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	<title>Il Fatto Quotidiano &#187; Angela Napoli</title>
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		<title>Giù le mani dalle pensioni!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 16:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando, a metà dello scorso mese di luglio il Parlamento è stato chiamato, con un frettoloso atto di responsabilità (sic!), ad approvare senza emendamenti la manovra finanziaria, eravamo consapevoli che la stessa, avendo posticipato al 2014 il pareggio di bilancio, avrebbe comportato un ulteriore aumento del debito pubblico e i mercati avrebbero risposto di conseguenza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando, a metà dello scorso mese di luglio il Parlamento è stato chiamato, con un frettoloso atto di responsabilità (sic!), ad approvare senza emendamenti la manovra finanziaria, eravamo consapevoli che la stessa, avendo posticipato al 2014 il pareggio di bilancio, avrebbe comportato un ulteriore <strong>aumento del debito pubblico </strong>e i mercati avrebbero risposto di conseguenza.</p>
<p>Soddisfatto di aver così oltraggiato, ancora una volta, il ceto debole italiano, lo scorso 3 agosto Berlusconi si è presentato alle Camere per tentare di parlare di crisi, convinto che gli italiani avrebbero intrapreso tranquillamente il viaggio per le vacanze.</p>
<p><strong>Ancora una volta</strong>, sempre il presidente del Consiglio, ha parlato di un&#8217;Italia al riparo dalla crisi, di solidità delle nostre banche e, persino, ha ostentato l&#8217;imprudenza di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/04/crisi-da-parti-sociali-documento-comune-al-governo/149803/" target="_blank">incitare agli investimenti nelle sue società</a></span>, così come a dichiarare che tra i punti programmatici futuri di questo Governo, al fine del superamento della crisi, era stata inserita la riforma dei regolamenti parlamentari.</p>
<p>E tutti i suoi ministri, compreso quello dell&#8217;Economia, gli stavano accanto seduti plaudenti!</p>
<p>Il 5 agosto scorso, a soli due giorni di distanza dal suo intervento alle Camere, il presidente del Consiglio, su pressing della Bce e dell&#8217;Ue e dopo un ulteriore crollo della borsa, è stato costretto a tentare di <strong>correre ai ripari</strong>.</p>
<p>Oggi <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/10/crisi-parti-sociali-al-governo-su-mercato-lavoro-facciamo-da-sole/150904/" target="_blank">l&#8217;incontro con le parti sociali</a></span> ha obbligato Berlusconi a lasciare la sua sede residenziale vacanziera sarda; domani il ministro dell&#8217;Economia relazionerà alle Commissioni parlamentari preposte sulle decisioni assunte dal Governo per cercare di colmare i richiami europei.</p>
<p>Vedremo cosa saranno capaci di raccontarci. Sicuramente, però,<strong> non potremo accettare</strong> né che vengano intaccate pensioni di anzianità o di reversibilità, né che venga proposto solo il &#8220;deficit zero&#8221; per poter continuare a pressare gli Italiani onesti con ulteriori tasse.</p>
<p>Che ne direste se il presidente del Consiglio dei ministri decidesse di ripartire per le sue vacanze sarde e lasciasse definitivamente Palazzo Chigi? Naturalmente subito seguito dal suo nemico Tremonti!</p>
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		<title>Scopelliti aggrava l&#8217;emergenza in Calabria</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 16:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Governatore della Calabria continua a essere ospite delle trasmissioni su reti Rai e Fininvest dove si ostina a voler presentare come positiva sia l&#8217;attività del Governo regionale che quella del Governo nazionale. Questo perchè ormai nessuno si accorge della Calabria diventata una regione estranea al contesto nazionale, una regione che vive sotto la cappa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Governatore della Calabria </strong>continua a essere ospite delle trasmissioni su reti Rai<strong> </strong>e Fininvest dove si ostina a voler presentare come positiva sia l&#8217;attività del Governo regionale che quella del Governo nazionale. Questo perchè ormai nessuno si accorge della Calabria diventata una regione<strong> </strong>estranea al contesto nazionale, una regione che vive sotto la cappa dell&#8217;<strong>emergenza in tutti i settori</strong>, una regione soggiogata agli interessi dei pochi e di coloro che che fanno incetta di voti, alternandosi tra destra e sinistra.</p>
<p>Le responsabilità sono individuabili senza distinzione alcuna di appartenenza politica, tra coloro che quasi sempre si sono serviti persino della presenza della &#8216;ndrangheta quale alibi per giustiﬁcare i propri <strong>affari </strong>e i propri <strong>privilegi</strong>. Non è un caso che, mentre emerge la necessità di intervenire sul ridimensionamento della casta politica, il consiglio regionale della Calabria non solo non intende diminuire il numero dei suoi componenti, ma rimane inerme allorquando sulle pagine delle cronache nazionali emerge la notizia che i consiglieri della Regione risultano i più retribuiti d&#8217;Italia.</p>
<p>E così, ieri coperti dal potere di Loiero, oggi da quello di <strong>Scopelliti</strong>, la Calabria rimane compiacentemente commissariata nei settori Sanità e Ambiente e conseguentemente ricettrice di lauti ﬁnanziamenti, nazionali ed europei, senza tuttavia riuscire a uscire dalle situazione di emergenza che la investono. Ai cittadini calabresi continuano a essere negati lavoro, salute, trasporti, viabilità, possibilità di godere delle risorse naturali di cui è dotato il territorio, e tuttavia non individuo ancora una loro sufﬁciente indignazione, visto che nell&#8217;ultima tornata elettorale i risultati elettorali sono stati in controtendenza rispetto a quelli del resto d&#8217;Italia.</p>
<p>E molti dei politici calabresi che si affrettano a commemorare la strage di Via D&#8217;Amelio continuano a guazzare in quell&#8217;aria grigia della quale <strong>Paolo Borsellino </strong>avvertiva <em>&#8220;il puzzo&#8221;</em>. Intanto, quei <strong>magistrati </strong>calabresi che non perdono occasione di ricordare la presenza delle varie collusioni, sicuramente a loro ben note dalle risultanze delle varie indagini, non decidono di colpirle, continuando ad ergersi quali palesi &#8220;protettori&#8221; dei corrotti. Siamo sicuri che dietro i mancati interventi della giustizia sui &#8220;notabili&#8221; calabresi non ci siano promozioni in vista?</p>
