<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Alessio Liberati</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/aliberati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>E&#8217; ora di fare chiarezza sull&#8217;Isvap</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/18/fare-chiarezza-sullisvap/233318/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/18/fare-chiarezza-sullisvap/233318/#comments</comments> <pubDate>Fri, 18 May 2012 07:45:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[consob]]></category> <category><![CDATA[fondiaria-sai]]></category> <category><![CDATA[Giancarlo Giannini]]></category> <category><![CDATA[Isvap]]></category> <category><![CDATA[L'Espresso]]></category> <category><![CDATA[responsabilità]]></category> <category><![CDATA[Salvatore Ligresti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=233318</guid> <description><![CDATA[Lo penso da tempo, ma l’articolo su L’Espresso di oggi mi ha tolto ogni dubbio: l’Isvap va abolito (come, probabilmente, molte altre Authority che, lungi dall’essere indipendenti, sono sempre più controllate dalla politica, che le affida a uomini “fidati e vicini”). L’istituto ha funzioni di controllo e vigilanza sulle assicurazioni ma, da tempo a questa...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Lo penso da tempo, ma l’articolo su <em>L’Espresso</em> di oggi mi ha tolto ogni dubbio:<strong> l’<a href="http://www.isvap.it/isvap/imprese_jsp/HomePage.jsp" target="_blank">Isvap</a> va abolito</strong> (come, probabilmente, molte altre Authority che, lungi dall’essere indipendenti, sono sempre più controllate dalla politica, che le affida a uomini “fidati e vicini”).</p><p>L’istituto ha funzioni di<strong> controllo e vigilanza sulle assicurazioni</strong> ma, da tempo a questa parte, può dirsi che questi controlli non siano proprio così funzionali ed efficaci.<br />Quanto è accaduto sulle<strong> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/macche-abolizione-province-aumentano-tasse-sulla-auto/232094/" target="_blank">tariffe RC auto</a></strong> è sotto gli occhi di tutti, e, soprattutto, sul (<em>rectius</em>: fuori dal) portafogli di tutti gli automobilisti italiani. Ma oggi si aggiunge un nuovo, allarmante, capitolo.  L’incredibile storia raccontata dal giornalista de <em>L’Espresso</em> sulla vicenda<a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_17052012_1500_214211045.html" target="_blank"> Sai-Fondiaria di Ligresti</a>, e sul ruolo del Presidente <strong>Giancarlo Giannini</strong>, deve far riflettere sulla opportunità di mantenere un istituto che non è stato in grado (e si spera che la magistratura ne accerti a breve il perché) di evitare la gravissima situazione di bilancio della assicurazione controllata.</p><p>Intanto, l’attribuzione delle competenze ad altro ente (si parla da tempo della Banca d’Italia) ed una verifica delle responsabilità del presidente e dei consiglieri dell’Isvap potrebbe essere un bel segnale, volto a fare chiarezza sulla gestione che, <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/circo-los-ligrestos-gi-nel-2003-lisvap-conosceva-i-rischi-di-un-buco-miliardario-39076.htm" target="_blank">per come descritta dal giornalista</a>, sembra essere stata decisamente disinvolta, con tanto di assunzioni del personale discusse e <strong>trasferimento</strong> di chi, in seguito ad un esposto dei piccoli azionisti di Fondiaria, aveva preparato “le lettere con la richiesta di documentazione, che però non furono mai spedite”.</p><p>Infine, un’ultima considerazione: la giurisprudenza ha da tempo stabilito che la <strong>Consob</strong> è responsabile per omessa vigilanza sulle operazioni che deve controllare. Non vi è ragione per non ritenere che anche gli eventuali danni che derivino dai mancati controlli dell’Isvap debbano ricadere su tale istituto e sui suoi vertici, ove colpevoli di negligenza. Che sia ora di una <strong>class action</strong>?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/18/fare-chiarezza-sullisvap/233318/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dall&#8217;Ucraina al genocidio culturale del Tibet</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/06/dallucraina-genocidio-culturale-tibet/220326/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/06/dallucraina-genocidio-culturale-tibet/220326/#comments</comments> <pubDate>Sun, 06 May 2012 16:28:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[Sport & miliardi]]></category> <category><![CDATA[europei 2012]]></category> <category><![CDATA[genocidio culturale]]></category> <category><![CDATA[Juliia Timoshenko]]></category> <category><![CDATA[Palden Gyatso]]></category> <category><![CDATA[strage cani]]></category> <category><![CDATA[Tibet]]></category> <category><![CDATA[ucraina]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=220326</guid> <description><![CDATA[Le notizie relative allo stato di detenzione di Juliia Timoshenko ed il massacro dei cani per rendere più &#8220;confortevole&#8221; l’ambiente ai turisti che assisteranno ai prossimi europei di calcio hanno suscitato una grande indignazione  e, addirittura, la proposta di boicottare l’importante competizione sportiva. Non sappiamo come finirà, ma è certamente una bella notizia: la possibilità...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Le notizie relative allo stato di detenzione di <strong>Juliia Timoshenko</strong> ed il <strong>massacro dei cani</strong> per rendere più &#8220;confortevole&#8221; l’ambiente ai turisti che assisteranno ai prossimi europei di calcio hanno <a href="http://www.corriere.it/gallery/animali/05-2012/cani/1/sit-in-cani-ucraini-roma_f3ead1dc-96b2-11e1-a8a2-11f8cf758d5e.shtml#1" target="_blank">suscitato una grande indignazione </a> e, addirittura, la proposta di <a href="http://it.euronews.com/2012/04/30/caso-tymoshenko-berlino-potrebbe-boicottare-l-euro-2012/" target="_blank">boicottare l’importante competizione sportiva</a>.</p><p>Non sappiamo come finirà, ma è certamente una bella notizia: la possibilità di influenzare e contrastare, tutti insieme, le forme di violenza e di prepotenza, restituendo il giusto spirito e contesto alle competizioni sportive, è una consapevolezza che cresce e che può essere di grande forza.</p><p>Mi chiedo, però, perché non sia accaduto altrettanto (e non accada per il futuro)per la questione del <strong>Tibet</strong> (la Cina ha ospitato le Olipiadi nel 2008). Credo che ormai sia da molte parti testimoniato che in Tibet sia in corso un vero e proprio <a href="http://www.italiatibet.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=814:in-atto-in-tibet-un-genocidio-culturale-la-denuncia-in-un-rapporto-di-ict-in-india-prosciolto-da-ogni-accusa-il-karmapa&amp;catid=33:notizie&amp;Itemid=50" target="_blank"><strong>genocidio culturale</strong></a>, in cui persone semplicemente dedite alla meditazione ed alla preghiera – i molti monaci che vivono nei ministeri – sono talmente maltrattati e portati alla disperazione dalle autorità cinesi che, pur di sollevare l’attenzione sul problema, si immolano dandosi fuoco.<br />È già successo decine di volte.</p><p>I governi, probabilmente in conseguenza del potere economico della Cina e della sua capacità di condizionare le economie mondiali, non sembrano avere la forza (o peggio, l’interesse) a focalizzare l’attenzione sulla questione “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tibet" target="_blank"><strong>Tibet</strong></a>”. Ed allora, forti della consapevolezza che si può condizionare la realtà anche come insieme di cittadini, a prescindere dalle ufficiali posizioni della politica, perché non c’è mai stata, sino ad ora, una indignazione ed una reazione anche solo minimamente paragonabile a quella suscitata dai <strong>cani ucraini</strong> e dalla biasimevole violenza sulla Juliia Timoshenko? <strong>Le migliaia di tibetani valgono meno</strong>?</p><p>Ecco un passo del libro del monaco <strong>Palden Gyatso</strong> (da<em> Il fuoco sotto la neve, la voce di un monaco perseguitato dall’invasione cinese in Tibet, Sperling paperback</em>, 1997), che rende l’idea di ciò di cui sto parlando: “…<em> &lt;&lt;Confessi?&gt;&gt; latrò Liao.  &lt;&lt;Confessi?&gt;&gt; &lt;&lt;potete farmi quello che volete!&gt;&gt; urlai. Ero fuori di me per la collera, avevo perso il controllo. Le guardie mi legarono dietro la schiena con una corda, poi gettarono l’estremità della corda sopra una trave di legno. Tirarono la corda sollevandomi le braccia, storcendole, quasi strappandole dalle cavità articolari. Urlai. Cominciai a orinare senza controllo. Non riuscivo a sentire altro che le mie urla e le percosse &lt;&lt;potete farmi quello che volete!&gt;&gt; urlai alle guardie (p. 77) (…) Non aspettò la risposta. Staccò il bastone dalla presa e cominciò a premermi sulla carne quel nuovo giocattolo e il mio corpo sussultava ad ogni scossa. Poi, urlando oscenità, mi cacciò il bastone in bocca,lo tolse, menò un altro colpo. Tornò alla parete e scelse un bastone più lungo. Sentii che il corpo si spezzava a metà. Ricordo vagamente che una guardia mi infilò un dito in bocca per estrarmi la lingua ed evitare che soffocassi. Ricordo anche che un agente cinese corse fuori dalla stanza nauseato. Mi torna in mente come fosse ieri lo strazio delle scosse elettriche che mi facevano sussultare, persi i sensi e quando mi ripresi mi trovai in una pozza di vomito e orina. Avevo la bocca gonfia. Quasi non riuscivo ad aprire le mascelle. Con una fitta di dolore sputai fuori qualcosa. Erano tre denti. Ci vollero parecchie settimane perché riuscissi a mangiare di nuovo cibo solido. Con il tempo mi caddero anche tutti gli altri denti (p. 212)</em>”</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/06/dallucraina-genocidio-culturale-tibet/220326/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Corte Costituzionale: toto nomine al Consiglio di Stato</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/02/corte-costituzionale-toto-nomine-consiglio-stato/215066/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/02/corte-costituzionale-toto-nomine-consiglio-stato/215066/#comments</comments> <pubDate>Wed, 02 May 2012 07:00:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[candidatura]]></category> <category><![CDATA[Carmine Volpe]]></category> <category><![CDATA[casa colosseo]]></category> <category><![CDATA[Corte costituzionale]]></category> <category><![CDATA[Filippo Di Giacomo]]></category> <category><![CDATA[Filippo Patroni Griffi]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Giovannini]]></category> <category><![CDATA[Luigi Maruotti]]></category> <category><![CDATA[nomina]]></category> <category><![CDATA[Pasquale De Lise]]></category> <category><![CDATA[perizia]]></category> <category><![CDATA[Raniero Fabrizi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=215066</guid> <description><![CDATA[Il 27 gennaio 2013 l’attuale Presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta, finirà il suo mandato, alla scadenza dei nove anni prescritti. A palazzo Spada vi è già fermento: si tratta infatti di un componente nominato dal Consiglio di Stato e spetterà quindi a tale organo eleggerne a breve il successore. La campagna “elettorale” pare sia...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 gennaio 2013 l’attuale Presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta, finirà il suo mandato, alla scadenza dei nove anni prescritti. A palazzo Spada vi è già fermento: si tratta infatti di un componente nominato dal Consiglio di Stato e spetterà quindi a tale organo eleggerne a breve il successore.</p><p>La campagna “elettorale” pare sia già in corso da tempo ed i “<em>boatos</em>” fanno prevalentemente due nomi. Il primo è quello del giovane presidente di sezione <strong>Luigi  Maruotti</strong> , magistrato pare <strong>molto apprezzato dall’ex presidente de Lise</strong>, ed il secondo è quello del più anziano <strong>Giorgio Giovannini</strong>.