<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Il Fatto Quotidiano &#187; Giulia Innocenzi</title> <atom:link href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/GInnocenzi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilfattoquotidiano.it</link> <description></description> <lastBuildDate>Sat, 26 May 2012 20:00:11 +0000</lastBuildDate> <language>it</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Salve, mi candido alla guida del Tg1</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/10/salve-candido-alla-guida/182799/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/10/salve-candido-alla-guida/182799/#comments</comments> <pubDate>Tue, 10 Jan 2012 17:53:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Augusto Minzolini]]></category> <category><![CDATA[informazione]]></category> <category><![CDATA[merito]]></category> <category><![CDATA[Michele Santoro]]></category> <category><![CDATA[Tg1]]></category> <category><![CDATA[Wolfgang Achtner]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=182799</guid> <description><![CDATA[Wolfgang Achtner domani presenterà la sua candidatura alla direzione del Tg1 con una pomposa conferenza stampa. E perché tutto questo clamore? Non basta l&#8217;invio del curriculum e magari un colloquio, come per qualunque altro lavoro? No. Perché Wolfgang non ha padrini politici e partiti che lo sostengano, ma ha solo un curriculum da far venire...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Wolfgang Achtner</strong> domani presenterà la sua candidatura alla direzione del <strong>Tg1</strong> con una pomposa conferenza stampa. E perché tutto questo clamore? Non basta l&#8217;invio del curriculum e magari un colloquio, come per qualunque altro lavoro?</p><p>No. Perché Wolfgang non ha padrini politici e partiti che lo sostengano, ma ha solo un <strong>curriculum</strong> da far venire i brividi ai giornalisti di regime e un <strong><a href="http://moveonitalia.wordpress.com/2012/01/09/quale-direttore-per-il-tg1/" target="_blank">gruppo di cittadini</a></strong> che chiede che la sua candidatura venga confrontata al pari di quella di chiunque altro decida di presentarsi per sostituire Minzolini, e che sia scartato se le sue competenze e professionalità non si dimostrassero all&#8217;altezza.</p><p>Ho avuto modo di parlare con Wolfgang una sola volta, e ho guardato qualche suo servizio su YouTube, come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=lJjMpzsFylI" target="_blank">questo per Press tv </a>sulle manifestazioni contro la riforma Gelmini. Ho letto che ha lavorato per venti anni per <strong>Cnn e Abc</strong>, sperimentato fra i primi il videogiornalismo alla fine degli anni Ottanta, scoperto in esclusiva mondiale basi segrete della marina americana nel Golfo Persico durante la guerra tra Iran e Iraq e insegnato all&#8217;università. Ma non è questo il punto. Se anche il mio edicolante avesse il desiderio di dirigere il Tg1, dovrebbe poterlo fare inviando il suo curriculum alla dirigenza della Rai, proprio come ha fatto Wolfgang, e essere valutato in modo trasparente rispetto ai suoi <strong>meriti</strong> e alla sua <strong>professionalità</strong>. Perché è solo il migliore che può garantire il migliore servizio d&#8217;informazione ai milioni di cittadini che quotidianamente seguono il Tg1 per informarsi. E perché il Tg1 è servizio pubblico, e non servizio ai partiti.</p><p>Wolfgang mi dice che vorrebbe &#8220;<em>un telegiornale pubblico comparabile per qualità giornalistica e tecnica ai migliori telegiornali internazionali, come Bbc Cnn, o Al Jazeera International</em>&#8220;, e che &#8220;<em>telegiornali peggiori [di quelli della Rai], dal punto di vista della propaganda politica, si possono trovare soltanto in Corea del Nord</em>&#8220;. Secondo Wolfgang, senza un giornalismo televisivo &#8220;<em>degno di questo nome, non potrà mai esservi in questo Paese <strong>un sistema democratico compiuto né un sistema economico sano</strong></em><strong>&#8220;</strong>. E lo spirito è un po&#8217; quello di Michele Santoro, che aveva proposto la sua candidatura a direttore generale della Rai: restituire il principio del merito alla più grande azienda culturale del paese, sbattendo così fuori i partiti e mettendo al centro i cittadini.</p><p><strong>Io sostengo Wolfgang</strong> e tutti quelli che con lui vorranno candidarsi in maniera trasparente per sostituire Minzolini. Monti da tecnico dovrebbe fare lo stesso, visto che è stato chiamato a dirigere un paese in nome delle sue competenze. E voi?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/10/salve-candido-alla-guida/182799/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I senza articolo 18 danneggiati dai sindacati</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/21/senza-articolo-danneggiati-sindacati/179133/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/21/senza-articolo-danneggiati-sindacati/179133/#comments</comments> <pubDate>Wed, 21 Dec 2011 15:07:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[articolo 18]]></category> <category><![CDATA[Elsa Fornero]]></category> <category><![CDATA[flexicurity]]></category> <category><![CDATA[pietro ichino]]></category> <category><![CDATA[precari]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=179133</guid> <description><![CDATA[I sindacati fanno le barricate contro la riforma del mercato del lavoro perché &#8220;l&#8217;articolo 18 non si tocca&#8220;. Non lo stanno facendo per difendere me e i miei coetanei, ma per una battaglia ideologica che a mio parere danneggia proprio chi l&#8217;articolo 18 non ce l&#8217;ha. Mi spiego. Oggi il mercato del lavoro è diviso...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>I<strong> sindacati </strong>fanno le barricate contro la riforma del mercato del lavoro perché &#8220;<strong>l&#8217;articolo 18 non si tocca</strong>&#8220;. Non lo stanno facendo per difendere me e i miei coetanei, ma per una <strong>battaglia ideologica </strong>che a mio parere danneggia proprio chi l&#8217;articolo 18 non ce l&#8217;ha.</p><p>Mi spiego. Oggi il mercato del lavoro è diviso come segue: da una parte ci sono i lavoratori coperti dall&#8217;articolo 18 e con tutti i diritti che spettano loro; dall&#8217;altra quelli che non hanno niente, e cioè che vanno avanti con contratti a progetto e partite Iva, senza il diritto ad ammalarsi, a prendere le ferie, ad accendere un mutuo, a costruire una famiglia e anche a fare carriera. Per i secondi l&#8217;articolo 18 non è un&#8217;oasi da raggiungere, ma è un&#8217;opzione che è stata loro preclusa grazie alla selva di contratti che il legislatore in questi anni ha offerto al datore di lavoro. E infatti per questi lavoratori invisibili vale proprio lo slogan che &#8220;l&#8217;articolo 18 non si tocca&#8221;, nel senso che non potranno mai toccarlo con mano.</p><p>Allora cosa fa la ministra Fornero, riprendendo la proposta del senatore Pietro Ichino? Dice (con parole mie): per chi ha l&#8217;articolo 18 resta tutto come prima. Per gli altri, gli invisibili, prevedo un contratto unico con <strong>assunzione a tempo indeterminato, ma non l&#8217;inamovibilità</strong> dal posto di lavoro. Così finalmente anche i lavoratori esclusi potranno beneficiare dei diritti che spettano loro, senza però usare le aziende come ammortizzatori sociali.</p><p>Perché è questo che fa l&#8217;articolo 18: scarica il peso del sostegno ai lavoratori tutto sulle imprese, che agendo invece sulla base del profitto preferiscono assumere con contrattini anziché accollarsi in azienda lavoratori che non potranno più licenziare se non per giusta causa. E la riorganizzazione della produzione? E l&#8217;ammodernamento della struttura? E il taglio dei rami meno competitivi dell&#8217;azienda? Non sono anche queste giuste cause per le aziende che vogliono sopravvivere in un mercato spietato e che garantiscono allo stesso tempo il lavoro nel nostro paese?</p><p>Oggi il mercato del lavoro non è più quello degli anni Settanta, quando l&#8217;articolo 18 è stato concepito. Oggi occorre più <strong>flessibilità</strong>. E lo stato come deve rispondere  alla maggiore mobilità da un posto di lavoro a un altro? Deve spostare il welfare <strong>dalla protezione del lavoro a quella dei lavoratori</strong>. Tutti i lavoratori, senza distinzione fra aziende grandi o piccole e fra tipi di contratti. Chiunque perde il posto di lavoro e ne cerca un altro va protetto, ma oggi questo non succede. E se vogliamo ripartire con la crescita (e non intendo quella delle tasse), dobbiamo ammodernare le nostre leggi al sistema economico di oggi, adottando il modello della <em><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flexicurity" target="_blank">flexicurity</a></span></strong></em> che funziona nei paesi scandinavi e che offre la migliore protezione ai lavoratori.</p><p>E allora mi chiedo: perché i sindacati anziché portare avanti questa ipocrisia dell&#8217;articolo 18 da difendere a tutti i costi, quando invece già oggi copre una fetta minoritaria di lavoratori, non pensano a come proteggere e <strong>garantire chi l&#8217;articolo 18 non lo vede neanche con il binocolo?</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/21/senza-articolo-danneggiati-sindacati/179133/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Le norme ad personam dei Giovani Dem</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/norme-personam-giovani/177190/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/norme-personam-giovani/177190/#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Dec 2011 15:59:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[candidati]]></category> <category><![CDATA[cooptati]]></category> <category><![CDATA[Fausto raciti]]></category> <category><![CDATA[Giovani democratici]]></category> <category><![CDATA[giulia innocenzi]]></category> <category><![CDATA[Salvatore Bruno]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=177190</guid> <description><![CDATA[C&#8217;è un unico posto al mondo in cui sono i giovani a essere i conservatori, a opporsi a ogni cambiamento, a tenere la testa bassa in diligente attesa che arrivi il loro turno. Quel posto si chiama &#8220;Giovani democratici&#8220;. Sia chiaro: qui parlo solo della dirigenza, perché la base sparsa per l&#8217;Italia si ricorda ancora cosa...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un unico posto al mondo in cui sono i giovani a essere i conservatori, a opporsi a ogni cambiamento, a tenere la testa bassa in diligente attesa che arrivi il loro turno. Quel posto si chiama &#8220;<strong>Giovani democratici</strong>&#8220;. Sia chiaro: qui parlo solo della dirigenza, perché la base sparsa per l&#8217;Italia si ricorda ancora cosa vuol dire militanza. Ma chissà perché una volta a Roma si viene rapiti dalla sindrome dei cooptati in attesa della propria poltrona, e si comincia a degenerare. E&#8217; così che i Giovani democratici non smettono mai di stupirci. Nel peggio, ovviamente.</p><p>Mi contatta <strong>Salvatore Bruno</strong>, che era candidato con me a segretario della Giovanile, per informarmi che proprio oggi si sta svolgendo la <strong>direzione nazionale</strong>. In teoria ne farei parte, o forse no, visto che non ho rinnovato la tessera, ma forse sì, visto che per le norme interne da ex candidata ne dovrei fare parte di diritto. Non ne ho ricevuto la comunicazione, ma non mi sorprende, considerati i ben peggiori trascorsi. Salvatore, invece, mi dice che &#8220;<em>il presidente Filippo Silvestri (nominato in qualità di &#8220;garante&#8221;) ha convocato la direzione in modo “selettivo”, ovvero dandone comunicazione solo ad alcuni e lasciando a casa possibili voci critiche e rompiscatole. Questa è la seconda volta che succede, e guarda caso l’oggetto della discussione è il <strong>regolamento del congresso per l’elezione del segretario</strong> e degli organismi nazionali, congresso che dovrebbe svolgersi a febbraio</em>&#8220;.