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		<title>Il voto di Alfano sugli &#8220;onesti&#8221; del suo partito</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 12:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[So bene che, come al solito, i lettori del blog nel leggere questo nuovo post criticheranno la mia precedente adesione al gruppo parlamentare (si badi bene: mai al partito!) del Pdl, ma se solo avessero la volontà di visionare tutta la mia attività comprenderebbero perché mi sento leale, serena e libera di scrivere ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="en-US">So bene che, come al solito, i lettori del blog nel leggere questo nuovo post criticheranno la mia precedente adesione al gruppo parlamentare (si badi bene: mai al partito!) del <strong>Pdl</strong>, ma se solo avessero la volontà di visionare tutta la mia attività comprenderebbero perché mi sento leale, serena e libera di scrivere ciò che leggeranno.</p>
<p>L&#8217;attuale ministro della giustizia, <strong>Angelino Alfano</strong>, si è reso disponibile ad assumere, e lo ha fatto con grande enfasi, l&#8217;onere di Segretario del Pdl &#8211; forse sarebbe più corretto dire di prestanome di Berlusconi &#8211; proponendosi come innovatore e garante del cosiddetto<strong> &#8220;partito degli onesti&#8221;</strong>; naturalmente il ministro (carica che mantiene ancora oggi!) ha assunto l&#8217;incarico stando seduto e tessendo le lodi della persona di &#8220;indubbia onestà&#8221;, quale l&#8217;attuale presidente del Consiglio dei ministri. Ottima garanzia per la partenza.</p>
<p>Dopodiché ritengo che il significato delle parole &#8220;corruzione&#8221; e &#8220;onestà&#8221; sia proprio scomparso dalle conoscenze del nuovo segretario di partito. Significativo mi appare in tal senso il suo silenzio-assenso sulla presenza in Parlamento di <strong>Dell&#8217;Utri</strong>, <strong>Cosentino</strong>, <strong>Romano</strong>, <strong>Papa</strong>, <strong>Milanese</strong>, <strong>Verdini</strong>, <strong>Galati </strong>(prossimo sottosegretario di Stato) e company, naturalmente tutti del suo partito.</p>
<p>Mi domando, ma non avrei bisogno della veggente per prevederlo, <strong>quale sarà il voto</strong> dell&#8217;onorevole Angelino Alfano quando l&#8217;Aula verrà chiamata ad esprimersi sulla richiesta di arresto per Papa e Milanese. E mi domando, altresì, quale sarà il parere e il voto del Segretario di partito quando presenterò l&#8217;emendamento al provvedimento anticorruzione, per il quale sono relatrice nella Commissione Giustizia, relativamente all&#8217;<strong>acquisizione allo Stato dei beni illeciti dei politici corrotti</strong>.</p>
<p>Staremo a vedere, o forse abbiamo già visto!</p>
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		<title>Il declino morale del Parlamento</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 16:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da molto tempo non scrivo su questo blog, pur seguendo costantemente il sito, perché non tutti i lettori conoscono la mia storia politica e la mia attività parlamentare. Per questo molti di loro pensano che la mia adesione al Fli possa essere frutto di scelte opportunistiche che nascono dalla fine del burlosconismo. Oggi, alla luce del nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="en-US">Da molto tempo non scrivo su questo blog, pur seguendo costantemente il sito, perché non tutti i lettori conoscono la mia storia politica e la mia attività  parlamentare. Per questo molti di loro pensano che la mia adesione al Fli possa essere frutto di scelte opportunistiche che nascono dalla <strong>fine del burlosconismo</strong>.</p>
<p>Oggi, alla luce del nuovo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/22/berlusconi-alla-camera-lavorare-insieme-per-il-bene-dellitalia/122159/" target="_blank">intervento alla Camera dei Deputati da parte del presidente del Consiglio</a></span>, sento di dover scrivere qualcosa, non foss&#8217;altro per esprimere<strong> la rabbia e la delusione</strong> che ho in corpo. Rabbia che nasce dal verificare la protervia che regna tra i miei colleghi del Pdl, Leghisti, Responsabili e compagnia bella, nonostante il risultato delle elezioni amministrative e dei quattro referendum, e nonostante le varie inchieste che, pressoché quotidianamente, ci portano alla ribalta vicende di collusioni, concussioni, malaffare e corruzione che coinvolgono colleghi che militano in quelle file.</p>
<p>Eppure, prima dei referendum e delle amministrative mi lamentavo della mancata indignazione dei cittadini. Oggi non posso più fare quest&#8217;accusa, la voglio ribaltare solo ed esclusivamente all&#8217;interno del <strong>Parlamento</strong>, dove si assiste ad un <strong>mercimonio quotidiano</strong>, che non è fatto solo di &#8220;bunga, bunga&#8221;. C&#8217;è altro, ci sono pressioni, telefonate, promesse, impegni, sedie tra i banchi governativi: c&#8217;è mancanza di dignità, di etica, di moralità! Ci sono indignazione e accuse di trasformismo nei confronti di chi ha inteso mantenere &#8220;la schiena dritta&#8221; e di chi  ha inteso garantire i diritti di  quei cittadini che con sacrifici cercano di mantenere il proprio lavoro  o di ottenere una qualche garanzia di occupazione.</p>
<p>Mi sento delusa, perchè ho sempre creduto di poter essere utile con la mia attività politica, e invece mi  rendo conto che non c&#8217;è spazio per chi vuole fare <strong>Politica a servizio della gente</strong>.</p>
<p>Non prendo in alcuna considerazione Berlusconi, del quale non ho mai avuto stima: mi deludono molto di più tutti quei <strong>parlamentari che si ostinano a considerarlo un &#8220;grande&#8221;</strong>, nonostante i problemi dei cittadini e nonostante una grande maggioranza di loro sia stanca di vedere offuscata l&#8217;immagine del nostro Paese, mentre desidererebbe soltanto riappropriarsi dell&#8217;orgoglio di sentirsi Italiano.</p>
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		<title>La malasanità si sta mangiando la Calabria</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 11:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Calabria aumentano purtroppo i casi di malasanità, gettando nel lutto intere famiglie; continuano ad essere commissariati per infiltrazione mafiosa interi dipartimenti sanitari regionali; il settore della sanità continua ad essere intriso di interessi trasversali e fortune politiche. La gravità di questa situazione è stata anche ribadita, lo scorso 2 marzo, dal Procuratore regionale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Calabria aumentano purtroppo i casi di malasanità, gettando nel lutto intere famiglie; continuano ad essere commissariati per<strong> infiltrazione mafiosa </strong>interi dipartimenti sanitari regionali; il settore della sanità continua ad essere intriso di interessi trasversali e fortune politiche.</p>
