La tripla in stile totocalcio stavolta non è 1X2 ma… XXX. Dopo la Mokka X e la Crossland X, dalla scuderia Opel adesso arriva la GrandLand X. Come lascia intuire il nome, è la più massiccia del terzetto delle X (sfiora i 4 metri e mezzo di lunghezza), dove X sta a significare Suv/Crossover. In fuoristrada le tre Opel paiono destinate ad andarci poco, ma importa anche poco. Oggi infatti è fondamentale, per intrigare il pubblico, avere soprattutto l’aspetto di un fuoristrada, con alta la ruota e alta pure la posizione di guida. E poi pazienza se le modaiole suv – vere o soi-disant che siano – la grinta per arrampicarsi la sfoderino solo quando c’è da parcheggiare sul marciapiede.

D’altronde i numeri parlano chiaro: le familiari arrancano, le monovolume sono in crisi nera e le suv/crossover volano. Nel 2008, in Italia, rappresentavano il 9% delle nuove immatricolazioni: adesso sfiorano il 30% e a sfidarsi in concessionaria ci sono oltre 60 modelli. A proposito di sfide: la Grandland X si getterà nella mischia con il porte aperte del 21-22 ottobre sfoderando da subito un poderoso taglio al prezzo di listino. La versione a benzina più economica sarà proposta, sino a fine anno, a partire da 21.900 euro (contro i 26.000 euro “ufficiali”), mentre per la diesel più abbordabile di euro ce ne vogliono 23.900.

La Grandland X (che come Astra e Zafira, per restare in casa Opel, appartiene al segmento C) è la prima novità a scendere in campo da quando il teutonico brand è finito ufficialmente nell’orbita dei francesi di PSA, con i quali peraltro ha in corso da quattro anni rilevanti intese produttive. Costruita nell’impianto-simbolo della Peugeot a Sochaux, in Francia, la Grandland X condivide la piattaforma Emp2, i motori e buona parte della meccanica con la 3008. Dalla quale differisce sensibilmente per il look, gli interni e l’assetto di guida. Il muso riflette il carattere delle Opel più recenti e si fa notare per la griglia trapezoidale che accentua la sensazione di larghezza (come fanno le alette cromate che sostengono il vistoso logo); le linee sono globalmente più morbide e nel posteriore si mette in mostra un quasi-spoiler che richiama vagamente il didietro dell’Alfa Stelvio.

Dentro cambia tutto, rispetto alla 3008, a partire dal volante (più grande e tradizionale), al quadro comandi di scuola analogica. Anche l’assetto è differente, più rigido e quindi in sintonia con la clientela tedesca, abituata in Germania alle lunghe tirate a tavolette su autostrade a tratti prive di limiti di velocità. Ciò nonostante, nell’insieme, la si può definire una family crossover, ottima per i viaggi in compagnia. Per ora parliamo di crossover giacché non è ancora disponibile alcuna versione 4×4. Gli integralisti della trazione integrale devono pazientare ancora qualche mese: entro la prima metà del 2018 farà infatti capolino la prima ibrida plug-in targata Opel e avrà pure le quattro ruote motrici.

Ad oggi la gamma si articola su tre allestimenti (Advance, Innovation e B-Color) e due motori: il tre cilindri benzina 1.2 da 130 cavalli e il quattro cilindri 1.6 a gasolio da 120 cavalli. Un diesel pimpante, con l’automatico a 8 rapporti, e un sobrio benzina di piccola cilindrata rinforzeranno ulteriormente la gamma.

Tra i due propulsori già in vendita il più intrigante appare il tricilindrico a benzina, brillante pur se leggermente meno parco. Il 1.6 a gasolio – veterano di mille battaglie combattute sotto le insegne del gruppo PSA – è adatto ai macinatori di chilometri. Entrambi hanno a disposizione sia il cambio manuale che automatico, tutti e due a sei rapporti. Il benzina è silenzioso e fluido, il diesel pacato e richiede meno cambiate.

La Grandland X è una cinque posti (comodi anche quelli dietro) dal bagaglio capiente in formazione tipo (514 litri) e capientissimo a sedili posteriori abbattuti (1.652 litri), anche se lo scalino alla base del portellone non agevola carico e scarico di colli superpesanti. I sedili sono avvolgenti e comodi, e negli allestimenti più ricchi sono anche ventilati e riscaldati. E riscaldati possono essere anche il volante e il vetro anteriore, per agevolare le partenze alle basse temperature. Tra i molti tecno-gadget di indubbia utilità si segnalano la telecamera a 360 gradi, il cruise control che si adatta alla velocità di chi precede, il parcheggio semiautomatico (con la macchina che agisce sul volante), il sistema che impedisce l’involontaria uscita dalla carreggiata.

Nonostante l’aspetto gipponesco e moderatamente aggressivo, parliamo di una vettura tranquilla, multiuso e iperconnessa, col wi-fi integrato e il servizio di Concierge On Star, che garantisce 24 ore su 24 il contatto diretto con un operatore che ti può rapidamente inviare il carro attrezzi ma anche prenotare un tavolo al ristorante o una camera in albergo.

Per prendere contatto con l’ultima Opel abbiamo percorso oltre 200 chilometri nei dintorni di Francoforte, su velocissime autostrade e sinuose arterie in mezzo ai vigneti. Siamo passati anche vicino a Worms, la città divenuta celebre per le riunioni della Dieta in cui, nel 1521, Martin Lutero difese strenuamente la sua riforma. Buona sembra anche la Dieta della Grand Land X col benzina sotto il cofano, capace di viaggiare intorno ai 18 chilometri al litro.

Opel Grandland X – LA SCHEDA

Il modello: crossover (ma in futuro anche sport utility) di segmento C che allarga la gamma di vetture rialzate della marca tedesca, recentemente passata sotto il controllo del gruppo Psa

Dimensioni: lunghezza 4,48 metri; larghezza (senza specchietti) 1,90 metri; altezza 1,61 metri.

Motori: 1.2 turbobenzina da 130 CV e 1.6 a gasolio da 120 CV.

Consumi omologati nel ciclo misto: da 5,1 a 5,4 l/100 km (benzina); da 4 a 4,6 l/100 km (gasolio)

Emissioni di CO2: da 104 a 127 g/km di anidride carbonica

Prezzo: da 21.900 (promozione per il lancio) a 34.100 euro

Ci piace: il “piccolo” tricilindrico a benzina, fluido e silenzioso; i sedili anteriori ventilati

Non ci piace: innesti un po’ “gommosi” delle marce nel cambio manuale; scalino pronunciato nell’accesso al piano di carico