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Fabio Scacciavillani Fabio Scacciavillani

Fabio Scacciavillani

Chief Economist Fondo d'investimenti dell'Oman

Sono nato a Campobasso nell’ormai lontano 1961. Finito il corso di laurea in Economia e commercio alla Luiss di Roma, sono stato ammesso al programma di Ph.D. in Economia all’Università di Chicago, dove ho anche insegnato alcuni corsi al College e alla Business School. Dopo aver preso il Ph.D. ho lavorato al Fondo monetario internazionale a Washington, alla Banca centrale europea a Francoforte (nel periodo pioneristico in cui è partita l’unione monetaria), a Goldman Sachs a Londra e da qualche anno mi sono trasferito nella Penisola Arabica, approdando prima in Qatar alla Gulf Organization for Industrial Consulting (un’organizzazione internazionale tra paesi del Golfo), poi negli Emirati Arabi Uniti come direttore della Ricerca macroeconomica e statistica al Centro finanziario internazionale di Dubai e infine a Muscat per lavorare al fondo sovrano dell’Oman. Penso sia superfluo sottolineare che ciò che scrivo rispecchia solo mie opinioni personali e non coinvolge in alcun modo l’istituzione per la quale lavoro, o quelle per cui ho lavorato in passato, né contiene informazioni di sorta su investiment passati, presenti o futuri. Nelle mie ricerche e nell’attività professionale mi sono occupato principalmente di tassi di cambio, politica monetaria, riforme strutturali e mercati finanziari. Nonostante manchi dall’Italia da oltre venti anni, non ho mai reciso il cordone ombelicale con il mio paese (contro ogni ragionevolezza), continuando a sperare (contro ogni evidenza) in un suo futuro migliore. Quindi, più che un cervello in fuga (che sarebbe un’esagerazione), direi che (talvolta) mi sento una coscienza in esilio.

Post di Fabio Scacciavillani

Economia & Lobby - 17 agosto 2015

Petrolio: il waterboarding degli arabi agli americani

Gli effetti della strategia dell’Opec per contrastare i produttori americani di petrolio e gas intrappolato da strati di scisto (shale), si stanno rivelando analoghi al waterboarding. Rifiutandosi a novembre scorso di tagliare la propria offerta di greggio per sostenere i prezzi mondiali, sauditi e alleati avevano messo nell’angolo i frackers, i petrolieri che ricorrono al […]
Zonaeuro - 28 luglio 2015

Grecia: Il Complotto Syammoscya Ulteriormente

varouf moglie 675 Qui la prima parte del Complotto Il turbinio dei pensieri si attenuò appena percepii quel passo accattivante sul teak del motoscafo che fendeva il cobalto dell’Egeo. Il soffio tiepido della notte estiva ottundeva i sensi senza misericordia. Pur concentrato sulla flebile luce degli strumenti di bordo sussurrai: “Sei stata fantastica”. L’oscurità assorbiva il suo sguardo, pervaso […]
Zonaeuro - 18 luglio 2015

Grecia: Il Grande Complotto Syammoscya

ts var 675 Il disco arancione baciava lascivamente le acque nel baccanale muto, violento e inebriante di un tramonto alle Cayman. Quando il Supremo parlò l’aria sembrò rarefarsi per lasciar diffondere quella voce sinistramente tagliente: “Quegli imbelli del Bilderberg stanno scazzando di nuovo”. Il mio sguardo istintivamente controllò lo schermo che riversava immagini satellitari dall’Iraq, prima che mi […]
Zonaeuro - 1 luglio 2015

Grecia, Varoufakis ha sbagliato i conti

lagarde varoufakis 675 Per uno che si spaccia per sofisticato teorico dei giochi, il ministro Yanis Varoufakis, si è autoimpalato su un errore da pivello. Era illuso che l’Ue non avrebbe mai osato cacciare la Grecia dall’unione monetaria per non infrangere la mistica dell’euro irreversibile. Sono stati innumerevoli i segnali lanciati dall’Ue ad Alexis Tsipras e Varoufakis per […]
Zonaeuro - 29 marzo 2015

Ripresa economica: nel ‘Truman Shish’ la performance chiamata cilecca

Quando il Partito Repubblicano, trascinato dalla popolarità del Presidente del Consiglio Spadolini, raggiunse il 5% alle elezioni politiche, Forattini pubblicò un’iconoclastica vignetta in cui il grande storico e statista fiorentino, dopo essersi rimirato nudo di fronte allo specchio, esultava in tripudio (cito a memoria): “Più 3%, più 3%!”. La satira forattiniana – che con salacia […]
Economia & Lobby - 20 marzo 2015

La corruzione distrugge l’economia

Se esistesse un’algebra del malaffare politico, lo scandalo Lupi-Incalza potrebbe essere spiegato da una formula del tipo Corruzione =  (Invadenza dello Stato x Inamovibilità della burocrazia) + Avidità dei politici + Costi della Politica – Controlli – Trasparenza – (Severità della pena x probabilità della condanna). Il valore delle variabili sulla destra però dipende dalla […]
Speciale Quirinale - 25 gennaio 2015

Quirinale: un ricattabile è per sempre

Un paese telelobotomizzato manifesta la tendenza a rimanere comicamente vittima dell’idealismo d’accatto e dei sentimenti melensi in cui si imballano i pacchi di scelte ignobili. Prendiamo il Toto-Quirinale. Si sversano cascate di inchiostro e dotte disquisizioni su quale candidato sia più desiderabile, più equidistante, più puro, più tecnico, più vicino alla gente, più lontano dai […]
Zonaeuro - 12 gennaio 2015

Elezioni Grecia 2015: competizione fra ferrivecchi

grecia 675 Nelle società feudali agghindate da democrazie le elezioni sono il meccanismo attraverso cui si perpetuano le disfunzioni: talora col voto ai vecchi baroni in abiti nuovi, talaltra ai giovani vassalli dalle smisurate ambizioni. In Italia ne è evidenza la Prima Repubblica, perpetuatasi nella ventennale alternanza Prodi – Berlusconi, fino al tripudio del Nazareno. Le elezioni […]
Economia & Lobby - 6 gennaio 2015

Ripresa economica, il segno di Obama può farci respirare

Nel pieno dell’inverno economico che attanaglia l’Italia, i segni di disgelo della ripresa americana suscitano aspettative di tepori anche sull’accidentato permafrost del vecchio continente. Sono ragionevoli questi aneliti? E quanto potente potrebbe rivelarsi l’effetto traino?   Se guardiamo i dati annuali di crescita del Pil a stelle e strisce e delle esportazioni di beni made in Italy […]
Economia & Lobby - 26 dicembre 2014

Crisi: il Pil Usa vola, la lezione americana all’Europa

Sia tra le specie che in economia l’essenza della competizione è l’adattabilità. L’ondata di crescita oltreoceano che nel terzo trimestre ha raggiunto l’1,25% trimestrale (annualizzato al 5%) è l’ennesima conferma che la flessibilità di un sistema economico è la chiave che apre lo scrigno della ripresa. L’America e in particolare Wall Street sono stati l’epicentro della […]

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