<p>La gravità di questa situazione è stata anche ribadita, lo scorso 2 marzo, dal Procuratore regionale della Corte dei Conti nella cerimonia di apertura dell’anno giudiziario.</p>
<p>Basti ricordare che gli atti di citazione, presso la Procura regionale della Corte dei Conti, in materia sanitaria, sono stati 17 rispetto ai 7 del 2009, e con essi è stato richiesto un importo di danno di quasi 40 milioni di euro, con un aumento del 100%.</p>
<p>L’intera sanità in Calabria è commissariata, causa l’ingente disavanzo (la cui quantificazione reale rimane, tuttora, incognita!) ed è in esecuzione un c.d. “piano di rientro”, i cui contenuti si stanno rivelando <strong>solo penalizzanti</strong> per il diritto alla salute e per le tasche dei già poveri cittadini di questa regione.</p>
<p>Già nel settembre dello scorso anno avevo chiesto pubblicamente al Governatore Scopelliti, anche commissario per la sanità calabrese, di sapere in base a quale piano sanitario regionale era stata definita la “lista” dei Presidi ospedalieri da riconvertire e quella dei Presidi da chiudere. Avevo, altresì, sempre pubblicamente, chiesto che ne sarebbe stato delle strutture di Cittanova, Rosarno e delle altre sparse per la Calabria, alcune già attrezzate e costruite per essere adibite proprio a strutture ospedaliere.</p>
<p>La risposta ufficiale da parte del Governatore Scopelliti è arrivata con la pressoché totale chiusura del Presidio Ospedaliero di Taurianova, città nella quale risiedo e attualmente commissariata per infiltrazione mafiosa.</p>
<p>Senza prevedere, infatti, alcuna alternativa, è stato preso di mira l’Ospedale di Taurianova, secolare presidio dell’intera Piana di Gioia Tauro, con la disattivazione di tutti gli Ambulatori medici e della Divisione di Medicina e con la paventata chiusura totale.</p>
<p>Il mio allarme potrebbe sembrare frutto di un mero ardore campanilistico, ma nasce, invece, solo dal richiamo che sento di rivolgere al Governatore Scopelliti e alla dott.ssa Squillacioti per ricordare loro che in questo territorio, al di là di Angela Napoli, vivono e risiedono migliaia di cittadini che avrebbero diritto di<strong> vedere garantita la loro salute</strong>.</p>
<p>Migliaia di cittadini che non possono rischiare la propria vita solo perché, come è accaduto ad uno di loro nei giorni scorsi, poi purtroppo deceduto, a causa di un posto di ricovero reperitogli a San Giovanni in Fiore, distante centinaia di chilometri.</p>
<p>Non si può continuare a far sentire quotidianamente a rischio la vita dei cittadini solo per dare esecuzione ad un fantomatico “piano di rientro”, il cui contenuto non solo è privo di adeguata programmazione e valutazione di impatto, ma per lo più si sta rivelando frutto di scelte opportunistiche e rancorose che nulla avrebbero a che fare con il diritto alla salute dei cittadini.</p>
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		<title>Se la &#8216;ndrangheta entra in Consiglio regionale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 18:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La settimana scorsa tre candidati alle regionali in Calabria di marzo, presentati nella circoscrizione di Reggio Calabria, sono stati raggiunti da un avviso di garanzia con l&#8217;accusa di voto di scambio, concorso esterno in associazione mafiosa e associazione mafiosa. Sempre nella scorsa settimana l&#8217;ex sindaco del Comune di Siderno, anche lui candidato alle regionali, è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana scorsa tre <strong>candidati alle regionali in Calabria </strong>di marzo, presentati nella circoscrizione di Reggio Calabria, sono stati raggiunti da un avviso di garanzia con l&#8217;accusa di voto di scambio, concorso esterno in associazione mafiosa e associazione mafiosa. Sempre nella scorsa settimana l&#8217;ex sindaco del Comune di Siderno, anche lui candidato alle regionali, è stato fermato con l&#8217;accusa di associazione mafiosa. Oggi l&#8217;operazione &#8220;Reale3&#8243; ha portato all&#8217;ordinanza di 12 custodie cautelari in carcere, indirizzate, tra gli altri, a un consigliere regionale in carica e quattro candidati sempre alle regionali. L&#8217;accusa della Direzione Distrettuale Antimafia reggina è di <strong>associazione mafiosa</strong> e <strong>corruzione elettorale</strong> aggravata dalle finalità mafiose.</p>
<p>Prima della presentazione delle liste, sottoponendomi al pubblico delirio, a querele e denunzie, in una <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fZkcB0kXrXs" target="_blank">intervista rilasciata a Sandro Ruotolo</a></span> per la puntata di <em>Annozero </em>del 7 gennaio,<em> </em>ho fatto i nomi di possibili candidati che avrebbero potuto raccogliere i <strong>consensi della &#8216;ndrangheta</strong>, la quale vota e fa votare. A liste presentate ho comunicato ufficialmente che mi sarei astenuta dal voto, considerato che all&#8217;interno delle liste avevo constatato il mancato rispetto del codice di autoregolamentazione sulle candidature, approvato dalla Commissione Parlamentare Antimafia, della quale sono componente. Il mio comportamento e le mie <strong>denunzie </strong>sono state considerate offese personali da parte del governatore Scopelliti, ed oggi, per aver chiesto al presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro dell&#8217;Interno l&#8217;applicazione dell&#8217;articolo 126 della Costituzione Italiana (cioè lo <strong>scioglimento e la rimozione</strong>) per il Consiglio regionale calabrese, i senatori e qualche deputato del Pdl, mi accusano di <strong>&#8220;giustizialismo&#8221;</strong>, piuttosto che stigmatizzare il comportamento o prendere le distanze da tutti gli accusati.</p>
<p>E&#8217; vero che il consigliere in carica è solo uno, ma ben altri otto candidati hanno contribuito ad eleggere l&#8217;attuale consiglio regionale della Calabria con il voto di scambio. Senza, peraltro, sottacere che al momento sono stati colpiti &#8211; non tutti, penso &#8211; <strong>candidati ed eletti della provincia di Reggio Calabria</strong> e che potrebbero essere in corso anche indagini della Dda di Catanzaro, le cui competenze abbracciano<strong> le altre quattro province</strong> della Regione. Con quale criterio, mi domando, il governatore Scopelliti potrà continuare a parlare di legalità, di trasparenza e di antimafia? Con quale criterio, mi domando, il governatore Scopelliti si potrà permettere il lusso di esprimere, stando seduto accanto al consigliere regionale oggi arrestato, giudizi critici sulla mia attività di contrasto alla &#8216;ndrangheta?</p>
