<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Andrea D&#8217;Ambra</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/adambra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Traghetti, a che punto siamo con la sicurezza?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/02/traghetti-dove-finita-sicurezza/215111/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/02/traghetti-dove-finita-sicurezza/215111/#comments</comments> <pubDate>Wed, 02 May 2012 09:17:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Commissione europea]]></category> <category><![CDATA[golfo di napoli]]></category> <category><![CDATA[guardia costiera]]></category> <category><![CDATA[ischia]]></category> <category><![CDATA[Isola del Giglio]]></category> <category><![CDATA[ispettorato del lavoro]]></category> <category><![CDATA[medmar]]></category> <category><![CDATA[Napoli]]></category> <category><![CDATA[passeggeri]]></category> <category><![CDATA[Procura di Napoli]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category> <category><![CDATA[sovraffollamento]]></category> <category><![CDATA[Tg1]]></category> <category><![CDATA[trasporto marittimo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=215111</guid> <description><![CDATA[Nel maggio 2009 chi scrive denunciò con questo video le condizioni di sovraffollamento nei trasporti marittimi del golfo di Napoli. Ai passeggeri veniva venduto il biglietto ma troppi “non trovavano” il posto a sedere. Decine di persone, pur avendo pagato sono costrette a mettersi per terra, ostruendo passaggi e corridoi. Fra questi donne, bambini, anziani…...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nel maggio 2009 chi scrive denunciò <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Wi7IytM3fqs" target="_blank">con questo video</a> le condizioni di <strong>sovraffollamento nei trasporti marittimi del golfo di Napoli</strong>. Ai passeggeri veniva venduto il biglietto ma troppi “non trovavano” il posto a sedere.</p><p>Decine di persone, pur avendo pagato sono costrette a mettersi per terra, ostruendo passaggi e corridoi. Fra questi donne, bambini, anziani… Una situazione che definire scandaloso è poco, non degna di una località turistica né tantomeno di un paese che vuole definirsi civile.</p><p>Ci si chiedeva se <strong>le leggi sulla sicurezza </strong>della navigazione fossero state rispettate, quanti biglietti erano stati venduti e qual era l’effettiva disponibilità di posti. Il video e con esso gli interrogativi posti sopra erano stato inviati, tra i vari destinatari, anche alla<strong> Capitaneria di Porto di Ischia</strong> e alla <strong>Commissione Europea</strong>.</p><p>Ovviamente a rispondere fu la sola Commissione europea che <a href="http://www.andreadambra.eu/2009/06/18/sicurezza-e-sovraffollamento-passeggeri-a-bordo-dei-traghetti-bruxelles-chiede-delucidazioni-allitalia/" target="_blank">si disse intenzionata</a> a chiedere delucidazioni su quanto accaduto alle Autorità italiane con riguardo in particolare al rispetto della normativa europea che regola la sicurezza della navigazione.</p><p>Ad agosto dello scorso anno poi <a href="http://www.andreadambra.eu/2011/08/29/al-tg1-inchiesta-sullinsicurezza-nei-trasporti-marittimi-nel-golfo-di-napoli/" target="_blank">un&#8217;inchiesta del TG1</a> denunciò il problema delle condizioni di sicurezza nel trasporto marittimo del golfo di Napoli tra cui il sovraffollamento e i turni massacranti e &#8220;ben oltre i limiti di legge&#8221; cui viene sottoposto il personale navigante. Su quest’ultimo aspetto va ricordata <a href="http://www.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9b8722d3-f2ee-40c9-a907-276faeec7db8.html" target="_blank">l’inchiesta di Report andata in onda nell&#8217;ottobre 2008</a> con la testimonianza del <strong>marinaio Di Munno</strong>, licenziato per aver rifiutato di lavorare ulteriori cinque ore dopo un turno di dieci ore.</p><p>Nonostante ciò non risulta ad oggi a chi scrive <strong>nessuna inchiesta aperta</strong> né dalla Procura della Repubblica di Napoli né dall&#8217;Ispettorato del lavoro del capoluogo partenopeo né ancor meno dalla Capitaneria di Porto su quanto denunciato.</p><p>Ma, quello che è ancor più grave e che <strong>la &#8220;prassi&#8221; va avanti</strong>! <a href="http://www.youtube.com/watch?v=83WXkUDd_CI" target="_blank">Questo nuovo video</a> ne è la prova, denuncia ancora una volta la condizione di <strong>sovraffollamento sul</strong> <strong>traghetto del 1° Maggio</strong> delle 18.50 da Ischia per Napoli. Le stesse identiche scene che si ripetono senza che nessuna autorità intervenga (almeno fino a quando non ci scappa il morto, si veda la tragedia del Giglio). </p><p>Ancora una volta c&#8217;è bisogno che &#8220;ce lo chieda l&#8217;Europa&#8221; minacciando una procedura d&#8217;infrazione e una maxi multa, <strong>solo allora, forse, l&#8217;Italia si adeguerà alle norme europee.</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/02/traghetti-dove-finita-sicurezza/215111/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Parlamento europeo pulito: attivati anche tu</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/attivati-anche-tu-per-un-parlamento-europeo-pulito/204868/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/attivati-anche-tu-per-un-parlamento-europeo-pulito/204868/#comments</comments> <pubDate>Tue, 17 Apr 2012 07:07:34 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[alde]]></category> <category><![CDATA[beppe grillo]]></category> <category><![CDATA[condannati]]></category> <category><![CDATA[elezioni europee]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[legge di iniziativa popolare]]></category> <category><![CDATA[movimento cinque stelle]]></category> <category><![CDATA[parlamento europeo pulito]]></category> <category><![CDATA[Sonia Alfano]]></category> <category><![CDATA[vday]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=204868</guid> <description><![CDATA[Si chiama Parlamento europeo pulito e va avanti da tre anni quando nel marzo 2009 lanciai l&#8217;iniziativa sul mio blog richiamandomi a quella omonima avviata da Beppe Grillo per il Parlamento nazionale in occasione del V-Day e sottoscritta da oltre 350mila cittadini ma rimasta in un cassetto del Senato (chissà che un giorno Napolitano non...