</p><p>E qui arriva il bello: il segretario <strong>Fausto Raciti</strong> si è costruito un <strong>meccanismo ad personam</strong> per garantirsi la sua rielezione da fare invidia persino alle leggi pro Berlusconi costruite da Ghedini. Raciti, che per la fretta di farsi eleggere la scorsa volta con percentuali bulgare si era dimenticato di includere le schede bianche e quelle nulle nel computo totale (e per questo è da tre anni che <a href="http://mildareveno.ilcannocchiale.it/post/2101985.html" target="_blank">aspettiamo ancora i risultati definitivi</a>), questa volta ha uno scudo privo di margini di rischio: <em>&#8220;U</em><em>n</em><em> congresso a tesi, ovvero un documento unico presentato dall’esecutivo uscente che potrà poi essere emendato dai vari livelli territoriali, fino alla platea nazionale. Che significa che gli iscritti non voteranno i candidati segretari, perché questi verranno fuori solamente al passaggio successivo. I tesserati scelgono solo i delegati, i quali andranno a far parte di assemblee che avranno poi il compito di nominare i nuovi vertici, con tutto il tempo per le lunghe trattative tra capibastone&#8221;</em> (<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/30/la-conta-interna-del-pd-parte-dai-giovani/174243/" target="_blank">dal blog di Lorenzo de Cicco</a>).</p><p>Salvatore dice che &#8220;<em>per partorire una <strong>porcata</strong> del genere occorre essere <strong>pochi e fedeli</strong></em>&#8220;. Pochi ma tanto ingegnosi: a creare simili meccanismi bisogna essere un misto fra Machiavelli e Einstein. E come conclude affranto Salvatore, &#8220;<em>mentre il Partito Democratico elegge il proprio segretario, i propri sindaci e qualcuno vorrebbe anche i parlamentari (se la legge elettorale non dovesse cambiare) con le primarie, solo il segretario dei Giovani democratici sarà eletto in un congresso con pochi margini di movimento e scarsa democraticità</em>&#8220;.</p><p><strong>Avanti i giovani? Se sono questi, teniamoci stretti i </strong><strong>vecchi</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/13/norme-personam-giovani/177190/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Monti non è dei poteri forti? Lo metta per iscritto</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/24/monti-poteri-forti-metta-iscritto/172870/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/24/monti-poteri-forti-metta-iscritto/172870/#comments</comments> <pubDate>Thu, 24 Nov 2011 14:48:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Governo Monti]]></category> <category><![CDATA[Mario Monti]]></category> <category><![CDATA[petizione]]></category> <category><![CDATA[trasparenza]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=172870</guid> <description><![CDATA[Del nuovo governo si è detto di tutto: che Mario Monti, uomo del gruppo Bilderberg, è stato piazzato alla Presidenza del Consiglio grazie alla speculazione avviata da Goldman Sachs per cui lavorava; che Corrado Passera, da capo della più grande banca del paese, ha partecipato ai treni Ntv e a Telecom e ora sarà chiamato a...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Del <strong>nuovo governo</strong> si è detto di tutto: che Mario Monti, uomo del <strong>gruppo Bilderberg</strong>, è stato piazzato alla Presidenza del Consiglio grazie alla speculazione avviata <a href="http://www.byoblu.com/post/2011/11/10/Goldman-Sachs-innesca-la-crisi-e-poi-piazza-Mario-Monti-a-risolverkla.aspx" target="_blank">da <strong>Goldman Sachs</strong></a> per cui lavorava; che Corrado Passera, da capo della più grande banca del paese, ha partecipato ai<strong> treni Ntv</strong> e a <strong>Telecom</strong> e ora sarà chiamato a prendere decisioni che ricadranno proprio sui suoi vecchi interessi; che il <strong>Vaticano</strong> ha fatto il colpaccio perché è riuscito a piazzare come ministri ben tre dei partecipanti al suo incontro a Todi, e così via.</p><p>E i cittadini, che questo governo non l&#8217;hanno votato ma che al massimo si sono potuti esprimere con un televoto, che dovrebbero pensare? Sarebbe così fuori dal mondo ritenere che dalla padella siamo finiti alla brace, e che dal <strong>conflitto d&#8217;interessi</strong> di uno solo (Berlusconi), siamo passati a quello di tanti (banchieri, finanzieri, amici del Vaticano, etc.)? Purtroppo no, e visto che lo <em>spread</em> non ha risparmiato neppure Monti, e che sono sempre di più quelli che cominciano a lamentarsi dell&#8217;inattività del governo appena incaricato, c&#8217;è da temere che se le perplessità non verranno immediatamente indirizzate, <strong>Palazzo Chigi potrebbe &#8220;andare a fondo&#8221;</strong> (questa volta in senso contrario, però, a quello <a href="http://tg24.sky.it/tg24/economia/2011/11/22/crisi_mario_monti_ue_gaffe_bruxelles_andremo_a_fondo_barroso.html" target="_blank">inteso da Monti</a> in Europa).</p><p>Monti ha la possibilità di uscire da questo guazzabuglio non solo indenne, ma persino da eroe. Gli basterà sposare una di quelle riforme a costo zero (fondamentale in tempo di crisi) che hanno il pregio di avvicinare i cittadini alla politica, altro obiettivo da lui proposto. Il nuovo presidente del Consiglio non deve fare altro che <strong>pubblicare su internet</strong> tutte le informazioni sui redditi, i patrimoni e i rapporti lavorativi passati e presenti riguardanti lui e i suoi ministri. Una pratica comune in tanti paesi europei (<a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=172G36" target="_blank">come ricorda Sergio Rizzo</a>, in Gran Bretagna è possibile persino consultare quanto spende il primo ministro per il <em>personal trainer</em>) e che alcuni parlamentari hanno già <a href="http://www.pietroichino.it/?page_id=88" target="_blank">cominciato a fare</a> in maniera volontaria e stanno cercando di rendere obbligatoria per tutti tramite <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&amp;leg=16&amp;id=339529" target="_blank">una legge</a>.</p><p>Monti ora è il premier più amato dagli italiani (<a href="http://www.sondaggibidimedia.com/2011/11/osservatorio-demos-fiducia-record-in.html" target="_blank">oltre l&#8217;80%</a> di fiducia), ma ho l&#8217;impressione che mai tanto consenso sia stato più volatile (un po&#8217; come i mercati). <strong>Se saremo in tanti</strong> a chiedergli di essere il primo in Italia a implementare la trasparenza totale e ad aprire la strada per una buona pratica delle nostre istituzioni, proprio come chiede questa <strong><a href="http://www.avaaz.org/it/monti_trasparenza_ora/?ft" target="_blank">petizione</a></strong>, il non eletto Monti sarà costretto ad ascoltarci. E noi saremo riusciti a scalfire la pesante eredità del mandato di Berlusconi, che ha fatto ammalare la nostra democrazia del pericolosissimo cancro del conflitto d&#8217;interessi. Ci vorranno tante cure e ci vorrà tanto tempo, ma possiamo <a href="http://www.avaaz.org/it/monti_trasparenza_ora/?ft" target="_blank">cominciare da qui</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/24/monti-poteri-forti-metta-iscritto/172870/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>121</slash:comments> </item> <item><title>Perché contro il bavaglio siamo quattro gatti?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/06/perche-anche-contro-il-bavaglio-siamo-quattro-gatti/162383/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/06/perche-anche-contro-il-bavaglio-siamo-quattro-gatti/162383/#comments</comments> <pubDate>Thu, 06 Oct 2011 07:06:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[ddl alfano]]></category> <category><![CDATA[intercettazioni]]></category> <category><![CDATA[Legge bavaglio]]></category> <category><![CDATA[petizione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=162383</guid> <description><![CDATA[Vogliono prenderci per sfinimento. Vogliono che noi ci schifiamo a tal punto di tutto ciò che riguarda la gestione della cosa pubblica tanto da disinteressarcene totalmente. Per poi rinchiuderci nel nostro privato, e lasciarli fare i loro porci comodi. Ma a rimetterci saremmo comunque noi, e dobbiamo reagire, ora, prima che sia troppo tardi. Questa...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vogliono prenderci per sfinimento</strong>. Vogliono che noi ci schifiamo a tal punto di tutto ciò che riguarda la gestione della cosa pubblica tanto da disinteressarcene totalmente. Per poi rinchiuderci nel nostro privato, e lasciarli fare i loro porci comodi. Ma a rimetterci saremmo comunque noi, e <strong>dobbiamo reagire</strong>, ora, prima che sia troppo tardi.</p><p>Questa della battaglia contro la <strong>&#8220;legge bavaglio&#8221;</strong> non è una macchinazione propagandistica per permettere a quattro vetero comunisti di urlare contro la censura. Tutt&#8217;altro. Qui si tratta della possibilità di avere le informazioni sui nostri politici, e quindi di controllarli (e decidere se mandarli a casa) e avere una magistratura che può liberarci da quelli corrotti. La &#8220;legge bavaglio&#8221; vieterebbe tutto questo, con metodi che ricordano regimi dittatoriali (vedi il carcere per i giornalisti).</p><p>E allora <strong>perché in piazza siamo sempre in quattro gatti?</strong> Perché non succede come a Madrid, Wall street o Tel Aviv, dove i cittadini, quando hanno deciso che non ne possono più, occupano le strade e dormono in tenda, e se ne vanno soltanto se portati via a forza dalla polizia? Cosa distanzia Roma da tutte queste altre città?</p><p>Perché sono riusciti nel loro intento. Perché ci hanno schifato a tal punto che ci hanno fatto superare il livello d&#8217;indignazione concesso a un uomo che ha anche da lavorare e da mandare avanti una famiglia, e che non può permettersi ogni giorno di gridare allo scandalo per l&#8217;ultima malefatta del politico di turno. Invece è proprio da lì che dobbiamo ripartire. Dobbiamo ritrovare la forza di<strong> gridare con forza il nostro &#8220;no&#8221;</strong>, e farlo sentire fin dentro il palazzo dei potenti. Perché se il palazzo oscilla, i potenti a un certo punto se ne devono scappare, e magari noi potremo ricominciare anche a vivere le nostre vite, con più serenità.</p><p>E allora cominciamo dalle piccole cose: una <a style="font-weight: bold;" href="http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_2/?fq" target="_blank">firma per dire no al bavaglio</a>, insieme ad altri 470 mila italiani che lo hanno già fatto. Perché se ci guardiamo intorno siamo più di quanto non pensiamo. E se tutti noi facciamo un piccolo sforzo possiamo riempire quelle piazze, e <strong>far oscillare il palazzo, liberandolo</strong> così da una classe politica che ci ha sfinito, ma non ci ha buttato a terra.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/06/perche-anche-contro-il-bavaglio-siamo-quattro-gatti/162383/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>158</slash:comments> </item> <item><title>Il Pd dagli indignados di Wall St. per liberarsi di B.</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/04/il-pd-dagli-indignados-di-wall-st-per-liberarsi-di-b/162007/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/04/il-pd-dagli-indignados-di-wall-st-per-liberarsi-di-b/162007/#comments</comments> <pubDate>Tue, 04 Oct 2011 11:51:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[indignados]]></category> <category><![CDATA[Opposizione]]></category> <category><![CDATA[pd]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[wall street]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=162007</guid> <description><![CDATA[Chissà che l&#8217;opposizione italiana non impari da quello che avviene oltreoceano (metto subito le mani avanti: sono la prima ad avere poche speranze). Come fa notare Massimo Gaggi sul Corriere della Sera di oggi, sono in molti a ritenere che ci sia lo zampino di Obama nella crescita del movimento degli indignados di Wall Street....