Due anni e otto mesi di condanna e la confisca di oltre 40mila euro, pari al prezzo della corruzione che gli veniva contestata. È la sentenza che il tribunale di Bologna ha emesso a carico dell’ex dirigente Rai Enzo Sallustro, accusato di aver intascato mazzette per la cessione di diritti di film a prezzi gonfiati.

L’indagine, coordinata dal Pm Morena Plazzi, scattò dopo la morte di Alexis Vidakis, titolare di diritti di distribuzione cinematografica che il 27 gennaio 2013, a 46 anni, finì intossicato dal fumo di un incendio scoppiato per cause accidentali nell’appartamento di Bologna in cui fu trovata cadavere anche l’anziana madre, Anna Maria Rinaldini. Nel pc di Vidakis furono rilevate tracce dei rapporti con Sallustro, ex vicedirettore di Rai Gold, e partirono indagini della Guardia di Finanza. L’ex dirigente era a processo per aver ricevuto 41.500 euro per determinare entità e tempi di definizione di alcuni contratti di fornitura dei diritti di visione di film.

Parte di queste pellicole Sallustro le avrebbe indicate per l’acquisto, anche se non erano inserite in palinsesti, a prezzi particolarmente elevati, concordati con la società venditrice. Sallustro era stato rinviato a giudizio per fatti precedenti al 2014, per altri era stata dichiarata la competenza di Roma. Nella capitale erano state inviate imputazioni che oltre a lui riguardano la moglie e quattro imprenditori che subentrarono nella gestione dei diritti delle pellicole, tra cui classici della filmografia russa, acquistate a prezzi bassi sul mercato moscovita.

Al Fattoquotidiano.it Sallustro aveva negato ogni accusa spiegando: “Il mio ruolo nel 2012 all’epoca dei fatti, quando ero solo funzionario, non mi consentiva di avere potere di acquisto. Quando mi si contestano i prezzi gonfiati io non so di che cosa si parla. Non ho la possibilità di firmare né contratti, né richieste di acquisto. Segnalo film da quando ho iniziato a lavorare in Rai, ma questi a volte possono essere comprati, a volte no. E poi le pare che, se avessi voluto fare qualcosa di illecito mi facevo fare dei bonifici bancari? Tracciabili?”.