<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Alessandra Faiella</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/afaiella/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Sei incinta? Ti licenzio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/incinta-licenzio/232171/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/incinta-licenzio/232171/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 May 2012 06:50:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Alessandra Patacconi Rai]]></category> <category><![CDATA[asili nido italia]]></category> <category><![CDATA[congedo di maternità]]></category> <category><![CDATA[congedo di maternità Rai]]></category> <category><![CDATA[Luis Vuitton]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=232171</guid> <description><![CDATA[“Sei incinta? Ti licenziamo! Perché dobbiamo pagare tutti se a trombarti è stato uno solo?” Questo, in sintesi, è quello che pensano tanti dirigenti d’azienda alle prese con i congedi di maternità legittimamente richiesti dalle loro dipendenti. Alessia Patacconi, annunciatrice Rai, precaria dal 2003, rischia il licenziamento perché incinta. Ma come, per fare un figlio...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span>“<strong>Sei incinta</strong>? Ti licenziamo! Perché dobbiamo pagare tutti se a trombarti è stato uno solo?” Questo, in sintesi, è quello che pensano tanti dirigenti d’azienda alle prese con i <em>congedi di maternità </em>legittimamente richiesti dalle loro dipendenti.</span></p><p align="JUSTIFY"><strong>Alessia Patacconi</strong>, annunciatrice Rai, precaria dal 2003, <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2012/05/16/news/incinta_contratto_rai-35233311/?ref=HREC2-2" target="_blank">rischia il licenziamento perché incinta</a>.</p><p align="JUSTIFY"><span>Ma come, per fare un figlio ci vogliono un sacco di soldi e tu mi licenzi? Nel nostro paese ultra cattolico, dove il Papa e i politici blaterano fino allo <strong>sfinimento</strong> di politiche <strong>per la famiglia</strong>, <strong>non hai tutele</strong> proprio nel momento in cui decidi di farne una. E’ il colmo: nello stato più cattolico d’Europa una donna che decida di fare un figlio viene trattata come se facesse i capricci per una borsa di Louis Vuitton.</span></p><p align="JUSTIFY"><span>In Francia, gli <strong>asili nido</strong> sono dappertutto, pensate un po’ perfino nelle aziende, mentre qui per trovarne uno libero, devi iscrivere tuo figlio non dico prima che nasca, ma prima ancora di aver trovato qualcuno con cui farlo. Se sei single e vai ad un <em>happy hour</em>, prima, prenota il nido, chissà mai che vai un po’ su di giri con l’alcool e trovi un <em>Inseminator </em>che ti fa la festa!</span></p><p align="JUSTIFY"><span>In sostituzione degli asili ci rimangono solo i poveri <strong>nonni</strong> costretti a fare i baby sitter fino a novantasei anni. Poi si dimenticano il bimbo al supermarket! Per forza povero nonno, ha l’alzheimer, pensava che il nipotino fosse un <strong>carrello</strong> e l’ha legato insieme agli altri con un euro in bocca!</span></p><p align="JUSTIFY"><span><strong>Se non sei ricca</strong>, di figli ti conviene non farne, altrimenti se ti concedi il “<em>lusso</em>” di lavorare (e ti concedono il “<em>privilegio</em>” di non essere licenziata) ti ritroverai presto così esaurita da stirare i bambini e accompagnare le camicie a scuola. Altro che borsa di Louis Vuitton!</span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/17/incinta-licenzio/232171/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Un mondo senza donne</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/mondo-senza-donne/196127/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/mondo-senza-donne/196127/#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Mar 2012 07:45:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[8 marzo]]></category> <category><![CDATA[colf]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[Giovanardi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=196127</guid> <description><![CDATA[Otto marzo sì o otto marzo no? L’otto marzo è una giornata di lotta? E se sì, c’è ancora bisogno dell’otto marzo? Ma soprattutto c’è ancora bisogno delle donne? Vediamo: senza prostitute nove milioni d’italiani dovrebbero ricorrere all’autoerotismo, ma gli oculisti ne sarebbero avvantaggiati. Senza badanti, gli anziani soccomberebbero: se ne avvantaggerebbe il sistema pensionistico....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Otto marzo</strong> sì o otto marzo no? L’otto marzo è una giornata di lotta? E se sì, <em>c’è ancora bisogno dell’otto marzo</em>?</p><p>Ma soprattutto c’è ancora bisogno delle donne? Vediamo: senza <strong>prostitute</strong> nove milioni d’italiani dovrebbero ricorrere all’autoerotismo, ma gli oculisti ne sarebbero avvantaggiati. Senza <strong>badanti</strong>, gli anziani soccomberebbero: se ne avvantaggerebbe il sistema pensionistico. Senza <strong>colf</strong> molte case sarebbero sporche: ne potrebbero godere imprese di pulizia con personale solo maschile. Senza <strong>insegnanti d’asilo</strong> sarebbero felici i bimbi che odiano andarci. Senza <strong>mogli</strong> (che a volte riassumono quattro categorie: badanti, prostitute, maestre d’asilo e colf) molti mariti deperirebbero, ma sarebbero felici le amanti. Pardon, <em>gli</em> amanti. Senza <strong>maestre </strong>elementari la scuola primaria scomparirebbe: diventeremmo sempre più ignoranti ma ne trarrebbero vantaggio i politici. Senza donne politiche, <strong>dirigenti</strong> d’azienda, donne ai vertici dello Stato, non cambierebbe nulla: sono talmente poche che non si avvertirebbe la differenza. Senza <strong>madri</strong>… caspita senza madri è dura, l’umanità potrebbe scomparire. Eppure… forse gli scienziati troverebbero una soluzione anche per quello, clonando <strong>Giovanardi </strong>ad esempio, la “mamma” dei diversamente intelligenti sarebbe sempre incinta.</p><p>Insomma a occhio e croce direi che sì, <em>si potrebbe</em> fare a meno delle donne. E’ dell’<strong>otto marzo </strong>che non si può ancora fare a meno. Altrimenti come farebbero i commercianti di mimose?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/08/mondo-senza-donne/196127/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Gianni, Rocco e le molestie di gruppo</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/gianni-rocco-molestie-gruppo/188796/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/gianni-rocco-molestie-gruppo/188796/#comments</comments> <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:36:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[CAssazione]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[faiella]]></category> <category><![CDATA[Morandi]]></category> <category><![CDATA[Papaleo]]></category> <category><![CDATA[sanremo]]></category> <category><![CDATA[sentenza]]></category> <category><![CDATA[stupro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=188796</guid> <description><![CDATA[Un po’ di tempo fa ho subito una molestia a sfondo sessuale. Qualcuno, (la cassazione ad esempio) l’avrebbe definita soltanto un corteggiamento un po’ spinto: in effetti non ci sono stati palpeggiamenti o mani sul sedere. Solo parole. Parole pesanti, volgari, cretine. Solo sguardi di un certo tipo, che cosa sarà mai in fondo un...