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Scelti da Il Fatto Quotidiano

Ines Tabusso

Blogger

Oltre all'attività' di "cerca-cose"* per il blog Voglioscendere conduco da molti anni una vita ordinata, tranquilla e normale nella mia vecchia casa sulla collina torinese, nei pressi di un antico lavatoio vincolato dalle Belle Arti. * "Ma cos'è?" domandò Tommy; "Evidentemente qualcuno che si preoccupa di cercare le cose" disse Pippi. "Il mondo è pieno zeppo di cose e ci vuole pure qualcuno che si dia da fare per sapere che razza di cose siano. Questo è appunto il compito dei cerca-cose". Autore: Astrid Lindgren,  Boken om Pippi Långstrump, Rabén & Sjögren, 1949, ed.italiana: Pippi Calzelunghe, Vallecchi Editore, 1958)

Teresa Tacchella

Giornalista

La mia esperienza professionale inizia negli anni '80 a Genova nella tv locale Telecittà, prosegue con collaborazioni a giornali e riviste e, per oltre 20 anni, nella redazione ligure del TgR, la testata giornalistica regionale della Rai. Conduttrice di gr e tg, ho lavorato anche per altre testate Rai, come Rainews, Tg1, Tg2, Tg3, Radiorai. Ho collaborato, anche con reportage dall'estero, con diverse rubriche, tra cui "Ambiente Italia", "Mediterraneo", "Tg2 - dossier", "Estovest", "Tv7 ", "Gr-Agricoltura". Nata e cresciuta in una frazione di poche decine di abitanti, nel basso Piemonte alle spalle di Genova, ho sempre amato l'agricoltura e la natura: dall'adolescenza, quando ho incontrato le pagine di Ignazio Silone, alla laurea in Scienze Naturali. Ho vissuto gli ultimi scampoli della civiltà contadina, basata sul cibo sano, sul valore delle risorse naturali, senza spreco (anche la briciola di pane non veniva buttata) e sul corretto ciclo dei rifiuti (la maggior parte veniva riciclata nell'orto). Insomma, credo sia necessario ripensare il nostro modello di sviluppo e mi sforzo di farlo anche nelle piccole e grandi scelte della vita quotidiana. Su terra, cibo e... trappole consumistiche mi piace indagare. E raccontare.

Giovanni Taglialavoro

Autore televisivo

Agrigentino di nascita e di spirito. Da quasi vent'anni vivo a Roma dove lavoro in Rai come autore. Ho quattro figli, due dei quali, di 6 e 3 anni, avuti a quasi 40 anni di distanza dai primi. Una paternità lunga e rinnovata che mi porta a riflettere spesso sulla condizione delle famiglie e dei genitori. Ho anche insegnato alle superiori e diretto una Tv locale siciliana a cavallo tra gli anni 80 e 90. Ho collaborato con il manifesto, L'Ora, il Giornale di Sicilia e il Corriere della Sera. Ma soprattutto ho fondato il blog collettivo suddovest.it. Da più di un decennio sono il capoprogetto del programma di Rai1 'Unomattina in Famiglia' che continua, nonostante questo, ad andare in onda, con successo.

Paolo Talanca

Critico musicale

Sono nato a Pescara nel 1979. Critico musicale, scrittore e saggista, collaboro con diversi premi nazionali dedicati alla canzone di qualità. Sono direttore di redazione al Premio Lunezia e faccio parte della giuria che assegna le Targhe Tenco. Da anni mi occupo di canzone italiana, con particolare approfondimento sulla canzone d’autore. Ho all’attivo diverse pubblicazioni di articoli su rivista e di libri: Immagini e poesia nei cantautori contemporanei (Bastogi, 2006); Cantautori novissimi. Canzone d’autore per il terzo millennio (Bastogi, 2008); Nudi di canzone. Navigando tra i generi della canzone italiana attraverso il valore musical-letterario (Zona, 2010); Vasco, il Male. Il trionfo della logica dell’identico (Mimesis, 2012), Ivan Graziani. Il primo Cantautore Rock (Crac, 2015). Attualmente sto lavorando al rapporto tra poesia e testo per canzone e al canone letterario della canzone d’autore italiana, nell’ambito di un dottorato di ricerca all’università “Tor Vergata” di Roma.

