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Fabio Scacciavillani Fabio Scacciavillani

Fabio Scacciavillani

Chief Economist Fondo d'investimenti dell'Oman

Sono nato a Campobasso nell’ormai lontano 1961. Finito il corso di laurea in Economia e commercio alla Luiss di Roma, sono stato ammesso al programma di Ph.D. in Economia all’Università di Chicago, dove ho anche insegnato alcuni corsi al College e alla Business School. Dopo aver preso il Ph.D. ho lavorato al Fondo monetario internazionale a Washington, alla Banca centrale europea a Francoforte (nel periodo pioneristico in cui è partita l’unione monetaria), a Goldman Sachs a Londra e da qualche anno mi sono trasferito nella Penisola Arabica, approdando prima in Qatar alla Gulf Organization for Industrial Consulting (un’organizzazione internazionale tra paesi del Golfo), poi negli Emirati Arabi Uniti come direttore della Ricerca macroeconomica e statistica al Centro finanziario internazionale di Dubai e infine a Muscat per lavorare al fondo sovrano dell’Oman. Penso sia superfluo sottolineare che ciò che scrivo rispecchia solo mie opinioni personali e non coinvolge in alcun modo l’istituzione per la quale lavoro, o quelle per cui ho lavorato in passato, né contiene informazioni di sorta su investiment passati, presenti o futuri. Nelle mie ricerche e nell’attività professionale mi sono occupato principalmente di tassi di cambio, politica monetaria, riforme strutturali e mercati finanziari. Nonostante manchi dall’Italia da oltre venti anni, non ho mai reciso il cordone ombelicale con il mio paese (contro ogni ragionevolezza), continuando a sperare (contro ogni evidenza) in un suo futuro migliore. Quindi, più che un cervello in fuga (che sarebbe un’esagerazione), direi che (talvolta) mi sento una coscienza in esilio.

Post di Fabio Scacciavillani

Speciale Quirinale - 25 gennaio 2015

Quirinale: un ricattabile è per sempre

Un paese telelobotomizzato manifesta la tendenza a rimanere comicamente vittima dell’idealismo d’accatto e dei sentimenti melensi in cui si imballano i pacchi di scelte ignobili. Prendiamo il Toto-Quirinale. Si sversano cascate di inchiostro e dotte disquisizioni su quale candidato sia più desiderabile, più equidistante, più puro, più tecnico, più vicino alla gente, più lontano dai […]
Zonaeuro - 12 gennaio 2015

Elezioni Grecia 2015: competizione fra ferrivecchi

grecia 675 Nelle società feudali agghindate da democrazie le elezioni sono il meccanismo attraverso cui si perpetuano le disfunzioni: talora col voto ai vecchi baroni in abiti nuovi, talaltra ai giovani vassalli dalle smisurate ambizioni. In Italia ne è evidenza la Prima Repubblica, perpetuatasi nella ventennale alternanza Prodi – Berlusconi, fino al tripudio del Nazareno. Le elezioni […]
Economia & Lobby - 6 gennaio 2015

Ripresa economica, il segno di Obama può farci respirare

Nel pieno dell’inverno economico che attanaglia l’Italia, i segni di disgelo della ripresa americana suscitano aspettative di tepori anche sull’accidentato permafrost del vecchio continente. Sono ragionevoli questi aneliti? E quanto potente potrebbe rivelarsi l’effetto traino?   Se guardiamo i dati annuali di crescita del Pil a stelle e strisce e delle esportazioni di beni made in Italy […]
Economia & Lobby - 26 dicembre 2014

Crisi: il Pil Usa vola, la lezione americana all’Europa

Sia tra le specie che in economia l’essenza della competizione è l’adattabilità. L’ondata di crescita oltreoceano che nel terzo trimestre ha raggiunto l’1,25% trimestrale (annualizzato al 5%) è l’ennesima conferma che la flessibilità di un sistema economico è la chiave che apre lo scrigno della ripresa. L’America e in particolare Wall Street sono stati l’epicentro della […]
Economia & Lobby - 22 dicembre 2014

Rublo e petrolio, la doppia bomba di Putin minaccia Russia ed Europa

putin mondo 2 675 Se chiedeste a un banchiere centrale di immaginare la stanza 101 del ministero dell’Amore – quella dove nella distopia orwelliana si materializza la paura assoluta – forse vi risponderebbe che è il luogo dove il tasso di sconto nel cuore della notte viene pompato di 650 punti base per tamponare una virulenta crisi valutaria in […]
Economia & Lobby - 31 ottobre 2014

Legge di Stabilità, è firmata ‘Renzino Pomicino’

Dopo il buffetto sulla guancia dell’Ue, la manovra italiana prevede un deficit aggiuntivo di circa 7 miliardi di euro e una crescita addizionale del Pil dello 0,1 per cento, cioè 1,6 miliardi. Questo elementare conto della serva fornisce un stima ufficiale sull’efficacia della spesa pubblica in Italia. Per chi mostrasse difficoltà ad afferrare il concetto, […]
Zonaeuro - 26 ottobre 2014

Bce: banche oltre l’orlo di una crisi di stress

Gli stress test sulle banche europee di cui oggi si annunciano al popolo bue i risultati (dopo averli comunicati alle banche così da innescare una vorticosa giostra di insider trading) sono esercizi di una penosa inutilità. Le banche centrali dovrebbero controllare le banche ogni giorno. I controlli condotti a intervalli di anni sono l’autocertificazione che […]
Economia & Lobby - 14 ottobre 2014

Articolo 18, il mercato è più forte delle leggi

Il nocciolo dell’articolo 18 si può affrontare scorrendo due liste. La prima elenca le 10 maggiori società per capitalizzazione alla Borsa di New York nel 2013, la seconda riporta la stessa classifica per l’anno 2003. Le prime tre di dieci anni fa, General Electric, Microsoft ed Exxon Mobil erano ancora in classifica dieci anni dopo. […]
Economia & Lobby - 25 settembre 2014

Shale gas, il miraggio sta già svanendo

Il successo dell’estrazione di petrolio e gas da giacimenti non convenzionali, in particolare le formazioni di scisti (in inglese shale), è uno dei rari raggi di luce negli anni bui di Grande Recessione. L’impatto è stato impressionante. Da quattro anni gli Usa sono il maggior produttore di gas al mondo e da inizio 2014, con […]
Economia & Lobby - 21 settembre 2014

Recessione: ‘Vaffangufo’, ovvero le strategie economiche al tempo di Renzusconi

renziPP Gli 80 euro hanno incontrovertibilmente sortito almeno un effetto positivo per la stragrande maggioranza che non li ha mai ricevuti in busta paga. Hanno stilato il certificato di morte di ogni ubbia da keynesiani alla porchetta sul moltiplicatore della spesa pubblica. La bacchetta magica delle favole per bamboccioni si è spezzata e il referto autoptico […]

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