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un po’ di tempo fa ho subito una <strong>molestia </strong>a sfondo sessuale. Qualcuno, (la cassazione ad esempio) l’avrebbe definita soltanto un <em>corteggiamento un po’ spinto</em>: in effetti non ci sono stati palpeggiamenti o mani sul sedere. <em>Solo</em> parole. Parole <em>pesanti, volgari, cretine</em>. <em>Solo </em>sguardi di un certo tipo, che cosa sarà mai in fondo un innocente <strong>sguardo spermatozoico</strong>? <em>Che cosa sarà mai</em>. Ho pensato anch&#8217;io così e ho liquidato la faccenda con un “è solo un povero pirla allupato”. Eppure, le <em>avance </em>pesantissime del povero pirla  mi sono rimaste <strong>attaccate addosso</strong> per giorni e non riuscivo a scollarmi la sensazione frustrante di una <strong>violazione</strong>. A molti, a molte, a tutti coloro che non l’hanno mai provato sembrerà  una <em>esagerazione </em>eppure vi assicuro che di questo si tratta, della sensazione di essere state in qualche modo violate, offese, invase.</p><p>Non oso dunque nemmeno immaginare che cosa si provi subendo una violenza sessuale e non voglio commentare qui la <strong>sentenza della Cassazione</strong> sullo stupro di gruppo, altri l’hanno già fatto e lo faranno meglio di me. Constato soltanto, per l’ennesima volta, che le donne in Italia <em>non contano una cippa di nulla</em>. Rilevo che ancora una volta <strong>due presentatori</strong> di sesso maschile e di mezza età (diciamo così) si  sono permessi  di trattare una giovane donna come un oggetto, come una <em>decerebrata</em> qualsiasi (tutte le donne giovani e carine sono cretine, si sa). <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/30/quoque-gianni/187716/" target="_blank">Gianni Morandi e Rocco Papaleo</a></span></strong> (erano in <strong>due</strong>, quindi <strong>gruppo</strong>, quindi <em>meno </em>colpevoli), non sono particolarmente maschilisti credo. Sono solo italiani, questo sì, e si muovono in un contesto culturale dove si sentono autorizzati a comportarsi così: “che c’è di male” diranno.</p><p>Non chiedo <strong>vendette</strong>. Non servirebbe che una <strong>signora cinquantenne</strong> si permettesse di fare avances imbarazzanti a un giovanissimo “valletto”. Non sarebbe utile che una giovane “grechina”, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/30/quoque-gianni/187716/" target="_blank">per usare un termine caro a Lorella Zanardo</a></span>, <strong>si ribellasse</strong> al conduttore televisivo di turno dicendogli: “<em>Senti brutto porco viscido e schifoso</em> tieni la tue manacce a posto, ok? E vai a trattare da schifo quel palle mosce del tuo collega!” Non servirebbe no. <strong>Ma sarebbe tanto bello,</strong> oh sì tanto!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/gianni-rocco-molestie-gruppo/188796/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Se sei brutta stai a casa: il credo di Terry de Nicolò</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/20/se-sei-brutta-stai-a-casa-il-pensiero-di-terry-de-nicolo/158632/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/20/se-sei-brutta-stai-a-casa-il-pensiero-di-terry-de-nicolo/158632/#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 Sep 2011 07:11:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[bruttezza]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Terry De Nicolò]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=158632</guid> <description><![CDATA[Sono tutti sconvolti dall’intervista a Terry de Nicolò. L’avvenente signorina (non chiedetemi chi è, ho scoperto la sua esistenza grazie al sito di Repubblica) ha lasciato tutti sconcertati: tutti tranne me. Anzi aspettavo con ansia le dichiarazioni di Terry per vincere finalmente una diatriba storica tra me e alcune mie amiche. Non perdo tempo a riferire...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sono tutti sconvolti dall’<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/18/lultima-parola-di-terry/158212/" target="_blank">intervista a </a></span><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/18/lultima-parola-di-terry/158212/" target="_blank">Terry de Nicolò</a></span>. </strong>L’avvenente signorina (non chiedetemi chi è, ho scoperto la sua esistenza grazie  al <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://tv.repubblica.it/dossier/gianpi-e-lo-scandalo-escort/escort-l-intervista-di-terry-de-nicolo/76235/74600" target="_blank">sito di <em>Repubblica</em></a></span>) ha lasciato tutti <strong>sconcertati</strong>: tutti tranne me. Anzi aspettavo con ansia le dichiarazioni di Terry per vincere finalmente una <strong>diatriba storica</strong> tra me e alcune mie amiche.</p><p>Non perdo tempo a riferire il profondo universo concettuale della signora de Nicolò, anche perché è molto più istruttivo e divertente  ascoltarla e vederla dal vivo. <strong>Terry è un genio</strong>.</p><p>Ma torniamo alle mie amiche. Le mie compagne, con giri di parole più o meno subdoli (<strong>noi donne</strong> siamo diverse dagli uomini, noi siamo più: accoglienti, creative, generose, empatiche…), sostengono di fatto la superiorità del nostro sesso su quello maschile. Io, femminista convinta e non dell’ultima ora, litigo fino allo stremo delle mie forze per sostenere la mia alta teoria filosofica: <em>“Possiamo essere str&#8230; quanto gli uomini”</em>. O per dirla più finemente: esistono uomini empatici, creativi, intuitivi, generosi e ne esistono di mostruosi, così come, viceversa,  ci sono donne meravigliose e ne esistono di <strong>talmente orrende</strong> da farci vergognare di appartenere allo stesso sesso.</p><p>Terry de Nicolò finalmente avvalora la mia tesi con un florilegio di concetti tanto <strong>orripilanti</strong> da far impallidire un <em>gentleman</em> come Borghezio. “<em>Se sei racchia e fai schifo devi stare a casa</em>” tanto per citare la migliore, ma anche <em>“Quando sei onesto non fai un grande business… è la legge del mercato, devi passare sopra i cadaveri, <strong>ed è giusto così</strong>”</em>. Dulcis in fundo:<em> “Se vai in strada e chiedi ad una donna se vuoi andare da Silvio, ci va di corsa…”</em> E questo è vero, ci andrei di corsa anch’io: per fare cosa lo dico solo <strong>davanti al mio avvocato</strong>.</p><p>Care amiche, <strong>il Guru</strong> del pensiero post moderno ha parlato, dimostrando che anche le donne, quando ci si mettono a dire cazzate, non sono seconde a nessuno. Anche questa purtroppo è la parità fra i sessi: uno a zero per me.</p><p>Anche se qualcosa mi dice che i commenti delle lettrici del <em>Fatto </em>faranno segnare qualche punto in più alle mie amiche…</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/ehusOyLWgA8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/20/se-sei-brutta-stai-a-casa-il-pensiero-di-terry-de-nicolo/158632/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>198</slash:comments> </item> <item><title>La Mostra della laguna</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/08/la-mostra-della-laguna/156051/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/08/la-mostra-della-laguna/156051/#comments</comments> <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 07:38:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Cinema]]></category> <category><![CDATA[Festival del cinema di Venezia]]></category> <category><![CDATA[Red carpet]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=156051</guid> <description><![CDATA[Torno or ora da Venezia e mi piacerebbe moltissimo tirarmela un po’ fingendo di esserci andata come inviata di qualche giornale per la Mostra del Cinema. In realtà ero in laguna per tutt’altri motivi ma non potevo certo esimermi dal fare una capatina al lido: giusto per tornare a casa e raccontare agli amici di...