<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Sandro Ruotolo</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/SRuotolo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>I violenti hanno sconfitto anche le forze dell&#8217;ordine?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/17/i-violenti-hanno-sconfitto-anche-le-forze-dellordine/164339/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/17/i-violenti-hanno-sconfitto-anche-le-forze-dellordine/164339/#comments</comments> <pubDate>Mon, 17 Oct 2011 11:15:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Sandro Ruotolo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[15 ottobre]]></category> <category><![CDATA[daspo]]></category> <category><![CDATA[forze dell'ordine]]></category> <category><![CDATA[indignati]]></category> <category><![CDATA[manifestazione]]></category> <category><![CDATA[roma]]></category> <category><![CDATA[servizio d'ordine]]></category> <category><![CDATA[violenza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=164339</guid> <description><![CDATA[“Denunciateli. Portate i video in commissariato”. L’appello gira in rete. Come fermarli? E’ un bel rompicapo. I violenti che hanno sconfitto gli indignati non sono infiltrati, sono dei conservatori. Esprimono solo rabbia e il desiderio di “sfasciare tutto”. Sono centinaia, le loro azioni danneggiano innanzitutto i movimenti che chiedono il cambiamento e per questo motivo...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>“Denunciateli. Portate i video in commissariato”</em>. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/16/i-black-bloc-devastano-roma-la-rete-si-mobilita-per-smascherare-i-violenti/164280/" target="_blank">L’appello gira in rete</a></span>. Come fermarli? E’ un bel rompicapo. I <strong>violenti </strong>che hanno sconfitto gli indignati non sono infiltrati, sono dei conservatori. Esprimono solo rabbia e il desiderio di “sfasciare tutto”. Sono centinaia, le loro azioni danneggiano innanzitutto i movimenti che chiedono il cambiamento e per questo motivo vanno combattuti. Senza se e senza ma.</p><p>Non sono solo ragazzini. A leggere i loro documenti, a sentirli parlare nelle loro radio, usano il linguaggio dei tempi bui degli <strong>anni ’70</strong> della cosiddetta area antagonista. Come neutralizzarli? Come tenerli lontani dalle manifestazioni indette dai movimenti democratici? Andavano fermati prima. Lo dicono tutti. Ma come?</p><p>Applichiamo il <strong>Daspo</strong>, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive, anche alle proteste sociali e politiche? I violenti si conoscono. Li si convoca a “firmare” nei commissariati o nelle caserme dei carabinieri proprio in concomitanza con la manifestazione. Come si fa con gli ultrà del calcio. Ci sono profili di incostituzionalità? Non lo so. So che la libertà di manifestare è sancita dalla Costituzione ma so anche che chi commette reati va individuato e consegnato alla giustizia.</p><p>Sabato tra gli indignati si chiedeva a gran voce l’intervento delle <strong>forze dell’ordine </strong>prima del macello di piazza San Giovanni, quando, con la tattica del mordi e fuggi, incendiavano auto e danneggiavano banche e bancomat. Ma se i reparti di polizia fossero intervenuti nel corteo sarebbe stato impossibile dividere i buoni dai cattivi. Quando partono le cariche le prendono sempre i buoni e quasi mai i cattivi.E allora i cortei si devono dotare di<strong> servizi d’ordine </strong>per tener fuori i violenti. I violenti vanno neutralizzati preventivamente.</p><p>Ultima osservazione. Tutti sapevano che ci sarebbero stati gli scontri. Lo sapevano anche i servizi di sicurezza? Ci sono state informative? Se non lo sapevano è grave. Ma se lo sapevano, qualcuno dovrà spiegarci perché le forze dell’ordine sono state <strong>sconfitte </strong>da alcune centinaia di violenti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/17/i-violenti-hanno-sconfitto-anche-le-forze-dellordine/164339/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>186</slash:comments> </item> <item><title>Perché i violenti non sono stati fermati prima?