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Chissà che <strong>l&#8217;opposizione </strong>italiana non impari da quello che avviene oltreoceano (metto subito le mani avanti: sono la prima ad avere poche speranze). <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://eddyburg.it/article/view/17752" target="_blank">Come fa notare Massimo Gaggi</a></span> sul <em>Corriere della Sera</em> di oggi, sono in molti a ritenere che ci sia lo zampino di <strong>Obama</strong> nella crescita del movimento degli <strong>indignados di Wall Street</strong>. Quello che potrebbe apparire come un controsenso (perché un uomo del potere vorrebbe aiutare i contestatari del potere stesso?) invece fila liscio: i ragazzi di <a href="http://occupywallst.org/" target="_blank">OccupyWallSt.org</a> riequilibrano il dibattito americano a sinistra e aiutano a contrastare il Tea Party. Sì, perché fino a oggi gli estremisti di destra sono riusciti a monopolizzare il dibattito pubblico (dai demenziali dubbi sul credo musulmano di Obama, ai ben più pericolosi contrasti alla riforma sanitaria e alle tasse ai ricchi) e a mettere al tappeto il presidente del &#8220;Yes we can&#8221;. Oggi, invece, Obama potrebbe giovare del confronto fra le due ali estreme, perché si ritroverebbe in una posizione mediana, o se vogliamo un po&#8217; più a sinistra, anziché essere il &#8220;socialista&#8221; che vuole fare degli Stati Uniti la Russia del terzo millennio.</p><p>E che c&#8217;entra il Pd del &#8220;se pò fà&#8221;? Tutto. Infatti sostituendo i fattori il risultato non cambia. Al posto del Tea Party possiamo inserire i vari <strong>Roccella e Quagliariello</strong> per le questioni bioetiche e dei diritti civili, <strong>Ghedini e Santanchè</strong> per tutto ciò che riguarda Berlusconi, <strong>Bossi e Maroni </strong>per l&#8217;immigrazione e <strong>Sacconi e Tremonti</strong> per la crisi e il precariato (Brunetta non pervenuto perché impegnato a dire una serie di scemenze che non riescono a essere prese sul serio neanche nel tramortito panorama italiano). Ogni giorno le dichiarazioni di questi signori vengono sparate a tutto volume dai propagandieri <strong>Minzolini, Vespa e soci </strong>(per Fede vale lo stesso discorso fatto sopra per Brunetta). Chi c&#8217;è dall&#8217;altra parte a contrastare cotante scemenze e offese alla verità? Bene, è questo il nostro problema. Il <strong>Partito democratico</strong>, che occupa la posizione di principale partito dell&#8217;opposizione, non è assolutamente in grado di dare risposte credibili per controbilanciare una visione del mondo a uso e consumo di Berlusconi e contraria alla dignità umana, e questo perché non ha una risposta per nessun argomento all&#8217;ordine del giorno del paese.</p><p>Di seguito alcuni (fra i tanti) esempi:</p><ul><li><strong>Testamento biologico</strong>. La <a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/213233/biotestamento-franceschini-legge-sbagliata-nel-pd-voto-di-coscienza.htm" target="_blank">posizione espressa</a> dal capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini è la seguente: &#8220;<em>Ci siamo a lungo confrontati al nostro interno su un tema così delicato, come normale che sia in un grande partito composto da laici e cattolici, ma da sempre abbiamo convenuto che sul voto sarebbe stato indispensabile lasciare a ciascuno una scelta in libertà di coscienza</em>&#8220;. Bene, è evidente che dal loro confronto non è emerso nulla. Non sorprende.</li><li><strong>Unioni degli omosessuali</strong>. Celeberrima ormai la <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/13/dalema-e-i-matrimoni-gay-atto-secondo/157170/" target="_blank">dichiarazione di Massimo D&#8217;Alema</a>, che nel Pd non è di certo l&#8217;ultimo arrivato: &#8220;<em>Il matrimonio è l’unione tra persone di sesso diverso, finalizzato alla procreazione, tra uomo e donna. Questo dice la Costituzione. Le organizzazioni serie del movimento omosessuale non hanno mai chiesto di andarsi a sposare in chiesa, chiedendo invece altro&#8221;. </em>Da quando dal partito se ne è andata la Binetti, fanno a gara per chi è più omofobo, con buona pace di Paola Concia, l&#8217;unica in un Parlamento di 1.000 membri a dichiararsi omosessuale (decisamente fuori dalla media italiana&#8230; Ricorda un po&#8217; la<a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-483746/We-dont-gays-Iran-Iranian-president-tells-Ivy-League-audience.html" target="_blank"> dichiarazione di Ahmadinejad</a> alla Columbia university: &#8220;<em>In Iran non ci sono gay</em>&#8220;).</li><li><strong>Immigrazione</strong>. E&#8217; utile andare direttamente alla fonte (anche perché nel Pd ci sono molte teste), e non c&#8217;è niente di meglio del <a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/109308/impariamo-a-vivere-insieme.htm" target="_blank">documento del Forum Pd Immigrazione</a> approvato dall&#8217;assemblea nazionale del Pd, che parte proprio così: &#8220;<em>Gli accordi bilaterali avviati dai governi di centrosinistra hanno dimostrato di essere la strada più efficace per governare l’immigrazione</em>&#8220;. I libici ancora ringraziano Romano Prodi per la firma al <a href="http://www.iai.it/pdf/Oss_Transatlantico/108.pdf" target="_blank">Trattato di amicizia Italia-Libia</a>, con cui l&#8217;Italia si è macchiata dell&#8217;alleanza con un sanguinario dittatore, concedendogli tutti gli onori di un Capo di stato e dandogli il bene placito a commettere le peggiori angherie e violenze contro gli immigrati africani rinchiusi nelle sue prigioni (quelli che appunto si voleva &#8220;governare&#8221;, cioè non farli attraccare sulle nostre coste).</li></ul><p>Mi fermo qui &#8211; anche perché potremmo andare avanti all&#8217;infinito &#8211; che bastonare il Pd <strong>fa male prima di tutto a chi vorrebbe veramente un&#8217;opposizione forte </strong>in grado di mandare a casa la corte di un imperatore in acuto declino. Il punto è chiaro: finché il Partito democratico non avrà il coraggio di esprimere con decisione e chiarezza le sue posizioni di centro-sinistra su tutti i temi politici (quindi sì a unione/matrimonio gay, sì a eutanasia, etc.), sarà destinato a perdere. E finché sarà un partito composto da tante teste che non riescono a mettersi d&#8217;accordo su nulla e che hanno come priorità la preservazione della poltrona, saremo<strong> condannati a tenerci Berlusconi.</strong></p><p>Secondo voi <strong>come se ne esce?</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/04/il-pd-dagli-indignados-di-wall-st-per-liberarsi-di-b/162007/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>99</slash:comments> </item> <item><title>Leghisti, la smetterete di farvi prendere in giro?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/27/leghisti-la-smetterete-di-farvi-prendere-in-giro/160253/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/27/leghisti-la-smetterete-di-farvi-prendere-in-giro/160253/#comments</comments> <pubDate>Tue, 27 Sep 2011 10:31:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Lega Nord]]></category> <category><![CDATA[Roberto Calderoli]]></category> <category><![CDATA[Roberto Maroni]]></category> <category><![CDATA[saverio romano]]></category> <category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=160253</guid> <description><![CDATA[Ho la vaga sensazione che i leader leghisti considerino il proprio elettorato un gruppo di minus habens. Lo dico senza retorica e celato umorismo, ma proprio perché i fatti degli ultimi giorni me lo fanno credere. E questo perché il vertice della Lega Nord sta pedissequamente tradendo i valori su cui ha fondato il suo movimento,...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ho la vaga sensazione che i leader leghisti considerino il proprio elettorato un gruppo di <em>minus habens</em>. Lo dico senza retorica e celato umorismo, ma proprio perché i fatti degli ultimi giorni me lo fanno credere. E questo perché il vertice della Lega Nord sta pedissequamente tradendo i valori su cui ha fondato il suo movimento, con buona pace dei militanti che ci credono e che si bevono pure l&#8217;acqua del Po per mandare giù i sacri principi del movimento padano. Di seguito la lista Bignami di alcuni dei valori cardine della Lega Nord, seguiti dalle loro più eclatanti contraddizioni:</p><ul><li><strong>Il voto contro l&#8217;arresto di Marco Milanese</strong> è in palese contrasto con la <a href="http://www.leganord.org/elezioni/2008/lega/giustizia/certezza_pena.pdf" target="_blank">certezza della pena</a> su cui la Lega &#8220;<em>non è disposta in alcun modo a rinunciare</em>&#8220;: &#8220;<em>Chi ha commesso un crimine deve scontare la pena prevista dalle leggi in un istituto carcerario</em>&#8220;. Che la convenienza politica ci abbia messo lo zampino, facendo sprofondare Bossi in un pantano?</li><li>Il ministro Maroni ha fatto della lotta alla mafia la priorità del suo mandato, e tutti ne decantano i suoi meriti, in linea con quelli del partito (Castelli: &#8220;<a href="http://www.leganord.org/homepage/doc/giustizia/default.asp?video=753" target="_blank"><em>La Lega è l&#8217;antimafia dei fatti</em></a>&#8220;). Peccato però che <strong>domani i leghisti</strong>, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/24/romano-maroni-non-ce-motivo-di-sfiduciarlo/159752/" target="_blank">Maroni in primis</a>, <strong>voteranno contro la mozione di sfiducia a Saverio Romano</strong>, primo ministro della storia della Repubblica italiana imputato per mafia. E <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/25/ministro_inquisito_voto_della_Lega_co_9_110925043.shtml" target="_blank">c&#8217;è chi rimanda</a> la spiegazione di quella che sembrerebbe essere una palese contraddizione al regalo che il ministro Romano ha fatto ai trasgressori delle quote latte, mandando a casa il legalitario Dario Frucio, reo di aver chiesto agli allevatori di pagare le multe.</li><li>La Lega è sempre stato il partito contro Roma ladrona e per l&#8217;abbassamento delle tasse. Bene, per questo impegno dovremmo essere loro grati. Peccato però che da quando ci sono loro al governo, come fa notare oggi <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=14SEAF" target="_blank">Michele Ainis sul Corriere della Sera</a>, le tasse nazionali siano <strong>aumentate del 6,8%, e quelle locali addirittura del 138%</strong>.</li><li>E <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=14SEAF" target="_blank">sempre Ainis</a> ci racconta come il propagandato federalismo sia in realtà una serie di carte e di decreti che <strong>si contraddicono a vicenda</strong>, con il risultato di un nulla di fatto. Viene da pensare quindi che Umberto Bossi, ministro delle Riforme per il Federalismo, e Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione, abbiano fatto insieme un bel casino.</li><li>Sempre in materia di taglio dei costi della politica, due considerazioni: non è paradossale che sia proprio la Lega Nord il <strong>più grande difensore oggi delle province</strong>? Addirittura <a href="http://www.leganord.org/elezioni/2008/lega/territorio/La_Provincia.pdf" target="_blank">si legge</a> che sarebbero da paragonare ai Cantoni svizzeri, &#8220;<em>sia per le caratteristiche demografiche sia per le peculiarità socio-economiche che esprimono</em>&#8220;, e per questo protette. Puzza tanto di tornaconto elettorale, visto che i leghisti hanno ormai conquistato molte poltrone delle province del Nord. Ma tant&#8217;è. Seconda considerazione: ma perché Calderoli non smette di fare la spola fra Bergamo e il Quirinale per presentare<strong> fantomatiche riforme costituzionali per ridurre il numero dei parlamentari</strong>, e non si dedica invece ai tagli che è possibile fare ora, partendo dalla sua indennità?</li><li>Che ne pensano le donne del <em>Gruppo politico femminile della Lega Nord</em>, di cui fa parte anche Rosi Mauro, della <strong>considerazione della donna che ha dimostrato di avere Silvio Berlusconi</strong>, e di colleghe del calibro di Nicole Minetti? Per carità, qui non si vuole essere maliziosi, ma solo coerenti con gli <a href="http://www.gruppopoliticofemminile.leganord.org/" target="_blank">obiettivi di tale gruppo</a>, fra cui &#8220;<em>sviluppare e promuovere l’identità della donna nella cultura occidentale</em>&#8221; e &#8220;<em>tutelare la famiglia naturale e gli interessi famigliari, morali, economici e politici della donna</em>&#8220;. Fra questi c&#8217;è anche quello di organizzare festini per compiacere il proprio leader? E allora perché non le abbiamo sentite fiatare, neanche una sola volta?</li></ul><p>Mi rivolgo quindi all&#8217;elettorato leghista, a quelli che per anni ci hanno detto in ogni salsa che ce l&#8217;hanno duro: è ora di dimostrare questi attributi. Ma non contro i terroni o contro gli extra-comunitari, ma proprio contro la vostra classe dirigente, che vi sta bellamente prendendo per i fondelli. E finché non vi ribellerete e non li richiamerete all&#8217;ordine sui principi che vi legano, avranno ragione di farlo e di continuare a farlo.