Un vero e proprio fenomeno sociale, che in pochissimo tempo ha preso piede in Italia. È la commercializzazione della cosiddetta cannabis light, ovvero a bassissimo contenuto di thc, il principio attivo euforizzante della marijuana. In Italia in poco tempo sono sorti più di 200 i negozi specializzati, presenti in tutte le grandi città, che vendono prodotti a base di cannabis. Lo racconta un servizio di Sky TG24 HD in onda oggi nelle principali edizioni del tg, che anticipa uno speciale dedicato a questo argomento che la rete all news proporrà prossimamente.

Nel nostro paese la canapa industriale viene coltivata ovunque, da nord a sud, per produrre fibre tessili, bioplastiche e farine da cui si ricava un olio usato come integratore alimentare. Per essere coltivata, per legge, deve avere fiori che contengono al massimo lo 0.2% del thc e non esiste una norma che vieti la vendita delle infiorescenze della pianta. Per questo alcune aziende, sicure di agire rispettando le norme, hanno iniziato la commercializzazione di questo prodotto, che costa cinque volte meno della marijuana di qualità media recuperata sul mercato nero dello spaccio, vendendolo in barattoli con la dicitura “per uso tecnico”. “In soli quattro mesi – racconta il fondatore di una di queste imprese, Luca Marola di Easy Joint – è stata raggiunta una produzione di circa 100mila barattoli, con un utile importante, vicino al milione di euro”.