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Scelti da Il Fatto Quotidiano

Forchetta A sinistra

il Fatto in cucina

La forchetta a sinistra, coltello e cucchiaio, vediamo... Ma tutto finisce in tavola. Intorno al piatto. E dei piatti parleremo, così come dei ristoranti, delle tecniche, delle tradizioni, degli ingredienti, dei sapori e dei segreti sussurrati dagli “esperti”. In Italia e all’estero. Racconteremo la cucina dalla “pancia”, attraverso la nostra memoria, le nostre emozioni e le esperienze enogastronomiche di tutti giorni. Lo faremo “spizzicando” le ricette e i prodotti del territorio, scoprendo le abitudini alimentari e gli abbinamenti con il vino, senza tirarci indietro di fronte a nessuna sfida, gustandoci ogni boccone, ogni momento, ma sempre in punta di coltello e soprattutto con passione. Con tutti i sensi. A cura di Alessandro Ferrucci e Luca Stillitano

A67

Crossover-Rock Band

Siamo nati dalle ceneri del tanto decantato rinascimento napoletano. Il progetto ‘A67 partendo dalla musica fa della periferia il suo centro. Scampia (quartiere della periferia nord di Napoli) alias: 'a sissantasett’, dalla legge 167 per l'edilizia popolare che ha permesso l'edificazione dell'allucinante agglomerato della periferia più tristemente conosciuta d’Italia. Vogliamo raccontare le verità nascoste delle periferie dell’anima.

Il disco d'esordio 'A camorra song'io (Polosud, 2005), nasce dall'amore-odio per la nostra città. Con questo disco abbiamo voluto sottolineare l'aspetto culturale del fenomeno camorra. Un aspetto che riteniamo fondamentale e che troppo spesso viene sottovalutato. Parallelamente all'attività live, che ci vede girare l'Italia, nel 2006 realizziamo uno spettacolo tra musica e teatro: "Alien'azione. Dallo spazio periferico dritti al centro" (con Mauro Pagani, Francesco Moneti dei M.C.R. ...).

Nel 2007 è la volta di un progetto rivoluzionario che ci ha portato a suonare e parlare di camorra nelle scuole delle zone più a rischio di Napoli: Scampia, Casal di Principe, Ottaviano ecc. Un percorso di educazione alla legalità: "Voglie parla'!" (con Amato Lamberti, Nando dalla Chiesa, Roberto Saviano...). Nel 2008 esce il nostro secondo lavoro discografico: Suburb (Polosud/Edel Italia) un concept-album dedicato alle periferie del mondo, intese come quartieri metropolitani ma anche come Sud, ovvero la nuova scena e matrice del pianeta. Un sound potente, colorato e ricco di collaborazioni italiane (Mauro Pagani, 'O Zulù “99 Posse”, gli scrittori Roberto Saviano e Valeria Parrella...) e internazionali (quattro rockband provenienti da India, Brasile, Marsiglia e Istanbul).

Nello stesso anno dal disco "Suburb" nascerà anche un altro spettacolo teatrale: Generazione Suburbe scritto assieme allo scrittore Giancarlo De Cataldo. Nel 2009 stringiamo la collaborazione con Libera - Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, pubblicando la “canzone aperta” sui beni confiscati: il singolo-videoclip Io non mi sento italiano, cover di Giorgio Gaber, a sostegno delle cooperative di Libera Terra. Nel 2010 esce Scampia Trip, un progetto multimediale che smentisce i luoghi comuni e che tenta di ricostruire, attraverso la cultura, avvenire e utopie del quartiere più raccontato d’Italia.

Nel 2011 realizziamo in collaborazione con Edoardo Bennato il brano Accussì va ‘o munno, colonna sonora del film “L’era legale”, del regista Enrico Caria e primo singolo del terzo album uscito a gennaio 2012: "Naples Power" (Free-d Music/Universal). Un disco (con in allegato un libro) omaggio al Neapolitan Power in cui gli 'A67 collaborano con i maggiori artisti napoletani (Edoardo Bennato, Teresa De Sio, Raiz, Nccp, Planet Funk, Nccp, 99 Posse, ecc.) e scrittori come: R. Saviano, V. Parrella, Carlo Lucarelli, Pino Aprile, ecc.; mentre la copertina del progetto è del M° Mimmo Paladino.Attualmente stiamo lavorando al nuovo disco. 

Gli 'A67 sono: Daniele Sanzone (Voce), Enzo Cangiano (Chitarre), Gianluca Ciccarelli (Basso), Luciano Esposito (Batteria). 