</p><p>Un&#8217;ultima cosa: magari, per il bene di tutti noi, fatevi sentire prima di domani, quando i vostri salveranno il Ministro imputato per mafia. Con buona pace della lotta alla mafia di Roberto Maroni.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/27/leghisti-la-smetterete-di-farvi-prendere-in-giro/160253/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>198</slash:comments> </item> <item><title>Per colpa delle escort di B. aumenterà la benzina</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/20/per-colpa-delle-escort-di-b-aumentera-la-benzina/158724/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/20/per-colpa-delle-escort-di-b-aumentera-la-benzina/158724/#comments</comments> <pubDate>Tue, 20 Sep 2011 16:20:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[benzina]]></category> <category><![CDATA[diplomazia internazionale]]></category> <category><![CDATA[escort]]></category> <category><![CDATA[Europa]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[Libia]]></category> <category><![CDATA[Palestina]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=158724</guid> <description><![CDATA[In questi giorni i leader di tutto il mondo sono a New York per decidere del riconoscimento dello stato palestinese: Silvio Berlusconi non c&#8217;è. Cinque giorni fa Nicolas Sarkozy e David Cameron erano a Bengasi per salutare la nuova Libia: Silvio Berlusconi non c&#8217;era. Sei giorni fa Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno discusso insieme al...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni i leader di tutto il mondo sono a New York per decidere del riconoscimento dello<strong> stato palestinese</strong>: Silvio Berlusconi non c&#8217;è. Cinque giorni fa Nicolas Sarkozy e David Cameron erano a Bengasi per <strong>salutare </strong>la nuova<strong> Libia</strong>: Silvio Berlusconi non c&#8217;era. Sei giorni fa Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno discusso insieme al Primo ministro greco della <strong>crisi dell&#8217;eurozona</strong>: Silvio Berlusconi non c&#8217;era.</p><p>Insomma, la casistica degli ultimi giorni ci permette di trarre una conseguenza lineare: in politica estera non ci siamo e <strong>non contiamo un cavolo</strong>. E questo perché, a differenza di quello che ci raccontano gli strenui difensori dell&#8217;imperatore cadente, lo <strong>scandalo delle escort</strong> non è un fatto privato, bensì esclusivamente pubblico. Tanto pubblico che noi italiani non parteciperemo alla possibile risoluzione del conflitto israelo-palestinese, perché il nostro primo ministro è troppo impegnato a difendersi dall&#8217;accusa di essere un maniaco sessuale seriale che va dietro alle ragazzine (vi immaginate l&#8217;appello all&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu, i ridolini e le gomitate al momento della chiamata dell&#8217;Italia e dell&#8217;assenza del suo rappresentante naturale?). Così pubblico che noi italiani non aiuteremo a costruire la nuova Libia e non saremo coinvolti nella ridistribuzione dei giacimenti petroliferi, con conseguenze evidenti per i nostri futuri rapporti nella regione e per il <strong>prezzo del carburante</strong> nei nostri distributori. E le abitudini sessuali (e non solo quelle) del premier sono talmente di rilevanza pubblica che le agenzie di rating ci declassano perché<em> &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/20/debito-sp-declassa-il-rating-dellitalia-da-a-ad-a/158520/" target="_blank">il governo è riluttante ad affrontare i problemi</a></span>&#8220;</em>, troppo preso da quelli di uno solo, mentre gli altri leader europei s&#8217;incontrano per salvare l&#8217;Europa.</p><p>Ai rappresentanti del Pdl, che con l&#8217;inizio dei talk show hanno ripreso a citare <strong><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_vite_degli_altri" target="_blank">Le vite degli altri</a></span></em> </strong>per descrivere lo stato di polizia in cui vivremmo, propongo di ribaltare la loro litania: le vite sono le nostre, e lo stato di polizia è quello globale, che non si beve le veline propagandate dai Minzolini e i Ferrara, e ci isola e ci declassa, avvisandoci del baratro verso cui ci stiamo dirigendo prima che ci sprofondiamo definitivamente. E a chi, come Maurizio Lupi, dice che le elezioni anticipate sarebbero un &#8220;<em>atto di gravissima irresponsabilità</em>&#8220;, dico che tutti gli attori internazionali (media, governi, istituzioni) ci hanno detto in un modo o nell&#8217;altro che peggio di così non si può e che <strong>dobbiamo cambiare urgentemente</strong>. E per farlo possiamo solo cambiare il nostro governo.</p><p>Ora non ci tocca che sperare nel triumvirato <strong>Bersani-Di Pietro-Vendola</strong>. Speriamo che dal cilindro esca fuori qualche altro coniglio&#8230;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/20/per-colpa-delle-escort-di-b-aumentera-la-benzina/158724/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>97</slash:comments> </item> <item><title>Patto generazionale? Meloni, pensa ai precari</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/13/patto-generazionale-meloni-pensa-prima-ai-precari/157166/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/13/patto-generazionale-meloni-pensa-prima-ai-precari/157166/#comments</comments> <pubDate>Tue, 13 Sep 2011 15:42:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Commissione europea]]></category> <category><![CDATA[giorgia meloni]]></category> <category><![CDATA[Giovani]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[patto generazionale]]></category> <category><![CDATA[petizione]]></category> <category><![CDATA[precari]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=157166</guid> <description><![CDATA[Il ministro Meloni chiede che nella Costituzione venga inserito il patto generazionale, ossia la verifica dell&#8217;impatto di tutti i provvedimenti a lungo termine, per non far pesare sui futuri adulti le riforme adottate dagli adulti attuali. Chissà perché ogni volta che i rappresentanti del Pdl propongono una cosa sensata, questa debba sempre passare per la...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/09/Meloni_tocchino_pensioni_anzianita_co_9_110909023.shtml" target="_blank"><strong>Meloni</strong> chiede che nella Costituzione venga inserito il<strong> patto generazionale</strong></a></span>, ossia la verifica dell&#8217;impatto di tutti i provvedimenti a lungo termine, per non far pesare sui futuri adulti le riforme adottate dagli adulti attuali. Chissà perché ogni volta che i rappresentanti del Pdl propongono una cosa sensata, questa debba sempre passare per la modifica della Costituzione, ossia il modo migliore per gettarla direttamente nel cestino.</p><p>Ma non bisogna guardare troppo in là, e neppure atteggiarsi a padri costituenti, per vedere come<strong> </strong>l&#8217;Italia stia diventando un paese pericolosamente <strong>iniquo</strong> e come i nostri giovani stiano portando sulle proprie spalle tutto il peso dei calcoli elettorali dei nostri vecchi. Ho sempre più la netta sensazione che fra poco assisteremo a un&#8217;implosione, e questo perché il governo malconcio non ha nessuna intenzione di adottare oggi le riforme necessarie e urgenti che gli farebbero perdere un bel po&#8217; di voti. A discapito quindi del <strong>sistema che erediteremo noi domani</strong>, un grosso bubbone formato da un&#8217;economia che non cresce, un sistema pensionistico che non regge più e un mercato del lavoro che esclude quasi 4 milioni di precari.</p><p>Grazie tante cari papà, che dovreste traghettarci nel futuro e che invece vi state approfittando della nostra distrazione, troppo presi come siamo a barcamenarci per arrivare a fine mese e per arrabattare qui e lì un contratto a progetto, uno stage e un tempo determinato. E grazie a te, caro ministro Meloni, che dal tentativo di elargire <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/05/lultima-speranza-dei-giovani-la-meloni/36485/" target="_blank">milioni di euro a delle fantomatiche &#8220;comunità giovanili&#8221;</a></span> (ossia i vecchi amici di Azione giovani) alla difesa della disposizione sui licenziamenti facili prevista nella manovra, ti sei dimostrata molto più la rappresentante della <strong>&#8220;gioventù&#8221; raffigurata da Berlusconi</strong>, sempre sorridente e ottimista a favor di camera, che non dei &#8220;giovani&#8221;, consapevoli ma indifesi.</p><p>E allora facciamoci un po&#8217; sentire, e riprendiamoci ciò che è nostro: il diritto di poter<strong> lavorare </strong><strong>alle stesse condizioni </strong>di chi il lavoro ce l&#8217;ha da più anni, ossia con salute, maternità e riposo garantiti, insieme a una continuità che ci consenta di fare carriera, se lo meritiamo. No, non siamo dei viziati, e neppure l&#8217;Italia peggiore, ma conosciamo le<strong> leggi europee </strong>molto meglio di chi ci rappresenta: il <strong>precariato</strong>, ossia il discrimine fra chi ha un lavoro a tempo determinato e chi ce l&#8217;ha a tempo indeterminato, è <strong>vietato</strong> dalla direttiva numero 70 del 1999. E l&#8217;Unione europea ha già richiamato il governo Berlusconi per la sua inadempienza, che con l&#8217;ultima manovra si sta rivelando un disegno ben definito per tenersi stretto il corpo elettorale di riferimento.</p><p>E allora firmiamo tutti la<strong> denuncia alla Commissione europea </strong>del governo italiano per l&#8217;abuso del precariato come forma normale di lavoro: domani sarò insieme a Pietro Ichino e Emma Bonino per presentarla ai media e per consegnarla alla Commissione, proprio mentre la Camera si accinge a votare la manovra che scarica nuovamente il peso della crisi sulle spalle dei lavoratori più deboli.</p><p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.avaaz.org/it/italia_no_precariato?fq" target="_blank">Firma la petizione</a></span> </strong>e girala a tutti tuoi amici: è l&#8217;unico modo che abbiamo per farci sentire e per ottenere veramente il patto generazionale di cui alcuni nostri politici, senza fare niente e anzi remando contro, si riempiono la bocca.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/13/patto-generazionale-meloni-pensa-prima-ai-precari/157166/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>78</slash:comments> </item> <item><title>Quel che Tremonti non dice (e nessuno chiede)</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/02/quel-che-tremonti-non-dice-e-nessuno-chiede/149340/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/02/quel-che-tremonti-non-dice-e-nessuno-chiede/149340/#comments</comments> <pubDate>Tue, 02 Aug 2011 07:04:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[affitto]]></category> <category><![CDATA[evasione fiscale]]></category> <category><![CDATA[Giulio Tremonti]]></category> <category><![CDATA[guardia di finanza]]></category> <category><![CDATA[Milanese]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=149340</guid> <description><![CDATA[Qualcuno mi deve spiegare chi è il santo in paradiso di Tremonti, perché io non l&#8217;ho capito. Ricapitolando, il ministro dell&#8217;Economia è nel mezzo di una bufera giudiziaria di nomine truccate con favori di qualunque tipo, gestita proprio sotto i suoi occhi (almeno secondo l&#8217;accusa) dal suo super vice con compagna a carico, guarda caso...