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/16/perche-i-violenti-non-sono-stati-fermati-prima/164211/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/16/perche-i-violenti-non-sono-stati-fermati-prima/164211/#comments</comments> <pubDate>Sun, 16 Oct 2011 07:27:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Sandro Ruotolo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Cronaca]]></category> <category><![CDATA[black bloc]]></category> <category><![CDATA[indignati]]></category> <category><![CDATA[piazza san giovanni]]></category> <category><![CDATA[scontri Roma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=164211</guid> <description><![CDATA[A caldo ho scritto subito su Facebook: poche centinaia di violenti hanno sconfitto decine di migliaia di indignati. Lo si sapeva da giorni che la manifestazione del 15 era a rischio incidenti. In rete si potevano leggere comunicati che incitavano alla violenza. Perché gli incappucciati non sono stati fermati prima? Perché la &#8220;Roma politica e...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A caldo ho scritto subito su <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/pages/la-pagina-di-sandro-ruotolo/167200476365" target="_blank">Facebook</a></span>: poche centinaia di violenti hanno sconfitto decine di migliaia di indignati. Lo si sapeva da giorni che la manifestazione del 15 era <strong>a rischio incidenti</strong>. In rete si potevano leggere comunicati che incitavano alla violenza. Perché gli incappucciati non sono stati fermati prima? Perché la &#8220;Roma politica e istituzionale&#8221; era protetta mentre ai lati del corteo e dentro il corteo i &#8220;neri&#8221; hanno potuto <strong>agire indisturbati</strong> fino a piazza San Giovanni? Si pensava che i violenti avrebbe distrutto solo qualche bancomat e incendiato qualche macchina? Eppure se il dispositivo di sicurezza fosse stato meno rigido la giornata avrebbe potuto prendere una piega diversa.</p><p>E&#8217; stato commesso lo stesso errore di valutazione compiuto il <strong>14 dicembre</strong> dello scorso anno quando la manifestazione degli studenti si concluse a piazza del Popolo con l&#8217;incendio del blindato della Guardia di Finanza. Anche allora si pensò di proteggere solo la &#8220;Roma dei palazzi&#8221;. E anche allora il dispositivo di ordine pubblico fece acqua quando un folto gruppo di studenti arrivò a poche centinaia di metri dal Parlamento. Ma quello che è accaduto ieri non ha nulla a che vedere con la manifestazione del 14 dicembre. Quel giorno esplose la rabbia di una intera generazione a cui avevano ed hanno rubato il futuro. <strong>Non c&#8217;era nulla di preordinato</strong>.</p><p>Ieri a Roma era tutto organizzato fin nei minimi dettagli. C&#8217;erano due piazze in piazza. Il movimento democratico che, come nel resto del mondo, voleva lanciare la sua <strong>sfida al capitalismo finanziario </strong>in modo pacifico e indignato sconfitto da poche decine di irriducibili violenti il cui unico scopo era &#8220;combattere&#8221;. Nessuno potrà accomunare gli indignati ai violenti. Ci sono stati episodi concreti di condanna se è vero che tre Black bloc sono stati consegnati alle forze dell&#8217;ordine. <strong>Un gesto importante</strong>. Quelli che hanno agito ieri a Roma non erano &#8220;compagni che sbagliano&#8221;. Certo, sono stati isolati ma non basta.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/16/perche-i-violenti-non-sono-stati-fermati-prima/164211/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>319</slash:comments> </item> <item><title>La fine dell&#8217;impero</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/la-fine-dellimpero/39608/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/la-fine-dellimpero/39608/#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Jul 2010 17:05:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Sandro Ruotolo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Caldoro]]></category> <category><![CDATA[Cosentino]]></category> <category><![CDATA[Fini]]></category> <category><![CDATA[pdl]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=39608</guid> <description><![CDATA[Siamo alla fine dei giochi? La dichiarazione di Silvio Berlusconi che minaccia di espellere dal popolo della libertà chi vota la sfiducia a Nicola Cosentino fa pensare che la crepa si stia allargando e che il suo impero stia crollando. Possono ora i finiani fare marcia indietro? In politica tutto è possibile ma dopo aver...