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Scelti da Il Fatto Quotidiano

Nicolò Cafagna

Giornalista, blogger e… diversamente ironico

Sono nato in una piovosa giornata di giugno del 1983 nell’unica città italiana che si macchiò di regicidio. Commisi il primo errore, per eccesso di superbia, ancor prima di nascere e ora eccomi qui a prendermi gioco di quello sbaglio. Ho scelto il giornalismo perché sono un esemplare di disabile, quindi non ho assolutamente voglia di fare niente, e il giornalista mi sembrava il lavoro più appropriato; ora anche blogger, a dimostrazione di quanto appena scritto. A proposito il blog, che è la riproposizione di un rubrica che curo per Il Cittadino di Monza e Brianza, volgerà il suo ironico sguardo a un tema divertente come la disabilità e la mia spassosa malattia, la distrofia muscolare di Duchenne.

Consuelo Cagnati

Regista teatro civile e addetta stampa M5S

Sono un’attrice e regista di teatro civile. Laureata in Scienze della Formazione e diplomata all'Accademia Internazionale dell’Attore di Roma, ho cominciato a far teatro così quasi per gioco e ora non ne posso più fare a meno. Mi sono dedicata al teatro sociale, ho lavorato con adulti e bambini, ragazzi rom, adolescenti che come casa hanno la Neuropsichiatria Infantile. Ho sempre considerato il teatro come mezzo, non come fine. Come mezzo per accendere i riflettori su fatti e situazioni che devono essere raccontati. Per scrivere i miei testi teatrali, ho fatto molte interviste e ho raccolto molte storie. Storie di immigrati, donne, lavoratori precari, attivisti. Negli ultimi anni insieme alla mia compagnia abbiamo portato in tournée in tutt’Italia spettacoli che raccontano delle Mafie in collaborazione con Libera e Arci. I miei testi teatrali nascono dalle interviste che raccolgo: questo mi ha portato ad avvicinarmi al mondo del giornalismo e a lavorare come addetta stampa e collaboratrice parlamentare per il M5S.

Giampiero Calapà

Giornalista

Vice caposervizio (fino all'aprile 2016 al Politico, poi alle Cronache italiane) de il Fatto Quotidiano. Classe 1982. Ho lavorato per La Stampail Tirrenoil Riformista e il Corriere Fiorentino, prima di ricevere la chiamata del direttore Antonio Padellaro nell'aprile 2009 e approdare al Fatto Quotidiano fin dalla sua fondazione, per un breve periodo come corrispondente da Firenze e poi in redazione a Roma, dove ho lavorato al Politico, agli Esteri, di nuovo al Politico per quattro anni e, attualmente, alle Cronache italiane.
Ho scritto i libri Mafia Capitale (la Nuova frontiera, 2015) e, con Alfonso Sabella, Capitale Infetta (Rizzoli, 2016).

Benny Calasanzio Borsellino

Giornalista, blogger e scrittore

Sono giornalista (non iscritto all'albo, sacrilegio!), blogger e scrittore. Collaboro con Il Fatto Quotidiano e con i siti web Ilfattoquotidiano.it, Cadoinpiedi, Micromega e 19luglio1992. Mi occupo di criminalità organizzata e giro questa disgraziata nazione almeno una volta a settimana per presentare i miei libri e per raccontare la storia di mio nonno e di mio zio, Giuseppe e Paolo Borsellino (omonimo del giudice), imprenditori vittime innocenti della mafia.

Per Editori Riuniti ho scritto "Sotto Processo" nel 2010 e "Mafia Spa" nel 2011. Per Aliberti ho appena pubblicato "Fino all'ultimo giorno della mia vita", scritto a quattro mani con Salvatore Borsellino e "Capitano Ultimo. Il vero volto dell'uomo che arrestò Totò Riina".

