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Claudio Messora
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Claudio Messora

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Biografia

Sono nato ad Alessandria d'Egitto, da genitori italiani, e ho studiato il pianoforte fin dall'età di cinque anni. Ho compiuto studi scientifici e ho una preparazione informatica conseguita alla Statale di Milano. Fino ai 28 anni sono stato principalmente musicista e ho venduto dischi in sedici paesi del mondo. Poi ho fatto il project manager e infine l'amministratore delegato in numerosi progetti informatici di alto livello, cosa che mi ha portato a viaggiare in tutta Europa e a stabilirmi a Dubai per un anno, nel 2005. Tre anni fa ho deciso di aprire, con lo pseudonimo di Byoblu, un videoblog, ovvero un tipo di blog caratterizzato dalla frequente pubblicazione di video, e da allora la passione innata per la scrittura e quella acquisita per i temi di carattere sociale mi hanno travolto senza via di scampo. Ho iniziato realizzando un mini documentario sulla storia della democrazia e mi sono ritrovato, in un vortice inarrestabile, a seguire sul campo le vicende del terremoto per un anno intero, attività che è stata riconosciuta con il Premio Agenda Rossa e con il XXXI Premio Ischia Internazionale del Giornalismo, nella categoria social media 2010. Le denunce e le testimonianze raccolte sono state anche utilizzate dalla Procura dell'Aquila nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto la Commissione Grandi Rischi. Per sperimentare i meccanismi di autoproduzione di contenuti che la rete può non solo sostenere, ma anche produrre e consumare, ho realizzato un doppio dvd sul tema della prevedibilità dei terremoti, dal titolo Internet for Giuliani, che mette a confronto diretto i risultati della scienza e le nuove frontiere della ricerca indipendente. Un approfondimento che mi pareva mancare e di cui molte persone mi avevano rappresentato l'esigenza. Considero la rete una grande opportunità di cambiamento e ho sempre cercato di difenderla dalle iniziative legislative potenzialmente nefaste, organizzando blitz mediatici di protesta e promuovendo, dove necessario, la proposizione di emendamenti tampone alle cosiddette leggi ammazza-internet.

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