</p><p>Quest’ultimo, è balzato agli onori delle cronache per essere stato il presidente che ha deciso su due vicende che hanno interessato la <strong>stampa</strong> negli ultimi mesi: la stima della casa del Colosseo del suo collega e ministro Filippo Patroni Griffi e l’annullamento della decisione che negava l&#8217;<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/01/09/maratone-polemiche-per-il-giudice.html" target="_blank">invalidità di servizio al collega Carmine Volpe</a> (il quale documentava un’ernia discale dovuta a suo dire al sollevamento dei fascicoli e partecipava, dopo, a maratone per le quali era chiesta la produzione di certificati medici di idoneità agonistica alla corsa).</p><p>Quanto al primo fatto, è stato proprio l’ottimo <strong>Marco Lillo</strong> de <em>Il Fatto Quotidiano</em> ad evidenziare <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/lha-pagata-meno-di-scajola/182142/" target="_blank">il ruolo della consulenza</a>  <a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%206/2004/200409768/Provvedimenti/CDS_200604611_SE.DOC" target="_blank">liquidata da Giorgio Giovannini </a> : “<em>decisiva nella causa è stata la “verificazione” disposta dal Consiglio di Stato nel 2004 ed effettuata da due funzionari del ministero delle infrastrutture, Raniero Fabrizi e Filippo Di Giacomo. Entrambi figurano più volte nelle intercettazioni telefoniche del 2008 effettuate dai carabinieri del Ros nell’ambito delle indagini sulla cosiddetta “cricca” dei Grandi eventi gestiti dalla presidenza del consiglio anche se non sono mai stati indagati. Fabrizi per esempio è stato intercettato mentre presentava il figlio Fabio a un imprenditore che lavorava ai cantieri dei mondiali del nuoto,(…) Mentre Angelo Balducci in una telefonata del 25 settembre 2008 incarica proprio Di Giacomo di chiamare il presidente del Tar Pasquale De Lise per rassicurarlo su una questione che era all’esame di Guido Bertolaso e che stava a cuore al magistrato (…) La “verificazione” di Fabrizi e Di Giacomo comunque stabilisce che l’immobile “risulta ai limiti dell’abitabilità” anche per una serie di carenze nel sistema idrico e nel riscaldamento centralizzato e “richiede interventi di restauro e di risanamento</em>”</p><p>Nel secondo caso Giorgio Giovannini ha invece presieduto il collegio del Tar Lazio che ha emesso <a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%201/2006/200610686/Provvedimenti/RM_200900581_SE.DOC" target="_blank">la sentenza</a> in favore del suo collega invalido-maratoneta.<br />Di tali fatti ho già parlato a proposito dell’elezione di un altro giudice costituzionale, il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/06/sergio-mattarella-alla-corte-costituzionale/162377/" target="_blank">prof. Giorgio Mattarella </a>, al cui post faccio rinvio. Rispetto a tali circostanze c’è solo da fare un <strong>doveroso</strong> aggiornamento:  la commissione Mattarella ha nominato il consigliere indagato Carmine Volpe all’ufficio studi (che frutta uno stipendio “extra” di 40.000 euro l’anno, per sei anni) facendo una distinzione tra procedimento penale (in fase di indagine) e processo penale (dopo il rinvio a giudizio) e precisando che il Volpe aveva prodotto comunque documentazione che <strong>attestava</strong> di non essere indagato, nel settembre 2011. Ciò è curioso, perché non solo a tale data risultava indagato, ma, dopo qualche mese, è stato anche chiesto il rinvio a giudizio. Forse si poteva fare qualche verifica in più.</p><p>Se i “<em>boatos</em>” dovessero essere confermati, c’è da augurarsi quindi che questa volta la giustizia amministrativa voglia <strong>aspettare</strong> che si chiariscano tutti gli aspetti a margine delle <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-13/casa-patroni-griffi-apre-101933.shtml?uuid=AagiaYdE" target="_blank">vicende penali pendenti </a> (nelle quali è doveroso dire che Giovannini non risulta coinvolto direttamente, né tantomeno indagato), prima di provvedere a formalizzare le candidature le elezioni. Così gli elettori avranno un elemento in più: potranno valutare la <strong>capacità</strong> dei candidati giudici costituzionali di verificare la correttezza delle perizie.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/02/corte-costituzionale-toto-nomine-consiglio-stato/215066/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Napolitano, Grillo e la facoltà di esternazione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/25/napolitano-grillo-facolta-esternazione/207693/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/25/napolitano-grillo-facolta-esternazione/207693/#comments</comments> <pubDate>Wed, 25 Apr 2012 12:10:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[25 aprile]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[capo dello stato]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[potere di esternazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=207693</guid> <description><![CDATA[Il discorso tenuto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano nella giornata del 25 aprile pone a mio avviso degli spunti di grande interesse per l’approfondimento del “potere” di esternazione del Presidente della Repubblica. La premessa è che le affermazioni del Capo dello Stato rese in discorsi ufficiali non sono mai mere “opinioni”, ma, per l’autorevolezza della...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il discorso tenuto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano nella giornata del 25 aprile pone a mio avviso degli spunti di grande interesse per l’approfondimento del<a title="potere di esternazione" href="http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&amp;dizionario=1&amp;id=639" target="_blank"> “potere” di esternazione</a> del Presidente della Repubblica.</p><p>La premessa è che le affermazioni del Capo dello Stato rese in discorsi ufficiali non sono mai mere “opinioni”, ma, per l’autorevolezza della provenienza, costituiscono sempre <strong>esternazioni</strong>  che, secondo la dottrina che personalmente preferisco, vanno ricondotte ad una <a title="facoltà di esternazione e limiti" href="http://fc.retecivica.milano.it/Rete%20Civica%20di%20Milano/Rete%20Cittadini%20Milano%20-%20home/Candidati%20per%20Milano%20LD/Elezioni%202001%20-%20Info/Archivio%20di%20Giurisprudenza/019E1233-70E903AC?WasRead=1" target="_blank">facoltà </a>, più che ad un vero e proprio potere, e si inquadrano in ben precisi limiti costituzionali.</p><p>Ieri, in particolare, il Capo dello Stato, biasimando alcuni comportamenti della attuale politica, ha manifestato la propria preoccupazione per il presunto rischio che si affermi qualche <strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/25/giorno-della-liberazione-polemiche-divisioni/207423/" target="_blank">“demagogo di turno”</a></strong> in questo difficile periodo della politica italiana. È una frase di grande significato, che va valutata con attenzione.</p><p>In primo luogo appare connotata – a memoria d’uomo per la prima volta nella storia della presidenza Napolitano – da un certo tenore svalutante, reso tale dalla locuzione “<em>di turno</em>” (per come viene usata ed intesa  nel linguaggio corrente). In secondo luogo, molti vi hanno letto un &#8211; tanto implicito quanto specifico &#8211; riferimento a <strong>Beppe Grillo</strong> (ma, personalmente, non lo credo).</p><p> Se fosse così, il Capo dello Stato si sarebbe espresso, per la prima volta, contro una parte politica ben definita, peraltro alla vigilia di un importante tornata elettorale, in cui le <strong>liste civiche del Movimento 5 stelle</strong> potrebbero divenire, a detta di alcuni, il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/15/movimento-stelle-lobiettivo-terzo-partito-nazionale-portata-mano/204594/" target="_blank">terzo partito politico del Paese</a>.</p><p>Si tratterebbe quindi di un ulteriore ampliamento della facoltà di esternazione, che, nata come strumento <strong>formale</strong> da indirizzare alle Camere ed al Governo,  quale derivazione della posizione “<em>super partes</em>” del Presidente della Repubblica nell’ordine costituzionale, si è estesa nel tempo sino a ricomprendere <strong>esternazioni informali</strong>, in genere destinate ai cittadini e di carattere generale. Un’evoluzione che si è basata sulla prassi (e non su regole scritte), che sono entrate a far parte della costituzione materiale e che hanno visto interpretazioni molto diverse dell’istituto da parte dei vari Presidenti che si sono succeduti: innegabile, ade sempio, il diverso stile di Cossiga, rispetto a Ciampi o Scalfaro o Pertini.</p><p>Se con il discorso di ieri Napolitano avesse quindi realmente voluto rivolgere un invito a non votare Grillo ed il Movimento 5 Stelle si tratterebbe, dunque, di <strong>una ulteriore estensione dei limiti</strong> all’esternazione del Capo dello Stato, da valutare e studiare con attenzione, sia per le implicazioni costituzionali che ne deriverebbero che per il diverso ruolo assunto dal Capo dello Stato rispetto alla tradizionale posizione di assoluta terzietà dei Presidenti della Repubblica.</p><p>Insomma, il discorso del 25 aprile è ben probabile che rappresenterà, almeno a mio avviso, un ottimo spunto di riflessione per gli studiosi del diritto costituzionale.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/25/napolitano-grillo-facolta-esternazione/207693/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quella di Beppe Grillo è anti-politica?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/23/quella-beppe-grillo-anti-politica/206446/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/23/quella-beppe-grillo-anti-politica/206446/#comments</comments> <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 09:11:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[anti-politica]]></category> <category><![CDATA[Aristotele]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[max weber]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=206446</guid> <description><![CDATA[Da diversi mesi si susseguono attacchi continui al movimento spontaneo nato dall’attivismo del noto comico genovese, Beppe Grillo. Quello che mi ha colpito di più – a parte l’entità e la convergenza di questi attacchi, che palesano quanto ormai sia temuto il “Movimento 5 stelle” – è lo slogan usato concordemente dai suoi “avversari”: lo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Da diversi mesi si susseguono attacchi continui al movimento spontaneo nato dall’attivismo del noto comico genovese, Beppe Grillo.<br /> Quello che mi ha colpito di più – a parte l’entità e la convergenza di questi attacchi, che palesano quanto ormai sia temuto il “<strong>Movimento 5 stelle</strong>” – è lo slogan usato concordemente dai suoi “avversari”: lo definiscono l’”<strong>antipolitica</strong>”.</p><p>Ed allora, abituato a cavillare da giurista, mi son chiesto se questa locuzione, indubbiamente di grande impatto mediatico, fosse davvero attribuibile a Grillo.<br /> La risposta, a mio avviso, va trovata nella definizione di anti-politica. “<strong>Anti</strong>” significa, grossomodo, contro, contrario, opposto. Ma cosa significa “<strong>politica</strong>”?<br /> Secondo la <strong>definizione aristotelica</strong> (dal greco πολιτικος, politikós) politica significa l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti. In questo, francamente, mi sembra che il Movimento 5 stelle, nascendo “dal basso” e facendosi portatore di esigenze reali e spesso molto localizzate (come reso evidente dalle attività delle liste civiche) possa definirsi politica nel senso più puro del termine. Del resto è l&#8217;attuale classe politica  a parlare, con riferimento a se stessa, di &#8220;neccesità di recuperare il consenso&#8221;, segno che ormai vi è piena consapevolezza di non essere più espressione della &#8220;polis&#8221;, ma qualcosa di diverso che deve addirittura essere reso accettabile alla &#8220;polis&#8221; stessa.