Tutto in una notte (e mezzo pomeriggio): dal Gran Ballo di Cenerentola al Mimmo Rock party, passando per i teschi in digitale di Franz Cerami. Mentre a Milano sfilavano le top(e) d’antan, Carla Bruni, Noemi Campbell e Claudia Schiffer, ancora belle da schianto, una Napoli shabby/chic si sollazzava.

Prima in ammirazione di Eggs&Skulls, un’installazione high tech che ha rivestito l’intera facciata del cortile del Madre, il museo d’ arte contemporanea. Porta la firma di Franz Cerami, uno story teller tecnologico. Ne ha fatta di strada il ragazzo, da studente di video cultura all’Università di Suororsola, adesso è salito in cattedra e insegna lui agli studenti. Due anni fa stupì la città abbracciando Castel dell’Ovo con uno show dalle tinte tecno/fluo che bucava l’oscurità con cascate d’acqua al neon che scendevano dalle grate del castello.

Un filo rosso immaginario conduce al Madre dove racconta una Napoli 2.0 in tourbillon d’immagini/icone dai san gennà ai pulcinella, dai vesuvi alle sirene. Visioni geometriche, ondulate, scomposte e ricomposte che riportano un po’ a quegli “Ambienti spaziali” del “visionario” Lucio Fontana (mostra, tra l’altro di fresca inaugurazione alla Bicocca milanese) che  già dagli anni ’40 faceva un’arte proiettata verso il futuro. Come l’artista americano Christo “impacchetta” i monumenti, Cerami li colora in digitale. Ma lui, Franz, è portatore di un’altra arte, quella di non montarsi la testa, fra i tanti i wannabe, io vorrei essere… Note ad hoc per il one/night show create dal jazzista Enzo Avitabile e mixate dalla dj di fama internazionale Carola Pisaturo. Lo ha commissionato e comprato il Madre, speriamo che ce lo faccia rivedere ancora.

Il notaio e “influencer” Sergio Cappelli si è fatto cucire appositamente dal suo sarto sullo smoking: Tu sogni e il sogno realtà diverrà. Che ha esibito al Gran Ballo di Cenerentola nel foyer del Teatro San Carlo, seratona di beneficenza per comprare un pregiato tappetto “Harlequin” per il lirico di Napoli, costo 35mila euro. E così le ex Lucky Ladies (serie televisiva nostrana anti/Gomorra), Francesca Frendo e Carla Travierso, curatrici del fund raising, si sono trasformate in vucumprà imbellettate per far sborsare l’obolo di presenza a imprenditori e mondani. In cambio si gozzovigliava con babà e bufale e si invidiava il sovrintendente Rosanna Purchia che apriva le danze con Giuseppe Picone, direttore del corpo di ballo. E, perché no, si poteva aspirare a una girandola di valzer con il ballerino/principe/azzurro senza paura di pestargli i piedi.

Riccardo Monti, presidente di ItalFerr, si toglie empresse empresse lo smoking e si infila il turbante indu per scapicollarsi al Mimmo Rock party a Marechiaro. Il giardino della villa trasformato con striscioni floreal/flou, mangiatori di fuoco e illusionisti travestiti da siddartha, per una festa rave (dal tramonto all’alba) in stile urban/nirvana. Sembrava di essere a Goa anni ’70. I padroni di casa Mimmo e Annapaola Rocco (lui terminal petroliferi, lei dentista, una forza della natura), uniti da verace passione rock  non hanno voluto regali ma un’offerta agli alluvionati del ciclone Irma.

Il dress code, hindi technocolor, era in tema con tutto: dal menù (riso e curry in tutte le sue declinazioni), a musica e danze. Ha immaginato un set di Bollywood Raffaella Rocco, (ideatrice di Great Co con Alessandra Iasiello) insieme al fratello Salvo che ha studiato regia ed effetti speciali a Los Angeles. E si vede: all’ingresso un tunnel fatto di cerchi di luce al laser e nuvole di fumo avvolgeva gli ospiti, un migliaio. Altrettanti respinti dal servizio d’ordine. Tecniche anti/imbucamento: come negli aereoporti hanno escogitato una speed line per le autorità. Per gli altri il “check in” prevedeva fila con documenti alla mano. Per chi lo volesse all’ingresso un tocco di make up, con terzo occhio scintillante, corpetti dorati, cavigliere tintinnanti e collane cascanti.

Sul palco suonava la cover band dei Coldplay (fatti arrivare direttamente da Londra) sotto una pioggia di coriandoli in tecno color. Fa commuovere il dj di tendenza Alfonso Russo con un omaggio a Giandomenico Acampora, un imprenditore multimediale, scomparso prematuramente. Bella energia, ma che faticaccia. Dicono che è l’ultima festa. No, dai che ci ripensano e la rifanno anche l’anno prossimo.

(Credits: Francesco Begonja)