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Torno or ora da <strong>Venezia</strong> e mi piacerebbe moltissimo tirarmela un po’ fingendo di esserci andata come inviata di qualche giornale per la <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.labiennale.org/it/cinema/" target="_blank">Mostra del Cinema</a></span></strong>. In realtà ero in laguna per tutt’altri motivi ma non potevo certo esimermi dal fare una capatina al lido: giusto per tornare a casa e raccontare agli amici di qualche <em>film</em> meraviglioso visto in anteprima, o di feste <em>trendy</em> a cui ho partecipato o infine descrivere dettagliatamente la <em>mise sfolgorante</em> di qualche star vista dal vivo.</p><p>Ebbene, <em>niente di tutto questo</em> è accaduto. I casi sono due: o io sono particolarmente <strong>sfigata </strong>o il festival quest’anno era <strong>sottotono</strong>. Propendo per la <em>prima ipotesi</em> in quanto:</p><ol><li>Sono 	stata in effetti invitata a una festa abbastanza glamour, ma sono 	arrivata con due ore d’anticipo, mi sentivo un <em>cerotto 	su una gamba di legno</em>, 	mi sono ubriacata di birra (era l’unico free drink) e ho fatto 	sicuramente delle figuracce di cui ora per fortuna non ricordo 	nulla.</li><li>Ogni 	volta che riuscivo a raggiungere il <strong>red 	carpet</strong>, la folla si 	disperdeva: la sfilata delle star era appena terminata. Gli unici 	divi che ho intravisto (da lontano) sono stati Piero Pelù in 	versione metallaro con la minima, e Alba Parietti in versione: “Non 	so perché sono qui, ma l’importante è esserci”.</li><li>Tutti 	i film in tutte le sale erano sempre <strong>sold 	out</strong>, non trovavi un 	biglietto nemmeno a pregare San Luchino (Visconti). L’unico film 	che sono riuscita a vedere è stato il cosiddetto “<em>film 	a sorpresa</em>”: fino 	all’ultimo non sai che cosa vai a vedere. Anche perché se lo 	sapessi, eviteresti di sicuro una pellicola  di <strong>Hong 	Kong</strong> dove la cosa 	più <em>allegra </em>è 	un tossico di 46 anni che inghiotte una lametta da barba. Perché lo 	faccia non l’ho capito, non ho fatto in tempo a leggere i 	sottotitoli. Non me ne vogliano critici e cinefili, ma quando vedrò 	un film orientale, non dico divertente ma almeno <em>dotato 	di dialoghi</em>, 	m’imparerò il Mereghetti a memoria.</li><li>Ciliegina 	sulla torta: il film è stato <strong>interrotto</strong> perché nella sala stava <em>divampando 	un incendio</em>. 	Valutato l’effetto dell&#8217;opera sulla mia psiche, l’ho 	considerato tutto fuorché una sfiga.</li></ol><p>In ultima analisi è stato divertente, a parte lo <strong>spriz caldo</strong> e la pasta fredda che ti servono al <em>Movie village</em>. Leggo poi sui giornali che le dive quest’anno vestivano molto <em>accollate</em> e vedo nelle foto che George Clooney ha la stessa espressione da quindici anni più o meno da quando faceva il dottore in “ER medici in prima linea”.</p><p>Tutto sommato dunque, io sarà sfigata, ma  non lo sarà  un po’ anche il Festival?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/08/la-mostra-della-laguna/156051/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>15</slash:comments> </item> <item><title>C’è poco da stare gay</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/27/c%e2%80%99e-poco-da-stare-gay/148179/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/27/c%e2%80%99e-poco-da-stare-gay/148179/#comments</comments> <pubDate>Wed, 27 Jul 2011 15:22:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Diritti]]></category> <category><![CDATA[gay]]></category> <category><![CDATA[legge]]></category> <category><![CDATA[Omofobia]]></category> <category><![CDATA[omosessuali]]></category> <category><![CDATA[Paola Concia]]></category> <category><![CDATA[parlamento]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=148179</guid> <description><![CDATA[Come si può pensare, come dice Paola Concia, che il nostro Parlamento stia dalla parte dei violenti? La Lega &#8211; non c’era da stupirsi &#8211; ha votato compatta, ne sarà stato felice Borghezio, quel pacioso buon uomo e padre di famiglia, che ha appena definito alcune idee del terrorista norvegese Breivik “buone, anzi, ottime”. Entusiasta del risultato anche...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Come si può pensare, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/26/omofobia-la-camera-affossa-la-legge/147917/" target="_blank">come dice <strong>Paola Concia</strong></a></span>, che il nostro Parlamento stia dalla parte dei violenti? La Lega &#8211; non c’era da stupirsi &#8211; ha votato compatta, ne sarà stato felice <strong>Borghezio</strong>, quel pacioso buon uomo e padre di famiglia, che ha appena definito alcune idee del terrorista norvegese Breivik <em>“<strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/26/borghezio-la-strage-di-oslo-colpa-della-societa-multirazziale-che-fa-schifo/147822/" target="_blank">buone, anzi, ottime</a></span></strong>”</em>. Entusiasta del risultato anche <strong>Giovanardi</strong>, che è costretto a comprare i mobili a Lissone (belli, ma cari) da quando per principio <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/24/buona-pasqua-collega-giovanardi/106696/" target="_blank">si rifiuta di andare all’<strong>Ikea</strong></a></span>: tutto può sopportare ma due uomini che si tengono per mano davanti alla libreria Uttala, questo è troppo. E che dire di un governo che ha come capo un personaggio che si definisce orgoglioso di non essere gay: puttaniere ladro bugiardo sì <em>ma gay mai</em>! Un parlamento che ha tra le sue file molti gay, gli stessi che votano <em>contro </em>una legge per tutelare i gay. Ma una legge contro l<em>’ipocrisia</em> e la vergogna non esiste ancora.</p><p>Un paese, l’ultimo ormai dei paesi civili, dove non si possono celebrare unioni omosessuali, ma, se si picchiano, <strong>l&#8217;omofobia </strong><strong>non è un’aggravante</strong>. Mica è l’odio che muove certa gente ad aggredire gli omosessuali, è che non sopportano il colore di certe camicie. Del resto il Ku Klux Klan picchiava, torturava, impiccava, stuprava i neri mica perché erano neri, ma perché stonavano nei gospel!</p><p>E’ inutile che ci scervelliamo a capire perché in Italia non si possano avere le stesse leggi giuste approvate nel resto dell’Europa. E’ presto detto: qui c’è il <strong>Vaticano</strong>, altrove non c’è e tutti i governi che si sono succeduti in Italia non possono e non vogliono inimicarsi il Vaticano. Così è se vi pare e anche se non vi pare. Del resto io penso, come molti pensano, che <strong>il </strong><strong>Papa sia gay</strong> (quelle scarpette rosse di Prada non mi hanno mai convinto) e sarebbe meraviglioso vederlo finalmente mano nella mano con Padre Georg, non fosse che è lui il primo a scagliarsi contro le famiglie “<em>diversamente etero</em>”. Insomma se qualcuno cerca un buon esempio di <strong>onestà intellettuale</strong> e sincerità morale ha qualcuno a cui ispirarsi. Amen.