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/04/parlamento_europeo_pulito_2.png?47e3a5"><img class="alignnone size-full wp-image-204969" title="parlamento_europeo_pulito_2" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/04/parlamento_europeo_pulito_2.png?47e3a5" alt="" width="210" height="53" /></a>Si chiama <strong>Parlamento europeo pulito </strong>e va avanti da tre anni quando nel <a href="http://www.andreadambra.eu/2009/03/21/no-ai-criminali-al-parlamento-europeo/" target="_blank">marzo 2009</a> lanciai l&#8217;iniziativa sul mio blog richiamandomi a <strong>quella omonima avviata da Beppe Grillo per il Parlamento nazionale</strong> in occasione del V-Day e sottoscritta da oltre 350mila cittadini ma rimasta in un cassetto del Senato (chissà che un giorno Napolitano non faccia un monito anche su questo!).</p><p>L&#8217;iniziativa cerca di sensibilizzare al problema a livello europeo contando sulla (<em>presunta o reale che sia</em>) maggiore sensibilità degli stranieri a queste tematiche.</p><p>La richiesta è quella di modificare l&#8217;<a href="http://europa.eu/abc/treaties/archives/it/ittr18.htm" target="_blank">atto per le elezioni europee del 1976</a> al fine di inserirvi<strong> l&#8217;ineggibilità per i condannati</strong>.</p><p>Migliaia di firme sono state inviate al Parlamento e alla Commissione europea, <a href="http://www.andreadambra.eu/2010/07/29/la-stampa-europea-scrive-di-parlamento-europeo-pulito-e-quella-italiana-si-mette-il-bavaglio/" target="_blank">ne ha scritto la stampa europea</a> e in Italia ovviamente <a href="http://www.andreadambra.eu/2010/08/08/parlamento-europeo-pulito-sul-fatto-quotidiano/" target="_blank">solo il <em>Fatto Quotidiano</em></a>. La campagna ha avuto un seguito così forte che a fine settembre del 2010 fui invitato in qualità di primo firmataro per un <a href="http://www.andreadambra.eu/2010/10/01/parlamento-europeo-pulito-di-ritorno-da-bruxelles/" target="_blank">intervenuto alla Commissione Petizioni</a> del Parlamento Europeo</p><p><strong>Sono arrivate promesse di intervento</strong> da parte di esponenti della Commissione Affari Costituzionali (di seguito Afco) nel quadro delle modifiche all&#8217;Atto del 1976 che stava portando avanti. Il relatore del progetto di modifica, l&#8217;Europarlamentare inglese Andrew Duff (Alde), pur non in sintonia con la nostra proposta era arrivato a ipotizzare di inserire una sorta di &#8220;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Recall_election" target="_blank"><em>right of recall</em></a>&#8221; in vigore in alcuni paesi anglosassoni, in pratica <strong>il potere di &#8220;richiamare&#8221; (<em>vedi alla voce licenziare</em>) i propri eletti </strong>(<em>vedi alla voce dipendenti</em>) così come abbiamo il potere di eleggerli.</p><p>Gli allora europarlamentari dell&#8217;Idv (<em>Alfano, De Magistris, Iovine, Rinaldi, Uggias, Vattimo</em> e <em>Gualtieri </em>del Pd/S&amp;D presentarono <strong>due diversi emendamenti</strong> che andavano nella direzione della nostra mobilitazione ma purtroppo furono <a href="http://www.andreadambra.eu/2011/04/20/parlamento-europeo-pulito-la-commissione-afco-boccia-gli-emendamenti-parlamento-europeo-pulito" target="_blank">bocciati in Commissione AFCO</a> dall&#8217;alleanza Ppe/Alde (questi ultimi colleghi di gruppo degli eurodeputati Idv!)</p><p>Ci dissero che al passaggio del testo in Plenaria si sarebbe intervenuto di nuovo per riproporre gli emendamenti bocciati in Commissione ma intanto è passato un anno, non ci si può &#8220;rilassare&#8221; un attimo che tutto finisce nel dimenticatoio. <strong>Da qui l&#8217;esigenza di farci sentire nuovamente e più forti di prima! </strong></p><p>Noi non si chiede nient’altro che una disposizione europea esistente già, a livello nazionale, in diversi paesi europei come ad esempio l’<strong>Austria</strong> dove la legge federale sulle elezioni prevede che<strong> </strong><strong>chi è stato in carcere per più di un anno non possa essere eletto al Parlamento</strong>. O come in <strong>Danimarca </strong>dove <strong>chi è stato condannato per un reato che rende questa persona “indegna” non può essere eletto al Parlamento</strong> e se la condanna arriva durante il mandato il parlamentare deve dimettersi. Ciò è accaduto ad esempio all’ex leader del Partito Progressista <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mogens_Glistrup" target="_blank">Mogens Glistrup</a><strong><span style="font-weight: normal;">, </span></strong><strong>andò in prigione dopo una “semplice” condanna per frode fiscale</strong>. Il Parlamento danese lo considerò indegno di sedere in Parlamento e votò la sua espulsione. Pensate cosa farebbero lì a un condannato come Dell’Utri?</p><p><strong>Cominciamo ad attivarci</strong> quindi perché se gli eurodeputati si mostrano <strong>sordi alle richieste di centinaia di migliaia di cittadini </strong>europei che li hanno eletti per rappresentarli vorrà dire che Parlamento Europeo Pulito potrebbe essere la prima “<a href="http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/welcome" target="_blank">Iniziativa Europea dei Cittadini</a>“, lo strumento legislativo popolare creato dal Trattato di Lisbona ed entrato in vigore lo scorso 1° Aprile che permetterà, raccogliendo almeno un milione di firme in tutta Europa, di <strong>far approvare una legge di iniziativa popolare europea</strong>.</p><p>Vedremo così <strong>se la parola democrazia ha ancora un senso in Europa</strong> o se ci sia bisogno di attendere l&#8217;arrivo al Parlamento Europeo del Movimento 5 Stelle (magari in collaborazione con il <a href="http://www.piratenpartei.de/" target="_blank">Partito dei Pirati</a> tedesco).