</p><p>Scartata l&#8217;utilizzabilità della nozione aristotelica, bisogna allora guardare ad altre definizioni di politica, come quella, ad esempio, proposta da <strong>Max Weber</strong>. Il noto filosofo tedesco sosteneva &#8211; riassumendo in poche parole &#8211; che la politica fosse mera <strong>aspirazione al potere e monopolio legittimo all’uso della forza</strong>. Sul punto, credo sia innegabile che i “grillini” si oppongono alla aspirazione del  potere ed all’uso legittimo della forza, come è testimoniato dal  “programma”, il quale parte proprio dal divieto di rielezione dei parlamentari oltre due mandati -  regola peraltro mutuata dalla saggezza del diritto romano &#8211; tendendo in tal modo a stroncare <em>ab origine </em>la concentrazione di potere.</p><p>Ed allora, se Grillo ed il Movimento 5 stelle sono antipolitica &#8211; come sostengono molti degli attuali politici &#8211; significa che chi taccia Grillo di antipolitica identifica la politica (come desumibile <em>a contrario </em>da ciò cui va contro Grillo), nel concetto weberiano, in base ad un semplice sillogismo. Solo così, infatti, una simile definizione del Movimento 5 stelle assumerebbe una coerenza ed una rispondenza ai dati di fatto.<br /> Quindi, riassumendo,  se Grillo viene visto nella visione “politica” proposta da Max Weber, è certamente espressione di antipolitica, mentre gli attuali politici hanno (per presupposto di partenza, in base alle loro stesse affermazioni) una visione della loro &#8220;politica&#8221;  che è riconducibile ad una mera <strong>aspirazione al potere e monopolio legittimo all’uso della forza.</strong></p><p>E allora &#8230; non c’è da stupirsi che mentre si afferma sempre più l’idea che il nostro sia un “teatrino della politica”, si siano aperti spazi per il soggetto più adatto alla circostanza: <strong>un comico</strong>!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/23/quella-beppe-grillo-anti-politica/206446/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sul discorso di Monti  al Consiglio di Stato</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/discorso-monti-consiglio-stato/205703/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/discorso-monti-consiglio-stato/205703/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Apr 2012 11:59:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Consiglio di stato]]></category> <category><![CDATA[Filippo Patroni Griffi]]></category> <category><![CDATA[Giancarlo Coraggio]]></category> <category><![CDATA[incarichi]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[procedimenti disciplinari]]></category> <category><![CDATA[Trasparenza Amministrativa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=205703</guid> <description><![CDATA[Si è svolta ieri la cerimonia di formale insediamento del neo presidente del Consiglio di Stato, Giancarlo Coraggio. Dopo i convenevoli d’obbligo il discorso di Monti si è soffermato sul “profondo cambiamento del diritto amministrativo” che dovrebbe portare, ad avviso del capo del Governo, ad “incrementare i livelli di efficienza, imparzialità, economicità ed evitare arbitri...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta ieri la cerimonia di formale<strong> insediamento</strong> del neo presidente del Consiglio di Stato, Giancarlo Coraggio.</p><p>Dopo i convenevoli d’obbligo il discorso di Monti si è soffermato sul “profondo cambiamento del diritto amministrativo” che dovrebbe portare, ad <strong>avviso</strong> del capo del Governo, ad “<a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201204191200-ipp-rt10065-allarme_di_monti_burocrazia_puo_frenare_lo_sviluppo" target="_blank">incrementare i livelli di efficienza, imparzialità, economicità ed evitare arbitri e collusioni</a>” . Parole sagge e condivisibili, che si spera trovino accoglimento proprio nel Consiglio di Stato.</p><p>Il supremo consesso dei giudici amministrativi – istituzionalmente preposti ad assicurare il rispetto delle regole e della trasparenza della Pa – non ha infatti ancora adempiuto a rendere pubblici i compensi per gli incarichi extra svolta dai magistrati amministrativi, elencato nel sito istituzionale troppo di sovente con la dicitura “n.c.” cioè non comunicato.<br /> Del pari, la giustizia amministrativa è una delle poche amministrazioni in cui non esiste alcuna <strong>pubblicazione</strong> delle procedure disciplinari aperte a carico dei magistrati amministrativi, pur essendo i suoi giudici oggetto – non di rado &#8211; di poco commendevoli episodi riportati dalla stampa. Non si sa, ad esempio, se l’organo di autogoverno dei giudici amministrativi abbia mai svolto accertamenti sulla questione della casa del Colosseo del ministro/Consigliere di Stato Filippo Patroni Griffi (sulla cui vicenda <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_gennaio_13/casa-patroni-griffi-procura-apre-inchiesta_fc133822-3dc5-11e1-86c1-1066f4abcff8.shtml" target="_blank">è stata aperta una inchiesta penale</a>)  o sul contenuto delle intercettazioni in cui era stato coinvolto l’<a href="http://www.google.it/#hl=it&amp;sclient=psy-ab&amp;q=de+lise+cricca+intercettazioni&amp;oq=de+lise+cricca+intercettazioni&amp;aq=f&amp;aqi=&amp;aql=&amp;gs_nf=1&amp;gs_l=hp.3...915.9563.0.9979.36.27.2.5.5.0.219.4184.0j24j3.34.0.d3Vla39nH3Y&amp;pbx=1&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_qf.,cf.osb&amp;fp=5d2310796561fb5c&amp;biw=1366&amp;bih=673" target="_blank">ex presidente De Lise</a> o, ancora, sulla istanza di misura cautelare allora richiesta dal Pm nei confronti dell’ex<a href="http://www.ecostiera.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1339&amp;idvis=1&amp;Itemid=52" target="_blank"> presidente Paolo Salvatore</a>.</p><p>Anzi, il Consiglio di Stato – chiamato a far rispettare tale obbligo di <strong>trasparenza</strong> sui disciplinari aperti o non parti nei confronti dei suoi appartenenti &#8211; ha deciso su se stesso, affermando che solo gli interessati possono prendere conoscenza (<a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%204/2010/201008053/Provvedimenti/201201162_11.XML" target="_blank">e solo per visione!</a>) di tali atti. Non sia mai che ne estraggano copia.</p><p>Si spera che il nuovo presidente del Consiglio di Stato, Coraggio, voglia finalmente porre fine a queste situazioni – compresa quella degli incarichi extra autorizzati in grandissimo numero (molti dei quali al servizio del governo Monti) – che viene sempre più spesso contestata dai <a href="http://www.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-3a46d1ef-450f-47fb-855a-33383ad6cd43.html" target="_blank">mass media </a> e dagli stessi vertici delle <a href="http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/75195" target="_blank">associazioni di magistrati</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/20/discorso-monti-consiglio-stato/205703/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il giudice &#8220;occulto&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/giudice-occulto/204875/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/giudice-occulto/204875/#comments</comments> <pubDate>Tue, 17 Apr 2012 07:35:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[camera di consiglio]]></category> <category><![CDATA[Consiglio di stato]]></category> <category><![CDATA[corte di giustizia]]></category> <category><![CDATA[giudice naturale]]></category> <category><![CDATA[giudice occulto]]></category> <category><![CDATA[ricusazione]]></category> <category><![CDATA[TAR]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=204875</guid> <description><![CDATA[Le vicende giudiziarie dell’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - e le numerose ricusazioni dei giudici componenti i collegi che lo dovevano giudicare &#8211; hanno reso evidente quanto sia delicato e fondamentale, in uno Stato di diritto, il rispetto del giudice naturale, cioè del giudice che ex ante è stabilito dalla legge. Infatti, è importante...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Le vicende giudiziarie dell’ex presidente del Consiglio,<strong> Silvio Berlusconi </strong>- e le numerose ricusazioni dei giudici componenti i collegi che lo dovevano giudicare &#8211; hanno reso evidente quanto sia delicato e fondamentale, in uno Stato di diritto, il rispetto del <strong>giudice naturale</strong>, cioè del giudice che <em>ex ante</em> è stabilito dalla legge. Infatti, è importante sapere con certezza chi sarà a giudicarti (anche per poterlo eventualmente ricusare) e che non si abbia conseguentemente la possibilità di nominare un giudice in base al libero arbitrio, circostanza che potrebbe portare ad abusi.</p><p>La regola, nei tribunali e in tutti gli uffici giudiziari, è resa concreta da meccanismi di <strong>assegnazione automatica</strong>. Esiste però un plesso giudiziario che fa eccezione, violando, a mio avviso, quello che è un fondamentale principio di diritto. Mi riferisco, in particolare, al Consiglio di Stato e ai Tar (che costituiscono, come noto, la <strong>giustizia amministrativa</strong>, del tutto distinta dai tribunali, dalle Corti di Appello e dalla Cassazione, cioè dalla giustizia ordinaria). Infatti solo per tali giudici è oggi previsto, addirittura, che partecipino al processo decisorio in camera di consiglio anche magistrati che non fanno parte del collegio giudicante.</p><p>La regola è disciplinata dall’<a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=50565#titolo" target="_blank">art. 76 del codice del processo amministrativo</a><a href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=50565#titolo"></a>, il quale prevede che “1. <em>Possono <strong>essere presenti</strong> in camera di consiglio i magistrati designati per l&#8217;udienza. 2. La decisione è assunta in camera di consiglio con il voto dei soli componenti del collegio</em>” ed è equivoca e aperta a interpretazioni diverse.</p><p>L’organo di autogoverno della Giustizia Amministrativa l’ha interpretata in modo da consentire – addirittura – la partecipazione di magistrati ulteriori alla discussione, pur senza diritto di voto, con una espressa delibera del 1.7.2011, che recita, testualmente: “<em>in base al combinato disposto degli artt. 76 c.p.a. e 114 disp.att. c.p.c. ha deliberato che: a) le norme su richiamate, introducendo una misura organizzatoria particolarmente utile per una funzionale gestione dell’attività giurisdizionale, prevedono che tutti i magistrati chiamati nello stesso giorno a<strong> partecipare</strong> alla medesima udienza, pubblica o camerale, sono legittimati a partecipare alla successiva camera di consiglio, anche se non fanno parte del collegio che pronuncia la decisione, fermo restando che quest’ultima è deliberata esclusivamente dai rispettivi componenti del collegio</em>”</p><p>Un ibrido: un giudice decidente ma non deliberante, <strong>occulto ai soggetti interessati</strong>.</p><p>Inoltre “essere presenti”, come previsto dalla legge, è ben diverso da “partecipare”. In sostanza alle decisioni dei giudici amministrativi oggi contribuiscono (intervenendo con le proprie idee, posizioni, convinzioni giuridiche, ma anche, se del caso, potendo spendere senza rischi il prezzo della propria corruzione o favoritismo), anche giudici che non compariranno mai nella sentenza, che non possono essere ricusati e che non risponderanno mai in alcun modo di eventuali errori decisori.</p><p>A mio avviso tale principio va contro i principi sanciti dalla <strong>Corte Europea dei Diritti dell’Uomo</strong> e dalla <strong>Corte di Giustizia</strong> e personalmente mi auguro che il Governo voglia mettere mano, normativamente e con urgenza, a una situazione che ci allontana dalla nostra tradizione giuridica e dall’Europa e che tradisce il principio di la trasparenza della Giustizia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/giudice-occulto/204875/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Chi deve tutelare i diritti dei cittadini in uniforme?