Il mio sito è www.bennycalasanzio.com

Manuela Campitelli

Giornalista e ideatrice di www.genitoriprecari.it

Mi chiamo Manuela Campitelli, classe 1979, giornalista e mamma di Mattia ed Enrico. Mi sono laureata in Scienze Politiche a 24 e sono diventata poco dopo una giornalista professionista. Vanto una lunga gavetta alle spalle e una collezione di contratti atipici nel cassetto, accanto ai sogni. Ho iniziato a lavorare a 18 anni come giornalista, prima nei quotidiani locali romani, poi per il settimanale di informazione indipendente Carta e infine come addetto stampa alla Regione Lazio nella precedente legislatura. Da quando sono diventata mamma ho aperto il blog genitoriprecari.it, per raccontare storie di ordinaria precarietà ma anche per creare una rete di mutuo soccorso tra genitori “atipici”, senza nido e senza posto fisso. Questo perché, quando sono rimasta incinta, all’età di 30 anni, l’inizio della mia gravidanza ha coinciso con la fine del mio lavoro. Scaduto il primo trimestre è scaduto anche il contratto. Di lì a poco la mia pancia avrebbe preso forma, dichiarando al mondo che sarei diventata mamma “a tempo indeterminato”. E allora ho tirato un bel respiro, ho realizzato che ce l’avrei comunque fatta e ho sorriso pensando che finalmente qualcosa di indeterminato nella mia vita c’era: mio figlio, che oggi ha 4 anni e due grandi occhi azzurri e un fratello in arrivo. Per farla breve, sono una mamma precaria, come ce ne sono tante, sempre in bilico tra pappe, pannolini e contratti farlocchi. Nel 2012 ho fondato l'associazione Punto D, che si occupa della promozione della salute e del benessere psicofisico delle donne, dell’effettivo esercizio dei diritti inviolabili, del contrasto della violenza e delle discriminazioni di genere e dell’esclusione sociale, politica ed economica delle donne. Dagli inizi del 2013 collaboro con Donne di Fatto, la sezione femminile del Fatto Quotidiano. Scrivo di attualità in un'ottica di genere, raccontando la forza dei diritti dei donne: quelli acquisiti e quelli che rischiano di perdere ma soprattutto quelli che vogliono rivendicare. La collaborazione con Donne di Fatto ha rappresentato un punto di svolta, per chi, come me, ha sempre pensato di raccontare il mondo attraverso la voce delle donne.

Marco Canestrari

Developer e blogger

Sono nato nel 1983 a Pavia, dove ho conseguito il diploma scientifico e frequentato per alcuni anni l'Università, che ho lasciato quando ho iniziato a lavorare a Milano. Nel 2010 mi sono trasferito a Torino dove ho svolto la mia attività di web developer come libero professionista. Nello stesso anno ho girato, insieme a Salvatore Borsellino, 19 luglio 1992 - una strage di Stato, un documentario sulla Trattativa distribuito dal Fatto Quotidiano. Durante l'anno sabbatico che mi sono preso nel 2015, ho scritto Uber è morto, Viva Uber!. Vivo a Londra da novembre 2015

Angelo Cannatà

Docente di Storia e Filosofia

Docente di storia e filosofia nei licei, mi sono occupato, negli anni successivi alla laurea, di Jean-Paul Sartre e dell’esistenzialismo francese. In anni più recenti ho pubblicato Nietzsche e Leopardi (2007), Eugenio Scalfari e il suo tempo (2010); ho curato il Meridiano Mondadori, La passione dell’etica (2012), dedicato al fondatore di Repubblica. Collaboro a il Fatto Quotidiano e micromega.net

Alessandro Cannavale

Ingegnere e blogger

Ingegnere per formazione, ricercatore per lavoro, meridionalista per passione. Sono nato a Bari nel 1977. Mi occupo di nanotecnologie per l’efficienza energetica in edilizia e mi lascio appassionare dalle storie del vecchio, amato Sud. Nel far tutto, trovo ispirazione negli esempi mirabili di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per denunciare le ingiustizie subite, ancor oggi, dalle regioni meridionali.

Salvatore Cannavò

Giornalista

Giornalista, nato nel 1964, ho lavorato per tredici anni al quotidiano Liberazione in cui sono stato vicedirettore con Sandro Curzi. Dal 2006 al 2008 sono stato anche deputato. Dopo aver lasciato gran parte della vita precedente, e un periodo di disoccupazione, ho ripreso a fare il giornalista a il Fatto Quotidiano dove dal 2010 mi occupo di economia e di tutto quello che riguarda il lavoro. Nel 2012 ho partecipato, volentieri, alla fondazione de il Fatto del lunedì. Dirigo la casa editrice Edizioni Alegre e faccio parte della rivista Letteraria. Ho scritto, Porto Alegre, capitale dei movimenti (manifestolibri, 2002), La rifondazione mancata (Edizioni Alegre, 2009), Altre Sanguisughe, l'Italia derubata (Aliberti, 2011), C'era una volta la Fiat (Edizioni Alegre, 2014).

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