</p><p><strong>ATTIVATI ANCHE TU PER UN PARLAMENTO EUROPEO SENZA CONDANNATI! ECCO    COSA PUOI FARE:</strong></p><p>*<a href="https://www.secure.europarl.europa.eu/parliament/public/petition/secured/submit.do?language=IT" target="_blank">ALLA COMMISSIONE PETIZIONI</a> DEL PARLAMENTO EUROPEO</p><p>* <a href="http://www.facebook.com/groups/31244568699/#" target="_blank">ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK</a></p><p>* RESTA AGGIORNATO SULL&#8217;INIZIATIVA: <a href="mailto:aboliamoli-subscribe@yahoogroups.com">INVIA UNA E-MAIL</a> PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER</p><p>* <strong>PROMUOVI L&#8217;INIZIATIVA IN RETE: INSERISCI IL LOGO SUL TUO BLOG</strong>:</p><p>Copia e incolla il codice:<br /><textarea cols="30" rows="5" name="textarea">&lt;a      href=&#8221;http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito&#8221;      mce_href=&#8221;http://www.andreadambra.eu/?s=parlamento+europeo+pulito&#8221;      target=&#8221;_blank&#8221;&gt;&lt;img      src=&#8221;http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png&#8221;      mce_src=&#8221;http://www.aboliamoli.eu/parlamento_europeo_pulito_2.png&#8221;      border=&#8221;0&#8243;&gt;&lt;/a&gt;</textarea></p><p>Leggi <a href="../?s=parlamento+europeo+pulito&amp;searchbutton=vai%21" target="_blank">tutti i post di questa iniziativa</a><a href="mailto:ip-peti@europarl.europa.eu?cc=info@aboliamoli.eu&amp;subject=Richiesta%20chiarimenti&amp;body=Spett.le%20Commissione%20Petizioni%20qualche%20mese%20fa%20ho%20inviato%20una%20petizione%20con%20il%20modulo%20on-line%20per%20chiedere%20l%27ineleggibilit%C3%A0%20dei%20condannati%20attraverso%20l%27emendamento%20dell%27Atto%20del%201976.%20Da%20allora%20non%20ho%20mai%20ricevuto%20una%20risposta%20da%20parte%20vostra%20ne%27%20vedo%20la%20mia%20petizione%20tra%20quelle%20all%27ordine%20del%20giorno%20delle%20varie%20sedute%20della%20Commissione%20Petizioni.%20Chiedo%20di%20conoscere%20il%20numero%20assegnato%20alla%20petizione%20e%20il%20responsabile%20cui%20%C3%A8%20stata%20affidata.In%20attesa%20di%20risposta%20Cordiali%20saluti.%20NOME%20COGNOME"><br /> </a><a href="mailto:ip-peti@europarl.europa.eu?cc=info@aboliamoli.eu&amp;subject=Richiesta%20chiarimenti&amp;body=Spett.le%20Commissione%20Petizioni%20qualche%20mese%20fa%20ho%20inviato%20una%20petizione%20con%20il%20modulo%20on-line%20per%20chiedere%20l%27ineleggibilit%C3%A0%20dei%20condannati%20attraverso%20l%27emendamento%20dell%27Atto%20del%201976.%20Da%20allora%20non%20ho%20mai%20ricevuto%20una%20risposta%20da%20parte%20vostra%20ne%27%20vedo%20la%20mia%20petizione%20tra%20quelle%20all%27ordine%20del%20giorno%20delle%20varie%20sedute%20della%20Commissione%20Petizioni.%20Chiedo%20di%20conoscere%20il%20numero%20assegnato%20alla%20petizione%20e%20il%20responsabile%20cui%20%C3%A8%20stata%20affidata.In%20attesa%20di%20risposta%20Cordiali%20saluti.%20NOME%20COGNOME"> </a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/17/attivati-anche-tu-per-un-parlamento-europeo-pulito/204868/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Su che isola stai?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/06/isola-stai/195715/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/06/isola-stai/195715/#comments</comments> <pubDate>Tue, 06 Mar 2012 08:18:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Economia & Lobby]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[costo benzina]]></category> <category><![CDATA[ischia]]></category> <category><![CDATA[pil]]></category> <category><![CDATA[prezzo benzina]]></category> <category><![CDATA[reddito pro capite]]></category> <category><![CDATA[Reunion]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=195715</guid> <description><![CDATA[C&#8217;erano una volta due isole che chiameremo (per ora) A e B: sull&#8217;isola A la benzina era a 1,92 euro al litro e il Pil/reddito pro capite di 16mila euro. 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Sull&#8217;isola B la benzina era a 1,66 euro al litro e il Pil/reddito pro capite di 18mila euro. Sull&#8217;isola A, contrariamente all&#8217;isola B non c&#8217;erano università né grandi opportunità di lavoro e gli studenti e i pendolari che per lavoro dovevano recarsi in terraferma erano costretti a sborsare fino a 14 Euro al giorno.</p><p>La disoccupazione attanagliava entrambe le isole ma sull&#8217;isola B oltre all&#8217;indennità di disoccupazione c&#8217;era un salario minimo garantito anche per chi non lavorava e aiuti economici per chi aveva una casa in affitto o aveva da poco avuto un figlio. Sull&#8217;isola A invece il <strong>lavoro era equiparato ad una concessione</strong> arrivata dall&#8217;alto e si concentrava nei pochi mesi estivi in cui l&#8217;isola era affollata dai turisti ma il lavoratore aveva interesse a togliersi dalla testa di &#8220;chiedere&#8221; il giorno di riposo settimanale o il rispetto delle ore giornaliere fissato dal contratto e/o dalla legge.</p><p>Un bel giorno gli abitanti di una queste due isole decisero che ne avevano abbastanza di continuare a sopportare e <strong>decisero di scendere in strada </strong>a manifestare contro il caro vita e in particolare per il costo della benzina. Dopo giorni di proteste e manifestazioni pacifiche e notti di scontri e disordini con la polizia alla fine le autorità, visto il crescere del malcontento, <strong>annunciarono la diminuzione di quasi 10 centesimi per litro della benzina</strong> e gli abitanti potettero tornare a casa e assaporare con soddisfazione la vittoria ottenuta (ma senza sotterrare l&#8217;ascia di guerra).</p><p>La domanda che vi pongo ora è, secondo voi, <strong>a quale delle due isole appartenevano gli abitanti scesi in piazza a manifestare?</strong> La logica ci farebbe tendere a rispondere l&#8217;isola A, dove la benzina era a 1,92 euro, il reddito pro capite inferiore e le condizioni economiche e sociali erano certamente non migliori rispetto all&#8217;isola B. E invece no, a manifestare furono gli abitanti dell&#8217;isola B, per ragioni oscure che lasciamo studiare ai migliori sociologi,  forse ormai, come nella <a href="http://laranabollita.blogspot.com/2008/01/la-parabola-della-rana-bollita.html" target="_blank">parabola della rana bollita</a>, per gli abitanti dell&#8217;isola A era troppo tardi per protestare,<strong> presi dal disfattismo</strong> e dalle frasi fatte del tipo &#8220;tanto protestare non serve a nulla&#8221; perché tanto &#8220;in un modo o nell&#8217;altro saremo sempre noi a pagare&#8221;, <strong>avevano rinunciato a fare i cittadini per trasformarsi in sudditi scambiando i diritti per concessioni e il voto con piaceri.