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno mi deve spiegare chi è il <strong>santo in paradiso </strong>di Tremonti, perché io non l&#8217;ho capito. Ricapitolando, il ministro dell&#8217;Economia è nel mezzo di una<strong> bufera giudiziaria</strong> di nomine truccate con favori di qualunque tipo, gestita proprio sotto i suoi occhi (almeno secondo l&#8217;accusa) dal suo super vice con compagna a carico, guarda caso portavoce del ministro. Da questo super vice si era fatto dare in prestito una casa perché si sentiva spiato dalla Guardia di finanza (denunciarla prima no, eh?), come se andare a casa di qualcuno in una situazione in cui si pensa di essere vittima di spionaggio fosse più sicuro che non affittarsi una casa in totale autonomia. E <strong>deve ancora chiarire </strong>se era &#8220;ospite&#8221;, o in parte affittuario in nero, oppure affittuario con pagamento in banconote sonanti (il contante è spesso amico dell&#8217;evasione), visto che le varie versioni divergono molto fra loro. E tutto questo ambaradan lo colpisce proprio quando <strong>il nostro paese è sotto attacco degli speculatori</strong>, che in soldoni significa che il mercato non ha gradito neanche un po&#8217; la manovra economica presentata proprio dal ministro, e con le parti sociali che per la prima volta decidono di unire le loro voci per lanciare un grido d&#8217;allarme sullo stato del paese. Lui in tutto questo putiferio che fa? <strong>Dice che si è &#8220;</strong><em><strong>dimesso da inquilino</strong></em><strong>&#8220;.</strong></p><p>Ora, non ho mai preteso dai membri di questo governo niente di più che un po&#8217; di spocchia, senso di impunità e menefreghismo nei confronti dei cittadini e delle istituzioni da loro rappresentate, messe in ombra quando sono occupate da chi è al centro di scandali di vario tipo. Quello che mi sorprende questa volta, però, è<strong> </strong>la reazione dei media, o meglio, <strong>la non reazione</strong>. Davanti alla vicenda Scajola, con tutte le differenze del caso, c&#8217;era stata giustamente una richiesta di spiegazioni continua, che l&#8217;ha portato &#8211; incredibilmente per il nostro paese &#8211; a dimettersi con una conferenza stampa alquanto imbarazzante. Nei confronti di Tremonti, invece, vedo un <strong>totale appiattimento davanti alle sue contromosse</strong>, e mai una domandina un po&#8217; fuoripista (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/29/tremonti-in-nero/148612/" target="_blank">questo giornale escluso</a>)</span>. In questo torpore mediatico gli unici che martellano un po&#8217; contro il ministro sono i giornali che si riferiscono a Berlusconi (con evidente interesse) e un vispo Sergio Romano, che sul <em>Corriere</em> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_luglio_28/romano_quello_che_tremonti_9ff0d576-b8d8-11e0-a8dd-ced22f738d7a.shtml" target="_blank">si è rivolto a lui</a></span> con il suo &#8220;Quel che Tremonti non ha detto&#8221;, ottenendo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.corriere.it/politica/11_luglio_29/tremonti_9d45c744-b9a2-11e0-9ceb-ac21c519f82b.shtml" target="_blank">l&#8217;unica risposta</a></span> al momento degna di nota.</p><p>Come al solito <strong>dall&#8217;estero ci guardano sbalorditi</strong>. Il <em>Financial Times</em> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ft.com/cms/s/0/e8008c08-bc6b-11e0-acb6-00144feabdc0.html#axzz1TomB8ldd" target="_blank">si chiede</a></span> come un ministro dell&#8217;economia possa ammettere di pagare un affitto di migliaia di euro al mese in contanti in un paese dove l&#8217;evasione fiscale e proprio il denaro sonante costituiscono uno degli ostacoli più grossi alla crescita. Ma ormai anche oltreconfine si sono rassegnati, e nonostante il quotidiano rosa dica che Tremonti &#8220;non è indispensabile&#8221;, <strong>le sue dimissioni potrebbero costituire un pericolo </strong>ora che siamo bersaglio della finanza.</p><p>Che dite se nel frattempo, in questo mare di rassegnazione, non <strong>indirizziamo noi qualche domandina al nostro ministro</strong>, che da tutta questa storia esce meno che limpido e che in un paese normale dovrebbe come minimo rispondere davanti a una commissione, un parlamento o un programma tv con i controfiocchi (no, non intendevo <em>Unomattina</em>)? Cominciamo noi <strong>nella speranza che gli altri ci seguano?</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/02/quel-che-tremonti-non-dice-e-nessuno-chiede/149340/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>126</slash:comments> </item> <item><title>Ma allora l&#8217;Italia non è un regime!</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/16/ma-allora-litalia-non-e-un-regime/118544/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/16/ma-allora-litalia-non-e-un-regime/118544/#comments</comments> <pubDate>Thu, 16 Jun 2011 11:46:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Corriere Della Sera]]></category> <category><![CDATA[italia]]></category> <category><![CDATA[promesse]]></category> <category><![CDATA[referendum]]></category> <category><![CDATA[regime]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[stato di diritto]]></category> <category><![CDATA[tv]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=118544</guid> <description><![CDATA[Qualcuno li fermi. I fautori dell&#8217;Italia democrazia normale non hanno perso tempo dopo le due sconfitte consecutive di Berlusconi, e hanno immediatamente proferito: questa è la dimostrazione che l&#8217;Italia non è una telecrazia in mano a Berlusconi, basta con questa storia del conflitto d&#8217;interessi. Da ultimo, l&#8217;editoriale di Antonio Gibelli sul Corriere della Sera (&#8220;I...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno li fermi. I fautori dell&#8217;Italia democrazia normale non hanno perso tempo dopo le due sconfitte consecutive di Berlusconi, e hanno immediatamente proferito: questa è la dimostrazione che<strong> l&#8217;Italia non è una telecrazia in mano a Berlusconi</strong>, basta con questa storia del conflitto d&#8217;interessi. Da ultimo, l&#8217;editoriale di Antonio Gibelli sul <em>Corriere della Sera</em> (<em>&#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=118BVC" target="_blank">I referendum chiudono un&#8217;epoca. La prova che in Italia non c&#8217;è regime</a></span>&#8220;</em>), ma sono tanti, soprattutto a destra, ad avere approfittato del momento per intonare questa cantilena.</p><p>Ma dico,<strong> ci hanno preso per scemi? </strong>Berlusconi si avvia verso i 75 anni e i segni della vecchiaia gli segnano il volto, nonostante i centimetri di fondotinta che, nel tentativo di nascondere, mettono ancora più in risalto il trascorrere del tempo; è da oltre due anni che siamo bombardati da immagini di <strong>donne</strong> (più o meno donne; alcune sono vere e proprie ragazzine) che sarebbero state a letto con lui, o forse avrebbero reso solo qualche servizietto, o magari fatto giusto un po&#8217; di compagnia; è dal 1994 che <strong>promette</strong> di rivoluzionare un paese che invece non è mai stato così immobile come sotto il suo governo; per tenere in piedi la maggioranza ha costretto tutti noi a venire a conoscenza dell&#8217;esistenza di soggetti del calibro di <strong>Scilipoti </strong>e a essere rappresentati nel governo da illustri scienziati come Romano; per non parlare delle varie<strong> indagini e processi </strong>che un giorno sì e l&#8217;altro pure colpiscono lui o membri della sua corte.</p><p>Riprendo la mia domanda: ci hanno preso per scemi? Se anche in regimi come quello siriano o yemenita, passando per la Tunisia e l&#8217;Egitto (quelle sì, vere dittature), sono riusciti a ribellarsi contro i loro despoti, <strong>perché mai noi italiani non ci saremmo più dovuti svegliare</strong> dal lungo sonno in cui eravamo sprofondati con Berlusconi al governo? Certo, <strong>per un bel po&#8217; le sue promesse hanno funzionato</strong> perché trasmesse su 5 canali televisivi su 7, su una serie di giornali, e con diverse aziende che servivano da tifoseria collaterale. Ma poi anche i più rintronati dalla tv e dal Minzopensiero hanno dovuto fare i conti con il proprio portafoglio, magari aperto al bar mentre il vicino di bancone faceva notare che forse qualche responsabilità il presidente ce l&#8217;aveva, anche se alla tv non lo dicevano. E magari qualche barzelletta di troppo ha stufato, perché poi c&#8217;è da trovare lavoro alla figlia che rimane a casa, mentre le Olgettine sono multi accessoriate e multiremunerate. E poi tutte quelle cavolate sui giudici erano evidenti esagerazioni, che alla peggio non fregavano a nessuno perché intanto in tavola mancava la carne, troppo cara.</p><p>Consentitemi allora per l&#8217;ultima volta: ci hanno preso per scemi? No, perché il conflitto di interessi ha eroso un&#8217;importante caratteristica delle democrazie, che è il <strong>controllo dei cittadini</strong>, attraverso il prezioso lavoro dei giornalisti, sui propri rappresentanti. Ma <strong>non ci ha totalmente fritto il cervello</strong>, e gli italiani lo hanno dimostrato molto bene, soprattutto nel voto sui referendum. E speriamo che questa cantilena dell&#8217;Italia che non è un regime finisca presto, perché se può nascere una cosa buona da questo periodo berlusconiano è capire che l&#8217;arma più potente che abbiamo per difenderci è<strong> </strong>lo <strong>Stato di diritto</strong>. Senza, ci troviamo in balia dei più forti che con i loro danari e le loro servitù possono occupare una democrazia e farci i loro comodi. E&#8217; proprio ora il momento d&#8217;intervenire su questo, perché dopo sarà sempre troppo tardi, e <strong>un Berlusconi bis o un altro Berlusconi non possiamo proprio permettercelo</strong>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/16/ma-allora-litalia-non-e-un-regime/118544/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>71</slash:comments> </item> <item><title>E&#8217; la sinistra che deve riformare l&#8217;articolo 1</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/22/e-la-sinistra-che-deve-riformare-larticolo-1/106397/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/22/e-la-sinistra-che-deve-riformare-larticolo-1/106397/#comments</comments> <pubDate>Fri, 22 Apr 2011 14:21:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[articolo 1]]></category> <category><![CDATA[costituzione]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[Remigio Ceroni]]></category> <category><![CDATA[sinistra]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=106397</guid> <description><![CDATA[Non ne posso più di questa retorica che vorrebbe la Costituzione intoccabile, immutabile e sacra. Il bello è che è proprio la sinistra, in teoria progressista e protesa al futuro, che si è fatta promotrice di questa battaglia combattuta sempre sulla difensiva, e mai propositiva. Perché la modifica della Costituzione dovrebbe essere uno scandalo, nel...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non ne posso più di questa retorica che vorrebbe la <strong>Costituzione intoccabile</strong>, immutabile e sacra. Il bello è che è proprio la sinistra, in teoria progressista e protesa al futuro, che si è fatta promotrice di questa battaglia combattuta sempre sulla difensiva, e mai propositiva. Perché la modifica della Costituzione dovrebbe essere uno scandalo, nel momento in cui è il suo stesso testo a prevedere il meccanismo per l&#8217;adattamento ai tempi, ed è da sessant&#8217;anni che alcuni suoi articoli sono rimasti lettera morta, senza che nessuno sia mai sceso in piazza per chiederne l&#8217;applicazione? Forse al sindacato, ad esempio, non conviene gridare al golpe quando è proprio l&#8217;art. 39, che sancisce che gli statuti dei sindacati dovrebbero prevedere &#8220;<em>l&#8217;ordinamento interno a base democratica</em>&#8220;, a essere uno degli articoli più disattesi della Costituzione?</p><p>E allora viva la discussione sulla modifica della Costituzione, e che<strong> parta proprio dall&#8217;articolo 1</strong>, come ha fatto la senatrice Donatella Poretti, che ha proposto che la Repubblica italiana non sia &#8220;<em>fondata sul lavoro</em>&#8220;, bensì che si riconosca in uno &#8220;<em>Stato democratico di diritto fondato sulla libertà e sul rispetto della persona</em>&#8220;. D&#8217;altronde fu proprio lo stesso Palmiro Togliatti a proporre il riferimento ai &#8220;<em>lavoratori</em>&#8220;, ma la mediazione dell&#8217;epoca, che aveva nella ricostruzione post bellica una delle sue priorità, preferì puntare sul &#8220;<em>lavoro</em>&#8220;.