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Siamo alla fine dei giochi? La dichiarazione di Silvio Berlusconi che minaccia di espellere dal popolo della libertà chi vota la sfiducia a <strong>Nicola</strong> <strong>Cosentino</strong> fa pensare che la crepa si stia allargando e che il suo impero stia crollando. Possono ora i <strong>finiani</strong> fare marcia indietro? In politica tutto è possibile ma dopo aver chiesto prima le dimissioni di <strong>Denis</strong> <strong>Verdini</strong> e poi quelle di Nicola Cosentino appare difficile la ricucitura da parte degli ex di An fedeli a <strong>Gianfranco</strong> <strong>Fini</strong> con gli ex forzaitalioti. La linea dura di Silvio Berlusconi è il tentativo estremo di tenere insieme quel che resta del progetto politico nato dal predellino.</p><p>Quando, un po’ di mesi fa, ci furono i primi arresti dell’inchiesta sul G8 della <strong>Maddalena</strong>, il premier si affannò subito a dichiarare che non si era in presenza di una nuova Mani pulite. Aveva ragione: nessuna delle inchieste aperte in questo 2010 ipotizza il finanziamento illecito dei partiti. Ma oggi è peggio di allora. Tornano alla ribalta associazioni segrete, associazioni a delinquere finalizzate alla corruzione che lambiscono pezzi dello Stato. E la metastasi sta degenerando. Siamo al declino e allo sbriciolamento di questa seconda Repubblica.</p><p>I partiti non esistono. A destra, esistono delle lobby, dei gruppi di potere con un monarca che non è più “il monarca assoluto”. Si cerca legittimità in nome del popolo sovrano e si calpestano le regole scritte nella nostra Costituzione.  All’opposizione, aspettando il leader che non c’è, si assiste alla lotta dentro lo schieramento avverso anche se si stanno facendo dei timidi passi avanti. Si spera nel fratricidio e si tifa per il presidente della Camera, Gianfranco Fini.</p><p>Le cronache giudiziarie di queste ultime ore sono sconvolgenti. La politica è sotto ricatto di intrighi di palazzo. Le indagini coinvolgono ormai gran parte del gruppo dirigente del raggruppamento voluto da Silvio Berlusconi. Da Denis Verdini a Nicola Cosentino, a Marcello Dell’Utri, a Brancher, Scajola. Scontri interni tra caicchi che stanno indebolendo il potere berlusconiano. Il leader dell’Udc Pierferdinando Casini propone oggi un governo guidato da Giulio Tremonti. L’unica strada percorribile, a questo punto, sono le dimissioni di Silvio Berlusconi. Prima che sia troppo tardi.</p><p>Un governo tecnico &#8211; isituzionale? E’ tempo che la casta vada a casa. Anche l’elettorato di centro destra sembra schifato dagli ultimi sviluppi delle inchieste. Gianfranco Fini ha detto che sulla legalità non si possono fare sconti a nessuno. La questione morale è lo spartiacque. Bene: non si faccia intimorire dalle minacce di Silvio Berlusconi e voti le dimissioni di Nicola Cosentino, faccia battaglia per le dimissioni da coordinatore del Pdl di Denis Verdini, dica un no, forte e chiaro, al disegno di legge sulle intercettazioni che non piace neanche all’<strong>Onu</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/13/la-fine-dellimpero/39608/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>172</slash:comments> </item> <item><title>Perché dico sì allo sciopero</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/06/perche-dico-si-allo-sciopero/36828/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/06/perche-dico-si-allo-sciopero/36828/#comments</comments> <pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:21:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Sandro Ruotolo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Fnsi]]></category> <category><![CDATA[marco travaglio]]></category> <category><![CDATA[sciopero]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=36828</guid> <description><![CDATA[Che fare? Io penso che abbia ragione la Federazione nazionale della stampa a protestare con lo sciopero del 9 luglio contro il ddl sulle intercettazioni. Capisco le obiezioni di Marco Travaglio quando afferma che “non saranno un bello spettacolo nemmeno le edicole il 9 luglio, quando i lettori troveranno soltanto i giornali crumiri” o quelle...