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/31/deve-tutelare-diritti-militari-forze-dellordine/201307/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/31/deve-tutelare-diritti-militari-forze-dellordine/201307/#comments</comments> <pubDate>Sat, 31 Mar 2012 09:16:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[carabinieri]]></category> <category><![CDATA[manifestazione; Consiglio di Stato]]></category> <category><![CDATA[militari]]></category> <category><![CDATA[Polizia]]></category> <category><![CDATA[scandali]]></category> <category><![CDATA[suicidi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=201307</guid> <description><![CDATA[Il 17 aprile prossimo militari e poliziotti manifesteranno a Roma dinnanzi al supremo consesso della Giustizia Amministrativa, il Consiglio di Stato, che ha sede nel celebre palazzo Spada di piazza Capo di Ferro, a due passi da Campo de Fiori. Le ragioni sono spiegate dalle associazioni aderenti, ed in particolare dal Presidente del  GrNet.it avv....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 17 aprile prossimo militari e poliziotti manifesteranno a Roma dinnanzi al <strong>supremo consesso della Giustizia Amministrativa</strong>, il Consiglio di Stato, che ha sede nel celebre palazzo Spada di piazza Capo di Ferro, a due passi da Campo de Fiori.</p><p>Le ragioni sono spiegate dalle <a href="http://www.coispnewsportale.it/manifestazione-militari-coisp-davanti-consiglio-di-stato-il-17-aprile-2012.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">associazioni aderenti</span></a>, ed in particolare dal Presidente del  <a href="http://www.grnet.it/Manifestazione-17-apr.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">GrNet.it</span></a> avv. Carta, il quale ha affermato senza mezzi termini che “E&#8217; ora che i cittadini in uniforme comprendano che il loro malessere ha spesso causa nella<strong> stretta giuridica</strong> data ai loro diritti dalla giurisprudenza della Quarta Sezione del Consiglio di Stato. Secondo quanto diramato dallo stesso Ministero della difesa, in Italia viene respinto il 95 per cento dei ricorsi proposti dai militari. Questo dato, già in sé allarmante ed anomalo, deve essere valutato considerando che nel 5 per cento dei ricorsi accolti sono compresi quelli puramente strumentali, proposti cioè per accedere ad atti amministrativi, per obbligare l&#8217;amministrazione a rispondere ad istanze o per chiedere l&#8217;ottemperanza di una sentenza”.</p><p>In misura sempre crescente (anche) a seguito di provvedimenti delle amministrazioni militari non condivisi dai destinatari conseguono <a href="http://www.carabinieriditalia.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=32:fenomeno-dei-suicidi-cosa-sta-succedendo-nellarma&amp;catid=16&amp;Itemid=109" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">veri e propri drammi</span></a>, con un <a href="http://www.militariassodipro.org/news.php?item.249" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">numero di suicidi</span></a> tra gli appartenenti alle forze dell’ordine che devono far riflettere.</p><p>Senza prendere posizione sulle specifiche forme della manifestazione, credo sia giusto aggiungere le mie personali perplessità all’approccio ermeneutico dei giudici amministrativi avverso il pubblico impiego delle forze dell’ordine e dei militari, posto che la Giustizia amministrativa ha per vocazione costituzionale &#8211; più che la tutela dei diritti fondamentali e soggettivi &#8211; la <strong>tutela degli interessi legittimi</strong>, la cui giurisdizione a mio avviso sarebbe opportuno venisse affidata ai giudici del lavoro, che certamente hanno una più specifica competenza in materia, come peraltro <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/347332/cittadini-in-divisa" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">ho già sostenuto tempo fa</span></a>.</p><p>La manifestazione del prossimo 17 aprile si aggiunge così ad una serie di polemiche (e <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/05/i-troppi-scandali-del-consiglio-di-stato/168651/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">scandali</span></a>) che, in misura sempre maggiore, hanno coinvolto negli ultimi anni singoli magistrati del Consiglio di Stato e deve porre alla attenzione delle istituzioni le riflessioni opportune.</p><p>Che sia ora di attribuire tutta la giurisdizione sul pubblico impiego al suo giudice “naturale”, il giudice ordinario del lavoro?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/31/deve-tutelare-diritti-militari-forze-dellordine/201307/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Noi giuristi&#8230;alla Corte di Cedex!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/giuristi-alla-corte-cedex/198846/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/giuristi-alla-corte-cedex/198846/#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 Mar 2012 11:34:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[avvocati]]></category> <category><![CDATA[Cedex]]></category> <category><![CDATA[Corte europea dei diritti dell'uomo]]></category> <category><![CDATA[linguaggio]]></category> <category><![CDATA[magistrati]]></category> <category><![CDATA[Trastevere]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=198846</guid> <description><![CDATA[Sono nato di fronte al Colosseo, nel palazzo affianco al più noto appartamento del momento, quello che il ministro Patroni-Griffi ha pago circa 170.000,00 euro. Da tempo, però, sono trasteverino di adozione, ben integrato con il cuore romanesco (e romanista) del quartiere, ed è qui che ho ricevuto il più prezioso ed utile insegnamento linguistico,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono nato di fronte al Colosseo, nel palazzo affianco al più noto appartamento del momento, quello che il ministro Patroni-Griffi ha pago circa 170.000,00 euro. Da tempo, però, sono trasteverino di adozione, ben integrato con il cuore romanesco (e romanista) del quartiere, ed è qui che ho ricevuto il più prezioso ed utile insegnamento linguistico, impartitomi nientemeno che da “er Ricotta”. Un insegnamento che tanti anni di studi classici non  avevano saputo darmi, e che tengo ormai come costante riferimento nella vita privata come nella professione: “<em><strong>parla come magni</strong>!</em>”.</p><p>Ed allora, mi sia consentita un po’ di autocritica, riguardo al linguaggio di noi burocrati.</p><p>Capita sovente che dopo trenta pagine di perizia medico-legale che spiega gli esiti di una lesione traumatica scomposta del piatto tibiale destro, con esito bituberositario da frattura comminuta, con affondamento intraspongioso di medio grado di due frammenti osteocondrali, e frattura del terzo superiore del perone con correlata dismetria dell’arto inferiore destro rispetto a quello sinistro e conseguente accentuato slivellamento del bacino, chieda alla parte infortunata: “ma che vuol dire esattamente?”. “<em><strong>Gnente dotto’, me so’ solo rotto ‘na gamba e mo’ è un po’ più corta</strong></em>!”.</p><p>O che dopo 560 righe di descrizione della situazione geomorfologica del terreno esposto alle esondazioni a causa della concentrazione chimica dei principali macroelementi  e dei paramentri derivati quali la sostanza organica e la capacità di scambio cationico, con correlato rilievo del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PH" target="_blank">ph</a>, della presenza di <a title="Carbonati" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carbonati" target="_blank">carbonati</a> e di <a title="Calcare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcare" target="_blank">calcare</a> attivo e della <a title="Conducibilità elettrica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conducibilit%C3%A0_elettrica" target="_blank">conducibilità elettrica</a> per la stima della <a title="Salinità" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salinit%C3%A0" target="_blank">salinità</a> del terreno, il contadino proprietario del terreno mi traduca il significato: “<strong><em>Vor dì che è un terreno argilloso vicino ar fiume. Nun ce se po’ costruì</em></strong>”.</p><p>Ma di fronte a tanta difficoltà ermeneutica nel comprendere le argomentazioni logico deduttive delle parti, talvolta frutto di una superfetazione retorica che trova origine in una sorta di ipertrofico narcisismo verbalistico del comparente, capita anche che qualche ricorrente si dolga dell’esito giudiziario delle proprie doglianze, rivolgendosi nientemeno che alla Corte di Cedex!</p><p>Si, perché come esiste una corte partenopea, una capitolina, una meneghina, c’è anche quella di Cedex, citata in non pochi atti giudiziari da noi solerti giuristi. Infatti, l’indirizzo della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è “Cour européenne des droits de l&#8217;homme &#8211; Conseil de l&#8217;Europe &#8211; 67075 Strasbourg Cedex”.</p><p>Volete sapere dove sarà mai Cedex? In quale lontana Regione o provincia sarà mai ubicata?</p><p>Non ve lo dirò, ma vi svelo un segreto, da non riferire mai a noi giuristi, per non ferirci nell’orgoglio: Cedex non è una località, ma l’acronimo di “<em>courrier d&#8217;entreprise à distribution exceptionnelle</em>”, che significa, più o meno … <strong>codice di avviamento postale</strong>!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/20/giuristi-alla-corte-cedex/198846/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ci vuole una legge per le eredità &#8220;omosessuali&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/12/dalla-eredita-omosessuali-vuole-legge/196787/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/12/dalla-eredita-omosessuali-vuole-legge/196787/#comments</comments> <pubDate>Mon, 12 Mar 2012 17:59:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[coppie di fatto]]></category> <category><![CDATA[diritti]]></category> <category><![CDATA[eredità]]></category> <category><![CDATA[gay]]></category> <category><![CDATA[Lucio Dalla]]></category> <category><![CDATA[matrimonio]]></category> <category><![CDATA[omosessuali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=196787</guid> <description><![CDATA[La vicenda ereditaria del noto cantautore Lucio Dalla pone in tutta evidenza il problema e –a mio avviso – l’inadeguatezza dell’ordinamento giuridico italiano in materia di diritti delle coppie omosessuali. Tralasciando per un momento le convinzioni morali (ognuno ha le proprie) e le scelte legislative (certamente vi sarebbe spazio per legiferare un matrimonio gay, come...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/12/morte-dalla-chiuso-capitolo-omosessualita-apre-lunga-guerra-patrimonio/196591/" target="_blank">vicenda ereditaria del noto cantautore Lucio Dalla</a> pone in tutta evidenza il problema e –a mio avviso – l’inadeguatezza dell’ordinamento giuridico italiano in materia di diritti delle coppie omosessuali.</p><p>Tralasciando per un momento le convinzioni morali (ognuno ha le proprie) e le scelte legislative (certamente vi sarebbe spazio per legiferare un matrimonio gay, come avvenuto in molti Paesi europei) rimesse al dominio nazionale (come riconosciuto dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), trovo profondamente ingiusto che la badante ventenne del ricco centenario possa ereditarne il patrimonio dopo appena pochi mesi di matrimonio, mentre chi ha diviso per anni un amore vero, ma omosessuale, non può (né avrebbe in ogni caso potuto, essendo escluso in Italia, allo stato della interpretazione giurisprudenziale, il matrimonio tra coppie dello stesso sesso ed i correlati diritti) pretendere alcunché.