Antonio Tanza

Vicepresidente Adusbef

Salentino D.O.C. (Lecce 1961), faccio l'avvocato (da diverse generazioni...) e, praticamente, a tempo continuato. Sono gravemente e irreversibilmente malato di consumerismo: ho difeso migliaia di consumatori in diverse  cause epocali in tema di anatocismo bancario (S.U. n. 24418/2010), usura, signoraggio, autovelox e taratura, finaziario (Cirio, Parmalat, prodotti My Way e For You, Tango Bond, Lehman Brothers), ecc.  Smascherare e perseguire truffatori, specie quelli con i colletti bianchi, ed affrontare "i poteri forti" sono le attività che più mi appagano. 
Ho scritto una decina di libri di Diritto e tantissimi articoli scientifici in diritto bancario, finanziario, dei Consumatori: la massima parte pubblicate gratuitamente nella rete. Collaboro con diverse Università ed sono docente in vari Master. 
Ricopro varie cariche, ma sono molto fiero di quella di Vicepresidente dell’ADUSBEF (associazione Difesa Utenti Servizi Bancari E Finanziari) che dal 1999 mi ha offerto grandissime emozioni accanto al mio capo, Elio Lannutti. Sono anche Consigliere del CRCU Puglia (Consiglio Regionale dei Consumatori ed Utenti), dal 2007, nonchè del CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori ed Utenti c/° Ministero delle Attività Produttive), dal 2011. 
Gestisco e alimento esclusivamente con le "mie" sentenze il sito www.studiotanza.it: un po’ bruttino nella grafica … ma sono convinto che la sostanza prevalga sull'estetica. Ho partecipato a varie trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali, ma preferisco le numerose collaborazioni con le diverse testate giornalistiche nazionali: l'inchiostro ha sempre un fascino particolare.

Naman Tarcha

Giornalista, esperto di mass media e cultura araba

Sono giornalista e conduttore tv, Siriano di nascita ma romano di adozione. Sono nato ad Aleppo e mi sono trasferito in Italia nel 2000; mi sono laureato in Comunicazione all’Università Salesiana di Roma. Negli anni, ho maturato significative esperienze come ricercatore ed esperto di mass media e Cultura araba, come titolare, all’interno di programmi televisivi, della rassegna stampa dei quotidiani arabi, e come osservatore della situazione politico sociale dell’area mediorientale. Ho firmato molti articoli, reportage, e servizi video sui temi dell'immigrazione e della cultura araba. Sono anche speaker e doppiatore. Recentemente sono stato redattore e conduttore del canale Babel tv di Sky. Sono tra gli autori di "Media arabi e Cultura nel Mediterraneo" Edito da Gangemi nel 2009.

Daniel Tarozzi

Giornalista e videomaker

Mi occupo da oltre 10 anni di "cambiamento" (nel 2010 ho fondato un giornale con questo nome e l'ho diretto fino al novembre 2013): cerco di raccontare quell'Italia che cerca di reagire ai problemi economici, ambientali e sociali, senza aspettare che siano altri a risolvergli i problemi. È un'Italia sfaccettata, fatta di manager e di giovani "diversamente occupati", di uomini e donne, di esperienze radicali e di politiche virtuose, di successi, ma anche di sconfitte, difficoltà, preoccupazioni. È questa Italia che ho incontrato in quasi due anni in giro per l'Italia. Ne è uscito un libro nell'ottobre 2013 per i tipi di Chiarelettere. Il titolo Io Faccio così - Viaggio in camper alla scoperta dell'Italia che Cambia racchiude bene le tante esperienze concrete raccolte in oltre sette mesi. Il viaggio è poi continuato sul mio nuovo giornale web: www.italiachecambia.org

Teatro Valle Occupato

Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura

Il Teatro Valle Occupato è un corpo utopico collettivo. Lotta per la diffusione del pensiero critico, il reddito di cittadinanza, il diritto alla vita degna e l'accesso ai saperi per tutti. Il 14 giugno 2011 lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, artisti, tecnici, autori, operatori hanno occupato il Teatro Valle per protestare contro i tagli alla cultura e impedire la privatizzazione del teatro. Da subito il teatro riaperto si è trasformato in agorà, una piazza sociale e un laboratorio politico per la cittadinanza attiva. In Europa è simbolo della rinascita culturale del nostro paese. Il Teatro Valle Occupato sogna, inventa, sperimenta. Crea spazio per nuove relazioni, nuovi linguaggi, nuovi immaginari. Vive, respira, fa errori. 24 ore al giorno, tutti i giorni. Il principio ispiratore è l'autogoverno: un teatro ideato da chi la cultura la produce e la ama. Teatro, cinema, danza contemporanea, drammaturgie, scritture sceniche, arte visive: un modello per trasformare il sistema culturale italiano. Il Teatro Valle Occupato mette in pratica economie alternative basate sulla cooperazione, l'equità e l'auto-organizzazione del lavoro. Il Teatro Valle Occupato pensa e agisce dentro le politiche dei beni comuni. Lo strumento giuridico che è stato scelto è quello della Fondazione Teatro Valle Bene Comune, primo esperimento in Italia, il cui Statuto è stato scritto attraverso un processo aperto e costituente, emendato online e in assemblee pubbliche. La Fondazione Teatro Valle Bene Comune, riconosciuta dal Notaio, più di 5500 soci fondatori e un capitale sociale raccolto attraverso l'azionariato diffuso. A febbraio 2014 il Prefetto di Roma ha negato il riconoscimento. Il sindaco Marino a giugno ha accennato a un possibile sgombero come “soluzione finale”. La rivolta culturale non si ferma!

Carlo Tecce

Giornalista

Irpino di Castelfranci, classe 1985. Lavora al Fatto dal secondo numero in edicola. Scrive di politica, attualità e comunicazione. È il responsabile di insider.ilfattoquotidiano.it. Due libri, un figlio.

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