</strong></p><p>I fatti appena descritti <a href="http://it.euronews.com/2012/02/24/isola-reunion-ancora-violenze-contro-il-carovita/" target="_blank">sono tutti veri</a> e seppur narrati al passato risalgono ad appena una settimana fa:<strong> l&#8217;isola A è in realtà l&#8217;Isola d&#8217;Ischia</strong> mentre la B è l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riunione_%28isola%29" target="_blank">Isola della Riunione</a> (Réunion), territorio francese a tutti gli effetti nell&#8217;oceano indiano tra il Madagascar e le Mauritius.</p><p>Chissà se la lezione degli abitanti della Riunione (che è applicabile a qualsiasi ambito) possa essere <strong>un auspicio per gli abitanti della Val di Susa</strong> e venga presa ad esempio anche da quelli dell’Isola d’Ischia (e perché no da tutti noi) quando qualcosa non va e <strong>piuttosto che protestare optiamo per la strada più &#8220;comoda&#8221;, quella di abbassare le braccia</strong> e la testa.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/06/isola-stai/195715/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Alilauro e Medmar condannate dall&#8217;Antitrust</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/alilauro-medmar-condannate-dallantitrust/194209/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/alilauro-medmar-condannate-dallantitrust/194209/#comments</comments> <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 10:09:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[alilauro]]></category> <category><![CDATA[antitrust]]></category> <category><![CDATA[consumatori]]></category> <category><![CDATA[garante]]></category> <category><![CDATA[generazione attiva]]></category> <category><![CDATA[medmar]]></category> <category><![CDATA[pratiche commerciali scorrette]]></category> <category><![CDATA[trasporti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=194209</guid> <description><![CDATA[Le due aziende operanti nel golfo di Napoli sono state risconosciute responsabili di pratiche commerciali scorrette ai danni dei residenti e sanzionate per un totale di 170mila Euro. Nell’Aprile del 2010 l’Associazione nazionale in difesa dei Consumatori Generazione Attiva inviava una denuncia all’Antitrust per segnalare il comportamento a suo avviso scorretto operato dalle compagnie private...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Le due aziende operanti nel golfo di Napoli sono state  risconosciute responsabili di pratiche commerciali scorrette ai danni  dei residenti e sanzionate per un totale di 170mila Euro.</em></strong></p><p>Nell’Aprile del 2010 l’Associazione nazionale in difesa dei Consumatori <a href="http://www.generazioneattiva.it/" target="_blank">Generazione Attiva</a> <strong></strong><strong>inviava una denuncia all’Antitrust per segnalare il </strong><a style="font-weight: bold;" href="http://www.andreadambra.eu/2011/09/16/trasporti-marittimi-in-seguito-a-denuncia-di-generazione-attiva-lantitrust-apre-indagine-su-medmar-ed-alilauro/" target="_blank">comportamento a suo avviso scorretto </a>operato dalle compagnie private di trasporto marittimo<strong> </strong><strong><a href="http://www.alilauro.it/" target="_blank">Alilauro</a></strong><strong> e </strong><strong><a href="http://www.medmargroup.it/home.php?articolo=1" target="_blank">Medmar</a></strong> operanti nel golfo di Napoli per quanto riguarda il trattamento da queste riservato ai passeggeri residenti (già documentato <a href="http://www.andreadambra.eu/2008/06/22/trasporti-marittimi-nel-golfo-di-napoli-alilauro-i-residenti-non-possono-prenotare-in-anticipo/" target="_blank">con un post del 2008</a>).</p><p><strong>E’ notizia di oggi la</strong><strong> multa da parte dell’</strong><strong><a href="http://www.agcm.it/bollettino-settimanale/5900-bollettino-62012.html" target="_blank">Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato</a></strong>, che, facendo proprie le tesi di Generazione Attiva, <strong>contesta la discriminazione operata nei riguardi dei consumatori residenti sulle isole </strong>con  riferimento all’offerta di biglietti con tariffa residente nel periodo  di maggiore afflusso turistico (aprile-ottobre di ogni anno).</p><p>L’Autorità ha infatti appurato come a questi <strong>non sia stato (e non sia tuttora) consentito prenotare/acquistare i biglietti in anticipo</strong> se non a partire da un’ora prima dell’orario previsto per la corsa di interesse, mentre <strong>tale limitazione non sussiste per l’acquisto dei biglietti da parte degli altri passeggeri al prezzo ordinario</strong>, che risulta circa 3 volte superiore a quello applicato ai residenti.</p><p>Inoltre sui rispettivi siti internet sia <strong>Alilauro che Medmar</strong> <strong>consentivano e ancora oggi consentono la prenotazione </strong><strong>soltanto ai consumatori non residenti</strong> con l’acquisto del biglietto alla tariffa ordinaria.</p><p><strong>Ciò secondo il Garante della Concorrenza rappresenta una</strong><strong> pratica commerciale scorretta</strong> ai sensi degli articoli 20, 24 e 24 del <a href="http://www.codicedelconsumo.it/" target="_blank">Codice del Consumo</a> in quanto la mancata previsione, anche nel sito internet, di una  procedura di prenotazione/acquisto per i residenti di biglietti a  tariffa agevolata condiziona indebitamente la libertà di scelta e il  comportamento economico di questi consumatori e configura un ostacolo  oneroso e ingiustificato all’esercizio di una loro specifica prerogativa  tariffaria; <strong>sia Alilauro che Medmar infatti non consentono ai  residenti di acquistare i biglietti alla tariffa loro riservata se non  recandosi presso le biglietterie delle rispettive società e comunque </strong><strong>non  prima di un’ora dalla partenza.</strong> Ciò rappresentea una violazione del Codice del Consumo proprio in ragione delle diverse modalità di offerta per i non residenti, <strong>i  residenti potrebbero non trovare più la disponibilità di posti  (biglietti) per la tratta di interesse alle tariffe agevolate previste  dagli oneri di servizio pubblico (OSP) in capo sia a Medmar che ad  Alilaur</strong><strong>o.