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Luigi De Franco Luigi De Franco

Luigi De Franco

Antropologo

Vivo a roma. Ho studiato antropologia a Roma (laureato a La Sapienza) e a Parigi (dottorato, Ehess); fra le due ho studiato estetica (sempre a Roma con Emilio Garroni).

Ho lavorato per dieci anni come sociologo nei servizi pubblici (anziani, giovani, cultura, immigrazione) poi con una cooperativa e, da ultimo, con una associazione, nel campo delle scienze umane, della comunicazione, della produzione di servizi.

Mi interesso da più di trent’anni di microcomunità, metodologia della ricerca, cinema, video, multimedia, ipertesti.

Mi qualifico antropologo (con la a minuscola) e penso che l’antropoogia (come la filosofia) sia un mestiere, non una professione.

Post di Luigi De Franco

Società - 26 dicembre 2012

…un paese, abbiamo detto (VI) – L’artigianato

In sostanza, nel nostro piccolo paese, l’artigianato sarà una questione micro-comunitaria o non sarà affatto. In fondo è nato per questo. Quando il complesso delle relazioni di un piccolo gruppo supera una certa soglia, quando il gruppo diventa un po’ più “grande”, e si fa più pressante l’esigenza di una… “specializzazione”. Già… ‘specializzazione’ non è la parola adatta. Dato che, in un contesto come […]
Società - 4 dicembre 2012

…un paese abbiamo detto (V)

Dunque va a finire che i giovani non cercano più i mastri, perdono la disposizione ad essere “veri” apprendisti. Perché dovrebbero? Dal momento che i loro orizzonti si sono “allargati” e che il sapere legato alla pratica di un mestiere è rimasto, per così dire, confinato in un ambito ristretto? A che può servire, per esempio, imparare a scolpire la pietra […]
Società - 10 novembre 2012

… un paese, abbiamo detto (IV)

In questa logica, quello che succede è semplice e complicato allo stesso tempo. Infatti, nello scenario che stiamo delineando, è sempre più difficile formare (e quindi disporre) giovani che abbiano, oltre a capacità e talento, anche la “giusta” motivazione. Che si traduce prima di tutto nella disposizione a cercarsi un maestro. Ciò accade perché i loro interessi e le loro […]
Società - 16 ottobre 2012

… un paese, abbiamo detto (III)

Dunque, nel nostro piccolo paese, quando si chiede agli artigiani anziani se, a bottega, hanno degli apprendisti, immaginerete che questa è, per loro, una domanda cruciale. Ma forse ancora più cruciale, nella prospettiva che abbiamo detto, è la domanda se in paese vi siano apprendisti. Sembra più semplice e più generale, ma in realtà la risposta a […]
Società - 28 settembre 2012

… un paese, abbiamo detto (II)

Descritta così sembra una cosa d’altri tempi. Ma siccome siamo al giorno d’oggi, e non in un passato più o meno lontano, occorre fare i conti con la contemporaneità. E la contemporaneità significa che, di solito, in una situazione del genere, c’è un momento critico, che è il passaggio da una generazione all’altra. Insomma, possiamo […]
Società - 15 settembre 2012

…un paese abbiamo detto (I)

Provo a raccontare una piccola storia, e la voglio raccontare in astratto; nel senso che non ha importanza chi e cosa siano esattamente i protagonisti di questa storia, né chi e cosa ne siano i veri attori. Prendetela come una storia di fantasia, anche se forse fantasia non è. Forse quella gente di cui raccontiamo […]
Società - 24 gennaio 2012

Quale “tecnica” per questo Paese?

…Tecnica? Penso che una prima riflessione dovrebbe essere proprio sulla tecnica; non una tecnica particolare, ma proprio l’idea stessa di “tecnica”: qualcosa di pragmatico: che serve per passare dalla constatazione della realtà alla riflessione e viceversa; il problema allora è: quale tecnica? E’ chiaro che la realtà, come si presenta ogni giorno, non è divisa […]