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		<title>No alla mediazione. E&#8217; il momento del coraggio</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 16:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Considero inaudito l&#8217;ulteriore tentativo di <strong>mediazione</strong> imposto da Berlusconi ed accolto, altrettanto inauditamente, da <strong>Moffa</strong> e da qualche altro collega di Fli. Quale il motivo di dover proporre una mediazione con un uomo, Berlusconi, che ha contribuito a delegittimare l&#8217;immagine dell&#8217;Italia e ad incancrenire la politica italiana? Come può Moffa, parlamentare stimatissimo da tutti, pensare che dopo aver sottoscritto una mozione di sfiducia ed essere stati coperti di insulti, sollecitati dai giornali di famiglia, si potrebbe ancora dare fiducia a chi, ancora oggi, ha offeso l&#8217;avversario politico, ritenendo di essere l&#8217;unico uomo in grado di reggere le sorti dell&#8217;Italia?</p>
<p>Come non constatare che l&#8217;Italia è ferma, la disoccupazione cresce, le Aziende spostano i propri interessi all&#8217;estero, l&#8217;emergenza invade ogni settore,<strong> impera la corruzione</strong>, è abbattuta ogni forma di meritocrazia, l&#8217;illegalità è imperante, il divario tra Nord e Sud è in aumento, vige l&#8217;ingiustizia sociale.</p>
<p>Siamo stati fin troppo leali ed oggi l&#8217;unico modo per espiare le nostre colpe è proprio quello di sostituire l&#8217;attuale Presidente del Consiglio il quale si è macchiato di <strong>tradimento nei confronti degli Italiani</strong>, preferendo persino Putin e Gheddafi. Chi ama davvero l&#8217;Italia non può svendere la propria dignità per rincorrere i desideri di un uomo che, comunque, fiducia o sfiducia che verrà, ha finito la propria era!</p>
<p>Sono questi i momenti del coraggio, che può avere chi non fa politica per proprio tornaconto e chi intende riappropriarsi dell&#8217;orgoglio di potersi sentire Italiano!</p>
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		<title>E ora &#8216;identico&#8217; linciaggio per Stracquadanio</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 16:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adesso sono in trepida in attesa di vedere quali cori si solleveranno da parte delle colleghe del Pdl a questa vergognosa uscita del &#8216;collega&#8217; Giorgio Stracquadanio. Ancora una volta si approfitta di valutazioni sulla donna in politica, piuttosto che argomentare sulle problematiche che investono quotidianamente i cittadini italiani. Le critiche che mi sono piovute personalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso sono in trepida in attesa di vedere quali cori si solleveranno da parte delle colleghe del <strong>Pdl</strong> a  questa vergognosa uscita del &#8216;collega&#8217; <strong>Giorgio Stracquadanio</strong>. Ancora una  volta si approfitta di valutazioni sulla donna in politica, piuttosto  che argomentare sulle problematiche che investono quotidianamente i  cittadini italiani.</p>
<p>Le critiche che mi sono piovute personalmente addosso, quando ho detto che non escludevo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite, le ho messe tutte in un angolo.</p>
<p>Già da oggi mi aspetto che si aprano i telegiornali e paginate di quotidiani sull&#8217;uscita di Stracquadanio. E sono curiosa di capire come tratteranno la &#8216;notizia&#8217;: <strong>Emilio Fede al Tg4, Il Giornale di Feltri e Libero di Belpietro</strong>, perchè sono queste testate che hanno dato voce e riportato solo gli interventi di quelle deputate che avevano un fine preciso:<strong> linciarmi</strong> solo perchè appartenente al gruppo di &#8216;<strong>Futuro e libertà per l&#8217;Italia&#8217;. </strong>Questo era<strong> l&#8217;obiettivo </strong>delle testate vicine a <strong>Berlusconi.</strong> <strong>Emilio Fede</strong>, poi, ha fatto di più: ha finto anche di disconoscere il mio comunicato di scuse rivolto alle colleghe deputate.</p>
<p>Mi spiace che comunque alla fine a farne le spese è solo l&#8217;immagine della  <strong>donna. </strong></p>
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		<title>Il prezzo della mia adesione a Fli</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 09:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il “sistema donna” in politica per alcune parlamentari del Pdl si è totalmente svelato nei giorni scorsi, fornendo interpretazioni estremamente strumentali e false su una frase da me pronunciata nel corso di un’intervista andata in onda su youtube. Una risposta non “assertiva”, ma tendente “a non escludere che”, da me data, peraltro, in un contesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il “sistema donna” in politica per alcune parlamentari del <strong>Pdl</strong> si è totalmente svelato nei giorni scorsi, fornendo interpretazioni estremamente strumentali e false su una frase da me pronunciata nel corso di un’intervista andata in onda su youtube. Una risposta non “assertiva”, ma tendente “a non escludere che”, da me data, peraltro, in un contesto relegato alla discussione sull’attuale legge elettorale, ha scatenato una vera e propria bufera nei miei confronti.</p>
<p>Da mesi giornalisti “di parte” hanno girato, persino oltre i confini italiani, per cercare di trovare elementi di accuse nei confronti del Presidente <strong>Fini</strong> e di tutti noi parlamentari aderenti al gruppo “Futuro e Libertà per l’Italia”. Così, avendo scoperto che vivo scortata da otto anni, che ho denunziato collusioni <strong>mafia-politica</strong> senza distinzioni di appartenenza, che un collaboratore di giustizia ha dichiarato che le cosche della Piana di Gioia Tauro avevano deciso di farmi fuori, su ordine di un politico, sarà nata sicuramente tanta delusione! Ed ecco che si saranno detti: “Brutta traditrice, appena possibile te la faremo pagare!” E così è stato!</p>
<p>Non sarebbe, infatti, giustificabile in altro modo il polverone sollevato da colleghe, solo del PDL, che ancora oggi dovrebbero spiegarmi il perché, pur non chiamate in causa, abbiano provato “vergogna” fino al punto di dover ventilare querele.</p>
<p>Probabilmente ho un grosso peccato da espiare: ho, senza tentennamento alcuno, aderito al gruppo Futuro e Libertà per l’Italia e non ho “ossequiato” il Presidente del Consiglio.</p>
