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Ignazio Marino Ignazio Marino

Ignazio Marino

Senatore Pd e presidente commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale

Sono nato a Genova nel 1955, sono un chirurgo specializzato in trapianti d’organo, attualmente senatore del Partito democratico.

Mi sono laureato in medicina all’Università Cattolica e ho iniziato a lavorare presso il Policlinico Gemelli. La passione per i trapianti mi ha spinto a confrontarmi con altri contesti universitari e professionali. All’inizio degli anni ’80, per specializzarmi, ho studiato prima in Inghilterra, a Cambridge, e poi negli USA presso la University of Pittsburgh, centro d’eccellenza mondiale per i trapianti. Nel 1993 sono diventato Co-direttore del Centro Trapianti del “Veterans Affairs Medical Center”, l’unico dipartimento per trapianti di fegato appartenente al governo degli Stati Uniti.

Volendo importare in Italia quelle competenze acquisite durante l’esperienza americana, nel 1999 ho contribuito a fondare e ho diretto l’ISMETT, il centro trapianti multiorgano di Palermo. Nel luglio del 2001 ho eseguito il primo trapianto di rene in Italia su un paziente sieropositivo: affrontai una lunga polemica con il Centro Nazionale Trapianti e con l'allora ministro della Salute Girolamo Sirchia, poiché fino a quel momento una persona sieropositiva non poteva essere inserita nelle liste di attesa per il trapianto. Nel tempo, in verità, le uniche conseguenze che ho ottenuto sono state: l'apertura di un dibattito che ha condotto ad accettare e praticare i trapianti su pazienti sieropositivi; il miglioramento delle condizioni di vita di un ragazzo che a tutt'oggi è vivo e sta bene.

Nel 2006 ho deciso di candidarmi al Senato come indipendente, venendo eletto nelle file dei Democratici di sinistra. In quella legislatura ho ricoperto l’incarico di Presidente della commissione igiene e sanità del Senato e ho iniziato ad impegnarmi perché anche l’Italia si dotasse di una legge sul testamento biologico.

Alle elezioni politiche del 2008 mi sono ricandidato e sono stato rieletto senatore. Sono membro della Commissione igiene e sanità e Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. La presidenza della commissione sul SSN mi offre la possibilità di viaggiare per il Paese e conoscere lo stato delle strutture sanitarie italiane difendendo, così, il diritto dei pazienti italiani a ricevere cure e servizi di qualità.

Nel luglio del 2009 mi sono candidato alle primarie per la segreteria nazionale del Partito Democratico, in competizione con Pierluigi Bersani e Dario Franceschini. La mozione congressuale ha ottenuto, il 25 ottobre 2009, più di 380 mila voti, pari al 12,5% in termini percentuali.

 

Sul versante della ricerca, ho ottenuto la creazione di un fondo – approvato in due diverse leggi Finanziarie – destinato ai giovani ricercatori, valutati da una commissione di scienziati under 40, secondo il criterio della peer review (il principio della valutazione tra pari). Nella stessa direzione è andato il mio emendamento (approvato all'unanimità) alla legge Gelmini per introdurre il principio della peer review per l'assegnazione trasparente e meritocratica dei fondi pubblici per la ricerca.

Per me, attraverso la sanità, la ricerca, l'innovazione, i diritti e l'uguaglianza passa l'essenza della modernità. Avremo modo di parlarne molto su queste pagine, buona lettura.

 



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