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/27/c%e2%80%99e-poco-da-stare-gay/148179/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>188</slash:comments> </item> <item><title>La breccia di Pisapia</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/23/la-breccia-di-pisapia/113132/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/23/la-breccia-di-pisapia/113132/#comments</comments> <pubDate>Mon, 23 May 2011 14:00:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[ballottaggi]]></category> <category><![CDATA[campagna elettorale]]></category> <category><![CDATA[Giuliano Pisapia]]></category> <category><![CDATA[Letizia Moratti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=113132</guid> <description><![CDATA[La campagna di terrorismo nei confronti di Pisapia assume sempre più una connotazione grottesca: zingari che costruiscono baracche nei nostri giardini arredandoli con mobili Ikea, moschee costruite al posto dei centri commerciali (e chi la trova più la lonza di maiale) vigilesse in gonnellone a fiori al posto della divisa e vigili di quartiere col...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/05/Berlusca-vs-Pisapia.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-113134" title="Berlusca vs Pisapia" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/05/Berlusca-vs-Pisapia-204x300.jpg?47e3a5" alt="" width="204" height="300" /></a>La campagna di terrorismo nei confronti di Pisapia assume sempre più una <strong>connotazione grottesca</strong>: zingari  che costruiscono baracche nei nostri giardini arredandoli con mobili Ikea, moschee costruite al posto dei centri commerciali (e  chi la trova più la lonza di maiale) vigilesse in gonnellone a fiori al posto della divisa e vigili di quartiere col cilum al posto della paletta, parrucchieri gay che si rifiutano di pettinare la Moratti e si sposano davanti al sindaco, minando l’idea della famiglia tradizionale che B. rappresenta come icona vivente.</p><p>Ho pregato mia madre di stare molto attenta e di <strong>non inciampare</strong> mentre fa la spesa al mercato:  la dipingerebbero subito vittima di nugoli di energumeni dei centri sociali che stavano saccheggiando la Lidl.</p><p>Di fronte a questo scenario  delirante e menzognero, non si sa  se incazzarsi o ridere: noi ancora una volta ci auguriamo: “sarà una risata che vi seppellirà”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/23/la-breccia-di-pisapia/113132/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>43</slash:comments> </item> <item><title>Striscia l&#8217;aggressione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/11/striscia-laggressione/110528/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/11/striscia-laggressione/110528/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 May 2011 17:47:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[aggressione]]></category> <category><![CDATA[Antonio Ricci]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[Il corpo delle donne]]></category> <category><![CDATA[lorella zanardo]]></category> <category><![CDATA[satira]]></category> <category><![CDATA[striscia la notizia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=110528</guid> <description><![CDATA[L’ennesimo atto di stalking nei confronti di Lorella Zanardo, autrice del documentario e del libro Il corpo delle donne, è culminato con un atto che non esito a definire di stampo fascista. Lorella, che è persona politicamente corretta e squisitamente gentile, non avrebbe mai usato questo termine: &#8220;fascista&#8221;, ma dato che, come molti di voi...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/05/Ricci-vs-Zanardo.jpg?47e3a5"><img class="alignleft size-medium wp-image-110545" title="Ricci vs Zanardo" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/05/Ricci-vs-Zanardo-300x218.jpg?47e3a5" alt="La vignetta sulla vicenda di Striscia la Notizia e Lorella Zanardo, firmata Faiella e Montecroci" width="300" height="218" /></a>L’ennesimo atto di stalking nei confronti di <strong>Lorella Zanardo</strong>, autrice del documentario e del libro <strong><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/" target="_blank">Il corpo delle donne</a></span></em></strong>, è culminato con un atto che non esito a definire di stampo fascista. Lorella, che è persona politicamente corretta e squisitamente gentile, non avrebbe mai usato questo termine: <em>&#8220;<strong>fascista&#8221;</strong></em>, ma dato che, come  molti di voi avranno  capito,  io non sono  così corretta (con chi non si merita rispetto), non posso fare a meno di definire in questo modo un agguato vergognoso e volgarmente aggressivo.</p><p>Zanardo sul suo blog, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=5822" target="_blank">spiega i fatti</a></span>. La troupe di <em><strong>Striscia la notizia</strong> </em>ha atteso pazientemente che Lorella finisse di presentare il suo libro alla Libreria delle donne di Milano e poi, mentre lei stava  prendendo la sua bicicletta per tornare a casa, ha mandato avanti una ragazza (presumo una velina) che l’ha apostrofata “<em>rimproverandola”</em> di avere offeso le donne che come lei lavorano in televisione. Immagino lo sgomento di vedersi puntare delle luci in faccia e sentirsi apostrofare da degli sconosciuti in piena notte a Milano. Lorella ha cercato invano di comunicare con la ragazza che in puro stile televisivo la sommergeva di parole (lo scopo non era certo cercare  un dialogo ma soltanto <strong>aggredire</strong>).</p><p>In tutta la sua azione di denuncia contro la <strong>mercificazione</strong> del corpo femminile Lorella non ha <strong>mai, dico mai </strong>speso una parola contro le donne e le ragazze che lavorano in televisione, ma si è sempre scagliata contro coloro che ne sfruttano in modo indegno l’immagine. Ma il copione è noto: mandare una donna a fare la guerra a un’altra donna per fomentare la <strong>“guerra tra poveri”</strong>, per instillare odio e generare discredito contro chi ha avuto il coraggio di documentare, sempre con pacatezza e lucidità intellettuale, lo sfruttamento del corpo femminile nella televisione italiana.</p><p>Dove sono i<strong> mandanti</strong>? Perché<strong> Antonio Ricci</strong> non si è recato di persona a discutere con Lorella Zanardo, come mai non si è preso personalmente la responsabilità delle sue azioni, come ha potuto <strong>nascondersi dietro ad una ragazzina</strong> per sferrare il suo ignobile attacco nei confronti di una donna coraggiosa anche se sola? Sola, non tanto perché in quel momento Lorella era isolata e inerme in una strada milanese a tarda ora, ma sola perche Zanardo combatte da sempre la sua battaglia di fama ormai mondiale con il sostegno sì di tanta società civile, ma <strong>senza l’appoggio</strong> di istituzioni, partiti o lobby di qualunque genere. E, dispiace dirlo, spesso anche senza la solidarietà  di tanta gente di sinistra che ha fatto calare sulla sua battaglia un “silenzio assordante”.