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		<title>A Mirabello per dispiacere alla Brambilla</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non soddisfatti di aver “cacciato” Fini dal Pdl e di averlo demonizzato per una intera estate, i vari berluscones ritenevano di poter riuscire ad inficiare il tanto atteso discorso alla Nazione del presidente della Camera dei Deputati. E così, nel mentre il presidente del Consiglio faceva finta di impartire ai suoi sudditi lezioni di tolleranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non soddisfatti di aver “cacciato” Fini dal Pdl e di averlo demonizzato per una intera estate, i vari berluscones ritenevano di poter riuscire ad inficiare il tanto atteso discorso alla Nazione del presidente della Camera dei Deputati.</p>
<p>E così, nel mentre il presidente del Consiglio faceva finta di impartire ai suoi sudditi lezioni di tolleranza nei confronti di Fini, qualcuno preparava gli squadristi da inviare a Mirabello.</p>
<p>Fortunatamente non solo i criminali sottoposti al regime del 41bis riescono ad inviare messaggi all’esterno, e, pertanto, qualche sms, suffragato da qualche altra telefonata, ha guastato i  “preparativi” messi in atto.</p>
<p>Povere donne e uomini del Cavaliere! Gli Italiani hanno avuto modo di capire da quale parte sta la vera democrazia e stanno evidenziando stanchezza nel sentire elencare argomenti con soluzioni a beneficio dei singoli e non dell’intera comunità.</p>
<p>Ministro Brambilla, non mostri così tanta preoccupazione nei confronti del presidente Fini, pensi piuttosto a relazionare agli Italiani sull’esito della stagione estiva e sulla situazione del turismo nel nostro Paese.</p>
<p>Ministro Brambilla, mi spiace deludere lei, i suoi amici ed i vari berluscones: a Mirabello numerosissimi saranno gli Italiani che si stringeranno attorno a Fini!</p>
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		<title>Le mani delle consorterie su Reggio</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 14:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo attentato rivolto al Procuratore Generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, riaccende i riflettori sul “sistema Reggio” ed ancora una volta determinerà una pioggia di solidarietà, anche da coloro che hanno colluso e continuano a colludere con gli ambienti criminali. Da mesi a Reggio Calabria e provincia si è creato un clima volutamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo attentato rivolto al Procuratore Generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, riaccende i riflettori sul “sistema Reggio” ed ancora una volta determinerà una pioggia di solidarietà, anche da coloro che hanno colluso e continuano a colludere con gli ambienti criminali.</p>
<p>Da mesi a Reggio Calabria e provincia si è creato un clima volutamente torbido, in cui tutti coloro (‘ndrangheta, politica, imprenditoria, massoneria deviata) che hanno contribuito alla nascita di un unico e forte “sistema” possono tranquillamente “lavorare” senza problemi.</p>
<p>La Magistratura reggina, spesso caratterizzata da contrasti interni, è stata più volte colpita da atti intimidatori, i cui autori ad oggi rimangono sconosciuti: microspie accanto alle stanze di validi Magistrati della DDA, intimidazioni ricevute dallo stesso Procuratore Pignatone e da altri Giudici della DDA.</p>
<p>All’inizio del 2010 la bomba innescata davanti al portone della Procura Generale di Reggio Calabria aveva imposto l’attenzione generale dei media e dei politici; le relative indagini sono passate per competenza a Catanzaro, ma la mancanza ad oggi dell’individuazione dei responsabili, nonostante i filmati trasmessi anche sui video nazionali, e la conseguente certezza dell’impunità, ha garantito il perpetuarsi di tutti gli altri atti intimidatori, per ultimo l’attentato della notte scorsa.</p>
<p>Ma cosa si nasconde dietro tutto questo clima?</p>
<p>Dissapori interni alla stessa Magistratura? Se così fosse, quali i motivi di tali rivalse?</p>
<p>Ma potrebbe esserci ben altro: catture di latitanti, ingente sequestro di patrimoni illeciti, processi ordinari definiti, processi d’appello in corso.</p>
<p>O forse la verità si nasconde dietro le voci che da mesi si rincorrono e trapelano da alcuni giornali? Diverse inchieste, da ultime “Meta” e “Crimine”, hanno individuato che accanto alla ‘ndrangheta trova posto parte della politica e dell’imprenditoria reggina; lo stesso Procuratore della DDA, Pignatone, ha più volte ammesso l’esistenza di filoni d’inchiesta aperti sui rapporti mafia – politica.</p>
<p>Chissà, tra l’altro, che la crisi politica in atto nella città di Reggio Calabria non possa nascondere anche fatti giudiziari.</p>
<p>Oggi, apprendendo la notizia del nuovo attentato al Procuratore Di Landro, il mio ricordo è andato alla strage di Via D’Amelio a Palermo nel 1992. Allora, da giorni, il Parlamento italiano non riusciva ad eleggere il Presidente della Repubblica: la strage portò all’accordo sul nome di Scalfaro. Cosa si nasconda dietro le stragi del ’92 è ancora tutto da scoprire.</p>
<p>Il mio ricordo, associato a quanto accaduto a Reggio potrebbe essere considerato fantagiustizia e non avere alcun rapporto con i fatti calabresi: mi auguro possa essere così.</p>
<p>Da politico e da cittadino calabrese, so che solamente la stessa Magistratura potrà dare le giuste risposte.</p>
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		<title>Caccia continua a chi dissente</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 15:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo alla fine di un’estate trascorsa all’insegna della spietata velenosità, delle ingiurie, dei colpi bassi, il tutto inferto contro il presidente della Camera dei Deputati e contro coloro che con coraggio, ma anche con responsabilità, hanno deciso di appoggiare il suo progetto. I rappresentanti del Pdl ed i giornali della famiglia Berlusconi sono stati bravi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo alla fine di un’estate trascorsa all’insegna della spietata velenosità, delle ingiurie, dei colpi bassi, il tutto inferto contro il presidente della Camera dei Deputati e contro coloro che con coraggio, ma anche con responsabilità, hanno deciso di appoggiare il suo progetto.</p>
<p>I rappresentanti del Pdl ed i giornali della famiglia Berlusconi sono stati bravi nel loro perfido disegno, servito per <strong>deviare l’attenzione degli Italiani</strong> dai reali problemi, ma anche per far dimenticare l’immoralità e la mancanza di eticità che caratterizzano molti uomini e donne del Pdl.</p>
