Sandro Ruotolo</strong>, il candidato Presidente di Rivoluzione Civile alla Regione Lazio,</a> quando ha spiegato il suo rifiuto di stringere la mano al candidato di Casapound, Simone Di Stefano, proprio prima di partecipare alla tribuna elettorale del Tgr Lazio insieme agli altri candidati. </div> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/08/casa-pound-ruotolo-non-stringe-mano-a-di-stefano-giovani-pd-ci-dialogano/493612/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Monti dall&#8217;austerità all&#8217;amatriciana</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/07/titolo-monti-dall-austerita-allamatriciana/492008/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/07/titolo-monti-dall-austerita-allamatriciana/492008/#comments</comments> <pubDate>Thu, 07 Feb 2013 16:38:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Barbara Collevecchio</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Campagna Elettorale]]></category> <category><![CDATA[Comunicazione]]></category> <category><![CDATA[Comunicazione Online]]></category> <category><![CDATA[Comunicazione Politica]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[Social Network]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=492008</guid> <description><![CDATA[Sono arrivati dall&#8217;America con dati,  statistiche, diagrammi di flusso. Il professor Monti li ha accolti con la sua iguana verde, che poveraccia sarà sostituita dal cagnolino della Bignardi. Sono arrivati dall&#8217;America e hanno sostituito lo &#8220;yes we can&#8221; in &#8220;yes we cane&#8221; (come suggeriscono su Twitter). Ma com&#8217;è stato possibile? Sono arrivati dall&#8217;America con buone...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono arrivati dall&#8217;<strong>America</strong> con dati,  statistiche, diagrammi di flusso. Il professor <strong>Monti</strong> li ha accolti con la sua iguana verde, che poveraccia sarà sostituita dal <strong>cagnolino</strong> della <strong>Bignardi</strong>. Sono arrivati dall&#8217;America e hanno sostituito lo &#8220;yes we can&#8221; in &#8220;yes we cane&#8221; (come suggeriscono su Twitter).</p><p>Ma com&#8217;è stato possibile? Sono arrivati dall&#8217;America con buone intenzioni i <strong>guru della comunicazione di Monti</strong>, poi un po&#8217; de <strong>Roma</strong> verace, qualche stornello, due o tre baggianate sparate da <strong>Berlusconi</strong>, un paio di <strong>parolacce</strong> di <strong>Grillo</strong> e hanno &#8221; sbracato&#8221;.  &#8221; Ahò faje scrive wow su Twitter!&#8221;, &#8221; Really, can i?&#8221; . &#8220;Massì ma che te frega, buttala n&#8217;casciara&#8221;.</p><p>Gli americani lo volevano fare seriamente, poi si sono accorti che qui vale solo l&#8217;indecenza. L&#8217;indecenza di vendere un <strong>austero professore universitario</strong> come fosse un <strong>teen ager</strong> rincoglionito. Ma non è credibile che Monti beva birra, che usi un linguaggio come &#8220;sono gasato&#8221; e che scriva wow, non ci sta nel personaggio, almeno cucitegli addosso qualcosa di più credibile. Ma no, ma chi se ne frega: alziamo il tiro tanto gli italiani si bevono tutto. <strong>Sic transit gloria Monti</strong>, così cade il mito del vecchio professore dignitoso, ridotto a <strong>clown</strong> come il professore di liceo innamorato della Dietrich nel film <em>L&#8217;angelo Azzurro</em>.</p><p><div style="display:none"></div><div class="videoplayer" style="margin-top: 10px;"> <object id="myExperience2147684401001" class="BrightcoveExperience"><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="width" value="630" /><param name="height" value="375" /><param name="playerID" value="1476763779001" /><param name="playerKey" value="AQ~~,AAABNTOXzWk~,XOQppeUuyCFS8ojoLW1Z6aFUpF_RsG9O" /><param name="isVid" value="true" /><param name="isUI" value="true" /><param name="dynamicStreaming" value="true" /><param name="@videoPlayer" value="2147684401001" /> </object></div><div class="clear"></div><script async="async" type="text/javascript">brightcove.createExperiences();</script></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/07/titolo-monti-dall-austerita-allamatriciana/492008/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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