</p><p>E’ da tempo che <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12761" target="_blank"><strong><em>Striscia la notizia</em></strong> cerca di gettare ridicolo e discredito sull’encomiabile lavoro di Lorella</a></span> e dei suoi collaboratori, il che da un lato mi fa profondamente indignare ma dall’altro mi conforta: è la prova che la denuncia di Lorella ha colto nel segno, è sintomo che il signor Ricci di <strong>paura</strong> ne ha davvero tanta. Del resto, basta rivedere i momenti del programma dove  tenta di offendere Zanardo per cogliere quanto il bieco tentativo sia miseramente fallito. Le argomentazioni per attaccare il discorso di Lorella sono così  deboli da far risultare i loro attacchi perfino patetici. Lo <strong>squallore</strong> della lezioncina ripetuta a pappagallo dalle veline che difendono i loro capi è davvero inenarrabile. Ed è comunque una piccola grande soddisfazione constatare  quanto le donne coraggiose e intelligenti incutano timore in certa gentaglia. Io non ho mai amato lo spettacolo di Ricci, ho sempre pensato fosse un programma di <strong>satira fasulla</strong> e falsamente “trasgressiva”. Il fatto che affidino le denuncie sociali ad un pupazzo con l’accento genovese, già la dice lunga sul concetto di satira che hanno Ricci e i suoi soci. Se non mi ha mai fatto ridere adesso fa davvero piangere.</p><p>Non ho molti strumenti per combattere contro gli attacchi miserabili di un colosso miliardario come le reti Mediaset, vorrei solo che si levasse un unico assordante grido:<strong> adesso basta! </strong>Come dice la mia amica Nadia Riva:<em><strong> “Ci avete veramente rotto i collant!!!”</strong></em></p><p><em> </em></p><p><em>Vignetta di</em><em> Faiella e Montecroci. Per ingrandire <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/05/Ricci-vs-Zanardo.jpg?47e3a5" target="_blank">clicca qui</a></span></em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/11/striscia-laggressione/110528/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>86</slash:comments> </item> <item><title>Esci da questo corpo!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/09/esci-da-questo-corpo/109962/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/09/esci-da-questo-corpo/109962/#comments</comments> <pubDate>Mon, 09 May 2011 14:16:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[femminilità]]></category> <category><![CDATA[immagine della donna]]></category> <category><![CDATA[lorenza lei]]></category> <category><![CDATA[Rai]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=109962</guid> <description><![CDATA[In molti hanno espresso la speranza che con una donna ai vertici della RAI si possa avere una televisione più rispettosa delle donne. Grazie a Lorenza Lei, devota cattolica, intravederemo dunque meno riprese ginecologiche? Vedremo più donne “umane”, “normali” senza vergogna di mostrare rughe e cervelli e meno Organismi Chirurgicamente Modificati? L’immagine della femminilità sarà...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/05/vignetta-RAI.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-109963" title="vignetta Rai Alessandra Faiella" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/05/vignetta-RAI-157x300.jpg?47e3a5" alt="vignetta Rai Alessandra Faiella" width="157" height="300" /></a>In molti hanno espresso la speranza che con una <em>donna</em> ai <strong>vertici della RAI</strong> si possa avere una televisione più <strong>rispettosa</strong> delle donne.</p><p>Grazie a Lorenza Lei, devota cattolica, intravederemo dunque meno riprese <em>ginecologiche</em>? Vedremo più donne “umane”, “normali” senza vergogna di mostrare rughe e cervelli e meno <em>Organismi Chirurgicamente Modificati</em>? L’immagine della <strong>femminilità</strong> sarà più varia e meno improntata all’immaginario del nano Barzotto, sospeso tra Bombolo e Alvaro Vitali?</p><p>Lo speriamo in tante/i. Il mio timore è che se qualcosa davvero dovesse cambiare sarebbe forse per un fatto <strong>moralistico</strong>, e non culturale: le donne saranno forse meno <em>inzoccolite </em>in Tv<em> </em>non perché si voglia smettere di mercificare il corpo femminile, ma perché quest’ultimo è strumento del <strong>diavolo demonio</strong> e va coperto il più possibile.</p><p>Insomma temo che si rimanga sempre lì, al binomio <em>bigotta/mignotta</em>, puttana/madonna. A quando <strong>solo donna</strong>?</p><p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/05/vignetta-RAI.jpg?47e3a5" target="_blank"><strong>Clicca qui per ingrandire la vignetta</strong></a></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/09/esci-da-questo-corpo/109962/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>29</slash:comments> </item> <item><title>Politicamente scorretta</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/06/politicamente-scorretta-2/109418/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/06/politicamente-scorretta-2/109418/#comments</comments> <pubDate>Fri, 06 May 2011 07:45:53 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Arcore]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[Giuliano Pisapia]]></category> <category><![CDATA[Mario Mantovani]]></category> <category><![CDATA[maschilismo]]></category> <category><![CDATA[Paola Concia]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category> <category><![CDATA[viagra]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=109418</guid> <description><![CDATA[Il coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani, ha preso lezioni alla scuola del Nano Barzotto: l’ultima oscena uscita su Concia e Bindi inizialmente mi ha suscitato un moto di sdegno e subito dopo un conato di vomito, tanto che ho dovuto ricorrere ad un antiemetico se volevo riuscire a scrivere qualcosa. Di fronte ad un’impassibile Moratti...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il coordinatore lombardo del Pdl, <strong>Mario </strong><strong>Mantovani</strong>, ha preso lezioni alla scuola del <strong>Nano Barzotto</strong>: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/04/milano-mille-donne-a-cena-per-berlusconiniente-olgettine-solo-amiche-delle-amiche/108882/" target="_blank">l’ultima oscena uscita su <strong>Concia e Bindi</strong></a></span> inizialmente mi ha suscitato un moto di sdegno e subito dopo un conato di vomito, tanto che ho dovuto ricorrere ad un antiemetico se volevo riuscire a scrivere qualcosa.</p><p>Di fronte ad un’impassibile Moratti e ad un&#8217;accolita di altre 1000  Organismi Chirurgicamente Modificati convenute a celebrare il <strong>sindaco </strong><strong>uscente </strong>(speriamo), il servo della gleba Mantovani ha commentato: <em>“Il povero <strong>Pisapia</strong>, deve accontentarsi della Concia e della Bindi”</em>. Traduzione dal linguaggio della bieca sottocultura forza italiota= Pisapia deve accontentarsi di una donna che ha l’orribile difetto di non trovare attraenti gli uomini (e quindi tanto meno il <em>Brad Pitt di Arcore</em>) mentre  l’altra ha  il grave limite di non essersi sottoposta ai rifacimenti facciali e corporali come le socie del  suo triste circo di periferia ( tutte lì presenti).</p><p>La tentazione di scendere al suo infimo livello è fortissima e <strong>non mi sottrarrò</strong> a costo di suscitare le ire dei puristi dell’etica dello scontro politicamente corretto. Noi dell’opposizione, di classe ne abbiamo fin troppa, perché rimanere eleganti di fronte a certe <strong>uscite raccapriccianti?</strong></p><p>L’unica che è riuscita a scendere negli inferi dell’offesa dozzinale è non a caso una delle sue socie cortigiane, la sola che ha avuto il coraggio di dargli del &#8220;<em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/26/ruby-nuovo-materiale-dei-pm-alla-camera/88465/" target="_blank">pezzo di m&#8230; col culo flaccido</a></span>&#8220;</em>.