Pippo Franco dice la sua sul Rosatellum. Verrebbe da commentare, in modo forse non molto raffinato ma certamente pertinente, con un grande e gigantesco “‘sticazzi”. Ma è doveroso non perdere di vista il centro della questione. Pippo Franco e il Rosatellum, si diceva. “Basta intendersi: se l’uomo si riconosce nella propria anima l’intesa si trova, se invece si continua a lavorare sul fraintendimento e sulle guerre politiche la soluzione non si troverà mai. Non dico quale soluzione sia migliore o peggiore, perché non è mio compito. Il compito è recuperare l’uomo, qui lo stanno distruggendo. Per me è inaccettabile”.  Eccola, la sua stoccata sulle ultime evoluzioni della legge elettorale.

Il premier Gentiloni ha infatti deciso di mettere la fiducia sul Rosattelum bis, scatenando le proteste dei Cinque Stelle e della sinistra, che hanno annunciato una mobilitazione permanente nelle piazze per oggi e domani. “Pare evidente che non vogliono mettersi d’accordo – ha commentato all’AdnKronos l’ex conduttore del Bagaglino a margine della presentazione della Biennale di Milano – le possibilità ci sarebbero, ma dell’uomo in quanto tale, dell’uomo politicamente anonimo non frega niente a nessuno, e quindi ciascuno si preoccupa di se stesso portando avanti delle ragioni che non sono tali”. Eccola, l’analisi di Pippo Franco, che però non vuole entrare nel metodo della fiducia. Riservandosi però di aggiungere che “Se si vuole trovare un accordo si trova. Non lo vogliono trovare perché ciascuno pensa al suo gruppo e alle guerre intestine che ci sono. Così distruggono l’uomo, e per me è inaccettabile”.