Sbatti il mostro in prima pagina. Anche se non ha niente da dire. Maurizio Costanzo torna tra mille polemiche con il suo programma L’Intervista su Canale 5 e offre uno dei più inutili e imbarazzanti momenti della tv contemporanea. Dopo Francesco Totti, Alessia Marcuzzi e Valeria Marini, Costanzo tira fuori dal cilindro l’omicida Pietro Maso. Il giudice psicologo improvvisato e l’assassino in via di pentimento che non riesce a piangere. Il conduttore, di cui oramai non si percepisce che un confuso borbottare, e l’ospite, ventisei anni di carcere per aver ucciso i genitori nel 1991 con l’aiuto di tre amici e di nuovo finito in ospedale psichiatrico appena uscito di cella. Il set de L’Intervista è un cubo che riproduce la spirale autoriflettente della tv, in mezzo al quale siede Costanzo sul solito sgabello e di fianco è piazzato un trono modello Uomini e donne per l’ospite. L’incontro così isolato, senza applausi, dovrebbe rendere la conversazione più intima e sincera. Solo che la chiacchierata confidenziale tra il vecchio anchorman e l’abbronzato omicida non ha dato i risultati sperati e sbandierati nei lanci pubblicitari, confermando ciò che ha affermato l’avvocato delle sorelle di Maso, Agostino Rigoli: “una miseria messa in piedi per qualche punto di share in più”.

Appunto, una miseria. Con Costanzo che pungola Maso a parlare del delitto commesso, delle sensazioni provate, a far uscire parole e lacrime, quando il ragazzo oggi quasi 50enne non riesce altro che a deglutire. “La invito a liberarsi del suo peso”, preme il conduttore. Ma niente Maso è come pietrificato. “E’ mai stato al cimitero?”, “Ha mai pensato ai suoi genitori?”, “Ha mai pianto per loro?”, “Me ne parli”, “Se lei piangesse oggi dimostrerebbe che è una ferita aperta dentro di lei”. Nel suo incalzare Costanzo non fa altro che ricevere silenziosissime porte in faccia. Capita.

Ma è nella reiterazione delle sollecitazioni, nei colpi bassi a cui Maso si sottopone che L’intervista tocca l’apice dell’indignazione per lo spettatore. Sulle pareti del cubo, sui quattro lati, scorrono le immagini e i virgolettati di un Maso giovane e folle, frasi spietate e senza appello che fanno venire i brividi. Ma lo show qui prevede un ulteriore passo oltre il moralmente consentito. Mentre scorrono le immagini dei genitori ecco Freddie Mercury cantare “Mama (just killed a man, put a gun against his head)”. E ancora con la preparazione fittizia dell’omicidio Jim Morrison che intona This is the end. Poi la frase del passato di Maso che sballonzola fuori dallo schermo: “Non riuscirò mai a cancellare quell’odore (dei genitori morti ndr)”. Ed è qui che Costanzo invece che asciugare le lacrime del ragazzo che attendeva, e che non arrivavano, si produce in una considerazione alla Massimo Recalcati: “L’odore che sente secondo me è il dolore che sta dentro di lei”.

Insomma niente più Consigli per gli acquisti, ma suggerimenti di psicanalisi spicciola coronati dalla domanda “che cos’è l’amore per lei?”, diventata subito risposta dello stesso Costanzo di fronte al mutismo di Maso: “sarà la difficoltà di amare e di ricevere amore no?”. Quest’ultimo più che essere finalmente se stesso, come lanciato abilmente nel promo del programma, con quel classico depistaggio/amo per il pubblico che ricordava il continuo cambio di versione sull’omicidio Pasolini delle “esclusive” interviste a Pino Pelosi su Rai3, ha tenuto chiusa semplicemente la bocca lasciando che la sua presenza in tv finisse più come una muta ed esteriore esposizione da tronista che da uomo disperato bisognoso di ricostruirsi una vita. Molti autori tv ieri sera devono avere visto una luce in fondo al tunnel di Maso: qualche reality per ospitarlo nella definitiva rinascita. Sigla. (Costanzo l’ha detto davvero in chiusura dopo aver salutato Maso con un “comunque dai!” ndr).