<p>Ed oggi il presidente Fini e noi che abbiamo aderito a Futuro e Libertà per l’Italia veniamo additati quali “traditori”, solo perché pronti a diventare parte integrante di un <strong>nuovo soggetto politico</strong>.</p>
<p>Probabilmente il presidente del Consiglio dei ministri ed i suoi “sudditi” immaginavano che dopo la “cacciata”, saremmo diventati spettatori inermi del futuro del Paese.</p>
<p>Qualche critico commentatore ci rimprovera il ritardo di questa scelta, ma non sarebbe stato corretto non dare i tempi necessari per evidenziare l’incapacità nel creare un vero e democratico Partito di maggioranza, nonché per verificare un percorso di legislatura, pur caratterizzato da importanti e condivisibili provvedimenti che hanno visto il nostro supporto, ma durante il quale abbiamo assistito anche sia all’intromissione forzata di leggi che hanno favorito i vari personaggi sia alla permanente difesa di <strong>uomini collusi</strong> con le mafie e responsabili di gravi reati.</p>
<p>Siamo consapevoli che nei confronti di ciascuno di noi sia stata aperta la caccia utile ad abbattere qualsiasi forma di <strong>dissenso</strong>, ma siamo fermamente convinti che in un Paese democratico non possa essere annullata qualsiasi forma di confronto o di dissenso.</p>
<p>L’Italia ha bisogno di vera democrazia, di giustizia, di verità, di legalità, di sicurezza, di coesione sociale e di unità nazionale.</p>
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		<title>Ma una cucina vale una banca?</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 18:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi è mai quel pazzo, nel caso Davide Russo, che decide di lasciare un posto di lavoro, peraltro in un momento di crisi occupazionale generalizzata, per raccontare “la verità” (naturalmente sua!) “sull’acquisto di Fini”!. Non conosco l’età del signor Russo, ma sicuramente non sarà tale da avere già dietro l’angolo una garanzia occupazionale. O forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi è mai quel pazzo, nel caso Davide Russo, che decide di lasciare un posto di lavoro, peraltro in un momento di crisi occupazionale generalizzata, per raccontare “la verità” (naturalmente sua!) “sull’acquisto di Fini”!.</p>
<p>Non conosco l’età del signor Russo, ma sicuramente non sarà tale da avere già dietro l’angolo una garanzia occupazionale. O forse sì, età o non età, il posto potrebbe essere riservato a “Mediaset” oppure a “Il Giornale”. A meno che non abbia vinto, in qualche ricevitoria non esistente, una lotteria con un ammontare di denaro che lo farà vivere da nababbo.</p>
<p>Quasi opto per quest’ultima situazione, perché sono convinta che Berlusconi, Feltri ed altri abbiano pregato il buon Dio per far vincere la lotteria a chiunque fosse stato in grado di bruciare l’immagine di Fini quale  Presidente della Camera dei Deputati!</p>
<p>Che vergogna, signor Feltri, tanto fango su Fini per una cucina di 4.000 e rotti euro, nel mentre Verdini non riesce a dare spiegazioni, esaurienti per la Banca d’Italia, per ben 60,5 milioni di euro!</p>
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		<title>&#8216;Cicchitto non abbiamo bisogno di Travaglio&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 08:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante le prove messe in atto nonché la disponibilità di alcuni, ho l’impressione che il dialogo difficilmente potrà recuperare quel contenuto necessario a trattare sulle riforme costituzionali, sui problemi del Mezzogiorno e soprattutto sulla legalità. Il Presidente Fini e molti dei parlamentari che hanno aderito a Futuro e Libertà per l’Italia sono stati messi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante le prove messe in atto nonché la disponibilità di alcuni, ho l’impressione che il dialogo difficilmente potrà recuperare quel contenuto necessario a trattare sulle riforme costituzionali, sui problemi del Mezzogiorno e soprattutto sulla legalità.</p>
<p>Il Presidente Fini e molti dei parlamentari che hanno aderito a Futuro e Libertà per l’Italia sono stati messi a dura prova e su di loro si continua a perpetrare ogni forma di demonizzazione. Io stessa, da ben cinque giorni, sono impedita a dialogare con i miei circa 8.000 amici e fans a causa di un inspiegabile oscuramento del mio account su facebook.</p>
<p>Il clima non è assolutamente dei più sereni.</p>
<p>Berlusconi, forse perché ha capito che tutti noi non siamo così disinformati, cerca di lanciare messaggi di pace e tuttavia lascia integra la redazione del proprio giornale di famiglia e lancia nell’arena gli ex colonnelli (oggi solo “sudditi”) dell’ex AN, Cicchitto, Bondi e compagni.</p>
<p>E nel frattempo gli 007 svolgono il loro lavoro pronto al momento opportuno ad aiutare coloro che ci vorranno additare quali “traditori della Patria”.</p>
<p>E’ bene che si mettano l’animo in pace, perché non abbiamo bisogno di “saccheggiare i libri di Travaglio” per mettere in campo faldoni di inchieste giudiziarie che pullulano nelle varie Procure Italiane.</p>
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		<title>Personalismi? No, beghe e opportunismi</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 15:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Berlusconi chiama a raccolta i suoi “contro i personalismi” nel mentre il quotidiano nazionale della sua famiglia e Daniela Garnero, un tempo coniugata Santanchè, continuano a tessere la tela entro la quale tentano di imprigionare Fini e tutti coloro che hanno aderito a Futuro e Libertà per l’Italia. La terza carica dello Stato ha, però, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi chiama a raccolta i suoi “contro i personalismi” nel mentre il quotidiano nazionale della sua famiglia e <strong>Daniela Garnero</strong>, un tempo coniugata Santanchè, continuano a tessere la tela entro la quale tentano di imprigionare <strong>Fini</strong> e tutti coloro che hanno aderito a <em>Futuro e Libertà per l’Italia</em>.</p>
<p>La terza carica dello Stato ha, però, aperto una nuova strada politica, il cui manto è costituito da<strong> legalità e trasparenza</strong>, ed è una strada che sicuramente non potrà essere percorsa né dal Presidente del Consiglio né da coloro che antepongono i propri interessi a quelli della collettività.</p>
<p>Altro che <strong>quattro punti</strong> sui quali confrontarsi a settembre, altro che nuovi gazebo sparsi per le vie d’Italia per spiegare ai Comuni i successi del Governo: gli Italiani non si nutrono con “beghe” e “opportunismi”.</p>
