<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Andrea Luciano</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/aluciano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Il medico si deve difendere dai pazienti?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/27/medico-deve-difendere-pazienti/180144/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/27/medico-deve-difendere-pazienti/180144/#comments</comments> <pubDate>Tue, 27 Dec 2011 13:53:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Luciano</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[Ania]]></category> <category><![CDATA[denunce]]></category> <category><![CDATA[depenalizzazione]]></category> <category><![CDATA[medici]]></category> <category><![CDATA[medicina difensiva]]></category> <category><![CDATA[pazienti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=180144</guid> <description><![CDATA[Una recente indagine dell’Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici)  rivela che dal 1995 ai giorni nostri il numero delle denunce di pazienti ai medici è aumentato considerevolmente. I sinistri segnalati alle autorità dal 1995 al 2009 sono passati complessivamente da poco più di 17.000 a circa 34.000, con un incremento del 100%. In particolare, i sinistri...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Una recente <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sanita.ilsole24ore.com/Sanita/Archivio/Normativa%20e%20varie/ANIA_2011.pdf?cmd=art&amp;codid=26.0.3298084705%" target="_blank">indagine dell’Ania</a></span> (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici)  rivela che dal 1995 ai giorni nostri il numero delle <strong>denunce di pazienti ai medici</strong> è aumentato considerevolmente. I sinistri segnalati alle autorità dal 1995 al 2009 sono passati complessivamente da poco più di 17.000 a circa 34.000, con un incremento del 100%. In particolare, i sinistri denunciati legati alla copertura dei singoli medici hanno fatto registrare un aumento più sostenuto, passando da 5.882 del 1995 a 12.550 del 2009 (+134%), mentre quelli legati alla copertura delle strutture sanitarie sono passati da 11.411 a 21.476, con una crescita del 91%.</p><p>La conseguenza della paura del contenzioso medico-legale e del timore di ricevere una richiesta di risarcimento o una pubblicità negativa da parte dei mass media sta creando nei medici reazioni che comunque non favoriscono i pazienti, poiché’ portano all’abuso della cosiddetta <strong>medicina difensiva</strong>.  Infatti,  le numerose accuse dei pazienti che si ritengono danneggiati – rileva ancora l&#8217;indagine dell’Ania &#8211; inducono diversi medici ad attuare una strategia utile a scongiurare la possibilità di mettere a rischio la propria professione. Ad esempio, quasi il 70% afferma di aver proposto il ricovero in ospedale, nonostante il paziente fosse gestibile ambulatorialmente; il 61,3% dichiara di aver prescritto un numero maggiore di esami diagnostici rispetto a quello necessario; il 58,6% dichiara di essere ricorso alla consultazione non necessaria di altri specialisti; il 51,5%, infine afferma di aver prescritto farmaci non necessari.</p><p>Di contro, uno studio condotto dall’Ordine dei medici di Roma ha messo in evidenza che quattro medici su dieci si sono <strong>pentiti </strong>di aver scelto la professione di Ippocrate.</p><p>A posteriori, infatti, il 40% dei medici afferma che non intraprenderebbe più questa carriera perché lamentano problemi sostanziali quali: il ritardo nel metter su famiglia, la rinuncia ad avere figli, il mancato raggiungimento dell&#8217;autonomia economica e dello status sociale desiderato.</p><p>In qualità di medico posso testimoniare come la mia categoria stia vivendo una profonda<strong> crisi professionale</strong> causata dalle condizioni di lavoro sempre più difficili, stretti tra continua richiesta di sacrifici economici, carichi di lavoro accresciuti, burocrazia, budget sempre ristretti. Inoltre a ciò si aggiunga appunto la crescita esponenziale del contenzioso medico dovuto  anche ad avvocati in “cerca di lavoro” che incitano alla denuncia indiscriminata.</p><p>Io credo sia necessario trovare una soluzione che riporti equilibrio tra le parti, ovvero nei rapporti tra paziente e medico, ad esempio la <strong>depenalizzazione della colpa medica</strong>, con regole giuste che tutelino sia i pazienti, sia i camici bianchi.</p><p>Concordo con Riccardo Cassi, presidente del sindacato Cimo Asmd, che ha promosso la <strong>campagna di informazione</strong> sulla professione e la depenalizzazione della colpa medica: <em>“Il medico opera per curare, non per nuocere”</em>.</p><p>Il numero delle denunce è cresciuto a dismisura, ma l’80% di esse risultano infondate. Si è rotto il patto di <strong>empatia tra medico e paziente</strong>. E’ assolutamente importante cercare di ricostruire questa relazione che ha sempre permesso ai medici di esercitare l’arte e la scienza medica con passione ed umanità.</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/5pdCxnxjH5U" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/27/medico-deve-difendere-pazienti/180144/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;Europa ci salverà dai farmaci contaminati?