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Che fare? Io penso che abbia  ragione la Federazione nazionale della stampa a protestare con lo  sciopero del 9 luglio contro il ddl sulle intercettazioni. Capisco le  obiezioni di Marco Travaglio quando afferma che “non saranno un bello  spettacolo nemmeno le edicole il 9 luglio, quando i lettori troveranno  soltanto i giornali crumiri” o quelle di valigiablu.it che propone per  il 9 luglio “una forma di protesta più forte e originale:  regalate  ai vostri lettori i vostri giornali! O fateli pagare la metà”. Di tutto  si può accusare la Fnsi ma non di ricorrere con disinvoltura all’arma  dello sciopero. Se questa volta ha optato per la linea estrema una  ragione ci deve pur essere. Il 9 luglio è uno sciopero politico, una  forma di resistenza. La controparte è il governo e in gioco c’è la  libertà di informare e di essere informati.</p><p>E’ vero: nella storia della  Fnsi c’è lo sciopero alla rovescia (vi ricordate <strong>Raiperunanotte</strong> quando,  alla vigilia del voto per le regionali, la commissione parlamentare di  vigilanza Rai sospese per un mese i programmi di approfondimento  giornalistico della Rai?) ma oggi questa forma di protesta non era  sufficiente. Non tutti gli editori avrebbero distribuito gratuitamente i  giornali e che avrebbero fatto le agenzie di stampa o le radio o le tv?  Sarebbero uscite solo con le intercettazioni o con le dichiarazioni sul  disegno di legge sulle intercettazioni? Questa è una battaglia che  trova consenso trasversale e che non può essere considerata di parte.  Sul disegno di legge sulle intercettazioni il governo può essere  sconfitto. Dipende da come riusciremo ad allargare il fronte. E’ una  battaglia democratica, a difesa della legalità e della Costituzione. Non  è il momento di dividersi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/06/perche-dico-si-allo-sciopero/36828/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>99</slash:comments> </item> <item><title>Sette anni, mica bruscolini</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/29/sette-anni-mica-bruscolini/33622/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/29/sette-anni-mica-bruscolini/33622/#comments</comments> <pubDate>Tue, 29 Jun 2010 15:06:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Sandro Ruotolo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Giustizia & impunità]]></category> <category><![CDATA[andreotti]]></category> <category><![CDATA[dell'utri]]></category> <category><![CDATA[mafia]]></category> <category><![CDATA[Mangano]]></category> <category><![CDATA[Palermo]]></category> <category><![CDATA[spatuzza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=33622</guid> <description><![CDATA[A Palermo tutti si aspettavano l’assoluzione di Marcello Dell’Utri e invece il fondatore di Publitalia e di Forza Italia è stato condannato a sette anni di reclusione che non sono bruscolini. Proviamo, perciò, a leggere diversamente la sentenza d’appello emessa questa mattina nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone. E’ vero, per i giudici di Palermo il...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A Palermo tutti si aspettavano l’assoluzione di Marcello Dell’Utri e invece il fondatore di Publitalia e di Forza Italia è stato condannato a sette anni di reclusione che non sono bruscolini. Proviamo, perciò, a leggere diversamente la sentenza d’appello emessa questa mattina nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone.</p><p>E’ vero, per i giudici di Palermo il concorso esterno in associazione mafiosa è riconosciuto solo fino al 1992. Le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza che collocano al 1994 i rapporti tra i fratelli Graviano e Marcello Dell’Utri (“il compaesano”) sono state ritenute insufficienti o non credibili (questo lo sapremo quando leggeremo le motivazioni della sentenza). E, dunque, questa sentenza può essere interpretata come una sentenza di “mediazione”. Ma, a differenza di quella contro Giulio Andreotti, rispetto alla richiesta dell’accusa c’è stata solo una riduzione della pena. Nessun reato prescritto.