</strong></p><p><strong>Alilauro inoltre per ogni acquisto effettuato on line ha per  lungo tempo (cambiando atteggiamento in fase istruttoria) addebitato al  termine del processo di prenotazione un </strong><strong>onere aggiuntivo pari a 3 euro  quale diritto di prenotazione</strong>, costo aggiuntivo rispetto al prezzo indicato all’inizio della procedura, che veniva <strong>reso noto solo successivamente alla selezione della tratta scelta dal consumatore</strong>. Così facendo, secondo il Garante, <strong>Alilauro  non ha fornito ai consumatori un’immediata, chiara e semplice  indicazione della presenza, entità e natura di un onere aggiuntivo </strong>(il  diritto di prenotazione) ed economicamente apprezzabile (3 euro)  rispetto al prezzo del biglietto inizialmente proposto al consumatore,  che si viene ad aggiungere, al termine del processo di prenotazione on  line, al prezzo di tutti i biglietti offerti dal vettore per le tratte  servite.</p><p><strong>Tale pratica risulta scorretta</strong> ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del consumo in quanto <strong>non  é stata fornita ai consumatori, all’inizio della procedura di  prenotazione, un’</strong><strong>adeguata e completa informazione sull’importo delle  tariffe applicate</strong> dall’azienda, comprensive di tutte le tasse, i diritti e i supplementi conosciuti e inevitabili.</p><p>L’Antitrust ha valutato ha quindi sanzionato le due compagnie per un totale di 170mila Euro cosi suddivisi:</p><p>-  100mila euro per Alilauro (che come da bilancio del 2010  ha incassato ricavi da vendite e prestazioni per circa 4,5 milioni di  euro) in ragione delle due diverse pratiche contestate;<br /> -  70mila Euro per Medmar (che può vantare, come si rileva  dal bilancio 2010, ricavi da vendite e prestazioni per oltre 22 milioni  di euro) ordinando inoltre la cessazione immediata di tali  discriminazioni nei confronti dei residenti delle isole.</p><p><strong><a href="http://www.generazioneattiva.it/" target="_blank"><strong>Generazione Attiva</strong></a></strong><strong></strong><strong>,  autrice dell’esposto</strong> che ha portato alla salata multa nei confronti  degli armatori, si  felicita di questa grande vittoria a favore dei consumatori-residenti  isolani, e plaude all’intervento del Garante, augurandosi che tali pratiche cessino immediatamente<strong>. </strong></p><p><strong>L’Associazione inoltre continua a seguire da vicino l’altra  istruttoria aperta dall’Antitrust in seguito alla denuncia congiunta  insieme al <a href="http://www.movimentoischia.it/" target="_blank">Movimento Cinque Stelle dell’Isola d’Ischia</a> </strong><strong>per sospetto abuso di posizione dominante da parte di Alilauro in seguito </strong><a style="font-weight: bold;" href="http://www.andreadambra.eu/2011/12/14/trasporti-marittimi-bruxelles-seguiremo-da-vicino-le-iniziative-dellantitrust-italiana-sul-golfo-di-napoli/" target="_blank">all’aumento del biglietto residente a 7 Euro</a><strong>, per la quale l’armatore rischia una multa molto piu’ salata.</strong></p><p><strong><a href="http://www.andreadambra.eu/wp-content/uploads/2012/02/antitrust_27_feb_2012_vs_alilauro_medmar.pdf" target="_blank">Qui il provvedimento del garante (Formato pdf)</a></strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/28/alilauro-medmar-condannate-dallantitrust/194209/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Giglio, una tragedia per &#8220;svegliare&#8221; le capitanerie?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/concordia-tragica-occasione-svegliare-capitanerie/185055/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/concordia-tragica-occasione-svegliare-capitanerie/185055/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 Jan 2012 11:45:56 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[capitanerie di porto]]></category> <category><![CDATA[Costa Concordia]]></category> <category><![CDATA[giglio]]></category> <category><![CDATA[naufragio]]></category> <category><![CDATA[navi]]></category> <category><![CDATA[porti]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=185055</guid> <description><![CDATA[Come tristemente è solito, nel nostro paese per muoversi si preferisce sempre attendere la tragedia e anche questa volta il naufragio della Costa Concordia ha reso nota anche a chi non abita in zone di mare la pratica dell&#8217;&#8221;inchino&#8221; che stando alle prime ricostruzioni sembra essere una delle cause dell&#8217;incidente di una settimana fa. Una pratica...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Come tristemente è solito, nel nostro paese per muoversi si preferisce sempre <strong>attendere la tragedia</strong> e anche questa volta il naufragio della Costa Concordia ha reso nota anche a chi non abita in zone di mare la pratica dell&#8217;&#8221;inchino&#8221; che stando alle prime ricostruzioni sembra essere una delle cause dell&#8217;incidente di una settimana fa.</p><p>Una pratica di cui è difficile credere <strong>fosse ignorata sia dall&#8217;armatore che dalle capitanerie di porto</strong> delle tratte interessate tanto era diventata popolare in molte zone della penisola. E ciò diventa ancora più difficile da immaginare se si fa un giro in rete dove tanti sono i <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=costa+concordia+inchino" target="_blank">video che testimoniano di questa pericolosa &#8220;usanza&#8221;</a> e dove si può persino trovare <a href="http://blog.costacrociere.it/post/Costa-Concordia-festeggiata-davanti-a-Procida.aspx" target="_blank">un post pubblicato il 26 settembre 2010</a> fa sul blog ufficiale della stessa Costa Crociere che pubblicizzava &#8220;il saluto a Procida&#8221; ringraziando lo stesso Comandante Schettino.</p><p>Ora sono tutti uniti e concordi nel ritenere il comandante <strong>unico e solo responsabile</strong> di quanto accaduto e fermi e decisi nel dire basta con questi &#8220;inchini&#8221;, ma perché fino a ieri le capitanerie d&#8217;Italia  &#8220;tolleravano&#8221; tale pratica?