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		<title>Se Silvio dice: parlate di antimafia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 15:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 4 agosto 2010, durante la seduta svoltasi alla Camera dei Deputati, nel mentre erano in corso le dichiarazioni di voto sulla mozione relativa al Sottosegretario Caliendo, il presidente del Consiglio dei Ministri, dopo il suo ingresso da “Duce” in Aula, ha mandato un biglietto all’on. Cicchitto con il quale lo invitava a “parlare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 4 agosto 2010, durante la seduta svoltasi alla Camera dei Deputati, nel mentre erano in corso le dichiarazioni di voto sulla mozione relativa al Sottosegretario <strong>Caliendo</strong>, il presidente del Consiglio dei Ministri, dopo il suo ingresso da “Duce” in Aula, ha mandato un <strong>biglietto</strong> all’on. Cicchitto con il quale lo invitava a “<strong>parlare</strong> <strong>di</strong> <strong>antimafia</strong>”.</p>
<p>E già perché per Berlusconi l’antimafia si deve ridurre ad una mera elencazione di numeri legati alla cattura dei latitanti e al sequestro dei patrimoni illeciti, senza tra l’altro riconoscere che il tutto è frutto del grande lavoro profuso dalle <strong>Forze di Polizia e dalla Magistratura</strong>.</p>
<p>Per il Cavaliere occorre invece tacere sulle stragi del ’92 e del ’93, su Spatuzza, su Dell’Utri, condannato in appello per associazione mafiosa, su Cosentino ed altri.</p>
<p>Occorre tacere sugli intrecci mafia – politica e sulla “borghesia mafiosa”.</p>
<p>Occorre tacere sull’inchiesta “Crimine”, condotta dalle DDA di Milano e Reggio Calabria, e sul flusso di consensi elettorali indirizzato dalla ‘ndrangheta.</p>
<p>Solo così possono continuare a stare seduti in Parlamento uomini come Dell’Utri, Cosentino, Abelli ed altri, ai quali sicuramente avrà già rinnovato la “nomina “ per la prossima legislatura. Solo così si possono continuare a tenere gli occhi chiusi sui Consigli regionali e provinciali di Lombardia e Calabria.</p>
<p>D’altra parte la dimostrazione palese di ciò che il Cavaliere ed alcuni suoi ministri intendano per antimafia, la si è avuta sulla più che nota vicenda “Comune di Fondi”!</p>
<p>E così le mafie ringraziano: l’impunità garantisce la prosecuzione degli affari illeciti ed il rafforzamento dei  rapporti con i mondi politico ed imprenditoriale!</p>
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		<title>Il Pdl e i &#8216;galloni&#8217; dell&#8217;ingiustizia</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 09:34:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritengo non sia mai accaduto nella storia repubblicana che nei confronti di un Presidente della Camera dei Deputati, terza carica dello Stato, venisse avviato un tentativo di sfiducia con la causale di essersi &#8220;macchiato dell&#8217;onta&#8221; di garantire le prerogative di tutti i parlamentari, di essere rispettoso del regolamento della Camera e di aver posto il problema della legalita&#8217;.</p>
<p>Ma non basta! Il PDL decide persino di deferire ai probiviri Granata, Bocchino e Briguglio per essersi anche loro &#8220;macchiati dell&#8217;onta&#8221;, come d&#8217;altra parte tutti noi finiani, di aver assunto posizioni per tentare di vivere in un partito democratico e per aver usato &#8220;Toni forti&#8221; contro la criminalità&#8217; organizzata e contro la corruzione e il malaffare.</p>
<p>A fronte di ciò&#8217;, Berlusconi e compagni hanno sottoscritto il documento della &#8220;cacciata&#8221; di Fini e dei suoi sostenitori e, quindi, dovranno poter spiegare agli Italiani tutti cosa intendono per legalità&#8217;, se e&#8217; vero come e&#8217; vero, che hanno deciso di non deferire ai probiviri Cosentino, Dell&#8217;Utri, Verdini, Brancher, Bertolaso e compagni. E dovranno altresì&#8217; spiegare come mai non deferiscano ai probiviri quei politici calabresi del PDL che pur risultano macchiati da collusioni e corruzione.</p>
<p>Per il PDL i &#8220;galloni&#8221; si conquistano se intaccati dalla giustizia, altrimenti &#8220;fuori&#8221;.<br />
Mi sovvengono le parole finali del vecchio film &#8220;Via col vento&#8221;: domani e&#8217; un altro giorno che, ne sono sicura, diverrà&#8217; roseo per l&#8217;Italia.</p>
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		<title>Ma che scuse e scuse?</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 13:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho l’impressione che molti uomini politici non abbiano mai aperto il dizionario della lingua italiana per leggere e, quindi, acquisire il vero significato della parola “legalità”. Sicuramente è disconosciuta da coloro che, dall’interno del Pdl, osano minacciare chi, estraneo all’area del malaffare, della corruzione e delle collusioni con ambienti della criminalità organizzata, fa incessantemente richiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho l’impressione che molti uomini politici non abbiano mai aperto il dizionario della lingua italiana per leggere e, quindi, acquisire il vero significato della parola “<strong>legalità</strong>”. Sicuramente è disconosciuta da coloro che, dall’interno del Pdl, osano minacciare chi, estraneo all’area del malaffare, della corruzione e delle collusioni con ambienti della criminalità organizzata, fa incessantemente richiamo al rispetto della legalità.</p>
<p>Apprendo dalle Agenzie di stampa che persino il ministro <strong>La</strong> <strong>Russa</strong>, coordinatore nazionale (quindi doppio incarico!) del Partito (ammesso che lo si possa definire Partito!) insieme a <strong>Verdini</strong>, pretenderebbe le scuse da parte di chi fa appello alla legalità.</p>
<p>Il <strong>Cavaliere</strong>, poi, avrebbe già cancellato Fini ed i finiani dal Pdl, lasciando la trattazione del tema “Competenza e onestà per una buona politica” ai <strong>Verdini</strong>, ai <strong>Cosentino</strong>, ai <strong>Bertolaso</strong>, ai <strong>Dell</strong>’<strong>Utri</strong>, e compagni. Ci vuole davvero coraggio! Coraggio foraggiato dagli ex colonnelli, oggi solo sudditi, di <strong>Alleanza</strong> <strong>Nazionale</strong>, i quali hanno facilmente cancellato la loro militanza nel Partito dove “legalità”, “onestà”, “rettitudine”, “coerenza”, “gratitudine”, “unità nazionale” erano valori portanti.</p>
<p>L’etica politica è ben altra cosa rispetto alla tutela di un sistema che coniuga malcostume, episodi scandalistici, corruzione e mancanza di responsabilità!</p>