<strong> Grande</strong>. Grande sì, non mi vergogno a dirlo, grande perché nessuna aveva avuto tanto ardire prima d’ora. Nessuna osa, perché il <strong>maschio</strong> non si tocca mai sul difetto fisico, il maschio è bello così com’è solo per il fatto di possedere la splendida <strong>appendice disutile </strong>che lo rende così unico e prezioso. Che bello invece osar cadere nel baratro dell’insulto gratuito, volgare, infimo e banale, che bello non vergognarsi di passare per <em>squllidelivorosefemministevecchiostamposicuramentedell’altrasponda!</em></p><p>Caro Mantovani e caro maestro di raffinatezza Nano Barzotto, beati voi che avete a vostro fianco <strong>quel gran figo di Umberto Bossi</strong> e quel gran genio di suo figlio, fortunati voi che godete del favore di maschi arrapanti del calibro di Giovanardi, Bondi, Storace e di quel gran manzo di Brunetta. Fortunati voi che vi circondate di veri maschi italiani, tutti patria e famiglia e che tengono la loro <strong>omosessualità repressa</strong> chiusa in un cassetto, ben attenti a non far trapelare nemmeno un gesto rivelatore, non sia mai che qualche socio di merende possa scoprirli ed esporli al pubblico ludibrio (o magari randellarli com&#8217;è costume per qualcuno di loro).</p><p>E infine tu, <strong>splendido mito senza età</strong>, tu con il tuo trapianto di bulbi capillari che rende la tua testolina carica di menzogne così simile al cranio dello sfigato bambolotto che avevo da bambina, tu con la tua pancerona che tenta di camuffare il tuo ventre molliccio, il tuo cerone che tenta di nascondere pietosamente le inevitabili rughe, tu con le tue <strong>pilloline blu</strong> con cui tenti di rianimare il criceto svenuto durante le tue <em>“<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/19/caso-ruby-spuntano-le-foto-delle-ragazze-del-bunga-bunga-a-casa-di-b/98720/" target="_blank">cene eleganti</a></span>”</em>. Hanno tanti effetti collaterali le tue pilloline, sai? Tanti, tanti, tanti….</p><p>Ecco, scusate lo sfogo, ma ora sto un po’ meglio, quanto meno evito <strong>l’antiemetico…</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/06/politicamente-scorretta-2/109418/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>61</slash:comments> </item> <item><title>Italici ceppi</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/14/italici-ceppi/104440/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/14/italici-ceppi/104440/#comments</comments> <pubDate>Thu, 14 Apr 2011 17:13:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[Arcore]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[statuetta]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=104440</guid> <description><![CDATA[Popolo italiano, popolo bue! I vergognosi attacchi al Nostro Premier, al Nobile Padre della Nostra Patria, non sono altro che squallide ingiurie motivate dalla vostra abissale ignoranza. Le notti di Arcore, oh ignobile volgo privo degli elementari prolegomeni del sapere, le allegre scorribande che a voi appaiono nient’altro che come squallidi postriboli, sono in verità...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Popolo italiano, <strong>popolo bue</strong>! I vergognosi attacchi  al Nostro <strong>Premier</strong>, al <strong>Nobile Padre</strong> della Nostra Patria, non sono altro che squallide ingiurie motivate dalla vostra <em>abissale ignoranza</em>.</p><p>Le <strong>notti </strong>di Arcore, oh ignobile volgo privo degli elementari prolegomeni del sapere, le allegre scorribande che a voi appaiono nient’altro che come squallidi  postriboli, sono in verità <strong>Feste rituali</strong> a sfondo propiziatorio, culti misterici con finalità mistiche. Tale è il senso della <strong>statuetta di Priapo</strong>, <em>non </em>meschina simulazione di una potentia erigendi che il canuto (ma imbellettato) ospite non può più esplicitare, bensì il simbolo della <strong>fecondità</strong> di Madre Natura, rappresentazione artistica del “cippus fallicus” che ancora oggi delimita gli acri di terra da coltivare, per favorirne la fertilità. ANALOGAMENTE <strong>l’uovo di pasqua</strong> farcito di soubrette non è un volgare scherzo da caserma, ma un rito di rinnovamento primaverile, un inno alla gioia  così come le grandi palle taurine sono simbolo dell’infaticabile solerzia governandi del Grande Capo.</p><p>Le giovani adepte simulatrici di <strong>fellatio </strong>sul suddetto fallo non sono come voi ingiustamente pensate, donne dedite al meretricio bensì vergini gentilizie che propiziano in tal modo la loro <em>capacità generandi</em> a garanzia della continuità della <em>gens patrizia</em>. E ciò che voi, nella vostra abissale ignoranza, oh figli di Talia, considerate mercimonio di giovani corpi altro non è sacro rituale compiuto da giovani consacrate nel tempio della dea Vesta. Vestali e non mignotte popolo bue che  altro non sei: <strong>vestali!</strong></p><p>Infine, gli scenari <strong>dell’immaginario erotico</strong> del Padre della Patria, non sono, come a voi villici appaiono, brani tratti da un film di <strong>Bombolo</strong>, ma lo specifico filmico di una raffinata esegesi estrapolata dal raffinato erotismo del più alto simbolismo estetizzante di matrice orientale, <em>l’Impero dei sensi</em> di Nagisa Oshima e non Alvaro Vitali! Bestie!</p><p>Popolo bue, quando imparerai a vedere il Suo operato come il prodotto della più nobile <strong>saggezza politica</strong> di stampo Platonico e non come sordido malaffare a difesa  di ignobili interessi privati? E se non fosse che l’istruzione scolastica è stata ormai totalmente travolta dall’operato della divina <strong>Minerva- Gelmini</strong>, vi rimanderei sui banchi dell’istituto scolastico dove avete mancato di formarvi a tempo debito!</p><p>Pentitevi, ignobili villici, e intonate con me a vostro parziale riscatto <strong>l’inno sacro</strong> alla Madre Patria: “Oh bionda o  bella bionda, capel che’l donda!”</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/14/italici-ceppi/104440/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>18</slash:comments> </item> <item><title>I maestri del narcisismo globale. Prima puntata</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/30/i-maestri-del-narcisismo-globale-prima-puntata/100966/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/30/i-maestri-del-narcisismo-globale-prima-puntata/100966/#comments</comments> <pubDate>Wed, 30 Mar 2011 06:54:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Misfatto]]></category> <category><![CDATA[chirurgia plastica]]></category> <category><![CDATA[lifting]]></category> <category><![CDATA[medicina]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=100966</guid> <description><![CDATA[Berlusca e gli altri Ocm (Organismi Chirurgicamente Modificati). Il signor B. deve essersi preparato scrupolosamente per la sua ultima esposizione mediatica: non ci si presenta ai processi senza prima una visitina al centro di medicina estetica. Lui ai processi si presenta di rado, ma quando lo fa, si deve mostrare al meglio. Ha l’aria distesa...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Berlusca e gli altri Ocm (Organismi Chirurgicamente Modificati).</em></p><p>Il <strong>signor B</strong>. deve essersi preparato scrupolosamente per la sua ultima esposizione mediatica: non ci si presenta ai processi senza prima una visitina al centro di <strong>medicina estetica</strong>. Lui ai processi si presenta di rado, ma quando lo fa, si deve mostrare al meglio. Ha l’aria distesa e il sorriso smagliante, ma non è serenità, è il <strong>botox.