</p><p>Oggi, però, è proprio il riferimento al &#8220;<em>lavoro</em>&#8221; e non ai &#8220;<em>lavoratori</em>&#8221; a far sì che nel nostro paese ci siano <strong>lavoratori di serie A e lavoratori di serie B</strong>: i primi hanno tutti i diritti che sono loro garantiti, ma anche alcuni privilegi che li rendono praticamente inamovibili dal loro posto di lavoro; i secondi, invece, non hanno niente. Che sia proprio la paura di mettere mano a questa iniquità di fondo, che in tutti i settori contrappone l&#8217;Italia dei privilegiati all&#8217;Italia degli sfigati, a bloccare ogni processo di riforma nel nostro paese?</p><p>Sia chiaro: la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/20/costituzione-pdl-propone-modifica-allart-1ceroni-litalia-si-fonda-sul-parlamento/105741/" target="_blank">proposta di tale Ceroni</a></span>, che vorrebbe modificare l&#8217;articolo 1 in favore della &#8220;<em>centralità del Parlamento</em>&#8221; o, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_aprile_21/ainis-plastica-istituzionale_04f824c8-6bd7-11e0-be5d-e6326a5dea49.shtml" target="_blank">come suggerito dal costituzionalista Ainis</a></span>, &#8220;<em>sul Popolo della Libertà</em>&#8220;, non ha niente a che vedere con un dibattito serio in materia, al contrario, è l&#8217;ennesimo tentativo di <strong>spostare la nostra attenzione</strong> su discussioni senza costrutto mentre in Parlamento passano leggi che effettivamente affliggono la vita dei cittadini.</p><p>Tuttavia colgo l&#8217;occasione per invitare i partiti di sinistra, a cominciare dal Partito Democratico, a fare propria la battaglia delle riforme, passando magari per la via della libertà. Questo posizionamento di retroguardia, tutto prono a difendere l&#8217;esistente e quindi a conservare, mi fa davvero pensare che <strong>di sinistra, in tutto questo, ci sia ben poco.</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/22/e-la-sinistra-che-deve-riformare-larticolo-1/106397/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>306</slash:comments> </item> <item><title>I tentacoli di B. stanno per soffocare la rete</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/22/i-tentacoli-di-b-stanno-per-soffocare-la-rete/99236/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/22/i-tentacoli-di-b-stanno-per-soffocare-la-rete/99236/#comments</comments> <pubDate>Tue, 22 Mar 2011 11:19:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Media & regime]]></category> <category><![CDATA[agcom]]></category> <category><![CDATA[censura]]></category> <category><![CDATA[Internet]]></category> <category><![CDATA[paolo romani]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=99236</guid> <description><![CDATA[Non bastano i Minzolini, i Ferrara, i Vespa, i Fede, i Signorini, i Belpietro. Per controllare veramente l&#8217;informazione qualcuno deve aver spiegato a Berlusconi che occorre mettere le mani su internet. Con i dati che segnano una crescita esponenziale degli utenti che navigano, ma soprattutto di quelli che s&#8217;informano in rete, bisognava correre ai ripari....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/03/censura_internet.png?47e3a5"><img class="alignnone size-medium wp-image-99238" title="non censurare internet!" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2011/03/censura_internet-300x150.png?47e3a5" alt="non censurare internet!" width="300" height="150" /></a>Non bastano i Minzolini, i Ferrara, i Vespa, i Fede, i Signorini, i Belpietro. Per controllare veramente l&#8217;informazione qualcuno deve aver spiegato a Berlusconi che occorre mettere <strong>le mani su internet</strong>. Con i dati che segnano una crescita esponenziale degli utenti che navigano, ma soprattutto di quelli che <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/29/quasi-24-milioni-gli-italiani-su-internet/45445/" target="_blank">s&#8217;informano in rete</a></span>, bisognava correre ai ripari. Ma come? Non siamo mica in Iran o in Cina, dove si possono censurare i blog e i siti contrari al regime senza doverne poi rispondere.</p><p>A risolvere l&#8217;inconveniente ci ha pensato Romani, l&#8217;ex imprenditore tv promosso a ministro dello Sviluppo economico: basta prendere una scusa qualsiasi, come il sospetto della violazione del copyright, e un organo amministrativo di nomina politica, come l&#8217;Agcom, ed ecco che viene sfornata una delibera che permette di<strong> chiudere l&#8217;accesso a interi siti internet </strong>stranieri in modo arbitrario e senza il controllo del giudice! Vi sembra impossibile? Una roba da dittatura? E&#8217; quello che potrebbe succedere a giorni, se i membri dell&#8217;Autorità per le comunicazioni dovessero votare favorevolmente alla <strong>delibera 668 del 2010</strong>. In pratica<strong> </strong>l&#8217;Agcom, delegata dal ministro Romani in persona, avrebbe il compito di spulciare tutti i siti internet. Trovata la violazione del copyright, e cioè una canzone pubblicata su un blog, oppure un testo di una poesia, o un software libero, sempre l&#8217;Agcom avrebbe il compito di rimuovere il contenuto dal sito internet, se italiano, oppure di chiudere interamente i siti, se posti fuori dal territorio italiano. E qui si sta parlando di siti internet come WikiLeaks, YouTube o The Economist. Non male come misura a propria disposizione per uno come Berlusconi, che viene criticato dai media stranieri un giorno sì e l&#8217;altro pure, non trovate?</p><p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.avaaz.org/it/index.php" target="_blank">Avaaz.org</a></span> ha rilanciato la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://sitononraggiungibile.e-policy.it/" target="_blank">denuncia</a></span> che da mesi Agorà digitale, Altroconsumo e altre associazioni del settore vanno facendo sul pericolo di una delibera del genere, e nel giro di 24 ore ha consentito a quasi <strong>30.000 cittadini italiani d&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?vl" target="_blank">inondare le caselle e-mail</a></span></strong> <strong>di tutti i membri dell&#8217;Agcom</strong> per chiedere loro di respingere la delibera e di rimettere la discussione nelle mani del Parlamento, l&#8217;unico organo che dovrebbe legiferare in materia. Il tempo rimasto è poco, perché il periodo delle consultazioni sta per finire e in qualunque momento la nuova delibera potrebbe essere messa ai voti e passare. Alcuni membri dell&#8217;Agcom hanno già reso pubblico il loro dissenso, mentre alcuni<strong> parlamentari del Pdl</strong> <strong>hanno chiesto </strong>attraverso un&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2011/02/testo-interpellanza.pdf?uuid=9fe24158-39fa-11e0-8f09-ce7616fb80b7" target="_blank">interpellanza</a></span> <strong>che sia il Parlamento e non l&#8217;Agcom a trattare </strong>il delicato equilibrio fra diritto d&#8217;autore e libertà della rete.</p><p>Considerato che internet è l&#8217;unico strumento in questo paese che ci permette di respirare un po&#8217;, e non solo per reperire informazioni e conseguentemente indignarci, ma anche per organizzarci e mobilitarci di fronte a episodi di corruzione e di malapolitica, consiglierei di fare come in Gran Bretagna, dove il governo ha provato a mettere il bavaglio a internet utilizzando la scusa del copyright, ma <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.computerweekly.com/Articles/2011/02/02/245187/Government-to-review-plans-to-block-copyright-infringing.htm" target="_blank">ha dovuto subito rimangiarsi tutto</a></span>, perché i cittadini erano pronti sulle barricate. Ecco, se non vogliamo che ci portino via pure internet, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://avaaz.org/it/it_internet_bavaglio/?fpcl=988479334&amp;v=8678" target="_blank">diamoci da fare.</a></span></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/22/i-tentacoli-di-b-stanno-per-soffocare-la-rete/99236/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>134</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;incubo di noi progressisti</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/18/lincubo-di-noi-progressisti/98384/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/18/lincubo-di-noi-progressisti/98384/#comments</comments> <pubDate>Fri, 18 Mar 2011 08:03:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[campagna pd]]></category> <category><![CDATA[Oltre]]></category> <category><![CDATA[Opposizione]]></category> <category><![CDATA[Pierluigi Bersani]]></category> <category><![CDATA[programma]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=98384</guid> <description><![CDATA[Questa notte ho sognato Bersani, e non sto scherzando. Ho sognato che ce l’avevo di fronte, e cercavo di scuoterlo: gli davo dei pizzichi sulle guance, lo prendevo per le spalle. E intanto gli dicevo: “Bersani, ma vi rendete conto che c’è gente di sinistra che ha deciso di non votare più per voi? Che...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Questa notte <strong>ho sognato Bersani</strong>, e non sto scherzando. Ho sognato che ce l’avevo di fronte, e cercavo di scuoterlo: gli davo dei pizzichi sulle guance, lo prendevo per le spalle. E intanto gli dicevo: “<em>Bersani, ma vi rendete conto che c’è gente di sinistra che ha deciso di non votare più per voi? Che la gente è stufa di sentirvi dire che quello che fa Berlusconi non va bene, ma vorrebbe sapere invece le vostre proposte, quello che voi fareste per l’Italia qualora foste al governo?! <strong>Dite qualcosa a chi vorrebbe votarvi, ma non ha più fiducia in voi!</strong></em>”. E mentre io in maniera così accorata mi appellavo a lui, lui mi guardava, si lasciava scrollare, e rideva, con quello stesso ghigno degli ultimi manifesti sfornati dal Pd.</p><p>Dite che sono vittima degli effetti della <strong>campagna pubblicitaria “<a href="http://beta.partitodemocratico.it/doc/204406/andiamo-oltre-il-berlusconismo-la-campagna-pd.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Oltre</span></a>”</strong>, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/15/il-pd-e-triste-non-e-colpa-nostra/97670/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">ampiamente criticata anche dal Fatto</span></a>? Aldilà dell&#8217;ilarità che l&#8217;incubo che vi ho raccontato può suscitare, mi sembra che sia l&#8217;immagine perfetta di come si sentano i progressisti come me oggi:<strong> inermi</strong>. A fronte di un&#8217;idea, quella del progresso, che è sempre in divenire, che interpreta se non addirittura anticipa le evoluzioni della società, che fa del cambiamento un valore, ci troviamo rappresentati da una classe dirigente che sa solo dire &#8220;no&#8221;. No a Berlusconi, no alla sua politica, no alle sue proposte di riforma, no alle sue leggi. E <strong>i nostri &#8220;sì&#8221; quali sono?</strong></p><p>Per i sì, ci dicono dal Pd, bisogna aspettare la sintesi fra le diverse correnti, allora ci vuole la conferenza programmatica, poi la sottocommissione, poi bisogna elaborare un manifesto, e poi però ci vogliono le firme di tutti, ma non bisogna scontentare nessuno, e poi&#8230; E poi sapete come va a finire? Che <strong>non si dice proprio un bel niente</strong>. E che quindi la nostra idea del progresso non è rappresentata da nessuno, con la logica conseguenza che <strong>vince quella della paura</strong>, della chiusura, dell&#8217;imposizione, della diffidenza e dell&#8217;odio (altro che amore&#8230;).</p><p>Che dite, ora che si è capito che il Pd è riuscito pure a rimandare le elezioni all&#8217;anno prossimo, se non addirittura a quello dopo, noi progressisti riusciremo a trovare <strong>qualcuno che finalmente con orgoglio inneggi alla libertà, alla differenza e all&#8217;integrazione</strong>? La speranza, nonostante al momento non riusciamo a vedere &#8220;oltre&#8221;, è dura a morire.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/18/lincubo-di-noi-progressisti/98384/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>138</slash:comments> </item> <item><title>Cara Nicole, sta a te riprenderti i tuoi sogni</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/27/cara-nicole-sta-a-te-riprenderti-i-tuoi-sogni/88791/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/27/cara-nicole-sta-a-te-riprenderti-i-tuoi-sogni/88791/#comments</comments> <pubDate>Thu, 27 Jan 2011 16:15:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[carriera]]></category> <category><![CDATA[escort]]></category> <category><![CDATA[Nicole Minetti]]></category> <category><![CDATA[Ruby]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category> <category><![CDATA[sogni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=88791</guid> <description><![CDATA[Mi rivolgo a te, cara Nicole. Siamo coetanee, siamo concittadine, e abbiamo anche qualche amico in comune. Siamo ambedue di madrelingua inglese e abbiamo fatte entrambe danza per tanti anni. Fino a un certo punto le nostre vite, quindi, sono state molto simili. Frequentavamo gli stessi locali e a Rimini facevamo probabilmente le stesse cose....]