</p><p>Dopo questi avvenimenti il mio pensiero non può che rimandarmi al <strong>golfo di Napoli</strong>, secondo al mondo per numero di passeggeri dopo Shangai dove numerose sono state le denunce in materia di (in)sicurezza. Queste <a href="http://www.andreadambra.eu/2011/08/29/al-tg1-inchiesta-sullinsicurezza-nei-trasporti-marittimi-nel-golfo-di-napoli/" target="_blank">raccontano</a> di presenze a bordo <strong>oltre i limiti di sicurezza</strong>, di bocchette antincendio e porte d&#8217;emergenza ostruite, di fumatori vicino ai barili di sostanze chimiche, per non parlare dei turni massacranti cui è sottoposto il personale navigante, si parla di sedici, diciotto e a volte anche venti ore al giorno. Su quest’ultimo aspetto va ricordata <a href="http://www.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9b8722d3-f2ee-40c9-a907-276faeec7db8.html" target="_blank">l’inchiesta di Report andata in onda il 26 ottobre 2008</a> con la testimonianza del marinaio Di Munno, licenziato per aver rifiutato di lavorare<strong> ulteriori cinque ore dopo un turno di dieci ore</strong>.</p><p>Chissà se questa terribile tragedia possa servire almeno alla <a href="mailto:procura.napoli@giustizia.it" target="_blank">Procura di Napoli</a> per far luce sulle irregolarità denunciate e alla <a href="mailto:ischia@guardiacostiera.it" target="_blank">Capitaneria di Porto di Ischia</a> e all’<a href="mailto:dpl-Napoli@lavoro.gov.it" target="_blank">Ispettorato del lavoro</a> ad aprire gli occhi una volta e per tutte sulle questioni di loro competenza senza attendere altri morti!</p><p><iframe style="margin-top: 10px;" width="630" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/CuBYmjoPYyc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><div class="clear"></div></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/20/concordia-tragica-occasione-svegliare-capitanerie/185055/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il caso di Barano e le domande di Bruxelles</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/26/fondi-ue-il-caso-di-barano-e-le-domande-di-bruxelles/179908/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/26/fondi-ue-il-caso-di-barano-e-le-domande-di-bruxelles/179908/#comments</comments> <pubDate>Mon, 26 Dec 2011 09:50:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[Barano d'Ischia]]></category> <category><![CDATA[Commissione europea]]></category> <category><![CDATA[fondi europei]]></category> <category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category> <category><![CDATA[nitrodi]]></category> <category><![CDATA[Olaf]]></category> <category><![CDATA[regione campania]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=179908</guid> <description><![CDATA[Che i fondi europei in Italia vengano troppo spesso mal gestiti è cosa purtroppo nota, le indagini &#8220;scippate&#8221; all&#8217;ex PM De Magistris sull&#8217;utilizzo dei fondi UE in Calabria ne furono l&#8217;ennesima conferma. Quello che però il contribuente italiano ed europeo si aspetta è che su tali finanziamenti di milioni e milioni di euro ci sia...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Che i fondi europei in Italia vengano troppo spesso mal gestiti è cosa purtroppo nota,<strong> le indagini &#8220;scippate&#8221; all&#8217;ex PM De Magistris sull&#8217;utilizzo dei fondi UE in Calabria ne furono l&#8217;ennesima conferma</strong>. Quello che però il contribuente italiano ed europeo si aspetta è che su tali finanziamenti di milioni e milioni di euro ci sia un controllo per evitare il ripetersi di tali abusi.</p><p>Sembra invece che nessuno voglia o possa intervenire per garantire la regolarità e il corretto utilizzo di tali fondi. <strong>Un caso emblematico ci arriva dall&#8217;Isola d&#8217;Ischia</strong>. Sotto il ponte della famosa fonte termale di Nitrodi, nel Comune di Barano, vi è una targa con tanto di logo dell&#8217;allora Comunità Europea su cui è riportato  &#8220;<em>miglioramento delle condizioni di fruibilità del territorio, finanziamento del Fondo sociale europeo, quadro comunitario di sostegno 1994-1999, ponte di Nitrodi &#8211; Barano &#8211; Ischia</em>&#8220;.</p><p>I ragazzi del Movimento 5 Stelle dell&#8217;Isola d&#8217;Ischia hanno verificato con una spedizione sul campo di cui è disponibile anche un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KgFU-DQssOE" target="_blank">video</a> come già nel 2007 la situazione fosse di degrado assoluto <strong>con scarichi di non meglio precisati </strong>liquidi maleodoranti, resti di tubature di condotte precedenti lasciati sul posto e vere e proprie &#8220;discariche&#8221; a cielo aperto, il tutto che ovviamente si riversa <strong>a mare</strong>. Non è chiaro quindi in cosa sarebbero dovuti consistere i famosi lavori di &#8220;miglioramento delle condizioni di frubilità del territorio&#8221; finanziati dall&#8217;UE considerato che queste restano ancora da migliorare e di molto.</p><p>L&#8217;<a href="http://www.fse.regione.campania.it/index.cfm" target="_blank">Autorità di Gestione dei POR Campania</a>, sollecitata più volte sulla questione, <strong>non ha mai ritenuto di dover dare risposte</strong>. Il &#8220;bello&#8221; è venuto invece quando la Commissione Europea ha preso visione del <a href="http://www.movimentoischia.it/comunicato-2/" target="_blank">video e della denuncia realizzati dal Movimento 5 Stelle.</a> Questa si è detta &#8220;sorpresa&#8221; e ha informato di non avere cognizione diretta di quanto viene finanziato con risorse comunitarie (sembra paradossale ma è così). La selezione dei progetti infatti spetta esclusivamente alle autorità locali (in questo caso alla Regione Campania) e lì dove la Commissione interviene con controlli a campione è sulla verifica della correttezza della spesa (<strong>ma non sulla sua opportunità!</strong>)</p><p><strong>Sembra però che a Barano l&#8217;abbiano fatta proprio grossa</strong>, il finanziamento del <a href="http://ec.europa.eu/esf/home.jsp?langId=it" target="_blank"><strong>Fondo Sociale Europeo</strong></a> appare piuttosto improbabile per stessa ammissione degli addetti ai lavori di stanza a Bruxelles in quanto, tranne determinate eccezioni, questo fondo non si occupa mai del finanziamento di infrastrutture, che rimangono invece di competenza del <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/employment_and_social_policy/job_creation_measures/l60015_it.htm" target="_blank"><strong>Fondo Europeo di Sviluppo Regionale</strong></a> (ma anche su questo <a href="http://www.movimentoischia.it/trasparenze-o-veli-il-turismo-i-finanziamenti-pubblici-e-i-risarcimenti-allue/" target="_blank">restano aperti tanti interrogativi</a>).