</p><p>La situazione, <em>ictu oculi</em>, è profondamente ingiusta e non si può più rimandare lo studio di una forma di tutela che è certamente dovuta ad ogni coppia, eliminando evidenti forme di discriminazione su base sessuale di fatto ormai radicate nell’ordinamento.</p><p>Mi riferisco al diritto alla pensione di reversibilità, alle delicate decisioni spettanti ai congiunti in caso di disperate condizioni di salute del partner, ai diritti ereditari, alla continuazione del rapporto locatizio, all&#8217;assegnazione degli alloggi popolari alle coppie, e via dicendo.</p><p>Delle due l’una: o si riconosce il matrimonio gay, o si riconoscono a tutte le coppie omosessuali i singoli diritti (o buona parte di essi) che vi sono correlati, pur continuando a non ammettere il matrimonio. E, si badi, non è una questione &#8220;morale&#8221;, ma lo stesso principio di eguaglianza della Giustizia, come prescritto dall’art. 3 della Costituzione (<em>La legge è uguale per tutti</em>), che in mancanza di un simile intervento normativo viene messo in discussione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/12/dalla-eredita-omosessuali-vuole-legge/196787/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Malasanità romana: non solo Pronto Soccorso</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/03/malasanita-romana-solo-pronto-soccorso/194282/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/03/malasanita-romana-solo-pronto-soccorso/194282/#comments</comments> <pubDate>Sat, 03 Mar 2012 15:34:57 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[isola tiberina]]></category> <category><![CDATA[malasanità]]></category> <category><![CDATA[ortopedia]]></category> <category><![CDATA[pronto soccorso]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=194282</guid> <description><![CDATA[Le preoccupanti notizie di questi giorni circa le condizioni dei Pronto Soccorso della Capitale sono a mio avviso rappresentative solo di una parte del dramma della sanità. Infatti, i problemi della sanità riguardano un po’ tutte le strutture, non escluse quelle di ricovero e degenza. Proprio in questi giorni sto “frequentando” il reparto ortopedia dell’ospedale...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Le preoccupanti <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/939248/Roma-choc-all-ospedale-in-coma-legata-4-giorni.html" target="_blank">notizie di questi giorni </a>circa le condizioni dei Pronto Soccorso della Capitale sono a mio avviso rappresentative solo di una parte del dramma della sanità. Infatti, i problemi della sanità riguardano un po’ tutte le strutture, non escluse quelle di ricovero e degenza.</p><p>Proprio in questi giorni sto “frequentando” il <strong>reparto ortopedia</strong> dell’ospedale sito sull’isola Tiberina per trovare un familiare (che manco a dirlo ha passato la prima notte in barella, al Ps), e, come mia abitudine (dopo anni di volontariato, anche come barelliere ed assistente nei reparti), mi piace colloquiare con i pazienti. Così c’è chi mi racconta della scortesia del personale che alla fine, a causa della condizione di soggezione in cui si trova il malato, rinuncia addirittura a chiamare con il campanello, per non sentirsi rivolgere in malo modo. Chi racconta che – provando crampi dalla sera prima ed avvertito prontamente il personale, che <strong>nulla di anomalo </strong>ha riscontrato – vede intervenire finalmente l’assistenza solo la mattina verso le 7.00, quando è ormai evidente che il “tiro” (i pesi utilizzati per mettere in trazione la gamba rotta) stanno rovinando a terra con tutta la struttura di sostegno, mentre il paziente la regge a fatica con il lenzuolo per evitare danni irreparabili. Chi chiede di poter utilizzare la padella, anziché il catetere, per evitare  infezioni alle vie urinarie di cui soffre e, accontentato, si vede aiutata solo con fastidio e con ritardo “embhè, se je viene n’infezione je famo l’antibbiotico”, avrebbe (il condizionale è d’obbligo) risposto il cortese infermiere. O la signora che, dopo l’anestesia, non riesce ad urinare, se non poco a poco, sentendosi periodicamente rimproverare per aver bagnato il letto.</p><p>Il paradosso è che difronte a tali disservizi – asseriti o veri che siano (i pazienti, si sa, tendono ad esagerare) &#8211;  il responsabile medico e l’infermiere caposala dicono che <strong>va tutto bene</strong>, che l’assistenza è adeguata e che non è nemmeno possibile affiancare del personale infermieristico esterno (che sovente sarebbe pagato dall’assicurazione), mentre l’infermiere di turno si lamenta dei 22 letti da assistere. Difficile capire chi sia nel vero, ma, di certo, chiunque sia entrato in una clinica privata sa che il clima, e la disponibilità, sono ben diverse da quelle che riservano gli ospedali romani. Anche questa, forse, ma malasanità, e per risolverla non occorrono più risorse. Solo <strong>più cortesia</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/03/malasanita-romana-solo-pronto-soccorso/194282/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I segreti dei giudici amministrativi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/27/segreti-giudici-amministrativi/194075/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/27/segreti-giudici-amministrativi/194075/#comments</comments> <pubDate>Mon, 27 Feb 2012 13:02:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Carlo Malinconico]]></category> <category><![CDATA[Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa]]></category> <category><![CDATA[Consiglio di stato]]></category> <category><![CDATA[Filippo Patroni Griffi]]></category> <category><![CDATA[Giancarlo Coraggio]]></category> <category><![CDATA[Paolo Salvatore]]></category> <category><![CDATA[Pasquale De Lise]]></category> <category><![CDATA[procedimenti disciplinari]]></category> <category><![CDATA[TAR Lazio]]></category> <category><![CDATA[trasparenza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=194075</guid> <description><![CDATA[Avevo già raccontato la vicenda relativa alla scarsa trasparenza della Giustizia Amministrativa riguardo ai comportamenti disciplinarmente rilevanti dei Consiglieri di Stato e dei magistrati del TAR. Le attenzioni mediatiche recentemente rivolte ad alcuni consiglieri di Stato ed ex consiglieri di Stato, quali Filippo Patroni Griffi, Carlo Malinconico, Pasquale De Lise, Paolo Salvatore , Franco Frattini...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Avevo già raccontato la vicenda relativa alla <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/30/i-segreti-dei-magistrati/114630/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">scarsa trasparenza</span></a> della Giustizia Amministrativa riguardo ai comportamenti disciplinarmente rilevanti dei <strong>Consiglieri di Stato e dei magistrati del TAR</strong>.</p><p>Le attenzioni mediatiche recentemente rivolte ad alcuni consiglieri di Stato ed ex consiglieri di Stato, quali <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/lha-pagata-meno-di-scajola/182142" target="_blank">Filippo Patroni Griffi</a>, <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/906628/Carlo-Malinconico-si-è-dimesso.html" target="_blank">Carlo Malinconico</a><a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/906628/Carlo-Malinconico-si-%C3%A8-dimesso.html"></a>, <a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/01/13/news/telefonate_e_favori-28033321/" target="_blank">Pasquale De Lise</a><a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/01/13/news/telefonate_e_favori-28033321/"></a>, <a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/moglie-mastella/pressioni-su-bassolino/pressioni-su-bassolino.html" target="_blank">Paolo Salvatore</a> , <a href="http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_01/frattini-indagato_b6617036-2e22-11e0-8740-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Franco Frattini</a> , solo per citare i più noti, rendono opportuno un aggiornamento sulla questione.</p><p>È bene anche rammentare che il Consiglio di Stato è l’organo deputato ad assicurare – nella Repubblica Italiana – la t<strong>rasparenza delle pubbliche amministrazioni</strong> e l’accesso agli atti di queste ultime, in base alle norme vigenti. L’organo di autogoverno della giustizia amministrativa (il CPGA, cioè il “CSM” dei giudici TAR e del Consiglio di Stato), invece, è presieduto proprio dal Presidente del Consiglio di Stato.</p><p>Orbene, ben tre presidenti di tale massimo organo giurisdizionale amministrativo (Paolo Salvatore, Pasquale De Lise e Giancarlo Coraggio) si sono sottratti, quali presidenti del CPGA <strong>all’obbligo di esibire i precedenti disciplinari </strong>a carico dei magistrati amministrativi.</p><p>In particolare, il TAR del Lazio li ha prima condannati (<a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%201/2010/201003371/Provvedimenti/201013848_01.XML" target="_blank">sentenza n. 13848/2010</a> ) ad esibire i precedenti disciplinari , posto che il CPGA si rifiutava illegittimamente di ostenderli e poi, addirittura, è intervenuto per censurare nuovamente l’organo presieduto dal Presidente del Consiglio di Stato, perché <a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%201/2011/201103006/Provvedimenti/201200552_01.XML" target="_blank">non aveva ottemperato alla sentenza</a>, avendola anzi elusa con una artificiosa distinzione (sconfessata dal TAR) tra procedimenti per i quali era stata esercitata l’azione disciplinare (consentendone l’accesso … una trentina in tutto in molti anni!) e procedimenti per i quali non era stata esercitata.</p><p>Perché negare l’accesso a procedimenti che, teoricamente, dovrebbero essere meno gravi? Quali segreti si celeranno mai in quelle carte? E, soprattutto, cambierà qualcosa con il Governo Monti, visto che il Presidente del Consiglio dei Ministri (e non il Ministro della Giustizia, come per i magistrati ordinari, civili e penali) è il <strong>responsabile titolare dell’azione disciplinare </strong>dei magistrati amministrativi?</p><p>Il prossimo appuntamento è per il <strong>7 marzo</strong>, data in cui il TAR del Lazio dovrà addirittura decidere, in caso di perdurante inadempienza dell’organo presieduto dal Presidente del Consiglio di Stato, se “commissariare” (con la nomina di un commissario ad acta) il “CSM” dei giudici amministrativi, sostituendolo con un soggetto che garantisca il rispetto della sentenza.</p><p>Non sarebbe opportuno che il presidente del CPGA e del Consiglio di Stato, cioè l’organo preposto ad assicurare la trasparenza e <strong>l’accesso agli atti</strong> di tutte le amministrazioni della Repubblica, fosse il primo ad adeguarsi (almeno!) ad una sentenza che già lo condanna per la mancata esibizione agli atti (fatto che già, di per sé, desta perplessità) e ad una successiva decisione che ne censura il comportamento per non aver ottemperanza alla pregressa sentenza di condanna?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/27/segreti-giudici-amministrativi/194075/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tetto agli stipendi: e gli avvocati di Stato?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/tetto-agli-stipendi-e-gli-avvocati-di-stato/193632/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/tetto-agli-stipendi-e-gli-avvocati-di-stato/193632/#comments</comments> <pubDate>Sat, 25 Feb 2012 09:54:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[avvocatura di stato]]></category> <category><![CDATA[dirigenti]]></category> <category><![CDATA[doppi incarichi]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[stipendi]]></category> <category><![CDATA[tetto massimo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=193632</guid> <description><![CDATA[È di questi giorni – finalmente – la notizia dell’imminente uscita del decreto che taglierà definitivamente i compensi dei “Paperoni” di Stato, fissando il tetto massimo dello stipendio complessivo a 294 mila euro. Direi che potrebbe bastare, considerando che ci  sono milioni di pensionati costretti a vivere con poche centinaia di euro al mese. È...