Di Maio di fatto unico candidato premier M5S? Ma che razza di sorpresa è? Quando un partito o un movimento non accetta di avere delle anime che competono in pubblico, di che primarie stiamo parlando?”. Così il deputato di Mdp, Pierluigi Bersani, si pronuncia a Dimartedì (La7) sulle primarie pentastellate per la nomina del candidato alla presidenza del Consiglio. “I Cinque stelle non accettano alleanze” – continua – “non accettano di avere all’interno delle anime che possano competere in pubblico, si sono messi in testa di rappresentare tutti i cittadini, una volontà generale alla Rousseau. Questo non li porta da nessuna parte e non è un bene né per i Cinque stelle, né per l’Italia“. Incalzato poi dal direttore del Tg4, Mario Giordano, sulle modalità con cui intende riconquistare gli ex elettori delusi del centrosinistra, l’ex segretario Pd spiega: “Riconosco, e lo ripeto sempre, che far tornare a votare la gente arrabbiata davvero è molto più difficile che far spostare un elettore da un partito all’altro. Quindi, io non scommetto sui risultati, io lo percepisco come un dovere mio. Mi dicono che non sono nella mia casa. Io ho un sacco di fratelli che sono andati via. E vengono prima i fratelli della casa. L’unica strada per convincere i delusi, secondo me, è rialzare la speranza che possano tornare dei valori di una sinistra di governo. Non posso predicare quel politicismo lì”. “Ma ha solo il 10%”, replica Giordano. “Io devo dire: ‘C’è la diseguaglianza?’. Sì, perbacco ” – ribatte Bersani – “E la diseguaglianza si combatte con un lavoro più tutelato e ben remunerato, con una sanità e una scuola universalistica, con un fisco progressivo e fedele. Devo combattere su questo piano. Ho solo il 10%? Non di sola maggioranza vive l’uomo. Fosse anche se ci trovassimo di fronte a un problema di resistenza. perché vien su una robaccia”