</strong> Quest’uomo è stato il capostipite, il maestro di una certa scuola di pensiero <em>fin de siècle, </em>di<em> </em>uno stile di vita che potremmo definire <em>narcisismo globale generalizzato</em>.</p><p>Il primo diktat di questo impianto filosofico è: <em>non avrai altro Dio all’infuori <strong>di te</strong>.</em> Il secondo:<em> ama il tuo corpo come te stesso</em>. Seguono: <em>non desiderare la magrezza d’altri </em>(comunico ufficialmente l’estinzione delle taglie al di sopra della 44) e<em> ricordati di santificare lo shopping</em>. Resiste: <em>onora il padre e la madre</em> (meglio se ti mandano nel letto di chi conta:<em> “Tesoro, usa bene la <strong>vulva</strong> che poi ci facciamo la <strong>Volvo</strong>”</em>).</p><p>Le ragazzine volevano la Barbie? Adesso vogliono le <strong>tette</strong> della Barbie. Il mercato della chirurgia plastica è saturo e le tariffe sono sempre più basse: se ti fai mento + occhi ti regalano il naso e in omaggio ti imbiancano due stanze + il bagno. Per chi non ha tempo da perdere c’è il <strong><em>lunch lift</em></strong>, il “lifting pausa pranzo”: vai al lavoro e poi invece che farti un panino ti fai un botulino, e speriamo che non  si confondano se no il <em>botulino </em>te lo ritrovi nel panino e tiri il calzino (che fa anche rima). In un’oretta, sei pronto per tornare al lavoro ma devi rifare il badge perché nessuno ti riconosce.</p><p>L’obiettivo non è più, miei cari filosofastri obsoleti, raggiungere la saggezza, l’armonia, l’equilibrio <strong>interiore</strong>, ma l’agognata perfezione <strong>esteriore</strong>. Il motore magari fa schifo ma la carrozzeria deve essere cromata. Se la ragazzina ha delle insicurezze, non la si manda più dallo psicologo ma dal <strong>chirurgo plastico</strong>: rapido e indolore. Oddio, indolore mica sempre, qualcuna c’è rimasta sotto i ferri e se una telenovela sudamericana s’intitola <em>Senza tette grandi non si va in Paradiso</em> un motivo c’è. Almeno se devi andare all’altro mondo, ci vai con le tette nuove, chissà che anche lì non siano proprio tutti dei Santi…</p><p>Nella prossima puntata de <em>I maestri del narcisismo globale: </em><em>Viagra forever, come il Grande Puffo ci salverà dal Nano Barzotto.</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/30/i-maestri-del-narcisismo-globale-prima-puntata/100966/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>9</slash:comments> </item> <item><title>La chiappa non c’è più!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/19/la-chiappa-non-c%e2%80%99e-piu/98769/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/19/la-chiappa-non-c%e2%80%99e-piu/98769/#comments</comments> <pubDate>Sat, 19 Mar 2011 15:27:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[chiappe]]></category> <category><![CDATA[donna]]></category> <category><![CDATA[immagine]]></category> <category><![CDATA[Pubblicità]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=98769</guid> <description><![CDATA[Il famigerato gigantesco cartellone pubblicitario con la signorina che mostra ammiccante il lato B è stato rimosso. Ricordo ancora l’esilarante risposta (raccolta di persona) del vigile di quartiere alla mamma preoccupata: “Mi scusi vigile, ma quell’enorme manifesto con il sedere di fuori è proprio davanti a una scuola elementare!” E il vigile per tranquillizzarla: “Ma...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il famigerato gigantesco cartellone pubblicitario con la signorina che mostra ammiccante il <strong>lato B</strong> è stato rimosso. Ricordo ancora l’esilarante risposta (raccolta di persona) del vigile di quartiere alla mamma preoccupata: “Mi scusi vigile, ma quell’enorme manifesto con il sedere di fuori è proprio davanti a una scuola elementare!” E il vigile per tranquillizzarla: “Ma no signora, vedrà che ha su un collant!” Al posto delle chiappe incriminate, la stessa marca d’abbigliamento  ci mostra ora due signorine un po’ meste e tendenti all’anoressico, vestite come due orsoline. Difficile per i pubblicitari trovare una mediazione: o  esibizioniste che  colgono ogni occasione per denudare il gluteo assassino o viceversa monachelle pallide e tristanzuole. Insomma siamo ancora al binomio: <strong>bigotta /mignotta</strong>.</p><p>Del resto in pubblicità resiste ancora il mito della casalinga indefessa (e fessa) che invece di dare due ceffoni  al figlio che  le infanga la casa, gode come una pazza, perché potrà passare tutta la giornata a sfregare il pavimento con gli appositi prodotti, ed è solo così che lei raggiunge l’<strong>orgasmo</strong>! Sul versante opposto (quello mignottesco) c’è la signorina vogliosa che mangia il gelato con la stessa tecnica di Monica Lewinsky e infine, nel mezzo tra gli estremi opposti, c’è  la tizia tutta contenta perché grazie ai fermenti dello yogurt, ha cagato ininterrottamente per due settimane. In sintesi l’immagine della donna in pubblicità è la seguente: <em>o facciamo le pulizie o facciamo le zoccole o facciamo la cacca.</em></p><p>Divertenti i tre fratelli <strong>bamboccioni </strong>(due femmine e un maschio) che a quarant’anni vivono ancora tutti insieme, terrorizzati dall’arrivo della mamma impicciona che quando fa visita manco li saluta ma si precipita in bagno per vedere se ci sono tracce, non di cocaina, ma di pericolosi nemici dell’igiene. Qui è lui, il figlio maschio, che istruisce le sorelle beote su come si compia il rito della pulizia del sanitario fetente. “<strong>Segreto di famiglia</strong>” proclama infine malizioso, rivelandoci che l’edipico bamboccio seguiva la mamma in bagno per vederla espletare le sue funzioni (domestiche naturalmente).</p><p>Sono convinta che nella società reale ci siano tanti <strong>uomini premurosi</strong> che se alla partner viene l’influenza  non la lasciano schiattare inerme sul divano ma sono in grado di scendere in farmacia a prendere l’aspirina e sono anche capaci di somministrarla (pensa un po’). <em>Nella pubblicità no.</em> Negli spot televisivi di donne malate accudite da un maschio, non se ne vedono. Sono sempre gli uomini a letto con la febbre e le femmine, abili crocerossine, li resuscitano a suon di capsule effervescenti. E se <strong>una sventata assistente di volo</strong>, osa prestare assistenza al marito afflitto dal mal di testa, alla fine del viaggio sono cazzi amari per tutti: “Il poppante è mio e me lo gestisco io!”</p><p>Un’unica giovane donna osa prendersi il lusso di beccarsi un raffreddore: se lo cura da sola e due ore dopo esce con un’amica danzando sotto la pioggia. <em>Casalinghe, zoccole, cagone… ma soprattutto </em><em><strong>cretine</strong></em><em>!</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/19/la-chiappa-non-c%e2%80%99e-piu/98769/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>32</slash:comments> </item> <item><title>Non ci facciamo inculcare da nessuno</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/13/non-ci-facciamo-inculcare-da-nessuno/97405/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/13/non-ci-facciamo-inculcare-da-nessuno/97405/#comments</comments> <pubDate>Sun, 13 Mar 2011 11:19:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[costituzione]]></category> <category><![CDATA[manifestazione]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[tricolore]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=97405</guid> <description><![CDATA[Sull’onda di un conato di rabbia (oltre che di vomito) ieri, 12 marzo, sono scesa in piazza in difesa della scuola pubblica e della costituzione. “Gli insegnanti della scuola  di Stato inculcano principi che sono diversi da quelli che i genitori vorrebbero…” sono queste le parole di Mister B. che mi hanno spinto a tirar...