</p><p>La Commissione ha quindi preso carta e penna e ha scritto alla Regione Campania per chiedere di sapere cosa sia stato finanziato con il POR Campania 94/99 a Barano nell&#8217;ambito dell&#8217;azione &#8220;<em>miglioramento delle condizioni di fruibilità del territorio</em>&#8220;.</p><p>Non resta quindi che attendere sapendo di poter contare ancora sulle istituzioni europee che contrariamente a quelle nostrane, non ignorano il cittadino. Nel frattempo però spontaneamente viene da chiedersi se sia normale che <strong>dei cittadini debbano sostituirsi alle &#8220;autorità di controllo&#8221;</strong>, alla Magistratura, all&#8217;<a href="http://ec.europa.eu/anti_fraud/index_it.html" target="_blank">OLAF</a> e via dicendo, il cui compito dovrebbe proprio essere quello di verificare l&#8217;esistenza di presunte frodi e individuarne i responsabili.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/26/fondi-ue-il-caso-di-barano-e-le-domande-di-bruxelles/179908/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I condannati li mandiamo al Consiglio d&#8217;Europa</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/31/i-condannati-li-mandiamo-pure-al-consiglio-deuropa/167441/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/31/i-condannati-li-mandiamo-pure-al-consiglio-deuropa/167441/#comments</comments> <pubDate>Mon, 31 Oct 2011 08:35:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Mondo]]></category> <category><![CDATA[associazione mafiosa]]></category> <category><![CDATA[Consiglio d'Europa]]></category> <category><![CDATA[corte europea dei diritti umani]]></category> <category><![CDATA[deputati condannati]]></category> <category><![CDATA[idv]]></category> <category><![CDATA[Marcello Dell'Utri]]></category> <category><![CDATA[parlamento]]></category> <category><![CDATA[patrizia bugnano]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=167441</guid> <description><![CDATA[La Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo (da non confondere con la Corte di Giustizia del Lussemburgo) è stata istituita nel 1959 ed è un&#8217;importantissima istituzione che garantisce il rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali. Ha condannato diverse volte il nostro paese per la lentezza dei...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La <strong><a href="http://www.echr.coe.int/echr/Homepage_FR" target="_blank">Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo</a> </strong>(da non confondere con la Corte di Giustizia del Lussemburgo) è stata istituita nel 1959 ed è un&#8217;importantissima istituzione che garantisce il rispetto della Convenzione europea per la<strong> salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali</strong>. Ha condannato diverse volte il nostro paese per la lentezza dei processi e negli ultimi mesi è assurta all&#8217;onore delle cronache italiane per il famoso caso del <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/18/crocifisso-leuropa-ribalta-la-sentenza-nessuna-influenza-negativa/98559/" target="_blank">crocifisso nelle aule</a>.</p><p>I giudici che la compongono sono eletti dall&#8217;<a href="http://assembly.coe.int/defaultE.asp" target="_blank"><strong>Assemblea Parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa</strong></a>. A quest&#8217;ultima compete quindi un ruolo molto importante e i<strong> </strong>suoi membri, parlamentari nazionali dei rispettivi stati aderenti al Consiglio d&#8217;Europa, dovrebbero essere<strong> selezionati accuratamente </strong>e scevri da ogni minima ombra.</p><p>Purtroppo però le cose stanno diversamente: dando uno sguardo alla lista dei membri si nota infatti almeno un condannato illustre, ovviamente italiano, tale <a href="http://assembly.coe.int/ASP/AssemblyList/AL_MemberDetails.asp?MemberID=5399" target="_blank"><strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong></a>, <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/20/il-mediatore-con-i-boss/77888/" target="_blank">condannato in appello</a></span> a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa</strong> e sempre indisturbato senatore in Italia.</p><p>Va precisato che sono i rispettivi Parlamenti nazionali che scelgono chi mandare all&#8217;Assemblea parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa e quest&#8217;ultimo non ha molti margini di manovra. Gli stessi segretari dei gruppi politici dell&#8217;assemblea ignoravano un fatto così grave al punto che uno di questi mi rispondeva imbarazzato chiedendo (a me!) <strong>per quale motivo i presidenti di Camera e Senato mandavano </strong><strong>parlamentari condannati al Consiglio d&#8217;Europa</strong> (troppo difficile spiegargli che nel nostro Parlamento di condannati ce ne sono decine e che questi sono considerati come &#8220;i migliori&#8221;).</p><p>Nonostante tutto, però,<strong> </strong>il regolamento dell&#8217;Assemblea una possibilità di <strong>contestazione </strong>la prevede (<a href="http://assembly.coe.int/Mainf.asp?link=/RulesofProcedure/PACERuleIndex_F.asp" target="_blank">articolo 7.1.c.</a>), e questo in due occasioni: all&#8217;inizio dell&#8217;anno parlamentare (fine gennaio) o al momento dell&#8217;arrivo di una nuova delegazione.</p><p>Probabilmente molti non saranno sorpresi nell&#8217;apprendere che di tutti i <a href="http://assembly.coe.int/ASP/AssemblyList/Annuaire_06W_Delegations.asp?CountryID=22" target="_blank">membri italiani dell&#8217;assemblea</a> della cosiddetta &#8220;opposizione&#8221;, <strong>nessuno ha finora</strong><strong> mai contestato </strong><strong>la presenza di Dell&#8217;Utri</strong>. Né quelli del Pd-L né tantomeno la <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00025197.htm" target="_blank">senatrice Patrizia Bugnano</a>, unica esponente dell&#8217;Italia dei Valori che, contattata dal sottoscritto nel luglio del 2010, assicurava che si sarebbe data da fare. <strong>Da allora sono passati tanti mesi e con questi anche la sessione di gennaio 2011, ma</strong><strong> Dell&#8217;Utri è sempre lì</strong>.