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/28/leuropa-ci-salvera-dai-farmaci-contaminati/166973/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/28/leuropa-ci-salvera-dai-farmaci-contaminati/166973/#comments</comments> <pubDate>Fri, 28 Oct 2011 09:22:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Luciano</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Consiglio d'Europa]]></category> <category><![CDATA[Convenzione Medicrime]]></category> <category><![CDATA[farmaci contaminati]]></category> <category><![CDATA[farmaci generici]]></category> <category><![CDATA[medicinali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=166973</guid> <description><![CDATA[Oggi vi racconto un’inquietante verità molto poco considerata e denunciata dai media. Si tratta dei casi relativi alle “pillole d’autore e non” contaminate. Medicinali prodotti dalle grandi industrie farmaceutiche, regolarmente autorizzati dalle autorità competenti, che contengono principi attivi “contaminati” comprati a basso costo da paesi asiatici dove, al massimo, è richiesto un documento di autocertificazione...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi racconto un’inquietante verità molto poco considerata e denunciata dai media.</p><p>Si tratta dei casi relativi alle <strong>“pillole d’autore e non” contaminate</strong>. Medicinali prodotti dalle grandi industrie farmaceutiche, regolarmente  autorizzati dalle autorità competenti, che contengono principi attivi “contaminati” comprati  a basso costo da paesi asiatici dove, al massimo, è richiesto un documento di autocertificazione da parte di chi li produce.</p><p>Gian Mario Baccalini, presidente della <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://aschimfarma.federchimica.it/Aschimfarma/home.nsf/GlobalHome?OpenForm" target="_blank">Aschimpharma</a></span> </strong>(parte di Federchimica), l’Associazione nazionale dei produttori di principi attivi e intermedi per l’industria farmaceutica, nel corso del suo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://aschimfarma.federchimica.it/Aschimfarma/News.nsf/home/50E0DA17033BD44FC125792900395643/$FILE/Baccalini.pdf" target="_blank">intervento al Forum</a></span> svoltosi a Roma lo scorso 13 ottobre, ha ricordato che di norma un farmaco deve essere puro al 95%, mentre circolano confezioni con percentuali  attorno al 70%, che comportano un rischio elevato per la salute. La corsa al ribasso dei prezzi dei medicinali “fuori brevetto” ha creato un mercato che non offre garanzie di <strong>sicurezza</strong>. Soprattutto nei <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/18/farmaco-o-generico/164426/" target="_blank">farmaci generici</a></span></strong>, creati per avere un prezzo equo, si evidenzia più diffusamente questo problema.</p><p>Ma non sono risparmiati neanche i <strong>farmaci “griffati”</strong> che le multinazionali, secondo le normative attuali, non sono tenute a controllare, facendo finora orecchie da mercante.</p><p>Un primo caso importante si verificò nel 2008 quando l’eparina (anticoagulante) “cinese” solo negli Stati Uniti fece <strong>149 morti</strong>. In Germania recentemente sono stati ritirati dal mercato grossi quantitativi di un antibiotico molto usato, la gentamicina. I Nas italiani di Latina hanno recentemente <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.salute.gov.it/dettaglio/dettaglioNewsNas.jsp?id=1" target="_blank">sequestrato 45 tonnellate di mesalazina</a></span> (un antinfiammatorio intestinale) adulterate.</p><p>Come sempre il <strong>business </strong>viene prima della salute dei cittadini e siamo al punto che i Nas chiedono di creare un gruppo di lavoro per contrastare il fenomeno delle pillole contaminate.</p><p>Oggi a Mosca <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.coe.int/t/DGHL/StandardSetting/MediCrime/Medicrime_Conference_en.asp" target="_blank">si sono riuniti</a></span> i 47 membri del Consiglio d’Europa per approvare la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.coe.int/t/DGHL/StandardSetting/MediCrime/Medicrime-version%20bilingue.pdf" target="_blank"><strong>Convenzione</strong> <strong>Medicrime</strong></a></span>. Mi auguro che venga approvata con severe sanzioni penali visto che, al di fuori dei confini europei, vige la legge della giungla. Inutile sottolineare i danni che i farmaci contraffatti o  non controllati, ovvero con caratteristiche che non sono  standard ma “sub standard”, possono provocare alla nostra salute, alle nostre vite e a noi che, in maniera del tutto ignara, siamo sottoposti a terapie.</p><p>L’auspicio è dunque che, quanto prima, <strong>solo </strong>i farmaci che abbiano superato il controllo delle autorità europee possano essere utilizzati dai noi cittadini. Credo sia condivisibile il fatto  che come  medico, ma anche  come cittadino ,vorrei poter da un lato prescrivere e dall’altro ingerire una medicina che faccia guarire e non morire o intossicare a causa dei suoi possibili “effetti collaterali”, assolutamente non previsti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/28/leuropa-ci-salvera-dai-farmaci-contaminati/166973/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>18</slash:comments> </item> <item><title>Chi governa la sanità</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/17/chi-governa-la-sanita/164408/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/17/chi-governa-la-sanita/164408/#comments</comments> <pubDate>Mon, 17 Oct 2011 17:15:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea Luciano</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[aziende sanitarie]]></category> <category><![CDATA[sanità pubblica]]></category> <category><![CDATA[Sistema Sanitario Nazionale]]></category> <category><![CDATA[SSN]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=164408</guid> <description><![CDATA[E’ stata presentata il 22 settembre scorso alla Camera dei Deputati dalla Commissione permanente degli Affari Sociali una proposta di legge dal titolo: &#8220;Principi fondamentali in materia di governo delle attività cliniche per una maggiore efficienza e funzionalità del S.S.N&#8221;. Per chi non fosse addentro la materia, la legge precedente 502/92 e successive modifiche evidenziava...