Un premio Nobel non si nega a nessuno. Figuriamoci a Donald Trump. I bookmakers saranno una categoria di buontemponi, ma l’apparizione di The Donald giù in fondo alla classifica dei nomi su cui scommettere per il Nobel per la Pace e per la Letteratura 2017 è davvero una di quelle boutade da Bagaglino che donano una luce sinistra all’oramai centenario riconoscimento mondiale. Infatti su almeno tre importanti siti web di scommesse nella classifica dei papabili per il Nobel per la Pace 2017, che verrà assegnato il prossimo 6 ottobre, troviamo il Presidente degli Stati Uniti oscillare da una quotazione di 67 a 1 a 101 a 1. Soldi probabilmente spesi male, ma che non sfiorano nemmeno la quotazione del tiranno nordcoreano Kim Jong-Un dato a 250, o l’amico/nemico Vladimir Putin ampiamente sopra 100. E se proprio volete strafare, dopo una puntatina su Trump Nobel per la Pace potreste perfino esagerare e puntare su Donald come Nobel per la Letteratura. Già perché nella classifica in cui veleggiano nomi come Joan Didion e Thomas Pynchon, eccolo laggiù in fondo mister president tra Salman Rushdie e George R.R. Martin. Lo danno 1001 a 1, ma la scommessa viene accettata senza problemi.

Non mancano comunque le bizzarrie tra le scommesse per il Nobel per la Letteratura 2017 che verrà assegnato dall’accademia svedese. Sempre tra i nomi su cui si può scommettere troviamo il rapper Kanye West. Qualche simpatico bookmakers londinese deve avere pensato che se un “poeta” cantautore come Bob Dylan ha vinto a sorpresa nel 2016 perché un cantautore che declama versi rap come “Let me see your middle finger in the air/Bam bam, bam bam/Bam bam dilla, bam bam/Let me see you act up in this motherfucker” non può ambire al Nobel? Per ora lo danno a 5000 ma c’è anche chi azzarda arrivando a 1000. Se invece volete fare qualche puntatina più ragionevole, in mezzo ad una grande incertezza generale, il superfavorito di quest’anno, quotato 5/5.50 a 1 è lo scrittore keniota Ngugi Wa Thiong’o, tra i più autorevoli romanzieri e drammaturghi africani del secondo Novecento, che nelle sue opere ha affrontato il tema della decolonizzazione e dell’indipendenza culturale dei singoli popoli africani. A ruota un altro perenne favorito come Haruki Murakami dato a 6, mentre sale in classifica quotata a 7 la 77enne scrittrice canadese Margaret Atwood probabilmente trascinata dal successo della seguita serie tv tratta dal suo romanzo The Handmaid’s Tail pubblicato nel 1985. Dietro di lei Amos Oz, Adonis, e un Claudio Magris mai finito così in alto tra i papabili tanto che Ladbrokes lo quota a 11, quando ricordiamo che nel 2016 Bob Dylan veniva dato 16 a 1.

Tra i favoriti per il Nobel per la Pace troviamo invece The White Helmets, i “caschi bianchi” siriani, l’organizzazione di gente comune che si offre volontariamente per scavare a mani nude tra le macerie del conflitto tra la Siria e la Turchia. La loro quotazione oscilla tra 3.50 e 5, un po’ come la candidatura di Papa Francesco (da 3 a 6) e quella inattesa dell’American Civil Liberties Union (da 4 a 6), l’organizzazione non governativa fondata nel 1920 e orientata a difendere diritti civili e libertà individuali negli Stati Uniti. Al quinto posto segue Angela Merkel, e al sesto la deputata laburista anti Brexit, Jo Cox, uccisa nel giugno 2016 dal neonazista Thomas Mair. Scorrendo la classifica ci sono Edward Snowden 15 a 1, ma anche tanti “americani” come non mai. L’ex presidente Barack Obama oscilla tra 26 e 51, Bernie Sanders e Hillary Clinton a 50, e perfino Meryl Streep a 51.