Sito ufficiale: www.a67.it

Dario Accolla

Blogger, attivista e scrittore

Ho un dottorato in Filologia moderna e sono un attivista per i diritti delle persone Lgbt. Sono tra i fondatori del sito di informazione Gaypost.it e ho un blog su Linkiesta.it. Ho già pubblicato i saggi I gay stanno tutti a sinistra – Omosessualità, politica, società (Aracne, Roma 2012), Mario Mieli trent’anni dopo, con Andrea Contieri (Circolo Mario Mieli, Roma 2013), la raccolta di racconti Da quando Ines è andata a vivere in città (Zona, Arezzo 2014) e Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile (Villaggio Maori Edizioni, Catania 2015). La mia ultima opera è Il gender: la stesura definitiva (Villaggio Maori Edizioni, Catania 2017). Il mio blog personale è Elfobruno. Sogno un mondo con più uguaglianza. Nel tempo libero insegno. Blog su Linkiesta – http://www.linkiesta.it/it/blog/strani-giorni/663/

Vittorio Agnoletto

Medico, professore presso l'Università degli Studi di Milano

Sono medico, specializzato in medicina del lavoro. Insegno “Globalizzazione e Politiche della Salute” nel corso di laurea in Scienze Sociali della Globalizzazione all’Università degli Studi di Milano. Lavoro nelle commissioni per l’invalidità civile all’Inps. Collaboro con Libera nel settore internazionale. Sono stato fondatore e presidente nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids (LILA), per diversi anni membro della Commissione e della Consulta nazionale AIDS e della Commissione per la Lotta alle droghe della Presidenza del Consiglio. Sono membro del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale. Da febbraio 2015 conduco a Radio Popolare la trasmissione “37 e 2” sui temi dell’handicap e dell’invalidità civile. Sono autore di varie pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e internazionali e di diversi libri tra i quali: La Società dell'AIDS – la verità su medici, politici, volontari e multinazionali durante l'emergenza (Baldini & Castoldi, 2000); Prima Persone – le nostre ragioni contro questa globalizzazione (Laterza 2003); L’eclisse della democrazia. Le verità nascoste del G8 2001 a Genova (Feltrinelli 2011) coautore con Lorenzo Guadagnucci; AIDS Lo scandalo del vaccino italiano (Feltrinelli 2012) coautore con Carlo Gnetti.

Silvano Agosti

Regista e scrittore

Dopo aver viaggiato giovanissimo per l’Europa in autostop, e in seguito in tutto il medio oriente e l’Africa del Nord, ho frequentato dal 1960 il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma diplomandosi nel 1962. Il suo corto La veglia è stato premiato con il Ciak d’oro (come migliore allievo) dal Presidente della Repubblica. Con la borsa di studio ottenuta grazie a questo premio, ho scelto di andare a Mosca presso l’istituto statale di cinema dell’Unione Sovietica per la specializzazione in montaggio, studiando contestualmente l’opera di Ejzenstejn. Dopo aver collaborato alla sceneggiatura, ai dialoghi e al montaggio (sotto lo pseudonimo di “Aurelio Mangiarotti”) nonché alla realizzazione del commento musicale insieme a Ennio Morricone su incarico di Bellocchio per il film I pugni in tasca, nel 1967 ho esordito nella regia cinematografica con il lungometraggio Il giardino delle delizie, film che a sua volta si avvale delle musiche di Ennio Morricone. Il giardino delle delizie fu invitato da una commissione composta da Fritz Lang, Jhon Ford, Jean Renoir e Monte Hellman all’Expo universale di Montreal come uno dei dieci migliori film prodotti nel mondo in quell’anno, nonostante la censura cui fu sottoposto in Italia. Negli anni della contestazione documenta i movimenti giovanili romani, poi raccolti nella videoantologia Riprendiamoci la vita. Dopo aver realizzato NP il segreto (1970), con Irene Papas e Francisco Rabal, convinco Nicola Piovani a intraprendere la via di compositore del commento musicale cinematografico. Sono testimone della resistenza greca e nel 1973 ho realizzato ad Atene Altri seguiranno, prodotto dalla televisione svedese che taglia il finale. Nel 1974 ho girato a Brescia un documentario sulla Strage di piazza della Loggia. Nel 1983 termino D’amore si vive, “ricerca sulla tenerezza, la sensualità e l’amore” compiuta a Parma nell’arco di due anni. Come produttore, ho poi fondato la casa di produzione 11 marzo Cinematografica (oggi Edizioni l’Immagine), cooperativa che produrrà tutti i suoi film, che vengono tutti invitati al festival internazionale di Venezia (Quartiere in concorso nel 1986). Sul piano dell’attività letteraria, ho firmato diversi romanzi e testi di poesia. Fanno parte della mia produzione: L’uomo proiettile (candidato al Premio Strega), Il cercatore di rugiada (candidato al Premio Strega), Uova di Garofano, La ragion pura, Il giudice, La Vittima, L’assassino, Il semplice oblio (candidato al Premio Strega), Lettere dalla Kirghisia, Il ballo degli invisibili; la trilogia poetica Nuvole, Incanti, L’estro armonico; i racconti Chiaro di luna e i manuali Breviario di cinema, “Come realizzare un film senza denaro o per capirci meglio senza spendere neppure un euro”. Nei miei film preferisco non avvalermi di una troupe tradizionale [2] e occuparmi personalmente della maggior parte dei ruoli produttivi, inclusi fotografia e montaggio, nella convinzione che un cineasta debba supervisionare tutti gli aspetti della creazione di un’opera per evitare che l’idea originale venga compromessa dall’intervento di troppe persone. Attualmente lavoro come proiezionista presso il cinema da lui gestito. Da tre anni ho fatto domanda ufficiale all’Unesco e alle Nazioni Unite chiedendo che l’Essere Umano venga proclamato Patrimonio dell’umanità.

