Di Maio e il bacio alla teca del sangue di San Gennaro? Anche nella Prima Repubblica i democristiani facevano così. E Di Maio è un giovane democristiano“. Sono le parole pronunciate a L’Aria che Tira (La7) dall’ex leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che aggiunge: “Io voglio molto bene a Di Maio. Sono contento e ringrazio Beppe Grillo per aver incanalato nelle urne la rabbia degli italiani anziché nello sfasciare macchine e nel rompere vetrine. Però, insomma, adesso non è più il tempo dell’opposizione, ma quello in cui il M5S dice di voler governare. Credo che uno che si presenti per governare il Paese fa come primo atto la visita a San Gennaro… mannaggia a San Bucicchio, è una furbata che finisce per essere una sciocchezza. Mica deve governare solo Napoli”. L’ex magistrato però stigmatizza il duro editoriale odierno di Massimo Gramellini che definisce Di Maio “un miracolato”: “No, adesso non esageriamo. Non stiamo a criminalizzare tutti. Sto sentendo critiche da vari esponenti politici, come i diecimila capi Pd di Stefano Esposito. Da politico, ho sbagliato a puntare spesso il dito contro gli altri. Ora, invece, direi agli elettori di darmi il voto per quello che voglio e so fare io, non per quello che so dire di male sugli altri. Io” – puntualizza – “rifarei mille volte l’inchiesta Mani Pulite, ma se dovessi tornare a fare politica, non chiederei più il voto dicendo che l’altro è un disgraziato o, come ha detto Esposito, che le primarie M5S sono “buffonarie”. Tu, Esposito, chiedi il voto per quello che sai fare! Buffonarie non ci azzecca proprio”. Il deputato Pd, Stefano Esposito, ribatte: “Il M5S è una forza politica che per anni ha spiegato a tutto il resto del mondo che era la più democratica, parlando di democrazia diretta e di partecipazione. Poi, in questa occasione, ha inventato una serie di soggetti da mettere intorno a Di Maio. Quindi, il problema è che stanno prendendo in giro gli italiani