</p><p>Mi sa che anche qui bisognerà attendere l&#8217;arrivo di qualche parlamentare del Movimento 5 Stelle.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/31/i-condannati-li-mandiamo-pure-al-consiglio-deuropa/167441/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> </item> <item><title>Alcuni perché dell&#8217;indignazione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/17/alcuni-perche-dellindignazione/164388/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/17/alcuni-perche-dellindignazione/164388/#comments</comments> <pubDate>Mon, 17 Oct 2011 15:37:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Andrea D'Ambra</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[indignati]]></category> <category><![CDATA[Lavitola]]></category> <category><![CDATA[Liam Fox]]></category> <category><![CDATA[Maroni]]></category> <category><![CDATA[Michel Neyret]]></category> <category><![CDATA[stato di diritto]]></category> <category><![CDATA[Vittorio Pisani]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=164388</guid> <description><![CDATA[Vivere all&#8217;estero fornisce interessanti spunti di riflessione che vengono dalla comparazione di fatti simili con conseguenze invece diverse se non opposte tra il nostro e gli altri paesi. Ecco qualche esempio: 1) Regno Unito: venerdì scorso (14/10) il ministro britannico della difesa Liam Fox è costretto alle dimissioni per aver portato con sé in ben...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Vivere all&#8217;estero fornisce interessanti spunti di riflessione che vengono dalla comparazione di fatti simili con conseguenze invece diverse se non opposte tra il nostro e gli altri paesi.</p><p>Ecco qualche esempio:</p><p>1) Regno Unito: venerdì scorso (14/10) il ministro britannico della difesa Liam Fox è <strong>costretto alle dimissioni</strong> per aver portato con sé in ben diciotto visite ufficiali il suo amico e testimone di nozze, spacciato per un &#8220;consigliere diplomatico&#8221;. Nel momento in cui annuncia le proprie dimissioni Fox ammette di &#8220;aver commesso un errore, <strong>facendo confusione tra interesse personale e attività governative</strong>&#8220;.</p><p>Italia/Panama, Giugno 2010 il nostro presidente del consiglio è in visita ufficiale a Panama <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/24/mi-manda-valterino/159685/" target="_blank">accompagnato dall&#8217;amico Lavitola</a>. <strong>Nessuno scandalo</strong>, men che meno chiarimenti o dimissioni che nel nostro paese sono cosa più unica che rara.</p><p>2) Francia, febbraio 2010, la tempesta &#8220;Xynthia&#8221; causa inondazioni sulla costa occidentale che provocano la morte di cinquantanove persone che <strong>avevano costruito sulla costa in zone inondabili</strong>, con il beneplacito delle amministrazioni locali. Nonostante la Procura in Francia sia sotto il controllo dell&#8217;esecutivo, e il sindaco del paese più colpito fosse dello stesso partito di quello al Governo è stato comunque indagato e <a href="http://fr.reuters.com/article/topNews/idFRPAE73D0KV20110414" target="_blank">rinviato a giudizio</a> per omicidio colposo ed &#8220;esposizione a pericolo della vita altrui&#8221;, reato quest&#8217;ultimo inesistente da noi.</p><p>Italia, Aprile 2006, sull&#8217;Isola d&#8217;Ischia una gigantesca frana provoca la morte di quattro persone in una zona dove vigeva il divieto di costruire poiché classificata come &#8220;R4&#8243; (ad altissimo rischio idrogeologico). <strong>Nessun amministratore rinviato a giudizio</strong>, nessun colpevole, sarà stata &#8220;la natura&#8221;.</p><p>3) Sempre oltralpe: tre settimane fa il super poliziotto pluri decorato Michel Neyret, <strong>capo della polizia di Grenoble, viene arrestato</strong> con l&#8217;accusa di traffico di stupefacenti, corruzione, rivelazione di notizie coperte da segreto, associazione a delinquere e &#8220;traffico d&#8217;influenza&#8221; anche quest&#8217;ultimo reato non esiste nel nostro paese (si ricordi <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/11/per-fermaretutti-questi-%E2%80%9Cfurbetti%E2%80%9D/59313/" target="_blank">l&#8217;iniziativa del Fatto Quotidiano</a> per la ratifica della Convenzione europea sulla corruzione del Consiglio d&#8217;Europa). Il poliziotto è accusato di aver girato partite di droga sequestrata, ai suoi informatori con i quali avrebbe stretto legami di amicizia e dai quali avrebbe ricevuto in regalo auto di lusso (Ferrari, Rolls Royce) per le sue vacanze in Costa Azzurra e a Marrakech.</p><p>Nonostante il principio della presunzione di non colpevolezza valga anche in Francia ciò non ha impedito al ministro degli interni Gueant di <a href="http://abonnes.lemonde.fr/societe/article/2011/10/04/le-ministre-de-l-interieur-va-suspendre-michel-neyret_1581770_3224.html" target="_blank">sospendere il super poliziotto</a> che da allora, in attesa di giudizio, è ancora in carcere.</p><p>Italia, 30 giugno di quest&#8217;anno, il super poliziotto Vittorio Pisani, <strong>capo della squadra mobile di Napoli, </strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/30/camorra-indagato-capo-della-mobile-di-napoli-sequestrata-la-societa-di-fabio-cannavaro/132737/" target="_blank">viene indagato<strong> </strong>dalla Procura partenopea</a></span><strong> </strong>per favoreggiamento e rivelazione di notizie riservate. Gli si contestano i presunti legami di amicizia con un confidente. Il ministro degli Interni Maroni e il capo della Polizia Manganelli <strong>gli confermano fiducia e stima</strong>.</p><p>Questi tre esempi mostrano a mio avviso il motivo per cui il rispetto delle regole, insito nel concetto di &#8220;Stato di Diritto&#8221; è in Italia <strong>sempre più teorico</strong> e l&#8217;indignazione di conseguenza giustamente sempre più forte.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/17/alcuni-perche-dellindignazione/164388/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>12</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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