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>È di questi giorni – finalmente – la notizia dell’imminente uscita del decreto che taglierà definitivamente i compensi dei “Paperoni” di Stato, fissando il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/22/il-gran-pasticcio-della-trasparenza-per-i-super-burocrati/192897/" target="_blank"><strong>tetto massimo dello stipendio </strong></a>complessivo a <strong>294 mila euro</strong>.</p><p>Direi che potrebbe bastare, considerando che ci  sono milioni di pensionati costretti a vivere con poche centinaia di euro al mese.</p><p>È importante, però, che questi tetti massimi siano <strong>onnicomprensivi</strong>. Vi è il rischio, infatti, che interpretazioni “generose” escludano dal computo una parte dei redditi.</p><p>Un esempio di categoria a rischio è quello degli <strong>Avvocati dello Stato</strong>, i soggetti preposti alla difesa dello Stato nelle cause giudiziarie e alla correlata attività di consulenza. Infatti, questi pochi, privilegiati, dipendenti pubblici (meno di 400) cumulano oltre allo stipendio da magistrato (e magistrati non sono) anche le cosiddette <strong>“propine”</strong>, cioè gli onorari per le cause vinte, come ho già descritto in un <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/03/ecco-dove-tagliare-i-costi-pubblici/168063/" target="_blank">altro post</a>, superando talvolta il tetto dei 294 mila.</p><p>Oltre a questo, nonostante un grido di preoccupazione dell’Avvocato generale dello Stato per la carenza di organico e la difficoltà di smaltire tutto il lavoro (in una lettera indirizzata proprio a <em>ilfattoquotidiano.it</em> e riportata in calce ad un <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/03/la-casta-degli-avvocati-di-stato/161660/" target="_blank">mio post</a>), gli avvocati dello Stato assumono sovente anche ben pagati <a href="http://www.avvocaturastato.it/node/301" target="_blank"><strong>incarichi extra</strong></a>, talvolta addirittura fuori ruolo. In sostanza due o anche tre entrate diverse.</p><p>E allora, sarebbe bene che – evitando interpretazioni favorevoli – il tetto massimo stabilito per gli stipendi comprenda <strong>qualunque tipo di introito</strong> degli Avvocati dello Stato, propine ed incarichi compresi: è giusto, in questo drammatico momento, che anche tale categoria dia il suo contributo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/25/tetto-agli-stipendi-e-gli-avvocati-di-stato/193632/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>E la responsabilità civile dei politici?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/quando-responsabilita-civile-politici/190681/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/quando-responsabilita-civile-politici/190681/#comments</comments> <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:03:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Corte costituzionale]]></category> <category><![CDATA[Corte di Giustizia Europea]]></category> <category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category> <category><![CDATA[leggi]]></category> <category><![CDATA[magistrati]]></category> <category><![CDATA[politici]]></category> <category><![CDATA[responsabilità]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=190681</guid> <description><![CDATA[Si torna a parlare, periodicamente, della responsabilità civile dei magistrati. “Se un magistrato sbaglia deve pagare” è il mantra che recitano ormai molti esponenti politici, citando – a sproposito – una decisione della Corte di Giustizia, che, al contrario, si riferisce alla responsabilità dello Stato (e non dei Magistrati!) per i danni derivanti da colpa...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Si torna a parlare, periodicamente, della responsabilità civile dei magistrati. “Se un magistrato sbaglia deve pagare” è il mantra che recitano ormai molti esponenti politici, citando – a sproposito – una decisione della<strong> Corte di Giustizia</strong>, che, al contrario, si riferisce alla <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/08/responsabilita-civile-delle-toghe-legge-chiesto/189887/" target="_blank">responsabilità dello Stato</a> (e non dei Magistrati!) per i danni derivanti da colpa lieve.</p><p>Sulla reale utilità di una eventuale iniziativa legislativa mi sono già espresso in <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/01/io-giudice-irresponsabile/101490/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">un post che vi invito a rileggere</span></a>, ma ne approfitto per svolgere qualche altra considerazione.</p><p>Partiamo da tre dati. Primo: il <strong>Capo dello Stato </strong>ha recentemente parlato di <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/10/31/visualizza_new.html_645635863.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">sensibile scadimento del processo di formazione delle leggi</span></a>. Secondo, spesso norme anche di grande rilevanza e diffusa applicazione sono censurate dalla Corte Costituzionale, che le dichiara contrarie alla Carta Costituzionale. Terzo: la Corte di Giustizia bacchetta sovente l’Italia per mancata applicazione di norme comunitarie, rispetto alle quali si è impegnata aderendo alla Unione Europea.</p><p>Su questi dati di fatto, credo sia sin troppo evidente che se il Giudice deve applicare le leggi (pena la sua responsabilità), occorre quantomeno che quelle leggi siano chiare, comprensibili a tutti, non suscettibili di equivoci e non contrarie alle norme sopranazionali. In caso contrario, piuttosto che prendersela con i giudici, sarebbe logico e prioritario studiare forme di responsabilità diretta per i danni che il legislatore (cioè i singoli parlamentari che hanno votato le leggi o il governo che ha emanato decreti legge) arreca alla intera collettività con il<strong> cattivo legiferare</strong>, rispetto al quale i giudici sono troppo spesso chiamati a fare veri e propri miracoli interpretativi a fronte di errori, incongruenze, contraddittorietà, lacune di disciplina.<br /> Insomma, se proprio si vuole parlare di inasprimento delle norme sulla responsabilità dei giudici (che già esistono), bisognerebbe quantomeno risolvere prima la<strong> <em>quaestio</em> della responsabilità civile dei politic</strong>i, che, invece, oggi di responsabilità non ne hanno nessuna.</p><p>Vediamo ora perché non vi è stato sino ad ora un dibattito in tal senso. Storicamente si è sempre detto che siccome lo Stato è sovrano, non può essere responsabile. Ed era anche logico: se lo Stato fa le leggi, non può rispondere delle scelte che fa. Tuttavia, oggi questa realtà è superata: non solo lo Stato risponde (da tempo) dei danni arrecati nell’adottare provvedimenti amministrativi, ma, addirittura, risponde del “cattivo legiferare”, innanzi alle <strong>autorità giudiziarie sovranazionali</strong>, a seguito della adesione alla CEE/UE ed al Trattato istitutivo della CEDU.</p><p>Ed allora, perché i politici non dovrebbero pagare quando fanno leggi sbagliate, che vengono censurate dalle Corti Europee o dalla Consulta? La responsabilità è di chi non sa fare le leggi o di chi è tenuto ad applicarle (i giudici)?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/11/quando-responsabilita-civile-politici/190681/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La laurea degli &#8220;sfigati&#8221;</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/28/laurea-degli-sfigati/187192/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/28/laurea-degli-sfigati/187192/#comments</comments> <pubDate>Sat, 28 Jan 2012 10:23:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[laurea]]></category> <category><![CDATA[Michel Martone]]></category> <category><![CDATA[sfigati]]></category> <category><![CDATA[università]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=187192</guid> <description><![CDATA[Ho provato molta rabbia nel leggere le ingiuste parole del vice-ministro Martone, che ha definito “sfigati” coloro che si laureano dopo i 28 anni. Ho frequentato anche io l’università ed ho visto persone validissime bloccate anche 3 o 4 anni per superare un esame (finendo con il laurearsi fuori corso) a causa di docenti che erano,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ho provato molta rabbia nel leggere le ingiuste parole del vice-ministro Martone, che ha definito <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/439589/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">“sfigati”</span></a> coloro che si laureano dopo i 28 anni. Ho frequentato anche io l’università ed ho visto persone validissime bloccate anche 3 o 4 anni per superare un esame (finendo con il laurearsi fuori corso) a causa di docenti che erano, per usare un eufemismo, “maniacalmente esigenti” con gli studenti. Lo stesso esame, fatto con altri professori, aveva percentuali di promossi di 7-8 volte maggiori.</p><p><strong>Sono studenti “sfigati”?</strong> Forse si, ma solo per essere capitati in università (quelle italiane) che non sono in grado di assicurare omogeneità nella didattica e nella difficoltà degli esami (non solo tra diversi atenei, ma anche all’interno della stessa università), talvolta affidati ad assistenti non incardinati nei ruoli accademici e quasi mai celebrati con una regolare commissione di tre docenti.</p><p>E che dire degli studenti, eccezionali, che<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/12/troppo-bravo-puoi-laurearti/176984/" target="_self"><span style="text-decoration: underline;"> finiscono gli studi in due-tre anni</span></a> e vengono bloccati prima della discussione della laurea “perché il corso di laurea prevede una durata superiore” <a href="../2011/12/12/troppo-bravo-puoi-laurearti/176984/"></a> ? “Sfigati” anche loro? Certamente si. Ma anche in questo caso per essere incappati in <strong>pastoie burocratiche all’italiana</strong>, certamente non per loro demerito.</p><p>Ed allora, sarebbe bene che il vice ministro figlio d’arte – il cui titolo accademico <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1035205/al-concorso-per-diventare-professore-michel-martone-non-convinse-del-tutto.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">sembra essere alquanto discusso</span></a> – si attivasse per risolvere i problemi dell’università italiana, se proprio vuole parlare di una materia, la ricerca e l’istruzione, che peraltro non fa nemmeno parte delle sue deleghe ministeriali.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/28/laurea-degli-sfigati/187192/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>5 domande per Patroni Griffi, ministro indagato</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/domande-patroni-griffi-ministro-indagato/182852/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/domande-patroni-griffi-ministro-indagato/182852/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 12:52:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Antonio Catricalà]]></category> <category><![CDATA[Carlo Malinconico]]></category> <category><![CDATA[colosseo]]></category> <category><![CDATA[Commissione per la corruzione]]></category> <category><![CDATA[Pasquale De Lise]]></category> <category><![CDATA[Patroni Griffi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=182852</guid> <description><![CDATA[Mi hanno molto incuriosito, tanto da stimolarmi alcune domande, le vicende che in questi giorni hanno coinvolto il sottosegretario Carlo Malinconico (dimessosi ieri) e il ministro Patroni Griffi. Entrambi, infatti, sono stati co-protagonisti di una mia vicenda personale, divenuta di dominio pubblico, e di cui ho già riferito in questo blog, il c.d. caso Giovagnoli....