Renzi dice che le elezioni regionali in Sicilia hanno valenza solo locale? Derubricarli a un fatto locale mi sembra un po’ azzardato. Non possiamo tassativamente stabilire che siano un test nazionale, ma sicuramente avranno un influsso sul dibattito politico generale”. Così a Otto e Mezzo (La7) il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, mostra dissenso rispetto alle dichiarazioni del segretario del Pd, Matteo Renzi, sulle imminenti elezioni in Sicilia. Orlando minimizza la visita di Renzi a Chicago, dall’ex presidente degli Usa Barack Obama: “Renzi non vuole metterci la faccia in Sicilia? Personalmente io sono tornato ieri dall’isola, quindi per quel poco che vale la mia faccia, io ce l’ho messa. Renzi è stato in Sicilia e ha fatto alcuni passaggi. Quel viaggio in America è dovuto al fatto che si tratta di un evento internazionale che ha una sua rilevanza. In Sicilia ci sono stati il vicesegretario del Pd e diversi ministri, quindi non mi pare che ci sia disimpegno del partito“. Non è d’accordo il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi: “Credo che in cuor suo lo sappia anche il ministro Orlando: è evidente che Renzi non abbia voluto mettere la faccia nella campagna elettorale siciliana e men che meno la metterà domenica sera. Renzi è stato in Sicilia poco più di un’ora: ha visto i candidati e poi se n’è andato. Tutti gli altri, da Berlusconi a Grillo, si stanno sbattendo. E’ del tutto palese che il centrosinistra perderà. In più, la vittoria di Nello Musumeci a una parte del Pd, quella renziana, non è che proprio sta malissimo, perché per loro l’importante è che perdano gli sgraditi, cioè il M5S, Mdp e la sinistra radicale“. E aggiunge: “In Sicilia stanno succedendo cose incredibili. C’è, ad esempio, una sorta di teoria del voto disgiunto. Sul Fatto è stato intervistato Totò Cardinale, cossighiano, democristiano ed ex ministro del governo D’Alema, che ha una lista, Sicilia Futura, che appoggia Micari. Ma nell’intervista invita a votare la sua lista e a mettere, però, la croce su Nello Musumeci. Un altro, Alessandro Porto, che ha lavorato con l’ex ministro e sindaco di Catania Enzo Bianco, fino a pochi giorni fa, compariva su cartelloni con la scritta “Votate Fabrizio Micari”. Poi, sulle stesse foto, ha sostituito la scritta “Votate Nello Musumeci”. Insomma, c’è una sorta di fuggi fuggi generale” – continua – ” perché si sa che Micari perderà e in ottica nazionale sarà importante capire quanto perderà Renzi. Se Micari perde male e arriva terzo o addirittura, come qualche sondaggio ritiene, dietro Fava, io non credo che gli Orlando, i Cuperlo, gli Emiliano facciano finta di nulla. Secondo me, un redde rationem ci sarà nel Pd

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