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata presentata il 22 settembre scorso alla Camera dei Deputati dalla Commissione permanente degli Affari Sociali una proposta di legge dal titolo: &#8220;Principi fondamentali in materia di governo delle attività cliniche per una maggiore efficienza e funzionalità del S.S.N&#8221;.</p><p>Per chi non fosse addentro la materia, la legge precedente <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_157_allegato.pdf" target="_blank">502/92 e successive modifiche</a></span> evidenziava un <strong>autoritarismo politico</strong> assoluto nei confronti della gestione della sanità pubblica attraverso la figura del <strong>direttore generale</strong> della struttura sanitaria e dunque ciò che si poteva sperabilmente ipotizzare era il fatto che il nuovo testo apportasse dei correttivi a questa evidente distorsione. Invece in sostanza questa nuova proposta di legge non fa altro che ribadire la centralità del dg confermandone di nuovo i pieni poteri e decretandolo alla stregua del “deus ex machina” politico delle aziende ospedaliere.</p><p>Infatti nella nuova proposta di legge è stato <strong>annullato il parere obbligatorio del Collegio di direzione</strong> che è formato da medici e altri operatori sanitari anche sugli atti di rilevanza clinica (art.4) Per selezionare un dirigente di struttura sanitaria complessa, (come ad esempio un primario) è sufficiente che si riunisca una commissione e venga effettuato un semplice colloquio: la commissione riceve i curricula e seleziona una terna di candidati senza alcun bando di concorso e comunque senza regole chiare se non quella di redigere un profilo professionale coerente a quello del candidato. Insomma sembrerebbe ancora una <strong>selezione a circolo chiuso</strong>.</p><p>In una società civile tesa a difendere il bene più importante dell’uomo e cioè la sua salute e dunque la sua vita, gli atti sanitari dovrebbero essere decretati attraverso dei collegi di professionisti che possano esprimere opinioni e scelte inopinabili e obiettive. Di fatto questa nuova proposta di legge stabilisce che una sola persona possa scegliere il direttore di Unità sanitaria senza l’obbligo di una valutazione comparata di curricula e senza motivazione, grazie al fatto di non aver abrogato un articolo (art.15 septies)</p><p>In quanto medico io sono convinto invece che sia assolutamente necessario un parere collegiale a tutela della meritocrazia e dei <strong>cittadini che si affidano alle strutture pubbliche</strong>. Nella scelta di un medico primario, intervengono molte complessità. Demandare una scelta così importante a un solo dirigente, seppur preparato, non credo possa né risolvere né migliorare la nostra sanità pubblica, ma anzi fa sorgere molti dubbi, tanto per cambiare.</p><p><strong>L’ingerenza della politica</strong> nelle scelte degli organigrammi e nella programmazione del futuro governo del sistema sanitario è ormai sotto gli occhi anche di profani e di comuni cittadini.</p><p>Il valore della persona, del cittadino, della vita umana ancora una volta <strong>viene posto in secondo piano</strong> laddove la netta sensazione è che l’unico interesse in gioco sia quello di “governare” la sanità pubblica che, si sa, dal punto di vista economico rappresenta un bel “bottino”. Niente che possa far pensare ad una preoccupazione da parte dei politici al miglioramento vero della qualità dei servizi, alla diminuzione delle liste di attesa, ad una maggiore attenzione per le strutture sanitarie, la gran parte di esse in una situazione di decadimento totale. L’unico risultato che ci si può aspettare da questa nuova proposta è che molti cittadini saranno ancora una volta <strong>costretti a rivolgersi a strutture private</strong>, per non attendere i lunghi tempi della nostra bistrattata e sofferente sanità pubblica.</p><p>La “cultura della vita” è la prerogativa di tutti i medici che scelgono questa professione come se fosse una missione. Direi che stiamo seppellendo la cultura della vita sotto a uno strato di macerie create dagli interessi politici o nella migliore delle ipotesi dalla mancata consapevolezza di come essa si debba gestire. Questa proposta di legge non convince e non programma un vero futuro per la nostra salute.</p><p>Noi medici ci attendiamo e ci auguriamo che vengano individuate procedure chiare, trasparenti, e basate sul merito.</p><p>Come scrisse Nietzsche “I medici più pericolosi sono quelli che, da attori nati, imitano con perfetta arte di illusione il medico nato”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/17/chi-governa-la-sanita/164408/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>9</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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