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mi hanno molto incuriosito, tanto da stimolarmi alcune domande, le vicende che in questi giorni hanno coinvolto il sottosegretario <strong>Carlo Malinconico</strong> (dimessosi ieri) e il ministro <strong>Patroni Griffi</strong>. Entrambi, infatti, sono stati co-protagonisti di una mia vicenda personale, divenuta di dominio pubblico, e di cui ho già riferito in questo blog, il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/16/concorsi-truccati-anche-la-mia-storia-a-report/111568/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">c.d. caso Giovagnoli</span></a>. Il primo era il difensore del dott. Giovagnoli, il secondo era invece il presidente della associazione dei magistrati del Consiglio di Stato che prese le difese del dott. Giovagnoli dopo la trasmissione <em>Report</em> e che, proprio per tali dichiarazioni, è oggi indagato dalla Procura di Roma a seguito di un mio esposto. Uno degli aspetti che più mi colpì di quella vicenda fu il fatto che mentre l’avv. Carlo Malinconico difendeva i Consiglieri di Stato di cui avevo impugnato il concorso vinto (come, del resto, ha difeso Patroni Griffi nei giudizi innanzi al Consiglio di Stato relativi alla vicenda della casa del Colosseo) in quello stesso periodo quegli stessi Consiglieri di Stato decidevano, senza astenersi, altre cause in cui l&#8217;avv. Malinconico <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/30/i-segreti-dei-magistrati/114630/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">era difensore di una delle parti</span></a>: una vicenda che a mio avviso necessiterebbe di ulteriori chiarimenti, anche perché il consigliere Giovagnoli dichiarò innanzi all’organo di autogoverno che non si trattava di un fatto isolato.</p><p>Ma non è questo il punto. La difesa pubblica che Filippo Patroni Griffi ha reso in questi giorni &#8211; dicevo &#8211; mi stimola alcune domande, cui a mio avviso si dovrebbe dare una risposta in questo delicato momento caratterizzato dalla ricerca di una <strong>perduta credibilità del Paese</strong>, per assicurare assoluta trasparenza.</p><p>1) Patroni Griffi <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/lha-pagata-meno-di-scajola/182142/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">ha dichiarato</span></a> di aver avuto assegnata la <strong>casa del Colosseo</strong> dall’Inps nel 1986, in quanto gli sarebbe spettata a seguito del trasferimento in altra Regione, in quanto dipendente pubblico. Quanti altri dipendenti pubblici hanno avuto assegnata dall’Inps una casa con vista sul Colosseo (o su analoghi monumenti) a seguito di trasferimento?</p><p>2) L’assegnazione delle case dell’Inps fino al 1994 è stata oggetto, in passato, di scandali ed <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/01/11/scandalo-delle-case-inps-sotto-inchiesta.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">inchieste penali</span></a>. Non sarebbe opportuno rendere pubblici, per trasparenza e per sgomberare il campo da ogni equivoco e mal pensiero, gli atti della procedura di assegnazione della casa al ministro?</p><p>3) Nella determinazione del basso prezzo di vendita della casa e nel suo reinserimento nell’elenco degli immobili da dismettere sono state determinanti le <strong>sentenze del Consiglio di Stato</strong>. Visto che Filippo Patroni Griffi è un consigliere di Stato e che tale amministrazione è composta da poche decine di magistrati, il ministro certamente conosceva i colleghi che hanno deciso la Sua causa. In che rapporti era con tali colleghi?</p><p>4) Patroni Griffi ha istituito una <a href="http://www.24notizie.com/news/pa-patroni-griffi-istituisce-commissione-anti-corruzione" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">commissione sulla trasparenza e sulla corruzione</span></a> nella pubblica amministrazione, volta a far luce sul grave degrado morale dell’Italia di questi anni. Se dovesse essere rinviato a giudizio a seguito delle indagini in corso nei suoi confronti, si dimetterebbe?</p><p>5) La trasparenza è un punto fondamentale per la buona amministrazione. Già in passato alcuni Consiglieri di Stato sono stati coinvolti in vicende legate alla massoneria deviata, a cominciare dalla P2, e qualche giorno fa la redazione del sito del Grande Oriente Democratico (movimento interno alla loggia del Grande oriente d’Italia) ha pubblicato <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/06/massoneria-e-opus-dei-al-consiglio-di-stato/181842/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">un editoriale</span></a> (non smentito dai magistrati coinvolti) che lascia intendere che lo stesso presidente del Consiglio di Stato Pasquale de Lise e forse il suo collega Antonio Catricalà potrebbero avere appartenenze massoniche, non dichiarate (ed è questo il problema). Il ministro Patroni Griffi ed il presidente Monti faranno qualcosa per assicurare, in generale, chiarezza su queste appartenenze in capo a dipendenti pubblici?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/domande-patroni-griffi-ministro-indagato/182852/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Massoneria e Opus Dei al Consiglio di Stato?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/06/massoneria-e-opus-dei-al-consiglio-di-stato/181842/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/06/massoneria-e-opus-dei-al-consiglio-di-stato/181842/#comments</comments> <pubDate>Fri, 06 Jan 2012 12:45:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Antonio Catricalà]]></category> <category><![CDATA[Consiglio di stato]]></category> <category><![CDATA[Gioele Magaldi]]></category> <category><![CDATA[Governo Monti]]></category> <category><![CDATA[Gustavo Raffi]]></category> <category><![CDATA[massoneria]]></category> <category><![CDATA[Opus dei]]></category> <category><![CDATA[Pasquale De Lise]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=181842</guid> <description><![CDATA[La mia conoscenza della massoneria e della Chiesa cattolica – a dire il vero non molto approfondita – mi aveva sempre portato ad escludere, sino ad ora, la possibilità di una convivenza tra le due. Questa “verità” è però oggi sconfessata dalla lettura di un articolo apparso sul sito ufficiale del Grande Oriente democratico, che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La mia conoscenza della <strong>massoneria </strong>e della <strong>Chiesa cattolica</strong> – a dire il vero non molto approfondita – mi aveva sempre portato ad escludere, sino ad ora, la possibilità di una convivenza tra le due.</p><p>Questa “verità” è però oggi sconfessata dalla lettura di un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.grandeoriente-democratico.com/La_Massoneria_internazionale_e_la_defenestrazione_del_Fratello_Silvio_Berlusconi_secondo_Gianfranco_Rotondi.html" target="_blank">articolo</a></span> apparso sul sito ufficiale del Grande Oriente democratico, che è una articolazione interna al Grande oriente d’Italia. Il maestro venerabile <strong>Gioele Magaldi</strong>, da tempo in contrasto con le posizioni del maestro Gustavo Raffi &#8211; posto che le ritiene poco rispondenti alla etica della massoneria universale &#8211; afferma infatti  che “<em>sussiste una tradizionale contiguità fra personaggi vicini o aderenti all’<strong>Opus Dei</strong> e gli ambienti più conservatori, elitari e reazionari della massoneria, italiana come &#8216;internazionale&#8217;”. </em>Una lettura interessante, che speriamo si arricchisca di dettagli con l’uscita imminente del libro del maestro Magaldi, di cui egli stesso ci dà notizia.</p><p>Ma l’affermazione contenuta nell’articolo che ritengo maggiormente degna di nota e di preoccupazione (e di necessarie verifiche da parte della magistratura) è a mio avviso quella contenuta nel titolo <strong>“<a href="http://www.grandeoriente-democratico.com/La_Massoneria_internazionale_e_la_defenestrazione_del_Fratello_Silvio_Berlusconi_secondo_Gianfranco_Rotondi.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><em>Pasquale de Lise tra crocifisso e compasso</em></span></a>”</strong>, con evidente riferimento al simbolo massonico (il compasso, appunto). Vi è poi nell&#8217;articolo un riferimento anche ad un altro magistrato del Consiglio di Stato, <strong>Antonio Catricalà</strong>, attualmente sottosegretario del Governo Monti (lo stesso ruolo che aveva Gianni Letta nel Governo Berlusconi).</p><p>Come noto, per i magistrati è vietata l’appartenenza a logge massoniche e la possibile appartenenza del massimo vertice della Giustizia amministrativa (Pasquale de Lise è l’attuale <strong>presidente del </strong><strong>Consiglio di Stato</strong>) a un non meglio specifico sodalizio di matrice massonica e contemporaneamente alla Opus Dei sarebbe una notizia gravissima, di portata epocale.</p><p>De Lise, infatti, è stato una persona fortemente valorizzata nella prima, come nella seconda Repubblica, ma anche dal <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/1-chi-dice-che-i-poteri-forti-non-esistono-e-un-cieco-oppure-e-33900.htm" target="_blank">Governo Monti</a>. Pochi giorni fa gli è stata addirittura <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/2012/01/questo-signore-da-oggi-controlla-tutto.html" target="_blank">affidata</a></span> la nuova <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.igitalia.it/default.asp?go=view_doc&amp;id=477" target="_blank">Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali</a></span>, che <strong>controllerà tutti i lavori pubblici</strong>, i quali come noto rappresentano uno dei settori di maggior peso per la spesa pubblica e sono oggetto da sempre di tentativi di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.</p><p>Dopo il coinvolgimento, da non indagato, nelle <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_08/Alti-magistrati-e-funzionari-La-ragnatela-di-Balducci-imarisio_9c1ae45c-2a93-11df-8ae4-00144f02aabe.shtml" target="_blank">intercettazioni della cricca</a>, e altre vicende di cui <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/05/i-troppi-scandali-del-consiglio-di-stato/168651/" target="_blank">ho già scritto</a>, c’è da chiedersi oggi se le gravi affermazioni del Grande oriente democratico non meritino una verifica da parte della magistratura (e della politica) per valutare se rispondano al vero ed, eventualmente, ove confermate, determinare un <strong>ripensamento </strong>sulla opportunità della nomina di de Lise a rivestire cariche così delicate.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/06/massoneria-e-opus-dei-al-consiglio-di-stato/181842/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Sei troppo bravo: non puoi laurearti!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/12/troppo-bravo-puoi-laurearti/176984/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/12/troppo-bravo-puoi-laurearti/176984/#comments</comments> <pubDate>Mon, 12 Dec 2011 13:36:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Alessio Liberati]]></category> <category><![CDATA[laurea]]></category> <category><![CDATA[studenti]]></category> <category><![CDATA[università]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=176984</guid> <description><![CDATA[La vicenda di Luca, l’eccezionale studente de La Sapienza di Roma che ha terminato gli studi in anticipo e non può laurearsi , è una di quelle storie che fanno male al Paese e che rendono l’idea di quanto il nostro sistema possa essere indifferente a meccanismi di eccellenza e alle brillanti carriere che non siano...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=172926&amp;sez=HOME_ROMA" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">vicenda di Luca</span></a>, l’eccezionale studente de La Sapienza di Roma che ha terminato gli studi in anticipo e<strong> non può laurearsi</strong> , è una di quelle storie che fanno male al Paese e che rendono l’idea di quanto il nostro sistema possa essere indifferente a meccanismi di eccellenza e alle brillanti carriere che non siano costruite a tavolino.