</p><p>Non capisco perciò come la difesa di Dell’Utri possa cantare vittoria. &#8220;Hanno dato un contentino alla procura palermitana &#8211; ha detto Dell’Utri &#8211; e una grossa soddisfazione all&#8217;imputato, perché hanno escluso tutto ciò che riguarda le ipotesi dal 1992 in poi&#8221;. Poteva andargli peggio (questa corte non ha voluto neanche sentire come teste Massimo Ciancimino) ma non gli è andata bene. Anzi, penso che le opposizioni e anche singoli parlamentari della maggioranza debbano chiedere le sue dimissioni da parlamentare della Repubblica italiana (essendo stato condannato in secondo grado).</p><p>Dell’Utri, che continua a ritenere eroe il capo mandamento di Cosa Nostra Vittorio Mangano, esce indebolito da questa sentenza. Sembra di rivivere il 1992 quando cadde la prima Repubblica sotto i colpi di Mani pulite e Cosa Nostra decise di vendicarsi dei suoi interlocutori politici che non furono in grado di mantenere le promesse (l’omicidio di Salvo Lima).</p><p>La mafia militare di oggi appare più debole ma non è stata vinta. E’ stata in parte silente in nome dell’accordo raggiunto con i vincitori della seconda repubblica ma oggi che scricchiola il potere berlusconiano cosa succederà?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/29/sette-anni-mica-bruscolini/33622/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>41</slash:comments> </item> <item><title>C&#8217;è confusione nei cieli del Pd</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/21/confusione-nei-cieli-del-pd/28545/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/21/confusione-nei-cieli-del-pd/28545/#comments</comments> <pubDate>Mon, 21 Jun 2010 20:14:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Sandro Ruotolo</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[confusione]]></category> <category><![CDATA[Enrico Letta]]></category> <category><![CDATA[Fabrizio Gifuni]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[Rosy Bindi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=28545</guid> <description><![CDATA[&#8220;Care compagne e cari compagni&#8221; (di sinistra), &#8220;cari amici e compagni&#8221; (cattocomunista), &#8220;care amiche e cari amici&#8221; (catto e basta), “cari fratelli e care sorelle” (San Francesco), ”signore e signori” (Pippo Baudo). Minchia: sono sicuro che il povero Fabrizio Gifuni non immaginava che pronunciando quel  fatidico “compagne e compagni” si aprisse un dibattito, una sorta...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/06/Pd-Pd.jpg?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-28551" title="Partito democratico" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/06/Pd-Pd-201x300.jpg?47e3a5" alt="" width="201" height="300" /></a>&#8220;Care <strong>compagne </strong>e cari compagni&#8221; (di sinistra), &#8220;cari amici e compagni&#8221; (<strong>cattocomunista</strong>), &#8220;care amiche e cari amici&#8221; (catto e basta), “cari fratelli e care sorelle” (San Francesco), ”signore e signori” (<strong>Pippo Baudo</strong>). Minchia: sono sicuro che il povero <strong>Fabrizio Gifuni</strong> non immaginava che pronunciando quel  fatidico “compagne e compagni” si aprisse un dibattito, una sorta di processo <strong>kafkiano</strong> dentro il partito democratico.</p><p>I giovani che non sono stati comunisti e democristiani sono insorti, il vicesegretario <strong>Enrico Letta</strong> ha ammesso di aver trovato &#8216;stridente&#8217; l&#8217;esordio dell&#8217;intervento dell&#8217;attore Fabrizio Gifuni mentre la presidente <strong>Rosy Bindi</strong> ha chiesto scusa a Gifuni  preso di mira per la parola compagni.</p><p>Tanto rumore per nulla? O si è o non si è. Ma il Pd cos’è? Con tutte le questioni aperte nel <strong>Paese </strong>si dividono anche sul come chiamarsi? Ognuno ha la sua storia. Qualcuno la rinnega qualchedun’ altro  no. La <strong>confusione </strong>regna sovrana sotto il cielo del Pd. To be or not to be that is the question.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/21/confusione-nei-cieli-del-pd/28545/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>108</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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