Mario Agostinelli

Ecologista, politico e sindacalista

Sono sposato, due figli e cinque nipoti, sono stato ricercatore all’ENEA, sindacalista della CGIL e consigliere regionale, eletto in Lombardia. Sono portavoce del “Contratto mondiale per l’energia e il clima” e membro della presidenza del comitato nazionale “No al nucleare, sì alle rinnovabili”. Sul piano internazionale opero da anni nel “Forum Mondiale delle Alternative” e nel “Forum Sociale Mondiale” di Porto Alegre. Dal 2011 sono presidente dell’Associazione Energia Felice (http://www.energiafelice.it/), associata all’ARCI e al servizio della conversione ecologica.

Aidos

Associazione italiana donne per lo sviluppo

L’AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo, è un’organizzazione non governativa (Ong), creata a Roma nel 1981 per contribuire all’affermazione dei diritti, della dignità e della libertà di scelta delle donne del Sud del mondo. AIDOS concentra i propri interventi in quattro settori: salute e diritti sessuali e riproduttivi; sviluppo di piccola imprenditorialità femminile, capacity building delle istituzioni e organizzazioni di donne; istruzione delle bambine e prevenzione del lavoro minorile. AIDOS – dal 1981 unisce le donne del mondo.

Adriano Aiello

Giornalista

Romano trapiantato maldestramente a Milano, sociologo senza vocazione, giornalista prettamente cinematografico e con il pallino delle belle storie, da qualunque direzione esse arrivino. Di cinema ho scritto ovunque e in qualsiasi ruolo; attualmente sono il caporedattore del mensile Total Film Italia. Rimpiango invece di aver dedicato troppe poche righe allo sport e alla musica, buone compagne biografiche, come il mondo dei vini di cui racconterò qui storie, persone, cantine e manifestazioni tenendomi a enorme distanza da una certa seriosità pedante del settore.

Visto che di giornalismo non sempre si vive, prima e durante questo percorso, ho sbarcato il lunario come videomaker, ghost writer, cucinatore seriale di carbonare e altro molto meno letteralizzabile, a meno che non ci si chiami Bukowski. Nell'incrocio tra immaginazione vorticosa e pigrizia indomabile il mio percorso esistenziale. Nell'ultimo lustro ho abbandonato il mio piglio dialettico provocatorio e sfinente a favore di un contemplativo misantropismo silenzioso. Diventato padre ho preso finalmente la tessera del mondo adulto e ho smesso di vergognarmi delle mie numerose e dementi ossessioni. Sempre provvisorie, sempre mutevoli.

 

Marco Aime

Antropologo e scrittore

Sono nato a Torino nel 1956. Dopo aver frequentato l'istituto tecnico ho lavorato per undici anni in una industria della gomma. Nel frattempo ho compiuto i primi viaggi extraeuropei e in particolare in Africa e nel 1988 mi sono laureato in antropologia culturale, con una tesi di argomenti alpini. Ho successivamente lavorato per qualche anno come giornalista free lance, per poi ottenere un dottorato e infine nel 2000 diventare docente di antropologia culturale presso l'università di Genova. Da allora ho continuato a viaggiare e a fare ricerche in Africa occidentale e sulle Alpi. Ho scritto numerosi libri di saggistica, alcuni libri di narrativi e per bambini.

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