</p><p>Luca infatti, finiti già tutti gli esami, dovrà attendere – secondo l’Università –  circa <strong>due anni </strong>prima di discutere la tesi, già ultimata.</p><p>La vicenda purtroppo non è nuova.  È successo a <a href="http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scuola_e_universita/servizi/laurealampo/canzona/canzona.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giacinto Canzona</strong></span></a> , oggi ottimo avvocato a Roma, con il quale siamo diventati amici, e che ha deciso di intentatare una battaglia – senza successo – innanzi al Tar e al Consiglio di Stato: ottenuto il diploma di laurea in anticipo, se l’è visto poi annullare. È successo ad<strong> <a href="http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scuola_e_universita/servizi/laurealampo/laurealampo/laurealampo.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Alessandro Gravilli</span></a></strong> e a pochi altri bravissimi studenti, che invece di vedersi riconoscere gli eccezionali meriti, si sono visti chiudere anche loro la porta in faccia. È successo anche <a href="http://www.alessioliberati.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=172&amp;Itemid=164" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>a me</strong></span></a>,  che all&#8217;epoca ho scelto di tenere un basso profilo, senza rivolgermi alla stampa,  e di cominciare subito a studiare per fare il concorso in magistratura,  aspettando di poter discutere la tesi che avevo già consegnato, a circa  due anni dal mio primo esame universitario.</p><p>E&#8217; facile capire  la rabbia di Luca, soprattutto perchè tutto questo accade in un Paese dove le raccomandazioni e le appartenenze (di ogni tipo: massoneria, politica, baronismo, nepotismo, ecc.) consentono di fare di tutto e di più, anche in violazione di ogni regola, e proprio a cominciare dal mondo universitario, che &#8211; quanto a trasparenza e merito nelle procedure &#8211; è diventato un esempio di negatività.</p><p>Per ora esta solo la soddisfazione, alla manciata di ex studenti che ha vissuto questa frustrante esperienza, di fare parte del <strong>club più elitario d’Italia: </strong>quello di coloro che non si sono potuti laureare perché hanno finito troppo presto gli studi, nel quale diamo il benvenuto anche all’ottimo Luca, che, per quanto possa contare, ha tutta la nostra stima e appoggio e, se lo vorrà, il nostro aiuto, nell&#8217;attesa che le Istituzioni si accorgano finalmente di queste situazioni e che, anche se a posteriori, riconoscano i giusti meriti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/12/troppo-bravo-puoi-laurearti/176984/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Giglio e gli anticorpi della magistratura</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/02/caso-giglio-la-magistratura-ha-gli-anticorpi/174776/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/02/caso-giglio-la-magistratura-ha-gli-anticorpi/174776/#comments</comments> <pubDate>Fri, 02 Dec 2011 12:50:54 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[anticorpi]]></category> <category><![CDATA[corruzione]]></category> <category><![CDATA[Ilda Boccassini]]></category> <category><![CDATA[magistratura]]></category> <category><![CDATA[Vincenzo Giglio]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=174776</guid> <description><![CDATA[L’arresto del giudice Vincenzo Giglio è una di quelle notizie che può suscitare sgomento e senso di impotenza. Facile pensare in negativo: se anche i magistrati sono corrotti, che fine farà questo Paese? Potremo mai uscire da questa eterna crisi morale, che sempre più spesso sfocia in gravi reati, commessi anche da parte degli uomini...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/30/ndrangheta-arrestato-magistrato-calabrese-favoriva-cosche/174168/" target="_blank">L’arresto del giudice <strong>Vincenzo Giglio</strong></a></span> è una di quelle notizie che può suscitare sgomento e senso di impotenza.</p><p>Facile pensare in negativo: se anche i magistrati sono corrotti, che fine farà questo Paese? Potremo mai uscire da questa eterna crisi morale, che sempre più spesso sfocia in gravi reati, commessi anche da parte degli uomini delle istituzioni, addirittura chi dovrebbe assicurare la Giustizia?</p><p>È vero. È un fatto che, se verrà definitivamente accertato (vige sempre la presunzione di innocenza), è obiettivamente grave. Ma c’è anche una possibile diversa chiave di lettura di questa notizia. Una lettura positiva: questa vicenda dimostra che la <strong>magistratura </strong>ordinaria ha gli anticorpi per fare pulizia al proprio interno. La nostra è una magistratura in massima parte sana, che ha la forza e la possibilità di scartare le mele marce, che pure certamente esistono.</p><p>Del resto, l’Italia è (stata) la culla delle mafie ed è purtroppo nota per questo in tutto il mondo. E si tratta di una tipologia di criminalità in grado di eliminare testimoni scomodi, sciogliere bambini negli acidi, controllare interi settori economici, in primis quello dei ricchissimi appalti pubblici, sostituirsi sostanzialmente allo Stato nei territori più difficili. Sarebbe quindi inverosimile pensare che nelle varie magistrature (civile, penale, amministrativa, contabile) non vi siano tentativi di <strong>infiltrazioni </strong>da parte della criminalità organizzata e da parte di quegli organismi di confine tra criminalità e istituzioni (come la massoneria deviata e i servizi segreti deviati). E allora non si può fare altro che vigilare, stare attenti a cogliere spunti investigativi che, come in questo caso, possono rivelare questo tipo di situazioni.</p><p>Per questo sono personalmente molto più diffidente – stante la obiettiva realtà del Paese – verso quelle istituzioni che si auto-descrivono come macchine perfette, senza macchia e senza peccato, ma che, in realtà, non hanno semplicemente il coraggio di guardare a fondo dentro se stesse. Sono da poco rientrato nella magistratura ordinaria, come giudice civile nel tribunale di Tivoli, ma negli ultimi otto anni ho lavorato come giudice amministrativo nei Tar del nord, centro e sud Italia, dove ho potuto vedere quanto le lusinghe del denaro possano essere ammalianti per un magistrato e come potrebbe essere facile, per un avvocato senza scrupoli,<strong> indurre in tentazione magistrati </strong>che decidono ogni giorno cause di milioni e milioni di euro. È umano, anche se criminale. E allora si deve vigilare ancor più, specie dove si decidono cause in cui sono in gioco fiumi di denaro, che è il vero interesse della criminalità.</p><p>Concludendo, per quanto possa sembrare assurdo, l’inchiesta della collega Boccassini sulle infiltrazioni istituzionali della ‘ndrangheta che sembrano coinvolgere anche dei magistrati (tanto da aver provocato un arresto) è sostanzialmente una notizia positiva per la magistratura. Resta solo un’ultima considerazione: anche questa inchiesta porta la firma della <strong>Procura di Milano</strong>, un ufficio che da sempre si distingue – più di ogni altro – per laboriosità ed efficienza. Milano, sempre (e solo) Milano.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/02/caso-giglio-la-magistratura-ha-gli-anticorpi/174776/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tagliamo i costi delle autorità (in)dipendenti?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/20/tagliamo-costi-delle-autorita-indipendenti/171983/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/20/tagliamo-costi-delle-autorita-indipendenti/171983/#comments</comments> <pubDate>Sun, 20 Nov 2011 12:28:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessio Liberati</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Agcm]]></category> <category><![CDATA[agcom]]></category> <category><![CDATA[Antonio Catricalà]]></category> <category><![CDATA[autorità]]></category> <category><![CDATA[indipendenza]]></category> <category><![CDATA[magistrati amministrativi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=171983</guid> <description><![CDATA[Le autorità amministrative indipendenti, o autorithy, come l’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato), la Consob (vigilanza sulla borsa), l’Agcom (Autorità garante per le comunicazioni) e molte altre ancora sono state istituite per garantire che il controllo sui settori nevralgici dell’economia italiana fosse esente da ingerenze politiche. A tal fine sono previsti, ad esempio,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Le autorità amministrative indipendenti, o <strong>autorithy</strong>, come l’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato), la Consob (vigilanza sulla borsa), l’Agcom (Autorità garante per le comunicazioni) e molte altre ancora sono state istituite per garantire che il controllo sui settori nevralgici dell’economia italiana fosse <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.agcm.it/istituzione/cose-lautorita.html" target="_blank"><strong>esente da ingerenze politiche</strong></a>. A tal fine sono previsti, ad esempio, meccanismi di garanzia, quali l’autonomia finanziaria, ed è stabilito che i vertici siano nominati – in genere – dai presidenti del Senato e della Camera dei Deputati, al fine di garantirne l’indipendenza.</p><p>Ma, oggi, è ancora reale questa indipendenza?</p><p>O forse la politica ha ormai <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/19/schifani-e-lantitrust-di-famiglia/171746/" target="_blank">messo le mani anche su tali autorità</a></span>, confermando il ciclico riproporsi di meccanismi di creazione di organi finalizzati a limitarne l’ingerenza in settori nevralgici del Paese, ma che vengono inevitabilmente “colonizzati” dalla politica stessa, con l’unico effetto di determinare ulteriore <strong>spreco di risorse</strong> (stipendi, costi delle strutture, ecc.)?</p><p>In questo caso vi sarebbe peraltro l’aggravante di fornire una pseudo-legittimazione, di fatto, da un organo condizionato dalla politica. Qualche perplessità in realtà sorge, almeno nel vedere i nomi selezionati.</p><p>Da ultimo, il caso del consigliere di Stato catanzarese <strong>Antonio Catricalà</strong>, il quale, appena uscito dall’esperienza dell’Agcm, è stato nominato sotto-segretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, in quanto, pare, <a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2011/11/16/LISTA-MINISTRI-MONTI-Chi-e-Antonio-Catricala-il-nuovo-sottosegretario-alla-presidenza-del-Consiglio/222629/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">uomo di fiducia del binomio Letta-Berlusconi</span></a>.</p><p>Allora, viene da domandarsi, come è possibile essere considerato per anni l’espressione dell’indipendenza tecnica (pagata diverse centinaia di migliaia di euro l’anno) necessaria a garantire in modo imparziale l’operato amministrativo nel settore della concorrenza e del mercato e, il giorno dopo, divenire <strong>l’espressione dell’ex premier </strong>nel governo tecnico?</p><p>C’è qualcosa che non convince. Come  non convince nemmeno che alle Autorithy vadano, quali presidenti e componenti, i <strong>magistrati amministrativi</strong>, i quali, come categoria, sui provvedimenti di tali autorità indipendenti debbono decidere. Un evidente conflitto di interessi.</p><p>Che sia l’ora di <strong>abolire le autorithy</strong> (non più) indipendenti, almeno per ridurre i <a href="http://www.agcm.it/trattamento-economico.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">costi crescenti</span></a> di questi organismi sempre più appetiti dalla politica?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/20/tagliamo-costi-delle-autorita-indipendenti/171983/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>23</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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