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/Users/paola/AppData/Local/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /></p><p>Sull’onda di un conato di rabbia (oltre che di vomito) ieri, 12 marzo, sono scesa in piazza in difesa della scuola pubblica e della costituzione. “<em>Gli insegnanti della scuola  di Stato <strong>inculcano</strong> principi che sono diversi da quelli che i genitori vorrebbero…</em>” sono queste le parole di Mister B. che mi hanno spinto a tirar fuori dall’armadio la giacca delle manifestazioni (la conservo dagli anni ’70) e a scendere in Largo Cairoli a protestare. “In effetti &#8211; pensavo mentre spazzolavo la casacca molto usata &#8211; le maestre di mio figlio inculcano parecchio ultimamente. Quella d’italiano gli ha inculcato oltre alle preposizioni articolate, anche pericolose nozioni sui Fenici, gli Assiri e pure il temibile Assurbanipal. Ma c’è di peggio. L’ingegnante di matematica e scienze dopo le misure di massa si è spinta fino ad inculcare la  <strong>fotosintesi clorofilliana</strong> nelle fragili menti dei bambini si sa che può avere esiti disastrosi&#8221;.</p><p>Mi sono anche chiesta chi saranno mai stati gli insegnanti di Silvio adolescente.  A chi attribuire la responsabilità di avergli inculcato un immaginario erotico che evoca gli stessi raffinati scenari di una commedia con Bombolo: poliziotte, infermiere, gemelline tutto pepe…cose che Alvaro Vitali è Bunuel a confronto. O forse gli insegnanti questa volta non c’entrano, ed è tutta roba sua, chissà.</p><p>Accompagnata da mio figlio e da amici anche loro con pargolo annesso, sbarco finalmente in Largo Cairoli e subito lancio l’allarme: “<em>Compagni, la piazza è invasa dai <strong>fascisti</strong>!</em>” Dinnanzi a me, sventolano miriadi di bandiere tricolore. “<em>Ma che fascisti</em> &#8211; dice la mia amica &#8211; <em>il tricolore è simbolo della costituzione, dimenticati gli assembramenti della Fiamma Tricolore, adesso la bandiera italiana la usiamo noi</em>”. E mi sorride con un velo di tristezza negli occhi. Sono sempre l’ultima persona informata dei fatti.</p><p>Ci spingiamo fino all’angolo occupato da “<strong>Rete scuole</strong>” che però non sono presenti sul palco perché, mi spiegano, hanno litigato furiosamente con gli altri sulle priorità. Non capisco che cosa voglia dire, ma mi sento in pieno clima anni ’70.</p><p>“<em>Perché hai un fiocco giallo addosso, mamma? Non era bianco l’altra volta?</em>” Chiede mio figlio. “<em>Il bianco era per le donne</em> &#8211; spiego all’ingenuo fanciullo -<em> il giallo è per la scuola e il tricolore…</em>” Ma le parole mi muoiono in bocca mentre la mia immaginazione rievoca sterminate piazze colme di <strong>bandiere rosse</strong> come il fuoco. Sarà che sono milanese e…<em> cinq sghei pussè ma russ, </em>ma a me sta sparizione del rosso mi fa una gran tristezza.</p><p>Per rimanere sempre in clima anni ’70, terminiamo il pomeriggio a mangiare le patatine fritte in Piazza S. Stefano che, per chi non è di Milano, è la piazza dove finivamo sempre le giornate dopo le manifestazioni. Le patatine adesso costano come una rata del mutuo e la piazza, una volta frequentissima da giovani e studenti ora è piena solo di banche e di negozi di computer, ma fingo di non pensarci mentre addento una patata bollente: almeno il sapore è identico a quello di tanti anni fa.</p><p>Alla sera, divelta dalla stanchezza, mi spalmo sul divano. Alla tv danno “Inkheart, cuore d’inchiostro” un film dove il protagonista ha lo strano potere di far materializzare le storie che legge sui libri. M’illumino d’immenso: ecco perché scrivo libri, perché si realizzi quello che scrivo! Su questa rivelazione mi addormento di botto. Come dirà mio figlio nel tema di lunedì: ”<em>Siamo tornati a casa stanchi, ma felici</em>”. Noi, non ci facciamo inculcare da nessuno!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/13/non-ci-facciamo-inculcare-da-nessuno/97405/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>35</slash:comments> </item> <item><title>Brigate rosa</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/10/brigate-rosa/96504/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/10/brigate-rosa/96504/#comments</comments> <pubDate>Thu, 10 Mar 2011 13:34:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandra Faiella</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[disoccupazione femminile]]></category> <category><![CDATA[parità]]></category> <category><![CDATA[quote rosa]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=96504</guid> <description><![CDATA[Guardo avvilita quello che resta del mio rametto di mimosa, rinsecchito e anche vagamente fetente: la mimosa, si sa è come l’ospite, dopo tre giorni puzza. Un altro otto marzo è passato. “Le donne sono migliori &#8211; ci hanno ripetuto fino alla nausea &#8211; più brave, più belle, più intelligenti”. In effetti le laureate battono...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Guardo avvilita quello che resta del mio rametto di mimosa, rinsecchito e anche vagamente fetente: la mimosa, si sa è come l’ospite, dopo tre giorni puzza. <strong>Un altro otto marzo è passato</strong>. “<em>Le donne sono migliori</em> &#8211; ci hanno ripetuto fino alla nausea &#8211; <em>più brave, più belle, più intelligenti</em>”. In effetti  le laureate battono di netto i laureati maschi, non si capisce allora perché  le donne nei consigli di amministrazione delle società quotate italiane sono il 6%. Ripeto se non avete capito bene: il sei per cento. In parlamento la presenza femminile ammonta al 21,3 %. Sapete dove invece arriva al 56%? In Ruanda! Le donne al potere in Italia sono una<strong> percentuale ridicola</strong>, in questo paese abbiamo lo stesso potere decisionale di un fungo porcino. Al massimo ci usano per fare i risotti.</p><p>Allargare la rappresentanza femminile nei consigli di amministrazione? In politica?  “<em>Niente quote rosa </em>- hanno detto &#8211; <em>se proprio ci tenete, visto che ci piacciono quelle con le tette grosse, al massimo avrete le quote latte!</em>”</p><p>Proseguiamo con le statistiche: le donne avvocato sono il 50% , ma guadagnano il 58% in meno rispetto agli uomini. E quante sono le avvocate al Consiglio Nazionale Forense? Zero. Forse perché le donne avvocato avvelenano i sogni del premier: tutte le notti Lui fa un incubo in cui Ilda Boccassini vestita da bambola assassina lo pugnala alle spalle. E non è nemmeno una bambola gonfiabile!</p><p>Consoliamoci care amiche, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=t8hZ3glQ8EE&amp;tracker=False" target="_blank">secondo il <em>Wall Street Journal</em></a> negli studi legali americani <strong>si otterrà la parità tra uomo e donna</strong> <strong>nel 2146</strong>! E sicuramente io quel giorno avrò le mie cose!</p><p>Non ci resta che continuare la battaglia care amiche e amici solidali. Io, bigotta o mignotta, continuo nella lotta!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/10/brigate-rosa/96504/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>37</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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