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mi rivolgo a te, <strong>cara Nicole</strong>. Siamo coetanee, siamo concittadine, e abbiamo anche qualche amico in comune. Siamo ambedue di madrelingua inglese e abbiamo fatte entrambe danza per tanti anni. Fino a un certo punto <strong>le nostre vite</strong>, quindi, sono state<strong> molto simili</strong>. Frequentavamo gli stessi locali e a Rimini facevamo probabilmente le stesse cose. <strong>Poi le nostre strade si sono separate</strong>, tu sei andata a Milano e io a Roma. E qui mi fermo, perché <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/18/per-loro-nessuna-pieta-solo-indignazione/86961/" target="_blank">ho già espresso</a></span>, sempre su questo blog, il mio giudizio sulle tue attività pregresse e su ciò che è emerso dalle indagini.</p><p>Ho anche scritto che per le ragazze coinvolte nel caso Ruby non ho <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/18/per-loro-nessuna-pieta-solo-indignazione/86961/" target="_blank">nessuna pietà, ma solo indignazione</a></span>. Ed è tuttora così. Ma la sicurezza che hai ostentato in maniera arrogante <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/18/nicole-minetti-un-po-di-decenza/86980/" target="_blank">nei confronti dei giornalisti</a></span> subito dopo lo scoppio dello scandalo si sta ora sgretolando, e sta lasciando il posto alla <strong>naturale fragilità di una 25enne</strong>, che solo fino a pochi giorni fa credeva di avere il mondo in mano, con la frequentazione dell’uomo più ricco e potente del paese e con l’avvio di una carriera invidiabile. Oggi ti sei ritrovata a essere la pietra dello scandalo e il capro espiatorio di un sistema di cui tu sei stata <strong>artefice e responsabile</strong>, ma che probabilmente avevi preso con troppa leggerezza.</p><p><strong>Feste, belle ragazze, divertimento</strong>: perché non buttarcisi dentro, soprattutto considerato che rispetto alle altre tu avevi una marcia in più, con le tue origini ben più fortunate delle “<em>sudamericane che vengono dalle favelas</em>” e un passato diverso dalla “<em>zoccola</em>”? Eppure hai <strong>peccato di leggerezza</strong>, e non sei riuscita a cogliere il discrimine delle ultime decisioni che hai preso rispetto al passato. Nel momento in cui hai <strong>accettato la candidatura</strong> nel listino bloccato di Formigoni, per la quale sono state addirittura convocate riunioni straordinarie e falsificate firme, sei passata dal tuo divertimento e godimento privato al <strong>legittimo interesse pubblico</strong>. E se “<em>a lui fa comodo mettere te e me in Parlamento, perché dice &#8216;Bene, me le sono levate dai coglioni e lo stipendio lo paga lo Stato&#8217;”</em>, tu quel posto lo hai accettato, e con esso tutte le sue conseguenze. E cioè lo sdegno, la riprovazione pubblica e la richiesta delle tue dimissioni.</p><p>Cara Nicole, mi rivolgo a te perché con quelle lacrime agli occhi e quella vita rovinata, tu che hai 25 anni e “<em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.corriere.it/politica/11_gennaio_27/guastella-intervista-minetti_77d88a9a-29de-11e0-88f8-00144f02aabc.shtml" target="_blank">vuoi sposarti e avere dei figli</a></span></em>”, e che hai paura che questo immenso scandalo e le indagini a tuo carico mettano <strong>in pericolo i tuoi sogni</strong>, hai ancora la possibilità di <strong>riscattarti</strong>. Puoi finalmente <strong>raccontare la verità</strong>, addossarti le tue eventuali responsabilità e parare così te stessa e non “<em>il culo flaccido</em>” del Presidente. Tutti noi possiamo sbagliare, e senz’altro la tua giovane età ti aiuta. E allora liberati da questo sistema che ti vuole avvocato d’ufficio del Presidente, e rivolgiti finalmente ai cittadini, dei quali hai deciso di diventare una rappresentante. Solo così potrai legittimamente coltivare i tuoi sogni e tornare a essere una mia coetanea che fa la spola fra Milano e Rimini e che può <strong>guardare tutti dritto negli occhi</strong>, senza esitazione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/27/cara-nicole-sta-a-te-riprenderti-i-tuoi-sogni/88791/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>635</slash:comments> </item> <item><title>Ha più colpa B. oV.+D.+B.?</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/24/ha-piu-colpa-b-o-v-d-b/88067/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/24/ha-piu-colpa-b-o-v-d-b/88067/#comments</comments> <pubDate>Mon, 24 Jan 2011 17:08:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Berlusconi]]></category> <category><![CDATA[Bersani]]></category> <category><![CDATA[d'alema]]></category> <category><![CDATA[Opposizione]]></category> <category><![CDATA[Veltroni]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=88067</guid> <description><![CDATA[A chi dobbiamo dare la colpa del fatto che Berlusconi tiene in ostaggio il paese con i suoi scandali e le sue vicende giudiziarie con il suo rifiuto a dimettersi: a lui, oppure a chi non garantisce un’alternativa credibile tanto da strappargli il voto? Stando all’ultimo sondaggio Ipsos, la colpa è dell’opposizione, che non garantisce...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>A chi dobbiamo dare la colpa del fatto che <strong>Berlusconi tiene in ostaggio il paese</strong> con i suoi scandali e le sue vicende giudiziarie con il suo rifiuto a dimettersi: a lui, oppure a chi non garantisce un’alternativa credibile tanto da strappargli il voto?</p><p>Stando all’<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.corriere.it/politica/11_gennaio_22/verderami-cavaliere-in-affanno-regge-sondaggi_eaecaa9a-25ef-11e0-8bad-00144f02aabc.shtml" target="_blank">ultimo sondaggio Ipsos</a></span>, <strong>la colpa è dell’opposizione</strong>, che non garantisce una credibile alternativa. E quindi a quei Veltroni, D’Alema, Bersani, che si ostinano a rimanere <strong>attaccati alle loro poltrone</strong> nonostante le sconfitte degli ultimi anni e nonostante il partito da loro creato, che avrebbe dovuto segnare la rinascita della sinistra italiana dopo la chiusura con il passato comunista, sia ora al minimo storico: 25%.</p><p>E come <strong>spiegare al mondo che ci guarda</strong> con occhi increduli com’è possibile che Berlusconi da dicembre abbia addirittura guadagnato 2 punti, <strong>mentre il Pd ha subito un’ulteriore lieve flessione</strong>? Cioè, com’è possibile che davanti a uno scandalo che in qualunque paese normale porterebbe alle dimissioni del presidente del Consiglio, da noi invece comporta un’ulteriore perdita dei consensi del principale partito d’opposizione?</p><p>E’ ora di <strong>cambiare bersaglio</strong>: considerato che B. è agli sgoccioli e muove i passi di un disperato timoniere di una nave che affonda, dobbiamo rivolgerci a quei <strong>V., D. e B.</strong> che potrebbero paradossalmente sancirne il definitivo inabissamento e chiedere loro di <strong>liberare il campo</strong>. Gli interrogativi della stampa estera, gli appelli della presidente di Confindustria e le 10 milioni di firme da raccogliere andrebbero tutti indirizzati a quella massa di dirigenti del partito che occupa il principale spazio dell’opposizione, per chiedere <strong>tutti in coro: andate a casa</strong>, e fateci finalmente sperare in un’alternativa reale e credibile.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/24/ha-piu-colpa-b-o-v-d-b/88067/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>490</slash:comments> </item> <item><title>La carne deve tornare dal macellaio</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/20/la-carne-deve-tornare-dal-macellaio/87414/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/20/la-carne-deve-tornare-dal-macellaio/87414/#comments</comments> <pubDate>Thu, 20 Jan 2011 11:23:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[corpo]]></category> <category><![CDATA[donne]]></category> <category><![CDATA[mercificazione]]></category> <category><![CDATA[tv]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=87414</guid> <description><![CDATA[Tutto lo squallore che ci è crollato addosso con l&#8217;apertura della casa di Berlusconi all&#8217;opinione pubblica un merito ce l&#8217;ha: ci costringe a fermarci e a riflettere. Perché sorprenderci tanto, se ogni giorno in tv ci sono donne quasi nude e non parlanti (meglio così) che affiancano uomini molto vestiti che le guardano con sorriso...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Tutto lo squallore che ci è crollato addosso con l&#8217;apertura della casa di Berlusconi all&#8217;opinione pubblica un merito ce l&#8217;ha: ci costringe a fermarci e a <strong>riflettere</strong>.</p><p>Perché sorprenderci tanto, se ogni giorno in tv ci sono donne quasi nude e non parlanti (meglio così) che affiancano uomini molto vestiti che le guardano con sorriso ammiccante e commenti come se fossero davanti al bancone del macellaio per scegliere un<strong> buon pezzo di carne</strong>? Perché nessuno (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89" target="_blank">o quasi</a></span>) ha sollevato una considerazione indignata, una denuncia, un atto contro questa <strong>mercificazione</strong> <strong>quotidiana </strong>delle donne, che non può che concludersi con la naturale compravendita di corpi e vite per il sollazzo dell&#8217;uomo pieno di soldi di turno?</p><p><strong>Una domanda alle donne</strong>: con un&#8217;immagine così che passa alla tv, primo e indiscusso organo di comunicazione nel nostro paese, quando vi trovate per la strada, passeggiando sul marciapiede, come pensate che quello stesso uomo che vi passa accanto e che ha appena spento la tv che mandava in onda un culo e due tette vi stia guardando? Perché non dovrebbe pensare che anche voi, proprio come quelle donne che lo hanno bombardato di ammiccamenti e inviti sessuali, siete a sua disposizione?</p><p>Ecco. Forse è arrivato il momento di riporre la carne nel banco del <strong>macellaio</strong> e restituire dignità e umanità alla tv. Per ritrovarla anche nella nostra società.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/20/la-carne-deve-tornare-dal-macellaio/87414/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>289</slash:comments> </item> <item><title>Per loro nessuna pietà, solo indignazione</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/18/per-loro-nessuna-pieta-solo-indignazione/86961/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/18/per-loro-nessuna-pieta-solo-indignazione/86961/#comments</comments> <pubDate>Tue, 18 Jan 2011 11:23:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[festini]]></category> <category><![CDATA[Nicole Minetti]]></category> <category><![CDATA[prostitute]]></category> <category><![CDATA[ragazze]]></category> <category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=86961</guid> <description><![CDATA[Non so voi, ma io per queste ragazze coinvolte nel bordello di Berlusconi e che ora vanno in giro incappucciate per difendere la loro dignità non provo nessuna pietà. Men che meno per Nicole Minetti, che senza alcuna remora ha accettato il posto da consigliere regionale, di infangare quindi un&#8217;istituzione con il suo percorso &#8220;politico&#8221;...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non so voi, ma io per queste ragazze coinvolte nel bordello di Berlusconi e che ora vanno in giro incappucciate per difendere la loro dignità non provo <strong>nessuna pietà</strong>.</p><p>Men che meno per <strong>Nicole Minetti</strong>, che senza alcuna remora ha accettato il posto da consigliere regionale, di infangare quindi un&#8217;istituzione con il suo percorso &#8220;politico&#8221; squallido, come sempre più chiaramente sta emergendo dalle carte della procura.