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		<title>La memoria nascosta nell&#8217;erba alta</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 07:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La città di Crotone e l’intera provincia sono conosciute come realtà dove imperversano potenti cosche della ‘ndrangheta calabrese. Numerose sono le inchieste giudiziarie che hanno evidenziato le infiltrazioni mafiose anche in questa parte del territorio calabrese, nelle attività economiche e pure la politica non è immune dalle sue collusioni che hanno portato persino le cosche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm <b-->La città di Crotone e l’intera provincia sono conosciute come realtà dove imperversano potenti cosche della ‘ndrangheta calabrese. Numerose sono le inchieste giudiziarie che hanno evidenziato le infiltrazioni mafiose anche in questa parte del territorio calabrese, nelle attività economiche e pure la politica non è immune dalle sue collusioni che hanno portato persino le cosche locali a fare incetta di voti all’estero per l’ex senatore Di Girolamo o per qualche consigliere comunale del capoluogo, costretto poi alle dimissioni.</p>
<p>Ieri, 18 luglio 2010, i giovani dell’Associazione “Terra di Mezzo”, di Azione Giovani e di Giovane Italia hanno voluto doverosamente commemorare il diciottesimo anniversario della strage di via D’Amelio, con una piccola ma significativa cerimonia svolta presso il Giardino di Crotone dedicato alle figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.</p>
<p>Invitata, ho percorso volentieri 250 km del territorio calabrese per unirmi nel doveroso ricordo. Non posso, però, sottacere la vergogna che si è presentata ai miei occhi nel vedere il piccolo monumento intestato ai due eroi, Falcone e Borsellino, immerso in un giardino colmo di immondizie ed erbacce alte, tutto frutto della palese incuria dell’Amministrazione comunale di Crotone.</p>
<p>Anche questo è il modo con il quale il mondo politico intende rispettare la memoria di coloro che sono stati uccisi dalla barbara mano della mafia.</p>
<p>Oggi a Palermo ci saranno le altre manifestazioni in ricordo del diciottesimo anniversario della strage di via D’Amelio, dove sono stati trucidati Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. Sicuramente parteciperanno numerosi politici.</p>
<p>Ma quanti di loro avranno davvero sempre rispettato la memoria di Borsellino ed il suo insegnamento? Quanti di loro si sentiranno con la coscienza tranquilla, ricordando quanto Paolo Borsellino ebbe a dichiarare a trenta giorni dalla scomparsa di Giovanni Falcone: “………Facendo il nostro dovere; rispettando le leggi, anche quelle che ci impongono sacrifici; rifiutando di trarre dal sistema mafioso anche i benefici che possiamo trarne (gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro); collaborando con la giustizia; testimoniando i valori in cui crediamo, in cui dobbiamo credere, anche dentro le aule di giustizia. Troncando immediatamente ogni legame di interesse, anche quelli che ci sembrano innocui, con qualsiasi persona portatrice di interessi mafiosi, grossi o piccoli…….”</p>
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		<title>La magistratura troverà il coraggio necessario?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 17:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela Napoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con molta probabilità già domani le cronache, costrette ad attenzionare altri fatti, faranno dimenticare la più importante e grossa operazione contro la ‘ndrangheta, che, nella giornata di ieri, ha portato Carabinieri e Polizia di Stato ad eseguire, in varie parti del territorio italiano, oltre 300 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Sono state colpite quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con molta probabilità già domani le cronache, costrette ad attenzionare altri fatti, faranno dimenticare la più importante e grossa operazione contro la ‘ndrangheta, che, nella giornata di ieri, ha portato Carabinieri e Polizia di Stato ad eseguire, in varie parti del territorio italiano, oltre 300 ordinanze di custodia cautelare in carcere.</p>
<p>Sono state colpite quasi tutte le famiglie ‘ndranghetiste della provincia di Reggio Calabria. E’ stato catturato il “capo dei capi” della ‘ndrangheta, Domenico Oppedisano, di Rosarno, la cittadina della provincia di Reggio Calabria rimbalzata alle cronache nei primi mesi di quest’anno per gli scontri con gli immigrati. E proprio da un agrumeto di Rosarno il “capo” inviava gli ordini in Lombardia.</p>
<p>L’inchiesta “Il crimine”, dalla quale è scaturita l’operazione di ieri, coordinata dai Procuratori della DDA di Milano, Ilda Boccassini, e della DDA di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, ha portato ad un dato, tanto preoccupante quanto da tempo sottovalutato: sono 500 gli uomini della ‘ndrangheta affiliati in Lombardia e nella stessa Regione sono stati individuati ben 15 “locali” (famiglie mafiose), tra cui uno a Milano centro.</p>
<p>La ‘ndrangheta, continuando a mantenere i rapporti con la “casa madre” calabrese e strutturandosi con caratteristiche diverse da quelle storiche, è riuscita a diventare la principale organizzazione mafiosa presente in Lombardia e ad allacciare rapporti con i mondi politico ed imprenditoriale.</p>
<p>Ma in Lombardia gli uomini della ‘ndrangheta eseguivano ciò che veniva deciso in Calabria, magari a Polsi (R.C.), luogo storicamente riconosciuto per le riunioni dei “capi” durante la festività settembrina annuale della Madonna della Montagna.</p>
<p>La ‘ndrangheta ha allungato i propri tentacoli sui candidati lombardi da appoggiare alle ultime elezioni regionali, ha assunto ormai anche in quel territorio il controllo sui “colletti bianchi”, ha fatto riferimento al modello calabrese, adattato alle esigenze e alla realtà economica della Lombardia.</p>
<p>A fronte di quanto emerso dall’inchiesta “Il crimine” è inimmaginabile pensare che anche in Calabria la ‘ndrangheta si sia disinteressata dell’ultima competizione regionale e che non abbia, quindi, scelto i propri candidati da eleggere.</p>
<p>La denunzia, con nomi e cognomi di candidati “sospetti” in Calabria, ebbi a farla durante trasmissioni televisive nazionali e regionali. La Commissione Parlamentare Antimafia aveva varato un codice di autoregolamentazione per le candidature, scarsamente rispettato da buona parte dei Partiti politici regionali. Non rimane che l’intervento della Magistratura: troverà il coraggio necessario?</p>
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