</p><p>Prima, infatti, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/17/caso-ruby-le-intercettazioni-e-allucinante-lo-chiamano-tutte-amore/86811/" target="_blank">parlava così</a></span>: <em>&#8220;C&#8217;è gente per cui è l&#8217;occasione della vita, quindi ne vedi di ogni&#8230; Detto fuori dai denti, ci sono varie tipologie di persone: c&#8217;è la zoccola, c&#8217;è la sudamericana che non parla l&#8217;italiano e viene dalle favelas, c&#8217;è quella un po&#8217; più seria, c&#8217;è quella via di mezzo. E poi ci sono io che faccio quel che faccio, capito?&#8221;</em> Anche lei ha avuto il suo momento, è così che funziona, ognuna ha avuto <strong>&#8220;</strong><strong>il suo momento&#8221;</strong> e non bisogna prendersela quando finisce, magari fra due settimane sarà Pinco Palla.</p><p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/384818/" target="_blank">E oggi</a></span>, invece, che &#8220;il suo momento&#8221; sembra essere finito, vorrebbe suscitare la mia <strong>compassione</strong>?<br /> <em>- E adesso come si sente?<br /> </em><em>- Penso che mi stanno rovinando la vita.<br /> </em><em>- Non pensa di essersela rovinata da sola?<br /> </em><em>A Nicole Minetti salgono le lacrime agli occhi. E rimane in silenzio.</em></p><p>C&#8217;è solo da sperare che non arrivi il momento di Pinco Palla. E cioè che<strong> l&#8217;indignazione</strong> che i cittadini dovrebbero provare di fronte a questi fatti finalmente emerga e che potremo così liberarci di questo letamaio. Con qualche vita rovinata, certo, ma con uno Stato salvo. Perché il pericolo che corriamo ora è che le <strong>responsabilità personali</strong> di questi individui ricadano <strong>sulle istituzioni </strong>che rappresentano e che hanno voluto occupare per rendere il sistema inattaccabile.</p><p>E l&#8217;unica possibilità di <strong>verità</strong>, l&#8217;unica che può fare luce sui fatti nel silenzio e nelle smentite di tutti questi servi e giullari che dipendono dagli emolumenti di Berlusconi, ma che allo stesso tempo lo tengono in pugno e lo deridono alle sue spalle, è l&#8217;indignazione dell&#8217;amica della Minetti, la riminese che con in tasca le sue lauree e con il futuro che dipende solo dalle sue forze, è rimasta schifata davanti alla stanza del bunga bunga e da tutto ciò che ha visto. E lo ha raccontato ai pm.</p><p>Spero che anche gli italiani possano leggere questi fatti con i suoi occhi e provare le stesse sensazioni, per accompagnare finalmente il paese <strong>all&#8217;uscita di questo bordello</strong>, per riprendersi le istituzioni in mano e il senso di uno Stato al servizio dei cittadini.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/18/per-loro-nessuna-pieta-solo-indignazione/86961/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>418</slash:comments> </item> <item><title>Vittime di una scelta obbligata</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/10/vittime-di-una-scelta-obbligata/85631/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/10/vittime-di-una-scelta-obbligata/85631/#comments</comments> <pubDate>Mon, 10 Jan 2011 10:40:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Lavoro & precari]]></category> <category><![CDATA[fiat]]></category> <category><![CDATA[lavoratori]]></category> <category><![CDATA[politici]]></category> <category><![CDATA[riformista]]></category> <category><![CDATA[Sergio Marchionne]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=85631</guid> <description><![CDATA[Gli operai sono vittime due volte. Una volta per le scelte che sono state prese in passato: dai politici che non hanno mai messo mano a quelle leggi che, ad esempio, non permettono il licenziamento degli scansafatiche se l&#8217;azienda in cui lavorano è composta da più di 15 dipendenti; dai sindacati che si ostinano a...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Gli operai sono vittime due volte. Una volta per le scelte che sono state prese in passato:<br /> <strong>dai politici</strong> che non hanno mai messo mano a quelle leggi che, ad esempio, non permettono il licenziamento degli scansafatiche se l&#8217;azienda in cui lavorano è composta da più di 15 dipendenti;<br /> <strong>dai sindacati</strong> che si ostinano a tutelare i fannulloni quando si cerca di licenziarli, di fatto lasciando fuori i più giovani e magari più meritevoli;<br /> <strong>dagli imprenditori</strong>, che hanno galleggiato negli anni grazie a politiche competitive a termine, come la svalutazione della lira, e non hanno mai pensato di fare investimenti per migliorare la tecnologia degli impianti produttivi dell&#8217;azienda;<br /> <strong>da alcuni colleghi</strong>, che, approfittando delle falle del sistema, hanno fatto di tutto per fare il meno possibile.</p><p>E una volta per le scelte del <strong>presente</strong>, impietose e definite da alcuni &#8220;ottocentesche&#8221;, ma obbligatorie e salvavita proprio per quegli operai che vogliono tenersi il posto di lavoro. Scelte prese da un manager che non ritiene di dover dare il buon esempio lui stesso, e che chiede sforzi ai suoi operai senza però farsene promotore lui stesso; che fa tanto il <strong>riformista</strong> quando si tratta di rendere più competitivo il sistema industriale, ma poi si guarda bene dall&#8217;azzardare qualche critica al fisco italiano, mentre mantiene la residenza fiscale in Svizzera.</p><p>E sono vittime quindi due volte, perché le scelte di oggi sono rese obbligatorie dalle <strong>(non) scelte </strong>di ieri.</p><p>E il no al piano Marchionne da alcuni esponenti di sinistra, a partire da Vendola, senza però un&#8217;analisi su ciò che non va e ciò che andrebbe modificato, è un ulteriore schiaffo a quegli operai. Che, tirati per la giacchetta da una parte e dall&#8217;altra, si troveranno in realtà di fronte a un <strong>non voto</strong>, visto che la prospettiva al no è la perdita del posto di lavoro. E tutto questo per colpa di quelli che in passato hanno giocato sulla loro pelle per tirare avanti la carretta dei propri interessi.</p><p>Come succede spesso in questo paese, il lavoratore serio che porta avanti con rigore il proprio mestiere se lo prende in quel posto. E gli altri saranno troppo impegnati a pensare alla propria carretta e a <strong>speculare </strong>sull&#8217;accaduto per occuparsi veramente di loro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/10/vittime-di-una-scelta-obbligata/85631/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>136</slash:comments> </item> <item><title>Essere prostituta di B. conviene, eccome</title><link>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/30/essere-prostituta-di-b-conviene-eccome/79535/</link> <comments>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/30/essere-prostituta-di-b-conviene-eccome/79535/#comments</comments> <pubDate>Tue, 30 Nov 2010 11:56:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Giulia Innocenzi</dc:creator> <category><![CDATA[Blog]]></category> <category><![CDATA[Politica & Palazzo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[escort]]></category> <category><![CDATA[Noemi Letizia]]></category> <category><![CDATA[Patrizia D'Addario]]></category> <category><![CDATA[Ruby]]></category> <category><![CDATA[Silvio Belusconi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.ilfattoquotidiano.it/?p=79535</guid> <description><![CDATA[Ma veramente Silvio Berlusconi è convinto quando dice che una ragazza che si dichiara &#8220;prostituta&#8221; si preclude la possibilità di lavorare, e quindi quelle che raccontano dei festini sono &#8220;pagate per mentire&#8220;? Proprio lui, che con le sue presunte amanti/escort/prostitute ci ha riempito i dibattiti pubblici, gli studi tv e le passerelle delle mostre del...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ma veramente <strong>Silvio Berlusconi</strong> è convinto quando dice che <strong>una ragazza che si dichiara &#8220;prostituta&#8221; si preclude la possibilità di lavorare</strong>, e quindi quelle che raccontano dei festini sono &#8220;<em>pagate per mentire</em>&#8220;? Proprio lui, che con le sue presunte amanti/escort/prostitute ci ha riempito i dibattiti pubblici, gli studi tv e le passerelle delle mostre del cinema, e che ha quindi costretto tutti noi a diventare massimi esperti di selezioni, tariffe e pratiche orgiastiche importate dalla Libia?</p><p>Andiamo con ordine, perché sono consapevole del fatto che il mercato del <em>donname </em>berlusconiano mi scaldi particolarmente e potrei risultare poco chiara. E&#8217; da un po&#8217; di anni a questa parte che personaggi del calibro di <strong>Noemi Letizia</strong><strong>, </strong><strong>Patrizia D&#8217;Addario </strong>e<strong> Ruby Rubacuori</strong> occupano lo spazio pubblico di questo paese. Ce n&#8217;è anche per i più acculturati, che possono addirittura approfondire il tema con il libro <a href="http://www.alibertieditore.it/catalogo/noi-le-ragazze-di-silvio-lettera-veronica-lario-da-una-velina-della-politica" target="_blank"><em>Noi, le ragazze di Silvio</em></a>, oppure preferire la testimonianza diretta della D&#8217;Addario attraverso <a href="http://blog.alibertieditore.it/?p=3608" target="_blank"><em>Gradisca Presidente</em></a>. La notorietà di queste donne è direttamente proporzionale al dubbio che le avvolge: <strong>avrà fatto sesso con Silvio Berlusconi?</strong> Alcune di queste sono prostitute dichiarate, altre no.</p><p>Vi sembra che le donne sopracitate e tutte le altre coinvolte abbiano subito<strong> conseguenze negative </strong>dopo che l&#8217;Italia intera ha scoperto che erano delle prostitute oppure presunte amanti di Berlusconi? Nell&#8217;ordine: Noemi Letizia è oggi <strong>&#8220;un&#8217;</strong><strong>aspirante imprenditrice</strong><strong>&#8220;</strong>, ha lanciato il suo profumo &#8220;Noemi L&#8221;, ha trovato i soldi per usufruire di abbondante chirurgia plastica, fa le serate in discoteca e sogna di entrare nel mondo dello spettacolo. La D&#8217;Addario ha <strong>scritto un libro</strong>, fatto serate in discoteca (addirittura all&#8217;estero) e finalmente ottenuto la licenza per il terreno che l&#8217;aveva spinta ad andare dal Presidente per parlargliene. Ruby è stata avvistata l&#8217;ultima volta scendere da una Ferrari con indosso abiti Yves Saint Laurent, per la promozione della sua immagine si fa dare una mano da Lele Mora e scommetto non avrà problemi per il suo <strong>permesso di soggiorno</strong>.</p><p>Con che coraggio allora Berlusconi può motivare la sua accusa che le ragazze che raccontano dei festini siano pagate, visto che <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/11/29/news/reazioni_italiane-9636339/index.html?ref=HREC1-1" target="_blank">a suo dire</a> se una si dichiara prostituta &#8220;<em>da un lato non potrà avere più la possibilità di un lavoro o di un marito normale, dall&#8217;altro non potrà fare nemmeno più la prostituta perché nessuno si fiderà più</em>&#8220;? Ma si rende conto che è riuscito a <strong>imporre al </strong><strong>dibattito pubblico </strong>di questo Paese figure note solo per le loro attività orizzontali? Che oggi dichiararsi prostituta e magari essere entrata in una di quelle sue ville recintate delle cui attività si occupa pure la diplomazia americana, dà diritto a rilasciare interviste e a usare il proprio momento di gloria come trampolino di lancio per realizzare il proprio sogno di visibilità senza sforzo né meriti, e magari così <strong>sistemarsi a vita</strong>?</p><p>Il presidente del Consiglio ha delle enormi responsabilità sulle proprie spalle: aver ribaltato la realtà, e portato <strong>i bassifondi ai vertici e i vertici sotto il tappeto</strong>. Sarà difficile rialzarsi, soprattutto per noi donne. E&#8217; meglio cominciare a lavorare sin da ora, per non perdere altro tempo e non sprofondare ancora più in basso. Perché poi c&#8217;è il rischio di non rialzarsi più.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/30/essere-prostituta-di-b-conviene-eccome/79535/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>393</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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